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		<title>Carpidiem</title>
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		<copyright>Copyright Carpidiem</copyright>
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		<managingEditor>support@carpidiem.it</managingEditor>
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		<item>
			<title>Albo pretorio</title>
			<description></description>
			<document>
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Ove non firmati digitalmente, i documenti esposti nel presente Albo Pretorio, hanno il solo valore di pubblicazione.
Per visualizzare i file firmati digitalmente &#x00e8; necessario scaricare ed installare il software di lettura Dike 


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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117048</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Avviso pubblico per l'assegnazione di una prestazione di servizi: trascrizione di testi scolastici a caratteri ingranditi a favore di alunni ipovedenti residenti nell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Scadenza 23 maggio '12</description>
			<document>
AVVISO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DI UNA PRESTAZIONE DI SERVIZI: TRASCRIZIONE DI TESTI SCOLASTICI A CARATTERI INGRANDITI A FAVORE DI ALUNNI IPOVEDENTI
  RESIDENTI NELL'UNIONE TERRE D'ARGINE
  ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Il Settore Istruzione dell'Unione delle Terre d'Argine, nell'ambito della L.104/92 "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", e della L.R. 26/01 "Diritto allo studio e apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della L.R. 25/05/1999 n. 10", ed, inoltre, nel rispetto degli accordi provinciali e distrettuali di programma vigenti per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, intende provvedere al servizio di trascrizione a caratteri ingranditi dei testi scolastici a favore di 4 alunni ipovedenti (di cui 3 frequentanti la scuola primaria e 1 la scuola secondaria di 1&#x00b0;grado).
La trascrizione a caratteri ingranditi persegue la finalit&#x00e0; di offrire agli alunni con disabilit&#x00e0; l'opportunit&#x00e0; di accedere alle attivit&#x00e0; didattiche nel rispetto delle opportune caratteristiche specifiche derivanti dal deficit visivo.
Col presente avviso ci si prefigge di individuare i soggetti che avranno presentato le offerte progettuali ritenute idonee e selezionate con le modalit&#x00e0; di seguito indicate, ai quali assegnare il servizio di trascrizione di testi scolastici a caratteri ingranditi.
Il servizio oggetto del presente avviso sar&#x00e0; acquisito, selezionato e conseguentemente affidato, ai sensi del comma 10 dell'art. 125 del D.lgs. 12/04/2006, n. 163 (lavori, servizi e forniture in economia). I soggetti che presentano le offerte devono essere in possesso di Partita IVA e devono, inoltre, essere in possesso dei requisiti di ordine generale di cui all'art. 38 del D.lgs. 12/04/2006, n. 163.
La trascrizione dei testi scolastici dovr&#x00e0; avvenire nelle modalit&#x00e0; indicate da ciascuna istituzione scolastica e dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza del Distretto di Carpi che saranno allegate ai testi in formato cartaceo e fornite tempestivamente alla ditta assegnataria del servizio. 
La consegna dei testi ingranditi, entro l'inizio dell'anno scolastico, dovr&#x00e0; avvenire direttamente presso il plesso scolastico frequentato dagli alunni, previa comunicazione alla referente per gli alunni disabili del settore Istruzione dell'Unione Terre d'Argine.
  Qualora non fosse possibile la consegna di tutti i testi per l'inizio dell'anno scolastico, la ditta dovr&#x00e0; consegnare almeno le prime parti di ciascun testo prima dell'inizio dell'anno scolastico. 
  Le spese di spedizione dei testi saranno a carico della ditta.
La rilegatura dei testi dovr&#x00e0; avvenire nelle modalit&#x00e0; indicate dalle istituzioni scolastiche e dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza del Distretto di Carpi e non comporta oneri aggiuntivi rispetto all'offerta economica.
  La ditta dovr&#x00e0; fornire, se richiesto, il file delle trascrizioni effettuate.
  Al termine delle trascrizioni i testi in formato cartaceo dovranno essere restituiti alle famiglie e/o alle istituzioni scolastiche.
Ogni soggetto interessato dovr&#x00e0; presentare:

   una descrizione sintetica della ditta e di precedenti lavori di trascrizione svolti per analoghe situazioni di deficit visivo (massimo 1 cartella A4);
   evidenze oggettive utili a verificare qualit&#x00e0; ed efficacia dell'offerta progettuale (massimo 1 cartella A4);
   l'offerta economica come da modello allegato (allegato A).

Le proposte dovranno pervenire all'Ufficio Protocollo dell'Unione Terre d'Argine in Corso A. Pio 91, a Carpi, entro le ore 11,30 del giorno mercoled&#x00ec; 23 maggio 2012, a pena di esclusione.
Le domande dovranno essere inoltrate con le seguenti modalit&#x00e0;:

   consegna diretta all'Ufficio Protocollo dell'Unione delle Terre d'Argine, Corso A. Pio, n. 91, 41012 Carpi (Mo), negli orari d'apertura al pubblico. L'offerta dovr&#x00e0; essere presentata in busta chiusa con l'indicazione sull'esterno: "TRASCRIZIONE DI LIBRI DI TESTO A CARATTERI INGRANDITI A FAVORE DI ALUNNI IPOVEDENTI. ANNO SCOLASTICO 2012-2013"
    
  
   a mezzo servizio postale mediante raccomandata A.R. indirizzata a Unione delle Terre d'Argine - Ufficio Protocollo, Corso A. Pio n. 91, 41012 Carpi (Mo), con l'indicazione sulla busta chiusa: "TRASCRIZIONE DI LIBRI DI TESTO A CARATTERI INGRANDITI A FAVORE DI ALUNNI IPOVEDENTI. ANNO SCOLASTICO 2012-2013".

Una Commissione costituita all'interno del Settore Istruzione dell'Unione Terre d'Argine selezioner&#x00e0; le offerte pervenute entro la data fissata, individuando le proposte pi&#x00f9; adeguate con i seguenti criteri:

   esperienza del soggetto nel servizio, qualit&#x00e0; ed efficacia dell'offerta progettuale = max punti 5
   convenienza dell'offerta economica = max punti 5. 

Non saranno ritenute ammissibili offerte superiori a Euro 10.000,00 omnicomprensivi.
L'esito della valutazione verr&#x00e0; resa nota ad ogni soggetto che avr&#x00e0; presentato l'offerta.
L'Amministrazione si riserva la facolt&#x00e0; di non approvare e quindi di non selezionare alcuna delle offerte presentate, qualora ritenute inadeguate e non rispondenti alle esigenze dell'Amministrazione, ovvero di approvare e di affidare il servizio anche qualora pervenisse una sola offerta, purch&#x00e9; positivamente valutata dalla Commissione che avr&#x00e0; il compito di effettuare la selezione.
In nessun caso i soggetti che avranno presentato le offerte avranno diritto al rimborso delle eventuali spese sostenute per redigere l'offerta.
L'Unione stipuler&#x00e0; con i soggetti selezionati, un contratto per l'affidamento del servizio di trascrizione di libri di testo a caratteri ingranditi. I soggetti selezionati provvedono alla trascrizione a caratteri ingranditi nelle modalit&#x00e0; definite dall'istituzione scolastica e dal servizio di NPIA che saranno consegnate al momento dell'assegnazione del servizio.
  La ditta s'impegna a consegnare i testi ingranditi entro l'inizio dell'anno scolastico Qualora non fosse possibile la consegna di tutti i testi per l'inizio dell'anno scolastico, si ribadisce, la ditta dovr&#x00e0; consegnare almeno le prime parti di ciascun testo prima dell'inizio dell'anno scolastico. 
Per informazioni &#x00e8; possibile rivolgersi a:
  dott.sa Elena Goldoni
  Tel 059/649701
  Fax 059/649719
 Avviso in formato .pdf
 Allegato A - Modulo offerta per servizio trascrizionea caratteri ingranditi</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132113</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Avviso pubblico per l'assegnazione di una prestazione di servizi: trascrizione di testi scolastici in Braille a favore di alunni non vedenti residenti nell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Scadenza 23 maggio '12</description>
			<document>
AVVISO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DI UNA PRESTAZIONE DI SERVIZI: TRASCRIZIONE DI TESTI SCOLASTICI IN BRAILLE A FAVORE DI ALUNNI NON VEDENTI  RESIDENTI NELL'UNIONE TERRE D'ARGINE
  ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Il Settore Istruzione dell'Unione delle Terre d'Argine, nell'ambito della L.104/92 "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", e della L.R. 26/01 "Diritto allo studio e apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della L.R. 25/05/1999 n. 10", ed, inoltre, nel rispetto degli accordi provinciali e distrettuali di programma vigenti per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, intende provvedere al servizio di trascrizione in braille dei testi scolastici a favore di 3 alunni non vedenti frequentanti la scuola primaria (di cui 2 frequentanti la stessa classe ma in sezioni differenti).
La trascrizione in Braille persegue la finalit&#x00e0; di offrire agli alunni con disabilit&#x00e0; l'opportunit&#x00e0; di accedere alle attivit&#x00e0; didattiche nel rispetto delle opportune caratteristiche specifiche derivate dal deficit visivo.
Col presente avviso ci si prefigge di individuare i soggetti che avranno presentato le offerte progettuali ritenute idonee e selezionate con le modalit&#x00e0; di seguito indicate, ai quali assegnare il servizio di trascrizione di testi scolastici in Braille.
Il servizio oggetto del presente avviso sar&#x00e0; acquisito, selezionato e conseguentemente affidato, ai sensi del comma 10 dell'art. 125 del D.lgs. 12/04/2006, n. 163 (lavori, servizi e forniture in economia). I soggetti che presentano le offerte devono essere in possesso di Partita IVA e devono, inoltre, essere in possesso dei requisiti di ordine generale di cui all'art. 38 del D.lgs. 12/04/2006, n. 163.
La trascrizione in Braille dei testi scolastici dovr&#x00e0; avvenire nelle modalit&#x00e0; indicate da ciascuna istituzione scolastica e dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza del Distretto di Carpi oppure dai Centri specializzati per non vedenti che hanno in carico il progetto di vita del bambino, che saranno allegate ai testi in formato cartaceo e fornite tempestivamente alla ditta assegnataria del servizio. 
La consegna dei testi trascritti in Braille, entro l'inizio dell'anno scolastico, dovr&#x00e0; avvenire direttamente presso il plesso scolastico frequentato dagli alunni, previa comunicazione alla referente per gli alunni disabili del settore Istruzione dell'Unione Terre d'Argine (dott.sa Elena Goldoni, 059/649701).
  Qualora non fosse possibile la consegna di tutti i testi per l'inizio dell'anno scolastico, la ditta dovr&#x00e0; consegnare almeno le prime parti di ciascun testo prima dell'inizio dell'anno scolastico. 
  Le spese di spedizione dei testi saranno a carico della ditta.
La rilegatura dei testi dovr&#x00e0; avvenire nelle modalit&#x00e0; indicate dalle istituzioni scolastiche e dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza del Distretto di Carpi e non comporta oneri aggiuntivi rispetto all'offerta economica.
  La ditta dovr&#x00e0; fornire, se richiesto, il file delle trascrizioni effettuate.
  Al termine delle trascrizioni i testi in formato cartaceo dovranno essere restituiti alle famiglie e/o alle istituzioni scolastiche.
Ogni soggetto interessato dovr&#x00e0; presentare:

  
     una descrizione sintetica della ditta e di precedenti lavori di trascrizione svolti per analoghe situazioni di deficit visivo (massimo una cartella A4);
  
  
     evidenze oggettive utili a verificare qualit&#x00e0; ed efficacia dell'offerta progettuale (massimo una cartella A4);
  
  
     l'offerta economica come da modello allegato (allegato A)
  

Le proposte dovranno pervenire all'Ufficio Protocollo dell'Unione Terre d'Argine in Corso A. Pio 91, a Carpi, entro le ore 11,30 del giorno mercoled&#x00ec; 23 maggio 2012, a pena di esclusione.
Le domande dovranno essere inoltrate con le seguenti modalit&#x00e0;:

  
     consegna diretta all'Ufficio Protocollo dell'Unione delle Terre d'Argine, Corso A. Pio, n. 91, 41012 Carpi (Mo), negli orari d'apertura al pubblico. L'offerta dovr&#x00e0; essere presentata in busta chiusa con l'indicazione sull'esterno: "TRASCRIZIONE DI LIBRI DI TESTO IN BRAILLE A FAVORE DI ALUNNI NON VEDENTI. ANNO SCOLASTICO 2012-2013"
      
    
     a mezzo servizio postale mediante raccomandata A.R. indirizzata a Unione delle Terre d'Argine - Ufficio Protocollo, Corso A. Pio n. 91, 41012 Carpi (Mo), con l'indicazione sulla busta chiusa: "TRASCRIZIONE DI LIBRI DI TESTO IN BRAILLE IN A FAVORE DI ALUNNI NON VEDENTI. ANNO SCOLASTICO 2012-2013".
  

Una Commissione costituita all'interno del Settore Istruzione dell'Unione Terre d'Argine selezioner&#x00e0; le offerte pervenute entro la data fissata, individuando le proposte pi&#x00f9; adeguate con i seguenti criteri:

   esperienza del soggetto nel servizio, qualit&#x00e0; ed efficacia dell'offerta progettuale = max punti 5
   convenienza dell'offerta economica = max punti 5

Non saranno ritenute ammissibili offerte superiori a Euro 10.000,00 omnicomprensivi.
L'esito della valutazione verr&#x00e0; resa nota ad ogni soggetto che avr&#x00e0; presentato l'offerta.
L'Amministrazione si riserva la facolt&#x00e0; di non approvare e quindi di non selezionare alcuna delle offerte presentate, qualora ritenute inadeguate e non rispondenti alle esigenze dell'Amministrazione, ovvero di approvare e di affidare il servizio anche qualora pervenisse una sola offerta, purch&#x00e9; positivamente valutata dalla Commissione che avr&#x00e0; il compito di effettuare la selezione.
In nessun caso i soggetti che avranno presentato le offerte avranno diritto al rimborso delle eventuali spese sostenute per redigere l'offerta.
L'Unione stipuler&#x00e0; con i soggetti selezionati, un contratto per l'affidamento del servizio di trascrizione di libri di testo a caratteri ingranditi. I soggetti selezionati provvedono alla trascrizione a caratteri ingranditi nelle modalit&#x00e0; definite dall'istituzione scolastica e dal servizio di NPIA che saranno consegnate al momento dell'assegnazione del servizio.
  La ditta s'impegna a consegnare i testi ingranditi entro l'inizio dell'anno scolastico Qualora non fosse possibile la consegna di tutti i testi per l'inizio dell'anno scolastico, si ribadisce, la ditta dovr&#x00e0; consegnare almeno le prime parti di ciascun testo prima dell'inizio dell'anno scolastico. 
Per informazioni &#x00e8; possibile rivolgersi a:
  dott.sa Elena Goldoni
  Tel 059/649701
  Fax 059/649719
 Avviso in formato .pdf
 Allegato A - Modulo offerta per servizio trascrizione Braille</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132112</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Adozione di misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti</title>
			<description>Ai sensi dell'articolo 9 del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/d6727625a5c97207412568ea003e6996/7836de41010b93b6c125769a004a750a?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio di previsione 2007</title>
			<description>Unione Terre d'Argine</description>
			<document>
  
    
    
  
  
    BILANCIO PREVISIONE 2007 
  
  
    
      
  
  
     Presentazione analisi bilancio preventivo 2007 
     Analisi Settori 
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75583</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvato il Bilancio 2008 dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.54 - gioved&amp;igrave; 18/01/2008</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=82808</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvazione del Rendiconto relativo all'esercizio 2009</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/d6727625a5c97207412568ea003e6996/df1a37281afbbc16c12576dd0041f9d3?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvazione del Piano Esecutivo di Gestione per l'esercizio 2009</title>
			<description>Prog. n.: 70/2008
Data Seduta Giunta: 30/12/2008
Data Pubblicazione: 22/01/2009
Data Esecutivit&#x00e0;: 30/12/2008</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/b491ea33c17e4133412568ea005914bf/57e951d75bcbb952c12573fa00609fdc?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvazione bilancio di previsione per l'esercizio 2009, bilancio pluriennale 2009/2011, piano poliennale degli investimenti e Relazione previsionale e programmatica per gli esercizi 2009/2011</title>
			<description>Progr. n.: 37/2008
Data Seduta Consiglio: 17/12/2008
Data Pubblicazione: 20/12/2008
Data Esecutivit&#x00e0;: 17/12/2008</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/b491ea33c17e4133412568ea005914bf/189507e8f562133fc1257506003ca461?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvazione del Rendiconto relativo all'esercizio 2010</title>
			<description>Progr. n.: 6/2011
Data Seduta Consiglio: 19/04/2011
Data Pubblicazione: 23/04/2011
Data Esecutivit&#x00e0;: 19/04/2011</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/b491ea33c17e4133412568ea005914bf/e403779af949362ec125784f0054712d?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Albo Beneficiari 2011 - Persone fisiche - Settore assistenza sciale, sanit&#x00e0;, casa e immigrazione</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/132020.albo_persone_fisiche_sociale_2011.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio di previsione 2011, il dibattito in Consiglio</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=116984</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo tra Unione delle Terre d&#x2019;Argine e sindacati confederali nell&#x2019;ambito della manovra di bilancio 2011-2013</title>
			<description>Firmato il 27 dicembre 2010</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=116983</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio 2011, bilancio pluriennale 2011/2013, piano poliennale degli investimenti e relazione previsionale e programmatica per gli esercizi 2011/2013</title>
			<description>Delibera di Consiglio n. 32/2010
Data Seduta Consiglio: 22/12/2010
Data Pubblicazione: 29/12/2010
Data Esecutivit&#x00e0;: 22/12/2010</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/d6727625a5c97207412568ea003e6996/ccca92844062d2a6c12577ea00424145?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Albo Beneficiari 2011 - Persone giuridiche - Settore assistenza sciale, sanit&#x00e0;, casa e immigrazione</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/132019.albo_persone_giuridiche_sociale_2011.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio di previsione 2011, i dati principali</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=116982</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio 2012, bilancio pluriennale 2012/2014, piano poliennale degli investimenti e relazione previsionale e programmatica per gli esercizi 2012/2014</title>
			<description>Delibera di Consiglio dell'Unione n. 7 del 28.03.12</description>
			<document>
  
    
    Delibera n. 7 del 29.03.12 - Approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio 2012, bilancio pluriennale 2012/2014, piano poliennale degli investimenti e relazione previsionale e programmatica per gli esercizi 2012/2014
  
  
    
  
  
    Documenti allegati alla Delibera
  
  
    
    Proposta di Deliberazione al Consiglio dell'Unione
  
  
    
    Bilancio di previsione 2012
  
  
    
    Riassuntivo programma triennale dei lavori pubblici 2012 - 2013 - 2014
  
  
    
    Relazione previsionale e programmatica - 2012 / 2014
  
  
    
    Relazione Tecnica sul Bilancio di Previsione - Periodo 2012 / 2014
  
  
    
    Spese di Personale
  
  
    
    Riassuntivo programma triennale dei lavori pubblici - 2012 / 2013 / 2014
  
  
    
    Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012
  
  
    
    Bilancio di previsione pluriennale 2012 / 2014
  
  
    
    Relazione della Giunta al Bilancio di previsione 2012
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132068</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acquisizioni Consip 2008</title>
			<description></description>
			<document>
  
    
    
  

SETTORE FINANZE, BILANCIO, CONTROLLO DI GESTIONE
Prot. 14447/2009
  Carpi, l&#x00ec; 09/11/2009

Oggetto: Rilevazione &#x201c;acquisizioni Consip&#x201d;
Con l&#x2019;articolo 26 della Legge n&#x00b0; 488 del 1999, modificato dal D.L. n&#x00b0; 168 del 2004, &#x00e8; stato assegnato ai responsabili degli uffici preposti al controllo di gestione il compito di sottoporre all&#x2019;organo di direzione politica una relazione riguardante i risultati conseguiti attraverso l&#x2019;attuazione delle disposizioni in merito alle convenzioni Consip. Tali disposizioni impongono alle amministrazioni pubbliche l&#x2019;utilizzo dei parametri di prezzo-qualit&#x00e0; presenti nelle convenzioni attivate dal Ministero del tesoro come limiti massimi per l&#x2019;acquisto di beni e servizi comparabili. I provvedimenti con cui le amministrazioni deliberano di procedere in modo autonomo (ricorrendo a fornitori non Consip pur in presenza di convenzioni attive per articoli comparabili) devono essere trasmessi agli uffici preposti al controllo di gestione e devono avere in allegato una apposita dichiarazione con cui il dipendente che ha sottoscritto il contratto attesta il rispetto delle suddette disposizioni.
Per l&#x2019;anno 2008, il servizio Controllo di Gestione ha controllato gli atti di acquisto autonomi trasmessi dai diversi uffici, verificando la presenza della dichiarazione del contraente e valutando la congruit&#x00e0; delle analisi di prezzo e qualit&#x00e0; sostenute a supporto della mancata adesione a Consip. Il servizio ha poi raccolto tutti gli atti di acquisto per i quali si fosse ricorso a convenzioni Consip e IntercentER (sistema regionale di approvvigionamento coordinato con le iniziative Consip), esaminandone articoli e prezzi. Infine, il servizio ha compiuto diversi controlli a campione sul complesso degli atti di acquisto resi esecutivi nell&#x2019;anno, al fine di individuare eventuali provvedimenti presi in violazione delle disposizioni. I risultati di questi controlli sono riportati in dettaglio nel prospetto allegato e possono essere riassunti nei seguenti punti:

  	Non sono stati stipulati contratti in violazione delle disposizioni dell&#x2019;art. 26 della L. n&#x00b0; 488 del 1999;
  	sono state individuate 24 determinazioni dirigenziali relative ad acquisti assoggettabili alle verifiche in oggetto;
  	con questi atti si &#x00e8; proceduto all&#x2019;acquisizione di 27 diversi articoli;
  	per 25 articoli si &#x00e8; ricorso a convenzioni Consip o IntercentER, mentre per 2 articoli si &#x00e8; proceduto autonomamente pur in presenza di convenzioni IntercentER attive;
  	tutte le determinazioni di ricorso a fornitori non Consip/IntercentER in presenza di convenzioni Consip/IntercentER attive per articoli comparabili (c.d. &#x201c;acquisti autonomi&#x201d;) sono state trasmesse all&#x2019;ufficio Controllo di Gestione;
  	ognuna di queste disposizioni di acquisto in deroga a Consip/IntercentER &#x00e8; stata motivata e corredata di attestazione del contraente;
  	la deroga a convenzioni IntercentER &#x00e8; stata motivata  per i 2 articoli con valutazioni di prezzo. Il prospetto che segue riporta le annotazioni specifiche addotte dal contraente a supporto della decisione;

Il Dirigente del Settore Finanze, Bilancio e Controllo di gestione
  (Dott.ssa Patrizia Mantovani) 

 Prospetto acquisizioni Consip 2008
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=104738</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acquisizioni Consip 2010</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/121283.Relazione__Consip_2010-unione.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acquisizioni Consip 2009</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/11/115165.RelazioneConsip2009.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acquisizioni Consip 2006</title>
			<description></description>
			<document>Con l&#x2019;articolo 26 della Legge n&#x00b0; 488 del 1999, modificato dal D.L. n&#x00b0; 168 del 2004, &#x00e8; stato assegnato ai responsabili degli uffici preposti al controllo di gestione il compito di sottoporre all&#x2019;organo di direzione politica una relazione riguardante i risultati conseguiti attraverso l&#x2019;attuazione delle disposizioni in merito alle convenzioni Consip. Tali disposizioni impongono alle amministrazioni pubbliche l&#x2019;utilizzo dei parametri di prezzo-qualit&#x00e0; presenti nelle convenzioni attivate dal Ministero del tesoro come limiti massimi per l&#x2019;acquisto di beni e servizi comparabili. I provvedimenti con cui le amministrazioni deliberano di procedere in modo autonomo (ricorrendo a fornitori non Consip pur in presenza di convenzioni attive per articoli comparabili) devono essere trasmessi agli uffici preposti al controllo di gestione e devono avere in allegato una apposita dichiarazione con cui il dipendente che ha sottoscritto il contratto attesta il rispetto delle suddette disposizioni.
Per l&#x2019;anno 2006, il servizio Controllo di Gestione ha controllato gli atti di acquisto autonomi trasmessi dai diversi uffici, verificando la presenza della dichiarazione del contraente e valutando la congruit&#x00e0; delle analisi di prezzo e qualit&#x00e0; sostenute a supporto della mancata adesione a Consip. Il servizio ha poi raccolto tutti gli atti di acquisto per i quali si fosse ricorso a convenzioni Consip e IntercentER (sistema regionale di approvvigionamento coordinato con le iniziative Consip), esaminandone articoli e prezzi. Infine, il servizio ha compiuto diversi controlli a campione sul complesso degli atti di acquisto resi esecutivi nell&#x2019;anno, al fine di individuare eventuali provvedimenti presi in violazione delle disposizioni. I risultati di questi controlli sono riportati in dettaglio nel prospetto allegato e possono essere riassunti nei seguenti punti:

  
     Non sono stati stipulati contratti in violazione delle disposizioni dell&#x2019;art. 26 della L. n&#x00b0; 488 del 1999;
  
  
    	sono state individuate 9 determinazioni dirigenziali relative ad acquisti assoggettabili alle verifiche in oggetto;
  
  
     con questi atti si &#x00e8; proceduto all&#x2019;acquisizione di 16 diversi articoli;
  
  
     per 8 articoli si &#x00e8; riscorso a convenzioni Consip o IntercentER, mentre per 6 articoli si &#x00e8; proceduto in deroga a  Consip e per 2 articoli si &#x00e8; proceduto autonomamente pur in presenza di convenzioni IntercentER attive;
  
  
     tutte le determinazioni di ricorso a fornitori non Consip in presenza di convenzioni Consip attive per articoli comparabili (c.d. &#x201c;acquisti autonomi&#x201d;) sono state trasmesse all&#x2019;ufficio Controllo di Gestione;
  
  
     ognuna di queste disposizioni di acquisto in deroga a Consip &#x00e8; stata motivata e corredata di attestazione del contraente;
  
  
     la deroga a Consip &#x00e8; stata motivata per 5 articoli con valutazioni di qualit&#x00e0; e per 1 articolo con valutazioni di prezzo. Il prospetto che segue riporta le annotazioni specifiche addotte dal contraente a supporto della decisione;
  
  
     per i 2 articoli acquistati in deroga a  convenzioni IntercentER, sono state addotte 1 motivazione di qualit&#x00e0; ed 1 motivazione di prezzo. 
      
  

 Rilevazione acquisizioni Consip 2006</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78144</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Delibera di Giunta n. 43/2010 del 21/09/2010</title>
			<description>Piano triennale di razionalizzazione di alcune spese di funzionamento ai sensi dell'art. 2, commi 594 e seguenti, della L. 24/12/2007, n. 244. Relazione a consuntivo annuale del piano triennale 2009 - 2011 e approvazione del piano triennale 2010 - 2012.</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/associazione/UnioneDelibere.nsf/b491ea33c17e4133412568ea005914bf/5154260824ab7251c12577a200282867?OpenDocument</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assenze dei dipendenti dell'Unione delle Terred'Argine</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://carpidiem.it/personale/dipendenti/dipendenti_utda_assenze.html</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Tariffe di esercizio 2011 dell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Delibera della Giunta dell'Unione n. n. 67 del 22.12.2010</description>
			<document>
  
  Allegato A - Tariffe esercizio anno 2011
  Allegato B - Modifiche apportate al &#x201c;Disciplinare generale delle tariffe dei Servizi Scolastici dell&#x2019;Unionedelle terrre d&#x2019;Argine&#x201d; approvato con Delibera della Giunta dell&#x2019;Unione n. 58 del 29/12/2009, esecutiva in data 08/01/2010
   Delibera di Giunta - Bilancio Preventivo 2011: determinazione ed aggiornamento delle tariffe dei Servizi dell'Unione per l'anno 2011
   
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116954</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Tariffe di esercizio 2010 dell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Delibera della Giunta dell'Unione n. 59 del 29.12.'09</description>
			<document>
  
   Istruzione
      Polizia Locale 
      Ambiente
      Amministrazione Risorse Umane
   Esercizio 2010: Tariffe dei servizi dell'Unione delle Terre d'Argine
  Link alla delibera di Giunta: Bilancio Preventivo 2010: determinazione ed aggiornamento delle tariffe dei Servizi dell'Unione per l'anno 2010
   
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=106030</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Albo beneficiari - Anno scolastico 2010/11</title>
			<description>DPR 7 aprile 2000, n. 118</description>
			<document>Benefici accordati in applicazione del Disciplinare generale delle tariffe dei servizi scolastici dell'Unione delle Terre d'Argine approvato con Deliberazione della Giunta dell'Unione n. 30 del 20/7/2007 e s.m.i 
 Elenco Albo Beneficiari - anno scolastico 2010/11
 Riepilogo Albo Beneficiari - anno scolastico 2010/11</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128621</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Tariffe di esercizio 2012 dell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Delibera della Giunta dell'Unione n. n. 16 del 06.03.2012</description>
			<document>
  
   Delibera di Giunta - Bilancio Preventivo 2012: determinazione ed aggiornamento delle tariffe dei Servizi dell'Unione per l'anno 2012
   Tariffe esercizio anno 2012
   Modifiche apportate al "Disciplinare generale delle tariffe dei Servizi Scolastici dell'Unione delle Terrre d'Argine" approvato con Delibera della Giunta dell'Unione n. 58 del 29/12/2009, esecutiva in data 08/01/2010
  &amp;nbsp;
   
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130485</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo Corpo di Polizia Locale</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/121779.AccordoPoliziaLocale.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo Corpo di Polizia Locale - Marzo 2012</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131557.Accordo_Polizia_Locale_23.03.2012-1.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo collettivo integrativo</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/121330.Accordo_collettivo_integrativo.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assenze dei dipendenti dell'Unione delle Terred'Argine - Situazione assenze 2007</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://carpidiem.it/personale/dipendenti/dipendenti_utda_assenze.html</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Arcangeli Daniela</title>
			<description>Funzionario coordinatore del Servizio Amministrativo Settore Servizi sociali </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/106752.106752.ArcangeliDaniela.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Balluga Liana</title>
			<description>Coordinatore Servizio sociale area minori e famiglie e del Centro per le Famiglie - Settore A5 </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/107138.balluga_liana.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Agnoletto Arianna</title>
			<description>Coordinatore Sportello Sociale Nemo
Coordinatore Ufficio Casa
Funzione Segreteria Assessore Politiche Sociali, Sanit&#x00e0;, Casa, Volontariato, Immigrazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/107683.AgnolettoArianna.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Berni Bruno</title>
			<description>Responsabile Ufficio Gestione risorse umane e strumentali Polizia Municipale dell'Unione Terre d'Argine</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/126514.berni_bruno.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bertoli Cristina</title>
			<description>Responsabile  di posizione organizzativa Settore patrimonio informativo territoriale telematico applicativo  </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/108942.CristinaBertoli.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anche il Consiglio di Stato dice no alla richiesta di Andreoli e Ghelfi</title>
			<description>Comunicato stampa n.32 - luned&amp;igrave; 28/05/2007</description>
			<document>Dopo il Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna di Bologna nell’ottobre scorso anche il Consiglio di Stato ha esaminato nelle scorse settimane il ricorso depositato da Roberto Andreoli e Luca Ghelfi, rispettivamente capogruppo di Forza Italia e capogruppo dell’Udc nel Consiglio comunale di Carpi. Cos&amp;igrave; come il Tar il Consiglio di Stato ha proprio nei giorni scorsi fatto sapere di avere deciso di non concedere la richiesta di sospensiva per l’annullamento delle delibere dell’Unione gi&amp;agrave; approvate che hanno sancito la nascita dell’ente e, secondo i due firmatari, causa dell’autoesclusione dalla partecipazione all’elezione dei rappresentanti della minoranza del Comune di Carpi all’interno del Consiglio dell’Unione delle Terre d’argine stessa</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=77151</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Figuracce? Chiediamolo agli utenti"</title>
			<description>Comunicato stampa n.37 - marted&amp;igrave; 26/06/07</description>
			<document>In merito alle dichiarazioni contenute in un comunicato firmato dalla Filcams Cgil di Carpi e da quella provinciale il Direttore Generale dell’Unione delle Terre d’argine ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“A fronte dello sciopero proclamato per due giorni consecutivi dei dipendenti di un nostro fornitore di servizi (e non di nostri dipendenti n&amp;eacute; di dipendenti in affitto) il personale dell’Unione delle Terre d’argine ha effettivamente riorganizzato oggi le proprie attivit&amp;agrave; per non dovere disporre la chiusura di Scuole d’infanzia ed Asili Nido ed evitare cos&amp;igrave; di mettere in difficolt&amp;agrave; oltre mille famiglie. I dipendenti dell’ Unione delle Terre d’argine si sono resi disponibili alla salvaguardia della continuit&amp;agrave; del servizio (con utenti in carico) a tutti i livelli di responsabilit&amp;agrave;, indistintamente, per evitare le possibili criticit&amp;agrave;, soprattutto durante l’ orario del pasto dei bambini. Riteniamo che lo sciopero dei dipendenti di Manutencoop sia legittimo e da rispettare, ma anche che l’effetto di tale sciopero non possa ripercuotersi sui cittadini utenti dell’ Unione che non hanno nessun rapporto di servizio con Manutencoop. Quindi, in merito alle figuracce che ci vengono attribuite, suggeriamo di chiedere l’opinione anche agli utenti che avrebbero subito direttamente l’effetto di tale sciopero”.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=77861</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aperte le iscrizioni ai centri estivi</title>
			<description>Comunicato stampa n.29 - lunedi' 07/05/2007</description>
			<document>Sono aperte le iscrizioni per i centri estivi dedicati ai piccoli frequentatori dei nidi
comunali e delle scuole dell'infanzia comunali e statali del territorio dell'Unione
Terre d'argine. Il servizio avr&amp;agrave; luogo a Carpi, Novi di Modena, Soliera dal 2 al 27 
luglio e a Campogalliano invece dal 2 al 20 luglio prossimo.
Il termine per la presentazione delle domande &amp;egrave; il fissato al 31 maggio. Le domande
andranno consegnate a Campogalliano e Carpi nella sede dei servizi gi&amp;agrave; frequentati, 
a Novi di Modena e a Soliera agli Uffici territoriali dei servizi educativi e scolastici.
Per ulteriori informazioni &amp;egrave; possibile rivolgersi agli uffici territoriali dei servizi educativi 
e scolastici, consultare il sito dell’Unione Terre d’argine, www.terredargine.it
o quelli dei quattro comuni dell’ente, o ancora telefonare ai seguenti numeri:


Campogalliano 059 899443
Carpi                  059 649725
Novi di Modena 059 6789131
Soliera               059 568583</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=76866</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>?Uniamoci per prevenire e contrastare il bullismo, le prepotenze e la violenza nelle scuole"</title>
			<description>Le dichiarazioni dell?assessore Giuseppe Schena e di Marco Maggi</description>
			<document>“Il progetto SbulloUniamoci &amp;egrave; molto importante per tre ordini di motivi – dichiara l’assessore ai Servizi Educativi e Scolastici dell’Unione delle Terre d’argine Giuseppe Schena – in primo luogo per il metodo che coinvolge fin dall’avvio tutti gli attori della comunit&amp;agrave; educante del territorio (le famiglie, le scuole, gli enti locali, le associazioni) in una logica di corresponsabilit&amp;agrave; e di aiuto reciproco per prevenire e contrastare il disagio nelle relazioni tra ragazzi e il bullismo in particolare; in secondo luogo per il fondamentale apporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi che in questo progetto va oltre il ruolo di cofinanziatore compartecipando direttamente alla buona riuscita dello stesso, contribuendo ad assicurarne la qualit&amp;agrave; e la continuit&amp;agrave; attraverso le proprie competenze e il monitoraggio costante dell’iniziativa e dei suoi impatti sul territorio; in terzo luogo perch&amp;eacute; riguarda un’area vasta come quella estesa ai 4 comuni dell’Unione delle Terre d’argine. Per riuscire in questa sfida difficile &amp;egrave; necessario metterci insieme per un patto educativo territoriale. Una tappa importante di un percorso da poco intrapreso che ha l’ambizione di realizzare un unico Territorio Educativo sostenuto da una vitale Comunit&amp;agrave; Educante”.


Marco Maggi, consulente scientifico del progetto e membro della Commissione Nazionale Bullismo del Ministero della Pubblica Istruzione evidenziato invece che “passando in rassegna i progetti realizzati in Italia e in Europa negli ultimi anni si possono delineare molteplici possibilit&amp;agrave; di intervento per la prevenzione o riduzione del bullismo. Quattro i possibili livelli di intervento, ognuno caratterizzato da diverse azioni e strategie, ognuno con i propri punti di forza e di debolezza e con i propri limiti.
1° livello: lavoro sui singoli individui (vittime o bulli) attraverso il sostegno individuale e il supporto in classe, secondo un approccio morale (giusto-sbagliato), legale (dentro-fuori dalle regole) e umanistico (comprendere invece di punire);
 2° livello: lavoro con il gruppo classe attraverso un approccio curricolare per il potenziamento delle abilit&amp;agrave; sociali, la promozione della cooperazione e della solidariet&amp;agrave; (es. “l’operatore amico”), la consulenza e la mediazione del conflitto tra i pari;
3° livello: lavoro con la comunit&amp;agrave; scolastica tramite l’elaborazione di una programmazione scolastica contro le prepotenze, in collaborazione tra scuola e famiglia;
4° livello: l’intervento con la comunit&amp;agrave; locale in un’ottica di psicologia di comunit&amp;agrave; che inneschi processi di ricerca-azione in grado di approfondire il fenomeno in quel contesto e da cui ricercare possibili vie risolutive, nella messa in rete di tutti gli attori coinvolti”.

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=76724</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvato il Rendiconto 2006</title>
			<description>Comunicato stampa n.31 - gioved&amp;igrave; 24/05/2007</description>
			<document>Nella seduta del Consiglio dell’Unione delle Terre d’argine di ieri, mercoled&amp;igrave; 23 maggio, &amp;egrave; stato approvato il Rendiconto relativo all’esercizio dell’ente per il 2006. Delineato nelle sue caratteristiche fondamentali dall’assessore alle Politiche sociali Daniela Malavasi e dalla responsabile del Settore Finanze e Bilancio Patrizia Mantovani il documento consuntivo ha preso in considerazione in realt&amp;agrave; solo cinque dei mesi dell’anno passato (L’Unione &amp;egrave; nata alla fine di maggio) ma ha comunque fatto segnare un avanzo di bilancio di 120 mila euro, risultante dalla differenza tra le entrate, 10.408.000 euro, e le spese, 10.288.000 euro. Rispetto alle previsioni non sono stati conteggiati nel Rendiconto due milioni per servizi dell’Associazione dei comuni (non convenzionati fino al 2007) e un milione per prestiti obbligazionari non richiesti. La differenza tra documento preventivo e documento consuntivo &amp;egrave; dunque stata di circa un milione di euro, “che per il primo anno di vita di un ente, con la necessit&amp;agrave; di dare il via ad una macchina complessa dal punto di vista tecnico e contabile come quella della nuova Unione – ha spiegato Mantovani – non &amp;egrave; comunque una cifra eccessiva. Stiamo comunque lavorando per arrivare in tempi brevi a diminuire lo scostamento”. 
Se si scompone il dato economico prendendo in considerazione i quattro territori che fanno parte dell’Unione la parte del leone la fa ovviamente Carpi con il 72% del totale: viene poi Soliera con il 14%, Campogalliano con il 9% e Novi con il 6%. A livello funzionale invece il 76 % del bilancio dell’Unione &amp;egrave; imputabile ai servizi scolastici e agli asili nido, il 18% alla Polizia amministrativa locale e il 4% ai Servizi generali. Non ci sono debiti fuori bilancio, n&amp;eacute; deficit. La regolarit&amp;agrave; del documento contabile, che non &amp;egrave; vincolato al rispetto del Patto di Stabilit&amp;agrave;, &amp;egrave; stata poi certificata dal Revisore dei conti Paolo Leonardi. 
Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri Riccardo Bassi (Riformisti), che ha ricordato, come peraltro aveva gi&amp;agrave; fatto l’assessore Malavasi, che la seduta in corso era l’ultima per i rappresentanti novesi dell’Unione, a causa del disallineamento (“da superare”) delle scadenze elettorali riguardanti questo centro, e che l’obiettivo finale dell’Unione in tempi lunghi doveva essere il superamento dei singoli comuni. Roberto Benatti (Forza Italia) ha invece dal canto suo chiesto conto dell’errore macroscopico dato dalla differenza tra le previsioni di entrata e spesa e il risultato del Consuntivo, sottolineando poi che a Novi si spende la met&amp;agrave; degli altri comuni per i servizi e che l’Unione ha complicato la vita dei consiglieri di minoranza, che avrebbero bisogno di vedere il bilancio consolidato per una visione complessiva e di dettaglio. L’assessore Malavasi ha ricordato che per retribuire la struttura direttiva che si occupa di svolgere le funzioni di controllo e gestione il Comune di Carpi ha incassato 70 mila euro, mentre ha tratteggiato la realt&amp;agrave; dei servizi novesi ricordando che la Polizia municipale ha il 30% in meno di agenti, non ha la presenza di scuole dell’infanzia comunali e conta una minor richiesta di posti all’asilo nido. L’assessore alle Politiche scolastiche Giuseppe Schena ha ricordato che solamente alla fine dell’anno scolastico si potr&amp;agrave; fare il bilancio dell’attivit&amp;agrave; dell’Unione in questo settore, dove si sono riorganizzati e omogeneizzati i servizi, le iscrizioni e i regolamenti di accesso ai nidi. La consigliera Lorena Borsari (Gci) ha sottolineato dal canto suo come non ci sia ancora una dotazione pari al 100% degli standards regionali per quello che riguarda la Polizia amministrativa locale. “La sicurezza dovrebbe essere un’istanza di base per gli amministratori, mi aspetto risposte concrete”. Salvatore Donato, capogruppo dei Democratici di sinistra per l’Ulivo, ha poi ricordato le caratteristiche del territorio, invitando in conclusione chi ha deciso di non fare parte del Consiglio dell’ente ad aprire un tavolo di confronto ed entrare nel consesso per confrontarsi sulle problematiche dei comuni membri. Il Presidente del Consiglio Stefano Garuti ha infine fatto presente che il tema delle aziende in crisi in territorio solierese, cos&amp;igrave; come presentato dal consigliere Benatti, verr&amp;agrave; preso in considerazione in una prossima seduta del Consiglio. 
Il Rendiconto 2006 dell’Unione delle Terre d’argine &amp;egrave; stato votato da Ds, Margherita, Rc, Pdci, Verdi e Riformisti. Polo per le Terre d’argine e Forza Italia si sono espressi invece in modo contrario e il Gci si &amp;egrave; astenuto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>A caccia di oggetti rinvenuti</title>
			<description>Comunicato stampa n.39 - venerd&amp;igrave; 20/07/2007</description>
			<document>Tra gennaio e giugno di quest&amp;rsquo;anno sono stati numerosi i beni trovati sulla pubblica via e consegnati dai cittadini all&amp;rsquo;Ufficio Oggetti Rinvenuti che ha sede al Comando della Polizia amministrativa locale dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine a Carpi: una quindicina di biciclette da uomo o da donna, decine di chiavi, e poi portafogli, documenti, occhiali, ma anche oggetti meno comuni come un motorino, una borsa da idraulico, un estintore, una fede dorata, cd medici e uno zainetto contenente prodotti per la pulizia. Ricordiamo che il titolare del diritto di propriet&amp;agrave; sull&amp;rsquo;oggetto da ritirare &amp;egrave; obbligato a presentarsi all&amp;rsquo;Ufficio munito di documento di identit&amp;agrave; e denuncia di furto o smarrimento. 
L&amp;rsquo;Ufficio Oggetti Rinvenuti ha sede a Carpi in via 3 Febbraio 2/a, ed &amp;egrave; aperto al pubblico luned&amp;igrave; dalle ore 14 alle ore 18, gioved&amp;igrave; dalle ore 8 alle ore 12,30 e dalle ore 14 alle ore 18, sabato dalle ore 8 alle ore 12,30: il suo telefono &amp;egrave; lo 059 649589. Dalla home page del sito dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine, www.terredargine.it, &amp;egrave; possibile arrivare con un click all&amp;rsquo;elenco completo degli oggetti rinvenuti e portati all&amp;rsquo;Ufficio</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>Arrestato ubriaco manesco</title>
			<description>Comunicato stampa n.40 - luned&amp;igrave; 23/07/2007</description>
			<document>La Polizia amministrativa locale (Pal) dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine nel corso di periodici controlli sulla guida in stato d&amp;rsquo;ebbrezza ha arrestato un uomo ubriaco che non ha esitato a picchiare tre agenti nel tentativo di darsi alla fuga. Una pattuglia ha fermato ieri alle ore 17 in via Tre Ponti un furgone Fiat Daily targato Mantova, segnalato da un cittadino che l&amp;rsquo;aveva visto marciare in modo pericoloso. Il conducente, P.M. nato a Castellammare di Stabia (Na) 32 anni fa e residente a Guastalla, dopo aver fermato il veicolo in mezzo alla strada ha affrontato la pattuglia con fare minaccioso e spintonando gli operatori della Polizia amministrativa locale, dimostrando un chiaro stato di ebbrezza alcolica. La pattuglia ha allora richiesto l&amp;rsquo;ausilio dei colleghi ed intervenivano a quel punto sul posto altri due agenti. Invitato a sottoporsi al test qualitativo antialcool P.M. si &amp;egrave; invece allontanato a piedi. Tornato indietro, ha cercato di strappare i documenti di guida dalle mani di un agente, dando anche pugni e calci all&amp;rsquo;auto di servizio, sbattendo in modo violento sul veicolo lo strumento per il test qualitativo e non contento dando infine sberle e spintoni a tre degli operatori della Pal presenti sul posto, prima di risalire sul furgone partendo a forte velocit&amp;agrave;. Inseguito da entrambe le pattuglie l&amp;rsquo;uomo veniva di nuovo fermato in via Gabardi Rossi, strada senza uscita dove era finito contro un muretto, per poi urtare nella sua fuga un veicolo in sosta (provocandole gravi danni), un lampione e una seconda recinzione. Nonostante nuove percosse gli agenti riuscivano finalmente a farlo scendere dal furgone, ad ammanettarlo e a trarlo in arresto. Questa mattina P.M. &amp;egrave; stato processato per direttissima a Modena e condannato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minaccia e guida in stato di ebbrezza a dieci mesi con la condizionale: gli &amp;egrave; stata inoltre sospesa la patente di guida per due mesi. Gli operatori della Pal intervenuti, causa le lesioni subite, sono stati invece medicati dal pronto soccorso del Ramazzini, dove &amp;egrave; stato rilasciato a ciascuno di loro un referto medico con prognosi di 7 giorni. 
Sempre nella giornata di ieri, ma verso le ore 17.30, un altro automobilista in stato di ebbrezza ha divelto la palina semaforica posta all&amp;rsquo;incrocio delle vie Peruzzi-Losi e si &amp;egrave; dato poi alla fuga in direzione di Correggio. Grazie alla collaborazione fornita da diversi testimoni al fatto, che avevano rilevato la targa del veicolo in questione, una Opel Corsa, un assistente della Pal in servizio, postosi all&amp;rsquo;inseguimento del veicolo, aiutato in questo da una pattuglia della Polizia Municipale di Correggio, lo ha poi rintracciato a Rio Saliceto: il guidatore dell&amp;rsquo;auto, U.K. un immigrato turco di 47 anni, &amp;egrave; stato accompagnato presso il Comando cittadino per gli accertamenti di rito.
Nella notte tra ieri e oggi la Polizia amministrativa locale dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine ha infine fermato sessanta veicoli, i cui conducenti sono stati sottoposti ai test qualitativi sull&amp;rsquo;uso di alcool: uno di questi &amp;egrave; stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Sono stati attuati anche controlli sulla velocit&amp;agrave;: venti le persone sanzionate per superamento dei limiti, una patente &amp;egrave; stata ritirata</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>800.312.312, attivo il numero anti-caldo</title>
			<description>Comunicato stampa n.79 - marted&amp;igrave; 24/06/2008</description>
			<document>L'Unione dei Comuni delle Terre d'argine e il Distretto 1 dell'Azienda Usl di Modena hanno attivato anche per l'estate 2008 una serie di misure per contrastare i rischi dell'estate sulla popolazione residente a rischio, con particolare attenzione alla cittadinanza anziana. I due ambiti principali di attenzione e intervento riguardano gli effetti negativi sulla salute delle ondate di calore, e le problematiche legate al contrasto della diffusione della zanzara tigre e delle infezioni correlate. Per ci&amp;ograve; che riguarda il Piano caldo propriamente detto gli interventi sono organizzati principalmente in un Piano d’Azione redatto secondo le direttive della Regione e concordato tra amministrazioni locali, Azienda Sanitaria e sindacati dei pensionati, in collaborazione con volontariato e Servizi socio-sanitari. 
Per mettere in atto le misure previste dal Piano i Comuni dell'Unione hanno attivato un Numero Verde Gratuito collegato con i Centri operativi dei diversi territori, l’800.312.312: il numero fornisce a qualsiasi utente informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo attivando, se necessari, gli interventi di sollievo previsti per gli utenti a rischio, nelle fasi di allarme ed emergenza. Gli interventi possono consistere nel trasporto presso un luogo raffrescato, nella consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine, in una telefonata di controllo. Effettuati nelle fasi di emergenza, scattano in base alle segnalazioni dell’Arpa cos&amp;igrave; come visualizzabile all'indirizzo internet www.arpa.emr.it/disagio. Quando l’indicazione di ‘disagio’ (colore arancio) persiste per pi&amp;ugrave; di 72 ore, o quando l’Arpa indica ‘forte disagio’ (colore rosso) i centri operativi entrano in allerta. 
L’800.312.312, sempre gratuitoper telefoni fissi e cellulari dal territorio di Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano, rimarr&amp;agrave; attivo fino al 31 agosto, 24 ore al giorno, anche nei festivi. Il numero fornisce come detto anche informazioni relative alle misure personali di contrasto al disagio da caldo e alla rete degli interventi predisposti localmente. Il Numero Verde inoltre effettua come detto telefonate di monitoraggio ai numeri segnalati da Servizi socio-sanitari, dalle associazioni e da famigliari in vista dell'approssimarsi, o in presenza, delle fasi di allerta.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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		</item>
	
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			<title>Agenti in lizza al Trofeo Motoraid dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.71 - luned&amp;igrave; 5/05/2008</description>
			<document>il Gruppo sportivo della Polizia municipale dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine in collaborazione con il Motoclub Uisp cittadino e l&amp;rsquo;Aspmi organizza il prossimo 10 e 11 maggio iI primo trofeo MOTORAID dell&amp;rsquo;Unione riservato alle forze di Polizia municipale e pi&amp;ugrave; in generale a tutti gli appartenenti alle forze di Polizia, fino ai Vigili del fuoco e agli ausiliari del traffico. La manifestazione si svolger&amp;agrave; in particolare nella giornata di sabato 10 maggio (quando in piazza Martiri a Carpi si terr&amp;agrave; alle ore 15.30 la prova di Gimkana con le moto in due manche, valida quale Campionato nazionale Aspmi) e domenica 11 maggio, con partenza alle ore 9.30 ed arrivo sempre a Carpi nel pomeriggio: domenica si svolger&amp;agrave; invece un Motoraid su un percorso che attraverser&amp;agrave; l&amp;rsquo;intero territorio dell&amp;rsquo;Unione, passando dunque anche per i comuni di Campogalliano, Novi di Modena e Soliera: in ognuno di essi vi sar&amp;agrave; una prova speciale, su terreno diverso. 
I concorrenti del MOTORAID dell&amp;rsquo;Unione saranno circa cento provenienti da tutta Italia, con relative moto al seguito. Ogni pattuglia, che potr&amp;agrave; essere composta da membri di entrambi i sessi, sar&amp;agrave; formata da due componenti, a bordo di veicoli da strada o enduro, suddivisi in diverse categorie. Le operazioni preliminari si svolgeranno al Campo di cross di via Guastalla venerd&amp;igrave; 9 maggio. Alle ore 19 tutti i partecipanti sfileranno poi a bordo dei loro mezzi in uniforme prima di ricevere il saluto delle autorit&amp;agrave; in piazza Martiri a Carpi. Le premiazioni si terranno invece domenica 11 maggio alle ore 19 presso il ristorante Blu. I partecipanti al Trofeo (6 gli agenti della Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;argine) avranno nel prossimi weekend la possibilit&amp;agrave; di visitare anche il Palazzo dei Pio e gli altri monumenti cittadini. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
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			<title>Botta e risposta sulle scuole dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.59 - venerd&amp;igrave; 29/02/2008</description>
			<document>Qual &amp;egrave; la situazione degli edifici ad uso scolastico ubicati nell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine? Che modalit&amp;agrave; e tempi questa amministrazione si &amp;egrave; prefissa per il superamento di eventuali situazioni difformi dalla norma? La nostra amministrazione potr&amp;agrave; utilizzare parte degli stanziamenti previsti dalla Finanziaria 2007?Queste le domande che la consigliera Cinzia Principi (Pd) ha rivolto nel corso della seduta del Consiglio dell&amp;rsquo;Unione di mercoled&amp;igrave; 27 febbraio all&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche Giuseppe Schena con una sua interrogazione.
Schena le ha spiegato che sono circa sessanta i plessi esistenti sul territorio dell&amp;rsquo;Unione, nessuno dei quali ha problemi di agibilit&amp;agrave; o strutturali. &amp;ldquo;Abbiamo al 90% realizzato la totale bonifica dall&amp;rsquo;amianto, ed entro l&amp;rsquo;estate 2008 termineremo anche l&amp;rsquo;ultimo stralcio di questi lavori &amp;ndash; ha detto Schena - . Rimangono alcuni plessi che hanno per&amp;ograve; ormai caratteristiche funzionali obsolete, costruiti nei primi decenni del secolo scorso: il Polo per l&amp;rsquo;Infanzia di Campogalliano e le Scuole di Santa Croce di Carpi e Sozzigalli di Soliera ad esempio verranno superati tra il 2008 e il 2009, abbiamo gi&amp;agrave; iscritto a bilancio le risorse per farlo. Abbiamo poi spinto le scuole a dotarsi di un unico consulente per la sicurezza e i rischi ed abbiamo definito un programma per gli interventi pi&amp;ugrave; urgenti in questi campi, lavorando assieme alle istituzioni scolastiche. Per quello che riguarda il Certificato di Prevenzione Incendi il 40% delle strutture educative e scolastiche dell&amp;rsquo;Unione lo ha gi&amp;agrave; ottenuto; il 20% non deve richiederlo in quanto gi&amp;agrave; dotato degli standard per la sicurezza richiesti per l&amp;rsquo;antincendio e l'evacuazione; il 20% sta per ottenerlo, mentre per un ulteriore 20% le pratiche sono da avviare. Per quello che riguarda infine le risorse economiche aderiamo ad ogni bando utile e proprio recentemente dalla Provincia sono arrivati fondi (oltre 350.000 euro) nell&amp;rsquo;ambito di un progetto presentato lo scorso anno per la costruzione del nuovo Polo dell&amp;rsquo;infanzia di Campogalliano; mentre per le messe a norma ordinarie e straordinarie, per gli ampliamenti e i nuovi interventi di edilizia scolastica punteremo a sfruttare tutte le occasioni di co-finanziamento disponibili nel 2008-2009: &amp;egrave; attivo in questo momento un bando Inail per l&amp;rsquo;adeguamento delle scuole secondarie di primo grado, a cui parteciperemo per i limitati casi necessari&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=83935</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Al via campagna informativa sulla sicurezza stradale</title>
			<description>Dopo il manuale sull'utilizzo delle rotonde quello sulle biciclette</description>
			<document>La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Polizia Locale Unione Terre d’argine danno il via a un’ampia campagna sulla tema della sicurezza stradale, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza su quella che &amp;egrave; una corretta, e quindi sicura, circolazione. 
Tra le principali cause di incidente, o disagio nella guida, si riscontra infatti la dimenticanza di una norma, la non conoscenza di un nuovo regolamento o assetto stradale e la sottovalutazione del rischio di un comportamento non idoneo. 
Il progetto si articola in una serie iniziative che vanno dalla diffusione gratuita di agili “libretti d’istruzioni” con regole di base e pratici consigli ad appuntamenti informativi mirati a incontri ed eventi di sensibilizzazione. Strumenti e momenti di cui alcuni di interesse generale ed altri  specificamente rivolti ad anziani, immigrati, disabili, neogenitori, bambini e ragazzi.
La campagna prende il via con la distribuzione a tutte le famiglie nel territorio dell’Unione, in allegato al periodico di ciascuno dei quattro comuni, prima, di un manualetto contenente le regole e i suggerimenti per l’utilizzo delle rotonde, il cui aumento sulle strade italiane per l’idoneit&amp;agrave; a rendere il traffico pi&amp;ugrave; sicuro e scorrevole tende a mettere in difficolt&amp;agrave; coloro che non ne conoscono le corrette procedure di utilizzo, e poi, con la stessa modalit&amp;agrave; distributiva, della mini guida “sicuri in bicicletta”, con consigli pratici per evitare i pi&amp;ugrave; comuni incidenti che posso capitare usando questo mezzo di trasporto. 
Il progetto prevede inoltre la produzione di pubblicazioni rivolte a utenze specifiche. Ai disabili, con indicati tempi, procedure e modalit&amp;agrave; per ottenere le agevolazioni previste per spostarsi con il proprio mezzo, l’elenco delle deroghe ma anche degli obblighi di sicurezza, per s&amp;eacute; e per gli altri, che occorre comunque rispettare. Alla comunit&amp;agrave; di immigrati pi&amp;ugrave; numerosa sul territorio, quella pachistana, con la sintesi del codice stradale tradotto, per agevolare una migliore conoscenza delle norme, talvolta diverse rispetto al paese di origine. Ai neogenitori, con elencati gli obblighi sul trasporto dei pi&amp;ugrave; piccoli, le analisi comparative ACI tra i dispositivi di ritenuta, le istruzioni per il loro corretto utilizzo e una breve sezione di taglio sanitario. Ed infine ai bambini,conla pubblicazione di favole didattiche da colorare e completare.
Accanto alle pubblicazioni, l’iniziativa vede inoltre specifici momenti informativi e di approfondimento per anziani, disabili, immigrati, neogenitori e ragazzi, insieme a eventi pubblici di sensibilizzazione.
“Oltre a comunicare norme di circolazione stradale, l’obbiettivo &amp;egrave; quello di fare capire il perch&amp;eacute; di queste regole – spiega Maria Luigia Raineri, comandante del corpo di Polizia Locale Unione Terre d’argine - che perdono parte dell’efficacia se il loro rispetto avviene solo per evitare una contravvenzione e non anche per la consapevolezza che quel rispetto rende sicure le strade. Per fare un esempio, nelle iniziative dedicate al trasporto dei pi&amp;ugrave; piccoli, volgiamo fare capire che non &amp;egrave; sufficiente, per tutelare il proprio bambino, avere in auto un dispositivo di trattenuta se poi lo si usa in modo improprio e i dati forniti dall’Unit&amp;agrave; di Pronto Soccorso lo evidenziano”. “Probabilmente – sottolinea Gian Fedele Ferrari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi - il miglior “sistema di sicurezza” &amp;egrave; il livello di responsabilit&amp;agrave; e di consapevolezza chi guida. Rifacendoci a iniziative consolidate in paesi europei, dove tale livello si dimostra elevato, abbiamo voluto, anche qui, mettere a disposizione appuntamenti e materiali per diffondere una migliore conoscenza delle corrette procedure di circolazione e della cognizione dei rischi che si corrono se queste non vengono rispettate.

  
     Rotonde: istruzioni per l'uso
    Minimanuale di educazione e sicurezza stradale sull'uso delle rotonde 
    
  
  
     Sicuri in bicicletta 
Minimanuale     di educazione     e sicurezza   stradale sull’uso della bicicletta
  

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=83554</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvato il Bilancio 2008 dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.54 - gioved&amp;igrave; 18/01/2008</description>
			<document>Il Consiglio dell’Unione delle Terre d’argine ha approvato ieri, mercoled&amp;igrave; 16 gennaio, il suo terzo Bilancio, il secondo relativo ad un esercizio finanziario completo. “L’attivit&amp;agrave; dell’ente – ha spiegato l’assessore al Bilancio dell’Unione Alberto Allegretti riassumendo i documenti economico-finanziari presentati ai consiglieri - &amp;egrave; imperniata su due grandi aree, Pubblica istruzione e Polizia locale ma dal 2008 all’Unione i quattro comuni membri hanno trasferito anche l’Ufficio di Piano, nuovo servizio destinato a costituire il fulcro della progettazione delle Politiche sociali. Dai Comuni si prevede di trasferire all’Unione 17,5 milioni di euro (oltre 12 di questi da Carpi) mentre la manovra dell’ente raggiunge quasi i 28 milioni di euro. L’obiettivo pi&amp;ugrave; importante perseguito nell’ambito dei servizi scolastici ed educativi &amp;egrave; costituito dall’omogeneizzazione dei servizi erogati e delle tariffe applicate in tutto il territorio dell’Unione, grazie al Disciplinare generale delle tariffe in vigore dall’anno scolastico in corso: in questo modo viene sostanzialmente redistribuita la quota di compartecipazione del costo dei servizi a carico delle famiglie, a vantaggio dei nuclei a reddito medio-basso, e che comunque rimangono in media pi&amp;ugrave; basse di quelle regionali. Avviata anche l’applicazione degli stessi orari di apertura, la riorganizzazione del personale degli uffici centrali e territoriali anche per garantire economie di scala, aumentato l’impegno nei confronti dell’integrazione scolastica di alunni affetti da disabilit&amp;agrave;, mentre da gennaio 2008 sono stati assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato 27 tra insegnanti ed educatori di scuole e nidi d’infanzia. Per l’edilizia scolastica invece sono stati previsti investimenti per quasi 3 milioni, tra Campogalliano e Carpi in primis”.
“Per quello che riguarda invece la Polizia locale – ha proseguito Allegretti - questa ha una dotazione di 94 unit&amp;agrave;: nel 2008 si punter&amp;agrave; ad omogeneizzare i regolamenti amministrativi e ad avviare un servizio specializzato nel controllo degli abusi edilizi mentre l’affidamento del servizio di gestione delle procedure sanzionatorie (incasso previsto circa 2 milioni di euro per quelle relative al Codice della strada) permetter&amp;agrave; di recuperare 4 unit&amp;agrave; da impiegare sul territorio: nell’anno in corso verr&amp;agrave; poi esteso a Campogalliano, Novi e Soliera il progetto di videosorveglianza al via a Carpi”.
In precedenza aveva preso la parola il Presidente dell’Unione, il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli, ribadendo le motivazioni che avevano portato alla scelta di dare vita a questo ente: garantire una maggiore integrazione tra le politiche ed espandere i servizi su area ampia, omogeneizzando al contempo le tariffe. “Nel 2008 lavoreremo – ha detto - per portare anche l’area dei servizi sociali nell’Unione e la stessa nascita dell’Asp dal primo gennaio scorso &amp;egrave; un passaggio molto significativo”.
Il consigliere del Polo per le Terre d’argine Alvaro Pescetelli ha aperto il dibattito sottolineando come dalla lettura dei dati si noti un costante aumento di entrate e spese e ne derivi la conferma che l’Unione &amp;egrave; un altro centro di spesa e di potere, fonte di consenso elettorale. “Non si citano economie di scala, e si spera che il recupero di quattro unit&amp;agrave; di Polizia locale sul territorio possa far s&amp;igrave; che questa si noti di pi&amp;ugrave;, visto che perlomeno nel mio comune risulta essere un oggetto misterioso. Riguardo poi alla riduzione dei finanziamenti regionali e alla mancanza di uno specifica previsione di un sostegno economico nella Finanziaria 2008 ricordo che chi ha dovuto ammettere questo sono gli stessi che hanno giurato e spergiurato sulle magnifiche sorti e progressive dell’istituzione dell’ente”. La consigliera indipendente Lorena Borsari ha spiegato nel suo intervento che il Bilancio &amp;egrave; essenziale nelle sue azioni e ribadendo che con la nascita della Polizia locale sul territorio dell’Unione ci si augura di vedere avanzare una riorganizzazione del corpo, magari affiancando agenti locali alla futura sperimentazione del Poliziotto di quartiere. Simone Tosi (capogruppo Pd) ha esordito ricordando l’importanza dell’istituzione dell’Ufficio di Piano e sottolineando che anche grazie all’Unione si pu&amp;ograve; provare a governare il processo di globalizzazione senza chiudersi in sterili campanilismi, con il coraggio di guardare in faccia i problemi. “Sono state fatte scelte politiche forti e chiare, come nel caso della stabilizzazione di 27 precari e degli investimenti per la Polizia locale. E a chi critica le scarse economie di scala portate dall’Unione ricordo ad esempio i 50 mila euro risparmiati per le assicurazioni. Questo ente pu&amp;ograve; sburocratizzare e ridurre i costi della politica e ci consente di fare cose che senza di essa difficilmente i singoli comuni metterebbero in campo”.
Se il consigliere Riformista Riccardo Bassi ha dal canto suo rimarcato le peculiarit&amp;agrave; positive contenute nel Bilancio il vicepresidente dell’Unione Giuseppe Schena ha invece ribadito che &amp;egrave; difficile fare economie di scala se le spese aumentano, citando quelle affrontate a Novi e a Carpi ad esempio per aumentare i servizi per l’handicap. “A giugno per&amp;ograve; arriver&amp;agrave; il primo appaltone per l’acquisto di beni e servizi dell’Unione. Non abbiamo comunque eliminato il precariato, ci sono ancora qualche decina di persone nei servizi educativi e scolastici che svolgono un ruolo insostituibile”.
Critiche al Bilancio sono infine venute dal consigliere del Polo per le Terre d’argine Filippo Rossi, che ha spiegato come la vecchia Associazione dei Comuni avrebbe potuto realizzare le stesse economie di scala dell’Unione, ente che non ha portato a miglioramenti nei servizi offerti in precedenza.
Il Bilancio di previsione 2008 con i relativi documenti economico-finanziari allegati &amp;egrave; stato infine approvato dal Consiglio dell’Unione con i voti di Prc, Pdci, Verdi, Pd, Riformisti, l’astensione della consigliera Borsari e dell’Udeur, il no del Polo per le Terre d’argine</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82808</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvato il Bilancio 2009 dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.93 - giovedì 17/12/2008</description>
			<document>Ammonta a quasi 30 milioni di euro il Bilancio preventivo 2009  dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine, presentato e approvato mercoled&#x00ec; 17  dicembre a Carpi nel corso della seduta del Consiglio dell&#x2019;ente.  &#x201c;L&#x2019;ultimo Bilancio per tre dei quattro centri che fanno parte  dell&#x2019;Unione - ha ricordato il Presidente delle Terre d&#x2019;argine Enrico  Campedelli &#x2013; visto che Carpi, Soliera e Campogalliano voteranno in  primavera, un appuntamento che cade in un momento difficile per  l&#x2019;economia italiana e non solo&#x201d;. Campedelli ha poi ribadito come  l&#x2019;Unione svolga un ruolo di programmazione su un bacino ampio nei campi  della sicurezza e della scuola, funzione che in quest&#x2019;ultimo ambito ha  portato a razionalizzazioni, ad un incremento dei servizi sul  territorio, a dare uguali regole d&#x2019;accesso e a indicare rette e tariffe  omogeneizzate. &#x201c;Qualche dato per indicare le attivit&#x00e0; delle Terre  d&#x2019;argine nel campo delle politiche scolastiche: 857 bimbi nei nidi, il  37% del totale dei nati e l&#x2019;80% della domanda; 5 sezioni in pi&#x00f9; di  scuola d&#x2019;infanzia nel 2008; messi a norma dal punto di vista della  sicurezza tutti i 62 plessi, dotati di certificazione su prevenzione  incendi, staticit&#x00e0; e assenza di amianto. Abbiamo stabilizzato 27 tra  insegnanti ed educatori e andremo a realizzare nei prossimi anni &#x2013; ha  spiegato &#x2013; nuovi edifici a Carpi, Novi, Sozzigalli. Abbiamo quasi  raggiunto le 100 unit&#x00e0; di Polizia municipale, dotazione prevista  d&#x2019;organico, allargato a tutta l&#x2019;Unione il servizio di pattugliamento  notturno, investito su sicurezza stradale, videosorveglianza,  Assistenti civici: senza dimenticare la creazione della Commissione  Pari Opportunit&#x00e0; dell&#x2019;Unione, mentre l&#x2019;Asp dal primo gennaio si  occuper&#x00e0; anche dell&#x2019;assistenza domiciliare. E dopo le prossime elezioni  pensiamo di affidare nuove funzioni alle Terre d&#x2019;argine&#x201d;.
L&#x2019;assessore al Bilancio dell&#x2019;Unione Alberto Allegretti ha poi  presentato le linee principali dei documenti economico-finanziari in  discussione: le entrate correnti per il 2009 sono stimate in 29 milioni  e 257 mila euro, mentre quelle extratributarie ammontano in 7 milioni e  729 mila: tra queste 1.95 milioni si prevede arriveranno dalle sanzioni  per violazioni al Codice della strada (sono state 1,4 quest&#x2019;anno) che  comprendono ruoli coattivi per 700 mila euro avviati nel 2008. &#x201c;Ricordo  &#x2013; ha spiegato - che nel 2009 entrer&#x00e0; in funzione in via definitiva il  T-red, per il quale sono state gi&#x00e0; individuate alcune localizzazioni  possibili, e rammento anche che rispetto ad altri comuni medio-grandi  emiliano-romagnoli la nostra media per abitante degli introiti da multe  &#x00e8; di 20 euro contro 46; altro che fare cassa con le sanzioni!&#x201d;. Le  spese per il personale dell&#x2019;Unione, previste in diminuzione dell&#x2019;1.2%  sul 2008, saranno il 41.8% del totale (raggiungevano il 55% nel 2006),  mentre il tasso medio di copertura dei servizi individuali nel campo  delle politiche scolastiche nel 2009 toccher&#x00e0; il 46%. Per quello che  riguarda il Piano degli investimenti 2009-2011 la parte del leone la  faranno le nuove realizzazioni in campo scolastico: per la primaria di  Santa Croce (pi&#x00f9; palestra) si spenderanno 2,5 milioni, per la nuova  secondaria di primo grado (pi&#x00f9; palestra) di Cibeno 6,5 milioni, mentre  per la manutenzione delle aree esterne delle Fanti si spenderanno 800  mila euro, e 370 mila per facciata e coperture delle scuole Alberto  Pio, sempre a Carpi. Un milione in tre anni infine &#x00e8; stato stanziato  per acquistare arredi. &#x201c;Nell&#x2019;anno scolastico 2009-2010 contiamo di  attivare 31 posti in pi&#x00f9; nei nidi (21 negli istituti convenzionati) e  72 nelle scuole dell&#x2019;infanzia dell&#x2019;Unione (41 convenzionati) garantendo  maggiori servizi di assistenza all&#x2019;handicap, di pre-scuola, post-scuola  e nei centri estivi, con tariffe gi&#x00e0; dall&#x2019;anno scorso omogeneizzate &#x2013;  ha concluso Allegretti - tra i quattro comuni&#x201d;.
&#x201c;Siamo una delle Unioni pi&#x00f9; grandi e che in regione sta dando  risultati migliori &#x2013; ha spiegato ancora Allegretti &#x2013; per la qualit&#x00e0; dei  servizi e l&#x2019;esborso che richiede alle famiglie. Da settembre &#x00e8; previsto  un aumento del 3% delle tariffe, che sar&#x00e0; modulato, ma restiamo sempre  a livelli pi&#x00f9; bassi di altri comuni vicini a noi. Ci attendiamo  economie di scala anche dall&#x2019;appalto dal valore di 27 milioni di euro  che abbiamo da poco espletato nel campo dei servizi educativi e  scolastici e del trasporto&#x201d;. L&#x2019;Unione ha 351 dipendenti, 9 in meno del  2008 e dopo quella del Centro di educazione ambientale anche la  struttura di gattile e colonie feline sar&#x00e0; ad essa trasferito nel 2009. 
Sono poi intervenuti con dichiarazioni di voto i consiglieri  Alvaro Pescetelli (Polo per le Terre d&#x2019;argine), Lorena Borsari (IdV),  Roberto Benatti (Forza Italia), Simone Tosi (Pd). Pescetelli ha  criticato la perdurante assenza di significativi contenimenti di costi  derivanti dall&#x2019;avvento del nuovo ente e la scelta di utilizzare l&#x2019;acqua  di rubinetto nelle scuole, sottolineando poi come sul versante della  sicurezza stradale molto si debba fare soprattutto in riferimento ai  problemi riscontrati nei tre comuni minori. &#x201c;E se fosse introdotto  anche per le Unioni il Patto di stabilit&#x00e0; ce la faremmo a rientrare nei  parametri?&#x201d;. Borsari dal canto suo ha auspicato anch&#x2019;essa maggiori  economie di scala criticando la comunicazione dell&#x2019;Unione, &#x201c;che molti  ancora non sanno cos&#x2019;&#x00e8;. Manca trasparenza e informazione verso il  cittadino&#x201d;. Benatti si &#x00e8; invece chiesto se in un frangente come quello  attuale fosse il caso di parlare di cosa interessa veramente al  cittadino, dando risposte d&#x2019;impatto, pi&#x00f9; che dividersi su capitoli di  spesa, tagli e investimenti. Tosi infine ha ricordato come il Governo  abbia approvato una manovra anticiclica che prevede tagli agli enti  locali quando altri paesi europei invece investono.
Il voto sul Bilancio di previsione 2009 e il Piano degli  investimenti 2009-2011 ha visto dare il loro assenso ai documenti in  discussione Pd, Pdci, Verdi, Rc e Riformisti, mentre &#x00e8; giunto un no dai  rappresentanti di Forza Italia e Polo per le Terre d&#x2019;argine e  un&#x2019;astensione da Lorena Borsari.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95082</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Arredi e un nuovo mezzo per le scuole</title>
			<description>Comunicato stampa n.128 - mercoled&#x00ec; 02/09/2009</description>
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Con l&amp;rsquo;avvio dell&amp;rsquo;anno scolastico 2009/2010 nelle scuole primarie e secondarie di 1&amp;deg; grado dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine gli studenti troveranno nuovi arredi mentre un nuovo automezzo attrezzato per il trasposto disabili sar&amp;agrave; a disposizione per percorsi di accompagnamento e per favorire l&amp;rsquo;integrazione scolastica di alunni in situazione di handicap.Tali acquisti si sono resi possibili grazie ad un progetto realizzato dall&amp;rsquo;Unione e finanziato dalla della Regione Emilia Romagna per 110.340 euro. Nei mesi di luglio ed agosto si &amp;egrave; dunque completata la prima tranche di acquisti di arredi scolastici, destinati alle scuole primarie e secondarie di 1&amp;deg; grado. Molto significative le forniture di nuovi arredi (tra i quali banchi e sedie per studenti; cattedre e sedute per insegnanti; tavoli multiuso; armadi per aule, per attrezzature e per laboratori; lavagne a muro ed a cavalletto; cassettiere; appendiabiti; etc.) in sostituzione di quelli pi&amp;ugrave; obsoleti e acquistati sulla base delle richieste delle stesse scuole e della programmazione del Settore Istruzione ed Economato dell&amp;rsquo;Unione. Le scuole interessate dall&amp;rsquo;intervento sono state a Carpi le primarie &amp;ldquo;Don Milani&amp;rdquo;, &amp;ldquo;C. Collodi&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Giotto, &amp;ldquo;L. Da Vinci&amp;rdquo;, &amp;ldquo;M. Fanti&amp;rdquo; e le secondarie di primo grado &amp;ldquo;G. Fassi&amp;rdquo;, &amp;ldquo;A. Pio&amp;rdquo; e &amp;ldquo;O. Focherini&amp;rdquo;; a Campogalliano la Primaria &amp;ldquo;G. Marconi&amp;rdquo;, la sala mensa e la secondaria di primo grado &amp;ldquo;Don Bosco&amp;rdquo;; a Novi di Modena la primaria &amp;ldquo;A. Frank&amp;rdquo;, &amp;ldquo;C. Battisti&amp;rdquo;, &amp;ldquo;A. Modena&amp;rdquo; e la secondaria di primo grado &amp;ldquo;Gasparini&amp;rdquo;; a Soliera le primarie &amp;ldquo;Garibaldi&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Menotti&amp;rdquo;, &amp;ldquo;C. Battisti&amp;rdquo;, e la secondaria di primo grado &amp;ldquo;Sassi&amp;rdquo;. Per l&amp;rsquo;acquisto dei citati arredi sono stati spesi in complesso 78.000 euro, in parte grazie al finanziamento della Regione (66.000 euro) e in parte con un finanziamento diretto dell&amp;rsquo;Unione (12.000 euro). L&amp;rsquo;Unione ha poi investito oltre 25.000 euro per lavori di manutenzione e fornitura di nuovi arredi nelle cucine delle scuole di infanzia &amp;ldquo;Peter Pan&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Zigo Zago&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Acquerello&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Pegaso&amp;rdquo; e dei nidi &amp;ldquo;Pettirosso&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Orso Biondo&amp;rdquo; di Carpi. La seconda tranche di acquisti, che riguarder&amp;agrave; gli arredi di scuole di infanzia statali e comunali e dei nidi di infanzia, verr&amp;agrave; invece completata entro fine anno e prevede un finanziamento di oltre 40.000 euro direttamente a carico del bilancio dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine.Il nuovo automezzo attrezzato acquistato ed ora in dotazione al Settore Istruzione dell&amp;rsquo;Unione &amp;egrave; invece un Fiat Ducato a 9 posti (di cui 2 adattabili per carrozzine) finanziato completamente dalla Regione Emilia Romagna per un importo di 44.400 euro; tale automezzo permetter&amp;agrave; di proseguire e migliorare ulteriormente il servizio di accompagnamento a scuola di alunni in situazione di handicap frequentanti la scuola dell&amp;rsquo;obbligo del territorio, con priorit&amp;agrave; ad alunni che presentino particolari disabilit&amp;agrave; fisiche. Il settore Istruzione dell&amp;rsquo;Unione, inoltre, collabora da diversi anni con il servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell&amp;rsquo;Adolescenza dell&amp;rsquo;AUsl di Carpi a favore di alunni in situazione di handicap le cui famiglie necessitino di un accompagnamento alle terapie specialistiche durante l&amp;rsquo;orario scolastico. Le scuole, infine, grazie al nuovo automezzo, potranno continuare ad usufruire del servizio di accompagnamento degli alunni con handicap nello svolgimento di attivit&amp;agrave; legate a progetti educativi particolari sul territorio oppure per favorire la partecipazione ad uscite didattiche .   Soddisfazione &amp;egrave; stata espressa dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Istruzione dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine Giuseppe Schena. &amp;ldquo;Grazie alla collaborazione tra i tecnici del Settore Economato e del Settore Istruzione dell&amp;rsquo;Unione che hanno realizzato il progetto ed allo stanziamento messo a disposizione dalla Regione per le forme associate di gestione degli enti locali, &amp;egrave; stato possibile ottenere un finanziamento significativo, che d&amp;agrave; respiro ai bilanci dei Comuni sempre pi&amp;ugrave; sotto pressione ed in difficolt&amp;agrave;, e permette di realizzare importanti progetti per la qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta formativa e scolastica e l&amp;rsquo;integrazione dei nostri cittadini. &amp;Egrave; un segno concreto delle potenzialit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Unione: consente di aumentare i servizi, favorisce le razionalizzazione ed il contenimento delle spese superflue, e permette di accedere a risorse altrimenti precluse per progetti rilevanti&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=102130</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Attivo fino al 31 agosto il numero anti-caldo</title>
			<description>Comunicato stampa n.126 - gioved&#x00ec; 20/09/2009</description>
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L'Unione dei Comuni delle Terre d'argine e il Distretto 1 di Carpi dell'Azienda Usl fino al prossimo 31 agosto hanno attivato il &amp;quot;Piano anti caldo&amp;quot;, una serie di misure per contrastare gli effetti del caldo sulla popolazione a rischio, con particolare attenzione ai cittadini anziani. Il Piano prevede un piano d&amp;rsquo;azione redatto secondo le direttive della Regione e concordato tra amministrazioni locali, azienda sanitaria e sindacati dei pensionati, in collaborazione con la Croce Rossa, la Croce Blu, le organizzazioni del volontariato e i Servizi socio-sanitari. 
Tra le iniziative concordate anche un Numero Verde gratuito collegato con i Centri operativi dei diversi comuni, l&amp;rsquo;800.979.701, che fornisce a qualsiasi utente informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo e mette in atto, se necessari, gli interventi di sollievo previsti per gli utenti a rischio, nelle fasi di allarme ed emergenza. Gli interventi consistono nel trasporto delle persone in difficolt&amp;agrave; presso un luogo raffrescato, nella consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine e in telefonate di controllo. I Centri operativi dei comuni entrano in allerta quando l&amp;rsquo;indicazione di &amp;lsquo;disagio&amp;rsquo; (colore arancio) persiste per pi&amp;ugrave; di 72 ore, o quando l&amp;rsquo;Arpa indica &amp;lsquo;forte disagio&amp;rsquo; (colore rosso). Il Numero Verde inoltre effettua in presenza di queste circostanze telefonate di monitoraggio ai numeri degli ultrasettantacinquenni segnalati dai Servizi socio-sanitari, dalle associazioni e dai famigliari. Il Numero Verde, gratuitoper telefoni fissi e cellulari di Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano, risponde dalle ore 7.30 alle ore 19.30.
Dal giugno scorso, da quando cio&amp;egrave; il servizio &amp;egrave; attivo, sono state 64 le telefonate giunte al Numero Verde e 250 circa quelle di monitoraggio fatte dagli operatori per informarsi sulla situazione di altrettanti anziani.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101865</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>7 ottobre, al via a Carpi l'Ottobre Pedagogico</title>
			<description>Con un concerto inaugurale ed un incontro con Gherardo Colombo
05/10/'09</description>
			<document>La manifestazione Ottobre Pedagogico, evento organizzato per il terzo anno consecutivo dall&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine in stretta collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e centrata come sempre sui temi inerenti la dimensione e le dinamiche educative, avr&#x00e0; inizio mercoled&#x00ec; 7 ottobre: sar&#x00e0; aperta da un Concerto inaugurale che vedr&#x00e0; protagonista la violinista vincitrice dell&#x2019;ambito Premio Zamparo, che si esibir&#x00e0; in un concerto solistico accompagnata dall&#x2019;&#x201c;orchestra d&#x2019;archi Antonio Zamparo&#x201d; dell&#x2019;Istituto superiore di studi musicali Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi. L&#x2019;appuntamento &#x00e8; fissato alle ore 18, all&#x2019;Auditorium San Rocco di Carpi, nella via omonima.
Una significativa occasione per ragionare sulle modalit&#x00e0; di comunicazione che possono aiutare un dialogo migliore tra genitori e figli e tra insegnanti e studenti sar&#x00e0; invece quella rappresentata dall&#x2019;incontro che si terr&#x00e0; sempre il 7 ottobre ma in serata, alle ore 21 sempre all&#x2019;Auditorium San Rocco. Troppo permissivismo? Assenza di regole? Che significa capire e condividere le regole? Di questo si parler&#x00e0; con il magistrato e scrittore Gherardo Colombo, intervistato sul tema Il perch&#x00e9; delle regole dal giornalista de Il Resto del Carlino Ettore Tazzioli. 
&#x201c;Oltre il recente e importante saggio &#x2018;Sulle Regole&#x2019;, Gherardo Colombo ha scritto assieme ad Anna Sarfatti il libro &#x2018;Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini&#x2019;. L&#x2019;esperienza che Gherardo Colombo ha condotto con gli studenti di tutte le et&#x00e0;, ma in particolare il lavoro svolto con i bambini delle classi quinte delle scuole primarie sui temi delle regole, dei rapporti con gli altri, delle responsabilit&#x00e0;, tenendo come sfondo la Costituzione (definita da lui come un &#x201c;libretto di istruzioni&#x201d;), ci ha portato &#x2013; spiega l&#x2019;assessore alle Politiche Scolastiche e ai Servizi Educativi dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine Giuseppe Schena &#x2013; su suggerimento ed in accordo con l&#x2019;autore, ad utilizzare l&#x2019;intero compenso che avevamo previsto di riconoscere allo stesso Colombo per la conferenza, per fare omaggio a tutte le classi V di tutte le primarie dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;argine di questo testo sulla nostra Costituzione. L&#x2019;obiettivo &#x00e8; offrire ai nostri bambini &#x2013; attraverso l&#x2019;importante contributo dei nostri insegnanti &#x2013; un&#x2019;altra occasione di approfondimento e riflessione nelle classi&#x201d;.
&#x00a0;
Per informazioni
Coordinamento Pedagogico Unione Terre d&#x2019;argine,
telefono 059 649716; www.terredargine.it 
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103538</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>7 novembre, tanti gli appuntamenti per la Festa degli alberi</title>
			<description>04/11/'09</description>
			<document>
Anche quest'anno le scuole cittadine parteciperanno numerose alla tradizionale Festa degli alberi, promossa per sabato 7 novembre da WWF, Legambiente, associazione Panda Carpi e Lega per la difesa ecologica, in collaborazione col Settore Ambiente del Comune e il Centro di Educazione all&#x2019;Ambiente e alla Sostenibilit&#x00e0; dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;argine. Sabato 7 verranno esposti dalle ore 10 alle ore 18 sotto il portico di piazza Martiri a Carpi disegni, cartelloni e piccole sculture realizzati da scuole dell&#x2019;infanzia, primarie e secondarie: centinaia gli alunni e le alunne coinvolti. Durante la Festa degli alberi verranno poi distribuite ai cittadini piante tipiche della pianura. Nel pomeriggio a partire dalle ore 15.30 &#x00e8; prevista la messa a dimora di alberi autoctoni all&#x2019;oasi La Francesa di Fossoli. 
&#x00a0;
Ricordiamo che il Centro di Educazione all&#x2019;Ambiente e alla Sostenibilit&#x00e0; dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;argine propone un servizio permanente rivolto non solo alle scuole, ma anche ai cittadini, alle associazioni e alle aziende, e che si esplica attraverso diverse tipologie di interventi: progetti di educazione ambientale per le scuole, consulenze e collaborazioni con i docenti, campagne di comunicazione, corsi e serate informative. 
&#x00a0;
Per informazioni
Ceas, piazzale Re Astolfo 4, tel.059 688380, e-mail: cedam.carpi@carpidiem.it 




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=104515</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alunni con handicap, un protocollo</title>
			<description>Comunicato stampa n.113 - gioved&#x00ec; 28/05/2009</description>
			<document>





 
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Nei giorni scorsi &amp;egrave; stato firmato da tutti i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie di 1&amp;deg;e 2&amp;deg; grado, dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Istruzione dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine, Giuseppe Schena e dal dirigente del Distretto sanitario di Carpi Claudio Vagnini l&amp;rsquo;accordo distrettuale a favore degli alunni in situazione di handicap frequentanti i nidi e le scuole dell&amp;rsquo;infanzia, le scuole primarie e secondarie dei comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera. Il documento rappresenta un importante strumento grazie al quale i protagonisti dell&amp;rsquo;integrazione in ambito scolastico coordinano gli interventi a favore di alunni con bisogni educativi speciali quali gli alunni in situazione di handicap, e che il Consiglio dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine aveva gi&amp;agrave; approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; il 25 marzo scorso. L&amp;rsquo;accordo rappresenta una proroga del documento firmato nel 2006, presentando alcune modifiche al fine di rispondere in modo sempre pi&amp;ugrave; puntuale alla necessit&amp;agrave; di costruire un percorso di integrazione scolastica condiviso.
L&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine garantisce in questo campo con proprie risorse diverse azioni, quali ad esempio l&amp;rsquo;inserimento di un educatore/insegnante in appoggio nei nidi e nelle scuole di infanzia comunali dove sia presente un bambino con handicap o il rimborso a servizi di infanzia autonomi (privati e convenzionati) del costo del personale d&amp;rsquo;appoggio; o ancora fornendo personale educativo assistenziale alle scuole statali a supporto degli allievi certificati. Negli anni &amp;egrave; assai aumentato il numero di bambini e ragazzi che usufruiscono di questo supporto (la spesa per l&amp;rsquo;Unione di personale educativo assistenziale &amp;egrave; passata da circa 550.000 euro nel 2005 a oltre 1 milione di euro nel 2009). Tra gli altri interventi dell&amp;rsquo;ente locale ricordiamo, sempre a titolo esemplificativo, la fornitura di servizi di trascrizione braille o caratteri ingranditi e LIS; il progetto Tutor per i ragazzi che frequentano la scuola secondaria; l&amp;rsquo;acquisto di ausilii e arredi e attrezzature speciali; il trasporto casa-scuola e il servizio accompagnamento presso il servizio di Neuropsichiatria dell&amp;rsquo;Azienda Usl.
La spesa complessiva del Settore Istruzione dell&amp;rsquo;Unione per l&amp;rsquo;integrazione degli allievi in situazione di handicap supera invece complessivamente i 2 milioni di euro. Da anni infine l&amp;rsquo;Unione interviene, grazie a diversi progetti realizzati con le scuole dell&amp;rsquo;obbligo e ad una convenzione con la struttura specializzata Effat&amp;agrave; onlus, anche in favore dei ragazzi che presentano disturbi specifici dell&amp;rsquo;apprendimento



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99756</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assestamento di Bilancio, ok dal Consiglio dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.132 - gioved&#x00ec; 24/09/2009</description>
			<document>




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L&#x2019;assestamento del Bilancio di previsione 2009 &#x00e8; stato l&#x2019;argomento dibattuto nella seduta del Consiglio dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine tenutasi a Carpi ieri, mercoled&#x00ec; 23 settembre. L&#x2019;assessore al Bilancio Giuseppe Schena ha brevemente descritto le caratteristiche della delibera posta all&#x2019;attenzione del Consiglio e che evidenzia un avanzo di amministrazione per il 2008 di oltre 118mila euro. Questa somma, unita a circa 145 mila euro derivanti dal differenziale tra minori spese e minori entrate nell&#x2019;area educativa e scolastica, consente di coprire le minori entrate da contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della strada, ammontanti a circa 300 mila euro. Schena ha anche segnalato come sia slittata al 2010 l&#x2019;apertura di una nuova sezione di scuola dell&#x2019;infanzia a Cibeno, il che comporta relative economie di spese e minori entrate, e che lo stesso intervento, previsto nel Piano degli Investimenti dell&#x2019;ente per l&#x2019;anno in corso, &#x00e8; ora inserito in quello del 2010. Riguardo alle minori entrate da contravvenzioni Schena ha poi spiegato come dipendano dal fatto che sono stati realizzati un numero minore di servizi di controllo della velocit&#x00e0; sulle strade e da una minore &#x2018;qualit&#x00e0;&#x2019; economica delle sanzioni elevate.
Il consigliere Alvaro Pescetelli (PdL) aprendo il dibattito ha stigmatizzato il fatto che le entrate siano minori delle previsioni e come sia opinione comune che le contravvenzioni servano per fare cassa. &#x201c;Dopo l&#x2019;inchiesta giudiziaria le sanzioni rilevate dall&#x2019;apparecchio &#x2018;T- Red&#x2019; installato sulla Tangenziale Losi all&#x2019;incrocio delle piscine sono passate da 10 a 3 al giorno. Ancora una volta si evidenzia il fatto che le economie di scala, che stavano alla base della nascita dell&#x2019;Unione, non si vedono&#x201d;. Il consigliere Argio Alboresi (Lega nord) si &#x00e8; poi richiamato al tema della nuova scuola di S.Croce, gi&#x00e0; contestata in altre recenti occasioni. &#x201c;Le risorse stanziate per questo intervento sarebbe stato meglio utilizzarle per il mondo artigiano in difficolt&#x00e0;&#x201d;. Il consigliere leghista ha poi riproposto il tema del contasecondi legato al &#x2018;T-Red&#x2019; e domandato chiarimenti circa il compenso al Segretario Generale dell&#x2019;Unione, al quale nella delibera di assestamento di Bilancio era prevista l&#x2019;assegnazione di 50 mila euro. Il consigliere Andrea Bizzarri (IdV) ha invece spiegato come che il Bilancio dell&#x2019;Unione &#x00e8; sano e che in questo modo si possono fare investimenti altrimenti impossibili. Stefania Gasparini (Pd) ha confermato la suo opinione positiva sulla costituzione dell&#x2019;Unione, &#x201c;una scelta lungimirante e positiva per il funzionamento dei servizi interessati, ormai con una macchina organizzativa e una capacit&#x00e0; di previsione solida, oltre che una volont&#x00e0; politica chiara&#x201d;. Mario D&#x2019;Ambrosio (Rilanciamo le Tda) ha confermato dal canto suo una posizione di contrariet&#x00e0; all&#x2019;Unione pi&#x00f9; volte espressa. &#x201c;Sta sempre pi&#x00f9; diventando come Aimag, da ente di servizio ai cittadini a finanziaria che fa quello che vuole. E le multe servono solo a raddrizzare il Bilancio&#x201d;. Roberto Benatti (PdL) ha invece esordito sottolineando come l&#x2019;amministrazione delle Terre d&#x2019;argine debba avere come riferimento enti ben gestiti (e non Catania ad esempio) per migliorare quanto possibile la propria azione. &#x201c;Chiedo da anni all&#x2019;ente un prospetto nel quale siano spiegati alcuni indicatori, per verificare se ci sono economie di scala oppure no: dai bilanci non si capisce nulla. L&#x2019;assessore Schena deve poi spiegarci quali norme sono state disattese grazie alla nascita dell&#x2019;Unione visto che qualcuno in quest&#x2019;aula lo ha detto&#x201d;. Benatti ha poi ribadito le sue perplessit&#x00e0; sull&#x2019;operazione &#x2018;T-Red&#x2019; e che il contasecondi &#x00e8; legale, a differenza di quanto detto dunque dall&#x2019;assessore carpigiano Lorena Borsari.
L&#x2019;assessore Schena ha replicato affermando che i bilanci sono preparati rispettando tutte le norme. &#x201c;Per quanto riguarda il T-Red esso &#x00e8; sempre stato gestito direttamente dal Corpo di Polizia municipale e non dalla ditta esterna poi finita all&#x2019;attenzione delle cronache giudiziarie. Chiedo che non mi si domandi di nuovo quale sono le economie di scala realizzate grazie all&#x2019;Unione: queste sono prodotte nell&#x2019;organizzazione dei servizi e proprio perch&#x00e9; c&#x2019;&#x00e8; l&#x2019;Unione arrivano trasferimenti, ad esempio i 200 mila euro della Regione per l&#x2019;handicap nell&#x2019;ambito del Fondo per la non autosufficienza, che altrimenti ai singoli comuni non sarebbero mai giunti Circa il compenso del Segretario Generale, figura obbligatoria per legge, si tratta di una compartecipazione di spese fra i quattro comuni e l&#x2019;Unione definita da una convenzione e non da un&#x2019;ulteriore esborso economico. Le Terre d&#x2019;argine non sono poi sottoposte al Patto di Stabilit&#x00e0;; ci&#x00f2; consente &#x2013; ha concluso Schena - di investire in opere importanti per la comunit&#x00e0; come le scuole. E senza aggirare la legge&#x201d;. L&#x2019;assestamento di Bilancio &#x00e8; stato votato da Pd, IdV, Riformisti, Sinistra per le Terre d&#x2019;argine, Verdi: hanno espresso il loro no al momento della votazione invece Pdl, Lega Nord e Rilanciamo le Tda.
Prima dell&#x2019;inizio della trattazione degli argomenti all&#x2019;ordine del giorno il Consiglio dell&#x2019;Unione aveva osservato un minuto di silenzio per i sei soldati italiani morti a Kabul nei giorni scorsi.
&#x00a0;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103179</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>800.979.701, attivo il numero anti-caldo</title>
			<description>Comunicato stampa n.115 - gioved&#x00ec; 11/06/2009</description>
			<document>




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L'Unione dei Comuni delle Terre d'argine e il Distretto 1 di Carpi dell'Azienda Usl hanno attivato anche per l'estate 2009 il &amp;quot;Piano anti caldo&amp;quot;, una serie di misure per contrastare gli effetti del caldo sulla popolazione a rischio, con particolare attenzione ai cittadini anziani. Il Piano prevede un piano d&amp;rsquo;azione redatto secondo le direttive della Regione e concordato tra amministrazioni locali, azienda sanitaria e sindacati dei pensionati, in collaborazione con la Croce Rossa, la Croce Blu, le organizzazioni del volontariato e i Servizi socio-sanitari. 
E' stato innanzitutto attivato un Numero Verde gratuito collegato con i Centri operativi dei diversi comuni, l&amp;rsquo;800.979.701: il numero fornisce a qualsiasi utente informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo e mette in atto, se necessari, gli interventi di sollievo previsti per gli utenti a rischio, nelle fasi di allarme ed emergenza. Gli interventi consistono nel trasporto delle persone in difficolt&amp;agrave; presso un luogo raffrescato, nella consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine e in&amp;nbsp;telefonate di controllo. I Centri operativi&amp;nbsp;dei comuni entrano in allerta quando l&amp;rsquo;indicazione di &amp;lsquo;disagio&amp;rsquo; (colore arancio) persiste per pi&amp;ugrave; di 72 ore, o quando l&amp;rsquo;Arpa indica &amp;lsquo;forte disagio&amp;rsquo; (colore rosso). Il Numero Verde inoltre effettua telefonate di monitoraggio ai numeri segnalati dai Servizi socio-sanitari, dalle associazioni e dai famigliari in vista dell'approssimarsi, o in presenza, delle fasi di allerta. Il numero verde, gratuitoper telefoni fissi e cellulari di Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano, rimarr&amp;agrave; attivo fino al 31 agosto, dalle ore 7,30 alle ore 19,30.


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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=100096</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anche le Terre d'argine dal Ministro Gelmini</title>
			<description>Comunicato stampa n.110 - gioved&#x00ec; 21/05/2009</description>
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C&amp;rsquo;erano anche i rappresentanti dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine e dei quattro comuni che ne fanno parte, all&amp;rsquo;incontro che si &amp;egrave; tenuto ieri a Roma nella sede del Ministero della Pubblica Istruzione, voluto dalle istituzioni regionali per fare il punto sugli organici dei plessi emiliano-romagnoli, scuole dell&amp;rsquo;infanzia comprese. In quella sede i rappresentanti dell&amp;rsquo;ente territoriale che raggruppa Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera hanno portato le istanze sottoscritte dai dirigenti scolastici anche dell&amp;rsquo;Unione e trattate recentemente in alcuni consigli comunali: istanze che sottolineano la preoccupazione delle istituzioni locali per il rischio di riduzione dell&amp;rsquo;offerta formativa nelle scuole dei loro territori, dovuta anche ai crediti che le scuole stesse vantano nei confronti del Ministero e che mettono a serio rischio il funzionamento e il pagamento delle supplenze.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99575</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assistenti civici a quota 99</title>
			<description>Comunicato stampa n.145 - mercoled&#x00ec; 30/12/2009</description>
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Gli Assistenti civici dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine sono diventati ormai un centinaio, anzi per la precisione 99: 27 sono infatti i &amp;lsquo;nuovi arrivi&amp;rsquo; che hanno sostenuto l'esame, dopo un corso di formazione di 20 ore, il 15 e il 17 dicembre scorso, e che si sommano ai 72 gi&amp;agrave; operativi. Un bel numero, soprattutto considerando che il Corpo di Polizia municipale &amp;egrave; formato da&amp;nbsp;98 persone, con la previsione di arrivare a 102 nell&amp;rsquo;anno 2010. Tantissime le iniziative che sono state svolte dagli Assistenti civici da quando sono entrati in funzione, nel 2008: servizi di informazione, volantinaggi, sorveglianza cimiteriale e in occasione dei diversi mercati, assistenza a manifestazioni sportive e non. E ancora il controllo dei parchi, l'attivit&amp;agrave; di presidio alle scuole in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e la collaborazione prestata al Campo scuola di San Marino di Carpi nell'ambito dell'educazione stradale. Nel 2009 tra Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera sono state 3556 le ore che questi volontari hanno dedicato al loro lavoro di Assistenti civici, 2376 a Carpi, 800 a Soliera, 260 a Novi e 120 a Campogalliano.
Tra gli interventi pi&amp;ugrave; apprezzati dalla cittadinanza quello portato a termine il 19 novembre scorso quando, durante un servizio di vigilanza al mercato del gioved&amp;igrave; a Carpi, due Assistenti civici hanno visto una bambina disperata perch&amp;egrave; nella confusione non riusciva pi&amp;ugrave; a trovare i genitori. Grazie al loro interessamento nel giro di pochi minuti&amp;nbsp;la piccola ha potuto riabbracciare mamma e pap&amp;agrave;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=105975</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Asilo nido Campogalliano, ripartono i lavori</title>
			<description>Comunicato stampa n.123 - sabato 01/08/2009</description>
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In data 31 luglio sono stati consegnati i lavori di completamento dell&#x2019;asilo nido di via Orazio Vecchi a Campogalliano. La nuova ditta affidataria, giunta seconda dopo la gara d&#x2019;appalto dello scorso anno, &#x00e8; la ditta CLS S.r.l. di Mirandola, impresa gi&#x00e0; appaltatrice di diversi lavori nel territorio dell&#x2019;Unione. La direzione lavori ed il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione sono tuttora affidati ai tecnici di Politecnica di Modena.
Durante la consegna dei lavori si &#x00e8; definito di iniziare immediatamente con opere di pulizia, sistemazione e ripristino delle condizioni di sicurezza del cantiere; a seguire riprenderanno le lavorazioni necessarie per completare i fondi dove trover&#x00e0; posto l'impianto di riscaldamento a terra. Si ricorda che l'opera strutturale &#x00e8; gi&#x00e0; stata positivamente collaudata, rimangono invece da terminare le opere impiantistiche e da realizzare tutte le opere di finitura, pavimenti, serramenti, rivestimenti, nonch&#x00e9; le sistemazioni esterne. 
Ricordiamo che la Giunta dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine, marted&#x00ec; 26 maggio, aveva approvato una delibera che risolveva il contratto con l&#x2019;azienda di Formigine allora all&#x2019;opera a Campogalliano per realizzare il nido, avendo questa vinto nella primavera del 2008 la gara d&#x2019;appalto. La decisione era stata presa a causa dell&#x2019;incapacit&#x00e0; dell&#x2019;azienda di portare a termine i lavori, e &#x201c;a causa del grave danno all&#x2019;interesse pubblico causato da questa mancata esecuzione&#x201d;.
Grande soddisfazione &#x00e8; stata espressa dalla Presidente dell&#x2019;Unione e Sindaco del Comune di Campogalliano Stefania Zanni &#x201c;Le procedure necessarie per re-avviare i lavori, nel pieno rispetto delle norme vigenti, sono state condotte con grande professionalit&#x00e0;, tempestivit&#x00e0; ed efficacia. Per questo &#x2013; dice la Presidente - il disagio per le famiglie dovuto al ritardo nei lavori di costruzione (quantificabile in un paio di mesi) sar&#x00e0; minimo, in quanto a settembre i bambini saranno accolti in strutture alternative gi&#x00e0; disponibili&#x201d;.
Il nuovo nido d&#x2019;infanzia di Campogalliano, che sta sorgendo vicino alla scuola d&#x2019;infanzia comunale &#x201c;Sergio Neri&#x201d;, consentir&#x00e0; di aumentare i posti a disposizione e dunque la possibilit&#x00e0; per le famiglie del territorio di offrire ai propri bambini un&#x2019;esperienza educativa qualificata e ricca di stimoli e opportunit&#x00e0;. Inoltre, tale intervento &#x2013; attraverso il parziale trasferimento dei bambini del nido &#x201c;Cattani&#x201d; nel nuovo edificio &#x2013; consentir&#x00e0; di recuperare migliori e pi&#x00f9; ampi spazi anche per la Scuola d&#x2019;infanzia statale &#x201c;Cattani&#x201d;. Il progetto del nuovo nido, 739 metri quadrati di superficie lorda, prevede tre sezioni per 56 bambini in tutto, un salone d&#x2019;accoglienza, un atelier-laboratorio, locali di servizio, l&#x2019;utilizzo della cucina esistente della scuola d&#x2019;infanzia &#x201c;Neri&#x201d; e uno spazio giochi esterno protetto



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101417</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anche in agosto i centri estivi per bambini</title>
			<description>Comunicato stampa n.108 - martedì 28/04/2009</description>
			<document>Si sono aperte le iscrizioni per le attivit&#x00e0; programmate nei mesi  estivi e dedicate ai bambini frequentanti il nido e la scuola  d&#x2019;infanzia residenti nel territorio dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;argine. La  novit&#x00e0; del 2009 &#x00e8; la possibilit&#x00e0; data ai genitori di poter iscrivere al  servizio i loro figli non solo per il mese di luglio ma anche nel mese  di agosto, dopo che l&#x2019;anno scorso erano giunte diverse richieste in  questo senso.
In particolare, ed in via sperimentale, per il mese di agosto  verr&#x00e0; organizzato quest&#x2019;anno un servizio di nido in due strutture  private di Carpi e un servizio di scuola d&#x2019;infanzia in una struttura  comunale, sempre di Carpi, ma aperta a bambini residenti anche a  Campogalliano, Novi di Modena e Soliera (le strutture sono situate in  luoghi facilmente raggiungibili dagli altri comuni). Il servizio  proposto sar&#x00e0; offerto in quattro turni settimanali.
Garantita anche la possibilit&#x00e0; per i bimbi frequentanti le  scuole d&#x2019;infanzia statali di tutta l&#x2019;Unione Terre d&#x2019;argine di fruire di  un servizio estivo che comprende il periodo che parte il 31 agosto e va  fino all&#x2019;inizio dell&#x2019;anno scolastico (intorno alla met&#x00e0; di settembre).  Questo servizio di anticipo verr&#x00e0; svolto a Campogalliano, Carpi e  Soliera.
Confermato l&#x2019;impegno dell&#x2019;Unione per tutto il mese di luglio con nidi e scuole di infanzia aperti in tutti e quattro i comuni.
Le iscrizioni ai centri estivi resteranno aperte fino al 15  maggio prossimo. Per maggiori informazioni su modalit&#x00e0; e costi del  servizio ci si pu&#x00f2; rivolgere agli uffici scuola territoriali nei  quattro comuni dell&#x2019;Unione, o scaricare l&#x2019;apposito volantino  informativo. 
Negli ultimi due anni gli iscritti ai centri estivi (per bambini  da 0 a 6 anni) sono aumentati di circa il 20%, anche grazie  all&#x2019;indirizzo della Giunta dell&#x2019;Unione di rispondere al 100% delle  richieste. In particolare, tra il 2007 e il 2008 hanno fruito del  servizio dell&#x2019;intero mese di luglio ben 116 bambini in pi&#x00f9;; mentre  l&#x2019;aumento dei bambini che hanno frequentato nel 2008 l&#x2019;anticipo di  settembre (servizio rivolto solo a Carpi e Campogalliano, che come  ricordato nel 2009 verr&#x00e0; esteso su tutto il territorio) &#x00e8; risultato  maggiore di 39 iscritti rispetto al 2007
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=98144</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>800.001.106, il numero anti-caldo dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.173 - mercoled&#x00ec; 23/06/2010</description>
			<document>L&#x2019;Unione dei Comuni delle Terre d&#x2019;argine in collaborazione con l&#x2019;ASP delle Terre d&#x2019;argine e il Distretto 1 dell&#x2019;AUsl di Modena anche per l&#x2019;estate 2010 ha previsto una serie di misure per contrastare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione anziana residente. Gli interventi sono organizzati in un Piano d&#x2019;Azione redatto secondo le direttive della Regione e concordato tra enti locali, Azienda sanitaria locale e sindacati dei pensionati, in collaborazione con Croce Rossa, Croce Blu, associazioni di volontariato, Centri sociali e Strutture residenziali protette e i Servizi socio-sanitari. Per mettere in atto le misure previste dal Piano l&#x2019;Unione ha attivato un numero verde gratuito (800.001.106)collegato con i Centri operativi dei diversi territori. Il numero fornisce a qualsiasi utente informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo attivando, ove necessari, gli interventi di sollievo previsti per gli utenti a rischio. Gli interventi di sollievo, che vengono effettuati nelle fasi di emergenza, possono essere il trasporto presso un luogo raffrescato; la consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine; una telefonata di controllo. Le fasi di emergenza scattano in base alle segnalazioni dell&#x2019;ARPA (Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell&#x2019;Emilia Romagna) cos&#x00ec; come visualizzabile all&#x2019;indirizzo internet: http://www.arpa.emr.it/disagio/.
Quando l&#x2019;indicazione Arpa di disagio (colore arancio) persiste per pi&#x00f9; di 72 ore, o quando la stessa indica forte disagio (colore rosso) i Centri operativi entrano in allerta. L&#x2019;800.001.106(numero verde gratuito per telefoni fissi e cellulari) &#x00e8; attivo gi&#x00e0; dal 15 giugno e lo rester&#x00e0; fino al 31 agosto, dalle ore 7 alle ore 21 anche nei festivi. Periodicamente gli operatori del numero verde inoltre effettuano telefonate di monitoraggio ai recapiti segnalati dai Servizi socio-sanitari, dalle associazioni e dai famigliari in vista dell&#x2019;approssimarsi o in presenza delle fasi di allerta.
Nelle ore notturne e per l&#x2019;emergenza sanitaria rimangono comunque a disposizione i numeri telefonici del Pronto soccorso dell&#x2019;ospedale di Carpi (118) e della Guardia Medica (059 659342, luned&#x00ec;-venerd&#x00ec;&#x00a0;dalle ore 20 alle ore 8, da sabato dalle ore 10 fino a luned&#x00ec; alle ore 8). 



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112134</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo tra Unione delle Terre d&#x2019;Argine e sindacati confederali nell&#x2019;ambito della manovra di bilancio 2011-2013</title>
			<description>Firmato il 27 dicembre 2010</description>
			<document>Accordo tra Unione delle Terre d&#x2019;Argine e sindacati confederali nell&#x2019;ambito della manovra di bilancio 2011-2013
    
    
    PREMESSA

Dal 2008 l&#x2019;economia mondiale e con essa quella dell&#x2019;Europa e dell&#x2019;Italia, &#x00e8; scossa da una profonda crisi, iniziata come crisi finanziaria e rapidamente estesasi all&#x2019;intera economia. La conseguenza &#x00e8; stata una grave caduta dell&#x2019;occupazione, tuttora persistente nonostante timidi segni di ripresa in alcuni settori, un aumento massiccio al ricorso della cassa integrazione (25.590.492 ore ad ottobre 2010 registrando un aumento del 190% rispetto al 2009), un incremento del tasso di disoccupazione (dal 3,3% del 2008 al 6% del 2010), in particolare giovanile. Sono cos&#x00ec; cresciute le disuguaglianze, &#x00e8; aumentata la criticit&#x00e0; sociale e le domande di intervento ai Comuni, da sempre primi interlocutori del disagio e dei bisogni sociali. In questo contesto le iniziative del Governo con la manovra estiva, non solo sono risultate del tutto inadeguate a sostenere la ripresa, ma hanno ulteriormente ridotto la capacit&#x00e0; dei comuni di rispondere alle situazioni di disagio e bisogno dei cittadini, tagliando ingenti risorse. (I Comuni dell&#x2019;Unione hanno subito complessivamente tagli per 2.457 mln di euro)
Da questa situazione (minori risorse, maggiori domande sociali) derivano le scelte che hanno orientato il Bilancio previsionale 2011-2013 con l&#x2019;individuazione di tematiche e settori prioritari di salvaguardia e intervento largamente condivise come i servizi alla persona tra i quali emergono per importanza i servizi scolastici e i servizi sociali.
    
    1. LE SCELTE STRATEGICHE
L&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine nonostante le oggettive difficolt&#x00e0; degli enti locali, impegnati nella difficile quadratura dei bilanci di previsione dopo il taglio dei trasferimenti dallo stato rimane obiettivo dell&#x2019;istituzione quello di non rinunciare alla visione strategica e di prospettiva proseguendo nel percorso intrapreso del rafforzamento e quindi dell&#x2019;ulteriore conferimento di settori dei singoli comuni all&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine. Con i recenti passaggi in Unione del Settore Sociale e dei servizi informativi e statistici si consolida e si rafforza il ruolo dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine perseguendo nell&#x2019;ottica della razionalizzazione dei servizi e delle risorse per continuare a dare ai cittadini del territorio servizi ottimali, nettamente superiori agli standard regionali. Questo consentir&#x00e0; di mantenere servizi che diversamente avrebbero problemi ad offrire ai cittadini standard elevati di welfare, coniugando quantit&#x00e0; e qualit&#x00e0; dell'offerta.
Sar&#x00e0; obiettivo per il prossimo anno quello di lavorare affinch&#x00e9; anche i principali uffici di staff Settore Personale e Ragioneria passino a svolgere le loro funzioni strategiche e gestionali nell&#x2019;ambito dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine.
    
    L&#x2019;ASP e la gestione dei servizi
Si conviene che la scelta dei Comuni dell'Unione di mantenere un coinvolgimento di gestione diretta in quasi tutte le filiere di servizio, conservando cos&#x00ec; all&#x2019;interno dell&#x2019;Ente Pubblico le competenze e le conoscenze necessarie, consenta di meglio comparare e valutare i servizi erogati anche dagli altri soggetti gestori nonch&#x00e8; il mantenimento del rapporto con l'utenza con l'obiettivo di non arretrare rispetto gli alti livelli qualitativi offerti oggi alla cittadinanza. Altrettanto importante risulta il ruolo di sub-committenza mantenuto in capo ad organismi come l'ASP che consentir&#x00e0; di meglio definire, gestire e verificare i contratti di servizio coi soggetti terzi.
Per quanto attiene le modalit&#x00e0; di conferimento di servizi a terzi, in un pluralismo di forme gestionali &#x00e8; fondamentale un rafforzamento circa le regole di governo delle forme gestionali medesime, assicurando, nell'ambito di gare e selezioni da realizzarsi tra soggetti imprenditoriali, dei quali verr&#x00e0; valutata anche la congruit&#x00e0; ed idoneit&#x00e0; professionale e di competenze (DURC, indice di congruit&#x00e0;) secondo il criterio dell'offerta economicamente pi&#x00f9; vantaggiosa, attribuendo una quota del punteggio prevalente al progetto tecnico e gestionale.
E&#x2019; anche questo strumento che consente di salvaguardare la qualit&#x00e0; dei lavori e dei servizi affidati e la tutela dei lavoratori contrastando il lavoro nero.

2. CONTRASTO ALL&#x2019;EVASIONE E ALL&#x2019;ELUSIONE FISCALE E TARIFFARIA
E&#x2019; stato proposto dai Comuni dell&#x2019;Unione e con chiarezza e forza sostenuto dalle OO.SS, anche nelle numerose occasioni del &#x201c;Bilancio insieme&#x201d; del Comune di Carpi e negli incontri effettuati anche negli altri Comuni, la necessit&#x00e0; e l&#x2019;urgenza di pi&#x00f9; controlli e maggiore attenzione al tema dell&#x2019;evasione e dell&#x2019;elusione fiscale e tariffaria per perseguire quell&#x2019;equit&#x00e0; che il contesto di crisi economica ha contribuito a minare in profondit&#x00e0;.
Il contesto di risorse calanti rende necessario dare seguito ad azioni concrete di contrasto all&#x2019;evasione fiscale sia in merito ai tributi comunali che alla compartecipazione all&#x2019;accertamento dei tributi statali: &#x00e8; solo con il contributo di tutti i cittadini e delle imprese, in proporzione ai rispettivi redditi e patrimoni, che sar&#x00e0; possibile continuare a mantenere i servizi che caratterizzano i nostri territori.
Relativamente alla compartecipazione all&#x2019;accertamento dei tributi statali si proseguir&#x00e0; nella collaborazione gi&#x00e0; in essere con l&#x2019;Agenzia delle entrate, anche definendo progetti specifici.
In riferimento al recupero dell&#x2019;evasione ed elusione tariffaria saranno intensificate le azioni finalizzate al recupero di somme dovute e non versate dagli utenti dei servizi in contesti familiari e personali di verificata capienza economica e reddituale, nonch&#x00e9; le azioni di verifica amministrativa della veridicit&#x00e0; delle dichiarazioni in merito alla situazione economica e patrimoniale e sulla composizione reale del nucleo familiare rilasciate per l&#x2019;accesso ai servizi e per la definizione delle rette.
L&#x2019;Unione ritiene l&#x2019;Isee strumento fondamentale per l&#x2019;equa definizione di rette e tariffe dei servizi erogati, si ravvisa la necessit&#x00e0; di un confronto che porti ad un uso ancora pi&#x00f9; efficace di detto indicatore che si conferma essere anche importante strumento di equit&#x00e0; nella compartecipazione dei cittadini al costo dei servizi fruiti. L&#x2019;Unione si impegna su tutti i tavoli istituzionali a richiedere un maggior coinvolgimento della GdF ampliando il numero delle verifiche attualmente eseguite su segnalazione dei comuni.
    
    3. POLITICHE SOCIALI E ABITATIVE
Si ribadisce l&#x2019;importanza fondamentale della salvaguardia delle politiche sociali e delle politiche scolastiche quale scelta fondante nella redazione dei bilanci preventivi dell&#x2019;Unione e dei comuni che compongono l&#x2019;Unione stessa. Dopo la positiva sperimentazione dell&#x2019;erogazione dei fondi anticrisi, grazie al fondamentale intervento anche delle Fondazioni, grazie ai quali si &#x00e8; potuto dare risposte ai bisogni emersi dai cittadini, &#x00e8; auspicabile e condiviso un rafforzamento di questo intervento sottolineando come la positivit&#x00e0; del metodo di lavoro adottato ha portato una indubbia positivit&#x00e0; dei risultati raggiunti. Per quanto attiene le politiche per la casa si conviene sulla necessit&#x00e0; della nascita di un tavolo di approfondimento in merito con l&#x2019;obiettivo di formulare proposte e soluzioni strategiche condivise sul futuro delle politiche abitative del distretto A tale proposito si individuano, tra gli altri, i seguenti temi di confronto tra Ente Pubblico e parti sociali: Agenzia per la casa, alloggi ERP, politiche per il &#x201c;fuori ERP&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Bilancio di previsione 2011, il dibattito in Consiglio</title>
			<description>Comunicato stampa n.193/b - luned&#x00ec; 27/12/2010</description>
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La seduta del Consiglio dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine del 22 dicembre in occasione della discussione sul Bilancio di previsione 2011 e sul Piano degli investimenti pluriennale 2011-2013 ha visto in apertura la neo-presidente dell&amp;rsquo;ente Luisa Turci spiegare come a causa dei tagli governativi l&amp;rsquo;Unione abbia ottenuto 2,467 milioni di euro in meno e come questo Bilancio, grazie alle nuove materie conferite alle Terre d&amp;rsquo;Argine, render&amp;agrave; per&amp;ograve; l&amp;rsquo;ente sempre pi&amp;ugrave; importante. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;incertezza delle risorse per gli enti locali si somma alle difficolt&amp;agrave; dovute alla crisi, economica e sociale, del paese. La sfida &amp;ndash; ha detto - &amp;egrave; quella di rigenerare la coesione sociale, realizzando modalit&amp;agrave; condivise e flessibili per i servizi, razionalizzando, lavorando per fare entrare in Unione anche gli Uffici Personale dei quattro Comuni nel 2011. Positivo &amp;egrave; l&amp;rsquo;ingresso dei servizi sociali nelle Terre d&amp;rsquo;Argine e il prossimo anno dovremmo arrivare anche all&amp;rsquo;accreditamento dei servizi residenziali e domiciliari per anziani e disabili. L&amp;rsquo;ingresso del Ced, che avr&amp;agrave; 17 dipendenti, armonizzer&amp;agrave; i sistemi informatici dei quattro Comuni mentre per quello che riguarda la Polizia municipale confermeremo il prossimo anno le campagne di sensibilizzazione effettuate quest&amp;rsquo;anno, anche se su nuovi temi: per la scuola verificheremo in corso d&amp;rsquo;anno se organizzare manifestazioni come l&amp;rsquo;Ottobre Pedagogico o Una Citt&amp;agrave; da Giocare: la sospensione del laboratorio creativo e formativo Lab&amp;ograve; &amp;egrave; sofferta ma necessaria. Vogliamo continuare ad investire sulla scuola e il sapere: se si guarda al Piano degli Investimenti si noter&amp;agrave; come questi siano soprattutto indirizzati a questo fine e siano stati resi possibili proprio dal fatto che esiste l&amp;rsquo;Unione&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore al Bilancio Giuseppe Schena dal canto suo ha sottolineato come &amp;ldquo;si siano consolidati in questi anni e adeguati al rialzo i servizi educativi e scolastici, pur essendo necessario rivisitare alcuni standard e funzioni secondarie. Il Lab&amp;ograve; &amp;egrave; stato sospeso dopo 4 anni perch&amp;eacute; &amp;egrave; un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; speriamo recuperabile mentre altri servizi difficilmente potrebbero esserlo. Rispetto al sistema tariffario &amp;ndash; ha spiegato - adegueremo nell&amp;rsquo;ultimo trimestre 2011 le rette con un aumento vicino al tasso d&amp;rsquo;inflazione anche se per quello che riguarda le scuole d&amp;rsquo;infanzia questo avr&amp;agrave; luogo dal primo gennaio e alzeremo i livelli delle fasce di reddito minimo Isee. Vogliamo rivedere in modo stringente queste dichiarazioni, per evitare che non tutti paghino il dovuto. Sono previsti anche tagli alla formazione e qualificazione del personale ma abbiamo l&amp;rsquo;obiettivo di mantenere uguali gli standard dei servizi, aumentando il tasso di copertura degli stessi. Le Terre d&amp;rsquo;Argine non sono un semplice gestore di funzioni: il nostro fine &amp;egrave; quello di governare queste valorizzando i territori. Per modificare la struttura delle entrate dell&amp;rsquo;ente puntiamo sul fotovoltaico, per avere soldi freschi. Non abbiamo mai pensato di superare le municipalit&amp;agrave;, la sfida vera &amp;egrave; tenere insieme queste e le autonomie locali, svilite da Roma, in nome del governo del territorio che integra i diversi enti&amp;rdquo;.
Il dibattito consiliare &amp;egrave; stato aperto da Alvaro Pescetelli (PdL), che ha trattato in primis degli incarichi professionali e di collaborazione e poi della sicurezza, sottolineando &amp;ldquo;che rimane insoddisfacente la presenza sul territorio della Polizia Municipale. Il cittadino vuole vedere gli agenti e non vederli sfrecciare in auto. E non critico questi ma chi amministra e ha il diritto e il dovere di verificare la correttezza dei comportamenti. Cosa si aspetta poi a &amp;lsquo;colonizzare&amp;rsquo; come Unione un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; ancora svolta in associazione tra i Comuni come lo Sportello Unico Attivit&amp;agrave; Produttive?&amp;rdquo;
Filippo Rossi della Lega nord dal canto suo ha spiegato come l&amp;rsquo;Unione debba creare appartenenza, e nel Bilancio prevedere investimenti sulle strade. &amp;ldquo;Chiediamo poi che i vari uffici siano non solo a Carpi ma anche negli altri tre Comuni&amp;rdquo;. Il collega di partito Argio Alboresi ha stigmatizzato le affermazioni della Presidente sugli extracomunitari &amp;ldquo;che lei esalta e sostiene&amp;rdquo;, criticato i 55 mila euro devoluti dall&amp;rsquo;ente agli zingari e auspicato che gli Assistenti civici si possano usare per altre finalit&amp;agrave; oltre quelle gi&amp;agrave; operative. &amp;ldquo;Facciamo un referendum, voi non volete dichiarare che volete un Comune unico&amp;rdquo;. La capogruppo Pd Daniela Depietri ha ricordato poi come nella maggioranza tutti siano d&amp;rsquo;accordo sul progetto dell&amp;rsquo;Unione e che i tagli governativi ci sono stati e sono targati centro-destra. Ha poi proposte un lungo elenco delle cose fatte dalle Terre d&amp;rsquo;Argine nei primi quattro anni di vita &amp;ldquo;e ci&amp;ograve; basta a dimostrare perch&amp;eacute; bisogna crederci. Voi &amp;ndash; ha concluso rivolta ai banchi dell&amp;rsquo;opposizione &amp;ndash; avete solo un progetto, votare contro&amp;rdquo;. Lo collega di gruppo Francesca Cocozza ha poi anch&amp;rsquo;essa criticato il comportamento del Governo nazionale, &amp;ldquo;che nel caso fosse stato di centro-sinistra avrebbe tagliato s&amp;igrave; ma non in questo modo, che trasferisce oneri e non onori&amp;rdquo;. 
La Presidente Turci in sede di replica ha ricordato che &amp;egrave; il Decreto flussi del Ministro Maroni a dare risposte agli imprenditori che cercano lavoratori e che su questo punto la Lega nord &amp;ldquo;dovrebbe avere pi&amp;ugrave; coerenza invece che parlare di italiani disoccupati a causa degli stranieri. Sugli Assistenti civici ricordo che questi operano in armonia con gli scopi iniziali e che l&amp;rsquo;organico della Polizia municipale &amp;egrave; a posto a differenza di quello di altre forze dell&amp;rsquo;ordine. E&amp;rsquo;sulla qualit&amp;agrave; dei tagli che bisogna ragionare&amp;rdquo;.
Il Bilancio di previsione 2011 e il Piano degli investimenti pluriennale 2011-2013 dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine sono stati alfine approvati da Pd, Sinistra per le Terre d&amp;rsquo;Argine, Verdi, con il voto contrario di Lega nord, PdL, Mario D&amp;rsquo;Ambrosio (Rilanciamo le Terre d&amp;rsquo;Argine), Luca Lamma (Fli).
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Approvato il Bilancio di previsione</title>
			<description>Comunicato stampa n.149 - gioved&#x00ec; 14/01/2010</description>
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Il Consiglio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine ha approvato ieri, mercoled&amp;igrave; 13 gennaio, il Bilancio di previsione 2010 e il Piano poliennale degli investimenti 2010-2012. Presentato in aula dalla Presidente dell&amp;rsquo;Unione Stefania Zanni il documento economico-finanziario prevede una spesa corrente di poco meno di 28 milioni di euro mentre il Piano degli investimenti arriva a poco pi&amp;ugrave; di 13 (di cui 10 per l&amp;rsquo;anno in corso). Zanni ha ricordato la difficile situazione economica, l&amp;rsquo;attesa da parte degli enti locali (&amp;ldquo;che non sono spreconi&amp;rdquo;) di provvedimenti governativi che possano aiutare le famiglie, ha ricordato come negli ultimi tempi l&amp;rsquo;Unione abbia accolto nuove funzioni, come quelle di Sportello Unico, Gattile, Ufficio controlli sismici e Sistema interbibliotecario e come siano aumentati i posti in asili nido e materne garantiti alle famiglie (&amp;ldquo;siamo al 40% nei primi e al 95% nelle seconde rispetto al totale dei piccoli residenti&amp;rdquo;) mentre si punta ad aumentare di 4 unit&amp;agrave; l&amp;rsquo;organico della Polizia municipale. &amp;ldquo;Per il 2010 puntiamo ad aumentare di 100 mila euro gli introiti da sanzioni rispetto all&amp;rsquo;assestato 2009 &amp;ndash; ha detto &amp;ndash; ma non per una volont&amp;agrave; di fare cassa, basta confrontare i nostri dati con quelli di Modena&amp;hellip; Puntiamo inoltre a consolidare il servizio informativo omogeneizzando la gestione dei dati territoriali dopo il conferimento all&amp;rsquo;ente del SIT&amp;rdquo;. Tra gli investimenti Zanni ha ricordato la nuova scuola media di Cibeno di Carpi con annessa palestra da 6.5 milioni e la nuova materna di Soliera, oltre ai 2.5 milioni previsti per la manutenzione dei plessi. &amp;ldquo;La scelta fatta nel 2006 di costituire il nuovo ente si conferma come strategica: stiamo pensando al Difensore Civico dell&amp;rsquo;Unione e al conferimento a questa dei servizi sociali dei quattro comuni&amp;rdquo;. 
Gli interventi dei consiglieri hanno preso in considerazione i temi della sicurezza e della presenza di Assistenti Civici e agenti della Pm sul territorio (Pescetelli, PdL, ma anche Bassi, Riformisti, e Rossi, Lega nord), o le multe (sempre Rossi, che ha anche ribadito come i Comuni continuino a trasferire risorse all&amp;rsquo;ente ma senza che si vedano i benefici di questa scelta). Positivi i giudizi sul Bilancio espressi invece dai consiglieri Zironi (Pd, soprattutto sul Piano degli investimenti), Bagnoli (Pd), Bizzarri (Idv), Olivetti (Verdi) mentre Pescetelli ha anche sottolineato come i servizi scolastici garantiti al 100% lo siano solo grazie all&amp;rsquo;offerta dei privati e Bassi ha ribadito come sul trasferimento delle funzioni dei servizi sociali all&amp;rsquo;Unione si debba accelerare. Critiche verso questo documento di Bilancio sono state espresse da Benatti (PdL), che ha evidenziato come a suo parere questi dati siano gli stessi di 3-4 anni fa e come chi governa l&amp;rsquo;Unione pecchi di prospettiva. &amp;ldquo;E anche le lamentele contro il Governo in questa sede non siano costruttive&amp;rdquo;. La capogruppo Pd Gasparini ha poi sottolineato le differenze emerse nel dibattito e interne alla minoranza e difeso la scelta di non aumentare rette e di rimodulare tariffe per chi ha problemi occupazionali. L&amp;rsquo;assessore ai Servizi educativi e scolastici Giuseppe Schena ha infine chiuso il dibattito precisando come i trasferimenti dei comuni siano diminuiti e non aumentati e rivendicando il fatto che i dati oggettivi contenuti nel Bilancio &amp;ldquo;dimostrano che l&amp;rsquo;ente sta portando avanti gli obiettivi che si era data a suo tempo, con continuit&amp;agrave; e grazie al lavoro fatto negli esercizi precedenti, senza definire Libri dei sogni&amp;rdquo;.
Al momento del voto Pd, Verdi, Sinistra per le Terre d&amp;rsquo;argine, IdV e Riformisti hanno votato a favore, Lega nord, Rilanciamo Soliera e PdL contro, mentre il consigliere Benatti non ha partecipato al voto.
Ricordiamo che l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine &amp;egrave; composta da Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, comuni che assommano 102 mila abitanti, su 270 chilometri quadrati di superficie territoriale. 300 i dipendenti dell&amp;rsquo;ente, due terzi dei quali impiegati nei servizi educativi e scolastici.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>Bilancio di previsione 2011, i dati principali</title>
			<description>Comunicato stampa n.193/a - luned&#x00ec; 27/12/2010</description>
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Il Consiglio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine ha approvato mercoled&amp;igrave; 22 dicembre il Bilancio di previsione 2011 e il Piano poliennale degli investimenti 2011-2013. Il documento economico-finanziario prevede un equilibrio spese/entrate che si attester&amp;agrave; attorno ai 42 milioni di euro mentre il Piano degli investimenti comprende poco pi&amp;ugrave; di 7 milioni di euro di esborsi programmati (di cui 4 per il 2011).
Esaminando le cifre dei trasferimenti spiccano ovviamente quelli provenienti da soggetti pubblici, 30 milioni (quasi tutti, 27, dai quattro Comuni membri), contro i 3 in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna (in buona parte per attivit&amp;agrave; assistenziali) e i 239 mila euro dello Stato (tutti destinati all&amp;rsquo;Istruzione). Ricordiamo che i trasferimenti dei Comuni all&amp;rsquo;Unione tengono conto del mancato versamento agli stessi del 50% del gettito derivante dalle sanzioni al Codice della strada e che devono essere obbligatoriamente destinati al finanziamento di interventi per il miglioramento della sicurezza e della viabilit&amp;agrave; stradale. Per il 2011 la previsione rispetto a queste entrate da sanzioni &amp;egrave; stata fissata in 1,530 milioni di euro, di cui 130 mila attesi da ruoli coattivi; pi&amp;ugrave; o meno la stessa cifra inserita nel Bilancio preventivo 2010 dell&amp;rsquo;ente. 
La spesa corrente dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine per il 2011 si dovrebbe invece assestare come detto attorno ai 41,7 milioni di euro; poco pi&amp;ugrave; di un terzo, 14,3 milioni, verranno destinati al Personale, 5,9 milioni verranno riconosciuti al Comune di Carpi per il trasferimento ad esso di diverse funzioni e contributi, 19,5 milioni infine indicano le prestazioni di servizi.
Tra gli interventi principali previsti invece nel Piano degli Investimenti da qui al 2013 troviamo la costruzione di una nuova scuola materna a Soliera, la manutenzione straordinaria di diversi plessi e l&amp;rsquo;acquisto di nuovi arredi scolastici, oltre alla revisione del sistema informatico. I servizi a domanda individuale forniti dall&amp;rsquo;Unione si prevede che nel 2011 possano arrivare ad una percentuale di copertura del 47% circa, il 2% in pi&amp;ugrave; del 2010. 
Il Bilancio preventivo 2011 prevede per trasporto scolastico, servizi scolastici ed educativi, refezione nelle scuole dell&amp;rsquo;obbligo, centri estivi, mantenimento anziani inabili in case di riposo diverse, Centro accoglienza cittadini extracomunitari (questi ultimi due dal primo gennaio prossimo e in precedenza svolti dal Comune di Carpi) entrate per 5,6 milioni di euro e spese per 12,1 milioni.
Ricordiamo che l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, nata nel corso del 2006 e la pi&amp;ugrave; grande dell&amp;rsquo;intera regione, &amp;egrave; composta da Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, comuni che assommano oltre 104 mila abitanti, su 270 chilometri quadrati di superficie territoriale. 
Circa 350 sono i dipendenti dell&amp;rsquo;ente, o almeno lo saranno a regime dal primo gennaio 2011, quando si uniranno a Polizia Municipale e Servizi educativi e scolastici (tanto per citare i settori principali di attivit&amp;agrave;) anche i Servizi sociali dei quattro comuni membri (settore che da solo vale un incremento del volume di bilancio di 13,2 milioni di euro) e il servizio Ced-Statistica. Il Bilancio 2011 dell&amp;rsquo;Unione, per dare un ordine di grandezza, avr&amp;agrave; un volume superiore a quello del Comune di Carpi.
Dal 15 dicembre scorso l&amp;rsquo;Unione &amp;egrave; presieduta dal Sindaco di Novi di Modena Luisa Turci: nella Giunta che la governa vede sedere gli altri tre Sindaci dei Comuni membri, ovvero Stefania Zanni, Enrico Campedelli, Giuseppe Schena.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>18 novembre, un'operazione della Pm</title>
			<description>Arrestato e condannato immigrato clandestino trovato a Soliera</description>
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La Polizia Municipale dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine ha rintracciato ieri&amp;nbsp;pomeriggio nella prima periferia di Soliera, in un casolare abbandonato, un immigrato clandestino di nazionalit&amp;agrave; tunisina (M.M, 57 anni), senza fissa dimora, gi&amp;agrave; destinatario di un ordine di espulsione dal territorio italiano del Questore di Bologna. M.M. &amp;egrave; stato poche ore dopo tratto in arresto e oggi si &amp;egrave; svolto in Tribunale a Modena il processo per direttissima al termine del quale, dopo la convalida dell&amp;rsquo;arresto, il giudice ha applicato nei suoi confronti la pena della reclusione per sei mesi, sospesa, e ha disposto l&amp;rsquo;emissione di un nulla osta per un nuovo provvedimento di espulsione a suo carico che prevede l&amp;rsquo;abbandono del territorio nazionale entro cinque giorni.
L&amp;rsquo;operazione rientra nelle attivit&amp;agrave; di controllo del territorio, rivolte anche a verificare le condizioni di casolari e fabbricati abbandonati, che possono diventare sede di attivit&amp;agrave; illecite o luoghi di ritrovo di immigrati clandestini. Va sottolineato come l&amp;rsquo;operazione si sia conclusa grazie anche all&amp;rsquo;attiva collaborazione dei cittadini, in questo caso di Soliera, che segnalano situazioni meritevoli di attenzione al Comando della Polizia Municipale.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
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			<title>Arkadia Celeste, mostra di Massimo Provasi</title>
			<description>Fino al 16 gennaio al Ceas di Palazzo dei Pio </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>Al via i servizi scolastici dell'Unione</title>
			<description>Comunicato stampa n.184 - sabato 11/09/2010</description>
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Il Settore Istruzione dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine ricorda, in occasione dell&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;anno scolastico 2010-11 (per le scuole statali previsto per marted&amp;igrave; 14 settembre), alcune date e le informazioni utili relative ai servizi al via nei comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera.
Per quello che riguarda Carpi e la Scuola d&amp;rsquo;Infanzia statale, l&amp;rsquo;inizio del servizio di prescuola &amp;egrave; fissato per mercoled&amp;igrave; 15 settembre. Il servizio di refezione &amp;egrave; attivato invece dal giorno 14 settembre. Il servizio di prolungamento dell&amp;rsquo;orario pomeridiano, ove previsto, sar&amp;agrave; iniziato da mercoled&amp;igrave; 15 settembre, con alcune limitate variazioni che si possono leggere sul sito (www.terredargine.it/istruzione). Per i bambini che per la prima volta frequenteranno la Scuola di Infanzia, l&amp;rsquo;inizio del prolungamento potr&amp;agrave; essere effettuato solo dopo aver concluso il periodo di inserimento concordato con le insegnanti. L&amp;rsquo;avvio del servizio di trasporto scolastico, ove previsto, &amp;egrave; fissato infine per mercoled&amp;igrave; 15 settembre. Per ci&amp;ograve; che riguarda le Scuole Primarie, l&amp;rsquo;unica modifica riguarda il servizio di refezione che inizier&amp;agrave; invece gioved&amp;igrave; 16 settembre.
Passando a Novi di Modena, non cambiano le date per la Scuola di Infanzia e Secondaria di primo grado statale (qui non c&amp;rsquo;&amp;egrave; per&amp;ograve; il prolungamento dell&amp;rsquo;orario pomeridiano), mentre per le Primarie la refezione scolastica partir&amp;agrave; il 21 settembre, e i servizi di prescuola e trasporto scolastico cominceranno il 15.
Campogalliano prevede, per la Scuola d&amp;rsquo;Infanzia statale, l&amp;rsquo;avvio il 16 settembre dei servizi di trasporto e refezione, mentre il prolungamento dell&amp;rsquo;orario sar&amp;agrave; organizzato presso la scuola d&amp;rsquo;infanzia Sergio Neri sempre dagioved&amp;igrave; 16 settembre. Per la Scuola Primaria, invece, il servizio di refezione si attiver&amp;agrave; il 16, mentre trasporto e prescuola mercoled&amp;igrave; 15 settembre.
Soliera ha deciso di avviare per la Scuola d&amp;rsquo;Infanzia statale la refezione scolastica marted&amp;igrave; 14, trasporti e prescuola mercoled&amp;igrave; 15 e il prolungamento di orario pomeridiano gioved&amp;igrave; 16 settembre. Per le scuole Primarie, l&amp;rsquo;inizio del servizio di prescuola &amp;egrave; fissato per mercoled&amp;igrave; 15 settembre. La refezione scolastica avr&amp;agrave; invece i seguenti riferimenti: scuole Garibaldi e Menotti da gioved&amp;igrave; 16 settembre; scuola Battisti da venerd&amp;igrave; 17 settembre; scuola Sassi da marted&amp;igrave; 21 settembre. L&amp;rsquo;avvio del servizio di trasporto per i bambini/ragazzi frequentanti le Scuole Primarie e Secondarie di primo grado, ove previsto, &amp;egrave; fissato infine per mercoled&amp;igrave; 15.
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Per l&amp;rsquo;iscrizione ai servizi occorre rivolgersi agli Uffici Territoriali
Ufficio scuola di Campogalliano - Piazza V.Emanuele II, 1 &amp;ndash; tel. 059 899443/439
Ufficio scuola di Carpi - Corso A. Pio 91 - piano terra, tel. 059 649708/710
Ufficio scuola di Novi di Modena &amp;ndash; Piazza 1&amp;deg; Maggio, tel. 059 6789130
Ufficio scuola di Soliera &amp;ndash; Castello Campori, Piazza Sassi 2, tel. 059 568583



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=114455</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>150esimo dell'Unit&#x00e0;, proseguono le iniziative</title>
			<description>A Carpi domani all&#x2019;Auditorium Loria la presentazione di un libro di Aldo Bonomi</description>
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Tutti i SENSI della storia &amp;egrave; un ciclo di incontri ed iniziative promosso da vari soggetti per celebrare il 150esimo dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia nelle Terre d&amp;rsquo;Argine e che offre un ricco calendario di appuntamenti per vivere la nostra storia attraverso i cinque sensi e non solo. Sotto la pelle dello Stato. Rancore, cura, operosit&amp;agrave;, &amp;egrave; il testo che il sociologo Aldo Bonomi domani, marted&amp;igrave; 15 marzo, alle ore 21, presenter&amp;agrave; all&amp;rsquo;Auditorium della Biblioteca multimediale Loria di Carpi, discutendone con Stefano Pivetti, tra i fondatori dell&amp;rsquo;Istituto Gramsci cittadino. 
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Nel volume Bonomi riflette sulla necessit&amp;agrave; di ripensare i comportamenti collettivi nel contesto di spaesamento prodotto dalla globalizzazione. Rancore, cura, operosit&amp;agrave; sono metafore sociali che indicano i modi differenti in cui i soggetti si relazionano di fronte alle difficili sfide poste dalla vita quotidiana. C'&amp;egrave; un grave pericolo che bisogna evitare: la saldatura politica tra la &amp;quot;comunit&amp;agrave; del rancore&amp;quot;, con le sue paure gi&amp;agrave; quotate da tempo al mercato della politica, e le preoccupazioni e le angustie degli &amp;quot;operosi&amp;quot; che pur con mille difficolt&amp;agrave; fanno impresa nella globalizzazione. Solo coniugando insieme la &amp;quot;comunit&amp;agrave; di cura&amp;quot; figlia del welfare e fatta di operatori, medici, insegnanti, impresa sociale, volontariato, che quotidianamente si impegnano sul territorio per produrre inclusione sociale, con il mondo degli &amp;quot;operosi&amp;quot; si potr&amp;agrave; costruire una societ&amp;agrave; aperta.
&amp;nbsp;
Aldo Bonomi, sociologo, fondatore e direttore del Consorzio AASTER (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio). Ha realizzato numerose ricerche sulle problematiche del territorio, dello sviluppo e delle forme di convivenza e ha pubblicato diversi volumi. E&amp;rsquo; direttore della rivista Communitas e direttore scientifico di Itaca, semestrale di UniCredit. E&amp;rsquo; stato opinionista del Corriere della Sera e attualmente cura la rubrica Microcosmi su Il Sole 24 Ore.
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www.terredargine.it




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119349</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Hip Hop Up-Prendo, un progetto importante"</title>
			<description>Comunicato stampa n.219 - gioved&#x00ec; 19/05/2011</description>
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Nel gennaio 2004, promossa dall&amp;rsquo;associazione Spes (ora Effat&amp;agrave; onlus) e grazie ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, nasce l&amp;rsquo;importante esperienza del Centro Hip Hop Up-Prendo. Il Centro oggi accoglie 90 ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Carpi, che soffrono di Disturbi Specifici dell&amp;rsquo;Apprendimento (D.S.A.) ovvero dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. L&amp;rsquo;esperienza del Centro &amp;egrave; proseguita in questi anni e dall&amp;rsquo;ottobre del 2010, grazie al sostegno dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine e dei Comuni di Soliera e Campogalliano, il Centro ha potuto ampliare la sua offerta aprendo altri due Centri nei comuni interessati, che accolgono due volte la settimana ciascuna otto ragazzi della primaria e secondaria di primo grado. Il servizio, avendo un numero limitato di posti ha purtroppo una lista d'attesa (di alcune unit&amp;agrave;) ma, grazie ai contributi dell&amp;rsquo;Unione, riesce per ora a mantenere basse le quote di frequenza a carico delle famiglie, svolgendo peraltro un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di altissimo livello. 
La frequenza per ogni ragazzo (di tutte le scuole primarie e secondarie dell'Unione Terre d'Argine) nei tre Centri di Carpi, Campogalliano e Soliera &amp;egrave; di due volte a settimana da ottobre a giugno. I Centri, che lavorano in forte collaborazione con il servizio di N.P.I. dell&amp;rsquo;ASL e con le Scuole del territorio, accolgono ragazzi in orario extra-scolastico con specifiche attivit&amp;agrave; didattiche. In particolare vengono utilizzati metodi e strumenti efficaci al trattamento del disturbo (strumenti compensativi, dispensativi ecc.) e strumentazioni software e hardware; ogni ragazzo ha a disposizione un computer con diversi programmi didattici e compensativi tra cui Carlo Mobile, Superquaderno (per la letto-scrittura), Supermappe, scanner con OCR, etc. Vista la particolare e specifica attivit&amp;agrave; svolta con ciascun utente il rapporto operatore-ragazzo &amp;egrave; di 1 a 4. La psicologa impegnata nell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; lavora quotidianamente con i ragazzi e in stretto rapporto con il coordinatore interno del progetto. Nei Centri sono poi proposti anche momenti ludici, ricreativi e di integrazione, anche per l&amp;rsquo;estate. Le famiglie dei ragazzi che partecipano alle attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Up-prendo in alcuni casi hanno poi potuto usufruire dei contributi forniti dai servizi sociali.
&amp;ldquo;Da molti anni &amp;ndash; ha dichiarato Giuseppe Schena, assessore alle Politiche Educative e Scolastiche dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine &amp;ndash; sosteniamo concretamente questo importante progetto socio-educativo in favore di adolescenti e preadolescenti con Disturbi Specifici dell&amp;rsquo;Apprendimento, con uno stanziamento annuale di risorse sul bilancio dell&amp;rsquo;Unione che supera per ogni anno scolastico i 50.000 euro di contributo. Ben prima dell&amp;rsquo;entrata in vigore della recente legge nazionale che ha posto l&amp;rsquo;accento sul &amp;lsquo;riconoscimento&amp;rsquo; di questo tipo di disagio degli allievi, l&amp;rsquo;ente locale ha saputo mettere in campo risposte concrete che hanno dimostrato di ottenere risultati importantissimi relativamente al successo nell&amp;rsquo;apprendimento, ma anche nell&amp;rsquo;autostima, nella socializzazione e nella integrazione dei ragazzi con D.S.A. E, nonostante la fase di grandi vincoli normativi e di bilancio e di ristrettezze economiche, l&amp;rsquo;impegno dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine verr&amp;agrave; mantenuto costante e &amp;ndash; se possibile &amp;ndash; ancora incrementato su tutto il territorio per includere ed offrire il servizio a tutti i giovani con D.S.A. che frequentano le scuole di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera&amp;rdquo;. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121185</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>150esimo dell'Unit&#x00e0;, ancora iniziative nel weekend</title>
			<description>Domattina le scuole medie e superiori in Teatro e domani sera visite ai Musei di Palazzo dei Pio Una conferenza di Giuliano Albarani. Appuntamenti anche a Rovereto di Novi e Campogalliano</description>
			<document>
 
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Prosegue il programma delle celebrazioni del 150esimo dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia nel territorio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, che ieri ha visto un grande afflusso di pubblico alle iniziative e l&amp;rsquo;inaugurazione tra l&amp;rsquo;altro del Parco intitolato proprio al 17 marzo 1861. Domattina, sabato 19 marzo, in Teatro comunale, a partire dalle ore 9, le scuole secondarie (medie e superiori) presenteranno i progetti realizzati nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;iniziativa &amp;ldquo;Adotta un Monumento&amp;rdquo;; presso l&amp;rsquo;ex Campo di Concentramento di Fossoli, dalle ore 9.30, le scuole primarie Gasparotto proporranno invece visite guidate, letture e brani musicali. Domani sera, nell&amp;rsquo;ambito del ciclo di iniziative &amp;ldquo;Tutti i SENSI della Storia&amp;rdquo;, al Cinema Teatro Lux di Rovereto di Novi andr&amp;agrave; in scena una Lettura spettacoloa cura delle classi terze delle scuole medie Novi e di Rovereto sul tema del 150&amp;deg; dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia e a seguire la proiezione del filmNoi credevamodi Mario Martone. Domani sera, dopo il grande successo di visite di questi giorni di celebrazioni, i Musei di Palazzo dei Pio saranno nuovamente aperti al pubblico e ad ingresso libero dalle ore 21. Alle ore 21.30, presso la Sala delle Vedute del Palazzo il professor Giuliano Albarani terr&amp;agrave; una conferenza dal titolo Fare gli italiani per fare l&amp;rsquo;Italia. Il problema del carattere nazionale nel Risorgimento: a seguire si svolger&amp;agrave; una visita guidata che illustrer&amp;agrave; il percorso risorgimentale del Museo della Citt&amp;agrave;. Domenica 20 marzo infine sono previste visite guidate pomeridiane al Museo della Bilancia di Campogalliano.
&amp;nbsp;
Ecco gli appuntamenti del prossimi due giorni nei comuni dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine
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Sabato 19 marzo, ore 9
Teatro comunale di Carpi
Presentazione dei progetti delle scuole secondarie 
Resistere per ri-esistere (scuola media Fassi)
Le lapidi del Risorgimento (scuola media Pio)
Il Teatro Comunale (Liceo scientifico Fanti)
Riflessioni libere sulla Costituzione (Liceo scientifico Fanti)
La toponomastica del Risorgimento (ITIS Da Vinci)
La Societ&amp;agrave; di Mutuo Soccorso fra gli Operai di Carpi (ITIS Da Vinci)
Come la cenere (IPSIA Vallauri)
L&amp;rsquo;identit&amp;agrave; italiana (IIS Meucci)
Conduce Pierluigi Senatore, caporedattore centrale di Radio Bruno
&amp;nbsp;
Sabato 19 marzo, ore 9.30
ex Campo, via Remesina esterna
Il campo di concentramento di Fossoli
Visite guidate, letture, brani musicali e opere realizzate dagli studenti delle scuole della frazione
&amp;nbsp;
Sabato 19 marzo, ore 20.30 
Cinema Teatro Lux,Rovereto di Novi di Modena
Lettura spettacoloa cura delle terze delle scuole medie di Novi e di Rovereto sul tema
del 150&amp;deg; dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia. A seguire proiezione del filmNoi credevamodi Mario Martone.
In collaborazione con Associazione culturale Quelli del &amp;rsquo;29
&amp;nbsp;
Sabato 19 marzo, ore 21
Sala delle Vedute del Palazzo dei Pio, Carpi
Fare gli italiani per fare l&amp;rsquo;Italia. Il problema del carattere nazionale nel Risorgimento (1796-1861).
Conferenza di Giuliano Albarani
&amp;nbsp;
Domenica 20 marzo, ore 16.30-19
visite guidate al Museo della Bilancia di Campogalliano
con esplorazione tattile di alcuni oggetti e strumenti per mostrare l&amp;rsquo;evoluzione tecnologica degli strumenti per pesare, valorizzando il singolare intreccio tra la peculiare vocazione produttiva locale ed il processo di unificazione nazionale
&amp;nbsp;
www.terredargine.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119521</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>800.001.106, in funzione il numero anti-caldo</title>
			<description>Comunicato stampa n.222 - sabato 18/06/2011</description>
			<document>
 
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L&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine in collaborazione con l&amp;rsquo;ASP delle Terre d&amp;rsquo;Argine e il Distretto 1 dell&amp;rsquo;Ausl di Modena hanno attivato anche per l&amp;rsquo;estate 2011 una serie di misure per contrastare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione anziana residente. Gli interventi sono organizzati in un Piano d&amp;rsquo;Azione redatto secondo le direttive della Regione e concordato tra amministrazioni locali, Azienda sanitaria e sindacati dei pensionati, in collaborazione con il volontariato e i Servizi Socio-sanitari. Per mettere in atto tutte le misure previste dal Piano d&amp;rsquo;Azione, l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine ha attivato come gi&amp;agrave; negli anni passati un Numero Verde gratuito (800.001.106) collegato con i Centri Operativi dei diversi comuni dell&amp;rsquo;Unione. Il numero fornisce a qualsiasi utente informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo attivando, se necessari, gli interventi di sollievo previsti per gli utenti a rischio.
Le misure previste si articolano su due livelli: il primo riguarda l&amp;rsquo;informazione alla cittadinanza in merito alle misure personali di contrasto al caldo e relativamente alla rete dei servizi attivati; poi si pu&amp;ograve; giungere all&amp;rsquo;attivazione di interventi di sollievo nelle fasi di allarme ed emergenza, come il trasporto presso un luogo raffrescato, la consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine, una telefonata di controllo ai numeri segnalati dai Servizi Socio-sanitari, ma anche dal volontariato e dai familiari. Le fasi di emergenza scattano in base alle segnalazioni dell&amp;rsquo;ARPA (Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell&amp;rsquo;Emilia Romagna) cos&amp;igrave; come visualizzabile all&amp;rsquo;indirizzo internet www.arpa.emr.it/disagio. Quando l&amp;rsquo;indicazione di disagio persiste per pi&amp;ugrave; di 72 ore o l&amp;rsquo;Agenzia segnaler&amp;agrave; l&amp;rsquo;arrivo di un periodo di forte disagio previsto i Centri Operativi entreranno in allerta. 
Il Numero Verde gratuito rester&amp;agrave; attivo fino alla fine di agostodalle ore 8 alle ore&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 20, anche nei giorni festivi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122000</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>150esimo dell'Unit&#x00e0;, le iniziative</title>
			<description>Il programma delle celebrazioni nei quattro comuni delle Terre d&#x2019;Argine
Tanti gli eventi e i progetti promossi dall&#x2019;Unione e dalle scuole
</description>
			<document>Il 17 marzo del 1861 veniva istituito il Regno d'Italia e Vittorio Emanuele II veniva proclamato Re. Il 17 marzo 2011, in occasione dei 150 anni dall'Unit&#x00e0; del nostro paese, &#x00e8; stato proclamato Festa nazionale e l'Unione delle Terre d'Argine, grazie ad un contributo di 25.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ha promosso due filoni di iniziative, che rientrano in quelle che il Comitato provinciale costituito per celebrare questo importante evento ha organizzato. 
 
Tutti i SENSI della storia
Tutti i SENSI della storia in primis, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, &#x00e8; un ciclo di incontri, iniziative e presentazioni di libri ed offre un ricco calendario di appuntamenti per vivere la nostra storia attraverso i cinque sensi e non solo. Tra questi ricordiamo l'anteprima del ciclo, che si terr&#x00e0; gioved&#x00ec; 3 marzo alle ore 21 a Soliera: Due ruote nella Storia. La strada che ti tocca&#x2026; &#x00e8; il titolo dello spettacolo della Compagnia Teatrale Pensieri Acrobati che verr&#x00e0; rappresentato al Nuovo Cinema Teatro Italia. Cantare la Resistenza. Parole, musiche e immagini nella memoria della Resistenza (1950-2010) &#x00e8; invece la conferenza-spettacolo condotta dal Direttore dell'Istituto storico di Modena Claudio Silingardi e dall'attrice Irene Guadagnini che avr&#x00e0; luogo venerd&#x00ec; 11 marzo alle ore 21 nella Sala delle Cerimonie del Castello Campori, sempre a Soliera. Marted&#x00ec; 15 marzo alle ore 21, presso la Biblioteca multimediale Loria di Carpi, il sociologo ed editorialista de Il Sole 24 Ore Aldo Bonomi presenter&#x00e0; il volume Sotto la pelle dello Stato. Rancore, cura, operosit&#x00e0;. Il giorno seguente, mercoled&#x00ec; 16 marzo, dalle ore 21 alle ore 24 i Musei di Palazzo dei Pio sempre a Carpi resteranno aperti per la Notte Tricolore (e anche per la successiva giornata del 17) e alle ore 21.30 sar&#x00e0; possibile anche partecipare ad una visita guidata al Museo della Citt&#x00e0; dedicata a Menotti e Fanti. Un senso a questa Storia &#x00e8; l'appuntamento clou che si terr&#x00e0; invece gioved&#x00ec; 17 marzo al Teatro Comunale di Carpi, alle ore 21. Lo scrittore Paolo Nori e la Banda cittadina saliranno sul palco per uno spettacolo di letture, musiche, suggestioni e riflessioni. Una lettura spettacolo a cura delle classi terze medie di Novi di Modena e di Rovereto sulla Secchia sul tema del 150&#x00b0; dell'Unit&#x00e0; d'Italia sviscerer&#x00e0; poi il tema Vedere la storia: si terr&#x00e0; sabato 19 marzo al cinema teatro Lux di Rovereto, alle ore 20.30. A seguire proiezione del film Noi credevamo di Mario Martone (in collaborazione con l'Associazione culturale Quelli del '29). Il senso del gusto sar&#x00e0; invece al centro della presentazione che venerd&#x00ec; 18 marzo alle ore 21 (Auditorium della Biblioteca multimediale Loria di Carpi) Massimo Montanari far&#x00e0; del volume L'identit&#x00e0; italiana in cucina. E' dedicata all'intuito, infine, la serata di sabato 19 marzo, con la conferenza dello storico Giuliano Albarani Fare gli italiani per fare l'Italia. Il problema del carattere nazionale nel Risorgimento (1796-1861), che si terr&#x00e0; alla Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio, alle ore 21. 
Per quello che riguarda le attivit&#x00e0; collaterali si potranno seguire a Carpi i Percorsi del Risorgimento (a cura dei Musei di Palazzo dei Pio, dal 14 al 20 marzo), mentre la Biblioteca multimediale Loria ha organizzato la rassegna cinematografica Cinema e storia - Noi credevamo Cinema italiano e storia d'Italia 1960-2010 con la proiezione di film all'Auditorium della Biblioteca stessa ma anche a Soliera: pellicole del valore di C'eravamo tanto amati di Ettore Scola o Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli.
Tutte le iniziative di Tutti i SENSI della storia sono aperte al pubblico e ad ingresso libero 
 
 
 
Tutta mia la citt&#x00e0;. Adotta un monumento
Il progetto, promosso dal Comune di Carpi, ha come obiettivo quello di celebrare il 150&#x00b0; anniversario dell'Unit&#x00e0; d'Italia rendendo protagonisti delle iniziative gli studenti e il mondo della scuola. L'intento del progetto &#x00e8; quello di ricordare tutto il periodo che ci separa dal Risorgimento con lo sguardo rivolto al futuro, mettendo in stretta relazione i luoghi della citt&#x00e0; e la sua storia. Gli studenti, impegnati in un lavoro di ricerca e di elaborazione di gruppo coordinato dagli insegnanti, hanno realizzato prodotti multimediali, testi, cortometraggi e interpretato musiche sulla nostra storia, su personaggi illustri, su un monumento locale, su elementi urbani in grado di evocare riflessioni storiche. 
Sono diversi gli eventi pubblici durante i quali i ragazzi condivideranno con la citt&#x00e0; il loro lavoro: a partire da gioved&#x00ec; 17 marzo, quando i bambini della scuola d'infanzia Bollitora canteranno accompagnati dalla Banda cittadina prima al Cortile delle Stele (ore 11) e poi in occasione dell'inaugurazione (ore 12) del nuovo Parco dell'Unit&#x00e0; d'Italia, presso l'area ex Silan. Venerd&#x00ec; 18 marzo al Teatro Comunale le scuole elementari presenteranno in mattinata i progetti da esse realizzati: la scuola Gasparotto lo far&#x00e0; in particolare alle ore 14.30 all'ex Campo di Fossoli. Visite guidate, letture, brani musicali e opere realizzate dagli studenti si ripeteranno anche la mattina dopo alle ore 9.30, sempre all'ex Campo e sempre in collaborazione con la Fondazione ex Campo Fossoli. Sabato 19 toccher&#x00e0; alle scuole medie inferiori e superiori di Carpi presentare i loro progetti per il 150esimo dell'Unit&#x00e0;, ancora al Teatro Comunale.
Tutte le iniziative inserite in questo ciclo, che proseguiranno nel mese di aprile (con una rappresentazione dedicata ad Odoardo Focherini proposta dagli alunni della scuola a lui intitolata ad esempio, l'11 e 12) e di maggio (tante le mostre storiche curate dai bambini e dai ragazzi), sono aperte al pubblico e ad ingresso libero
Si ringraziano per la collaborazione le Direzioni didattiche, tutti gli Istituti e in modo particolare gli insegnanti e gli studenti impegnati nei progetti. Un ringraziamento va anche in questo caso alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per aver sostenuto l'iniziativa.
 
 
Una dichiarazione del coordinatore del programma Giovanni Taurasi
"Siamo convinti che il modo migliore per ricordare i 150 anni alle nostre spalle sia quello di rivolgersi ai pi&#x00f9; giovani, perch&#x00e9; viviamo in una societ&#x00e0; e in un mondo che si trasformano sempre pi&#x00f9; rapidamente e nel quale l'idea di identit&#x00e0; nazionale e di appartenenza a una comunit&#x00e0; &#x00e8; destinata a mutare in relazione ai cambiamenti demografici, sociali, culturali ed economici. Davanti a questi mutamenti, per salvaguardare la coesione sociale, ogni generazione &#x00e8; chiamata a ridefinire la propria identit&#x00e0; (che non &#x00e8; mai un elemento statico, ma mutevole) e proprio per questa ragione siamo partiti dalle scuole e dai giovani, ovvero dagli italiani di oggi e di domani. Consapevoli della forza del nostro passato e delle sfide del presente, vogliamo volgere con fiducia lo sguardo verso il futuro e alla storia che si staglia davanti a noi. Per trovare, parafrasando un celebre cantante, un senso a questa storia, e perch&#x00e9; siamo convinti, che un senso questa storia ce l'abbia&#x2026;e abbia anche un futuro".
 Tutta mia la citt&#x00e1;. Adotta un monumento
 
 
Per informazioni
Segreteria della Presidenza del Consiglio comunale di Carpi
tel. 059 649788, e-mail silva.borsari@comune.carpi.mo.it 
www.terredargine.it
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118934</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>150esimo dell'Unit&#x00e0;, a Carpi domani la Notte tricolore</title>
			<description>Apertura straordinaria serale dei Musei di Palazzo dei Pio con proiezioni video e visite guidate</description>
			<document>





 
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Entrano nel vivo le celebrazioni del 150esimo anniversario dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia anche nell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine. Notte Tricolore. L&amp;rsquo;Italia chiam&amp;ograve;! Ciro Menotti e Manfredo Fanti nel Museo della Citt&amp;agrave; &amp;egrave; il titolo dell&amp;rsquo;iniziativa che si svolger&amp;agrave; domani, mercoled&amp;igrave; 16 marzo, nell&amp;rsquo;ambito delle celebrazioni del 150esimo e che prevede dalle ore 21 alle ore 24 l&amp;rsquo;apertura straordinaria (ad ingresso libero) dei Musei di Palazzo dei Pio: alle ore 21.30 si terr&amp;agrave; una visita guidata a cura di Manuela Rossi. Alla fine del percorso museale (nella sezione del Museo della Citt&amp;agrave;) viene inoltre proiettata una suggestiva selezione di video. Si tratta di sei film da tre minuti accompagnati da sei sfondi musicali &amp;ndash; Puccini, De Andr&amp;eacute;, Endrigo, Verdi, lo Zecchino d&amp;rsquo;oro &amp;ndash; che raccontano le esperienze di tutte le generazioni di italiani e sei sentimenti ed emozioni di questi 150 anni (il disincanto, la sconfitta, l&amp;rsquo;ironia, la vittoria, la diversit&amp;agrave;, la solidariet&amp;agrave;). Un racconto tratto dai repertori Rai e Luce, diretto e montato da Alberto Melloni e Fabio Nardelli, col sostegno di Ferrovie dello Stato e della Struttura di missione della Presidenza del Consiglio e distribuito dalla Regione Emilia Romagna.
A Campogalliano sempre domani, mercoled&amp;igrave; 16, alle ore 20.30 alla sala comunale La Montagnola si terr&amp;agrave; poi una rappresentazione teatrale a cura di Elisa Lolli (con la partecipazione degli studenti dell&amp;rsquo;Istituto Comprensivo locale, in collaborazione con Villa Bi). Seguir&amp;agrave; una seduta del Consiglio comunale aperta alla cittadinanza.




</p</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119406</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Azioni formative per familiari caregiver</title>
			<description>comunicato stampa n.244 - luned&#x00ec; 17/10/2011</description>
			<document>   Normal  0  14   
La persona che assiste gratuitamente un proprio congiunto non in grado autonomamente di svolgere gli atti necessari alla vita quotidiana a causa dell&amp;rsquo;et&amp;agrave;, di una disabilit&amp;agrave; o di una malattia &amp;egrave; definita caregiver familiare. Oltre a dover affrontare in prima persona l&amp;rsquo;impatto emotivo connesso all&amp;rsquo;accettazione della malattia e del conseguente cambiamento delle condizioni di salute del proprio caro, il caregiver &amp;egrave; chiamato ad agire per creare le condizioni di adattamento dell&amp;rsquo;ambiente domestico e di supporto e assistenza alla vita quotidiana del familiare. Dando seguito alle iniziative effettuate nel recente passato, come la giornata dedicata al caregiver familiare che il 21 maggio scorso ha visto l&amp;rsquo;impegno attivo dei servizi sociali e sanitari, della Cooperativa sociale SOFIA, della Consulta del Volontariato e di molteplici associazioni, l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine ha predisposto, avvalendosi del supporto della Cooperativa Sofia, alcune azioni formative mirate. In primo luogo un incontro sulle problematiche ed il ruolo del familiare che assiste, secondo il seguente programma:
venerd&amp;igrave; 21 ottobre a Carpi alle ore 20.30 presso il Centro Diurno Borgofortino (viale Carducci 30)
marted&amp;igrave; 25 ottobre a Soliera alle ore 20.30 presso la Sala delle Cerimonie del Castello Campori,(piazza F.lli Sassi); 
mercoled&amp;igrave; 26 ottobre a Novi alle ore 20.30 presso la Sala Giunta del Comune (piazza 1&amp;deg; Maggio) 
gioved&amp;igrave; 27 ottobre a Campogalliano alle ore 15.30 presso il Circolo La Quercia (via Manzoni 26)
A seguire, ogni luned&amp;igrave; dal 7 novembre al 5 dicembre si terranno (a Carpi, dalle ore 20.30 alle 22.30 presso il Centro Diurno Borgofortino) cinque incontri di approfondimento sulle seguenti tematiche: servizi territoriali per l&amp;rsquo;assistenza agli anziani a sostegno del familiare che assiste; le patologie delle persone anziane; il supporto assistenziale alle funzioni di vita quotidiana (igiene, alimentazione&amp;hellip;); combattere lo stress del lavoro di cura e trovare sostegno nel mutuo aiuto; diritti degli anziani e diritti dei familiari che assistono.
Per chi avesse difficolt&amp;agrave; a partecipare agli incontri di formazione (attivit&amp;agrave; lavorativa, carico familiare ecc&amp;hellip;) sar&amp;agrave; possibile, contattando le assistenti sociali del proprio comune, avere informazioni per accedere ad un corso on line sui temi della cura al proprio familiare non autosufficiente. Si tratta in questo caso di un&amp;rsquo;importante opportunit&amp;agrave; che, per la prima volta in Italia, consente un&amp;rsquo;autoformazione a &amp;lsquo;domicilio&amp;rsquo; condivisibile anche con gli altri componenti il nucleo familiare.
Per informazioni e iscrizioni su queste iniziative &amp;egrave; possibile rivolgersi agli assessorati alle Politiche sociali di Carpi, Campogalliano; Novi e Soliera</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125557</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alimentazione e storia, scuole premiate</title>
			<description>Comunicato stampa n.221 - venerd&#x00ec; 17/06/2011</description>
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Durante l&amp;rsquo;anno scolastico che sta per terminare diverse scuole d&amp;rsquo;infanzia dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine hanno partecipato al concorso Mangia giusto, muoviti con gusto promosso dall&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; Operativa di Nutrizione del S.I.A.N. di Modena, collegato all&amp;rsquo;Azienda Usl. Il progetto aveva la finalit&amp;agrave; di sensibilizzare i genitori e gli insegnanti a promuovere una sana e corretta alimentazione per i bambini. Le scuole hanno realizzato percorsi diversi e originali, traboccanti di profumi, colori, odori di cibi e ingredienti talvolta raccolti dai bambini stessi durante uscite didattiche sul territorio. Il coinvolgimento attivo delle famiglie, attraverso iniziative ed esperienze diverse (colazioni, merende, ricettari e molto altro) ha permesso di contribuire in maniera efficace a sostenere stili alimentari sani.
Le scuole di infanzia che sono state premiate con contributi economici sono state l&amp;rsquo;&amp;ldquo;Arcobaleno&amp;rdquo; (prima classificata su tutta la provincia) e la &amp;ldquo;Pegaso&amp;rdquo; (giunta al quinto posto) di Carpi oltre alla &amp;ldquo;Muratori&amp;rdquo; (Premio Speciale &amp;ldquo;Gli Amici del Cuore&amp;rdquo;) di Soliera, mentre la scuola d&amp;rsquo;infanzia &amp;ldquo;Agazzi&amp;rdquo; di Novi di Modena ha ricevuto infine una menzione speciale per l&amp;rsquo;originalit&amp;agrave; della propria proposta.
Buoni risultati ha ottenuto anche un altro progetto: con &amp;lsquo;La storia &amp;egrave; cos&amp;igrave;&amp;rsquo; i bambini della sezione 5 anni della scuola d&amp;rsquo;infanzia Arcobaleno di Carpi si sono improvvisati disinvolti attori e realizzatori di scenografie per raccontare la storia dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia. Accompagnati dalle loro insegnanti Marzia Garuti ed Eleonora Vittori hanno realizzato un cortometraggio della durata di 9 minuti che &amp;egrave; stato selezionato, insieme ad altri 8, nell&amp;rsquo;ambito del Festival &amp;ldquo;Arti vive&amp;rdquo; di Soliera ed &amp;egrave; stato proiettato nella serata del 15 giugno scorso in piazza. 
&amp;ldquo;Le insegnanti-registe, cos&amp;igrave; come i bambini-attori e scenografi hanno saputo raccontare &amp;lsquo;cose difficili&amp;rsquo;, in maniera semplice, divertente e immediata&amp;hellip;anche cos&amp;igrave; si pu&amp;ograve; fare la storia. Il Settore Istruzione &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche ed educative dell&amp;rsquo;Unione Giuseppe Schena - intende fare un ringraziamento particolare agli insegnanti che hanno creduto alle finalit&amp;agrave; di queste importanti manifestazioni realizzando i bellissimi progetti vincitori e alle famiglie che hanno collaborato anche, come nel caso del primo concorso sull&amp;rsquo;alimentazione del S.I.A.N., lasciandosi &amp;lsquo;prendere per la gola&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121997</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>150esimo dell'Unit&#x00e0;, al via le iniziative</title>
			<description>Anteprima domani sera al Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera</description>
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Tutti i SENSI della storia &amp;egrave; un ciclo di incontri, iniziative e presentazioni di libri ed offre un ricco calendario di appuntamenti per vivere la nostra storia attraverso i cinque sensi e non solo. Nell&amp;rsquo;ambito di questo ciclo si svolger&amp;agrave; domani sera l&amp;rsquo;anteprima dell&amp;rsquo;intera programmazione di eventi organizzati dall&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine (con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi) per celebrare il 150esimo dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia. Domani, gioved&amp;igrave; 3 marzo, alle ore 21, andr&amp;agrave; in scena Due ruote nella Storia. La strada che ti tocca&amp;hellip; spettacolo della Compagnia Teatrale Pensieri Acrobati, che verr&amp;agrave; rappresentato al Nuovo Cinema Teatro Italia. 
Lo spettacolo &amp;egrave; ad ingresso gratuito
&amp;nbsp;
www.terredargine.it




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118993</guid>
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		<item>
			<title>800.001.106, contro il caldo un numero telefonico</title>
			<description>Comunicato stampa n.232 - gioved&#x00ec; 18/08/2011</description>
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Fino alla fine di agosto l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine in collaborazione con l&amp;rsquo;ASP sempre delle Terre d&amp;rsquo;Argine e il Distretto 1 dell&amp;rsquo;Azienda Usl di Modena ha attivato una serie di misure per contrastare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione anziana residente a Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera. Gli interventi sono organizzati in un Piano d&amp;rsquo;Azione redatto secondo le direttive della Regione e concordato tra amministrazioni locali, Azienda sanitaria e sindacati dei pensionati, in collaborazione con il volontariato e i Servizi Socio-sanitari. Per mettere in atto tutte le misure previste dal Piano d&amp;rsquo;Azione, l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine da met&amp;agrave; giugno ha promosso un Numero Verde gratuito (800.001.106) collegato con i Centri Operativi dei diversi comuni dell&amp;rsquo;Unione. Il numero fornisce a qualsiasi utente informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo attivando, se necessari, gli interventi di sollievo dedicati agli utenti a rischio.
Le misure previste si articolano su due livelli: il primo riguarda l&amp;rsquo;informazione alla cittadinanza in merito alle misure personali di contrasto al caldo e relativamente alla rete dei servizi esistenti; si pu&amp;ograve; poi giungere all&amp;rsquo;attivazione di interventi di sollievo nelle fasi di allarme ed emergenza, come il trasporto presso un luogo raffrescato, la consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine, una telefonata di controllo ai numeri segnalati dai Servizi Socio-sanitari, ma anche dal volontariato e dai familiari. Le fasi di emergenza scattano in base alle segnalazioni dell&amp;rsquo;ARPA (Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell&amp;rsquo;Emilia Romagna) cos&amp;igrave; come visualizzabile all&amp;rsquo;indirizzo internet www.arpa.emr.it/disagio. Quando l&amp;rsquo;indicazione di disagio persiste per pi&amp;ugrave; di 72 ore o l&amp;rsquo;Agenzia segnaler&amp;agrave; l&amp;rsquo;arrivo di un periodo in cui si prevede forte disagio i Centri Operativi entreranno in allerta. 
Il Numero Verde gratuito rester&amp;agrave; attivo come detto fino alla fine di agostodalle ore 8 alle ore 20, anche nei giorni festivi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123594</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bando alloggi Erp, domande dal 3 ottobre</title>
			<description>comunicato n.238 - venerd&#x00ec; 30/09/2011</description>
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Dal 3 ottobre al 4 novembre prossimo i cittadini dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine potranno partecipare al Bando di concorso annuale per l'assegnazione in locazione semplice degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (case popolari), cos&amp;igrave; come prevede la Legge regionale del 2001 in materia. Dopo la raccolta delle domande verr&amp;agrave; stilata una graduatoria provvisoria che sar&amp;agrave; pubblicata all&amp;rsquo;Albo Pretorio dei singoli comuni, poi quella definitiva che sar&amp;agrave; utilizzata per le assegnazioni degli alloggi ERP che si renderanno disponibili nel corso del 2012.
Maggiori informazioni sui requisiti di partecipazione e le modalit&amp;agrave; di compilazione delle domande presso i servizi territoriali dell&amp;rsquo;Unione e sul bando completo sono reperibili su www.terredargine.it e sui siti Internet dei comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera.
&amp;nbsp;
Per appuntamenti ed informazioni rivolgersi a 
Carpi via Trento Trieste 2
Ufficio Casa, tel.059 649636-627
Sportello Sociale NEMO, tel.059 649628-629-644
Centro per le Famiglie, tel.059 649272
Campogalliano piazza della Pace 2
Ufficio Casa, tel.059 899453
Novi di Modena piazza 1&amp;deg; maggio 19/a
Servizi Sociali, tel.059 6789142
Soliera via XXV Aprile 30 
Servizi Sociali, tel.059 568571-78
U.R.P, tel.059 568553
Informazioni possono essere reperite inoltre anche presso le sedi delle organizzazioni sindacali.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125022</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Appalto, un odg sul centro commerciale</title>
			<description>comunicato stampa n.240 - marted&#x00ec; 4/10/2011</description>
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Nel corso del Consiglio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine di mercoled&amp;igrave; 28 settembre il consigliere Roberto Benatti del PdL ha presentato un ordine del giorno sul centro commerciale dell&amp;rsquo;Appalto di Soliera, nel quale chiedeva al Presidente dell&amp;rsquo;ente di rendere nota una sua posizione di condivisione della presa di distanza da parte delle associazioni di categoria da questa ipotesi: &amp;ldquo;la realizzazione di questo nuovo centro commerciale di 10mila metri quadrati con vendita di alimentari per 2500 metri quadrati all&amp;rsquo;Appalto &amp;ndash; si legga nell&amp;rsquo;odg &amp;ndash; determinerebbe lo squilibrio della rete esistente, specie in questo particolare periodo di crisi del piccolo commercio&amp;rdquo;. 
A Benatti ha risposto il Sindaco di Soliera Giuseppe Schena, che ha riepilogato la questione ricordando come il Poic vigente abbia autorizzato questo centro all&amp;rsquo;Appalto, e come lo stesso Piano provinciale autorizzi a costruire una struttura per vendita di beni alimentari all&amp;rsquo;interno di una pi&amp;ugrave; grande se c&amp;rsquo;&amp;egrave; un cambio di destinazione d&amp;rsquo;uso in zone ex industriali. &amp;ldquo;Non &amp;egrave; pensabile tornare indietro dopo sette anni di pianificazione, visti i diritti acquisiti da parte dell&amp;rsquo;attuatore per questa struttura per la quale ci sono progetti e un permesso di costruire da 18 mesi &amp;ndash; ha detto Schena &amp;ndash; Se non seguiamo questa procedura c&amp;rsquo;&amp;egrave; il rischio di un interessamento della magistratura. Entro novembre la Provincia si dovr&amp;agrave; pronunciare sul Poic dopo l&amp;rsquo;esame delle osservazioni presentate: le associazioni di categoria ci dicano in questa sede cosa vogliono. In questa realt&amp;agrave; di crisi c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi investe sul commercio 40 milioni di euro, 25 dei quali per opere edili, per un numero di persone assunte a regime pari a 170, cifra alla quale si possono sommare i 50 dipendenti dei negozi del centro Le Gallerie, che cos&amp;igrave; stabilizzerebbero la loro occupazione. Le risorse che incamereremo ci impegniamo a reinvestirle per sostenere il commercio nei centri storici&amp;rdquo;. 
Benatti in sede di replica ha chiosato quanto detto da Schena: &amp;ldquo;per salvare Le Gallerie ci si mette in contrasto con tutte le associazioni di categoria e anche con Legacoop per realizzare un nuovo centro commerciale, in assenza di concertazione. Se non ci fosse stato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi come parte in causa non si sarebbe andati contro tutti: Schena &amp;egrave; da solo a portare avanti questa battaglia, ne pagher&amp;agrave; le conseguenze anche personali&amp;rdquo;. Daniela Depietri (capogruppo Pd) ha ricordato come dopo le tante prese di posizione di maggio ora su questa vicenda nessuno parli pi&amp;ugrave;. &amp;ldquo;Questo Consiglio non si assumer&amp;agrave; la responsabilit&amp;agrave; di dire s&amp;igrave;, visto che l&amp;rsquo;ordine del giorno chiede a Soliera cosa non deve fare&amp;rdquo;. Francesca Desiderio (Sinistra per le Tda) ha sottolineato dal canto suo come il Piano votato dal Consiglio provinciale a fine luglio abbia gi&amp;agrave; tenuto conto di alcune richieste di Comuni e associazioni di categoria, &amp;ldquo;destinando ad esempio parte degli oneri di urbanizzazione al sostegno delle botteghe tradizionali e prevedendo la possibilit&amp;agrave; di affidare i lavori di costruzione dei nuovi poli commerciali ad aziende modenesi. Rispetto all&amp;rsquo;ipermercato all&amp;rsquo;Appalto la mia posizione &amp;egrave; negativa: capisco l&amp;rsquo;importanza di una manovra di questo tipo ma il territorio dell&amp;rsquo;Unione &amp;egrave; gi&amp;agrave; saturo di grandi complessi commerciali, la nuova struttura andrebbe ad incidere su una viabilit&amp;agrave; problematica e congestionata, mi sembra che ci siano ragioni di interesse immobiliare pi&amp;ugrave; che commerciale&amp;rdquo;. 
A questo punto del dibattito il consigliere Antonino Palumbo (PdL) ha comunicato la sua intenzione di uscire dall&amp;rsquo;aula, poi sono iniziate le dichiarazioni di voto e infine &amp;egrave; stato posto in votazione l&amp;rsquo;ordine del giorno di Roberto Benatti. Che ha ottenuto l&amp;rsquo;assenso di PdL, Lega e Fli, il no di Pd e Riformisti e l&amp;rsquo;astensione di Sinistra per le Terre d&amp;rsquo;Argine, Rilanciamo le Terre d&amp;rsquo;Argine e Verdi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125117</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assegni famiglie numerose, entro gennaio le domande</title>
			<description>Comunicato stampa n.256 (6-2012)</description>
			<document>Entro il 31 gennaio &#x00e8; possibile presentare la domanda per ottenere l&#x2019;assegno destinato ai nuclei familiari con almeno tre figli minori per l'anno 2011. I nuclei familiari devono essere formati da cittadini italiani o comunitari residenti nel territorio dell'Unione delle Terre d'Argine (dunque nei comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera), avere al proprio interno tre o pi&#x00f9; figli minorenni e non avere risorse economiche superiori al valore ISE di 23.736,50 euro. Se il nucleo familiare ha pi&#x00f9; componenti la soglia relativa alla situazione economica viene aumentata. Chi risiede a Carpi pu&#x00f2; rivolgersi al Centro per le Famiglie &#x2013; via De Amicis 59 -&amp;nbsp; tel 059/649272. Chi risiede a Campogalliano pu&#x00f2; rivolgersi allo Sportello Facile - Piazza Vittorio Emanuele II&#x00b0; -&amp;nbsp; tel 059/899411. Chi risiede a Soliera pu&#x00f2; rivolgersi si Servizi Sociali &#x2013; Piazza della Repubblica 1 -&amp;nbsp; tel 059/568578. Chi risiede a Novi di Modena pu&#x00f2; rivolgersi ai Servizi Sociali &#x2013; Piazza I&#x00b0; Maggio 19/a tel 059/6789142.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128681</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accoglienza tra diritti e doveri, un incontro</title>
			<description>comunicato stampa n.252 (2-2012)</description>
			<document>L&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine con il patrocinio di Legautonomie Emilia Romagna e Anci Emilia Romagna ha promosso per luned&#x00ec; 23 gennaio l&#x2019;iniziativa Fare comunit&#x00e0;-l&#x2019;accoglienza tra diritti e doveri. Alle ore 20.45 alla sala civica Ferraresi di piazza 1&#x00b0;Maggio a Novi di Modena si svolger&#x00e0; una tavola rotonda a cui prenderanno parte il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, il Sindaco di Novi Luisa Turci (che &#x00e8; anche Presidente dell&#x2019;Unione), il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, il delegato regionale della Caritas Emilia Romagna Gianfranco Marocchini, il docente di Sociologia delle migrazioni dell&#x2019;Ateneo di Firenze Stefano Becucci. Moderer&#x00e0; l&#x2019;incontro Pier Luigi Senatore, caporedattore centrale di Radio Bruno.&#x201c;Nel territorio dell'Unione delle Terre d&#x2019;Argine &#x2013; spiega la Presidente Luisa Turci -vivono circa 16 mila cittadini stranieri, che sono parte attiva della nostra comunit&#x00e0;. I bimbi che nascono oggi in Italia, figli di questi cittadini, sono ormai di seconda generazione e, insieme a tutti gli altri ragazzi, decideranno il futuro del nostro Paese, essendo a tutti gli effetti italiani. Abbiamo quindi, insieme, il dovere di porci degli obiettivi stringenti e condivisi per rispondere adeguatamente a questi cambiamenti, che sono sociali e culturali, che fanno capo alla assunzione di responsabilit&#x00e0; di ognuno e di tutti. Farsi carico dei doveri e del rispetto delle leggi del nostro Paese,&amp;nbsp; favorire e diventare protagonisti di civile convivenza &#x00e8; il passaggio ineludibile per esigere uguali diritti e opportunit&#x00e0;." </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128463</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio di Previsione 2012: i dati principali</title>
			<description>Comunicato stampa n.268/a (18/a-2012)</description>
			<document>Il Consiglio dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine ha approvato ieri, mercoled&#x00ec; 28 marzo, il Bilancio di previsione 2012 e il Piano poliennale degli investimenti 2012-2014. I documenti economico-finanziari prevedono un equilibrio spese/entrate che si attester&#x00e0; attorno ai 53,5 milioni di euro mentre il Piano degli investimenti comprende poco pi&#x00f9; di 4,5 milioni di euro di esborsi (di cui 1,7 programmati per il 2012 e sul totale oltre 3 per la scuola, in particolare per manutenzioni straordinarie e acquisto di arredi per i plessi dell&#x2019;Unione).Esaminando le cifre delle entrate correnti spiccano tra i trasferimenti ovviamente quelli provenienti da soggetti pubblici, 30,7 milioni (quasi tutti, 27,6, dai quattro Comuni membri, in particolare oltre 19 da Carpi, 3,7 da Soliera, 2,3 da Campogalliano e Novi, il resto da altri enti), contro i 1,5 milioni in arrivo dalla Regione Emilia Romagna (in buona parte per attivit&#x00e0; assistenziali) e i 249 mila euro dallo Stato (tutti destinati all&#x2019;Istruzione). Ricordiamo che i trasferimenti dei Comuni all&#x2019;Unione tengono conto del mancato versamento agli stessi del 50% del gettito derivante dalle sanzioni al Codice della strada e che devono essere obbligatoriamente destinati al finanziamento di interventi per il miglioramento della sicurezza e della viabilit&#x00e0;. Per il 2012 la previsione rispetto a queste entrate da sanzioni &#x00e8; stata fissata in 1,510 milioni di euro, di cui 230 mila attesi da ruoli coattivi; pi&#x00f9; o meno la stessa cifra inserita nel Bilancio preventivo 2011 dell&#x2019;ente. La spesa corrente dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine per il 2012 si dovrebbe invece assestare come detto attorno ai 54 milioni di euro; poco pi&#x00f9; di un terzo, 14,8 milioni, verranno destinati al Personale, mentre 17,7 milioni alle prestazioni di servizi. I servizi a domanda individuale forniti dall&#x2019;Unione si prevede che nel 2012 possano arrivare ad una percentuale di copertura del 50% circa, il 3.4% in pi&#x00f9; del 2011. Il Bilancio preventivo 2012 prevede per i servizi a domanda individuale (trasporto scolastico, servizi scolastici ed educativi di diverso genere, refezione nelle scuole dell&#x2019;obbligo, centri estivi, mantenimento anziani inabili in case di riposo, Centro accoglienza cittadini extracomunitari) entrate per 5,9 milioni di euro e spese per 11,8 milioni.Ricordiamo che l&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine, nata nel corso del 2006, &#x00e8; la pi&#x00f9; grande dell&#x2019;intera regione, &#x00e8; composta da Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, comuni che assommano circa 105 mila abitanti, su 270 chilometri quadrati di superficie territoriale. Circa 410 sono i dipendenti dell&#x2019;ente: dal 2011 sono entrati in Unione unendosi a Polizia Municipale e Servizi educativi e scolastici (tanto per citare i settori principali di attivit&#x00e0; gi&#x00e0; presenti) anche i servizi sociali dei quattro comuni membri, poi il servizio Amministrazione delle Risorse umane e il servizio Ced-Statistica. Entro la fine dell&#x2019;anno in corso si prevede che passeranno all&#x2019;Unione anche i servizi Ragioneria, Tributi ed Economato.Dal 15 dicembre 2010 l&#x2019;Unione &#x00e8; presieduta dal Sindaco di Novi di Modena Luisa Turci: la Giunta che la governa &#x00e8; composta inoltre dagli altri tre Sindaci dei Comuni membri, ovvero Stefania Zanni, Enrico Campedelli e Giuseppe Schena. La Presidente Turci ieri sera, aprendo la seduta del Consiglio, ha spiegato che dal 4 aprile si dimetter&#x00e0; da questa carica, essendosi ricandidata a Sindaco di Novi di Modena: nuovo Presidente da quel giorno sar&#x00e0; il Sindaco di Soliera Giuseppe Schena.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130990</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Affido, uno spettacolo teatrale</title>
			<description>Comunicato stampa n.278 (28-2012)</description>
			<document>Domenica 13 maggio all&#x2019;auditorium della Biblioteca multimediale Loria di Carpi, alle ore 20.45, si svolger&#x00e0; lo spettacolo teatrale Mi fido di te, a cura dell&#x2019;associazione culturale Colti in fragranza. L&#x2019;ingresso &#x00e8; libero. Il Centro per le Famiglie e il Servizio sociale dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine promuovono questo spettacolo sull&#x2019;affido familiare rivolto alle famiglie affidatarie e a tutte le famiglie o singoli interessate all&#x2019;affido e all&#x2019;accoglienza. Al termine dello spettacolo, che &#x00e8; ad ingresso libero, &#x00e8; prevista una breve discussione.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132184</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio di Previsione 2012: il dibattito in Consiglio</title>
			<description>Comunicato stampa n.268/b (18/b-2012)</description>
			<document>In apertura della seduta del Consiglio dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine di ieri, 28 marzo, la Presidente dell&#x2019;ente Luisa Turci ha letto la Relazione della Giunta sul Bilancio di previsione 2012 e il Piano degli investimenti pluriennale 2012-2014. Turci ha esordito spiegando come l&#x2019;anno in corso sia molto difficile e problematico per la situazione di crisi e le manovre del Governo precedente e in carica, sottolineando l&#x2019;interdipendenza tra il bilancio dell&#x2019;ente e quello dei singoli Comuni, tanto che nel caso dell&#x2019;Imu si &#x00e8; cercato di fare in modo che la sua applicazione &#x201c;abbia caratteristiche il pi&#x00f9; possibile omogenee sia nelle aliquote che nei regolamenti. Sono state perseguite inoltre &#x2013; ha detto - economie sulla spesa di personale dei servizi educativi e scolastici, incrementando le rette minime dei nidi e dei relativi centri estivi a partire dal 2012-2013, agendo anche sui livelli ISEE massimi&#x201d;. Turci ha poi passato in rassegna i diversi settori di competenza dell&#x2019;Unione, dalla Polizia municipale alle Pari opportunit&#x00e0;, soffermandosi in particolare sulle Politiche sociali dove, ha affermato, &#x201c;il tentativo portato a termine di conferire la materia all&#x2019;Unione nel 2011 segna un&#x2019;azione coerente nel senso di un&#x2019;esigenza di razionalizzazione e ristrutturazione del modello di erogazione dei servizi, per dare risposte a una domanda sociale crescente. Con un rinnovato patto con il Terzo settore, senza dimenticare il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi come avvenuto per il lancio del progetto LaCasanellaRete&#x201d;. Immigrazione, disabilit&#x00e0;, povert&#x00e0; ed esclusione sociale, politiche abitative, minori, anziani: questi gli altri temi toccati poi dalla Presidente Turci, che ha indicato le linee di intervento dell&#x2019;amministrazione, i progetti avviati, gli obiettivi da raggiungere e ha proposto infine di costituire un vero e proprio Forum del volontariato delle Terre d&#x2019;Argine. &#x201c;Per non perdere quel valore di solidariet&#x00e0; e coesione sociale &#x2013; ha concluso - che ha da sempre caratterizzato questo territorio&#x201d;.Connotazione positive in merito alla Relazione della Presidente Turci sono state espresse dal consigliere Pd Paolo Zironi, che ha ricordato come l&#x2019;Unione ha potuto garantire in questi anni la possibilit&#x00e0; di fare investimenti ad esempio nel settore scolastico o nel sociale &#x201c;diventando sempre pi&#x00f9; rappresentativa e a sviluppo e sostegno ai cittadini dell&#x2019;area vasta. Ci vuole pi&#x00f9; sinergia tra la associazioni di volontariato e anche i cittadini stranieri vanno coinvolti nella vita pubblica attraverso loro rappresentanze come fatto con le Rsu delle fabbriche&#x201d;. Filippo Rossi (Lega nord) ha dal canto suo chiesto conto degli effetti dei minori trasferimenti (3,6 milioni) in campo sociale, ha criticato l&#x2019;atteggiamento della maggioranza che regge l&#x2019;ente nei confronti del Governo Monti, &#x201c;ben diverso da quello tenuto rispetto al dicastero Berlusconi&#x201d;, e infine la diversit&#x00e0; di vedute espressa da essa sul &#x2018;Comune unico&#x2019; come approdo naturale dell&#x2019;Unione. Alvaro Pescetelli (PdL) ha evidenziato poi accenti critici nei confronti della Polizia Municipale sottolineando come &#x201c;il problema non siano per&#x00f2; i singoli agenti ma la conduzione politica della stessa&#x201d;, e anche sui progetti a sostegno della domiciliarit&#x00e0; e sulla mancanza di un piano sulla gestione delle risorse umane. &#x201c;Dei Comuni ormai &#x00e8; rimasto solo un involucro, la meta finale dell&#x2019;Unione &#x2013; ha concluso &#x2013; &#x00e8; ormai il Comune unico&#x201d;.Riccardo Bassi (Riformisti) ha dal canto suo ribadito come sia importante tenere presente il principio di equit&#x00e0; nel gioco delle percentuali e delle aliquote relative alle tariffe. &#x201c;Sono per me poi ormai maturi i tempi per mettere in agenda il tema del Comune unico&#x201d;. E se i consiglieri Pd Marco Bagnoli, Francesca Cocozza e Daniela Depietri hanno con accenti diversi manifestato il loro sostegno alle politiche intraprese dall&#x2019;Unione anche nell&#x2019;ambito di questo Bilancio Preventivo (la capogruppo Depietri ha voluto sottolineare inoltre come i tagli del Governo siano insostenibili per lo sviluppo degli enti locali e come l&#x2019;esistenza dell&#x2019;Unione abbia tamponato il rischio di un calo delle risposte ai cittadini), Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) invece ha preso la parola per spiegare come a suo parere si cerchi di &#x201c;ingarbugliare le acque per non fare capire come vengono spesi i soldi. I 70 mila euro stanziati per i nomadi diamoli ai Frati di San Nicol&#x00f2;. E con la crisi dobbiamo essere capaci di dire &#x2018;ora basta&#x2019;, anche alle richieste degli immigrati che continuano ad arrivare&#x201d;. L&#x2019;assessore alle Politiche sociali Stefania Zanni ha risposto poi a Rossi in merito alle minori entrate per il sociale individuando in maggiori razionalizzazioni e tagli di alcuni servizi la risposta dell&#x2019;Unione, cos&#x00ec; come l&#x2019;avvio del progetto LaCasanellaRete in collaborazione tra gli altri con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. &#x201c;Sull&#x2019;autosufficienza e la domiciliarit&#x00e0; abbiamo lavorato bene ed &#x00e8; chiaro come spendiamo i fondi&#x201d;. La Presidente Turci in sede di replica ha rivendicato infine il ruolo dell&#x2019;Unione nel garantire equit&#x00e0; trasparente e sostegno ai pi&#x00f9; deboli pur in presenza dei tagli del Governo, &#x201c;che anche noi critichiamo&#x201d;, e consentendo ai comuni pi&#x00f9; piccoli dell&#x2019;ente di avere accesso ai servizi e alle professionalit&#x00e0; di Carpi. In sede di dichiarazione di voto Roberto Benatti (PdL) ha invece spiegato come nella Relazione di Bilancio non si fossero toccati i punti chiave della crisi e non si fosse guardato al futuro, chiedendo di prendere decisioni pi&#x00f9; drastiche sul versante sociale a favore delle fasce medio-basse e non solo di quelle pi&#x00f9; basse. &#x201c;Lasciare qualcuno indietro bisogna, in primis chi non si vuole adeguare al nostro modello sociale&#x201d;. La capogruppo Pd Depietri ha poi ricordato dal canto suo che il suo gruppo avrebbe votato a favore del Bilancio Preventivo 2012 indicando negli evasori e nei corrotti coloro che vanno invece &#x201c;lasciati indietro&#x201d; e come chi &#x00e8; al governo degli enti locali non possa per&#x00f2; assumersi le colpe di tutti i Governi degli ultimi anni.Il Bilancio di previsione 2012 e il Piano degli investimenti pluriennale 2012-2014 dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine sono stati alfine approvati da Pd, Sinistra per le Terre d&#x2019;Argine, Verdi, Riformisti, Articolo 3 (il gruppo costituito due mesi fa dal consigliere Antonino Palumbo, fuoriuscito dal PdL), con il voto contrario di Lega nord e PdL.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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			<title>Assistenti familiari, prosegue il percorso</title>
			<description>Comunicato stampa n.273 (23-2012)</description>
			<document>Il 2 maggio prossimo prender&#x00e0; il via la seconda parte del percorso formativo per Assistenti familiari (i/le badanti, nel discorso comune) promosso dall&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine in collaborazione con la cooperativa Anziani e non solo. La prima fase, avviatasi in febbraio, ha visto la consegna di 50 kit per l&#x2019;autoformazione ad altrettante persone residenti nel territorio dell&#x2019;Unione ed interessate ad acquisire delle competenze di base in materia di assistenza familiare. I partecipanti sono poi stati sottoposti a test di verifica dell&#x2019;apprendimento per accertare la comprensione dei contenuti formativi. Coloro che hanno concluso con successo la prima parte del corso hanno ora la possibilit&#x00e0; di approfondire ulteriormente le proprie conoscenze partecipando a 13 incontri di formazione (presso il Centro Diurno Borgofortino di Carpi) tenuti da medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi ed altri professionisti dell&#x2019;assistenza socio-sanitaria. Il percorso di formazione si pone come un&#x2019;attivit&#x00e0; complementare ed integrativa allo Sportello di Assistenza Familiare della cooperativa, per offrire alle famiglie operatori maggiormente qualificati e in possesso delle competenze necessarie a supportare anziani ad elevato carico di cura. Quest&#x2019;azione messa in campo dall&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine, dopo aver con successo svolto una fase di sperimentazione, assume una valenza strutturale a sostegno della domiciliarit&#x00e0; e a supporto di un&#x2019;attivit&#x00e0; di cura nella quale il familiare, l&#x2019;assistente e l&#x2019;assistito trovano nei servizi sociali territoriali riferimenti costanti in termini informativi, formativi e di orientamento. Per informazioniSportello di Assistenza Familiarec/o Anziani e non solo, via Lenin 55, CarpiTel 059 645421E-mail:assistenzafamiliare@anzianienonsolo.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>Amarc&#x00f2;rd al caf&#x00e8;</title>
			<description>Nacse un nuovo progetto sulla demenza a Limidi di Soliera</description>
			<document>Grazie alla collaborazione tra i Servizi Sociali dell'Unione Terre d'Argine, l'Associazione Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer e il Centro Polivalente di Limidi, nasce un nuovo progetto a favore delle famiglie al cui interno &#x00e8; assistito un malato di demenza.La demenza rappresenta una sfida per i servizi sanitari e sociali. Le determinanti di questa sfida sono rappresentate dalle caratteristiche della malattia che provoca una degenerazione progressiva delle cellule del cervello e porta ad un lento declino delle facolt&#x00e0; cognitive, delle autonomie della vita quotidiana e degli aspetti del carattere e del comportamento di una persona. Il decorso della malattia &#x00e8; lungo; mediamente per 8-10 anni la persona avr&#x00e0; infatti bisogno di assistenza.Per questi motivi nasce il progetto &#x201c;Amarc&#x00f2;rd al caf&#x00e8;&#x201d;; per dare aiuto alle famiglie che hanno al loro interno un malato di demenza o di Alzheimer. All'interno del Caff&#x00e8; del Centro Sociale &#x201c;O.Pederzoli&#x201d; di Limidi di Soliera familiare e malato potranno trovare, a partire dal 13 aprile, uno spazio ed un momento di incontro che coniugher&#x00e0; il relax a momenti di informazione e sostegno.Il progetto &#x00e8; rivolto ai cittadini delle Terre d'Argine e verr&#x00e0; presentato presso il Centro Sociale di Limidi il prossimo 31 marzo alle ore 15.30. Il servizio offerto &#x00e8; gratuito, il personale presente agli incontri qualificato e specializzato.Per informazioni e iscrizioni &#x00e8; possibile rivolgersi ai seguenti numeri 059/568575,&amp;nbsp; 349/5928342.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Area riservata ai professionisti</title>
			<description>Download loghi e manuali applicativi.
Per richiedere le credenziali d'accesso contattare l'ufficio Rete Civica (tel. 059.649323-24)</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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			<title>L'accorpamento dei vigili sta danneggiando la sicurezza</title>
			<description>Il Resto del Carlino - 31.10.06</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
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			<title>Bici, anelli, occhiali...sono in cerca di padrone</title>
			<description>Gazzetta di Modena - 21.07.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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			<title>Campedelli alle Terre d'Argine</title>
			<description>Il Resto del Carlino 06.12.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Campedelli neo presidente dell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Gazzetta di Modena 03.12.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Bullismo, un bimbo su tre ne &amp;egrave; vittima - I ragazzi stranieri sono presi di mira pi&amp;ugrave; di quelli italiani</title>
			<description>Gazzetta di Modena 27.09.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>'Scuole, fate il vostro dovere'. - Il ministro Fioroni ieri in Citta'</title>
			<description>Gazzetta di Modena - 06.10.'07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
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			<title>"Ho avuto paura per il mio bambino ma mi fido del nido"</title>
			<description>Gazzetta di Modena 06.09.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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			<title>A Modena la polizia si laurea campione di motocross - Successo di Caliumi nella classe over 500</title>
			<description>L'Informazione di Modena - 26.09.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
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			<title>Camionista con ictus &amp;egrave; salvato dai vigili</title>
			<description>Gazzetta di Modena 14.10.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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			<title>Bullismo - Due giornate con esperti</title>
			<description>Gazzetta di Modena 27.09.07</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Bastico inaugura centro educativo</title>
			<description>Il Resto del Carlino 12.09.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
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			<title>Bullismo: se ne parla con il Ministro</title>
			<description>Il Resto del Carlino 08.09.07</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
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			<title>Approvato il bilancio dell'Unione: manovra da 28 milioni di euro, 17,5 sono dei Comuni</title>
			<description>L'Informazione di Modena 21.01.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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			<title>All'Unione arriva il sociale</title>
			<description>Voce 24.01.'08</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Aborto: 'Non toccate la 194'</title>
			<description>L'Informazione di Modena 20.01.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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			<title>Aperte le iscrizioni per le scuole di infanzia</title>
			<description>Il Resto del Carlino 11.01.08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
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			<title>Camionista ubriaco picchia due agenti della municipale</title>
			<description>l'Informazione di Modena 27.01.'08</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Campogalliano bullismo, che fare? Se ne parla stasera alla sala Montagnola</title>
			<description>Il Resto del Carlino 23.01.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>Attivo il numero verde per combattere il caldo</title>
			<description>07.08.'08 L'informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Assegnato il mega appalto per le mense nelle scuole</title>
			<description>19.08.'08 L'Informazione </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
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			<title>150 multe in due settimane</title>
			<description>30.08.'08 Tempo</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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			<title>Anziani in difficoltà, calano le chiamate al numero verde</title>
			<description>24.08.'08 L'Informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>Aumentano le multe e gli incidenti</title>
			<description>18.08.'08 L'Informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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			<title>Asili aperti ad agosto - La richiesta &amp;egrave; al 10%</title>
			<description>11.07.'08 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
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			<title>800.312.312 anticaldo. Dalle informazioni agli interventi</title>
			<description>10.07.'08 Notizie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>Al lavoro 73 nuovi assitenti civici</title>
			<description>16.07.'08 Vivo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
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			<title>Caldo e zanzara tigre - Attivo un numero verde</title>
			<description>05.08.'08 Gazzetta d Modena</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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			<title>Assistenti civici: un gruppo di pacifici ultracinquantenni</title>
			<description>10.07.'08 Voce</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>Asili, nel 2009 aperti in agosto</title>
			<description>24.08.'08 La Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>Attivato il numero anticaldo</title>
			<description>03.07.'08 Notizie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Asilo nido ad agosto, lo vuole 1 su 10</title>
			<description>11.08.'08 L'Informazione</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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			<title>All'asilo anche in agosto</title>
			<description>24.07.'08 Tempo</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
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			<title>A spasso con gli assistenti civici</title>
			<description>30.08.'08 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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			<title>Ai vigili dell'Unione i soldi per nuove auto</title>
			<description>Il Resto del Carlino 10.05.'08</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Botta e risposta su presunti sprechi e spese di gestione</title>
			<description>25.06.'08 Gazzetta di Modena</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>Ascom boccia l'Unione dei Comuni: "Non &amp;egrave; servita a tagliare le spese"</title>
			<description>22.06.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Buon lavoro dei vigili dell'Unione</title>
			<description>06.06.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>"Ma le multe aumentano e i nidi sono insufficienti"</title>
			<description>20.06.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Al nido d'estate, partono le iscrizioni</title>
			<description>l'Informazione di Modena 05.05.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>"Aprite gli asili nido anche in agosto"</title>
			<description>L'Informazione di Modena 12.05.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>A Migliarina emergenza afa: sfiorati i 36°</title>
			<description>27.06.'08 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Boom di multe in centro: quasi 8mila in un anno</title>
			<description>28.06.'08 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Accordo con Baruffi: rientrano le dimissioni del vicesindaco Schena</title>
			<description>Il Resto del Carlino 27.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/85/85571.27schena1.pdf</guid>
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		<item>
			<title>Al sociale 43 milioni</title>
			<description>Voce 13.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>"Si, i carpigiani corrono troppo"</title>
			<description>L'Informazione di Modena 20.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>'Le strane rinunce delle donne sindaco aprono la strada allo strapotere di Carpi'</title>
			<description>Il Resto del Carlino 03.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo Unione-USL per somministrare farmaci a scuola</title>
			<description>Il Resto del Carlino 22.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>'Corsi di alta formazione per rilanciare la moda' Le proposte degli esperti</title>
			<description>Gazzetta di Modena 27.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>"Stiamo segnando il passo": il vicesindaco sbatte la porta</title>
			<description>L'Informazione di Modena 18.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Agenti di quartiere: difficile intendersi</title>
			<description>Voce 01.03.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Campogalliano - 'Sbulloniamoci ' unisce esperti e genitori</title>
			<description>Il Resto del Carlino 15.03.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>'No alla presidenza: perch&amp;egrave;?' 'E' per il bene di Novi'</title>
			<description>L'Informazione di Modena 03.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>"L'Unione anaza a gonfie vele. E vuole crescere"</title>
			<description>L'Informazione di Modena 21.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Baruffi sull'Unione. 'Un Comune unico? Probabilmente mai.'</title>
			<description>Voce 10.04.'08</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Acqua del rubinetto a scuola</title>
			<description>07.11.'08 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>'La Finanza perquisisce il comando dei vigili?' L'Unione faccia chiarezza</title>
			<description>30.12.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>&#x00AB;Nuova strada a fianco della Tav&#x00BB;</title>
			<description>13.11.'08 - Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Aule allagate, bimbi evacuati</title>
			<description>02.12.'08 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Acqua del rubinetto a scuola? Meglio di no.</title>
			<description>28.11.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title> Acqua del rubinetto ai raggi X</title>
			<description>11.10.'08 La Gazzetta di Modena </description>
			<document>
L&#x2019;acqua del rubinetto, oggi chiamata anche Acqua del sindaco, pu&#x00F2; competere con la minerale in bottiglia? Se lo chiedono in tanti, soprattutto dopo la decisione di servire la nostra potabile nelle mense municipali per i giovani di materne, elementari e medie. Sull&#x2019;acqua che sgorga dai nostri rubinetti se ne sentono dire di tutti i colori. Pi&#x00F9; spesso sono &#x201C;informazioni&#x201D; negative, alcune pure preoccupanti. Si dice per esempio che l&#x2019;acqua &#x00E8; potabile perch&#x00E8; disinfettata con la varechina. IL LABORATORIO. &#x00AB;E&#x2019; dal 1990 - spiega Manuela Baraldi, responsabile del laboratorio analisi dell&#x2019;Aimag, titolare del servizio di distribuzione - che non su usa pi&#x00F9; l&#x2019;ipoclorito di sodio, detto anche varechina. Oggi viene utilizzato il biossido di cloro che non d&#x00E0; alcun problema alla salute, soprattutto perch&#x00E8; i nostri dosaggi sono bassissimi e servono a coprire rischi eventuali che potrebbero nascere lungo le condutture&#x00BB;. L&#x2019;AIMAG. L&#x2019;acqua potabile infatti viene prelevata a Fontana di Rubiera perfettamente potabile. I problemi per&#x00F2; potrebbero sorgere lungo le condutture a causa di una rottura, evento non cos&#x00EC; raro. E&#x2019; l&#x2019;Aimag stessa che ammette perdite &#x00AB;contenute&#x00BB; in 2,6 metri cubi l&#x2019;anno per ogni metro di rete. Chiaro quindi che per evitare contaminazioni una minima clorazione &#x00E8; utile. ACQUA DURA? Un&#x2019;altra accusa che tocca alla nostra acqua potabile &#x00E8; relativa all&#x2019;eccessiva quantit&#x00E0; di calcio e magnesio che contiene, elementi che determinano il grado di durezza. &#x00AB;L&#x2019;acqua di Carpi - spiega una ricerca di Federconsumatori - &#x00E8; tra le pi&#x00F9; dure d&#x2019;Italia&#x00BB;. Questo non significa per&#x00F2; che la potabile del rubinetto sia dannosa per le persone sane, come dicono il laboratorio analisi e varie ricerche mediche. Quindi bere l&#x2019;Acqua del sindaco non faciliterebbe la formazione di calcoli ai reni e alla bile. C&#x2019;&#x00E8; addirittura una ricerca scientifica finlandese secondo la quale chi beve acqua dura corre meno rischi d&#x2019;infarto. CONTROLLI USL. Oltre alle attivit&#x00E0; di controllo dell&#x2019;Aimag (che effettua prelievi due volte la settimana), ci sono le analisi effettuate dall&#x2019;Usl. L&#x2019;Azienda sanitaria ha un suo calendario di prelievi. Fino ad oggi, comunque, problemi di salubrit&#x00E0; dell&#x2019;acqua non ne sono stati riscontrati. QUALE CONVIENE? Dal punto di vista dei costi non c&#x2019;&#x00E8; gara tra minerale in bottiglia e potabile. Quest&#x2019;ultima costa 0,0012 euro al litro, mentre le acque in bottoglia hanno prezzi molto pi&#x00F9; elevati. Dal punto di vista della qualit&#x00E0; la Baraldi spiega: &#x00AB;Secondo la legge, la minerale in bottiglia pu&#x00F2; contenere 10mila colonie batteriche, la potabile dal rubinetto solo cento. Questo perch&#x00E8; la minerale viaggiando sui Tir peggiora la sua qualit&#x00E0; rispetto all&#x2019;origine&#x00BB;.
/Rino Filippin/
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Acqua del rubinetto: le mamme insorgono</title>
			<description>31.10.'08 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Allarme dei presidi: &#x00AB;Crisi d'identit&#x00E0;, ne soffrono pi&#x00F9; i nostri ragazzi che gli stranieri&#x00BB;</title>
			<description>15.10.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/93/93410.15sp2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bullismo a scuola, i risultati saranno presentati questa sera</title>
			<description>24.09.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/91/91792.24sp1.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alleggerire l'impronta</title>
			<description>02.10.'08 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Acqua del rubinetto e cibo biologico: a scuola scatta l'operazione natura</title>
			<description>15.09.'08 L'Informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Allarme dei presidi: 'Crisi didentit&#x00E0;, ne soffrono pi&#x00F9; i nostri ragazzi che gli stranieri'</title>
			<description>15.10.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Agli alunni solo acqua del rubinetto</title>
			<description>27.10.'08 L'Informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/93/93729.27leoniacqua.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acqua del rubinetto e cibo biologico: a scuola scatta l'operazione natura</title>
			<description>15.09.'08 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Borsari (IDV) 'Perplessit&#x00E0; sul prestito'</title>
			<description>14.10.'08 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Alle medie e alle elementarigli stranieri superano il 17%</title>
			<description>03.01.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/95/95260.03scuoletda1.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"No al nuovo T-red, meglio il contasecondi"</title>
			<description>04.02.'09 Il resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>"Il nostro non sar&#x00e0; un T-Red"</title>
			<description>03.02.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>A Carpi indaga la Corte dei conti</title>
			<description>30.01.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Artigiani: "No al T-red"</title>
			<description>03.02.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Boom di multe, Ghelfi attacca: 'Molte servono per fare cassa'</title>
			<description>21.01.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/95/95641.21multe.pdf</guid>
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		<item>
			<title>Blitz, oltre 40 identificati</title>
			<description>25.02.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/96/96430.25operazionepm.pdf</guid>
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		<item>
			<title>Alle materne sono aperte le iscrizioni</title>
			<description>30.01.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/95/95835.30materne.pdf</guid>
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		<item>
			<title>Assistenti civici, aperte le iscrizioni</title>
			<description>31.08.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Assegnate tutte le cariche, la Zanni &#x00e8; presidente</title>
			<description>01.08.09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/101413.01carichetda.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assistenti civici: parte un corso per addestrarli</title>
			<description>14.08.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Agosto, per la prima volta l'asilo rimane aperto</title>
			<description>31.07.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/101410.31centroestivoagosto.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>'Red&amp;Speed', 3 multe al giorno e meno incidenti</title>
			<description>23.07.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/101317.23redspeed3.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Afa, attivo il numero anti-caldo</title>
			<description>14.07'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/101370.num_verde.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Appalti per asili pubblici: sulle ditte controlli formali</title>
			<description>22.07.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/101309.22zannisuappalti.pdf</guid>
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		<item>
			<title>Attivo numero verde anti-caldo per informazioni ed emergenze</title>
			<description>21.08.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/101892.1_pdfsam_21pianocaldo3art.pdf</guid>
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		<item>
			<title>Alunni con handicap.  Accordo distrettuale</title>
			<description>29.05.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Automobilista rifiuta l'etilometro: Femato dai vigili nel cortile di casa</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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			<title>Assessori azzerati: un quadriumvirato di sindaci guider&#x00e0; lUnione delle Terre dArgine</title>
			<description>17.06.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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			<title>Alla guida dell'Unione Stefania Zanni e Luisa Turci. Le citt&#x00e0; delle done</title>
			<description>28.06.'09 Notizie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>Campo da mini-basket alle elementari Verdi</title>
			<description>19.05.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
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			<title>Campogalliano - Nuovo asilo in ritardo: annullato l'appalto</title>
			<description>28.05.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Asilo, stop ai lavori: 'Colpa dell'Unione'</title>
			<description>30.05.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Asili nido, le domande per le famiglie</title>
			<description>16.03.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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			<title>&#x00ab;Unione da allargare&#x00bb; &#x00ab;No &#x00e8; un ente inutile&#x00bb;</title>
			<description>04.03.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Appalto corretto per il Red&amp;Speed</title>
			<description>07.03.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Alberi in festa</title>
			<description>05.11.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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			<title>Calano le entrate da multe</title>
			<description>05.12.'09 L'Informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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			<title>Borsari: 'Servono 30 vigili'</title>
			<description>03.11.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Aimi: 'Si dia il manganelloai vigili urbani'</title>
			<description>23.12.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>'Niente manganello, gli agenti sono gi&#x00e0; armati'. Il vicesindaco risponde all'attacco del Sulpm</title>
			<description>31.12.'09 Modena Qui</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
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			<title>Assistenti civici, oggi la scadenza</title>
			<description>20.09.'09 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>Al centro il confronto genitori-figli</title>
			<description>17.10.'09 Vivo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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			<title>Attenzione al Red&amp;Speed. Nuova sede sulla tangenziale</title>
			<description>16.10.'09 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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			<title>Al Falco Magico gli elaborati dei bimbi</title>
			<description>15.10.'09 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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			<title>1ed' trasloca Dal polo scolastico in via Guastalla</title>
			<description>08.10.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
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			<title>Assenti nella maggioranza. Fumata nera per lo Statuto. E' bufera sull'Unione</title>
			<description>16.10.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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			<title>Campogalliano e Soliera. Bloccati due ubriachi</title>
			<description>13.09.'09 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>Boom di domande per sconti sulle rette</title>
			<description>06.10.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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			<title>Approvato lo statuto dell'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>30.10.'09 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Aimag, ufficializzato il passaggio del 25% a Hera</title>
			<description>13.10.'09 QuiModena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alcoltest, magistrato finisce nei guai</title>
			<description>20.02.'10 L'Informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>&#x00ab;Akoltest la legge &#x00e8; uguale per tutti&#x00bb;</title>
			<description>21.02.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Bilancio, si fa cassa con le multe</title>
			<description>15.01.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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			<title>Borsari: controlli pi&#x00f9; severi</title>
			<description>27.01.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>&#x00ab;Ubriaco, ci ha aggrediti&#x00bb; Denunciato un magistrato</title>
			<description>20.02.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Assegnata la Presidenza per le Pari Opportunit&#x00e0;</title>
			<description>13.01.'10 Vivo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>Bimbi in lista d'attesa al nido</title>
			<description>05.02.'10 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alle scuole paritarie fino a i 5mila euro a sezione</title>
			<description>04.01.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>&#x00ab;Pm ebbro, agenti nel giusto&#x00bb;</title>
			<description>21.02.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Approvato il Bilancio delle Terre d'argine</title>
			<description>16.01.'10 Modena Qui</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Bando anti crisi: 5771e richieste d'aiuto</title>
			<description>05.08.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Arrivate 577domande d'aiuto. Sono 396 solo dalla citt&#x00e0;</title>
			<description>04.08.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>1 milione e 250m11a euro per combattere la crisi</title>
			<description>06.07.'10 Qui Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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			<title>Al volante ubriachi Fermate 114 auto 3 patenti ritirate</title>
			<description>20.07.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
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			<title>Ai servizi scolastici l'avanzo di bilancio</title>
			<description>02.07.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
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			<title>Bando anticrisi sono 577 le domande presentate</title>
			<description>04.08.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>800.001.106, il numero anti-caldo</title>
			<description>09.07.'10 Notizie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
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			<title>Automobilisti nel mirino</title>
			<description>09.07.'10 Notizie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>Alcol: giro di vite sulle strade</title>
			<description>02.07.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
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			<title>70 mila, ma non per loro</title>
			<description>10.06.'10 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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			<title>Camion rubato provoca incidente</title>
			<description>28.05.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
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			<title>A proposito dell'UnioneTerre di Schena</title>
			<description>20.05.'10 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>Alla guida ubriachi: tre persone denunciate dalla polizia municipale</title>
			<description>18.05.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>11 Consiglio d&#x00e0; I'ok al bilancio con avanzo di 247	euro</title>
			<description>06.05.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Camion rubato provoca incidente</title>
			<description>28.05.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>Alla materna c'&#x00e8; posto per tutti</title>
			<description>28.06.'10 gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Al volante ubriachi: nei guai due uomini e una donna</title>
			<description>04.06.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alla guida con il telefonino: quasi 70 multe al mese</title>
			<description>01.05.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Asilo nido: 227 bambini ancora in attesa A Carpi la risposta pi&#x00f9; bassa dell Unione</title>
			<description>23.06.'10 Qui Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Caldo, un numero verde per aiutare gli anziani in difficolt&#x00e0;</title>
			<description>24.06.'10 L'informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Asili, via libera alle aperture in agosto</title>
			<description>06.05.'10 Gazzetta di Modena</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Al volante ubriachi. La, polizia denuncia tre automobilisti</title>
			<description>18.05.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Avviso pubblico per il Difensore civico dell'Unione</title>
			<description>20.05.'10 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>Bimbi in auto, decalogo contro i rischi</title>
			<description>18.05.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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			<title>Alla guida col telefonino o ubriachi: giro di vite dei vigili</title>
			<description>01.05.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Al volante ubriachi. I vigili li fermano. Tre denunciati</title>
			<description>04.06.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Asili nidi, al via le iscrizioni</title>
			<description>07.04.'10 Vivo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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			<title>Al volante ubriachi: 1 1 denunce</title>
			<description>11.03.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
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			<title>Biblioteca, dibattito con Remotti</title>
			<description>02.11.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Appuntamenti a Carpi</title>
			<description>11.11.'10 Notizie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
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			<title>A Carpi il "caratteraccio" Zucconi</title>
			<description>11.11.'10 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
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			<title>Aumentano le rette di asili nido e materne</title>
			<description>24.12.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Bilanci, Cgil esclusa dal dibattito</title>
			<description>23.12.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>Auto troppo veloci, in due mesi quasi 300 multe</title>
			<description>21.12.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>C'&#x00e9; la mafia, pi&#x00f9; controlli contro le infiltrazioni</title>
			<description>22.12.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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			<title>Alboresi contro la Turci: 'Fissata con gli stranieri'</title>
			<description>29.12.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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			<title>Autovelox e telelaser funzionano: multe in drastico calo</title>
			<description>21.12.'10 Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>&#x00ab;Omicidio, solidariet&#x00e0; a Nosheen&#x00bb; Ma il centrodestra si rifiuta</title>
			<description>3.12.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Autovelox per la cassa</title>
			<description>02.12.'10 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Bilancio Terre d'Argine: la prima volta col segno piu</title>
			<description>29.09.'10 Modena Qui</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>Attenzione agli autovelox</title>
			<description>30.10.'10 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Al via oggi l'Ottobre pedagogico</title>
			<description>14.10.'10 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>A ottobre pedagogico si parla di identit&#x00e0;</title>
			<description>28.10.'10 Voce</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Asili e scuola primaria al via. Ecco tutte le informazioni utili</title>
			<description>12.09.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>Assestamento di bilancio: avanzo di 264mila</title>
			<description>29.09.'10 L'Informazione Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>Automobilista avvisato...</title>
			<description>17.10.'10 Notizie</description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>Alcol, ritirate due patenti</title>
			<description>10.09.'10 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>A caccia di un'identit&#x00e0;</title>
			<description>16.10.'10 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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			<title>All'ottobre pedagogico si parla d&#x00ec; identit&#x00e0;</title>
			<description>31.10.'10 Informazione Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Bilancio, 264mila euro in pi&#x00f9; nel 2010</title>
			<description>01.10.'10 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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			<title>Assistenti civici in aiuto davanti alle scuole: da domani i presidi anche in vial Carducci</title>
			<description>06.02.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Aumenteranno i pirati della strada</title>
			<description>28.01.'11 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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			<title>Asili, le iscrizioni si raccolgono fino al 12 febbraio</title>
			<description>16.01.11 QuiModena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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			<title>Calano le multe e gli incidenti</title>
			<description>28.10.11 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>Asp: obiettivo trasparenza</title>
			<description>28.01.11 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Asp, bilancio da 15 milioni di euro</title>
			<description>23.01.11 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>Argini</title>
			<description>14.01.11 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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			<title>A ciascuno il suo!</title>
			<description>12.02.11 Tempo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Aperitivi, spettacoli e mostre: inzia Coccobello</title>
			<description>22.07.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>Bando per sette educatori d'infanzia</title>
			<description>27.07.11 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Alimentazione, premiate le scuole</title>
			<description>06.07.11 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>Caldo record: attivato il numero verde</title>
			<description>19.08.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Arriva il nuovo dirigente del Personale: &#x00e8; il 54enne Enrico Piva</title>
			<description>12.08.11 ModenaQui</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
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			<title>Allarme caldo, attivo numero verde</title>
			<description>02.08.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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			<title>Al via il bando per quattro agenti della polizia municipale</title>
			<description>27.07.11 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Caldo e anziani, numero verde per attivare richieste di soccorso</title>
			<description>09.07.11 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>Boom di assicurazioni false</title>
			<description>19.05.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>A lezione dai vigili</title>
			<description>01.06.11 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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			<title>Auto ai raggi X: tolleranza zero dei vigili urbani</title>
			<description>12.05.11 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alla campestre 4 vigili carpigiani in classifica</title>
			<description>07.05.11 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Bici nel mirino: meta&#x0300; dei ciclisti non e&#x0300; in regola</title>
			<description>14.05.11 Il Resto del Carlino
</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alloggi Erp, tutta l'Unione appoggia Benatti del Pdl</title>
			<description>21.04.11 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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			<title>Bando per l'affitto. Un aiuto per gli inquilini</title>
			<description>22.04.11 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alcol e donne: un ciclo di incontri per la prevezione</title>
			<description>15.04.11 L'informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Bibliclette, crescono gli incidenti e le multe</title>
			<description>04.03.11 L'informazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alloggi Erp, approvato un odcumento comune</title>
			<description>27.04.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Alcol: non sei uno di famiglia</title>
			<description>22.04.11 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>&amp;laquo;Province inutili e intoppi burocratici. Terre d'Argine, Campedelli finge di non capire&amp;raquo;</title>
			<description>06.10.11 L'Informazione di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Al marted&#x00ec; torna lo Spazio Mamme</title>
			<description>19.10.11 Vivo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Bloccati i lavori del polo scolastico</title>
			<description>26.10.11 Il Resto del Carlino </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/125853.26cantierecanalvecchiobloccato.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Appalto: l'Unione respinge l'odg Benatti</title>
			<description>06.10.11 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/125334.tda2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>&#x00ab;E' necessario aprire un rifugio per le tante donne maltrattate&amp;raquo;</title>
			<description>10.10.11 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/125347.10donnemaltrattate.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Altro che totem...</title>
			<description>30.09.11 Tempo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>A Carpi il primo premio</title>
			<description>22.10.11 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>2012, pi&#x00f9; sicurezza</title>
			<description>22.02.12 Vivo Carpi</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Assegni familiari: ecco l'iter</title>
			<description>22.01.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Assegni familiari: ecco l'iter</title>
			<description>22.01.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/128687.22assegnitda.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>A scuola nell'Unione 20 per cento stranieri</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/128274.vocescuola.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aumentano gli incidenti, ciclisti e pedoni a rischio</title>
			<description>20.01.12 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/128613.20datipm1.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Casa in rete" Il Comune intermediario per otto alloggi</title>
			<description>03.02.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/129117.03casainrete.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Boom di sanzioni: non c'&#x00e8; l'assicurazione</title>
			<description>09.02.12 QuiModena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/129266.09datipmtda.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Affitti agevolati e garanzie per i proprietari, parte il bando</title>
			<description>04.02.12 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/129223.04casarete2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Appello di tutto il Consiglio: 'Salviamo la sede del giudice di pace'</title>
			<description>26.04.12 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131893.26tdagiudicedipace.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Badanti, via alla formazione per assistere gli anziani</title>
			<description>26.04.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131894.26corsoasfam.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Servizi sociali pi&#x00f9; "umani" se gestiti dai singoli Comuni"</title>
			<description>04.05.12 Prima Pagina</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/132272.04suicidioecrisi2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Al Centro famiglie un ciclo di incontri per nonni e figli</title>
			<description>29.04.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/132011.29cf.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Auto di lusso e furgoni sequestrati per morosit&#x00e0; da Equitalia e polizia municipale</title>
			<description>21.04.12 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131760.21sequestro2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Il Ramazzini &#x00e8; a rischio. Hanno tradito gli accordi"</title>
			<description>04.03.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/130240.04pal1.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Corto circuito" fra Ausl e Fondazione. Nuovo pronto soccorso bloccato</title>
			<description>05.04.12 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>"Sanit&#x00e0;, discuterne nelle sedi opportune" Cos&#x00ec; Sabattini "bacchetta" i sindaci delle Terre d'argine</title>
			<description>06.03.12 Prima Pagina</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/130236.06pal2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Asilo nido pi&#x00f9; caro</title>
			<description>06.04.12 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131409.tempoasilinido.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bimbi sicuri in auto e in bicicletta</title>
			<description>17.03.12 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Anche i Sindaci si son rotti</title>
			<description>10.03.12 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Amarcord al caf&#x00e8;</title>
			<description>06.04.12 Tempo</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131408.tempolimidi.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Asili dell'Unione: porte aperte per le famiglie</title>
			<description>22.03.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/130774.22niditda2.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assegnato l'appalto per le sale operatorie</title>
			<description>05.04.12 Il Resto del Carlino</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>"Sanit&#x00e0;, troppi cambiamenti nel piano condiviso"</title>
			<description>04.03.12 Prima Pagina</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/130242.04pal3.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Arriva Sabattini, Sindaci ammansiti</title>
			<description>12.04.12 Voce</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/131677.1204vocesanit__.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bimbi in auto, ecco il vademecum</title>
			<description>11.03.12 Gazzetta di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/13/130340.11bimbi.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Atto Costitutivo</title>
			<description></description>
			<document>ATTO COSTITUTIVO 
"UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE"


L'anno duemilasei, il giorno ventinove del mese di maggio,

In Carpi nel palazzo comunale di C.so A. Pio, 91, con la presente scrittura privata valida ad ogni effetto di legge tra i signori:

ZANNI STEFANIA, nata a Castelfranco Emilia (M0), il 26/12/1963, la quale interviene nel presente atto esclusivamente nella sua veste di Sindaco del Comune di CAMPOGALLIANO, ove domicilia per la carica, in nome, per conto ed interesse del quale agisce nel presente atto in esecuzione della deliberazione del Consiglio comunale n.27 del 27/04/2006, divenuta esecutiva ai sensi di legge, allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale in copia conforme all'originale (all.A);

CAMPEDELLI ENRICO, nato a Carpi (Mo), il  02/09/1965, il quale interviene nel presente atto esclusivamente nella sua veste di Sindaco del Comune di CARPI, ove domicilia per la carica, in nome, per conto ed interesse del quale agisce nel presente atto in esecuzione della deliberazione del Consiglio comunale n.90 del 20/04/2006, divenuta esecutiva ai sensi di legge, allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale in copia conforme all'originale (all.B);

MALAVASI DANIELA, nata a Novi di Modena, l'11/01/1955, la quale interviene nel presente atto esclusivamente nella sua veste di Sindaco del Comune di NOVI DI MODENA, ove domicilia per la carica, in nome, per conto ed interesse del quale agisce nel presente atto in esecuzione della deliberazione del Consiglio comunale n.18 del 27/04/2006, divenuta esecutiva ai sensi di legge, allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale in copia conforme all'originale (all.C);

BARUFFI DAVIDE, nato a Carpi (Mo), il 04/10/1974, il quale interviene nel presente atto esclusivamente nella sua veste di Sindaco del Comune di SOLIERA, ove domicilia per la carica, in nome, per conto ed interesse del quale agisce nel presente atto in esecuzione della deliberazione del Consiglio comunale n.28 del 27/04/2006, divenuta esecutiva ai sensi di legge, allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale in copia conforme all'originale (all.D);


Premesso che i Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, con le deliberazioni consiliari sopra richiamate, hanno approvato la costituzione dell'Unione denominata "UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE";


Si conviene e si stipula quanto segue:

tra i comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera come sopra rappresentati dai rispettivi Sindaci, con il presente atto &amp;egrave; costituita, ai sensi e per gli effetti dell'art.32 del D.Lgs. n.267/2000, l'Unione dei Comuni contermini di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, ente locale autonomo denominato: "UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE".

L'Unione &amp;egrave; Ente Locale ed ha personalit&amp;agrave; giuridica di diritto pubblico.

L'Unione &amp;egrave; costituita allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralit&amp;agrave; di servizi e funzioni di competenza dei comuni aderenti, come specificato nello Statuto.

L'Unione, concorrendo al rinnovamento della Societ&amp;agrave; e dello Stato, persegue l'autogoverno e promuove lo sviluppo delle Comunit&amp;agrave; Locali che la costituiscono; con riguardo alle proprie attribuzioni, rappresenta la Comunit&amp;agrave; di coloro che risiedono sul suo territorio e concorre a curarne gli interessi. E' compito dell'Unione promuovere la progressiva integrazione dell'azione amministrativa fra i Comuni che la costituiscono, da realizzarsi mediante il trasferimento di funzioni e servizi comunali.

L'Unione ha sede in Carpi.

Gli organi dell'Unione e la loro disciplina, le funzioni ed i servizi associati, i principi di organizzazione, le norme finanziarie e contabili ed i rapporti tra Unione e Comuni aderenti, sono disciplinati dallo Statuto dell'Unione, allegato al presente atto (all.E) ed approvato unitamente a quest'ultimo dai singoli Consigli comunali, con le modalit&amp;agrave; richieste dall'art.32, comma 2, D.lgs n.267/2000.

L'Unione &amp;egrave; costituita a tempo indeterminato.

Le modalit&amp;agrave; e gli effetti del recesso dall'Unione o del suo scioglimento da parte dei comuni ad essa aderenti sono disciplinati dallo Statuto.



Letto approvato e sottoscritto

SINDACO DI CAMPOGALLIANO
Stefania Zanni
_____________________________

SINDACO DI CARPI 
Enrico Campedelli
_____________________________

SINDACO DI NOVI DI MODENA
Daniela Malavasi

_____________________________

SINDACO DI SOLIERA
Davide Baruffi

_____________________________






Dato in Carpi, nella sede dell'Unione il 29 maggio 2006 



Scarica l'Atto Costitutivo  in formato .pdf  </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=71920</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Atto costitutivo e regolamento - Associazione Intercomunale</title>
			<description>approvato il 6 luglio 2001</description>
			<document>


  
     
      
    
     
      
    
    
      
    
     
      
    
  


 

ATTO COSTITUTIVO

dell’ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DEI COMUNI di
 CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI di MODENA e SOLIERA


*******

Fra i Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera, rappresentati, ai fini del presente atto, dai Sindaci pro-tempore:

 



  Giorgio Baroni, Sindaco del Comune di Campogalliano domiciliato per la sua 
    carica presso il Comune di Campogalliano, a ci&amp;ograve; autorizzato con deliberazione 
    di Consiglio Comunale n. 39 del 28-06-2001;
  





  Demos Malavasi, Sindaco del Comune di Carpi e domiciliato per la sua carica 
    presso il Comune di Carpi, a ci&amp;ograve; autorizzato con deliberazione di Consiglio 
    Comunale n. 197 del 05-07-2001;
  





  Daniela Malavasi, Sindaco del Comune di Novi di Modena e domiciliato per 
    la sua carica presso il Comune di Novi di Modena, a ci&amp;ograve; autorizzato 
    con deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 28-06-2001;
  




   
  
  Davide Baruffi, Sindaco del Comune di Soliera e domiciliato per la sua carica 
    presso il Comune di Soliera, a ci&amp;ograve; autorizzato con deliberazione di 
    Consiglio Comunale n. 51 del 05-07-2001;
   

si costituisce 
  l’Associazione intercomunale dei Comuni 
  di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera 
  
   
Denomidenominata: 
  "Associazione 
  intercomunale dei Comuni 
  di Campogalliano, 
  Carpi, Novi di Modena e Soliera" 
  
  
  
 

ai sensi della legge regionale n.11 del 26/4/2001 "disciplina 
  delle forme associate e altre disposizioni in materia di enti locali". 
  finalizzata alla gestione associata di una pluralit&amp;agrave; di funzioni 
  ed alla riorganizzazione dei servizi su scala intercomunale, e ai sensi del 
  D.Lgs n. 267 del 18/8/2000 ‘Testo unico degli enti locali’.
 
La sua sede viene individuata presso il Palazzo Municipale 
  del Comune di Carpi.
  Il Comune di Carpi &amp;egrave; il capofila per i rapporti istituzionali, anche 
  per conto degli altri Comuni,.
 
L’Associazione si propone di promuovere il coordinamento intercomunale 
  dei servizi su tutto il territorio dei comuni associati, da realizzarsi tramite 
  lo strumento della convenzione di cui all’ art. 30 deL D.Lgs. n. 267/2000. 


I servizi, le funzioni, le attivit&amp;agrave;, gli organi, 
  l’organizzazione, il funzionamento, le finanze dell’Associazione ed i rapporti 
  tra l’Associazione ed i Comuni che ne fanno parte sono disciplinati dall’allegato 
  Regolamento dell’Associazione.

Sono organi dell’Associazione Intercomunale l’Assemblea, la 
  Conferenza dei Sindaci, il Presidente ed il Direttore nominati secondo le modalit&amp;agrave; 
  stabilite dal suddetto Regolamento.

ASSOCIAZIONE INTECOMUNALE DEI COMUNI di 
  CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI di MODENA, SOLIERA
 
Denominata "Associazione 
  intercomunale dei Comuni di 
  Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera"


 
REGOLAMENTO

Titolo I
ELEMENTI COSTITUTIVI

 

Art.1 - Oggetto



Il presente Regolamento contiene le norme fondamentali sull’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione intercomunale dei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera, di seguito denominata Associazione, ai sensi delle vigenti leggi.
L’Associazione &amp;egrave; costituita dai Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera.
Nessun Comune aderente all’Associazione pu&amp;ograve; appartenere allo stesso tempo ad un’Unione o ad altra Associazione Intercomunale, n&amp;eacute; esercitare tramite altra forma associativa o di cooperazione le funzioni ed i servizi indicati al successivo art.2.
L’Associazione ha un proprio simbolo il cui uso &amp;egrave; disciplinato da apposito regolamento.



Art.2 - Finalit&amp;agrave; 




   
  
  L’Associazione si costituisce per esercitare in forma associata le competenze 
    conferite ai Comuni dalle L.R.n.9/1999 e L.R.n.11/2001, nonch&amp;eacute; 
    per l’esercizio associato di funzioni e servizi propri dei comuni aderenti.
  
  
  In particolare, in via di prima applicazione, l’Associazione si costituisce 
    per lo svolgimento gi&amp;agrave; attivato in forma associata e regolato da apposite 
    convenzioni e atti dei seguenti servizi e funzioni propri dei Comuni 
    aderenti:
  


  funzioni attinenti il settore sociale 
    

 

  
  
    
    servizi per infanzia e minori
    
    
    servizi di assistenza anziani
    
    
    servizi di assistenza sociale (handicap, tossicodipendenti, inabili…)
    
    
    servizi per l’immigrazione e mediazione culturale
    
  
  



  funzioni culturali e ricreative

 

  


  
    
    sistema interbibliotecario
    
    
    coordinamento politiche giovanili (Spazio Giovani)
    
  






  funzione di istruzione pubblica 

 

  
  
    
     servizio di coordinamento pedagogico
    
    
    centro territoriale educazione degli adulti
    
    
    patto per la scuola
  



  
  funzioni attinenti lo sviluppo economico 
    

 

  
  
    
    sportello unico per le imprese
    
    
    servizio di formazione professionale e di orientamento al lavoro
    
    
    accoglienza informazione e promozione turistica
    
    
    analisi occupazionali e settoriali
    
  
  



  funzioni attinenti la tutela dell’ambiente 
    



  
  
    
    progetto valorizzazione "Sponda Sinistra del Secchia" 
    
    
    centro di educazione ambientale
    
  


 
 


L’associazione si costituisce inoltre per svolgere la gestione delle seguenti funzioni in forma associata, secondo le modalit&amp;agrave; organizzative da definire ai sensi dell’art.3, comma 2:
 

  
  
  



  personale
  entrate tributarie e servizi fiscali
  servizio statistico e informativo
  territorio
  viabilit&amp;agrave;, circolazione e 
    servizi connessi
  coordinamento della polizia municipale
  pari opportunit&amp;agrave;
  valorizzazione del patrimonio storico 
    e artistico
  global service
  centro per le famiglie



  
  Finalit&amp;agrave; dell’Associazione &amp;egrave; pure quella di promuovere il 
    coordinamento e la progressiva uniformazione dei contenuti dei regolamenti 
    dei comuni aderenti. 
  
  
  Il concreto svolgimento dei servizi e delle funzioni in forma associata 
    &amp;egrave; in ogni caso subordinato alla previa stipula di apposite convenzioni, 
    con le modalit&amp;agrave; ed i contenuti specificati al successivo art.3, c.2.
  
  
  L’obiettivo che si intende perseguire &amp;egrave; il miglioramento della qualit&amp;agrave; 
    dei servizi erogati e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse economiche-finanziarie, 
    umane e strumentali.
  
  
  L’Associazione persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i 
    soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle 
    forze sociali, economiche e sindacali.
  
  
  L’Associazione concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei 
    programmi e nei piani dello Stato, della Regione e della Provincia, avvalendosi 
    dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti 
    nell’ambito del territorio di riferimento.
  
  
  I rapporti con i Comuni limitrofi, con la Provincia e con la Regione sono 
    informati ai principi di cooperazione, complementarit&amp;agrave; e sussidiariet&amp;agrave; 
    tra le diverse sfere di competenza.
  



Art.3 - Modalit&amp;agrave; di esercizio delle funzioni e dei 
  servizi




Ai fini dell’esercizio delle funzioni conferite ai Comuni dalle L.R.n.3/1999 e L.R.n.11/2001 l’Associazione &amp;egrave; individuata quale livello territoriale ottimale per tutti i Comuni ad essa aderenti.
La gestione associata delle funzioni e dei servizi &amp;egrave; disciplinata dalle singole convenzioni, che devono stabilire:
 

  
  la tipologia di servizi e funzioni oggetto di gestione associata;
  
  
  la durata e le modalit&amp;agrave; di recesso;
  
  
  le modalit&amp;agrave; organizzative di gestione, potendo prevedere anche la 
    costituzione di uffici comuni, che operano con personale distaccato dagli 
    enti partecipanti, ai quali affidare l’esercizio delle funzioni pubbliche 
    in luogo degli enti partecipanti all’accordo, ovvero la delega di funzioni 
    da parte degli enti partecipanti all’accordo in favore di uno di essi, che 
    opera in luogo e per conto degli enti deleganti, di seguito denominato Comune 
    capofila;
  
  
  i rapporti finanziari tra gli enti ed i reciproci obblighi e garanzie.
  
   
  
   
  le forme di consultazione degli enti contraenti
   
  
    
  

 

  Le convenzioni sono in ogni 
    caso integrate dalle norme contenute nel presente regolamento e non possono 
    contenere disposizioni in contrasto con esso.



  
  
  Ulteriori funzioni proprie non indicate all’art.2 potranno essere 
    esercitate in forma associata da un numero variabile di Comuni dell’associazione. 
    In tal caso il contenuto delle convenzioni si conforma a quanto disposto ai 
    precedenti commi 2 e 3.


Art. 4 - Sede dell’Associazione Intercomunale


  
  La sede dell’Associazione &amp;egrave; individuata presso la sede comunale del 
    Comune di Carpi, capofila per i rapporti istituzionali e finanziari dell’associazione.
  
  
  Le adunanze degli organi collegiali (Assemblea e Conferenza dei Sindaci) 
    possono avvenire indifferentemente presso una qualunque delle sedi dei Comuni 
    associati, privilegiando il criterio della rotazione, salvo diverso orientamento 
    del Presidente di turno.


Art.5 - Durata dell’Associazione Intercomunale 
 

    
   
  L’Associazione decorre dal giorno successivo alla data di sottoscrizione 
    dell’atto costitutivo, con durata a tempo indeterminato.
  
   
  Il recesso di un Comune non pu&amp;ograve; essere fatto valere prima di due 
    anni dalla costituzione dell’Associazione; il recesso deve avvenire entro 
    il 30 giugno e decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo.
    
    
   
  
   
   
  Il recesso dall’Associazione di un comune non determina lo scioglimento 
    dell’Associazione che rimane in vita finch&amp;eacute; la popolazione dei comuni 
    componenti la medesima superi almeno i 30.000 abitanti.
  
   
  Il recesso dall’Associazione di un Comune &amp;egrave; deliberato dal proprio 
    consiglio comunale a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
  
   
  Il recesso dall’Associazione comporta automaticamente la decadenza dalle 
    singole convenzioni con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno successivo. La 
    Conferenza dei Sindaci pu&amp;ograve;, nei casi ritenuti opportuni, a maggioranza 
    dei componenti, decidere circa il mantenimento in essere della convenzione.
  
   
  Lo scioglimento dell’Associazione non comporta automaticamente la decadenza 
    dalle singole convenzioni, che devono essere singolarmente disdettate secondo 
    le modalit&amp;agrave; previste in ciascuna convenzione.
  
   
  Altri Comuni possono entrare a far parte dell’Associazione previa adozione 
    di apposita deliberazione consiliare di tutti i Comuni facenti parte dell’Associazione 
    medesima. 
  

continua 
  

  
   
   


</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=34945</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo per la promozione dell'offerta di immobili ad uso abitativo</title>
			<description>Non compresi nell'E.R.P.</description>
			<document>ACCORDO PER LA PROMOZIONE DELL’OFFERTA DI IMMOBILI AD USO ABITATIVO (NON COMPRESI NELL'E.R.P.)
&amp;nbsp;
Il giorno 14 del mese di luglio dell’anno 2003 presso la sede del Comune di Carpi
TRA


L’Associazione Intercomunale  dei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera rappresentata da Giorgio Baroni;
l’ACER Provincia di Modena rappresentata dal Presidente Werther Cigarini;
L'amministrazione provinciale di Modena, rappresentata dal presidente Graziano Pattuzzi;
i rappresentanti delle associazioni di imprenditori, proprietari immobiliari e sindacali dei lavoratori e degli inquilini, che sottoscrivono il presente accordo (o che vi aderiranno in futuro), tutti competenti, secondo i rispettivi ordinamenti, ad esprimere in maniera definitiva, la volont&amp;agrave; dell’ente;


PREMESSO:



che le esigenze dell’economia, gli andamenti demografici e la globalizzazione dei mercati determinano fenomeni migratori e nuovi bisogni legati alla mobilit&amp;agrave; abitativa;
che il sistema produttivo ed il mercato del lavoro nella Provincia di Modena, e specificatamente nel territorio di Carpi, fanno registrare da tempo la necessit&amp;agrave; di ricorrere a manodopera proveniente da altri bacini, che si trova ad affrontare il problema della ricerca di una soluzione abitativa idonea alle proprie esigenze;
che la &amp;quot;questione abitativa&amp;quot; &amp;egrave; un problema in grado di costituire un pesante ostacolo alla maggiore domanda di mobilit&amp;agrave; geografica proveniente dal mondo del lavoro e dal sistema produttivo;
che sul territorio risultano essere presenti diversi alloggi sfitti;
che, dalle analisi svolte, &amp;egrave; emerso che uno dei principali fattori risolutivi del problema di che trattasi, di notevole rilevanza sociale, consiste nel fornire adeguate garanzie ai proprietari di alloggi sfitti in ordine all’affidabilit&amp;agrave; degli inquilini;
che &amp;egrave; necessario stimolare i proprietari di appartamenti sfitti, oppure con contratti di foresteria o non regolari presenti sul territorio, affinch&amp;eacute; questi vengano posti in locazione a condizioni contrattuali che disincentivino il momento speculativo in favore di una funzione della propriet&amp;agrave; improntata anche a scopi socialmente utili;
che il tema degli alloggi per lavoratori immigrati, italiani o stranieri, pu&amp;ograve; essere affrontato in modo efficace solo tramite il coinvolgimento e l’impegno attivo delle istituzioni e delle categorie economiche e sindacali;


CONSIDERATO quindi


che &amp;egrave; interesse delle Amministrazioni Comunali di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera, al fine di promuovere lo sviluppo della realt&amp;agrave; economica locale, concorrere a creare condizioni favorevoli all’incontro fra domanda e offerta di alloggi, ricercando adeguate soluzioni abitative per i lavoratori;
che tale accordo per i Comuni costituisce la sperimentazione di una ulteriore risposta al problema abitativo che &amp;egrave; affrontato anche attraverso altre iniziative;
che le Organizzazioni di categoria e delle imprese sono anch’esse interessate ad accrescere le opportunit&amp;agrave; di lavoro e di mobilit&amp;agrave; verso le aziende del territorio;
che le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative dei Lavoratori hanno sollecitato pi&amp;ugrave; volte l'avvio di azioni per il reperimento di alloggi, anche attraverso la predisposizione di fondi di garanzia per i proprietari di alloggi sfitti per la locazione ai lavoratori e le loro famiglie che nel nostro territorio trovano occupazione;
che le Associazioni dei proprietari immobiliari, sono disponibili a promuovere presso i propri associati la cessione in locazione a lavoratori purch&amp;eacute; vengano fornite adeguate garanzie in ordine agli obblighi contrattuali ed in particolare al puntuale pagamento del canone e alla corretta conduzione dell’immobile locato;
che l’Amministrazione Provinciale, visto il diffuso disagio abitativo che si riscontra in tutto il territorio modenese, ha interesse alla sperimentazione ed allo sviluppo di nuovi strumenti per aumentare l’offerta di alloggi a canone contenuto, in particolare per i lavoratori immigrati, strumenti eventualmente riproducibili su altri territori nella provincia di Modena;
che le organizzazioni sottoscriventi il presente accordo hanno sottoscritto il 10 dicembre 2002 un protocollo d’intesa in materia di immigrazione straniera promosso dall’Amministrazione Provinciale di Modena in cui, nell’ambito delle politiche abitative le parti firmatarie si sono impegnate ad incentivare lo sviluppo di esperienze relative alla costituzione di &amp;quot;agenzie per la casa&amp;quot; volte all’aumento dell’offerta di alloggi, sia attraverso fondi di garanzia a favore di proprietari che mettono a disposizione alloggi a canone calmierato, sia per il tramite di azioni di orientamento-accompagnamento dell’utenza straniera ;

CONSIDERATO altres&amp;igrave; 
che l’ACER svolge, quale compito istituzionale ex art. 41 della L.R. 8/8/2001 n°24, la gestione di servizi attinenti al soddisfacimento delle esigenze abitative delle famiglie, tra cui le agenzie per la locazione tese a favorire la mobilit&amp;agrave; nel settore locativo, attraverso il reperimento di alloggi sfitti da concedere in locazione;
&#9;tutto ci&amp;ograve; premesso e considerato, si conviene e si stipula quanto segue:
&amp;nbsp;
ART. 1 - SCOPI E FINALITA’
&amp;nbsp;
Il presente accordo &amp;egrave; finalizzato a promuovere strumenti sperimentali per l’acquisizione e  l’offerta in locazione di immobili ad uso abitativo in favore di lavoratori, anche immigrati, italiani o stranieri. Esso esula dagli interventi in materia di edilizia residenziale pubblica. 
  A tale fine &amp;egrave; costituito un fondo a cui possono partecipare tutti gli aderenti al presente accordo secondo le proporzioni che si converranno. Tale fondo servir&amp;agrave; a coprire tutte le spese derivanti dalla gestione  del presente accordo da parte di ACER, dalla campagna informativa,  oltre che a far fronte alle eventuali morosit&amp;agrave; od a danni non addebitabili o non recuperabili ed eventuali riparazioni. Eventuali proventi aggiuntivi (mediazioni, contributi etc. ) verranno introitati da ACER e computati ai fini della determinazione del rimborso spese gestionali. 
Sottoscrivono il presente accordo anche soggetti che, pur non partecipando alla costituzione del fondo, ne condividono scopi e finalit&amp;agrave;.
&amp;nbsp;
ART. 2 – DURATA
&amp;nbsp;
L’accordo avr&amp;agrave; durata di cinque anni con decorrenza dalla stipula. Avendo, tuttavia, caratteri di sperimentazione, annualmente si proceder&amp;agrave; a verifica in ordine all’efficacia dell’accordo e, particolarmente, del relativo regolamento di gestione annuale. L’Accordo potr&amp;agrave; essere risolto integralmente o parzialmente, oltre che per accordo delle parti, anche mediante esercizio dei rispettivi diritti di revoca e di rinuncia; in tal caso dovr&amp;agrave; essere dato preliminare avviso di almeno 12 mesi. In caso di scioglimento anticipato di tale accordo, il fondo (se dotato dei mezzi sufficienti) o i  Comuni,  si faranno  carico di tutte le spese che l’ACER dovr&amp;agrave; sostenere per la durata dei contratti di sublocazione stipulati e/o per le garanzie fideiussorie eventualmente fornite, salvo accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di sublocazione tra conduttore e subconduttore.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
ART. 3 - OBBLIGHI DELL’ACER
&amp;nbsp;
L’ACER provvede:


a reperire alloggi sul mercato da sublocare ai lavoratori ;



a compiere, alle condizioni indicate nel presente accordo, tutti gli atti e le operazioni necessarie per la gestione degli alloggi ed in particolare la stipula di contratti di locazione e sublocazione di alloggi di propriet&amp;agrave; di terzi.

L’ACER, inoltre, in applicazione del presente accordo:


 accerta la consistenza e lo stato di conservazione degli alloggi e ne verifica l’agibilit&amp;agrave; dandone atto in apposito verbale;
 stipula i contratti di locazione con i proprietari e di sublocazione con i lavoratori; 
 provvede alla consegna degli immobili;
 cura la riscossione dei canoni della subconduzione, registrando i relativi incassi;
 corrisponde il canone pattuito per la locazione;
 vigila sulla corretta tenuta degli immobili;
 provvede, utilizzando le risorse del fondo, alla realizzazione dei lavori di manutenzione ordinaria (in tutto o in parte imputabili al conduttore) effettuati sugli alloggi oggetto del presente accordo, eccetto i piccoli lavori imputabili direttamente al subconduttore;
 contrae polizze assicurative sulla conduzione dell’alloggio per il totale valore degli immobili locati avverso il rischio di incendi e per i rischi accessori nonch&amp;eacute; per responsabilit&amp;agrave; civile verso terzi, anche mediante subentro, in quanto possibile, nelle polizze gi&amp;agrave; in essere con addebito del relativo onere al subconduttore; 
 copre, attraverso il fondo di cui all’art.1, le eventuali altre spese inerenti o conseguenti il presente accordo;
 rendiconta annualmente al Comune ed ai soggetti partecipanti ,in ordine alla   gestione degli alloggi; 
 trasmette copia dei contratti-tipo, definiti unitamente al comune interessato e alle organizzazioni sindacali degli inquilini, a tutti i sottoscrittori del presente atto.

Non sono a carico del gestore gli obblighi non espressamente richiamati nel presente accordo, che sono da attribuire pertanto al proprietario o al subconduttore secondo i principi generali dell’ordinamento.
&amp;nbsp;
ART.4 – OBBLIGHI DEI PARTECIPANTI ALL’ACCORDO
&amp;nbsp;
Tutti i sottoscrittori dell’Accordo si impegnano a collaborare al raggiungimento delle finalit&amp;agrave; individuate secondo il ruolo e le funzioni di loro competenza.
I partecipanti all’accordo che s’impegnano a dotare il fondo di cui all’art.1 della disponibilit&amp;agrave; necessaria a far fronte agli impegni previsti (ad eccezione di coloro per i quali all’articolo successivo sono previsti altri oneri), garantiscono comunque di corrispondere ad ACER un corrispettivo annuo costituito da una somma fissa, congrua e idonea in relazione all’attivit&amp;agrave; in essere, ed un compenso per ciascun alloggio preso in carico. In particolare i Comuni dell’associazione intercomunale (Campogalliano, Carpi, Novi, Soliera) si impegnano a ridurre l’aliquota ICI a favore di quegli alloggi sfitti che        i proprietari metteranno a disposizione della presente iniziativa; tale riduzione si protrarr&amp;agrave; per l’intera durata del contratto di locazione.
I Comuni dell’Associazione intercomunale si impegnano altres&amp;igrave; a mettere a disposizione funzioni di mediazione linguistica e culturale in caso di immigrati extracomunitari.
&amp;nbsp;
ART. 5 - OBBLIGHI DELLE ASSOCIAZIONE DI IMPRENDITORI
&amp;nbsp;
Le Associazioni imprenditoriali che sottoscrivono il presente accordo provvedono a versare una quota, una tantum, al fondo di cui all’art. 1, nell’ambito di quella definita a livello provinciale, acquisendo per le imprese associate il diritto a richiedere la disponibilit&amp;agrave; di alloggi per lavoratori propri dipendenti. 
Le associazioni altres&amp;igrave; si impegnano ad informare le imprese associate sulle opportunit&amp;agrave; al presente accordo e sulle modalit&amp;agrave; di corresponsione di eventuali provvigioni dovute all’ACER.
&amp;nbsp;
ART. 6 - OBBLIGHI DELLE ASSOCIAZIONI 
DEI PROPRIETARI DI IMMOBILI

Le Associazioni dei proprietari edilizi, che sottoscrivono il presente accordo, provvederanno ad un periodico monitoraggio presso i propri associati diretto ad accertare la disponibilit&amp;agrave; a mettere a disposizione ad eque ed accessibili condizioni di mercato, immobili da destinare ad alloggio per lavoratori. Inoltre forniranno ai rispettivi associati ogni informazione e l’assistenza tecnica per la costituzione, la modifica e l’estinzione dei rapporti di locazione con ACER. L’associazione si impegna altres&amp;igrave; a promuovere presso gli associati il presente accordo. 
ART. 7 - MODALITA’ DELLA CONCESSIONE IN LOCAZIONE
&amp;nbsp;
Gli alloggi verranno concessi in locazione attraverso apposite graduatorie i cui criteri sono definiti di concerto fra l’ACER, i Comuni, i partecipanti all’accordo e previo confronto con le OO.SS., sulla base di una formale richiesta presentata dagli interessati, comprese le associazioni firmatarie.
Gli alloggi cos&amp;igrave; reperiti verranno assoggettati, per quanto riguarda il tipo di contratto, il canone e la durata del contratto di locazione, alle disposizioni previste dalla L.431/98 (canone concordato).
In riferimento all’ex art.1, comma 3 della L. 431/98, le esigenze abitative di carattere transitorio per cui sia previsto tale contratto, verranno individuate nell’apposito regolamento.
Per la ripartizione delle spese condominiali si far&amp;agrave; riferimento alla tabella oneri accessori ripartiti tra locatore e conduttore, concordata tra le associazioni dei proprietari edilizi e dei conduttori, che viene allegata ai contratti di locazione e sublocazione. 
&amp;nbsp;
ART. 8 – CONTROVERSIE

Per tutte le controversie contrattuali che dovessero sorgere in merito alla interpretazione, esecuzione e risoluzione del contratto di locazione, ciascuna parte non potr&amp;agrave; adire l’Autorit&amp;agrave; Giudiziaria prima che sia esperito tra le parti un tentativo di conciliazione innanzi alla commissione conciliativa costituita con apposito regolamento. 
ART. 9  NORME FINALI
&amp;nbsp;
I sottoscrittori del presente protocollo si impegnano ad attivare una campagna promozionale volta a favorire una adeguata informazione sugli obiettivi perseguiti dal presente accordo.
 Esulano dal presente atto gli impegni conseguenti alla conduzione degli alloggi da parte di lavoratori che, dopo il rinnovo anche tacito del contratto di locazione, pur avendo cessato il proprio rapporto di lavoro con l’azienda associata all’associazione firmataria del presente accordo, continuano a corrispondere regolarmente il canone. Tali contratti di locazione non saranno, pertanto, pi&amp;ugrave; soggetti alla deroga disciplinata ex art.1, comma 3 L.431/98.
Qualora l’iniziativa assumesse una auspicata dimensione provinciale, i firmatari convengono di valutare l’opportunit&amp;agrave; e la possibilit&amp;agrave; di accordarsi per ampliare su tale livello la nuova strutturazione dell’accordo.

&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
Letto, approvato e sottoscritto:

Carpi l&amp;igrave; 14 luglio 2003

&amp;nbsp;
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DI CARPI, CAMPOGALLIANO, NOVI, 
SOLIERA&#9;_________
PROVINCIA DI MODENA _____________________________________________&#9;
A.C.E.R. MODENA&#9;
C.G.I.L. &#9;
C.I.S.L&#9;
U.I.L.&#9;
SUNIA ____________________________________________________________
SICET  ____________________________________________________________
UNIAT  ____________________________________________________________
UNIONE INDUSTRIALI &#9;
LAPAM FEDERIMPRESA&#9;
C.N.A.&#9;
API &#9;
ASPPI&#9;
UPPI&#9;
LEGA COOPERATIVE &#9;&#9;&#9;
CONFCOOPERATIVE&#9;

&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=59370</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo operativo sulle procedure di Sportello Unico per le attivit&amp;agrave; produttive</title>
			<description></description>
			<document>Accordo operativo sulle procedure di Sportello Unico per le attivit&amp;agrave; produttive

d’intesa tra:



Amministrazione Provinciale di Modena
A.R.P.A. - Sezione Provinciale di Modena
Associazione dei Comuni Modenesi Area Nord
Associazione Intercomunale dei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera
Azienda Sanitaria Locale di Modena - Dip.to di Sanit&amp;agrave; Pubblica
Comune di Maranello
Comune di Modena
Comune di Sassuolo
Comuni di Castelfranco Emilia, Nonantola, S. Cesario s/P. per lo S.U. associato
Comuni di Pavullo nel Frignano e Polinago per lo S.U. associato
Comunit&amp;agrave; Montana del Frignano per lo S.U. dei Comuni di Fanano, Fiumalbo, 
Lama Mocogno, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Serramazzoni, Sestola
Regione Emilia-Romagna - Servizio Prov.le Difesa del Suolo di Modena
Unione dei Comuni del Sorbara
Unione dei Comuni 'Terre di Castelli'
Vigili del Fuoco - Comando Provinciale di Modena

&amp;nbsp;
Premessa
Parte prima: aspetti preliminari


Il D.P.R. n. 447/98 &amp;quot;Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione concernenti gli impianti produttivi&amp;quot;, cos&amp;igrave; come modificato dal DPR 440/00, (di seguito ‘Regolamento’) ha introdotto e disciplinato un nuovo procedimento amministrativo unitario per le autorizzazioni alle attivit&amp;agrave; produttive, prevedendo contestualmente che i Comuni, anche attraverso forme associative intercomunali, provvedano alla realizzazione di strutture organizzative per la gestione di tale procedimento e di relativi sportelli unici quale interfaccia tra il sistema della Pubblica Amministrazione e le imprese.
La nuova disciplina, in particolare, persegue tre obiettivi: 



semplificazione e accelerazione delle procedure amministrative; 
trasparenza dell’azione amministrativa e partecipazione dell’imprenditore privato ed eventualmente di altri soggetti portatori di interessi al procedimento;
promozione attiva da parte del sistema della Pubblica Amministrazione di un razionale sviluppo economico locale, anche mediante la diffusione di informazioni ed indicazioni di supporto alle imprese.



La funzione della struttura di sportello unico (di seguito ‘Struttura’) &amp;egrave; rivolta a tutti i soggetti di diritto privato che rientrano nella categoria delle imprese e che utilizzano impianti per la produzione di beni e servizi.
La Struttura organizza un procedimento diretto al rilascio di un provvedimento che:



secondo le norme vigenti nelle diverse materie, autorizzi o comunque svolga un’azione di controllo su interventi (indicati all’art. 1 del Regolamento) riferiti all’impianto che l’impresa utilizza per la propria attivit&amp;agrave;;
si svolge con modalit&amp;agrave; e tempi stabiliti dal Regolamento; 
pu&amp;ograve; essere espresso oppure tacito (nei casi di applicazione dell’istituto del silenzio-assenso previsto dal Capo III del Regolamento).



La finalit&amp;agrave; principale della Struttura consiste quindi:



nel compimento di un procedimento unificato che si avvale delle funzioni, del coordinamento e delle scelte di merito che competono al responsabile di procedimento preposto alla struttura, secondo quanto disposto dal Regolamento ;
nel rispetto dei tempi e delle modalit&amp;agrave; di conclusione del procedimento unico dettati dal Regolamento.

Parte seconda: presupposti dell’Accordo


Impegno prioritario e costante del sistema delle Pubbliche Amministrazioni interessate dalla riforma introdotta con lo sportello unico &amp;egrave; rivolto alla semplificazione amministrativa ed alla integrazione e razionalizzazione delle procedure facenti capo a singoli enti ed uffici, affinch&amp;eacute; attraverso l’organizzazione delle strutture di sportello unico sia data piena applicazione al Regolamento e siano garantite nello svolgimento dell’attivit&amp;agrave; amministrativa funzioni e prassi innovative in primo luogo improntate ad un reale supporto delle imprese.
Nella condivisione di queste finalit&amp;agrave;, tra i principali soggetti dell’ambito provinciale di Modena interessati dai procedimenti di sportello unico &amp;egrave; stato stipulato nell’aprile del 1999 un Protocollo di Intesa sottoscritto in particolare da Provincia, ARPA, ASL, Serv. Prov.le Difesa del Suolo della Regione Emilia Romagna, Vigili del Fuoco e Comuni con ruolo di coordinamento in aree territoriali che per caratteristiche omogenee rappresentano possibili ambiti di organizzazione intercomunale del servizio di sportello unico, ove gli Enti territoriali di livello sovracomunale hanno assunto impegni validi espressamente per tutti i Comuni della provincia di Modena, tra cui la riduzione dei tempi per la conclusione delle proprie fasi procedimentali.
Sulla scorta della collaborazione formalizzata con la suddetta Intesa e mediante le attivit&amp;agrave; di un Coordinamento provinciale per la razionalizzazione delle procedure autorizzative alle imprese nell’ambito delle funzioni dello sportello unico attivit&amp;agrave; produttive (successivamente allargato anche alle Associazioni imprenditoriali dell’area provinciale), sono state conseguentemente messe a punto e condivise le impostazioni di carattere procedurale ed organizzativo necessarie ad una gestione operativa delle procedure il pi&amp;ugrave; possibile uniforme sul piano territoriale e di applicazione effettiva del disposto regolamentare dei citati D.P.R. 447/98 e 440/00, anche in funzione dell’implementazione di stessi apparati e modalit&amp;agrave; per la gestione telematica ed informatizzata dei procedimenti di sportello unico in ambito provinciale.

Parte terza: obiettivi dell’Accordo


Obiettivi generali



Il presente Accordo persegue la semplificazione e lo snellimento procedurale nell’ambito dei procedimenti amministrativi volti a conferire titoli autorizzativi alle imprese per la realizzazione di interventi e modifiche agli impianti produttivi, mediante applicazione della riforma in materia introdotta dal Regolamento.
Costituiscono di conseguenza obiettivi condivisi da tutti i soggetti aderenti:



Diffondere lo sviluppo del servizio di sportello unico per attivit&amp;agrave; produttive e delle strutture organizzative ad esso preposte nell’intero territorio provinciale, favorendo i modelli organizzativi di gestione in forme intercomunali ed in forma strettamente municipale che gli enti locali individuano in base alle finalit&amp;agrave; perseguite per l’ambito territoriale specifico;
l’uniformit&amp;agrave; delle procedure, dei tempi e delle modalit&amp;agrave; operative delle strutture di sportello unico in tutto il territorio provinciale;
la costante qualificazione della suddetta attivit&amp;agrave; amministrativa principalmente ai fini del miglioramento dei servizi al cittadino-imprenditore, mediante una collaborazione volta a:



instaurare dinamiche di semplificazione attraverso l’analisi dei procedimenti in funzione di una razionalizzazione dei processi;
riformare prassi e procedure che attualmente arrecano comprovati aggravamenti al procedimento in termini di tempi, costi ed inefficienze di altro genere a svantaggio del cittadino-imprenditore e del sistema della Pubblica Amministrazione;
sviluppare condizioni che gradualmente accrescano le potenzialit&amp;agrave; dell’utilizzo del procedimento mediante autocertificazione previsto dal Regolamento, in tutti i casi in cui non contrastino con disposizioni di Leggi e Decreti vigenti;
garantire trasparenza ai procedimenti, favorendo altres&amp;igrave; modalit&amp;agrave; di accesso alle informazioni sul procedimento differenziate ed adeguate alle esigenze del cittadino-imprenditore;
perseguire costantemente le condizioni per il massimo utilizzo della telematica nella gestione dei procedimenti e nei rapporti tra sportello unico e imprese; 
semplificare e omogeneizzare la documentazione e la modulistica per l’avvio del procedimento unico, con particolare attenzione all’eliminazione delle ripetizioni nelle richieste di dati, al risparmio sul numero delle copie della documentazione ed in genere alla riduzione del volume del materiale cartaceo;
allargare gradualmente la collaborazione e le modalit&amp;agrave; procedurali condivise a tutti i diversi soggetti coinvolti nelle attivit&amp;agrave; procedimentali.



Finalit&amp;agrave; specifiche delle Amministrazioni Comunali



Obiettivo specifico nell’organizzazione degli Sportelli Unici &amp;egrave; rappresentato dallo sviluppo e dalla qualificazione del servizio rivolto all’impresa ed alla crescita competitiva del tessuto socioeconomico; a tal fine i Comuni intendono prioritariamente:



contenere i costi gestionali;
semplificare i rapporti fra imprenditoria e P.A. in modo da consentire all’impresa di trattare in un solo ufficio tutte le complesse procedure correlate all’esercizio dell’attivit&amp;agrave; produttiva
accelerare gli iter procedurali nel rispetto dei tempi di legge;
assicurare la certezza dei tempi nelle risposte e la completezza delle procedure;
assicurare la trasparenza dei procedimenti, nel rispetto del diritto di informazione e della tutela della privacy di tutti i soggetti coinvolti, attraverso gli strumenti informatici e la catalogazione di tutte le procedure amministrative.
raccogliere e diffondere, anche in via telematica, le informazioni concernenti l’insediamento e lo svolgimento delle attivit&amp;agrave; produttive, con particolare riferimento alle normative applicabili e agli strumenti agevolativi
rendere possibile un orientamento preventivo delle attivit&amp;agrave;, al fine di favorire l’insediamento delle imprese che svolgono attivit&amp;agrave; coerenti con lo sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio dei rispettivi Comuni;
presidiare la qualit&amp;agrave; dell’ambiente, la sicurezza la salute delle popolazioni residenti, nell’ambito dell’attivit&amp;agrave; di coordinamento di tutti gli atti istruttori;
raccogliere elementi informativi e statistici finalizzati a rendere efficace ed efficiente l’attivit&amp;agrave; amministrativa di costruzione delle norme e di pianificazione territoriale, da attuarsi attraverso il costante rilevamento dei rapporti con l’imprenditoria e con i cittadini.



Finalit&amp;agrave; specifiche dell’Amministrazione Provinciale



La Provincia, nell’ambito del proprio ruolo istituzionale di promozione e coordinamento della rete provinciale degli sportelli unici del proprio territorio assegnato dall’art. 50 della L.R. 3/99 ed in conformit&amp;agrave; con le indicazioni del proprio Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale sulle funzioni amministrative di area vasta per lo sviluppo competitivo del sistema socioeconomico, persegue finalit&amp;agrave; dirette a:



favorire la dotazione del servizio di sportello unico nell’intero contesto territoriale, supportando le soluzioni organizzative individuate dagli Enti locali competenti per ambiti di livello sub-provinciale sulla scorta delle caratteristiche e dei fabbisogni del sistema socioeconomico e territoriale;
favorire e supportare lo sviluppo di forme di gestione intercomunale della Struttura e dei servizi di sportello unico nelle realt&amp;agrave; in cui gli enti locali interessati ravvisino le opportunit&amp;agrave; di una gestione associata;
garantire modalit&amp;agrave; procedurali e servizi omogenei nell’intero sistema di rete delle Strutture dell’ambito territoriale della provincia;
coordinare la dotazione e lo sviluppo di sistemi informativi a supporto dell’operativit&amp;agrave; delle strutture di sportello unico, anche in funzione della semplificazione delle procedure e della pi&amp;ugrave; agevole fruibilit&amp;agrave; dei servizi all’impresa;
mantenere le altre forme di coordinamento necessarie al perseguimento degli obiettivi generali, attraverso il raccordo degli Enti di livello sovralocale;
intensificare la collaborazione con le Associazioni imprenditoriali e gli altri soggetti interessati dai procedimenti di sportello unico, ai fini di una costante qualificazione del servizio.



Finalit&amp;agrave; specifiche degli Enti titolari di atti afferenti alla Struttura



Attivare un processo di semplificazione delle procedure interne (tecniche ed amministrative) soprattutto per quanto concerne i rapporti con i clienti istituzionali (Comuni e Provincia) con l’istituzione di un unico referente per i procedimenti di sportello unico;
Omogeneizzare le procedure e le modalit&amp;agrave; di valutazione dei progetti, per quanto di competenza, nell’ambito Provinciale;
Semplificare i meccanismi di espressione di pareri, atti istruttori e procedimentali sulle materie di competenza, al fine di razionalizzare l’impiego delle risorse assegnate e ridurre i tempi di risposta.





Amministrazione Provinciale di Modena
A.R.P.A. - Sezione Provinciale di Modena
Associazione dei Comuni Modenesi Area Nord
Associazione Intercomunale dei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera
Azienda Sanitaria Locale di Modena - Dip.to di Sanit&amp;agrave; Pubblica
Comune di Maranello
Comune di Modena
Comune di Sassuolo
Comuni di Castelfranco Emilia, Nonantola, S. Cesario s/P. per lo S.U. associato
Comuni di Pavullo nel Frignano e Polinago per lo S.U. associato
Comunit&amp;agrave; Montana del Frignano per lo S.U. dei Comuni di Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Serramazzoni, Sestola
Regione Emilia-Romagna - Servizio Prov.le Difesa del Suolo di Modena
Unione dei Comuni del Sorbara
Unione dei Comuni 'Terre di Castelli'
Vigili del Fuoco - Comando Provinciale di Modena

&amp;nbsp;
in base a quanto indicato in premessa,
stabiliscono e concordano quanto segue:
&amp;nbsp;
Capo I - Funzioni e servizi dello sportello unico
Art. 1 – Utenti


L’attivit&amp;agrave; della Struttura &amp;egrave; rivolta alla categoria delle imprese, a prescindere da dimensione, forma giuridica e attivit&amp;agrave; svolta.
Non sono di norma oggetto di attivit&amp;agrave; della Struttura, sulla base delle finalit&amp;agrave; e delle indicazioni sul procedimento unico espresse dal richiamato Regolamento, provvedimenti rivolti a:



Enti pubblici e aziende a prevalente capitale pubblico;
lavoratori atipici;
attivit&amp;agrave; di commercio su area pubblica senza l’utilizzo di impianti stabili.

Art. 2 - Funzioni in materia di esercizi commerciali


La Struttura attiva il procedimento ai sensi del Regolamento nei casi in cui si determinano almeno una delle seguenti condizioni:



l’impresa necessiti di titolo abilitativo per opere edilizie;
l’impresa necessiti di autorizzazioni specifiche per realizzazione/modifica di impianti e/o attrezzature;
l’impresa necessiti di autorizzazione commerciale.



L’impostazione indicata per gli esercizi commerciali pu&amp;ograve; essere estesa anche ai pubblici esercizi, nonch&amp;eacute; ad altre attivit&amp;agrave; quali parrucchieri-estetisti, locali di pubblico spettacolo e strutture alberghiere: in questi casi, nel procedimento unico dovranno rientrare anche le specifiche autorizzazioni previste.

Art. 3 – L’impianto


L’attivit&amp;agrave; della Struttura ha come oggetto l’impianto utilizzato dall’impresa per la produzione di beni e servizi, le cui pertinenze devono essere identificabili mediante localizzazione precisa sul territorio.
Il concetto di impianto &amp;egrave; da intendersi nell’accezione pi&amp;ugrave; ampia ed in stretto riferimento alla tipologia di attivit&amp;agrave; produttiva svolta dall’impresa (non quindi da concepirsi limitatamente al concetto di impianto industriale).
In accordo con le vigenti leggi nelle specifiche materia di settore, non rientrano tra gli impianti oggetto dell’attivit&amp;agrave; della Struttura:



elettrodotti, in relazione al disposto della L.R. 30/2000 (&amp;quot;Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico&amp;quot;);
impianti di smaltimento rifiuti
altri impianti tecnologici a rete con connessione fisica continua sul territorio ed in particolar modo con localizzazione su territori di dimensione sovracomunali, quali: reti telefoniche e altri impianti via cavo, acquedotti, fognature, autostrade, ferrovie.



La Struttura non gestisce di norma procedimenti volti al rilascio di autorizzazioni e nulla-osta relativi a:



utilizzo di mezzi e strumenti mobili impiegati nell’attivit&amp;agrave; di impresa;
estensioni/realizzazioni temporanee e provvisorie (ad es. ampliamenti dell’attivit&amp;agrave; per motivi stagionali, installazione di prefabbricati per necessit&amp;agrave; temporanee, etc.), anche se riferite a impianti ad insediamento stabile, fatta esclusione per quanto attiene ai locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento in genere.

Art. 4 – Specifiche sul procedimento


Il procedimento non deve necessariamente prevedere il concorso di pi&amp;ugrave; enti alla sua formazione, ma pu&amp;ograve; anche essere limitato all’ottenimento di un provvedimento di competenza di un solo ente: in questi casi costituiscono riferimento i tempi pi&amp;ugrave; brevi e le modalit&amp;agrave; procedurali pi&amp;ugrave; snelli e semplificati tra quelli disposti dal Regolamento e quelli indicati da altre norme sulle materie specifiche del caso.
Le modifiche/variazioni a impianti gi&amp;agrave; autorizzati, qualora comportino nuove valutazioni e riesami dell’impianto in oggetto (ad esempio per modifiche alle attrezzature o al ciclo produttivo), richiedono l’avvio di un nuovo ed autonomo procedimento unico (ai sensi del Regolamento) e sono pertanto da presentarsi alla Struttura.

Capo II – Elementi procedurali ed aspetti organizzativi
Art. 5 – Conferenza dei Servizi e riunioni interprocedimentali


Nell’ambito della gestione del procedimento unico, la riunione della Conferenza dei Servizi, anche nei casi previsti dalle procedure di cui al Regolamento, deve avvenire con modalit&amp;agrave; e forme tali da fungere da strumento di semplificazione e non di aggravamento del procedimento. 
La partecipazione alla Conferenza da parte degli Enti coinvolti nel procedimento, sulla scorta delle specifiche competenze e su convocazione da parte del responsabile del procedimento presso la struttura in circostanze e con modalit&amp;agrave; previste dal Regolamento (DPR 447/98 e s.m.e.i), non comporta di norma oneri aggiuntivi a carico dell’impresa o dell’Ente che amministra lo sportello unico, salve eventuali diverse indicazioni di tariffari o disposizioni di livello regionale o nazionale a cui sono tenuti gli Enti aderenti al presente Accordo.

&amp;nbsp;


In corso di istruttoria tecnica sono inoltre possibili momenti di consultazione e/o raccordo tra gli Enti coinvolti nel procedimento non espressamente previsti dal Regolamento, con le seguenti caratteristiche e modalit&amp;agrave;: 



sono da privilegiare e favorire in ogni circostanza in cui contribuiscano efficacemente alla soluzione di particolari aspetti di complessit&amp;agrave; ed in generale favoriscano una pi&amp;ugrave; rapida conclusione del procedimento, con particolare riferimento alla possibilit&amp;agrave; di prevenire la Conferenza dei Servizi per decorrenza dei termini prevista dal Regolamento;
sono organizzati dalla struttura di SUAP, a cura del responsabile della stessa e in accordo con gli Enti coinvolti, anche su richiesta di uno o pi&amp;ugrave; di tali Enti;
rientrano nelle gestione ordinaria del procedimento;
non comportano alcun onere aggiuntivo a carico dell’impresa o dell’Ente che amministra lo sportello unico, salve eventuali diverse indicazioni di tariffari o disposizioni di livello regionale o nazionale a cui sono tenuti gli Enti aderenti al presente Accordo.

a.


Qualora la richiesta di incontro degli Enti competenti provenga dall’impresa allo scopo di ottenere una valutazione preventiva o altre verifiche di suo interesse, i costi di convocazione e di gestione dell’incontro, se previsti e se effettivamente sostenuti, sono riversati a carico dell’impresa stessa, in conformit&amp;agrave; con tariffari o disposizioni di livello regionale o nazionale che regolamentano tali aspetti ed a cui sono tenuti gli Enti aderenti al presente Accordo.

Art. 6 - Riscossione e versamento di oneri e diritti di istruttoria


Le forme e le modalit&amp;agrave; di riscossione presso la Struttura dell’insieme dei diritti di istruttoria facenti capo ad un unico procedimento, in applicazione del disposto dell’art. 10 del DPR 440/00, devono essere improntate principalmente ad agevolare l’impresa interessata.
La riscossione avviene in due fasi:



al momento dell’avvio del procedimento presso la Struttura, mediante il versamento da parte del richiedente di un deposito cauzionale calcolato in conformit&amp;agrave; ai tariffari ed alle disposizioni di livello nazionale o regionale a cui sono tenuti gli Enti aderenti al presente Accordo;
al momento del ritiro del provvedimento emanato dalla Struttura, mediante il versamento di un conguaglio a saldo sul totale delle spese e degli oneri di istruttoria riferiti allo specifico procedimento.



Il deposito cauzionale &amp;egrave; cumulativo e comprende:



l’intero ammontare degli oneri di istruttoria fissi,
una quota cautelativa (indicativamente non superiore al 70%) degli oneri di istruttoria variabili, stimati dalla Struttura sulla base di indicazioni fornite dagli enti a cui competono tali risorse.



La Struttura trasmette agli Enti interessati la documentazione necessaria affinch&amp;eacute; sia resa possibile la verifica dell’avvenuto versamento dell’intero ammontare degli oneri di istruttoria fissi dovuti in via anticipata.
Gli Enti (Comuni, Comunit&amp;agrave; Montane, Unioni di Comuni, etc.) che amministrano le strutture di SUAP si dotano di apposite e specifiche poste in bilancio per l’introito di oneri e diritti di istruttoria e per il versamento di tali risorse agli Enti che ne hanno competenza. 
Le strutture di sportello unico presentano con cadenza trimestrale la distinta degli oneri e delle spese di istruttoria riscossi presso la Struttura agli enti aderenti al presente Accordo per quanto di loro competenza.
Gli Enti che amministrano le strutture di SUAP provvedono al trasferimento di dette provvidenze agli enti aderenti al presente Accordo per quanto di loro competenza entro tre mesi dal rilascio dell’atto unico, fatta eccezione per i diritti di competenza dei Vigili del Fuoco che dovranno essere trasferiti entro un mese dal rilascio dell’atto istruttorio di competenza.
Le porzioni di saldo eventualmente non riscosse per insolvenza dell’impresa restano in quota-parte a carico degli Enti a cui competono direttamente tali risorse, sino all’effettivo pagamento presso la Struttura.
Per quanto riguarda il pagamento relativo all’espletamento, ad opera realizzata, delle attivit&amp;agrave; di controllo, verifiche e rilasci di atti specifici di singoli Enti non ricompresi nel procedimento unico, le modalit&amp;agrave; di versamento restano quelle attualmente in essere e regolamentate dalle vigenti norme di Legge.

Art. 7 - Modalit&amp;agrave; di utilizzo dei sistemi informativi adottati a livello provinciale per la gestione dei procedimenti


La gestione delle informazioni relative al procedimento unico nell’ambito delle relazioni tra gli enti aderenti al presente Accordo si svolge in forma telematica mediante l’applicativo appositamente adottato quale strumento unificato a livello provinciale, principalmente al fine di:



disporre un archivio informatizzato accessibile anche alle imprese interessate per la consultazione dello stato di avanzamento delle proprie pratiche;
facilitare le comunicazioni nell’ambito di una rete interna della Pubblica Amministrazione per i procedimenti di sportello unico;
dotare la Struttura di uno strumento di monitoraggio delle pratiche di ausilio allo svolgimento delle proprie funzioni.



Gli enti aderenti al presente Accordo si impegnano conseguentemente ad utilizzare detti sistemi informativi, in particolare quale mezzo di:



comunicazione dell’avvio dei procedimenti da parte della Struttura nei confronti degli altri enti;
comunicazione alla Struttura da parte degli enti coinvolti nel procedimento della conclusione delle proprie procedure istruttorie e dell’esito delle stesse;
trasferimento telematico di atti e documenti collegati al flusso procedurale da e verso la Struttura, che nelle more dell’applicazione a regime dei sistemi di certificazione del documento elettronico potr&amp;agrave; essere limitato ai casi in cui &amp;egrave; considerato possibile ed attinente alle vigenti normative.



Il sito WEB di Internet con funzioni di portale provinciale della rete degli sportelli unici rappresenta ambito prioritario per permettere all’impresa l’accesso ad informazioni relative alla propria pratica e ed altre informazioni, dati, indicazioni e riferimenti che abbiano rilevanza provinciale.
La Provincia di Modena svolge ruolo di Amministratore di rete nei confronti di tutti gli altri soggetti istituzionali e non che vi partecipano a vario titolo.
Con apposita convenzione potranno essere di seguito disciplinati gli aspetti riguardanti la propriet&amp;agrave; dei sistemi informativi di livello provinciale e la ripartizione degli oneri finanziari per la gestione e la manutenzione di tali apparati.

Art. 8 - Modulistica integrata


Con l’obiettivo di snellire gli adempimenti formali a carico dell’impresa, e tenuto conto dell’unicit&amp;agrave; della domanda alla Struttura sancita dal Regolamento, gli enti aderenti al presente accordo si impegnano ad una collaborazione reciproca al fine di predosporre modulistiche omogenee a livello provinciale e ad eliminare ove possibile ripetizioni della richiesta di dati, informazioni e documenti.

Art. 9 – Aspetti organizzativi nei rapporti tra Enti


La domanda relativa a qualsiasi tipo di richiesta di autorizzazione rientrante nei procedimenti previsti dal Regolamento &amp;egrave; presentata allo Sportello Unico della Struttura.
Tale domanda deve contenere la documentazione richiesta dagli Enti coinvolti nel procedimento in un numero di copie da loro stessi indicato in funzione delle necessit&amp;agrave; di istruttoria. 
Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda presso lo Sportello Unico, la Struttura verifica la correttezza e la completezza formale della domanda presentata e della documentazione allegata e provvede:



in caso di ammissibilit&amp;agrave; e completezza della documentazione, alla trasmissione delle parti di competenza ai diversi Enti destinatari;
in caso di inammissibilit&amp;agrave; ed incompletezza formale della documentazione, ad una comunicazione formale all’impresa interessata, indicando puntualmente le cause di respingimento della domanda.



Ogni Ente coinvolto pu&amp;ograve; richiedere solo alla Struttura eventuali integrazioni della documentazione e dei materiali progettuali allegati alla domanda presentata dall’impresa, entro 30 giorni dalla data del primo ricevimento dei materiali trasmessi dalla Struttura ed in una sola richiesta nell’ambito di ciascun procedimento.
Alla scadenza del termine previsto per la richiesta di documentazione integrativa e/o dopo aver contattato tutti gli Enti coinvolti, la Struttura invia all’impresa un’unica comunicazione per la richiesta delle integrazioni suddette, con l’indicazione delle carenze riscontrate e di conseguenza dei materiali da fornire nel numero di copie necessarie. 
La richiesta di documentazione integrativa pu&amp;ograve; determinare sospensione oppure interruzione dei termini per la conclusione del procedimento, in relazione all’entit&amp;agrave; delle integrazioni necessarie e quindi anche su indicazione fornita dall’Ente competente alla specifica parte istruttoria.
E’ compito della Struttura comunicare tempestivamente all’impresa il provvedimento adottato a seguito della necessit&amp;agrave; di integrazioni alla documentazione.
L’interruzione del procedimento &amp;egrave; da relegarsi ai casi in cui:



tale provvedimento &amp;egrave; espressamente previsto dalle norme vigenti che disciplinano specifici atti istruttori afferenti alla Struttura;
le integrazioni necessarie riguardino gravi carenze e/o incongruenze della documentazione di progetto tali da determinare l’esigenza di un successivo riesame dell’intervento nel suo complesso, sia da parte dell’Ente direttamente interessato sia da parte di altri Enti che contribuiscono all’istruttoria ed alla formazione del procedimento di autorizzazione.



L’emanazione di atti istruttori o pareri tecnici comunque denominati dalle normative vigenti di competenza degli Enti coinvolti nel procedimento avviene con le modalit&amp;agrave; stabilite nel Protocollo di Intesa di livello provinciale del 1999, con l’impegno di:



utilizzare i tempi medi stabiliti in detta Intesa come riferimento da non superare nella generalit&amp;agrave; dei casi;
proseguire l’attivit&amp;agrave; di razionalizzazione e semplificazione delle procedure al fine di ottenere tempi gradualmente decrescenti;
aggiornare ed integrare l’elenco degli endoprocedimenti afferenti alla Struttura per i quali stabilire impegni in termini di tempi di conclusione.



Nei casi in cui l’atto istruttorio di competenza di un Ente afferente al procedimento unico della Struttura preveda l’attivazione di un altro Ente per l’acquisizione di atti o pareri istruttori propedeutici, le procedure si articolano come segue:



la Struttura invia la documentazione agli Enti coinvolti, informando contestualmente dell’avvio del procedimento;
l’Ente pi&amp;ugrave; prossimo alla Struttura attiva gli Enti a monte del suo procedimento istruttorio, curando il rispetto dei tempi procedurali stabiliti dal Regolamento;
lo stesso Ente, a seguito del ricevimento degli atti integrativi da parte degli Enti a monte del suo procedimento istruttorio, redige l’atto da trasmettere alla Struttura;
Lo stesso Ente informa altres&amp;igrave; la Struttura dei tempi e dell’esito delle fasi intermedie sopra descritte.



Non rientrano in tale procedura eventuali richieste di autorizzazioni a deroghe su specifici articoli di norme tecniche proprie dei singoli Enti per i quali &amp;egrave; prevista l’attivazione e quindi il parere vincolante anche di Enti superiori. In tali casi l’impresa seguir&amp;agrave; l’iter procedurale specifico previsto da ciascun Ente.

Art. 10 - Procedimento mediante autocertificazione


Il procedimento mediante autocertificazione deve garantire, quale contropartita degli oneri assunti dall’impresa, semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’acquisizione del titolo che consente all’impresa stessa di realizzare il progetto.
Il procedimento mediante autocertificazione &amp;egrave; diritto di opzione dell’impresa interessata in tutti i casi in cui esiste una normativa precisa e dettagliata sulle caratteristiche dell’impianto, il cui rispetto &amp;egrave; sancito dalla legge, e che possono essere oggetto di asseverazioni tecniche.
Lo SUAP accoglie la domanda solo qualora siano contestualmente presentate asseverazioni tecniche relative a tutti gli aspetti di conformit&amp;agrave; del progetto alle prescrizioni previste dalle norme vigenti, per i quali &amp;egrave; ammissibile l’autocertificazione da parte di tecnici abilitati nell’ambito delle rispettive competenze.
Lo SUAP pu&amp;ograve; accogliere, su decisione del Responsabile della Struttura, la domanda anche qualora — relativamente ad alcune parti, elementi ed aspetti del progetto — siano da acquisirsi autorizzazioni o atti autorizzatori che ai sensi di legge devono essere espressi e rilasciati dall’Ente competente e come tali non oggetto di asseverazione tecnica.
La struttura di SUAP provvede nei casi di cui sopra ad avviare le procedure per l’acquisizione di autorizzazioni o titoli autorizzatori per cui &amp;egrave; prevista l’obbligatoriet&amp;agrave; di un rilascio da parte dell’ente competente.
Le autocertificazioni, come espressamente sancito dall’art. 6 comma 1, 6 e 10 del Regolamento, non possono riguardare:



la valutazione di impatto ambientale;
l’autorizzazione integrata ambientale IPPC;
il rispetto della normativa in materia di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose;
le ipotesi per le quali la normativa comunitaria prevede l’obbligatoriet&amp;agrave; di un’apposita autorizzazione espressa dall’ente competente.



Non sono in particolare ambito di possibile autocertificazione, ai sensi della normativa comunitaria e dell’attuale quadro normativo nazionale, le autorizzazioni riguardanti:



emissioni in atmosfera;
scarichi reflui;
attivit&amp;agrave; ed impianti rientranti nell’elenco delle attivit&amp;agrave; soggette a controllo dei Vigili del Fuoco di cui al D.M. 16/02/1982, non regolamentate da specifiche norme tecniche.



La riduzione delle spese e dei diritti di istruttoria prevista dal Regolamento per il procedimento mediante autocertificazione &amp;egrave; da considerarsi relegata ai provvedimenti effettivamente sostituiti da asseverazioni tecniche.
Al momento della presentazione della domanda lo SUAP rilascia all’interessato un documento contenente indicazioni relative a tempi e procedure previsti dal Regolamento nonch&amp;eacute; stabiliti in intese ed accordi tra enti (art. 6 legge 340/2000), secondo i principi di trasparenza e partecipazione sanciti dalla legge.
Trascorsi 45 gg. dalla presentazione della domanda — e qualora il procedimento non si sia gi&amp;agrave; concluso — lo SUAP provvede ad una verifica dello stato di avanzamento delle procedure per il rilascio dei titoli autorizzatori di cui sopra, comunicando tempestivamente al soggetto interessato il momento previsto della conclusione del procedimento.

Capo III. Procedure particolari 
Art. 11 - Indicazioni preventive riguardanti la modifica o la localizzazione di impianti.


Gli Enti partecipanti al presente Accordo competenti per atti istruttori ed endoprocedimentali afferenti alla Struttura indicano i propri referenti per ambiti di competenza e territoriali a cui la Struttura pu&amp;ograve; rivolgere richiesta di indicazioni, chiarimenti e informazioni relative alla modifica e alla localizzazione di impianti.
Tali indicazioni non comportano alcun vincolo relativo ad atti e provvedimenti amministrativi emanati successivamente, siano essi o meno inseriti in un procedimento unico di cui al Regolamento.
L’elenco contenente i referenti di cui sopra &amp;egrave; ad uso riservato dei responsabili e degli operatori della Struttura ed &amp;egrave; aggiornato periodicamente dagli Enti suindicati tramite il coordinatore provinciale.

Art. 12 - Funzioni accessorie della Struttura di sportello unico 


Domande e comunicazioni rivolte ad enti aderenti al presente Accordo che non necessariamente rientrano in un procedimento semplificato possono essere presentate presso gli sportelli unici al fine di creare un unico punto di riferimento per le imprese.
La struttura pu&amp;ograve; quindi accogliere, in base a proprie scelte organizzative e di servizio e senza determinare l’avvio di procedimento unico ai sensi del Regolamento, richieste o comunicazioni quali ad esempio:



variazione di ragione sociale o denominazione dell’impresa titolare di un’autorizzazione o atto autorizzatorio precedentemente emanato;
rinnovi e proroghe di autorizzazioni o atti autorizzatori vigenti precedentemente emanati;
comunicazioni di inizio attivit&amp;agrave; di cui all’art. 30 e 33 del D.Lgs. 22/97 e successive modifiche ed integrazioni;
notifiche di cui al D.Lgs. 99/92;
altre comunicazioni di inizio attivit&amp;agrave; di cui al D.Lgs. 152/99 e s.m.e.i. e al DPR 203/88.



In questi casi e qualora siano presentate allo SUAP altre domande che non avviano un procedimento unico ai sensi del DPR 447/98 e s.m.e.i., &amp;egrave; compito della stessa struttura trasmettere direttamente la pratica agli enti ed agli uffici competenti.
Gli operatori di sportello saranno formati per verificare la completezza della documentazione e per la gestione della modulistica con il concorso dei singoli enti interessati; 
La struttura di sportello unico trasferisce con la massima tempestivit&amp;agrave; la documentazione agli enti interessati per l’esercizio delle funzioni di competenza; 
Ai fini del calcolo dei tempi di attesa tra la denuncia di inizio attivit&amp;agrave; e l’avvio dell’attivit&amp;agrave;, fatte salve diverse prescrizioni, vale la data di presentazione allo sportello unico;
Nei casi in cui disposizioni legislative conferiscano valore di autorizzazione alla ricevuta di presentazione al singolo ente, sar&amp;agrave; cura dell’ente competente stesso inviare la ricevuta attestante la ricevibilit&amp;agrave; della denuncia al cittadino imprenditore; in questi casi gli sportelli unici al momento della ricezione della domanda comunicheranno al cittadino che la presentazione allo sportello unico non costituisce titolo per l’avvio delle attivit&amp;agrave; (D.I.A. differita). 

Capo IV - Impegni
Art. 13 - Impegni comuni a tutti gli Enti partecipanti all’Accordo


Tutti gli Enti partecipanti al presente Accordo si impegnano a:



predisporre funzioni, procedimenti e procedure in conformit&amp;agrave; ai criteri indicati al Capo I del presente Accordo;
garantire che la gestione di funzioni, procedimenti e procedure si svolga secondo le impostazioni di cui al Capo II del presente Accordo, ed in particolare:



a collaborare al fine di rispettare i tempi indicati dal Regolamento per la conclusione del procedimento unico della Struttura e quindi nell’intento di evitare al possibile la riunione di Conferenze dei Servizi per decorrenza dei termini;
ad utilizzare sempre ed esclusivamente nell’ambito della gestione dei procedimenti oggetto del presente Accordo le procedure informatizzate predisposte a livello provinciale come indicato all’art. 7;
a raccordare propri sistemi informativi e strumenti di informazione con il portale WEB provinciale della rete degli sportelli unici per quanto si riferisce agli elementi riguardanti i procedimenti oggetto del presente Accordo, nonch&amp;eacute; informazioni, dati e riferimenti di ausilio alle imprese;




ed inoltre:





a collaborare affinch&amp;eacute; siano ricercate modalit&amp;agrave; volte gradualmente a semplificare ed a snellire ulteriormente le procedure di riscossione e versamento degli oneri di istruttoria;
a raccordarsi ai fini di un’interpretazione uniforme in ambito provinciale delle normative inerenti a procedimenti gestiti dallo SUAP, con particolare riferimento al regime degli impianti a struttura semplice individuati dalla Regione ai sensi del Regolamento.

Art. 14 - Impegni specifici delle Amministrazioni comunali


Tutte le Amministrazioni Comunali partecipanti al presente Accordo si impegnano a:



identificare, formare e valorizzare il personale di contatto con il pubblico e con gli enti esterni al fine di assicurare la qualit&amp;agrave; del servizio;
applicare modalit&amp;agrave; di front-office atte a prevenire ove possibile l’avvio di procedimenti che non presentano le caratteristiche per giungere ad un pronunciamento positivo da parte della Struttura, tra cui la compatibilit&amp;agrave; urbanistica del progetto e la completezza della documentazione necessaria all’insieme degli enti per le singole attivit&amp;agrave; istruttorie;
richiedere l’eventuale intervento ‘consulenziale’ e preventivo di altri Enti in merito a modifica e localizzazione di impianti solo per casi di particolare complessit&amp;agrave; ed esclusivamente nell’ambito dei procedimenti disciplinati dal Regolamento;
predisporre le modalit&amp;agrave; di gestione dei diritti istruttori riscossi presso la struttura ai sensi dell’art. 10 del DPR 440/00 necessarie a rendere rapidi i trasferimenti agli enti competenti, anche attraverso apposite e distinte poste di bilancio, osservando le procedure previste all’art. 6 del presente Accordo.



Ogni atto rilasciato dalla struttura di sportello unico deve inoltre esplicitare con chiarezza il nome ed il recapito del responsabile del procedimento; in caso di diniego (anche parziale e/o condizionato) dell’autorizzazione a realizzare il progetto devono essere espresse dettagliatamente le motivazioni del diniego e le precise modalit&amp;agrave; per avviare un ricorso da parte dell’impresa interessata, compresi i termini entro cui &amp;egrave; possibile.
Entro 30 giorni dall’adesione al presente Accordo, ogni Comune partecipante si impegna a comunicare all’Ufficio competente per il coordinamento presso la Provincia il nominativo aggiornato e tutte le indicazioni necessarie per il reperimento del responsabile della struttura di sportello unico e del responsabile del procedimento ai sensi del Regolamento.

Art. 15 -Impegni specifici degli Enti titolari di atti afferenti alla Struttura


Entro 30 giorni dall’adesione al presente Accordo, saranno comunicati all’Ufficio competente per il coordinamento presso la Provincia:



l’elenco aggiornato dei referenti di cui all’art. 11 secondo l’articolazione territoriale dell’Ente e gli ambiti di competenza, corredato dalle indicazioni necessarie per il reperimento;
il nominativo del responsabile amministrativo ai sensi della L. 241/90 e s.m.e.i. di atti e provvedimenti emanati dall’ente stesso nell’ambito dei procedimenti di sportello unico, secondo l’articolazione territoriale dell’Ente e gli ambiti di competenza;
l’elenco aggiornato di atti istruttori ed endoprocedimentali di competenza dell’Ente, con l’indicazione in giorni dei tempi massimi di conclusione del proprio procedimento a partire dalla richiesta proveniente dalla Struttura;
l’insieme delle modulistiche di richiesta avvio delle procedure istruttorie che dovranno essere oggetto di integrazione secondo quanto indicato all’art. 8.



Gli stessi Enti si impegnano inoltre a:



fornire alle Strutture tramite presentazione all’Ufficio competente per il coordinamento presso la Provincia:



complete indicazioni di supporto al calcolo degli oneri di istruttoria, con particolare riferimento agli elementi necessari per una stima degli oneri di natura variabile in fase di riscossione del deposito cauzionale di cui all’art. 6, indicando le specifiche competenze nei casi di endoprocedimenti che prevedono il concorso di pi&amp;ugrave; Enti;
aggiornamento delle novit&amp;agrave; normative ed indicazione di eventuali modificazioni delle competenze;
comunicazione di eventuali modifiche ai contenuti della propria modulistica di richiesta dell’avvio delle procedure istruttorie;



predisporre entro 60 giorni dall’adesione al presente Accordo, ove e qualora necessario, condizioni che garantiscano il completo adeguamento delle impostazioni di carattere procedurale ed organizzativo di cui al Capo II;
predisporre entro 120 giorni dall’adesione al presente Accordo, ove e qualora necessario, condizioni adeguate in termini di sistemi, attrezzature e personale per un utilizzo degli apparati informatici e telematici adottati e condivisi a livello provinciale per la gestione delle procedure con le modalit&amp;agrave; stabilite all’art. 7 (compatibilmente con le risorse disponibili e nel rispetto di disposizioni imposte da organi gerarchicamente superiori);
collaborare nell’ambito della Commissione di cui all’art. 17 al fine di aggiornare ed integrare l’elenco degli endoprocedimenti afferenti alla Struttura per i quali stabilire impegni in termini di tempi di conclusione.

Capo V - Attuazione dell’Accordo e nuove adesioni
Art. 16 – Coordinamento


L’attuazione del presente Accordo si avvale del ruolo di coordinamento svolto dall’Amministrazione Provinciale, che in particolare adempie alle seguenti funzioni:



convocazione degli incontri delle forme associative e di collaborazione di cui all’art. 17 e svolgimento delle annesse attivit&amp;agrave; di segreteria organizzativa;
presentazione alla Commissione di cui all’art. 17 del monitoraggio quadrimestrale (gennaio, maggio, settembre) e di un consuntivo annuale del processo di attuazione degli obiettivi del presente Accordo, anche sullo sfondo del rispetto degli impegni assunti dagli enti partecipanti;
raccordo, organizzazione, aggiornamento e distribuzione di informazioni e dati da condividere tra gli enti aderenti al presente Accordo;
ricevimento di richieste di adesione al presente Accordo;
ricevimento di richieste di modifica e revisione del presente Accordo;
raccordo operativo ed informativo tra l’ambito istituzionale rappresentato nel presente Accordo e le attivit&amp;agrave; della Regione Emilia-Romagna riguardanti la semplificazione amministrativa nel campo delle autorizzazione alle imprese ed inerenti allo sportello unico per le attivit&amp;agrave; produttive.

Art. 17 - Forme associative e di consultazione 


L’attuazione del presente Accordo si avvale inoltre di forme associative e di collaborazione finalizzate al buon funzionamento ed all’innovazione delle procedure e del servizio reso al cittadino-imprenditore, costituite da:



Commissione provinciale
Comitato tecnico-informatico



La Provincia, nell’ambito del suo ruolo di coordinamento, provvede ad attivare le necessarie forme di consultazione tra i rappresentanti istituzionali degli enti aderenti al presente Accordo, al fine di adottare le decisioni riguardanti in particolare:



eventuali modifiche ed integrazioni al presente Accordo, su proposta della Commissione provinciale;
l’ammissione di nuovi soggetti all’Accordo;
l’approvazione della composizione della Commissione provinciale e del Comitato tecnico-informatico al momento del primo insediamento e della riconferma o rinnovo a scadenza annuale;
altri aspetti rilevanti riguardanti l’attuazione dell’Accordo, su proposta della Commissione.



La Commissione ha carattere provinciale ed &amp;egrave; formata da cinque referenti per lo sportello unico individuati presso i Comuni aderenti al presente Accordo, dai referenti per lo sportello unico degli altri Enti aderenti e da un rappresentante della Provincia per le funzioni di coordinamento.
La Commissione svolge le seguenti funzioni principali:



sviluppo di attivit&amp;agrave; finalizzate alla razionalizzazione e semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alle imprese ed allo sviluppo dello sportello unico per le attivit&amp;agrave; produttive in ambito provinciale, anche mediante l’attivazione di gruppi di analisi ed approfondimento specifici che possono avvalersi di contributi esterni;
verifica dell’attuazione nonch&amp;eacute; formulazione e valutazione di proposte per l’eventuale modifica dell’Accordo, sulla scorta delle proprie attivit&amp;agrave; e dei rapporti di monitoraggio periodici provenienti dal coordinatore presso la Provincia;
sviluppare le opportune forme di integrazione e collaborazione con i soggetti non facenti parte del presente Accordo ma coinvolti nei procedimenti di sportello unico, quali Associazioni imprenditoriali, Ordini professionali di progettisti, altri Enti di livello sovralocale, etc.;
indirizzare ed eventualmente progettare ed organizzare attivit&amp;agrave; di aggiornamento normativo e di formazione professionale rivolti al sistema amministrativo interessato dai procedimenti di autorizzazione alle imprese, cos&amp;igrave; come ad altri soggetti con cui si sviluppano forme di integrazione e di collaborazione (quali Ordini professionali di progettisti e Associazioni imprenditoriali).



Ai fini del coordinamento e dello sviluppo dei sistemi e degli apparati informatici e telematici applicati in ambito provinciale &amp;egrave; istituito un Comitato tecnico-informatico, formato dal Responsabile dei Servizi Informatici ed Informativi della Provincia o suo delegato, da tre referenti per lo sportello unico individuati presso i Comuni e da un referente per lo sportello unico individuato presso gli altri enti aderenti al presente accordo.

Art. 18 – Nuove adesioni 


Il presente Accordo viene sottoscritto dai Soggetti indicati in epigrafe, che assumono la veste di promotori.
Il presente Accordo &amp;egrave; inoltre aperto all’adesione tutti i soggetti, diversi dai promotori, che a diverso titolo sono chiamati a dare attuazione alle disposizione relative allo Sportello unico per le attivit&amp;agrave; produttive.
I soggetti che intendono aderire al presente Accordo dovranno inviare al Presidente della Provincia di Modena (quale Ente coordinatore) apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente, con allegata deliberazione di adesione, assunta in conformit&amp;agrave; alla normativa vigente, nella quale sia specificata l’accettazione delle prescrizioni e degli obblighi previsti nel presente Accordo e di quelli che eventualmente ne integreranno i contenuti.
Condizione necessaria ed indispensabile per poter aderire al presente Accordo &amp;egrave; che il richiedente detenga ruolo rilevante ai fini dell’adozione del provvedimento finale o delle altre attivit&amp;agrave; promosse dallo Sportello unico.
La domanda di adesione si deve ritenere accolta se nel termine di 60 giorni la Giunta provinciale non adotti motivato provvedimento di diniego sulla scorta di una decisione espressa mediante le forme di consultazione di cui all’art. 17.
Il nuovo aderente dovr&amp;agrave; indicare, nella domanda o con successivo atto entro 30 gg. dall’accettazione, un proprio referente per lo sportello unico.
Il nuovo aderente dovr&amp;agrave; contestualmente adottare, quale soggetto partecipante a pieno titolo, le eventuali convenzioni finalizzate all’attuazione del presente Accordo, con l’onere di corrispondere, pro-quota, gli oneri finanziari derivanti e determinati secondo i criteri ed i parametri stabiliti dalla convenzione stessa a far data dalla presentazione della domanda di adesione.

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=59160</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo distrettuale di programma</title>
			<description>Sulla integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap</description>
			<document>ACCORDO DISTRETTUALE DI PROGRAMMA SULLA INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP


DISTRETTO SANITARIO DI CARPI



VISTO



quanto &amp;egrave; disposto:


dalla "Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" del 5 febbraio 1992 n. 104
dal Decreto Interministeriale 9 luglio 1992 applicativo dell’art. 13 della legge sopra ricordata, sui criteri di stipula degli accordi di programma
dal DPR 24 febbraio 1994, denominato "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Unit&amp;agrave; Sanitarie Locali in materia di portatori di handicap"
l’insieme delle norme che regolano l’autonomia delle Istituzioni Scolastiche, in particolare la legge "Istituzione del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi" del 18 dicembre 1997 e il DPR 275 dell’8 marzo 1999 denominato "Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 57"
Il Decreto Legislativo del 31 marzo 1998 n.112 denominato "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59"
La leggeregionale 26/2001 "Diritto allo studio e all'apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della L.R. 25 maggio 1999 n. 10"
L’accordo di programma provinciale per l’integrazione scolastica di allievi in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado
La Nota Prot. n.3390 del 30 novembre 2001 emanata dal Ministero dell’Istruzione in merito all’ assistenza di base agli alunni in situazione di handicap





CONSIDERATO





L’opportunit&amp;agrave; di stipulare accordi distrettuali che puntualizzino e articolino quanto contenuto nell’accordo provinciale come espressamente previsto all’articolo 2
L’accordo tra i partecipanti espresso in differenti riunioni e il testo predisposto dall’apposita commissione 





SI CONVIENE QUANTO SEGUE
PREMESSO CHE





il presente accordo riconosce piena validit&amp;agrave; all’accordo provinciale e ne accoglie per intero tutte le parti di cui &amp;egrave; costituito
il presente accordo intende perfezionare alcuni dispositivi previsti nell’accordo provinciale al fine di rendere pi&amp;ugrave; efficace l’azione degli attori locali a sostegno dell’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap (art.3 legge 104/92) con particolare attenzione verso coloro che presentano una situazione di particolare gravit&amp;agrave;
il presente accordo intende sperimentare forme di collaborazione tra gli attori locali anche per sostenere interventi che migliorino l’efficacia dell’azione educativa e di istruzione per gli alunni che presentano bisogni educativi speciali non essendo in situazione di handicap (art. 3 legge 104/92)





ART.1 DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE EDUCATIVO ASSISTENZIALE


Le Amministrazioni Comunali 






l’Amministrazione Comunale di Carpi si impegna ad incontrare, entro il mese di febbraio di ogni anno, il responsabile del servizio distrettuale di Neuropsichiatria Infantile, Psicologia e Riabilitazione dell’Et&amp;agrave; Evolutiva, oltre ai suoi colleghi e collaboratori, e i rappresentanti della altre Amministrazioni Comunali al fine di procedere alla verifica della quantificazione del fabbisogno di personale educativo assistenziale da assegnare alla scuola, per concorrere alla realizzazione del Piano Educativo Individualizzato dei singoli alunni in situazione di handicap
Le Amministrazioni Comunali si impegnano, qualora ve ne sia necessit&amp;agrave;, ad incontrare ciascun Dirigente Scolastico, delle scuole del territorio di competenza, per valutare l’impiego razionale delle risorse umane assegnate complessivamente alla scuola, al fine di realizzare i piani educativi individuali degli alunni in situazione di handicap.






L’Azienda Sanitaria Locale (Servizio Distrettuale di neuropsichiatria Infantile, Psicologia e Riabilitazione dell’Et&amp;agrave; Evolutiva) 






Si impegna a presentare e valutare durante una apposita riunione, il fabbisogno di Personale Educativo Assistenziale per la realizzazione del Piano Educativo Individualizzato di ciascun alunno in situazione di handicap che necessit&amp;agrave; di tali figure. Tale riunione viene effettuata generalmente nel mese di febbraio di ciascun anno e vede la partecipazione del Responsabile del Distretto, eventualmente coadiuvato da colleghi e collaboratori, e del rappresentante del Comune di residenza dell’alunno in situazione di handicap.






I Dirigenti Scolastici






Si impegnano a progettare l’impiego ottimale delle risorse umane assegnate dallo Stato e dai Comuni per la realizzazione del Piano Educativo Individualizzato, in accordo con l’operatore ASL che segue direttamente l’alunno, sentita la famiglia e in accordo con il GLH di istituto.
Si impegnano al rispetto integrale del punto C dell’articolo 12 dell’accordo provinciale di programma





ART.2 L’AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE AUSILIARIO DELLE SCUOLE IMPIEGABILE NELL’INTEGRAZIONE
Visto il contenuto della Nota Ministero Istruzione n.3390 del 30 novembre 2001 


I dirigenti scolastici
Si impegnano ad organizzare un corso di formazione del personale ausiliario come suggerito dal Ministero impiegando le risorse eventualmente ricevute a tal fine dallo stesso Ministero. Tale corso avr&amp;agrave; valenza distrettuale e nascer&amp;agrave; dall’accordo di tutti i Dirigenti del distretto.
L’amministrazione comunale
Si impegna a supportare le istituzioni scolastiche mettendo a disposizione competenze e collegamenti al fine di organizzare il corso di formazione del personale ausiliario delle scuole
L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva)

Si impegna a collaborare con le istituzioni scolastiche mettendo a disposizione competenze e collegamenti utili alla buona riuscita del corso di formazione rivolto al personale ausiliario.
ART.3 L’INCENTIVAZIONE DEL PERSONALE AUSILIARIO IMPIEGATO NELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Visto quanto disposto dal Contratto Nazionale di Lavoro della scuola in merito alla incentivazione delle prestazioni effettuate dal personale ausiliario a favore della integrazione degli alunni in situazione di handicap (art. 12332 del ……)


L’amministrazione comunale
Si impegna a valutare l’opportunit&amp;agrave; di integrare il fondo di istituto delle Istituzioni Scolastiche che dimostrano di non potere far fronte con le dotazioni ricevute dal Ministero dell’Istruzione agli incentivi per il personale ausiliario che effettivamente svolge un ruolo assistenziale a favore degli alunni in situazione di handicap. Tali contributi risulteranno sostitutivi delle analoghe prestazioni fornite dal Personale Educativo Assistenziale di cui all’articolo precedente.
I dirigenti scolatici

Qualora si trovino nella condizione di non potere sostenere con il fondo di istituto gli incentivi previsti dal contratto a favore di personale ausiliario che si rende disponibile per prestazioni di assistenza dovuta agli alunni in situazione di handicap, si impegnano a fornire all’amministrazione comunale ogni informazione atta a dimostrare tale effettiva impossibilit&amp;agrave;.
ART.4 L’AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE EDUCATIVO ASSISTENZIALE
Visto quanto previsto nell’Accordo Provinciale di Programma, in particolare nell’art. 12 che accoglie per intero l’allegato sulle "Caratteristiche del personale educativo assistenziale"


L’amministrazione comunale
Si impegna a garantire che il personale educativo assistenziale, assunto direttamente o tramite convenzione con ente esterno, segua adeguati corsi di formazione in servizio, soprattutto quando si tratta di personale neo assunto e senza precedente esperienza.
L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva)

Si impegna a collaborare con l’amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche mettendo a disposizione competenze e collegamenti utili alla buona riuscita dei corsi di formazione rivolto al personale educativo assistenziale.
ART.5 L’AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEGLI OPERATORI DELLA ASL


L’amministrazione comunale L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva) E i Dirigenti Scolastici

Si impegnano a sostenere l’organizzazione e il finanziamento, ciascuno con i mezzi e le risorse di cui dispone, dei corsi di formazione in servizio che di comune accordo verranno definiti dal gruppo di coordinamento costituito all’interno del Nucleo di Supporto all’Integrazione Scolastica delle scuole del Distretto.
ART.6 LA CONTINUITÀ EDUCATIVA
Fatto salvo quanto disposto dall’art. 8 dell’accordo provinciale di programma per l’integrazione scolastica, si specifica quanto segue: 


L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva)
Si impegna ad incontrare il Dirigente Scolastico, accompagnato dai suoi collaboratori, al fine di illustrare la situazione dei bambini e delle bambine in situazione di handicap, che terminano la scuola dell’infanzia, per cui gli operatori sanitari ipotizzano una entrata posticipata, rispetto all’et&amp;agrave; prevista, nella scuola elementare. Tale incontro avviene entro il mese di novembre di ciascun anno e deve servire per verificare la situazione nel suo complesso, comprensiva dei dati ambientali generali che riguardano l’organizzazione didattica nella scuola elementare coinvolta nel passaggio.
Gli operatori della ASL si impegnano, altres&amp;igrave;, a comunicare alla famiglia tutte le informazioni assunte e ad avere nei confronti di questa un ruolo rassicurante e improntato alla fiducia.
I dirigenti scolastici della scuola elementare

Si impegnano a collaborare con gli operatori della ASL e con la famiglia in modo da chiarire nei dettagli le condizioni ambientali in cui il bambino o la bambina si troverebbe ad essere inserito. 
ART.7 L’ORIENTAMENTO AL TERMINE DELLA SCUOLA MEDIA


L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva) I dirigenti scolatici della scuola media e della scuola superiore

Si impegnano a favorire un passaggio dalla scuola media alla scuola superiore che tenga conto delle effettive possibilit&amp;agrave; dell’alunno, senza accettare come prospettiva automatica il passaggio alla Istruzione Professionale. In particolare tutti i firmatari si impegnano a favorire le iscrizioni all’Istruzione Professionale, con particolare riguardo per coloro per cui &amp;egrave; ragionevolmente ipotizzabile il raggiungimento di un titolo di studio intermedio (qualifica) o finale (diploma) di tipo professionale.
In particolare, nel mese di novembre di ogni anno, si svolger&amp;agrave; una riunione di coordinamento presso la sede del Nucleo di Supporto all’Integrazione Scolastica, convocata dal direttore del Nucleo, durante la quale i rappresentanti di tutte le scuole medie e di tutte le scuole superiori, con la consulenza fondamentale di un operatore (Neuropsichiatria o Psicologo) della ASL e la partecipazione di un rappresentate di ogni Comune del Distretto valutano la situazione del passaggio dalla scuola media alla scuola superiore individuano le eventuali azioni necessarie per diminuire la concentrazione eccessiva presso una sola scuola superiore.
ART.8 I PERCORSI DI ALTERNANZA TRA LA SCUOLA SUPERIORE E IL LAVORO


L’amministrazione comunale
Si impegna a garantire che il personale del Servizio Sociale impegnato nell’inserimento lavorativo delle persone in situazione di handicap sia in grado di collaborare fattivamente alla progettazione, organizzazione e gestione di efficaci percorsi di alternanza tra la scuola e il lavoro che coinvolgano studenti della scuola superiore, nello spirito e nel rispetto di quanto stabilito nell’integrativo dell’accordo provinciale di programma, nell’art. 3
In particolare tale personale collabora alla ricerca dei contatti necessari con le imprese industriali del territorio al fine di sostenere l’inserimento sperimentale di giovani in situazione di handicap all’interno di tali imprese.
L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva)
Si impegna a garantire la collaborazione degli operatori alla progettazione, organizzazione e gestione di percorsi di alternanza tra la scuola e il lavoro per gli studenti della scuola superiore che possono trarre vantaggio da simili esperienze
I dirigenti scolatici della scuola superiore

Si impegnano al rispetto puntuale di quanto previsto dall’integrativo nell’integrativo dell’accordo provinciale di programma, nell’art. 3.
ART.9 I TUTOR NELLA SCUOLA SUPERIORE


L’amministrazione Comunale






Ciascuna Amministrazione Comunale del Distretto mette a disposizione delle scuole superiori una somma di denaro determinata sulla base delle disponibilit&amp;agrave; di bilancio e del numero di studenti in situazione di handicap, residenti nel territorio di competenza, che frequentano le scuole superiori. Tale somma verr&amp;agrave; stanziata a seguito di adeguata richiesta di attivazione di un progetto a sostegno dell’integrazione scolastica, che preveda la collaborazione tra la scuola e un giovane con funzione di tutor dello studente in situazione di handicap. 
A seguito delle richieste formulate dai Dirigenti Scolatici, l’Amministrazione Comunale di Carpi valutata la loro rispondenza con quanto contenuto nella "Dichiarazione di intenti" approvata con delibera del Consiglio Comunale di Carpi del 11/07/96, destina una quota dell’ammontare globale a ciascuna scuola per attivare i progetti tutor a favore degli studenti in situazione di handicap.






I dirigenti scolatici della scuola superiore






Invitano i Consigli di Classe a valutare l’opportunit&amp;agrave; di formulare un progetto per l’integrazione scolastica degli studenti in situazione di handicap che, integrati nella pi&amp;ugrave; ampia programmazione educativa individualizzata, preveda la collaborazione di un giovane con funzione di tutor.
Presentano entro il mese di giugno di ciascun anno la richiesta documentata alla Amministrazione Comunale di residenza dello studente in situazione di handicap per il quale il Consiglio di Classe ha formulato un progetto tutor.
Sulla base dei finanziamenti delle singole Amministrazioni Comunali, si impegnano a trovare i giovani cui affidare la funzione di tutor per l’integrazione scolastica degli studenti in situazione di handicap, per i quali i consigli di classe hanno formulato il progetto.
Si impegnano a definire ogni aspetto del rapporto contrattuale con i singoli tutor e ad impiegare al meglio i finanziamenti ottenuti





ART.10 IL NUCLEO DI SUPPORTO ALL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Il presente accordo prende atto della validit&amp;agrave; dell’accordo di rete che tutte le Istituzioni Scolastiche del Distretto hanno stipulato il 12 giugno 2001 al fine di costituire un Nucleo di Supporto Distrettuale alla Integrazione Scolastica degli alunni in situazione di handicap. Tale accordo ha consentito di attivare risorse finanziarie provenienti dai fondi della Legge 104/1992 e distribuiti dal Ministero Istruzione attraverso la Direzione regionale Emilia Romagna e il CSA di Modena.
Nel corso dell’anno scolastico 2001- 2002 le insegnanti che si sono impegnate nella costruzione e nel funzionamento del Nucleo si sono avvalse anche della collaborazione di una persona delegata dalle Amministrazioni Comunali del Distretto.
I sottoscrittori del seguente patto distrettuale si impegnano a sostenere il funzionamento di tale struttura per almeno l’anno scolastico 2002- 2003.
Al termine di ogni anno scolastico la Direttrice del Nucleo (Dirigente Scolastico dell’ITI Vinci di Carpi) si impegna a convocare una riunione di verifica cui partecipano tutti i partner che hanno dato vita al progetto.
ART.11 LA COLLABORAZIONE TRA LE SCUOLE E GLI OPERATORI ASL


L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva)




Si impegna al rispetto integrale degli accordi provinciali di programma per quanto riguarda il numero minimo di due incontri per ogni anno scolastico con i docenti sulle problematiche dell’integrazione di ciascun alunno in situazione di handicap. Tali incontri hanno carattere di certezza e si svolgono in presenza fisica degli operatori coinvolti.
Per quanto riguarda la problematica del calendario e della collocazione oraria nella giornata degli incontri di lavoro comune tra gli operatori ASL e i docenti si impegna a rispettare la collocazione oraria pomeridiana, tale da consentire la convocazione dell’intero gruppo di insegnamento (scuole materna ed elementare) e dell’intero consiglio di classe, almeno per i seguenti incontri, giudicati prioritari:


Incontri iniziali di ingresso alla scuola materna, alla scuola elementare, alla scuola media e alla scuola superiore, da svolgere generalmente entro il mese di ottobre al fine di consentire una adeguata programmazione didattica
Incontri finali di valutazione dei percorsi compiuti nella scuola materna, nella scuola elementare, nella scuola media da svolgere generalmente entro il mese di giugno al fine di consentire una adeguata azione di continuit&amp;agrave;.






I dirigenti scolatici




Si impegnano a convocare e a vigilare sulla corretta effettuazione degli incontri di collaborazione tra i gruppi di insegnamento (consigli di classe della scuola media e superiore) e gli operatori ASL, con particolare attenzione alla collocazione pomeridiana degli incontri di cui ai punti a) e b) del capoverso precedente, al fine di elevare la qualit&amp;agrave; dei processi di integrazione.




ART.12 VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PRESENTE ACCORDO
Il presente accordo ha scadenza coincidente con quella dell’accordo provinciale di programma.
La verifica intermedia avverr&amp;agrave; almeno una volta all’anno o qualora anche uno solo dei firmatari lo richieda. L’organo incaricato di condurre adeguate verifiche degli effetti di quanto sottoscritto &amp;egrave; la commissione paritetica di controllo, costituita da due Dirigenti Scolastici delle istituzioni del distretto sanitario, un docente in servizio presso le scuole del distretto sanitario, un rappresentate della Asl, due rappresentanti delle amministrazioni comunali e un rappresentante delle associazioni delle famiglie di alunni in situazione di handicap. Tale organismo ha il compito di proporre ai firmatari integrazioni o modifiche al testo e si occuper&amp;agrave; della procedura necessaria per giungere ad un eventuale rinnovo dell’accordo stesso. 
La commissione paritetica di controllo si costituisce entro due mesi dalla firma del presente accordo e viene convocata a cura di uno dei due Dirigenti Scolastici designati, entro 12 mesi dalla firma dell’accordo.
Questo accordo si configura come flessibile e passibile di integrazioni o modifiche nell’accordo dei sottoscrittori.
ART.13 COLLABORAZIONE PER FAVORIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI CHE PRESENTANO BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PUR NON ESSENDO IN SITUAZIONE DI HANDICAP


L’amministrazione Comunale






Prende atto dell’allegato all’accordo provinciale di programma per l’integrazione degli studenti in situazione di handicap nel quale la ASL adotta pubblicamente un codice di autoregolamentazione nel quale non si prevede la certificazione secondo l’art. 3 della legge 104/1992 dei giovani che presentano difficolt&amp;agrave; specifiche o generiche di apprendimento.
Si impegna a sostenere le azioni che le singole Istituzioni Scolastiche intendono attivare per favorire il successo formativo di tali alunni, attraverso la loro proficua partecipazione alle attivit&amp;agrave; della classe cui appartengono.
In particolare si impegna a destinare a tale scopo una parte delle risorse che annualmente riceve per il sostegno del diritto allo studio.
Organizza affinch&amp;eacute; il coordinamento pedagogico delle scuole dell’infanzia comunali, entro ciascun mese di febbraio, possa incontrare i rappresentanti (docenti) dei Dirigenti Scolastici delle scuole elementari del distretto. Nel corso di tale incontro il coordinamento pedagogico fornir&amp;agrave; tutte le informazioni di carattere pedagogico e didattico utili per programmare un adeguato inserimento nella scuola elementare di tutti i bambini.






L’azienda sanitaria locale (servizio distrettuale di neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell’et&amp;agrave; evolutiva)
Si impegna al rispetto di quanto a tale proposito &amp;egrave; previsto nell’accordo provinciale di programma.
I dirigenti scolatici






Si impegnano a promuovere e sostenere l’attivazione di metodologie didattiche innovative e adatte a favorire il successo formativo degli alunni che presentano difficolt&amp;agrave; specifiche e generalizzate di apprendimento.
Si impegnano altres&amp;igrave; a destinare ogni anno una parte dei fondi disponibili per al formazione dei decenti per approfondire le tematiche inerenti l’apprendimento in condizioni di difficolt&amp;agrave;, anche attraverso l’attivazione di rapporti di consulenza e di supervisione del lavoro programmato dai singoli consigli di classe (team docente della scuola elementare)
Si impegnano a partecipare agli incontri con il coordinamento pedagogico delle scuole dell’infanzia comunale al fine di migliorare la programmazione didattica delle classi prime.





ART.14 TRASPORTO


L’amministrazione Comunale, il servizio di neuropsichiatria infantile, i dirigenti scolastici




Al fine di ottimizzare l’utilizzo dei mezzi disponibili, si impegnano a concordare, all’inizio di ogni anno scolastico, la programmazione dei trasporti dei bambini e dei ragazzi in situazione di handicap, sia per la realizzazione dei percorsi misti previsti nel precedente articolo 8, sia per la effettuazione di terapie presso il servizio di neuropsichiatria infantile.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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			<title>Assegnazione del personale educativo assistenziale</title>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Domanda di assistenza</title>
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			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = Domanda di assistenza ;
descrizione = domanda per la richiesta di attivazione dei servizi di assistenza ;
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modulo = modulo di richiesta ;
linkmoddoc = /sociale/domanda_assistenza.doc ;
modulodoc = modulo di richiesta ;
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link= ./jump.cgi?ID=1468 ;
documenti = Regolamento concernente i criteri, modalita' e procedure per l'erogazione di contributi economici a persone e categorie assistibili ;
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documenti3 =  ;
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documenti4 =  ;
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documenti5 =  ;
informazioni = Servizi Sociali - via T.Trieste, 2 Carpi - tel.059 649610 - fax 059649620  ;
email = servizi.sociali@comune.carpi.mo.it  ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=41591</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Domanda di ampliamento nucleo familiare</title>
			<description></description>
			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = Domanda di ampliamento nucleo familiare ;
descrizione = domanda di ampliamento del nucleo familiare per gli alloggi di Edilizia Residenziale Popolare ;
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modulo = modulo di domanda ;
linkmoddoc = /sociale/domanda_nucleo.doc ;
modulodoc = modulo di domanda ;
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documenti2 =  ;
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documenti3 =  ;
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documenti4 =  ;
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documenti5 =  ;
informazioni = Ufficio Casa - via T. Trieste, 2 - tel.059 649623 - fax 059649620 ;
email = ufficio.casa@comune.carpi.mo.it ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=41607</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Richiesta di attivazione S.A.P.</title>
			<description></description>
			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = Richiesta di attivazione S.A.P.  ;
descrizione = richeista di attivazione del Servizio di Aiuto alla Persona ;
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modulo = modulo di richiesta ;
linkmoddoc = /sociale/domanda_sap.doc ;
modulodoc = modulo di richiesta ;
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link= ./jump.cgi?ID=1421 ;
documenti = descrizione del servizio - S.A.P. ;
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informazioni = Informa Handicap viale De Amicis, 59 - 41012 Carpi - tel. 059-649.273 fax 059-653.363 ;
email = informahandicap@comune.carpi.mo.it ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=42613</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Domanda di contributo per acquisto e adattamento veicoli privati</title>
			<description></description>
			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = domanda di contributo per acquisto e adattamento veicoli privati ;
descrizione = detraibilit&#x00e0; ai fini delle spese per l'acquisto di mezzi di locomozione ;
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modulo = modulo di domanda ;
linkmoddoc = /sociale/disabili_auto.doc ;
modulodoc = modulo di domanda ;
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informazioni = Informahandicap viale De Amicis,59 - tel. 059 649273- fax 059 653363 ;
email = informahandicap@comune.carpi.mo.it ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=42612</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Domanda per idoneit&#x00e0; all'adozione</title>
			<description></description>
			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = domanda per l'idoneit&#x00e0; all'adozione ;
descrizione = domanda per l'idoneit&#x00e0; all'adozione nazioanle ed internazionale ;
linkmod = /sociale/adozione_idoneita.pdf ;
modulo = modulo di domanda ;
linkmoddoc = /sociale/adozione_idoneita.doc ;
modulodoc = modulo di domanda ;
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documenti3 =  ;
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informazioni = Servio Minori e Famiglie - via Trento Trieste, 2 - tel. 059/059/649617 ;
email = centrofamiglie@comune.carpi.mo.it ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=42608</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Domanda per la concessione di assegno di maternit&#x00e0;</title>
			<description></description>
			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = domanda per la concessione di assegno di maternita' ;
descrizione = L'Assegno di Maternita' e' una misura di sostegno al momento della nascita, destinato alle madri prive del trattamento previdenziale della indennita' di maternita' ;
linkmod = /sociale/assegno_maternita11.pdf ;
modulo = modulo di domanda ;
linkmoddoc = /sociale/assegno_maternita11.doc ;
modulodoc = modulo di domanda ;
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documenti3 =  ;
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informazioni = Centro Famiglie v.le De Amicis, 59 - 41012 Carpi - tel. 059 649272 - fax 059 653363 ;
email = centrofamiglie@comune.carpi.mo.it ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=41613</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assegno ai nuclei familiari con almento tre figli minori</title>
			<description></description>
			<document>[dsk:moduliunione]
titolo = domanda per la concessione di assegno ai nuclei familiari con almento tre figli minori ;
descrizione = L'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, e' una misura di sostegno alle famiglie numerose e a basso reddito. Esso e' destinato a cittadini italiani o comunitari, residenti che hanno tre o piu' figli non ancora maggiorenni ;
linkmod = /sociale/assegno_tre_figli11.pdf ;
modulo = modulo di domanda ;
linkmoddoc = /sociale/assegno_tre_figli11.doc ;
modulodoc = modulo di domanda ;
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documenti5 =  ;
informazioni = Centro Famiglie viale De Amicis, 59 - 41012 Carpi - tel.059 649272 - fax 059653363 ;
email = centro.famiglie@comune.carpi.mo.it ;
[/dsk]</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=42599</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acconciatori, estetisti, tatuatori, piercing</title>
			<description>Segnalazione Certificata Inizio Attivit&#x00e0; di Acconciatori, estetisti, tatuatori, piercing</description>
			<document>                        Titolo del modulo            Acconciatori, estetisti, tattuatori, pearcing                            Requisiti Igenico-sanitari            scarica il modulo                            Allegati SCIA (linee guida)            scarica il modulo                            Modulistica            scarica il modulo                            A chi rivolgersi            Stefano Fantuzzi Tel:059/649523                            Pec            suap@pec.terredargine.it                            E-Mail            sportellounico@terredargine.it                            Acrobat Reader            Scaricate il programma per visualizzare i file .pdf            </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119740</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Agenzia d'Affari</title>
			<description>Segnalazione Certificata Inizio Attivit&#x00e0; per Agenzia d'affari.</description>
			<document>                        Titolo del modulo            Titolo del Modulo                            Agenzia d'Affari            Segnalazione Certificata Inizio Attivit&amp;agrave; per Agenzia d'affari                            Modulistica            scarica il modulo                            A chi rivolgersi            Stefano Fantuzzi Tel:059/649523                            Pec            suap@pec.terredargine.it                            E-Mail            sportellounico@terredargine.it                            Acrobat Reader            Scaricate il programma per visualizzare i file .pdf            </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119741</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Benessere animali</title>
			<description>Segnalazione Certificata Inizio Attivit&#x00e0;:Benessere animali</description>
			<document>                        Titolo del modulo            Benessere animali                            Descrizione            Benessere animali                            Modulistica            scarica il modulo                            A chi rivolgersi            Stefano Fantuzzi Tel:059/649523                            Pec            suap@pec.terredargine.it                            E-Mail            sportellounico@terredargine.it                            Acrobat Reader            Scaricate il programma per visualizzare i file .pdf            </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119743</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Andar per funghi</title>
			<description>Corso base di micologia</description>
			<document>
  Andar per funghi 
   Corso base di micologia 
       
  pieghevole corso 2003 in formato  .pdf Kb 131 
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63939</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ambiente e' Salute in Festa</title>
			<description>Domenica 6 giugno 2010
Sedi varie</description>
			<document>
  
    
    Ambiente &#x00e8; Salute in Festa iniziativa per celebrare la Giornata Mondiale dell'Ambiente (5 giugno 2010)
        
Programma

Ore 9.30 - Piazza Martiri
Camminata "Ambiente &#x00e8; Salute" (percorso 3 Km)
nell'ambito del "29&#x00b0; Trofeo Podistico Dorando Pietri"
in collaborazione con Unicredit Banca e Polisportiva Dorando Pietri

Ore 16.00 - Parco delle Resistenza
"Ambiente &#x00e8; Salute in Festa"
- Villaggio dell'ambiente e della salute
- Giochi, animazioni e laboratori a tema per bambini e ragazzi
- Stand gastronomici
- Premiazione del concorso regionale TiconVinci?
- Animazione musicale Radio Bruno
Ingresso libero e gratuito

A cura di CEAS - Centro di Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilit&#x00e0; dell'Unione delle Terre d'Argine
La Lumaca so. coop
con il contributo della Regione Emilia Romagna

Per informazioni
tel. 059/688380 - mail: cedam.carpi@carpidiem.it 
    
    &#x00a0;
     Locandina in formato .pdf
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111032</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>N come...Nutrie, siluri &amp; C.</title>
			<description></description>
			<document>
  
  Specie alloctone in Provincia di Modena
    Normativa vigente
    Come soccorre re animali selvatici 
  in difficolt&amp;agrave;
  Alfabeto ambiente - N come...Nutrie, siluri &amp; C.
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf Kb 982)
  Documento in formato .pdf - Qui &amp;egrave; possibile scaricare il programma Acrobat Reader per visualizzarlo
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63853</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>B come...Boschi da vivere</title>
			<description></description>
			<document>
  
  funghi, castagne, tartufi e frutti 
    del sottobosco
    Leggi regionali e norme 
  di comportamento
  Alfabeto ambiente - B come...boschi da vivere
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf  1,17 MB)
  Documento in formato .pdf - Qui &amp;egrave; possibile scaricare il programma Acrobat Reader per visualizzarlo
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=66859</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>A come...Aria che respiriamo</title>
			<description></description>
			<document>
  
  Le fonti e le cause dell’inquinamento 
    atmosferico
    Effetti sull’uomo e sull’ambiente
  Misure di prevenzione e stili di vita corretti
  Alfabeto ambiente - A come...Aria che respiriamo
    (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf Kb 442)
  Documento in formato .pdf - Qui &amp;egrave; possibile scaricare il programma Acrobat Reader per visualizzarlo
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63850</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>P come...Piante, polline e prevenzione</title>
			<description></description>
			<document>
  
  Pollini e allergie Sintomi e reazione allergicaStrumenti di prevenzione
  Alfabeto ambiente - P come...Piante, polline e prevenzione
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf Kb 816)
  Documento in formato .pdf - Qui &amp;egrave; possibile scaricare il programma Acrobat Reader per visualizzarlo
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=67348</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>C come...Consumatori Responsabili</title>
			<description></description>
			<document>
  
  Riduzione dei rifiuti alla fonte
    Spesa consapevole
  Consumo critico e cittadinanza attiva
  Alfabeto ambiente -  C come...Consumatori Responsabili 
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf Kb 944)
  Documento in formato .pdf - Qui &amp;egrave; possibile scaricare il programma Acrobat Reader per visualizzarlo
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63852</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>R come...Rifiuti e risorse</title>
			<description></description>
			<document>
  
  Il concetto di rifiuto
I rifiuti e l’ambiente
L’importanza
della raccolta differenziata
  Alfabeto ambiente - R come...Rifiuti &amp; risorse 
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf Kb 505)
  Documento in formato .pdf - Qui &amp;egrave; possibile scaricare il programma Acrobat Reader per visualizzarlo
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63854</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Atmosfere di pianura</title>
			<description>Fotoclubnovese</description>
			<document>
   Atmosfere di pianura 
      dal 20 Dicembre 2003 al 31 Gennaio 2004
  immagini e poesie per parlar d'ambiente
  42 scatti 
    che raccontano 
    il nostro territorio 
    per festeggiare 
    la riapertura 
    dello spazio espositivo 
    del CEA 
    e i 25 anni di attivit&#x00e0; 
  del fotoclubnovese.
  Invito in formato .pdf Kb 137 
  Locandina in formato .pdf Kb 230 
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63932</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Biodiversit&#x00e0; nelle Terre d'Argine</title>
			<description>Foto di Sacchi, Angeli e Oliva
</description>
			<document>Fauna di pianura in primo piano
Nel 2010 verr&#x00e0; celebrato l'Anno Internzionale della Biodiversit&#x00e0;
Il CEAS propone su questo tema tre esposizioni fotografiche in contemporanea a Carpi, Novi e Soliera, con le suggestive immagini di Fabio Sacchi, Marco Angeli e Marcello Oliva, per farci conoscere e meglio apprezzare la variet&#x00e0; di insetti ed uccelli presenti nel nostro territorio di pianura

A Carpi espone il fotografo Fabio Sacchi

Sabato 12 dicembre, ore 10.30
Inaugurazione mostra

Orari mostra di Carpi:
Luned&#x00ec; e gioved&#x00ec; 10/13 - 15.30/17.30
Mercoled&#x00ec; 10/13
Sabato, domenica e festivi 10/12.30 - 15.30/19.00
Visite delle scolaresche su prenotazione
Chiuso il 25 dicembre e dal 1&#x00b0; al 3 gennaio 

Ingresso libero e gratuito

A cura del CEAS Centro Educazione Ambientale dell'Unione delle Terre d'Argine

Per informazioni
tel. 059/688380 - mail cedam.carpi@carpidiem.it



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=105750</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il nostro ambiente: parliamone insieme</title>
			<description></description>
			<document> Il nostro ambiente: parliamone insieme 
Il Centro di Educazione Ambientale e gli 
  Assessorati all’Ambiente dei Comuni di Carpi, 
  Novi e Soliera sono lieti di invitarvi al ciclo di 
  incontri “Il nostro ambiente: parliamone 
  insieme!”, che verter&amp;agrave; sui temi ambientali 
  emersi come argomenti di maggior interesse 
  con il Questionario anonimo “Il nostro 
  ambiente”.
  L’iniziativa rientra nel Progetto “Qui 
  Infoambiente”, lo spazio per i cittadini del 
  CEA, con l’obiettivo sia di rispondere a una 
  domanda di maggior informazione e formazione 
  sui temi ambientali sia di ampliare e
  diversificare l’utenza stessa del Centro. 
  Tutto questo per coinvolgere, oltre al mondo 
  della scuola, anche le famiglie, le associazioni 
  e i cittadini.
  Inoltre, in occasione del ciclo di incontri, sar&amp;agrave; 
  presentata la Collana “I quaderni 
  del CEA”, opuscoli di approfondimento 
  sulle tematiche 
  ambientali affrontate dai diversi 
relatori.
Piegevole "Il nostro ambiente: parliamone insieme" </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63927</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cassa d'espansione Ca' dei Frati</title>
			<description>Zona di protezione speciale</description>
			<document>
  
    
  
  
          La Cassa d’espansione 
        
        Costruita per invasare le acque piovane e 
      limitare le piene del Cavo Tresinaro, la cassa 
      d’espansione di Ca’ de Frati si estende per 
      un 1 milione di mq e pu&amp;ograve; contenere 2,5 milioni 
      di mc di acqua garantendo la sicurezza idraulica 
      ad un territorio fortemente antropizzato 
    di oltre 11.000 Ha. 
    Il manufatto fu ultimato nel dicembre del ’96 
    e collaudato con successo in occasione di una 
    pericolosa piena del Cavo Tresinaro che si verific&amp;ograve;
    pochi giorni dopo la fine dei lavori.
    Dal punto di vista idraulico l’acqua in ingresso 
    nella cassa &amp;egrave; controllata dal manufatto di invaso, 
    un sistema di paratoie poste sul Cavo Tresinaro, 
    mentre l’acqua in uscita &amp;egrave; controllata dal sistema 
    di svaso che ne regola il deflusso nel Cavo Fossatella. 
    La cassa d’espansione non &amp;egrave; solo un’opera 
    idraulica, ma rappresenta anche una grande occasione 
    di riqualificazione ambientale del territorio; 
    nella depressione di Ca’ de Frati &amp;egrave; infatti presente 
    un sistema di canali disposti a serpentina che consentono 
    la fitodepurazione delle acque ed &amp;egrave; ormai 
    completamente ripristinato l’ambiente naturale della 
    pianura (alternanza di zone umide, prati, macchie 
    e radure) presente prima delle opere di bonifica.    
    
  
  
    
          CA' DE FRATI 
        (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 1,33)
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</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63875</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acquacorrente</title>
			<description>Campagna informativa sul risparmio idrico ed energetico</description>
			<document>
  
  Campagna informativa sul risparmio idrico ed energetico
  Le azioni quotidiane per risparmiare acua e energia 
    file in formato
.pdf MB 2,11 
  Tabella consumi
  file in formato .pdf Kb 360 
  Presentazione con Vito - Venerd&amp;igrave; 28 maggio 2004 - Teatro Comunale 
  file in formato .pdf Kb 255 
  
  
             
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 </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63925</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il cavo Lama</title>
			<description>I canali di bonifica</description>
			<document>
  
    
  
  
          Il Cavo Lama &amp;egrave; il risultato dei rimaneggiamenti apportati 
        nel corso dei secoli e in particolare nei primi anni del 
        novecento ad un corso d’acqua di origine naturale denominato 
        Lama-Papaccina, documentato nelle mappe antecedenti 
        all’anno 1000, che scorreva dall’alta pianura fra 
        Modena e Reggio fino alla confluenza con il Secchia. 
        Il Cavo Lama si suddivide in due tratti denominati rispettivamente 
        Lama Alta e Lama Bassa. 
        La Lama Alta si sviluppa dall’origine, nel comune di 
        Rubiera, fino all’impianto idrovor o di Pratazzola e la sua 
        funzione &amp;egrave; quella di scolo e di drenaggio delle acque. 
        La Lama Bassa ovvero il tratto dall’impianto di Pratazzola 
        fino alla confluenza con il Secchia ha una duplice funzione: 
        in autunno-inverno funge da canale di scolo, in primaveraestate 
    &amp;egrave; invece utilizzato per l’irrigazione.
    I numeri della bonifica
      L’attuale Consorzio di Bonifica istituito in data 12.11.1987 e denominato
      Consorzio di Bonifica Parmigiana Moglia-Secchia ricade in 2 regioni (Emilia
      Romagna e Lombardia), 3 province (Reggio Emilia, Modena e Mantova) e
      46 comuni, ha una estensione di 214.318 Ha e ricalca quasi perfettamente
      il bacino idrografico del fiume Secchia.
      Il compito del Consorzio &amp;egrave; progettare, eseguire, gestire oper e ed infrastrutture 
      atte a garantire e sviluppare, nel proprio comprensorio, la bonifica idraulica.
      Nel territorio di pianura (circa 74.000 Ha compresi tra quota 17 a quota 50
      m.s.l.m.) viene svolta una duplice attivit&amp;agrave;:
      1. la bonifica idraulica, che coinvolge un complesso di infrastrutture realizzate
      prevalentemente negli anni ’20, composto da 1000 Km di cavi di scolo, 2 impianti
      idrovori (San Siro e Mondine) e centinaia di manufatti di regolazione
      2. l’irrigazione, il cui complesso di infrastrutture, realizzate prevalentemente negli
      anni 30, &amp;egrave; composto da: 2 impianti di sollevamento da Po (a Boretto), di 29 
      impianti di sollevamento secondari, di oltre 1000 Km di canali di risalita e di
      innumerevoli manufatti secondari di regolazione e presa. Dal 1998 viene svolto
      anche il servizio irriguo nella zona pedecollinare grazie alla gestione della traversa
      di regolazione costruita sul fiume Secchia a Castellarano.
      Nel territorio montano il Consorzio, operando in un contesto idrogeologico
      precario, si occupa prevalentemente della manutenzione delle opere pubbliche di
    bonifica e della stabilit&amp;agrave; dei versanti.
    
  
  
    
  
  
    
    
  
  
    
          SENTIERO
        (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 0,99)
      PUNTO DI INTERESSE 1
      (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 4,67)
      PUNTO DI INTERESSE 2 
      (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 1,94)
       
  

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63869</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2009 - 2010</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
  Anno scolastico 2009 - 2010
  Lo Sviluppo sostenibile ha una definizione troppo vasta 
    e, senza l&#x2019;apposizione di un limite preciso tra cosa 
    &#x00e8; sostenibile e cosa non lo &#x00e8;, rimane un concetto vago 
    ed inapplicabile. Una cosa per&#x00f2; &#x00e8; certa: il benessere 
    dell&#x2019;Ambiente in cui l&#x2019;uomo vive non &#x00e8; pi&#x00f9; sacrificabile 
    alla perpetuazione dell&#x2019;attuale modello occidentale 
    di sviluppo socio economico. 
    La crisi globale che ha investito l&#x2019;economia segna la 
    fine di tale modello: agli anni dell&#x2019;abbondanza e dello 
    spreco, dovranno seguire anni di moderazione e di 
    maggiore consapevolezza nei consumi. 
    L&#x2019;arresto &#x00e8; sempre 
    difficile e richiede 
    soluzioni che non siano 
    solo spendibili nell&#x2019;immediato, 
    ma che sappiano 
    dare alla 
    societ&#x00e0; una proposta 
    altra, di 
    reale e profondo 
    cambiamento, negli stili di vita, nella ripartizione 
    delle risorse, negli obiettivi da perseguire. 
    Nei prossimi decenni dovremo quindi essere capaci, 
    non con gli slogan ma con azioni concrete, di passare 
    ad una societ&#x00e0; in cui sia possibile vivere dignitosamente 
    con meno e meglio, il che porterebbe ad un minore 
    consumo di patrimonio naturale e ad una maggior 
    attenzione alla coesione sociale. 
    Il CEA sostiene questa impostazione, e propone 
    l&#x2019;Agenda &#x201c;Alfabeto Ambiente 2009-10&#x201d;, rinnovata nella 
    grafica e nei contenuti, come strumento di lavoro e 
    di supporto per le scuole e i cittadini dei tre comuni 
    associati, dove i temi legati all&#x2019;ecologia e alle risorse
    ambientali vengono affrontati e condivisi con la consapevolezza 
  che questo &#x00e8; l&#x2019;unico pianeta che abbiamo. 
  Gli Assessori all&#x2019;Ambiente                                                dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2008 - 2009
(scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 8,65)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103402</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2010 - 2011</title>
			<description></description>
			<document>
Alfabeto Ambiente 
  Anno scolastico 2010 - 2011
  Alfabeto ambiente, iniziativa che si ripete anno dopo anno, &#x00e8; uno strumento che grazie al CEAS &#x00e8; nelle vo-stre mani; e come chi cammina in sentieri e luoghi non conosciuti usa una bussola, Alfabeto ambente ha l'ambizione di essere la vostra &amp;quot;bussola&amp;quot; per orientar-vi nel mondo della sostenibilit&#x00e0;, dell'ecologia e della tutela dell'ambiente.Una &amp;quot;bussola&amp;quot; nelle vostre mani, perch&#x00e9; in modo con-sapevole in un percorso educativo possiate compren-dere quanto &#x00e8; prezioso il nostro ambiente, e come &#x00e8; semplice con piccole e grandi azioni miglio-rarlo o peggiorarlo.Il rapporto di collabora-zione tra istituti sco-lastici, enti locali e Ceas in questi anni ha fatto crescere una maggiore sensibilit&#x00e0; e consapevolezza su questi temi.Impariamo quindi a sporcarci le mani in campo am-bientale, le stesse mani che stanno sfogliando questo opuscolo, le stesse mani che possono rendere il no-stro futuro migliore se impariamo ad usare in modo pi&#x00f9; consapevole e responsabile le risorse che il pia-neta ci mette a disposizione. Alfabeto ambiente e i Centri di Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilit&#x00e0; hanno questo scopo, questo obbiettivo.Oltre a farvi gli auguri per il nuovo anno scolastico, ci auguriamo come amministrazioni comunali che questa &amp;quot;bussola&amp;quot; possa orientarvi in un lungo cam-mino che inizia oggi e che non si concluder&#x00e0; per&#x00f2; con la fine delle lezioni, mache vi accompagni per tutta la vostra vita. 
  Gli Assessori all'Ambiente dell'Unione delle Terre d'Argine
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2010 - 2011- Scuole d'Infanzia
(scarica la pubblicazione completa in formato .pdf )
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2010 - 2011- Scuole di primo grado
(scarica la pubblicazione completa in formato .pdf )</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125780</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2008 - 2009</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
  Anno scolastico 2008 - 2009
      Nel panorama delle proposte supportate e condivise dalle pubbliche amministrazioni dell&#x2019;Unione  delle Terre d&#x2019;Argine per la scuola e la cittadinanza intera, l&#x2019;opuscolo &#x201C;Alfabeto Ambiente&#x201D; &#x00E8; ormai da diversi anni uno strumento riconoscibile e consolidato.L&#x2019;obiettivo primario e strategico rimane quello di approfondire, a partire dai banchi scolastici, i temi dell&#x2019;educazione ambientale e di quella civica, per un approccio consapevole ai temi dell&#x2019;ecologia di casa nostra e del nostro territorio, per diventare cittadini del mondo pi&#x00F9; attenti e responsabili, un mondo che si &#x00E8; fatto soprattutto negli ultimi anni sempre pi&#x00F9; piccolo ed interconnesso. Siamo cos&#x00EC; a porgere un rinnovato augurio agli studenti e alle famiglie, agli operatori ed a tutto il personale scolastico per la nuova avventura che inizia;il decennio dedicato all&#x2019;Educazione ed allo Sviluppo Sostenibile &#x00E8; ormai a met&#x00E0; del suo cammino, non mancano di certo le iniziative e le occasioni, ci vuole l&#x2019;impegno di tutti per apprezzare prima e difendere poi il nostro ambiente di vita e le risorse di cui disponiamo.
   
  Gli Assessori all&#x2019;Ambiente                                                dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2008 - 2009
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93433</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2004 - 2005</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
    Anno scolastico 2004 - 2005
  Il CEA di Carpi-Novi-Soliera propone in versione aggiornata 
    per l’anno scolastico 2004-05 l’opuscolo “ALFABETO AMBIENTE”, 
    dieci lettere dell’alfabeto per altrettanti temi riguardanti 
    l’educazione ambientale. 
    Gli studenti e i docenti rimangono dunque gli interlocutori 
    primi e privilegiati delle proposte didattiche e dei progetti 
    dei vari Centri della Provincia di Modena, nella piena consapevolezza 
    che dai banchi di scuola si intraprende per ogni 
    futuro cittadino un percorso cognitivo ed educativo di fondamentale 
  importanza. Per il mondo della scuola ci deve essere l’impegno di non 
    confinare le tematiche dell’ambiente e della sostenibilit&amp;agrave; in 
    un ambito prettamente scientifico, mentre un corretto pensiero cologico richiede sicuramente un approccio multidisciplinare
    e globale. 
    La stessa educazione ambientale infatti va assumendo sempre
    pi&amp;ugrave; i connotati di educazione “all’ambiente” comprensiva 
    non soltanto di stimolazioni senso-percettive e di conoscenze 
    scientifiche, ma anche di riflessioni e di nuove scelte comportamentali. 
    In questa direzione si &amp;egrave; realizzato e si svilupper&amp;agrave; ad esempio 
    il Progetto “ACQUACORRENTE”, pi&amp;ugrave; che mai attuale viste le 
    problematiche legate alla risorsa idrica e alla grande scommessa 
    delle energia rinnovabili. 
    I Centri di educazione ambientale si stanno poi orientando 
    un po’ ovunque coi loro progetti e le nuove iniziative verso la 
    cittadinanza nel suo complesso, con l’obiettivo di associare 
    alla sostenibilit&amp;agrave; ormai tanto annunciata una nuova, concreta 
    e duratura cultura di valorizzazione e tutela dell’ambiente e 
    delle risorse, per garantire un futuro pi&amp;ugrave; solidale tra le generazioni 
  e pi&amp;ugrave; equo tra i popoli.
      Gli Assessori all’Ambiente
    di Carpi, Novi e Soliera
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2004 - 2005
    (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 1,21)
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</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63856</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2006 - 2007</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
    Anno scolastico 2006 - 2007
  Con i testi aggiornati, viene riproposto per il quinto anno 
    consecutivo l’opuscolo “Alfabeto Ambiente”, dieci temi 
    con vari percorsi didattici legati all’ambiente ed alla 
    ecosostenibilit&amp;agrave; per le scuole di ogni ordine e grado dei tre 
    comuni associati.  
    Le adesioni ai progetti da parte dei docenti negli scorsi anni, 
    nonch&amp;eacute; gli apporti critici e i contributi nella progettazione, 
    hanno permesso un continuo incremento nel numero di 
    classi che usufruiscono dei servizi del CEA di Carpi, Novi e 
    Soliera, attestato ormai sulle 200 unit&amp;agrave;. 
    Ci auguriamo che col passare degli anni sia stata offerta 
    una risposta sempre pi&amp;ugrave; soddisfacente e innovativa per
    sviluppare al meglio i temi ed i programmi scolastici che i 
    docenti devono affrontare coi loro alunni; l’intento &amp;egrave; quello di
    rinnovare un “sapere sapiente” e di affrontare con entusiasmo 
    un lavoro sempre pi&amp;ugrave; impegnativo.
    Il CEA si propone poi sempre di pi&amp;ugrave; come luogo vocato ai corsi 
    di formazione, alle mostre, agli incontri per un’educazione 
    ambientale permanente, rivolta a tutti i cittadini che vogliono 
    conoscere ed amare il loro territorio, con consapevolezza e 
  senso di appartenenza. 
   
      Gli Assessori all’Ambiente
    di Carpi, Novi e Soliera
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2006 - 2007
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 2,56)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75840</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Archivio percorsi di Educazione Ambientale</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?&amp;db=Category&amp;ID=1783</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2005 - 2006</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
    Anno scolastico 2005 - 2006
  Con l’augurio per un nuovo anno scolastico rivolto a tutti coloro che lavorano nella scuola e per la scuola, il Centro di Educazione Ambientale dei Comuni di Carpi-Novi-Soliera propone la versione aggiornata ed arricchita dell’opuscolo “ALFABETO AMBIENTE”, una raccolta di proposte didattiche riguardanti il nostro territorio e i suoi abitanti, l’inquinamento e la tutela ambientale, i comportamenti pi&amp;ugrave; adeguati per un futuro ecocompatibile in materia di risorse e consumi.
  Il CEA intende cos&amp;igrave; proseguire, con l’indispensabile collaborazione degli istituti scolastici, di enti vari ed associazioni, un lavoro iniziato quindici anni fa e continuato con crescente risposta da parte dei docenti.
  L’obiettivo comune rimane diffondere la consapevolezza che la conoscenza di s&amp;eacute;, il rispetto degli altri e la solidariet&amp;agrave; sono valori irrinunciabili per appartenere a pieno titolo ad una cittadinanza attiva e capace di affrontare le s&#64257;de e le dif&#64257;colt&amp;agrave; che ogni epoca storica porta con s&amp;eacute;.
      Gli Assessori all’Ambiente
    di Carpi, Novi e Soliera
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2005 - 2006
  (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 1,01)
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</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=69262</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno Scolastico 2003 - 2004</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
    Anno scolastico 2003 - 2004 
  L&#x2019;educazione ambientale ha sicuramente assunto delle valenze 
    pi&#x00F9; ricche, significative ed articolate negli ultimi anni, 
    ma notevolmente pi&#x00F9; difficili ed impegnative da realizzare di una pura e semplice educazione naturalistica.
    A pi&#x00F9; di dieci anni dalla nascita della Rete provinciale dei 
    CEA, siamo ancora nella convinzione che l&#x2019;educazione ambientale, 
    cio&#x00E8; sostanzialmente conoscere meglio il proprio ambiente di vita, diventi una esperienza di forte valenza se
    riesce a sviluppare nelle persone una corrispondente capacit&#x00E0; 
    di &#x201C;decontestualizzare&#x201D; le conoscenze, cio&#x00E8; di trasferire 
    ad altre situazioni quelle che hanno preso forma in un contesto 
    preciso. 
    La speranza, e questo &#x00E8; anche il titolo del capitolo citato 
    nella pagina precedente di E. Morin, &#x00E8; che le cose imparate a scuola e le strategie di conoscenza sviluppate per elaborarle,
    possano facilmente essere trasferite dal contesto in cui 
    sono state sviluppate ad uno nuovo. 
    L&#x2019;educazione ambientale pu&#x00F2; diventare una miglior presa 
    di coscienza del s&#x00E9; e degli altri, della unicit&#x00E0; e della complessit&#x00E0;, 
    della conoscenza prima e della consapevolezza e 
  responsabilit&#x00E0; poi. &#x201C;Il mondo &#x00E8; tutto attaccato&#x201D;, cos&#x00EC; si &#x00E8; espressa una bambina
  di cinque anni dopo un&#x2019;esperienza di educazione ambientale, 
  cogliendo e sintetizzando al meglio i legami tra uomo, 
  ambiente, risorse e inquinamenti. 
  Oggi c&#x2019;&#x00E8; un nuovo ed ambizioso impegno per le comunit&#x00E0; 
  locali: partecipare ai processi di Agenda 21 per un futuro 
  sostenibile, al fine di proporre e realizzare progetti partiti &#x201C;dal
  basso&#x201D;, responsabilizzando tutti gli attori sociali. 
  Se fino a pochi anni fa valevano soprattutto le regole e il
  controllo, oggi contano, per raggiungere determinati obiettivi, 
  soprattutto condivisione e collaborazione; e le aule delle nostre 
  scuole rimangono sicuramente un punto primario e privilegiato 
  di coinvolgimento, socializzazione e partecipazione 
  per i cittadini di domani.
      Gli Assessori all&#x2019;Ambiente
    di Carpi, Novi e Soliera
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2003 - 2004 
    (scarica la pubblicazione completa in formato .pdf Kb 293)
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</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=63855</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alfabeto Ambiente - Anno scolastico 2007 - 2008</title>
			<description></description>
			<document>
  Alfabeto Ambiente 
  Anno scolastico 2007 - 2008
      L&amp;rsquo;agenda ALFABETO AMBIENTE, che si rinnova di anno in 
    anno nei contenuti, raccoglie i percorsi didattici che il Centro 
    di Educazione Ambientale di Carpi-Novi-Soliera propone per 
    l&amp;rsquo;anno scolastico 2007/08 alle scuole di ogni ordine e grado 
    dei tre comuni.
    Gli argomenti proposti rientrano all&amp;rsquo;interno di percorsi interdisciplinari 
    da programmare con i docenti.
    Molte le tematiche scelte: l&amp;rsquo;acqua e il risparmio idrico, i ri&#64257;uti 
    e le raccolte differenziate, il risparmio energetico, la boni&#64257;-
    ca idraulica, il &#64257;ume Secchia, cani, gatti e animali in citt&amp;agrave;, i 
    parchi e le aree protette, la mobilit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;orienteering, le paure
    della natura.
    Nella ricorrenza dell&amp;rsquo;Anno Internazionale del Pianeta Terra, 
    la lettera T come terra viene declinata in diversi modi: vita nel
    suolo, rocce e sedimenti, cambiamenti climatici e impronta 
    ecologica.
    L&amp;rsquo;impegno e lo sforzo del CEA sono dunque ancora rivolti ad 
    accrescere conoscenza e coscienza, rispetto ed attenzione
  per l&amp;rsquo;ambiente, gli animali, l&amp;rsquo;uomo.
   
      Gli Assessori all’Ambiente
    di Carpi, Novi e Soliera
  Agenda Ambiente - anno scolastico 2007 - 2008
(scarica la pubblicazione completa in formato .pdf MB 1,88)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82948</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ambiente a Campogalliano</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.comune.campogalliano.mo.it/default/Il_Comune/Ambiente/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ambiente a Novi di Modena</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.comune.novi.mo.it/servizi_cittadini/ambiente_modulistica.html</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ambiente a Soliera</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.comune.soliera.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=17227&amp;idCat=17239&amp;ID=17578</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ambiente a Carpi</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?&amp;db=Category&amp;ID=2</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Buona Pappa</title>
			<description>La pubblicazione dei i men&#x00f9; in vigore presso i nidi e le scuole dell'infanzia dell'Unione delle Terre d'argine </description>
			<document> BUONA PAPPA
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109643</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Mi rifletto" Tanti modi per rappresentarsi</title>
			<description>Quaderno  del Lab&#x00f2; laboratorio creativo</description>
			<document> Testo del catalogo &amp;quot;Mi rifletto&amp;quot; </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109636</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alimentazione e movimento</title>
			<description>Pubblicazione sulla prevenzione dell'obesità infantile e promozione di una sana alimentazione</description>
			<document> Opuscolo</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125355</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>4 incontri rivolti ai genitori di bambini 0-36 mesi in aprile e maggio 2010</title>
			<description>"Facciamo la nanna" Quando i piccoli non vogliono dormire

"Tutti a tavola" I bambini, la pappa e i genitori: alimentazione nei bambini da 20-36 mesi.</description>
			<document> Depliant</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109907</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Avviso per la selezione, finalizzata alla erogazione di un contributo da parte dell'Unione Terre d'Argine, di un progetto relativo alla realizzazione di interventi rivolti a bambini e ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento</title>
			<description>Termine presentazione progetti 10 settembre '11</description>
			<document>
&amp;nbsp;
AVVISO PER LA SELEZIONE, FINALIZZATA ALLA EROGAZIONE DI UN CONTRIBUTO DA PARTE  DELL&amp;rsquo;UNIONE TERRE D&amp;rsquo;ARGINE, DI UN PROGETTO RELATIVO ALLA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI RIVOLTI A BAMBINI E RAGAZZI CON DISTURBI SPECIFICI DELL&amp;rsquo;APPRENDIMENTO
 Determina approvazione avviso DSA
ART. 1 &amp;ndash; FINALITA&amp;rsquo;
Il    Settore    Istruzione    dell&amp;rsquo;Unione    delle    Terre    d&amp;rsquo;Argine,    nell&amp;rsquo;ambito    della programmazione prevista dal Piano Sociale di Zona per il territorio di riferimento (Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera) intende promuovere e sostenere  la  realizzazione  di  interventi pluriennali a  favore  di bambini e  ragazzi frequentanti le scuole dell&amp;rsquo;Unione, che presentino Disturbi Specifici dell&amp;rsquo;Apprendimento (di seguito abbreviato in DSA) che comprendono dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
Per  promuovere  e  valorizzare  le  risorse  territoriali  che  gi&amp;agrave;  operano  nell&amp;rsquo;ambito educativo, si prevede di supportare, attraverso l&amp;rsquo;erogazione di uno specifico contributo quantificato al successivo art. 12, un progetto di tre anni, articolato per ogni anno scolastico, volto a fornire un supporto didattico-educativo in orario extrascolastico, per favorire  l&amp;rsquo;apprendimento  delle  materie  di  studio  tenendo  conto  delle  difficolt&amp;agrave;  di apprendimento,   utilizzando   le   tecnologie   informatiche   e   tutti   gli   strumenti compensativi previsti, allo scopo di favorire il diritto allo studio e il successo formativo dei ragazzi con DSA e consentire loro pari opportunit&amp;agrave; nello studio.
Il progetto, che dovr&amp;agrave; essere organizzato su tre diversi anni scolastici (2011/2012, 2012/2013, 2013/2014), avr&amp;agrave; quindi come obiettivo principale la realizzazione di attivit&amp;agrave; pomeridiane con il supporto di strumenti e metodologie che tengano conto
delle difficolt&amp;agrave; specifiche dei bambini/ragazzi con DSA e non mortifichino le loro effettive capacit&amp;agrave; intellettuali, n&amp;eacute; incidano sulla loro autostima.
In particolare si dovranno perseguire i seguenti obiettivi specifici:
1. Permettere ai bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) di affrontare l&amp;rsquo;apprendimento scolastico e i compiti evolutivi concomitanti, con l&amp;rsquo;aiuto e il sostegno di figure competenti e attraverso l&amp;rsquo;utilizzo di modalit&amp;agrave; operative e strumenti compensativi.
2. Accompagnare  e  sostenere  i  ragazzi  attraverso  percorsi  individualizzati   e personalizzati che valorizzino le loro capacit&amp;agrave; ed abilit&amp;agrave; per rinforzarne l&amp;rsquo;autostima, favorendo la socializzazione e l&amp;rsquo;integrazione con il gruppo dei pari e con gli adulti.
3. Intervenire su bambini che presentano un disturbo misto dato dalla compresenza di Disturbo da deficit di attenzione e iperattivit&amp;agrave; (DDAI) con un Disturbo Specifico dell&amp;rsquo;Apprendimento (DSA);
4. Potenziare  la rete  di collaborazione e consulenza, gi&amp;agrave; esistente e  funzionante sull&amp;rsquo;intero  territorio  dell&amp;rsquo;Unione  Terre  d&amp;rsquo;Argine,  tra  gli  educatori   del  centro
educativo   pomeridiano,  psicologi,  neuropsichiatri  infantili,   assistenti  sociali, operatori del centro educativo territoriale, famiglie e insegnanti, con particolare
attenzione a:
- fornire un metodo di studio nella scuola secondaria di I&amp;deg; grado;
&amp;nbsp;
-     supportare i bambini e i ragazzi nello studio e nello svolgimento dei compiti, secondo obiettivi e metodologie concordate con gli insegnanti;
-     realizzare una programmazione didattica individualizzata con l&amp;rsquo;uso di strumenti compensativi;
-     organizzare per i bambini e ragazzi con DSA specifici, coinvolgenti e qualificati momenti extrascolastici, di socializzazione  integrazione  ed  inclusione  con  il gruppo dei pari.
ART. 2 &amp;ndash; SOGGETTI PROPONENTI
Per  proponente  si  intende  l&amp;rsquo;Organizzazione  o  l&amp;rsquo;Associazione  Non  Profit  del  Terzo Settore  (da  ora  in  avanti  denominata  anche  &amp;ldquo;Organizzazione  o  Associazione&amp;rdquo;), costituita da almeno tre anni e operante nel territorio della Regione Emilia-Romagna che presenta una proposta progettuale sulla base degli indirizzi, degli obiettivi, e delle caratteristiche delineati nel presente Avviso e negli Allegati A e B, e che si impegna a realizzarne  completamente  le  attivit&amp;agrave;  indicate,  nel  caso  venga  selezionata  come Assegnataria del contributo di cui all&amp;rsquo;art. 12.
Possono essere soggetti proponenti tutte le Associazioni e le Organizzazioni Non Profit del Terzo Settore iscritte negli albi regionali e/o provinciali, senza fini di lucro che abbiano maturato una esperienza pluriennale, diretta e specifica nella realizzazione di attivit&amp;agrave; rivolte a bambini e ragazzi con DSA.
Potranno  partecipare  all&amp;rsquo;invito  anche  Associazioni  consorziate  tra  di  loro  per  la realizzazione dei progetti.
Tra i proponenti l&amp;rsquo;Amministrazione dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine selezioner&amp;agrave;, sulla base dei  criteri  e  delle  indicazioni  fissate  nel  presente  Avviso  ed  in  particolare  nel successivo art. 10, una Organizzazione o Associazione Assegnataria del contributo di cui all&amp;rsquo;art. 12 (da ora in avanti denominata anche &amp;ldquo;Assegnataria&amp;rdquo;).
ART. 3 &amp;ndash; DURATA DEL PROGETTO
Il progetto complessivo avr&amp;agrave; durata triennale, dal 30 settembre 2011 al 30 giugno 2014  e,  come  esplicitato  anche  nell&amp;rsquo;art.  1,  dovr&amp;agrave;  essere  articolato  su  tre  anni scolastici.
Gli interventi in oggetto saranno sostenuti anche grazie a finanziamenti regionali, l&amp;rsquo;Unione si riserva pertanto la facolt&amp;agrave; di ridurre o interrompere il progetto, in caso di contrazione o cancellazione del contributo o comunque in relazione alle complessive compatibilit&amp;agrave; di bilancio dell&amp;rsquo;Ente Unione Terre d&amp;rsquo;Argine.
ART. 4 &amp;ndash; CARATTERISTICHE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE E DEGLI INTERVENTI
Ogni  proposta  progettuale,  dovr&amp;agrave;,  pena  la  non  ammissibilit&amp;agrave;,  essere  redatta  in coerenza con il format di cui all&amp;rsquo;Allegato B (&amp;ldquo;Format della scheda progettuale&amp;rdquo;) e non potr&amp;agrave; superare le 40 cartelle, formato arial 12, interlinea minima, con margini di pagina pari a 2 cm.
In ogni proposta progettuale dovranno essere descritti con chiarezza gli interventi e le attivit&amp;agrave;  che  verranno  svolte  per  ognuno  dei  tre  anni  scolastici  previsti  (a.s.
2011/2012;  2012/2013,  2013/2014)  da  parte  dell&amp;rsquo;Organizzazione  o  Associazione proponente.
Come evidenziato anche all&amp;rsquo;art. 1, la proposta progettuale dovr&amp;agrave; perseguire l&amp;rsquo;obiettivo di realizzare, per i bambini e i ragazzi che presentano DSA, interventi extrascolastici mirati per sostenere i bambini nelle prime difficolt&amp;agrave; di apprendimento nelle scuole primarie, per fornire un metodo di studio per i ragazzi delle scuole medie e, infine, promuovere l&amp;rsquo;autonomia per i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado.
La  specificit&amp;agrave;  cognitiva  degli  alunni  e  degli  studenti  con  DSA  determina,  per  le conseguenze del disturbo sul piano scolastico, importanti fattori di rischio per quanto concerne la dispersione scolastica dovuta a ripetute esperienze negative e frustranti durante l&amp;rsquo;intero iter formativo.
Le attivit&amp;agrave; previste dal progetto saranno pertanto tese a favorire il successo scolastico negli alunni e studenti con DSA, rafforzando la percezione di poter riuscire nei propri impegni nonostante la difficolt&amp;agrave; che impone il disturbo.
Costituisce inoltre significativo motivo di interesse e verr&amp;agrave; valutato in termini positivi l&amp;rsquo;intervento che punta a favorire l&amp;rsquo;integrazione e la socializzazione dei ragazzi con DSA con il gruppo dei pari, con particolare riferimento a proposte extrascolastiche.
ART. 5 &amp;ndash; ATTIVITA&amp;rsquo; PREVISTE
In specifico, dovranno essere programmate attivit&amp;agrave; tese a:
-     Potenziare e consolidare interventi educativi individualizzati e personalizzati  che permettano ai soggetti che soffrono di Disturbi Specifici  dell&amp;rsquo;Apprendimento  di utilizzare strumenti educativi, didattici compensativi e informatici che consentano loro di raggiungere autonomia nella lettura, nella scrittura e nel calcolo.
-     Accogliere  bambini  e  ragazzi  che  presentano  un  disturbo  misto  dato  dalla compresenza del Disturbo da Deficit di attenzione e iperattivit&amp;agrave; (DDAI)  con il Disturbo  Specifico  dell&amp;rsquo;Apprendimento  (DSA)  e  predisporre  azioni  educative coerenti.
-     Realizzare progetti di sostegno all&amp;rsquo;apprendimento differenziati per i ragazzi  delle scuole primarie e scuole secondarie, secondo obiettivi e metodologie  concordate con   gli   insegnanti   e   con   la   supervisione   del   Servizio   Territoriale   della neuropsichiatria infantile dell&amp;rsquo;ASL. In particolare, definire con gli insegnanti una programmazione didattica individualizzata con l&amp;rsquo;uso di strumenti compensativi e dispensativi.
-     Formare operatori in continuit&amp;agrave; e collaborazione con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile  per  potenziare  gli  interventi  di  sostegno  scolastico  pomeridiano  con strumenti, materiale didattico e tempi adeguati.
-     Accompagnare  e  sostenere  i  soggetti,  attraverso  percorsi  extra-scolastici  che valorizzino  le  loro  capacit&amp;agrave;  e  abilit&amp;agrave;,  rafforzando  l&amp;rsquo;autostima,  favorendo   la socializzazione e l&amp;rsquo;integrazione col gruppo dei pari.
-     Potenziare la rete di collaborazione e consulenza gi&amp;agrave; attiva sul territorio dell&amp;rsquo;Unione Terre  d&amp;rsquo;Argine  (es.  educatori  del  centri  pomeridiani  e  servizi  extrascolastici, psicologi, neuropsichiatri, assistenti sociali, famiglie e insegnanti, etc.).
-     Garantire il servizio sull&amp;rsquo;intero territorio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine attraverso contatti con gli Istituti Comprensivi e i Circoli Didattici, incontri con i Dirigenti scolastici e gli insegnanti referenti dei progetti.
ART. 6 &amp;ndash; ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Gli  interventi,  dettagliati  per  ogni  anno  scolastico,  dovranno  esplicitare  finalit&amp;agrave;, risultati attesi, azioni, e metodologie operative che rispondano ai requisiti di carattere quantitativo e qualitativo fissati nel presente Avviso.
Il progetto, per ognuno degli anni scolastici (a.s. 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014), dovr&amp;agrave; coinvolgere bambini frequentanti la scuola primaria e ragazzi iscritti alla scuola secondaria di primo grado per un numero complessivo di almeno 80 all&amp;rsquo;anno.
Gli insegnanti titolari delle classi, nell&amp;rsquo;ambito della programmazione complessiva delle attivit&amp;agrave;, programmeranno di concerto con gli educatori gli interventi e il piano di lavoro a sostegno degli alunni con DSA.
Oltre quanto di seguito indicato nell&amp;rsquo;art. 11, sono previste verifiche di confronto tra insegnanti ed educatori ad inizio anno scolastico e ad ogni quadrimestre.
Il progetto dovr&amp;agrave; indicare una sede o pi&amp;ugrave; sedi per la realizzazione del progetto, ubicate
nel territorio dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine idonee a svolgere le attivit&amp;agrave; previste sia didattiche che ricreative e di inclusione ed integrazione sociale con il gruppo dei pari. Costituisce  fattore  di  specifico  interesse  ed  elemento  di  valutazione  positiva  la disponibilit&amp;agrave; di sedi e strutture su pi&amp;ugrave; e diversi comuni dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine.
ART. 7 &amp;ndash; PERSONALE
L&amp;rsquo;Organizzazione o Associazione proponente, per lo svolgimento delle attivit&amp;agrave; di cui all&amp;rsquo;art. 5, dovr&amp;agrave; garantire la presenza di personale professionalmente idoneo.
Nel progetto di ogni anno scolastico sar&amp;agrave; necessario indicare il numero di educatori retribuiti che opereranno per la realizzazione dell&amp;rsquo;intervento, specificando il numero di ore e il curriculum formativo individuale. Il progetto dovr&amp;agrave; indicare anche la presenza di  eventuali  volontari  specificando  il  numero  di  ore  e  il  curriculum  formativo individuale.
Nell&amp;rsquo;ambito dello svolgimento della attivit&amp;agrave; oggetto del presente Avviso, il personale dovr&amp;agrave; osservare diligentemente gli obblighi e le norme previste in materia di servizi educativi  e  servizi  alla  persona,  con  specifica  attenzione  al  target  di  destinatari costituito  da  bambini  e  ragazzi  minorenni  con  DSA.  Cos&amp;igrave;,  soltanto  a  titolo esemplificativo, tutto il personale &amp;egrave; tenuto al segreto professionale relativamente alle condizioni dei bambini, in applicazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 &amp;ldquo;Codice in materia di protezione dei dati personali&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;Organizzazione Assegnataria si impegna, salvo casi di forza maggiore, a garantire la stabilit&amp;agrave; del personale, assicurando in tal modo continuit&amp;agrave; relazionale con gli alunni.
Costituisce fattore di interesse e di positiva valutazione la disponibilit&amp;agrave; stabile di personale espressamente formato e con esperienza pluriennale specifica in ambito di sostegno a bambini e ragazzi con DSA.
ART. 8 &amp;ndash; ASSICURAZIONE
Ogni responsabilit&amp;agrave; civile e penale, per danni che, in relazione all&amp;rsquo;espletamento del progetto od a cause connesse, derivino all&amp;rsquo;Amministrazione dell&amp;rsquo;Unione o a terzi, a cose o persone, anche derivanti da comportamenti omissivi del proprio personale, si intende senza riserve od eccezioni a totale carico della Organizzazione Assegnataria. L&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine &amp;egrave; esonerata da ogni responsabilit&amp;agrave; per danni, infortuni od altro che dovessero accadere durante la realizzazione delle attivit&amp;agrave; previste dal progetto. L&amp;rsquo;Assegnataria selezionata tra i proponenti per la realizzazione del progetto stipuler&amp;agrave; una adeguata copertura assicurativa per tutta la durata del progetto per:
1) Responsabilit&amp;agrave; Civile verso Terzi (RCT): per danni arrecati a terzi
2) Responsabilit&amp;agrave; Civile verso Prestatori di Lavoro (RCO)
3) Infortuni
ART. 9 &amp;ndash; SCADENZA  PER LA PRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE
Le proposte progettuali, corredate dalla documentazione prevista nel presente Avviso, dovranno pervenire all&amp;rsquo;Ufficio Protocollo dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine in Corso A. Pio, 91 a Carpi, entro  le ore 12 del giorno 10 settembre 2011, a pena di esclusione e non ammissibilit&amp;agrave; della domanda.
Le domande dovranno essere inoltrate con le seguenti modalit&amp;agrave;:
- consegna diretta all'Ufficio Protocollo dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, Corso A. Pio, n. 91, 41012 Carpi (Mo), negli orari d'apertura al pubblico (nei mesi di luglio e agosto 9.30-12.30, dal luned&amp;igrave; al sabato);
- a mezzo servizio postale mediante raccomandata A.R. indirizzata a Unione delle Terre  d&amp;rsquo;Argine  -  Ufficio  Protocollo,  Corso  A.  Pio  n.  91,  41012  Carpi  (Mo),  con l'indicazione  sulla  busta  &amp;ldquo;SELEZIONE,  FINALIZZATA  ALLA  EROGAZIONE  DI  UN CONTRIBUTO DA PARTE DELL&amp;rsquo;UNIONE TERRE D&amp;rsquo;ARGINE, DI UN PROGETTO RIVOLT0 A BAMBINI E RAGAZZI CON DISTURBI SPECIFICI DELL&amp;rsquo;APPRENDIMENTO&amp;rdquo;.
Le domande spedite entro il termine di scadenza, nei termini di cui sopra (data e ora), dovranno comunque pervenire all&amp;rsquo;Amministrazione entro e non oltre il 12.09.2011, a pena di esclusione. L&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine non si assume responsabilit&amp;agrave; per eventuali ritardi dovuti a disguidi postali o comunque imputabili a  fatto di terzi, a casi fortuiti o a cause di forza maggiore.

La domanda di partecipazione dovr&amp;agrave; essere predisposta in conformit&amp;agrave; con il format Allegato A e sottoscritta dal legale rappresentante della Organizzazione o Associazione proponente. Alla domanda dovranno essere obbligatoriamente allegati, a pena di esclusione:
1. scheda progettuale conforme al format allegato B; il progetto stesso ed il piano finanziario dovr&amp;agrave; essere specifico per ogni anno scolastico;
2. scheda con le informazioni relative alle caratteristiche della Organizzazione o Associazione e alle esperienze di lavoro diretto con bambini e ragazzi con DSA
realizzate nell&amp;rsquo;ultimo triennio sottoscritta dal legale rappresentante;
3. statuto e atto costitutivo della Organizzazione o Associazione proponente;
4. copia del bilancio consuntivo relativo all&amp;rsquo;anno 2010;
5. planimetria dei locali ed elenco dettagliato degli strumenti e materiali didattici che saranno disponibili per la realizzazione del progetto;
6. piano economico finanziario del progetto del presente Avviso comprendente il
contributo previsto all&amp;rsquo;art. 12, come indicato anche dal format di cui all&amp;rsquo;Allegato B.
ART. 10 &amp;ndash; CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI
La  valutazione  delle  proposte  progettuali  sar&amp;agrave;  effettuata  da  una  Commissione nominata dal Dirigente del Settore Istruzione.
Non saranno valutate le proposte:
-     presentate oltre il termine stabilito al precedente art. 9;
-     non complete degli allegati elencati al precedente art. 9;
-     che non rispettino i limiti di limiti di spazio, formati e carattere previsti all&amp;rsquo;art. 4.
La Commissione svolger&amp;agrave; il proprio compito di valutazione e selezione di una delle proposte progettuali pervenute sulla base degli indirizzi, dei criteri e degli indicatori espressi nel presente Avviso ed in particolare nei precedenti art. 1, 4, 5, 6, 7.
In particolare, la Commissione avr&amp;agrave; a disposizione un punteggio massimo di 100 punti cos&amp;igrave; ripartito:
&amp;bull;   congruit&amp;agrave;, coerenza e qualit&amp;agrave; del progetto rispetto gli obiettivi che si intendono raggiungere ampiamente delineati negli articoli precedenti, anche in riferimento al coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche, del Servizio di NPI dell&amp;rsquo;ASL territoriale e delle famiglie: max punti 25;
&amp;bull;   numero educatori, rapporto numerico educatori/allievi con DSA, e monte ore del personale che sar&amp;agrave; coinvolto nel progetto; strategie per garantire efficacemente la continuit&amp;agrave; del personale e le sostituzioni (previste ed impreviste): max punti 20;
&amp;bull;   idoneit&amp;agrave; degli spazi dedicati ai diversi interventi del progetto sull&amp;rsquo;intero territorio dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine e, in particolare delle attrezzature, software  didattici, strumenti compensativi disponibili: max punti 15;
&amp;bull;   qualificazione del personale che sar&amp;agrave; utilizzato per la realizzazione del progetto: percorsi formativi e di aggiornamento specifici sui DSA, esperienza maturata sul servizio specifico: max punti 10;
&amp;bull;   efficacia ed efficienza del piano economico ed amministrativo e della sostenibilit&amp;agrave; del progetto con particolare riferimento ad eventuali altre entrate  a  sostegno dell&amp;rsquo;intervento: max punti 10
&amp;bull;   attivit&amp;agrave; specifiche di integrazione e socializzazione proposte ai bambini e  ragazzi con DSA: max punti 5
&amp;bull;   attivit&amp;agrave; di formazione che sar&amp;agrave; proposta per gli educatori della  Organizzazione  o Associazione e per gli insegnanti delle scuole primarie e  secondarie di primo e secondo grado: max punti 5;
&amp;bull;   elementi  migliorativi  dell&amp;rsquo;offerta  con  particolare  riferimento  al  coinvolgimento, consolidamento, sviluppo, valorizzazione della rete territoriale: max punti 10
Saranno ritenuti accoglibili i progetti che avranno raggiunto almeno i 60 punti.
Dopo l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di valutazione svolta dalla Commissione, verr&amp;agrave; stilata una apposita graduatoria.  Il  contributo  di  cui  all&amp;rsquo;art.  12,  verr&amp;agrave;  assegnato  all&amp;rsquo;Organizzazione  o Associazione proponente, in possesso dei requisiti di cui all&amp;rsquo;art. 2, che avr&amp;agrave; ottenuto il punteggio pi&amp;ugrave; alto.
L&amp;rsquo;Organizzazione Assegnataria &amp;egrave; tenuta all&amp;rsquo;attivazione del progetto presentato entro15 giorni alla comunicazione dell&amp;rsquo;attribuzione del contributo di cui all&amp;rsquo;art. 12.
L&amp;rsquo;Unione si riserva la facolt&amp;agrave;, a proprio insindacabile giudizio, di non approvare alcun progetto  presentato,  ovvero  di  approvarlo  anche  qualora  pervenisse  una  sola        proposta, purch&amp;egrave; valutata positivamente dalla Commissione
ART. 11 &amp;ndash; VERIFICHE
L&amp;rsquo;Organizzazione Assegnataria dovr&amp;agrave; presentare al Settore Istruzione, per ogni anno scolastico, una relazione di monitoraggio del progetto al 31 dicembre di ogni anno e una relazione annuale sull&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; complessiva svolta e sui risultati conseguiti entro il mese di luglio di ogni anno.
Sar&amp;agrave; inoltre costituito un gruppo tecnico di coordinamento del progetto composto da:
- 1 pedagogista dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine;
- 1 pedagogista dell&amp;rsquo;Organizzazione Assegnataria del contributo;
- 1 psicologo dell&amp;rsquo;Ausl di Carpi;
- 1 logopedista dell&amp;rsquo;Ausl di Carpi;
- 2 Dirigenti Scolastici o referenti d&amp;rsquo;Istituto da loro delegati;
- 2 insegnanti delle scuole dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine;
- 3 educatori o altri membri dell&amp;rsquo;Assegnataria;
- 1 membro nominato dal CSH dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine (o dal Centro Territoriale di
Supporto) previsto dalle vigenti Linee guida in materia di DSA.

Al gruppo tecnico &amp;egrave; affidato il compito di:
-   Esaminare  e  predisporre  nello  specifico  le  modalit&amp;agrave;  operative  necessarie  per realizzare gli obiettivi proposti;
-   Monitorare l&amp;rsquo;avanzamento del progetto;
-   Valutare i risultati attraverso un&amp;rsquo;analisi della situazione oggettiva di partenza e  i risultati ottenuti.
ART. 12 &amp;ndash; CONTRIBUTO
L&amp;rsquo;Unione  Terre  d&amp;rsquo;Argine  Settore  Istruzione  sosterr&amp;agrave;  la  realizzazione  del  progetto triennale relativo alla realizzazione di interventi rivolti a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici  dell&amp;rsquo;Apprendimento  delineato  negli  articoli  precedenti,  con  un  contributo fissato in Euro 55.000,00 per anno scolastico.
L&amp;rsquo;importo di cui sopra &amp;egrave; specificamente riferito a tutte le attivit&amp;agrave; contemplate per la realizzazione  del progetto ed illustrate nei precedenti articoli, nonch&amp;egrave; di tutti gli oggetti di valutazione evidenziati all&amp;rsquo;art. 10.
Il contributo verr&amp;agrave; liquidato in due tranche di eguale importo, la prima entro il 31 dicembre dell&amp;rsquo;anno corrente, la seconda alla conclusione dell&amp;rsquo;anno scolastico, dietro presentazione di rendiconto e relazione sull&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; svolta e sugli obiettivi raggiunti.
ART. 13 &amp;ndash; REVOCA DEL CONTRIBUTO
L&amp;rsquo;Unione  si  riserva  la  facolt&amp;agrave;  di  revocare  in  qualsiasi  momento  l&amp;rsquo;erogazione  del contributo definito  all&amp;rsquo;art. 12 all&amp;rsquo;Assegnataria, a fronte di ragioni determinate da pubblico interesse ovvero in relazione a sostanziali e significative variazioni riscontrate nell&amp;rsquo;implementazione  del  progetto  selezionato  (rispetto  ai  differenti  oggetti  di valutazione di cui al presente Avviso ed all&amp;rsquo;art. 10), verificate sulla base di quanto disposto nell&amp;rsquo;art. 11 o da ulteriori eventuali controlli in itinere svolti, anche senza preavviso, nel corso dell&amp;rsquo;anno scolastico vigente
ART. 14 &amp;ndash; NORME DI RINVIO E FORO COMPETENTE
Per quanto non espressamente indicato nel presente Avviso, si fa riferimento a tutte le norme regolanti la materia.
Su ogni controversia che dovesse insorgere a proposito delle reciproche relazioni intercorrenti  tra  Amministrazione  dell&amp;rsquo;Unione  Terre  d&amp;rsquo;Argine  e  Organizzazione assegnataria del contributo di cui all&amp;rsquo;art. 12 oggetto del presente Avviso ed al rispetto o all&amp;rsquo;interpretazione delle clausole sopra estese, le parti, prima di adire le competenti autorit&amp;agrave; giudiziarie, si impegnano ad esperire un tentativo di composizione.
Nel caso in cui sia risultato vano il tentativo di composizione della controversia, &amp;egrave;     competente il Foro di Modena.
ART. 15 &amp;ndash; ALLEGATI
Costituiscono parte integrante del presente Avviso:
 Allegato A: &amp;ldquo;Domanda di partecipazione&amp;rdquo; al Presidente dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine e documentazione richiesta;
 Allegato B: &amp;ldquo;Formato della scheda progettuale&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123499</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>'Integrarsi integrando... ponti di culture' - La multiculturalita' nelle scuole</title>
			<description>Gioved&#x00ec; 22 Febbraio 2007, ore 20,30
Sala Congressi Carpi -(Stazione autocorriere)</description>
			<document>

&amp;nbsp;
Le scuole primarie dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine     presentano il progetto
&amp;ldquo; INTEGRARSI INTEGRANDO...         PONTI DI CULTURE&amp;rdquo;
la multiculturalit&amp;agrave; nelle scuole

Gioved&amp;igrave; 22 Febbraio 2007, ore 20,30
Sala Congressi Carpi (Mo)
(Stazione autocorriere)

Coordina: Prof. Mario Tinti -     dirigente scolastico del 4&amp;deg; Circolo di Carpi

Interverranno
gli Assessori alle Politiche scolastiche
i Dirigenti scolastici
il coordinatore del Patto per la scuola
i Mediatori interculturali     dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine
i Docenti coordinatori del progetto

Sono invitati
i Genitori, i Docenti delle Scuole Primarie e
la cittadinanza dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75711</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo distrettuale di programma per l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap   2006-2008</title>
			<description></description>
			<document>ACCORDO DISTRETTUALE DI PROGRAMMA   PER L&amp;rsquo;INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI
IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLE SCUOLE   DI OGNI ORDINE E GRADO
DISTRETTO 
CARPI, CAMPOGALLIANO, NOVI DI MODENA, SOLIERA
VISTI

    la &amp;ldquo;Legge quadro per l&amp;rsquo;assistenza, l&amp;rsquo;integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate&amp;rdquo; del 5 febbraio 1992 n. 104
    il Decreto Interministeriale 9 luglio 1992 applicativo dell&amp;rsquo;art. 13 della legge sopra ricordata, sui criteri di stipula degli accordi di programma
    il DPR 24 febbraio 1994, denominato &amp;ldquo;Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Unit&amp;agrave; Sanitarie Locali in materia di portatori di handicap&amp;rdquo;

VISTO
l&amp;rsquo;insieme delle norme che regolano l&amp;rsquo;autonomia delle Istituzioni Scolastiche, in particolare:

    la legge &amp;ldquo;Istituzione del fondo per l&amp;rsquo;arricchimento e l&amp;rsquo;ampliamento dell&amp;rsquo;offerta formativa e per gli interventi perequativi&amp;rdquo; del 18 dicembre 1997 e il DPR 275 dell&amp;rsquo;8 marzo 1999 denominato &amp;ldquo;Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 57&amp;rdquo;
    Il Decreto Legislativo del 31 marzo 1998 n.112 denominato &amp;ldquo;Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59&amp;rdquo;

VISTI

    La legge regionale 26/2001 &amp;ldquo;Diritto allo studio e all'apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della L.R. 25 maggio 1999 n. 10&amp;rdquo;
    La Nota Prot. n.3390 del 30 novembre 2001 emanata dal Ministero dell&amp;rsquo;Istruzione in merito all&amp;rsquo; assistenza di base agli alunni in situazione di handicap.
    La L.R. 12/2003 &amp;ldquo;Norme per l&amp;rsquo;uguaglianza delle opportunit&amp;agrave; di accesso al sapere, per ognuno per tutto l&amp;rsquo;arco della vita, attraverso il rafforzamento dell&amp;rsquo;istruzione e della formazione professionale anche in integrazione tra loro&amp;rdquo;.
    L&amp;rsquo;accordo di programma provinciale per l&amp;rsquo;integrazione scolastica di allievi in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Emilia-Romagna n&amp;deg; 144 Parte Seconda del 24/10/2005.
    La L.328 del 8 novembre 2000 &amp;ldquo;Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali &amp;ldquo;

CONSIDERATO
l&amp;rsquo;impegno assunto di stipulare accordi distrettuali che puntualizzino e articolino quanto contenuto nell&amp;rsquo;accordo provinciale all&amp;rsquo;articolo 2, in particolare:

    Modalit&amp;agrave;, strumenti, risorse e strategie locali per attuare quanto previsto dall&amp;rsquo;Accordo di Programma Provinciale.
    Modalit&amp;agrave; di gestione e valutazione delle risorse.
    Modalit&amp;agrave; di intervento per favorire l&amp;rsquo;orientamento alla scelta del percorso successivo alla scuola secondaria di primo grado.
    Modalit&amp;agrave; di intervento per favorire l&amp;rsquo;uscita dal percorso di istruzione/formazione.
    Modalit&amp;agrave; di presentazione dei risultati ottenuti e di valutazione dell&amp;rsquo;impiego delle risorse comunque assegnate.

SI CONVIENE QUANTO SEGUE
PREMESSO CHE

    il presente accordo riconosce piena validit&amp;agrave; all&amp;rsquo;accordo provinciale e ne accoglie per intero tutte le parti;
    il presente accordo intende perfezionare alcuni dispositivi previsti nell&amp;rsquo;accordo provinciale al fine di rendere pi&amp;ugrave; efficace l&amp;rsquo;azione degli attori locali a sostegno dell&amp;rsquo;integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap ai sensi dell&amp;rsquo;art.3 legge 104/92, con particolare attenzione verso coloro che presentano una situazione di particolare gravit&amp;agrave;;
    il presente accordo intende  costruire forme di collaborazione tra gli attori locali anche per sostenere interventi che migliorino l&amp;rsquo;efficacia dell&amp;rsquo;azione educativa e di istruzione per gli alunni che presentano bisogni educativi speciali non essendo in situazione di handicap ai sensi dell&amp;rsquo;art. 3 legge 104/92.

ART 1. FABBISOGNO DEL PERSONALE EDUCATIVO ASSISTENZIALE 
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE 
Si impegna a redigere la certificazione, il foglio informazioni e il quadro diagnostico degli alunni con handicap al momento della prima iscrizione alla sezione e/o classe di inizio e nel  passaggio da un ordine scolastico all&amp;rsquo;altro e/o in coincidenza con la prima individuazione durante la carriera scolastica.
La documentazione verr&amp;agrave; consegnata alla famiglia entro il mese di gennaio di ciascun anno scolastico e sar&amp;agrave; cura della famiglia presentarla alla scuola. 
S&amp;rsquo;impegna a confermare per gli alunni certificati prima dell&amp;rsquo;entrata in vigore del presente accordo e non soggetti a cambio di ordine di scuola e in assenza di variazione della situazione clinica, l&amp;rsquo;assegnazione  del P.E.A. consolidato nell&amp;rsquo;anno scolastico precedente.
LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI
S&amp;rsquo;impegnano a:

    Assicurare l&amp;rsquo;assistenza specialistica di loro competenza attraverso forme di concertazione tra le parti cos&amp;igrave; come previsto all&amp;rsquo;art. 14 lettera A punto 1 b) dell&amp;rsquo;Accordo di programma provinciale.
    Convocare, entro il mese di febbraio di ciascun anno scolastico, i Dirigenti Scolastici insieme ai docenti componenti il GLH di Istituto e i rappresentanti dell&amp;rsquo;ASL  per concertare le prime ipotesi di fabbisogno del Personale Educativo Assistenziale e degli ausilii per gli alunni con handicap nuovi iscritti e/o certificati per la prima volta, tenendo presente le indicazioni contenute nel foglio informazioni. In tale riunione si proceder&amp;agrave; anche all&amp;rsquo;analisi del fabbisogno del Personale Educativo Assistenziale per gli alunni gi&amp;agrave; frequentanti, che ne usufruiscono e per i quali non &amp;egrave; previsto il passaggio ad altro ordine di scuola.
    Convocano di norma entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico, inoltre, un&amp;rsquo;apposita riunione con le Istituzioni Scolastiche per definire  il monte ore di Personale Educativo Assistenziale da attribuire a ciascun alunno sulla base di:
    
        foglio informazioni  dell&amp;rsquo;Asl.
        risorse di personale didattico statale per l&amp;rsquo;integrazione ipotizzato/assegnato per ciascun alunno sulla base dell&amp;rsquo;organico di diritto/fatto per l&amp;rsquo;anno scolastico successivo.
        organizzazione del contesto scolastico previsto per l&amp;rsquo;anno scolastico  successivo (ad esempio: composizione del gruppo classe, presenza di laboratori, eventuale riduzione del tempo scuola in accordo con la famiglia, ausilii disponibili ).
    
    
    Garantire al Personale Educativo Assistenziale  un monte ore di servizio retribuito affinch&amp;egrave; possa partecipare agli incontri di definizione e verifica  dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; didattica e comunque a tutte le attivit&amp;agrave; previste dal Piano Educativo Individualizzato. Il Personale Educativo Assistenziale ha le caratteristiche individuate dal documento allegato all&amp;rsquo;Accordo Provinciale di Programma.

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
S&amp;rsquo;impegnano a:

    Individuare un insegnante referente con competenze specifiche nel campo dell&amp;rsquo;integrazione che partecipi agli incontri e di febbraio e di giugno  precedentemente descritti e faccia parte del GLH d&amp;rsquo;istituto.
    Trasmettere al Comune di residenza dell&amp;rsquo;alunno con handicap  copia del foglio informazioni all&amp;rsquo;atto della prima iscrizione ad ordine di scuola.
    Contribuire alla definizione dei bisogni degli alunni all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;incontro previsto entro il 30 giugno con le Amministrazioni Comunali,mettendo pertanto  a disposizione le informazioni in merito alle risorse di personale nonch&amp;eacute; all&amp;rsquo;organizzazione del contesto scolastico.
    Progettare l&amp;rsquo;impiego ottimale delle risorse umane assegnate dallo Stato e concertate con i  Comuni per la realizzazione del Piano Educativo Individualizzato, in accordo con l&amp;rsquo;operatore ASL che segue direttamente l&amp;rsquo;alunno, sentita la famiglia e in accordo con il GLH di istituto.

Possono richiedere un ulteriore  incontro alle Amministrazioni Comunali nella prima settimana del mese di settembre  per prendere in esame eventuali fabbisogni sopraggiunti di P.E.A. a favore di alunni con handicap nuovi iscritti nel corso dell&amp;rsquo;estate.
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE, LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
S&amp;rsquo;impegnano a concertare, nell&amp;rsquo;ambito delle rispettive competenze, a fronte di certificazioni in corso d&amp;rsquo;anno o trasferimenti di alunni o aggravamenti di situazioni individuali o contestuali, l&amp;rsquo;impiego di ulteriore  fabbisogno di personale educativo assistenziale.
ART. 2 COLLABORATORI SCOLASTICI PER L&amp;rsquo;ASSISTENZA DI BASE
LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE assicurano:

    L&amp;rsquo;assistenza di base relativa, nel rispetto di quanto previsto nota MIUR n.3390 del 30/11/2001 &amp;ndash; Assistenza di base agli alunni in condizione di handicap e CCNL comparto scuola 2002/2005.
    L&amp;rsquo;ausilio materiale agli alunni in situazione di handicap nell&amp;rsquo;accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all&amp;rsquo;interno e nell&amp;rsquo;uscita da esse, nonch&amp;eacute; per esigenze di particolare disagio, per l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di cura alla persona ed ausilio materiale, nell&amp;rsquo;uso dei servizi igienici e nella cura dell&amp;rsquo;igiene personale.
    Il diritto all&amp;rsquo;assistenza mediante ogni possibile forma di organizzazione del lavoro (nel rispetto delle relazioni sindacali stabilite dalla contrattazione), utilizzando a tal fine tutti gli strumenti di gestione per le risorse umane previste dall&amp;rsquo;ordinamento.
    La necessaria informazione al collaboratore scolastico sulle problematiche dell&amp;rsquo;alunno, nel rispetto della privacy dello studente, laddove tale informazione sia ritenuta proficua ai fini della realizzazione dei percorsi di integrazione anche attraverso l&amp;rsquo;eventuale partecipazione agli incontri con l&amp;rsquo;ASL.

ART.3 AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE IMPIEGATO NELL&amp;rsquo;INTEGRAZIONE
I firmatari del presente Accordo Distrettuale s&amp;rsquo;impegnano, nell&amp;rsquo;ambito delle  rispettive competenze previste dall&amp;rsquo;articolo 17 dell&amp;rsquo;Accordo Provinciale di Programma, a promuovere iniziative di aggiornamento e ad agevolare la partecipazione del personale.
ART. 4  LA CONTINUIT&amp;Agrave; EDUCATIVA NELLA FASCIA 0-6
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE (SERVIZIO DISTRETTUALE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE, PSICOLOGIA E RIABILITAZIONE DELL&amp;rsquo;ET&amp;Agrave; EVOLUTIVA)
Si impegna ad incontrare i Dirigenti Scolastici, accompagnati dai  docenti referenti per l&amp;rsquo;integrazione,  un referente dei  Comuni  al fine di illustrare la situazione dei bambini e delle bambine in situazione di handicap che terminano la scuola dell&amp;rsquo;infanzia.
Tale incontro avviene entro il mese di dicembre di ciascun anno e deve servire per verificare la situazione nel suo complesso, comprensiva dei dati ambientali generali che riguardano l&amp;rsquo;organizzazione didattica nella scuola primaria coinvolta nel passaggio.

ART. 5  LA CONTINUIT&amp;Agrave; EDUCATIVA E DIDATTICA TRA I DIVERSI GRADI DI SCUOLA DEL 1&amp;deg; CICLO DI ISTRUZIONE
Secondo quanto disposto dall&amp;rsquo;art. 9 dell&amp;rsquo;accordo provinciale di programma per l&amp;rsquo;integrazione scolastica, si specifica quanto segue:
LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE:
Promuovono la continuit&amp;agrave; educativa fra i diversi gradi di scuola,  prevedendo forme obbligatorie di consultazione fra insegnanti del ciclo precedente con quelli del ciclo successivo al fine di garantire il massimo sviluppo dell&amp;rsquo;esperienza scolastica della persona di cui alla legge 104/92 art.3.Tale incontro sar&amp;agrave; organizzato dalla scuola che accoglie.

L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE (SERVIZIO DISTRETTUALE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE, PSICOLOGIA E RIABILITAZIONE DELL&amp;rsquo;ET&amp;Agrave; EVOLUTIVA) 
Si  impegna a partecipare agli  incontri previsti per garantire la continuit&amp;agrave;.
LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI
Si  rendono  disponibili a partecipare agli incontri per la continuit&amp;agrave; qualora le Istituzioni scolastiche e l&amp;rsquo;ASL ravvedano la necessit&amp;agrave; di coinvolgere anche l&amp;rsquo;ente locale, attraverso le proprie competenze, per garantire le condizioni ottimali di passaggio da un ordine di scuola all&amp;rsquo;altro.
ART. 6  PERCORSI DI ORIENTAMENTO
LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 
Garantiscono l&amp;rsquo;attivazione di azioni di orientamento all&amp;rsquo;interno del progetto di vita del ragazzo/a sin dal 1&amp;deg; anno di frequenza della scuola secondaria di 1&amp;deg; grado. Prendono tempestivo contatto con le scuole secondarie di 2&amp;deg; grado, durante l&amp;rsquo;anno conclusivo di frequenza  alla scuola secondaria di 1&amp;deg; grado , gi&amp;agrave; dai mesi di novembre/dicembre al fine di concordare  le modalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; consone al passaggio dall&amp;rsquo;uno all&amp;rsquo;altro ordine come previsto dall&amp;rsquo;  art. 10, lettera B, punti 1,2,3 dell&amp;rsquo;accordo provinciale di programma che viene assunto per intero.
Il CENTRO SERVIZIO HANDICAP DISTRETTUALE
Nel mese di novembre e di gennaio di ogni anno scolastico in concomitanza con le iscrizioni, convoca un incontro di coordinamento presso la propria sede, tra i rappresentanti di tutte le scuole secondarie di 1&amp;deg; e 2&amp;deg; grado, con la consulenza fondamentale di un operatore (Neuropsichiatra o Psicologo) della ASL e la partecipazione di un rappresentate di ogni Comune del Distretto. L&amp;rsquo;obiettivo dell&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; quello di valutare la situazione del passaggio dalla scuola secondaria di primo 1&amp;deg; alla scuola secondaria di 2&amp;deg; grado.
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE  E LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI 
S&amp;rsquo;impegnano a partecipare agli incontri convocati dal Centro Servizi Handicap distrettuale.
ART.7  I PERCORSI MISTI

SCUOLA-EXTRASCUOLA: Tutti i soggetti sottoscrittori si impegnano a promuovere il passaggio d&amp;rsquo;informazioni in merito alle opportunit&amp;agrave; offerte dal territorio. In particolare per risorse del territorio s&amp;rsquo;intendono gli istituti culturali, il mondo dell&amp;rsquo;associazionismo, i laboratori all&amp;rsquo;interno delle scuole, le strutture sportive, o altro, in cui &amp;egrave; possibile realizzare attivit&amp;agrave; didattiche per gli alunni per i quali il P.E.I. preveda la necessit&amp;agrave; di alternare la frequenza scolastica con contesti differenti.
SCUOLA &amp;ndash; LAVORO: Le istituzioni scolastiche, l&amp;rsquo;amministrazione provinciale, l&amp;rsquo;A.S.L. e le Amministrazioni Comunali assumono quanto previsto dall&amp;rsquo;art.21 dell&amp;rsquo;accordo provinciale di programma.
I Servizi Sociali a partire dalla frequenza del 4&amp;deg;anno offrono l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di avvalersi di un servizio che ha la finalit&amp;agrave; di accompagnare e formare i ragazzi all&amp;rsquo;inserimento lavorativo, le cui modalit&amp;agrave; di attivazione sono allegate al presente accordo.
Le Amministrazioni Comunali, inoltre, nel Settore Istruzione offrono la collaborazione  alla costruzione di percorsi formativi anche per tramite delle agenzie formative del territorio.
SCUOLA- CENTRI DIURNI: Le istituzioni scolastiche, l&amp;rsquo;ASL e le Amministrazioni Comunali, a partire dal 4&amp;deg; anno di frequenza scolastica si accordano per percorsi di alternanza scuola-centri diurni definendone tempi e modalit&amp;agrave;, qualora le indicazioni del gruppo di lavoro multiprofessionale orientino verso un possibile inserimento in strutture diurne.
I Servizi sociali insieme al CSH ed alla NPI promuoveranno ogni anno alcuni momenti formativi sia rivolti alle famiglie come opportunit&amp;agrave; di orientamento per il passaggio dalla NPI e scuola al Servizio Sociale, sia come opportunit&amp;agrave; tra tecnici, per condividere con gli insegnanti metodi e strumenti comuni di osservazione e rilevazione delle abilit&amp;agrave; residue dei ragazzi.
ART.8  I TUTOR NELLA SCUOLA  SECONDARIA DI 2&amp;deg;GRADO

LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI
Rendono  disponibili alle  scuole secondarie di 2&amp;deg; un contributo finanziario determinato sulla base delle disponibilit&amp;agrave; di bilancio e dei progetti che la scuola intende realizzare. Tale somma verr&amp;agrave; stanziata a seguito di adeguata richiesta di attivazione di progetti a sostegno dell&amp;rsquo;integrazione scolastica, che preveda la collaborazione tra la scuola e un giovane con funzione di tutor dello studente in situazione di handicap.
LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 2&amp;deg; GRADO
Presentano entro il mese di giugno di ciascun anno scolastico la richiesta documentata alla Amministrazione Comunale di residenza dello studente in situazione di handicap per il quale il Consiglio di Classe abbia formulato un progetto tutor e contestualmente la valutazione dei progetti attivati nel corso dell&amp;rsquo;anno scolastico giunto a conclusione.
Sulla base dei finanziamenti delle singole Amministrazioni Comunali, s&amp;rsquo;impegnano a trovare i giovani cui affidare la funzione di tutor per l&amp;rsquo;integrazione scolastica degli studenti in situazione di handicap, per i quali i consigli di classe hanno formulato il progetto.
ART.9 Il CENTRO SERVIZI  HANDICAP DISTRETTUALE
Il presente accordo prende atto della vigenza dell&amp;rsquo;accordo di rete con validit&amp;agrave; triennale (all&amp;rsquo;allegato C) che tutte le Istituzioni Scolastiche del Distretto hanno rinnovato a giugno 2005 con la costituzione del Centro servizi handicap distrettuale composto dalla rappresentanza dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado.  Tale Accordo prevede che il Nucleo di Lavoro del  Centro operi sulla base di quanto previsto dall&amp;rsquo;art. 20 dell&amp;rsquo;Accordo Provinciale di Programma  e, in particolare, il Nucleo definisce le priorit&amp;agrave;, le modalit&amp;agrave; operative e i compiti di ciascun componente sulla base degli obiettivi previsti dall&amp;rsquo;art.7 dell&amp;rsquo;accordo di rete costitutivo del Centro stesso.
Il coordinatore del Centro predisporr&amp;agrave; al termine di ogni anno scolastico la relazione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; svolta e l&amp;rsquo;inventario degli ausilii a disposizione del Nucleo di Lavoro che  invier&amp;agrave; ai firmatari del presente accordo. Il coordinatore del Centro provveder&amp;agrave; a coinvolgere le Amministrazioni Comunali e i tecnici dell&amp;rsquo;ASL al momento della individuazione degli acquisti al fine di ottimizzare l&amp;rsquo;utilizzo delle risorse disponibili evitando dispersioni e inutili duplicazioni.
ART.10  INCONTRI PER L&amp;rsquo;INTEGRAZIONE
I firmatari si impegnano a osservare quanto previsto all&amp;rsquo;art. 7 dell&amp;rsquo;Accordo di programma provinciale e al fine dell&amp;rsquo;organizzazione degli incontri convengono la seguente procedura:
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE
Si impegna ad inviare alle scuole le proposte di date degli incontri suddivisi in due parti

    entro il mese di settembre invier&amp;agrave; il prospetto degli incontri da effettuarsi nel primo quadrimestre. In questo primo scaglione saranno inseriti gli incontri per:
    
        gli alunni in ingresso in ogni ordine e grado scolastico,
        gli alunni di nuova certificazione
        gli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado
        gli alunni in situazione di particolare necessit&amp;agrave; su richiesta delle parti (scuola, servizi sociali, famiglia, curanti)
    
    
    entro il mese di gennaio invier&amp;agrave; il prospetto degli incontri da effettuarsi nel secondo quadrimestre a completamento di tutti gli incontri per quel dato anno scolastico.
    Si impegna  a tener presente, nella proposta, nel limite del possibile, di tutti gli elementi che la scuola segnaler&amp;agrave; ( es. tempo scuola degli alunni, presenza di pi&amp;ugrave; alunni certificati nella stessa classe, periodi di scrutini, gite scolastiche, ecc.)

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Si impegnano ad inviare all&amp;rsquo;ASL entro il mese di luglio
&amp;middot;	le griglie aggiornate riguardanti gli alunni certificati ai sensi della legge 104
&amp;middot;	i nominativi dei docenti referenti per l&amp;rsquo;integrazione
&amp;middot;	note riguardanti l&amp;rsquo;organizzazione del tempo scuola, rientri pomeridiani, fasce orarie disponibili per gli incontri e tutto ci&amp;ograve; che pu&amp;ograve; essere utile per una migliore organizzazione degli stessi.
Si impegnano altres&amp;igrave; a convocare tutte le parti interessate all&amp;rsquo;incontro come previsto dall&amp;rsquo;art. 7 dell&amp;rsquo;accordo provinciale.
ART.11  COLLABORAZIONE PER FAVORIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI CHE PRESENTANO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (D.S.A.)

LE  AMMINISTRAZIONI COMUNALI 
Prendono atto dell&amp;rsquo;allegato all&amp;rsquo;accordo provinciale di programma per l&amp;rsquo;integrazione degli studenti in situazione di handicap nel quale la ASL adotta pubblicamente un codice di autoregolamentazione nel quale non si prevede la certificazione secondo l&amp;rsquo;art. 3 della legge 104/1992 degli alunni che presentano difficolt&amp;agrave; specifiche di apprendimento. Prende atto altres&amp;igrave; che l&amp;rsquo;ASL si impegna a segnalare gli alunni con DSA sulla base di quanto stabilito dall&amp;rsquo;apposito allegato. 
Si impegnano a sostenere progetti ed i percorsi di formazione che le Istituzioni Scolastiche in rete attivano per favorire il successo formativo di tali alunni. In particolare si impegna a destinare a tale scopo una parte delle risorse che annualmente riceve per l&amp;rsquo;attuazione dei progetti previsti dalla legge regionale per il diritto allo studio.
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE (SERVIZIO DISTRETTUALE DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE, PSICOLOGIA E RIABILITAZIONE DELL&amp;rsquo;ET&amp;Agrave; EVOLUTIVA)
Si impegna a redigere, in accordo con la famiglia,  una segnalazione clinica al momento dell&amp;rsquo;individuazione del D.S.A. La segnalazione del D.S.A. deve prevedere la disponibilit&amp;agrave; da parte degli specialisti e dei docenti a ricercare, in accordo con la famiglia, momenti di incontro, che verranno concordati di volta in volta secondo necessit&amp;agrave; e modalit&amp;agrave; flessibili.
In particolare la segnalazione dell&amp;rsquo;ASL  per i D.S.A. conterr&amp;agrave;:

    dati anagrafici dello studente
    diagnosi : codici ICD10
    elementi anamnestici dei problemi evidenziati nel percorso scolastico
    valutazione neuropsicologica ( potenzialit&amp;agrave; cognitive, caratteristiche del disturbo di apprendimento, aspetti affettivi-relazionali)

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

    Si impegnano ad effettuare lo screening in tutte le classi prime/seconde della scuola primaria secondo modalit&amp;agrave; previste e  codificate nel corso degli anni scolastici.
    Si impegnano, nella  figura del dirigente scolastico, ad informare i docenti dell&amp;rsquo;avvenuta segnalazione e a promuovere e sostenere l&amp;rsquo;attivazione di metodologie didattiche innovative e adatte a favorire il successo formativo degli alunni che presentano difficolt&amp;agrave; specifiche di apprendimento.(D.S.A.)
    Assicureranno per gli alunni segnalati come D.S.A. in tutto il percorso scolastico l&amp;rsquo;utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi anche in sede di esame.  ( note MIUR n.4099 del 5/10/2004 &amp;ndash; del 5/1/2005 e del 1/3/2005)
    Si impegnano, altres&amp;igrave;, a destinare ogni anno una parte dei fondi disponibili per al formazione dei docenti per approfondire le tematiche inerenti l&amp;rsquo;apprendimento in condizioni di DSA anche attraverso l&amp;rsquo;attivazione di rapporti di consulenza e di supervisione del lavoro programmato dai singoli consigli di classe (team docente della scuola primaria).
    Ad individuare e segnalare alla NPI i nominativi dei Docenti esperti e referenti per i DSA.

ART.12 TRASPORTO

LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI 
Mettono a disposizione i mezzi propri o in convenzione adibiti a tale servizio sia per il trasporto casa scuola sia per la realizzazione dei percorsi misti  previsti nel precedente articolo 7, sia per la effettuazione di terapie presso il servizio di neuropsichiatria infantile, sia per uscite  o gite, in particolare a favore di coloro che presentano disabilit&amp;agrave; fisiche.
L&amp;rsquo;AZIENDA SANITARIA LOCALE (SERVZIO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE) E LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 
Al fine di ottimizzare l&amp;rsquo;utilizzo dei mezzi disponibili, si impegnano a concordare, all&amp;rsquo;inizio di ogni anno scolastico o comunque con congruo anticipo, la programmazione dei trasporti dei bambini e dei ragazzi in situazione di handicap.
ART.13 DISPOSIZIONI FINALI

Il presente accordo ha scadenza coincidente con quella dell&amp;rsquo;accordo provinciale di programma.
ALLEGATI
 allegato a: Procedura di attivazione del percorso misto presso il servizio POINT JOB
 allegato b: Modulistica per la richiesta di attivazione  percorso misto
 allegato c: Accordo di rete tra le istituzioni scolastiche dei Comuni che aderiscono al Distretto Sanitario di Carpi</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75882</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo distrettuale 2009-2012 per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap</title>
			<description></description>
			<document>




   Normal  0  14   









   Normal  0  14        
A fine maggio 2009 &amp;egrave; stato firmato da tutti i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie di 1&amp;deg;e 2&amp;deg; grado, dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Istruzione dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine, Giuseppe Schena e dal Dirigente del Distretto sanitario di Carpi Claudio Vagnini l&amp;rsquo;accordo distrettuale a favore degli alunni in situazione di handicap frequentanti i nidi e le scuole dell&amp;rsquo;infanzia, le scuole primarie e secondarie dei comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera. Il documento rappresenta un importante strumento grazie al quale i protagonisti dell&amp;rsquo;integrazione in ambito scolastico coordinano gli interventi a favore di alunni con bisogni educativi speciali quali gli alunni in situazione di handicap, e che il Consiglio dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine aveva gi&amp;agrave; approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; il 25 marzo scorso. L&amp;rsquo;accordo rappresenta una proroga del documento firmato nel 2006, presentando alcune modifiche al fine di rispondere in modo sempre pi&amp;ugrave; puntuale alla necessit&amp;agrave; di costruire un percorso di integrazione scolastica condiviso. 

Scarica il testo&amp;nbsp;Accordo accordo distrettuale handicap
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99868</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Autorizzazione per la consegna del bambino</title>
			<description></description>
			<document> Autorizzazione per la consegna del bambino in italiano
 Autorizzazione per la consegna del bambino in inglese
 Autorizzazione per la consegna del bambino in arabo
 Autorizzazione per la consegna del bambino in urdu
 Autorizzazione per la consegna del bambino in cinese</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126505</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Richiesta di mediazione</title>
			<description></description>
			<document> Modulo per la richiesta di mediazione linguistico culturale
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126202</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Agenzia ex Indire</title>
			<description>Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'autonomia Scolastica</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.agenziascuola.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Camina</title>
			<description>Associazione "Citt&#x00e0; amichedell'infanzia e dell'adolescenza"</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.camina.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Invalsi</title>
			<description>Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.invalsi.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Associazione Amici dei bambini</title>
			<description>Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini &#x00e8; un&#x2019;organizzazione non governativa costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie.
Si tratta di un'Organizzazione Umanitaria Internazionale per la tutela dei diritti dei bambini.</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.aibi.it/ita/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accoglienza e integrazione degli alunni stranieri nelle scuole</title>
			<description></description>
			<document>PROTOCOLLO DISTRETTUALE
PER L&amp;rsquo;ACCOGLIENZA E L&amp;rsquo;INTEGRAZIONE 
DEGLI   ALUNNI  STRANIERI NELLE SCUOLE
Proposte per l&amp;rsquo;accoglienza e l&amp;rsquo;integrazione scolastica degli alunni stranieri
Carpi , Luglio 2004
&amp;nbsp;
La Commissione Intercultura  propone una serie di criteri operativi per effettuare l&amp;rsquo;inserimento degli alunni stranieri nelle scuole del distretto secondo procedure comuni e condivise, partendo dall&amp;rsquo;analisi del D.P.R. 394 del 31 Agosto 1999.

    I minori stranieri presenti sul territorio distrettuale hanno diritto all&amp;rsquo;istruzione indipendentemente dalla regolarit&amp;agrave; della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.
    L&amp;rsquo;iscrizione dei minori stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado


    avviene nei modi e alle condizioni previste per i minori italiani,
    pu&amp;ograve; essere richiesta in qualunque periodo dell&amp;rsquo;anno scolastico,


    I minori stranieri soggetti all&amp;rsquo;obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all&amp;rsquo;et&amp;agrave; anagrafica  previa valutazione da parte della commissione interna.. La valutazione verr&amp;agrave; effettuata sulla base di accertamenti fatti in precedenza dai mediatori linguistico culturali in stretta collaborazione con i referenti della commissione distrettuale per l'intercultura
    A questo proposito si proceder&amp;agrave; attivando prove di valutazione specifiche volte a verificare:


    l&amp;rsquo;ordinamento degli studi del paese di provenienza dell&amp;rsquo;alunno,
    il corso di studi eventualmente seguito dall&amp;rsquo;alunno nel Paese di provenienza,
    il titolo di studio posseduto dall&amp;rsquo;alunno,
    
    l&amp;rsquo;accertamento di competenze, abilit&amp;agrave; e livelli di preparazione dell&amp;rsquo;alunno       sulla base di prove specifiche di rilevazione
    
    
    la Commissione, sulla base della delibera del Collegio docenti, potr&amp;agrave; decidere per l'alunno l'iscrizione ad una classe diversa, immediatamente inferiore o superiore a quella dell'et&amp;agrave; anagrafica tenendo conto dell'accertamento di cui sopra
    
    
    la commissione si riunir&amp;agrave; nei mesi di settembre e gennaio (periodi di maggior afflusso); mentre per i singoli arrivi in corso d'anno potr&amp;agrave; riunirsi una commissione ridotta formata dal dirigente scolastico o da un suo incaricato e dal referente della commisione distrettuale per l'intercultura per l'assegnazione dell'alunno sulla base delle valutazioni specifiche.
    

In ogni istituto dovr&amp;agrave; essere formata una Commissione Intercultura costituita dal Dirigente Scolastico, dall&amp;rsquo;insegnante referente o dalla  F.O. responsabile dell&amp;rsquo;area ed eventualmente da altri insegnanti di classe interessati all&amp;rsquo;inserimento.

    Il Collegio dei Docenti formula proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi; la ripartizione va effettuata


    evitando la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri,
    cercando di garantire la presenza di pi&amp;ugrave; etnie nello stesso gruppo-classe,
    valutando e privilegiando le situazioni  che possano favorire  la socializzazione e     l&amp;rsquo;apprendimento tenendo presente la possibilit&amp;agrave; di inserire l'alunno nella classe immediatamente inferiore o superiore all'et&amp;agrave; anagrafica.


    
    La Commissione Intercultura potr&amp;agrave; predisporre per l&amp;rsquo;alunno Progetti di Assegnazione  Provvisoria  a classi diverse per periodi limitati in base all&amp;rsquo;accertamento delle competenze e dei bisogni rilevati relativamente alla lingua italiana. Il Collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di  competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi d&amp;rsquo;insegnamento.
    Per facilitare l&amp;rsquo;apprendimento della lingua italiana possono essere individuati attivit&amp;agrave; di lavoro individualizzato o per gruppi:
    


    interventi di mediazione culturale
    interventi di prima alfabetizzazione  mediante corsi intensivi di lingua italiana
    interventi di consolidamento
    interventi di supporto socio-educativo pomeridiani utilizzando, sulla base di specifici progetti, le risorse professionali disponibili o presenti sul territorio
    mediatori culturali
    insegnanti  in ore a disposizione / in ore aggiuntive
    insegnanti in ore di compresenza
    insegnanti di sostegno
    esperti esterni per l&amp;rsquo;attivazione di corsi intensivi di lingua italiana
    agenzie educative presenti sul territorio .
    Nel momento dell&amp;rsquo;accoglienza, in particolare, potr&amp;agrave; essere utilizzata la figura del compagno-tutor sia italiano sia della stessa lingua dell&amp;rsquo;alunno straniero che funga da facilitatore.


    
    La Commissione Intercultura di ogni Istituto, su delibera del Collegio dei Docenti, coordina le modalit&amp;agrave; per la comunicazione  tra la scuola e le famiglie degli alunni stranieri, avvalendosi se necessario dell&amp;rsquo;opera di mediatori culturali qualificati.
    In particolare saranno necessari i seguenti momenti d&amp;rsquo;incontro
    


    accoglienza
    ricevimenti generali
    consegna schede di valutazione
    orientamento
    situazioni problematiche particolari.


    
    Ogni Istituto nell&amp;rsquo;ambito del POF promuover&amp;agrave;  iniziative di formazione e di sostegno alla genitorialit&amp;agrave;, cercando di favorire la partecipazione dei  genitori degli alunni stranieri.
    
    Ogni Istituto, nell&amp;rsquo;ambito del POF , organizzer&amp;agrave; iniziative rivolte ai ragazzi e agli adulti di educazione interculturale, utilizzando  agenzie del Territorio.
    
    Gli Istituto Scolastici del Distretto organizzeranno, possibilmente in rete, un piano d&amp;rsquo;aggiornamento rivolto ai docenti  per la formazione  come  insegnanti di L2  e sull&amp;rsquo;educazione interculturale.

La Commissione Intercultura

    
        
            Fasi di lavoro 
            Attivit&amp;agrave;
            Risorse
            Tempi
            Materiali
        
        
            Momento dell'iscrizione
            
            
                Documenti necessari o autocertificazione di tipo
                anagrafico
                sanitario
                scolastico
                fiscale.
            
            
                
                Rilevazione di notizie riguardanti il percorso scolastico dell&amp;rsquo;alunnoin Italia o  nel paese d&amp;rsquo;origine.
                
                
                Informazioni alla famiglia (orari, modalit&amp;agrave; di comunicazione, uso del libretto delle assenze ,sintesi del regolamento della scuola &amp;hellip;).
                
            
            
            Personale Amministrativo
            Insegnante referente
            Mediatore culturale
            
            Iscrizione
            Modulistica in lingua:
            
                Cinese
                Araba
                Indo/Pakistana
            
            
        
        
            Formazione delle classi
            
            
                Inserimento dell&amp;rsquo;alunno in base alle informazioni ricevute / Commissione intercultura
                (vedi punto 2  del protocollo distrettuale).
            
            
            Commissione Formazione Classi oppure Dirigente Scolastico e Referente
            Iscrizione
            
            Test in lingua madre sulla storia scolastica e familiaredell&amp;rsquo;alunno.
            Traccia per la rilevazione della biografia linguisticadell&amp;rsquo;alunno.
            
        
        
            Accoglienza
            
            
                Esplorazione dell&amp;rsquo;ambiente fisico( edificio scolastico, aree circostanti, zone significative dell&amp;rsquo;area urbana, percorso casa-scuola&amp;hellip;.).
            
            
            
            Insegnante in ore aggiuntive o Insegnante referente ed alunno tutor.
            
            Primo mese di frequenza
            Materiale iconografico, documentarisul paese di provenienza dell&amp;rsquo;alunno, ricerca di informazioni in rete.
        
        
            
            
                Famigliarizzazione con il personale della scuola.
            
            
            Insegnante in ore aggiuntive o Insegnante referente ed alunno tutor.
        
        
            
            
                Valorizzazione dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;alunno( richiesta di identificazione del luogo di provenienza su carta geografica , presentazione di materiale documentario sulla cultura del paese d&amp;rsquo;origine).
            
            
            Mediatore culturale
        
        
            
            
                Comunicazione di richieste Chiarimenti Perplessit&amp;agrave;dubbi da partedell&amp;rsquo;alunno, della famiglia e degli insegnanti.
            
            
            Mediatore culturale
        
        
            Rapporti scuola/famiglia
            
            
                Incontro di accoglienza
            
            
            Mediatore Culturale
            nel corso dell'anno a secondo delle necessit&amp;agrave;
            Traduzione on lingua dei documenti italiani
        
        
            
            
                Ricevimenti generali&amp;middot;
                Consegna schede di valutazione quadrimestrale
                Orientamento
            
            
            &amp;nbsp;
        
        
            
            
                Situazioni problematiche particolari
            
            
            Assistenti Sociali N.P.I.
        
    

&amp;nbsp;

    
        
            Modulo di alfabetizzazione
        
        
            
            Percorso di alfabetizzazione di primo livello :
            
                interventi didattici mirati di apprendimento della lingua 2 da effettuarsi possibilmente per tutto l&amp;rsquo;anno scolastico,  a giorni alterni per consentire all&amp;rsquo;alunno di sviluppare la coscienza di appartenenza al gruppo-classe ,
                frequenza  dell&amp;rsquo;alunno alle discipline operative,
                partecipazione dell&amp;rsquo;alunno a visite ed uscite didattiche,
                organizzazione di  attivit&amp;agrave; di laboratorio a piccolo gruppo, dove poter attivare codici comunicativi di diverso tipo.
            
            
        
    

&amp;nbsp;

    
        
            Approccio interculturale 
        
        
            
            Percorso interculturale per
            
                creare un&amp;rsquo;atmosfera dove le differenze abbiano legittimit&amp;agrave;,
                mettere in evidenza differenze e convergenze,
                trasmettere informazioni sulle diverse culture,&amp;middot;sensibilizzare al rispetto reciproco.
            
            
        
    


Decreto del Presidente della Repubblica 31 Agosto 1999, n. 394
(in SO n. 190 alla GU 3 novembre 1999, n. 258)
Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
CAPO VII
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ISTRUZIONE DIRITTO ALLO STUDIO E PROFESSIONI
Art. 45
(Iscrizione scolastica)

    I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarit&amp;agrave; della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Essi sono soggetti all'obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia. L'iscrizione dei minori stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani. Essa pu&amp;ograve; essere richiesta in qualunque periodo dell'anno scolastico. I minori stranieri privi di documentazione anagrafica ovvero in possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva.
    L'iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado. In mancanza di accertamenti negativi sull'identit&amp;agrave; dichiarata dell'alunno, il titolo viene rilasciato all'interessato con i dati identificativi acquisiti al momento dell'iscrizione. I minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'et&amp;agrave; anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
    
        dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che pu&amp;ograve; determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'et&amp;agrave; anagrafica.
        dell'accertamento di competenze, abilit&amp;agrave; e livelli di preparazione dell'alunno.
        del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza.
        del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno.
    
    
    Il collegio dei docenti formula proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi: la ripartizione &amp;egrave; effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri.
    Il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento, allo scopo possono essere, adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni, per facilitare l'apprendimento della lingua italiana, utilizzando, ove possibile, le risorse professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana pu&amp;ograve; essere realizzata altres&amp;igrave; mediante l'attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell'ambito delle attivit&amp;agrave; aggiuntive di insegnamento per l'arricchimento dell'offerta formativa.
    Il collegio dei docenti formula proposte in ordine ai criteri e alle modalit&amp;agrave; per la comunicazione tra la scuola e le famiglie degli alunni stranieri. Ove necessario, anche attraverso intese con l'ente locale, l'istituzione scolastica si avvale dell'opera di mediatori culturali qualificati.
    Allo scopo di realizzare l'istruzione o la formazione degli adulti stranieri il Consiglio di circolo e di istituto promuovono intese con le associazioni straniere, le rappresentanze diplomatiche consolari dei Paesi di provenienza, ovvero con le organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro di cui all'articolo 52 allo scopo di stipulare convenzioni e accordi per attivare progetti di accoglienza; iniziative di educazione interculturale; azioni a tutela della cultura e della lingua di origine e lo studio delle lingue straniere pi&amp;ugrave; diffuse a livello internazionale.
    Per le finalit&amp;agrave; di cui all'articolo 38, comma 7, del testo unico, le istituzioni scolastiche organizzano iniziative di educazione interculturale e provvedono all'istituzione, presso gli organismi deputati all'istruzione e alla formazione in et&amp;agrave; adulta, di corsi di alfabetizzazione di scuola primaria e secondaria; di corsi di lingua italiana; di percorsi di studio finalizzati al conseguimento del titolo della scuola dell'obbligo; di corsi di studio per il conseguimento dei diploma di qualifica o del diploma di scuola secondaria superiore; di corsi di istruzione e formazione del personale e tutte le altre iniziative di studio previste dall'ordinamento vigente. A tal fine le istituzioni scolastiche possono stipulare convenzioni ed accordi nei casi e con le modalit&amp;agrave; previste dalle disposizioni in vigore.
    Il Ministro della pubblica istruzione, nell'emanazione della direttiva sulla formazione per l'aggiornamento in servizio del personale ispettivo, direttiva e docente, detta, disposizioni per attivare i progetti nazionali e locali sul tema dell'educazione interculturale. Dette iniziative tengono conto delle specifiche realt&amp;agrave; nelle quali vivono le istituzioni scolastiche e le comunit&amp;agrave; degli stranieri al fine di favorire la loro migliore integrazione nella comunit&amp;agrave; locale.


I DIVERSI ASPETTI DELL'ACCOGLIENZA

    
        
            
            amministrativo/burocratico
            
                raccogliere i dati biografici e la storia scolastica: et&amp;agrave;, classe frequentata nel Paese d'origine, durata e calendario del sistema scolastico di provenineza, informazioni sulla scuola nel Paese d'origine;
                accertare lo stato di salute, la situazione giuridica e quelal familiare (composizione del nucleo familiare, cause dell'emigrazione, progetto migratorio)
            
            
        
        
            
            educativo/didattico
            
                osservare i comporamenti e le abilit&amp;agrave;, rilevare le competenze gi&amp;agrave; acquisite e bisogni specifici di apprendimento;
                individuare la classe e la sezione in cui inserire il bambino;
                elaborare percorsi didattici individualizzati;
                rivedere la programmazione della classe
            
            
        
        
            
            comunicativo
            
                facilitare l'informazione e la comunicazione tra la scuola e la famiglia straniera
                prestare attenzione agli aspetti non verbali della comunicazione;
                fare ricorso eventualmente a interpreti e mediatori culturali per facilitare la comunicazione e superare le difficolt&amp;agrave; linguistiche
            
            
        
        
            
            relazionale
            
                prestare attenzione al &amp;quot;clima&amp;quot; e alla relazione per ridurre l'ansia, la diffidenza, la distanza dal bambino e della famiglia
                prestare attenzione ai momenti iniziali di socializzazione del bambino neoarrivato e ai rapporti con i compagni
                prevenire situazioni di rifiuto, non accettazione, chiusura
            
            
        
        
            
            sociale
            
                prendere conatti con enti e associazioni del territorio per collaborazioni e intese
                acquisto materiali, risorse e testi presso centri di documentazione e attraverso contatti con altre scuole che hanno da pi&amp;ugrave; tempo un inserimento di alunni stranieri
            
            
        
    

&amp;nbsp;

    
        
            &amp;nbsp;
            
            Presenza dell'alunno 
            straniero 
            
            &amp;nbsp;
        
        
            &amp;nbsp;
            
            
            
            &amp;nbsp;
        
        &amp;nbsp;
        
            
            
                occasione preziosa per
            
            
            
            interrogarsi
        
        
            
            ripensare e rivedere stili e modalit&amp;agrave; educative
        
        
            
            arricchire la proposta didattica
        
        
            
            
                necessit&amp;agrave; di
            
            
            
            preparazione psicologica
        
        
            
            diversificazione metedologica
        
        
            
            predisposizione di strumenti particolari e di momenti individualizzati e socializzanti
        
        
            
            
                coinvolge
            
            
            
            i docenti
        
        
            
            il capo d'istituto che ha il compito di sesibilizzare tutte le componenti scolastiche
        
    

&amp;nbsp;

    
        
            
            COORDINATE PER UNA CORRETTA
            IMPOSTAZIONE DELL'ATTIVITA'    
            
        
        
            
            
                promuovere un clima rilassato e piacevole  &amp;egrave; ci&amp;ograve; che serve perch&amp;egrave; tutto possa diventare produttivo
            
            
        
        
            
            
                rispettare la fase del silenzio, quindi non forzare a comunicare in L2  &amp;egrave; una fase di costruzione, elaborazione, aggiustamento interno, che si verifica frequentemente e va vissuta senza allarmismi
            
            
        
        
            
            
                non avere fretta  soffermarsi molto sull'abilit&amp;agrave; di ascolto, che &amp;egrave; un'attivit&amp;agrave; orale di tipo ricettivo, ma non passivo
            
            
        
        
            
            
                usare input linguistici e materiali funzionali agli usi della lingua e non alla fissazione delle regole
            
            
        
        
            
            
                porre attenzione al proprio linguaggio e fornire input in L2 significativi, comprensibili, ricchi (per evitare le fossilizzazioni linguistiche)
            
            
        
        
            
            
                non correggere, ma riformulare correttamente
            
            
        
        
            
            
                ricreare in classe situazioni di naturalit&amp;agrave; comunicativa (simulazioni, tecniche di drammatizzazione, finzioni sceniche o mimiche...)
            
            
        
        
            
            
                collegare l'uso del linguaggio verbale ad altri linguaggi: canto, musica, gesto, immagine
            
            
        
        
            
            
                dare sempre i punti di riferimento, gli agganci per capire (ricorso a riferimenti concreti, illustrazioni, parole-chiave,...)
            
            
        
        
            
            
                favorire la motivazione  facendo leva sul piacere e sulla curiosot&amp;agrave;:
                
                    organizzando attivit&amp;agrave; linguistiche divertenti, inserite in una cornice ludica;
                    rendendo presente il mondo straniero in aula con racconti, fotografie, illustrazioni, oggetti;
                    favorendo confronti su divesrit&amp;agrave; e somoglianze, anche a livello linguistico;
                    esplicitando sempre lo scopo delle diverse attivit&amp;agrave;;
                    enfatizzando il raggiungimento degli obiettivi
                
                
            
            
        
    

IL MEDIATORE

si parla di mediatore a tre livelli:
linguistico 

    compie un accertamento delle competenze pregresse in lingua madre
    fornisce informazioni su cosa l'alunno sa, cosa pu&amp;ograve; fare, qual'&amp;egrave; la sua esperienza di scuola
    valorizza e d&amp;agrave; prestigio alla lingua d'origine: pu&amp;ograve; aiutare anche nella preparazione di attivit&amp;agrave; e unit&amp;agrave; didattiche con agganci alla lingua madre
    nei confronti della famiglia straniera pu&amp;ograve; avere anche una funzione di informazione sull'organizzazione della scuola, sulla scansione oraria...&amp;ugrave;

interculturale

    mette in evidenza le differenze e le convergenze, per lavorare in classe sulla diversit&amp;agrave;, puntando sulle storie di vita
    ha anche una funzione di informazione e sensibilizzazone, rispetto alla cultura d'origine, nei confronti degli operatori scolastici

culturale

    &amp;egrave; l'insegnante    colui che ha le responsabilit&amp;agrave; educativa e fa la sintesi, ha il compito vero di mediare
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75880</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Procedura vigilanza dovere all'istruzione e formazione</title>
			<description></description>
			<document>PROCEDURA VIGILANZA DOVERE ALL&amp;rsquo; ISTRUZIONE  E FORMAZIONE

OBIETTIVO: REALIZZARE LA VIGILANZA SULL&amp;rsquo;ADEMPIMENTO DEL DOVERE ALL&amp;rsquo;ISTRUZIONE (ART. 5 D.LGS. 15 APRILE 2005 N. 76)
PROCESSI:

    VERIFICA ISCRIZIONE ALLA SCUOLA;
    VERIFICA FREQUENZA SCOLASTICA

SETTORI  INTERESSATI:

    ISTITUZIONI SCOLASTICHE DI BASE
    SETTORE ISTRUZIONE
    SETTORE SOCIALE
    ANAGRAFE
    POLIZIA MUNICIPALE

A - ISCRIZIONE ALLA SCUOLA

A.1 - SETTORE ISTRUZIONE: ad inizio di ogni anno scolastico effettua il confronto tra gli alunni iscritti alle scuole elementari e medie con i residenti nelle classi d&amp;rsquo;et&amp;agrave; di riferimento. 
Entro ottobre/novembre di ogni anno il Settore Istruzione invia comunicazione alle famiglie dei bambini eventualmente non iscritti attivando tutte le procedure di verifica successivamente indicate;

L&amp;rsquo;Ufficio Anagrafe provvede all&amp;rsquo;invio al Settore Istruzione con frequenza bimestrale dei nominativi dei minori in et&amp;agrave; scolare di nuova registrazione in anagrafe per consentire l&amp;rsquo;aggiornamento periodico.
Le Istituzioni Scolastiche per consentire al Settore Istruzione la verifica dell&amp;rsquo;avvenuta iscrizione dei bambini nuovi residenti, le scuole si impegnano a trasmettere al Settore i nominativi di coloro che chiedono  l&amp;rsquo;iscrizione dopo l&amp;rsquo;avvio dell&amp;rsquo;anno scolastico.
A.2 - SETTORE ISTRUZIONE, successivamente alla comunicazione alle famiglie , verifica con le Istituzioni Scolastiche l&amp;rsquo;avvenuta iscrizione. Qualora la famiglia non abbia provveduto alla iscrizione il Settore Istruzione contatta direttamente la famiglia, con l&amp;rsquo;eventuale supporto della Polizia municipale, per verificare i motivi della non iscrizione. 
Qualora il minore si trovi all&amp;rsquo;estero il genitore dovr&amp;agrave; autocertificare tale condizione. Qualora infine la mancata iscrizione scolastica fosse dovuta a problematiche socio-culturali, il Settore Istruzione invia segnalazione scritta al Servizio Sociale specificando le azioni gi&amp;agrave; svolte e le problematiche riscontrate.
A.3 - IL SETTORE SOCIALE: provvede a contattare la famiglia per approfondire , affrontare e risolvere gli impedimenti all&amp;rsquo;iscrizione .
Qualora i genitori persistano nel mancato adempimento, entro un mese dall&amp;rsquo;invio della comunicazione, il Servizio Sociale provvede a segnalare la situazione alle autorit&amp;agrave; competenti:
1.	Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per segnalare l&amp;rsquo;ipotesi di reato di evasione scolastica (art. 731 C.P.)
2.	Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per segnalare i rischi o pregiudizio per lo sviluppo del minore.

B - FREQUENZA SCOLASTICA

B.1 - ISTITUZIONI SCOLASTICHE	Il Dirigente scolastico provvede periodicamente a controllare e verificare la regolare frequenza scolastica degli alunni, come stabilito nel punto successivo,  con particolare attenzione a :


    alunni iscritti che non abbiano  iniziato a frequentare la scuola o che interrompono la frequenza (mancata frequenza);
    
    alunni iscritti che abbiano frequentato, senza giustificati motivi, non pi&amp;ugrave; del 50% delle lezioni  nell&amp;rsquo;arco temporale di un mese (scarsa frequenza)
    
    In caso di mancata  o scarsa frequenza i Dirigenti scolastici, dopo aver svolto in collaborazione con il Settore Istruzione gli opportuni controlli rispetto alla residenza del minore, provvedono a contattare la famiglia  per verificare e approfondire i motivi e i problemi che ostacolano la normale frequenza e per sollecitarla a fare frequentare il bambino.


B.2 - IL SETTORE ISTRUZIONE provvede a farsi carico di quelle situazioni in cui il Dirigente scolastico non sia riuscito a modificare la situazione; contatta la famiglia anche attraverso i mediatori culturali o la polizia municipale.
Qualora il minore si trovi all&amp;rsquo;estero il genitore dovr&amp;agrave; autocertificare tale condizione
Il settore istruzione segnala per iscritto al Servizio sociale le situazioni in cui emergono ostacoli alla frequenza derivanti da problematiche di carattere socio-culturale. 
B.4 - IL SETTORE SOCIALE avvia la procedura, contatta la famiglia, fornisce le informazioni e sollecita i genitori a far frequentare la scuola.  Il Servizio sociale comunica per iscritto al Dirigente scolastico e al Settore Istruzione i risultati delle azioni intraprese con i genitori. Se entro un  mese , nonostante i tentativi congiunti di scuola. Settore Istruzione, Servizio Sociale, la famiglia continuer&amp;agrave; a non adempiere al proprio dovere, il  Settore Sociale, invier&amp;agrave; segnalazione alla Procura della repubblica presso il T.M. e alla procura presso il Tribunale.

CALENDARIO COMUNICAZIONI
Calendario annuale delle verifiche delle ISTITUZIONI SCOLASTICHE relative alla frequenza scolastica e comunicazioni al Settore Istruzione:
1&amp;deg; comunicazione &amp;ndash;  entro il 30 ottobre di ogni anno
2&amp;deg; comunicazione &amp;ndash;  entro il 31 dicembre di ogni anno
3&amp;deg; comunicazione &amp;ndash;  entro il 28 febbraio di ogni anno. In tale comunicazione devono essere segnalati anche i nominativi dei minori che non si sono iscritti alla classe 1&amp;deg; della scuola primaria e media per il successivo anno.
Entro la conclusione di ogni anno scolastico in ottemperanza di quanto disposto dal D.M. 13dicembre 2001 n. 489, ciascun Dirigente Scolastico dovr&amp;agrave; comunicare al Settore Istruzione il numero di alunni che non hanno adempiuto al diritto dovere all&amp;rsquo;istruzione.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75887</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo distrettuale di programma per l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap   2009-2011</title>
			<description></description>
			<document>Testo dell'accordo
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/105648.accordo_distrettuale_handicap.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Agenda del Patto</title>
			<description></description>
			<document> I principali incontri 2010</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118399</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Buona Pappa</title>
			<description>Marted&amp;igrave; 25 settembre - ore 18.00
Scuola d'infanzia Arcobaleno
Via B. Powell - Carpi
Marted&amp;igrave; 16 ottobre - ore 18.00
Nido d'infanzia - Via IV Novembre, 2
Rovereto di Novi di Modena</description>
			<document>
  
    
      
      
     
     
     
     
     
     
     
     
    
  
  
    
     
       
       
       
       
       
    
      
  
  
    alimentazione al nido e alla scuola dell'infanzia 
  
  
    
        PRESENTAZIONE PUBBLICA 
        
    
  
  
     martedi' 25 settembre 
    ore 18.00
      Scuola dell'infanzia "Arcobaleno"
      via B. Powell (Carpi) 
  
  
    ore 18.00 - Nido d'infanzia
    via IV Novembre, 2 - Rovereto (Novi di Modena) 
    martedi' 16 ottobre 
    
  
  
    
      Il momento del pasto all'interno dei servizi educativi rappresenta un'esperienza fondamentale non solo per la salute dei bambini e delle bambine ma anche per il significato relazionale che accompagna tale rito quotidiano.
      Durante le serate verr&amp;agrave; offerto un ricco buffet di piatti realizzati con le ricette delle pubblicazione.
      Il men&amp;ugrave; nei servizi educativi di Carpi e Novi di Modena sar&amp;agrave; presentato dalla dott.ssa Patrizia Pedrazzi dell'Universit&amp;agrave; di Modena e Reggio Emilia e da una pedagogista dell'Unione Terre d'Argine. Sar&amp;agrave; distribuita la pubblicazione "Buona Pappa" che contiene, oltre a indicazioni genertali sull'alimentazione i men&amp;ugrave; stessi e alcune semplici ricette.  
      Saranno presenti:
    
       Maria Cleofe Filippi, Assessore Politiche Scolastiche Comune di Carpi e Vania Pederzoli, Assessore Politiche Scolastiche Comune di Novi di Modena 
    
  
  
    PER INFORMAZIONI: COORDINAMENTO PEDAGOGICO UNIONE TERRE D'ARGINE - TEL. 059.649716 
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78538</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>'Cuore' Il libro - Spettacolo teatrale</title>
			<description>Marted&#x00EC; 30 settembre
- ore 9.00 - 1^ rappresentazione
- ore 11.00 - 2^ rappresentazione
Teatro Comunale - Carpi</description>
			<document>
  
    Liberamente ispirato al libro "Cuore" di Edmondo De Amicis, lo spettacolo teatrale per i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado diventa un pretesto per affrontare l'argomento del "bullismo", per pralare della scuola, della classe, ma anche delle difficolt&#x00E0; per i pi&#x00F9; "deboli" e "fragili" di riuscire a crescere e vivere.
  
  
    
  
  
    
       CUORE - IL LIBRO - Spettacolo teatrale
      
       Marted&#x00EC; 30 settembre - ore 9.00 (1^ rappresentazione)
       Marted&#x00EC; 30 settembre - ore 11.00 (2^ rappresentazione)
       Teatro Comunale di Carpi - Piazza Martiri, 72
    Invito in formato .pdf
    L'ingresso &#x00E8; gratuito. Il trasporto &#x00E8; gratuito, da prenotare, se necessario, al momento della prenotazione dello spettacolo. Gli insegnanti interessati possono prenotare il numero dei posti necessari per le loro classi dall'8 al 27 settembre, tutte le mattine dalle 8.00 alle 13.00 c/o la segreteria del Coordinamento Pedagogico, C.so A. Pio, 91 a carpi - tel. 059 649716 / 713
    
  
  
    
  
  
    PROGRAMMA
      
        
      SPETTACOLO TEATRALE
      "CUORE" IL LIBRO
      Compagnia teatrale
      Piacenza Kultur Dom
    Saluto inziale di Maria Cleofe Filippi
    Assessore Politiche Educative e Scolastiche Comune di Carpi
    INVITO
    alle classi delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Campogalliano, Carpi, Novi e Soliera
    Il fenomeno spiazzante del bullismo, soprattutto in ambito scolastico, &#x00E8; in costante aumento. 
      Semre pi&#x00F9; spesso le cronache cittadine portano alla luce avvenimenti e fatti che coinvolgono adolescemi e bambini. Prevaricazioni, minacce che possono sfociare in comportamenti estremi. 
      Ecco allora che anche il teatro diventa uno strumento, un mezzo per prendere coscienza (e far prendere coscienza) di determinare situazioni e come (da dove) nascono comportamenti deviati. 
    "Cuore. II libro", liberamente ispirato al capolavoro di Edmondo De Amicis, &#x00E8; uno spettacolo che racconta la vita di una classe durante l'anno scolastico, le lezioni, i compiti in classe, le interrogazioni, gli intervalli. 
          Il libro pubblicato nel 1886 ci mostra uno spaccato del mondo di allora, ma oggi quali cambiamenti sono avvenuti? Esistono ancora i Garrone gfandi e buoni, i Franti cattivi d'animo, i Nobis altezzosi  e superbi oppure sono stati sostituiti da nuovi personaggi? 
      Quante maestrine dalla penna rossa sono rimaste? 

      Il teatro diventacos&#x00EC;, durante la rappresentazione, il luogo dove lo studente spettatore, si vedr&#x00E0; rappresentato, messo in scena. Sedutp in platea scoprir&#x00E0; che la classe &#x00E8; un microcosmo guidato da leggi eterne e che la scuola non &#x00E8; solo studio, ma vita. 
      Nello stesso temo lo spettacolo &#x00E8; anche un preresto per affrontare l'argomento del "bullismo", forma di prevaricazione, pericolosa e strisciante, a danno di soggetti pi&#x00F9; deboli, che trova nell'ambito scolastico un terreno particolarrnente favorevole. 
      
      Quindi "Cuore. II libro" &#x00E8; uno spettacolo che parla della scuola, della classe ma anche della difficolt&#x00E0; per i pi&#x00F9; "deboli" e "fragili" di riuscire a crescere e vivere. 

      
       
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=91671</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Il perch&#x00e8; delle regole" Serata di apertura - Intervista</title>
			<description> Mercoled&#x00ec; 7 ottobre 2009 - ore 21.00
Auditorium S. Rocco, via San Rocco, 1 Carpi</description>
			<document>
  
    
      
      
        Mercoled&#x00ec; 7 ottobre 2009 - ore 21.00
          Auditorium S. Rocco - via San Rocco, 1 - Carpi
        
        INTERVISTA
        
            Un discorso tra diritti e doveri
        Interverr&#x00e0; Gherardo Colombo
                  magistrato e scrittore
          intervista da Ettore Tazzioli
          giornalista del "Resto del Carlino"
        
      &#x00a0;
    
    
      
    
    
      &#x00a0;
      
        
          Oggi in un contesto mutato in cui la famiglia viene definita "affettiva" e non pi&#x00f9; "normativa", emerge il bisogno di stabilire come nascono e si condividono le regole. Dalla famiglia alla scuola, a tutti gli ambiti sociali sino alle istituzioni pubbliche, la condivisione delle regole costituisce un mezzo necessario per organizzare efficacemente la convivenza. Gherardo Colombo afferma: "La giustizia non pu&#x00f2; funzionare se i cittadini non comprendono il perch&#x00e8; delle regole".
            Anche nel contesto educativo &#x00e8; necessario definire progettualmente atteggiamenti, stili e scelte che possono aiutare il processo di crescita dei ragazzi. La condivisione attiva delle regole &#x00e8; il miglior contributo per educare a una democrazia responsabile, consapevole, effettiva ed &#x00e8; la strada da percorrere sulla traccia della Dichiarazione dei diritti dell'Infanzia e della Costituzione Italiana.
        
         Scarica il pieghevole il formato .pdf
      
    
  
  &#x00a0;
  
    
      
    
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103221</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bullismo e comunit&amp;agrave; educante</title>
			<description></description>
			<document>Nell'ambito dell'iniziativa &amp;quot;Famiglie, istituzioni, territorio: Un patto educativo per fronteggiare e prevenire le prepotenze&amp;quot;il 6 ottobre 2007si &amp;egrave; svolto il convegno &amp;quot;CHI E' IL PIU' FORTE?BULLISMO E COMUNITA' EDUCANTE&amp;quot;.
Nella mattina presso il Teatro Comunale di Carpi hanno proposto le loro comunicazioni e riflessioni:
Ersilia Menesini, docente di psicologia all'Universit&amp;agrave; di Firenze, con l'intervento &amp;quot;BULLISMO, LA CONOSCENZA DEL FENOMENO E LE STRATEGIE EFFICACI&amp;quot;
&amp;nbsp;
Maria Luisa Genta, docente di psicologia all'Universit&amp;agrave; di Bologna, con l'intervento &amp;quot;NUOVE FORME DI BULLISMO: IL CYBERBULLING&amp;quot;
scarica qui il suo intervento:relazione_genta
&amp;nbsp;
Marco Maggi, consulente scientifico, educatore e formatore Unione Terre d'Argine con l'intervento:&amp;quot;SBULLOUNIAMOCI: UN PROGETTO TERRITORIALE&amp;quot;
scarica qui il suo intervento:convegno_carpi</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82838</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>  Il Bullismo : sconfiggerlo per fare crescere la societ&#x00e0;</title>
			<description>Sito dell'Informagiovani </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.informagiovani-italia.com/bullismo.htm</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bullismo.info</title>
			<description>E' un sito d'informazione e si propone come strumento operativo per conoscere ed affrontare il problema delle prepotenze nell'ambito della scuola.</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.bullismo.info/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Buona Pappa</title>
			<description>La pubblicazione dei i men&#x00f9; in vigore presso i nidi e le scuole dell'infanzia di Novi di Modena e Carpi</description>
			<document>Buona Pappa &amp;egrave; una pubblicazione rivolta ai genitori  e agli insegnanti dei bambini e delle bambine che frequentano i nidi e le scuole dell'infanzia di Novi di Modena e Carpi. La pubblicazione presenta i men&amp;ugrave; in vigore ed  alcune ricette, scelte tra le pi&amp;ugrave; facili, da riproporre anche da parte dei genitori, nonch&amp;egrave; alcune indicazioni di educazione alimentare elaborate  dall'Universt&amp;agrave; di Modena e Reggio Emilia, corso di laurea in dietistica.
scarica la pubblicazione:</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=107160</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Ministero dell'Istruzione</title>
			<description>Normative: Leggi Decreti Regolamenti</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.pubblica.istruzione.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Calendari per l'anno scolastico 2011-2012</title>
			<description>Calendario per i nidi e le scuole d'infanzia comunali e calendario scolastico regionale</description>
			<document> Calendario per i nidi e le scuole d'infanzia comunali dell'Unione 
 Calendario scolastico regionale per l'anno scolastico 2011-12

&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=113412</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>14 maggio, inaugura il nido Il flauto magico di Campogalliano</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://terredargine.it/cgi/jump.cgi?t=_terre&amp;ID=110784</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Buona Pappa</title>
			<description>La pubblicazione dei i men&#x00f9; in vigore presso i nidi e le scuole dell'infanzia di Novi di Modena e Carpi</description>
			<document>Buona Pappa &amp;egrave; una pubblicazione rivolta ai genitori  e agli insegnanti dei bambini e delle bambine che frequentano i nidi e le scuole dell'infanzia di Novi di Modena e Carpi. La pubblicazione presenta i men&amp;ugrave; in vigore ed  alcune ricette, scelte tra le pi&amp;ugrave; facili, da riproporre anche da parte dei genitori, nonch&amp;egrave; alcune indicazioni di educazione alimentare elaborate  dall'Universt&amp;agrave; di Modena e Reggio Emilia, corso di laurea in dietistica.
scarica la pubblicazione:</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82175</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Acqua del rubinetto</title>
			<description>Dall&#x2019;anno scolastico 2008/2009 nelle cucine dei servizi educativi e nelle mense</description>
			<document>
    
        
            
            
            
            
            Dall&amp;rsquo;anno scolastico 2008/2009 
            nelle cucine dei servizi educativi e nelle mense 
            delle scuole dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine
            ci saranno importanti  novit&amp;agrave;
            
            
            
            
            
            
        
        
            
            
            Caraffe riempite con l&amp;rsquo;acqua del rubinetto sostituiranno le bottiglie dell&amp;rsquo;acqua minerale.
            La scelta di  promuovere  la risorsa dell&amp;rsquo;acqua riduce l&amp;rsquo;impatto dell&amp;rsquo;inquinamento provocato dal trasporto e dallo smaltimento dei rifiuti.
            L&amp;rsquo;acqua del rubinetto rispetta le necessarie caratteristiche di qualit&amp;agrave; che sono periodicamente controllate dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell&amp;rsquo;Asl di Modena, distretto di Carpi e da Aimag rispetto ai parametri  biologici e chimico-fisici.
            &amp;nbsp;
            PER RIDURRE L'IMPATTO AMBIENTALE 
            CAUSATO DALLE LUNGHE PERCORRENZE 
            SI E' PRIVILEGIATA LA SCELTA DI FORNITORI DEL TERRITORIO
             Scarica il volantino in formato .pdf
            
            Prodotti biologici, a lotta integrata, tipici e tradizionali, del commercio equo e solidale
            &amp;nbsp;
            
            
        
    
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=91314</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Tariffe dei servizi scolastici</title>
			<description>Rette, tariffe e agevolazioni per l'anno scolastico 2011/2012</description>
			<document> Circolare sulle rette e tariffe</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123003</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campi gioco e centri estivi</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?t=default&amp;ID=98750</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Borse di studio 2010/2011</title>
			<description>Sono in arrivo direttamente a casa dei richiedenti i mandati di pagamento</description>
			<document>Con Delibera di Giunta regionale n. 1111/2011 sono stati determinati&amp;nbsp;gli importi delle borse di studio nelle seguenti misure:- borsa di studio &amp;quot;base&amp;quot; &amp;euro; 520,00- borsa di studio maggiorata del 25% (per merito o disabile) &amp;euro; 650,00.Si  ricorda che ai singoli beneficiari la Provincia invier&amp;agrave; per  posta&amp;nbsp;l&amp;rsquo;avviso di pagamento, da presentare presso la Tesoreria  Provinciale&amp;nbsp;(gestita da Unicredit Banca spa) per l&amp;rsquo;incasso della borsa  di studio&amp;nbsp;a.s. 2010-2011; nella lettera di invio ai beneficiari saranno  ribadite&amp;nbsp;le modalit&amp;agrave; e i tempi per l&amp;rsquo;incasso.Le borse di studio non  verranno erogate prima del mese di ottobre 2011&amp;nbsp;e dovranno essere  incassate entro e non oltre il termine perentorio&amp;nbsp;del 15 dicembre 2011,  in mancanza la borsa di studio verr&amp;agrave; revocata.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125718</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Borse di studio a.s. 2010-2011</title>
			<description>Elenco degli alunni,delle scuole secondarie di secondo grado,ammessi al beneficio delle borse di studio  </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.provincia.modena.it/allegato.asp?ID=161140</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Borse di studio per l'anno scolastico 2009-10</title>
			<description>Assegnazione delle borse di studio agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Termine per la presentazione delle domande 26 febbraio 2010
</description>
			<document>Per le secondarie di primo grado la gestione delle borse di studio &amp;egrave; affidata ai Comuni, per le secondarie di secondo grado&amp;nbsp; il referente &amp;egrave; la Provincia di Modena
&amp;nbsp;
Bando borse di studio 2009-10 per gli allievi delle scuole secondarie di primo grado

Lettera alle famiglie per le borse di studio

Modulo per la domanda
Bando Provincia Modena</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=5&amp;IDSezione=260&amp;ID=79242</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Tariffe dei servizi scolastici</title>
			<description>Rette, tariffe e agevolazioni per l'anno scolastico 2011/2012</description>
			<document> Circolare sulle rette e tariffe</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123004</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campi gioco e centri estivi</title>
			<description>Estate 2011</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?t=default&amp;ID=98750</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bando proposte candidature per nomina componenti Commissione Pari Opportunit&#x00e0; Terre d'Argine</title>
			<description>Scadenza 14 giugno '12</description>
			<document>
AVVISO PUBBLICO
  IL PRESIDENTE DELL'UNIONE
  DELLE TERRE D'ARGINE
Avvisa
  Che per procedere alla nomina delle componenti della "Commissione Pari Opportunit&#x00e0;", si richiede  ai soggetti rappresentativi di bisogni ed interessi della societ&#x00e0; civile che operano nei territori di  Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, quali Sindacati, Associazioni di categoria, di  volontariato, culturali, sportive, sociali ecc ... di fare pervenire le proposte di candidatura.
  
  Si rammenta che la "Commissione Pari Opportunit&#x00e0;", sar&#x00e0; costituita da 25 componenti fra cui 9  scelti fra i candidati indicati da soggetti rappresentativi di bisogni ed interessi della societ&#x00e0; civile,  l5 componenti scelte fra le autocandidature pervenute e la Consigliera di Parit&#x00e0; Provinciale  (effettiva o supplente).
  
  Le indicazioni devono pervenire entro 14 Giugno 2012 presso la sede dell'Unione delle Terre  d'Argine in Corso A. Pio, 91 di Catpi, oppure presso la sede municipale di uno dei Comuni di  Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera e devono essere indirizzate al Presidente  dell'Unione delle Terre d'Argine Giuseppe Schena, allegando il curriculum della candidata alla "Commissione Pari Opportunit&#x00e0;" che viene indicata.
  
  Il presente avviso &#x00e8; pubblicato all'Albo Pretorio e sul sito Web istituzionale dell'Unione delle Terre  d'Argine e se ne d&#x00e0; notizia ai mezzi di comunicazione tramite comunicato stampa.
  
  Questo stesso avviso &#x00e8; anche inviato ai Sindaci dei Comuni che costituiscono l'Unione delle Terre  d'Argine, affinch&#x00e9; ne diano la dovuta pubblicit&#x00e0; presso i loro territori.
  
  A maggiore chiarezza degli interessati si allega al presente avviso l'art. 4 del Regolamento della  Commissione Pari Opportunit&#x00e0; delle Terre d'Argine, in cui sono definite le modalit&#x00e0; per la nomina  dei componenti.
Il Presidente dell'Unione Terre d'Argine
  Giuseppe Schena

 Avviso in formato .pdf
 Articolo 4 del Regolamento della Commissione Pari Opportunit&#x00e0;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132262</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bando proposte autocandidature per nomina componenti  Commissione Pari Opportunit&#x00e0; Terre d'Argine</title>
			<description>Scadenza 14 giugno '12</description>
			<document>
AVVISO PUBBLICO
  IL PRESIDENTE DELL'UNIONE
  DELLE TERRE D'ARGINE
Avvisa
Che per procedere alla nomina delle componenti della &amp;quot;Commissione Pari Opportunit&#x00e0;&amp;quot;, &#x00e8; possibile  fra pervenire alla sede dell'Unione delle Terre d'Argine le autocandidature delle cittadine  interessate residenti nei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera.
  
  Le richieste devono essere formalizzate attraverso la proposta di candidatura sottoscritta dalla  proponente, corredata del curriculum vitae della stessa, redatta in carta semplice e con testo libero,  indirizzate al Presidente dell'Unione delle Terre d'Argine Giuseppe Schena e pervenire presso la  sede dell'Unione delle Terre d'Argine in Corso Alberto Pio, 91, Carpi oppure presso la sede  municipale di uno dei quattro comuni sopraindicati, entro il 14 Giugno 2012.
  
  Il presente avviso &#x00e8; pubblicato all'Albo Pretorio e sul sito Web istituzionale dell'Unione delle Terre  d'Argine e se ne dar&#x00e0; notizia ai mezzi di comunicazione attraverso comunicato stampa.
  
  L'avviso &#x00e8; anche inviato ai Sindaci dei Comuni che costituiscono l'Unione delle Terre d'Argine,  affinch&#x00e9; ne diano la dovuta pubblicit&#x00e0; presso i loro territori.
  
  A maggiore chiarezza degli interessati si allega al presente avviso l'art. 4 del Regolamento della  Commissione Pari Opportunit&#x00e0; delle Terre d'Argine, in cui sono definite le modalit&#x00e0; per la nomina  dei componenti.
Il Presidente dell'Unione Terre d'Argine
  Giuseppe Schena

 Avviso in formato .pdf
 Articolo 4 del Regolamento della Commissione Pari Opportunit&#x00e0;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132263</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>'Nemmeno con un fiore' - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - ricorrente</title>
			<description></description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	        Sede                  Sedi varie      	  
	
	         Tel.                  059/568552 Segreteria Pari Opportunit&#x00e0;	   	  
	
	         Da                    Venerdi, 25 Novembre 2011 	   	  
	          A                     Venerdi, 25 Novembre 2011	   	  
	
	      Orario                vedi testo	   	  
	       Costo                 Ingresso libero e gratuito	   	  
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              
 PROGRAMMA
 
 Gioved&#x00ec; 24 novembe, ore 20.30
 Sala delle Cerimonie - Castello Campori, Piazza Sassi 2 - Soliera
 "Oltre le mutilazioni genitali femminili, una questione di diritti"
 Interventi di
 Cecile Kashetu Kyenge, Consigliera Provinciale
 Kindi Taila, Associazione Interculturale DAWA
 Nurta Ali hassan, Associazione Donne migranti per la Pace
 In collaborazione con
 Woman in Progress
 Associazione interculturale DAWA
 Associazione Donne migranti per la Pace
 Associazione Donne nel Mondo
 
 Venerd&#x00ec; 25 novembre, ore 18.30
 Auditorium Biblioteca Loria - Via R.Pio 1 - Carpi
 Consiglio tematico dell'Unione
 La violenza di genere vista dagli studenti: video-presentazione
 I servizi nell'Unione: presentazione del Protocollo antiviolenza
 a seguire incontro e discussione sul film "Troppo amore" di Liliana Cavani, film sulla violenza alle donne
 Interviene l'autrice
 
 Domenica 27 novembre, ore 16.30
 Villa Barbolini - Via Mattei 13 - Campogalliano
 "SalviAMO"-Le. Dibattito aperto sulla violenza di genere
 In collaborazione con Associazione Vivere Donna Onlus
 
 
    	  
	
	
	




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129027</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Avviso di mobilita' esterna per la copertura di 1 posto di Istruttore Direttiv Pedagogico</title>
			<description>Settore istruzione - cat. D1 ex 7&#x005e; q.f.
Scadenza 18.01.12</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/12/128222.mobilita-direttivo-pedagogico.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assunzione a termine di insegnanti ed educatori a.s. 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012</title>
			<description></description>
			<document>
Prot. n. 4008  DEL 24.3.2009

UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE
ASSUNZIONI A TERMINE PER L&#x2019;INSEGNAMENTO IN SCUOLE  E NIDI D'INFANZIA DELL'UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE.  ANNI SCOLASTICI 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012

IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMMINISTRAZIONE DELLE RISORSE UMANE
Viste le decisioni n. 87 del 23.2.2009  e  149 del 23/3/2009 
RENDE NOTO 
che, per carenza di candidati di cui si avra' presumibilmente necessita' di assunzione, sono prorogati i termini del bando per la presentazione delle domande alle ore 13 del 18.4.2009. Coloro che avranno presentato domanda entro le ore 13 del 25.3.2009, ovvero la cui domanda perverra' nei tre giorni successivi, purche' spedita  nei termini sopraindicati,  potranno partecipare alle prove selettive il cui calendario sara'  pubblicato sul sito web dell'Unione delle Terre d'Argine e del Comune di Carpi (www.terredargine.it - www.comune.carpi.mo.it) dal 27.3.2009.
  I candidati  invece che presenteranno domanda dopo le ore 13 del 25.3.2009  sino e non oltre le ore 13 del 18.4.2009, termine ultimo improrogabile, potranno partecipare alle prove selettive successive il cui calendario sara' pubblicato  sul sito web dell'Unione delle Terre d'Argine e del Comune di Carpi (www.terredargine.it - www.comune.carpi.mo.it) dal  21.4.2009.
  I candidati che presenteranno domanda entro le ore 13 del 18/4/2009, se idonei alla selezione, entreranno a far parte della graduatorie ordinarie assieme agli idonei delle prime selezioni, dopodiche' proseguiranno normalmente gli aggiornamenti  delle graduatorie secondo quanto  previsto dal bando.
  Non sono previste integrazioni di domande gia' presentate in quanto non si valutano titoli.
  Per ulteriori informazioni rivolgersi all' ufficio concorsi del Settore Amministrazione delle risorse umane del Comune di Carpi  (C.so A. Pio, 91)  tel. 059/649677 - 649672.
Carpi, 23/3/2009
  IL RESPONSABILE SETTORE  AMM.NE RISORSE UMANE
Dr.ssa Miriam Bulgarelli


 Bando (Pdf)
     Schema di Domanda (Pdf) 
 
     Distribuzione dei candidati tra le diverse giornate indicate dal bando
     Calendario delle prove per insegnanti ed educatori del mese di   maggio
     Nota integrativa
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96341</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assistenti Civici</title>
			<description></description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              
 Nel 2008 l'Unione Terre d'Argine ha proceduto all'istituzione del Gruppo degli Assistenti Civici, ossia di volontari da impiegare in determinate attivit&#x00e0;, preventive e mai repressive o sanzionatorie, a supporto degli agenti di polizia municipale. 
 L'istituzione di questo gruppo prende il via dalle indicazioni fornite dalla Regione Emilia-Romagna, la quale, tra gli obiettivi fondamentali che si &#x00e8; posta con la Legge Regionale n. 24 del 4 dicembre 2003 &#x0093;Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza&#x0094;, indica quello di dotare il territorio regionale di quelle forme di controllo e sorveglianza gi&#x00e0; diffuse da tempo, a sostegno delle funzioni di polizia locale. L'art. 8 della sopra indicata legge indica espressamente le finalit&#x00e0; in base alle quali utilizzare forme di volontariato, stabilendo che tale utilizzazione &#x00e8; volta alla realizzazione di una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalla polizia Municipale, avente come finalit&#x00e0; quella di promuovere l'educazione alla convivenza ed il rispetto della legalit&#x00e0;, la mediazione dei conflitti ed il dialogo tra le persone, l'integrazione e l'inclusione sociale. Tuttavia, la stessa disposizione regionale prevede che i volontari possano essere impiegati a condizione che essi:
 
 a) operino sulla base delle indicazioni ed in maniera subordinata al Comandante di Polizia Municipale o ad altro operatore da esso individuato;
 
 b) non abbiano subito alcuna condanna a pena detentiva o non siano stati sottoposti a misure di prevenzione e non siano stati espulsi dalle forze armate o dalle forze di polizia nazionali ovvero destituiti o licenziati, per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, da uffici pubblici;
 
 c) abbiano frequentato,con profitto, uno specifico corso di formazione professionale disciplinato dalla Giunta Regionale;
 
 d) siano regolarmente assicurati.
 
 La Giunta dell'Unione Terre d'Argine ha, quindi, deciso di approvare l'introduzione, nel territorio dell'Unione, del volontariato ausiliario di Polizia Municipale per le finalit&#x00e0;, funzioni e secondo le direttive di cui alla legislazione regionale, da configurarsi come un servizio pubblico volontario aggiuntivo e non sostitutivo a quello ordinariamente svolto dalla Polizia Municipale. Lo spirito della presenza del volontario deve ,infatti, essere improntato ad una figura amica e rassicurante che, mediante un'attenta capacit&#x00e0; di ascolto della comunit&#x00e0; presso la quale &#x00e8; chiamato ad operare, contribuisce allo sviluppo:
 
 - delle azioni di prevenzione;
 
 - delle attivit&#x00e0; di informazione rivolte ai cittadini;
 
 - delle attivit&#x00e0; di educazione e sicurezza stradale;
 
 - di una maggiore presenza e visibilit&#x00e0; del Comune nello spazio pubblico urbano;
 
 - del collegamento tra i cittadini, le polizie municipali e gli altri servizi locali;
 
 - del senso civico della cittadinanza;
 
 - di un maggior rispetto delle regole che le comunit&#x00e0; si danno per assicurare a tutti una civile e serena convivenza.
 
 L'individuazione dei volontari &#x00e8; nominativa, ed &#x00e8; stata fatta anche valorizzando le indicazioni provenienti dalle gi&#x00e0; esistenti associazioni di volontariato e dalla protezione civile.
 
 Gli assistenti civici attualmente in attivit&#x00e0;, iscritti in un apposito registro, sono stati formati dal Comandante della Polizia Municipale, secondo il programma allegato alla D.G.R. 279/2005 ed operano sulla base delle indicazioni e subordinatamente al Comandante stesso, secondo le linee programmatiche annuali collegate al servizio di Polizia Municipale. 
 Al fine della riconoscibilit&#x00e0; da parte dei cittadini, gli assistenti civici sono dotati di segni d'identificazione (tessera di riconoscimento, vestiario, ecc.) stabiliti dal Comando unico della Polizia Locale dell'Unione Terre d'Argine. E' previsto che gli assistenti civici operino sull'intero territorio dell'Unione Terre d'Argine, potendo essere destinati anche ad una specifica dipendenza territoriale per progetti attinenti alle singole amministrazioni. 
    	  
	
	
	





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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126168</guid>
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			<title>ASSISTENTI CIVICI A QUOTA 99</title>
			<description>Comunicato stampa n.145 - 30/12/2009</description>
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Gli Assistenti civici dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine sono diventati ormai un centinaio, anzi per la precisione 99: 27 sono infatti i &amp;lsquo;nuovi arrivi&amp;rsquo; che hanno sostenuto l'esame, dopo un corso di formazione di 20 ore, il 15 e il 17 dicembre scorso, e che si sommano ai 72 gi&amp;agrave; operativi. Un bel numero, soprattutto considerando che il Corpo di Polizia municipale &amp;egrave; formato da&amp;nbsp;98 persone, con la previsione di arrivare a 102 nell&amp;rsquo;anno 2010. Tantissime le iniziative che sono state svolte dagli Assistenti civici da quando sono entrati in funzione, nel 2008: servizi di informazione, volantinaggi, sorveglianza cimiteriale e in occasione dei diversi mercati, assistenza a manifestazioni sportive e non. E ancora il controllo dei parchi, l'attivit&amp;agrave; di presidio alle scuole in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e la collaborazione prestata al Campo scuola di San Marino di Carpi nell'ambito dell'educazione stradale. Nel 2009 tra Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera sono state 3556 le ore che questi volontari hanno dedicato al loro lavoro di Assistenti civici, 2376 a Carpi, 800 a Soliera, 260 a Novi e 120 a Campogalliano.
Tra gli interventi pi&amp;ugrave; apprezzati dalla cittadinanza quello portato a termine il 19 novembre scorso quando, durante un servizio di vigilanza al mercato del gioved&amp;igrave; a Carpi, due Assistenti civici hanno visto una bambina disperata perch&amp;egrave; nella confusione non riusciva pi&amp;ugrave; a trovare i genitori. Grazie al loro interessamento nel giro di pochi minuti&amp;nbsp;la piccola ha potuto riabbracciare mamma e pap&amp;agrave;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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			<title>Al via le campagne di controlli sulle strade</title>
			<description>Comunicato stampa n.202 - gioved&#x00ec; 10/02/2011</description>
			<document>L'attivit&#x00e0; della Polizia municipale dell'Unione delle Terre d'Argine sar&#x00e0; rivolta anche per l'anno in corso alla sensibilizzazione degli utenti al tema della sicurezza stradale, per provare a ridurre ulteriormente il numero degli incidenti e tutelare gli utenti pi&#x00f9; deboli della strada, ovvero pedoni e ciclisti. Visti gli ottimi risultati ottenuti nel 2010, si &#x00e8; deciso dunque di confermare anche per quest'anno le campagne di controlli che hanno portato ad un'effettiva riduzione dei sinistri, da 860 passati a 823. I temi scelti per queste iniziative riguardano la circolazione delle biciclette, l'efficienza dei veicoli, i controlli sull'autotrasporto e la pubblicit&#x00e0; abusiva.
Circolazione delle biciclette
Il numero totale dei sinistri, compresi quelli con esito mortale, &#x00e8; notevolmente diminuito nel 2010 cos&#x00ec; come sono diminuiti i pedoni coinvolti grazie alla campagna sul rispetto degli attraversamenti pedonali. Ma nel 2010 per&#x00f2; i ciclisti coinvolti in incidenti nel territorio delle Terre d'Argine sono aumentati da 120 a 135 e in un caso l'esito &#x00e8; stato mortale. L'obiettivo &#x00e8; dunque quello di ridurre il numero dei conducenti di velocipedi coinvolti nei sinistri e di educare i ciclisti al rispetto delle norme del Codice della strada. Questa campagna avr&#x00e0; inizio nei prossimi giorni e proseguir&#x00e0; per tutto il 2011. Nel primo mese, quindi fino a met&#x00e0; marzo circa, l'attivit&#x00e0; della Polizia municipale avr&#x00e0; una finalit&#x00e0; esclusivamente preventiva/informativa. I ciclisti saranno controllati e senza elevare alcuna sanzione saranno spiegate loro le principali regole del Codice in materia di velocipedi. Terminata la fase preventiva si passer&#x00e0; poi ad elevare sanzioni, se necessario. Da domani sul sito dell'Unione delle Terre d'Argine sar&#x00e0; possibile leggere una sorta di vademecum per chi circola in bicicletta, con norme e consigli per un uso sicuro e consapevole delle due ruote.
Efficienza dei veicoli
I veicoli a motore devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, in modo tale da garantire la sicurezza stradale e contenere il rumore e l'inquinamento. In particolare gli agenti della Polizia municipale controlleranno che tutti i veicoli fermati siano stati regolarmente revisionati, che le luci funzionino, che i pneumatici non siano usurati, che i vetri siano integri, le marmitte siano regolari, ecc&#x2026;Periodo della campagna: maggio-dicembre.
Controlli sull'Autotrasporto
Con questa campagna la Polizia municipale si pone sia l'obiettivo di migliorare la sicurezza stradale (controllo del cronotachigrafo, tempi di guida e di riposo, sovraccarichi) che di contenere e contrastare i fenomeni di illegalit&#x00e0; e abusivismo in tale ambito. I controlli saranno effettuati da parte di una squadra specializzata di operatori appositamente formati. Periodo della campagna: agosto-dicembre.
Pubblicit&#x00e0; abusiva
Lungo le strade &#x00e8; vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicit&#x00e0; o propaganda che possano ingenerare confusione con la segnaletica stradale, renderne difficile la comprensione, ridurne la visibilit&#x00e0; o l'efficacia, arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione. Periodo della campagna: ottobre-dicembre.
Si ricorda infine che, nonostante queste campagne mirate, la Polizia municipale prester&#x00e0; ovviamente la massima attenzione al rispetto di tutte le norme previste dal Codice della strada. Durante tutto l'anno saranno intensificati i servizi appiedati (anche in borghese) e in bici nelle zone urbane e nei parchi. Particolare attenzione verr&#x00e0; poi prestata al rispetto delle norme previste nei Regolamenti di Polizia Urbana dei quattro Comuni e a tutta la normativa riguardante il conferimento dei rifiuti. 
"Il progetto dei controlli trimestrali finalizzati messo in campo nel corso del 2010 dalla Polizia municipale  &#x2013; spiega Luisa Turci, Presidente dell'Unione delle Terre d'Argine e assessore alla Polizia municipale dello stesso ente &#x2013; ha portato a conseguire buoni risultati, con relativo aumento quindi del livello di sicurezza complessivo. Crediamo importante sensibilizzare ora sia gli automobilisti che tutti coloro che utilizzano le strade su altri temi e in particolare mi riferisco ai ciclisti, vista la diffusione della bicicletta nei nostri territori".

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Ciclisti, il 54% fuori norma. Da luglio le multe
Due ruote, istruzioni per l'uso
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>Assistenti civici per la viabilit&#x00e0; a scuola</title>
			<description>Comunicato stampa n.197 - gioved&#x00ec; 13/01/2011</description>
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Da oggi, 13 gennaio, gli automobilisti carpigiani che la mattina dalle ore 7.30 alle ore 8 transitano in via Bollitora all'altezza del passaggio pedonale che porta alle scuole medie Guido Fassi possono vedere dalla loro auto una novit&#x00e0;:&#x00a0;&#x00a0;un Assistente civico che provvede a facilitare l'attraversamento degli alunni. Questo &#x2018;angelo custode&#x2019; &#x00e8; facilmente riconoscibile poich&#x00e9; indossa una sorta di uniforme composta da un giubbotto con tessera di riconoscimento, da una pettorina fluorescente ad alta visibilit&#x00e0; e&#x00a0;da un cappellino con stemma; inoltre egli ha a disposizione una&#x00a0; paletta di segnalazione, per facilitare le operazioni di attraversamento. L&#x2019;iniziativa rientra tra le tante attivit&#x00e0; svolte dagli Assistenti civici in collaborazione con la Polizia Municipale dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine: presenza nei parchi pubblici nel periodo estivo, nei mercati cittadini, in occasione di fiere, sagre, concerti, eventi sportivi ed in tutte quelle circostanze che riconoscono come prezioso e fondamentale il ruolo del volontariato civile. 
L&#x2019;iniziativa al via ora a Carpi si aggiunge a quelle gi&#x00e0; avviate a Soliera e Campogalliano, centri dove gli Assistenti Civici&#x00a0;gi&#x00e0; provvedono ad agevolare l&#x2019;attraversamento pedonale dei bambini e dei ragazzi che entrano in classe o escono dalla scuola



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
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			<title>Bimbi sicuri in auto e in bicicletta</title>
			<description>Comunicato stampa n.265 (15-2012)</description>
			<document>Il sito dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine (www.terredargine.it) propone da qualche giorno un vademecum rivolto ai genitori per aiutarli a trasportare i loro figli in auto con la massima sicurezza, con le principali regole da seguire e alcune informazioni tecniche sui diversi sistemi di ritenuta. &#x201c;L'utilizzo dei sistemi di ritenuta per bimbi trasportati deve essere visto dai genitori &#x2013; si legge nella lettera che introduce questo utile strumento, firmata dalla Comandante della Polizia municipale dell&#x2019;Unione Susi Tinti e dalla Presidente dell&#x2019;Unione stessa Luisa Turci - non tanto come il rispetto di una norma, ma piuttosto come una fondamentale protezione dei propri figli. Ogni anno, in Italia, quasi 100 bambini perdono la vita in incidenti stradali, molti mentre sono trasportati a bordo di veicoli, non assicurati dagli appositi sistemi di ritenuta. Le gravi conseguenze prodotte da questi incidenti ai piccoli occupanti dei veicoli, nella maggior parte dei casi potrebbero essere evitate con il corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta. II costante e scrupoloso rispetto delle norme del Codice della strada pu&#x00f2; salvare la vita di moltissimi bambini&#x201d;.Nel corso dell&#x2019;anno la Polizia municipale dell&#x2019;Unione effettuer&#x00e0; controlli sul regolare utilizzo di tali sistemi di ritenuta per il trasporto a bordo di autovetture o velocipedi: ricordiamo che per tali violazioni &#x00e8; prevista una sanzione pecuniaria pari a 76 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente in materia di trasporto dei bimbi su autovetture e una sanzione pecuniaria pari a 24 euro in materia di trasporto di bimbi su biciclette.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>Bimbi a bordo</title>
			<description>Minimanuale di educazione e sicurezza stradale sul trasporto dei bambini</description>
			<document>

Bimbi a bordo

Minimanuale di educazione e sicurezza stradale sul trasporto dei bambini
Sommario

  Perch&#x00e9; parlare del trasporto in sicurezza dei bambini?
  Guardiamo i numeri
  Chi &#x00e8; il bambino?
  Cosa succede durante un incidente?
  Cosa si pu&#x00f2; fare per limitare i danni in caso di incidente?
  Ad ogni bambino il suo seggiolino
  Che cosa succede se non si usano i sistemi di ritenuta o se si usano male?
  La cintura di sicurezza
  Correggere le abitudini sbagliate
  Che cosa dice la legge
  Allegato indagine ACI su 53 seggiolini per auto

  
 Scarica la guida in formato .pdf </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Campagna di sensibilizzazione per il rispetto delle strisce pedonali</title>
			<description></description>
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      E&#x2019; partita in questi giorni una campagna di sensibilizzazione per il rispetto delle strisce pedonali ideata e realizzata dal Servizio Comunicazione dell'Unione Terre d'Argine, su iniziativa dell'assessorato Sicurezza dell'Unione e del Comando della Polizia Municipale dell'ente stesso. In base al Codice della strada i conducenti, quando il traffico non &#x00e8; regolato da agenti o da semafori, devono ricordarsi di dare la precedenza, rallentando e all&#x2019;occorrenza fermandosi, ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali. Chiunque viola queste disposizioni &#x00e8; soggetto al pagamento di una somma che va da 150 a 599 euro e alla decurtazione di 8 punti dalla patente di guida. Dall&#x2019;inizio dell&#x2019;anno sono 31 le sanzioni comminate nel territorio dell&#x2019;Unione. 
        &#x201c;Abbiamo ritenuto importante avviare questa campagna &#x2013; spiega l&#x2019;assessore alla Polizia municipale dell&#x2019;Unione Luisa Turci - anche dopo i tragici eventi che hanno funestato le nostre strade, incidenti le cui vittime sono stati proprio pedoni ai quali non &#x00e8; stata data la precedenza proprio sulle strisce pedonali. La Polizia municipale dell&#x2019;Unione in questi mesi si &#x00e8; attivata con controlli specifici riguardanti ad esempio l&#x2019;uso dei cellulari alla guida o il tasso alcolico di chi si mette al volante. Crediamo importante sensibilizzare tutti anche sul tema del rispetto di chi attraversa la strada&#x201d;.
      La campagna si concretizzer&#x00e0; attraverso la distribuzione di volantini e locandine, la pubblicazione di pagine pubblicitarie sui periodici dei quattro Comuni dell&#x2019;Unione, l&#x2019;affissione di maxiposter, l&#x2019;utilizzo dei siti Internet degli enti locali. Automobilista avvisato&#x2026; 
    
  
  
  
  &#x00a0;
  
  
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Avere credito - Microcredito sociale - Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi</title>
			<description> Fondazione Casa del Volontariato </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
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 CHE COS'E'
 Il microcredito &#x00e8; la concessione di prestiti di piccola entit&#x00e0;, a condizioni agevolate, a persone in difficolt&#x00e0;, che solitamente non hanno accesso ai finanziamenti tradizionali, perch&#x00e8; non sono in grado di offrire le necessarie garanzie per la restituzione del prestito.
 Progetto rivolto anche a giovani che vogliano cogliere opportunit&#x00e0; di formazione (master, corsi di specializzazione post-laurea); fornire un piccolo contributo per aprire un'attivit&#x00e0; in proprio; consentire di acquisire la strumentazione idonea a poter svolgere con maggiore autonomia le proprie ricerche (strumenti tecnologici di vario genere).
 Il progetto &#x00e8; promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi in collaborazione con la Banca Popolare dell'Emilia Romagna, ed &#x00e8; attualmente gestito,  dalla Fondazione Casa del Volontariato che svolge il ruolo di Segreteria Tecnica del Progetto.
 
 RIVOLTO A
 Cittadini italiani o stranieri (in regola coi documenti di soggiorno), residenti nei Comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera, con un reddito ISEE pari o inferiore a &#x0080; 30.000
 
 COSA OCCORRE
 Prendere appuntamento per presentare domanda presso uno degli sportelli autorizzati. All'incontro occorre portare:
 - documento di riconoscimento valido o permesso di soggiorno per gli stranieri (fotocopiato fronte e retro)
 - ISEE
 - codice fiscale
 - carta d'identit&#x00e0;
 - busta paga recente
 - CUD/730/UNICO
 - documentazione che attesti il motivo della richiesta (solitamente preventivo della spesa da sostenere per la quale viene richiesto il prestito)
 - modulo del Tutor (il tutor &#x00e8; il garante morale della persona che si prende la responsabilit&#x00e0; etica di seguire la persona affinch&#x00e8; mantenga l'impegno della restituzione e utilizzi il prestito in modo corretto rispetto alla richiesta. Non ha alcuna responsabilit&#x00e0; patrimoniale in riferimento alla estinzione del prestito.)
 
 INFORMAZIONI UTILI
 Entro 30 giorni dalla richiesta i prestiti, se valutati positivamente dal Comitato Etico del Progetto, saranno sottoposti alla Banca Popolare dell' Emilia Romagna che decider&#x00e0; in via definitiva in merito all'erogazione finale.
 
 
 PER INFORMAZIONI
 -  portello Sociale Nemo
 
 - Avere credito c/o Casa del Volontariato
 Indirizzo: Viale Peruzzi, 22
 Telefono: 059/6550238
 Orario: su appuntamento
 
 PER PRESENTAZIONE DOMANDE
 Sportello Microcredito c/o  Sportello Sociale Nemo
 Orario: su appuntamento il marted&#x00ec; dalle 10.00 alle 12.00 
 
 
 Per ulteriori informazioni e l'elenco di tutti gli sportelli sul territorio dove potersi rivolgersi per fare domanda scarica la Guida al Microcredito o visita il sito 
 www.casavolontariato.org
 
 
 
    	  
	
	
	





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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128747</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>800.001.106 è il numero anticaldo</title>
			<description>Un Piano dell'Unione Terre d'Argine</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?t=_terre&amp;ID=122000</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Affido familiare</title>
			<description> Servizio sociale Area minori e famiglie </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
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	                              CHE COS'E'
 L'Affido familiare &#x00e8; un intervento temporaneo che consente ad un bambino di essere accolto in un'altra famiglia in attesa di rientrare in quella d'origine quando questa, superate le difficolt&#x00e0;, potr&#x00e0; di nuovo occuparsi di lui. A differenza dell'adozione, durante l'affido vengono mantenuti i rapporti tra il bambino e i suoi genitori. 
 L'affido pu&#x00f2; essere:
 - a lungo termine, per periodi che vanno da qualche mese fino a due anni
 - a breve termine, per periodi di qualche settimana (ad esempio per il ricovero in ospedale di un genitore)
 - part-time, per alcune ore al giorno, per la durata di una vacanza o per il fine settimana (quando la famiglia, per problemi vari, non &#x00e8; in grado di occuparsi del bambino a tempo pieno) 
 
 RIVOLTO A
 Famiglie o persone interessate e disponibili alle diverse forme dell'affido familiare. 
 Lo Sportello Informaffido dell'Unione Terre d'Argine &#x00e8; referente per le coppie residenti a Campogalliano, Carpi, Novi e Soliera.
 
 COSA OCCORRE
 Per avere informazioni o richiedere un appuntamento per un colloquio preliminare, gli interessati possono rivolgersi direttamente allo Sportello Informaffido con sede a Carpi o ai Servizi sociali del comune di residenza. Se la famiglia intende proseguire nel percorso d'affidamento viene seguita dai Servizi sociali Area Minori e Famiglie - Ufficio di Carpi.
 
 INFORMAZIONI UTILI
 I genitori  che  sono temporaneamente in difficolt&#x00e0; nell'assicurare al proprio bambino le cure materiali e psicologiche di cui ha bisogno possono rivolgersi ai Servizi sociali del Comune di residenza
 
 Responsabile del procedimento: Dott. Ruggero Canulli
 
 DOVE ANDARE
 Sportello Informaffido del Centro per le famiglie
 Viale De Amicis, 59 - 41012 Carpi (MO)
 Telefono: 059/649272 - Fax: 059/653363 &#x0096; Mail: centrofamiglie@terredargine.it
 Orario: aperto  al pubblico e per informazioni telefoniche marted&#x00ec; ore 9.00/13.00, mercoled&#x00ec; e gioved&#x00ec; 9.00/13.00 e 15.00/19.00,  sabato 9.00/13.00. In luglio e agosto aperto solo il mattino.
 
 Servizi sociali territoriali
 - Per appuntamento:  Carpi - Sportello Sociale Nemo 
 
 -  Campogalliano - Servizi Sociali 
 
 -  Novi - Servizi Sociali 
 
 -  Soliera - Servizi Sociali 
 
 
 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=92286</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Associazione Banca del Tempo</title>
			<description> viale De Amicis, 59  luned&#x00ec; e gioved&#x00ec; 10.00/12.30 mercoled&#x00ec; 18.00/19.00  tel. 059/684540   fax. 059/684540   email. bancadeltempo@comune.carpi.mo.it   URL.   http://www.bancadeltempodicarpi.it   </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              
 
 La Banca del Tempo &#x00e8; un'associazione che ha lo scopo di promuovere iniziative atte a fornire lo scambio di saperi e attivit&#x00e0; tra persone. E' una rete di solidariet&#x00e0; basata sullo scambio: ogni persona offre qualcosa e quando avr&#x00e0; bisogno chieder&#x00e0; a sua volta. 
 
  
 ATTIVITA'
 - scambio di tempo
 - scambio oggetti di uso saltuario
 - recupero di relazioni di buon vicinato
 - aiuto a risolvere piccoli problemi quotidiani
 - valorizzazione dei saperi e delle competenze e valorizzazione dei rapporti umani e solidali.
 -  organizza per i propri soci corsi di formazione come mezzo per far conoscere le persone attraverso un'attivit&#x00e0; piacevole o conoscitiva
 - a Natale organizza mercatino dei Saperi con la vendita di oggetti prodotti dai soci
 
 COME ACCEDERE
 Funziona come una vera banca, tutte le attivit&#x00e0; sono misurate in ore e hanno pari dignit&#x00e0;.
 Le attivit&#x00e0; sono registrate attraverso Assegni Tempo, viene stampato un estratto conto.
 Esiste un elenco delle attivit&#x00e0; disponibili, non c'&#x00e8; limite alla possibilit&#x00e0; di offrire qualcosa.
 L'iscrizione avviene dopo la pre-iscrizione e relativo colloquio che si effettua presso la sede associativa negli orari d'ufficio. Chi offre solamente senza chiedere non facilita lo scambio, l'intento &#x00e8; di offrire e chiedere.
 La Banca del Tempo collabora attivamente con il Comune di Carpi.
  
 PER INFORMAZIONI
 Contattare l'Associazione negli orari di apertura
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=102499</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"NONNI. L'importanza di esserci" - Tra Genitori Figli e Nipoti</title>
			<description>Ciclo d'incontri per nonni, nonne e genitori
Centro Giochi Scubid&#x00f9; </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/page.cgi?g=_d/131/131673.html&amp;t=default&amp;l=it&</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assegno di Maternit&#x00e0; in urdo</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/108637.assegno_maternita2010-urdu.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assistenza economica per famiglie con minori</title>
			<description> Sportello Sociale Nemo </description>
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	                              COS'E'
 L'assistenza economica riguarda l'erogazione di contributi straordinari o continuativi alle famiglie con minori che si trovano in situazione di difficolt&#x00e0; sociale ed economica nell'ambito di un progetto di sostegno familiare teso al superamento della situazione di disagio.
 E&#x0092; cumulabile con altri contributi comunali o statali.
 
 A CHI SI RIVOLGE
 Famiglie con minori, in grave difficolt&#x00e0; economica, residenti nell'Unione Terre d'Argine (comuni di Campogalliano, Carpi, Novi, Soliera).
 
 COME ACCEDERE
 Contattare i Servizi Sociali del territorio di residenza per prendere un appuntamento.
 
 COSA OCCORRE
 Contattare i Servizi Sociali del territorio di residenza per prendere un appuntamento
 
 SCADENZA
 La richiesta per accedere a questo contributo pu&#x00f2; essere fatta in ogni momento dell'anno.
 
 Normativa di riferimento: Del. 121/91 e Regolamento dei Servizi Sociali
 
 Responsabile del procedimento: Ruggero Canulli
 
 DOVE ANDARE
 
 -  Carpi - Sportello Sociale Nemo
 
 -  Campogalliano - Servizi Sociali 
 
  -  Novi - Servizi Sociali 
 
 -  Soliera - Servizi Sociali 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Assistenza ai disabili: Permessi Retribuiti</title>
			<description></description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              CHE COSA SONO
 I genitori di  portatori di handicap grave (riconosciuto ai sensi dell'art 3, comma 3 Legge 104/92)  possono usufruire, in presenza di determinate condizioni, di permessi retribuiti aventi come scopo la cura e l'assistenza del portatore di handicap.
 
 RIVOLTI A
 Genitori lavoratori dipendenti. Sono esclusi dal diritto ai permessi questi lavoratori:
 - a domicilio
 -  addetti ai servizi domestici e familiari
 - agricoli a tempo determinato occupati a giornata 
 - autonomi
 - parasubordinati. 
 
 COSA OCCORRE
 Il lavoratore deve presentare al proprio ente previdenziale domanda in 2 copie, utilizzando i modelli appositamente predisposti.
 Alla domanda deve essere allegata l'attestazione di gravit&#x00e0; dell'handicap rilasciata dalla Commissione ASL (art. 4 della Legge 104/92).
 I permessi retribuiti possono essere riconosciuti solo dalla data di presentazione della domanda e, qualora la ASL si sia espressa con una valutazione provvisoria dell'handicap, verranno concessi provvisoriamente fino a quando la Commissione ASL non avr&#x00e0; dato il suo parere definitivo.
 
 INFORMAZIONI UTILI
 - Ai genitori, lavoratori dipendenti di figli in situazione di disabilit&#x00e0; grave con et&#x00e0; inferiore a tre anni, spetta il prolungamento dell'astensione facoltativa o 2 ore al giorno (Circ. 162/93, punto 1) fino al compimento dei 3 anni di vita del bambino o 3 giorni ( circ. 155/2010) al mese anche frazionabili in ore Msg 15995/07 e msg 16866/2007
 - Al coniuge, parenti o affini entro il 2&#x00b0; grado che lavorano come dipendenti, spettano 3 giorni al mese anche frazionabili in ore (Msg 15995/07). Il diritto pu&#x00f2; essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado della persona con in situazione di disabilit&#x00e0; grave soltanto qualora i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano compiuto i sessantacinque anni di et&#x00e0; oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. I tre giorni di permesso mensili possono essere fruiti anche dai parenti e dagli affini del minore di tre anni in situazione di disabilit&#x00e0; grave (33, comma 3, della legge 104/92 come modificato dall&#x0092;art.24 della legge 183/2010 - vedi circolare n. 155/2010-).
 - Frazionabilit&#x00e0; ad ore dei 3 permessi giornalieri (Msg 15995/07 - msg 16866/2007). Qualora i permessi giornalieri vengano utilizzati, anche solo parzialmente, frazionandoli in ore opera un limite orario mensile. Tale limite massimo mensile fruibile &#x00e8; uguale all'orario normale di lavoro settimanale diviso il numero dei giorni lavorativi settimanali per 3. msg 16866/2007
 
 Link: consulta la scheda specifica sul sito dell'Inps 
 Sito Inps - Scheda specifica
 
 DOVE ANDARE
 Per informazioni contattare il proprio datore di lavoro o l'Istutiuto previdenziale competente.
 Sede Inps di Carpi
 Via Remesina, 44  - 41012 Carpi (MO)
 Tel. 059/6329511 - Fax. 059/6329560
 Orario: da luned&#x00ec; a venerd&#x00ec; 8.30/12.30 - gioved&#x00ec; 8.30/17.00
 
 Informahandicap (solo informazioni)
 via Trento Trieste, 2  - 41012 Carpi (MO)
 Telefono: 059/649646 - Fax: 059/649645 - E-mail: informahandicap@terredargine.it 
 Aperto luned&#x00ec; e mercoled&#x00ec; ore 9.30/12.30 e 15.00/18.00. Orario estivo: nei mesi di luglio e agosto aperto solo il mattino. 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117895</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assegni per il nucleo familiare: Un anno in famiglia (Comune di Carpi)  -  contributo integrativo per genitori che non rientrano al lavoro nel primo anno di vita del figlio - CONTRIBUTO TEMPORANEAMENTE SOSPESO</title>
			<description></description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
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	                              CHE COS&#x0092;E&#x0092;
 Il progetto 'Un anno in famiglia', del Comune di Carpi, consiste in un contributo integrativo dello stipendio per madri o padri interessati a utilizzare i congedi parentali nel primo anno di vita dei bambini o per genitori che, svolgendo attivit&#x00e0; in cui non sia prevista per legge il congedo parentale, vogliano astenersi dal lavoro per lo stesso periodo.
 Il contributo economico &#x00e8; fissato in &#x0080; 361,52 mensili per un massimo di sei mesi, fino al compimento del primo anno di vita del bambino se si assenta dal lavoro un solo genitore.
 Qualora il padre  usufruisca dall'astensione facoltativa in modo alternato alla madre, il contributo &#x00e8; elevato a &#x0080; 464,81 mensili, limitatamente al periodo di astensione del padre. Se il padre si astiene dal lavoro per un periodo non inferiore ai 3 mesi, l'integrazione potr&#x00e0; essere erogata per un massimo di 7 mesi anzich&#x00e8; di 6.
 Per le famiglie con un solo genitore e in caso di parti gemellari il contributo &#x00e8; di &#x0080; 464,81
 L'inserimento del bambino all'asilo nido comporta la rinuncia al contributo concesso
 
 RIVOLTO A
 Genitori, anche singoli,  residenti a Carpi con un figlio naturale che non abbia superato i 6 mesi di vita al momento della domanda. Per i genitori adottivi, affidatari o di bambini con handicap i termini di presentazione sono pi&#x00f9; ampi.
 I richiedenti devono possedere queste caratteristiche:
 - ISEE del nucleo familiare inferiore o pari a &#x0080; 19.167,35 (valore riferito a chi fa richiesta nel 2011)
 - Il genitore richiedente deve essere occupato in attivit&#x00e0; lavorativa regolarmente  retribuita, mentre l'altro deve svolgere attivit&#x00e0; lavorativa. Se non lavora pu&#x00f2; essere studente, invalido civile o avere un'et&#x00e0; superiore ai 60 anni.
 - Per poter richiedere il contributo il genitore richiedente o entrambi devono usufruire dei congedi parentali per almeno 3 mesi consecutivi, entro il primo anno di vita del bambino. I genitori che svolgono attivit&#x00e0; in cui non sia prevista per legge il congedo parentale, devono dichiarare di volersi astenere dal lavoro per lo stesso periodo.
 
 COSA OCCORRE
 La domanda si presenta al Centro per le Famiglie, su appuntamento, utilizzando l'apposito modulo
 Occorre portare:
 - attestazione ISEE
 - al momento dell'erogazione del contributo il documento che attesta l'inizio dell'astensione
 - i genitori adottivi o affidatari devono presentare il provvedimento di affidamento o adozione
 
 La domanda si pu&#x00f2; presentare tutto l&#x0092;anno, ma entro i sei mesi di vita del bambino per i figli naturali, per i genitori adottivi, affidatari o di bambini con handicap i termini di presentazione sono pi&#x00f9; ampi.
 
 INFORMAZIONI UTILI
 Una Commissione vaglia le domande e definisce la graduatoria. La risposta viene comunicata nella prima settimana del mese successivo a quello in cui si &#x00e8; presentata la domanda. Il contributo viene erogato mensilmente a decorre dal mese successivo l'inizio dei congedi parental
 Sono esclusi dal contributo i periodi di astensione dal lavoro in caso di indennit&#x00e0; pari o superiore all'80% della retribuzione. E' prevista inoltre una riduzione proporzionale per le lavoratrici e i lavoratori che usufruiscono di una indennit&#x00e0; superiore al 30% dello stipendio, in base ai singoli contratti di lavoro.
 
 Responsabile del procedimento: Dott. Ruggero Canulli
 
 Normativa di riferimento: L 104/1992 - L 53/2000 - D Lgs 130/2000 - DG 215/2001 e successive modifiche
 
 Link utili:scarica il pieghevole dell'iniziativa in formato pdf
 
 DOVE ANDARE
  Centro per le Famiglie
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130254</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bando di concorso annuale per l'assegnazione in locazione semplice degli alloggi di edilizia residenziale pubblica</title>
			<description>Presentazioni delle domande a partire dal 3 ottobre e fino al 4 novembre 2011</description>
			<document>

  BANDO DI CONCORSO ANNUALE
  LEGGE REGIONALE  8  AGOSTO 2001  N. 24 
"Disciplina generale dell'intervento pubblico nel settore abitativo"

  
    
    
    
    
  

&#x00a0;
 Regolamento del Comune di Carmpogalliano
 Regolamento del Comune di Carpi 
 Regolamento del Comune di Novi di Modena
 Regolamento del Comune di Soliera
I cittadini interessati ad ottenere l'assegnazione di alloggio potranno far domanda al Comune medesimo, su apposito modulo, a partire dal 3 OTTOBRE 2011, ed entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 4 NOVEMBRE 2011 
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124808</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo territoriale per il Comune di Carpi</title>
			<description>Firmato e depositato il 15 aprile 2004</description>
			<document>ACCORDO TERRITORIALE PER IL COMUNE DI CARPI 
(Firmato e depositato il 15 APRILE 2004) 
IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 9 DICEMBRE 1998 N. 431 
E DEL DECRETO DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI,
DI CONCERTO CON IL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 
IN DATA 30.12.2002 
Ai sensi di quanto disposto dall'art.2, comma 3 della Legge 431/98 ed in attuazione Decreto Ministeriale 30.12.2002, le seguenti Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative a livello locale: 
Organizzazioni degli inquilini 
SICET , in persona del segretario territoriale – GIUSEPPE COCOZZA 
SUNIA , in persona del segretario territoriale – IVO FRANCIA 
UNIAT , in persona del segretario territoriale – GIANCARLO DOTTI 
Organizzazioni dei proprietari 
APE , in persona del rappresentante della Delegazione di Carpi, dott. ANNA MARIA SACCHI 
ASPPI , in persona del segretario comunale GIOVANNI LODI 
UPPI , in persona del responsabile succursale di Carpi DANTE DE SIMONI 
Premesso 
1) Che in attuazione dell'art.2 comma 3 della L.431/98 e del d. m. 30/12/2002 si intende addivenire alla stipula di un accordo territoriale per la definizione del contratto agevolato relativo alle locazioni di immobili ad uso abitativo a canone agevolato; con validità fino a sottoscrizione di un nuovo accordo ed impegno a ritrovarsi a cadenza semestrale. 
2) Che è istituita presso le associazioni sottoscrittrici il presente accordo la lista dei delegati delle medesime, quali membri per la commissione di conciliazione prevista dal d. m. 30/12/2002. Le medesime si impegnano a redigere il regolamento applicativo della sopra chiamata commissione 
3) Che i firmatari del presente accordo, fatta eccezione per l'Ape Confedilizia perché di opposto parere quanto al punto C seguente, convengono: 
a) sulla necessità del mantenimento dei benefici fiscali relativi alle tipologie contrattuali oggetto del presente accordo, 
b) sull'importanza della continuità della operatività dello strumento del fondo sociale,
c) sulla indispensabilità di un incremento dell'ERP, e si impegnano a dare continuità al perseguimento dei suddetti obiettivi; 
convengono e stipulano quanto segue 
CAPO I 
NORME GENERALI 
1. METODO DI CALCOLO DEL CANONE 
I canoni a valere per i contratti uso abitativo, uso transitorio e uso transitorio universitario allegati al presente accordo, sono definiti come segue. 
Il valore del canone è determinato fra il valore minimo e massimo della subfascia d'oscillazione,in funzione dell'ubicazione dell'alloggio, della sua superficie, dei parametri oggettivi e soggettivi. 
2. AREE OMOGENEE 
Descrizione delle zone omogenee, individuate nel presente accordo per il Comune di Carpi, fra le organizzazioni sindacali, in applicazione della legge 431/98 e del DM n. 67 del 05-03-99. 
1) In considerazione dell'omogeneità del territorio urbano e comunale, s'individuano tre zone omogenee: due all'interno della città ed una nel resto del territorio comunale detta delle Frazioni. 
2) All'interno della città si definisce zona centro storico l'area interna perimetrata dalle seguenti strade: 
Viale N. Biondo, 
Via Ariosto fino a via A. Manzoni, 
Via A. Manzoni fino a Via Medaglie d'oro, 
Via Medaglie d'oro fino a via De Amicis 
Viale De Amicis da via Medaglie d'oro a Via A. Volta, 
Via A Volta da viale De Amicis a p.zza Marconi 
Via 3 Febbraio 1831, 
Via Peruzzi da via 3 Febbraio a Via Catellani, 
Via Catellani fino a Piazza Ramazzini, 
Viale Cavallotti fino a via Marx, 
Via Marx fino a via N. Biondo. 
Nelle strade di confine si considerano facenti parte del Centro Storico, i fabbricati facenti parte di entrambi i lati delle strade citate. 
3) Centro Urbano. Questa zona è composta dagli abitati non compresi nella zona centro storico e direttamente collegati all'area urbana della città, escluse le frazioni 
4) Zona delle Frazioni: sono compresi in questa zona gli abitati esterni all'area di sviluppo urbano della città, così come individuati dal comune di Carpi in microzone catastali ai fini della legge 662/96 e del DPR 138/98. 
Microzona 4: Migliarina, Budrione, Fossoli; 
Microzona 5: S. Marino; 
Microzona 6: Cortile, S. Martino Secchia; 
Microzona 7: S. Croce, Gargallo; 
La pianta di delimitazione delle zone è allegata al presente accordo come allegato “A”. 
3. SUPERFICIE DELL'ALLOGGIO 
Nei singoli contratti le parti contraenti dichiarano a loro responsabilità la superficie dell'alloggio oggetto della locazione, calcolata ai sensi e per gli effetti del presente accordo. 
In tutti i casi di richiesta ed in particolare per ottenere l'attestazione, le parti contraenti dovranno dichiarare, sotto la loro responsabilità, la superficie dell'alloggio e gli estremi catastali, utilizzando esclusivamente l'apposito modulo. 
La superficie dell'alloggio è data dalla dimensione di calpestio dell'appartamento, al netto delle pertinenze, degli spazi esterni e dei balconi e terrazzi. 
4. TIPOLOGIE DIMENSIONALI 
Al fine di facilitare l'individuazione dei valori minimi e massimi delle fasce d'oscillazione, si prendono a riferimento le abitazioni, suddividendole in tre tipologie dimensionali come segue: 
a) abitazioni fino a 50 mq, 
b) abitazioni oltre 50 fino a 90 mq, 
c) abitazioni oltre 90 mq, 
5. PARAMETRI PER LA DETERMINAZIONE DEL CANONE 
Per ogni tipologia dimensionale si sono pertanto determinate tre sub-fasce d'oscillazione del canone: minima, media e massima. 
Parametri oggettivi: 
· Impianto di riscaldamento, (autonomo o centralizzato), 
· Impianto fisso di condizionamento dell'aria, 
· Ascensore, piano terra e primo piano senza ascensore, 
· Autorimesse o box auto, (posto auto per il Centro Storico), 
· Cantine o soffitte, 
· Doppi servizi, 
· Giardino privato e/o condominiale, 
· Terrazzo e balcone minimo 5 metriquadrati. 
Le abitazioni che hanno fino a tre (due per il Centro Storico), dei parametri oggettivi sopra indicati si collocano nella sub-fascia minima. 
Le abitazioni con quattro (tre per il Centro Storico), dei parametri oggettivi sopra indicati si collocano nella sub-fascia media. 
Le abitazioni con almeno cinque (quattro per il Centro Storico), dei parametri oggettivi sopra indicati si collocano nella sub-fascia massima. 
La tabella di riferimento dei parametri oggettivi per collocare le abitazioni all'interno delle sub-fasce è la seguente. 

  
     Sub-fasce 
     Param. Ogg. per Centro Storico 
     Param. Ogg. per le altre zone 
  
  
    Minima
    2
    3
  
  
    Media
    3
    4
  
  
    Massima
    4
    5
  

Parametri soggettivi: 
- tipologia dell'alloggio, 
- altezza di piano dell'abitazione, 
- stato manutentivo dell'alloggio, 
- stato manutentivo dell'intero stabile, 
- livello delle finiture dello stabile, 
- livello delle finiture dell'alloggio, 
- superficie dell'alloggio, all'interno della relativa fascia d'appartenenza.

6. DETERMINAZIONE DEL CANONE 
Le parti contrattuali, utilizzando i parametri oggettivi di cui al punto 5 del presente accordo, individuano la sub-fascia d'appartenenza dell'abitazione da locare. 
All'interno di ciascuna sub-fascia saranno le parti, se del caso con l'assistenza delle organizzazioni sindacali, ove una parte lo richieda, a definire in concreto il canone effettivo, entro il livello massimo corrispondente, tenendo conto dei parametri soggettivi di cui al punto 5. 
Il canone potrà essere aggiornato annualmente in misura contrattata e comunque non superiore al 75% della variazione ISTAT. L'adeguamento del canone decorrerà dal mese successivo a quello in cui ne viene fatta richiesta con lettera raccomandata.
 7. FASCIE D'OSCILLAZIONE DEL CANONE MENSILE  

  
    TABELLE DIMENSIONALI DEGLI ALLOGGI 
    E FASCIE DI CANONE MENSILE      
  
  
     Centro Storico  
  
  
     fascie d'oscillazione 
     fino 50 mq 
     oltre 50 fino 90 mq 
     oltre 90 mq 
  
  
    
     Min. 
     Max. 
     Min. 
    Max. 
     Min. 
    Max. 
  
  
     subfascia minima 
     278,37 
     335,18 
     397,67 
     443,12 
     420,40 
     505,62 
  
  
     subfascia media 
     335,18 
     392,00 
     443,12 
     494,25 
     505,62 
     579,47 
  
  
     subfascia massima 
     392,00 
     448,00 
     494,25 
     539,69 
     579,47 
     659,00 
  



  
     Centro Urbano  
  
  
     fascie d'oscillazione 
     fino 50 mq 
     oltre 50 fino 90 mq 
     oltre 90 mq 
  
  
    
     Min. 
     Max. 
     Min. 
    Max. 
     Min. 
    Max. 
  
  
     subfascia minima 
     272,69 
     329,50 
     391,99 
     437,44 
     414,72 
     499,93 
  
  
     subfascia media 
     329,50 
     386,31 
     437,44 
     488,57 
     499,93 
     573,78 
  
  
     subfascia massima 
     386,31 
     443,12 
     488,57 
     534,02 
     573,78 
     653,32 
  



  
     Frazioni 
  
  
     fascie d'oscillazione 
     fino 50 mq 
     oltre 50 fino 90 mq 
     oltre 90 mq 
  
  
    
     Min. 
     Max. 
     Min. 
    Max. 
     Min. 
    Max. 
  
  
     subfascia minima 
     232,92 
     295,41 
     352,22 
     409,03 
     380,63 
     465,84 
  
  
     subfascia media 
     295,41 
     352,22 
     409,03 
     465,84 
     465,84 
     551,06 
  
  
     subfascia massima 
     352,22 
     409,03 
     465,84 
     522,65 
     551,06 
     636,27 
  

Nei casi di particolari condizioni sociali disagiate del Conduttore e/o di particolare degrado dell'immobile o ambientale, le parti contrattuali hanno la possibilità di ridurre il minimo delle fasce di canone sopra riportate fino al 50%; le condizioni di cui al presente comma dovranno essere convalidate dalle associazioni firmatarie del presente accordo, almeno una per parte scelte a cura dei contraenti. 
Le Associazioni firmatarie del presente accordo, si riuniscono annualmente per definire eventuali variazioni dei minimi e dei massimi delle fasce di canone sopra riportate, in relazione all'andamento locale del mercato delle locazioni e dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. 
8. FATTISPECIE PARTICOLARI DI VARIAZIONE DEL CANONE 
Sono individuate le seguenti ipotesi nelle quali il canone determinato come ai punti che precedono potrà essere oggetto di ulteriore variazione in virtù di elementi da specificare espressamente in contratto. 
Le percentuali sottoindicate dovranno essere sommate e poi applicate una volta soltanto sui valori della fascia di riferimento. 
IMMOBILI ARREDATI 
Per gli immobili arredati, le fasce di oscillazione dei canoni di cui alle aree dov'è ubicato l'immobile, subiranno nei valori minimo e massimo un aumento, a valere per l'intera durata contrattuale, calcolato come segue: 
a) completamente arredato fino a un massimo di aumento del 10%. Si definisce 
completamente arredato l'immobile i cui locali sono tutti dotati di arredo e/o attrrezzature. 
In ogni caso i locali devono essere dotati, di arredo e/o attrezzature in quantità e qualità, da 
potere essere utilizzati regolarmente, in particolare la dotazione minima è data 
dall'arredamento completo per CUCINA (con Frigorifero; Piano di cottura; Tavolo, 
almeno 4 sedie) e CAMERA DA LETTO (Reti, Materasso, Armadio). 
b) semiarredato fino a un massimo di aumento del 5%. Si definisce semiarredato l'immobile i 
cui locali non sono dotati tutti di arredo e/o attrezzature. 
9. RIPARTIZIONE DEGLI ONERI ACCESSORI 
In relazione alla ripartizione degli oneri accessori fra Locatore e Conduttore le parti stipulanti richiamano e accolgono quanto previsto nell'allegato al D.M. 31.12.2002. 
Per quanto ivi non previsto, le parti fanno altresì riferimento e richiamano in ogni caso le norme vigenti, gli usi locali, nonché le tabelle concordate fra tutte o fra alcune delle organizzazioni stipulanti il presente Accordo. 
CAPO II 
NORME SPECIALI 
Le parti stipuleranno i contratti individuali di locazione utilizzando esclusivamente i contratti tipo allegati al D.M. 30.12.2002, così come recepiti nel presente accordo, provvedendo ad integrarlo con i dati delle parti e dell'immobile, indicando con precisione tutti gli elementi e le pattuizioni che hanno consentito la determinazione del canone, e di cui ai punti 1,2, 3, 4, 5,6 e 7 del capo I del presente accordo. 
10. CONTRATTI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO 
Il contratto tipo utilizzabile è esclusivamente quello recepito al presente accordo come allegato “1”. 
I contratti avranno la durata minima di cui al comma 5 dell'art.2, legge n.431/98. 
 Recesso del Conduttore 
Nei contratti di locazione di cui al presente punto, il recesso del Conduttore per gravi motivi, si intende comunque valido quando il Conduttore invia al Locatore lettera raccomandata A. R. con preavviso di almeno sei mesi, assumendone tutte le relative spese dell'imposta di registro. 
11. CONTRATTI TRANSITORI ORDINARI 
In conformità con le previsioni del D.M. 30.12.2002 la durata della locazione non può essere inferiore ad un mese e non superiore a diciotto mesi. 
Si precisa che, la transitorietà del contratto può essere motivata rispettivamente e/o separatamente sia da esigenze del Locatore che del Conduttore. Nel contratto di locazione, si dovrà dichiarare il motivo di transitorietà, del Locatore e/o del Conduttore, individuato all'interno delle seguenti esigenze. 
ESIGENZE DI TRANSITORIETA' DEL LOCATORE 
Quando il Locatore debba disporre dell'immobile, entro i 60 giorni successivi alla scadenza pattuita nel contratto, per i seguenti motivi: 
A - destinarlo ad abitazione propria, del coniuge, dei figli o dei parenti entro il secondo grado 
in linea retta. 
B - destinarlo all'esercizio dell'attività propria, del coniuge, del figlio o dei parenti entro il 
secondo grado a seguito del conseguimento di titolo abilitativo al lavoro e/o professione; 
C - destinarlo ad abitazione propria, del coniuge, dei figli o dei parenti entro il secondo grado, 
per ragioni di studio o di lavoro, esclusivamente per Locatori residenti in comuni diversi da 
quello di Carpi; 
D - eseguire interventi nell'unità immobiliare, per i quali ha fatto richiesta di concessione o 
autorizzazione edilizia, che siano incompatibili con l'occupazione dell'appartamento; 
E - ogni altra esigenza specifica del Locatore collegata ad un evento certo a data prefissata, 
espressamente indicata nel contratto e documentata e convalidata dalle associazioni firmatarie 
del presente accordo, almeno una per parte, scelte a cura dei contraenti.

 ESIGENZE DI TRANSITORIETA' DEL CONDUTTORE 
Quando il Conduttore abbia la necessità di una abitazione per un periodo non superiore a 18 mesi, per i seguenti motivi: 
F - contratto di lavoro a termine o a tempo determinato. 
G - previsione di trasferimento per ragioni di lavoro; 
H - trasferimento temporaneo della sede di lavoro; 
I - necessità di cure o di assistenza per sé o a famigliari in luogo diverso dalla propria residenza; 
L - acquisto, o locazione di una abitazione che si renda disponibile entro il periodo di durata del 
contratto; 
M - esecuzione di lavori che rendano temporaneamente inutilizzabile la sua abitazione; 
N - ogni altra esigenza specifica del Conduttore collegata ad un evento certo a data prefissata, espressamente indicata nel contratto e documentata e convalidata dalle associazioni firmatarie del presente accordo, almeno una per parte, scelte a cura dei contraenti. 
Il Conduttore non deve avere la residenza nel Comune di Carpi per i punti F, G, H, I. 
Le ragioni di transitorietà del Conduttore dovranno essere specificatamente documentate. Si precisa, che per la stipula dei contratti di cui sopra è necessaria e sufficiente la sussistenza in capo ad una sola delle parti contraenti di una delle suindicate esigenze. 
E' fatto obbligo al Locatore di confermare l'esigenza transitoria con lettera raccomandata A/R da inviarsi entro un termine anteriore alla scadenza pari ad almeno tre mesi, ridotti a quindici giorni per contratti di durata fino a tre mesi. 
Il deposito cauzionale non potrà essere superiore all'importo di una mensilità del canone per contratti sino a sei mesi, non superiore a due mensilità per contratti di durata fino a diciotto mesi. 
Le parti stipuleranno i contratti individuali di locazione utilizzando esclusivamente il contratto tipo, recepito al presente accordo come allegato “2”, indicando con precisione i motivi di transitorietà. 
12. CONTRATTI TRANSITORI PER STUDENTI UNIVERSITARI 
Ai sensi dell'art. 3 del D.M. 30-12-2002 è possibile stipulare tali contratti di locazione per studenti universitari fuori sede. Tali contratti di locazione hanno durata da sei mesi a tre anni, possono essere sottoscritti o dal singolo o da gruppi di studenti. Alla prima scadenza i contratti si rinnovano per un uguale periodo salvo recesso del Conduttore e termina automaticamente alla seconda scadenza. 
Le parti stipuleranno i contratti individuali di locazione utilizzando esclusivamente il contratto tipo recepito al presente accordo come allegato “3”. 
13. GRANDI PROPRIETA' 

Per gli enti previdenziali pubblici, le compagnie assicurative, gli enti privatizzati, i soggetti giuridici o fisici detentori di grandi proprietà immobiliari (per tali sono da intendersi l'attribuzione, in capo ad un medesimo soggetto, della disponibilità di più di 30 unità immobiliari destinate ad uso abitativo anche se ubicate in modo diffuso e frazionato sul territorio nazionale) i canoni sono definiti, all'interno dei valori minimi e massimi stabiliti dalle fasce di oscillazione per le aree omogenee e le eventuali zone individuate dalle contrattazioni territoriali, in base ad appositi Accordi integrativi fra la proprietà interessata e organizzazioni sindacali della proprietà edilizia e dei conduttori firmatarie del 
presente accordo. 
Tali Accordi integrativi, da stipularsi per zone territoriali da individuarsi dalle associazioni sindacali predette, possono prevedere speciali condizioni per far fronte ad esigenze di particolari categorie di conduttori nonché la possibilità di derogare dalla tabella oneri accessori. 
Nella stipula dei contratti di locazione, le parti potranno essere assistite dalle associazioni sindacali da esse prescelte tra quelle che abbiano sottoscritto l'accordo integrativo stesso. 
CAPO III 
NORME FINALI
14. DURATA ED EFFICACIA 
Il presente accordo territoriale ha durate di tre anni a partire dal deposito dello stesso presso il Comune. 
Il presente accordo potrà formare oggetto di revisione anche prima della sua naturale scadenza qualora: 
- il Comune deliberi nuove aliquote ICI per l'affitto contrattato di cui al presente accordo; 
ò  siano modificate le normative fiscali previste agli articoli 8 e 10, legge 431/98 e delle altre normative attualmente 
vigenti; 
ò  siano intervenute consistenti variazioni delle condizioni di mercato locale degli affitti, (come previsto all'ultimo comma del punto 7 del presente accordo); 
ò  il CIPE individui una modifica dei Comuni considerati ad alta tensione abitativa 
ò  le parti contraenti lo ritengano comunque necessario o opportuno. 
Le organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo si rendono fin d'ora disponibili ad assistere le parti nelle trattative precontrattuali per la definizione delle condizioni del contratto, ivi compresa la determinazione del canone. 
Il presente accordo verrà depositato presso la Segreteria generale del Comune, unitamente ai seguenti allegati: 
A. Pianta delle zone omogenee; 
Contratto tipo 
“1” Uso abitativo 
“2” Uso transitorio ordinario 
“3” Uso transitorio universitario 
Letto, confermato e sottoscritto in Carpi in data 15 APRILE 2004 
Le organizzazioni firmatarie 
Organizzazioni della Proprietà 
APE 
ASPPI 
UPPI 
Organizzazioni degli Inquilini 
SICET
SUNIA
UNIAT</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=38644</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Affitto Casa Garantito - Agenzia sociale per l'affitto</title>
			<description> Assessorato alle politiche abitative - Ufficio Casa </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
		           &amp;nbsp;                &amp;nbsp;	   	  	
	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              
 L' Agenzia Sociale per l'Affitto "Affitto Casa Garantito" si occupa di  ampliamento, consolidamento e proseguimento delle attivit&#x00e0; di incontro fra domanda e offerta sul mercato privato, agevolando la locazione di alloggi di propriet&#x00e0; pubblica e privata  cui si accede tramite elenco dei richiedenti
 
 Per concorrere all'assegnazione in locazione temporanea degli alloggi di edilizia residenziale sociale (ERS) &#x00e8; necessario possedere i seguenti requisiti:
 1. Avere la cittadinanza italiana o altra condizione ad essa equiparata, prevista dalla legislazione vigente.
 2. Avere la residenza o la sede dell'attivit&#x00e0; lavorativa nel territorio interessato al bando di assegnazione degli alloggi.
 3. Il richiedente e/o suoi familiari non deve essere titolare (anche pro quota) di diritti di propriet&#x00e0;, usufrutto, uso o abitazione, su un alloggio ubicato in qualsiasi localit&#x00e0; della Regione Emilia Romagna, ad esclusione della nuda propriet&#x00e0; (in caso di nuclei familiari di nuova costituzione sar&#x00e0; considerata l'eventuale titolarit&#x00e0; dei componenti il nuovo nucleo che si andr&#x00e0; a formare).
 4. Il valore ISEE del nucleo familiare, non deve essere inferiore a &#x0080; 5.000,00 e non superiore a &#x0080; 40.000,00. Relativamente alla determinazione del valore ISEE per le giovani coppie costituite da nubendi e da persone intenzionate a convivere more uxorio, si precisa che esso &#x00e8; calcolato considerando le situazioni economiche dei soli soggetti che si propongono di costituire la coppia e non anche quelle delle loro famiglie di origine. Il suddetto criterio si applica in ogni caso di scissione del nucleo familiare richiedente dal nucleo familiare di origine al fine di costituire una nuova famiglia.
 
 A CHI RIVOLGERSI
 Le domande per concorrere all'assegnazione in locazione di un alloggio di ERS vanno presentate agli uffici Casa Territoriali del Comune di residenza e/o dove si svolge attivit&#x00e0; lavorativa. 
 
 COSTO
 Marca da bollo di &#x0080; 14,62 da allegare alla domanda
 
 COME FUNZIONA
 L'Ufficio Casa Territoriale raccoglie le domande, stila le graduatorie e assegna in locazione gli alloggi disponibili sulla base delle necessit&#x00e0; del nucleo familiare assegnatario.
 
 PER QUANTO TEMPO
 L'assegnazione in locazione di un alloggio ERS &#x00e8; temporanea: max 11 anni (3+2)(+ 3)(+ 3).
 
 LOCAZIONE DI ALLOGGI DI PROPRIETA' PRIVATA
 Per essere inseriti nell'elenco dei richiedenti &#x00e8; necessario possedere i seguenti requisiti:
 1. Avere la cittadinanza italiana o altra condizione ad essa equiparata, prevista dalla legislazione vigente.
 2. Avere la residenza o la sede dell'attivit&#x00e0; lavorativa nel territorio interessato al bando di assegnazione degli alloggi.
 3. Il richiedente e/o suoi familiari non deve essere titolare (anche pro quota) di diritti di propriet&#x00e0;, usufrutto, uso o abitazione, su un alloggio ubicato in qualsiasi localit&#x00e0; della Regione Emilia Romagna, ad esclusione della nuda propriet&#x00e0; (in caso di nuclei familiari di nuova costituzione sar&#x00e0; considerata l'eventuale titolarit&#x00e0; dei componenti il nuovo nucleo che si andr&#x00e0; a formare).
 4. Il valore ISEE del nucleo familiare, non deve essere inferiore a &#x0080; 5.000,00 e non superiore a &#x0080; 40.000,00. Relativamente alla determinazione del valore ISEE per le giovani coppie costituite da nubendi e da persone intenzionate a convivere more uxorio, si precisa che esso &#x00e8; calcolato considerando le situazioni economiche dei soli soggetti che si propongono di costituire la coppia e non anche quelle delle loro famiglie di origine. Il suddetto criterio si applica in ogni caso di scissione del nucleo familiare richiedente dal nucleo familiare di origine al fine di costituire una nuova famiglia.
 L'elenco dei richiedenti alloggi non costituisce graduatoria e ha validit&#x00e0; per l'intero territorio dell'Unione delle Terre d'Argine.
 
 A CHI RIVOLGERSI
 Le domande per la locazione di un alloggio reperito sul mercato privato tramite l'Agenzia Sociale per l'Affitto "Affitto Casa Garantito", vanno presentate agli uffici Casa Territoriali del Comune di residenza o dove si svolge attivit&#x00e0; lavorativa. 
 
 COME FUNZIONA
 L'Ufficio Casa Territoriale raccoglie le domande, predispone il catalogo dei richiedenti che viene aggiornato mensilmente e lo inoltra all'ACER Modena, agli organismi sindacali della propriet&#x00e0; edilizia e degli inquilini e ad altri operatori professionali aderenti al progetto per effettuare l'incrocio "domanda/offerta".
 
 PER QUANTO TEMPO
 Il contratto &#x00e8; stipulato ai sensi della L.431/98 art.2 commi 3 e 5 e successive modificazioni e integrazioni per anni 3+2 rinnovabile di 3 anni in 3 anni a discrezione della propriet&#x00e0;.
 
 I VANTAGGI PER L'INQUILINO
 - Servizio di intermediazione tra domanda e offerta.
 - Inserimento nell'elenco dei richiedenti a disposizione per la libera scelta dei proprietari, aggiornato mensilmente. 
 - Alloggio in buone condizioni.
 - Canone di locazione, stipulato ai sensi della L.431/98, determinato applicando una riduzione minima del 20% al valore che emergerebbe dalle tabelle incluse negli Accordi Territoriali in vigore per ciascun Comune nel cui territorio &#x00e8; sito l'immobile da locare.
 
 I VANTAGGI PER IL PROPRIETARIO
 - Defiscalizzazione sugli alloggi locati.
 - Servizio di intermediazione tra domanda e offerta.
 - Redazione e gestione del contratto di locazione.
 - Attivit&#x00e0; di accompagnamento all'inquilinato, prevenzione e gestione delle conflittualit&#x00e0;.
 - Garanzie per rimborso morosit&#x00e0; canoni, oneri accessori (ivi incluse spese condominiali) e spese legali.
 
 Intervento inserito nel progetto "La casa nella rete" e  finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
 
 Responsabile del procedimento: Dott. Ruggero Canulli
 
 -  Il regolamento per l'accesso alla locazione
 
 - BANDO DI CONCORSO: la raccolta delle domande per la formazione del primo elenco e della prima graduatoria si effettuer&#x00e0; da: luned&#x00ec; 16 febbraio a luned&#x00ec; 19 marzo 2012
 
 
 PER INFORMAZIONI E APPUNTAMENTI
 Ufficio Casa
 Indirizzo: via Trento Trieste, 2
 Tel. 059/649636-627 fax 059/649645
 Orario: solo su appuntamento da marted&#x00ec; a sabato 8.00/14.00.
 E-mail ufficio.casa@terredargine.it
 
 -  Carpi - Sportello Sociale Nemo
 
 -  Campogalliano - Ufficio Casa 
 
 -  Novi - Servizi Sociali 
 
 -  Soliera - Ufficio casa 
 
 
 PER INFORMAZIONI E APPUNTAMENTI SE SIETE PROPRIETARI
 
 Stefano Borsari
 ACER Modena 
 Telefoni: 059 891 809 - 335 127 4014 - Fax: 059 891 869
 Email: stefano.borsari@aziendacasamo.it
  
 C/o Assistenza Sociale Area Casa - Unione Terre d'Argine
 Via T.Trieste n.2 tel.059 649631 - fax 059 649645
 Il venerd&#x00ec; dalle ore 10 alle ore 12 (su appuntamento)
 
 Presso le sedi delle seguenti organizzazioni e associazioni:
 
 -  ASPPI - Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari
 
 - UPPI - Unione Piccoli Proprietari Immobiliari
 
 - SICET - Sindacato inquilini - CISL 
 
 - SUNIA - Sindacato inquilini - CGIL 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129182</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordi territoriali - Contratti di locazione a canone concordato</title>
			<description> Ufficio casa </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	     Normativa di 
	                             riferimento           L 431/1998 - DM 30/12/2002   	  
	
		           &amp;nbsp;                &amp;nbsp;	   	  	
	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              
 Tra le Organizzazioni sindacali dei proprietari edilizi (ASPPI, APE e UPPI) e i sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET e UNIAT) nel 2001 &#x00e8; stato sottoscritto, aggiornato poi nel 2004, un accordo territoriale che definisce i parametri per il calcolo del canone di locazione nonch&#x00e9; le varie tipologie ed i contenuti dei contratti di locazione.
 
 A CHI SI RIVOLGE
 ai residenti nei territori dell'Unione Terre d'Argine:Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera che intendono stipulare un contratto di locazione ad uso:
 - abitativo (durata 3+2 anni)
 - transitorio (durata 1-18 mesi)
 - transitorio per studenti universitari (durata 6-36 mesi)
 
 COME ACCEDERE
 utilizzare copia del contratto che &#x00e8;:
 - scaricabile dal sito dell'Unione Terre d'Argine
 - reperibile presso l'Ufficio Casa
 - reperibile presso QuiCitt&#x00e0;
 - reperibile presso le organizzazioni sindacali 
 
 NOTIZIE UTILI
 - il territorio urbano e comunale &#x00e8; suddiviso in tre zone: due all'interno della citt&#x00e0; (centro storico e centro urbano) ed una nel resto del territorio comunale (frazioni)
 - sulla base dell'ubicazione dell'alloggio, della tipologia dimensionale, di parametri oggettivi e soggettivi vengono determinati il canone di locazione e le fasce d'oscillazione del canone mensile
 - il testo dell'Accordo, con le tabelle per l'applicazione del canone di locazione, ed i contratti tipo sono disponibili Sulla Rete Civica
 
 PER INFORMAZIONI 
 - Ufficio Casa: per informazioni e approfondimenti
 Indirizzo: via Trento Trieste, 2 
 Telefono: 059/649636-627 - Fax: 059/649645
 E-mail: ufficio.casa@terredargine.it
 Orario: solo su appuntamento da marted&#x00ec; a sabato 8.00/14.00. Orario estivo: sono previste variazioni nei mesi di luglio e agosto.
 
 -  Sportello Sociale Nemo:per informazioni e modulistica
 
 Dirigente: Dott. Ruggero Canulli
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127969</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bando di concorso per la formazione di un elenco di richiedenti e di una graduatoria aperta finalizzati all'assegnazione in locazione temporanea delle risorse abitative del progetto "La casa nella rete"</title>
			<description>Termine presentazione delle domande 19 marzo 2012</description>
			<document>
BANDO DI CONCORSO
PER LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO
  DI UN ELENCO DI RICHIEDENTI E DI UNA GRADUATORIA APERTA 
  FINALIZZATI ALL'ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE TEMPORANEA 
  DELLE RISORSE ABITATIVE DEL PROGETTO   "LA CASA NELLA RETE" 
Approvato con delibera di Giunta N. 3 DEL 24 GENNAIO 2012
LEGGE REGIONALE  8  AGOSTO 2001  N.24
  "Disciplina generale dell'intervento pubblico nel settore abitativo"
  Regolamento per l'accesso dell'Unione Terre d'Argine 
  approvato con Delibera Consiliare n.21 del 9.11.2011
A tal fine vengono utilizzati:

a) Gli alloggi reperiti sul mercato privato tramite l'Agenzia Sociale per l'Affitto "Affitto casa Garantito".
  
  b)
  Gli alloggi di propriet&#x00e0; dei Comuni o dell'Unione non destinati all'Edilizia Residenziale Pubblica.

  
  c) Gli alloggi messi a disposizione da Enti/soggetti pubblici o privati anche  tramite apposita convenzione.
  
  

Per la formazione del primo elenco e della prima graduatoria i cittadini interessati potranno far domanda al Comune di residenza, su apposito modulo, a partire dal 6 febbraio 2012 entro e non oltre le ore 12.30 del giorno 19 marzo 2012 secondo i termini e le modalit&#x00e0;' contenute nel presente bando di concorso.

1) REQUISITI PER L'ACCESSO:
I requisiti per la partecipazione al Bando devono essere posseduti alla data di pubblicazione dello stesso e dovranno sussistere anche al momento dell'assegnazione in locazione.
  Possono fare richiesta  tutti i cittadini in possesso dei seguenti requisiti:

    a) Cittadini italiani, europei e cittadini stranieri titolari di permesso CE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno in corso di validit&#x00e0; o che abbiano presentato domanda di rinnovo ed in possesso di ricevuta.
      
    
  
     b) Residenza anagrafica ai sensi delle normative vigenti e/o attivit&#x00e0; lavorativa esclusiva o principale nei territori dell'Unione Terre d'Argine, oppure da svolgere presso nuovi insediamenti produttivi o di servizio nei territori dell'Unione Terre d'Argine. 
      
    
  
     c) Il  richiedente e/o suoi familiari non deve essere titolare (anche pro quota) di diritti di propriet&#x00e0;, usufrutto, uso o abitazione, su un alloggio ubicato in qualsiasi localit&#x00e0; della Regione Emilia Romagna, ad esclusione della nuda propriet&#x00e0; (in caso di nuclei familiari di nuova costituzione sar&#x00e0; considerata l'eventuale titolarit&#x00e0; dei componenti il nuovo nucleo che si andr&#x00e0; a formare).
      
    
     d) Il valore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare, calcolato secondo i criteri stabiliti dal D.lgs 109/98 e successive modifiche non deve essere inferiore a &#x20ac; 5.000,00 e non superiore a &#x20ac; 40.000,00. Relativamente alla determinazione del valore ISEE per le giovani coppie costituite da nubendi e da persone intenzionate a convivere more uxorio, si precisa che esso &#x00e8; calcolato considerando le situazioni economiche dei soli soggetti che si propongono di costituire la coppia e non anche quelle delle loro famiglie di origine, come previsto dal comma 2 dell'articolo 3 del decreto legislativo 109/98 che consente all'ente erogatore di una prestazione agevolata di determinare un ISEE diverso (denominato da "prestazione") rispetto a quello standard perch&#x00e9; calcolato in base ai dati reddituali e patrimoniali di un nucleo diverso (pi&#x00f9; ristretto o allargato) da quello individuato ai fini dell'ISEE standard. Il suddetto criterio si applica in ogni caso di scissione del nucleo familiare richiedente dal nucleo familiare di origine al fine di costituire una nuova famiglia.

2) Formazione e aggiornamento dell'Elenco di richiedenti alloggi in locazione
a) I richiedenti che hanno presentato domanda per l'accesso ai benefici e la cui domanda sar&#x00e0; ritenuta ammissibile ai sensi dell'art.5.1 del Regolamento, confluiranno in un Elenco di Richiedenti alloggi in locazione. Tale Elenco non assume il valore di graduatoria e, per tale ragione, non garantisce a chi vi &#x00e8; inserito una selezione secondo punteggio, ma rappresenta un catalogo di "domanda di alloggio" nel quale sar&#x00e0; possibile la selezione libera da parte dei proprietari che metteranno a disposizione alloggi per la locazione per i quali non &#x00e8; previsto l'accesso tramite graduatoria, ed in particolare per gli alloggi reperiti sul mercato privato tramite l'Agenzia Sociale per l'Affitto "Affitto Casa Garantito". In caso di richiesta di segnalazione del richiedente da parte del  proprietario, sar&#x00e0; data precedenza ai nuclei familiari residenti in alloggio ERP in regime di decadenza ai sensi dell'art. 15  lettere c) e)  art. 30 lettera f)  della L.R.24/01 e successive modifiche e integrazioni e ai nuclei familiari residenti in alloggi ERP inseriti nei piani periodici di razionalizzazione dell'uso del patrimonio ERP. 
b)  L'Area Casa dell'Unione Terre d'Argine provveder&#x00e0; alla pubblicazione degli Elenchi dei richiedenti  entro il giorno 10 di ogni mese sulla base delle domande presentate entro la fine del mese precedente. L'incrocio tra domanda/offerta verr&#x00e0; effettuato e gestito nel rispetto ed ai sensi degli accordi, convenzioni o protocolli in essere,  stipulati al fine di perseguire l'obiettivo di incrementare e rendere variegata e molteplice l'offerta abitativa. 
3) Formazione della Graduatoria Aperta Generale
a)	I richiedenti che hanno presentato domanda per l'accesso ai benefici e la cui domanda sar&#x00e0; ritenuta ammissibile ai sensi dell'art.5.1 del Regolamento per l'accesso, saranno collocati oltre che nell'Elenco di richiedenti alloggi in locazione anche nella Graduatoria aperta Generale sulla base dei punteggi attribuiti. 
 b) Gli alloggi disponibili alla locazione temporanea, per i quali &#x00e8; prevista l'assegnazione secondo Graduatoria Generale saranno assegnati secondo l'ordine di graduatoria cos&#x00ec; come risulta a seguito dell'ultimo aggiornamento effettuato ed in base a quanto riportato nel successivo articolo 10, nel rispetto delle condizioni e necessit&#x00e0; abitative del nucleo avente diritto cos&#x00ec; come previsto dal Regolamento per l'accesso.
 
    4) Formazione delle Graduatorie di Categoria

  a) I richiedenti che hanno presentato domanda per l'accesso ai benefici la cui domanda &#x00e8; stata ritenuta ammissibile ai sensi dell'art.5.1 del Regolamento per l'accesso e sono stati inseriti nell'Elenco dei richiedenti e nella Graduatoria Generale sulla base dei punteggi attribuiti, cos&#x00ec; come previsto dalle "condizioni attributive di punteggio" art.7 del Regolamento per l'accesso, saranno inoltre collocati nelle seguenti Graduatorie di Categoria:
  
         single 
         giovani coppie
         over coppie 
         famiglie con minori 
         famiglie monogenitoriali
  

definizione delle categorie:
  SINGLE
  Si intende una famiglia composta da una unica persona;
  GIOVANI COPPIE
  si intendono nuclei costituiti da coniugi, da nubendi, da conviventi more uxorio o da persone intenzionate a convivere more uxorio, in cui almeno uno dei due componenti la coppia abbia non pi&#x00f9; di 35 anni;
  OVER COPPIE
  si intendono i nuclei costituiti da coniugi, da nubendi, da conviventi more uxorio o da persone intenzionate a convivere more uxorio, in cui almeno uno dei due componenti  non abbia meno di 60 anni di et&#x00e0;.
  FAMIGLIE CON MINORI
  Si intendono nuclei gi&#x00e0; costituiti da coniugi, da conviventi more uxorio, in cui sono presenti uno o pi&#x00f9; minori a carico.
  FAMIGLIE MONOGENITORIALI
Si intendono nuclei richiedenti composti da un unico genitore a seguito di: nubilato, celibato, separazione legale, divorzio, vedovanza, affidamento tutelare, figlio riconosciuto da un solo genitore. 

  
     gli alloggi disponibili alla locazione temporanea, per i quali &#x00e8; prevista l'assegnazione secondo Graduatoria di Categoria saranno assegnati secondo l'ordine di graduatoria cos&#x00ec; come risulta a seguito dell'ultimo aggiornamento effettuato nel rispetto delle condizioni e necessit&#x00e0; abitative del nucleo avente diritto cos&#x00ec; come previsto dal  Regolamento per l'accesso all'art.10.
  

5) MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande di partecipazione al presente concorso debbono essere compilate unicamente presso:
  Comune di Carpi 
Ufficio Casa via T.Trieste n.2 tel 059649636 &#x2013; 627
Comune di Campogalliano
Ufficio Casa Piazza della Pace n. 2  tel 059899453
Comune di Novi di Modena
Ufficio Servizi Sociali Piazza 1&#x00b0; maggio n.19/a 059 6789142
Comune di Soliera
Ufficio Casa Piazza Repubblica n.1 tel. 059 &#x2013; 568571
Gli Uffici previo appuntamento, anche telefonico, assisteranno gli interessati nella compila&#x00ac;zione delle domande. 
Altri  Uffici disponibili per fornire informazioni utili alla presentazione della domanda sono i seguenti:

  SPORTELLO SOCIALE NEMO via Trento Trieste n.2  Carpi  tel. 059649628 &#x2013; 629 &#x2013; 644
   FACILE sportello polifunzionale Piazza Vittorio Emanuele II n.1  Campogalliano tel. 059899411 
   Ufficio Amministrativo Servizi Sociali Piazza Repubblica n.1 Soliera  tel. 059568578

L'assistenza fornita dagli operatori per la compilazione della domanda non d&#x00e0; luogo all'insorgere di responsabilit&#x00e0; da parte dell'operatore addetto, circa la veridicit&#x00e0; delle dichiarazioni rese.
Sulla base delle condizioni dichiarate dal concorrente nella domanda, vengono attribuiti i seguenti punteggi, ai sensi del citato Regolamento Comunale:


  Invalidit&#x00e0; &#x2013; le condizioni A.1,  A.2 e  A3  non sono cumulabili fra di loro. La condizione A.4  &#x00e8; cumulabile con A.1 e A.2 e A.3

  
    si considera portatore di handicap il cittadino affetto da menomazioni di qualsiasi genere che comportino una diminuzione permanente della capacit&#x00e0; lavorativa pari o superiore ai 2/3 (L.118/71, L.104/92).
  
  
    A.1 Presenza nel nucleo familiare di una  persona invalida al 100% o cieco totale e/o sordomuto
    punti 10
  
  
    A.2 Presenza nel nucleo familiare di una  persona invalida dal 67% al 99% o cieco  parziale 
    punti 7
  
  
    A.3 Presenza nel nucleo familiare di minore che abbia difficolt&#x00e0; persistenti a svolgere i compiti e le  funzioni proprie della sua et&#x00e0; riconoscibili ai sensi delle vigenti normative
    punti 6
  
  
    A.4 Presenza nel nucleo familiare di pi&#x00f9; persone invalide (dal 67% al 100%) 
    punti 5
  



  
    Attivit&#x00e0;
  

(lavorativa o pensione)

  
    B.1 Nucleo familiare in cui 1 o tutti i componenti in et&#x00e0; lavorativa (esclusi gli studenti) sono assunti con contratto regolare e/o svolgono attivit&#x00e0; lavorativa autonoma o a partita IVA o nucleo familiare in cui 1 o tutti i componenti sono in pensione
    punti 7
  




  
    Emergenza abitativa
  


  
    C.1 Nucleo familiare che deve rilasciare l'alloggio a seguito di sentenza nella quale si preveda il rilascio dell'alloggio entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda
    punti 10
  
  
    C.2 Nucleo familiare che deve rilasciare l'alloggio a seguito di sentenza nella quale si preveda il rilascio dell'alloggio oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda
    punti 7
  
  
    C.3 Nucleo richiedente residente in alloggio in locazione per il quale sia stata data regolare disdetta dalla propriet&#x00e0; con scadenza entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda
    punti 4
  

I punteggi non saranno attribuiti in caso di sentenza di rilascio dell'alloggio per morosit&#x00e0; "volontaria".  Per morosit&#x00e0; involontaria si intende:
  
  Nucleo familiare colpito dalla crisi economica in condizione di disagio abitativo in cui almeno 1 componente si trovi in una delle seguenti condizioni occupazionali, entro la data di presentazione della domanda e comunque entro la data di chiusura della graduatoria  aperta mensile: 
Cassa integrazione; mobilit&#x00e0;; contratto di solidariet&#x00e0;; licenziamento a seguito di: riduzione del personale, chiusura aziendale, dimissioni o licenziamento per giusta causa con ricorso al D.P.L. (Direzione Provinciale del Lavoro), mancato rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato; cessazione di attivit&#x00e0;; calo almeno del 30% del reddito
Con la firma apposta in calce alla domanda il concorrente dichiara sotto la sua personale responsabilit&#x00e0; di essere in possesso dei requisiti e delle condizioni in essa indicate e si impegna a fornire, se necessario, idonea documentazione probatoria circa la veridicit&#x00e0; dei dati e delle dichiarazioni contenute nella domanda e nei suoi allegati. 
  Il richiedente deve inoltre dichiarare di essere a conoscenza che in fase istruttoria potranno essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicit&#x00e0; delle informazioni fornite e di essere consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000. 
Al fine di comprovare l'esistenza reale delle condizioni dichiarate, &#x00e8; necessario allegare in copia la documentazione relativa (documentazione che comprovi il punteggio richiesto non reperibile presso altre Amministrazioni od Enti)1 .
Le domande per l'accesso alla graduatoria aperta finalizzata all'assegnazione in locazione temporanea delle unit&#x00e0; immobiliari ad uso abitativo, facenti parte dell'offerta "La Casa nella Rete"  devono essere presentate di norma entro il giorno 30 di ogni mese; 
Per la formazione del primo elenco e della prima graduatoria, le domande devono essere presentate 
entro e non oltre le ore 12,30 del 19 marzo 2012
Le nuove domande e le integrazioni alle domande gi&#x00e0; collocate nell'elenco e in graduatoria, pervenute dopo le scadenze indicate,  verranno valutate ed inserite nell'elenco e nella graduatoria successiva, in sede di aggiornamento mensile. 
6) AGGIORNAMENTO DELLA GRADUATORIA APERTA GENERALE E DI CATEGORIA
La graduatoria aperta viene aggiornata di norma ogni mese come precisato nelle "modalit&#x00e0; di presentazione della domanda". 
Le domande possono essere presentate in ogni periodo dell'anno. L'istanza ha validit&#x00e0; biennale, trascorso i due anni dalla data di presentazione i nuclei richiedenti, che non hanno reiterato la domanda stessa, saranno cancellati d'ufficio. 

7) GESTIONE  DELLA GRADUATORIA E ASSEGNAZIONE  DEGLI ALLOGGI
Al momento dell'assegnazione in locazione temporanea degli alloggi, il competente Nucleo Tecnico di Valutazione, nominato con apposito atto dirigenziale, verificher&#x00e0; la permanenza dei  requisiti di accesso e le condizioni che hanno determinato la posizione in graduatoria. Qualora, a seguito della verifica, si rendesse  necessaria una variazione in diminuzione del punteggio, si proceder&#x00e0; al riposizionamento nelle graduatorie di cui sopra, in coda alla classe di punteggio di appartenenza.
  L'assegnazione in locazione temporanea degli alloggi agli aventi diritto sar&#x00e0; effettuata secondo l'ordine di Graduatoria Generale o di Categoria, nel rispetto dello standard abitativo degli alloggi connesso alle necessit&#x00e0; abitative del nucleo familiare richiedente.
  Al fine di favorire l'integrazione di tutti i cittadini nel tessuto sociale e di promuovere relazioni di prossimit&#x00e0; significative, si adotteranno criteri di assegnazione degli alloggi che tengano conto della composizione eterogenea e bilanciata del vicinato e che tutelino la presenza di fasce di disagio e diversit&#x00e0;.
  In caso di mancata presentazione non motivata alla data fissata per la preventiva visita e/o scelta dell'alloggio proposto ed al momento disponibile, il richiedente sar&#x00e0; escluso dalle graduatorie. 
  L'assegnatario dovr&#x00e0; occupare stabilmente l'alloggio entro 30 giorni dalla stipula del contratto di locazione, salvo proroga che potr&#x00e0; essere concessa dall'Amministrazione dell'Unione solo a seguito di motivata istanza. La mancata occupazione dell'alloggio assegnato entro il termine sopra indicato comporter&#x00e0; l'annullamento dell'assegnazione e la definitiva esclusione dalle graduatorie.
Nel caso in cui l'alloggio disponibile sia inserito all'interno di un programma/convenzione realizzato con finanziamenti regionali che prevedono requisiti anche diversi da quelli del presente bando, l'assegnazione potr&#x00e0; avvenire solo se il nucleo rispetta anche i requisiti previsti dai programmi stessi.
8) TIPOLOGIA, CANONE E DURATA DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE
  Gli alloggi per i quali non sono previste diverse modalit&#x00e0;  di locazione  in base a norme di legge e/o in base alle previsioni di  specifiche convenzioni,   saranno locati ai sensi della Legge 431/98 art.2 commi 3 e 5 e successive modificazioni e integrazioni,  a canone concertato ed in base agli accordi territoriali sottoscritti a livello locale. 
  Il canone di locazione dei contratti stipulati ai sensi della L.431/98 art.2 commi 3 e 5 e successive modificazioni e integrazioni sar&#x00e0; determinato applicando una riduzione minima del 20%  al canone che emergerebbe dall'applicazione delle Tabelle di canone concordato (incluse negli Accordi Territoriali) in vigore per ciascun  Comune  nel cui territorio &#x00e8; sito l'immobile da locare.
Per gli alloggi di propriet&#x00e0; dei Comuni o dell'Unione ( non destinati ad ERP) e per gli alloggi  messi a disposizione da enti  e soggetti pubblici o privati tramite apposita convenzione   ( ove la  convenzione non disponga diversamente) il tempo di permanenza nell'alloggio in locazione temporanea non potr&#x00e0; superare gli 11 (undici) anni complessivi; pertanto al nucleo familiare saranno consentiti  al massimo 2 rinnovi triennali del contratto (3+2) +(3)+(3), fatti salvi i casi in cui le gravi condizioni di salute o l'et&#x00e0; di uno o pi&#x00f9; componenti il nucleo familiare non consentano un'uscita dall'alloggio senza conseguenze e ricadute sociali e sanitarie. Nel corso dell'ultima proroga sar&#x00e0; presentato, al nucleo familiare, il "piano d'uscita dalla permanenza dell'alloggio", predisposto a cura dell'Area Casa, in collaborazione con i Servizi Sociali territoriali, sulla base delle disponibilit&#x00e0; del mercato e delle condizioni economico-sociali del nucleo stesso.  Il presente comma non si applica  agli alloggi reperiti sul mercato privato tramite l'Agenzia Sociale per l'Affitto "Affitto casa Garantito".
9) TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Ai sensi dell'art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. lgs. 30 giugno 2003, n. 196), si informano i partecipanti che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al bando o comunque acquisiti a tal fine dall'Unione Terre d'Argine, titolare del trattamento, &#x00e8; finalizzato esclusivamente all'espletamento delle attivit&#x00e0; connesse ed avverr&#x00e0; a cura di persone appositamente incaricate e preposte al procedimento concorsuale, presso gli Uffici territoriali, con l'utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalit&#x00e0;, anche in caso di eventuale comunicazione a soggetti terzi (tra questi, ACER Modena e tutti gli aderenti al progetto "La Casa nella Rete"). Il conferimento di tali dati &#x00e8; necessario per valutare i requisiti di partecipazione e il possesso di titoli e la loro mancata indicazione pu&#x00f2; precludere tale valutazione. Ai partecipanti sono riconosciuti i diritti di cui all'art. 7 del suddetto Codice, tra cui il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l'aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione di legge, nonch&#x00e9; il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al Dirigente del Settore Assistenza Sociale Sanit&#x00e0; Casa, sito in via Trento Trieste n.2 Carpi.

1 Ad esempio:
  -	per il punteggio relativo allo sfratto allegare copia dello sfratto;
  -	per il punteggio di invalidit&#x00e0; allegare copia della certificazione dell'invalidit&#x00e0;;
-	ecc.
 Bando in formato
 Pieghevole informativo 
Carpi, l&#x00ec; 24 gennaio 2012
IL RESPONSABILE DEL SETTORE
  ASSISTENZA SOCIALE SANITA' CASA
  (Dr. Ruggero Canulli)
 

Vedi anche il documento: "La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi promuove in nuovo intervento sociale La casa nella rete"
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129438</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>ACER - Azienda Casa Emilia Romagna</title>
			<description>ex IACP - Istituto Autonomo per le Case Popolari</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.aziendacasamo.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>SUNIA</title>
			<description>Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.sunia.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Abitazione: ACER Modena - Azienda Casa dell'Emilia Romagna</title>
			<description> URL.   http://www.aziendacasamo.it   </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              
 A seguito della L Reg. 24/2001 i Comuni sono diventati  proprietari del patrimonio abitativo pubblico(ERP, Edilizia Residenziale Pubblica ) presente sul territorio e hanno il potere di regolamentarne tutta la gestione (nell' ambito delle direttive regionali). 
 
 I Comuni dell'Unione Terre d'Argine hanno dato in concessione  ad ACER Modena, Azienda Casa Emilia Romagna (ex IACP) la gestione del patrimonio ERP.
 
 Ogni mercoledi dalle ore 9.00 alle ore 12.00 si pu&#x00f2; accedere, tramite appuntamento da fissare presso 
  Sportello Sociale Nemo, allo Sportello dedicato agli inquilini di alloggi ERP dei territori dell'Unione Terre d'Argine presso l'Ufficio Casa del Comune di Carpi
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111058</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Agevolazioni ed esenzioni per l'autovettura</title>
			<description></description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
		           &amp;nbsp;                &amp;nbsp;	   	  	
	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              La Legge n. 449 del 1997 ha introdotto, fra le altre agevolazioni, l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche (bollo auto) per i mezzi adattati alla locomozione e alla deambulazione delle persone con ridotta o impedita capacit&#x00e0; motoria (art. 8 comma 7).
 Con le leggi n. 342 del 2000 (denominata collegato fiscale) e n. 388 del 2000 (denominata finanziaria) queste agevolazioni sono state estese anche ai disabili sensoriali e intellettivi e ai familiari cui i disabili sono fiscalmente a carico.
 
 A CHI SI RIVOLGE
 - non vedenti
 - sordomuti
 - persone con disabilit&#x00e0; psichica o mentale cui &#x00e8; stata riconosciuta l'indennit&#x00e0; di
 accompagnamento
 - persone disabili con grave limitazione della capacit&#x00e0; di deambulazione o affetti
 da pluriamputazione
 - persone disabili con ridotte o impedite capacit&#x00e0; motorie (in questo caso le age
 volazioni spettano solo se l'autovettura &#x00e8; adattata)
 - la persona o il familiare di cui un disabile, appartenente ai gruppi precedenti, sia
 fiscalmente a carico
 
 
 COME ACCEDERE
 Per accedere all'esenzione &#x00e8; necessario presentare la richiesta alla Direzione Regionale delle Entrate (del Ministero delle Finanze) competente per Provincia,
 
 COSA OCCORRE
 Per richiedere questo tipo di beneficio &#x00e8; necessario presentare la  carta di circolazione.
 
 TEMPI E MODI DI RISPOSTA
 Nel caso in cui questo diritto non venga riconosciuto perch&#x00e9; non sussistono i requisiti previsti (es.: il mezzo non &#x00e8; adattato alla disabilit&#x00e0; motoria ), gli uffici finanziari comunicheranno il diniego agli interessati che entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dovranno pagare il bollo auto e i relativi interessi, senza che tuttavia vengano applicate sanzioni.
 
 COSTO
 nessuno
 
 SCADENZA
 La richiesta di esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo ma anche dopo tale scadenza si pu&#x00f2; far valere il diritto all'esenzione qualora sussistano i requisiti.
 
 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
 -  Legge 27 dicembre 1997, n. 449 "Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica" 
   -  Legge 21 novembre 2000, n. 342 "Misure in materia fiscale" 
 - Legge 23 dicembre 2000, n. 388  "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge finanziaria 2001" 
 
 NOTIZIE UTILI
 L'esenzione &#x00e8; valida per un solo veicolo.
 
 PER INFORMAZIONI
 - Informahandicap: 
 Indirizzo: via Trento Trieste, 2 
 Telefono: 059/649635 - Fax: 059/649645
 E-mail: informahandicap@terredargine.it
 Orario: luned&#x00ec; e mercoled&#x00ec; 9.30/12.30 e 15.00/18.00. Orario estivo: nei mesi di luglio e agosto aperto solo il mattino.
 
 -  Carpi - Sportello Sociale Nemo
 
 - agenzia delle Entrate di competenza
 - agenzie A.C.I. sul territorio
 - concessionarie automobili
 
 Responsabile del procedimento: dott. Ruggero Canulli
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111298</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Agevolazioni telefoniche per le persone disabili</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.handylex.org/gun/deliberaagcom.shtml</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Assegno nucleo familiare</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.handylex.org/gun/assegnonucleo.shtml</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>AIFI</title>
			<description>Associazioni fisioterapisti</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.aifi.net</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>AIPD</title>
			<description>Associazione persone down</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.aipd.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Associazione Pini</title>
			<description>Associazione per aiutare le famiglie</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.associazionepini.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>ABC Sardegna</title>
			<description>Associazione bambini cerebrolesi Sardegna</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.abcsardegna.org</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accaparlante</title>
			<description>Il sito del Centro di Documentazione Handicap di Bologna</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.accaparlante.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>ANGLAT</title>
			<description>Associazione guida legislazione handicappati trasporti</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.anglat.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Amministratore di sostegno</title>
			<description>Sito dedicato interamente all'Amministrazione di Sostegno</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.amministratoridisostegno.com/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> AISiWH</title>
			<description>Associazione Italiana sulla Sindrome di Wolf - Hirschhorn</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.aisiwh.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Associazioni locali</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?db=Category&amp;ID=69</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Associazioni sul territorio nazionale</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?db=Category&amp;ID=3190</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>AITOV</title>
			<description>Associazione Trenta per per la vita</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.trentaore.org</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>ANFFAS</title>
			<description>Associazione nazionale famiglie di persone con disabilit&amp;agrave; intellettiva e/o relazionale</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.anffas.net</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>ANMIC</title>
			<description>Associazione nazionali mutilati e invalidi civili</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.anmic.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>AIAS</title>
			<description>Associazione assistenza spastici</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.aiasnazionale.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Basta guardare il cielo</title>
			<description></description>
			<document>BASTA GURADARE IL CIELO	


Trama

 "Max (Elden Henson), tredici anni e una famiglia disastrata alle spalle, &amp;egrave; troppo grosso per i suoi quattordici anni e per questo viene emarginato dai coetanei. Kevin ( Kieran Culkin, fratellino del pi&amp;ugrave; celebre Macaulay), affetto da una malattia che gli sta polverizzando le ossa, ha poco tempo da vivere, ma in compenso &amp;egrave; un piccolo genio che ha sviluppato una straordinaria fantasia grazie alla ricchezza delle sue letture. I due, cos&amp;igrave; simili a Frankenstein e Igor, "mostri" costretti a vivere in un mondo a parte, stringono un patto di solidariet&amp;agrave;: l'uno ha bisogno di un cervello, l'altro di un paio di gambe. E cos&amp;igrave; Kevin monta sulle spalle di Max e insieme diventano un solo corpo e una sola mente: ispirati dalla lettura della mitica saga di Re Art&amp;ugrave; e i Cavalieri della Tavola Rotonda i due amici trovano cos&amp;igrave; il coraggio di affrontare il mondo esterno riparando ai torti subiti, e sostenendosi a vicenda. Tratto da un classico per l'infanzia di Rodman Philbrick, il film &amp;egrave; coprodotto e interpretato da Sharon Stone che si ritaglia un piccolo, ma intensissimo ruolo di madre. Vincitore nel 1998 del Giffoni Film Festival."
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>A beautiful mind</title>
			<description></description>
			<document>A BEAUTIFUL MIND



Trama
	
Nel 1947 John Forbes Nash Jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. A differenza di quasi tutti i suoi colleghi, tuttavia, non appartiene a famiglie prestigiose che, da generazioni, si susseguono nell'Universit&amp;agrave; n&amp;eacute; ha frequentato le loro scuole esclusive. La situazione non &amp;egrave; facile n&amp;eacute; per Nash n&amp;eacute; per l'Universit&amp;agrave; anche perch&amp;eacute; John non frequenta le lezioni ed &amp;egrave; ossessionato da un solo pensiero: trovare un'idea veramente originale. Ai suoi occhi, infatti, questa &amp;egrave; l'unica cosa che avr&amp;agrave; mai valore nella vita. TRAMA LUNGA Anno 1947. Bench&amp;eacute; non sia rampollo di famiglia prestigiosa, il giovane John Forbes Nash jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. Del resto i convenevoli sociali non hanno alcun significato per Nash, ed anche alle lezioni non si presenta. John &amp;egrave; ossessionato da un solo pensiero: trovare un'idea veramente originale. Per lui questa &amp;egrave; l'unica cosa che possa avere un valore. Una sera, mentre &amp;egrave; in un bar con alcuni compagni, assiste al loro comportamento nei confronti di una bellissima bionda presente. Osserva gesti e modalit&amp;agrave;, e all'improvviso sente delinearsi nella mente quell'idea che inseguiva da tempo. La sua conseguente relazione sulla teoria dei giochi, la disciplina matematica che analizza il comportamento ottimale di individui, o coalizioni, in situazioni di interazione strategica, contraddice apertamente con le teorie di Adam Smith, il padre dell'economia moderna. Il pensiero di Smith dopo 150 anni appare improvvisamente superato. In seguito a questa scoperta, Nash riceve un posto di professore al MIT, ma soddisfazione ancora maggiore ricava quando un certo William Parcher, agente segreto, lo contatta per un incarico rischioso: siamo in piena guerra fredda, e a Nash viene chiesto di decodificare i codici segreti del nemico. Intanto al MIT Alicia, studentessa di fisica, riesce ad aprirgli anche la strada del cuore e dei sentimenti. I due si sposano in breve, ma Nash non dice alla moglie alcunch&amp;eacute; dei suoi lavori segreti. La troppa tensione, la fatica, il pericolo alla fine hanno il sopravvento: ossessionato da paranoie, visioni, incubi, Nash viene dichiarato affetto da schizofrenia e ricoverato in ospedale psichiatrico. Da quel momento la sua vita si svolge tra lunghi ricoveri e ritorni a casa. Sorretto dall'amore di Alicia, Nash sembra riuscire a scacciare le proprie allucinazioni. Nell'ottobre 1978 &amp;egrave; di nuovo a Princeton. Nel marzo 1994, mentre &amp;egrave; seduto al tavolo della biblioteca dove quasi 50 anni prima aveva ammirato i veterani dell'universit&amp;agrave;, gli viene annunciato che l'accademia di Stoccolma gli ha assegnato il premio Nobel per la teoria dell'equilibrio nell'economia moderna. Nel dicembre 1994, Nash sale sul palco, ritira il premio e ringrazia la moglie in sala. "Tu sei tutte le mie ragioni" afferma, rivolgendosi a lei.

Critica
	

"Otto volte candidato all'Oscar, bene interpretato da Russell Crowe, tratto dalla biografia scritta da Sylvia Nasar, &amp;egrave; il classico film con malato hollywoodiano (...) Il film, che censura i rapporti omosessuali del professore &amp;egrave; stato fortemente attaccato dalle associazioni americane di gay e per i diritti civili". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 febbraio 2002)

"L'intera credibilit&amp;agrave; del film riposa sulla forza del racconto e sulle spalle di Russell Crowe: l'attore evita ogni smania risaputa, sfuma sapientemente i confini tra normalit&amp;agrave; e follia e grazie a piccoli tocchi stupefatti dipinge John Nash come un eccentrico che sfida il mondo e ne &amp;egrave; vinto. Nomination all'Oscar meritatissima, quanto quella di Jennifer Connelly che sta accanto discreta, con la forza dimessa e dirompente che sanno a volta mostrare le donne". (Piera Detassis, 'Panorama', 28 febbraio 2002)

"La biografia cui il film si &amp;egrave; ispirato, scritta da Sylvia Nasar, dice cose ignorate dal film: che da studente Nash fu omosessuale, che divorzi&amp;ograve; dalla moglie che lo fece internare, che diceva d'essere in contatto con gli alieni e Imperatore della Antartica. Ma nei film, anche se pazzi, gli eroi non fanno mai cose indecenti. Russel Crowe rappresenta il dolore della follia quasi cancellandosi fisicamente: per il Nobel lo truccano mirabilmente facendo di lui un autentico vecchio, senza cancellare il ricordo delle sue mitiche gambe nel 'Gladiatore'". (Natalia Aspesi, 'D - la Repubblica delle donne', 12 febbraio 2002)

"Magari Russell Crowe vincer&amp;agrave; un altro premio Oscar per questa interpretazione vistosa e priva di sottigliezze. Ma &amp;egrave; decisamente pi&amp;ugrave; a suo agio in film come 'L.A. Confidential' e 'Il gladiatore', cos&amp;igrave; come Howard ci piace molto di pi&amp;ugrave; come regista di 'Apollo 13' o 'Il grinch'". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 febbraio 2002)

"La buona idea del film consiste nell'installare il dubbio nella mente dello spettatore, che resta incerto tra una versione soggettiva e una oggettiva dei fatti. Peccato che il bel gioco duri poco: perch&amp;eacute; Ron Howard, preoccupato di rendere il senso degli avvenimenti accessibile a tutti, banalizza i dubbi chiarendo che si tratta di ossessioni del protagonista. Va bene risparmiare al pubblico dei non-iniziati le complesse teorie matematiche; meno bene trattarlo come una massa di scolaretti, spiegandogli ogni cosa puntigliosamente e concludendo con una tirata benpensante sui miracoli dell'amore coniugale. Cos&amp;igrave;, se la prima parte &amp;egrave; coinvolgente, la seconda diventa didascalica e un po' noiosa". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 febbraio 2002)

"Prima ancora che un film senza difetti, una storia vera quasi immaginaria che si insinua sotto pelle. Anche se sono da ricordare almeno Ed Harris e l'emergente Paul Bettany, molto si deve alla performance di Russell Crowe, la cui interpretazione supera di slancio ogni abitudine. Dipingendo, con piccoli tocchi stupefatti, Nash come un eccentrico che sfida il mondo e ne &amp;egrave; vinto, Crowe vola al di l&amp;agrave; del consueto e annulla i confini rigidi tra normalit&amp;agrave; e follia. Di Nash non sapremo mai dove finisce una certa quotidiana dissociazione e dove comincia la vera malattia mentale. Crowe non ce lo vuole dire e fa bene. Ecco la storia tortuosa di una mente, nonostante tutto, stupenda. Cio&amp;egrave; semplicemente umana". (Piera Detassis, 'Ciak', 1 febbraio 2002)

"Howard, che da 'Fuoco assassino' a 'Apollo 13' ha dimostrato di saper miscelare mel&amp;ograve; e azione come una volta riuscivano a fare i registi americani degli anni '40, costruisce nel tradizionale melodramma hollywoodiano delle tensioni angosciose, quasi estranianti, in cui la potenza dell'intelligenza diventa la fonte di un'allucinazione costante, di uno sguardo perennemente diviso tra purezza e persecuzione, amore e terrore. Gli ambienti di Princeton, nella cristallina fotografia di Roger Deakins, il direttore della fotografia al quale si devono molte straordinarie immagini dei film dei fratelli Coen, possiedono l'aura claustrale di un'et&amp;agrave; fantastica, un medioevo irreale che cozza contro la nevrosi dell'America della guerra fredda, nella quale precipita a spirale la psicosi del protagonista. (...) Paura, amore illimitato, senso inaudito di sconfitta: per essere un film da Oscar, 'A Beautiful Mind' lascia troppe volte lo spettatore sull'orlo di sentimenti aspri e abrasivi. Resi ancor pi&amp;ugrave; laceranti dal fatto che a dovervi fare i conti sia proprio un matematico di genio, costretto a fare la spola tra il mondo perfetto delle idee matematiche e quello ambiguo, misterioso e assurdo della propria vita". (Mario Sesti, 'Duel', i febbraio 2002)

"'A Beautiful Mind' &amp;egrave; un film dalle cadenze classiche e impreviste. Nasconde con abilit&amp;agrave; i risvolti misteriosi della sceneggiatura e con senso sotterraneo del suspense centellina dubbi e rivelazioni, quasi la consapevolezza degli spettatori dovesse andare di pari passo con quella del protagonista. Non esita davanti all'esasperazione e non si vergogna della commozione. Ron Howard cresce sempre di pi&amp;ugrave; come regista e, se non inventa, certamente ama raccontare". (Emanuela Martini, 'Film Tv', 26 febbraio 2002)

"Il film &amp;egrave; lievemente retorico, e smussa gli angoli pi&amp;ugrave; controversi della personalit&amp;agrave; di Nash. Non approfondisce n&amp;eacute; gli aspetti clinici della sua schizofrenia, n&amp;eacute; le sue teorie. Ma non poteva essere altrimenti: i primi sarebbero troppo dolorosi per il pubblico, le seconde del tutto incomprensibili per chi &amp;eacute; digiuno di alta matematica. Ãˆ un film sul Genio che non spiega il Genio, un po' come 'Amadeus' di Forman, su Mozart e Salieri. Ci racconta per&amp;ograve; una storia complessa, coinvolgente, con risvolti thriller non banali. Howard &amp;egrave; un regista troppo bravo per fare un film noioso. Anche se, nella sua carriera, 'A Beautiful Mind' rimarr&amp;agrave;, nonostante le 8 candidature all'oscar - un titolo di transizione". (Alberto Crespi, 'l'Unit&amp;agrave;', 22 febbraio 2002)

"Accademico nell'ambientazione e negli slanci emotivi, assai meno nella sceneggiatura, il film di Howard si adagia sulla falsariga del classico biopic (film biografico) e ci lascia con il sospetto della classica occasione perduta, di una dinamica dominata dal divismo. Se nelle Nomination per gli attori protagonisti, accanto a Russell Crowe, per altro ammirevole quando colleziona gaffe o trascina i piedi come fanno gli handicappati, figurasse Jennifer Connelly, 'A Beautiful Mind' potrebbe giustamente ambire all'Oscar per il miglior film dell'anno. Purtroppo non &amp;egrave; cos&amp;igrave;: l'altra met&amp;agrave; del cielo concorre tra le non protagoniste". (Alfredo Boccioletti, 'Il Resto del Carlino', 24 febbraio 2002)

"Si pu&amp;ograve; fare un bel film che nello stesso tempo &amp;egrave; una stupidaggine? Nei remoti anni '30, prima che se ne impadronissero gli intellettuali, il cinema era proprio quel fenomeno ingenuo e furbo che ritroviamo in 'A beautiful mind', dove la storia vera diventa romanzo d'appendice (...) Leggo che Nash e signora, ormai risposati, hanno assistito con il regista Howard alla proiezione della pellicola e mi piacerebbe sapere che cos'&amp;egrave; passato nella mente del fanta-biografato, restaurata ma forse messa troppo a dura prova. Pare che lo abbia colpito soprattutto la sequenza dell'elettrochoc. Spiegazione dell'iperazionale scienziato: 'Nel corso del trattamento sei incosciente e questo &amp;egrave; dunque l'unico capitolo della mia vita che posso affermare di non aver vissuto'. Troppo buono, direi, nei confronti di un film che le spara ben pi&amp;ugrave; grosse". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 23 febbraio 2002)


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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>A proposito di Henry</title>
			<description></description>
			<document>A PROPOSITO DI HENRY

Trama
	

Henry Turner, un ricco e cinico avvocato di New York, colleziona l'ultimo successo in tribunale a spese di Matthews, un povero malato, che perde cos&amp;igrave; la causa contro un ospedale per essere risarcito dei danni provocatigli da un grave errore terapeutico. Ma una sera dal tabaccaio un rapinatore lo ferisce gravemente: uscito dal coma, Henry ha perso la memoria. Lo aiutano nel faticoso recupero psico fisico un fisioterapista di colore, Bradley, che gli insegna i primi passi e lo sostiene con calorosa e contagiosa vitalit&amp;agrave; ed allegria; la moglie Sarah, che gli si &amp;egrave; riavvicinata; la figlia dodicenne Rachel, che lui ha sempre trattato con crescente distacco. A poco a poco Henry riscopre quei valori umani e sociali che la sua attivit&amp;agrave; aveva inaridito: il rapporto di amicizia e di tenerezza con la moglie; il piacere di essere padre; la correttezza nello svolgere il suo lavoro. Rientrato in ufficio va a rivedere le sue cause scoprendo quante ingiustizie sono state perpetrate grazie alla sua diabolica abilit&amp;agrave;. Ritrovata la piena armonia coniugale con Sarah, tutto sembra svanire a causa della scoperta di lettere compromettenti scritte a sua moglie da un amico e collega d'ufficio, Bruce. Disperato, decide di prendere alloggio al Ritz, nome che gli suona familiare senza sapere perch&amp;egrave;; la soluzione gli viene da una collega, Linda, che gli rivela essere l'albergo luogo dei loro incontri sentimentali. Sotto shock per la nuova rivelazione, ma convinto che il suo passato sia decisamente da dimenticare, Henry chiede a Sarah di iniziare una nuova vita con lui, d&amp;agrave; ai Matthews la prova che consentir&amp;agrave; loro di essere rimborsati dall'ospedale annullando cos&amp;igrave; l'ingiustizia da lui procurata, e poi si licenzia dall'ufficio.

Critica
	

"Un film comico, se si riuscisse a divertirsi di pi&amp;ugrave;, una favola imbarazzante e ipocrita che non riesce neanche ad essere tale, un mezzo fal&amp;ograve; di vanit&amp;agrave; vere, che sta all'amara critica sociale delle commedie degli anni d'oro di Nichols come la prosa di Cosmopolitan sta a quella di Soul Bellow". (Irene Bignardi, La Repubblica)

""Regarding Henry" &amp;egrave; fuori posto persino fuori concorso". (Lietta Tornabuoni, La Stampa)

"Assai ben fatto, ma anche irritante nella sua scopertissima voglia di tenerezza, melodramma familiare di Mike Nichols, inzuppato di melassa e destinato agli abbonati della lacrima. Bravissimo e misurato Harrison Ford, passato senza traumi dalle rodomontate di Indiana Jones alle smorfie contenute sulla sedia a rotelle. Graziosa e commossa al punto giusto Annette benino, ultima fiamma di Warren Beatty". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 novembre 2000)

"Sar&amp;agrave; anche ruffiano, sar&amp;agrave; anche ricattatorio, in ostaggio ai buoni sentimenti ma che gran bel film &amp;egrave; "Regarding Henry"". (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera)

"Il meccanismo &amp;egrave; troppo scoperto, le varie situazioni in bene e in male sono sciorinate solo in vista di effetti e di emozioni, le scelte di campo sono proposte immediatamente, con i buoni e le vittime tutti da una parte e i cattivi e i sopraffattori tutti dall'altra." (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)

"Il film &amp;egrave; confezionato da Mike Nichols coll'abilit&amp;agrave; del grande professionista che sa come tirare a lucido una materia fatta di lacrime e sorrisi, destinata alla grande platea facile alla commozione." (Giovanni Grazzini, Il Messaggero)

"Da Mike Nichols e Harrison Ford ci aspettavamo un film meno patinato, pi&amp;ugrave; duro, adatto a delle personalit&amp;agrave; che, al cinema, sanno scavare pi&amp;ugrave; profondamente". (Alfio Cantelli, Il Giornale)

"Nel film c'&amp;egrave; di meno e c'&amp;egrave; di pi&amp;ugrave; di quanto espresso nelle intenzioni del regista: modesto spessore psicologico." (Francesco Bolzoni, L'Avvenire)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Achille</title>
			<description></description>
			<document>A.A.A. ACHILLE

	
Trama
	

Achille &amp;egrave; un bambino pugliese afflitto da una grave forma di balbuzie. La famiglia tenta ogni strada per risolvere il fastidioso problema, senza alcun esito. Un giorno lo zio Ciro, medico e figura di spicco della famiglia, lo porta a 'Villa Agor&amp;agrave;', una clinica estiva diretta dal dottor Aglieri, un furfante che, tuttavia, ha inventato un suo metodo che sembra avere successo: quello del canto-parlato che consiste nel far parlare i pazienti modulando la voce a mo' di cantilena. A 'Villa Agor&amp;agrave;' si susseguono - tra situazioni comiche, poetiche, spiritose e sentimentali - le lezioni di canto parlato finch&amp;egrave; i numerosi pazienti sono reintrodotti nella vita civile e lasciati da soli a dimostrare di aver superato il loro problema di comunicazione.

Critica
	

"'A.A.A. Achille' di Giovanni Albanese &amp;egrave; l'esordio registico di uno scultore geniale (e come dimenticare il suo allestimento teatrale per 'Gi&amp;ugrave; al Nord' dell'omonimo Antonio Albanese?) Dolcissima favola moderna scritta con Cerami, musicata da Piovani e sorretta da un mostruoso Rubini che evita la retorica e abbraccia la vita a ogni sguardo. Una delle sue prove pi&amp;ugrave; ironiche e belle". (Francesco Al&amp;ograve;, 'Il Messaggero', 14 giugno 2003)

"Aveva gi&amp;agrave; sfiorato il cinema collaborando con Giovanni Veronesi per il film 'Silenzio si nasce'. Giovanni Albanese esordisce ora come regista di 'AAA Achille', umoristica ma anche malinconica autobiografia di un ex balbuziente. La piccola storia &amp;egrave; delicata ma anche molto fragile di struttura (malgrado apporti di spicco, da Cerami sceneggiatore a Piovani musicista a Calvesi per la fotografia)". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 21 giugno 2003)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Buon compleanno Mr. Grape</title>
			<description></description>
			<document>BUON COMPLEANNO MR. GRAPE
	

Trama
	

A Endora, la famiglia Grape &amp;egrave; tutta a carico del giovane Gilbert: il padre si &amp;egrave; impiccato, la madre, Bonnie, affetta da bulimia nervosa giace inerte in poltrona, mangiando, fumando e guardando la televisione. Gilbert lega con la sorella pi&amp;ugrave; grande, Amy, mentre ha un rapporto difficile con la quindicenne Ellen, che mal sopporta il fratello minore, Arnie, che i medici hanno dato per spacciato da anni e che invece &amp;egrave; arrivato alla soglia del diciottesimo compleanno. Arnie &amp;egrave; subnormale, e le sue mattane e manie, anche se innocue per gli altri, provocano sempre disagio e scompiglio. Arnie ama ad esempio arrampicarsi sul pluviometro della cittadina, rischiando ogni volta di cadere, ed ogni volta deve intervenire Gilbert, che lo ama con una pazienza ed un affetto encomiabili. I due aspettano ogni anno il raduno dei caravan, che un bel giorno porta ad Endora la graziosa Becky, che viaggia con la nonna, simpatica ed ancora giovanile, che sostituisce i genitori, separati da tempo. Gilbert ha anche una storia sentimentale con Betty, la moglie di uno scrittore locale, Carver, che si fa consegnare a domicilio le provviste comprate nello spaccio dove lavora il giovane, approfittandone per concedersi, qualche svago adulterino. L'ennesima scalata del pluviometro da parte di Arnie provoca il suo arresto e l'uscita straordinaria della obesa genitrice che va a reclamare il figlio dallo sceriffo, tra lo stupore della cittadinanza e dei curiosi e la vergogna di Gilbert e delle sorelle. Vi &amp;egrave; anche la necessit&amp;agrave; di puntellare il pavimento della casa perch&amp;eacute; non sprofondi sotto il peso di lei. Alla vigilia del compleanno Arnie si mangia due volte la torta di compleanno e fa adirare talmente Gilbert che questi lo picchia. Disperato, il ragazzo vaga nella notte, mentre Arnie si reca da Becky che lo calma e lo riporta a casa. La festa &amp;egrave; l'occasione della riappacificazione tra Arnie e Gilbert, che fa la pace con la mamma e le presenta Becky, che sta per partire. Successivamente Bonnie decide di salire le scale da sola, e muore dopo lo sforzo: per non esporla al ludibrio di un funerale pubblico, Gilbert estrae il mobilio dalla casa e la incendia. Un anno dopo, aspetta con Arnie l'arrivo dei caravan, che gli porta la sua Becky.

Critica
	

"Cronaca e scorci di vita, proposti dal regista di origine svedese Lasse Hallstrom che si era imposto con successo a Hollywood anni fa con 'La mia vita a quattro zampe'. Toni sempre seri, anche se lo stile, qua e l&amp;agrave;, alterna con sapienza la commedia al grottesco, caratteri bene incisi (forse, sulle anormalit&amp;agrave;, perfino un po' marcati), situazioni costruite con logiche precise e poi rappresentate in cifre non di rado anche struggenti di forte commozione, gli stessi equilibri e le stesse capacit&amp;agrave; rievocative per le cornici, rivisitate talune con colta intelligenza perfino attraverso la migliore letteratura americana sul Sud e, tutte, sorrette, poi dalla splendida fotografia di Sven Nikvist che, pur svedese, riesce a ricreare in modo quasi magico, realt&amp;agrave; e climi a lui, in teoria, piuttosto estranei. Gli attori fanno il resto: Johnny Depp, gi&amp;agrave; visto in 'Edward mani di forbici', &amp;egrave; il malinconico protagonista, Juliette Lewis &amp;egrave; la ragazza dei suoi turbamenti, Leonardo Di Caprio &amp;egrave; il fratellino handicappato; con dolenti tenerezze." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 9 marzo 1995)

"Piccole tragedie americane, semplici tenerezze difficili a dirsi, vite alla Edgar Lee Masters, fastfood e slow life, mangiare e morire, realt&amp;agrave; soffocante che pare surreale, l'immobilit&amp;agrave; instabile d'un mondo a parte: Lasse Haellstrom - un po' come per i film Usa degli europeissimi Percy Adlon e Emil Kusturica - farcisce paesaggi e materia americani d'emozioni delicate e commoventi, d'una filosofia intrisa d'ostinata energia vitale, d'un generoso consenso nei confronti della diversit&amp;agrave;, psicologica, fisica o etica che sia. Ma &amp;egrave; soprattutto un film recitato superbamente da attori giovani e partecipi: Johnny Depp (lo vedremo nell'Ed Wood di Tim Burton) &amp;egrave; un outsider dal cuore gonfio, Juliette Lewis pensa positivo e Leonardo Di Caprio &amp;egrave; - corpo, anima e mani vaganti - uno dei pi&amp;ugrave; intensi ritratti di disadattato mai visti sullo schermo e che gli frutt&amp;ograve; nel 1993 una nomination strameritata." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 10 marzo 1995)

"Il regista tiene allentato il polso del racconto, va sotto pelle, s'intrufola nei particolari, accende tramonti infuocati e sfida gli occhi disperati dei tre stupendi protagonisti che raccontano cose senza parlare. Sono Johnny Depp, ex 'Mani di forbice', bravissimo nel non esplodere; Juliette Lewis, la pi&amp;ugrave; anomala, ambivalente delle promesse, Leonardo di Caprio, divo in ascesa, gi&amp;agrave; vittima di De Niro in 'Voglia di ricominciare', che fa, senza manierismi, un minorato che and&amp;ograve; vicino all'Oscar e rester&amp;agrave; negli annali, rubando la scena da teenager prodigio, ora gi&amp;agrave; partner di Sharon Stone." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 14 marzo 1995)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=72627</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Balla la mia canzone</title>
			<description></description>
			<document>BALLA LA MIA CANZONE


Trama
	

Julia ha trent'anni, &amp;egrave; spastica dalla nascita, &amp;egrave; inchiodata sulla sedia a rotelle ed ha un solo modo per farsi capire: digitare quello che vuole dire su un sintetizzatore vocale. L'assistenza sociale ha affidato Julia a Madeline, che se ne occupa a modo suo: entra ed esce da casa senza un orario preciso, certe volte &amp;egrave; cordiale e gentile ma pi&amp;ugrave; spesso scarica su Julia le tensioni delle proprie nevrosi. Madeline ha una vita sentimentale piuttosto instabile, non riesce a mantenere rapporti equilibrati, cambia spesso ragazzo e, quando ne trova uno nuovo, non si fa scrupolo di portarlo a casa di Julia e di avere un rapporto anche davanti alla malata. Una mattina Julia, uscita nel giardinetto, ferma un passante di bell'aspetto, Eddie, e lo convince ad entrare in casa. Eddie in qualche maniera &amp;egrave; attratto dalla volont&amp;agrave; e dalla caparbiet&amp;agrave; di Julia. Torna a trovarla anche nei giorni successivi, quando lei, pur tra mille difficolt&amp;agrave;, d&amp;agrave; segnali di voler estrinsecare certe esigenze affettive e sessuali. Anche Madeline conosce Eddie e pensa che potrebbe essere l'uomo giusto per lei. Questa presenza comincia a creare rivalit&amp;agrave; tra le donne, e quando una sera Madeline trova i due a letto, scarica su l'inerme Julia tutta la propria rabbia. Julia allora riesce a contattare l'assistenza sociale e fa licenziare Madeline. La ragazza allora va da lei durante la notte e si vendica aggredendola. Viene salvata dall'intervento di alcune amiche di Madeline. Poi dall'estero torna Eddie e lei sembra riacquistare felicit&amp;agrave; e voglia di vivere.

Critica
	

"Dopo l'exploit di 'Bad Boy Bubby' e l'esplorazione della psiche infantile in 'La stanza di Cloe', il coraggioso De Heer si mette al servizio di Heather Rose per un film da lei scritto e 'diretto', e perci&amp;ograve; firmato da lei sui titoli di testa. In quanto tale - e nei suoi evidenti limiti di scrittura - &amp;egrave; anche un manifesto politico, una rivendicazione dei diritti alla sessualit&amp;agrave; da parte di coloro che i normali ritengono incapaci voler fare l'amore". (Paolo Cherchi Usai, 'Segnocinema', settembre/ottobre 2000)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>A prima vista</title>
			<description></description>
			<document>A PRIMA VISTA

Trama

Il giovane Virgil Adamson ha perso la vista da bambino. Oggi lavora come massaggiatore in una tranquilla localit&amp;agrave; di villeggiatura a nord di New York, dove vive con la sorella e tutti lo conoscono e lo stimano. Qui un giorno arriva Amy Benic, architetto a Manhattan in preda allo stress. Dopo qualche giorno, Amy fa capire a Virgil di essere innamorata di lui. I due passano un periodo insieme e poi Amy invita Virgil a seguirla a New York per cercare nuove strade per ridargli la vista. Inaspettatamente, Amy non ottiene quell'entusiasmo che sperava: Virgil non vuole coltivare queste speranze. E tuttavia un intervento chirurgico sperimentale gli restituisce in effetti la vista e Virgil si trova catapultato in un mondo di oggetti per lui senza senso, di distanze difficili da misurare, di concetti che non &amp;egrave; facile esprimere. Amy cerca di inserire Virgil nella vita quotidiana della citt&amp;agrave;, ma non tutto &amp;egrave; cos&amp;igrave; semplice. Una sera vanno insieme alla festa di compleanno di Duncan, socio di lei e suo ex marito. In seguito Amy e Duncan vanno insieme per lavoro ad Atlanta. Al ritorno Virgil chiede spiegazioni, e i due si chiariscono, ma lui da un po' ha momenti di perdita di vista. Si fa visitare: la retina &amp;egrave; debole, e lui torner&amp;agrave; cieco. Incontra il padre, che era sparito nell'apprendere della cecit&amp;agrave; del figlio piccolo, poi con Amy va allo stadio di hockey, quindi torna a casa. Poco dopo torna di nuovo cieco e tiene una conferenza su tutta la sua esperienza. Al parco si sente chiamare: &amp;egrave; Amy che torna da lui. Camminano insieme lungo il viale.


Critica

"Zuccherosa commedia sentimentale, ruffianamente inzuppata nel buonismo, sciropposi dialoghi in testa, che il regista Irvin Winkler conduce in porto dopo due ore e passa di irritanti tiramolla sospesi fra etica e 'Novella 2000'. Mira Sorvino gira orgogliosamente a petto in fuori e ne ha tutti i motivi, ma Val Kilmer ha molte ragioni per concludere che in questo mondo &amp;egrave; meglio non vedere. E non sentire". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 19 novembre 2001)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Benny and Joon</title>
			<description></description>
			<document>BENNY AND JOON

Regia: Jeremiah Chechik
Anno di produzione: 1993
Origine: Usa
Durata: 99 min
Cast: Johnny Depp, Mary Stuart Masterson, Aidan Quinn, Julianne Moore
Distribuzione: 20th Century Fox

Joon &amp;egrave; un po' strana: scaraventa via gli oggetti, si mette a dirigere il traffico con una maschera da sub addosso, &amp;egrave; irascibile, ma &amp;egrave; anche molto intelligente e furba. Suo fratello Benny non riesce a badare al lavoro e ad occuparsi di lei: serve una baby-sitter. Detto-fatto: alla sera Joon vince a poker con un amico del fratello e si porta a casa Sam, un ragazzo molto strano fan di Buster Keaton: si veste come lui e fa strani giochi di prestigio. Dopo alterne vicende, scene comiche e momenti di tensione si arriva al lieto fine: Sam e Joon avranno la loro casetta e la loro vita, come il fratello e la sua fidanzata.
Un film molto positivo, dove la malattia mentale di Joon e la stranezza di Sam non sono sminuite o romanticizzate.	


Trama
	

Alcune persone colorano i disegni, facendo attenzione a non sbavare col colore fuori dei bordi. Altre, invece, escono leggermente dai bordi. Poi c'&amp;egrave; Sam che non vede nemmeno i bordi. Joon Pearl &amp;egrave; una ragazza giovane e carina che ha un grande senso artistico, &amp;egrave; intelligente... e squilibrata. Joon vive con il fratello Benny che, nel suo desiderio di proteggerla dal mondo esterno, potrebbe perderla per sempre. Nella vita di Benny e Joon fa capolino Sam. Il quale, eccentrico e divertente, nutre una vera passione per i film, sia classici che non, e possiede un'abilit&amp;agrave; prodigiosa nel ricreare la magia dei suoi idoli Buster Keaton e Charlie Chaplin. Sam procede ad un ritmo tutto suo, ma Joon riesce a seguirne il passo ed essendo entrambi due tipi originali, finiscono con il trovarsi.

Critica
	
	
Le esortazioni dolci e amare del Tim Burton di Edward manidiforbice influenzano piacevolmente il cinema di Chechick e la straordinaria performance di Johnny Depp, forse il pi&amp;ugrave; singolare e dotato attore della nuova ondata americana. Abilissimo nella mimica, qui poeticamente (e cinefilicamente) ispirato alla gestualit&amp;agrave; di Buster Keaton e di Charlie Chaplin, il trentenne Depp costruisce un personaggio trasognato, malinconico e languido. E Maria Stuart Masterson - faccino nitido e ingenuo - simula una splendida, timida, introversa crisi psicotica senza, per questo, dover saccheggiare il lacero repertorio di smorfie ed enfasi alla Rain Man. (Il Messaggero, Fabio Bo, 17/09/93).

E' raro trovare una commedia romantica sul tipo di Benny &amp; Joon, dove delicatezza e tolleranza sono prese a criterio di rappresentazione al posto di clamore e furia della stragrande maggioranza dei film. Non &amp;egrave; poco, e basta per farsi perdonare alcuni difetti. Nell'esplorare il confine tra la normalit&amp;agrave; e la pazzia ad esempio, Chechick cade a volte nelle semplificazioni della vecchia antipsichiatria: i disturbati mentali sono poetici e potenzialmente felici, basta lasciarli liberi della loro diversit&amp;agrave;. E alla lunga , i continui riferimenti a Keaton diventano invadenti, mentre il compito di rifare la chapliniana "danza dei panini" &amp;egrave; un p&amp;ograve; troppo anche per l'amabile Depp. Ma sono peccati veniali. Anzi, la semplificazione della "morale della favola", unita a qualche goffagine in sceneggiatura rischia di avere un effetto benefico su questa commedia gentile, rendendola ancora pi&amp;ugrave; toccante e meritevole di simpatia. Al suo confronto i vari, perfetti "Rainman" e film sull'handicap confezionati per gli Oscar si rivelano esempi di calcolo smaliziato. (La Repubblica, Roberto Nepoti, 05/10/93)</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Almost blue</title>
			<description></description>
			<document>ALMOST BLUE


Trama
	

Simone &amp;egrave; un ragazzo cieco: le uniche cose che 'vede' sono all'interno di una piccola mansarda dove con l'aiuto dell'elettronica, scandaglia l'etere alla ricerca di suoni, conversazioni, musiche e di qualsiasi altra cosa riesca ad appagare la sua voglia di conoscere. La sua particolarit&amp;agrave; &amp;egrave; quella di associare ad ogni rumore un colore: Blu come un accordo musicale, Rosso come la febbre... Simone vive a Bologna. E a Bologna vive anche Alessio che osserva giovani persone e poi, una volta eliminato l'originale, diventa la sua copia perfetta. Sugli omicidi indaga, arrivata direttamente da Roma, l'ispettore Grazia Negro con il suo capo Vittorio Poletto che in breve scoprono per tutti gli omicidi un denominatore comune: sulla scena del delitto compare sempre un giovane identico alle vittime. Alessio cambia di continuo aspetto, ma qualcosa nella sua voce rimane sempre invariato. Per questo Simone, con la sua sensibilit&amp;agrave;, diventa l'elemento principale nella caccia al killer. TRAMA LUNGA A Bologna arrivano alcuni poliziotti appartenenti all'Unit&amp;agrave; Analisi Crimine Violento, al comando dell'ispettore Grazia Negro. Devono svolgere indagini su ben 7 omicidi di studenti. E a questi, poco dopo, se ne aggiunge uno nuovo: come i precedenti, anche in questo caso l'assassinio &amp;egrave; brutale, il viso del morto &amp;egrave; orrendamente sfigurato. Dopo molti riscontri, l'attenzione dell'ispettore si concentra su Simone, un ragazzo cieco che vive in casa con la madre e passa le giornate chiuso nella propria stanza intento a selezionare con uno scanner i rumori del mondo esterno. Simone ha 'sentito' la voce di questo serial killer che, dopo ogni omicidio, riesce ad assumere l'identit&amp;agrave; della vittima. Un sera Grazia e Simone vanno ad una festa. Qui Grazia crede di aver individuato il killer, e si allontana. Ha sbagliato e nel frattempo Simone &amp;egrave; scomparso. Grazia corre a casa della mamma, che per&amp;ograve; trova morta. Simone ora viene piantonato e, di notte, Grazia ha un rapporto con lui. Entrato nella stanza, il colpevole, uno psicopatico gi&amp;agrave; condannato altre volte, si acceca. Catturato e rinchiuso, si lascia andare sulla panchina del manicomio.

Critica
	

"Tratto dal libro di Carlo Lucarelli, il film ha la musica di Elvis Costello e atmosfere da m&amp;eacute;lo per consegnarci un horror alluso. Violenza contenuta, con digressioni perturbanti verso le mutazioni biologiche. Anima jazz per 'Il silenzio degli innocenti'. Un horror all'italiana. (...) Incuriosir&amp;agrave; i giovani, oltre che i fan di Lucarelli". (Piera Detassis, 'Panorama', 24 agosto 2000)

"Figlio e nipote d'arte, formatosi alla scuola dei videoclip, Infascelli mette in scena un film nerissimo, lirico e struggente. Gli ambienti degradati ricordano quelli di 'Seven': pi&amp;ugrave; come un'evocazione, per&amp;ograve;, che come l'ennesima citazione del vitatissimo film di David Fincher. Il racconto, che non ha l'andamento del giallo, procede per lampi, per scene chiave punteggiate da dissolvenze in nero. L'effetto &amp;egrave; emotivamente forte, a tratti consapevolmente sgradevole per come costruisce il clima macabro e ossessivo con cui avvolge sempre pi&amp;ugrave; i personaggi. Si rivela felice anche la scelta registica di far recitare gli attori dando loro soltanto poche informazioni sulle parti". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 novembre 2000)

"E' molto interessante 'Almost Blue' di Alex Infascelli, thriller post-moderno dal libro di Carlo Lucarelli. Peccato che al bel talento visivo Infascelli non accompagni un polso narrativo deciso. Cos&amp;igrave; le tinte acide di questo incubo reale/virtuale si stemperano dietro personaggi evanescenti. Ma resta un bell'esordio". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 17 novembre 2000)
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Anche se Giulia non &amp;egrave; bella</title>
			<description>di Mary Rapaccioli</description>
			<document>Mary Rapaccioli

Anche se Giulia non &amp;egrave; bella

Edioni Arka
Euro 6,71

Ale vuole a tutti i costi una sorellina. Ma quando questa nasce, il pap&amp;agrave; deve spiegare ad Ale che alcuni bambini nascono handicappati, che Giulia sar&amp;agrave; sempre una bambina 'diversa' perch&amp;eacute; &amp;egrave; una bambina Down. Presto Ale impara che 'diversa' a volte significa 'speciale', e che Giulia sa dare agli altri quel tempo che gli altri vivono come sprecato.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Aiutami a crescere</title>
			<description>di Lucio Moderato</description>
			<document>Lucio Moderato

AIUTAMI A CRESCERE
Guida per genitori ed educatori di bambini disabili e non

Editore Vannini
Euro 13,00

Descrizione:

"Aiutami a crescere" &amp;egrave; uno strumento per i genitori, pensato dalla parte dei genitori e scritto con i genitori, al fine di sostenerli nella loro primaria e insostituibile azione educativa di artefici dello sviluppo psicologico e delle modificazioni comportamentali dei propri figli, partendo dalla convinzione che si pu&amp;ograve; diventare buoni educatori solo se adeguatamente informati. Aiutare un figlio a crescere &amp;egrave; un compito che non pu&amp;ograve; essere lasciato alla sola intuizione e all'istinto: &amp;egrave; dunque possibile e auspicabile un intervento che aiuti i genitori nell'utilizzo dei principi della psicologia dell'educazione e dell'apprendimento. L'estensione degli interventi educativi e abilitativi alle situazioni di vita reale e quotidiane evita inoltre il pericolo di cadere in una certa artificiosit&amp;agrave; e frammentariet&amp;agrave;, dovuta a trattamenti condotti in situazioni particolari e circoscritte, e rende pi&amp;ugrave; efficace lo stesso intervento "specialistico" condotto nelle strutture riabilitative e nei servizi educativi. La guida costituisce un utile strumento anche per quegli operatori (insegnanti, educatori, pedagogisti, psicologiâ€¦) che operano quotidianamente con soggetti in et&amp;agrave; evolutiva, e in modo particolare soggetti con ritardo mentale.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Bic Italia</title>
			<description>Basket in carrozzina</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.basketincarrozzina.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>ASHI</title>
			<description>Associazione Subacquei Handicappati Italiani</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.arpnet.it/ashi</guid>
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			<title>Albatros - Progetto Pinto</title>
			<description>Attivit&amp;agrave; subacquea per disabili</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.albatros-progettopaolopinto.it</guid>
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		<item>
			<title>Agriturismo Casa Nuova</title>
			<description>Percorsi e sentieri per non vedenti, in piena autonomia</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.agriturismocasanuova.com/</guid>
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			<title>Agriturismo Casa Nuova</title>
			<description>Percorsi e sentieri per non vedenti, in piena autonomia</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Avviso per la presentazione di progetti relativi a 'Interventi educativi-ricreativi extrascolastici per pre-adolescenti'</title>
			<description>Scadenza 22 agosto 2011</description>
			<document>Avviso per la presentazione di progetti relativi a
&amp;quot;Interventi educativi-ricreativi extrascolastici per pre-adolescenti&amp;quot;
&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; Approvato con&#x00a0; Determina&#x00a0; Dirigenziale n. 719 del 21.07.2011
1-&#x00a0; Finalit&#x00e0; 
L&amp;rsquo;Unione delle Terre D&amp;rsquo;Argine ( di seguito denominata UTDA) &#x00a0;, nell'ambito della programmazione prevista dal Piano Sociale di Zona, intende&#x00a0; sostenere&#x00a0; la realizzazione di un progetto relativo ad &amp;ldquo; interventi educativi-ricreativi extrascolastici&amp;rdquo; rivolti a ragazzi e ragazze frequentanti la scuola media inferiore in situazione di disagio sociale, scolastico, familiare , da svolgersi in una adeguata sede messa a disposizione dal soggetto proponente, al fine di&#x00a0; potenziare e qualificare gli interventi pi&#x00f9; complessivi di prevenzione del disagio e marginalit&#x00e0; sociale negli adolescenti.
  Per promuovere e valorizzare le risorse territoriali che gi&#x00e0; operano nell'ambito&#x00a0; preventivo ed educativo, si prevede il finanziamento&#x00a0; di un progetto relativo a tali interventi promossi ed organizzati direttamente&#x00a0;&#x00a0; da Associazioni ed Enti del terzo settore del territorio previa raccolta e valutazione dei progetti presentati.
  L&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine invita in tal senso a presentare progetti&#x00a0; di interventi educativi-ricreativi extrascolastici rivolti a ragazzi e ragazze frequentanti la scuola media inferiore in situazione di disagio sociale, scolastico, familiare ..
2- Soggetti che possono formulare i progetti
La partecipazione &#x00e8; riservata alle Associazioni e agli Enti del Terzo Settore , senza fini di lucro, che operano sul territorio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, che possono vantare esperienze di interventi nel campo dell'educazione, della prevenzione, della promozione sociale-culturale nei confronti della fascia pre-adolescenziale e&#x00a0; adolescenziale, iscritti negli appositi albi regionali o provinciali e costituite da almeno 6 mesi.
  &#x00a0;Possono inoltre partecipare all'invito anche Associazioni consorziate tra loro per la realizzazione dei progetti.
  
  3. Caratteristiche dei progetti
  
  I progetti dovranno prevedere lo svolgimento della attivit&#x00e0; educativa in adeguate sedi messe a disposizione degli Enti proponenti&#x00a0; e localizzate nel territorio del Comune di Carpi.
  Si prenderanno in considerazione progetti di intervento educativo-ricreativo rivolti a ragazzi/e delle scuole medie inferiori residenti nel territorio dell&amp;rsquo;UTDA, che&#x00a0; per contenuti e metodologie di intervento, perseguano l'obiettivo di&#x00a0; favorire lo sviluppo dell&amp;rsquo;autonomia , di&#x00a0; sostenere&#x00a0; la costruzione dell&amp;rsquo;identit&#x00e0; e l'assunzione di responsabilit&#x00e0; , di recuperare le competenze di base, incrementare la motivazione e impegno scolastico, e piu' complessivamente di prevenire situazioni di devianza e disagio sociale.
  In senso piu' generale si prenderanno in considerazione gli interventi in grado cogliere e valorizzare creativit&#x00e0; e spirito di iniziativa nelle attivit&#x00e0; educative e&#x00a0; di favorire la rete di relazioni con la scuola, i servizi, le famiglie .
4- Attivit&#x00e0; richieste 
  &#x00a0;
  I progetti dovranno esplicitare caratteristiche,&#x00a0; azioni ,&#x00a0; interventi&#x00a0; e metodologie operative che rispondano ai seguenti requisiti di carattere quantitativo e qualitativo:
a- Il progetto deve riguardare un gruppo di minimo 30 e massimo 36&#x00a0; ragazzi e ragazze frequentanti la scuola media inferiore&#x00a0;&#x00a0; che presentano disagio socio-familiare, difficolt&#x00e0; scolastiche, situazioni di marginalit&#x00e0; sociale e a rischio di disagio evolutivo.
  Il&#x00a0; Servizio Sociale dell&amp;rsquo;UTDA provvede alla individuazione ed ammissione dei ragazzi/e al progetto;&#x00a0; collabora&#x00a0; con gli operatori nella elaborazione del progetto educativo ; provvede alla presentazione del progetto ai collegi docenti all&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;anno scolastico; offre attivit&#x00e0; di consulenza&#x00a0; agli educatori su situazioni di particolare complessit&#x00e0;.
  I ragazzi/e , suddivisi in due gruppi,&#x00a0; frequenteranno il progetto almeno due volte la settimana in orario pomeridiano dalle ore 14,30 alle ore 18,30.
  La copertura assicurativa dei ragazzi frequentanti le attivit&#x00e0; &#x00e8; carico del soggetto proponente.
b- Il progetto deve indicare la sede ubicata nel territorio del Comune di carpi ove svolgere gli interventi educativi-ricreativi e accogliere nel tempo libero ragazzi e ragazze indicando le caratteristiche di tali spazi interni ed esterni e la dotazione di attrezzature (didattiche, sportive&#x2026;.).
  &#x00a0;
  c- Il progetto&#x00a0; deve prevedere un' articolazione di interventi pomeridiani che consentano sia attivit&#x00e0; di sostegno scolastico , sia attivit&#x00e0; educative e ricreative che favoriscano lo sviluppo dell&amp;rsquo;autonomia , la costruzione dell&amp;rsquo;identit&#x00e0; e la assunzione di responsabilit&#x00e0; .
  &#x00a0;Si devono inoltre prevedere iniziative che favoriscano l&amp;rsquo;integrazione con altri coetanei , la partecipazione ad attivit&#x00e0; educativo-ricreative esistenti nel territorio , lo sviluppo di iniziative in rete con i diversi contesti educativi territoriali.
  &#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; 
  d-&#x00a0;&#x00a0; L&amp;rsquo;attivit&#x00e0; educativa e ricreativa deve svolgersi per 10 mesi all&amp;rsquo;anno (&#x00a0; 1 settembre-30 giugno) con&#x00a0;&#x00a0; sospensione nel periodo natalizio e pasquale e nei mesi di luglio e agosto.
  &#x00a0;Nel mese di giugno, al termine della scuola, il progetto&#x00a0;&#x00a0; deve prevedere attivit&#x00e0; durante tutto l'arco della giornata ( es. campo-gioco ) o altre iniziative estive adeguate all&amp;rsquo;et&#x00e0; dei ragazzi&#x00a0; utilizzando anche sedi esterne.
&#x00a0;e-&#x00a0; I progetti devono indicare&#x00a0; le strategie educative ed operative da utilizzare per:

   il sostegno scolastico pomeridiano;
  favorire lo sviluppo dell&amp;rsquo;autonomia e responsabilizzazione ;
  favorire la progettazione di attivit&#x00e0; in cui poter sperimentare il rinforzo del limite della tolleranza alla frustrazione e di un maggior autocontrollo;
  coinvolgere le famiglie nel progetto educativo;
  attivare progetti educativi individualizzati e integrati con la scuola e i servizi sociali e sanitari di riferimento;
  organizzare e gestire i rapporti con le scuole , le famiglie,&#x00a0; i servizi sociali e sanitari di riferimento.

  f- Il progetto deve prevedere il servizio di trasporto da casa e ritorno, a carico del soggetto proponente, per quei ragazzi/e che presentano particolari difficolt&#x00e0; alla frequenza per la distanza o per altre problematiche che impedirebbero una normale frequenza.
  Tale trasporto deve essere svolto dagli educatori&#x00a0; dell&amp;rsquo;Ente proponente che guideranno mezzi messi a disposizione dall&amp;rsquo;UTDA. 
  L&amp;rsquo;UTDA mette infatti a disposizione&#x00a0; n. 2 automezzi&#x00a0; ( n. 1 pulmino + 1 auto) per il trasporto con spesa di carburante, assicurazione, manutenzione a proprio carico. 
  
  &#x00a0;g- I progetti potranno&#x00a0; prevedere anche l&amp;rsquo;offerta di ulteriori servizi sperimentali quali ad esempio:

   servizio mensa per quei ragazzi che ne fanno richiesta
   percorsi di accompagnamento al primo anno di scuola superiore

    Per tali servizi, che assumono un carattere di sperimentazione, il&amp;rsquo;UTDA si riserva di determinare&#x00a0; il relativo contributo sulla base della tipologia di intervento proposto e&#x00a0; sull'effettiva fruizione da parte dei ragazzi.. 
5- Modalit&#x00e0; di realizzazione
Per la realizzazione di tali progetti i soggetti proponenti dovranno dare dimostrazione di:

  utilizzare      personale qualificato;
  utilizzare      un numero di&#x00a0; operatori in grado di      garantire un adeguato lavoro educativo (rapporto minimo di 1 operatore per      6 ragazzi presenti nella attivit&#x00e0; nel pomeriggio) 
  garantire &#x00a0;la      attivit&#x00e0; di supporto al progetto: programmazione attivit&#x00e0;, elaborazione e      monitoraggio progetto educativo individualizzato, riunioni d'&#x00e9;quipe,      rapporti con la scuola (&#x00a0; consigli      di classe,&#x00a0; incontri con insegnanti      referenti&#x2026;),&#x00a0; redazione di schede e      relazioni per ogni ragazzo da consegnare alla scuola al termine del primo      quadrimestre e a fine anno scolastico e relazione conclusiva al termine      del percorso scolastico, rapporti con i&#x00a0;      servizi territoriali e famiglie.
  individuare      un responsabile agente in nome e per conto dall&amp;rsquo;Associazione/Ente,      referente unico nei riguardi dell&amp;rsquo;Ente promotore; 
  definire      e descrivere la metodologia di base utilizzata e il piano (quantitativo e      qualitativo) degli interventi finalizzati a perseguire gli obiettivi      specifici indicati;
  individuare      strategie di intervento con obiettivi a medio-lungo termine esplicitandone      le evidenze e gli standard di raggiungimento;

&#x00a0;L'Associazione/Ente, nel caso in cui il progetto venga ritenuto meritevole di sostegno, si impegna a garantire:

  la corretta e puntuale      esecuzione di tutte le attivit&#x00e0; previste dal progetto, accollandosene ogni      spesa e responsabilit&#x00e0;; 
  l&amp;rsquo;assunzione, per lo      svolgimento delle attivit&#x00e0; progettuali, di ogni responsabilit&#x00e0; diretta ed      indiretta, sia nei confronti di terzi che dell&amp;rsquo;Unione delle Terre      D&amp;rsquo;Argine. L&amp;rsquo;UTDA rimarr&#x00e0;, pertanto, del tutto estranea ai rapporti      giuridici verso terzi a qualsiasi titolo, anche di fatto, posti in essere      dall&amp;rsquo;Associazione/Ente e pertanto solleva l&amp;rsquo;UTDA da ogni responsabilit&#x00e0;. 

6- Modalit&#x00e0; di verifica sulla realizzazione del progetto 

  Incontri mensili tra il responsabile e gli educatori della      attivit&#x00e0; educativa&#x00a0; ed il      Pedagogista referente dei progetti sociali per adolescenti del Servizio      sociale UTDA 
  Incontri semestrali tra il      responsabile e gli educatori dell&amp;rsquo;attivit&#x00e0; educativa ed i responsabili      dell&amp;rsquo;Assessorato Assistenza Sociale dell&amp;rsquo;UTDA
  Una relazione scritta      annuale, con dati qualitativi e quantitativi rispetto alle attivit&#x00e0;      sviluppate.

L&amp;rsquo;amministrazione dell&amp;rsquo;UTDA si riserva di sospendere o interrompere l&amp;rsquo;erogazione del contributo nel caso di riscontrate difformit&#x00e0; dell&amp;rsquo;attivit&#x00e0; svolta rispetto al progetto presentato.
6- Durata del progetto 
La durata del progetto &#x00e8; triennale e&#x00a0; precisamente dal 1 settembre 2011 al 30 giugno 2014 . 
  Considerato che il progetto &#x00e8; finanziato con finanziamenti regionali, l&amp;rsquo;UTDA si riserva la facolt&#x00e0;&#x00a0; di interrompere il servizio nel caso di taglio ai fondi anche prima dei 3 anni.
7- Contributo
Il budget messo a disposizione dall'UTDA, per il sostegno agli interventi educativi-ricreativi ammonta complessivamente a Euro&#x00a0; 55.000,00&#x00a0;&#x00a0; per ogni annualit&#x00e0;&#x00a0; salvo quanto previsto dall&amp;rsquo;art. 6.
  Tale finanziamento verr&#x00e0; accordato ad un solo progetto che meglio corrisponder&#x00e0; ai criteri di valutazione sotto riportati.
  Il soggetto destinatario del contributo dovr&#x00e0; attivare il progetto entro quindici giorni dalla comunicazione di concessione del finanziamento. 
  Il contributo verr&#x00e0; erogato in 10 rate mensili di pari importo.
8- Modalit&#x00e0; di presentazione dei progetti
Alla dichiarazione in allegato 1 al presente Avviso dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  atto      costituivo e Statuto, nel caso non siano gi&#x00e0; depositati presso      l'Amministrazione UTDA;
  copia      del bilancio consuntivo e di previsione, oppure, per gli Enti che non sono      tenuti a redigere il bilancio, apposita dichiarazione sostitutiva in tal      senso a firma del legale rappresentante;
  relazione      riassuntiva delle attivit&#x00e0; svolte dall'Ente/Associazione nell'ultimo      quinquennio;
  progetto      redatto secondo quanto indicato nel Modulo di presentazione del Progetto      in allegato 2 al presente Avviso nel quale siano chiaramente evidenziate      le seguenti caratteristiche:


  
    congruit&#x00e0; del progetto rispetto agli obiettivi sopra indicati;
    modalit&#x00e0; di svolgimento delle attivit&#x00e0; proposte;&amp;nbsp; 
    curriculum individuale degli educatori coinvolti nel progetto;
    piano economico del progetto presentato;
    indicazione di un responsabile della realizzazione del progetto.
  

9- Termine ultimo di presentazione dei progetti
I progetti e le relative dichiarazioni , corredate dalla documentazione prevista dal presente Avviso&#x00a0; dovranno essere indirizzate al Presidente dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine e dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 11.30 di lunedi&amp;rsquo; 22 agosto 2011 presso l'Ufficio Protocollo Unione Terre D&amp;rsquo;Argine , sito in Corso Alberto Pio 91. Per informazioni rivolgersi al Settore Assistenza Sociale Unione Terre D&amp;rsquo;Argine&#x00a0;&#x00a0; (Tel. 059 649 943)
10- Criteri di valutazione dei progetti
La valutazione e la selezione dei progetti presentati sar&#x00e0; effettuata da una Commissione appositamente costituita.
In particolare i progetti saranno valutati sulla base dei seguenti criteri:

  &#x00a0;Idoneit&#x00e0; di      spazi e attrezzature disponibili per l&amp;rsquo;attivit&#x00e0; educativa 
  qualificazione del personale impiegato&#x00a0; (aderenza del titolo di studio al      progetto, attestati e percorsi di formazione specifici, ecc.);
  quantit&#x00e0; e monte orario del personale      impiegato&#x00a0; e&#x00a0; capacit&#x00e0; di assicurare le sostituzioni e      la continuit&#x00e0;&#x00a0; operativa
  capacit&#x00e0; del progetto di prevedere relazioni con la      scuola per la presentazione della attivit&#x00e0;, la elaborazione e verifica dei      progetti educativi individualizzati nonch&#x00e9;&#x00a0;      con i servizi sociali e sanitari referenti per il singolo ragazzo;
  chiarezza&#x00a0; espositiva e descrittiva rispetto alle      concrete modalit&#x00e0; organizzative del progetto 
  congruit&#x00e0;      del progetto rispetto a finalit&#x00e0; ed obiettivi sopra indicati e qualit&#x00e0;      degli interventi in ordine alle metodologie di relazione con i destinatari      ( ragazzi-genitori-scuole-servizi)
  capacit&#x00e0;      degli interventi progettati di integrarsi con esperienze ed attivit&#x00e0;      educativo/formative attive sul territorio e rivolte ad adolescenti ;
  Esperienze maturate in materia di interventi educativi      e ricreativi e di prevenzione del disagio adolescenziale.

&amp;nbsp;L &amp;lsquo; UTDA si riserva la facolt&#x00e0;, a proprio insindacabile giudizio, di non riconoscere il contributo a nessun progetto pervenuto, ovvero di riconoscerlo anche nel caso pervenga una sola proposta progettuale ritenuta di interesse.
 Bando in formato .pdf
 Scheda presentazione progetto</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122872</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo di programma</title>
			<description>Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 e del  Programma attuativo 2009</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/10/108954.accordo_programma2009.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Questionario indirizzato alle Associazioni</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/download/files/sociale/questionario_psz.doc</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ascoltare - Piano Sociale di Zona</title>
			<description>Il contributo dei cittadini per il Piano Sociale di Zona A cura di Aret&amp;eacute;s
</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/download/files/sociale/aretes_ascoltare.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Relazione alla Conferenza d'avvio dei Piani Sociali di Zona</title>
			<description>Auditorium Tonelli, 30 marzo 2005</description>
			<document>RELAZIONE ALLA CONFERENZA D'AVVIO DEI PIANI SOCIALI DI ZONA
Auditorium Tonelli, 30 marzo 2005

Il Piano sociale di Zona rappresenta la novit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; significativa degli ultimi anni nell'ambito delle politiche sociali. Una novit&amp;agrave; che ha preso le mosse dall'approvazione nel novembre del 2000 della legge nazionale 328 per la realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali.
La Legge ha favorito il passaggio, storico per l'Italia, da una politica puramente assistenziale dell'intervento pubblico in materia sociale ad una politica "integrata", basata sull'intervento dei vari attori per la costruzione di quel benessere sociale che &amp;egrave; motore e base per lo sviluppo. Una politica sociale che vede nel benessere delle persone, delle famiglie e delle generazioni un fine ed un mezzo della crescita economica e sociale. Beni come la formazione, la salute, il lavoro, la conoscenza sono investimenti per lo sviluppo e non solo beni da redistribuire, anche se questo obiettivo rimane importante, ma sono molto di pi&amp;ugrave;: sono ricchezza da promuovere. Per questo, un nuovo impianto degli interventi in questo campo deve prevedere il protagonismo fattivo di tutti i soggetti presenti sul territorio: protagonismo che si traduce in partecipazione, di idee, proposte, azioni e conseguentemente in una nuova e pi&amp;ugrave; pregnante dimensione di responsabilit&amp;agrave; sociale. 
Da questo punto di vista la legge 328 ha proposto strumenti innovativi e modalit&amp;agrave; di lavoro basati sul metodo della "programmazione partecipata" per la gestione del territorio e delle risposte ai bisogni.

Il quadro normativo si &amp;egrave; in seguito arricchito dei provvedimenti operati dalla Regione tendenti a coprire l'intera dimensione sociale: iniziate gi&amp;agrave; a partire dalla  met&amp;agrave; degli anni '90, le innovazioni introdotte dalla Regione ER hanno trovato forte impulso ed hanno condotto all'approvazione della 

delibera del 2001 
"Programma degli interventi ed individuazione dei criteri di ripartizione del fondo regionale socio assistenziale e del fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2001";
all'adozione (nell'anno successivo) 2002 delle 
"Linee guida per la predisposizione e l'approvazione dei piani di zona sperimentali"
e  
all'approvazione nel marzo 2003 della 
Legge regionale  n.2
" Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali".

Su questo importante e vasto impianto normativo, qui per ovvie ragioni solo brevemente accennato, si innesta il processo che ha portato alla prima definizione dei Piani sociali di zona, un processo sperimentale che ha rappresentato un'esperienza di forte cambiamento per il sistema dei servizi e delle politiche sociali. Una fase sperimentale quella del 2001-2004 che si &amp;egrave; tradotta in un'occasione importante per far crescere la comunit&amp;agrave; locale e per il miglioramento della rete dei servizi, la cui valutazione e i cui risultati saranno assunti nel prossimo Piano Regionale Sociale e Sanitario che sar&amp;agrave; varato da qui a poco, dopo le prossime elezioni che ci auguriamo confermeranno il governo regionale uscente.

La Regione quindi integrer&amp;agrave; il Piano sociale con il Piano sanitario: l'integrazione sociale e sanitaria assumer&amp;agrave; prioritario valore strategico nel processo di programmazione integrata. (cito testualmente dalla delibera 615,  pag. 6 ):
"L'area dell'integrazione socio-sanitaria sar&amp;agrave; definita a partire da una rilettura dei ruoli istituzionali e degli strumenti locali di governo associato ed integrato (Conferenze sociali e sanitarie, Comitati di distretto); e da una rivisitazione ed un allineamento dei diversi strumenti di pianificazione locale ( Piani per la salute, Piani di zona, Piani attuativi locali, Programmi delle attivit&amp;agrave; territoriali);  da una proposta di strumenti tecnici condivisi da Aziende Unit&amp;agrave; sanitarie locali e Comuni a sostegno del processo di programmazione integrato e della gestione delle attivit&amp;agrave; socio-sanitarie".

Si attua cos&amp;igrave;, per la prima volta, una significativa ricomposizione a livello regionale di tutti gli strumenti di programmazione del settore.
IPAB
Ulteriore pilastro e fonte di notevole arricchimento nel quadro della discussione e del confronto per la predisposizione  del Piano di zona, &amp;egrave; costituito dal processo di riorganizzazione delle IPAB. Tale percorso porter&amp;agrave; alla costituzione di  Aziende pubbliche di servizi alla persona che, oltre agli attuali ambiti di intervento delle IPAB, potr&amp;agrave; prevedere ulteriori e diverse funzioni sociali. Le IPAB nel nostro territorio  rappresentano realt&amp;agrave; importanti e radicate, interlocutori con cui gli enti locali hanno costruito il sistema dei servizi sociali e, insieme al terzo settore, elaborato progetti nell'ambito dei piani di zona, dando spazio e riconoscimento alla pluralit&amp;agrave; di voci e contributi che caratterizzano la nostra realt&amp;agrave;.
La riforma delle Ipab che la Regione Emilia Romagna ha definito pu&amp;ograve; e deve rappresentare un'occasione di ulteriore sviluppo per gli enti stessi, perch&amp;eacute;  possano a pieno titolo concorrere alla realizzazione di sempre pi&amp;ugrave; efficaci politiche di Distretto.
Noi lavoreremo perch&amp;eacute; ci&amp;ograve; avvenga affinch&amp;eacute; le risorse e le competenze delle Ipab presenti nel nostro distretto siano messe a servizio della  nuova azienda e di modo che  esse contribuiscano alla ricerca comune della qualit&amp;agrave; e dell'efficienza dei servizi erogati.
    

Il processo di programmazione dei Piani di Zona avverr&amp;agrave; perseguendo sia il costante confronto interistituzionale sia  la partecipazione dei diversi soggetti nei momenti di confronto e concertazione regionale e locale.
La Regione infatti, oltre che fonte normativa e di indirizzo, svolge in questo confronto funzione di stimolo e di messa a disposizione di risorse e di supporti organizzativi, mentre alla Provincia &amp;egrave; assegnato il compito, decisivo  per il buon esito della programmazione, di "facilitatore" del percorso attraverso l'elaborazione dei dati di scenario, di analisi dei bisogni, di sede di confronto su elementi che possono presentarsi come critici nella fase programmatoria, di definizione cio&amp;egrave; di uno sguardo d'insieme utile per i territori, un ruolo quindi di raccordo e coordinamento. Ruolo che la  provincia di Modena ha giocato fin dall'inizio, fornendo nella conferenza provinciale di avvio del 20 gennaio scorso una ricca serie di indicazioni  sul processo che si andava ad aprire.


Alcuni degli obiettivi indicati nella fase sperimentale trovano una sostanziale riconferma e tra questi vanno segnalati: 
la costruzione della zona sociale coincidente con l'ambito del distretto sanitario, e il perseguimento dell'obiettivo della partecipazione di tutti i soggetti, in particolare di quelli del terzo settore. 
La riaffermazione della zona come motore e ambito di lavoro, conferma che il Piano di Zona si inserisce in un contesto di promozione dello sviluppo locale, complessivamente inteso, che supera i limiti del frazionamento comunale e, soprattutto, valorizza le comunit&amp;agrave; locali e mette in rete le risorse disponibili.
I servizi sociali, le scuole e le reti di solidariet&amp;agrave; costituiscono infatti un'infrastruttura per lo sviluppo che rende pi&amp;ugrave; competitivo tutto il territorio: &amp;egrave; consapevolezza consolidata che un territorio che si candida a promuovere il proprio sviluppo deve essere socialmente accogliente ed attrezzato, e deve sapere valorizzare il capitale umano realizzando il benessere della comunit&amp;agrave; che lo compone. 

Anche per il distretto di Carpi, il Piano di zona sperimentato nel passato triennio ha rappresentato una modalit&amp;agrave; di lavoro innovativa che ha consentito di avviare, attraverso il coinvolgimento di ampia parte dei soggetti della comunit&amp;agrave; locale,  una programmazione partecipata e una collaborazione per il miglioramento della rete dei servizi.

Da qui dobbiamo partire per affrontare le sfide che il futuro ci riserva.
E' oggi necessario operare scelte strategiche che siano capaci di raccordare la qualit&amp;agrave; dei servizi e la loro diffusione con le risorse finanziarie disponibili, cio&amp;egrave; di fare sempre pi&amp;ugrave; rete ed integrazione, vale a dire che dovremo tutti lavorare per armonizzare, razionalizzare ed ottimizzare gli interventi, le risorse, le scelte.
Da questo punto di vista, le indicazioni della Regione e gli interventi previsti tendono a rafforzare quella cooperazione tra i soggetti che rappresenta un'esigenza ed una necessit&amp;agrave; se vogliamo reggere e rispondere alle sfide che ci si propongono.


I Comuni del Distretto danno oggi il via al Piano di zona attivando il settore del no-profit, l'associazionismo, il volontariato ed i soggetti rappresentativi delle realt&amp;agrave; locali nella costruzione del Piano.
Lavoreremo ad una programmazione triennale che si sostanzia nel 
	Consolidamento ed integrazione della rete dei servizi
	Progettazione e realizzazione dei programmi finalizzati annuali

Obiettivo di fondo del Piano rimane il benessere sociale, articolato in obiettivi trasversali ai settori che possiamo indicare come:
	sviluppo e rafforzamento della coesione sociale, attraverso la crescita  e la diffusione della cultura della solidariet&amp;agrave;
	contrasto alla povert&amp;agrave; e al rischio di esclusione sociale, sostegno all'integrazione e inserimento sociale e  lavorativo degli immigrati, alle autonome iniziative delle famiglie e delle comunit&amp;agrave;, alla condivisione delle responsabilit&amp;agrave; familiari
	promozione del protagonismo dei bambini, ragazzi e giovani nei processi di formazione e crescita 
	sostegno alla non autosufficienza e alla domiciliarit&amp;agrave;.

secondo gli obiettivi settoriali indicati dalla Regione e desunti dall'esperienza del triennio scorso: (si tradurranno in azioni e politiche inerenti)
	responsabilit&amp;agrave; familiari e diritti dei bambini e degli adolescenti
	politiche a favore dei giovani
	immigrazione, asilo, lotta alla tratta
	contrasto alla povert&amp;agrave;, nelle sue forme consolidate e in quelle nuove, che si presentano come una "zona grigia" nella quale possiamo ritrovare soggetti prima tutelati 
	prevenzione e contrasto delle dipendenze e di altra forme di disagio sociale 
	politiche a favore di anziani e disabili.




Non partiamo da zero: il lavoro dei singoli Comuni e del Distretto sulle priorit&amp;agrave; indicate ha prodotto e realizzato progetti e servizi in accordo con gli obiettivi prima citati.
Ne richiamer&amp;ograve; alcuni per offrire la dimensione dell'impegno delle amministrazioni, dell'azienda usl, oltre che del terzo settore,  sui singoli obiettivi.

	DISABILI
 Centri residenziali 
Meno di un anno fa abbiamo aperto il centro residenziale L'Abbraccio, il cui capitolato &amp;egrave; stato definito insieme ai rappresentanti dei famigliari degli ospiti. 
Per sviluppare una pi&amp;ugrave; profonda conoscenza e per stimolare maggiore sensibilit&amp;agrave; sul tema della disabilit&amp;agrave; sono in programma iniziative e convegni rivolti alla citt&amp;agrave;;  il prossimo ciclo inizier&amp;agrave; nei prossimi giorni: trovate le informazioni  nell'invito che abbiamo messo in cartella.
 Inserimenti lavorativi
Dal settembre 2004 disponiamo di un nuovo appalto per l'inserimento lavorativo di persone disabili e adulti in situazioni di disagio. Questo rappresenta un'opportunit&amp;agrave; ulteriore di rapporto con le aziende, registriamo gi&amp;agrave; un aumento delle prese in carico, sia per quanto riguarda le borse lavoro, le attivit&amp;agrave; occupazionali protette che gli stages individuali infatti sono circa 60 le persone interessate.
Assegno di sostegno, finalizzato a facilitare l'autonomia domestica e una vita maggiormente indipendente: nel 2004 gli assegni di sostegno sono stati 29 nel Distretto
Cito qui anche gli interventi previsti dalla legge regionale 29, per l'adattamento e l'acquisto di automezzi privati e per favorire la fruibilit&amp;agrave; dell'ambiente domestico.
Non ultimo e di notevole portata e importanza meriter&amp;agrave; di essere trattato con opportuni approfondimenti e interventi il tema dell'amministratore di sostegno. Nuova figura introdotta dalla legislazione recente dalle grandi potenzialit&amp;agrave; e opportunit&amp;agrave; che rappresenta. 


	INFANZIA ED ADOLESCENZA
Numerosi i progetti distrettuali inerenti l'affido familiare, l'adozione, la prevenzione e l'intervento nelle forme di abuso in danno ai minori
	Con il progetto "Famiglia-risorsa" abbiamo stabilito una positiva collaborazione con alcune associazioni del distretto per promuovere la disponibilit&amp;agrave; di famiglie e singoli a sostenere bambini e famiglie in difficolt&amp;agrave;. Oltre a questo, abbiamo sviluppato formazione ed informazione sui temi dell'affido, accoglienza ed affiancamento familiare con il coinvolgimento di  circa 150 famiglie.
Per promuovere  la conoscenza e la sensibilit&amp;agrave; su questi  temi, abbiamo organizzato lo spettacolo " La gabianella e il gatto"  al quale invito fin da ora tutti i presenti, che si terr&amp;agrave; sabato 23 aprile nel teatro comunale di Carpi: attraverso la danza e la musica si svilupper&amp;agrave; un racconto fantastico liberamente tratto dal libro di Sepulveda.
	Adozione: abbiamo dato attuazione al progetto regionale Adozione con l'organizzazione distrettuale del Servizio Adozione che ha coinvolto oltre 20 coppie.
	Interventi di contrasto alle forme di abuso e maltrattamento in danno a minori
I 4 Comuni insieme con l'Ausl, hanno sviluppato gli interventi previsti nel Piano provinciale, tra cui:
	Costituzione di una Equipe multiprofessionale "dedicata" agli interventi in caso di abuso e maltrattamento 
	Promozione, informazione e applicazione del protocollo d'intesa  che ha visto il coinvolgimento di una pluralit&amp;agrave; di soggetti dalla Prefettura alle scuole, all'Ausl, agli operatori dei servizi sociali



	AREA ADOLESCENZA

Abbiamo anche in questo caso sviluppato interventi/progetti/servizi ( in continuit&amp;agrave; con la Legge n. 285) sia per la promozione dell'agio che per l'intervento sul disagio adolescenziale.  

	Potenziamento e consolidamento dei Centri giovani presenti nei 4 Comuni
	L'osservatorio sulle politiche giovanili 
	Avvio degli interventi educativi di strada  rivolti ai gruppi informali/compagnie di adolescenti e giovani
	Il Centro ascolto adolescenti FREE ENTRY la cui gestione &amp;egrave; passata dall'Ausl ai Comuni
	La rete dei Centri educativi (per pre-adolescent dei singoli comuni, creati in collaborazione con le associazioni locali: Centro Hip Hop a Carpi, Centro Vulcano a Soliera, Centro Livingston a Campogalliano)



	CENTRO PER LE FAMIGLIE  del COMUNE DI CARPI

Il Centro interviene a sostegno della genitorialit&amp;agrave; e della vita quotidiana delle famiglie con figli 0 - 14 anni ed &amp;egrave; diventato negli anni punto di riferimento significativo del le famiglie di Carpi.
Attraverso 
Lo Sportello Informa famiglie &amp; Bambini, il  Sito WEB regionale e locale, le Consulenze educative per genitori, la Mediazione familiare per genitori separati, il sostegno economico alle famiglie nell'ambito del progetto un anno in famiglia Ricordo inoltre la Consulenza legale della Commissione Pari Opportunit&amp;agrave; e l'Organizzazione di corsi/gruppi/laboratori per genitori e per neo-genitori.


	ANZIANI
Di fronte all'aumento dell'aspettativa di vita e del numero degli anziani, dato positivo per ogni societ&amp;agrave;, l'intervento sull'area anziani vede una gamma di supporti molto ampia, volta a sostenere la domiciliarit&amp;agrave; e ritardare l'eventuale inserimento nelle strutture protette. Si tratta quindi 
	Dell'assegno di cura 
	Del contributo per interventi alternativi al ricovero
	Del contributo per chi si avvale di assistenti familiari
	Del servizio di assistenza domiciliare 
 E dello sportello informanziani che illustrer&amp;ograve; brevemente in seguito

	IMMIGRAZIONE 
Dal Rapporto sull'immigrazione presentato lo scorso dicembre emerge che nel distretto la percentuale di immigrati sulla popolazione  totale &amp;egrave; del 6,7% contro un 4,3 a livello nazionale ( anche se le rilevazioni non sono state svolte nello stesso arco temporale.) Dato significativo  del fenomeno di questi ultimi anni: l'aumento della presenza femminile e dei giovani. Dunque ci troviamo a rispondere a domande di servizi sempre pi&amp;ugrave; numerose e diversificate: asili, scuole, spazi per lo sport ed il tempo libero cui stiamo cercando di dare una risposta mettendo in campo azioni plurime: mediazione culturale, educazione interculturale, momenti di condivisione delle regole e mediazione dei conflitti.




Di qui i progetti che prenderanno il via promossi dal Coordinamento interassessorile, tra  Ass. alla Pubblica istruzione, alle Politiche culturali, alle Politiche giovanili e alle politiche sociali per consolidare e sviluppare il lavoro di mediazione e integrazione.
Intervento sui giovani immigrati di seconda generazione o, come sostengono alcuni autorevoli studiosi, (che mi trovano concorde)nel definirla la prima generazione di italiani.
IL PIANO DI ZONA che ci apprestiamo a costruire sar&amp;agrave; caratterizzato da un impianto fondato su tre presupposti strategici cui si dovranno ispirare le scelte da compiere: INTEGRAZIONE/VALUTAZIONE/ACCESSO AI SERVIZI
Integrazione
Il tema dell'integrazione riguarda differenti livelli di programmazione:  pubblico/privato/privato sociale;  intercomunale;  intracomunale. Sotto questo profilo, mentre la partecipazione dei soggetti del privato sociale pu&amp;ograve; sembrare un dato ormai acquisito, ritengo di fondamentale importanza ribadire che la conoscenza e la condivisione degli obiettivi e dei percorsi sia essenziale anche per l'integrazione tra i settori della stessa pubblica amministrazione  e per gli operatori che quotidianamente ne sono coinvolti.
Valutazione
L'attivazione di un reale processo di valutazione del Piano pu&amp;ograve; in futuro contribuire a definirne l'impatto e a riorientarne le strategie. 
Accesso ai servizi
Il tema dell'accesso si incrocia necessariamente con quello dello Sportello sociale per l'accesso ai servizi, un progetto rivolto a tutti i cittadini, in particolare a quelli anziani. Lo sportello sociale, che prender&amp;agrave; avvio entro l'autunno, sar&amp;agrave;, come dice la legge, la porta unitaria di accesso all'insieme dei servizi sociali attivi sul territorio, per far conoscere al cittadino i diritti e le opportunit&amp;agrave; sociali, per fornire informazioni puntuali e corrette in un clima di ascolto e disponibilit&amp;agrave;. 
Lo sportello informanziani &amp;egrave; la parte del progetto che verr&amp;agrave; realizzata per prima; sar&amp;agrave; presente inizialmente presso la sede dei servizi sociali e due centri di promozione sociale sul territorio, saranno fornite le informazioni che consentiranno agli anziani una conoscenza completa e un utilizzo razionale delle risorse messe a disposizione dalla rete dei servizi.

Nel processo di programmazione che oggi inizia, l'obiettivo del coinvolgimento di tutti i soggetti ed in particolare del terzo settore resta prioritario: sotto questo profilo, si conferma la scelta compiuta nello scorso triennio della programmazione partecipata per la condivisione dei bisogni e la definizione di una strategia programmatoria efficace ed efficiente. Ma proprio perch&amp;eacute; non siamo all'anno zero ed una parte della strada &amp;egrave; gi&amp;agrave; stata percorsa con risultati positivi, &amp;egrave; necessario individuare modalit&amp;agrave; di programmazione e di gestione maggiormente pragmatici. Da questo punto di vista, la partecipazione si pone, se vuole essere efficace e perseguire i suoi obiettivi, come  strumento della programmazione, come contributo alla elaborazione e realizzazione di interventi e servizi.
Vi &amp;egrave; infatti la necessit&amp;agrave; che il confronto e la  cooperazione tra i soggetti porti ad un'unica strategia locale e ad un lavoro " di sistema" per cui ciascuno possa giocare un ruolo attivo attraverso le reciproche e differenti competenze e responsabilit&amp;agrave;.

Questa necessit&amp;agrave; si intreccia con gli orientamenti definiti dalla regione Emilia Romagna che nei suoi documenti sul piano del 2005-2007 afferma che: 
 "il quadro delle responsabilit&amp;agrave;  a livello istituzionale indica nel nuovo ruolo del Comune il fondamento dell'intero processo di riforma avviato. I comuni hanno infatti il compito di progettare, programmare, e realizzare il sistema locale dei servizi sociali a rete, assicurando e promuovendo il concorso dei soggetti del terzo settore, degli altri soggetti sociali e delle Aziende pubbliche di servizi alla persona".
Il metodo che seguiremo per realizzare la programmazione partecipata, condiviso con i comuni del distretto con l'Azienda Usl e le presidenze della Ipab distretto, sar&amp;agrave;	quello dell'ascolto e dell'indagine conoscitiva. 
Ascolto e indagine per una ricognizione ed un aggiornamento sui bisogni che risulta essenziale per la definizione delle azioni del piano. 
Ci attendiamo che l'ascolto ci fornisca un quadro delle problematiche presenti sul territorio  e del sistema di offerta dei servizi ed una valutazione della capacit&amp;agrave; del sistema di  rispondere ai bisogni. 
L'ascolto sar&amp;agrave; realizzato attraverso incontri con interlocutori specifici, gruppi rappresentativi della societ&amp;agrave; civile e del sistema dei servizi presente sul territorio. L'indagine sar&amp;agrave; mirata alle cooperative sociali, aggregazioni, associazioni, gruppi, etc.
Presidio organizzativo e punto cruciale del processo sar&amp;agrave; l'Ufficio di Piano, opportunamente  potenziato a livello distrettuale che avr&amp;agrave; il compito di organizzare i momenti di ascolto e raccordare le diverse fasi della raccolta dei dati.
Una volta compiuta la fase dell'ascolto, si definiranno gli indirizzi generali per il triennio, rispetto sia al sistema di governo e di gestione sia alle diverse aree di intervento e relativi servizi. Sulla base di questi indirizzi generali verranno definiti i programmi attuativi annuali.
Una costante che caratterizzer&amp;agrave; l'intero processo sar&amp;agrave; il continuo coinvolgimento e aggiornamento della commissione consiliare competente.
Seguir&amp;agrave; la fase della sottoscrizione degli accordi di programma e l'approvazione  da parte dei Consigli comunali.
Ci aspetta un periodo di intenso lavoro, di confronto e di verifica, al quale tutti siamo chiamati ad avvicinarci con la volont&amp;agrave; di costruire un piano utile, efficace e realistico, un piano che partendo dai reali bisogni, si misuri con le risorse, le capacit&amp;agrave; e le possibilit&amp;agrave;, e che valorizzi anche le tante risorse del nostro territorio, materiali ed umane per realizzare quello che &amp;egrave; lo scopo ultimo della progettazione: IL BENESSERE SOCIALE.
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=65554</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Piano Sociale di Zona - Lettera alla Citt&amp;agrave;</title>
			<description>Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carpi Cinzia Caruso</description>
			<document>Associazione intercomunale di Carpi – Novi – Soliera - Campogalliano
Piano di zona 2005/2007
La “ Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” n. 328/00 ha inteso operare il passaggio da una politica sociale fondata sull’ assistenzialismo a nuove forme e logiche di welfare. 
  I provvedimenti normativi della Regione Emilia Romagna hanno successivamente confermato e confermano tale direzione.
  Risulta cos&amp;igrave; superata la logica del vecchio approccio assistenziale a favore di un metodo integrato volto a ricondurre le problematiche sociali all’interno di nuovi scenari e valori. Anche se solamente a titolo esemplificativo, non si possono non citare il principio di sussidiariet&amp;agrave; (verticale e orizzontale) e i connessi processi di governance; il ruolo strategico della comunit&amp;agrave; locale quale attore principale dello sviluppo e della ricerca di livelli sempre superiori di qualit&amp;agrave; della vita; il passaggio dalla programmazione per attivit&amp;agrave; alla programmazione per obiettivi.
  In altri termini, le attuali condizioni sociali impongono la revisione dei metodi di lavoro e la necessit&amp;agrave; di intervenire con metodologie coordinate, in grado di integrare i diversi livelli istituzionali e territoriali, e di prevedere interventi complessivi e globali. 
  Sotto questo profilo, la L.328/00 e i Piani di Zona hanno dimostrato di essere strumenti innovativi ed efficaci, in grado di rappresentare modalit&amp;agrave; di lavoro basate sul metodo della programmazione partecipata, alla ricerca del coinvolgimento di tutti i soggetti della comunit&amp;agrave; locale all’interno dei processi di gestione del territorio e delle esigenze sociali. 
  Anche a Carpi, il Piano di Zona ha rappresentato in passato un’occasione importante per far crescere la comunit&amp;agrave; locale, per sviluppare processi di partecipazione e collaborazione per migliorare la rete dei servizi.
  Il futuro tuttavia ci presenta nuove sfide e la necessit&amp;agrave; di operare scelte strategiche che sappiano raccordare capacit&amp;agrave; di risposta diffusa, qualit&amp;agrave; della rete dei servizi con le risorse finanziarie disponibili. Il raggiungimento di questo obiettivo dipende dalla capacit&amp;agrave; della nostra comunit&amp;agrave; di fare rete e integrazione. In una parola, di collaborare.
  Tale impostazione &amp;egrave; pienamente coerente con gli orientamenti regionali previsti; nei documenti della Regione Emilia Romagna inerenti il prossimo Piano di Zona si afferma infatti che: “ il quadro delle responsabilit&amp;agrave; a livello istituzionale indica nel nuovo ruolo del Comune il fondamento dell’intero processo di riforma avviato”. 
  Resta tuttavia prioritario nel processo di pianificazione, dove il Comune &amp;egrave; chiamato a svolgere appieno il suo ruolo di regia, il perseguimento dell’obiettivo della partecipazione di tutti i soggetti ed in particolare di quelli del terzo settore. 
  Il Piano di Zona 2005-2007 del Distretto di Carpi avr&amp;agrave; dunque la responsabilit&amp;agrave; di proseguire il percorso di programmazione partecipata gi&amp;agrave; avviato e di individuare ulteriori spazi di azione e di responsabilit&amp;agrave;. 
  Per questi motivi, il Piano dovr&amp;agrave; essere caratterizzato, a partire dalle fasi iniziali di programmazione, dalla capacit&amp;agrave; di ascolto, dallo sviluppo dei processi di partecipazione e dalla promozione di reali percorsi di integrazione.
  - Ascolto come modalit&amp;agrave; conoscitiva delle specificit&amp;agrave; dei bisogni dei cittadini nel territorio e dell'articolazione del sistema di offerta, ma anche come percorso di valutazione della capacit&amp;agrave; di tale sistema di rispondere ai bisogni.
  - Partecipazione come corresponsabilit&amp;agrave; nella definizione e realizzazione della rete dei servizi. Per essere efficace, la partecipazione deve essere al servizio della programmazione e costituirne uno strumento di supporto.
  - Integrazione come strategia da perseguire a tutti i livelli: da quello tra pubblico, privato e privato sociale, a quello della relazione tra i Comuni del Distretto, a quello, infine, connesso ai processi socio-sanitari.
Queste sono le premesse con le quali si intende avviare il percorso di programmazione del Piano Sociale di Zona 2005-2007 del Distretto di Carpi. 
  La Conferenza di avvio del Piano di Zona si terr&amp;agrave; mercoled&amp;igrave; 30 marzo alle ore 17,00 presso l’Auditorium dell’Istituto Tonelli, .in via San Rocco, 5 a Carpi.
  Invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni e le persone che intendono contribuire alla promozione e allo sviluppo della qualit&amp;agrave; della vita sul nostro territorio.
 L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carpi
  Cinzia Caruso</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=65298</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accordo di programma per l'adozione del Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2001</title>
			<description>E del piano attuativo 2009</description>
			<document>
  ACCORDO DI PROGRAMMA
    PER L&#x2019;ADOZIONE DEL 
    PIANO DI ZONA PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE   2009-2011 
    E DEL 
    PROGRAMMA ATTUATIVO 2009
    DEL DISTRETTO N.  1 DI CARPI  E DEI COMUNI DELL'UNIONE TERRE D'ARGINE 
    IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328
    E DELLA LEGGE REGIONALE 12 MARZO 2003, N.2
  
  IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MODENA
  IL SINDACO DEL COMUNE DI CARPI
    IL SINDACO DEL COMUNE DI  CAMPOGALLIANO 
    IL SINDACO DEL COMUNE DI  SOLIERA 
    IL SINDACO DEL COMUNE DI  NOVI DI MODENA 
    PRESIDENTE  UNIONE TERRE D'ARGINE 
  L DIRETTORE DEL DISTRETTO N&#x00b0; 1. DELL'AZIENDA U.S.L. DI MODENA &#x2013; DISTRETTO SANITARIO DI CARPI
  VISTA:
  
    
      
        La legge 328/2000, &#x201c;Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali&#x201d; e successive modificazioni;
      
        Il decreto legislativo 267/2000, &#x201c;Testo unico delle leggi sull&#x2019;ordinamento degli enti locali&#x201d; e successive modificazioni;
      
        La legge regionale 2/2003, &#x201c;Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali&#x201d; e successive modificazioni;
      
        La legge regionale 29/2004, &#x201c;Norme generali sull&#x2019;organizzazione ed il funzionamento del servizio sanitario regionale&#x201d; e successive modificazioni;
      
    
  
  PREMESSO:
  
    
      
        Che, con delibera dell&#x2019;Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, n. 175 del 22 maggio 2008, &#x00e8; stato approvato il piano sociale e sanitario 2008-2010, all&#x2019;interno del quale si hanno, come riferimento, le finalit&#x00e0; di: potenziare e sviluppare a tutto campo, in un quadro di continuit&#x00e0;, l&#x2019;approccio integrato tra sociale e sanitario e con tutte le politiche a forte impatto sulla salute e sul benessere sociale delle persone, delle famiglie, delle comunit&#x00e0;; valorizzare le competenze e le reti di relazioni sviluppate e costituite nelle precedenti programmazioni; consolidare il sistema di governo e gestione degli interventi in ambito distrettuale, anche valorizzando il ruolo di coordinamento e raccordo tra gli ambiti distrettuali svolto dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria (di seguito CTSS);
      
        Che, con delibera di Giunta Regionale n. 1682 del 2008, si approvano le linee di indirizzo per l&#x2019;elaborazione e l&#x2019;approvazione della programmazione di ambito distrettuale 2009-2011; le linee guida per la partecipazione del Terzo Settore ai processi di programmazione previsti dal Piano sociale e sanitario regionale; i primi indirizzi del Programma di accompagnamento e formazione in attuazione del Piano sociale e sanitario regionale;
      
        Che, con delibera dell&#x2019;Assemblea Legislativa n. 196 del 12/11/2008, la Regione ha approvato i criteri e di ripartizione del Fondo Sociale regionale, in attuazione del piano sociale e sanitario regionale;
      
        Che, con delibera di Giunta n. 2335 del 22/12/2008, la Regione ha approvato il programma di ripartizione delle risorse del Fondo Sociale;
      
    
  
  TENUTO CONTO:
  
    
      
        Che la CTSS di Modena, con assemblea del 12/12/2008, ha approvato l&#x2019;atto di indirizzo e coordinamento triennale 2009-2011 e l&#x2019;allegato documento &#x201c;Profilo di Comunit&#x00e0;&#x201d;, che costituiscono la base per la programmazione triennale dei distretti socio-sanitari e per la stesura dei piani attuativi annuali; 
      
        Che, ai sensi del TUEL 267/2000, il Piano di Zona per la Salute ed il Benessere Sociale deve essere approvato attraverso Accordo di Programma.
    
  
  CONSIDERATO CHE:
  
    
      
        Con il presente accordo di programma si approva contestualmente al Piano di Zona:
        -   Il piano attuativo annuale;
    
  
  Tutto ci&#x00f2; premesso e considerato, tra le parti si conviene e si stipula il seguente Accordo di Programma per l&#x2019;adozione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale 2009-2011 e con i relativi documenti allegati.
  Art. 1 &#x2013; Oggetto
    Approvazione del PdZ e dei relativi documenti allegati.
  
  Art. 2 &#x2013; Finalit&#x00e0; del Piani di Zona per la salute ed il benessere sociale
    Le Amministrazioni sottoscrivono il presente Accordo per la approvazione e realizzazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale di ambito distrettuale, per il triennio 2009-2011, e dei relativi documenti allegati che, insieme alle premesse, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto. 
  Il Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale persegue le seguenti finalit&#x00e0;: 
  
    
      
        favorire la implementazione del sistema locale di intervento sociale fondato su servizi e prestazioni complementari e flessibili, stimolando e valorizzando le risorse locali delle organizzazioni di promozione sociale, di volontariato e di cooperazione sociale, nonch&#x00e9; la partecipazione attiva dei cittadini nella programmazione, realizzazione e verifica dei servizi;
      
        favorire l'integrazione degli interventi e prestazioni sociali con gli ambiti sanitari, dell'istruzione, della formazione e del lavoro, della casa e del tempo libero;
      
        qualificare la spesa, attivando risorse, anche finanziarie, derivanti dalla concertazione locale con Azienda USL e gli altri soggetti interessati;
      
        individuare i criteri di ripartizione della spesa a carico del/i Comune/i, del Distretto n. di  dell&#x2019;Azienda USL di Modena, della Provincia e degli altri soggetti sottoscrittori e aderenti all'accordo;
      
        realizzare iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori finalizzati alla qualificazione e sviluppo dei servizi, anche al fine di implementare il sistema informativo dei servizi e l'attivit&#x00e0; di valutazione;
      
        sperimentare forme innovative di intervento in risposta ai nuovi bisogni sociali, nell&#x2019;ambito del sistema integrato;
      
        definire il modello organizzativo del Nuovo Ufficio di Piano
    
  
  Art. 3 &#x2013; Fondo  locale di ambito distrettuale
    L&#x2019;articolo 45 della L.R. 2/2003 prevede l&#x2019;istituzione da parte dei Comuni di un fondo locale di ambito distrettuale per il finanziamento degli interventi e dei servizi.
    Nel periodo di vigenza del PdZ le parti si impegnano ad istituire detto fondo dove confluiranno le risorse assegnate dalla Regione e risorse proprie dei Comuni destinate a finanziare programmi, interventi e servizi gestiti in forma associata. Nel fondo  locale  potranno confluire risorse di altri soggetti pubblici e privati che aderiscono all&#x2019;Accordo di programma. La programmazione di tale fondo &#x00e8; parte integrante del Piano Attuativo Annuale e la gestione ed il monitoraggio &#x00e8; svolta dall&#x2019;Ufficio di Piano.
  Art. 4 &#x2013; Programma Attuativo annuale - Anno 2009
    Le Amministrazioni interessate danno atto che il Piano di Zona del Comuni di Carpi,  Soliera,  Novi di Modena e Campogalliano e dell'Unione delle Terre d'Argine , &#x00e8; articolato per aree di intervento corrispondenti agli obiettivi di priorit&#x00e0; sociale indicati dal Programma regionale, integrate da una ulteriore area comprendente le azioni trasversali che si rivolgono a pi&#x00f9; tipologie di utenti (sportelli sociali, segretariato sociale,&#x2026;), le campagne informative rivolte a tutta la popolazione, le attivit&#x00e0; generali svolte dai Comuni.
    Il Programma Attuativo per l&#x2019;anno 2009, allegato al presente Accordo, quale sua parte integrante e sostanziale, comprende la realizzazione di servizi e interventi sociali per le aree sopra riportate.
  Art. 5 &#x2013;  Sistema informativo 
    I soggetti firmatari dell&#x2019;Accordo di Programma si impegnano a coordinare, integrare, unificare gli elementi e gli strumenti informativi locali, come gi&#x00e0; previsto dall&#x2019;Atto di Indirizzo della CTSS, per giungere alla costruzione di un unitario sistema di conoscenza e valutazione degli interventi socio sanitari.
  Art. 6 &#x2013;  La formazione
    I soggetti firmatari dell&#x2019;Accordo di Programma assumo la Formazione come valore strategico per il  raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione degli interventi previsti nel PdZ.
    Si impegnano quindi nelle loro diverse componenti a partecipare alle iniziative formative promosse dalla Regione e a contribuire attivamente alla creazione di progetti formativi sia in ambito provinciale che distrettuale.
  Art.  7 &#x2013; Programma provinciale accoglienza e tutela dei minori
    I Comuni firmatari del presente accordo e il Distretto n. 1 di Carpi dell&#x2019;Ausl di Modena si impegnano a raccordarsi con le azioni previste nel Programma provinciale per la promozione di politiche di accoglienza e tutela dei minori. Anno 2009 
  Art. 8 &#x2013; Piano provinciale per azioni di integrazione sociale a favore dei cittadini stranieri immigrati
    I Comuni firmatari del presente accordo e il Distretto n. 1   di Carpi dell&#x2019;Ausl di Modena si impegnano a raccordarsi con le azioni previste Piano provinciale per azioni di integrazione sociale a favore dei cittadini stranieri immigrati 2009.
  Art. 9 &#x2013; Accordi, convenzioni e protocolli inter-istituzionali ed inter-settoriali per l&#x2019;integrazione delle politiche 
    Contestualmente al Piano di Zona, i sottoscrittori dell&#x2019;Accordo di Programma convengono di riconfermare l&#x2019;approvazione dei seguenti accordi di attuazione del Piano di Zona, in una logica di integrazione delle diverse politiche, ai sensi del Piano Sociale e Sanitario Regionale:
  
    
      
        Programma non autosufficienza anziani e disabili
      
        Protocolli d'Intesa :
        
           Protocollo d'intesa tra i Comuni di Carpi Soliera Novi di Modena e Campogalliano e Azienda Ausl di Modena distretto n. 1 per l'integrazione ed il coordinamneto delle funzioni sociali e sanitarie nel settore handicap;
           Protocollo d' Intesa  tra i Comuni di Carpi Soliera Novi di Modena e Campogalliano e Azienda Ausl di Modena distretto n. 1 - Area Disagio Adulto 
           Protocollo d'intesa perl'integrazione ed il coordinamento delle funzioni sociali e sanitarie nel Servizio Sociale  Area Minori e Famiglie 
           Protocollo di intesa distrettuale per l'area Anziani;
        
      
      
        Convenzione per la costituzione del Nuovo Ufficio di Piano e la gestione del fondo regionale per la non autosufficienza.
      
    
  
  Art. 10 &#x2013; Impegni delle parti
    Le Amministrazioni aderenti al presente Accordo di Programma si impegnano a realizzare &#x2013; ciascuno per le proprie competenze e risorse economiche &#x2013; il sistema degli interventi e dei servizi sociali e socio-sanitari previsti nel Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 e nel Programma Attuativo 2009, secondo termini e modalit&#x00e0; definiti dallo stesso e dagli accordi e protocolli citati in precedenza, in base a quanto disposto dalla DGR n. 1682/2008. 
  Art. 11 &#x2013; Intervento di altri soggetti
    I Sottoscrittori, per la realizzazione del Piano in oggetto, si impegnano a coinvolgere soggetti ed organizzazioni del territorio, previa loro adesione formale e definizione di eventuali risorse messe a disposizione
  
  Art. 12 &#x2013; Collegio di vigilanza dell&#x2019;Accordo di Programma 
    La funzione di vigilanza sull'Accordo di programma &#x00e8; attribuita al Comitato di Distretto. 
    Obiettivo e funzioni: svolge funzioni di indirizzo strategico e di controllo dell&#x2019;attuazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale ed &#x00e8; pertanto la sede di governo del processo in cui confluiscono tutte le informazioni, l&#x2019;avanzamento dei lavori, le problematiche individuate e i risultati del monitoraggio. Valuta il perseguimento degli obiettivi e l&#x2019;attivit&#x00e0; del Nuovo Ufficio di Piano.
  Art. 13 &#x2013; Procedimento di arbitrato
    Le vertenze che dovessero sorgere fra le Parti che sottoscrivono l&#x2019;Accordo di Programma e che non possano essere risolte conseguentemente in via amministrativa, saranno definite da un Collegio di tre arbitri, di cui uno nominato dal Tribunale di Modena, con funzione di Presidente ed uno ciascuno in rappresentanza delle parti. 
  
  Art.  14 &#x2013; Durata
    Il presente Accordo ha durata triennale; esso si concluder&#x00e0; comunque, ad avvenuta ultimazione dei programmi e degli interventi previsti nel Piano di Zona allegato, entro il 31 Dicembre 2011.
    In ogni caso, nelle more dell'approvazione del prossimo Piano di Zona 2012 - 2014 il Piano di Zona mantiene la sua validit&#x00e0;, nei limiti delle risorse messe a disposizione dai rispettivi enti sottoscrittori.
  Art. 15 &#x2013; Eventuali modifiche future
    Eventuali modifiche sono possibili, purch&#x00e9; concordate dai soggetti pubblici coinvolti nella realizzazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale, e non comportanti aumenti della spesa prevista.
  Art.  16 - Pubblicazione
    Il Comune capofila dell&#x2019;ambito distrettuale trasmetter&#x00e0;, entro il 16/3/2009, alla Regione Emilia-Romagna il presente Accordo di Programma del Piano di Zona 2009-2011,  il Piano di Zona 2009-2011 e il Programma Attuativo 2009  per la pubblicazione dello stesso sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
  In fede ed a piena conferma di quanto sopra, le parti sottoscrivono come segue:
  
    
      
        ENTE
        LEGALE RAPPRESENTANTE
          (firma)
      
      
                PROVINCIA DI MODENA
        &amp;nbsp;
      
      
        UNIONE TERRE D'ARGINE
        &amp;nbsp;
      
      
        COMUNE DI  CARPI
        &amp;nbsp;
      
      
        COMUNE DI  CAMPOGALLIANO
        &amp;nbsp;
      
      
        COMUNE DI  SOLIERA 
        &amp;nbsp;
      
      
        COMUNE DI  NOVI DI MODENA
        &amp;nbsp;
      
      
        AZIENDA USL DI MODENA -DISTRETTO N&#x00b0; 1
        &amp;nbsp;
      
      
  
  Partecipano e aderiscono al presente accordo, condividendo le finalit&#x00e0; del Piano e le sue modalit&#x00e0; di esecuzione, i seguenti soggetti pubblici 


  
    
      ENTE
      LEGALE RAPPRESENTANTE
        (firma)
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
  

E i seguenti soggetti privati e del Terzo Settore:

  
    
      ENTE
      LEGALE RAPPRESENTANTE
        (firma)
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
    
      &amp;nbsp;
      &amp;nbsp;
    
  
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96742</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title> Accordo di programma</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/71/71964.accordo_di_programma_ALL._A.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campogalliano</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Anziani</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Allegato al documento della Figura di Sistema</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/71/71997.alleg1-fig_d_sist_inserim_lav_all.F.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Avviamento al lavoro</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/71/71990.avviam_al_lav_all.F.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Adozione minori</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/html/attach/71/71998.Scheda_interv-adozione_minori_all._G.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Allegato al Protocollo</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Associazione di Volontariato Anziani in Rete</title>
			<description> viale Peruzzi 22 c/o Casa del Volontariato  da luned&#x00ec; a venerd&#x00ec; 9.00/11.00 </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              Anziani in Rete  &#x00e8; formato da gruppi di anziani riuniti ne:
 - Gruppo di Volontari Il Faro (promosso da Centro di promozione sociale Gorizia, Parrocchia Corpus Domini e Centro sociale Graziosi)
 - Gruppo di Volontari Il Ponte (promosso da Centro sociale Bruno Losi) 
 - Gruppo di Volontari L'Ancora (promosso da Centro sociale Cibeno Pile, Parrocchia S. Agata e Centro Sociale Guerzoni)
 A questi soggetti si aggiungono i centri sociali anziani Orti - Villa Glori - Tommaso Righi che offrono appoggio  esterno. 
 L'Associazione ha fatto rete inoltre con altre associazioni di volontariato: Gruppo Parkinson, Ushac, Alice e il Gruppo Alzheimer, fornendo servizi specifici di trasporto.
 Fornisce alle fasce deboli della popolazione servizi di assistenza organizzativa e supporto affettivo.
 Ha come primi obiettivi la promozione del modello di attivit&#x00e0; all'intero territorio dell'Unione delle Terre d'Argine, l'estensione della tipologia di utenti anche a giovani e stranieri, l'ottimizzazione dell'impegno di risorse umane e strumentali e l'attivazione di percorsi di formazione continua.
 
 ATTIVITA' 
 - Trasporto sociale per il quale i gruppi dispongono di tre automezzi ciascuno, di cui uno per il trasporto di carrozzine,
 - momenti ed eventi aggregativi per favorire la socializzazione e combattere la solitudine, 
 - appuntamenti culturali,
 - servizi di telefonia amica, 
 - aiuti pratici nel disbrigo di piccole commissioni
 
 A CHI SI RIVOLGE
 Fasce deboli della popolazione, in particolare anziani, malati e disabili
 
 COME ACCEDERE
 Per gli utenti non serve tessera associativa. Per accedere al servizio telefonare il giorno prima.
 Per fare i volontari rivolgersi a uno dei 3 gruppi.
 
 PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
 Contattare l'associazione ai recapiti dei singoli gruppi di volontariato aderenti: 
 - L'Ancora - 059/6311049 (anche fax) - ancora.anzianiinrete@gmail.com - cibenopile@newcentrosocialeanziani.191.it
 - Il Faro: 059/6229079  - faro@carpidiem.it
 - Il Ponte: 059/652290  - gruppo.ilponte@gmail.com 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126129</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>AUSER (CGIL) - Gruppo territoriale di Carpi</title>
			<description></description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
   
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	
	                              Associazione che tende alla valorizzazione delle persone e delle loro relazioni. E' ispirata a principi di equit&#x00e0; sociale, di rispetto e valorizzazione delle differenze, di tutela dei diritti, di sviluppo delle opportunit&#x00e0; e dei beni comuni 
 
 ATTIVITA'
 - servizio di trasporto sociale e di accompagnamento a coloro che devono recarsi in ospedale o in centri sanitari per effettuare visite, analisi, terapie o altro 
 - Servizi alla persona: compagnia alle persone sole e aiuti per piccoli lavori, consegna delle medicine a domicilio ecc ecc 
 - animazione saltuariamente nelle Case Protette; 
 - gestione dei Centri Sociali Ricreativi Anziani;
 - attivit&#x00e0; ricreative e di turismo sociale per le persone anziane; soggiorni estivi e invernali.
 - organizza corsi di formazione per anziani come ginnastica, educazione alimentare, prevenzione malattie o di tipo culturale visite a mostre e musei. 
 - collabora  con le Istituzioni Pubbliche e Associazioni di volontariato.
 
 A CHI SI RIVOLGE
 Alle persone che pur essendo autosufficienti sono in difficolt&#x00e0; a muoversi con un proprio mezzo per recarsi ad una visita medica  o a fare una terapia o anche per andare dal parrucchiere  o a fare la spesa ecc. 
 
 COME ACCEDERE 
 telefonare ai numeri sopracitati
 
 COSTO
 I servizi sono gratuiti, &#x00e8; possibile dare un contributo libero a sostegno dell'associazione AUSER
 
 PER ULTERIORI INFORMAZIONI
 - Presso Cgil: via Tre Febbraio 1, Tel: 059/6310411 - 348/1791978 (servizio prenotazione) - Fax: 059/651733
 Orario: servizio prenotazione da luned&#x00ec; a  venerd&#x00ec; 9.00/11.30
 - Presso Centro sociale Anziani ARCI Due Ponti
 via Seneca , tel: 348/1791978 (servizio prenotazione) 
    	  
	
	
	





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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121344</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Servizi in rete per il benessere sociale" - la comunicazione e l'informazione nel nuovo welfare</title>
			<description>Gli atti del convegno in formato multimediale</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.studiocompass.net/carpi/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bonus, contributi e agevolazioni - 2012</title>
			<description> a cura di Enti Vari </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
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	                              CARTA ACQUISTI O SOCIAL CARD
 CHE COS'E': una carta per il sostegno della spesa alimentare, il pagamento delle bollette della luce e del gas e per l'acquisto di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Pu&#x00f2; essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi convenzionati.
 CONTRIBUTO: vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili. Si usa come una normale carta di credito.
 RIVOLTO AI: chi ha superato i 65 anni con ISEE inferiore &#x0080; 6.000  e alle famiglie con figli di et&#x00e0; inferiore a 3 anni con ISEE inferiore &#x0080; 6.000 (Per chi ha pi&#x00f9; di 70 anni ISEE inferiore a &#x0080; 8.000)
 COSA OCCORRE: la domanda si presenta presso gli Uffici Postali abilitati
 SCADENZA: le carta acquisti si pu&#x00f2; richiedere in ogni momento e ha validit&#x00e0; fino al 2015,
 DOVE ANDARE:
 Informazioni presso lo Sportello specialistico Bonus c/o Nemo Sportello Sociale
 via Trento Trieste, 2 - 41012 - Carpi (MO) - Telefono:    059/649646 - Fax: 059/649645
 Orario:aperto al pubblico per informazioni il  marted&#x00ec; e gioved&#x00ec; ore 9.00/13.00 e 15.00/18.00.-
 RIFERIMENTI UTILI
 Ministero Economia e Finanze - Carta acquisti
 Ministero del Lavoro - carta acquisti
 - numero verde Poste Italiane 800.666.888 
 - numero verde Inps 803-164  
 
 Agevolazioni per possessori carta acquisti:
 Agevolazioni Telecom 
 l'agevolazione Social Card blocca il canone mensile della linea telefonica di base a 14,57&#x0080;, valore in vigore al 31/1/2009. 
 ">Consulta le info sul sito Telecom
 
 FONDO PER NUOVI NATI
 CHE COS&#x0092;E&#x0092;: un prestito, fino a 5000 euro da restituire entro 5 anni, per i genitori dei bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011, senza limitazioni di reddito.
 SCADENZA: pu&#x00f2; essere richiesto entro il 30 giugno dell&#x0092;anno successivo alla nascita
 RIFERIMENTI UTILI
 - Sito Fondonuovinati a cura del Dipartimento per le politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
 - Contact Center Tuttofamiglia 803.164 numero gratuito - href="http://www.tuttofamiglia.info">www.tuttofamiglia.info
 
 
 BONUS VACANZE  
 CHE COS'E': i buoni vacanza per il turismo balneare, montano e termale sono destinati ai nuclei familiari che si trovano in particolari condizioni socio-economiche. Il Governo ha affidato la gestione dei Bonus all'Associazione Buoni Vacanze.
 ATTENZIONE: In conseguenza del mancato rifinanziamento per l&#x0092;anno 2012 e l&#x0092;esaurirsi dei fondi a disposizione, &#x00e8; sospesa l&#x0092;accettazione di domande per i buoni vacanze. Chi ha gi&#x00e0; prenotato, ricevendo un numero di prenotazione, resta in lista di attesa, in ordine cronologico di numero di prenotazione, nel caso di  nuova disponibilit&#x00e0; di fondi a seguito di mancata conferma di altre precedenti prenotazioni o di contributi resi.
 RIFERIMENTI UTILI
 www.buonivacanze.it
 Modulistica presente c/o Sportello Sociale Nemo
 
 
 AGEVOLAZIONI SANITARIE DISPOSTE DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
 Esenzione ticket per chi ha perso o ridotto il lavoro e per i suoi familiari
 - Numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale tel. 800 033033, attivo dal luned&#x00ec; a venerd&#x00ec; 8,30/17,30, sabato 8,30/13,30
 - Guida ai servizi
 - Informazioni sul sito del Comune di Carpi:
 Agevolazioni ed indennit&#x00e0; varie in ambito sanitario
 Modulistica presente c/o Sportello Sociale Nemo
 
 Esenzione ticket per motivi di reddito
 - Numero verde gratuito del Servizio Sanitario regionale tel. 800033033, attivo dal luned&#x00ec; a venerd&#x00ec; 8.30/17.30 e sabato 8.30/13.30
 - Guida ai servizi
 Modulistica presente c/o Sportello Sociale Nemo
 
 AGEVOLAZIONI TELECOM - Telefono e Internet  
 1. Riduzione del 50% dell'abbonamento mensile per la linea telefonica di base o ISDN: rivolta a nuclei familiari al di sotto di un determinato ISEE che abbiano almeno uno di questi requisiti:
 - una persona che percepisce la pensione di invalidit&#x00e0; civile o la pensione sociale
 - un anziano di et&#x00e0; superiore ai 75 anni
 - il capo famiglia disoccupato
 SCADENZA: la riduzione ha la stessa durata della dichiarazione ISEE,  pertanto va rinnovata annualmente
 
 2. Esenzione totale dell'abbonamento mensile per la linea telefonica di base o ISDN: 
 rivolta ai nuclei familiari in cui vi sia una persona sorda definita ai sensi della Legge n. 381 del 1970 e successive modifiche, ed avente diritto alla indennit&#x00e0; di comunicazione di cui alla Legge n. 508 del 1988 e successive modifiche
 SCADENZA: la durata dell'agevolazione &#x00e8; indeterminata, salvo variazioni per cambio residenza o decesso
 
 3. Agevolazioni Carta Acquisti(Social Card): 
 vedi informazioni precedenti nel paragrafo Carta Acquisti
 
 4. Agevolazioni per la navigazione internet - abbonamento ADSL: 
 rivolta ai nuclei familiari in cui vi sia una persona cieca totale, definita tale ai sensi della legge n. 138 del 2001 e successive modifiche, ed avente diritto alla indennit&#x00e0; di accompagnamento di cui alla legge n. 406 del 1968 e successive modifiche.
 Le forme di agevolazioni sono varie a seconda dell'abbonamento che si desidera, ulteriori informazioni sul sito indicato
 SCADENZA: la durata dell'agevolazione &#x00e8; indeterminata, salvo variazioni per cambio residenza o decesso
 
 INFORMAZIONI
 Sportello specialistico Bonus c/o Nemo Sportello Sociale 
 via Trento Trieste, 2 - 41012 - Carpi (MO) - Telefono: 059/649646 - Fax: 059/649645
 Orario:aperto al pubblico per informazioni il  marted&#x00ec; e gioved&#x00ec; ore 9.00/13.00 e 15.00/18.00. 
 RIFERIMENTI UTILI: 187.it di Telecom Italia
 Agevolazioni Telecom
 
 
 ESONERO CANONE RAI  
 CHE COS'E':  esonero dal pagamento del canone RAI esclusivamente per l'apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza per gli ultra 75enni sotto un certo reddito.
 PER AVERE DIRITTO OCCORRE:
 - aver compiuto 75 anni di eta&#x0092; entro il termine di pagamento del canone;
 - non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;
 - possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita&#x0092; (euro 6.713,98 annui).
 DOMANDA:
 La domanda di rimborso per gli anni 2008-2009-2010-2011-2012 e la domanda di esenzione per gli anni 2008-2009-2010-2011 deve essere presentata utilizzando il modulo di dichiarazione sostitutiva che pu&#x00f2; essere scaricato dal sito Internet dell&#x0092;Agenzia delle Entrate
 sito www.agenziaentrate.gov.it
 o  richiesto presso gli uffici dell'Agenzia o presso le sedi regionali Rai. Il modulo compilato e' da spedire tramite raccomandata al seguente indirizzo:
 Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale I di Torino
 Ufficio Territoriale di Torino 1 - Sportello S.A.T.
 Casella Postale 22  - 10121  Torino
 
 Per avere diritto all&#x0092;esenzione annuale per l'anno 2012 e&#x0092; necessario aver compiuto 75 anni (o un eta&#x0092; superiore) entro il 31/01/12. Coloro che intendono fruire del beneficio per la prima volta relativamente al secondo semestre dell&#x0092;anno devono aver compiuto 75 anni di eta&#x0092; entro il 31/07/12.
 
 Modulistica presente c/o Sportello Sociale Nemo
 
 
    	  
	
	
	





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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110352</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bonus Sociale per il gas - benefici straordinari</title>
			<description> Sportello Specialistico Bonus </description>
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 Il bonus gas &#x00e8; un contributo statale per la spesa sostenuta dalle le famiglie per la fornitura di gas
 
 A CHI SI RIVOLGE
 A chi usufruisce della fornitura di gas nell'abitazione di residenza e ha un ISEE  non superiore a  &#x0080; 7.500,00 &#x0080;, per le famiglie numerose con 4 o pi&#x00f9; figli a carico l' ISEE non deve essere superiore i 20.000,00 &#x0080;.
 In presenza di questi requisiti, pu&#x00f2;  richiedere l'agevolazione anche chi utilizza impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale
 
 COME ACCEDERE
 Rivolgersi allo Sportello specialistico Bonus Sociali all'interno di Nemo Sportello Sociale per i residenti del territorio di Carpi ed ai Servizi Sociali o ad uno dei Caaf convenzionati, per i residenti dei territori di Campogalliano, Novi, Soliera.  Presentazione della domanda solo su appuntamento.
 
 COSA OCCORRE
 - Attestazione ISEE riferita ai redditi dell'anno precedente (si pu&#x00f2; fare anche c/o Nemo su appuntamento)
 - Documento d'identit&#x00e0;
 - Altri documenti saranno indicati al momento della prenotazione dell'appuntamento
 
 COSTO 
 nessuno
 
 SCADENZA 
 La domanda scade 12 mesi dopo la presentazione. Va rinnovata ogni anno circa un mese prima della scadenza, che &#x00e8; indicata sull'esito rilasciato al momento della presentazione.
 
 TEMPI E MODI DI RISPOSTA
 Il bonus &#x00e8; valido 12 mesi, al termine di questo periodo si pu&#x00f2; richiedere il rinnovo presentando la certificazione ISEE aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico.
 Il cliente pu&#x00f2; controllare se la richiesta &#x00e8; stata accettata chiedendo all'ufficio presso il quale ha fatto domanda o controllando la fattura o accedendo al sito www.bonusenergia.anci.it tramite le credenziali fornite al momento della raccolta delle domande.
 
 NOTIZIE UTILI
 Il bonus &#x00e8; riconosciuto indipendentemente dal gestore con cui &#x00e8; attivo un contratto di fornitura, perci&#x00f2; continua ad essere valido anche in presenza di un cambio di fornitore, cos&#x00ec; come di un cambio di residenza. In caso di cambio di residenza &#x00e8; necessario comunicarlo all'ufficio che ha raccolto la domanda.
 
 PER INFORMAZIONI E PRESENTAZIONE DOMANDA
 Sportello specialistico Bonus c/o Nemo Sportello Sociale 
 via Trento Trieste, 2 - 41012 - Carpi (MO)
 Telefono: 059/649646 - Fax: 059/649645
 Orario:aperto al pubblico per informazioni, anche telefoniche, il  marted&#x00ec; e gioved&#x00ec; ore 9.00/13.00 e 15.00/18.00. Stessi orari per la presentazione delle domande, ma occorre l'appuntamento
 
 -  Carpi - Sportello Sociale Nemo
 
 -  Campogalliano - Servizi Sociali 
 
 -  Campogalliano - Sportello Facile 
 
  -  Novi - Servizi Sociali 
 
 -  Soliera - Servizi Sociali 
 
 
 SITI UTILI
 Bonus energia
 Call center - numero verde 800.166.654
 
 Forum delle Terre d'Argine sul Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte)
 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=104478</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bonus Sociale per l'energia elettrica - benefici straordinari</title>
			<description> Sportello Specialistico Bonus </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
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 COS'E'
 Il bonus energia &#x00e8; un contributo statale per la spesa sostenuta dalle le famiglie per la fornitura di energia elettrica.
 il bonus &#x00e8; previsto per famiglie in condizione di disagio economico o disagio fisico, cio&#x00e8; per i casi di grave malattia che imponga l'uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
 
 A CHI SI RIVOLGE
 A tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell'abitazione di residenza, con queste caratteristiche
 
 Disagio Economico:
 - fino a 4 residenti, con un consumo fino a 3 kW, e un valore ISEE fino a 7.500,00 &#x0080;
 - oltre i 4 residenti con un consumo fino a 4,5 kW e un valore ISEE  fino a 7.500,00 &#x0080; , per famiglie numerose con quattro e pi&#x00f9; figli a carico il valore ISEE non deve superare i 20.000,00 &#x0080;
 Ogni nucleo familiare pu&#x00f2; richiedere il bonus per un solo contratto di fornitura di energia elettrica.
 Il diritto ha una validit&#x00e0; di 12 mesi.
 
 Disagio Fisico:
 Tutti i clienti domestici presso i quali vive una persona affetta da grave malattia, costretta a utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questi casi il cliente deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti quanto sopra. 
 Il bonus pu&#x00f2; essere richiesto per ogni contratto di fornitura di energia elettrica corrispondente all'abitazione in cui sono presenti le apparecchiature per il mantenimento in vita.
 I due bonus, per disagio economico e fisico, sono eventualmente cumulabili. 
 
 CONTRIBUTO EROGATO (2009)
 - famiglie con 1-2 componenti: &#x0080; 58,00
 - famiglie con 3-4 componenti: &#x0080; 75,00
 - famiglie oltre i 4 componenti: &#x0080; 130,00
 - famiglie con persona che ha disagio fisico: &#x0080; 144,00
 
 COME ACCEDERE
 Rivolgersi allo Sportello specialistico Bonus Sociali all'interno di Nemo Sportello Sociale per i residenti del territorio di Carpi ed ai Servizi Sociali o ad uno dei Caaf convenzionati, per i residenti dei territori di Campogalliano, Novi, Soliera. Presentazione della domanda solo su appuntamento.
 
 
 COSA OCCORRE
 - Attestazione ISEE riferita ai redditi dell'anno precedente (si pu&#x00f2; fare anche c/o Nemo su appuntamento) - - Una delle ultime fatture ricevute (in cui sono indicati codice POD; numero presa; Potenza in kw)
 - Documento d'identit&#x00e0;
 - Altri documenti saranno indicati al momento della prenotazione dell'appuntamento, in relazione alla situazione personale
 
 COSTO 
 nessuno
 
 SCADENZA 
 La domanda pu&#x00f2; essere presentata in ogni momento. 
 Chi richiede il bonus per Disagio Economico ha diritto al contributo per un anno dal momento della richiesta e pu&#x00f2; rinnovare ogni anno la richiesta, entro un mese dalla scadenza, se permane la condizione di disagio e presentando un ISEE aggiornato
 Chi richiede il bonus per Disagio Fisico ha diritto al contributo a tempo indeterminato fino a quando sar&#x00e0; necessario l'uso delle apparecchiature. Il cessato uso deve essere segnalato all'ufficio presso il quale si &#x00e8; presentata domanda
 
 TEMPI E MODI DI RISPOSTA
 Lo sconto in bolletta comincer&#x00e0; ad essere applicato non prima di due mesi dalla richiesta, viene erogato direttamente sulla bolletta elettrica e frazionato nei 12 mesi successivi alla richiesta.
 Il cliente pu&#x00f2; controllare se la richiesta &#x00e8; stata accettata chiedendo all'ufficio presso il quale ha fatto domanda o controllando la fattura o accedendo al sito www.bonusenergia.anci.it tramite le credenziali fornite al momento della raccolta delle domande.
 
 NOTIZIE UTILI
 Il bonus &#x00e8; riconosciuto indipendentemente dal gestore con cui &#x00e8; attivo un contratto di fornitura, perci&#x00f2; continua ad essere valido anche in presenza di un cambio di fornitore, cos&#x00ec; come di un cambio di residenza. In caso di cambio di residenza &#x00e8; necessario comunicarlo all'ufficio che ha raccolto la domanda.
 
 
 RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Ruggero Canulli
 
 PER INFORMAZIONI E PRESENTAZIONE DOMANDA
 Sportello specialistico Bonus c/o Nemo Sportello Sociale 
 via Trento Trieste, 2 - 41012 - Carpi (MO)
 Telefono: 059/649646 - Fax: 059/649645
 Orario:aperto al pubblico per informazioni, anche telefoniche, il  marted&#x00ec; e gioved&#x00ec; ore 9.00/13.00 e 15.00/18.00. Stessi orari per la presentazione delle domande, ma occorre l'appuntamento
 
 -  Carpi - Sportello Sociale Nemo
 
 -  Campogalliano - Servizi Sociali 
 
 -  Campogalliano - Sportello Facile 
 
  -  Novi - Servizi Sociali 
 
 -  Soliera - Servizi Sociali 
 
 
 SITI UTILI
 Autorit&#x00e0; per l'Energia Elettrica: numero verde 800.166.654
 Bonus energia
 Autorit&#x00e0; per l'energia elettrica e il gas
 Sito del governo
 
 Forum delle Terre d'Argine sul Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte)
 
 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99027</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Benefici e bonus in ambito sanitario - Esenzioni e indennita' varie</title>
			<description> Urp - AUSL - Distretto 1 Carpi  P.le Donatori di Sangue 3  Orari Urp: aperto da luned&#x00ec; a sabato 8.30/12.30 tel. 059/659946   fax. 059/659903  </description>
			<document>

    
      
      
 
  
 
 


         







	
	
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 - ESENZIONE TICKET PER VISITE ED ESAMI PER CHI E' COLPITO DALLA CRISI
 La Regione ha stanziato fondi per i lavoratori colpiti dalla crisi e loro familiari a carico, con esenzione dal ticket per visite ed esami. Il beneficio &#x00e8; stato prorogato fino al 31/12/2012.
 A CHI SI RIVOLGE:
 - a lavoratori (compresi i familiari a carico) che hanno perso il lavoro dal 01/10/08 o che sono in cassa integrazione o in mobilit&#x00e0; o in contratto di solidariet&#x00e0;. Si accede al beneficio presentando l'autocertificazione all'Ausl, all'atto della prenotazione o al momento di fruire le prestazioni sanitarie;
 
 - GRATUITA' FARMACI FASCIA C
 A CHI SI RIVOLGE:
 La Regione ha previsto la gratuit&#x00e0; dei farmaci di fascia C per famiglie con particolare disagio sociale (individuate dai Servizi sociali dei rispettivi Comuni).  Il beneficio &#x00e8; stato prorogato fino al 31/12/2012.
 Inoltre, il diritto alla gratuit&#x00e0; dei farmaci di fascia C &#x00e8; esteso dal Servizio Sanitario Nazionale anche alle vittime del terrorismo con invalidit&#x00e0; inferiore all&#x0092;80%, ai loro familiari e ai familiari delle vittime con invalidit&#x00e0; uguale o superiore all&#x0092;80%, nei casi previsti dalla normativa.
 
 ESENZIONE TICKET SULLE PRESTAZIONI DI PRONTO SOCCORSO
 E' PREVISTA NEI CASI:
 - prestazioni erogate in ambito OBI (Osservazione Breve Intensiva) per situazioni cliniche che necessitano un iter diagnostico-terapeutico di norma non inferiore alle 6 ore e non superiore alle 24
 - prestazioni seguite da ricovero; 
 - prime prestazioni per trauma, con accesso al pronto soccorso entro 24 h dall'evento, od oltre 24 h dall'evento, per&#x00f2; nei casi in cui si dia corso contestualmente ad un intervento terapeutico
 - prestazioni per avvelenamenti acuti; 
 - prestazioni erogate ai soggetti di et&#x00e0; inferiore ai 14 anni;
 - prestazioni per infortuni sul lavoro; 
 - prestazioni richieste da medici e pediatri di famiglia, guardia medica, medici di altro pronto soccorso;
 - prestazioni a soggetti esenti per patologia e/o reddito e altre condizioni previste da norme vigenti; 
 - prestazioni a persone straniere temporaneamente presenti (STP) se indigenti e ai sensi delle norme vigenti. 
 - colica renale, dolore toracico, crisi d'asma, tachiaritmie sopraventricolari, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al Pronto Soccorso entro 3 giorni dalla dimissione ospedaliera, epistassi in atto
 - problemi e sintomi correlati alla gravidanza
 
 BONUS PER PERSONE AFFETTE DA CELIACHIA
 A CHI SI RIVOLGE:
 La Regione Emilia-Romagna ha messo in atto un programma che permette alle persone affette da celiachia di rifornirsi dei prodotti alimentari senza glutine, a carico del Servizio sanitario regionale, anche in comuni negozi convenzionati, e non solo in farmacia, in tutto il territorio regionale. Le persone con celiachia hanno a disposizione 4 buoni spesa al mese che vengono inviati a domicilio dall&#x0092; Azienda Usl di residenza. Sul sito web regionale &#x00e8; disponibile l'elenco degli esercizi convenzionati:
 http://www.saluter.it/in-particolare-per/celiachia
 
 SUSSIDI SANITARI /ASSISTENZA PROTESICA
 A CHI SI RIVOLGE
 Ai soggetti previsti dalla normativa vigente (persone con invalidit&#x00e0; oltre una certa soglia, persone che hanno subito menomazioni a causa di malattie, persone ricoverate che abbiano urgenza di questi ausilii) 
 -  Apparecchiature e dispositivi medici per persone con diabete mellito
 -  Ausili per l&#x0092;incontinenza (pannoloni) - Alimenti ipoproteici per persone con insufficienza renale cronica
 - Contributo per cure climatiche o soggiorni terapeutici a invalidi di guerra e per servizio
 - Contributo per spese dentistiche a invalidi di guerra e per servizio
 - Erogazione di bende, garze , cotone per gravi esigenze di medicazione
 - Farmaci, ausili e integratori nutrizionali per persone con fibrosi cistica
 - Ossigenoterapia a domicilio
 -  Prodotti dietetici per persona con malattia metabolica ereditaria
 -  Protesi e ausili per persone con menomazioni e disabilit&#x00e0;
 
 AGEVOLAZIONI E DETRAZIONI IRPEF
 Si tratta di spese detraibili in sede di dichiarazione dei redditi (spese sanitarie specialistiche, spese per particolari patologie, spese veterinarie ecc.)
 
 INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO
 E' a favore di invalidi civili totalmente inabili a causa di minorazioni fisiche o psichiche; &#x00e8; indipendente da et&#x00e0; e reddito, &#x00e8; compatibile con lo svolgimento di attivit&#x00e0; lavorativa indipendente o autonoma e con la titolarit&#x00e0; di una patente speciale. 
 
 INFORMAZIONI SUI BENEFICI IN AMBITO SANITARIO IN GENERE:
 Urp dell'Ospedale
 
 
 
 
 
    	  
	
	
	





</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110354</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bonus e Benefici in ambito sanitario: Esenzione ticket</title>
			<description> Urp - Distretto 1 Carpi  P.le Donatori di Sangue 3  Orari Urp: aperto da luned&#x00ec; a sabato 8.30/12.30 tel. 059/659946 - numero verde regionale 800 033 033   fax. 059/659903  </description>
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 ATTENZIONE: dal 29 agosto 2011sono in vigore nuovi ticket in base a fasce di reddito, che ogni cittadino dovr&#x00e0; autocertificare, attraverso un modulo che deve essere compilato per ogni componente del nucleo familiare una sola volta.  In questo modo ciascun cittadino sar&#x00e0; in possesso del documento con cui accedere a tutti i servizi, unitamente alla prescrizione. 
        
 A CHI SI RIVOLGE
 Sono confermate tutte le attuali esenzioni nazionali e regionali. Il reddito considerato ai fini dell'esenzione &#x00e8; riferito all'anno precedente.
 - bambini con et&#x00e0; inferiore ai 6 anni di et&#x00e0; 
 - anziani dai 65 anni, con reddito familiare lordo inferiore o uguale a 36.152 euro (l'esenzione &#x00e8; personale e non pu&#x00f2; essere estesa ai familiari a carico),
 - persone con invalidit&#x00e0; e con malattie croniche, 
 - donne in gravidanza, 
 - disoccupati, (devono essere presenti sia la condizione di disoccupazione che la condizione di reddito)
 - lavoratori in cassa integrazione e loro familiari,
 - i titolari di assegno (ex pensione) sociale e familiari a carico,
 - i titolari di pensione al minimo, di et&#x00e0; superiore a 60 anni e familiari a carico, purch&#x00e8; con una determinata soglia di reddito.
 
 COME ACCEDERE - DOVE CONSEGNARE L'AUTOCERTIFICAZIONE
 I moduli per l&#x0092;autocertificazione si trovano in tutte le sedi del Servizio sanitario, in farmacie, ambulatori medici, sedi di patronati Caaf, sindacati e associazioni di categoria. Oppure si possono scaricare dal sito  www.ausl.mo.it o dal sito regionale www.saluter.it
 La compilazione pu&#x00f2;  essere fatta presso gli sportelli in cui si effettuano le procedure per l&#x0092;esenzione ticket (Aziende Usl e Ospedaliere, patronati, Caaf, associazioni di categoria) o in alternativa autonomamente e, in questo caso, la copia del modulo di autocertificazione dovr&#x00e0; essere trasmessa, insieme alla copia del documento di identit&#x00e0;, per posta ordinaria, fax (Direzione Urp, n. 059/435607. In questo caso va inviata anche copia di documento di identit&#x00e0;) o e-mail (posta elettronica certificata PEC) all&#x0092;Azienda Usl di residenza. 
 A Carpi, si pu&#x00f2; consegnare al punto di raccolta al piano terra della palazzina gialla (ex Tenente Marchi, ingresso dali Poliambulatori - p.le Donatori di Sangue) al Cup all'atto della prenotazione di visite o esami.
 ORARI DI PRESENTAZIONE C/O PALAZZINA GIALLA: 
 - mattina: da luned&#x00ec; a venerd&#x00ec; 8.00/13.00 e sabato 8.00/12.30
 - pomeriggio: da luned&#x00ec; a gioved&#x00ec; 14.30/17.30
 Chi presenta il modulo per conto di altri, deve portare con s&#x00e8;, all'atto della consegna del modulo, la fotocopia del documento di identit&#x00e0; della persona interessata.
 
 Visite specialistiche, prestazioni di chirurgia ambulatoriale
 Il ticket per le viste specialistiche  aumenta di 5 euro per tutti, indipendentemente dal reddito.
 Chi &#x00e8; esente continuer&#x00e0; ad esserlo. 
 Per la prima visita il ticket sar&#x00e0; dunque di 23 euro, per quelle di controllo di 18 euro. Viene introdotto anche un ticket di 46,15 euro per le prestazioni di chirurgia ambulatoriale della cataratta e della sindrome del tunnel carpale.
 
 Risonanza magnetica e Tac
 Anche per risonanza magnetica e Tac la compartecipazione del cittadino viene rimodulata. 
 Importi e relative fasce di reddito: 
 - 36,15 euro (resta dunque invariato)  per redditi fino a 36.152 euro; 
 - 50 euro per redditi tra 36.153 e 100.000 euro; 
 - 70 euro oltre i 100.000 euro.
 
 Esami specialistici
 Viene introdotto, e modulato in base al reddito, un ulteriore ticket sulla ricetta con esami che da soli o nel loro insieme hanno un valore tariffario superiore a 10 euro.
 La misura non riguarda i redditi fino a 36.152 euro. 
 Tale quota non si applica alle ricette che prescrivono solo la visita e a quelle che prescrivono Tac e risonanza magnetica. Se la ricetta contiene la visita e altre prestazioni, il costo della visita non concorre a determinare il valore tariffario. 
 Ticket e corrispondenti fasce di reddito: 
 - 0 euro fino a 36.152 euro; 
 - 5 euro tra  36.153 e 70.000 euro; 
 - 10 euro tra 70.001 a 100.000 euro; 
 - 15 euro oltre i 100.000 euro.
 
 Pronto soccorso ed esenzioni
 Nessun cambiamento &#x00e8; previsto per l&#x0092;accesso al pronto soccorso, per il quale restano in vigore ticket ed esenzioni attuali. 
 
 Farmaci
 Per la prima volta in Emilia-Romagna viene applicato un ticket sulla farmaceutica. Il provvedimento, messo a punto dall&#x0092;Assessorato regionale alle politiche per la salute, introduce un ticket in base al reddito familiare annuo lordo autocertificato. Tale ticket NON riguarda chi ha un reddito inferiore ai 36.152 euro e chi gi&#x00e0; usufruisce di un&#x0092;esenzione per reddito, et&#x00e0;, patologia cronica o altre condizioni.
 
 Fasce di reddito e rispettivi ticket per acquisto faramaci: 
 - 0 euro fino a un reddito di  36.152 euro; 
 - 1 euro a confezione (con tetto di 2 euro per ricetta) per un reddito compreso  tra 36.153 e 70.000 euro;  - 2 euro  a confezione (con tetto di 4 euro per ricetta) per un reddito tra 70.001 e 100.000 euro; 
 - 3 euro a confezione (con tetto di 6 euro per ricetta) per redditi superiori ai 100.000 euro.
 
 INFORMAZIONI SUI BENEFICI IN AMBITO SANITARIO IN GENERE:
 Urp dell'ospedale - 
 Sito regionale   www.saluter.it
 Sito dell'Ausl  www.ausl.mo.it
    	  
	
	
	





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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110359</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campogalliano - Servizi Sociali</title>
			<description> Piazza Pace, 2
 
   luned&#x00ec;,mercoled&#x00ec;,venerd&#x00ec; dalle10.00/13.00, marted&#x00ec; dalle 8.00/13.00,sabato dalle 9.00/12.30.Chiuso il gioved&#x00ec;. Le assistenti sociali ricevono su appuntamento alla mattina dal luned&#x00ec; al sabato, senza appuntamento il marted&#x00ec; dalle 8.00 alle 13.00
 
   tel. 059/899466
 
    fax. 059/899462
 
    email. servizisocialicampogalliano@terredargine.it 
 
    URL.   http://www.comune.campogalliano.mo.it
 
    </description>
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126794</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Accesso ai servizi on line</title>
			<description>Verbali della Commissione Ediliza dal 2002
Pratiche edilizie dal 1982 ad oggi</description>
			<document> </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://delibere.comune.carpi.mo.it/conedil/sue.nsf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Richiesta certificato prevenzione incendi</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.vigilfuoco.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ambiente.it</title>
			<description>Sito che si occupa a livello nazionale di normative e procedure di carattere ambientale</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.ambiente.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ancitel S.U.</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.ancitel.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Sportello Unico del Comune di Modena</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.comune.modena.it/sportellounico/</guid>
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		<item>
			<title>Suap News anno 3 numero 1</title>
			<description>Marzo 2005</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/download/pdf/economia/suap_1_2005.pdf</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ancitel S.U.</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.sportellounico.net/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ancitel S.U.</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.ancitel.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Progetto SI - Sportello Impresa</title>
			<description>Sito sugli sportelli imprese a carattere nazionale</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.si.formez.it/</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Sportello Impresa Modena</title>
			<description>Il sito degli sportelli unici delle attività produttive della provincia di Modena</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.sportelloimpresemodena.it</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447</title>
			<description>"Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l?ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l?esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, per l?esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59"</description>
			<document>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
VISTO l'articolo 87 della Costituzione;
VISTO l'articolo 20 della legge 17 marzo 1997, n.59, allegato 1, nn.26, 42, 43 e 50;
VISTA la legge 5 novembre 197 1, n. 1086, e successive modificazioni;
VISTA la legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n.303, e successive modificazioni;
VISTA la legge 28 gennaio 1977, n. 10, e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.616;
VISTA la legge 12 agosto 1977, n.675;
VISTO il decreto legge 27 giugno 1985, n.312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n.431;
VISTA la legge 8 luglio 1986, n.349;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175;
VISTA la legge 9 gennaio 199 1, n. 10;
VISTO il decreto-legge 20 maggio 1993, n.149, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n.237;
VISTO il decreto legge 10 giugno 1994, n.357, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1994, n.489;
VISTO il decreto legge 20 giugno 1994, n.396, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1994, n.481;
VISTA la legge 26 ottobre 1995, n.447;
VISTA la legge 23 dicembre 1996 n.662;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTA la legge 24 aprile 1998 n.128;
VISTO l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400;
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 luglio 1998;
SENTITA la Conferenza Unificata ai sensi dell'Art. 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281;
ACQUISITO il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 14
settembre 1998;
VISTA la deliberazione dei Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 ottobre 1998;
SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali, di
concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'ambiente, dei lavori pubblici e per i beni
culturali ed ambientali e della sanità;
  
EMANA
il seguente regolamento:
  
CAPO I
PRINCIPI ORGANIZZATIVI E PROCEDIMENTALI
 
Art. 1
Ambito di applicazione
 1. Il presente regolamento ha per oggetto la localizzazione degli impianti produttivi, la loro realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, cessazione, riattivazione e riconversione dell'attività produttiva, nonché l'esecuzione di opere interne ai fabbricati adibiti ad uso di impresa. Resta salvo quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114.
 2. Le regioni, ai sensi dell'articolo 23, commi 2 e 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, stabiliscono forme di coordinamento e raccordo per la diffusione delle informazioni da parte dello sportello unico degli enti locali.
 3. E' fatto salvo quanto disposto dall'articolo 27 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, secondo la previsione di cui all'articolo 4 in ordine al procedimento di valutazione di impatto ambientale. Le competenze e le procedure relative al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento sono disciplinate ai sensi degli articoli 18 e 21 della legge 24 aprile 1998, n.128, e, nelle more della loro attuazione, dalla normativa vigente.
 
Art. 2
Individuazione delle aree da destinare agli insediamenti produttivi
 1. La individuazione delle aree da destinare all'insediamento di impianti produttivi, in conformità alle tipologie generali e ai criteri determinati dalle regioni, anche ai sensi dell'articolo 26, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, è effettuata dai comuni, salvaguardando le eventuali prescrizioni dei piani territoriali sovracomunali. Qualora tale individuazione sia in contrasto con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali vigenti, la variante è approvata, in base alle procedure individuate con legge regionale, ai sensi dell'articolo 25, comma 1, lettera a) della legge 28 febbraio 1985, n. 47. Il provvedimento, che il comune è tenuto a trasmettere immediatamente alla regione e alla provincia, ai fini della adozione dei provvedimenti di rispettiva competenza, è subordinato alla preventiva intesa con le altre amministrazioni eventualmente competenti. Tale intesa va assunta in sede di conferenza di servizi, convocata dal sindaco del comune interessato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14 della legge 8 agosto 1990, n.241, come modificata dall'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127.
 2. In sede di individuazione delle aree da destinare all'insediamento di impianti produttivi di cui al comma 1, il consiglio comunale può subordinare l'effettuazione degli interventi alla redazione di un piano per gli insediamenti produttivi ai sensi dell'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n.865.
 3. Resta ferma, ove non sia richiesto il piano di cui al comma 2, la necessità dell'esistenza delle opere di urbanizzazione o di apposita convenzione con le amministrazioni competenti di procedere alla realizzazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione delle opere. In tal caso, la realizzazione degli impianti è subordinata alla puntuale osservanza dei tempi e delle modalità indicati nella convenzione.
 
Art. 3
Sportello unico
 1. I comuni esercitano, anche in forma associata, ai sensi dell'articolo 24, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le funzioni ad essi attribuite dall'articolo 23, del medesimo decreto legislativo, assicurando che ad un'unica struttura sia affidato l'intero procedimento. Per lo svolgimento dei compiti di cui al presente articolo, la struttura si dota di uno sportello unico per le attività produttive, al quale gli interessati si rivolgono per tutti gli adempimenti previsti dai procedimenti di cui al presente regolamento.
 2. Lo sportello unico assicura, previa predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi informativi, a chiunque vi abbia interesse, l'accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per le procedure previste dal presente regolamento; all'elenco delle domande di autorizzazione presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le informazioni utili disponibili a livello regionale comprese quelle concernenti le attività promozionali. Per la istituzione e la gestione dello sportello unico i comuni possono stipulare le convenzioni di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112.
 3. La struttura, su richiesta degli interessati, si pronuncia sulla conformità, allo stato degli atti in possesso della struttura, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell'eventuale successivo procedimento autorizzatorio. La struttura si pronuncia entro novanta giorni.
 4. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento i comuni realizzano la struttura e nominano il responsabile del procedimento. Il funzionario preposto alla struttura è responsabile dell'intero procedimento.
 
CAPO II
PROCEDIMENTO SEMPLIFICATO
Art. 4
Procedimento mediante conferenza di servizi
 1. Per gli impianti e i depositi di cui all'articolo 27 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonché nei casi di cui all'articolo 1, comma 3 del presente regolamento, ovvero quando il richiedente non intenda avvalersi del procedimento mediante autocertificazioni, di cui all'articolo 6, il procedimento ha inizio con la presentazione della domanda alla struttura, la quale invita ogni amministrazione competente a far pervenire gli atti autorizzatori o di consenso, comunque denominati, entro un termine non superiore a novanta giorni decorrenti dal ricevimento della documentazione. Nel caso di progetti di opere da sottoporre a valutazione di impatto ambientale il termine è di centocinquanta giorni, fatta salva la facoltà di chiederne, ai sensi della normativa vigente, una proroga, comunque non superiore a novanta giorni. Tuttavia, qualora l'amministrazione competente per la valutazione di impatto ambientale rilevi l'incompletezza della documentazione trasmessa può richiederne, entro trenta giorni, l'integrazione. In tale caso il termine riprende a decorrere dalla presentazione della documentazione completa.
 2. Se, entro i termini di cui al comma 1, una delle amministrazioni di cui al medesimo comma si pronuncia negativamente, la pronuncia è trasmessa dalla struttura al richiedente entro tre giorni e il procedimento si intende concluso. Tuttavia, il richiedente, entro venti giorni dalla comunicazione, può chiedere alla struttura di convocare la conferenza di servizi ai sensi del comma 2-ter dell'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n.241, al fine di concordare quali siano le eventuali condizioni per ottenere il superamento della pronuncia negativa.
 3. Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 1, entro i successivi cinque giorni, il sindaco, su richiesta del responsabile del procedimento presso la struttura, convoca una conferenza di servizi che si svolge ai sensi dell'articolo 14, e seguenti, della legge 7 agosto 1990, n.241, come modificata dall'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127.
 4. La convocazione della conferenza è resa pubblica anche ai fini dell'articolo 6, comma 13, ed alla stessa possono partecipare i soggetti indicati nel medesimo comma, presentando osservazioni che la conferenza è tenuta a valutare.
 5. La conferenza dei servizi procede all'istruttoria del progetto ai fini della formazione di un verbale che tiene luogo delle autorizzazioni, dei nulla osta e dei pareri tecnici, previsti dalle norme vigenti o comunque ritenuti necessari. La conferenza, altresì, fissa il termine entro cui pervenire alla decisione, in ogni caso compatibile con il rispetto dei termini di cui al comma 7.
 6. Il verbale recante le determinazioni assunte dalla conferenza di servizi, che si pronuncia anche sulle osservazioni di cui al comma 4, tiene luogo del provvedimento amministrativo conclusivo del procedimento e viene immediatamente comunicato, a cura dello sportello unico, al richiedente. Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 7, per le opere da sottoporre a valutazione di impatto ambientale, e comunque nei casi disciplinati dall'articolo 14, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n.241 come sostituito dall'articolo 17, comma 3, della legge n.127/97, immediatamente l'amministrazione procedente può chiedere che il Consiglio dei Ministri si pronunci, nei successivi trenta giorni, ai sensi del medesimo articolo 14, comma 4.
 7. Il procedimento si conclude nel termine di sei mesi. Per le opere da sottoporre a valutazione di impatto ambientale il 1 procedimento si conclude nel termine di undici mesi.
 
Art. 5
Progetto comportante la variazione di strumenti urbanistici
 1. Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il Sindaco del comune interessato rigetta l'istanza. Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle nonne vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il Sindaco può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi, disciplinata dall'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n.241, come modificato dall'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n.127, per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso. Alla conferenza può intervenire qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto industriale.
 2. Qualora l'esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale, tenuto conto delle osservazioni, proposte e opposizioni formulate dagli aventi titolo ai sensi della legge 17 agosto 1942, n.1150, si pronuncia definitivamente entro sessanta giorni il consiglio comunale.
 
CAPO III
PROCEDIMENTO MEDIANTE AUTOCERTIFICAZIONE
Art. 6
Principi organizzativi
 1. Il procedimento amministrativo di cui all'articolo 25 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, ha inizio presso la competente struttura con la presentazione, da parte dell'impresa, di un'unica domanda, contenente, ove necessario, anche la richiesta della concessione edilizia, corredata da autocertificazioni, attestanti la conformità dei progetti alle singole prescrizioni previste dalle norme vigenti in materia urbanistica, della sicurezza degli impianti, della tutela sanitaria e della tutela ambientale, redatte da professionisti abilitati o da società di professionisti e sottoscritte dai medesimi, unitamente al legale rappresentante dell'impresa. L'autocertificazione non può riguardare le materie di cui all'articolo 1, comma 3, nonché le ipotesi per le quali la normativa comunitaria prevede la necessità di una apposita autorizzazione. Copia della domanda, e della documentazione prodotta, viene trasmessa dalla struttura, anche in via informatica, alla regione nel cui territorio è localizzato l'impianto, agli altri comuni interessati nonché, per i profili di competenza, ai soggetti competenti per le verifiche.
 2. La struttura, ricevuta la domanda, la immette immediatamente nell'archivio informatico, dandone notizia tramite adeguate forme di pubblicità; contestualmente la struttura dà inizio al procedimento per il rilascio della concessione edilizia.
 3. Entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della domanda la struttura può richiedere, per una sola volta, l'integrazione degli atti o dei documenti necessari ai fini istruttori. Decorso il predetto termine non possono essere richiesti altri atti o documenti concernenti fatti risultanti dalla documentazione inviata. Il termine di cui al comma 8, resta sospeso fino alla presentazione degli atti integrativi richiesti.
 4. Ove occorrano chiarimenti in ordine alle soluzioni tecniche e progettuali o al rispetto delle normative amministrative e tecniche di settore o qualora il progetto si riveli di particolare complessità ovvero si rendano necessarie modifiche al progetto o il comune intenda proporre una diversa localizzazione dell'impianto, nell'ambito delle aree individuate ai sensi dell'articolo 2, il responsabile del procedimento può convocare il soggetto richiedente per una audizione in contraddittorio di cui viene redatto apposito verbale.
 5. Qualora, al termine dell'audizione, sia raggiunto un accordo, ai sensi dell'articolo 11 della legge n.241/1990, sulle caratteristiche dell'impianto, il relativo verbale vincola le parti, a condizione che le eventuali modifiche al progetto originario siano compatibili con le disposizioni attinenti ai profili di cui all'articolo 8, comma I. Il termine di cui al comma 8, resta sospeso fino alla presentazione del progetto modificato conformemente all'accordo.
 6. Ferma restando la necessità della acquisizione della autorizzazione nelle materie per cui non è consentita l'autocertificazione, nel caso di impianti a struttura semplice, individuati secondo i criteri previamente stabiliti dalla regione, la realizzazione del progetto si intende autorizzata se la struttura, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, non comunica il proprio motivato dissenso ovvero non convoca l'impresa per l'audizione. Nell'ipotesi in cui si rendono necessarie modifiche al progetto, si adotta la procedura di cui ai commi 4, e 5. La realizzazione dell'opera è comunque subordinata al rilascio della concessione edilizia ove necessaria ai sensi della normativa vigente.
 7. Quando, in sede di esame della domanda, la struttura, fatti salvi i casi di errore od omissione materiale suscettibili di correzioni o integrazioni, ravvisa la falsità di alcuna delle autocertificazioni, il responsabile del procedimento trasmette immediatamente gli atti alla competente Procura della Repubblica, dandone contestuale comunicazione all'interessato. Il procedimento è sospeso fino alla decisione relativa ai fatti denunciati.
 8. Il procedimento, ivi compreso il rilascio della concessione edilizia, ove necessaria ai sensi della normativa vigente e, salvo quanto disposto dai commi 3, 4, 5, 6, e 9, è concluso entro il termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda ovvero dalla sua integrazione per iniziativa dell'impresa o su richiesta della struttura.
 9. Qualora debbano essere acquisiti al procedimento pareri di soggetti non appartenenti all'amministrazione comunale o regionale si applicano le disposizioni di cui agli articoli 16 e 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificata dall'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127.
 10. Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 8, la realizzazione del progetto si intende autorizzata in conformità alle autocertificazioni prodotte, nonché alle prescrizioni contenute nei titoli autorizzatori, ove necessari, previamente acquisiti. L'impresa è tenuta a comunicare alla struttura l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto. La realizzazione dell'opera è comunque subordinata al rilascio della concessione edilizia, ove necessaria ai sensi della normativa vigente.
 11. Qualora, successivamente all'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto, sia accertata la falsità di una delle autocertificazioni prodotte, fatti salvi i casi di errore od omissione materiale suscettibili di correzioni o integrazioni, il responsabile della struttura ordina la riduzione in pristino a spese dell'impresa e dispone la contestuale trasmissione degli atti alla competente procura della Repubblica dandone contemporanea comunicazione all'interessato.
 12. A seguito della comunicazione di cui al comma 10, il comune e gli altri enti competenti provvedono ad effettuare i controlli ritenuti necessari.
 13. I soggetti, portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto produttivo, possono trasmettere alla struttura, entro venti giorni dalla avvenuta pubblicità di cui al comma 2, memorie e osservazioni o chiedere di essere uditi in contraddittorio ovvero che il responsabile del procedimento convochi tempestivamente una riunione alla quale partecipano anche i rappresentanti dell'impresa. Tutti i partecipanti alla riunione possono essere assistiti da tecnici ed esperti di loro fiducia, competenti sui profili controversi. Su quanto rappresentato dagli intervenuti si pronuncia, motivatamente, la struttura.
 14. La convocazione della riunione sospende, per non più di venti giorni, il termine di cui al comma 8.
 15. Sono fatte salve le vigenti norme che consentono l'inizio dell'attività previa semplice comunicazione ovvero denuncia di inizio attività.
  
Art. 7
Accertamento della conformità urbanistica, della sicurezza degli impianti, della tutela sanitaria e della tutela ambientale
 1. La struttura accerta la sussistenza e la regolarità formale delle autocertificazioni prodotte, ai sensi dell'articolo 6, comma I. Successivamente la struttura e gli altri enti interessati, ciascuno per le materie di propria competenza, verificano la conformità delle medesime autocertificazioni agli strumenti urbanistici, il rispetto dei piani paesistici e territoriali nonché la insussistenza di vincoli sismici, idrogeologici, forestali ed ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico incompatibili con l'impianto.
 2. La verifica da parte degli enti di cui al comma 1, riguarda fra l'altro: a) la prevenzione degli incendi; b) la sicurezza degli impianti elettrici, e degli apparecchi di sollevamento di persone o cose; c) l'installazione di apparecchi e impianti a pressione; d) l'installazione di recipienti a pressione contenenti GPL; e) il rispetto delle vigenti nonne di prevenzione degli infortuni sul lavoro; f) le emissioni inquinanti in atmosfera; g) le emissioni nei corpi idrici, o in falde sotterranee e ogni altro rischio di immissione potenzialmente pregiudizievole per la salute e per l'ambiente; h) l'inquinamento acustico ed elettromagnetico all'interno ed all'esterno dell'impianto produttivo; i) le industrie qualificate come insalubri; l) le misure di contenimento energetico.
 3. Il decorso dei termine di cui all'articolo 6, comma 8, non. fa venire me funzioni di controllo, da parte del comune e degli altri enti competenti. 
  
Art.8
Affidamento delle istruttorie tecniche a strutture pubbliche qualificate
 1. Fermo quanto disposto dal presente regolamento, la struttura di cui all'articolo 3, comma 1, può affidare, mediante convenzione, che fissi termini compatibili con quelli previsti dal presente regolamento, per la conclusione dei procedimenti, specifiche fasi e attività istruttorie alle agenzie regionali per l'ambiente, ad aziende sanitarie locali o loro consorzi regionali, alle camere di commercio, industria e artigianato nonché a università o altri centri e istituti pubblici di ricerca che assicurino requisiti di indipendenza, di competenza e di adeguatezza tecnica.
 
CAPO IV
PROCEDURA DI COLLAUDO
Art. 9
Modalità di esecuzione
 1. Quando il collaudo sia previsto dalle norme vigenti, le strutture e gli impianti sono collaudati da professionisti o da altri soggetti abilitati dalla normativa vigente, diversi dal progettista dell'impianto e dal direttore dei lavori e non collegati professionalmente né economicamente, in modo diretto o indiretto, all'impresa, che ne attestano la conformità al progetto approvato, l'agibilità e l'immediata operatività.
 2. Al collaudo partecipano i tecnici della struttura di cui all'articolo 3, comma 1, la quale a tal fine si avvale del personale dipendente dalle amministrazioni competenti ai sensi della normativa vigente e fatto salvo il rispetto del termine finale del procedimento. L'impresa chiede alla struttura di fissare la data del collaudo in un giorno compreso tra il ventesimo e il sessantesimo successivo a quello della richiesta. Decorso inutilmente tale termine, il collaudo può avere luogo a cura dell'impresa, che ne comunica le risultanze alla competente struttura. In caso di esito positivo del collaudo l'impresa può iniziare l'attività produttiva.
 3. Il certificato di collaudo riguarda tutti gli adempimenti previsti dalla legge e, in particolare, le strutture edilizie, gli impianti produttivi, le misure e gli apparati volti a salvaguardare la sanità, la sicurezza e la tutela ambientale, nonchè la loro conformità alle norme sulla tutela dei lavoratori nei luoghi di lavoro ed alle prescrizioni indicate in sede di autorizzazione.
 4. Il certificato, di cui al comma 3, è rilasciato sotto la piena responsabilità del collaudatore. Nel caso in cui la certificazione risulti non conforme all'opera ovvero a quanto disposto dalle vigenti norme, fatti salvi i casi di mero errore od omissione materiale, la struttura assume i provvedimenti necessari, ivi compresa la riduzione in pristino, a spese dell'impresa, e trasmette gli atti alla competente procura della Repubblica, dandone contestuale comunicazione all'interessato.
 5. Il certificato positivo di collaudo, in conformità alle prescrizioni del presente articolo, consente la messa in funzione degli impianti fino al rilascio definitivo del certificato di agibilità', del nulla osta all'esercizio di nuova produzione e di ogni altro atto amministrativo richiesto.
 6. La regione e gli altri enti competenti effettuano i controlli di competenza sugli impianti produttivi, ne comunicano le risultanze agli interessati che possono presentare memorie o chiedere la ripetizione in contraddittorio dell'eventuale esperimento di prove e adottano i provvedimenti, anche in via d'urgenza, previsti dalla legge. L'effettuazione e l'esito dei controlli sono registrati anche presso l'archivio informatico della regione e della struttura comunale.
 7. Il collaudo effettuato ai sensi del comma 2, non esonera le amministrazioni competenti dalle proprie funzioni di vigilanza e di controllo in materia, e dalle connesse responsabilità previste dalla legge, da esercitare successivamente al deposito del certificato di collaudo degli impianti. 
 
Art. 10
Spese
 1. Restano ferme le disposizioni che prevedono a carico dell'interessato il pagamento di spese o diritti in relazione ai procedimenti disciplinati dal presente regolamento. 
 
Art.11
Entrata in vigore
 1. Il presente regolamento entra in vigore il sessantesimo giorno dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=1322</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>DPR 447/98 come modificato dal DPR 440/2000</title>
			<description></description>
			<document>
  Articolo 1
  (Modificazioni al D.P.R. 20 ottobre1998, n. 447) 
1. Al D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447, recante norme di semplificazione dei 
  procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione 
  e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne 
  ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli 
  insediamenti produttivi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 
  1997, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 1, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
  "1 bis. Rientrano tra gli impianti di cui al comma 1 quelli relativi a 
  tutte le attività di produzione di beni e servizi, ivi incluse le attività 
  agricole, commerciali e artigiane, le attività turistiche ed alberghiere, 
  i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni.";
b) all'articolo 3, alla fine del comma 1 è aggiunto il seguente periodo: 
  "Qualora i comuni aderiscano ad un patto territoriale ovvero abbiano sottoscritto 
  un patto d'area la struttura incaricata dell'esercizio delle funzioni ad essi 
  attribuite può coincidere con il soggetto responsabile del patto territoriale 
  o con il responsabile unico del contratto d'area.";
c) all'articolo 4, il comma 1 è sostituito dai seguenti:
  "1. Per gli impianti e i depositi di cui all'articolo 27 del decreto legislativo 
  31 marzo 1998, n. 112, nonché nei casi di cui all'articolo 1, comma 3, 
  ovvero quando il richiedente non intenda avvalersi del procedimento mediante 
  autocertificazioni di cui all'articolo 6, il procedimento è unico e ha 
  inizio con la presentazione di un'unica domanda alla struttura, la quale adotta 
  direttamente, ovvero chiede alle amministrazioni di settore o a quelle di 
  cui intende avvalersi ai sensi dell'articolo 24, comma 4, del decreto legislativo 
  31 marzo 1998, n. 112, gli atti istruttori ed i pareri tecnici, comunque 
  denominati dalle normative vigenti. Le amministrazioni sono tenute a far pervenire 
  tali atti e pareri entro un termine non superiore a novanta giorni decorrenti 
  dal ricevimento della documentazione. Il provvedimento conclusivo del procedimento 
  è, ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell'intervento 
  richiesto.
  1 bis. Nel caso di progetti di opere da sottoporre a valutazione di impatto 
  ambientale il termine è di centoventi giorni, fatta salva la facoltà 
  di chiederne, ai sensi della normativa vigente, una proroga, comunque non superiore 
  a sessanta giorni. 
  1 ter. Tuttavia, qualora l'amministrazione competente per la valutazione 
  di impatto ambientale rilevi l'incompletezza della documentazione trasmessa, 
  può richiederne, per una sola volta, l'integrazione alla struttura, entro 
  trenta giorni. In tale caso il termine di cui al comma 1 bis e al comma 7 
  riprende a decorrere dalla presentazione della documentazione completa.";
d) all'articolo 4, comma 2, le parole: "al comma 1" sono sostituite 
  dalle seguenti: "ai commi precedenti" e le parole: "al medesimo 
  comma" sono sostituite dalle seguenti: "ai medesimi commi";
e) all'articolo 4, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
  "2 bis. Ove sia già operante lo sportello unico le domande devono 
  essere presentate esclusivamente alla struttura. Le altre amministrazioni pubbliche 
  coinvolte nel procedimento non possono rilasciare al richiedente atti autorizzatori, 
  nulla-osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque 
  denominati. Tali atti, qualora eventualmente rilasciati, operano esclusivamente 
  all'interno del procedimento unico. In ogni caso le amministrazioni hanno l'obbligo 
  di trasmettere, senza ritardo e comunque entro cinque giorni, eventuali domande 
  ad esse presentate relative a procedimenti disciplinati dal presente regolamento, 
  alla struttura responsabile del procedimento, allegando gli atti istruttori 
  eventualmente già compiuti e dandone comunicazione al richiedente.";
f) all'articolo 4, comma 3, le parole: "di cui al comma 1" sono 
  sostituite dalle seguenti: "di cui ai commi 1 e 1 bis" e le parole: 
  "il sindaco, su richiesta del responsabile del procedimento " 
  sono sostituite dalle seguenti: "il responsabile del procedimento";
g) all'articolo 4, comma 5, le parole: "delle autorizzazioni, dei nulla-osta 
  e dei pareri tecnici, previsti dalle norme vigenti o comunque ritenuti necessari" 
  sono sostituite dalle seguenti: "degli atti istruttori e dei pareri tecnici 
  comunque denominati, previsti dalle norme vigenti o ritenuti necessari";
h) all'articolo 4, comma 7, le parole: "sei mesi" sono sostituite 
  dalle seguenti: "cinque mesi" e le parole: "undici mesi" 
  sono sostituite dalle seguenti: "nove mesi"; al termine del comma 
  è aggiunto il seguente periodo: " Per i progetti di centrali 
  termoelettriche e turbogas sottoposti alle procedure di inchiesta pubblica di 
  cui all'allegato IV del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 
  dicembre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , serie generale, n.4 del 
  15 gennaio 1989, il procedimento si conclude nel termine di dodici mesi.";
i) all'articolo 5, comma 1, primo periodo, le parole: "il sindaco del 
  comune interessato" sono sostituite dalle seguenti: "il responsabile 
  del procedimento";
j) all'articolo 5, comma 1, secondo periodo, le parole: "il sindaco" 
  sono sostituite dalle seguenti: "il responsabile del procedimento";
k) all'articolo 5, alla fine del comma 2 è aggiunto il seguente periodo: 
  "Non è richiesta l'approvazione della Regione, le cui attribuzioni 
  sono fatte salve dall'art.14, comma 3-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.";
l) all'articolo 6, comma 1, ultimo periodo, la parola: "informatica" 
  è sostituita dalla seguente: "telematica";
m) all'articolo 6, comma 5, le parole: "all'articolo 8," sono 
  sostituite dalla seguente: "al";
n) all'articolo 6, comma 6, le parole: "entro sessanta giorni dal ricevimento 
  della domanda" sono sostituite dalle seguenti: "entro quarantacinque 
  giorni dal ricevimento della domanda";
o) all'articolo 6, il comma 8 è sostituito dal seguente:
  "8. Il procedimento, salvo quanto disposto dai commi 3, 4, 5 e 6, è 
  concluso entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda 
  ovvero dalla sua integrazione per iniziativa dell'impresa o su richiesta della 
  struttura. Ove sia necessaria la concessione edilizia, il procedimento si conclude 
  nello stesso termine con il rilascio o con il diniego della concessione edilizia.";
p) all'articolo 6, il comma 9 è soppresso;
q) all'articolo 6, comma 11, le parole: "il responsabile della struttura" 
  sono sostituite dalle seguenti: "il responsabile della struttura individuato 
  ai sensi degli articoli 107, comma 3, e 109, comma 2 del testo unico delle leggi 
  sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 
  2000, n. 267,";
r) all'articolo 7, comma 1, le parole: " gli altri enti interessati, ciascuno 
  per le materie di propria competenza", sono sostituite dalle seguenti: 
  "le altre amministrazioni di cui intenda avvalersi";
s) all'articolo 7, comma 3, la parola: "competenti" è sostituita 
  dalla seguente: "interessati";
t) all'articolo 9, comma 2, le parole: "si avvale" sono sostituite 
  dalle seguenti: "può avvalersi", e le parole: "dalle amministrazioni 
  competenti ai sensi della normativa vigente" sono sostituite dalle seguenti: 
  "da altre amministrazioni";
u) l'articolo 10 è sostituito dal seguente:
"Articolo10
  (Spese)
1. In relazione ai procedimenti disciplinati nel presente regolamento il comune, 
  o i comuni associati, pongono a carico dell'interessato il pagamento delle spese 
  e dei diritti previsti da disposizioni di leggi statali e regionali vigenti, 
  nelle misure ivi stabilite.
2. La struttura responsabile del procedimento provvede alla riscossione di 
  tali spese e diritti, riversandoli alle amministrazioni che hanno svolto attività 
  istruttorie nell'ambito del procedimento. Qualora, peraltro, dette amministrazioni 
  non abbiano rispettato i termini previsti, non si dà luogo al rimborso. 
   
3. Tali spese e diritti sono dovuti nella misura del cinquanta per cento 
  anche nel caso di procedimento mediante autocertificazione, in relazione 
  alle attività di verifica. La struttura responsabile del procedimento 
  procede ai sensi del comma 2.
4. Il comune, o i comuni associati, possono altresì prevedere, in relazione 
  all'attività propria della struttura responsabile del procedimento, la 
  riscossione di diritti di istruttoria, nella misura stabilita con delibera 
  del consiglio comunale. La misura di tali diritti, sommata agli oneri di 
  cui ai precedenti commi e all'imposta di bollo, non può eccedere quella 
  complessivamente posta a carico dell'interessato precedentemente all'entrata 
  in vigore del presente regolamento."

Articolo 2
  (entrata in vigore)
1. Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo 
  a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=59461</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112</title>
			<description>"Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della Legge 15 marzo 1977, n. 59" 
Capo IV: "Conferimenti ai Comuni e sportello unico per le attività produttive"</description>
			<document>(Gazzetta Ufficiale N° 92 del 21 aprile 1998) 
 
Capo IV
Conferimenti ai comuni e sportello unico 
per le attività produttive
Art. 23
Conferimento di funzioni ai comuni
 1. Sono attribuite ai comuni le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l'ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie.
 2. Nell'ambito delle funzioni conferite in materia di industria dall'Art. 19, le regioni provvedono, nella propria autonomia organizzativa e finanziaria, anche attraverso le province, al coordinamento e al miglioramento dei servizi e dell'assistenza alle imprese, con particolare riferimento alla localizzazione ed alla autorizzazione degli impianti produttivi e alla creazione di aree industriali. L'assistenza consiste, in particolare, nella raccolta e diffusione, anche in via telematica, delle informazioni concernenti l'insediamento e lo svolgimento delle attività produttive nel territorio regionale, con particolare riferimento alle normative applicabili, agli strumenti agevolativi ed all'attività delle unità organizzative di cui all'articolo 24, nonché nella raccolta e diffusione delle informazioni concernenti gli strumenti di agevolazione contributiva e fiscale a favore dell'occupazione dei lavoratori dipendenti e del lavoro autonomo.
 3. Le funzioni di assistenza sono esercitate prioritariamente attraverso gli sportelli unici per le attività produttive.
 
Art. 24
Principi organizzativi per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di insediamenti produttivi. 
1. Ogni comune esercita, singolarmente o in forma associata, anche con altri enti locali, le funzioni di cui all'articolo 23, assicurando che un'unica struttura sia responsabile dell'intero procedimento.
 2. Presso la struttura è istituito uno sportello unico al fine di garantire a tutti gli interessati l'accesso, anche in via telematica, al proprio archivio informatico contenente i dati concernenti le domande di autorizzazione e il relativo iter procedurale, gli adempimenti necessari per le procedure autorizzatorie, nonché tutte le informazioni disponibili a livello regionale, ivi comprese quelle concernenti le attività promozionali, che dovranno essere fornite in modo coordinato.
 3. I comuni possono stipulare convenzioni con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la realizzazione dello sportello unico.
 4. Ai fini di cui al presente articolo, gli enti locali possono avvalersi, nelle forme concordate, di altre amministrazioni ed enti pubblici, cui possono anche essere affidati singoli atti istruttori del procedimento.
 5. Laddove siano stipulati patti territoriali o contratti d'area, l'accordo tra gli enti locali coinvolti può prevedere che la gestione dello sportello unico sia attribuita al soggetto pubblico responsabile del patto o del contratto.
 
Art. 25
Procedimento
 1. Il procedimento amministrativo in materia di autorizzazione all'insediamento di attività produttive è unico. L'istruttoria ha per oggetto in particolare i profili urbanistici, sanitari, della tutela ambientale e della sicurezza.
 2. Il procedimento, disciplinato con uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, si ispira ai seguenti principi:
a) istituzione di uno sportello unico presso la struttura organizzativa e individuazione del responsabile del procedimento;
b) trasparenza delle procedure e apertura del procedimento alle osservazioni dei soggetti portatori di interessi diffusi;
c) facoltà per l'interessato di ricorrere all'autocertificazione per l'attestazione, sotto la propria responsabilità, della conformità del progetto alle singole prescrizioni delle norme vigenti;
d) facoltà per l'interessato, inutilmente decorsi i termini per il rilascio degli atti di assenso previsti, di realizzare l'impianto in conformità alle autocertificazioni prodotte, previa valutazione favorevole di impatto ambientale, ove prevista dalle norme vigenti e purché abbia ottenuto la concessione edilizia;
e) previsione dell'obbligo della riduzione in pristino nel caso di falsità di alcuna delle autocertificazioni, fatti salvi i casi di errori od omissioni materiali suscettibili di correzioni o integrazioni;
f) possibilità del ricorso da parte del comune, nella qualità di amministrazione procedente, ove non sia esercitata la facoltà di cui alla lettera c), alla conferenza di servizi, le cui determinazioni sostituiscono il provvedimento ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dalla legge 15 maggio 1997, n. 127;
g) possibilità del ricorso alla conferenza di servizi quando il progetto contrasti con le previsioni di uno strumento urbanistico; in tal caso, ove la conferenza di servizi registri un accordo sulla variazione dello strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale si pronuncia definitivamente il consiglio comunale, tenuto conto delle osservazioni, proposte e opposizioni avanzate in conferenza di servizi nonché delle osservazioni e opposizioni formulate dagli aventi titolo ai sensi della legge 17 agosto 1942, n. 1150.
h) effettuazione del collaudo, da parte di soggetti abilitati non collegati professionalmente né economicamente in modo diretto o indiretto all'impresa, con la presenza dei tecnici dell'unità organizzativa, entro i termini stabiliti; l'autorizzazione e il collaudo non esonerano le amministrazioni competenti dalle proprie funzioni di vigilanza e controllo e dalle connesse responsabilità previste dalla legge.
 3. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono ad adeguare i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nel presente articolo secondo le previsioni dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.
 
Art. 26
Aree industriali e aree ecologicamente attrezzate
 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano, con proprie leggi, le aree industriali e le aree ecologicamente attrezzate, dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente. Le medesime leggi disciplinano altresì le forme di gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi delle aree ecologicamente attrezzate da parte di soggetti pubblici o privati, anche costituiti ai sensi di quanto previsto dall'articolo 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, e dall'articolo 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonché le modalità di acquisizione dei terreni compresi nelle aree industriali, ove necessario anche mediante espropriazione. Gli impianti produttivi localizzati nelle aree ecologicamente attrezzate sono esonerati dall'acquisizione delle autorizzazioni concernenti la utilizzazione dei servizi ivi presenti.
 2. Le regioni e le province autonome individuano le aree di cui al comma 1 scegliendole prioritariamente tra le aree, zone o nuclei già esistenti, anche se totalmente o parzialmente dismessi. Al procedimento di individuazione partecipano gli enti locali interessati.
 
Art. 27
Esclusioni
 1. Sono fatte salve le vigenti norme in materia di valutazione di compatibilità e di impatto ambientale. Per gli impianti nei quali siano utilizzati materiali nucleari, per gli impianti di produzione di materiale d'armamento, per i depositi costieri, per gli impianti di produzione, raffinazione e stoccaggio di oli minerali e deposito temporaneo, smaltimento, recupero e riciclaggio dei rifiuti non si applicano i principi di cui alle lettere c) e d) del comma 2 dell'articolo 25.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=1321</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Lo SUAP e la nuova L.R.31/2002 sull'edilizia</title>
			<description>Cosa cambia e come si raccordano le procedure</description>
			<document>Lo SUAP e la nuova L.R.31/2002 sull'edilizia</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=52911</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Legge regionale n. 31 del 2002</title>
			<description>Disciplina generale dell'edilizia</description>
			<document>Leggi Regionali

Testo storico legge 0031 del 2002


LEGGE REGIONALE
N. 0031 DEL 25 11 2002 EMILIA-ROMAGNA ( VII LEGISLATURA)

DISCIPLINA GENERALE DELL'EDILIZIA

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 26 11 2002 N. 163

Titolo I
Disposizioni generali

Articolo 0001
Oggetto e finalita'
1. La presente legge, in coerenza con le disposizioni contenute nel Titolo 
  V della Costituzione, regola nel
  territorio dell'Emilia-Romagna l'attivita' edilizia e gli interventi di trasformazione 
  del territorio disciplinati
  dagli strumenti di pianificazione urbanistica comunale.
2. Nel disciplinare l'attivita' edilizia la presente legge:
a) da' attuazione ai principi di semplificazione e accelerazione dei procedimenti, 
  attraverso l'asseverazione di conformita' degli interventi e l'affidamento della 
  responsabilita' dell'intero processo ad un'unica struttura comunale;
b) persegue il miglioramento della qualita' edilizia, attraverso la previsione 
  di requisiti prestazionali delle
  opere, volti ad assicurarne la sicurezza, l'igiene e la fruibilita';
c) favorisce l'uso razionale dell'energia, la valorizzazione delle fonti rinnovabili 
  e la tutela delle risorse ambientali e del patrimonio di valore storico-architettonico.
3. Sono fatte salve le procedure e le modalita' di verifica in materia di sicurezza 
  e di salute da attuarsi nei cantieri, ai sensi del D. Lgs. 14 agosto 1996, n. 
  494, come modificato e integrato.
  Titolo I
  Disposizioni generali
  Articolo 0002
  Sportello unico per l'edilizia
1. I Comuni, attraverso gli strumenti di pianificazione, disciplinano l'attivita' 
  urbanistica ed edilizia ed affidano la responsabilita' dei procedimenti relativi 
  alla trasformazione del territorio ad un'unica struttura, lo sportello unico 
  per l'edilizia, da costituire anche in forma associata.
2. I Comuni, attraverso lo sportello unico per l'edilizia, forniscono una adeguata 
  e continua informazione ai cittadini sui contenuti degli strumenti urbanistici 
  ed edilizi.
3. I Comuni, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, possono svolgere 
  attraverso un'unica struttura sia i compiti e le funzioni dello sportello unico 
  per le attivita' produttive, di cui al DPR 20 ottobre 1998, n. 447 e successive 
  modificazioni, sia i compiti e le funzioni dello sportello unico per l'edilizia.
4. La Giunta regionale concede contributi per incentivare la costituzione delle 
  strutture di cui al comma 3 e l'istituzione di sportelli unici per l'edilizia 
  in forma associata, stabilendo i criteri e le modalita' per la
  concessione.
  Titolo I
  Disposizioni generali
  Articolo 0003
  Commissione per la qualita' architettonica e il paesaggio 
  1. I Comuni istituiscono la commissione per la qualita' architettonica e il 
  paesaggio, quale organo consultivo cui spetta l'emanazione di pareri, obbligatori 
  e non vincolanti, ai fini del rilascio dei provvedimenti comunali in materia 
  di beni paesaggistici, interventi di risanamento conservativo e
  restauro e di abbattimento delle barriere architettoniche in edifici aventi 
  valore storico architettonico.
2. Il Consiglio comunale con il regolamento urbanistico ed edilizio (RUE) definisce 
  la composizione, le modalita' di nomina e le eventuali competenze della commissione, 
  oltre quelle di cui al comma 1, nell'osservanza dei seguenti principi:
a) la commissione costituisce organo a carattere esclusivamente tecnico i cui 
  componenti presentano una
  elevata competenza e specializzazione;
b) i pareri sono espressi in ordine agli aspetti compositivi ed architettonici 
  degli interventi ed al loro inserimento nel contesto urbano, paesaggistico e 
  ambientale;
c) la commissione all'atto dell'insediamento puo' redigere un apposito documento 
  guida sui principi e sui criteri compositivi e formali di riferimento per l'emanazione 
  dei pareri.
3. In tutti i casi nei quali si prevede il parere della commissione per la 
  qualita' architettonica e il paesaggio, le determinazioni conclusive del dirigente 
  preposto allo sportello unico per l'edilizia non conformi, anche in parte, al 
  parere della stessa, sono immediatamente comunicate al Sindaco per l'eventuale 
  esercizio, entro il termine perentorio di trenta giorni, del potere di cui all'art. 
  24.
  Titolo I
  Disposizioni generali
  Articolo 0004
  Attivita' edilizia libera
1. Nel rispetto delle normative di settore aventi incidenza sulla disciplina 
  dell'attivita' edilizia, sono attuati
  liberamente: 
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
b) gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, qualora 
  non interessino gli immobili
  compresi negli elenchi di cui al Titolo I del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, 
  nonche' gli immobili aventi valore storico-architettonico individuati dagli 
  strumenti urbanistici comunali e qualora non riguardino elementi strutturali 
  e non comportino la realizzazione di manufatti alteranti la sagoma dell'edificio;
c) le opere temporanee per attivita' di ricerca nel sottosuolo, che abbiano 
  carattere geognostico o siano
  eseguite in aree esterne al centro edificato.
  Titolo I
  Disposizioni generali
  Articolo 0005
  Attivita' edilizia in aree parzialmente pianificate
1. Per i Comuni provvisti di piano strutturale comunale (PSC), negli ambiti 
  del territorio assoggettati a piano operativo comunale (POC), come presupposto 
  per le trasformazioni edilizie, fino all'approvazione del medesimo strumento 
  sono consentiti, fatta salva l'attivita' edilizia libera e previo titolo abilitativo, 
  gli interventi sul patrimonio edilizio esistente relativi:
a) alla manutenzione straordinaria;
b) al restauro e risanamento conservativo;
c) alla ristrutturazione edilizia di singole unita' immobiliari, o parti di 
  esse, nonche' di interi edifici nei
  casi e nei limiti previsti dal PSC;
d) alla demolizione senza ricostruzione nei casi e nei limiti previsti dal 
  PSC.
2. I medesimi interventi previsti dal comma 1 sono consentiti negli ambiti 
  pianificati attraverso POC, che non ha assunto il valore e gli effetti di piano 
  urbanistico attuativo (PUA) ai sensi dell'art. 30, comma 4, della L.R. 24 marzo 
  2000, n. 20, a seguito della scadenza del termine di efficacia del piano, qualora 
  entro il medesimo termine non si sia provveduto all'approvazione del PUA o alla 
  reiterazione dei vincoli espropriativi secondo le modalita' previste dalla legge.
3. I medesimi interventi edilizi previsti al comma 1 sono consentiti nei Comuni 
  ancora provvisti di piano regolatore generale (PRG) e fino all'approvazione 
  della strumentazione urbanistica prevista dalla L.R. n. 20 del 2000, per le 
  aree nelle quali non siano stati approvati gli strumenti urbanistici attuativi 
  previsti dal PRG.
4. Sono comunque fatti salvi i limiti piu' restrittivi circa le trasformazioni 
  edilizie ammissibili, previsti dal RUE ovvero, in via transitoria, dal regolamento 
  edilizio
  comunale.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0006
  Titoli abilitativi
1. Fuori dai casi di cui all'art. 4, le attivita' edilizie, anche su aree demaniali, 
  sono soggette a titolo abilitativo e la loro realizzazione e' subordinata, salvi 
  i casi di esonero, alla corresponsione del contributo di costruzione. Le definizioni 
  degli interventi edilizi sono contenute nell'Allegato costituente parte integrante 
  della presente legge, le cui disposizioni potranno essere modificate con atto 
  di coordinamento tecnico emanato ai sensi dell'art. 16, comma 2, lettera c), 
  della L.R. n. 20 del 2000.
2. I titoli abilitativi devono essere conformi alle leggi, ai regolamenti ed 
  alle prescrizioni contenute negli strumenti di pianificazione territoriale ed 
  urbanistica vigenti e adottati. Gli stessi sono presentati o rilasciati nell'osservanza 
  dei vincoli paesaggistici, sismici, idrogeologici, forestali, ambientali e di 
  tutela del
  patrimonio storico, artistico ed archeologico. La verifica di conformita' e' 
  effettuata rispetto alle sole previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica 
  comunale, qualora siano stati approvati come carta unica del territorio, secondo 
  quanto disposto dall'art 19, commi 2 e 3, della L.R. n. 20 del 2000.
3. I titoli abilitativi sono la denuncia di inizio attivita' e il permesso 
  di costruire. Entrambi sono trasferibili
  insieme all'immobile ai successori o aventi causa. I titoli abilitativi non 
  incidono sulla titolarita' della proprieta' e di altri diritti reali relativi 
  agli immobili realizzati a seguito del loro rilascio ovvero a seguito della 
  loro presentazione e del decorso del termine per l'inizio dei lavori. Essi non 
  comportano limitazioni dei diritti dei terzi.
4. Ai fini di assicurare l'uniformita' dell'attivita' tecnico-amministrativa 
  dei Comuni e il trattamento omogeneo dei cittadini, il Consiglio regionale su 
  proposta della Giunta puo' stabilire, attraverso apposito atto di coordinamento 
  tecnico ai sensi dell'art. 16 della L.R. n. 20 del 2000, gli elaborati progettuali 
  necessari a corredo dei titoli abitativi. Devono comunque essere allegati ai 
  titoli abilitativi gli elaborati rappresentativi dello stato di fatto degli 
  immobili oggetto degli interventi edilizi, in particolare per quelli di restauro, 
  di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di eliminazione 
  delle barriere architettoniche.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0007
  Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente Titolo non trovano applicazione:
a) per le opere, gli interventi e i programmi di intervento da realizzare a 
  seguito della conclusione di un accordo di programma, ai sensi dell'art. 34 
  del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e dell'art. 40 della L.R. n. 20 del 2000; 

b) per le opere pubbliche, da eseguirsi da amministrazioni statali o comunque 
  insistenti su aree del demanio statale, da realizzarsi dagli enti istituzionalmente 
  competenti;
c) per le opere pubbliche di interesse regionale e provinciale;
d) per le opere pubbliche dei Comuni.
2. I progetti relativi alle opere ed agli interventi di cui al comma 1 sono 
  comunque approvati previo accertamento di conformita' alle norme urbanistiche 
  ed edilizie, nonche' alle norme di sicurezza, sanitarie e di tutela ambientale 
  e paesaggistica.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0008
  Interventi soggetti a denuncia di inizio attivita' obbligatoria
1. Salvo piu' restrittive previsioni di cui al comma 2, sono obbligatoriamente 
  assoggettati a denuncia di inizio attivita':
a) gli interventi di manutenzione straordinaria;
b) gli interventi di risanamento conservativo e restauro;
c) gli interventi, consistenti in manufatti, di eliminazione delle barriere 
  architettoniche in edifici esistenti qualora interessino gli immobili compresi 
  negli elenchi di cui al Titolo I del D.Lgs. n. 490 del 1999, nonche' gli immobili 
  aventi valore storico-architettonico individuati dagli strumenti urbanistici 
  comunali ovvero riguardino elementi strutturali dell'edificio o alterino anche 
  la sagoma dell'edificio;
d) le recinzioni, i muri di cinta e le cancellate;
e) gli interventi di ristrutturazione edilizia;
f) gli interventi di recupero a fini abitativi dei sottotetti, nei casi e nei 
  limiti di cui alla L.R. 6 aprile
  1998, n. 11;
g) i mutamenti di destinazione d'uso senza opere;
h) le modifiche funzionali di impianti esistenti gia' destinati ad attivita' 
  sportive senza creazione di
  volumetria;
i) l'installazione o la revisione di impianti tecnologici che comportano la 
  realizzazione di volumi tecnici al servizio di edifici o di attrezzature esistenti;
j) le modifiche progettuali e le variazioni in corso d'opera di cui agli artt. 
  18 e 19;
k) la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza di unita' immobiliari, 
  nei casi di cui all'art. 9, comma 1, della Legge 24 marzo 1989, n. 122, esclusi 
  gli immobili collocati nei centri storici;
l) le opere pertinenziali purche' non qualificate come interventi di nuova 
  costruzione, secondo quanto disposto dalla lettera g.6) dell'Allegato alla presente 
  legge;
m) i significativi movimenti di terra senza opere non connessi all'attivita' 
  agricola e l'apposizione di cartelloni pubblicitari, secondo quanto stabilito 
  dal RUE.
2. Il Consiglio comunale con deliberazione procede, entro centottanta giorni 
  dall'entrata in vigore della presente legge, a stabilire quali tra gli interventi 
  di cui al comma 1, lettere b), e) e g), sono sottoposti a permesso di costruire.
  
  3. La realizzazione delle trasformazioni sottoposte a permesso di costruire 
  ai sensi del comma 2 e' soggetta alla disciplina sanzionatoria e fiscale prevista 
  dalle norme statali per l'esecuzione delle corrispondenti opere.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0009
  Ulteriori interventi attuabili con denuncia di inizio attivita'
1. Gli strumenti urbanistici comunali individuano gli ulteriori interventi 
  di trasformazione edilizia, non previsti all'art 8, che devono essere realizzati 
  con denuncia di inizio attivita' e ne disciplinano i contenuti
  planovolumetrici, formali, tipologici e costruttivi.
2. In fase di prima applicazione della disposizione di cui al comma 1, il Consiglio 
  comunale, con il medesimo atto previsto dall'art. 8, comma 2, procede ad una 
  ricognizione degli strumenti urbanistici vigenti, per individuare gli interventi 
  che, presentando i contenuti di cui al comma 1, devono essere
  attuati con denuncia di inizio attivita'. Fino alla data di assunzione della 
  deliberazione, gli interventi edilizi, ad eccezione di quelli di cui all'art. 
  8, comma 1, sono attuati esclusivamente previo rilascio del permesso di costruire.
  
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0010
  Disciplina della denuncia di inizio attivita'
1. Il proprietario dell'immobile o chi ha titolo per presentare la denuncia 
  di inizio attivita', almeno trenta
  giorni prima dell'inizio dei lavori, presenta allo sportello unico per l'edilizia 
  la denuncia, accompagnata dagli elaborati progettuali richiesti dal RUE e da 
  una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri, ai
  sensi dell'art. 481 del codice penale, il rispetto delle norme di sicurezza 
  e di quelle igienico-sanitarie, nonche' la conformita' delle opere da realizzare 
  agli strumenti urbanistici adottati ed approvati, al RUE e alla valutazione 
  preventiva, ove acquisita.
2. La denuncia di inizio attivita' e' accompagnata altresi' dalla quantificazione 
  e dal versamento del contributo di costruzione, secondo quanto previsto dal 
  titolo V della presente legge.
3. La denuncia di inizio attivita' e' corredata dall'indicazione del direttore 
  dei lavori e dell'impresa a
  cui si intendono affidare i lavori ed e' sottoposta al termine massimo di validita' 
  pari a tre anni, decorrenti
  dalla data di inizio dei lavori indicata nella denuncia stessa. L'interessato 
  e' tenuto a comunicare la data di
  ultimazione dei lavori. Su richiesta presentata anteriormente alla scadenza, 
  il termine di ultimazione dei lavori puo' essere prorogato per una sola volta, 
  con provvedimento motivato, per fatti estranei alla volonta' dell'interessato. 
  La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata e' soggetta a nuova 
  denuncia di inizio attivita'.
4. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo 
  la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, 
  il termine di trenta giorni decorre dal rilascio del relativo atto di assenso, 
  da rendersi comunque entro trenta giorni dalla presentazione della denuncia, 
  ovvero dall'eventuale decorso del termine per l'esercizio dei poteri di annullamento 
  dell'autorizzazione
  paesaggistica. Ove tali atti non sono favorevoli, la denuncia e' priva di effetti.
5. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo 
  la cui tutela non compete all'amministrazione comunale ed il parere o l'atto 
  di assenso comunque denominato non sia allegato alla denuncia, spetta allo sportello 
  unico per l'edilizia, entro dieci giorni dalla presentazione, richiedere all'autorita' 
  preposta il rilascio del medesimo atto. Decorsi trenta giorni dalla richiesta, 
  il responsabile
  dello sportello unico per l'edilizia convoca una conferenza di servizi. In tali 
  casi il termine di trenta giorni per l'inizio lavori decorre dal ricevimento 
  dell'atto richiesto ovvero dall'esito della conferenza. La denuncia di inizio 
  attivita' e' priva di effetti se l'assenso e' negato ovvero se la conferenza 
  ha esito non favorevole.
6. La sussistenza del titolo edilizio e' provata con la copia della denuncia 
  di inizio attivita' da cui risulta la data di ricevimento della stessa da parte 
  dell'amministrazione comunale, l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto, 
  l'attestazione del professionista abilitato, nonche' gli atti di assenso di 
  altre amministrazioni eventualmente necessari.
7. Gli estremi della denuncia di inizio attivita' sono contenuti nel cartello 
  esposto nel cantiere, secondo le
  modalita' stabilite dal RUE.
8. La realizzazione delle trasformazioni con denuncia di inizio attivita' e' 
  soggetta alla disciplina sanzionatoria e fiscale prevista dalle norme statali 
  vigenti per l'esecuzione delle corrispondenti opere.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0011
  Controllo sulle opere eseguite con denuncia di inizio attivita'
1. Il dirigente preposto allo sportello unico per l'edilizia, entro il termine 
  di trenta giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attivita', provvede 
  esclusivamente: 
a) a verificare la completezza della documentazione presentata;
b) ad accertare che la tipologia dell'intervento descritto e asseverato dal 
  professionista abilitato rientra nei casi previsti dagli artt. 8 e 9;
c) a verificare la correttezza del calcolo del contributo di costruzione dovuto, 
  nonche' l'avvenuto versamento del corrispondente importo.
2. Entro il medesimo termine, in caso di incompletezza della documentazione, 
  il dirigente provvede a richiedere l'integrazione e il termine per l'inizio 
  dei lavori resta sospeso fino al ricevimento degli atti necessari. Qualora accerti 
  l'inammissibilita' della denuncia, il dirigente notifica l'ordine motivato di 
  non effettuare il previsto intervento.
3. Il RUE stabilisce le modalita' di controllo di merito dei contenuti dell'asseverazione 
  allegata alla denuncia di inizio attivita' e della corrispondenza del progetto 
  e dell'opera in corso di realizzazione o ultimata a quanto asseverato dal professionista 
  abilitato, nell'osservanza dei seguenti criteri:
a) il controllo e' effettuato in corso d'opera e comunque entro dodici mesi 
  dalla comunicazione di fine dei lavori ovvero, in assenza di tale comunicazione, 
  entro dodici mesi dal termine di ultimazione dei lavori indicato nel titolo 
  abilitativo. Per gli interventi soggetti a certificato di conformita' edilizia 
  e agibilita' il controllo e' comunque effettuato entro la data di presentazione 
  della domanda di rilascio del medesimo certificato;
b) il controllo, effettuato anche a campione, deve riguardare almeno una percentuale 
  del 30 per cento degli interventi edilizi eseguiti o in corso di realizzazione.
4. Dall'entrata in vigore della presente legge e fino all'approvazione del 
  RUE trovano comunque applicazione le modalita' di controllo previste al comma 
  3 e le procedure di applicazione delle sanzioni previste dalla legge statale. 
  
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0012
  Interventi soggetti a permesso di costruire
1. Sono soggetti a permesso di costruire gli interventi non previsti dall'art. 
  8 e quelli non sottoposti a denuncia di inizio attivita' dagli strumenti di 
  pianificazione comunale o dagli atti di ricognizione, di cui all'art. 9. 
2. Sono altresi' subordinate a nuovo permesso di costruire le modifiche a permessi 
  rilasciati, nei casi indicati dall'art. 18.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0013
  Procedimento per il rilascio del permesso di costruire
1. La domanda per il rilascio del permesso di costruire, sottoscritta dal proprietario 
  o da chi ne abbia titolo, e' presentata allo sportello unico per l'edilizia, 
  corredata da un'attestazione concernente il titolo di legittimazione e dagli 
  elaborati progettuali richiesti dal RUE.
2. La domanda e' accompagnata da una dichiarazione del progettista abilitato 
  che, ai sensi dell'art. 481 del codice penale, assevera la conformita' del progetto 
  presentato agli strumenti urbanistici adottati ed approvati ed al RUE, alle 
  norme di sicurezza ed igienico-sanitarie, nonche' alla valutazione preventiva, 
  ove acquisita.
3. Il responsabile del procedimento puo' chiedere una sola volta, entro quindici 
  giorni dalla presentazione della domanda, documenti ed atti integrativi qualora 
  gli stessi non siano nella disponibilita' dell'amministrazione comunale ovvero 
  non possano essere dalla stessa acquisiti autonomamente. La richiesta produce 
  l'effetto dell'interruzione del termine di cui al comma 4, il quale ricomincia 
  a decorrere dalla data del completo ricevimento degli atti integrativi.
4. Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile 
  del procedimento cura l'istruttoria, acquisendo i prescritti pareri dagli uffici 
  comunali e richiedendo alle amministrazioni interessate il rilascio degli atti 
  di assenso necessari al rilascio del provvedimento. Il responsabile del procedimento 
  acquisisce altresi' il parere della commissione di cui all'art. 3, nei casi 
  in cui e' richiesto, prescindendo comunque dallo stesso qualora non venga reso 
  entro il medesimo termine di sessanta
  giorni. Acquisiti tali atti, formula una proposta di provvedimento, corredata 
  da una relazione.
5. Nel caso di inutile decorrenza del termine per il rilascio degli atti di 
  assenso da parte di altre amministrazioni, il responsabile del procedimento 
  convoca la conferenza di servizi.
6. Qualora il responsabile del procedimento, nello stesso termine di sessanta 
  giorni, ritenga di dover chiedere chiarimenti ovvero accerti la necessita' di 
  modeste modifiche, anche sulla base del parere della Commissione di cui all'art. 
  3, per l'adeguamento del progetto alla disciplina vigente puo' convocare l'interessato 
  per un'audizione.
7. Al termine dell'audizione viene redatto apposito verbale nel quale sono 
  concordati tempi e modalita' per modificare il progetto originario. Il termine 
  di sessanta giorni resta sospeso fino alla presentazione della documentazione 
  concordata.
8. Il permesso di costruire e' rilasciato o negato dal responsabile dello sportello 
  unico per l'edilizia entro
  quindici giorni dalla proposta formulata dal responsabile del procedimento ovvero 
  dalla conclusione della conferenza di servizi, di cui al comma 5, e deve essere 
  notificato all'interessato. Dell'avvenuto rilascio e' data notizia sull'albo 
  pretorio. Gli estremi del permesso sono contenuti nel cartello esposto presso 
  il cantiere.
9. I termini di cui ai commi 3 e 4 sono raddoppiati per i Comuni con piu' di 
  100 mila abitanti nonche' per progetti particolarmente complessi indicati dal 
  RUE.
10. Decorso inutilmente il termine per il rilascio del provvedimento, la domanda 
  di rilascio del permesso di
  costruire si intende accolta.
11. I Comuni, con il RUE, possono disciplinare autonomamente il procedimento 
  di rilascio del permesso di costruire, fermo restando il rispetto del termine 
  di sessanta giorni di cui al comma 4, del termine di cui al comma 8 e degli 
  effetti dell'inutile decorrenza dello stesso indicato dal comma 10. Fino all'emanazione 
  delle norme regolamentari comunali trovano applicazione le disposizioni del 
  presente articolo.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0014
  Caratteristiche ed efficacia del permesso di costruire 
1. Il permesso di costruire e' rilasciato al proprietario dell'immobile o a 
  chi abbia titolo per richiederlo.
2. Nel permesso di costruire sono indicati i termini di inizio e di ultimazione 
  dei lavori.
3. Il termine per l'inizio dei lavori non puo' essere superiore ad un anno 
  dal rilascio del titolo; quello di
  ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non puo' superare 
  i tre anni dalla data di rilascio del provvedimento. Su richiesta presentata 
  anteriormente alla scadenza, entrambi i termini possono essere prorogati per 
  una sola volta, con provvedimento motivato, per fatti estranei
  alla volonta' del titolare del permesso. Decorsi tali termini il permesso decade 
  di diritto per la parte non eseguita.
4. La data di effettivo inizio dei lavori deve essere comunicata al Comune, 
  con l'indicazione del direttore dei lavori e dell'impresa cui si intendono affidare 
  i lavori.
5. La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito 
  e' subordinata a nuovo titolo abilitativo per le opere ancora da eseguire ed 
  all'eventuale aggiornamento del contributo di costruzione per le parti non ancora 
  eseguite.
6. Il permesso di costruire e' irrevocabile. Esso decade con l'entrata in vigore 
  di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano gia' iniziati 
  e vengano completati entro il termine stabilito nel permesso stesso.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0015
  Permesso di costruire in deroga
1. Il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici e' rilasciato 
  esclusivamente per edifici ed
  impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del Consiglio 
  comunale.
2. La deroga, nel rispetto delle norme igieniche, sanitarie e di sicurezza 
  e dei limiti inderogabili stabiliti dalle disposizioni statali e regionali, 
  puo' riguardare esclusivamente le destinazioni d'uso ammissibili, la densita' 
  edilizia, l'altezza e la distanza tra i fabbricati e dai confini, stabilite 
  dalle norme di attuazione del POC e del PUA ovvero previste dal PRG e dai relativi 
  strumenti attuativi.
3. Dell'avvio del procedimento viene data comunicazione agli interessati ai 
  sensi dell'art. 7 della L. 7 agosto 1990, n. 241.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0016
  Valutazione preventiva
1. Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo alla presentazione della 
  denuncia di inizio attivita' o al
  rilascio del permesso di costruire puo' chiedere preliminarmente allo sportello 
  unico per l'edilizia una
  valutazione sull'ammissibilita' dell'intervento, allegando una relazione predisposta 
  da un professionista abilitato, contenente i principali parametri progettuali. 
  I contenuti della relazione sono stabiliti dal RUE, avendo riguardo in particolare 
  ai vincoli, alla categoria dell'intervento, agli indici urbanistici ed edilizi 
  e alle destinazioni d'uso. 
2. La valutazione preventiva e' rilasciata dallo sportello unico per l'edilizia 
  entro quarantacinque giorni dalla presentazione della relazione. Trascorso tale 
  termine la valutazione preventiva si intende rilasciata secondo quanto indicato 
  nella relazione presentata.
3. I contenuti della valutazione preventiva e della relazione tacitamente assentita 
  sono vincolanti ai fini del rilascio del permesso di costruire o del controllo 
  della denuncia di inizio attivita' a condizione che il progetto sia elaborato 
  in conformita' a quanto indicato nella richiesta di valutazione preventiva. 
  Le stesse conservano la propria validita' per un anno, a meno che non intervengano 
  modifiche ai piani urbanistici ed al RUE.
4. Il rilascio della valutazione preventiva e' subordinato al pagamento di 
  una somma forfettaria per spese istruttorie determinata dal Comune in relazione 
  alla complessita' dell'intervento.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0017
  Controllo sulle opere eseguite con permesso di costruire
1. Nell'esercizio dei compiti di vigilanza sull'attivita' edilizia, lo sportello 
  unico verifica la corrispondenza delle opere in corso di realizzazione al permesso 
  di costruire, secondo le modalita' definite dal RUE.
2. Qualora riscontri l'inosservanza delle prescrizioni e delle modalita' di 
  intervento contenute nel permesso, il responsabile dello sportello unico assume 
  i provvedimenti sanzionatori degli abusi accertati, secondo quanto previsto
  dalla legislazione vigente.
3. Vanno comunque eseguiti controlli su un campione almeno del 20 per cento 
  degli interventi realizzati, includendo nel campione gli interventi attuati 
  ai sensi dell'art.13, comma 10.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0018
  Modifiche progettuali soggette a ulteriore titolo abilitativo
1. Le modifiche a denunce di inizio attivita' o a permessi di costruire, che 
  si rendono necessarie dopo l'inizio dei lavori, sono soggette rispettivamente 
  alla presentazione di denuncia di inizio attivita' o alla richiesta di rilascio 
  del permesso di costruire qualora riguardino anche una sola variazione tra quelle 
  definite all'art. 23, comma 1, lettere a), b), c), d) ed f), ovvero modifichino 
  in modo sostanziale gli effetti delle azioni sismiche sulla struttura. 
2. I titoli abilitativi di cui al comma 1 sono presentati o rilasciati se conformi 
  agli strumenti di pianificazione e alla normativa urbanistica ed edilizia, previa 
  acquisizione, in caso di interventi su immobili vincolati, degli atti di assenso 
  necessari, secondo le modalita' previste rispettivamente dagli artt. 10 e 13, 
  fatto salvo il preventivo deposito del progetto, previsto dall'art. 3, ottavo 
  comma, della L.R. n. 35 del 1984, nei casi in cui la variante modifica in modo 
  sostanziale gli effetti delle sazioni sismiche sulla struttura. 
3. In tali casi la denuncia di inizio attivita' o il permesso di costruire 
  costituiscono parte integrante dell'originario titolo abilitativo e sono presentati 
  o richiesti prima della realizzazione delle opere ed entro il termine di validita' 
  del titolo abilitativo originario.
  Titolo II
  Titoli abilitativi
  Articolo 0019
  Variazioni minori in corso d'opera
1. Sono soggette a denuncia di inizio attivita' (DIA), se conformi agli strumenti 
  di pianificazione e alla normativa urbanistica ed edilizia, le variazioni all'intervento 
  previsto dal titolo abilitativo apportate in corso d'opera qualora comportino 
  mutamento di destinazione d'uso senza aumento del carico urbanistico, ovvero 
  scostamenti e aumenti di cubatura e di superficie fino ai limiti stabiliti dall'art. 
  23, comma 1, lettere b), c) e d).
2. La DIA puo' essere presentata anche successivamente alla realizzazione delle 
  variazioni, comunque prima della comunicazione di ultimazione dei lavori, e 
  deve contenere la dichiarazione del progettista di cui all'art. 10, comma 1. 

3. La DIA costituisce parte integrante dell'originario titolo abilitativo.
  Titolo III
  Verifica delle opere realizzate
  Articolo 0020
  Scheda tecnica descrittiva e fascicolo del fabbricato
1. Ogni immobile oggetto di intervento edilizio e' dotato di una scheda tecnica 
  descrittiva, articolata per le diverse unita' immobiliari che lo compongono, 
  nella quale sono riportati i dati catastali ed urbanistici utili all'esatta 
  individuazione dell'immobile, i dati metrici e dimensionali, le prestazioni 
  fornite in ordine ai requisiti obbligatori, nonche' gli estremi dei provvedimenti 
  comunali e delle denuncie di inizio attivita' relativi allo stesso. La scheda 
  tecnica deve inoltre essere completa con le dichiarazioni concernenti la rispondenza 
  dell'edificio ai requisiti obbligatori.
2. La scheda tecnica contiene la dichiarazione che sono stati regolarmente 
  effettuati i controlli in corso d'opera e finali e che l'opera realizzata e' 
  conforme al progetto approvato o presentato ed alle eventuali varianti allo 
  stesso. Alla scheda tecnica sono allegati i certificati di collaudo e le ulteriori 
  certificazioni se previsti dalla legge. 
3. La scheda tecnica e' documento necessario per il rilascio del certificato 
  di conformita' edilizia e agibilita' ed e' predisposta ed aggiornata, anche 
  per gli effetti dell'art. 481 del codice penale, da un professionista abilitato. 

4. Con deliberazione della Giunta regionale sono individuate forme semplificate 
  di predisposizione della scheda tecnica descrittiva, relativamente agli interventi 
  non soggetti a certificazione comunale della conformita' edilizia.
5. Ai fini di una corretta compilazione della scheda tecnica, il funzionario 
  dell'Ente responsabile del procedimento dovra' fornire al progettista i dati 
  in possesso dell'Ente che verranno richiesti.
6. La scheda tecnica e' parte integrante del fascicolo del fabbricato, nel 
  quale sono raccolte e aggiornate le informazioni di tipo progettuale, strutturale, 
  impiantistico, geologico e riguardanti la sicurezza dell'intero fabbricato. 
  
  La Giunta regionale:
a) specifica i contenuti del fascicolo del fabbricato; 
b) stabilisce le modalita' di compilazione, custodia e aggiornamento del fascicolo, 
  sia per gli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della presente 
  legge, sia per le nuove costruzioni.
  Titolo III
  Verifica delle opere realizzate
  Articolo 0021
  Certificato di conformita' edilizia e agibilita'
1. Il certificato di conformita' edilizia e agibilita' attesta che l'opera 
  realizzata corrisponde al progetto
  approvato o presentato, dal punto di vista dimensionale, prestazionale e delle 
  prescrizioni urbanistiche ed edilizie ed in particolare la sussistenza delle 
  condizioni di sicurezza, igiene, salubrita', risparmio energetico degli edifici 
  e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la 
  normativa vigente.
2. Sono soggetti al certificato:
a) gli interventi di nuova edificazione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia.
3. Sono tenuti a chiedere il rilascio del certificato, nei casi di cui al comma 
  2, il titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la 
  denuncia di inizio attivita' ovvero i loro successori o aventi causa.
4. Per gli interventi edilizi non compresi al comma 2 la dichiarazione di conformita' 
  del professionista abilitato, contenuta nella scheda tecnica descrittiva di 
  cui all'art. 20, tiene luogo del certificato di conformita' edilizia e agibilita'. 
  Per i medesimi interventi, copia della scheda tecnica descrittiva e' trasmessa 
  al Comune entro quindici giorni dalla comunicazione di ultimazione dei lavori.
5. Il ritardo o la mancata presentazione della domanda di certificato di conformita' 
  edilizia e agibilita' e la mancata trasmissione al Comune di copia della scheda 
  tecnica descrittiva, secondo quanto previsto dai commi 2, 3 e 4, comporta l'applicazione 
  della sanzione amministrativa pecuniaria da 77 a 464 Euro.
6. Il certificato di conformita' edilizia e agibilita' ha il valore e sostituisce 
  il certificato di agibilita' di cui agli
  artt. 24 e 25 del DPR 6 giugno 2001, n. 380, restando ferme le autorizzazioni 
  all'esercizio delle attivita' previste dalla legislazione vigente.
  Titolo III
  Verifica delle opere realizzate
  Articolo 0022
  Procedimento per il rilascio del certificato di conformita' edilizia e agibilita'
1. Entro quindici giorni dalla comunicazione di ultimazione dei lavori il soggetto 
  interessato presenta allo sportello unico per l'edilizia la domanda di rilascio 
  del certificato di conformita' edilizia e agibilita' corredata:
a) dalla richiesta di accatastamento dell'immobile, quando prevista, sottoscritta 
  dal richiedente, che lo sportello unico per l'edilizia provvede a trasmettere 
  al catasto;
b) da copia della scheda tecnica descrittiva e dei relativi allegati.
2. Lo sportello unico per l'edilizia comunica il nome del responsabile del 
  procedimento, il quale puo' richiedere, entro i successivi trenta giorni dalla 
  presentazione della domanda, documenti integrativi non a disposizione dell'amministrazione 
  o che non possono essere acquisiti dalla stessa autonomamente. La richiesta 
  interrompe il termine di cui al comma 3, il quale ricomincia a decorrere per 
  intero dal ricevimento degli atti. 
3. Il certificato di conformita' edilizia e agibilita' e' rilasciato entro 
  il termine di novanta giorni dalla
  richiesta. 
4. I controlli sull'opera eseguita, a cui provvede lo sportello unico per l'edilizia 
  entro il termine previsto per il rilascio del certificato, sono finalizzati 
  a verificare la rispondenza dell'intervento realizzato agli elaborati di progetto 
  approvati o presentati. 
5. Il Comune con il RUE individua le modalita' per effettuare il controllo, 
  anche con riguardo ai diversi tipi di intervento ed ai diversi ambiti del territorio. 

6. Nel caso di inutile decorso del termine di cui al comma 3, la conformita' 
  edilizia e agibilita' si intende attestata secondo quanto dichiarato dal professionista 
  nella scheda tecnica descrittiva. In tale caso la scheda tecnica descrittiva 
  tiene luogo del certificato di conformita'.
7. La conformita' edilizia e agibilita' comunque attestata non impedisce l'esercizio 
  del potere di dichiarazione di inagibilita' di un edificio o di parte di esso 
  ai sensi dell'art. 222 del Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, ovvero per 
  motivi strutturali.
  Titolo III
  Verifica delle opere realizzate
  Articolo 0023
  Variazioni essenziali
1. Sono variazioni essenziali rispetto al permesso di costruire o alla denuncia 
  di inizio attivita':
a) il mutamento della destinazione d'uso che comporta una variazione del carico 
  urbanistico nei casi di cui al comma 1 dell'art. 28;
b) gli scostamenti di entita' superiore al 10 per cento rispetto alla superficie 
  coperta, al rapporto di copertura, al perimetro, all'altezza dei fabbricati, 
  alla sagoma, alle distanze tra fabbricati e dai confini di proprieta' anche 
  a diversi livelli di altezza, nonche' rispetto alla localizzazione del fabbricato 
  sull'area di pertinenza;
c) gli aumenti della cubatura rispetto al progetto del 10 per cento e comunque 
  superiori a 300 mc., con esclusione di quelli che riguardino soltanto le cubature 
  accessorie ed i volumi tecnici, cosi' come definiti ed identificati dalle norme 
  urbanistiche ed edilizie comunali;
d) gli aumenti della superficie utile superiori a 100 mq.;
e) le violazioni delle norme tecniche in materia di edilizia antisismica;
f) ogni intervento difforme rispetto al titolo abilitativo, ove effettuato 
  su immobili ricadenti in aree naturali
  protette, nonche' effettuato su immobili sottoposti a particolari prescrizioni 
  per ragioni ambientali,
  paesaggistiche, archeologiche, storico-architettoniche da leggi nazionali o 
  regionali, ovvero dagli strumenti di pianificazione territoriale od urbanistica.
2. Le definizioni di variazioni essenziali di cui al comma 1 trovano applicazione 
  ai fini: della definizione delle modifiche progettuali soggette a ulteriore 
  titolo abilitativo, di cui all'art. 18;
b) della individuazione delle variazioni in corso d'opera nei limiti previsti 
  all'art. 19;
c) dell'applicazione delle norme in materia di abusivismo edilizio.
3. Per assicurare l'uniforme applicazione del presente articolo in tutto il 
  territorio regionale, i Comuni, al fine dell'accertamento delle variazioni, 
  utilizzano le nozioni concernenti gli indici e parametri edilizi e urbanistici 
  stabiliti dalla Regione con atto di coordinamento tecnico, ai sensi dell'art. 
  16 della L.R. n. 20 del 2000. In fase di prima applicazione i Comuni applicano 
  le definizioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale n. 593 del 
  28 febbraio 1995, recante '' Approvazione dello schema di
  regolamento edilizio tipo (art. 2, L.R. 26 aprile 1990, n. 33 e successive modificazioni 
  e integrazioni). '' .
  Titolo III
  Verifica delle opere realizzate
  Articolo 0024
  Pubblicita' dei titoli abilitativi e richiesta di riesame
1. Chiunque puo' prendere visione presso lo sportello unico dell'edilizia dei 
  permessi di costruire rilasciati, insieme ai relativi elaborati progettuali 
  e convenzioni, e chiederne al Sindaco, entro dodici mesi dal rilascio, il riesame 
  per contrasto con le disposizioni di legge o con gli strumenti di pianificazione 
  territoriale e urbanistica, ai fini dell'annullamento o della modifica del permesso 
  stesso.
2. Il medesimo potere e' riconosciuto a chiunque con riguardo alle denunce 
  di inizio attivita' presentate, allo scopo di richiedere al Sindaco la verifica 
  della presenza delle condizioni per le quali l'intervento e' soggetto a tale 
  titolo abilitativo e della conformita' dell'intervento asseverato alla legislazione 
  e alla pianificazione territoriale e urbanistica.
  Titolo III
  Verifica delle opere realizzate
  Articolo 0025
  Vigilanza sulle opere della Regione, delle Province e dei Comuni
1. Per le opere eseguite dalla Regione, dalle Province e dai Comuni, qualora 
  ricorrano le ipotesi di cui all'art. 27 del DPR n. 380 del 2001, il dirigente 
  preposto allo sportello unico per l'edilizia informa rispettivamente il Presidente 
  della Regione, il Presidente della Provincia o il Sindaco ai quali spetta l'adozione 
  dei provvedimenti previsti dal predetto art. 27.
  Titolo IV
  Disposizioni in materia di mutamento di destinazione d'uso
  
  Articolo 0026
  Mutamento di destinazione d'uso
1. I piani urbanistici ed il RUE individuano nei diversi ambiti del territorio 
  comunale le destinazioni d'uso
  compatibili degli immobili.
2. Il mutamento di destinazione d'uso senza opere conforme alle previsioni 
  urbanistiche comunali e non connesso a interventi di trasformazione dell'immobile 
  e' soggetto a denuncia di inizio attivita'. E' definito mutamento d'uso senza 
  opere la modifica dell'uso in atto nell'immobile.
3. La destinazione d'uso in atto dell'immobile o dell'unita' immobiliare e' 
  quella stabilita dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o 
  l'ultimo intervento di recupero o, in assenza o indeterminatezza del titolo, 
  dalla classificazione catastale attribuita in sede di primo accatastamento ovvero 
  da altri documenti probanti. 
4. Qualora la nuova destinazione determini un aumento del carico urbanistico, 
  come definito all'art. 28, comma 1, il mutamento d'uso e' subordinato all'effettivo 
  reperimento delle dotazioni territoriali richieste e comporta il versamento 
  della differenza tra gli oneri di urbanizzazione per la nuova destinazione d'uso 
  e gli oneri previsti, nelle nuove costruzioni, per la destinazione d'uso in 
  atto.
5. Il mutamento di destinazione d'uso con opere e' soggetto al titolo abilitativo 
  previsto per l'intervento edilizio al quale e' connesso.
6. Non costituisce mutamento d'uso ed e' attuato liberamente il cambio dell'uso 
  in atto nell'unita' immobiliare entro il limite del 30 per cento della superficie 
  utile dell'unita' stessa e comunque compreso entro i 30 mq. Non costituisce 
  inoltre mutamento d'uso la destinazione di parte degli edifici dell'azienda 
  agricola a superficie di vendita diretta al dettaglio dei prodotti dell'impresa 
  stessa, purche'
  contenuta entro il limite del 20 per cento della superficie totale degli immobili 
  e comunque entro il limite di 250 mq. Tale attivita' di vendita puo' essere 
  altresi' attuata in strutture precarie o amovibili nei casi stabiliti dagli 
  strumenti urbanistici.
7. Il mutamento di destinazione d'uso non connesso a trasformazioni fisiche 
  dei fabbricati gia' rurali con
  originaria funzione abitativa che non presentino piu' i requisiti di ruralita' 
  e per i quali si provveda alla
  variazione nell'iscrizione catastale mantenendone la funzione residenziale e' 
  esente dal pagamento del contributo di costruzione.
  Titolo V
  Contributo di costruzione
  Articolo 0027
  Contributo di costruzione
1. Fatti salvi i casi di riduzione o esonero di cui all'art. 30, il proprietario 
  dell'immobile o colui che ha titolo per chiedere il rilascio del permesso o 
  per presentare la denuncia di inizio attivita' e' tenuto a corrispondere un 
  contributo commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonche' al 
  costo di costruzione.
2. Il contributo di costruzione e' quantificato dal Comune per gli interventi 
  da realizzare attraverso il permesso di costruire ovvero dall'interessato per 
  quelli da realizzare con denuncia di inizio attivita'.
3. La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione e' corrisposta 
  al Comune all'atto del rilascio
  del permesso ovvero all'atto della presentazione della denuncia di inizio attivita'. 
  Il contributo puo' essere
  rateizzato, a richiesta dell'interessato. 
4. La quota di contributo relativa al costo di costruzione e' corrisposta in 
  corso d'opera, secondo le modalita' e le garanzie stabilite dal Comune.
5. Una quota parte del contributo di costruzione potra' essere utilizzata per 
  garantire i controlli sulle
  trasformazioni del territorio e sulle attivita' edilizie previste nella presente 
  legge.
  Titolo V
  Contributo di costruzione
  Articolo 0028
  Oneri di urbanizzazione
1. Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti in relazione agli interventi di 
  ristrutturazione edilizia o agli interventi che comportano nuova edificazione 
  o che determinano un incremento del carico urbanistico in funzione di:
a) un aumento delle superfici utili degli edifici;
b) un mutamento delle destinazioni d'uso degli immobili con variazione delle 
  dotazioni territoriali;
c) un aumento delle unita' immobiliari.
2. Gli oneri di urbanizzazione sono destinati alla realizzazione e alla manutenzione 
  delle infrastrutture per
  l'urbanizzazione degli insediamenti, alle aree ed alle opere per le attrezzature 
  e per gli spazi collettivi e per le dotazioni ecologiche ed ambientali, anche 
  con riferimento agli accordi territoriali di cui all'art. 15 della L.R. n. 20 
  del 2000, ferma restando ogni diversa disposizione in materia tributaria e contabile.
3. Ai fini della determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione, 
  il Consiglio regionale provvede a definire ed aggiornare almeno ogni cinque 
  anni le tabelle parametriche. Le tabelle sono articolate tenendo conto della 
  possibilita' per i piani territoriali di coordinamento provinciali di individuare 
  diversi ambiti sub-provinciali, ai sensi degli artt. 13 e A-4 dell'allegato 
  alla L.R. n. 20 del 2000, ed in
  relazione:
a) all'ampiezza ed all'andamento demografico dei Comuni;
b) alle caratteristiche geografiche e socio-economiche dei Comuni;
c) ai diversi ambiti e zone previsti negli strumenti urbanistici;
d) alle quote di dotazioni per attrezzature e spazi collettivi fissate dall'art. 
  A-24 dell'allegato alla L.R. n.
  20 del 2000 ovvero stabilite dai piani territoriali di coordinamento provinciali.
4. Fino alla ridefinizione delle tabelle parametriche ai sensi del comma 3 
  continuano a trovare applicazione le deliberazioni del Consiglio regionale 4 
  marzo 1998, n. 849 e n. 850.
  Titolo V
  Contributo di costruzione
  Articolo 0029
  Costo di costruzione
1. Il costo di costruzione per i nuovi edifici e' determinato almeno ogni cinque 
  anni dal Consiglio regionale con riferimento ai costi parametrici per l'edilizia 
  agevolata. Il contributo afferente al titolo abilitativo comprende una quota 
  di detto costo, variabile dal 5 per cento al 20 per cento, che viene determinata 
  con l'atto del Consiglio regionale in funzione delle caratteristiche e delle 
  tipologie delle costruzioni e della loro destinazione e ubicazione. 
2. Con lo stesso provvedimento il Consiglio regionale identifica classi di 
  edifici con caratteristiche superiori a quelle considerate nelle vigenti disposizioni 
  di legge per l'edilizia agevolata, per le quali sono determinate maggiorazioni 
  del costo di costruzione, in misura non superiore al 50 per cento.
3. Nei periodi intercorrenti tra le determinazioni regionali, il costo di costruzione 
  e' adeguato annualmente dai Comuni, in ragione dell'intervenuta variazione dei 
  costi di costruzione accertata dall'Istituto nazionale di statistica.
4. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia il costo di costruzione 
  non puo' superare il valore determinato per le nuove costruzioni ai sensi del 
  comma 1.
  Titolo V
  Contributo di costruzione
  Articolo 0030
  Riduzione ed esonero dal contributo di costruzione
1. Il contributo di costruzione non e' dovuto:
a) per gli interventi, anche residenziali, da realizzare nel territorio rurale 
  in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo 
  a titolo principale, ai sensi dell'art. 12 della L. 9 maggio 1975, n. 153, ancorche' 
  in quiescenza;
b) per gli interventi di cui alle lettere a), b), d), h), i), k), comma 1 dell'art. 
  8;
c) per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
d) per gli interventi di ristrutturazione o di ampliamento in misura non superiore 
  al 20 per cento di edifici unifamiliari;
e) per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale 
  realizzate dagli enti istituzionalmente competenti e dalle organizzazioni non 
  lucrative di utilita' sociale (ONLUS), nonche' per le opere di urbanizzazione, 
  eseguite anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici;
f) per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti 
  emanati a seguito di pubbliche calamita';
g) per i nuovi impianti, lavori, opere, modifiche e installazioni relativi 
  alle fonti rinnovabili di energia,
  alla conservazione, al risparmio e all'uso razionale dell'energia, nel rispetto 
  delle norme urbanistiche e di
  tutela dei beni culturali ed ambientali.
2. Il Consiglio regionale, nell'ambito dei provvedimenti di cui agli artt. 
  28 e 29, puo' prevedere l'applicazione di riduzioni del contributo di costruzione 
  per la realizzazione di alloggi in locazione a canone calmierato rispetto ai 
  prezzi di mercato nonche' per la realizzazione di opere edilizie di qualita', 
  sotto l'aspetto ecologico, del risparmio energetico, della riduzione delle emissioni 
  nocive e della previsione di impianti di separazione delle acque reflue, in 
  particolare per quelle collocate in aree ecologicamente attrezzate.
3. Nei casi di edilizia abitativa convenzionata, anche relativa ad edifici 
  esistenti, il contributo di costruzione e' ridotto alla sola quota afferente 
  agli oneri di urbanizzazione qualora il titolare del permesso o il soggetto 
  che ha presentato la denuncia di inizio attivita' si impegni, attraverso una 
  convenzione con il Comune, ad applicare prezzi di vendita e canoni di locazione 
  determinati ai sensi della convenzione-tipo prevista all'art. 31.
4. Il contributo dovuto per la realizzazione o il recupero della prima abitazione 
  e' pari a quello stabilito per
  l'edilizia in locazione fruente di contributi pubblici, purche' sussistano i 
  requisiti previsti dalla normativa di
  settore.
5. Per gli interventi da realizzare su immobili di proprieta' dello Stato il 
  contributo di costruzione e' commisurato all'incidenza delle opere di urbanizzazione. 
  
  Titolo V
  Contributo di costruzione
  Articolo 0031
  Convenzione-tipo
1. Ai fini del rilascio del permesso di costruire relativo agli interventi 
  di edilizia abitativa convenzionata, la
  Giunta regionale approva una convenzione-tipo, con la quale sono stabiliti i 
  criteri e i parametri ai quali debbono uniformarsi le convenzioni comunali nonche' 
  gli atti di obbligo, in ordine in particolare:
a) all'indicazione delle caratteristiche tipologiche e costruttive degli alloggi;
b) alla determinazione dei prezzi di cessione degli alloggi, sulla base del 
  costo delle aree, della costruzione e delle opere di urbanizzazione, nonche' 
  delle spese generali, comprese quelle per la progettazione e degli oneri di 
  preammortamento e di finanziamento;
c) alla determinazione dei canoni di locazione in percentuale del valore desunto 
  dai prezzi fissati per la cessione degli alloggi;
d) alla durata di validita' della convenzione, non superiore a trenta e non 
  inferiore a venti anni.
2. Il Consiglio regionale stabilisce criteri e parametri per la determinazione 
  del valore delle aree destinate ad interventi di edilizia abitativa convenzionata, 
  allo scopo di calmierare il costo delle medesime aree.
3. I prezzi di cessione ed i canoni di locazione determinati nelle convenzioni 
  ai sensi del comma 1 sono aggiornati in relazione agli indici ufficiali ISTAT 
  dei costi di costruzione individuati dopo la stipula delle convenzioni medesime.
4. Ogni pattuizione stipulata in violazione dei prezzi di cessione e dei canoni 
  di locazione e' nulla per la parte eccedente.
  
  Titolo V
  Contributo di costruzione
  Articolo 0032
  Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza
1. Il titolo abilitativo relativo a costruzioni o impianti destinati ad attivita' 
  industriali o artigianali dirette alla trasformazione di beni ed alla prestazione 
  di servizi comporta, oltre alla corresponsione degli oneri di
  urbanizzazione, il versamento di un contributo pari all'incidenza delle opere 
  necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi 
  e di quelle necessarie alla sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le 
  caratteristiche. La incidenza delle opere e' stabilita con deliberazione del 
  Consiglio comunale in base ai parametri definiti dal Consiglio regionale ai 
  sensi dell'art. 28, comma 3, ed in relazione ai tipi di attivita' produttiva.
2. Il titolo abilitativo relativo a costruzioni o impianti destinati ad attivita' 
  turistiche, commerciali e direzionali o allo svolgimento di servizi comporta 
  la corresponsione degli oneri di urbanizzazione e di una quota non superiore 
  al 10 per cento del costo di costruzione da stabilirsi, in relazione ai diversi 
  tipi di attivita', con deliberazione del Consiglio comunale.
3. Qualora la destinazione d'uso delle opere indicate ai commi 1 e 2 , nonche' 
  di quelle realizzate nel territorio rurale previste dall'art. 30, comma 1, lettera 
  a), sia modificata nei dieci anni successivi all'ultimazione dei lavori, il 
  contributo di costruzione e' dovuto nella misura massima corrispondente alla 
  nuova destinazione ed e' determinato con riferimento al momento dell'intervenuta 
  variazione.
  Titolo VI
  Disposizioni sui requisiti delle opere edilizie
  Articolo 0033
  Requisiti delle opere edilizie
1. Fuori dai casi previsti dal comma 4, il rilascio del permesso di costruire 
  e la presentazione della denuncia di inizio attivita' sono subordinati alla 
  conformita' del progetto ai requisiti tecnici definiti dal RUE, secondo quanto 
  previsto dagli atti di indirizzo e coordinamento di cui all'art. 34.
2. I requisiti tecnici si articolano in:
a) requisiti cogenti, obbligatori su tutto il territorio regionale, tesi a 
  soddisfare le esigenze previste dalla
  legislazione vigente in materia di sicurezza, igiene, benessere ambientale, 
  fruibilita', mobilita' e risparmio
  energetico; 
b) requisiti volontari tesi a garantire una piu' elevata qualita' delle opere 
  edilizie.
3. I requisiti tecnici sono formulati in termini prestazionali e sono definiti 
  avendo riguardo alle esigenze
  da soddisfare, alle tipologie d'intervento, alle destinazioni d'uso e ai livelli 
  di prestazione.
  
  4. Il RUE puo' individuare soluzioni progettuali conformi tese a garantire il 
  coerente inserimento delle opere edilizie nel contesto urbano ed ambientale.
5. Per gli insediamenti destinati ad attivita' produttive e di servizio caratterizzati 
  da significativi impatti
  sull'ambiente e sulla salute, individuati con atto della Giunta regionale, il 
  titolo abilitativo e' subordinato, oltre che al rispetto dei requisiti previsti 
  dalla normativa vigente in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, 
  all'osservanza delle prescrizioni derivanti dall'esame di cui all'art. 19, comma 
  primo, lettera h) bis, della L.R. 4 maggio 1982, n. 19 nonche' al rispetto delle 
  prescrizioni dettate nell'ambito delle eventuali procedure in materia di valutazione 
  di impatto ambientale ovvero di autorizzazione integrata ambientale. In via 
  transitoria, continua a trovare applicazione l'individuazione delle attivita' 
  produttive e di servizio di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 
  477 del 21 febbraio 1995.
  
  Titolo VI
  Disposizioni sui requisiti delle opere edilizie
  Articolo 0034
  Atti di indirizzo e coordinamento tecnico
1. Per assicurare una omogenea applicazione da parte dei Comuni dei requisiti 
  tecnici delle opere edilizie e per garantire il livello minimo di prestazione 
  delle stesse, il Consiglio regionale adotta atti di indirizzo e coordinamento 
  tecnico ai sensi dell'art. 16 della L.R. n. 20 del 2000.
2. In fase di prima applicazione hanno valore di atto di indirizzo e coordinamento 
  tecnico le disposizioni sui requisiti obbligatori e volontari contenute nelle 
  deliberazioni della Giunta regionale n. 593 del 28 febbraio 1995, n. 268 del 
  22 febbraio 2000 e n. 21 del 16 gennaio 2001.
3. I Comuni adeguano il RUE a quanto previsto dall'atto di indirizzo e coordinamento 
  di cui al comma 1 in merito ai requisiti cogenti, entro sei mesi dalla data 
  della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. Trascorso tale 
  termine i requisiti obbligatori trovano diretta applicazione. In via di prima 
  applicazione, i Comuni adeguano il regolamento edilizio vigente ai requisiti 
  obbligatori, come definiti dalle deliberazioni della Giunta regionale di cui 
  al comma 2, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Trascorso 
  detto termine le disposizioni sui requisiti obbligatori trovano diretta applicazione.
  Titolo VII
  Normativa tecnica su aspetti strutturali delle costruzioni
  Articolo 0035
  Disposizioni generali
1. Le disposizioni contenute negli artt. 55, 56 e 57 del DPR n. 380 del 2001 
  si applicano anche ai Comuni non classificati sismici, limitatamente ai criteri 
  tecnico-costruttivi prestazionali delle strutture tridimensionali, costituite 
  da singoli sistemi resistenti collegati tra loro e le fondazioni e disposti 
  in modo da resistere alle azioni verticali e orizzontali. Tali criteri possono 
  essere specificati con atto di indirizzo e coordinamento, assunto ai sensi dell'art. 
  34. 
2. Per gli interventi sugli edifici esistenti o loro parti, la denuncia di 
  inizio attivita' e il permesso di costruire devono essere corredati da elaborati 
  tecnici idonei a realizzare:
a) un miglioramento strutturale, nei casi di interventi che interessino una 
  parte limitata dell'organismo edilizio;
b) un consolidamento strutturale delle singole parti e dell'intera costruzione, 
  nei casi di un complesso di opere che risultino necessarie ai sensi delle norme 
  tecniche di cui all'art. 52 del DPR n. 380 del 2001.
  Titolo VII
  Normativa tecnica su aspetti strutturali delle costruzioni
  Articolo 0036
  Modifiche alla L.R. 19 giugno 1984, n. 35
1. I commi primo, secondo e terzo dell'art. 2 della L.R. 19 giugno 1984, n. 
  35, come modificata dalla L.R. 14 aprile 1995, n. 40, sono sostituiti dai seguenti:
'' Fuori dai casi di opere di trascurabile importanza, di cui all'art. 1, comma 
  1, i lavori delle opere edilizie
  ricadenti nelle zone dichiarate sismiche e le varianti sostanziali agli stessi, 
  definite ai sensi dell'art. 6,
  secondo comma, lettera b), non possono essere iniziati senza:
a) l'autorizzazione nei casi di cui al secondo comma;
b) il deposito presso lo sportello unico per l'edilizia del progetto esecutivo 
  e dei suoi allegati, secondo le modalita' e i contenuti precisati all'art. 3, 
  nei restanti casi. Sono soggetti a preventiva autorizzazione per l'inizio dei 
  lavori:
a) gli interventi edilizi in abitati dichiarati da consolidare ai sensi dell'art. 
  61 del DPR n. 380 del 2001;
b) le varianti in corso d'opera alle autorizzazioni rilasciate su progetti 
  presentati prima dell'entrata in
  vigore della L.R. n. 40 del 1995;
c) i progetti presentati a seguito di accertamento di violazioni delle norme 
  tecniche antisismiche. '' .
2. Al comma terzo dell'art. 3 della L.R. n. 35 del 1984, come modificata dalla 
  L.R. n. 40 del 1995, la lettera a) e' soppressa.
3. Il comma quarto dell'art. 3 della L.R. n. 35 del 1984, come modificata dalla 
  L.R. n. 40 del 1995, e' sostituito dal seguente:
'' I progettisti attestano altresi' la congruita' tra la dichiarazione di cui 
  al precedente comma e quella di
  asseverazione del progetto allegata alla denuncia di inizio attivita' o al permesso 
  di costruire, qualora il progetto esecutivo sia depositato separatamente dalla 
  documentazione richiesta per il titolo abilitativo. '' .
4. Il comma ottavo dell'art. 3 della L.R. n. 35 del 1984, come modificata dalla 
  L.R. n. 40 del 1995, e' sostituito dal seguente:
'' Le modifiche progettuali che incidono in modo sostanziale sugli effetti 
  delle azioni sismiche sulla struttura sono subordinate al deposito del progetto 
  disciplinato dal presente articolo. '' .
5. I commi secondo, terzo, quarto e quinto dell'art. 5 della L.R. n. 35 del 
  1984, come modificata dalla L.R. n. 40 del 1995, sono sostituiti dai seguenti:
'' Gli interventi relativi ai progetti depositati a norma dell'art. 2, comma 
  primo, sono sottoposti a controllo a campione.
La Regione definisce i criteri per la individuazione del campione, dando priorita' 
  agli interventi relativi alle opere di rilevante interesse pubblico e agli interventi 
  di particolare complessita' strutturale su costruzioni
  esistenti, e stabilisce le modalita' di esecuzione del controllo.
I controlli accertano che il progetto, l'opera in corso di costruzione o l'opera 
  ultimata siano conformi alla vigente normativa tecnica antisismica, nonche' 
  agli indirizzi e ai requisiti di cui all'art. 6.
I medesimi controlli sono effettuati dopo la comunicazione di inizio dei lavori 
  ed entro quattro mesi dalla comunicazione della data della loro ultimazione. 
  '' .
6. Il comma primo dell'art. 6 della L.R. n. 35 del 1984, come modificata dalla 
  L.R. n. 40 del 1995, e' abrogato. Fino all'approvazione degli atti regionali 
  previsti dall'art. 5, comma terzo, della L.R. n. 35 del 1984, continua a trovare 
  applicazione il Regolamento regionale 13 ottobre 1986, n. 33,
  come modificato dal Regolamento regionale 5 aprile 1995, n. 19.
  Titolo VII
  Normativa tecnica su aspetti strutturali delle costruzioni
  Articolo 0037
  Pareri sugli strumenti di pianificazione urbanistica nelle zone sismiche
1. Per i Comuni dichiarati sismici e per quelli con abitati dichiarati da consolidare 
  o con aree a rischio idrogeologico molto elevato perimetrate ai sensi del D.L. 
  11 giugno 1998, n. 180, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 1998, 
  n. 267, i pareri del competente ufficio tecnico regionale sul POC e sul PUA 
  ovvero sugli strumenti urbanistici attuativi dei vigenti Piani regolatori generali, 
  ai fini della verifica della compatibilita' delle rispettive previsioni con 
  le condizioni di pericolosita' locale degli
  aspetti fisici del territorio, sono rilasciati prima della delibera di approvazione 
  dello strumento urbanistico.
2. L'ufficio tecnico regionale deve pronunciarsi entro sessanta giorni dal 
  ricevimento della richiesta
  dell'amministrazione comunale. In caso di inutile decorrenza del termine il 
  responsabile del procedimento convoca una conferenza di servizi. 
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0038
  Procedimenti in corso
1. I procedimenti relativi all'attivita' edilizia in corso alla data di entrata 
  in vigore della presente legge sono conclusi ed i relativi provvedimenti acquistano 
  efficacia secondo le disposizioni delle leggi regionali previgenti. 
2. Ai fini del presente articolo il procedimento si intende in corso qualora 
  alla data di cui al comma 1:
a) sia stata presentata domanda per il rilascio della concessione edilizia;
b) sia stata presentata al Comune denuncia di inizio attivita';
c) sia stato rilasciato il parere preventivo di cui all'art. 8 della previgente 
  L.R. 26 aprile 1990, n. 33.
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0039
  Adeguamento del regolamento edilizio comunale
1. Fino all'adeguamento degli strumenti di pianificazione alle disposizioni 
  della L.R. n. 20 del 2000, i Comuni possono apportare modifiche al regolamento 
  edilizio, al fine di adeguarlo alla legislazione nazionale e regionale vigente. 

2. Le modifiche di cui al comma 1 sono approvate dal Comune secondo le modalita' 
  previste per i regolamenti comunali.
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0040
  Disposizioni transitorie sullo sportello unico per l'edilizia e sulla commissione 
  per la qualita' ambientale architettonica e il paesaggio
1. I Comuni istituiscono e rendono operativo lo sportello unico per l'edilizia 
  entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
2. Fino alla data di operativita' dello sportello unico per l'edilizia la responsabilita' 
  dei procedimenti previsti dalla presente legge compete al dirigente o responsabile 
  dell'ufficio tecnico comunale.
3. Fino all'approvazione del RUE ovvero fino all'adeguamento del regolamento 
  edilizio comunale ai sensi dell'art. 39, e comunque per un periodo massimo di 
  dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge, le funzioni di cui 
  all'art. 3, comma 1, sono attribuite alle attuali Commissioni edilizie.
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0041
  Modifiche alla L.R. 4 maggio 1982, n. 19
1. La lettera h) del primo comma dell'art. 19 della L.R. 4 maggio 1982, n. 
  19 e' sostituita dalle seguenti:
'' h) l'esame integrato sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale dei 
  piani operativi comunali, dei piani
  urbanistici attuativi e dei regolamenti urbanistici ed edilizi nonche', in via 
  transitoria, dei piani regolatori
  generali, degli strumenti urbanistici attuativi e dei regolamenti edilizi. Il 
  relativo parere e' richiesto e
  rilasciato prima della delibera di approvazione degli strumenti urbanistici. 
  A tale scopo le strutture competenti dell'AUSL e dell'ARPA esprimono un parere 
  integrato entro il termine di trenta giorni. Il termine e' sospeso, per una 
  sola volta, in caso di richiesta di chiarimenti o di documentazione integrativa. 
  Trascorso tale termine il responsabile del procedimento convoca, nei dieci giorni 
  successivi, una conferenza di servizi;
h) bis l'esame preventivo dei progetti di insediamenti produttivi e di servizio 
  caratterizzati da significativi
  impatti sull'ambiente e sulla salute, al fine di accertarne la compatibilita' 
  e conseguire un elevato livello di
  protezione della popolazione e del territorio. L'esame e' effettuato in modo 
  integrato dalle strutture competenti dell'AUSL e dell'ARPA entro il termine 
  di trenta giorni dal ricevimento del progetto. Il termine e' sospeso per una 
  sola volta in caso di richiesta di chiarimenti o di documentazione integrativa 
  e continua a decorrere dalla data del completo ricevimento degli atti integrativi. 
  Trascorso inutilmente
  tale termine il responsabile dello sportello unico per l'edilizia, su richiesta 
  dell'interessato, convoca entro i
  successivi dieci giorni una conferenza di servizi, la quale si pronuncia entro 
  trenta giorni;
h) ter la vigilanza sulle condizioni igieniche degli edifici e dell'abitato. 
  '' .
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0042
  Modifiche alla L.R. 21 aprile 1999, n. 3
1. Il secondo periodo del comma 3 dell'art. 158 della L.R. 21 aprile 1999, 
  n. 3 e' sostituito dal seguente: '' Tale approvazione produce gli effetti della 
  variante agli strumenti urbanistici comunali e costituisce dichiarazione di 
  pubblica utilita' delle opere. La stessa ha valore di permesso di costruire 
  qualora il progettista abilitato dichiari la conformita' del progetto rispetto 
  alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. '' .
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0043
  Modifiche alla L.R. 24 marzo 2000, n. 20
1. Al comma 2 dell'art. 37 della L.R. 24 marzo 2000, n. 20 la parola '' sessanta 
  '' e' sostituita dalla parola '' trenta '' .
2. Dopo il comma 6 bis dell'art 43 della L.R. n. 20 del 2000, introdotto dall'art. 
  1 della L.R. 21 dicembre 2001, n. 47 e' aggiunto il seguente comma:
'' 6 ter. I Comuni, in sede di adeguamento dei piani urbanistici vigenti, ai 
  sensi dei commi 5, 6 e 6 bis, possono dare atto con la deliberazione di approvazione 
  dei nuovi strumenti di pianificazione che gli stessi costituiscono carta unica 
  del territorio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 19, qualora la Provincia, 
  nell'ambito delle osservazioni di cui all'art. 15, comma 5, della previgente 
  L.R. n. 47 del 1978, dichiari espressamente la conformita' degli strumenti comunali 
  alla pianificazione sovraordinata.'' .
3. La lettera b) del comma 2 dell'art. 46 della L.R. n. 20 del 2000 e' soppressa.
4. I commi 3 e 4 dell'art. 48 della L.R. n. 20 del 2000 sono sostituti dai 
  seguenti:
'' 3. I contributi sono concessi, attraverso apposita convenzione, alle Province 
  oltre che per le finalita' di cui al comma 2 anche per promuovere l'adeguamento 
  dei PTCP al sistema di pianificazione regionale. Gli stessi contributi sono 
  concessi nella misura massima del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile.
4. I contributi agli strumenti di pianificazione urbanistica comunale sono 
  concessi ai Comuni nella misura massima del 50 per cento della spesa ritenuta 
  ammissibile e sulla base di programmi annuali. Le richieste di contributo sono 
  inoltrate dai Comuni interessati al Presidente della Regione secondo le modalita' 
  ed i termini contenuti in un bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della 
  Regione, a norma dell'art. 12,
  comma 1, della Legge n. 241 del 1990. '' .
5. Il comma 1 dell'art. 49 della L.R. n. 20 del 2000 e' sostituito dal seguente:
'' 1. Al fine di favorire l'elaborazione e la realizzazione dei progetti di 
  tutela, recupero e valorizzazione in aree che interessino il territorio di piu' 
  comuni, la Regione concede contributi per la progettazione degli interventi 
  e per l'elaborazione di studi sugli effetti degli stessi sui sistemi insediativo, 
  ambientale, paesaggistico, sociale ed economico. '' .
6. All'art. 50 della L.R. n. 20 del 2000 le parole '' ed all'art. 49, '' sono 
  sostituite dalle seguenti: '' e di cui
  agli artt. 49 e 51, '' . 
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0044
  Modifiche alla L.R. 9 maggio 2001, n. 15
1. Il comma 2 dell'art. 3 della L.R. 9 maggio 2001, n. 15 e' sostituito dal 
  seguente:
'' 2. La classificazione acustica e' adottata dal Consiglio comunale e depositata 
  per la durata di sessanta giorni. Entro la scadenza del termine per il deposito 
  chiunque puo' presentare osservazioni. Il Consiglio comunale, tenuto conto delle 
  osservazioni pervenute e acquisito il parere dell'Agenzia regionale per la prevenzione 
  e l'ambiente (ARPA), espresso con le modalita' previste all'art. 17 della L.R. 
  19 aprile 1995, n. 44, approva la classificazione acustica e nei successivi 
  trenta giorni la trasmette alla Provincia per gli adempimenti di cui all'art. 
  2, comma 5. ''.
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0045
  Modifiche alla L.R. 15 luglio 2002, n. 16
1. Alla fine dell'art. 1, comma 1, della L.R. 15 luglio 2002, n. 16 sono aggiunte 
  le seguenti parole: '' nel rispetto della legislazione statale vigente in materia 
  di tutela di beni culturali. In tale ambito la Regione promuove forme di concertazione 
  con il Ministero per i beni e le attivita' culturali. '' .
2. All'art. 3, comma 5, della L.R. n. 16 del 2002 dopo la parola '' accordi 
  '' sono inserite le seguenti: '' con il Ministero per i beni e le attivita' 
  culturali e '' . 
3. Alla fine dell'art. 6, comma 2, della L.R. n. 16 del 2002 e' aggiunto il 
  seguente periodo: '' Il Presidente della Giunta regionale puo' richiedere al 
  Ministro per i beni e le attivita' culturali, in attuazione dell'art. 1, comma 
  1, la nomina di un proprio rappresentante in seno al nucleo di valutazione. 
  '' .
4. Dopo il primo periodo dell'art. 7, comma 1, della L.R. n. 16 del 2002 e' 
  inserito il seguente: '' Per gli edifici sottoposti a tutela ai sensi del Titolo 
  I del D.Lgs. n. 490 del 1999, alla stipula della convenzione partecipa il Ministro 
  per i beni e le attivita' culturali. '' .
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0046
  Disposizioni transitorie in materia di vincoli paesaggistici
1. Ai fini di una prima attuazione dei principi della Costituzione, allo scopo 
  di assicurare la tutela e la
  valorizzazione del paesaggio secondo criteri di leale collaborazione, secondo 
  quanto disposto dall'art. 9 Cost., la Regione, entro sessanta giorni dall'entrata 
  in vigore della presente legge, promuove, previo parere della competente Commissione 
  consiliare, la conclusione di un accordo con il
  Ministero per i beni e le attivita' culturali e le associazioni delle autonomie 
  locali, finalizzato alla
  puntuale definizione dei criteri e delle modalita' per il rilascio delle autorizzazioni 
  paesaggistiche nonche' per l'apposizione e la modifica dei vincoli paesaggistici. 

2. L'accordo di cui al comma 1 prevede altresi' le modalita' di cooperazione 
  nell'esercizio delle funzioni di vigilanza sulla gestione dei vincoli da parte 
  del Ministero per i beni culturali e della Regione e stabilisce specifiche forme 
  di iniziativa e di raccordo tra i medesimi enti ai fini dell'esercizio del potere 
  di annullamento per vizi di legittimita' delle autorizzazioni paesaggistiche 
  rilasciate.
  
  3. La Regione promuove attivita' formative nei confronti dei tecnici e professionisti 
  preposti alle valutazioni e al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, 
  in conformita' all'accordo di cui al comma 1.
4. In attesa dell'approvazione del piano strutturale comunale ai sensi della 
  L.R. n. 20 del 2000, i Comuni, entro centottanta giorni dalla data di entrata 
  in vigore della presente legge, individuano nello strumento urbanistico vigente 
  le aree soggette a vincolo paesaggistico, attraverso apposita variante approvata 
  ai sensi del previgente art. 15 della L.R. n. 47 del 1978. Trascorso tale termine 
  all'individuazione provvede la Provincia in via sostitutiva.
5. Nell'ambito della variante di cui al comma 3 i Comuni perimetrano gli ambiti 
  del territorio nei quali il vincolo paesaggistico non trova applicazione, ai 
  sensi dell'art. 146, comma 2, del D.Lgs. n. 490 del 1999.
  
  6. Ai fini dell'espressione delle osservazioni sulla variante di cui al comma 
  3 la Provincia acquisisce il parere della Commissione per le bellezze naturali 
  di cui all'art. 8 della L.R. n. 26 del 1978.
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0047
  Monitoraggio
1. La Regione opera il monitoraggio dell'attuazione della presente legge nonche' 
  l'analisi e la valutazione degli effetti che la stessa comporta sul territorio 
  e sulla qualita' dell'attivita' edilizia.
2. I Comuni sono tenuti a fornire alla Regione gli elementi conoscitivi necessari 
  per svolgere l'attivita' prevista dal comma 1. A tale scopo la Giunta regionale 
  definisce, previa intesa con gli enti locali, nell'ambito della Conferenza Regione- 
  Autonomie locali ai sensi dell'art. 31 della L.R. n. 3 del 1999, i dati e le 
  informazioni che debbono essere raccolti e resi disponibili da parte degli enti 
  locali nonche' i tempi e le modalita' di trasmissione degli stessi. 
3. A partire dal primo anno successivo a quello di entrata in vigore della 
  presente legge la Giunta regionale presenta al Consiglio una relazione sugli 
  esiti dell'attivita' di cui al comma 1. La Commissione consiliare competente 
  puo' in ogni tempo chiedere informazioni alla Giunta regionale circa l'attuazione 
  della presente legge. 
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0048
  Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione di quanto previsto dall'art. 2, comma 
  4, della presente legge la Regione fa fronte con l'istituzione di apposite unita' 
  previsionali di base o nell'ambito di quelle gia' esistenti e relativi capitoli 
  del bilancio regionale, che verranno dotati della necessaria disponibilita' 
  ai sensi di quanto disposto dall'art. 37 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0049
  Abrogazioni
1. Fatto salvo quanto disposto dall'art. 38, dalla data di entrata in vigore 
  della presente legge sono abrogate le seguenti disposizioni: 
a) lettera c), comma 2, dell'art. 46 della L.R. 24 marzo 2000, n. 20 recante 
  '' Disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio '' ;
b) L.R. 26 aprile 1990, n. 33 recante '' Norme in materia di regolamenti edilizi 
  comunali '' ;
c) L.R. 8 novembre 1988, n. 46 recante '' Disposizioni integrative in materia 
  di controllo delle trasformazioni edilizie ed urbanistiche '' ;
d) artt. 27, 28, 29, 30, 31 e 54 della L.R. 7 dicembre 1978, n. 47 recante 
  '' Tutela ed uso del territorio '' .
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Articolo 0050
  Disapplicazione di norme statali
1. A seguito dell'entrata in vigore della presente legge cessa di avere diretta 
  applicazione nella Regione la
  disciplina prevista dalle seguenti disposizioni legislative e regolamentari 
  statali:
a) i Titoli I, II, III e l'art. 39 della Parte I e gli artt. 89 e 94, commi 
  1 e 2, della Parte II del DPR 6 giugno 2001, n. 380;
b) l'art. 1, commi 6, 7, 8, 9 e 10 della Legge 21 dicembre 2001, n. 443.
2. Fino alla data di entrata in vigore del DPR n. 380 del 2001 ogni riferimento 
  a disposizioni del medesimo decreto, contenuto nella presente legge, deve intendersi 
  riferito alle corrispondenti disposizioni riportate nella tabella allegata allo 
  stesso, recante '' Tavola di corrispondenza dei riferimenti normativi del testo 
  unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia. 
  '' .
  Titolo VIII
  Disposizioni transitorie e finali
  Allegato
  Definizione degli interventi edilizi
Ai fini della presente legge si intendono per:
a) '' interventi di manutenzione ordinaria '' , gli interventi edilizi che 
  riguardano le opere di riparazione,
  rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie 
  ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b) '' interventi di manutenzione straordinaria '' , le opere e le modifiche 
  necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, 
  nonche' per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, 
  sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unita' immobiliari 
  e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso;
c) '' restauro scientifico '' , gli interventi che riguardano le unita' edilizie 
  che hanno assunto rilevante importanza nel contesto urbano territoriale per 
  specifici pregi o caratteri architettonici o artistici. Gli interventi di restauro 
  scientifico consistono in un insieme sistematico di opere che, nel rispetto 
  degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio, ne consentono 
  la conservazione, valorizzandone i caratteri e rendendone possibile un uso adeguato 
  alle intrinseche caratteristiche.
Il tipo di intervento prevede:
c.1) il restauro degli aspetti architettonici o il ripristino delle parti alterate, 
  cioe' il restauro o ripristino dei
  fronti esterni ed interni, il restauro o il ripristino degli ambienti interni, 
  la ricostruzione filologica di parti
  dell'edificio eventualmente crollate o demolite, la conservazione o il ripristino 
  dell'impianto distributivo-
  organizzativo originale, la conservazione o il ripristino degli spazi liberi, 
  quali, tra gli altri, le corti, i larghi,
  i piazzali, gli orti, i giardini, i chiostri; 
c.2) consolidamento, con sostituzione delle parti non recuperabili senza modificare 
  la posizione o la quota dei seguenti elementi strutturali: 
- murature portanti sia interne che esterne;
- solai e volte;
- scale;
- tetto, con ripristino del manto di copertura originale;
c.3) l'eliminazione delle superfetazioni come parti incongrue all'impianto 
  originario e agli ampliamenti organici del medesimo;
c.4) l'inserimento degli impianti tecnologici e igienico-sanitari essenziali;
d) '' interventi di restauro e risanamento conservativo '', gli interventi 
  edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurare la funzionalita' 
  mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, 
  formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentono destinazioni d'uso 
  con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino 
  e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi 
  accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione 
  degli elementi estranei all'organismo edilizio;
e) '' ripristino tipologico '' , gli interventi che riguardano le unita' edilizie 
  fatiscenti o parzialmente
  demolite di cui e' possibile reperire adeguata documentazione della loro organizzazione 
  tipologica originaria individuabile anche in altre unita' edilizie dello stesso 
  periodo storico e della stessa area culturale. 
Il tipo di intervento prevede:
e.1) il ripristino dei collegamenti verticali od orizzontali collettivi quali 
  androni, blocchi scale, portici;
e.2) il ripristino ed il mantenimento della forma, dimensioni e dei rapporti 
  fra unita' edilizie preesistenti ed aree scoperte quali corti, chiostri;
e.3) il ripristino di tutti gli elementi costitutivi del tipo edilizio, quali 
  partitura delle finestre, ubicazione degli elementi principali e particolari 
  elementi di finitura;
f) '' interventi di ristrutturazione edilizia '' , gli interventi rivolti a 
  trasformare gli organismi edilizi
  mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo 
  edilizio in tutto od in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono 
  il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, 
  l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti,
  nonche' la realizzazione di volumi tecnici necessari per l'installazione o la 
  revisione di impianti tecnologici.
  Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche 
  quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un 
  fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi e area di sedime, a quello preesistente, 
  fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa 
  antisismica e per l'installazione di impianti tecnologici;
g) '' interventi di nuova costruzione '' , gli interventi di trasformazione 
  edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite 
  alle lettere precedenti.
Sono comunque da considerarsi tali: 
g.1) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento 
  di quelli esistenti
  all'esterno della sagoma esistente, fermo restando per gli interventi pertinenziali, 
  quanto previsto al punto g.6);
g.2) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti 
  diversi dal Comune;
g.3) la realizzazione di infrastrutture ed impianti, anche per pubblici servizi, 
  che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
g.4) l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti 
  e di ripetitori per i servizi di
  telecomunicazione da realizzare sul suolo;
g.5) l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture 
  di qualsiasi genere che siano
  utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini 
  e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
g.6) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, 
  in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle 
  aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino 
  la realizzazione di un volume superiore al 20 per cento del
  volume dell'edificio principale; 
g.7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione 
  di impianti per attivita' produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione 
  dei lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;
h) '' interventi di ristrutturazione urbanistica '' , gli interventi rivolti 
  a sostituire l'esistente tessuto
  urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi 
  edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della 
  rete stradale;
i) '' demolizione '' , gli interventi di demolizione senza ricostruzione che 
  riguardano gli elementi incongrui quali superfetazioni e corpi di fabbrica incompatibili 
  con la struttura dell'insediamento. La loro demolizione concorre all'opera di 
  risanamento funzionale e formale delle aree destinate a verde privato e a verde 
  pubblico. Il tipo di intervento prevede la demolizione dei corpi edili incongrui 
  e la esecuzione di opere esterne;
l) '' recupero e risanamento delle aree libere '' , gli interventi che riguardano 
  le aree e gli spazi liberi.
  L'intervento concorre all'opera di risanamento, funzionale e formale, delle 
  aree stesse. Il tipo di intervento prevede l'eliminazione di opere incongrue 
  esistenti e la esecuzione di opere capaci di concorrere alla riorganizzazione 
  funzionale e formale delle aree e degli spazi liberi;
m) significativi movimenti di terra, i rilevanti movimenti morfologici del 
  suolo non a fini agricoli e comunque estranei all'attivita' edificatoria quali 
  gli scavi, i livellamenti, i riporti di terreno, gli sbancamenti. Il Regolamento 
  urbanistico ed edilizio definisce le caratteristiche dimensionali, qualitative 
  e quantitative degli interventi al fine di stabilirne la rilevanza.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=59460</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Legge Regionale 21 aprile 1999, n. 3</title>
			<description>"Riforma del Sistema regionale e locale"
Art. 70 "Sportello unico per le attività produttive"</description>
			<document>Bollettino Ufficiale Regionale 26.04.1999 n. 52)
Art. 70
Sportello unico per le attività produttive
 1. I Comuni istituiscono, singolarmente o in forma associata secondo le modalità 
  di cui all'Art. 23, lo sportello unico per le attività produttive ai 
  fini dello svolgimento del procedimento autorizzativo.
2. La Regione attua la razionalizzazione della distribuzione delle funzioni 
  e delle competenze fra gli Enti locali e provvede, nelle materie di propria 
  competenza, alla ridisciplina dei procedimenti amministrativi.
3. Lo sportello unico cura, avendo riguardo in particolare ai profili urbanistici, 
  sanitari, della tutela ambientale e della sicurezza, lo svolgimento del procedimento 
  di autorizzazione alla localizzazione, realizzazione, ampliamento, cessazione 
  e riattivazione di impianti produttivi, nonché all'esecuzione di opere 
  interne ai fabbricati adibiti ad uso di impresa, incluso il rilascio della concessione 
  o della autorizzazione edilizia, nel rispetto dei regolamenti emanati ai sensi 
  del comma 8 dell'Art. 20 della legge n. 59 del 1997, fermo restando che la concessione 
  o autorizzazione edilizia è rilasciata dal Comune in cui ha sede l'impianto. 
  Nel caso di progetti di opere da sottoporre a valutazione di impatto ambientale 
  di competenza regionale lo sportello unico attiva, altresì, la procedura 
  di valutazione di impatto ambientale come disciplinata dalla legge regionale 
  prevista dal D.P.R. 12 aprile 1996.
4. Lo sportello unico, per assicurare efficacia e tempestività nell'azione 
  amministrativa, sviluppa le necessarie forme di integrazione e raccordi organizzativi 
  con le altre amministrazioni coinvolte nel procedimento, tramite, in particolare, 
  la conferenza di servizi di cui all'Art. 14 della L. 7 agosto 1990, n. 241.
 
5. Ai sensi del comma 3 dell'Art. 24 del D. Lgs. n. 112 del 1998, per la realizzazione 
  dello sportello unico i Comuni possono stipulare convenzioni con le Camere di 
  Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
 
6. La Giunta regionale può concedere contributi ai Comuni, singoli o 
  associati, per l'istituzione degli sportelli unici, stabilendo le modalità 
  e i criteri per la concessione.
7. Nell'ambito delle attività di cui alla L.R. 24 luglio 1979, n. 19, 
  la Regione promuove la realizzazione di iniziative formative rivolte al personale 
  addetto agli sportelli unici.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=1323</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campogalliano</title>
			<description></description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>https://servizimoka.regione.emilia-romagna.it/mokaWeb92/applicazioni/SIT_PROV_MO?WebMapContext=%3CViewContext%3E%3CGeneral%3E%3CWindow%20width=%22660%22%20height=%22490%22%2F%3E%3CBoundingBox%20minx=%</guid>
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		<item>
			<title>Campogalliano</title>
			<description></description>
			<document> 	Comune di CAMPOGALLIANO  




Importante nodo stradale, posto sul raccordo che unisce l'Autostrada del Sole a quella del Brennero, Campogalliano, pur mantenendo viva l’attivit&amp;agrave; agricola, &amp;egrave; un rilevante polo industriale e commerciale. Una tradizione illustre &amp;egrave; quella della fabbricazione di bilance, che iniziata alla fine dell'800, raggiunge oggi, con la produzione di strumenti di precisione per misurare e pesare, il mercato internazionale. Ci&amp;ograve; caratterizza l'economia locale e assegna a Campogalliano l'appellativo di "Citt&amp;agrave; della bilancia". Dai primi insediamenti preistorici all’et&amp;agrave; delle macchine, il centro urbano di Campogalliano, un tempo fortificato da muro e fossato, ha perduto l’aspetto romanico e rinascimentale di un tempo, pur mantenendo alcune fisionomie medioevali.


	SEDE
	Piazza V. Emanuele II, 1


	CAP
	41011


	TELEFONO
	059/899411


	FAX
	059/899430


	SITO WEB
	www.comune.campogalliano.mo.it


	SCRIVI AL COMUNE
	

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=77326</guid>
		</item>
	

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