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		<title>Carpidiem</title>
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			<title>Bambini Saharawi in visita in Municipio</title>
			<description>Sono stati ricevuti dal Vicesindaco Alessia Ferrari</description>
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Nella mattinata di oggi, mercoled&amp;igrave; 10 agosto, il Vicesindaco di Carpi Alessia Ferrari ha incontrato in Municipio un gruppo di tredici bambini e ragazzi Saharawi ospiti della citt&amp;agrave; per un breve periodo (assieme a un accompagnatore). I piccoli provengono da campi profughi nel deserto del Sahara occidentale, territorio in lotta per l&amp;rsquo;autodeterminazione e dove da tempo operano associazioni di volontariato come l&amp;rsquo;associazione Kabara Lagdaf, con il sostegno di molti enti locali modenesi, tra cui quello della citt&amp;agrave; dei Pio. L&amp;rsquo;assessore Ferrari ha offerto ai ragazzi Saharawi un rinfresco, e consegnato loro alcuni materiali didattici in ricordo della nostra citt&amp;agrave;.
&amp;ldquo;Si tratta di un piccolo aiuto per il futuro di questi bambini e ragazzi ma anche a nostro parere un significativo gesto di solidariet&amp;agrave; sociale. Il sostegno dell'amministrazione comunale di Carpi a questo progetto di cooperazione internazionale che prosegue da anni &amp;ndash; spiega la Vicesindaco Ferrari - &amp;egrave; espressione di un impegno doveroso e socialmente responsabile nei confronti del popolo Saharawi&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123438</guid>
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			<title>"Sicurezza, anche il Governo centrale deve fare la sua parte"</title>
			<description>Il Sindaco Enrico Campedelli replica al consigliere provinciale Luca Ghelfi</description>
			<document>




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&amp;ldquo;Non &amp;egrave; vero che non sono disposto ad utilizzare gli strumenti messi in campo dal pacchetto sicurezza, che io come pubblico amministratore farei comunque molta fatica a non rispettare, per quanto criticabile possa risultare in alcuni aspetti&amp;rdquo;. Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli replica alle dichiarazioni del consigliere provinciale del PdL Luca Ghelfi sul tema sicurezza. &amp;ldquo;Nel dibattito aperto su questo argomento vorrei che il consigliere Ghelfi ricordasse anche il trattamento che hanno avuto le forze dell'ordine negli ultimi tempi, costrette a far fronte a numerosi problemi senza alcun aumento di risorse, mentre sulle amministrazioni comunali si sono scaricate gran parte delle spese dovute all&amp;rsquo;introduzione di questi provvedimenti. Il Ministero dell&amp;rsquo;interno &amp;ndash; ricorda il Sindaco - non adegua da tempo gli organici del Commissariato di Ps di Carpi ad esempio, non abbiamo una caserma della Guardia di Finanza funzionale ai bisogni della citt&amp;agrave;. L&amp;rsquo;unica risposta che viene dal centro destra locale &amp;egrave;: ci pensino i comuni a sopperire a queste carenze. Ritengo invece che ogni soggetto debba rispondere per il proprio ruolo lavorando in sinergia costante&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=102929</guid>
		</item>
	
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			<title>"Biblioteca, Comune vigile"</title>
			<description>Una comunicazione del Direttore generale Giordano Corradini</description>
			<document>I servizi appaltati presso la Biblioteca Loria che riguardano le relazioni e le operazioni frontali con il pubblico sono state affidate con regolare gara pubblica ad Euro&amp;Promos Group. Ad oltre sei mesi dall&amp;rsquo;attivazione dell&amp;rsquo;appalto, continuiamo a riscontrare una piena soddisfazione dell&amp;rsquo;amministrazione comunale e delle migliaia di utenti e visitatori della nuova Mediateca cittadina, nei confronti delle prestazioni di servizio rese dal personale che la ditta Euro&amp;Promos Group ha messo a disposizione. 
L&amp;rsquo;organizzazione del lavoro attivata &amp;egrave; coerente con le esigenze del servizio e dell&amp;rsquo; utenza. Non si riscontra il tasso di turn-over che il sindacato denuncia. Su 20 persone che sono coinvolte nel servizio, solo due si sono dimesse nei sei mesi trascorsi, tutte per motivi personali, di studio o per intraprendere altre attivit&amp;agrave; dopo essersi nel frattempo laureate. Riscontriamo dunque un&amp;rsquo;alta stabilit&amp;agrave; del personale in servizio.
Riguardo agli stipendi applicati, questi sono quelli che prevede il Contratto nazionale di lavoro, sottoscritto sia dalle organizzazioni datoriali che dagli stessi sindacati di categoria. E&amp;rsquo; invece emersa una conflittualit&amp;agrave; forte, fra organizzazioni sindacali e la direzione di Euro&amp;Promos Group, relativamente all&amp;rsquo;inquadramento del personale nei primi 18 mesi di assunzione. Secondo la ditta il Contratto prevede che il personale impiegato in servizi come quelli prestati presso la Biblioteca sia da inquadrare al 2&amp;deg; livello per i primi 18 mesi, per poi passare al 3&amp;deg; livello contrattuale trascorso questo periodo di qualificazione. CGIL ritiene invece che il contratto di lavoro nazionale sia da interpretare prevedendo l&amp;rsquo;inquadramento al 3&amp;deg; livello fin dal primo giorno di assunzione. 
L&amp;rsquo;amministrazione comunale ha cercato di mediare il conflitto, seppure la querelle non rientrasse fra le proprie competenze, trattandosi di relazioni sindacali interne della ditta che fornisce servizi al Comune. L&amp;rsquo;ente locale ha dunque preso l&amp;rsquo;iniziativa interessando del problema il livello nazionale delle parti che hanno sottoscritto il contratto di lavoro, affinch&amp;eacute; provvedessero ad attivare la Commissione nazionale Paritetica di Garanzia a cui il Contratto affida le sue interpretazioni autentiche nei casi di divergenze interpretative. Ad oggi la Commissione non si &amp;egrave; ancora espressa. Attendiamo!
In merito alle irregolarit&amp;agrave; segnalate dalle organizzazioni sindacali nel loro comunicato per quanto riguarda l&amp;rsquo;utilizzo del lavoro interinale, che comunque &amp;egrave; una tipologia di lavoro legittima e prevista dalle leggi in vigore, si precisa che&amp;nbsp;essendo Euro&amp;Promos Group ditta friulana, al fine di assumere personale della zona, ha affidato la selezione e la valutazione di attitudinalit&amp;agrave; delle persone ad una societ&amp;agrave; di lavoro interinale che opera anche a Carpi e, terminate le operazioni di costituzione della squadra di lavoro, ha provveduto, come gi&amp;agrave; sopra indicato, ad assumere come dipendente tutto il personale impiegato nella Biblioteca Loria. I casi limitati di assunzioni CoCoPro, riferite ad alcune particolari attivit&amp;agrave; ancora da stabilizzare in termini di organizzazione ed impegno, sono state prontamente ed immediatamente segnalate dall&amp;rsquo;amministrazione comunale ad Euro&amp;Promos Group, che ha provveduto a predisporre il loro rientro nell&amp;rsquo;ambito delle normali assunzioni. 
Si conclude ribadendo dunque che il Comune di Carpi, come per ogni altro contratto di fornitura &amp;egrave; attento e vigile, innanzitutto nel pretendere le prestazioni contrattualmente richieste, e non evitando, anzi attivando immediatamente, contestazioni e solleciti al miglioramento quando necessario. Allo stesso modo si pone la massima attenzione nel prescrivere e pretendere il rispetto e l&amp;rsquo;applicazione delle regole e delle condizioni contrattuali di lavoro, che costituiscono da sempre anche una parte importante dei nostri capitolati di appalto.&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=86646</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Arrivate le brocche per il Consiglio</title>
			<description>Al posto delle bottiglie di minerale l’acqua del rubinetto</description>
			<document>Sono pronte a fare bella mostra di s&#x00e9; nell&#x2019;aula del Consiglio  comunale di Carpi le nuove brocche contenenti acqua del rubinetto, che  sostituiranno le bottiglie di minerale utilizzate durante i lavori del  civico consesso. Il debutto di questi contenitori, recanti il logo di  AIMAG e del Comune, &#x00e8; fissato infatti per la seduta del Consiglio  dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine di oggi, mercoled&#x00ec; 17 dicembre.
L&#x2019;iniziativa nasce dalla collaborazione fra AIMAG e  l&#x2019;amministrazione comunale che hanno ritenuto l&#x2019;adozione delle caraffe  riempite di acqua del rubinetto un segnale importante per valorizzare  l&#x2019;acqua che esce dal rubinetto, sia per sottolinearne la qualit&#x00e0; come  bevanda sia come gesto simbolico di attenzione all&#x2019;acqua in quanto  risorsa preziosa da salvaguardare. 
La caraffe sono state donate da AIMAG nella giornata odierna alla Presidente del Consiglio comunale Ada Menozzi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95058</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Censimento popolazione, domande fino al 22 agosto</title>
			<description>Una opportunit&#x00e0; di lavoro temporaneo: si cercano rilevatori e coordinatori </description>
			<document>
 
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E&amp;rsquo;aperta fino a luned&amp;igrave; 22 agosto a Carpi la selezione pubblica che porter&amp;agrave; alla formazione della graduatoria unica per rilevatori e coordinatori del 15&amp;deg; Censimento della popolazione e delle abitazioni indetto dall&amp;rsquo;Istat per l&amp;rsquo;anno in corso. Nel caso in cui il numero dei candidati sia superiore a 120 si former&amp;agrave; una graduatoria di preselezione.
L'Istat proceder&amp;agrave; al 15esimo censimento (la data di riferimento &amp;egrave; il 9 ottobre) affidando direttamente ai Comuni le operazioni di rilevazione sul campo. Il Comune di Carpi former&amp;agrave; dunque una graduatoria unica per rilevatori e coordinatori; sono considerati titoli preferenziali in particolare il diploma di laurea, la condizione di disoccupato o non occupato e le precedenti esperienze lavorative in ambito statistico o demografico, secondo le indicazioni fornite dall&amp;rsquo;Istat. E&amp;rsquo; richiesto almeno il possesso del Diploma di scuola media superiore. Ai rilevatori selezionati sar&amp;agrave; conferito un incarico di lavoro autonomo occasionale, che durer&amp;agrave; indicativamente dal 10 ottobre al 31 dicembre prossimo; per i coordinatori si tratter&amp;agrave;, invece, di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, che durer&amp;agrave; sempre dal 10 ottobre ma fino al 9 febbraio prossimo. Al termine del corso di formazione obbligatorio (della durata di due giorni) i candidati ammessi dovranno sostenere una prova di idoneit&amp;agrave;, dopo la quale verr&amp;agrave; redatta la graduatoria definitiva.
Le domande di partecipazione alla selezione vanno presentate come detto entro il 22 agosto: il bando &amp;egrave; consultabile sul sito Carpidiem (dove sono disponibili informazioni sulle modalit&amp;agrave; di effettuazione del censimento che verranno aggiornate man mano che ci si avviciner&amp;agrave; al 9 ottobre): informazioni e moduli cartacei per le domande &amp;egrave; possibile trovarli anche allo sportello Quicitt&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123504</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I dati di attivit&#x00e0; 2008 di Consiglio comunale e Giunta</title>
			<description>Negli ultimi dodici mesi 31 civici consessi e 51 sedute: discussi in aula 200 atti</description>
			<document>




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Inizio d&amp;rsquo;anno, tempo di bilanci. Ecco di seguito i dati relativi alle attivit&amp;agrave; di Consiglio comunale e Giunta comunale nel 2008 (con un confronto relativo agli anni dal 2004 in poi: va tenuto per&amp;ograve; conto che dal 2006 alcuni servizi come la Polizia municipale e la Pubblica Istruzione sono passati all&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine). I dati sono dell&amp;rsquo;Ufficio Atti amministrativi del Comune.
&amp;nbsp;
Consiglio Comunale
&amp;nbsp;
2004&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 32 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 224 atti 
(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 16 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;90 atti&amp;nbsp;nella precedente legislatura
e&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 16 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 134 atti&amp;nbsp;nell&amp;rsquo;attuale legislatura)
2005&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;36 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 273 atti
2006&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 39 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 251 atti
2007&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 35 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 237 atti
2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 31 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 200 atti
&amp;nbsp;
Giunta Comunale
&amp;nbsp;
2004&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 63 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 302 atti 
(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;34 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 157 atti della precedente Giunta comunale, fino al 7/6&amp;nbsp;&amp;nbsp; 
e&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 29 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 145 atti dell&amp;rsquo;attuale Giunta Comunale, dal 12/6)
2005&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 54 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 284 atti
2006&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 48 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 254 atti
2007&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;48 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 221 atti 
2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 51 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 243 atti
&amp;nbsp;
Determine dirigenziali
&amp;nbsp;
2004 n.3252, 2005 n.3298, 2006 n.2705, 2007 n.2532, 2008 n.2197
&amp;nbsp;
L&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine invece ha visto approvare nel 2008 nel corso di 9 sedute del Consiglio 38 oggetti, e in 32 sedute della Giunta 71 oggetti, mentre le determine dirigenziali l&amp;rsquo;anno scorso sono state 776.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95452</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Palazzo dei Pio si colora contro la pena di morte</title>
			<description>Il Comune aderisce dal 28 al 30 novembre alla Giornata promossa da Sant&#x2019;Egidio</description>
			<document>





 
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La Comunit&amp;agrave; di Sant&amp;rsquo;Egidio di Roma ha lanciato nove anni fa un&amp;rsquo;iniziativa, la Giornata Mondiale delle Citt&amp;agrave; per la Vita/Citt&amp;agrave; contro la Pena di Morte, che &amp;egrave; cresciuta ed &amp;egrave; arrivata a coinvolgere decine di capitali e oltre mille citt&amp;agrave; in tutto il mondo. La Giornata si celebra il 30 novembre, in ricordo dell&amp;rsquo;anniversario della prima abolizione della pena capitale ad opera di uno Stato (il Granducato di Toscana), avvenuta nel 1786. In ogni citt&amp;agrave; i principali movimenti e associazioni attivi nella battaglia per i diritti umani fanno, con la Comunit&amp;agrave; di Sant&amp;rsquo;Egidio e con l&amp;rsquo;amministrazione comunale, da promotori dell&amp;rsquo;iniziativa. Da quest&amp;rsquo;anno la Giornata vedr&amp;agrave; aderire anche il Comune di Carpi, che illuminer&amp;agrave; Palazzo dei Pio, il monumento pi&amp;ugrave; importante della citt&amp;agrave;, per tre giorni, dal 28 al 30 novembre prossimo, con una insolita veste azzurra. 




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116307</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Una tragedia accidentale ed imponderabile"</title>
			<description>L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese, la normativa, i permessi, la piazza</description>
			<document>
 
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Dopo quanto avvenuto ieri a Carpi, un fatto sconvolgente per le famiglie coinvolte (a cui il Comune porge le pi&amp;ugrave; sentite condoglianze) e per tutta la citt&amp;agrave;, l&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, a nome dell&amp;rsquo;amministrazione, ha deciso di fornire informazioni che speriamo possano essere utili a rispondere ad alcuni quesiti posti tra l&amp;rsquo;altro da diversi rappresentanti dei mezzi di comunicazione in queste ore.
&amp;ldquo;Sottolineiamo in primis &amp;ndash; dice D&amp;rsquo;Addese - che la regolamentazione dell&amp;rsquo;accesso dei veicoli dei disabili alle Zone a Traffico Limitato &amp;egrave; sancito dal Dpr n.503 del 1996 sull&amp;rsquo;abolizione delle barriere architettoniche e la stessa Corte di Cassazione ha ribadito nel 2008 che gli invalidi, ai quali sia stato assegnato un contrassegno personale, possono utilizzare lo stesso per la circolazione e la sosta con qualsiasi veicolo in tutto il territorio nazionale. Un&amp;rsquo;ordinanza del Sindaco Campedelli del 2007 inoltre, in relazione al divieto di circolazione nell&amp;rsquo;area pedonale e nella Zona a Traffico Limitato, prende atto delle normative vigenti in materia di persone diversamente abili. La Zona a Traffico Limitato comprende oltre a piazza Martiri anche piazzale Re Astolfo, corso Pio, parte dei corsi Cabassi e Fanti e altre vie minori. L&amp;rsquo;ampiezza della piazza rende possibile, in caso di eventi che non prevedano la posa di strutture di grandi dimensioni o in caso non sussistano motivi di ordine pubblico, il passaggio di veicoli, siano essi di residenti, mezzi di emergenza, di servizio o appunto di disabili. I permessi di circolazione per i disabili (950 nel 2009, 821 nell&amp;rsquo;intero territorio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine nel 2010) vengono rilasciati dalla Polizia municipale dopo che il richiedente ha fatto domanda, presentato documentazione all&amp;rsquo;Ufficio di Medicina Legale dell&amp;rsquo;Azienda Usl e ottenuto l&amp;rsquo;apposito certificato: presso il Comando della Polizia Municipale vengono rilasciati inoltre permessi temporanei, con specifiche prescrizioni, a tutti coloro che siano affetti da invalidit&amp;agrave; permanente o temporanea alla deambulazione che necessitino accedere alle zone pedonali od a traffico limitato, per cure mediche o per altre motivate e documentabili necessit&amp;agrave; temporanee. Ribadiamo che al di l&amp;agrave; delle limitazioni di accesso al centro storico ci troviamo di fronte a una tragedia causata dalla perdita di controllo di una vettura, accidentale e imponderabile. Sar&amp;agrave; comunque la magistratura a fare luce sulle motivazioni di questo incidente&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120613</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Giunta, si cambia: scende a sette il numero degli assessori</title>
			<description>Staffetta Lorena Borsari-Alessia Ferrari per la carica di Vicesindaco. Le nuove deleghe</description>
			<document>






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Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha presentato questa mattina, 20 maggio, nel corso di una conferenza stampa, la Giunta comunale cittadina in una nuova configurazione: dopo l&amp;rsquo;uscita il mese scorso dalla compagine di governo locale di Miria Ronchetti, nella giornata di ieri Lorena Borsari, fino ad ora Vicesindaco (e con le deleghe a Polizia Municipale e Sicurezza, Tutela del Decoro della citt&amp;agrave;, Amministrazione delle risorse umane e organizzazione del Comune, oltre a Onoranze funebri e Polizia mortuaria) ha infatti firmato anch&amp;rsquo;essa le proprie dimissioni per motivi personali dalla carica istituzionale occupata dal giugno 2009.
Il primo cittadino ha dunque deciso di redistribuire le deleghe in questo modo affidando in particolare ad Alessia Ferrari, un nuovo ingresso in Giunta, la delega a Cultura, Memoria e Politiche giovanili.
Tra i membri della Giunta comunale gi&amp;agrave; in carica Alberto Bellelli si occuper&amp;agrave; di Sociale, Sanit&amp;agrave;, Casa, Immigrazione, Volontariato e Partecipazione. Cinzia Caruso invece di Finanze e Bilancio, Affari Generali, Servizi Demografici, Sistemi Informatici, Personale. Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese avr&amp;agrave; poi le deleghe a Lavori Pubblici, Patrimonio Pubblico, Sport e Benessere, Protezione Civile, Polizia locale, Onoranze funebri e Polizia mortuaria. Maria Cleofe Filippi si occuper&amp;agrave; invece di Istruzione, Citt&amp;agrave; dei bambini e delle bambine, Pari Opportunit&amp;agrave;, Unione dei Comuni, Istituto superiore di studi musicali Vecchi-Tonelli. Simone Morelli assommer&amp;agrave; le deleghe a Centro storico (Restauro e Conservazione, Regolamentazione), Economia (Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura), Turismo. Assessore alla Pianificazione Urbanistica, all'Edilizia Privata, all&amp;rsquo;Ambiente, ai Servizi ambientali ed Energetici e alla Comunicazione sar&amp;agrave; infine Simone Tosi.
Rimangono in capo al Sindaco Campedelli le materie relative a Cooperazione internazionale, Relazioni con l&amp;rsquo;Europa, Sviluppo organizzativo dell&amp;rsquo;ente e quanto non oggetto delle deleghe cos&amp;igrave; redistribuite.
Il numero degli assessori della Giunta carpigiana scende cos&amp;igrave; da 8 a 7, visto che all&amp;rsquo;uscita di Ronchetti e Borsari ha fatto seguito l&amp;rsquo;ingresso della sola Ferrari, che avr&amp;agrave; anche la delega a Vicesindaco. 25 anni a giugno, laureata in Scienze Giuridiche, impiegata presso una ditta di trasporti, Ferrari rappresenter&amp;agrave; in Giunta l&amp;rsquo;Italia dei Valori.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111088</guid>
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			<title>Carpi si mobilita contro la manovra del Governo</title>
			<description>Distribuzione di volantini da parte della Giunta gioved&#x00ec; 15 settembre
Il Sindaco incontra la citt&#x00e0; alle ore 18: &#x201c;provvedimenti che ci strangolano"
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			<document>Gioved&#x00ec; 15 settembre anche Carpi, cos&#x00ec; come tutti i municipi d'Italia, riunir&#x00e0; i propri organi istituzionali per protestare contro gli effetti della manovra del Governo. Alla mobilitazione promossa dall'Anci (Associazione Nazionale Comuni d'Italia) hanno aderito anche la Conferenza delle Regioni e l'Unione Province Italiane e ad essa si affiancheranno pure una serie di altre iniziative, tra le quali il ricorso alla Corte costituzionale contro gli articoli 4 e 16 della manovra: quelli che obbligano i Comuni alla dismissione delle societ&#x00e0; partecipate e che intervengono sull'organizzazione istituzionale dei 5800 piccoli comuni sugli oltre 8 mila esistenti nel nostro paese.
"La manovra &#x00e8; iniqua e dannosa per i cittadini e per il paese e peser&#x00e0; in modo abnorme sugli enti locali. Prova ne &#x00e8; il fatto che Sindaci di ogni appartenenza e schieramento politico si sono trovati concordi nel manifestare uniti e pubblicamente la sua profonda iniquit&#x00e0;. Questa iniziativa &#x2013; spiega il Sindaco Campedelli, che &#x00e8; anche presidente regionale di Legautonomie - serve a far capire ai nostri cittadini che la situazione &#x00e8; drammatica e che i servizi saranno compromessi dagli ultimi provvedimenti del Governo in modo irreversibile: il Patto di stabilit&#x00e0; ci strangola e non ci viene consentito di utilizzare i residui passivi, che sarebbero un aiuto per la ripresa economica. Anche alla luce dei risparmi faticosamente realizzati negli anni precedenti sar&#x00e0; estremamente difficile far quadrare il bilancio e con esso le esigenze della citt&#x00e0; che questo traduce. Compito decisamente arduo sar&#x00e0; cos&#x00ec; quello di continuare a condividere con la citt&#x00e0; le priorit&#x00e0; da salvaguardare per continuare ad avere un bene intangibile e non quantificabile ma preziosissimo che ancora contraddistingue la nostra citt&#x00e0;: quella coesione sociale cos&#x00ec; importante per la qualit&#x00e0; della vita a Carpi".
Il Sindaco e i componenti della Giunta comunale gioved&#x00ec; 15 settembre distribuiranno nel corso della mattinata volantini davanti al Municipio in piazza Martiri e all'Anagrafe di via Manicardi, per spiegare il senso dell'iniziativa promossa dall'Anci. Sempre gioved&#x00ec; 15, ma alle ore 18, nella sala consiliare in Municipio si terr&#x00e0; un incontro aperto alla cittadinanza proprio su questi temi e a cui prenderanno parte Sindaco e Giunta comunale.
 Lettera aperta del Sindaco Enrico Campedelli ai Cittadini</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124439</guid>
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			<title>Giorno del Ricordo, due appuntamenti</title>
			<description>Gioved&#x00ec; 10 febbraio in mattinata l&#x2019;inaugurazione di una targa all&#x2019;ex Campo di Fossoli
Alle ore 18 in sala consiliare presentazione di un libro sull&#x2019;esperienza dei profughi istriani
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La Repubblica italiana riconosce il 10 febbraio (anniversario del Trattato di Parigi che nel 1947 restitu&amp;igrave; alla Jugoslavia l&amp;rsquo;Istria e la Dalmazia) quale Giorno del ricordo, &amp;ldquo;al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi&amp;ugrave; complessa vicenda del confine orientale&amp;rdquo;, come recita la legge 92 del 2004 che istituisce appunto il Giorno del ricordo.
Il programma carpigiano di questa ricorrenza propone alle ore 10 di gioved&amp;igrave; prossimo, presente il Sindaco Enrico Campedelli, la cerimonia di inaugurazione presso l&amp;rsquo;ex Campo di concentramento di Fossoli di una targa in memoria del Villaggio San Marco, cos&amp;igrave; come definito dopo il Consiglio comunale dell&amp;rsquo;11 febbraio dell&amp;rsquo;anno scorso. In quell&amp;rsquo;occasione il civico consesso vot&amp;ograve; all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; un ordine del giorno, redatto dal Presidente Giovanni Taurasi e condiviso da tutti i capigruppo consiliari, che impegnava appunto l&amp;rsquo;amministrazione comunale a porre una targa commemorativa nella zona prospiciente l&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ex campo di Fossoli, in ricordo della storia della comunit&amp;agrave; istriana che qui trov&amp;ograve; una collocazione dal 1954 al 1970, nel cosiddetto Villaggio San Marco.
Alle ore 18 di gioved&amp;igrave; 10 febbraio invece nella sala del Consiglio comunale cittadino si svolger&amp;agrave; la presentazione di un libro edito da Aliberti e scritto dalla coppia Anna Malavasi e Marino Piuca. I Gatti di Pirano-Dal mare istriano al Campo di Fossoli &amp;egrave; il suo titolo: gli autori raccontano in queste pagine, frutto di numerose ricerche storiche sull&amp;rsquo;argomento, il percorso di alcuni tra i tanti che hanno vissuto l&amp;rsquo;esperienza dell&amp;rsquo;esodo, il distacco dalla terra natale, il difficile inserimento in diverse regioni d&amp;rsquo;Italia, spesso divisi tra passato e presente, alla ricerca di risposte razionali a tanti dubbi e domande. Dopo i saluti del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi e dell&amp;rsquo;assessore al Progetto Memoria Alessia Ferrari e l&amp;rsquo;introduzione del Presidente della Fondazione ex Campo di Fossoli Lorenzo Bertucelli l&amp;rsquo;iniziativa&amp;nbsp;prevede anche letture a cura del Teatro di Corte. Sar&amp;agrave; presente pure il responsabile della casa editrice Aliberti, Alessandro Di Nuzzo.
Ricordiamo che tra Modena e Carpi furono infatti ospitati molti dei profughi in fuga dai territori che alla fine della Seconda guerra mondiale passarono alla Jugoslavia di Tito. Un primo nucleo istriano &amp;egrave; documentato gi&amp;agrave; nel 1947, preceduto da altri esuli, mentre una seconda &amp;lsquo;ondata&amp;rsquo; arriv&amp;ograve; da Trieste a partire dal 1954.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118331</guid>
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			<title>Censimento, gi&#x00e0; in distribuzione i questionari</title>
			<description>Vanno compilati e riconsegnati per&#x00f2; solo dal 9 ottobre in avanti

</description>
			<document>Stanno arrivando in questi giorni a casa delle famiglie carpigiane i questionari del 15&#x00b0; Censimento generale nazionale della popolazione e delle abitazioni.
E' molto importante sapere che questi non vanno compilati e riconsegnati subito ma solo dal 9 ottobre in avanti. E' inoltre importante sapere che non a tutte le famiglie il questionario arriver&#x00e0; uguale (ad alcuni arriver&#x00e0; di 74 pagine e di colore rosso, ad altri di 40 pagine e di colore verde). Questo perch&#x00e8; le pi&#x00f9; moderne tecniche consentono ad Istat di elaborare parte dei dati raccolti nei centri urbani pi&#x00f9; popolosi, come Carpi, anche da campioni statistici, senza bisogno di 'radiografare' l'intera popolazione.
Naturalmente non ci si deve preoccupare nemmeno se la busta coi materiali (questionario, lettera di accompagnamento, guida alla compilazione) arrivasse ai propri vicini, a parenti o amici e non ancora alla propria famiglia, poich&#x00e8; l'operazione di consegna delle buste da parte di Posteitaliane avr&#x00e0; termine solo l'8 ottobre prossimo; quindi fino a quella data il questionario potrebbe ancora arrivare.
Chi ha gi&#x00e0; ricevuto la busta, chi la sta ricevendo e chi la ricever&#x00e0; nei prossimi giorni, deve conservare i documenti sino al 9 ottobre, data dalla quale sar&#x00e0; possibile compilare i questionari e riconsegnarli. E' possibile compilare il questionario anche tramite internet e per farlo, sempre dal 9 ottobre in avanti, si potr&#x00e0; far riferimento a diverse postazioni gratuite messe a disposizione in vari luoghi della citt&#x00e0;.
Da oggi sono in distribuzione materiali informativi dettagliati: comunque per maggiori informazioni &#x00e8; possibile rivolgersi all'Ufficio comunale censimento (059 649931, e-mail censimento2011@carpidiem.it) oppure al Quicitt&#x00e0; (059 649214, e-mail quicitta@carpidiem.it. E' sempre possibile inoltre consultare il sito www.carpidiem.it/censimento, dove si troveranno anche link e collegamenti col sito dell'Istat nazionale.
Pubbblicate le graduatorie dei rilevatori ammessi - clicca qui</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124552</guid>
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			<title>I risultati definitivi delle Elezioni</title>
			<description>I voti dei 4 candidati Presidente, delle 9 Liste regionali e dei candidati nelle Liste provinciali
Ha votato nei 66 seggi comunali il 72.57 per cento degli elettori(-8.61 sulle Regionali 2005)
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Elezioni del Presidente della Giunta della Regione Emilia Romagna e del Consiglio Regionale del 28 e 29 marzo: ecco i risultati definitivi dello scrutinio nei 66 seggi carpigiani.
&amp;nbsp;
Liste regionali e candidati Presidente della Giunta regionale (4)
1-Movimento 5 Stelle-Beppe Grillo.it (Giovanni Favia)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;2258&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 6.12%)
2-Per l&amp;rsquo;Emilia Romagna (Anna Maria Bernini)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;11041&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti (29.94%)
3-Centro Sinistra per l&amp;rsquo;Emilia Romagna (Vasco Errani)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 22217&amp;nbsp;voti (60.24%)
4-Casini-Unione di Centro (Gian Luca Galletti)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1363&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 3.70%)
&amp;nbsp;
Liste regionali (9)
1-Movimento 5 Stelle-Beppe Grillo.it&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;1858  &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;voti ( 5.37%)
2-Lega nord Emilia e Romagna&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;4633&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; voti (13.39%)
3-Il Popolo della Libert&amp;agrave;-Berlusconi per Bernini&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 6049&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti (17.49%)
4-Sinistra Ecologia Libert&amp;agrave; con Vendola-Idee Verdi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 707&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 2.04%)
5-Partito Democratico&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 17270 &amp;nbsp;&amp;nbsp; voti (49.92%)
6-Pensionati Emilia Romagna&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;266 &amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 0.77%)
7-Di Pietro-Italia dei Valori&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;2140&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 6.19%)
8-Rifondazione-Comunisti Italiani&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;571&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 1.65%)
9-Casini-Unione di Centro &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1099&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; voti ( 3.18%)
&amp;nbsp;
In occasione di queste consultazioni hanno votato 37589 persone su un totale di 51799 aventi diritto, il 72.57% (alle Regionali 2005 l&amp;rsquo;affluenza era stata dell&amp;rsquo;81,18%, alle Comunali 2009 del 78.9%). I voti validi sono stati 34593, il 92.03% del totale: 266 infatti le schede nulle e 442 quelle bianche. 2286 (il 6.08%) invece i voti espressi solo per il candidato Presidente.
Alle 12 di ieri avevano votato il 14.5% degli elettori, alle 19 il 43.9%, e alle 22 il 55.6%
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
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Ecco le preferenze ottenute dai candidati presentatisi nelle 9 Liste provinciali collegate alle Liste regionali
&amp;nbsp;
Lista 1
Favia Giovanni&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 159
Guidetti Antonella&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  21
Sernesi Massimo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  3
Poppi Sandra&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  8
Galantini Roberto&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 150
Cipriano Rocco&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  38
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Lista 2
Pinca Marica&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  32
Fiorini Graziano&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  56
Menani Gian Francesco&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  1
Cintori Gian Paolo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  0
Alboresi Argio&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 379
Manfredini Mauro&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 327
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Lista 3
Aimi Enrico &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 571
Leoni Andrea&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 484
Baldessari Gabriella vedova Bertolamasi &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  0
Bonacini Anna Maria in Moranti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  10
Gabrielli Lia &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  1
Lenzini Gian Paolo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 265
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Lista 4
Mezzetti Massimo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 48
Piretti Laura &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4
Molinaro Felice&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2
Manzini Paola&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14
Lugli Fabio&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1
Savino Marcello&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 186
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Lista 5
Richetti Matteo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 741
Costi Palma &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1246
Vecchi Luciano&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 397
Morini Giulia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 203
Bertoli Franco&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 253
Serri Luciana&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 18
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Lista 6
Scaravelli Gaetano&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1
Benatti Fiorenza&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4
Mora Nazzarena&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1
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Lista 7
Basile Sergio&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 22
Artioli Serena&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 211
Baraldi Giuseppe&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 27
Modafferi Nicola&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 7
Palermo Francesco&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8
Pollastri Patrizia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 7
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Lista 8
Alboresi Gabriella&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 6
Calabrese Carmela&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2
Clerici Donata Maria Pia detta Donatella&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0
Lugli Stefano&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 12
Vaccari Elisabetta&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 6
Valerio Luigi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8
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Lista 9
Torrini Davide&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 161
D'Angelo Paolo Giuseppe &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 10
Gazzini Francesco&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2
Pasetto Gianna&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0
Soragni Raimondo&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 46
Stefani Pietro&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109201</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La manovra &#x00e8; sbagliata e insostenibile: senza una leale collaborazione tra Stato, Regioni ed enti locali il federalismo rimane una parola astratta.</title>
			<description>Una nota di Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi e Presidente di Legautonomie Emilia Romagna</description>
			<document>





 
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Legautonomie Emilia Romagna condivide pienamente il giudizio del Presidente regionale di Anci Emilia Romagna, Daniele Manca, in merito al documento sottoscritto tra il Governo, l&amp;rsquo;Anci e l&amp;rsquo;Upi. Quel documento non pu&amp;ograve; in alcun modo essere scambiato per un accordo sulla manovra rispetto alla quale, il giudizio degli amministratori locali, rimane totalmente negativo. Naturalmente noi auspichiamo che gli impegni assunti dal Governo a futura memoria vengano rispettati (diversamente da quanto &amp;egrave; avvenuto in passato, sull&amp;rsquo;Ici, sul trasferimento del Catasto, sui provvedimenti attuativi del federalismo fiscale ecc&amp;hellip;). Intanto per&amp;ograve; dobbiamo constatare la blindatura di una manovra che, in molti punti, contraddice palesemente quegli impegni e che rimane squilibrata e insostenibile. 
A fronte di tagli che aggravano un quadro reso gi&amp;agrave; drammatico dalle regole del patto di stabilit&amp;agrave; agli enti locali viene promessa l&amp;rsquo;approvazione, entro il 31 luglio, del decreto legislativo in materia di entrate dei Comuni e, entro settembre, quello relativo alle entrate delle Province. Dunque i tagli di spesa, posti in modo assolutamente squilibrato a carico degli enti locali e delle Regioni rimangono e, per garantire il sistema dei servizi pubblici locali, Comuni e Province potranno fare ci&amp;ograve; che il Governo nega di voler fare, mettere le mani in tasca ai cittadini. In questo modo la manovra non risolve alcun problema. Non affronta in modo strutturale la riduzione della spesa pubblica; non affronta in modo strutturale l&amp;rsquo;iniquit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;inefficienza del sistema fiscale; non sostiene la coesione sociale e la ripresa economica. 
Il documento sottoscritto dal Governo, dall&amp;rsquo;Anci e dall&amp;rsquo;Upi, oltre che assolutamente inefficace rispetto al segno e ai contenuti della manovra, sembra inoltre orientato a delineare un percorso sul federalismo che prescinde dalla leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. Addirittura sembra trasparire l&amp;rsquo;idea che gli effetti della manovra sui bilanci delle Regioni siano neutri rispetti ai servizi che gli enti locali erogano per i cittadini e per le imprese.
Vorrei ricordare che circa la met&amp;agrave; dei 650 milioni di euro di tagli che il bilancio della Regione Emilia Romagna subir&amp;agrave; per il 2011 e il 2012, corrispondono a trasferimenti ai bilanci dei Comuni e delle Province per l&amp;rsquo;erogazione di servizi quali il trasporto pubblico locale; gli asili nido; le case protette e i centri diurni ecc... 
Per questo &amp;egrave; necessario continuare la mobilitazione per correggere la manovra e per ristabilire rapporti di leale collaborazione non solo rispetto alla necessaria azione di risanamento della finanza pubblica ma anche per costruire un federalismo utile e responsabile.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112872</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Chi &#x00e8; davvero 'dalla parte degli italiani'? Bisogna raccontarla giusta ai cittadini</title>
			<description>Il Sindaco Enrico Campedelli risponde al candidato Andrea Leoni</description>
			<document>




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In riferimento alle dichiarazioni del candidato Andrea Leoni riportate dagli organi di informazione sul tema integrazione di cittadini islamici a Carpi, si trasmette una dichiarazione del Sindaco di Carpi Enrico Campedelli. 
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;Credo che nel nostro paese esistano tutti i presupposti di libert&amp;agrave; e democrazia che consentono ad ogni individuo di associarsi per portare avanti le proprie idee e le proprie opinioni, si pu&amp;ograve; anche votare il candidato Leoni che sta dalla parte solo di &amp;ldquo;alcuni&amp;rdquo; italiani. Candidato Leoni, che spesso, per questioni partitiche, dimentica affermazioni gi&amp;agrave; fatte dal sottoscritto, come quella che gi&amp;agrave; il cimitero urbano dispone di spazi che possono ospitare le salme di cittadini di etnie e religioni diverse e che quindi non vi &amp;egrave; bisogno di altri cimiteri etnici. Dimentica invece di segnalare che le forze politiche che lui rappresenta, hanno tagliato ingenti risorse sul versante della sicurezza, specialmente sui nostri territori ci sono meno agenti delle forze dell&amp;rsquo;ordine, tolto risorse importanti sui fondi relativi alle famiglie ed alle imprese e tolto soldi ai Comuni che quotidianamente devono sostenere le famiglie toccate pesantemente da questa crisi economica. Dovrebbe spiegare il candidato perch&amp;eacute; in una situazione cosi grave il debito pubblico nazionale aumenta ma non si danno risposte alle famiglie ed alle imprese in difficolt&amp;agrave; mentre la Regione governata dal Presidente Errani sostiene gli sforzi degli enti locali con risorse aggiuntive, vi sono pi&amp;ugrave; di 40.000 persone in Regione che stanno utilizzando fondi regionali per la loro cassa integrazione e fondi rotativi per le imprese immessi sempre dall&amp;rsquo;Emilia Romagna. Qui a Carpi abbiamo talmente chinato il capo che abbiamo sostenuto le politiche di integrazione anche con un forte controllo del territorio che prevede il rispetto dei diritti di ognuno a fronte del rispetto dei doveri e delle regole che ogni cittadino &amp;egrave; tenuto a rispettare. Il candidato Leoni, profondo conoscitore, dal suo scranno bolognese, delle politiche del comune di Carpi dovrebbe riflettere su queste cose ed essere &amp;ldquo; dalla parte degli italiani&amp;rdquo; rivendicando con forza il rispetto da parte del governo degli impegni, oggi disattesi, ma sottoscritti con gli enti locali italiani e con i cittadini, meno tasse, pi&amp;ugrave; servizi ed opportunit&amp;agrave;. Oggi data la situazione di crisi in atto non si pu&amp;ograve; essere di lotta sul territorio e di governo a Roma, bisogna scegliere da che parte stare e raccontarla giusta ai cittadini.&amp;rdquo; 
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=108995</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio Preventivo 2012, domani l'ultima assemblea</title>
			<description>Gioved&#x00ec; 29 marzo davanti al Municipio un&#x2019;intervista pubblica alla stampa</description>
			<document>Stanno per concludersi gli incontri organizzati dall&#x2019;amministrazione comunale di Carpi per illustrare ai cittadini le linee strategiche del Bilancio di previsione 2012 e il Piano degli Investimenti 2012-14 dell&#x2019;ente locale e a cui partecipano il Sindaco Enrico Campedelli e i componenti della Giunta: domani, marted&#x00ec; 27 marzo, alla Sala congressi di piazzale Allende (stazione autocorriere di viale Peruzzi) alle ore 20.45 si terr&#x00e0; l&#x2019;ultimo degli incontri aperti al pubblico. Gioved&#x00ec; 29 marzo, di fronte al Municipio, alle ore 11, saranno poi sempre il primo cittadino Enrico Campedelli e tutta la Giunta comunale a partecipare all&#x2019;ultimo appuntamento in programma, nel corso della quale i rappresentanti dei mezzi d&#x2019;informazione, all'insegna del confronto e della trasparenza, potranno sottoporre ad una sorta di 'pubblica intervista' a pi&#x00f9; voci l'intera compagine di governo locale: il tutto sempre davanti ai cittadini interessati.Ricordiamo che il Bilancio di previsione 2012 nelle scorse settimane &#x00e8; stato presentato alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, poi nelle frazioni e in una serie di incontri tematici. In Consiglio comunale l&#x2019;avvio della presentazione dei documenti economico-finanziari &#x00e8; avvenuto invece il 22 marzo scorso con la lettura della relazione del Sindaco: il dibattito e la votazione finale &#x00e8; fissato per gioved&#x00ec; 29 marzo, a partire dalle ore 18. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130831</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi e Tilburg, scambio di esperienze</title>
			<description>Una delegazione cittadina in partenza per l'Olanda</description>
			<document>Da domani, mercoled&amp;igrave; 11 luglio, e fino al 13 luglio prossimo una delegazione del Comune di Carpi si recher&amp;agrave; a Tilburg, in Olanda. Obiettivo del viaggio &amp;egrave; quello di verificare sul campo le esperienze maturate in questa citt&amp;agrave; di 200 mila abitanti dei Paesi Bassi (gi&amp;agrave; capitale del tessile) e che &amp;egrave; considerata uno dei centri di eccellenza europei per quello che riguarda la qualit&amp;agrave; della sua azione amministrativa e l&amp;rsquo;organizzazione dei servizi al cittadino. Anche la citt&amp;agrave; dei Pio pu&amp;ograve; del resto presentare esperienze molto avanzate sia sul fronte dell&amp;rsquo;ampiezza dei suoi servizi che su quello dell&amp;rsquo;innovazione amministrativa, ad esempio dopo la nascita dell&amp;rsquo;Unione dei Comuni delle Terre d&amp;rsquo;argine: proprio per confrontare quanto fatto a Carpi e a Tilburg &amp;egrave; stato organizzato nel corso della visita della delegazione della nostra citt&amp;agrave; un seminario sul tema Marketing territoriale e azioni per la diffusione del brand del Comune.
La delegazione in partenza per l&amp;rsquo;Olanda sar&amp;agrave; formata dal Sindaco Enrico Campedelli, dall&amp;rsquo;assessore comunale al Personale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, dal Direttore generale del Comune Giordano Corradini, dal dirigente comunale Norberto Carboni, oltre che da rappresentanti di Promo P.A. Fondazione, partner scientifico dell&amp;rsquo;iniziativa e che ha come propria attivit&amp;agrave; istituzionale proprio quella di selezionare e diffondere modelli gestionali innovativi nella pubblica amministrazione italiana.
La visita a Tilburg &amp;egrave; solo la prima di una serie di iniziative comprese nel progetto La Citt&amp;agrave; in Comune-la realizzazione del Comune ideale, rappresentando questo un vero e proprio salto di qualit&amp;agrave; del modello organizzativo e operativo dell&amp;rsquo;ente locale, attraverso il coinvolgimento non solo tutti di settori dell&amp;rsquo;amministrazione ma anche di tutta la citt&amp;agrave;, con l&amp;rsquo;obiettivo di integrare le risorse che il Comune spende e i risultati che la comunit&amp;agrave; riceve e utilizza. Tra le iniziative in progetto tra l&amp;rsquo;altro c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;organizzazione di un evento annuale di portata nazionale sul tema della qualit&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;innovazione della pubblica amministrazione italiana, mentre sullo sfondo rimane sempre il tema della costruzione della nuova sede municipale.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78116</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'Italia sono anch'io, la Giunta firma</title>
			<description>Per nuovi diritti di cittadinanza e diritto di voto agli stranieri</description>
			<document>
 
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La Giunta comunale di Carpi al completo ha aderito
nei giorni scorsi alla campagna per i diritti di cittadinanza L'Italia sono
anch'io. La campagna, promossa da 19 organizzazioni della societ&#x00e0; civile,
si prefigge di raccogliere 50.000 firme in calce a due proposte di legge di
iniziativa popolare da portare all&#x2019;esame del Parlamento e che riguardano una
riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in
Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una
nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori
regolarmente presenti in Italia da cinque anni. 

All&#x2019;ordine del giorno della prossima seduta del
Consiglio comunale, fissata per il 15 dicembre, &#x00e8; iscritta anche una mozione
firmata dal Sindaco Enrico Campedelli e dedicata proprio ai temi sollevati da
questa campagna.

&amp;nbsp;

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127559</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Il mio rammarico e le mie scuse: rimetto il mandato"</title>
			<description>Una dichiarazione dell&#x2019;Assessore alle Politiche sociali Miria Ronchetti</description>
			<document>





 
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Sulla pagina di Facebook di Miria Ronchetti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Carpi, &amp;egrave; apparsa nella giornata di ieri una battuta, poi rimossa dalla stessa Ronchetti questa mattina. Al riguardo riportiamo di seguito una dichiarazione dell&amp;rsquo;assessore: &amp;ldquo;manifesto il mio rammarico per quanto apparso sulla mia pagina di FB. Intendo chiarire che si &amp;egrave; trattato di una spiacevole e infelice battuta dovuta al clima di tensione che si respira in questi giorni. Mi scuso con quanti si sono sentiti offesi e, in particolare, con tutte le donne e gli uomini che nella Chiesa ogni giorno si dedicano con sacrificio e passione al benessere della comunit&amp;agrave;. Rimetto il mio mandato nelle mani del Sindaco Campedelli per non mettere in difficolt&amp;agrave; l&amp;rsquo;operato di una Giunta che sta lavorando bene per la citt&amp;agrave;&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109403</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La Giunta risponde sulla 'polemica tablet'</title>
			<description>Un acquisto inserito nel processo di &#x201c;dematerializzazione degli atti&#x201d;</description>
			<document>Il Comune di Carpi &#x00e8; il primo ente in provincia ad aver avviato la &#x201c;dematerializzazione degli atti amministrativi&#x201d;, il che significa usare sempre meno carta per i suoi atti, come delibere e determine: una scelta questa, che ha il duplice obiettivo di far risparmiare all&#x2019;ente qualche decina di migliaia di euro (che saranno quantificabili nel Bilancio Consuntivo 2012) in acquisti di carta e di migliorare le proprie azioni verso l&#x2019;ambiente. Tale processo rientra in un percorso di innovazione ormai pluriennale, che vede l&#x2019;amministrazione comunale protagonista di una sperimentazione che da mesi sta adottando, attraverso vari step, un modello basato su diversi sistemi applicativi informatici che stanno portando progressivamente sempre maggiori risultati. Tutti i principali settori del Comune sono stati infatti dotati di fotocopiatrici multifunzione connesse alla rete che offrono la possibilit&#x00e0; di scansionare i documenti; tutti gli uffici, per qualsiasi atto amministrativo, devono accedere ad un applicativo informatico che sostituisce ed integra il percorso che normalmente vedeva l&#x2019;utilizzo di diverse decine di fogli di carta. In questo quadro di ammodernamento dell&#x2019;ente si &#x00e8; poi proceduto a dotare anche la Giunta di strumenti di lavoro adeguati; mentre precedentemente in Giunta arrivavano cartelle di delibere, progetti, relazioni, allegati, tutti su carta, oggi questi documenti sono fruibili solo su file. Gli apparecchi Ipad noleggiati sono a tutti gli effetti strumenti di lavoro, come il telefono cellulare o il Pc dell&#x2019;ufficio.Parlando poi di costi, va poi considerato che, pur avendo dovuto compiere scelte dolorose per la chiusura del Bilancio pluriennale 2012-2014, sono state mantenute ed incrementate le risorse per l&#x2019;ammodernamento dell&#x2019;ente dal punto di vista informatico, ritenendo questo un aspetto indispensabile per puntare ad avere una pubblica amministrazione all&#x2019;altezza delle sfide che l&#x2019;attendono, sfide che vanno affrontate all&#x2019;insegna della massima efficienza ed efficacia.In questo quadro va precisato quindi che la scelta caduta sugli Ipad della Apple non &#x00e8; stata dettata da motivi diversi dalle semplici valutazioni legate al costo e alla qualit&#x00e0; del prodotto, tra le diverse soluzioni messi a disposizione da CONSIP (societ&#x00e0; del Ministero delle Finanze che ha il compito di acquistare prodotti per la pubblica amministrazione a prezzi concorrenziali).Infine sui costi vivi vanno fatte alcune precisazioni per evitare di cadere in equivoci. Ogni singolo tablet ha un costo giornaliero di 1,20 euro tutto incluso (noleggio strumento, sim, traffico dati, manutenzione) pari a 37 euro mensili. Valutiamo errato accostare per&#x00f2; questa spesa ad altre di diversi capitoli o a tagli che si sono decisi: non &#x00e8; corretto n&#x00e9; dal punto di vista contabile n&#x00e9; da quello amministrativo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131864</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Eccidio di Piazza Martiri, 67 anni fa</title>
			<description>La citt&#x00e0; marted&#x00ec; 16 agosto ricorder&#x00e0; i tragici fatti del 1944</description>
			<document>
 
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Si svolger&amp;agrave; marted&amp;igrave; 16 agosto a Carpi la manifestazione commemorativa del 67&amp;deg;anniversario dell'eccidio di piazza dei Martiri, avvenimento che vide nel 1944 l&amp;rsquo;uccisione di 16 persone da parte dei fascisti. Dopo la deposizione di una corona di fiori alle ore 9.30 al cippo dei caduti di via Guastalla il ritrovo delle autorit&amp;agrave;, dei familiari dei caduti e dei cittadini &amp;egrave; fissato davanti al Municipio alle ore 10: anche qui sar&amp;agrave; posata una corona, sulla lapide posta in piazza Martiri a ricordo dell'eccidio. Dopo la benedizione del cippo la cerimonia verr&amp;agrave; poi chiusa dal discorso commemorativo del vicesindaco Alessia Ferrari. La manifestazione &amp;egrave; promossa dal Comune in collaborazione con il Comitato cittadino per la memoria e sar&amp;agrave; accompagnata dalle note musicali della Filarmonica Citt&amp;agrave; di Carpi.
L'eccidio del 16 agosto 1944, alla memoria delle vittime del quale &amp;egrave; stata intitolata la piazza principale della citt&amp;agrave;, venne compiuto dai fascisti per rappresaglia a seguito all'uccisione, da parte dei partigiani, del console della milizia Filiberto Nannini. Furono rastrellate un centinaio di persone tra Carpi, Migliarina e Rio Saliceto. Sedici di questi ostaggi, scelti casualmente, vennero portati all'imbrunire nella piazza cittadina e, fatti scendere dagli autocarri e allineati su due file, fucilati da giovani delle Brigate nere.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123471</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA AL GRUPPO HERA  DEL 25% DELLE AZIONI AIMAG SPA  PER 35 MILIONI DI EURO CIRCA</title>
			<description>Una nota dei Comuni soci di Aimag spa, una del Gruppo Hera e la cronologia della gara</description>
			<document>




  &amp;nbsp;Il Gruppo Hera ha presentato gioved&amp;igrave; 30 luglio l&amp;rsquo;offerta vincolante conclusiva per l&amp;rsquo;acquisto della quota del 25% del capitale sociale di Aimag spa costituita da azioni ordinarie e posta in vendita dai comuni soci, aderenti al Patto di Sindacato presieduto dal Sindaco del Comune di Carpi (che possiede il 28.35% delle azioni messe in vendita) e che ha svolto il ruolo di Comune capofila in questa procedura di gara pubblica. La Commissione giudicatrice designata per l&amp;rsquo;occasione ha concluso la propria attivit&amp;agrave; con l&amp;rsquo;aggiudicazione della quota azionaria messa in vendita ad Hera spa.L&amp;rsquo;azienda, con sede a Bologna, verser&amp;agrave; circa 35 milioni di euro per questa acquisizione, come previsto dal bando di gara. Gli advisors dell&amp;rsquo;operazione sono stati MELIORBANCA SPA e lo Studio legale DEWEY &amp; LEBOEUF di MilanoIl Patto di sindacato tra i Comuni soci pubblici di Aimag spa (21, distribuiti tra le province di Modena e di Mantova), come &amp;egrave; stato ribadito oggi nel corso di una conferenza stampa organizzata a Carpi, prevede un vincolo che impedisce loro di scendere sotto al 60% della compagine azionaria di Aimag spa (oggi sono al 65% dopo l&amp;rsquo;ingresso nel capitale sociale del Gruppo Hera) mantenendo cos&amp;igrave; il controllo della maggioranza della multiutility. Il 10% rimanente del capitale sociale di Aimag spa dopo l&amp;rsquo;ingresso di Hera &amp;egrave; di propriet&amp;agrave; delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Carpi (7.5%, dal 2008) e di Cassa di Risparmio di Mirandola (2,5%, dal 2007). Nel 2008 due soci privati operanti nel settore ambientale hanno acquistato a loro volta azioni correlate di Aimag.Alleghiamo nota stampa di Gruppo Hera spa e cronologia della garav&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}o&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}w&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}.shape {behavior:url(#default#VML);}Normal014  











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Il Gruppo Hera ha presentato gioved&amp;igrave; 30 luglio l&amp;rsquo;offerta vincolante conclusiva per l&amp;rsquo;acquisto della quota del 25% del capitale sociale di Aimag spa costituita da azioni ordinarie e posta in vendita dai comuni soci, aderenti al Patto di Sindacato presieduto dal Sindaco del Comune di Carpi (che possiede il 28.35% delle azioni messe in vendita) e che ha svolto il ruolo di Comune capofila in questa procedura di gara pubblica. 
La Commissione giudicatrice designata per l&amp;rsquo;occasione ha concluso la propria attivit&amp;agrave; con l&amp;rsquo;aggiudicazione della quota azionaria messa in vendita ad Hera spa.
L&amp;rsquo;azienda, con sede a Bologna, verser&amp;agrave; circa 35 milioni di euro per questa acquisizione, come previsto dal bando di gara. 
Gli advisors dell&amp;rsquo;operazione sono stati MELIORBANCA SPA e lo Studio legale DEWEY &amp; LEBOEUF di Milano
Il Patto di sindacato tra i Comuni soci pubblici di Aimag spa (21, distribuiti tra le province di Modena e di Mantova), come &amp;egrave; stato ribadito oggi nel corso di una conferenza stampa organizzata a Carpi, prevede un vincolo che impedisce loro di scendere sotto al 60% della compagine azionaria di Aimag spa (oggi sono al 65% dopo l&amp;rsquo;ingresso nel capitale sociale del Gruppo Hera) mantenendo cos&amp;igrave; il controllo della maggioranza della multiutility. 
  Il 10% rimanente del capitale sociale di Aimag spa dopo l&amp;rsquo;ingresso di Hera &amp;egrave; di propriet&amp;agrave; delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Carpi (7.5%, dal 2008) e di Cassa di Risparmio di Mirandola (2,5%, dal 2007). Nel 2008 due soci privati operanti nel settore ambientale hanno acquistato a loro volta azioni correlate di Aimag.&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
Alleghiamo una nota del Gruppo Hera e la cronologia della gara
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
Il Gruppo Hera si aggiudica la gara per l&amp;rsquo;acquisizione del 25% di AIMAG, multiutility che opera nelle province di Modena e Mantova
&amp;nbsp;
Tommasi: &amp;ldquo;Forte rilevanza strategica poich&amp;eacute; accresce il potenziale industriale delle due aziende&amp;rdquo;
Il Sindaco di Carpi Campedelli: &amp;ldquo;Scelta che tutela gli interessi dei cittadini e rafforza AIMAG&amp;rdquo;
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
La quota del 25% del capitale sociale di AIMAG spa sar&amp;agrave; acquisita dal Gruppo Hera, che si &amp;egrave; aggiudicato, per un impegno economico di circa 35 milioni di euro, la gara per la cessione condotta dai soci pubblici che ne controllano la maggioranza. 
&amp;nbsp;
L&amp;rsquo;esecuzione della cessione avverr&amp;agrave; entro la met&amp;agrave; di novembre e l&amp;rsquo;accordo prevede inoltre la nomina di due consiglieri di Hera nel nuovo Cda di Aimag, di cui uno sar&amp;agrave; nominato Vicepresidente.
&amp;nbsp;
L&amp;rsquo;operazione &amp;ndash; di estremo interesse per proseguire nel percorso di consolidamento territoriale &amp;ndash; ha inoltre una forte valenza industriale, in quanto consente di porre in stretta relazione le due principali realt&amp;agrave; del territorio modenese, una delle quali presente anche nel territorio della Provincia di Mantova. 
&amp;nbsp;
La similitudine del portafoglio servizi e la contiguit&amp;agrave; territoriale tra i due Gruppi sono le premesse per importanti aree di cooperazione, che potranno realizzarsi con l&amp;rsquo;integrazione di reti, sistemi di smaltimento, strutture operative e commerciali, sempre nel rispetto delle reciproche peculiarit&amp;agrave;. 
&amp;nbsp;
Il Gruppo AIMAG, attivo nei settori dei servizi ambientali, ciclo idrico e energia,&amp;nbsp; ha conseguito nel 2008 ricavi per oltre 187 milioni di Euro, un Margine Operativo Lordo di 26,1 milioni di Euro e un Risultato Netto Consolidato di 6 milioni di Euro. Nelle attivit&amp;agrave; di vendita Gas e Energia Elettrica i clienti sono oltre 90.000, con vendite che nel 2008 hanno raggiunto i 213 milioni di mc, mentre nel settore idrico gli abitanti serviti sono 210.000 e nell&amp;rsquo;ambiente 163.000, con 134.000 tonnellate di rifiuti gestiti.
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;All&amp;rsquo;ingresso in AIMAG attribuiamo una forte rilevanza strategica&amp;rdquo;, ha sottolineato Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente del Gruppo Hera, &amp;ldquo;poich&amp;eacute; getta possibili basi per ulteriori sviluppi nei territori confinanti e sancisce il successo della strategia di crescita per linee esterne, purch&amp;eacute; sostenuta dal principio della vicinanza territoriale, che ha costituito da sempre un elemento fondante per Hera. Il rispetto delle esperienze locali fa parte della storia di Hera &amp;ndash; ha proseguito il Presidente &amp;ndash; pertanto siamo certi che questa nuova collaborazione porter&amp;agrave; vantaggi a entrambi. Per di pi&amp;ugrave; avremo l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di creare un rapporto unico con le istituzioni a livello provinciale.&amp;rdquo; 
 





v&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}o&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}w&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}.shape {behavior:url(#default#VML);}Normal014




&amp;nbsp;
&amp;ldquo;La scelta dei Comuni soci del Patto di Sindacato di vendere la quota del 25% del capitale sociale di Aimag spa &amp;ndash; ha spiegato Enrico Campedelli, sindaco di Carpi e presidente del Patto di sindacato tra i comuni soci - &amp;egrave; un modo di tutelare in primis gli interessi dei cittadini, rafforzando al contempo l&amp;rsquo;azienda Aimag, un patrimonio del nostro territorio che deve continuare a vedere i Comuni soci promuoverne e condividerne gli indirizzi. Aimag &amp;egrave; un&amp;rsquo;azienda sana e questa operazione rappresenta un ulteriore salto di qualit&amp;agrave; in un contesto in cui il Gruppo Hera e altre imprese puntano a strategie di aggregazione per competere sul mercato globale dell&amp;rsquo;energia. Un atto con il quale gli enti locali potranno finanziare nei prossimi anni importanti opere pubbliche, strade, scuole, fare investimenti per la cultura e il sociale, e che dunque vuole valorizzare i risultati di Aimag e il suo patrimonio, e garantire lo stesso valore delle azioni, che sono dei cittadini&amp;rdquo;.












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Autunno 2007 
I Consigli comunali dei Comuni soci approvano il nuovo Patto di Sindacato tra i Comuni soci di Aimag: nella delibera e nel relativo Addendum si prefigura la cessione a privati di parte del patrimonio azionario della spa, il 40% della quota del 25% dell&amp;rsquo;azienda multiservizi in possesso dell&amp;rsquo;ente locale.
Approvano inoltre lo schema di Convenzione per la disciplina e l&amp;rsquo;affidamento al Comune di Carpi stesso delle procedure necessarie all&amp;rsquo;espletamento della gara finalizzata alla cessione del 25% delle azioni ordinarie della societ&amp;agrave; possedute dai soci pubblici a un socio privato, con l&amp;rsquo;obiettivo di un rafforzamento industriale e strategico del Gruppo Aimag e la creazione di valore per gli azionisti
&amp;nbsp;
Marzo 2008 
Viene affidato a MELIORBANCA spa di Milano il servizio di consulente finanziario (Advisor) per l&amp;rsquo;espletamento della gara (coadiuvata per gli aspetti legali, dallo Studio DEWEY &amp; LE BOEUF di Milano)
&amp;nbsp;
Autunno 2008 
I Consigli comunali approvano la modificata Convenzione fra i Comuni soci per la disciplina della gara, lo Statuto della societ&amp;agrave; AIMAG spa, il Patto Parasociale tra i Comuni soci (che avr&amp;agrave; validit&amp;agrave; per cinque anni), il Contratto di compravendita di azioni, le Linee Guida di Sviluppo del Gruppo Aimag e fissano il prezzo minimo di vendita per azione a 2,05 euro
&amp;nbsp;
Dicembre 2008
Vengono avviate le procedure per la selezione di un socio privato della societ&amp;agrave; Aimag spa, mediante gara ad evidenza pubblica con aggiudicazione all&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa
&amp;nbsp;
Gennaio 2009 
Viene pubblicato il Bando di gara che disciplina l&amp;rsquo;invio delle manifestazioni d&amp;rsquo;interesse
&amp;nbsp;
Aprile 2009, 
Il Gruppo Hera invia, unico concorrente, una manifestazione d&amp;rsquo;interesse
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Luglio 2009
Il Gruppo Hera presenta la sua offerta vincolante
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Settembre-Ottobre 2009 
La Commissione giudicatrice valuta l&amp;rsquo;offerta del Gruppo Hera e procede all&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva allo stesso della gara per la cessione del 25% delle azioni ordinarie di Aimag spa
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;

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&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103760</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Festa della Repubblica: il programma</title>
			<description>Celebrazioni in mattinata, incontro con gli ex amministratori alle ore 11.15
In serata nel Cortile delle Stele previsto uno spettacolo musicale
</description>
			<document>
 
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Le celebrazioni della Festa della Repubblica a Carpi prevedono per gioved&amp;igrave; 2 giugno alle ore 10.15 la deposizione di corone alla lapide dei caduti del 16 agosto 1944, alle stele del cortile del Museo Monumento al Deportato, alla lapide dei caduti nel cortile del Palazzo dei Pio; alle ore 10.30 avr&amp;agrave; luogo poi davanti al Municipio il discorso ufficiale del Sindaco Enrico Campedelli. La cerimonia sar&amp;agrave; accompagnata dalla Banda cittadina.
Alle ore 11.15 nella Sala del Consiglio comunale si terr&amp;agrave; poi una cerimonia, inserita nell&amp;rsquo;ambito delle celebrazioni del 150esimo dell&amp;rsquo;Italia unita e intitolata Amministrare la libert&amp;agrave;, a cui sono stati invitati tutti gli ex amministratori municipali dal 1945 ad oggi: dopo l&amp;rsquo;introduzione del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi sono previsti interventi di Mauro Dotti (consigliere comunale 1970-1985; assessore 1976-1985), della senatrice Isa Ferraguti (consigliera comunale 1964-1970), di Nino Santachiara (consigliere comunale 1956-1970/1978-1982; assessore 1958-1970), di Tonino Zanoli (consigliere comunale 1970-1985). Nel corso dell&amp;rsquo;iniziativa verr&amp;agrave; distribuita ai presenti una pubblicazione con tutti i nominativi dei consiglieri comunali e degli assessori comunali dal 1945 al 2011. 
Nel Cortile delle Stele infine alle ore 21 si svolger&amp;agrave; una serata promossa dalla Fondazione ex Campo di Fossoli, dal Comitato per la Memoria cittadino e dall&amp;rsquo;
assessorato alle Politiche culturali. Il programma prevede un reading musicale a cura di Elisa Lolli e Generoso Pierascenzi intitolato Nostra res publica-storie di buon governo e partecipazione. In caso di maltempo l'appuntamento si svolger&amp;agrave; presso il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale. Alle ore 22 invece avr&amp;agrave; luogo sempre nel Cortile delle Stele un Concerto per la Liberazione, con l&amp;rsquo;AdM Ensemble, che proporr&amp;agrave; musiche di compositori &amp;lsquo;resistenti&amp;rsquo; e trascrizioni da canti popolari. In caso di maltempo l'appuntamento si svolger&amp;agrave; presso la Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio. 
E&amp;rsquo;prevista per la giornata di gioved&amp;igrave; 2 giugno anche l&amp;rsquo;apertura straordinaria e gratuita del Museo Monumento al Deportato, dalle ore 19 alle ore 22. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121421</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bruno Losi, si celebra il centenario</title>
			<description>Domenica 20 novembre si ricorda il Sindaco della Liberazione </description>
			<document>   Normal  0  14   
In occasione del centenario della nascita di Bruno Losi, nato il 20 novembre 1911, il Comune di Carpi render&amp;agrave; omaggio al Sindaco pi&amp;ugrave; longevo della sua storia - Losi &amp;egrave; stato alla guida delle Giunte carpigiane infatti dalla Liberazione al 1970 - e ad uno degli amministratori pubblici pi&amp;ugrave; popolari del Novecento modenese. Domenica 20 novembre infatti la citt&amp;agrave; dei Pio ricorder&amp;agrave; la sua figura, sinteticamente ricostruita attraverso le tappe pi&amp;ugrave; significative del lungo e intenso itinerario biografico: l&amp;rsquo;adesione all&amp;rsquo;antifascismo negli anni del regime, pagata duramente con anni di galera, la lotta di Resistenza, la lunga esperienza come Sindaco di Carpi, la pi&amp;ugrave; breve esperienza di amministratore provinciale e poi di Sindaco di Montese. In questa occasione verr&amp;agrave; distribuita ai presenti una pubblicazione che ricostruisce la biografia politica di Losi.
La giornata del 20 novembre &amp;egrave; stata promossa dall&amp;rsquo;amministrazione comunale in collaborazione con l&amp;rsquo;Istituto storico di Modena e prender&amp;agrave; il via alle ore 11 nella sala consiliare del Municipio. Dopo i saluti di Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi,prenderanno la parola Giovanni Taurasi, Presidente del Consiglio comunale, Claudio Silingardi, Direttore Istituto Storico di Modena, Lauro Limoni, Consigliere comunale dal 1965 al 1970, Dante Colli, Consigliere comunale dal 1965 al 1980. Le testimonianze saranno intervallate dalla lettura di memorie di Amos Giovanardi, interpretate dall&amp;rsquo;attore Ferdinando Napolitano del Teatro di Corte. All&amp;rsquo;iniziativa parteciperanno inoltre ex consiglieri, assessori e sindaci, oltre rappresentanti della Provincia di Modena e del Comune di Montese.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126642</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cimitero e Anagrafe chiusi a causa del fortunale</title>
			<description></description>
			<document>A causa del fortunale abbattutosi su Carpi nella giornata di ieri siamo con la presente a comunicare che nella giornata odierna, luned&#x00ec; 6 giugno, il cimitero urbano rester&#x00e0; chiuso al pubblico per poter effettuare tutte le pulizie nelle gallerie interrate.
Restano garantiti i servizi cimiteriali.
Anche l&#x2019;Anagrafe (e conseguentemente l&#x2019;Ufficio elettorale) di via Manicardi ha subito danni nel corso dello stesso fortunale e verr&#x00e0; riaperta quanto prima, presumibilmente nel primo pomeriggio.


Vedi anche: Nubifragio, verr&#x00e0; chiesta la calamit&#x00e0; naturale 

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121571</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"No ad una campagna di disinformazione"</title>
			<description>Una replica del Sindaco di Carpi Enrico Campedelli alle dichiarazioni apparse recentemente sulla stampa e relative al referendum proposto su Aimag
</description>
			<document>Sono e rimango contrario allo stravolgimento della realt&amp;agrave; delle cose, che offende l&amp;rsquo;intelligenza dei cittadini. Ancora una volta il Coordinamento Beni comuni, promotore del referendum su Aimag, distorce in modo interessato i rilievi che ho sollevato in merito alle dichiarazioni presenti sui loro volantini e distribuiti ai cittadini. Chi era presente alle pubbliche assemblee di Fossoli e Carpi ha potuto sentire con le proprie orecchie la mia contrariet&amp;agrave; circa la falsit&amp;agrave; di alcune dichiarazioni stampate a grandi caratteri sui volantini distribuiti dal Comitato. Ecco solo alcuni esempi di questa campagna di disinformazione e contro la quale continuer&amp;ograve; a battermi, perch&amp;eacute; questa s&amp;igrave; offensiva verso l&amp;rsquo;intelligenza dei cittadini.
&amp;ldquo;Acqua privata? lo decidano i cittadini&amp;rdquo; e ancora &amp;ldquo; privatizzare l&amp;rsquo;acqua un affare&amp;hellip;.&amp;rdquo;. Ricordo invece che l&amp;rsquo;acqua per legge &amp;egrave; e deve rimanere un bene pubblico! Quindi mai e poi mai potr&amp;agrave; essere privatizzata. &amp;ldquo;La Giunta comunale ha deciso la cessione ai privati del 40% delle azioni di Aimag&amp;rdquo;. Il Consiglio comunale ha deliberato invece la messa sul mercato del 25% delle proprie azioni, alla ricerca di un partner industriale strategico allo sviluppo dell&amp;rsquo;azienda stessa, cosa fatta da tutti e 21 i comuni del bacino di Aimag. E ancora &amp;ldquo;Aimag privata: bolletta salata!&amp;rdquo; Ora, i promotori del referendum sanno bene che le tariffe non vengono decise dalle aziende ma vengono definite da Ato, ovvero da un Consorzio dei comuni di tutta la provincia!
Ecco, queste sono solo alcune delle false informazioni che i referendari scrivono sui volantini e che a mio avviso offendono l&amp;rsquo;intelligenza dei cittadini. A questo proposito ho sempre sostenuto, e l&amp;rsquo;ho ribadito in ogni occasione anche e soprattutto durante le pubbliche assemblee di Fossoli e Carpi, che lo strumento del referendum &amp;egrave; un giusto strumento democratico, che &amp;egrave; legittimo e opportuno utilizzare laddove se ne ravvisi la necessit&amp;agrave;. Tuttavia occorre dare ai cittadini tutti gli strumenti e le informazioni corrette affinch&amp;eacute; ognuno si possa esprimere con consapevolezza e non sulla base di una campagna d&amp;rsquo;informazione mendace.
Informazioni come quelle che si trovano stampate sui volantini o quella che, con incredibile disinvoltura, si allontana dalla realt&amp;agrave; dei fatti e ritrovo virgolettata nel comunicato a firma congiunta di Mezzetti (Sd), Montieri (Pdci), Lugli (Rc), Vincenzi (Verdi). Essi ribadiscono infatti che &amp;ldquo;&amp;hellip;la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche fondamentali che li riguardano, come la privatizzazione di un bene comune come l&amp;rsquo;acqua&amp;hellip;&amp;rdquo;: niente altro che demagogia politica.
Data questa contrariet&amp;agrave; infine mi sorprende il tacito assenso che i firmatari di cui sopra sembrano dare ad operazioni di ben pi&amp;ugrave; ampia portata su ex aziende pubbliche in provincia. Mi spiego meglio: cosa hanno da dire in merito alla quotazione in Borsa di Meta fatta in passato ed alla completa vendita di Meta e Sat? Vorrei capire&amp;hellip;.quelle vanno bene? Infine ancora una richiesta di chiarezza; a fronte di politiche regionali che si sviluppano sulle grandi aggregazioni, per far s&amp;igrave; che le aziende possano competere per qualit&amp;agrave; ed economicit&amp;agrave; nei servizi erogati ai cittadini, le forze politiche che promuovono il referendum su Aimag e che fanno parte della maggioranza in Regione ne condividono gli indirizzi o sono convinte del contrario?</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=83444</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anche Carpi alla presentazione della miniserie su Dorando</title>
			<description>L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese alla conferenza stampa della Rai di venerd&#x00ec; a Roma</description>
			<document>L&#x2019;assessore allo Sport e Benessere Carmelo Alberto D&#x2019;Addese parteciper&#x00e0; in rappresentanza dell&#x2019;amministrazione comunale venerd&#x00ec; 16 marzo presso la sede Rai di viale Mazzini a Roma alla conferenza stampa di presentazione della miniserie Il sogno del maratoneta, dedicata alla vita di Dorando Pietri: la fiction &#x00e8; stata girata in parte anche nella nostra citt&#x00e0; nell&#x2019;agosto del 2010 coinvolgendo tantissimi carpigiani nelle riprese, in occasione delle quali il ruolo dell&#x2019;amministrazione comunale &#x00e8; stato di fattiva collaborazione.Le due puntate della miniserie realizzata dalla societ&#x00e0; di produzione Casanova multimedia andranno in onda domenica 18 e luned&#x00ec; 19 marzo su RaiUno.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130392</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>'L'azione di Casapound? Non solo goliardia'</title>
			<description>Una nota dell&#x2019;amministrazione comunale sull&#x2019;atto di questa notte</description>
			<document>





 
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L&amp;rsquo;azione dimostrativa messa in atto la scorsa notte dalla neonata sezione carpigiana di Casapound &amp;egrave; davvero una sortita goliardica, come ammette lo stesso responsabile cittadino dell&amp;rsquo;associazione? Scegliere Dorando Pietri, una figura che ha dato lustro alla nostra citt&amp;agrave;, una vera e propria icona dello spirito olimpico, forse significa avere sbagliato &amp;lsquo;testimonial&amp;rsquo; della protesta. D&amp;rsquo;altronde Casapound &amp;egrave; un&amp;rsquo;associazione di estrema destra extraparlamentare e neofascista, gi&amp;agrave; resasi protagonista di operazioni di attacchinaggio abusivo nei mesi scorsi in citt&amp;agrave; e alla quale &amp;egrave; stata comminata dalla Polizia municipale una multa di circa 400 euro (tuttora insoluta). Ci preoccupa comunque l&amp;rsquo;apparizione in citt&amp;agrave; di questa associazione, le cui posizioni sui temi della Memoria e i valori fondamentali della nostra convivenza civile sono tristemente note.
Chi ha intenzione di criticare le scelte dell&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi pu&amp;ograve; farlo in tanti modi e questa non si nega al dibattito, su questioni diversissime tra loro, quali i nomadi, il Canile o qualsiasi altro tema: ci piacerebbe per&amp;ograve; il confronto con persone che non agiscono solo di notte o compiendo azioni illegali. Grazie alla nascita dell&amp;rsquo;associazione a Carpi adesso sappiamo per&amp;ograve; a chi dobbiamo intestare le sanzioni qualora apparissero nuovi manifesti abusivi&amp;hellip;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109739</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aimag, pubblicato il bando per la selezione di socio privato</title>
			<description>Fino al 16 marzo le Manifestazioni d&#x2019;interesse per la cessione del 25% dell&#x2019;azienda</description>
			<document>





 
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E&amp;rsquo;stato pubblicato in questi giorni il Bando di gara ad evidenza pubblica per la selezione di un socio privato della societ&amp;agrave; Aimag spa, con relativa cessione di una quota azionaria corrispondente al 25% del capitale sociale dell&amp;rsquo;azienda multiservizi costituito da azioni ordinarie. Il prezzo delle azioni in vendita (16 milioni 894 mila 420) posto a base di gara &amp;egrave; pari a euro 2,05 per azione.
I soggetti che intendono partecipare alla procedura di gara, italiani od esteri, sono invitati a inviare Manifestazioni del proprio interesse entro le ore 11.30 del 16 marzo prossimo all&amp;rsquo;Ufficio Protocollo del Comune di Carpi, in corso Alberto Pio 91.
Il Bando completo si pu&amp;ograve; trovare sulla home page della Rete civica Carpidiem, cos&amp;igrave; come in quella del sito di Aimag spa.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95633</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La Cittadinanza a Francesco Berti Arnoaldi</title>
			<description>Conferita giovedì 27 gennaio in Consiglio comunale</description>
			<document>Nella serata di gioved&#x00ec; 27 gennaio, Giorno della Memoria, nella Sala del Consiglio comunale di Carpi ha avuto luogo la cerimonia di conferimento della Cittadinanza onoraria all'avvocato Francesco Berti Arnoaldi Veli, gi&#x00e0; Presidente della Fondazione ex Campo di Fossoli. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai consiglieri comunali e alla Giunta cittadina, un folto pubblico, i parenti dell'avvocato Berti e il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Prima della consegna della Cittadinanza a Berti hanno brevemente preso la parola il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi, il Sindaco Enrico Campedelli e il Presidente Errani, ricordando le motivazioni di questo conferimento, la figura dell'avvocato Berti e quella di Giuliano Benassi, a cui Berti ha dedicato un libro e a cui fu legatissimo in giovent&#x00f9;, prima della tragica morte nel lager del giovane carpigiano. Berti ha concluso il suo intervento ringraziando la citt&#x00e0; di Carpi per questo riconoscimento: "per me &#x00e8; la mia 'matria', il luogo dove &#x00e8; nata la fedelt&#x00e0; alla libert&#x00e0;. E la fedelt&#x00e0; a quello che siamo stati nella Resistenza e a Giuliano Benassi serve a creare memoria, la quale a sua volta crea la storia, al cui processo di formazione abbiamo partecipato nel 1944-45 quando ho scelto di fare il partigiano, ruolo che orgoglioso rivendico".

  Profilo biografico di Francesco Berti Arnoaldi Veli 

Nato a Bologna il 19 maggio 1926, avvocato iscritto all'Ordine forense di Bologna dal 5 settembre 1950, titolare dello studio legale decano dell'Emilia Romagna (sei generazioni ininterrotte). Orfano di guerra: il padre, avv.Gaetano, capitano degli Alpini, mor&#x00ec; nel 1931 per accertato male di guerra.  
Partecipa alla Resistenza nella Brigata "Giustizia e Libert&#x00e0;" che il 20 ottobre 1944 libera Gaggio Montano, costituendovi la prima amministrazione democratica mentre ancora il territorio comunale &#x00e8; attraversato dal fronte bellico. Fa parte del C.N.L. di Gaggio Montano fino all'estate 1945.
Consigliere dell'Ordine forense di Bologna, 1970-1978. Premio "Alessandro Cagli" per una monografia di diritto civile. Relatore a vari congressi nazionali giuridico-forensi. Membri del comitato dei delegati, poi del consiglio di amministrazione, infine presidente (1978-1980) della Cassa Nazionale di Previdenza di Avvocati e Procuratori. Chiamato come componente laico della Commissione Riforma del C.S.M. (1988) sul nuovo processo civile.
Presidente fino al 1981 dell'Istituto provinciale della Resistenza di Bologna e dal 1981 al 1995 dell'istituto regionale "Ferruccio Parri" per la storia del movimento di liberazione in Emilia Romagna. Membro del consiglio direttivo dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, con sede a Milano.
Presidente della Fondazione exCampo Fossoli dal dicembre 2005 al novembre 2009. 
  Presidente nazionale della F.I.A.P. - Federazione Italiana Associazioni Partigiane. 
  Collaborazioni a "Il Ponte", e "Previdenza forense".
Nel 1998 &#x00e8; stato insignito per motu proprio del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Autore di "Cantatine partigiane", ed. Alfa, Bologna, 1966; "Coi miei Compagni io devo restare", Marsilio ed., Venezia 1975; "Viaggio con l'amico", Sellerio ed., Palermo 1991 (IV ed. accresciuta 2007); "L'Amico cattolico", Pendragon ed. Bologna 2005.
E' molto legato alla citt&#x00e0; di Carpi per l'amicizia stretta con il compianto Giuliano Benassi (alla cui memoria ha dedicato uno dei suoi pi&#x00f9; apprezzati libri, appunto "Viaggio con l'amico").
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118117</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Amministrare la libert&#x00e0;. Il ricordo di consiglieri e assessori comunali nel 150esimo dell&#x2019;Italia unita</title>
			<description>Una riflessione in occasione della Festa della Repubblica 2011 del Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi</description>
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Sono state numerose, e altre sono previste nei prossimi mesi, le iniziative per celebrare il 150esimo anniversario dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia, nel corso delle quali sono stati ricordati non solo i patrioti del Risorgimento, ma i protagonisti carpigiani della lunga storia unitaria. Il prossimo 2 giugno rappresenta un ulteriore tassello di questo mosaico e la Festa della Repubblica verr&amp;agrave; dedicata infatti a tutti i consiglieri ed assessori comunali che si sono succeduti nel consesso civico dal dopoguerra ad oggi. 
Dopo il discorso ufficiale alle ore 10.30 del Sindaco Enrico Campedelli, alcuni consiglieri del passato ricorderanno nella sala del civico consesso gli amministratori che si sono avvicendati dal 1945 ad oggi e verr&amp;agrave; consegnata ai presenti una pubblicazione che aggiorna la ricerca del 1995 sugli eletti nelle elezioni amministrative. Scorrendo gli oltre 400 nomi di sindaci, consiglieri e assessori del Comune di Carpi elencati nella pubblicazione, riemerge la storia collettiva di una comunit&amp;agrave; che nel tempo &amp;egrave; molto cambiata. L&amp;rsquo;inurbamento e la crescita economica, lo sviluppo del terziario e dei servizi, la prima immigrazione proveniente dal sud Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, il crescente protagonismo femminile, la rivoluzione tecnologica e i flussi migratori di questi ultimi anni, la globalizzazione di merci, persone e costumi hanno mutato il volto sociale, culturale, economico, urbanistico della nostra citt&amp;agrave;. Nell&amp;rsquo;immediato dopoguerra, la consapevolezza della necessit&amp;agrave; di affrontare concretamente i problemi della comunit&amp;agrave; e lo spirito unitario antifascista indussero i dirigenti dei partiti ad accantonare le differenze ideologiche: le prime giunte unitarie tra comunisti, socialisti e democristiani a Carpi sopravvissero perfino al voto del 18 aprile 1948 e si conclusero solo con la fine del primo mandato amministrativo nel 1951. In seguito, il boom economico e il passaggio dal mondo agricolo a quello industriale, la secolarizzazione e la rivoluzione dei costumi dissolsero ogni traccia di quel piccolo mondo guareschiano, ma non scomparve mai il rispetto reciproco alla base del confronto democratico, cos&amp;igrave; come non svan&amp;igrave; mai il richiamo ai valori condivisi sanciti nella nostra Costituzione. Per questa ragione la data del 2 giugno, Festa della Repubblica e giorno dell&amp;rsquo;elezione dell&amp;rsquo;Assemblea Costituente, &amp;egrave; stata scelta per ricordare consiglieri ed assessori del nostro passato. Con una locuzione ormai in disuso che richiamava il saldo legame tra il ceto politico e la comunit&amp;agrave; locale, essi venivano definiti i &amp;lsquo;rappresentanti del popolo&amp;rsquo;. Oggi, per contrastare lo scollamento progressivo tra politica e societ&amp;agrave; nel nostro Paese, possiamo ritrovare in quelle donne e uomini, nella passione civile che li animava, nella concretezza usata per risolvere i problemi quotidiani delle persone e nella cura del bene comune, una testimonianza utile a rafforzare quel legame tra societ&amp;agrave; e politica che ha reso la nostra democrazia viva e forte.
Giovanni Taurasi, Presidente del Consiglio comunale
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121480</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il nuovo Questore in visita in Municipio</title>
			<description>Giovanni Pinto ha incontrato il Sindaco Campedelli</description>
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Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha ricevuto in Municipio nella mattinata di oggi, sabato 9 luglio, il nuovo Questore Giovanni Pinto, succeduto a Salvatore Margherito al comando della Polizia di Stato. Campedelli ha dato il benvenuto in citt&amp;agrave; a Pinto, presentandogli la realt&amp;agrave; carpigiana nelle sue varie sfaccettature, ricordandogli l&amp;rsquo;importanza della collaborazione e del coordinamento fra le istituzioni locali e le forze dell&amp;rsquo;ordine e sottolineando tra l&amp;rsquo;altro le carenze d&amp;rsquo;organico del Commissariato cittadino e le problematiche legate all&amp;rsquo;immigrazione extracomunitaria (e anche da altre regioni italiane) come alcuni dei temi particolarmente sentiti dall&amp;rsquo;amministrazione comunale in fatto di sicurezza.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122530</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Amministrative ed Europee, oltre 51mila alle urne</title>
			<description>66 saranno i seggi aperti nella citt&#x00e0; dei Pio domani e domenica</description>
			<document>





 
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66 sono le sezioni elettorali nelle quali domani e domenica 7 giugno voteranno i carpigiani. In particolare per le elezioni comunali sono chiamati alle urne 51724 cittadini (24384 maschi e 27340 femmine): 51654 invece gli elettori delle consultazioni provinciali (tre i collegi cittadini) e 51391 coloro che potranno votare infine per il rinnovo del Parlamento europeo. Due seggi sono situati nelle case protette Il Carpine e Tenente Marchi, uno all&amp;rsquo;ospedale Ramazzini, gli altri nelle scuole di centro urbano e frazioni (a San Marino nella sede della locale Polisportiva).
Ricordiamo che i seggi resteranno aperti domani, sabato 6, dalle ore 15 alle ore 22 e domenica 7 giugno dalle ore 7 alle ore 22. Per esercitare il diritto di voto &amp;egrave; indispensabile presentarsi al seggio con un documento d&amp;rsquo;identit&amp;agrave; valido e la tessera elettorale: per il rilascio di duplicati della tessera l&amp;rsquo;Ufficio Elettorale del Comune (telefono 059 649572-74-79) ha istituito uno sportello preposto esclusivamente a tale funzione, in via Manicardi 39, aperto domani dalle ore 7 alle ore 19 e domenica 7 giugno dalle ore 7 alle ore 22.L&amp;rsquo;Ufficio ricorda anche che coloro che necessitano di essere accompagnati in cabina devono esibire il certificato medico o la tessera elettorale recante la sigla AVD apposta dall&amp;rsquo;Ufficio stesso. Un medico dell&amp;rsquo;Azienda Unit&amp;agrave; Sanitaria Locale e un dipendente dell&amp;rsquo;Ufficio saranno a disposizione domenica 7 giugno dalle ore 9.30 alle ore 10.30 nella sede del Servizio d&amp;rsquo;Igiene Pubblica, piazzale Donatori di Sangue.
Si rammenta poi che il Comune e la Croce Blu (telefono 059 698585-3351407035) garantiranno il trasporto gratuito di anziani e disabili dall&amp;rsquo;abitazione ai seggi.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99873</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio Preventivo 2012, nuovi appuntamenti</title>
			<description>Gioved&#x00ec; 22 in piazza Martiri si terr&#x00e0; un&#x2019;intervista pubblica</description>
			<document>Proseguono gli incontri organizzati dall&#x2019;amministrazione comunale di Carpi per illustrare ai cittadini le linee strategiche del Bilancio di previsione 2012 e il Piano degli Investimenti 2012-14 dell&#x2019;ente locale e a cui parteciperanno il Sindaco Enrico Campedelli e i componenti della Giunta. Una presentazione riservata specificamente al mondo del volontariato si terr&#x00e0; mercoled&#x00ec; 21 alle ore 18 alla Fondazione Casa del Volontariato: domani, marted&#x00ec; 20 marzo, invece l&#x2019;appuntamento &#x00e8; al circolo Arci di Gargallo alle ore 10.30 e mercoled&#x00ec; 21 alle ore 15 alla Polisportiva di San Marino. Previste anche due mattinate (gioved&#x00ec; 22 e gioved&#x00ec; 29 marzo) dedicate all&#x2019;incontro tra Giunta comunale e cittadini in piazza Martiri: gioved&#x00ec; 22 marzo in particolare di fronte al Municipio alle ore 11 saranno il primo cittadino Enrico Campedelli e l&#x2019;assessore al Bilancio Cinzia Caruso a partecipare all&#x2019;iniziativa, che si caratterizzer&#x00e0; per essere una vera e propria intervista pubblica.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130598</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Giunta comunale, approvati vari progetti ed interventi</title>
			<description>Riguarderanno ex Sinagoga, Sagra, San Rocco, ma anche parchi e Migliarina</description>
			<document>





 
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Sono numerosi i progetti votati dalla Giunta comunale carpigiana nelle ultime due sedute, luned&#x00ec; 31 maggio e luned&#x00ec; 7 giugno. Luned&#x00ec; 7 giugno ad esempio sono stati deliberati i progetti esecutivi riguardanti la Torre campanaria della Sagra (interventi urgenti di consolidamento strutturale e restauro, valore degli stessi 380 mila euro) e quelli relativi invece al restauro della ex Sinagoga settecentesca di via Rovighi, la parte pi&#x00f9; antica dell&#x2019;ex edificio di culto, soprastante la nuova sede della Fondazione ex Campo di Fossoli: il primo stralcio attuativo di questi coster&#x00e0; 147 mila euro.
Nel corso della seduta della Giunta comunale di luned&#x00ec; 31 maggio invece Sindaco e assessori avevano gi&#x00e0; deliberato il via ai lavori di restauro, installazione dell&#x2019;impianto di condizionamento ed adeguamento degli impianti elettrici e d'illuminazione all&#x2019;interno dell'ex Convento di S. Rocco (350 mila euro lo stanziamento), cos&#x00ec; come il progetto definitivo-esecutivo di manutenzione straordinaria degli arredi e del verde pubblico cittadini (relativo anche alla manutenzione straordinaria degli arredi ludici): 60 mila euro il valore di questi interventi per l&#x2019;anno 2010. Infine era stato approvato in questa occasione il progetto definitivo della nuova pista ciclabile di Migliarina, nei pressi della chiesa parrocchiale, con relativo abbattimento delle barriere architettoniche, un cantiere in questo caso da 150 mila euro.
Per maggiori informazioni sulle singole delibere ricordiamo che la Rete Civica Carpidiem propone nella sezione IlComune/Giunta comunale/Delibere gli atti approvati e in molti casi i relativi allegati




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111722</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campedelli: "nessuna attenuante per battute del genere"</title>
			<description>Il primo cittadino decider&#x00e0; a breve sulle dimissioni dell&#x2019;assessore Ronchetti</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;Non esistono attenuanti per qualificare infelici esternazioni che ledono in modo profondo la sensibilit&amp;agrave; di milioni di persone. Da qui la mia ferma contrariet&amp;agrave; nell&amp;rsquo;accettare battute del genere su temi cos&amp;igrave; delicati, soprattutto se fatte da chi incarna ruoli istituzionali. Pur riconoscendo il lavoro prezioso svolto dall&amp;rsquo;assessore Ronchetti mi riservo di valutare nelle prossime ore le dimissioni dal mandato che l&amp;rsquo;assessore ha rimesso nelle mie mani&amp;rdquo;. Questa la dichiarazione del Sindaco di Carpi Enrico Campedelli dopo l&amp;rsquo;incontro avuto oggi pomeriggio con l&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali Miria Ronchetti.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109404</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I dati di attivit&#x00e0; 2009 di Consiglio comunale e Giunta</title>
			<description>Negli ultimi dodici mesi 28 civici consessi e 48 sedute: discussi in aula 189 atti</description>
			<document>





 
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Inizio d&amp;rsquo;anno, tempo di bilanci. Ecco i dati relativi alle attivit&amp;agrave; di Consiglio comunale e Giunta comunale nel 2009, con un confronto relativo all&amp;rsquo;anno 2008. Va tenuto per&amp;ograve; conto che dal 2006 alcuni servizi, come la Polizia municipale e la Pubblica Istruzione, sono passati gradualmente all&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine, e che nell&amp;rsquo;anno passato i lavori del Consiglio e della Giunta non si sono svolti per circa un paio di mesi per il rinnovo delle cariche amministrative cittadine. 
&amp;ldquo;Dal punto di vista quantitativo, sono dati che testimoniano una significativa attivit&amp;agrave; consigliare &amp;ndash; sottolinea - il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi &amp;ndash; Nel 2009 sono stati discussi e approvati un numero di atti del tutto analogo a quanto avvenuto del 2008, nonostante vi sia stata l&amp;rsquo;interruzione elettorale. Di questo impegno va dato merito sia al nuovo Consiglio che naturalmente a quello del precedente mandato amministrativo. Una novit&amp;agrave; significativa del nuovo mandato &amp;ndash; conclude Taurasi &amp;ndash; &amp;egrave; l&amp;rsquo;avvio dell&amp;rsquo;attesa diretta del civico consesso sulla Rete civica del Comune. Nel corso dei prossimi mesi si concluder&amp;agrave; la fase sperimentale e verificheremo la risposta dei cittadini a questa importante occasione di trasparenza e partecipazione&amp;rdquo;.
I dati sono dell&amp;rsquo;Ufficio Atti amministrativi del Comune.
&amp;nbsp;
Consiglio Comunale
&amp;nbsp;
2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 31 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;200 atti
2009&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 28 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  189 atti in totale
(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;89 atti nel mandato amministrativo 2004-2009
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  100 atti nel mandato amministrativo in corso)
&amp;nbsp;
Giunta Comunale
&amp;nbsp;
2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 51 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 243 atti
2009&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 48 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 209 atti in totale
(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 24 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 109 atti della Giunta comunale 2004-2009
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;24 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 100 atti della Giunta comunale attuale)
&amp;nbsp;
Determine dirigenziali (stime)
&amp;nbsp;
2008 n.2197, 2009 n.2150



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=106250</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Dal Sindaco Campedelli un invito a votare</title>
			<description>&#x201c;E&#x2019; importante recarsi alle urne domenica e luned&#x00ec; prossimo"</description>
			<document>
 
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&amp;ldquo;In occasione dei prossimi referendum del 12 e 13 giugno, cos&amp;igrave; come ho sempre fatto nelle precedenti consultazioni, mi recher&amp;ograve; alle urne per esprimere il mio voto. Auspico &amp;ndash; spiega il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli - che anche gli elettori carpigiani, consapevoli dell&amp;rsquo;importanza delle questioni che i quesiti referendari pongono, riflettano sull&amp;rsquo;importanza di questo gesto, e si comportino di conseguenza: il voto &amp;egrave; infatti &amp;egrave; un diritto ma anche un dovere e contribuire a non fare mancare il quorum necessario a non invalidare la consultazione mi sembra importante&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121616</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Collezione Severi, una risposta del Comune</title>
			<description>La replica dell'amministrazione ad una lettera aperta</description>
			<document>La lettera aperta al Sindaco dell&amp;rsquo;associazione Carpi citt&amp;agrave; dell&amp;rsquo;arte e della cultura di cui i giornali hanno oggi data notizia, e con la quale i promotori del sodalizio chiedono al primo cittadino un incontro visto che non hanno avuto la possibilit&amp;agrave; di presentare le loro proposte n&amp;eacute; al Consiglio comunale n&amp;eacute; alla Giunta impone una breve replica: la posizione dell&amp;rsquo;amministrazione comunale sulla Collezione Severi e la sua collocazione in citt&amp;agrave; &amp;egrave; chiara ed &amp;egrave; stata ribadita pi&amp;ugrave; volte, anche agli stessi promotori dell&amp;rsquo;associazione che hanno gi&amp;agrave; incontrato il Sindaco nelle scorse settimane, come ricordato nella lettera aperta dell&amp;rsquo;associazione. E&amp;rsquo;la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi infatti che deve decidere su questo tema e solo essa. 
Crediamo invece singolare la richiesta di un incontro tra la stessa e la Giunta comunale su questo argomento: se l&amp;rsquo;associazione vuole presentare le sue proposte pu&amp;ograve; chiedere ai singoli assessori un incontro, ma la Giunta di norma non prevede audizioni straordinarie di soggetti esterni all&amp;rsquo;ente locale, peraltro su vicende di cui si &amp;egrave; gi&amp;agrave; occupato il primo cittadino pi&amp;ugrave; volte in questi mesi e che sono all&amp;rsquo;attenzione costante del Comune. E&amp;rsquo;invece in calendario un prossimo incontro tra il Sindaco, l&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali e i rappresentanti del sodalizio, cos&amp;igrave; come previsto e richiesto peraltro da questi ultimi al momento di iniziare il loro &amp;lsquo;giro di consultazioni&amp;rsquo; in citt&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=76862</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Eccidio di Curva Cattania, 66 anni dopo</title>
			<description>Il programma della commemorazione del 27 gennaio</description>
			<document>





 
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Gioved&amp;igrave; 27 gennaio si terr&amp;agrave; la manifestazione commemorativa del sessantaseiesimo anniversario dell&amp;rsquo;eccidio di Curva Cattania, localit&amp;agrave; poco fuori Carpi e dove nel 1945 i nazifascisti uccisero 32 persone detenute nel carcere di Sant&amp;rsquo;Eufemia a Modena, abbandonandone i cadaveri proprio all'altezza della curva che si trova sulla strada che porta a Modena. Tra loro anche la Medaglia d'Oro al Valor militare Giorgio Bortolomasi e il concittadino Sergio Manicardi. Diciassette vittime sono a tutt&amp;rsquo;oggi sconosciute, rese irriconoscibili dalle sevizie e dalle torture subite.
Il programma della giornata (inserita nel programma delle celebrazioni cittadine per il 150esimo dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia), curato dal Comune e del Comitato comunale per la Memoria, prevede alle ore 9.30 al cippo di Curva Cattania (in via Carlo Marx) la deposizione di una corona da parte del Sindaco Enrico Campedelli alla presenza di una rappresentanza degli studenti della scuola secondaria di primo grado Guido Fassi-Istituto comprensivo Carpi 2. Alle ore 9.45 poi al cimitero della frazione di Santa Croce verr&amp;agrave; deposta una corona al Sacrario dei Martiri della Resistenza. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dalla Banda cittadina. 
Alle ore 10 presso la scuola Guido Fassi si svolger&amp;agrave; infine la proiezione alle classe terze de L&amp;rsquo;isola in via degli Uccelli di Soren Kragh-Jacobsen, basato sull&amp;rsquo;omonimo romanzo di Uri Orlev.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117624</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>A Berti Arnoaldi Veli la cittadinanza onoraria</title>
			<description>La cerimonia si terr&#x00e0; il 27 gennaio alle ore 20 in Consiglio comunale</description>
			<document>





 
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Nella seduta dell&amp;rsquo;11 marzo scorso il Consiglio comunale di Carpi ha approvato a maggioranza il conferimento della Cittadinanza onoraria all&amp;rsquo;avvocato Francesco Berti Arnoaldi Veli, gi&amp;agrave; Presidente della Fondazione ex Campo di Fossoli. La cerimonia ufficiale si terr&amp;agrave; gioved&amp;igrave; 27 gennaio alle ore 20 nella sala del Consiglio comunale, in occasione della Giornata delle Memoria.
&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

Profilo biografico di Francesco Berti Arnoaldi Veli
&amp;nbsp;
Nato a Bologna il 19 maggio 1926, Francesco Berti Arnoaldi Veli &amp;egrave; stato tra gli organizzatori dei primi gruppi della Brigata &amp;ldquo;Giustizia e Libert&amp;agrave;&amp;rdquo; di montagna, poi membro del Cln di Gaggio Montano fino alla Liberazione, con il nome di battaglia Checco. Discendente di un&amp;rsquo;antica famiglia di avvocati bolognesi, anche Berti prosegue nel dopoguerra la tradizione professionale famigliare ed &amp;egrave; oggi titolare dello studio legale decano dell&amp;rsquo;Emilia Romagna (esiste da sei generazioni). Francesco Berti &amp;egrave; stato animatore della vita politico-culturale di Bologna, promotore di comitati e associazioni locali e presidente dell'Istituto storico Parri dell&amp;rsquo;Emilia-Romagna. Nel 1998 &amp;egrave; stato insignito dell&amp;rsquo;onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Molto legato a Carpi per l&amp;rsquo;amicizia che aveva con il compianto Giuliano Benassi (alla cui memoria ha dedicato uno dei suoi pi&amp;ugrave; apprezzati libri &amp;ldquo;In viaggio con un amico&amp;rdquo;), Berti &amp;egrave; stato negli anni scorsi anche Presidente della Fondazione ex Campo Fossoli. Attualmente &amp;egrave; Presidente della Fiap, Federazione Italiana Associazioni Partigiane



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117591</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Elezioni Politiche: Carpi, i risultati definitivi</title>
			<description>I voti ottenuti dalle diverse liste. Affluenza all'88 per cento circa</description>
			<document>Camera dei Deputati
Italia dei Valori-Lista Di Pietro                                                     1604 voti ( 3.70 %)
Partito Democratico                                                                             24072 voti ( 55.47 %)
La Destra-Fiamma Tricolore                                                                          824 voti ( 1.90 %)
Unione Democratici Cristiani e di Centro                                        1476 voti ( 3.40 %)
Partito Comunista dei Lavoratori                                                                271      voti ( 0.62 %)
Sinistra Critica                                                                               170      voti ( 0.39 %)
Associazione per la Difesa della Vita                                                  187 voti ( 0.43 %)
Lega Nord                                                                                              3035            voti ( 6.99 %)
Il Popolo della Libert&amp;agrave;                                                             10012 voti ( 23.07 %)
Partito Liberale Italiano                                                                   97 voti ( 0.22 %)
Unione Democratica per i Consumatori                                              92 voti ( 0.21 %)
Forza Nuova                                                                                            105 voti ( 0.24 %)
Partito Socialista                                                                                     247 voti ( 0.57 %)
La Sinistra l’Arcobaleno                                                                    987 voti ( 2.27 %) 
Per il Bene Comune                                                                                       221 voti ( 0.51 %)
Schede bianche                                                                                                  311      
Schede nulle                                                                                                       709                  
Totale voti validi                                                                                        43400       
Senato della Repubblica
Partito Comunista dei Lavoratori                                                                  255      voti ( 0.63 %)
Unione Democratici Cristiani e di Centro                                                  1422    voti ( 3.49 %)
Partito Liberale Italiano                                                                  133 voti ( 0.33 %)
Forza Nuova                                                                                             103 voti ( 0.25 %)
La Sinistra l’Arcobaleno                                                                         1191 voti ( 2.92 %)
Il Popolo della Libert&amp;agrave;                                                                             9789 voti ( 24.03 %)
Lega Nord                                                                                              2568 voti ( 6.30 %)
La Destra-Fiamma Tricolore                                                                                695 voti ( 1.71 %)
Unione Democratica per i Consumatori                                             102 voti ( 0.25 %)
Italia dei Valori-Lista Di Pietro                                                      1423 voti ( 3.49 %)
Partito Democratico                                                                               22527            voti ( 55.30 %)
Sinistra Critica                                                                                    138      voti ( 0.34 %)
Per il Bene Comune                                                                                        189 voti ( 0.46 %)
Partito Socialista                                                                                      204 voti ( 0.50 %)
Schede bianche                                                                                                   293        
Schede nulle                                                                                                        666        
                                                            
Totale voti validi                                                                                         40739         
Nelle 66 sezioni elettorali scrutinate hanno votato per il Senato della Repubblica 41723 persone su un totale di 47285 aventi diritto, l’88.24%. Per la Camera dei Deputati invece hanno votato 44427 persone su 50462, l’88.04%. Oltre 1200 coloro che nell’ultima settimana hanno avuto bisogno di un duplicato della tessera elettorale, centinaia coloro invece che hanno rinnovato nei giorni immediatamente precedenti la consultazione la carta d’identit&amp;agrave; per potere esprimere il proprio voto ieri ed oggi.
Alle 12 di ieri avevano votato per il Senato il 26.05% degli elettori (25.03% alla Camera), alle 19 il 62,73% (62,12% alla Camera), e alle 22 il 74.12% (73.60% alla Camera). Ultima sezione elettorale a completare lo scrutinio la numero 31, che aveva sede nella scuola primaria della frazione di Migliarina, alle ore 21.30 circa. 
Alle Politiche del 2006 per la Camera avevano votato il 90.72% degli elettori e per il Senato il 90.87%.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=85206</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il saluto dell'amministrazione a Mauro Benincasa</title>
			<description>Bellelli: &#x201c;ruolo fondamentale il suo nella Fondazione Casa del Volontariato&#x201d;</description>
			<document>&#x201c;Il capo-condominio del condominio pi&#x00f9; energetico della citt&#x00e0;&#x201d;. Con questa definizione l&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli a nome dell&#x2019;amministrazione comunale saluta Mauro Benincasa, che da poco ha lasciato la carica di presidente del Consiglio direttivo della Fondazione Casa del Volontariato di Carpi al gi&#x00e0; vicepresidente Lamberto Menozzi. Bellelli ricorda l&#x2019;importante ruolo svolto da Benincasa in questi anni nel coordinare le tante e meritorie iniziative della Fondazione e l&#x2019;importantissimo ruolo svolto dall&#x2019;ormai ex presidente nel mantenere rapporti con le altre istituzioni cittadine, Comune in primis, per lavorare di concerto ad affermare l&#x2019;importanza del Terzo settore: &#x201c;una realt&#x00e0; cos&#x00ec; viva nella nostra citt&#x00e0;, nei tanti campi in cui questo opera &#x2013; conclude Bellelli - a beneficio della comunit&#x00e0; e per mantenere e rafforzare la coesione sociale. A Benincasa dunque il nostro ringraziamento e contestualmente rivolgiamo un augurio di buon lavoro al nuovo presidente&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131684</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La comunit&#x00e0; carpigiana e il Giorno del Ricordo</title>
			<description>Un intervento del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi</description>
			<document>&#x201c;Come ogni anno, anche domenica 12 febbraio celebreremo il &#x2018;Giorno del ricordo&#x2019; istituito con la legge 92/2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&#x2019;esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi&#x00f9; complessa vicenda del confine orientale. Quest&#x2019;anno l&#x2019;iniziativa, promossa insieme all&#x2019;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, avr&#x00e0; un rilievo provinciale. Una storia tragica che si colloca nella secolare e complessa vicenda del confine orientale. I trattati di pace dopo la Seconda guerra mondiale comportarono per l&#x2019;Italia la cessione della citt&#x00e0; di Zara, alcune isole dell&#x2019;Adriatico, una parte della Venezia Giulia, l&#x2019;Istria con le citt&#x00e0; di Pola e Fiume. Nel dopoguerra, fra i tanti problemi della ricostruzione e della guerra fredda, si realizz&#x00f2;, nell&#x2019;indifferenza generale, il dramma dell&#x2019;esodo italiano da quei territori. Secondo stime ufficiali, circa 250.000 persone, ossia la quasi totalit&#x00e0; degli istriani di nazionalit&#x00e0; italiana, abbandonano quelle terre, per il timore di perdere la propria identit&#x00e0; italiana, per sfuggire a possibili persecuzioni da parte della neonata Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia o per la paura di finire uccisi nelle foibe, cavit&#x00e0; carsiche nelle quali trovarono la morte secondo stime attendibili circa 5.000 persone per mano dei partigiani titini. Rimozioni e ragioni politiche hanno impedito a lungo di affrontare questa tragica vicenda, schiacciata a sinistra dalla difesa ideologica del regime comunista jugoslavo e a destra dalla rimozione dei crimini compiuti in quei territori precedentemente dai fascisti contro le comunit&#x00e0; non italiane. La vicenda &#x00e8; stata inoltre rimossa per i convergenti interessi di governo e opposizione e per mantenere buoni rapporti con la Jugoslavia. Ma quella storia tocca direttamente la comunit&#x00e0; carpigiana, perch&#x00e9; tra le varie destinazioni dell&#x2019;esodo ci fu, dal 1954, il Villaggio San Marco allestito nell&#x2019;ex Campo di concentramento di Fossoli. Alle sofferenze dell&#x2019;esodo si aggiunsero le incomprensioni con la popolazione locale. Gli istriani faticarono non poco ad integrarsi nella comunit&#x00e0; carpigiana, che nutriva inizialmente diffidenza nei loro confronti. &#x00c8; doveroso nei confronti degli istriani ricordare quella tragica vicenda, che ha segnato una comunit&#x00e0; che a lungo si &#x00e8; sentita profuga in Patria e in permanente esilio. La vicenda dell&#x2019;esodo, cos&#x00ec; come quella delle foibe e pi&#x00f9; in generale delle violenze perpetrate in quelle terre, non pu&#x00f2; trovare nessuna giustificazione e il racconto di quel dolore va rinnovato come monito, perch&#x00e9; ancora oggi dobbiamo promuovere la cultura dell&#x2019;accoglienza e della convivenza pacifica tra popoli e culture e respingere ogni forma di violenza e di odio etnico, razziale, religioso, ideologico verso coloro che sono ritenuti, a torto, diversi&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129316</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Sindaco ha premiato cinque volontari ambientali</title>
			<description>Sono cittadini di Gargallo: hanno ricevuto un attestato</description>
			<document>
 
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Nella giornata di oggi, 16 giugno, in Municipio, il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha consegnato cinque attestati ad altrettanti volontari di Gargallo, che hanno raccolto in diverse uscite 2,30 metri cubi di plastica, 0,70 metri cubi di vetro e lattine e circa 1 metro cubo di rifiuti indifferenziati, perlustrando alcuni fossi della zona ovest della frazione.
&amp;ldquo;Pur vivendo in una realt&amp;agrave; dove la raccolta &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; funziona ed esiste un forte amore e rispetto del proprio territorio, in tanti buttano qualsiasi cosa nei fossi di campagna. I volontari hanno trovato perfino due sacchi di cemento-amianto. Questa iniziativa &amp;ndash; spiega il Sindaco Enrico Campedelli - speriamo possa ampliarsi e ispirare nuovi gruppi di volontari in altre zone del territorio comunale&amp;rdquo;.
I volontari premiati sono Franco De Filippi. Marzio Gualdi, Mauro Lugli, Corrado Orlandi, Giacomo Sabbadini. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121954</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Centri raccolta rifiuti, le novit&#x00e0;</title>
			<description>Sconti in tariffa, cambia il Regolamento</description>
			<document>Da gennaio 2012 &#x00e8; entrato in vigore il nuovo Regolamento, approvato dal Comune di Carpi, per il conferimento dei rifiuti presso i Centri di raccolta in base al quale carta, cartone, imballaggi in plastica, vetro e lattine non concorrono pi&#x00f9; alla definizione dello sconto in tariffa, mentre sono stati potenziati i punteggi per ottenere lo sconto per altre tipologie di rifiuti. Il Comune di Carpi ha messo in atto questa scelta con due obiettivi di riferimento:ottimizzare e sfruttare al meglio le raccolte gi&#x00e0; presenti sul territorio &#x2013; raccolta domiciliare o raccolta a cassonetto &#x2013; delle tipologie pi&#x00f9; classiche di rifiuti differenziati (carta, plastica, vetro e alluminio)incentivare il conferimento presso i centri di raccolta dei rifiuti per i quali non &#x00e8; prevista raccolta stradale o rifiuti pericolosi per l&#x2019;ambiente quali oli, batterie, vernici, elettrodomestici, ecc che necessitano di specifiche modalit&#x00e0; di trattamento nel recupero e nello smaltimento.
Nelle tabelle allegate sono indicate tutte le tipologie che permettono di avere lo sconto annuale applicato sulla tariffa dei rifiuti.
Il Regolamento ha introdotto poi altre modifiche (vedi tabella).
&#x00c8; stato definito un limite massimo annuale per ogni rifiuto a sconto. I quantitativi conferiti oltre tale limite non concorrono alla definizione dello sconto. Si pu&#x00f2; conferire senza limiti quantitativi, ma per lo sconto si considerano solo le quantit&#x00e0; che non superano i limiti individuati. Lo sconto non potr&#x00e0; superare la componente variabile della tariffa rifiuti. &#x00c8; stata modificata la ripartizione dell&#x2019;importo complessivo stanziato: 60% per i rifiuti a peso, 40% per i rifiuti a pezzi, in quanto i rifiuti conteggiati a peso sono in numero superiore rispetto a quelli a pezzi.
K = coefficiente di riduzione o moltiplicazione dei quantitativi per il riconoscimento dello sconto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129662</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Campagna di lotta alla zanzara tigre</title>
			<description>Come combattere il fastidioso insetto
</description>
			<document>Anche quest&#x2019;anno il Comune di Carpi nel periodo aprile-ottobre dar&#x00e0; esecuzione alla Campagna di lotta alla zanzara tigre. E&#x2019;stata adottata un&#x2019;apposita ordinanza rivolta a tutti i privati cittadini, gestori di attivit&#x00e0; commerciali, industriali e artigianali, responsabili di cantieri, conduttori di orti e vivai e frequentatori di cimiteri, per contrastare e ridurre la proliferazione dell&#x2019;insetto. E&#x2019;accertato che la zanzara tigre depone le uova, fino a 300-400 per insetto, in contenitori che periodicamente si riempiono di acqua (ad esempio a seguito di precipitazioni metereologiche) e che, nel giro di pochi giorni, da queste si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti.. E&#x2019; quindi fondamentale eliminare, ove possibile, tutti i piccoli ristagni d&#x2019;acqua per contrastare la riproduzione del fastidioso insetto. Se ci&#x00f2; non &#x00e8; possibile &#x00e8; necessario effettuare trattamenti larvicidi con distribuzione di appositi prodotti, reperibili in farmacia a prezzi agevolati. I cittadini dovranno prestare la loro collaborazione, effettuando costantemente i trattamenti nelle aree private. L&#x2019;amministrazione comunale far&#x00e0; la sua parteeseguendo mensilmente, tramite impresa specializzata, trattamenti larvicidi nelle oltre 15.000 caditoie presenti nelle aree pubbliche. Il costo per le casse comunali di questa attivit&#x00e0; &#x00e8; di 23 mila euro circa, salvo la necessit&#x00e0; di attuare interventi di disinfestazione straordinari.
I dati del monitoraggio effettuato sul territorio carpigiano dalla fine di maggio alla fine di ottobre del 2008 hanno confermato la presenza della zanzara tigre, con picchi di particolare intensit&#x00e0; nei mesi di luglio e agosto. La criticit&#x00e0; in tale periodo &#x00e8; dovuta sia alle condizioni climatiche molto favorevoli alla schiusa delle uova sia, molto probabilmente, ad una minore attenzione dei cittadini nelle aree private a rischio, causa vacanze estive; sarebbe pertanto auspicabile che tutti gli interessati effettuassero un intervento straordinario prima della partenza e subito dopo il rientro dalle ferie. La sanzione per chi trasgredisce le indicazioni dell&#x2019;ordinanza &#x00e8; fissata in 103 euro.
Il Comune, in rinforzo alla campagna di comunicazione che verr&#x00e0; effettuata a cura della Regione su emittenti televisive e radiofoniche, ha consegnato a domicilio a tutte le famiglie e imprese carpigiane un pieghevole contenente tutte le informazioni necessarie per ridurre la diffusione della zanzara tigre, anche in relazione al rischio di carattere sanitario determinato dal virus Chikungunya, potenzialmente trasmissibile da questo insetto all&#x2019;uomo.
Ricordiamo che in Emilia Romagna nell&#x2019;ottobre dello scorso anno si &#x00e8; presentata un&#x2019;altra emergenza di carattere sanitario, la patologia denominata West Nile Disease (WND) che si diffonde attraverso punture di zanzara del genere Culex (zanzara comune). Per tale motivo, su richiesta dell&#x2019;assessorato alla Sanit&#x00e0; regionale, in quell&#x2019;occasione il Comune, ha dovuto effettuare interventi straordinari nelle zone verdi, nei parchi delle scuole e in alcuni fossi di campagna ove erano presenti acque reflue stagnanti (con una spesa di circa 4.000 euro).

Per informazioni
  
    Sezione dedicata alla Zanzara tigre

  Settore Ambiente, via Peruzzi 2, tel. 059 649081</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97976</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Incentivi per impianti a metano o Gpl</title>
			<description>Il Comune partecipa al progetto ICBI</description>
			<document>Aria pi&#x00f9; pulita grazie agli incentivi ICBI. Da qualche giorno sono infatti nuovamente attivi gli incentivi per l&#x2019;installazione di impianti a metano o GPL per le autovetture private di propriet&#x00e0; dei cittadini residenti nei Comuni aderenti alla Convenzione ICBI, che sono oltre 600 in tutta Italia (capofila &#x00e8; Parma): tra questi Carpi. Grazie alle risorse messe a disposizione dei sottoscrittori della Convenzione sar&#x00e0; possibile erogare incentivi per l'istallazione di impianti di alimentazione in automezzi privati o veicoli commerciali alimentati a benzina Euro 2/Euro 3. Presto dovrebbe partire anche un Progetto pilota per la conversione dei motori diesel dei veicoli commerciali in propulsori alimentati contemporaneamente a gasolio e a gas (metano o GPL). Per saperne di pi&#x00f9; su requisiti generali e modalit&#x00e0; operative del progetto si pu&#x00f2; consultare la Rete civica Carpidiem.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129735</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Elettrodotto, ecco perch&#x00e8; Valentini sbaglia"</title>
			<description>Una replica dell'assessore Mirco Arletti </description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;Il consigliere Massimo Valentini dice: non fate nuovi elettrodotti aerei ma interrate quelli da risanare. Interrando una linea ad alta tensione (132.000 volt) sotto le strade (perch&amp;eacute; non si possono interrare sotto le case a cui la linea passa sopra) la fascia di rispetto &amp;egrave; di 7 metri per ogni lato. Le strade pi&amp;ugrave; i marciapiedi sono di lunghezza pari circa a 10 metri: perci&amp;ograve; per 2 metri in ogni lato andremmo ad interessare con valori di inquinamento superiori alla legge le abitazioni e le relative aree cortilive. Questa proposta non &amp;egrave; dunque fattibile. Si dovrebbe allora interrare aggirando i luoghi abitati e il tracciato per&amp;ograve; si allungherebbe di molto, ponendo di nuovo problemi rilevanti di costi a carico del Comune. Inoltre chi promette di intervenire su questo tema dimentica che il progetto &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato approvato da Regione, Provincia e Comune, il quale non deve rilasciare pi&amp;ugrave; alcun permesso. Chi vuole fermare lo spostamento dell&amp;rsquo;elettrodotto dovrebbe perci&amp;ograve; chiedere al Comune di fare ricorso al Tar contro un suo progetto, coprendosi di ridicolo ed esponendo il Comune stesso a una rilevante richiesta di danni&amp;rdquo;. 



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96763</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Di porta in porta, sempre oltre il 70%</title>
			<description>Positivi i dati della raccolta domiciliare dei rifiuti </description>
			<document>




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I dati della raccolta domiciliare dei rifiuti avviata a novembre a Carpi sud confermano i risultati fatti segnare a Carpi nord e a Carpi est. Oltre il 70% di quanto viene buttato viene infatti recuperato. La media delle tre zone interessate alla fine del febbraio scorso &amp;egrave; del 74% consentendo a Carpi (dati relativi a tutto il territorio comunale) di salire dal 50.2% di fine dicembre 2008 ad un dato medio del 53.6% di raccolta differenziata a fine febbraio 2009.
&amp;ldquo;Siamo a un passo dal valicare il 55% fissato dal Piano provinciale dei rifiuti. Oltre al grande valore ambientale di questo risultato &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Mirco Arletti - si ottiene con il &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; anche una riduzione sensibile dei rifiuti che vanno in discarica, pari a un 20% in meno sul dato complessivo dell&amp;rsquo;intero comune, che corrisponde in valore assoluto a 350 tonnellate al mese. Un risultato molto importante che parla da solo sull&amp;rsquo;efficacia del nuovo sistema, dovuto anche alla collaborazione della stragrande maggioranza dei cittadini e degli operatori economici, e che ci stimola a continuare in questo impegno per realizzare obiettivi ancora pi&amp;ugrave; ambiziosi&amp;rdquo;. 
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97129</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Parco Cibeno, cartelli non regolamentari"</title>
			<description>Una precisazione dell&#x2019;assessore comunale all&#x2019;Ambiente Simone Tosi</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;In merito agli articoli di stampa usciti in questi giorni e relativi ai cartelli all&amp;rsquo;ingresso del Parco di via Canalvecchio a Cibeno, va precisato che questi sono stati installati non dalla nostra amministrazione ma dai proprietari del comparto: infatti l&amp;rsquo;area verde in questione non &amp;egrave; ancora nelle disponibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ente locale e rientra in quelle invece che dovranno essere cedute al Comune a seguito della realizzazione del comparto stesso.Abbiamo segnalato alla propriet&amp;agrave; l&amp;rsquo;anomalia dei cartelli che non corrispondono a quelli che normalmente inseriamo nei parchi, e per questo motivo abbiamo chiesto ad essa che vengano sostituiti con quelli regolamentari, che non prevedono il divieto di accesso per gatti e cani, ma solo limiti per questi ultimi nei casi in cui queste aree verdi si trovino nei pressi di aree gioco riservate ai bambini&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111383</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il futuro del verde urbano, un seminario</title>
			<description>Iniziativa venerd&#x00ec; 18 novembre per i 25 anni dell&#x2019;assessorato all&#x2019;Ambiente</description>
			<document>
 
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I rilevanti cambiamenti climatici attuali impongono nuovi approcci alla gestione del verde, cos&amp;igrave; come la differente sensibilit&amp;agrave; di individui, famiglie, imprese e istituzioni al tema delle risorse naturali, sottolineata anche dalla recente adesione del Comune di Carpi al Patto dei Sindaci. Per discutere di questo importante argomento l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi ha promosso nell&amp;rsquo;ambito delle iniziative di Alber&amp;rsquo;Io, campagna realizzata in occasione del 25esimo della istituzione dell&amp;rsquo;assessorato all&amp;rsquo;Ambiente, un seminario che si svolger&amp;agrave; venerd&amp;igrave; 18 novembre. 
Il futuro del verde urbano nella citt&amp;agrave; sostenibile &amp;egrave; il titolo della giornata di studi, che si aprir&amp;agrave; alle ore 9.30 all&amp;rsquo;Auditorium della Biblioteca multimediale Loria e che non mancher&amp;agrave; di trattare le criticit&amp;agrave; e fare proposte operative in questo campo. L&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; aperto a tutti: amministratori, tecnici, addetti ai lavori, associazionismo, studiosi e ricercatori. Parteciperanno al seminario tra gli altri anche Jandirk Kievit, Programma Manager dell'assessorato all&amp;rsquo;ambiente della Provincia di Utrecht, Paesi Bassi, che porter&amp;agrave; all&amp;rsquo;attenzione dell&amp;rsquo;uditorio l&amp;rsquo;esperienza olandese. Giorgio Maresi, fitopatologo trentino, spiegher&amp;agrave; invece lo stato delle ricerche sugli alberi e la loro gestione. La funzione del verde urbano nel miglioramento della qualit&amp;agrave; dell'aria &amp;egrave; invece il titolo dell&amp;rsquo;intervento che Rita Baraldi, ricercatrice dell&amp;rsquo;Istituto di biometeorologia IBIMET del CNR di Bologna, svolger&amp;agrave; venerd&amp;igrave; 18, seguita da Alberto Fiorillo, Responsabile nazionale Aree urbane di Legambiente. Dopo il dibattito Il Patto dei Sindaci e il verde urbano - una proposta di lavoro comune sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;argomento che tratter&amp;agrave; Stefano Vaccari, assessore alla Tutela ambientale della Provincia di Modena. Alle ore 14.30 nella Sala consigliare del Municipio si svolger&amp;agrave; infine una Tavola rotonda cui prenderanno parte Sindaci, amministratori, funzionari dei comuni coinvolti e aderenti alle associazioni ambientali sul tema Una nuova gestione del verde urbano. L&amp;rsquo;iniziativa gode del patrocinio di Provincia di Modena, Club Patto dei Sindaci della provincia di Modena, Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini.
&amp;ldquo;Con l'adesione al Patto dei Sindaci che il Consiglio comunale all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; ha votato nel giugno scorso &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi - i Comuni aderenti si impegnano a preparare un inventario base delle emissioni e ad approvare, entro un anno dall'adesione, un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (SEAP), con il quale prevedere azioni da sviluppare a livello locale, sia nel settore pubblico che nel settore privato, per superare gli obiettivi fissati dal Parlamento europeo in materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, agendo principalmente nei seguenti settori: pianificazione territoriale ed edilizia, infrastrutture urbane, trasporti e mobilit&amp;agrave;, consumi finali residenziali e settore terziario. Negli ultimi anni il Comune ha espresso il proprio impegno per conseguire risultati positivi in materia di riduzione delle emissioni di CO2 a livello locale, attraverso la trasformazione del parco veicoli comunale con vetture a metano o gpl, la riqualificazione energetica degli edifici comunali mediante installazione di generatori di calore a condensazione e conseguente abbattimento delle emissioni di CO2, l&amp;rsquo;erogazione di incentivi a privati cittadini e imprese del territorio per trasformare l'alimentazione dei veicoli da benzina a gpl/metano, l&amp;rsquo;attuazione di programmi di adeguamento della pubblica illuminazione, il recepimento negli strumenti urbanistici ed edilizi degli indirizzi e delle disposizioni regionali in materia di controllo, pianificazione, programmazione e progettazione dell&amp;rsquo;energia e in materia di requisiti minimi energetici per gli edifici, l&amp;rsquo;adesione infine all'Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile (A.E.S.S.) di Modena. L'adesione del&amp;nbsp;Comune al Patto dei Sindaci &amp;ndash; conclude&amp;nbsp;Tosi - ha l'obiettivo di tradurre in proposte ed azioni concrete gli obiettivi di riduzione&amp;nbsp;delle emissioni di CO2 formulati in sede europea per l'anno 2020 (meno 20% di produzione di CO2, pi&amp;ugrave; 20% di efficienza energetica, 20% di energia rinnovabile utilizzata, ndr.), con l'ambizione di superare,&amp;nbsp;a livello locale, tali obiettivi. Il seminario del 18 novembre servir&amp;agrave; a fare il punto su un tema, quello della gestione del verde urbano, di grande importanza a questo fine. Ringrazio chi ha collaborato per l&amp;rsquo;organizzazione di questa iniziativa e in particolare chi ha contribuito fattivamente coprendo i costi del seminario, Aimag, Lesigarden, Sarba, Vivai Donzelli, Civa e Casa Fontana&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126641</guid>
		</item>
	
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			<title>Cento euro alle famiglie che usano pannolini lavabili</title>
			<description>L&#x2019;iniziativa &#x00e8; di Consulta Ambiente e Territorio, Comune e Legambiente</description>
			<document>La Consulta Ambiente e Territorio del Comune di Carpi, insieme all&#x2019;assessorato all&#x2019;Ambiente dell&#x2019;ente locale e in collaborazione con Legambiente Terre d&#x2019;argine e l&#x2019;associazione Nonsolocirip&#x00e0;, ha deciso di concedere un contributo fino ad un massimo di 100 euro a 25 famiglie con bambini sino ai tre anni di et&#x00e0; che potranno dimostrare di acquistare e utilizzare pannolini lavabili in sostituzione di quelli usa e getta. Baster&#x00e0; consegnare alla segreteria della Consulta, presso il Municipio di Carpi, la domanda indirizzata a Legambiente Terre d&#x2019;argine, gli scontrini comprovanti l&#x2019;acquisto dei pannolini lavabili e una dichiarazione del titolare del negozio dove sono stati acquistati, oltre al certificato di nascita del bambino. Potranno presentare la domanda di contributo anche i genitori in attesa di un figlio.
Nei suoi primi tre anni di vita, ogni bambino viene cambiato circa seimila volte. Per produrre altrettanti pannolini usa e getta si abbattono venti alberi di grandi dimensioni, che alla fine si trasformano in una tonnellata di rifiuti in differenziabili. Il costo dello smaltimento di questa tonnellata di rifiuti (prodotta da un solo bambino) &#x00e8; di circa 200 euro. &#x201c;Considerando che i bambini nati e residenti a Carpi nel 2009 &#x2013; spiegano gli organizzatori dell&#x2019;iniziativa - sono stati 633, entro il 2011 raggiungeremo i 3,8 milioni di pannolini gettati in soli tre anni, ossia 650 tonnellate di rifiuti non riciclabili, che costituiscono circa il 10% di tutti i rifiuti urbani: questi necessitano di 500 anni per decomporsi o vanno a produrre emissioni tossiche negli inceneritori e costano circa 200 euro a tonnellata per raccolta e smaltimento. Dal punto di vista di un&#x2019;educazione ambientale a pi&#x00f9; ampio spettro, la buona pratica del pannolino di stoffa promuove la cultura del riuso e porta a una maggior consapevolezza verso le tematiche ambientali&#x201d;.
&#x201c;I rifiuti che costa meno smaltire sono quelli che non si producono, - afferma Mario Poltronieri, Presidente della Consulta Ambiente e Territorio del Comune &#x2013; e per questo la Consulta ha deciso di finanziare il Progetto pannolini lavabili presentato da Legambiente Terre d&#x2019;argine&#x201d;.
&#x201c;I pannolini usa e getta &#x2013; spiega invece Chiara Chittoni dell&#x2019;associazione Nonsolocirip&#x00e0; - contengono varie sostanze sintetiche e composti chimici superassorbenti (come l&#x2019;inquinante TBT e il discusso sodium polyacrilate che disidrata la pelle e la rende facilmente irritabile) e uno strato di plastica che li rende impermeabili. Con i pannolini lavabili, invece, la pelle del bambino &#x00e8; a contatto con tessuti assorbenti e lo strato impermeabile garantisce la traspirazione, evitando il surriscaldamento delle parti intime. Inoltre, eliminando l&#x2019;innaturale sensazione di asciutto, i lavabili non ritardano l&#x2019;abbandono del pannolino e il passaggio al vasino&#x201d;.
&#x201c;I circa seimila pannolini che vengono usati nei primi tre anni di vita dei nostri bimbi &#x2013; conclude infine l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente del Comune Simone Tosi, padre di un bimbo di tre anni e di una bimba di poche settimane - ci fanno spendere dai 1500 ai 2000 euro in usa e getta. Con i lavabili invece la spesa varia dai 150 agli 800 euro a seconda del modello scelto. E questi si possono riutilizzare in caso di un nuovo fiocco rosa o azzurro&#x201d;.
Ulteriori informazioni </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111619</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>36 pioppi da abbattere  sulla Tangenziale, 9 nelle vie Lama e Cattani</title>
			<description>Si tratta di esemplari a rischio schianto e ribaltamento: deperiti anche per il troppo caldo</description>
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Il Servizio Verde pubblico del Comune di Carpi provveder&amp;agrave; con urgenza all&amp;rsquo;abbattimento di 45 esemplari di pioppo ormai privi dei necessari requisiti di sicurezza e stabilit&amp;agrave;. 36 di questi si trovano lungo la Tangenziale Losi e 9 invece nelle vie Lama e Cattani.
Nella seconda met&amp;agrave; di agosto &amp;egrave; stata infatti effettuata un&amp;rsquo;indagine fitostaticasui filari arborei di pioppi cipressini (populus nigra &amp;lsquo;Italica&amp;rsquo;) che si trovano appunto lungo la Tangenziale e nelle vie Lama e Cattani. La valutazione delle condizioni degli alberi &amp;egrave; stata compiuta utilizzando due metodi integrati: tale verifica ha permesso, su un totale di 500 pioppi presenti lungo questi importanti assi viari, di individuare 45 alberi che mostrano un pericolo di schianto o ribaltamento molto elevato, corrispondente alla classe di rischio fitostatico o di propensione al cedimento &amp;lsquo;D&amp;rsquo;. Questi alberi hanno evidenziato anche condizioni sanitarie di deperimento irreversibile, la cui causa &amp;egrave; attribuibile alle elevate temperature di questi giorni. Su molti di essi sono stati rinvenuti funghi saprofiti, che evidenziano la degradazione del legno, e funghi agenti di carie, che degradano invece la lignina con conseguente rottura del legno. I sintomi che manifestano gli alberi individuati sono i seguenti: iniziale decolorazione delle foglie, seguita da ingiallimento, che in alcuni casi ha gi&amp;agrave; determinato la perdita dell&amp;rsquo;intera superficie fogliare; disseccamento delle ramificazioni, in particolare quelle nella parte prossimale della chioma; sollevamento della corteccia nella parte basale del tronco, che &amp;egrave; sintomo di avanzata alterazione del legno sottostante.
Viste le condizioni delle piante, che comportano come detto un pericolo di schianto e ribaltamento molto elevato, e considerate le condizioni fitosanitarie di deperimento irreversibile, il Servizio Verde pubblico del Comune provveder&amp;agrave; con urgenza all&amp;rsquo;abbattimento. Durante il prossimo inverno si prevede di sostituire questi alberi con nuovi esemplari arborei appartenenti a specie diverse, che hanno dimostrato caratteristiche di spiccata rusticit&amp;agrave; e che si ritengono idonee alla loro nuova collocazione: frassino, pero da fiore, nocciolo di Bisanzio, acero campestre e tiglio: in questo modo si proceder&amp;agrave;, gradualmente, alla costituzione di un nuovo filare arboreo, in particolare per quanto riguarda la Tangenziale Losi.
Per maggiori informazioni il personale tecnico del Servizio Verde pubblico risponde ai seguenti numeri telefonici: 059 649125-9130.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124025</guid>
		</item>
	
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			<title>Carpi citt&#x00e0; amica delle rondini</title>
			<description>Un&#x2019;ordinanza comunale a tutela dei nidi. L&#x2019;impegno della Lipu</description>
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La sezione cittadina della Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli) e l&amp;rsquo;assessorato all&amp;rsquo;Ambiente del Comune di Carpi, seguendo le direttive del Progetto Rondini della Lipu nazionale, si muovono di comune accordo per tutelare la conservazione delle specie di Rondine, Rondone e Balestruccio, in sensibile diminuzione. In tal senso il Comune ha emanato un&amp;rsquo;ordinanza a tutela dei nidi e dei siti di nidificazione presenti nel territorio carpigiano, redatta in stretta collaborazione con i volontari dell&amp;rsquo;associazione ambientalista.
Carpi ospita una colonia di rondini, conosciuta da lungo tempo. Si tratta di una situazione piuttosto peculiare, dal momento che &amp;egrave; situata in pieno centro cittadino, e che proprio per questo richiede attenzione per la sua conservazione. Data questa inusuale collocazione gli attivisti della sezione Lipu, insieme alle scuole primarie cittadine, hanno da alcuni anni avviato un programma di monitoraggio che dal 1998 ad oggi ha previsto un censimento dei nidi occupati.&amp;nbsp;Purtroppo i dati finora emersi hanno evidenziato come negli ultimi anni vi sia stato un drastico calo della presenza di rondini in citt&amp;agrave;. Ci&amp;ograve; deriverebbe da molteplici cause: mutamenti climatici e ambientali, utilizzo di pesticidi, cementificazione di ampie aree del territorio, nonch&amp;eacute; ristrutturazioni urbane e installazioni di dissuasori d&amp;rsquo;appoggio che non hanno tenuto in considerazione l&amp;rsquo;importanza del ruolo della rondine all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;ecosistema, sia urbano che agrario. In particolare questo uccello &amp;egrave; molto utile per l&amp;rsquo;uomo, in quanto essa si ciba di insetti (soprattutto zanzare, mosche e cimici) arrivando a consumarne una quantit&amp;agrave; pari a circa 7-8 volte il suo peso (per un totale di 170 grammi al giorno) e quindi pi&amp;ugrave; di 20 kg procapite nel periodo di permanenza sul nostro territorio, che va da aprile a settembre!
L&amp;rsquo;ordinanza comunale del 26 maggio scorso sanziona chi distrugge o rimuove i nidi di Rondine, Rondone e Balestruccio: la Lipu cittadina, che pu&amp;ograve; contare su 10-12 volontari, continuer&amp;agrave; a monitorare la situazione e a verificare dal canto suo che venga rispettata. &amp;ldquo;Eventuali restauri di fabbricati &amp;ndash; ricorda l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi - sono permessi esclusivamente al di fuori dei periodi di nidificazione, ovvero tra il 30 settembre e il 15 febbraio, previa autorizzazione del Settore Ambiente del Comune e a fronte di una compensazione di nidi artificiali, da installare con il supporto di tecnici appartenenti a organizzazioni che si occupano di conservazione dell&amp;rsquo;avifauna, come appunto la Lipu. L&amp;rsquo;ordinanza prevede poi anche rigide norme per regolamentare l&amp;rsquo;installazione di dissuasori per colombi, qualora vi sia un nido nelle vicinanze. Per i trasgressori sono previste sanzioni che vanno dai 50 ai 300 euro&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111946</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aree pubbliche per impianti per la telefonia mobile</title>
			<description>Tre ubicazioni per nuove richieste dei gestori, osservazioni fino al 26 novembre</description>
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Presso il Settore Ambiente del Comune di Carpi, da oggi e fino al 26 novembre prossimo, &amp;egrave; possibile prendere visione della delibera (e relativi allegati) approvata dal Consiglio comunale nella seduta di ieri, 10 novembre, con la quale sono state individuate tre aree pubbliche per l&amp;rsquo;installazione di nuovi impianti di telefonia mobile cellulare. Le nuove aree sono state individuate in corrispondenza di aree di ricerca indicate nel corso degli ultimi anni dai gestori di telefonia mobile per il completamento o l&amp;rsquo;implementazione delle rispettive reti all&amp;rsquo;interno del centro urbano.
Si tratta dell&amp;rsquo;area verde di via C. Lugli, dell&amp;rsquo;area di pertinenza del magazzino ex FS in via Due Ponti, a est della ferrovia, dell&amp;rsquo;area verde all&amp;rsquo;incrocio sud-est tra le vie Cattani e Bollitora interna. 
Le aree individuate sono tutte distanti almeno 200 metri da scuole, ospedali e case di cura. I residenti e le attivit&amp;agrave; presenti entro il raggio di 200 metri dal centro dell&amp;rsquo;area individuata nelle planimetrie allegate alla delibera saranno avvisati tramite lettera recapitata direttamente a casa. Chiunque fosse interessato potr&amp;agrave; richiedere informazioni e formulare osservazioni scritte entro il 26 novembre, indirizzandole a: Comune di Carpi, Settore Ambiente, via Peruzzi 2, tel. 059 649081, fax 059 649152. 
A seguito dell&amp;rsquo;approvazione definitiva della delibera, che avverr&amp;agrave; poi dopo il periodo di deposito e le controdeduzioni alle eventuali osservazioni, i gestori di telefonia mobile interessati a ciascuna area potranno presentare i progetti degli impianti che seguiranno il consueto iter per l&amp;rsquo;approvazione.&amp;nbsp;I progetti saranno sottoposti al parere preventivo di Arpa e AUsl e sar&amp;agrave; garantito che tutti gli edifici ubicati nelle loro vicinanze siano interessati da valori di esposizione ai campi elettromagnetici inferiori all&amp;rsquo;obiettivo di qualit&amp;agrave; fissato dalla legge.
La nota stampa relativa al dibattito svolto ieri in Consiglio comunale su questa delibera verr&amp;agrave; inviata agli organi di informazione nei prossimi giorni.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126542</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Incontro Comune-associazione parco Lama</title>
			<description>L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Tosi: &#x201c;appuntamento positivo, ne seguiranno altri&#x201d;</description>
			<document>





 
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Nei giorni scorsi ha avuto luogo un incontro, il secondo, tra l&amp;rsquo;amministrazione comunale e i rappresentanti dell'associazione Parco Lama: all&amp;rsquo;incontro erano presenti Maurizio Marinelli, presidente dell'associazione, Mario Poltronieri e Nando Lugli, questi ultimi rispettivamente responsabile per i rapporti con associazionismo ed istituzioni e responsabile per urbanistica e territorio della stessa.In rappresentanza dell&amp;rsquo;ente locale l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi e Attilio Palladino, responsabile del servizio Urbanistica del Comune. L&amp;rsquo;appuntamento &amp;egrave; servito per fare un primo ragionamento sull'area interessata, cercando di individuare alcune soluzioni per garantire da un lato i diritti delle propriet&amp;agrave; dei comparti insediativi e dall&amp;rsquo;altra l'esigenza di realizzare un parco che entri in relazione con la campagna e con l'argine del canale Lama.
L&amp;rsquo;assessore Tosi sottolinea dal canto suo come l&amp;rsquo;incontro &amp;ldquo;sia stato positivo, e ad esso ne seguiranno altri: i punti discussi hanno evidenziato il comune obiettivo di far diventare questa parte di citt&amp;agrave; un esempio per costruzioni ad impatto zero dal punto di vista energetico, inserite in un grande parco urbano che lasci libero il &amp;lsquo;cannocchiale&amp;rsquo; sulla Carpi storica, realizzando una interconnessione tra citt&amp;agrave;, parco e campagna&amp;quot;.
Marinelli ha sottolineato invece che per l'associazione i punti cardine per la realizzazione del Parco Lama sono la&amp;nbsp;riduzione&amp;nbsp;degli indici di edificabilit&amp;agrave; dei comparti vicino alla ferrovia, l'accorpamento delle aree edificabili sui due lati del parco (via Tre Ponti e via Due Ponti - eventualmente con aumento delle altezze degli edifici), la cancellazione del prolungamento di via Canalvecchio e la valorizzazione e il prolungamento della via Corbolani come asse longitudinale del parco. &amp;ldquo;Su questi elementi &amp;ndash; ha concluso il presidente dell&amp;rsquo;associazione Parco Lama - l'associazione presenter&amp;agrave; un documento di sintesi che sottoporr&amp;agrave; all'assessore nel prossimo appuntamento, fra quindici giorni&amp;rdquo;.
Nel corso dell&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; emersa tra l&amp;rsquo;altro da parte dei rappresentanti dell'associazione l'intenzione di coinvolgere in questo progetto&amp;nbsp;il territorio&amp;nbsp;solierese, usando gli argini dei&amp;nbsp;canali come percorsi ciclo-pedonali.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118970</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>C'entro in bici, due ruote gratis anche per turisti ed enti</title>
			<description>Il servizio passa da 28 a 44 mezzi disponibili, aumentate le rastrelliere </description>
			<document>





 
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A Carpi da circa un anno funziona il servizio di bike sharing denominato C'entro in bici.Il sistema, ideato dal signor Fulvio Tura e promosso per la prima volta a Ravenna nel 2001, &amp;egrave; traducibile come &amp;ldquo;condivisione della bicicletta&amp;rdquo; ed &amp;egrave; uno degli strumenti di mobilit&amp;agrave; sostenibile che sempre pi&amp;ugrave; spesso vengono adottati dai Comuni. Visto l&amp;rsquo;interesse per l&amp;rsquo;iniziativa (circa cento coloro che si sono iscritti finora a Carpi) l&amp;rsquo;ente locale ha deciso di aumentare il numero di biciclette dislocate in diversi punti della citt&amp;agrave; in apposite rastrelliere, e che i cittadini (previa sottoscrizione di un apposito abbonamento gratuito) possono utilizzare durante il giorno. A Carpi le biciclette messe a disposizione gratuitamente da qualche giorno sono cos&amp;igrave; diventate non pi&amp;ugrave; 28 ma 44, suddivise in gruppi di quattro, e custodite in 11 rastrelliere poste in punti differenti della citt&amp;agrave;: 
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4 presso la stazione Fs
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2 davanti al QuiCitt&amp;agrave; di via Berengario 
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 all'uscita del parcheggio multipiano di piazzale Maestri del Lavoro
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 all'autostazione di piazzale Allende
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 in via Peruzzi, nel palazzo dove hanno sede gli uffici comunali
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 in piazzale San Nicol&amp;ograve;
&amp;middot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 in via XX Settembre, sotto il porticato delle Poste Italiane
Un&amp;rsquo;altra novit&amp;agrave; per C&amp;rsquo;entro in bici &amp;egrave; poi rappresentata dall&amp;rsquo;introduzione della figura dell&amp;rsquo;utente collettivo e dell&amp;rsquo;utente turista. Il primo &amp;egrave; colui che pu&amp;ograve; detenere a suo nome alcune chiavi (al massimo 3) da affidare ai clienti: l&amp;rsquo;iniziativa pu&amp;ograve; interessare ad esempio l&amp;rsquo;albergatore, oppure l&amp;rsquo;imprenditore che vuole garantire una forma di mobilit&amp;agrave; non inquinante ai suoi dipendenti o l&amp;rsquo;ente pubblico e privato. L&amp;rsquo;utente turista invece &amp;egrave; colui che necessita di una bici gratuita per brevi periodi: potr&amp;agrave; richiederne la chiave presso lo I.A.T. delle Terre d&amp;rsquo;argine in via Berengario.
Non cambiano invece le modalit&amp;agrave; per iscriversi a C&amp;rsquo;entro in bici. Al cittadino maggiorenne che sottoscrive individualmente l'iscrizione presso la sede della cooperativa sociale Il Mantello di via Peruzzi 38 verr&amp;agrave; consegnata una chiave numerata censita su registro Internet: con questa si pu&amp;ograve; ritirare una bici qualsiasi tra quelle disponibili a Carpi, oltre a quelle presenti nelle altre citt&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia che aderiscono a questo sistema, ad esempio la vicina Modena. All'atto dell'iscrizione si chiede il pagamento di una cauzione (venti euro) per ogni chiave ricevuta, che verr&amp;agrave; rimborsata al momento della restituzione. Le bici si possono utilizzare dalle ore 7 alle ore 21, con l'obbligo di riportare il mezzo nella medesima rastrelliera di prelievo. In caso di mancata restituzione la chiave rimasta nella rastrelliera consente, tramite Internet, di risalire all'utente corrispondente: sono previste sanzioni per tutte le trasgressioni al regolamento che il Comune ha approvato contestualmente al progetto C&amp;rsquo;entro in bici. In caso di furto l'utente dovr&amp;agrave; sporgere denuncia oppure, in caso di sua negligenza (come la mancata chiusura del lucchetto incorporato), ne risponder&amp;agrave; direttamente.
Le biciclette di propriet&amp;agrave; comunale (verniciate con i colori cittadini e assicurate contro furti e vandalismi), sono dotate di cestino e gomme piene: sono state acquistate al prezzo di 694 euro&amp;nbsp;l&amp;rsquo;una. Inoltre l'amministrazione comunale paga un canone annuo di 80 euro per l'uso del registro Internet. Gestione e manutenzione del servizio sono a carico della coop Il Mantello (che risponde al numero telefonico 059 683548, in orari di ufficio, dal luned&amp;igrave; al venerd&amp;igrave;). La gestione del servizio &amp;egrave; svolta in collaborazione con il Consorzio di Solidariet&amp;agrave; sociale e con Riparte, oltre che con Agenzia per la Mobilit&amp;agrave; di Modena. 
Per C&amp;rsquo;entro in bici l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi ha stanziato in due anni la somma di 60mila euro.
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99673</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Impegno deciso per il grande bosco cittadino"</title>
			<description>Un intervento dell&#x2019;assessore comunale all&#x2019;Ambiente Simone Tosi</description>
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&amp;ldquo;E&amp;rsquo; emerso dal recente dibattito in Consiglio comunale sui temi ambientali una distorsione sulla nostra volont&amp;agrave; di dotare Carpi di un grande bosco e per questo motivo mi vedo costretto a precisare e puntualizzare quale sia il reale impegno della Giunta su questo punto. Confermiamo senza se e senza ma che questa Giunta nel percorso dell&amp;rsquo;aggiornamento del proprio strumento di pianificazione e governo del territorio individuer&amp;agrave; una area di dimensioni significative da dedicare a grande bosco cittadino. Va ricordato che grazie all&amp;rsquo;attuale PRG la nostra citt&amp;agrave; passer&amp;agrave; da 800mila a pi&amp;ugrave; di 1 milione e 500 mila metri quadrati di verde pubblico, dotando Carpi di nuovi e numerosi parchi di dimensioni anche elevate come quello che sorger&amp;agrave; in via Sigonio. Crediamo che aver dotato la citt&amp;agrave; di numerose aree verdi e parchi sia stata una scelta giusta, perch&amp;eacute; ogni nostro cittadino ha un parco a meno di 300 metri da casa. Sempre questo PRG ha permesso poi di avere aree diffuse sul territorio che sono state riboscate per una superficie di oltre 350mila metri quadrati. Queste sono state le scelte contenute nel PRG del 2000, per avere una citt&amp;agrave; con un pi&amp;ugrave; elevato standard di qualit&amp;agrave; ambientale: noi vogliamo invece con il prossimo Piano dotare la citt&amp;agrave; di un grande bosco che eguagli per dimensioni le diverse aree che il Comune ha gi&amp;agrave; riboscato in questi anni. Abbiamo assistito in questi mesi ad un dibattito fatto pi&amp;ugrave; per slogan che basato su idee vere e proprie; a questa amministrazione interessa individuare l&amp;rsquo;area e trovare le risorse che negli anni ci permetteranno di piantumare piante, cespugli e disegnare sentieri. Vogliamo aprire un cantiere di idee, di proposte, che puntino innanzitutto ad alcuni obbiettivi: trovare l&amp;rsquo;area con una tempistica congrua, impegnando risorse tangibili e sostenibili, soprattutto in questa fase di crisi economica. Quindi nessun rallentamento, e nessun trabocchetto; l&amp;rsquo;area che dobbiamo trovare non potr&amp;agrave; che essere per le sue dimensioni e caratteristiche al limite della citt&amp;agrave; costruita: se a nord, a sud, a est o a ovest lo dovremo decidere insieme sapendo che la soluzione che dovremo individuare dovr&amp;agrave; essere la pi&amp;ugrave; economica e seria possibile, perch&amp;eacute; questo bosco noi lo vorremmo realizzare concretamente e non usarlo come fa qualcuno da specchietto per le allodole in funzione di semplice polemica politica, alla quale questa Giunta si sottrarr&amp;agrave; sempre&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=105950</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi comune riciclone, lo dice Legambiente</title>
			<description>La nostra citt&#x00e0; premiata per la minor quantit&#x00e0; di rifiuti avviata allo smaltimento</description>
			<document>Legambiente Emilia Romagna ha premiato il Comune di Carpi ieri, marted&#x00ec; 17 gennaio, nel corso della cerimonia di presentazione dell&#x2019;annuale rapporto sui Comuni Ricicloni dell&#x2019;Emilia-Romagna, giunto alla quarta edizione. Nell&#x2019;indagine, basata sui dati 2010, realizzata in collaborazione con Regione Emilia-Romagna ed Arpa e che premia i migliori enti locali in tema di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti urbani, Carpi si &#x00e8; piazzata al secondo posto tra i centri sopra i 25 mila abitanti per quanto riguarda la minor quantit&#x00e0; di rifiuti avviati allo smaltimento. &#x201c;Un premio &#x2013; sottolinea l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi - che dimostra come la direzione intrapresa dall&#x2019;amministrazione comunale sia quella giusta: Carpi &#x00e8; una delle citt&#x00e0; che ha pesato meno sull&#x2019;ambiente tra i comuni della sua classe dimensionale. Questo risultato &#x00e8; stato raggiunto grazie ad un mix vincente, che ha visto una comunit&#x00e0; misurarsi con un nuovo sistema di raccolta come il porta a porta, un&#x2019;amministrazione che ha creduto in questo sistema e un&#x2019;azienda multiservizi come Aimag spa che ha messo in gioco professionalit&#x00e0; ed esperienze per riuscire a realizzare al meglio l&#x2019;obiettivo&#x201d;. Una copia dell&#x2019;attestato consegnato ieri a Bologna all&#x2019;assessore Tosi sar&#x00e0; consegnato in occasione del Consiglio comunale di domani, gioved&#x00ec; 19 gennaio, a tutti i consiglieri.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128557</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Il consigliere Aimi sbaglia sulle tariffe"</title>
			<description>Una dichiarazione dell&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi </description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;Capisco che in periodo pre-elettorale si tende ad alzare un poco il clima di scontro, capisco che Enrico Aimi sia un autorevole candidato del PdL alle prossime Elezioni regionali e che necessita per farsi eleggere di farsi conoscere, ma lo invito a non raccontare frottole ai cittadini per farsi pubblicit&amp;agrave;. Vorrei spiegare al consigliere che gli aumenti delle tariffe del gas e della luce non dipendono dalle Giunte locali, che quelle legate all&amp;rsquo;acqua vengono deliberate da Ato (che &amp;egrave; composta da tutte le amministrazioni comunali della provincia, comprese quelle ora amministrate dal centro destra) e che la sola tariffa per la raccolta dei rifiuti dipende ancora dalle Giunte comunali. Quindi invito il consigliere la prossima volta a prendersela con chi di dovere. Per quanto riguarda la tariffa sullo smaltimento dei rifiuti va ricordato che per legge questa deve contenere tutti i costi e gli investimenti necessari alla gestione di essi. La scelta di procedere alla raccolta porta a porta ha comportato maggiori investimenti su mezzi, uomini e tecnologie. &amp;nbsp;Investimenti che hanno permesso a Carpi di raggiungere con un anno di anticipo l&amp;rsquo;obiettivo provinciale del 55% della raccolta differenziata, collocando la nostra citt&amp;agrave; al sesto posto nel modenese, prima tra i comuni medio grandi. &amp;nbsp;Le dietrologie sull&amp;rsquo;ingresso di nuovi soci che porterebbero a questo incremento &amp;egrave; privo di ogni fondamento, visto che &amp;egrave; il Consiglio comunale a decidere gli investimenti e la tariffa, e non altri soggetti: ma sono sicuro che il consigliere Aimi sappia perfettamente queste cose in quanto Consigliere regionale, e che abbia voluto solo guadagnarsi qualche titolo sui giornali. Se invece &amp;egrave; convinto di quello che ha detto, mi spiace vedere cos&amp;igrave; tanto pressappochismo da chi si candida a governare un territorio ed una comunit&amp;agrave; complessa e progredita come la nostra Regione&amp;rdquo;. 



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=106694</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Centri rifiuti e raccolta domiciliare, pi&#x00f9; controlli</title>
			<description>In collaborazione con le Guardie Giurate Ecologiche Volontarie</description>
			<document>





 
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Nel corso dell&amp;rsquo;ultimo anno a Carpi nei Centri di raccolta (ex Stazioni ecologiche) si sono verificate numerose intrusioni effettuate da persone non autorizzate. Queste intendevano portare via ogni tipo di materiale, creando problemi di ordine pubblico. Numerose le segnalazioni alle forze dell'ordine (e i rischi per l&amp;rsquo;ambiente, dettati&amp;nbsp;dall&amp;rsquo;errata gestione e manipolazione&amp;nbsp;dei&amp;nbsp;rifiuti,&amp;nbsp;fra cui soprattutto lo smontaggio dei RAEE, le apparecchiature elettriche ed elettroniche se, come in questi casi, viene svolto&amp;nbsp;in&amp;nbsp;condizioni&amp;nbsp;ambientali&amp;nbsp;non&amp;nbsp;corrette). Per&amp;nbsp;prevenire questi comportamenti&amp;nbsp;e&amp;nbsp;garantire una maggiore sicurezza dei Centri - sia agli&amp;nbsp;operatori&amp;nbsp;che&amp;nbsp;qui&amp;nbsp;lavorano&amp;nbsp;sia ai cittadini che li frequentano - AIMAG, in accordo con l&amp;rsquo;amministrazione comunale, ha deciso di istituire, a partire da giugno, un servizio di vigilanza (assegnato alla ditta CoopService in via sperimentale)&amp;nbsp;e che&amp;nbsp;riguarder&amp;agrave;&amp;nbsp;i&amp;nbsp;Centri&amp;nbsp;di via Watt, via Pezzana e via Lucrezio.
Sempre a partire dal mese di giugno, nelle zone della citt&amp;agrave; dei Pio dove &amp;egrave; attiva la raccolta domiciliare dei rifiuti, sar&amp;agrave; organizzato poi un secondo servizio di vigilanza, questa volta a cura delle Guardie Giurate Ecologiche Volontarie (GGEV), con le quali nel 2010 l'amministrazione comunale ha stipulato una convenzione che riguarda una serie di attivit&amp;agrave;. Le GGEV, nell'attuazione del servizio, collaboreranno strettamente con AIMAG, che segnaler&amp;agrave; le difformit&amp;agrave; riscontrate nella raccolta domiciliare dei rifiuti (cui seguiranno i controlli) e con il Settore Ambiente del Comune (per l'organizzazione del servizio e la verifica delle attivit&amp;agrave; convenzionate), con il Comando infine della Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;argine (per gli aspetti sanzionatori). In caso di violazioni alle modalit&amp;agrave; di conferimento dei rifiuti, oltre alle sanzioni che potranno essere comminate dalle GGEV, AIMAG &amp;egrave; autorizzata a non ritirare il rifiuto nel corso del servizio ordinario, organizzando, se al secondo passaggio questo non sar&amp;agrave; ancora conforme all&amp;rsquo;ordinanza in via di preparazione da parte del Comune, un servizio ad hoc, da fatturare all'utente come servizio straordinario.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111646</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alberature, al via abbattimenti ed interventi</title>
			<description>Interessate l&#x2019;area urbana e le frazioni, si comincia luned&#x00ec; 1</description>
			<document>

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Il Servizio manutenzione del verde pubblico del Comune di Carpi informa che da luned&amp;igrave; primo agosto avranno inizio lavori di messa in sicurezza di diverse alberature in varie zone della citt&amp;agrave; e delle frazioni (aree verdi delle scuole comprese). Si tratta di esemplari appartenenti a specie e dimensioni differenti tra loro (ma soprattutto al genere Populus, il comune pioppo) che si trovano in situazioni di completo o parziale disseccamento o che presentano patologie tali da renderne necessaria l&amp;rsquo;eliminazione rapida per motivi di pubblica incolumit&amp;agrave;. In tutto si tratta di una sessantina di alberi. Gli interventi avranno inizio dal parco di via Magazzeno (dove sono circa una decina ad esempio le piante da abbattere) poi si proseguir&amp;agrave; in altre zone e infine con interventi di semplice eliminazione di parti di chioma secca o pericolosa del piante, fino alla conclusione delle risorse disponibili. I lavori verranno effettuati da una ditta specializzata del settore.
&amp;ldquo;La decisione di eliminare queste piante &amp;egrave; dovuta al fatto &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi &amp;ndash; che hanno gi&amp;agrave; subito diversi interventi manutentivi nel corso degli anni: ora per&amp;ograve; per molte di loro non rimane altra soluzione che l'abbattimento, per garantire la sicurezza e l'incolumit&amp;agrave; delle persone. Una scelta finale dunque di un lungo percorso di manutenzioni e di analisi dello stato delle alberature&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123111</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Differenziata in aumento grazie al Porta a porta"</title>
			<description>Una dichiarazione dell'assessore all'Ambiente Mirco Arletti</description>
			<document>&amp;nbsp;
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;Osservatorio provinciale rifiuti in questi giorni ha pubblicato il nuovo numero del suo notiziario: la media comunale di raccolta differenziata a Carpi, si legge in questa pubblicazione che riporta i dati definitivi, ha raggiunto alla fine del 2007 il 44,6 %, con un incremento rispetto al 2006 del 6,4 %. E&amp;rsquo; un ottimo risultato che conferma il successo della raccolta &amp;ldquo;porta a porta&amp;rdquo;, ancora pi&amp;ugrave; significativo se consideriamo che ai risultati relativi al 2007 contribuisce l&amp;rsquo;area di Carpi Nord per dodici mesi e quella di Cibeno per due mesi di raccolta a domicilio. Ci aspettiamo dunque per la fine del 2008 un ulteriore consistente aumento per il contributo alla raccolta differenziata che l&amp;rsquo;area di Cibeno porter&amp;agrave; alla media comunale. Tutto ci&amp;ograve; &amp;egrave; stato possibile perch&amp;eacute; nei quartieri in cui &amp;egrave; in vigore il &amp;ldquo;porta a porta&amp;rdquo; la raccolta differenziata supera il 75%. E&amp;rsquo; facile prevedere dunque, con l&amp;rsquo;estensione alla zona sud della citt&amp;agrave; della raccolta &amp;ldquo;porta a porta&amp;rdquo; alla fine di quest&amp;rsquo;anno, che l&amp;rsquo;obiettivo del 55% fissato dal Piano Provinciale dei Rifiuti per la raccolta differenziata possa essere raggiunto ed anche superato a Carpi in modo consistente&amp;rdquo;.
I dati contenuti nel notiziario dell&amp;rsquo;Osservatorio provinciale rifiuti indicano come Carpi con 65837 abitanti a fine 2007 abbia prodotto 41255 tonnellate di rifiuti, 627 chili per abitante. Il 44.6% di queste, 18389 tonnellate, sono state raccolte in modo differenziato, 279 chili per abitante: la media provinciale &amp;egrave; del 42%</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=89063</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alberi tagliati e preoccupazioni della Lega nord</title>
			<description>Una replica dell&#x2019;assessore comunale all&#x2019;Ambiente Simone Tosi</description>
			<document>
 
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&amp;ldquo;Rispetto alla polemica che il signor Taschini ha avviato sulla gestione del Verde pubblico da parte del Comune vorrei ricordare che questa amministrazione sul tema degli interventi urgenti sul verde ha convocato prima dell&amp;rsquo;estate una Commissione consiliare e una Consulta ambiente: durante la riunione abbiamo illustrato lo stato delle alberature della citt&amp;agrave;, un patrimonio di oltre 30mila piante, e quindi i rappresentanti in Consiglio del partito del signor Taschini erano perfettamente al corrente degli interventi manutentivi in programma, necessari alla tutela della sicurezza. La priorit&amp;agrave; di questa amministrazione &amp;egrave; infatti quella di garantire la sicurezza dei cittadini che frequentano parchi e viali, e se questo significa abbattere piante malate lo faremo, come sempre. Nel parco di via Catellani a seguito dell'intervento di potatura si sono&amp;nbsp;evidenziati problemi di stabilit&amp;agrave; e di sicurezza di diversi alberi&amp;nbsp;e questo ne ha determinato il loro abbattimento. Aggiungo anche che tra maggio e giugno su Carpi si sono abbattuti diversi fortunali che hanno determinato lo schianto di quattro alberi. Gli interventi in corso hanno l'obiettivo di evitare proprio questi pericoli. In Consiglio comunale tra l&amp;rsquo;altro in occasione dell&amp;rsquo;ultimo assestamento di bilancio sono stati destinati 50mila euro&amp;nbsp;per interventi urgenti legati alla manutenzione straordinaria del patrimonio verde. Nel caso di via Catellani abbiamo avvertito la cittadinanza attraverso comunicati stampa, ma forse il signor Taschini era pi&amp;ugrave; attento a capire i sommovimenti interni al suo partito quel giorno e non avr&amp;agrave; prestato attenzione alla lettura dei giornali locali. A questo punto suggerisco una maggiore circolazione di informazioni all&amp;rsquo;interno della Lega Nord. in modo tale da evitare cortocircuiti tra chi rappresenta questo partito in Consiglio comunale e chi lo rappresenta fuori, per evitare brutte figure come questa&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;
Simone Tosi, assessore all&amp;rsquo;Ambiente del Comune di Carpi</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123598</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Antenna Radio Bruno, niente favoritismi"</title>
			<description>L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Arletti replica al consigliere Ghelfi</description>
			<document>





 
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Nella giornata di oggi un quotidiano locale ha riportato alcune dichiarazioni del consigliere comunale Luca Ghelfi, relative alla nuova localizzazione dell&amp;rsquo;antenna dell&amp;rsquo;emittente Radio Bruno nelle quali si parla di &amp;lsquo;escamotage&amp;rsquo;, &amp;lsquo;discutibili scelte&amp;rsquo;, &amp;lsquo;favoritismi&amp;rsquo;; secondo l&amp;rsquo;esponente politico del Ppl l&amp;rsquo;amministrazione comunale si sarebbe dunque comportata in modo poco trasparente in questa vicenda. &amp;ldquo;Ricordiamo per&amp;ograve; a Ghelfi &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente del Comune Mirco Arletti - che lo spostamento dell&amp;rsquo;antenna di Radio Bruno dalla sua posizione attuale &amp;egrave; previsto dal Piano provinciale per la localizzazione dei ripetitori radio-tv definito nel 2003 e a cui dunque noi diamo seguito: lo stesso Piano prevedeva che il Comune dovesse mettere a disposizione un&amp;rsquo;area per la delocalizzazione nel caso il privato non l&amp;rsquo;avesse fatto, ricorrendo anche all&amp;rsquo;esproprio. Rammentiamo a Ghelfi poi che l&amp;rsquo;emittente radio che ha sede in via Nuova Ponente pagher&amp;agrave; un affitto annuale per insediare la sua antenna di trasmissione in via Watt, che &amp;egrave; in parte di propriet&amp;agrave; comunale. Questo impianto infine, anche se non ha mai superato i limiti di legge per quello che riguarda l&amp;rsquo;inquinamento elettromagnetico, dal punto di vista urbanistico si trova in una posizione incongrua, come molti cittadini avevano sottolineato: lo spostamento dell&amp;rsquo;antenna di trasmissione nella zona industriale di Carpi viene dunque a soddisfare le richieste di tanti carpigiani&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93190</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Risultati oltre ogni pi&#x00f9; rosea aspettativa"</title>
			<description>L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi sui dati della raccolta differenziata</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;Il dato della raccolta differenziata relativo al primo semestre del 2009 ci consegna un risultato &amp;nbsp;percentuale che supera ogni nostra pi&amp;ugrave; rosea aspettativa: questo&amp;nbsp;57,1% ci inorgoglisce e ci dice contemporaneamente che la strada intrapresa &amp;egrave; quella giusta. Raggiungiamo e superiamo ben un anno prima l&amp;rsquo;obiettivo provinciale del 55%. Va sottolineato e messo in luce che questo risultato &amp;egrave; stato reso possibile dall&amp;rsquo;ampliamento delle zone di raccolta &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo;, e dove si supera presumibilmente il 70&#x005c;75% di rifiuto differenziato. Questo &amp;egrave; stato ottenuto grazie ad un mix di condizioni che hanno visto&amp;nbsp;un lavoro minuzioso fatto di decine e decine di incontri pubblici, di centinaia di contatti personali fatti dagli addetti, da cittadini che hanno creduto e sostenuto queste scelte ed infine da una azienda che ha messo in campo le sue migliori professionalit&amp;agrave; e capacit&amp;agrave;. L&amp;rsquo;obiettivo ora &amp;egrave; quello di procedere al completamento della raccolta differenziata &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; in tutta la cintura urbana entro l&amp;rsquo;anno, con l&amp;rsquo;esclusione del centro storico e della zona industriale, che necessitano entrambi credo di uno studio approfondito che ci permetta di adottare le migliori soluzioni possibili. Contiamo ed auspichiamo&amp;nbsp;a questo punto che con l&amp;rsquo;ulteriore allargamento della raccolta differenziata Carpi (che oggi &amp;egrave; al sesto posto nella classifica stilata dalla Provincia tra i comuni pi&amp;ugrave; ricicloni) possa puntare a conquistare la testa della classifica, pur facendo rimarcare che tra i comuni capi comprensorio siamo gi&amp;agrave; in vetta&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=105399</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Apre al pubblico il parco dell'ex Cremeria</title>
			<description>Disponibile per i cittadini un&#x2019;area verde attrezzata di 5000 mq</description>
			<document>





 
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A partire da sabato 11 aprile sar&amp;agrave; aperto al pubblico il parco realizzato nell&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ex Cremeria, in via De Amicis a Carpi. &amp;ldquo;Si rende cos&amp;igrave; disponibile ai cittadini &amp;ndash; sottolinea l&amp;rsquo;assessore comunale all&amp;rsquo;Ambiente Mirco Arletti - un&amp;rsquo;area verde, attrezzata, di quasi 5000 mq. posta nelle immediate vicinanze del centro storico della citt&amp;agrave;. In questo parco, realizzato a spese dei lottizzanti che ne assicurano anche la manutenzione per 10 anni, e che perci&amp;ograve; non &amp;egrave; costato e non coster&amp;agrave; nulla al Comune, sono presenti 64 alberi fra nuovi e conservati, 236 metri lineari di siepi e 3 aiuole con cespugli ornamentali. Nell&amp;rsquo;area preesistente, incolta, in parte inaccessibile ai cittadini, erano presenti 65 alberature in gran parte abbattute perch&amp;eacute; a rischio di schianto e perci&amp;ograve; pericolose&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;area &amp;egrave; inoltre dotata di tre punti gioco, porta biciclette, cestini per rifiuti e panchine e di un punto acqua costituito da una fontanella con pulsante. Un percorso pedonale collega inoltre i due ingressi del parco da via Medaglie d&amp;rsquo;Oro e da via De Amicis: su quest&amp;rsquo;ultima &amp;egrave; stato rifatto il muro perimetrale alla stessa via.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97726</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Attivit&#x00e0; rumorose, controlli avviati</title>
			<description>Li effettuano tecnici comunali o la Polizia Municipale</description>
			<document>
 
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A seguito dell'entrata in vigore nei giorni scorsi del Regolamento per la disciplina delle attivit&amp;agrave; temporanee rumorose, approvato nel corso di una delle ultime sedute del Consiglio comunale, il Settore Ambiente del Comune di Carpi e il Comando di Polizia Municipale hanno iniziato a effettuare controlli sulle attivit&amp;agrave;, verificando sia gli aspetti amministrativi (presenza della comunicazione/autorizzazione, rispetto degli orari di cessazione delle emissioni sonore, ecc&amp;hellip;), sia&amp;nbsp; il rispetto dei limiti acustici previsti dal Regolamento (rilievi fonometrici). In questa prima fase applicativa i controlli con il fonometro&amp;nbsp;vengono eseguiti dal tecnico comunale abilitato su esposto scritto, mentre gli altri controlli (ad esempio il rispetto dell'orario autorizzato) sono a cura della Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;Argine, che interviene anche su semplice segnalazione telefonica.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122662</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anagrafe canina, cambiano gli orari</title>
			<description>Per i cittadini uffici aperti tre mattine a settimana</description>
			<document>
 
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Il servizio di Anagrafe canina, gestito in forma associata dall&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi (Settore Ambiente) assieme al Comune di Novi, cambia orari e numero di telefono: dal prossimo 18 aprile gli uffici di via Peruzzi 2 saranno infatti a disposizione dei cittadini luned&amp;igrave;, mercoled&amp;igrave; e venerd&amp;igrave; dalle ore 10.30 alle ore 12.30 mentre categorie particolari di utenti, come allevatori e medici veterinari, verranno ricevuti solo su appuntamento. Il nuovo contatto telefonico &amp;egrave; il numero 059 649159.
Ricordiamo che tra le competenze di questo ufficio vi sono, oltre all&amp;rsquo;iscrizione all'Anagrafe canina stessa e la consegna del microchip per l'identificazione elettronica dell'animale, la denuncia di morte o di cambio di propriet&amp;agrave;, la denuncia di cessione definitiva (la rinuncia di propriet&amp;agrave; a favore di altro proprietario o di struttura pubblica), di smarrimento, di sottrazione e, infine, il cambio di residenza dell'animale.
Gli animali registrati all&amp;rsquo;Anagrafe canina di Carpi e Novi sono circa 6.500, uno ogni &amp;nbsp;12 abitanti circa.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120287</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Danni da nubifragio</title>
			<description>Al Quicittà i moduli per la segnalazione
</description>
			<document>In seguito al nubifragio di sabato 4 e domenica 5 giugno e alla conseguente richiesta di Stato di calamit&#x00e0; naturale che il Comune di Carpi ha inoltrato alla Regione Emilia Romagna e alle strutture nazionali di Protezione civile, l'ente locale informa che, da oggi, gioved&#x00ec; 9 giugno, sono disponibili al QuiCitt&#x00e0; di via Berengario 4 i moduli di Autocertificazione sui quali indicare segnalazioni di danni subiti da privati ed imprese. I moduli si possono scaricare anche dalla Rete civica Carpidiem, ma vanno comunque riconsegnati al QuiCitt&#x00e0; presentando un documento di identit&#x00e0; del dichiarante.
Solo quando la richiesta di Stato di calamit&#x00e0; naturale venisse accettata e finanziata dalle autorit&#x00e0; preposte sar&#x00e0; richiesto di presentare fotografie, fatture e altra documentazione dettagliata relativa ai danni subiti, che, comunque, si consiglia di raccogliere fin da ora.
Per informazioni generali &#x00e8; possibile chiamare direttamente il Quicitt&#x00e0; al numero 059 649213, mentre per domande pi&#x00f9; specifiche e approfondite ci si pu&#x00f2; rivolgere al Servizio Protezione Civile del Comune, viale Peruzzi 2, telefono 059 649125.
Il Comune di Carpi segnala inoltre che i servizi speciali di trasporto rifiuti che Aimag sta svolgendo in questi giorni per la rimozione di cumuli di merci danneggiate dal nubifragio di domenica scorsa non verranno fatti pagare ai cittadini e ai titolari di imprese che li hanno richiesti.
 AUTOCERTIFICAZIONE DEI  DANNI SUBITI PER EVENTO CALAMITOSO
 AUTOCERTIFICAZIONE DEI  DANNI SUBITI PER EVENTO CALAMITOSO
&#x00a0;
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>Aria pi&#x00f9; pulita con gli incentivi ICBI</title>
			<description>A gas per l&#x2019;ambiente, anche Carpi aderisce</description>
			<document>Aria pi&#x00f9; pulita grazie agli incentivi ICBI! Dal giorno 20 FEBBRAIO 2012 sarannonuovamente attivi gli incentivi per l&#x2019;installazione di impianti a Metano o GPL per leautovetture private di propriet&#x00e0; dei cittadini residenti nei Comuni aderenti alla Convenzione ICBI, che sono oltre 600 in tutta Italia: tra questi Carpi.Grazie alle risorse messe a disposizione dei sottoscrittori della Convenzione nel corso dell&#x2019;ultima conferenza degli assessori ICBI, ripartono i progetti a favore della diffusione di carburanti a basso impatto ambientale, in particolare con la riattivazione degli incentivi alla trasformazione delle auto da benzina a metano e gpl.In particolare gli incentivi riguarderanno:1) Erogazione incentivo per l'istallazione di impianti di alimentazione in automezziprivati alimentati a benzina -- Euro 2 / Euro 32) Progetto pilota per la conversione dei motori Diesel in propulsori alimentaticontemporaneamente a gasolio e a gas (metano o GPL) (Veicoli commerciali)3) Erogazione incentivo per la trasformazione dei veicoli commerciali alimentati abenzina -- Euro 2 / Euro 3Per le MISURE 1) e 3), la procedura per ottenere gli incentivi &#x00e8; semplice: il cittadino dal 1 MARZO 2012 deve prenotare la trasformazione a GPL o a metano presso un&#x2019;officina aderente all&#x2019;iniziativa che, dopo avere verificato la disponibilit&#x00e0; dei fondi, comunica quando potr&#x00e0; installare sul veicolo l&#x2019;impianto a gas.Per la MISURA 2) PROGETTO DUAL FUEL - gli incentivi partiranno fra qualche settimana, presumibilmente dal 19 MARZO 2012 - sar&#x00e0; comunicato a breveDi seguito, tutti i primi elementi utili per ADERIRE alle MISURE 1 e 3.2REQUISITI GENERALI E MODALITA&#x2019; OPERATIVE &#x2013; MISURA 1Gli aventi diritto all&#x2019;incentivo sono le persone fisiche e giuridiche che hanno la residenza e/o la sedelegale/operativa in un Comune aderente alla Convenzione ICBI, che provvedono all&#x2019;installazione diun impianto di alimentazione a GPL o metano su un veicolo alimentato a benzina che risulti di loropropriet&#x00e0;.La data del documento fiscale (fattura o ricevuta fiscale) comprovante la trasformazione a gas el&#x2019;applicazione dell&#x2019;incentivo, l&#x2019;autocertificazione del beneficiario e il collaudo del veicolo a gasdeve essere successiva alla data di apertura delle prenotazioni (01/03/2012).Hanno diritto al contributo di &#x20ac; 500,00 le persone fisiche e le persone giuridiche residenti/aventisede nei Comuni aderenti alla Convenzione ICBI che collaudano un impianto di alimentazione aGPL sul proprio veicolo Euro 2/Euro 3 immatricolato dopo il 01/01/1997.Hanno diritto al contributo &#x20ac; 650,00 le persone fisiche e le persone giuridiche residenti/aventi sedenei Comuni aderenti alla Convenzione ICBI che collaudano un impianto di alimentazione aMETANO sul proprio veicolo Euro 2/Euro 3 immatricolato dopo il 01/01/1997.Il contributo riconosciuto all&#x2019;utente &#x00e8; costituito da &#x20ac; 150 di sconto da parte dell&#x2019;installatore sullistino prezzi massimi nazionale e da &#x20ac; 350 per il GPL/&#x20ac; 500 per il metano di contributo erogatoda ICBI. L&#x2019;applicazione dello sconto da parte dell&#x2019;installatore deve essere evidenziato in fattura ed&#x00e8; condizione indispensabile per l&#x2019;ottenimento del contributo ICBI. Lo sconto applicatodall&#x2019;installatore, a differenza dell&#x2019;incentivo, non viene rimborsato da ICBI, ma &#x00e8; a caricodell&#x2019;officina.Le persone giuridiche che beneficiano del contributo devono trovarsi nei limiti della regola deminimis, ossia entro &#x20ac; 200.000,00 complessivi di aiuti negli ultimi tre anni di cui al regolamento(CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006.Non hanno diritto ai contributi le imprese che esercitano attivit&#x00e0; trasporto merci in conto terzi o nelsettore della pesca e dell&#x2019;agricoltura.Gli incentivi non sono cumulabili con contributi statali .Sar&#x00e0; seguito il rigido ordine temporale di prenotazione; ogni installatore aderente non potr&#x00e0;superare il tetto massimo di 15 prenotazioni settimanali.Il collaudo dovr&#x00e0; avvenire entro 120 giorni dalla data di prenotazione pena l&#x2019;annullamento dellaprenotazione stessa.Gli installatori che possono effettuare le trasformazioni a GPL o a gas metano devono avere iseguenti requisiti:1. devono essere autorizzate dal D.T.T. ad installare impianti a gas, cio&#x00e8; devono averel&#x2019;autorizzazione all&#x2019;installazione degli impianti a gas con &#x201c;firma depositata&#x201d;2. devono essere a conoscenza delle modalit&#x00e0; del decreto del Ministero dell&#x2019;Ambiente, inparticolare devono conoscere quali sono i Comuni in cui il cittadino pu&#x00f2; ottenerel&#x2019;incentivo e quali sono le caratteristiche sia dell&#x2019;utente che del veicolo a cui &#x00e8; possibileerogare l&#x2019;incentivo3. devono anticipare al beneficiario (al momento della consegna del veicolo trasformato)l&#x2019;incentivo di &#x20ac; 350 per il GPL e di &#x20ac; 500 per il metano e applicare lo sconto di &#x20ac; 150 (siaper il GPL che per il metano) sul costo della trasformazione, tenendo conto del listino4. devono essere a conoscenza delle modalit&#x00e0; per il recupero degli incentivi anticipati5. devono rispettare il listino prezzi massimiGli installatori che vorranno aderire all&#x2019;iniziativa dovranno seguire le procedure di adesioneindicate nel dettaglio sui siti internet dedicati (icbi.comune.parma.it ewww.imagoservizi.it)REQUISITI GENERALI E MODALITA&#x2019; OPERATIVE &#x2013; MISURA 3Gli aventi diritto all&#x2019;incentivo sono le persone giuridiche che abbiano la sede legale o operativa inun Comune aderente alla Convenzione ICBI, che provvedono all&#x2019;installazione di un impianto dialimentazione a GPL o metano su un veicolo commerciale di peso inferiore a 3,5t alimentato abenzina che risulti di loro propriet&#x00e0; od oggetto di contratto di leasing. Il collaudo dell&#x2019;impianto agas deve avvenire successivamente all&#x2019;apertura della procedura di prenotazione.Il contributo &#x00e8; di &#x20ac; 750,00 per le trasformazioni a GPL di veicoli Euro 2/Euro 3 immatricolatidopo il 01/01/1997.Il contributo &#x00e8; invece di &#x20ac; 1.000,00 per le trasformazioni a METANO di veicoli Euro 2/Euro 3immatricolati dopo il 01/01/1997.Possono beneficiare degli incentivi i veicoli commerciali leggeri rispondenti alle seguenticaratteristiche:- Vetture M1/veicoli commerciali N1 destinati al servizio di noleggio (con o senza autista)- Vetture M1/veicoli commerciali N1 destinati alle attivit&#x00e0; commerciali ed artigianali- Veicoli commerciali N1 per il trasporto merci urbanoL&#x2019;accesso ai contributi, limitatamente ai mezzi aventi le caratteristiche sopra descritte , &#x00e8; possibilesolo per l&#x2019;esercizio di attivit&#x00e0; di trasporto in conto proprio.Ai sensi delle disposizioni contenute nel Regolamento CE n. 1998/2006, inoltre, nel rispetto delregime comunitario de minimis, l&#x2019;importo complessivo degli aiuti concessi ad una medesimaimpresa non potr&#x00e0; superare la somma di &#x20ac; 200.000,000 nell&#x2019;arco di tre esercizi finanziariconsecutivi nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2013. A tal proposito, ladata di decorrenza del triennio considerato coincide con il momento in cui all&#x2019;impresa &#x00e8; accordato,a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto di ricevere gli aiuti.Gli incentivi non sono cumulabili con contributi statali.Sar&#x00e0; seguito il rigido ordine temporale di prenotazione; ogni installatore aderente non potr&#x00e0;superare il tetto massimo di 15 prenotazioni settimanali.Il collaudo dovr&#x00e0; avvenire entro 120 giorni dalla data di prenotazione pena l&#x2019;annullamento dellaprenotazione stessa.Gli installatori che possono effettuare le trasformazioni a GPL o a gas metano devono avere iseguenti requisiti:1. devono essere autorizzate dal D.T.T. ad installare impianti a gas, cio&#x00e8; devono averel&#x2019;autorizzazione all&#x2019;installazione degli impianti a gas con &#x201c;firma depositata&#x201d;2. devono essere a conoscenza delle modalit&#x00e0; del decreto del Ministero dell&#x2019;Ambiente, inparticolare devono conoscere quali sono i Comuni in cui il cittadino pu&#x00f2; ottenerel&#x2019;incentivo e quali sono le caratteristiche sia dell&#x2019;utente che del veicolo a cui &#x00e8; possibileerogare l&#x2019;incentivo3. devono anticipare al cittadino avente diritto l&#x2019;incentivo previsto dal &#x201c;piano di dettaglio&#x201d;elaborato da ICBI (Iniziativa Carburanti Basso Impatto) e approvato dal Ministerodell&#x2019;Ambiente al momento della consegna del veicolo trasformato4. devono essere a conoscenza delle modalit&#x00e0; per il recupero degli incentivi anticipati5. devono rispettare il listino prezzi massimiGli installatori che vorranno aderire all&#x2019;iniziativa dovranno seguire le procedure di adesioneindicate nel dettaglio sui siti internet dedicati (http://icbi.comune.parma.it e www.imagoservizi.it)Cos&#x2019;&#x00e8; ICBILa Convenzione di Comuni denominata &#x201c;Iniziativa Carburanti a Basso Impatto&#x201d; (ICBI) nasce aParma in data 24 settembre 2001, ai sensi del decreto n. 83 del 20 dicembre 2000 del Servizio IARMinistero dell&#x2019;Ambiente, firmata dai Comuni di Parma, Bari, Biella, Bologna, Bra, Firenze,Genova, Meina, Modena, Mondov&#x00ec;, Palermo, Piacenza, Pomigliano d&#x2019;Arco, Reggio Emilia, Terni,Venezia, Verona, al fine di dare corso alle attivit&#x00e0; avviate con il Protocollo d&#x2019;Intesa dell&#x2019;8 maggio2001 con l&#x2019;ANCI, il Consorzio Ecogas (gi&#x00e0; Consorzio GPL Autotrazione), la Federmetano,l&#x2019;Assogasliquidi, l&#x2019;Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica (UNASCA),l&#x2019;Associazione italiana riparatori auto / Confederazione Nazionale Artigianato (AIRA/CNA), ilConsorzio NGV System Italia e la Confartigianato / Autoriparazione.Viene cos&#x00ec; costituito un soggetto strumentale, ai sensi dell&#x2019;art. 30 del D.Lgs 267/2000 degli Entiassociati, per realizzare un progetto nazionale per la gestione coordinata ed integrata dellapromozione e sviluppo dell&#x2019;uso dei carburanti per autotrazione a basso impatto ambientale e per losviluppo della rete di distribuzione degli stessi, per la cui esecuzione vengono destinati i primi fondipari a &#x20ac; 24.216.556,94, erogati al Comune di Parma in qualit&#x00e0; di capofila dell&#x2019;iniziativa.Con la realizzazione del progetto, crescono i Comuni che aderiscono alla Convenzione: 124 nel2002, 168 nel 2004.In data 19 ottobre 2005, al fine di rifinanziare il progetto, &#x00e8; stato siglato a Parma, presso il RidottoTeatro Regio, il nuovo Accordo di Programma, alla presenza del Ministro dell&#x2019;Ambiente AlteroMatteoli, ed al Presidente della Conferenza, Pietro Vignali, in rappresentanza di 533 ComuniaderentiVengono destinati ulteriori &#x20ac; 20.000.000,00, per un ammontare complessivo di &#x20ac; 44.216.556,94.L&#x2019;Accordo ha quindi previsto (dalla sua nascita ad oggi) il finanziamento delle seguenti azioni:_ Concessione di contributi a favore dei cittadini per l&#x2019;installazione di impianti dialimentazione a gpl e metano su autovetture alimentate a benzina di categoria Euro 0, Euro 1ed Euro 2;_ Cofinanziamento, fino ad un importo del 70% del costo totale, di impianti di distribuzione digpl e metano a beneficio delle flotte pubbliche;_ Creazione e mantenimento della struttura dell&#x2019;Ufficio ICBI presso il Comune di Parma;_ Attivit&#x00e0; di comunicazione, a livello nazionale, dell&#x2019;iniziativa ICBI.Il 18 gennaio 2006, l&#x2019;Accordo di Programma &#x00e8; stato integrato da un Atto aggiuntivo con il qualeuna quota di &#x20ac; 100.000,00 &#x00e8; stata destinata ad un&#x2019;iniziativa sperimentale, concernente l&#x2019;installazionedi kit per la trasformazione dell&#x2019;alimentazione dei motoveicoli da benzina a gas metano o gpl.Dall&#x2019;avvio di ICBI, avvenuto con il Protocollo del 2001 e proseguito con l&#x2019;Accordo di Programmadel 2005, ed al quale attualmente aderiscono 634 Comuni italiani, sono stati conseguiti i seguentirisultati.Protocollo d&#x2019;Intesa sottoscritto l&#x2019;8 maggio 2001 (&#x20ac; 24.216.556,94):_ Sono state liquidate n. 45.809 pratiche relative ad altrettanti incentivi per l&#x2019;installazionedi impianti di alimentazione a metano e gpl, su autovetture a benzina Euro 0 ed Euro 1.L&#x2019;importo unitario dell&#x2019;incentivo &#x00e8; stato di &#x20ac; 309,87._ Relativamente al finanziamento degli impianti di distribuzione di metano/gpl per leflotte pubbliche, risultano cofinanziati n. 13 impianti, relativi ad altrettanti comuni(allegata cartina di localizzazione degli impianti)._ E&#x2019; stata svolta la campagna di comunicazione &#x201c;A gas per l&#x2019;ambiente&#x201d; con la produzionedi 9.000 manifesti, 10.000 locandine, 600.000 depliant, 900 stendardi e 3.750 adesividistribuiti a Comuni, enti, associazioni ed officine._ &#x00c8; stata istituita la struttura dell&#x2019;Ufficio ICBI, presso il Comune di Parma, sulla base diquanto previsto dall&#x2019;art. 2 del Piano Operativo di Dettaglio e dal piano finanziarioallegato allo stesso Piano Operativo.Accordo di Programma del 19 ottobre 2005 (&#x20ac; 20.000.000):_ Sono state liquidate n. 37.101 pratiche relative ad altrettanti incentivi per l&#x2019;installazionedi impianti di alimentazione, a metano e gpl, su autovetture a benzina Euro 1 ed Euro 2.L&#x2019;importo unitario dell&#x2019;incentivo &#x00e8; stato di &#x20ac; 350._ Relativamente al finanziamento degli impianti di distribuzione di metano/gpl per leflotte pubbliche, risultano cofinanziati n. 7 impianti, relativi ad altrettanti comuni(allegata cartina di localizzazione degli impianti)._ E&#x2019; stata svolta la campagna &#x201c;Gas &amp; Park&#x201d;, con la quale, per ogni trasformazioneeffettuata, sono state assegnate schede parcheggio da utilizzare nelle aree di sosta apagamento in tutte le citt&#x00e0; italiane ed il contrassegno adesivo con il logo ICBI._ Sono state sostenute le spese per la struttura dell&#x2019;Ufficio ICBI.Tra le azioni intraprese per l&#x2019;attuazione del progetto, rientra la stipula del Protocollo di Intesa cheConvenzione ICBI e Societ&#x00e0; Autostrade per l&#x2019;Italia S.p.A. hanno sottoscritto il 27/09/2006 al fine difavorire azioni di sviluppo per l&#x2019;uso di carburanti alternativi (GPL e Metano), incentivando ilpotenziamento delle reti di distribuzione, di realizzazione di interventi gestionali e per lo sviluppodelle energie rinnovabili e per lo sviluppo delle aree a verde, ad individuare campagne promozionaliper incentivare l&#x2019;uso di carburanti alternativi e informative di supporto alla gestione della mobilit&#x00e0;urbana.Al sito web http://icbi.comune.parma.it &#x00e8; possibile approfondire tutti i dettagli dell&#x2019;iniziativa.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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			<title>Il Comune sostiene il programma di FeStiVis</title>
			<description>A due incontri prenderanno parte gli assessori Morelli e Tosi</description>
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FeStiVis, festa degli stili di vita sostenibili, prende il via oggi a Carpi: &amp;egrave; promossa da un nutrito gruppo di associazioni, a cui va il ringraziamento dell&amp;rsquo;ente locale per l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; che daranno alla nostra citt&amp;agrave; di seguire una serie di appuntamenti che guardano ad uno sviluppo sostenibile ed ambientalmente di qualit&amp;agrave;. Questa prima edizione della manifestazione ha visto un interessamento&amp;nbsp;degli assessorati comunali all&amp;rsquo;Economia e all&amp;rsquo;Ambiente: sia l&amp;rsquo;assessore Morelli che l&amp;rsquo;assessore Tosi parteciperanno infatti a due importanti iniziative in programma mentre l&amp;rsquo;ente locale ha dato il patrocinio a FeStiVis.
Domani, mercoled&amp;igrave; 21 settembre alle ore 21, l&amp;rsquo;assessore Simone Morelli interverr&amp;agrave; nel corso di un dibattito (a cui parteciper&amp;agrave; anche l&amp;rsquo;assessore provinciale Francesco Ori) su Perch&amp;egrave; microcredito e uso consapevole del denaro a Carpi? mentre gioved&amp;igrave; 29 settembre sempre alle ore 21 di Rinnovabili: investire il risparmio nel nostro futuro dibatter&amp;agrave; tra gli altri con l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente del Comune di Modena Simona Arletti l&amp;rsquo;assessore Simone Tosi: entrambe le iniziative si terranno all&amp;rsquo;Auditorium della Biblioteca multimediale Loria. &amp;ldquo;Questa &amp;egrave; la prima edizione di un&amp;rsquo;iniziativa che speriamo possa radicarsi e svilupparsi: di certo gli organizzatori troveranno nell&amp;rsquo;ente locale &amp;ndash; spiegano Morelli e Tosi - un interlocutore attento e pronto, perch&amp;eacute; i temi sui quali &amp;egrave; incentrata sono gli stessi che sono al centro delle nostra agenda politica-amministrativa&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>Il Giretto d'Italia torna l'11 maggio in citt&#x00e0;</title>
			<description>Una sfida a colpi di pedale tra 26 centri di tutto il paese</description>
			<document>Torna anche a Carpi il Giretto d&#x2019;Italia, il primo campionato nazionale della mobilit&#x00e0; ciclabile, proprio quando svolge il Giro d&#x2019;Italia dei professionisti: venerd&#x00ec; 11 maggio in 26 citt&#x00e0; italiane (a organizzare il Giretto sono Cittainbici, Fiab e Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell&#x2019;Ambiente), in una fascia oraria definita (tra le ore 7.30 e le ore 9.30) in tre zone diverse del centro storico (corso Cabassi, corso Fanti, piazzale Ramazzini) saranno attivi infatti altrettanti check-point per monitorare tutti i veicoli in transito. La citt&#x00e0; guadagner&#x00e0; punti ogni volta che passa una bicicletta, mentre ricever&#x00e0; bonus quando passano pedoni e penalit&#x00e0; quando passano automobili e scooter. Una sfida a colpi di pedali dunque, che verr&#x00e0; vinta dalla citt&#x00e0; dove pi&#x00f9; alta sar&#x00e0; la percentuale di spostamenti urbani effettuati in bicicletta: ogni mezzo &#x00e8; lecito (purch&#x00e9; non sia a motore). &#x201c;L&#x2019;amministrazione comunale &#x2013; spiega l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi - ha aderito convintamente, sicura del fatto che sia in termini di vivibilit&#x00e0; che di rischio per la salute la bici sia il mezzo ideale su cui basarsi per ripensare la mobilit&#x00e0; urbana&#x201d;. In caso di pioggia l&#x2019;iniziativa verr&#x00e0; rinviata a data da destinarsi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>"Comitato Parco Lama, le nostre priorit&#x00e0;"</title>
			<description>Una riflessione dell&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi</description>
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La nascita di comitati che hanno come obiettivo quello di avere una citt&amp;agrave; sempre pi&amp;ugrave; bella, accogliente, che abbia luoghi deputati alla socialit&amp;agrave; e all&amp;rsquo;aggregazione, &amp;egrave; sempre un fatto positivo. Questo per dire che vedo positivamente la nascita del comitato di cittadini sul tema Parco Lama. Detto questo &amp;egrave; opportuno sottolineare con chiarezza alcuni punti, per evitare fraintendimenti e incomprensioni; il primo &amp;egrave; che Carpi &amp;egrave; dotata di decine di aree attrezzate a parco, di diverse dimensioni, e si doter&amp;agrave; in futuro di altri luoghi con questa funzione: basti pensare ad esempio a quello che sorger&amp;agrave; nella zona ex-Silan o del parco che nascer&amp;agrave; nei pressi della stazione dei carabinieri. Carpi prima del Piano Regolatore del 2000 aveva una dotazione di 800mila metri quadrati di parchi ed aree verdi: quando il Prg arriver&amp;agrave; al suo completamento la nostra citt&amp;agrave; vedr&amp;agrave; raddoppiare queste aree che arriveranno complessivamente ad 1 milione e 600 mila metri quadrati di superficie. Con il Prg dieci anni fa si decise di costruire aree verdi e parchi diffusi sul territorio per favorire appunto la socialit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;aggregazione. L&amp;rsquo;idea di un parco attrezzato con le dimensioni e le caratteristiche che il Comitato sollecita (un milione di mq) esercita indubbiamente una grande suggestione e un interesse da parte di questo assessorato. Va ribadito per&amp;ograve; che le priorit&amp;agrave; che l&amp;rsquo;amministrazione ha avuto anche dal mandato degli elettori sono quelle di dotare questa citt&amp;agrave; di un Bosco, che per caratteristiche e funzionalit&amp;agrave; nulla a che vedere con un parco attrezzato: altra priorit&amp;agrave; che questa amministrazione ha &amp;egrave; l&amp;rsquo;acquisizione dell&amp;rsquo;area attorno al cimitero cittadino, per realizzare e concretizzare l&amp;rsquo;idea di creare qui un grande polmone verde, attrezzato e fruibile, di 25 ettari, che colleghi idealmente il cuore della citt&amp;agrave; ovvero il suo centro storico con la periferia, fino a lambire quasi la zona industriale. Se quindi queste sono le priorit&amp;agrave; la suggestione del Parco Lama diviene per necessit&amp;agrave; un progetto, un&amp;rsquo;idea, un sogno che ci interessa, ma dopo il Bosco e il grande parco a ridosso del centro storico. Se l&amp;rsquo;idea del Parco Lama si trasformasse invece in una proposta per collocare in quella zona il Bosco, cambiando quindi la natura stessa della proposta del Comitato, questa sar&amp;agrave; valutata con interesse insieme alle altre proposte che sono state avanzate; e durante il percorso del PSC valuteremo insieme alla citt&amp;agrave; tutta quale soluzione ma soprattutto con quali strumenti metterla in campo: sapendo che &amp;egrave; necessario individuare una adeguata collocazione e che il progetto dev&amp;rsquo;essere compatibile con le risorse&amp;nbsp;economiche dell&amp;rsquo;ente.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110849</guid>
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		<item>
			<title>Campagna di lotta alla zanzara tigre al via</title>
			<description>Il Comune ha avviato i trattamenti antilarvali nelle aree pubbliche 
I privati cittadini dovranno fare altrettanto nelle aree di propriet&#x00e0;
</description>
			<document>Anche per il 2011 il Comune di Carpi fino al 31 ottobre effettuer&#x00e0; una campagna di lotta alla zanzara tigre. E&#x2019; stata adottata un&#x2019;apposita ordinanza (in vigore da ieri, luned&#x00ec; 18 aprile) rivolta a privati cittadini, gestori di attivit&#x00e0; commerciali, industriali e artigianali, responsabili di cantieri, conduttori di orti e vivai e frequentatori di cimiteri, per contrastare e ridurre la proliferazione dell&#x2019;insetto. 
E&#x2019;accertato che la zanzara tigre depone le uova, fino a 300-400 per esemplare, in contenitori che periodicamente si riempiono di acqua (ad esempio a seguito di eventi piovosi) e che, nel giro di pochi giorni, da queste si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti. E&#x2019;quindi fondamentale eliminare, ove possibile, tutti i piccoli ristagni d&#x2019;acqua per contrastare la riproduzione del fastidioso insetto (in particolare controllando sottovasi, cisterne, piscine gonfiabili, fontane, grondaie). Se ci&#x00f2; non &#x00e8; possibile &#x00e8; necessario effettuare trattamenti larvicidi con distribuzione di appositi prodotti, reperibili in farmacia a prezzi agevolati (ma anche nelle parafarmacie e presso i rivenditori di prodotti agrari). I cittadini dovranno prestare la massima collaborazione effettuando costantemente i trattamenti fino alla fine di ottobre nelle aree private e ricordandosi di compilare il Registro dei controlli e trattamenti (scaricabile dal sito Internet del Comune). L&#x2019;amministrazione comunale far&#x00e0; la sua parte invece eseguendo mensilmente, sempre fino a fine ottobre e tramite un&#x2019;impresa specializzata, trattamenti larvicidi nelle oltre 15.000 caditoie presenti nelle aree pubbliche.
I dati del monitoraggio effettuato negli anni scorsi hanno evidenziato la diffusione della zanzara tigre in tutto il territorio urbanizzato, con picchi di particolare intensit&#x00e0; da met&#x00e0; luglio a met&#x00e0; settembre. La criticit&#x00e0; in tale periodo &#x00e8; dovuta sia alle condizioni climatiche molto favorevoli alla schiusa delle uova sia, molto probabilmente, ad una minore attenzione dei cittadini nelle aree private a rischio, causa vacanze estive;sarebbe pertanto auspicabile che tutti gli interessati effettuassero un intervento straordinario prima della partenza e subito dopo il rientro dalle ferie. 
La sanzione per chi trasgredisce le indicazioni dell&#x2019;ordinanza &#x00e8; fissata in 103 euro.
Allegato al numero di maggio del periodico comunale Carpicitt&#x00e0; verr&#x00e0; diffuso un volantino contenente le informazioni necessarie per ridurre la diffusione della zanzara tigre, anche in relazione al rischio di carattere sanitario determinato dal virus Chikungunya, potenzialmente trasmissibile da questo insetto all&#x2019;uomo. Ulteriori informazioni possono essere reperite in un sito dedicato (www.zanzaratigreonline.it) predisposto dalla Regione Emilia-Romagna, dove sono pubblicati anche i dati dell&#x2019;andamento dell&#x2019;infestazione nei comuni sottoposti a monitoraggio.
Per ridurre poi il rischio di punture si rammenta infine che all&#x2019;aperto &#x00e8; meglio proteggersi indossando indumenti adeguati, preferibilmente di colore chiaro e utilizzando prodotti repellenti su pelle e vestiti. In ambiente chiuso se possibile utilizzare invece zanzariere per finestre e porte e diffusori di insetticidi.
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Per informazioni 

Settore Ambiente del Comune, telefono 059 649081
Servizio Igiene Pubblica dell&#x2019;Azienda USL, telefono 059 659904
Sezione dedicata a cura del Servizio Ambiente del Comune di Carpi
www.zanzaratigreonline.it
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&#x00a0;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120445</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alberi avvelenati, dovranno essere abbattuti</title>
			<description>Una denuncia del Comune per l&#x2019;atto vandalico in via Lago d&#x2019;Idro</description>
			<document>





 
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Nei giorni scorsi l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi ha sporto denuncia contro ignoti dopo avere riscontrato un danneggiamento volontario di un filare di pioppi bianchi in una porzione di area verde posta a fianco di via Lago d&amp;rsquo;Idro, nel quartiere di Cibeno. Il personale del Servizio manutenzione del verde pubblico dell&amp;rsquo;ente locale ha constatato che dieci piante che si trovano in questo fazzoletto di terra sono state avvelenate e dovranno dunque essere abbattute. &amp;ldquo;Un fatto grave, e speriamo che le forze dell&amp;rsquo;ordine scoprano i responsabili. Al di l&amp;agrave; del danno ambientale - ricorda l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi &amp;ndash; questi alberi dovranno essere rimpiazzati, con un costo di almeno 65mila euro&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112433</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Insetti 'buoni' a difesa degli alberi</title>
			<description>Al via nei prossimi giorni un&#x2019;iniziativa di Lotta biologica</description>
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Nei prossimi giorni il Settore Verde pubblico del Comune di Carpi provveder&amp;agrave; al &amp;lsquo;lancio&amp;rsquo; di alcuni insetti utili in varie zone della citt&amp;agrave;, con l'intento di contrastare problematiche riguardanti diverse specie di piante presenti lungo le strade e nelle aree verdi comunali. Nel dettaglio si posizioneranno Antocoridi per il contrasto della Psilla presente sulle acacie dell&amp;rsquo;asilo Pettirosso di via Pezzana e dell&amp;rsquo;asilo La Tartaruga di via Cremaschi; sar&amp;agrave; utilizzato poi Criptolemo per contrastare la presenza di Cocciniglia lungo i viali cittadini nei quali &amp;egrave; presente l&amp;rsquo;Acero saccarino (in particolare in via Pezzana). Il Neodrynus verr&amp;agrave; &amp;lsquo;lanciato&amp;rsquo; per contrastare la presenza di Metcalfa al parco di via Lucrezio (vicino al Centro raccolta rifiuti), e al Parco della Pila di via Lago di Bracciano, presso il filare arboreo vicino alla Piscina comunale sulla Tangenziale Losi, nei pressi del campo da baseball, ed al parco Pertini di via Bollitora. 
Il Settore Verde pubblico ricorda che queste operazioni di lotta biologica non comportano nessun rischio per la popolazione, oltre che per l&amp;rsquo;ambiente. La Rete civica Carpidiem consente poi di consultare alcune schede informative sulla lotta biologica, e su alcune di queste avversit&amp;agrave; e i loro antagonisti. Resta poi attivo il servizio gratuito informativo che prevede la presenza di consulenti del Comune presso il portico di Piazza Martiri (in corrispondenza della &amp;lsquo;catena&amp;rsquo;, incrocio con via Paolo Guaitoli) il gioved&amp;igrave; dalle ore 11 alle ore 12



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111945</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Canile, 95 mila euro per i lavori</title>
			<description>Approvato dalla Giunta il progetto definitivo</description>
			<document>
 
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La Giunta comunale di Carpi nella seduta di ieri, luned&amp;igrave; 19 settembre, ha approvato il progetto definitivo-esecutivo relativo al Risanamento del canile di via Bertuzza a San Marino. La Regione riconoscer&amp;agrave; al Comune un contributo pari al 50% delle opere da realizzare, che riguardano il risanamento delle strutture di ricovero degli animali, il miglioramento della sicurezza e delle condizioni igienico-sanitarie delle stesse oltre che il miglioramento delle condizioni di lavoro dei volontari che gestiscono il canile in convenzione con l&amp;rsquo;ente locale e con quello di Novi di Modena. I lavori costeranno in totale 95 mila euro e il progetto &amp;egrave; stato redatto dai tecnici del Settore Lavori Pubblici del Comune. 
&amp;ldquo;Questo intervento &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi &amp;ndash; ci permetter&amp;agrave; di rispondere alle esigenze di sicurezza della struttura, senza dimenticare che i volontari del canile hanno continua necessit&amp;agrave; di aiuti economici e materiali per rispondere ai bisogni dei cani accuditi, esigenze che sempre pi&amp;ugrave; il solo ente locale fa fatica a sostenere: faccio quindi appello alla comunit&amp;agrave; perch&amp;egrave; sostenga il canile e il gattile cittadino&amp;quot;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124675</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Giovedì senz'auto</title>
			<description>Fino al 31 marzo stop ai veicoli nell’area centrale della città</description>
			<document>Prende il via anche a Carpi con l&#x2019;inizio del mese di ottobre (nei fatti luned&#x00ec; 3 ottobre) la prima fase della manovra antismog prevista dall&#x2019;Accordo per la qualit&#x00e0; dell&#x2019;aria firmato da Regione, Province e Comuni dell&#x2019;Emilia-Romagna con oltre 50 mila abitanti: questo contiene indirizzi e misure per combattere inquinamento e polveri sottili e si concretizza attraverso l&#x2019;emanazione di una apposita ordinanza comunale.
Rimarr&#x00e0; dunque in vigore fino al 31 marzo 2012, dal luned&#x00ec; al venerd&#x00ec; (dalle ore 8.30 alle ore 18.30) il divieto di circolazione per tutti i veicoli a benzina con omologazioni precedenti all&#x2019;Euro 1 e per tutti i veicoli diesel anche se Euro 2; non potranno inoltre circolare motocicli e ciclomotori a due tempi precedenti alla normativa Euro 1. Confermato gi&#x00e0; dal primo ottobre anche il blocco dei veicoli commerciali a gasolio precedenti all&#x2019;Euro 3 o senza Fap (cat. M2, M3, N1, N2, N3).
Per quanto riguarda il blocco della circolazione del gioved&#x00ec;, dalle ore 8.30 alle ore 18.30 e per tutti i veicoli, questo entrer&#x00e0; in vigore il 9 gennaio 2012, fino al 31 marzo dell&#x2019;anno prossimo: sar&#x00e0; il Comune a valutare l&#x00b4;opportunit&#x00e0; di mantenere o revocare il provvedimento, con il supporto delle previsioni meteorologiche e di qualit&#x00e0; dell&#x2019;aria. Potranno circolare sempre e liberamente il gioved&#x00ec; le auto elettriche e ibride, quelle a metano e a Gpl, le autovetture a benzina e diesel Euro 4 o successive, i veicoli diesel Euro 3 dotati di filtri antiparticolato all&#x2019;immatricolazione, quelli che lo abbiano montato omologato post-vendita (purch&#x00e8; determini un abbattimento paragonabile a quanto previsto dalle normative euro 4), le auto con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologate per 4 o pi&#x00f9; posti, e con almeno 2 persone se omologate a 2 posti, i ciclomotori e i motocicli omologati in conformit&#x00e0; alle direttive europee successive all&#x2019;Euro 1, oltre ad altri mezzi dotati di deroga, come quelli dei portatori di handicap, i veicoli di enti pubblici, quelli di medici, edicolanti, manutentori, turnisti tra gli altri.
I divieti si applicano anche in presenza dell&#x2019;attestazione di avvenuto controllo dei gas di scarico (il cosiddetto bollino blu).&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; 
L&#x2019;area interessata a questi provvedimenti &#x00e8; quella compresa tra via Carducci, via Petrarca, via De Amicis, via Volta, via Tre Febbraio, via Catellani e via Garagnani (queste strade sono percorribili liberamente). Sono state infine inasprite gi&#x00e0; dall&#x2019;anno scorso le sanzioni a seguito dell&#x2019;entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, che prevede per i trasgressori del divieto di circolazione una sanzione da 155 a 624 euro, a cui verr&#x00e0; aggiunta, se la violazione si ripeter&#x00e0; nei due anni successivi, la sospensione della patente da quindici a trenta giorni.
&#x00a0;
Per informazioni
059 649213-4 (QuiCitt&#x00e0;)&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; 
059 649555 (Polizia Municipale) 
059 649081 (Settore Ambiente)&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; &#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;
www.carpidiem.it/liberiamolaria
Ordinanza del Sindaco del Comune di Carpi 
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=128456</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Centri raccolta rifiuti</title>
			<description>Novità per gli sconti in tariffa</description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=129662</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'intervento nell'area ex Silan e l'amianto</title>
			<description>L&#x2019;assessore Mirco Arletti replica alle perplessit&#x00e0; dei cittadini</description>
			<document>





 
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Alcuni cittadini e anche alcuni organi di stampa si sono interrogati nei giorni scorsi riguardo alla possibile presenza di amianto e altri rifiuti tossici nell&amp;rsquo;area ex Silan, dove &amp;egrave; in corso la demolizione dei fabbricati qui preesistenti. Ecco le precisazioni dell&amp;rsquo;assessore comunale ad Ambiente ed Urbanistica Mirco Arletti.
&amp;ldquo;Con l&amp;rsquo;approvazione del progetto di urbanizzazione &amp;egrave; stato prescritta prima di ogni altra operazione di demolizione l&amp;rsquo;eliminazione di ogni parte contenente amianto e la verifica sulla possibile presenza di inquinamento nel terreno. Nel maggio del 2007 &amp;ndash; spiega Arletti - &amp;egrave; stato presentato all&amp;rsquo;Ausl progetto di bonifica delle coperture di amianto. Le operazioni di bonifica sono avvenute sotto il controllo dell&amp;rsquo;Ausl stessa, che ha richiesto inoltre integrazioni al piano di bonifica per lo smantellamento di alcuni manufatti interni allo stabilimento. Contemporaneamente sono stati effettuati carotaggi nel terreno senza riscontrare contaminazioni dovute alla presenza di serbatoi interrati: inoltre era gi&amp;agrave; stato rimosso tutto il materiale interno allo stabilimento e la parte della tintoria era stata svuotata da ogni materiale all&amp;rsquo;atto della cessazione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; negli anni &amp;lsquo;93-&amp;lsquo;94. Con l&amp;rsquo;avvenuta bonifica &amp;egrave; stata autorizzata l&amp;rsquo;avvio della demolizione tuttora in corso. Si precisa che, completata la demolizione, in accordo e con la supervisione di Arpa, saranno effettuati altri carotaggi nel terreno di sedime dei fabbricati al fine di una corretta bonifica e smaltimento dei serbatoi interrati presenti sotto i capannoni. Si ricorda infine che dopo la demolizione e bonifica di quest&amp;rsquo;area totalmente urbanizzata, oltre alla costruzione di palazzine residenziali, si proceder&amp;agrave; a rendere disponibile per i cittadini un parco pubblico senza alcuna spesa per il Comune&amp;rdquo;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=98137</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Fotovoltaico, una riflessione dell'assessore Tosi</title>
			<description>&#x201c;Un&#x2019;opportunit&#x00e0; colta da cittadini ed imprese e che il Comune sostiene&#x201d;</description>
			<document>





 
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I pannelli fotovoltaicisono una grande risorsa per la produzione di energia pulita. Grazie agli incentivi che lo Stato mette a disposizione di chi intende sfruttare i pannelli solari questi rappresentano una strategia fondamentale per chi, oltre a risparmiare sulla bolletta, vuole contribuire al rispetto dell&amp;rsquo;ambiente per mezzo della lotta contro le emissionie l&amp;rsquo;inquinamento. A Carpi in particolaredal 2007 al maggio 2010 sono stati installati 3519,09 kwp, il che significa 3870 Megawatt/annui&amp;nbsp; di potenza installata. Quasi il 50% (esattamente il 47,72%) di questa potenza proviene da campi fotovoltaici installati su terreni agricoli. La rimanente quota deriva da installazioni effettuate o da effettuare sui tetti degli edifici o in aree di pertinenza. 
Il trend di crescita &amp;egrave; molto indicativo: questa quota era dello 0,09% del totale nel 2007, del 2,27% nel 2008, dell&amp;rsquo;11,47% nel 2009 ed &amp;egrave; giunta al 38,45% nell&amp;rsquo;anno in corso. Il trend positivo iniziale &amp;egrave; da ritenersi figlio della incentivazione messa in campo dal Comune, che con una delibera ha puntato su questi sistemi di produzione energetica prevedendo rimborsi sugli oneri di urbanizzazione secondari: sono stati pi&amp;ugrave; di trenta i progetti incentivati, per un valore che supera i 350mila euro. Nel 2009 si &amp;egrave; continuato a registrare un incremento, ma non massiccio ed imponente come &amp;egrave; quello del successivo 2010, boom che dipende sicuramente dalla corsa ad assicurarsi gli incentivi promossi dal Gestore dei Servizi Energetici.
&amp;ldquo;Questa amministrazione sul tema energia sta mettendo in campo una serie di azioni e di iniziative che vanno nella direzione di aumentare decisamente la produzione di energia da fonti rinnovabili sul nostro territorio. In questo quadro va inserita la recente modifica al Regolamento edilizio comunale, che ha avuto il merito di ampliare la possibilit&amp;agrave; di poter produrre energia da fonti rinnovabili in aree e zone che prima ne erano escluse. Con questo articolo abbiamo permesso la produzione di energia in aree rurali, da pannelli solari, dall&amp;rsquo;eolico e dalle biomasse - spiega l&amp;rsquo;assessore comunale ai Servizi Ambientali ed Energetici Simone Tosi &amp;ndash; L&amp;rsquo;adesione non solo formale all&amp;rsquo;Agenzia per l&amp;rsquo;Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) e il lancio del Gruppo di Acquisto Solidale per l&amp;rsquo;installazione di pannelli solari su aziende e case hanno avuto entrambe grande successo: la nostra comunit&amp;agrave;, i cittadini e le imprese presenti sul territorio non sono state ferme, ma hanno visto nell&amp;rsquo;energia fotovoltaica un investimento serio da perseguire. La nostra intenzione &amp;egrave; quella di arrivare presto anche alla individuazione di una o pi&amp;ugrave; aree da destinare a campi fotovoltaici comunali, da destinare a cessione di energia: stiamo lavorando per definire aree idonee per dimensioni e collocazione, cos&amp;igrave; come stiamo valutando l&amp;rsquo;idea della copertura di uno o pi&amp;ugrave; parcheggi pubblici. La nuova scuola secondaria di primo grado che sar&amp;agrave; realizzata a Cibeno, come la sede stessa del Parco Eco Tecnologico di Fossoli, saranno completamente coperte da pannelli solari&amp;rdquo;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115493</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Bilancio 2009, nessuna grave irregolarit&#x00e0;"</title>
			<description>Solo tre i punti richiamati dalla Sezione regionale della Corte dei Conti</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;I nostri cittadini meritano di essere rassicurati sul fatto che i Bilanci del loro Comune sono sani e non ci sono gravi irregolarit&amp;agrave; - spiega l&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso, a commento di un articolo apparso oggi su un quotidiano locale - a prescindere dalle strumentalizzazioni. Dei 21 punti evidenziati dalla Corte dei Conti, che elenca tutti i possibili profili di criticit&amp;agrave; e o irregolarit&amp;agrave;, solo 3 riguardano il nostro Comune; 2 di questi sono stati ottemperati, e il terzo, riguardante l&amp;rsquo;utilizzo degli oneri per il finanziamento della spesa corrente, &amp;egrave; previsto dalla legge&amp;rdquo;. 
Il 18 novembre 2009 la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha inviato al Comune un proprio atto deliberativo, inoltrato poi a chi di competenza. La delibera cos&amp;igrave; recita: &amp;ldquo;dall&amp;rsquo;esito dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; istruttoria svolta non emergono gravi irregolarit&amp;agrave; contabili suscettibili di specifica pronuncia&amp;rdquo; e &amp;ldquo;la natura collaborativa del controllo esercitato rende doveroso da parte della sezione segnalare la presenza di criticit&amp;agrave;/irregolarit&amp;agrave; rilevate dai dati contabili trasmessi, che, pur non generando, allo stato, ricadute pericolose sul Bilancio di previsione 2009, vanno attentamente vagliate nella gestione del bilancio dell&amp;rsquo;esercizio in corso e degli esercizi futuri. Il malinteso &amp;egrave; dovuto al fatto che questo atto elenca tutti i possibili profili di criticit&amp;agrave; e o irregolarit&amp;agrave; analizzati dalla Corte; ogni ente &amp;egrave; in grado di meglio comprendere&amp;nbsp;i punti di criticit&amp;agrave; a suo carico evidenziati. Il documento&amp;nbsp;viene inviato per intero ed ogni ente ricerca i punti che lo riguardano; nella fattispecie al Comune di Carpi ne sono stati evidenziati solo 3 su 21 in totale.
Per quanto concerne il primo punto &amp;ldquo;Equilibri e vincoli di bilancio lettera B&amp;rdquo; si riferisce all&amp;rsquo;utilizzo degli oneri di urbanizzazione per finanziare la parte corrente: la legge lo consente in diversa percentuale fin dagli anni &amp;lsquo;90, attualmente ben il 75% di tali oneri pu&amp;ograve; essere utilizzato a finanziare spese correnti e manutenzioni ordinarie. Il Comune di Carpi ne ha utilizzato il 45,16% nel 2007, il 54,76% nel 2008, il 60,90% in sede di&amp;nbsp;Bilancio assestato&amp;nbsp;2009 ed il 44,44% sul Preventivo 2010 per un importo di 2 milioni di euro (e non di 4,5 milioni), con un valore assoluto in netta diminuzione da 3,8 milioni nel 2007 fino a 2 milioni nel 2010).
Il secondo punto &amp;ldquo;Affidamento di servizi pubblici locali e organismi partecipati Lettera A&amp;rdquo;, la corte si riferisce a possibili societ&amp;agrave; in perdita, in particolare al Citer, societ&amp;agrave; che l&amp;rsquo;ente ha&amp;nbsp;provveduto a mettere in liquidazione il 19 dicembre del 2008.
Il terzo punto &amp;ldquo;Spese di personale &amp;ndash; Lettera C&amp;rdquo; si riferisce&amp;nbsp;al fatto che se i Comuni che fanno parte di una Unione&amp;nbsp;non considerano tra il costo del&amp;nbsp;personale la quota parte degli oneri sostenuti da questa per il proprio personale, alterano la rappresentazione della dinamica della spesa di personale stessa.&amp;nbsp;Il consolidamento della spesa di personale tra Unione Terre d&amp;rsquo;argine e Comune &amp;egrave; stato previsto con parere della Corte del 12 maggio 2009, per cui in fase preventiva non era richiesto. La Corte suggerisce di adeguarsi, pur non sapendo ancora che l'ente lo sta gi&amp;agrave; facendo, e si riserva semplicemente di verificare l'esistenza di tale consolidamento in fase di Bilancio consuntivo, da redigersi ed approvare entro l&amp;rsquo;aprile 2010. Il consolidamento della spesa di personale tra Comune ed Unione &amp;egrave; stato previsto nella relazione tecnica al Bilancio preventivo 2010 (pag. 37) dove risulta evidente che dal consolidamento emerge il rispetto dell&amp;rsquo;art. 1 comma 557 della legge n. 296/2006 che prevede la progressiva riduzione del costo del personale.
Nulla viene poi contestato all&amp;rsquo;ente relativamente alla mancata destinazione dei proventi al Codice della strada regolarmente rendicontati, all&amp;rsquo;utilizzo di &amp;ldquo;pericolosi&amp;nbsp;strumenti&amp;nbsp;di finanza derivata&amp;rdquo; chiusi a suo tempo con un risultato positivo di tutto rispetto (596.000 euro di margine positivo). In merito all&amp;rsquo;indebitamento complessivo il limite massimo previsto dalla legge &amp;egrave; del 15% del rapporto tra oneri finanziari ed entrate correnti: il Comune di Carpi lo utilizza per il 3,59%, quindi meno di un quarto della possibilit&amp;agrave; prevista.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=107006</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La manovra del Governo e il Bilancio del Comune</title>
			<description>&#x201c;Sei milioni in meno in tre anni dallo Stato. Presto un nuovo Bando anticrisi&#x201d; </description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;La Manovra finanziaria sar&amp;agrave; molto dura. Il Comune di Carpi si attende una riduzione di trasferimenti statali di circa 2 milioni di euro per il 2011 e di almeno 4 milioni per il 2012&amp;rdquo;. Nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina in Municipio il Sindaco Enrico Campedelli e la Giunta comunale hanno presentato le prime cifre, pur parziali, relative ai tagli che la manovra del Governo potrebbe apportare al Bilancio comunale 2011. Senza contare i minori introiti per l&amp;rsquo;ente locale che potrebbero sommarsi a causa della diminuzione dei fondi destinati alle Regioni e alle Province e da un calo dalle entrate proprie. 
I componenti della Giunta hanno partecipato in Municipio proprio questa mattina ad un incontro nel corso del quale hanno fatto il punto della situazione con sindacati e associazioni di categoria e ascoltato le loro opinioni al riguardo. Nelle prossime settimane proseguiranno le riunioni che l&amp;rsquo;amministrazione comunale terr&amp;agrave; con le forze sociali e il mondo associativo cittadino, mentre per avere un quadro pi&amp;ugrave; preciso delle linee strategiche contenute nel Bilancio di previsione 2011 bisogner&amp;agrave; attendere almeno l&amp;rsquo;autunno. Intanto per&amp;ograve; il Comune ha deciso di proporre nelle prossime settimane un Bando &amp;lsquo;anticrisi&amp;rsquo;, un provvedimento con il quale Palazzo Scacchetti intende sostenere le famiglie in difficolt&amp;agrave; a causa della crisi, con una dotazione sia di fondi comunali che della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
&amp;ldquo;La manovra del Governo &amp;ndash; spiega Campedelli - risulta fortemente iniqua, in buona misura insostenibile e inefficace rispetto all&amp;rsquo;esigenza di sostenere e accompagnare la ripresa economica. Non contiene alcuna riforma strutturale della spesa pubblica e i tagli operati non seguono alcun criterio di selezione ed equit&amp;agrave;. Si colpisce il lavoro dipendente pubblico senza operare alcuna distinzione tra i diversi redditi e i diversi comparti. Si trascura, o si finge di non sapere, che in questo modo molti redditi familiari vengono colpiti due volte. Il taglio dei trasferimenti per l&amp;rsquo;Emilia Romagna ha poi questa dimensione: - 600 milioni di euro per la Regione; - 120 milioni di euro per i Comuni; - 22 milioni di euro per le Province. Si tratta, per il 2011, di 742 milioni di entrate in meno, che saliranno a 850 milioni nel 2012. La Regione Emilia Romagna, con il proprio Bilancio 2010, ha assicurato, complessivamente, 489 milioni di euro per il Fondo regionale della non autosufficienza e 62 milioni di euro per il Fondo sociale regionale. Sommando a queste risorse regionali quelle assicurate dai bilanci degli enti locali che, per i soli servizi rivolti alla non autosufficienza, sono quantificabili in circa 150 milioni di euro, appare evidente come la manovra proposta dal Governo non colpisca gli sprechi ma direttamente i servizi per i cittadini e le famiglie&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Se dal Parlamento non usciranno modifiche sostanziali, al danno diretto derivante dalla compressione dei redditi si sommer&amp;agrave; un inevitabile riduzione della quantit&amp;agrave; e qualit&amp;agrave; di servizi essenziali, i cui costi ricadono in parte sugli utenti e in larga misura sui bilanci degli enti locali (Case protette, Rsa, centri diurni, assistenza domiciliare, asili nido, scuole materne, mense scolastiche, trasporti, contributi per l&amp;rsquo;affitto ecc.). Anzich&amp;eacute; consentire ai Comuni con i conti in regola e le risorse disponibili di poter aprire nuovi cantieri e poter procedere a pagare le imprese per i lavori gi&amp;agrave; eseguiti, la manovra &amp;ndash; afferma dal canto suo l&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso - rende ancora pi&amp;ugrave; stringenti i vincoli e le sanzioni. La conseguenza, nell&amp;rsquo;immediato, temiamo possa essere quella di una ulteriore riduzione degli investimenti per i prossimi anni e di un ulteriore allungamento dei tempi di pagamento&amp;rdquo;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111846</guid>
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			<title>Ici, si paga entro il 16 giugno</title>
			<description></description>
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Entro il 16 giugno prossimo si deve versare la prima rata dell&amp;rsquo;Imposta comunale sugli immobili. A Carpi si potr&amp;agrave; fare il versamento presso il concessionario Equitalia Nomos (via Cattani nord 4) e gli uffici postali o le banche convenzionate utilizzando l&amp;rsquo;apposito bollettino: se si intende usare il modello F24 invece si potr&amp;agrave; pagare presso gli sportelli di qualunque banca o presso gli uffici postali: tramite internet infine baster&amp;agrave; collegarsi al sito www.equitalianomos.it.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Ufficio Tributi del Comune
corso A. Pio, 91
aperto luned&amp;igrave;, marted&amp;igrave;, mercoled&amp;igrave;, venerd&amp;igrave; e sabato 10.30/12.30, gioved&amp;igrave; orario continuato 10.30/16.30. In altri orari si riceve per appuntamento, telefono 059 649881</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Bilancio 2008, le linee principali/1</title>
			<description>Il Sindaco Campedelli: "manteniamo livello dei servizi, pi&#x00F9; investimenti per il centro"</description>
			<document>Nessun aumento della tassazione locale; nuovi investimenti a favore del rilancio del centro e delle bellezze storiche ed architettoniche della citt&#x00E0;, per migliorare la viabilit&#x00E0; e garantire l&#x2019;alto livello di prestazioni offerte da scuole e servizi sociali. Queste in estrema sintesi le linee principali del Bilancio 2008 e del Piano degli investimenti 2008-2010 del Comune di Carpi, che verr&#x00E0; presentato ai cittadini nei prossimi giorni (vedi nota n.11) e il 23 e 24 gennaio affronter&#x00E0; invece l&#x2019;esame del Consiglio comunale. 
&#x201C;Abbiamo razionalizzato la spesa &#x2013; spiega il primo cittadino Enrico Campedelli &#x2013; intervenendo con il cesello per tagliare alcune voci di bilancio senza per&#x00F2; ridurre i servizi a favore di una citt&#x00E0; che cresce e che sfiora ormai i 66 mila abitanti: rette e tariffe dei servizi a domanda individuale aumenteranno infatti in media del 2 per cento, il tasso d&#x2019;inflazione. Il Bilancio 2008 non prevede poi aumenti dell&#x2019;Ici (ora al 4,6 per mille, cresce al 7 per mille solo quella dovuta per abitazioni cedute in comodato d&#x2019;uso gratuito dai genitori ai figli, ndr.) o Irpef&#x201D;.
Il Sindaco ricorda poi come sia innegabile che la nostra citt&#x00E0; ed il nostro distretto nell&#x2019;ultimo periodo abbiano dato segnali importanti sia sul versante sociale che economico. &#x201C;Abbiamo la sensazione, e gli indicatori lo confermano, di una seppur limitata ripresa dell&#x2019;economia del nostro distretto che ci pone di fronte importanti considerazioni sul futuro. In questo contesto la crescita quantitativa della citt&#x00E0;, che ospita ormai un 10% di residenti stranieri, deve rappresentare uno stimolo per andare oltre. Rispetto all&#x2019;immigrazione dobbiamo continuare a lavorare su politiche di integrazione, con una particolare attenzione a diritti e doveri che sono patrimonio di ogni cittadino ma nel fermo rispetto delle regole: senza di questo vengono penalizzati i diritti e si rischia di mettere in crisi quell&#x2019;elemento di coesione e comunit&#x00E0; che &#x00E8; il tratto caratteristico di Carpi e che non &#x00E8; venuto meno in questi anni&#x201D;. 
Per mantenere un alto livello dei servizi di welfare &#x00E8; prevista nell&#x2019;anno che &#x00E8; appena iniziato l&#x2019;apertura di nuove sezioni di scuola dell&#x2019;infanzia oltre a 22 posti in pi&#x00F9; per gli anziani grazie alla sopraelevazione della casa protetta Il Carpine. L&#x2019;inaugurazione il 15 marzo prossimo di Palazzo Pio, restaurato e restituito alla citt&#x00E0; dopo oltre 10 anni, &#x00E8; sicuramente l&#x2019;appuntamento pi&#x00F9; importante del 2008 per Carpi: senza dimenticare che nei prossimi mesi si terranno in citt&#x00E0; anche le celebrazioni per il centenario di Dorando Pietri ed avr&#x00E0; luogo l&#x2019;arrivo del Giro d&#x2019;Italia. In primavera inoltre si prevede di aprire una mostra delle opere della Collezione Severi di cui si sta trattando l&#x2019;acquisto grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. A inizio giugno infine una novit&#x00E0;: un premio internazionale sulle colonne sonore intitolato alla memoria del maestro Carlo Rustichelli. Monicelli, Morricone e Baudo saranno nella giuria.
Campedelli indica poi tra gli altri temi su cui lavorare nel 2008 l&#x2019;unificazione tra Citer e Carpiformazione a favore dell&#x2019;imprenditoria locale, l&#x2019;inizio della riqualificazione di corso Fanti e corso Cabassi e il restauro della ex Sinagoga che diventer&#x00E0; sede della Fondazione ex Campo Fossoli, oltre al progetto della Fondazione Alberto Pio per il quale sono giunte disponibilit&#x00E0; da Cmb e diversi soggetti privati: senza dimenticare i lavori che consentiranno di allargare via Cavata fino a via Griduzza e la gestione della Biblioteca multimediale Loria.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82617</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Imposta di pubblicità, cambia il gestore</title>
			<description>Il termine di pagamento è stato prorogato al 31 marzo</description>
			<document>Il Comune di Carpi informa che in seguito a gara pubblica dal 1&#x00b0;gennaio 2011 l'attivit&#x00e0; di gestione per l'Imposta comunale su pubblicit&#x00e0;, affissioni e canone Cosap &#x00e8; stata aggiudicata alla ditta I.C.A. Imposte comunali ed affini srl con sede legale in Roma. La sede operativa rimane comunque la medesima, nello stabile della Stazione delle autocorriere. Il pagamento dell&#x2019;Imposta sulla pubblicit&#x00e0; &#x00e8; stato prorogato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale al 31 marzo prossimo. 
Per ulteriori informazioni rivolgersi all&#x2019;Ufficio Affissioni-Pubblicit&#x00e0; e Cosap, piazzale Allende 2, telefono 059 690469, aperto al pubblico la mattina dalle ore 8.30 alle 12.30, il sabato dalle 8,30 alle 11,30 e il pomeriggio di marted&#x00ec; e gioved&#x00ec; dalle ore 15 alle 17.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117165</guid>
		</item>
	
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			<title>"Manovra, ci rimetteranno i cittadini"</title>
			<description>Le prime stime sui conti municipali per il biennio 2011-2012 </description>
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La Giunta comunale di Carpi prende posizione dopo gli ultimi provvedimenti ventilati dal Governo per riequilibrare i conti pubblici. &amp;ldquo;Le manovre che si stanno susseguendo per risanare il bilancio dello Stato vengono di fatto scaricate su Regioni ed enti locali che invece i conti a posto li hanno. L'ultima ha davvero assunto dimensioni assurde &amp;ndash; spiega il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli - impedendo agli enti locali di garantire quei servizi fondamentali che li contraddistinguono. E cosi a rimetterci sono ancora una volta i cittadini&amp;rdquo;. 
E&amp;rsquo;possibile quantificare il concorso alla manovra (Patto di Stabilit&amp;agrave;) nel biennio 2011-2012 della citt&amp;agrave; dei Pio in una somma che ammonterebbe secondo una prima stima degli uffici di Palazzo Scacchetti a circa 10 milioni di euro, mentre i tagli ai trasferimenti potrebbero arrivare a 5 milioni: senza contare i tagli indiretti che colpiscono Regioni e Province e che si ripercuoteranno sui Comuni insieme alle minori entrate dovute alla crisi in atto per ci&amp;ograve; che riguarda imposte locali (addizionale Irpef) e oneri (concessioni edilizie). 
&amp;ldquo;Una situazione insostenibile. I parametri previsti dal Dlgs 98/2011 per premiare i Comuni virtuosi &amp;ndash; rincara la dose l&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso - sono quanto poi di pi&amp;ugrave; incerto e opinabile in quanto non tengono conto di fondamentali parametri come l&amp;rsquo;incidenza dell&amp;rsquo;indebitamento e il debito. I vincoli imposti sul personale si tradurranno in minore qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; dei servizi&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123816</guid>
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			<title>L'assessore Caruso ha presentato il Rapporto Cesfel</title>
			<description>Il documento del Centro servizi finanza e Investimenti enti locali</description>
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Nella giornata di ieri, 8 luglio, &amp;egrave; stato presentato a Reggio Emilia il settimo Rapporto annuale del Centro servizi finanza e Investimenti enti locali (Cesfel) sulla gestione finanziaria degli enti locali dell&amp;rsquo;Emilia Romagna. Il Cesfel, nato a Reggio Emilia, raggruppa 15 Comuni di cui 9 capoluoghi e 7 Province emiliano-romagnole, oltre alla Provincia di Pesaro e Urbino.
La presentazione del settimo Rapporto &amp;egrave; stata curata da Cinzia Caruso, presidente Cesfel e assessore al Bilancio del Comune di Carpi. Il dibattito &amp;egrave; stato ovviamente incentrato sui provvedimenti contenuti nella recente Manovra finanziaria del Governo. &amp;ldquo;Oggi possiamo dire che se il Federalismo aveva qualche possibilit&amp;agrave; di sopravvivere, questa possibilit&amp;agrave; &amp;egrave; definitivamente sfumata. Il recente taglio del 35% del fondo di riequilibrio delle risorse &amp;egrave; sintomo inequivocabile di morte pre-termine del federalismo&amp;rdquo;, ha detto Caruso - Enti locali e Regioni stanno ancora cercando di metabolizzare gli effetti del Dl 78 dell&amp;rsquo;anno scorso, che ha prodotto tagli notevoli sul 2011 e ulteriori tagli sul 2012, ed ora ci troviamo davanti questa nuova manovra: &amp;egrave; eccessivo. Avremo, senza drammatizzare, estreme difficolt&amp;agrave;&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Nel 2010 &amp;ndash; ha proseguito Caruso presentando i dati del Rapporto - i Comuni emiliano-romagnoli soggetti al Patto di stabilit&amp;agrave;, cio&amp;egrave; i 189 con pi&amp;ugrave; di 5.000 abitanti, hanno investito per 584 milioni di euro, con un crollo rispetto agli 1,5 miliardi di impegni del 2003, anno del picco degli investimenti. Dal 2003 &amp;egrave; stata discesa continua con un crollo in particolare negli ultimi due anni: meno 22% nel 2009 e meno 26% nel 2010 delle spese in conto capitale rispetto all&amp;rsquo;anno precedente&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;A questo &amp;ndash; ha aggiunto Caruso - si aggiunge la crescente difficolt&amp;agrave; da parte degli enti locali nei pagamenti, altro elemento che tiene a freno il comparto degli investimenti pubblici, investimenti che sarebbero pi&amp;ugrave; che mai necessari nel corso di questa crisi, che continua a mordere. Il 70% degli investimenti in Italia &amp;egrave; realizzato da Comuni, Province e Regioni e sarebbero un volano importante per l&amp;rsquo;economia e quindi per il lavoro. Ma anche le proiezioni sul 2011 sono in calo&amp;rdquo;. Fra i settori pi&amp;ugrave; penalizzati, l&amp;rsquo;assessore Caruso ha citato &amp;ldquo;i servizi sociali, quelli alle famiglie, in particolare quelle colpite dalla crisi; i servizi all&amp;rsquo;infanzia, i Nidi e le materne. Sui servizi, nei quali Comuni emiliano-romagnoli eccellono per qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave;, si abbatte anche il blocco del personale, quindi si mette in netta discussione l&amp;rsquo;erogazione dei servizi stessi, con le immaginabili conseguenze sui cittadini&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;autonomia delle autonomie locali &amp;ndash; ha concluso Caruso - &amp;egrave; fortemente compressa. Serve reinstaurare il principio costituzionale di leale collaborazione fra i vari livelli istituzionali, se no non se ne esce&amp;rdquo;.
Il Rapporto Cesfel sottolinea infine come negli ultimi due anni i Comuni sopra i 5.000 abitanti abbianoridotto il proprio indebitamento e gli interessi passivi pagatisullo stesso: il debito pro capite si &amp;egrave; ridotto a 787 euro per abitante, valore inferiore alla media nazionale. Questo risultato deriva da uno sforzo di razionalizzazione e contenimento delle spese correnti, come dimostra il fatto che sono rimaste sostanzialmente pari al livello del 2008.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122528</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>'Gli enti locali devono fare fronte comune sulla manovra'</title>
			<description>Il Sindaco Campedelli questa mattina a Bologna all&#x2019;assemblea regionale</description>
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Anche il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha preso questa mattina parte a Bologna all'assemblea regionale delle autonomie locali sulla manovra finanziaria. &amp;ldquo;E' molto positivo che anche in questa occasione &amp;ndash; spiega Campedelli, che &amp;egrave; pure presidente della Legautonomie regionale &amp;ndash; i Sindaci di tanti centri grandi e piccoli della regione si siano detti certi della necessit&amp;agrave; di fare fronte comune per modificare i provvedimenti del Governo. Gli enti locali devono essere uniti, come si &amp;egrave; visto ad esempio luned&amp;igrave; scorso a Milano, in questa battaglia per contrastare la manovra, che &amp;egrave; dannosa per i cittadini e insostenibile per Comuni, Province e Regione: e inoltre che non d&amp;agrave; prospettive sul futuro del nostro paese e tra l&amp;rsquo;altro pare anche molto confusa visto che ogni giorno ci sono modifiche che ne cambiano il senso&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124066</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bilancio 2008, le linee principali/2</title>
			<description>L'assessore Allegretti: "equilibrio nei conti, aggiustamenti sull'Ici"</description>
			<document>61,4 milioni di euro: a tanto ammonta la manovra complessiva del Comune di Carpi per il 2008: spiccano tra le maggiori spese quelle per la cultura (+23%, ma qui &#x00E8; compreso l&#x2019;intervento per la Biblioteca multimediale Loria ormai a regime e per i rinnovati Musei di Palazzo Pio) e per il personale (dovute tra l&#x2019;altro alla stabilizzazione di diversi contratti a termine e a nuovi ingressi nella Polizia locale e tra gli educatori, bloccati invece gli incarichi esterni). Politiche culturali, Pubblica istruzione e Politiche sociali rappresentano i due terzi della manovra. Rispetto al 2007 l&#x2019;aumento di spese ed entrate &#x00E8; del 2,8%.
Nel documento contabile sono iscritti minori introiti da contravvenzioni (per il trasferimento all&#x2019;Unione Terre d&#x2019;argine della Polizia locale) e da concessioni edilizie, e una lieve riduzione nei trasferimenti statali e regionali.Gli introiti Ici sono previsti invece in aumento di 1 milione di euro a causa dell&#x2019;abolizione delle agevolazioni per i fabbricati in comodato d&#x2019;uso gratuito (l&#x2019;aliquota passa qui dal 4.6 per mille, una delle pi&#x00F9; basse in regione, al 7 per mille). &#x201C;Per l&#x2019;Ici prima casa, grazie a questo aumento e alle detrazioni previste dalla Finanziaria &#x2013; spiega l&#x2019;assessore al Bilancio Alberto Allegretti - i carpigiani spenderanno per&#x00F2; 1,65 milioni di euro in meno&#x201D;. 
Nel Piano triennale dei Lavori pubblici, quasi 80 milioni di euro, 13 sono previsti per opere di viabilit&#x00E0;, 14 per la scuola, 11 per il patrimonio storico artistico, 10 per il centro storico. 11 di questi verranno dai Boc e altrettanti da oneri di urbanizzazione e contributi pubblici o privati: il resto da mezzi propri dell&#x2019;amministrazione.
Vediamo in breve alcuni degli interventi previsti: via Cavata verr&#x00E0; allargata fino a via Griduzza (1,5 milioni la spesa, lavori nel 2008, mentre 600 mila nel 2009 serviranno a fare lo stesso in via Griduzza): nel campo della viabilit&#x00E0; prevista la sistemazione degli svincoli dell&#x2019;A 22, il rifacimento e allargamento di via dell&#x2019;Industria (3,5 milioni nel 2010), e la costruzione nei prossimi mesi di un parcheggio a due livelli nel piazzale della Meridiana (800 mila euro): previsti anche un sottopasso ferroviario in via Due Ponti (1 milione e mezzo di euro la spesa nel 2009), e una pista ciclabile nel quartiere omonimo (1,6 milioni, da realizzarsi nel 2008): nel campo del patrimonio storico-monumentale il prossimo anno si interverr&#x00E0; nel restauro degli affreschi del Tempio di S.Nicol&#x00F2;, e nell&#x2019;ex Teatro del Vigarani per estendere qui gli spazi del Castello dei Ragazzi (4,4 milioni di investimento nel triennio). In programma pure il restauro delle cosiddette stanze del Vescovo di Palazzo dei Pio (stanziati 1,8 milioni nel triennio 2008-2010).
La riqualificazione di corso Fanti e corso Cabassi far&#x00E0; spendere 4 milioni di euro (3 dei quali rappresentano il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi), mentre la costruzione di nuovi alloggi Erp 2,1 milioni nei prossimi due anni: la nuova scuola media con palestra che sorger&#x00E0; a Cibeno prevede un esborso di 6,5 milioni tra 2009 e 2010, la nuova scuola elementare di S.Croce 2,5 nel 2009 e la nuova scuola d&#x2019;infanzia a Cibeno 2 milioni quest&#x2019;anno, mentre per l&#x2019;incarico di progettazione della nuova sede comunale sono 2,6 i milioni investiti per il prossimo triennio.
&#x201C;Per finanziare le opere previste nel Piano degli Investimenti del Comune, 27 milioni per il 2008 &#x2013; conclude Allegretti - l&#x2019;amministrazione d&#x2019;intesa con i soci dell&#x2019;azienda multiservizi prevede la cessione del 25% delle azioni in suo possesso di Aimag spa, il che consentirebbe al Municipio di incassare 9-10 milioni di euro da mettere a disposizione. Rimane comunque il nostro giudizio negativo nei confronti di un Governo che non favorisce le autonomie locali e non sviluppa un vero processo di federalismo fiscale ormai irrinunciabile: questo pur apprezzando la Finanziaria 2008 in tema di interventi a favore delle famiglie e delle fasce pi&#x00F9; deboli oltre che da essa previsti per la riduzione delle imposte a carico delle imprese e per il pacchetto-casa&#x201D;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82616</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Abbonamenti on-line per i quotidiani locali e nazionali</title>
			<description>Possibile in questo modo risparmiare diverse migliaia di euro ogni anno</description>
			<document>





 
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Una recente delibera della Giunta comunale di Carpi ha reso possibile per l&amp;rsquo;amministrazione comunale la sostituzione delle copie cartacee dei quotidiani locali e nazionali finora acquistate in edicola con abbonamenti on-line alle stesse testate. L&amp;rsquo;attivazione di questa procedura, avviata in queste settimane, permetter&amp;agrave; al Comune di risparmiare nel 2010 oltre 5100 euro, il 57% della somma che si spendeva fino ad ora per consentire ad esempio ai membri della Giunta di leggere &amp;lsquo;su carta&amp;rsquo; i quotidiani. Un altro consistente risparmio, quasi duemila euro, sar&amp;agrave; poi possibile grazie alla trasformazione in altrettanti abbonamenti delle 15 copie della testata Il Sole-24 Ore acquistate finora in edicola quotidianamente dagli uffici comunali.
Ovviamente alcuni quotidiani continueranno ad essere acquistati dal Comune di Carpi in forma cartacea, quelli ad esempio destinati alla emeroteca della Biblioteca multimediale Loria, all&amp;rsquo;archivio dell&amp;rsquo;Ufficio stampa, al Castello dei Ragazzi e allo sportello QuiCitt&amp;agrave;. &amp;ldquo;Crediamo giusto evidenziare questo comportamento dell&amp;rsquo;ente locale &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso &amp;ndash; che oltre al risparmio economico, a maggior ragione in un periodo di crisi come questo, ha guardato pure al rispetto dell&amp;rsquo;ambiente. Recenti ricerche infatti hanno dimostrato che leggere on-line per 15 minuti al giorno produce 14 chili di anidride carbonica all&amp;rsquo;anno per lettore, la met&amp;agrave; della quantit&amp;agrave; di Co2 prodotta sfogliando le stesse notizie su un quotidiano cartaceo&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=108418</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Bilancio 2012 si presenta alla citt&#x00e0;</title>
			<description>Dodici gli appuntamenti, si parte il 13 marzo a Cortile</description>
			<document>Prenderanno il via marted&#x00ec; 13 marzo a Cortile gli incontri organizzati dall&#x2019;amministrazione comunale di Carpi per illustrare ai cittadini le linee strategiche del Bilancio di previsione 2012 e il Piano degli Investimenti 2012-14 dell&#x2019;ente locale. Gli appuntamenti, dodici in tutto, e a cui parteciperanno il Sindaco Enrico Campedelli e i componenti della Giunta, si svolgeranno in diversi luoghi della citt&#x00e0; e nelle frazioni. Quest&#x2019;anno si terr&#x00e0; anche una presentazione riservata specificamente al mondo del volontariato e una a quello dei Centri sociali. Previste anche due mattinate (gioved&#x00ec; 22 e gioved&#x00ec; 29) dedicate all&#x2019;incontro tra Giunta comunale e cittadini in piazza Martiri: il secondo appuntamento, a cui sono saranno invitati i rappresentanti dei mezzi di comunicazione all'insegna del confronto e della trasparenza, consister&#x00e0; in una &#x2018;pubblica intervista&#x2019; a pi&#x00f9; voci, alla presenza dei cittadini interessati.Il Bilancio di previsione 2012 nelle scorse settimane &#x00e8; stato gi&#x00e0; presentato alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali. In Consiglio comunale l&#x2019;avvio della presentazione di questi importanti documenti economico-finanziari &#x00e8; prevista invece per il 22 marzo prossimo (il dibattito per il 29 marzo). La presentazione del Bilancio 2012 dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine &#x00e8; stata fissata per il 28 marzo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130270</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Bilancio Preventivo 2009, ecco le nostre risposte"</title>
			<description>L&#x2019;assessore Allegretti replica alle sollecitazioni di associazioni e sindacati</description>
			<document>





 
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Si stanno concludendo le assemblee di presentazione del Bilancio preventivo 2009 e del Piano degli investimenti 2009-2011 dell&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi. Gli ultimi appuntamenti sono fissati proprio per questa sera, marted&amp;igrave; 16 dicembre, al circolo Arci di Santa Croce, e per domani sera, mercoled&amp;igrave; 17 dicembre, alla Sala Congressi di viale Peruzzi, sempre alle ore 21.
Oltre che ai cittadini le linee principali dei documenti economico-finanziari del Comune sono state portate a conoscenza nei giorni scorsi anche dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati. Proprio in risposta alle sollecitazioni giunte l&amp;rsquo;assessore comunale al Bilancio Alberto Allegretti ricorda che l&amp;rsquo;ente locale ha accettato di aumentare anche per il 2009 la dotazione del Fondo per l&amp;rsquo;affitto di ulteriori 28 mila euro, cos&amp;igrave; come fatto l&amp;rsquo;anno scorso, e di applicare solo ai redditi superiori agli 8 mila euro l&amp;rsquo;addizionale Irpef. Il Comune di Carpi destiner&amp;agrave; poi alle politiche abitative anche i fondi che arriveranno all&amp;rsquo;ente locale dal cosiddetto 5 per mille: nel 2007 ammontarono ad oltre 50mila euro. In tema di Consorzi fidi si &amp;egrave; poi proceduto a richiedere un incontro alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e alla Camera di Commercio di Modena, per valutare la possibilit&amp;agrave; di definire strumenti idonei al sostegno dell&amp;rsquo;accesso al credito a favore delle imprese del territorio. 
&amp;ldquo;In tema di tariffe va evidenziato &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore Allegretti dopo l&amp;rsquo;ultimo incontro con i sindacati di questa mattina &amp;ndash; che pur non procedendo al blocco delle stesse le rette per i i servizi comunali rivolti agli anziani non aumenteranno: le rette delle scuole dell&amp;rsquo;infanzia sono poi gi&amp;agrave; ora mediamente inferiori a quelle medie della provincia di Modena, soprattutto per le famiglie comprese nelle fasce bassa e media. Anche sul fronte delle tariffe dei rifiuti i dati di Ato confermano che il costo per abitante a Carpi (109.82 euro) &amp;egrave; inferiore a quella di tutti gli altri comuni di dimensioni medio-grandi della provincia. In risposta poi ad Ascom-Confcommercio, che ha segnalato l&amp;rsquo;incremento delle sanzioni per violazioni al Codice della strada definendole uno strumento per fare cassa, ricordo che nel Bilancio preventivo 2009 dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine &amp;egrave; stato previsto per questa voce un introito di circa due milioni di euro, contro gli 1,7 del 2008: questo per un territorio di oltre centomila abitanti, un dato dunque certo minore di quello di altri comuni medio-grandi&amp;rdquo;



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95023</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Corso Cabassi ha riaperto al traffico</title>
			<description>Terminati i lavori di riqualificazione, pi&#x00f9; sicurezza</description>
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Da oggi, luned&amp;igrave; 21 giugno, ha riaperto completamente al traffico veicolare corso Cabassi, dove dal settembre scorso erano in corso importanti lavori di riqualificazione, che seguono quelli realizzati in corso Fanti.
In corso Cabassi a fianco dei portici nella parte iniziale della strada provenendo da Piazza Martiri trover&amp;agrave; spazio a breve un parcheggio a pettine, la corsia per il traffico veicolare in direzione del Duomo, quella per i bus e i veicoli autorizzati con direzione stazione Fs, e ancora una pista ciclabile ed un marciapiede; un filare di alberi divide poi lo slargo a sud del corso, dove verranno ubicati un parcheggio per carico/scarico e tre posti auto. Rispetto alla precedente situazione viabilistica &amp;egrave; stata aumentata la sicurezza delle utenze deboli, con la creazione della pista ciclabile e di un ampio marciapiede sul lato opposto al portico, senza peraltro diminuire pi&amp;ugrave; di tanto le possibilit&amp;agrave; di parcheggio delle auto.
A partire dalla met&amp;agrave; di settembre verr&amp;agrave; poi ripristinato in corso Cabassi e di conseguenza in centro storico il passaggio dei mezzi del trasporto pubblico urbano, che da due anni erano stati dirottati sulla direttrice De Amicis-Petrarca.
Rammentiamo che la spesa prevista per l&amp;rsquo;intero progetto di riqualificazione dei due corsi (completo rifacimento delle pavimentazioni, degli arredi e dell&amp;rsquo;illuminazione pubblica oltre che delle reti tecnologiche con la posa di cavi in fibra ottica), &amp;egrave; stata di circa cinque milioni di euro, tre dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112025</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Corso Fanti, l'inaugurazione venerdì 25 settembre</title>
			<description>La fine dei lavori nel viale del centro sarà festeggiata dalle ore 18
Modifiche alla viabilità nella zona
</description>
			<document>





 
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Con la fine dei lavori in corso Fanti &#x00e8; giunto anche il momento dell'inaugurazione ufficiale di questo importante intervento di riqualificazione del centro storico di Carpi, prevista venerd&#x00ec; 25 settembre alle ore 18: un evento che dar&#x00e0; tra l&#x2019;altro inizio ad un weekend durante il quale si terr&#x00e0; la festa Downtown, promossa ed organizzata da Carpi Centro e Consorzio Con Carpi. Un progetto, quello di corso Fanti, iniziato nel 2008, dal costo complessivo di circa 6,5 milioni di euro (considerando anche i lavori appena iniziati in corso Cabassi e che si concluderanno la primavera prossima), buona parte dei quali stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. 
&#x201c;Grazie al collaudato metodo di condivisione e informazione che abbiamo seguito, s'&#x00e8; creato un ottimo rapporto con residenti e commercianti della zona: hanno capito 
l'importanza e l'utilit&#x00e0; dell&#x2019;intervento fatto. E siamo soddisfatti &#x2013; spiega il Sindaco Enrico Campedelli - anche dell'interessamento dimostrato da alcuni proprietari verso il recupero omogeneo di tratti di portico, ad uso pubblico ma privati. L'amministrazione comunale pu&#x00f2; favorire interventi che seguano un disegno comune, con una progettazione unitaria di cui l'ente potr&#x00e0; farsi carico, in rapporto con la Soprintendenza di Bologna&#x201d;.&#x00a0;
I cittadini di Carpi possono vedere gi&#x00e0; da qualche giorno il risultato dei lavori svolti in corso Fanti: pavimentazione in pietra di Luserna, nuova illuminazione pubblica progettata in continuit&#x00e0; con quella di corso Pio e nuovi arredi (panchine, fioriere, vasi, cestini e portabiciclette). Una riqualificazione urbana &#x2013; su progetto redatto dall&#x2019;architetto Cesare Sereni e dai geometri Mirco Massari e Franco Zona &#x2013; non solo di superficie: va ricordato, infatti, che i lavori sono partiti dal sottosuolo, con il rifacimento delle reti di acqua, gas e fognature da parte di Aimag, e la posa di condutture interrate per le reti elettrica e telefonica e per le fibre ottiche. Corso Fanti e, in futuro, corso Cabassi, diventer&#x00e0; una specie di &#x2018;salone all&#x2019;aperto&#x2019;, prolungamento di piazza Martiri in particolare durante eventi e manifestazioni come Downtown, a tutto vantaggio anche delle attivit&#x00e0; commerciali.
In occasione dell&#x2019;inaugurazione di corso Fanti (a cui prenderanno parte il Sindaco Enrico Campedelli, il Vescovo monsignor Elio Tinti e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Gian Fedele Ferrari) si terr&#x00e0; dopo il taglio del nastro anche un concerto dell&#x2019;Istituto &#x2018;Vecchi-Tonelli&#x2019;: la via verr&#x00e0; chiusa al traffico venerd&#x00ec; 25 settembre dalle ore 18 e fino alle ore 2 di sabato 26 settembre. In questo lasso di tempo la viabilit&#x00e0; nella zona verr&#x00e0; modificata, in particolare prevedendo la chiusura di corso Fanti da piazzale Marconi a piazza Martiri (con transito consentito a pedoni, ciclisti, taxi, mezzi dell&#x2019;organizzazione, delle forze dell&#x2019;ordine e di soccorso) a partire come detto dalle ore 18, con un divieto di sosta in vigore a partire per&#x00f2; gi&#x00e0; dalle ore 14. Prevista anche la chiusura degli incroci tra corso Fanti e le vie Rocca, Costa, Menotti e Santa Chiara; queste saranno raggiungibili rispettivamente le prime tre da via Paolo Guaitoli e la quarta da via Cesare Battisti, e, grazie all'esposizione a partire dalle ore 18 di venerd&#x00ec; 25 di temporanei divieti di sosta nelle medesime, sar&#x00e0; possibile la manovra di inversione di marcia nel punto di chiusura degli incroci suddetti.
L&#x2019;amministrazione comunale ha concesso infine in occasione della manifestazione Downtown la proroga dell&#x2019;orario di chiusura degli esercizi commerciali del centro storico dalle ore 22 di venerd&#x00ec; 25 alle 2 del giorno successivo, ora fino alla quale sono stati prorogati gli orari degli esercizi che somministrano alimenti e bevande. Consentita anche l&#x2019;occupazione di spazio pubblico antistante le vetrine dei negozi coinvolti, ovviamente rispettando le debite condizioni.
&#x00a0;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=102999</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Portici, bene l'interesse per il bando"</title>
			<description>Numerosi i contatti gi&#x00e0; avviati con i proprietari</description>
			<document> A seguito della pubblicazione del bando per l'erogazione di contributi economici a favore della riqualificazione dei portici del centro citt&#x00e0; e dell'assemblea di presentazione che ha avuto luogo ieri, 4 marzo, presso l'Auditorium della Biblioteca Loria gli uffici dell'assessorato Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare e storico del Comune segnalano gi&#x00e0; i numerosi contatti avuti con i proprietari potenzialmente interessati. "Il Comune manifesta soddisfazione &#x2013; spiega l'assessore Carmelo Alberto D'Addese - per l'interesse che il bando ha suscitato, dimostrato anche dalla disponibilit&#x00e0; di un istituto di credito come la Banca Popolare dell'Emilia Romagna che ha deciso di affiancare attraverso una linea di finanziamento questa iniziativa dell'ente locale. Per quanto riguarda invece corso Fanti e corso Cabassi si ribadisce la volont&#x00e0; dell'amministrazione nel proporsi come referente per i proprietari per un eventuale intervento unitario sui portici".Ricordiamo che per presentare le domande di contributo il termine &#x00e8; quello del 24 maggio prossimo e che per visionare o richiedere il bando completo &#x00e8; possibile consultare il sito www.carpidiem.it/bandoportici2010 oppure rivolgersi all'Ufficio Segreteria del Settore A4 ai numeri telefonici 059 649143/649093.
  </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=108291</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I numeri della torre</title>
			<description>E i credits del progetto</description>
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Altezza dell&amp;rsquo;edificio 49.50 metri
Gradini della torre 117
Mattoni dell&amp;rsquo;edificio 600.000
Superfici esterne oggetto di lavori di restauro mq 2.280 circa
Superficie del ponteggio per i lavori mq 1.900 circa
Importo complessivo del progetto 380.000 euro (Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi 300.000, Comune di Carpi 80.000)




I credits

Progetto per il consolidamento strutturale mediante l&amp;rsquo;inserimento di catene e la realizzazione di cuciture armate e restauro della guglia e dei paramenti murari esterni a vista
&amp;nbsp;
Luogo: Piazzale Re Astolfo, Carpi
Propriet&amp;agrave; e committenza: amministrazione comunale di Carpi
&amp;nbsp;
Responsabile unico di procedimento e Direzione artistica: Giovanni Gnoli
Progettisti e direzione lavori/contabilit&amp;agrave;: Gherardo Trombetti, Mirco Massari &amp;ndash; Comune di Carpi
Rilievi laser scanner e monitoraggio: Universit&amp;agrave; degli Studi di Modena e Reggio &amp;ndash; Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile (DIMeC) - Alessandro Capra
Indagini diagnostiche e consulenze tecnico-specialistiche: Universit&amp;agrave; degli studi di Modena e Reggio - Dipartimento di Scienze della Terra - Stefano Lugli
Tecno Futur Service di Bomporto (MO) &amp;ndash; Giancarlo Maselli
R&amp;C Lab S.r.l. di Altavilla Vicentina (VI) &amp;ndash; Mirella Baldan
Coordinatore per la sicurezza: Paolo Dalloco &amp;ndash; Carpi
Alta Sorveglianza della Soprintendenza Beni Architettonici di Bologna: Graziella Polidori
&amp;nbsp;
Anno di redazione progetto: preliminare 2008; definitivo 2009; esecutivo 2010
Periodo di esecuzione:
1&amp;deg; fase - interventi di somma urgenza e di messa in sicurezza: gennaio &amp;ndash; febbraio 2008
2&amp;deg; fase - interventi di consolidamento strutturale e restauro: settembre 2010 &amp;ndash; aprile 2011
Importo complessivo del progetto: &amp;euro; 380.000,00
Finanziamenti: Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi &amp;euro; 300.000; Comune di Carpi &amp;euro; 80.000
&amp;nbsp;
INTERVENTI DI SOMMA URGENZA E DI MESSA IN SICUREZZA:
Opere edili e da restauratore: L&amp;rsquo;Arca S.r.l. di Modena
INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE E RESTAURO
Impresa aggiudicataria: CME &amp;ndash; Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop di Modena
Impresa esecutrice: Gemelli Costruzioni S.r.l. di Concordia s/S (MO)
Consulenza restauro elementi lapidei: Eleonora Imbr&amp;ograve; (Brescia)
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120943</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>In 300 sulla Torre restaurata della Sagra</title>
			<description>Il campanile si potr&#x00e0; visitare anche venerd&#x00ec; e domenica prossima</description>
			<document>
 
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Grande successo a Carpi per l&amp;rsquo;inaugurazione della restaurata torre della Sagra. Sono state infatti circa 180 le persone che nella giornata di sabato 14 maggio hanno scalato a gruppi di 15 i 117 gradini del manufatto, riaperto al pubblico dopo tre anni, mentre altre 105 lo hanno fatto ieri, domenica 15 maggio. Particolarmente suggestivo il concerto di campane tenuto in occasione dell&amp;rsquo;inaugurazione dai membri dell&amp;rsquo;associazione Le corde di bronzo e molto apprezzata anche la mostra di Fabio Bonetti, che si pu&amp;ograve; vedere salendo verso la sommit&amp;agrave; della torre.
Nuove aperture del campanile avranno luogo venerd&amp;igrave; 20 maggio, in occasione della Festa del Patrono (ore 18-24) e domenica 22 maggio (ore 16-20).
Sono stati invece circa 600 i visitatori del Palazzo dei Pio nell&amp;rsquo;ultimo weekend, in particolare in occasione dell&amp;rsquo;inaugurazione della mostra dedicata a piazza Martiri e ai suoi monumenti e curata dagli studenti delle scuole primarie Rodari, che ieri pomeriggio si sono cimentati anche in visite guidate.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121068</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Corso Fanti-corso Cabassi, un nuovo volto</title>
			<description>Presentati i lavori di riqualificazione: si parte a giugno</description>
			<document>Nel Piano degli Investimenti 2008-2010 dell&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi per la parte relativa al 2008 &amp;egrave; preventivata una spesa di 4 milioni di euro (che si aggiungono ai 160.000 gi&amp;agrave; impegnati nel 2007) per la riqualificazione di corso Manfredo Fanti e corso Sandro Cabassi, le due vie di accesso al centro storico a nord di Piazza Martiri, dalle antiche Porta Mantova e Porta Barriera. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha deliberato dal canto suo per la realizzazione di questa opera un consistente contributo di 3 milioni (600 mila euro per ognuno degli anni che vanno dal 2007 al 2011). Il progetto definitivo &amp;egrave; stato approvato dalla Giunta all&amp;rsquo;inizio del mese e presentato ai cittadini mercoled&amp;igrave; 12 marzo, oltre che alle associazioni ed agli operatori dell&amp;rsquo;area ed alla citt&amp;agrave; intera. In questa sede l&amp;rsquo;assessore al Centro storico Lella Rizzi ha ascoltato i suggerimenti migliorativi ed organizzativi discussi negli incontri &amp;ldquo;proprio perch&amp;egrave; cercheremo la massima collaborazione con tutti i soggetti che dovranno realizzare questa importante opera, forti delle positive esperienze fatte &amp;ndash; spiega Rizzi - in occasione della riqualificazione di corso Pio e piazza Garibaldi, ma anche di via Guaitoli e di via Rodolfo Pio. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; quello di rilanciare la capacit&amp;agrave; attrattiva della zona, sia dal punto di vista culturale-architettonico che turistico-commerciale&amp;rdquo;.
Gli interventi di riqualificazione di corso Fanti e corso Cabassi sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa: il responsabile unico del procedimento e coordinatore generale dell&amp;rsquo;intervento &amp;egrave; l&amp;rsquo;architetto Giovanni Gnoli; il progetto architettonico &amp;egrave; invece a firma dell&amp;rsquo;architetto Cesare Sereni e dei geometri Franco Zona e Mirco Massari del settore Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare, artistico e storico del Comune. L&amp;rsquo;intervento prevede la riqualificazione dell&amp;rsquo;immagine complessiva dei corsi con il miglioramento della qualit&amp;agrave; estetica della pavimentazione e dell&amp;rsquo;illuminazione con l&amp;rsquo;inserimento di arredi di superficie coordinati, migliorando al contempo la percorrenza dei mezzi pubblici grazie al riordino delle corsie preferenziali e del sistema della mobilit&amp;agrave;. Si rifaranno al contempo tutte le reti impiantistiche interrate ed &amp;egrave; stato richiesto ad Aimag s.p.a. di redigere un proprio progetto di rifacimento completo delle reti del gas, dell&amp;rsquo;acquedotto e delle fognature, di importo complessivo pari a un milione di euro: 250 mila di questi serviranno per la parte relativa alla rete gas (finanziata direttamente dall&amp;rsquo;azienda multiservizi) e 750 mila per quella relativa alle reti dell&amp;rsquo;acquedotto e delle fognature, con richiesta di inserimento dell&amp;rsquo;intervento nel Piano degli Investimenti 2008-2010 dell&amp;rsquo;Ato di Modena. In questo frangente saranno predisposte le linee interrate per le fibre ottiche, e quelle a disposizione di Enel e Telecom, societ&amp;agrave; che saranno chiamate a rimuovere, ad intervento ultimato, le linee aeree addossate agli edifici. Il progetto verr&amp;agrave; sottoposto al parere della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Bologna per il nulla osta alla sua realizzazione.
La proposta progettuale prevede di ampliare i percorsi pedonali e ciclabili con corsie preferenziali arredate con elementi di sosta e di comfort e di ottenere cos&amp;igrave; una continuit&amp;agrave; visiva e funzionale dei due corsi, ricreando un equilibrio urbano con piazza Martiri e corso Pio: ovviamente verranno eliminate tutte le barriere architettoniche. La pavimentazione dei marciapiedi e della pista ciclabile dei corsi sar&amp;agrave; realizzata in pietra di Luserna, la stessa utilizzata in corso Pio e via Guaitoli: la parte carrabile centrale dei corsi sar&amp;agrave; invece pavimentata in cubetti di porfido del Trentino, richiamando i materiali della pavimentazione di piazza Martiri. Vi saranno delle fasce in pietra che recano le iscrizioni relative ai tanti palazzi e agli edifici degni di nota presenti nelle due vie. Verr&amp;agrave; realizzato, inoltre, il progetto di nuovo arredo urbano redatto dall&amp;rsquo;architetto Toni Follina di Treviso, che prevede un nuovo impianto di illuminazione pubblica con pali posizionati a quinconce ogni 35 metri: questi diverranno cos&amp;igrave; come in corso Alberto Pio elementi multifunzionali di arredo urbano che &amp;lsquo;dialogheranno&amp;rsquo; con il nuovo sistema di arredi di superficie composto da panchine, fioriere e vasi, cestini e portabiciclette, pensato per abbellire le due strade.
Corso Fanti e corso Cabassi diverranno cos&amp;igrave; nelle intenzioni dei progettisti una sorta di &amp;lsquo;salone all&amp;rsquo;aperto&amp;rsquo;, valorizzando le attivit&amp;agrave; che si sviluppano lungo i due viali: una sorta di prolungamento della piazza anche in occasione di eventi e manifestazioni. La percorribilit&amp;agrave; rimarr&amp;agrave; inalterata e la regolamentazione della viabilit&amp;agrave; e della sosta (a pagamento e non) verr&amp;agrave; definita in seguito dal Comune. Ovviamente in occasione dell&amp;rsquo;apertura del cantiere la viabilit&amp;agrave; e la sosta nella zona sar&amp;agrave; modificata: i mezzi del trasporto pubblico Arianna verranno fatti transitare in via De Amicis e potranno temporaneamente cambiare i sensi unici nelle vie laterali dei due corsi. Particolare attenzione verr&amp;agrave; posta alla fase informativa, per permettere ai residenti e agli esercenti di seguire passo passo lo svolgersi dei lavori.
I lavori inizieranno all&amp;rsquo;inizio di giugno in corso Fanti: da piazza Martiri proseguendo verso via Guido Fassi, in tre stralci funzionali (Martiri-Menotti/Menotti-Rocca/Rocca-Fassi) per limitare il disagio dei cittadini, dei residenti e commercianti. In corso Cabassi si inizier&amp;agrave; invece ad operare alla fine di agosto del 2009, per concludere i lavori nell&amp;rsquo;aprile del 2010 (primo stralcio dalla piazza a via Rodolfo Pio, il secondo da via Pio a viale Carducci). </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=84424</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Interventi al via in alcune strade cittadine</title>
			<description>Manutenzione straordinaria in vie del centro o delle adiacenze</description>
			<document>La Giunta comunale di Carpi ha approvato nei giorni scorsi il progetto preliminare definitivo esecutivo che dar&#x00e0; presto il via ad una serie di interventi di manutenzione straordinaria nelle vie Carducci, Gobetti, Matteotti e Galilei.La delibera in questione ricorda come sia importante la &#x201c;sistemazione delle vie di collegamento tra le aree di parcheggio e il centro storico, che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per migliorarne la sicurezza di percorribilit&#x00e0; sia per i pedoni che per i ciclisti&#x201d;; le vie Carducci, Gobetti e Matteotti rappresentano il collegamento ad ovest con il centro e le aree parcheggio di viale Carducci e via Nicol&#x00f2; Biondo mentre via Galilei a nord est &#x201c;si trova in condizioni di particolare degrado, lamentato dai residenti in diverse occasioni e da molto tempo&#x201d;. Per eseguire queste opere verranno riutilizzati i fondi rimasti dopo il completamento degli interventi di riqualificazione che hanno interessato i corsi Fanti e Cabassi e stanziati a suo tempo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. La spesa complessiva &#x00e8; di circa 127 mila euro. La Giunta si &#x00e8; impegnata a eseguire questi lavori entro la primavera.L&#x2019;assessore al Centro storico Simone Morelli dal canto suo ricorda infine la pregnanza degli interventi previsti in queste strade, &#x201c;strade che rappresentano una via di accesso al cuore della citt&#x00e0; e che &#x00e8; importante riqualificare", non mancando di ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per il sostegno economico.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129584</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ascesa. Storie e architettura di una torre</title>
			<description>Il programma dell'inaugurazione di sabato 14 maggio</description>
			<document>
 
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Ascesa. Storie e architettura di una torre

Da sabato 14 maggio a luned&amp;igrave; 15 agosto
Torre della Sagra 
&amp;nbsp;

Mostra dedicata alla riapertura della Torre della Sagra con accesso diretto alla Torre

Sabato 14 maggio - Inaugurazione
Ore 17.00
Santa Messa celebrata nella Pieve di Santa Maria in Castello (Sagra) officiata da Mons. Rino Bottecchi

Intervallo
con scampanio tradizionale carpigiano eseguito manualmente sulle tre storiche campane della Torre

Ore 18.00
Riapertura della Torre e inaugurazione della mostra &amp;ldquo;Ascesa&amp;rdquo;
Saluti:
Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi
Silvano Fontanesi, Consigliere di indirizzo Fondazione Cassa di Risparmio Carpi
Giovanni Gnoli, Coordinatore dei lavori di restauro

a seguire
- sar&amp;agrave; possibile, per questa giornata salire sulla Torre fino alle ore 24.00 per gruppi, massimo 20 persone
- Concerto inaugurale di campane a distesa a cura dell&amp;rsquo;Associazione campanari di Carpi &amp;ldquo;Le Corde di Bronzo&amp;rdquo;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120944</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Informazioni utili</title>
			<description>Date ed orari delle aperture</description>
			<document>
 
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Apertura alle visite dal 14 maggio al 15 agosto
Dal 15 maggio al 26 giugno domenica pomeriggio ore 16-20 
Dal 28 giugno al 2 agosto marted&amp;igrave; sera ore 21.30-23.30 
14 e 20 maggio, ore 18-23 
15 agosto, Ferragosto in torre, ore 21.30-23.30 

E&amp;rsquo; consentito l&amp;rsquo;accesso a gruppi limitati di venti persone massimo per volta,
alla presenza di custodi che regoleranno le entrate
Non &amp;egrave; previsto servizio di prenotazione e l'ingresso &amp;egrave; gratuito
&amp;nbsp;
Nell&amp;rsquo;ambito de La notte dei Musei
Aperture straordinarie il 14 maggio
di Musei di Palazzo dei Pio, dalle ore 15 alle ore 24 (visibili ad ingresso gratuito la mostra dedicata ad Adolfo de Carolis e AD HOC di Maria Lucrezia Schiavarelli)
e Museo Diocesano d'arte sacra, dalle ore 21 alle ore 23
&amp;nbsp;
Per informazioni
tel. 059 649955 &amp;ndash; e-mail musei@carpidiem.it
www.palazzodeipio.it
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120946</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>19 maggio, Notte Bianca</title>
			<description>Le modifiche alla viabilità </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=132286</guid>
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			<title>22 Trionfi, di Fabio Bonetti</title>
			<description>Un commento di Luca Panaro</description>
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Lo straordinario interesse che si &amp;egrave; sviluppato fin dall'Ottocento intorno al gioco dei Tarocchi ha spinto numerosi artisti contemporanei a reinterpretare le misteriose figure disegnate su queste carte. Fra i tanti che si sono cimentati in questa sfida, anche in tempi pi&amp;ugrave; recenti, ricordiamo Niki de Saint-Phalle, autrice del fantastico Giardino dei Tarocchi costruito a Garavicchio, vicino a Capalbio, in Toscana. Fabio Bonetti si &amp;egrave; avvicinato a questo gioco associando la suggestione ricevuta dalla torre della Sagra di Carpi all'iconografia presente sulla sedicesima carta dei cosiddetti Arcani Maggiori dei Tarocchi (detti anche Trionfi) che mostra appunto una torre, forse quella di Babele, costruita per egoismo e per l'ambizione di raggiungere il regno divino. Ma non &amp;egrave; il significato simbolico ad innescare in Bonetti il collegamento con Carpi, piuttosto &amp;egrave; la vicinanza fra l'iconografia medievale dei Tarocchi e l'architettura della torre campanaria.
La leggenda vuole che Astolfo, re dei Longobardi, fece costruire la chiesa di Santa Maria in Arce,&amp;nbsp;conosciuta poi come La Sagra, dopo avere ritrovato il suo amato falco disperso in seguito a una battuta di caccia. Secondo il racconto lo stesso nome della citt&amp;agrave; deriverebbe da questo episodio; il falco di re Astolfo venne infatti ritrovato proprio sull'alto fusto di un carpine. Quest'idea di erigere edifici architettonici come segno di trionfo &amp;egrave; ricorrente nella storia dell'uomo e ben presente nella raffigurazione della torre dei Tarocchi, che spesso lascia intendere l'arrivo di un necessario cambiamento. Bonetti ridisegna la tradizionale iconografia della carta, introducendo un edificio nel quale non &amp;egrave; difficile riconoscere le caratteristiche architettoniche tipiche della torre della Sagra. Il senso di catastrofe restituito nelle varie edizioni dei Tarocchi &amp;egrave; qui alleggerito dalle scene pi&amp;ugrave; violente, che solitamente raffigurano il castigo divino impartito agli uomini. L'artista ci presenta invece un'immagine dai toni pacati e con chiari riferimenti orientali, che ritroviamo anche nelle figure disegnate sulle altre carte.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120945</guid>
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			<title>L'ex Sinagoga ritorna alla citt&#x00e0;</title>
			<description>Domenica 19 l&#x2019;apertura al pubblico di un edificio ricco di storia</description>
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Domenica 19 aprile torna ufficialmente alla citt&amp;agrave; la ex Sinagoga: i lavori di restauro dei locali di propriet&amp;agrave; comunale posti in via Rovighi angolo via Berengario (porzione del cinquecentesco Portico del Grano) dove in passato aveva sede la Sinagoga cittadina sono durati circa un anno: finanziati da fondi comunali (50 mila euro) e soprattutto da fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (900 mila euro suddivisi in quattro anni) hanno permesso di dotare i locali di nuovi impianti tecnologici di servizio e arredi (500 metri quadrati la superficie complessiva su cui si &amp;egrave; intervenuti). La ex Sinagoga e l'appartamento limitrofo diverranno la prestigiosa sede della Fondazione ex Campo di Fossoli, istituzione culturale che ha ora sede all&amp;rsquo;antico convento di San Rocco, ma che ha necessit&amp;agrave; di spazi adeguati (uffici, archivio, sala riunioni) alle nuove funzioni che ha iniziato a svolgere nel campo della ricerca scientifica e della conservazione della memoria storica. Spazi di alto valore simbolico, quelli della ex Sinagoga, e che la Fondazione occuper&amp;agrave; a partire dal settembre prossimo.
Il progetto di recupero della ex Sinagoga &amp;egrave; stato redatto per la parte architettonica dal Settore Restauro e conservazione del patrimonio artistico, storico e immobiliare del Comune, cercando, dove possibile, di recuperare pavimenti, infissi, intonaci e strutture preesistenti. Rifatti completamento gli impianti, fatiscenti, privilegiando componenti ad alta efficienza energetica come il riscaldamento a pavimento. La struttura che sar&amp;agrave; possibile vedere da domenica, oltre che nella ex Sinagoga e nel suo bellissimo ingresso, si articola in una grande sala e in tre locali adiacenti, oltre che in altri spazi di servizio e nel sottotetto.
Tra gli edifici che si affacciano sull'angusta via Giulio Rovighi si stabil&amp;igrave; nei secoli scorsi la comunit&amp;agrave; ebraica (di cui si hanno le prime notizie nel 1420): nel 1719 fu creato il ghetto. La prima Sinagoga, che si trovava nel sottotetto del palazzo che si chiamava del Portico del Mercato del Grano, venne iniziata nel 1722 e nonostante alcune modifiche ottocentesche il complesso si &amp;egrave; conservato fino ad oggi, cos&amp;igrave; come parte delle decorazioni originarie: nel 1858 venne progettata una nuova sede dell&amp;rsquo;edificio di culto da Achille Sammarini, che fu inaugurata solennemente nel 1861 al piano rialzato dello palazzo. Chiusa al culto nel 1922, quando i pochi ebrei rimasti a Carpi si trasferirono, la Sinagoga venne ristrutturata sia internamente che esternamente per ricavare quattro botteghe. Successivamente al 1950 la facciata assume le caratteristiche a tutt&amp;rsquo;oggi esistenti: nel 1985 si eseguono a cura dell&amp;rsquo;ente locale i lavori di manutenzione e di sistemazione degli impianti dei locali ed opere di puntellamento del portico. Nei primi anni Novanta si trasferisce a piano terra l&amp;rsquo;Ente Comunale Consumo e inaugura l&amp;rsquo;Informagiovani, ora Quicitt&amp;agrave;/Iat. Dopo il terremoto del 1996 vengono infine svolte opere di consolidamento sismico. 



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97868</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Centro storico, 114 mila euro per la riqualificazione dei portici</title>
			<description>Il Comune si appresta ad emanare un Bando pubblico relativo a diverse vie e piazze </description>
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L&amp;rsquo;assessore alla Conservazione e al Restauro dei Beni Artistici e Storici del Comune di Carpi Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese comunica che &amp;ldquo;con riferimento ad alcuni articoli apparsi sui quotidiani nei giorni scorsi relativi alla riqualificazione dei portici del centro storico si precisa che, contrariamente a quanto &amp;egrave; stato affermato, codesta amministrazione si appresta ad emanare un bando pubblico per finanziare interventi edilizi finalizzati a riqualificare i portici di P.zza Martiri, C.so Alberto Pio e P.zza Garibaldi angolo v. San Francesco, C.so Fanti e C.so Cabassi, v. Manuzio, v. Costa, v. Rocca, v .Mazzini, v. Matteotti e v. Aldrovandi.&amp;nbsp; Il programma di valorizzazione &amp;egrave; triennale e lo stanziamento&amp;nbsp; previsto nel Bilancio 2009 &amp;egrave; di 114.000 euro. Per l'attuazione di detto programma sar&amp;agrave; previsto un incontro pubblico nel mese di gennaio 2010&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=105569</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Inaugurazione di corso Cabassi e Night Downtown venerd&#x00ec; 24 settembre</title>
			<description>Cerimonia con le autorit&#x00e0; cittadine
Una mostra per presentare i reperti del passato ritrovati durante gli scavi
Torna la notte bianca carpigiana</description>
			<document>Corso Cabassi inaugura venerd&#x00ec; 24 settembre: i lavori che hanno preso il via nell'autunno scorso sono terminati a luglio e l'importante accesso al centro storico carpigiano &#x00e8; da oltre due mesi del tutto fruibile anche alle auto. La nuova pavimentazione, il nuovo arredo urbano e l'illuminazione con le lampade azzurre creano dunque un cordone omogeneo intorno a Piazza Martiri, dopo corso Alberto Pio e corso Fanti. E&#x2019;stato ampliato anche l'arco di immissione all'incrocio di corso Cabassi in modo da offrire una visione pi&#x00f9; ampia del la strada, che abbraccia corso Fanti e il Parco delle Rimembranze. Ma oltre all&#x2019;intervento architettonico sono state risolte questioni pratiche come la posa delle fibre ottiche e la sistemazione delle condutture per le acque di scarico. Obiettivo della riqualificazione &#x00e8; stato quello di fare rinascere gli spazi antichi (pi&#x00f9; luce, visibilit&#x00e0;, spazio), donando un&#x2019;immagine architettonica moderna per la valorizzazione del centro storico e aumentando le capacit&#x00e0; di attrazione e interesse per le attivit&#x00e0; commerciali, di servizio e residenziali. Con la conclusione dell&#x2019;intervento su corso Cabassi, &#x00e8; giunto a compimento un progetto strategico sul centro storico che ha restituito alla citt&#x00e0; le sue ricchezze storiche e artistiche interamente recuperate: corso Alberto Pio, il Palazzo dei Pio (con Musei e Castello dei ragazzi), la Biblioteca multimediale Loria, la Sinagoga e ora le due strade che partono dalla piazza. Questi sono i luoghi rappresentati in un&#x2019;installazione di stendardi, realizzati col contributo di C.e.t., dal titolo L&#x2019;anima della citt&#x00e0; e che saranno calati dai pali dell&#x2019;illuminazione dei corsi Fanti e Cabassi a partire proprio dal prossimo 24 settembre. I lavori sono costati circa cinque milioni di euro, tre dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, poco pi&#x00f9; di uno dal Comune e la restante parte da Ato e Aimag. Il coordinamento generale dei lavori (eseguiti da Cmb e C.e.t.) &#x00e8; stato curato da Giovanni Gnoli (settore Restauro e conservazione del Patrimonio immobiliare artistico e storico del Comune), mentre il progetto architettonico &#x00e8; stato affidato a Cesare Sereni, Mirco Massari e Franco Zona. Riaperto il corso sono stati ripristinati anche i passaggi dei bus del trasporto pubblico Arianna, prima dirottati su via De Amicis.
Il programma dell&#x2019;inaugurazione di venerd&#x00ec; 24 settembre prevede l&#x2019;inizio della stessa alle ore 18, con gli interventi delle autorit&#x00e0; locali (Sindaco Enrico Campedelli, Vescovo mons. Elio Tinti e Presidente della Fondazione CR Carpi Gian Fedele Ferrari). A seguire il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi ricorder&#x00e0; la figura di Sandro Cabassi a cui &#x00e8; intitolato il corso e l&#x2019;architetto Giovanni Gnoli esporr&#x00e0; le caratteristiche dell&#x2019;intervento di riqualificazione: l&#x2019;iniziativa proseguir&#x00e0; con le note del concerto degli allievi dell&#x2019;Istituto superiore di studi musicali Vecchi-Tonelli e gli aperitivi nei dehors all&#x2019;aperto dei bar della strada. A seguire Night Downtown.
Alle ore 19 presso la Saletta Pubblica della Fondazione CR Carpi, in via Cabassi 4, inaugurer&#x00e0; la mostra Verso il borgo inferiore-Archeologia e riqualificazione urbana a Carpi nei corsi Fanti e Cabassi, curata da Cesare Sereni, Manuela Rossi e Paolo Campagnoli, interamente realizzata con il contributo di C.e.t.). L&#x2019;esposizione, per la prima volta a Carpi, restituir&#x00e0; al pubblico gli esiti dei saggi di archeologia preventiva effettuati durante gli interventi nei corsi Fanti e Cabassi. Si tratta di indagini, previste per legge sotto la sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&#x2019;Emilia Romagna, che sono state svolte per conoscere e salvaguardare eventuali presenze di strutture archeologiche sotto le strade e recuperare i reperti del passato. La mostra dunque, oltre a ripercorrere e presentare le fasi dell&#x2019;intervento di riqualificazione architettonica, anche grazie ad un video curato da Federico Baracchi, propone le tracce dell&#x2019;antica citt&#x00e0; di Carpi riemerse da queste indagini: porta Mantova, la presenza dei numerosi canali che attraversavano i borghi, pali di quercia che erano forse parte delle antiche difese, una casa medievale, la Porta Nuova: a questo si aggiungono numerosi reperti ceramici e interessanti punte di lancia oltre ad un pugnale. Tutti riscontri concreti alle ipotesi avanzate nel corso degli studi dell&#x2019;ultimo decennio, che sono presentati nel volumetto che accompagna l&#x2019;esposizione. La mostra rester&#x00e0; in corso Cabassi fino al 3 ottobre (da gioved&#x00ec; a domenica, ore 10-13 e 15-19), poi sar&#x00e0; trasferita nelle sale del Museo della Citt&#x00e0; di Palazzo dei Pio per consentire ulteriori visite ed attivit&#x00e0; didattiche.

Il 24 settembre &#x00e8; in programma Night Downtown, manifestazione promossa dal Consorzio ConCarpi in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti, Cna, Lapam-Federimpresa, Radio Downtown, Tempo, Radio Bruno. La &#x2018;notte bianca&#x2019; carpigiana prender&#x00e0; il via in centro storico alle ore 21 e si concluder&#x00e0; all&#x2019;una con piatti a tema nei ristoranti, iniziative musicali, espositive e d&#x2019;intrattenimento promosse dagli esercizi del centro aderenti alla manifestazione. Corso Cabassi sar&#x00e0; teatro dopo cena di una performance di immagini, luce e musica, mentre corso Fanti di uno spettacolo di danza della Societ&#x00e0; ginnastica La Patria 1879 e corso Roma infine sar&#x00e0; sede di un Mercatino enogastronomico dell&#x2019;associazione &#x201c;Dalla terra alla tavola&#x201d;. In piazza Martiri infine torneranno le grandi proiezioni sul Palazzo dei Pio. Trecento le sedie da regista che verranno sparse per le vie e le piazze del centro citt&#x00e0;.
Il coordinamento della manifestazione &#x00e8; a cura di Marketing City Studio.

Inaugurazione di corso Cabassi-Night Downtown, cambia la viabilit&#x00e0; </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=114628</guid>
		</item>
	
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			<title>Cinquanta metri di storia della citt&#x00e0;</title>
			<description>Le dichiarazioni dell'assessore Simone Morelli e di Manuela Rossi e Giovanni Gnoli</description>
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Dichiarazione dell&amp;rsquo;assessore comunale a Restauro e Conservazione del Centro storico, Simone Morelli
&amp;nbsp;&amp;ldquo;La torre della Sagra &amp;egrave; uno dei simboli di Carpi; un monumento che fa parte della carpigianit&amp;agrave;. Siamo orgogliosi dell&amp;rsquo;operazione di recupero che &amp;egrave; stata portata avanti gi&amp;agrave; da diversi anni e che ci ha consentito di completare il circuito degli spazi culturali e di rendere maggiormente appetibile il centro storico, anche questa volta grazie all'apporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. La Chiesa della Sagra, che appartiene alla Diocesi &amp;egrave;, da sempre, un punto di forte attrazione per numerosi visitatori: gli ultimi dati confermano un netto aumento del numero di persone che decidono di raggiungere Carpi per un interesse culturale. Il recupero della torre, di propriet&amp;agrave; comunale, andr&amp;agrave; ad incrementare ulteriormente l&amp;rsquo;offerta turistica e contribuir&amp;agrave; ancor pi&amp;ugrave; a promuovere il nostro territorio, anche a livello commerciale. Consolidare e restaurare questo monumento dunque ha un valore che va oltre la sua bellezza artistica: la torre racchiude in s&amp;eacute; la storia, il cuore della nostra citt&amp;agrave; e delle nostre origini; &amp;egrave; un simbolo identitario e religioso. In pi&amp;ugrave;, consentir&amp;agrave; di sfruttare al meglio piazzale Re Astolfo e gli altri spazi del centro, per organizzare pi&amp;ugrave; iniziative rispetto al passato. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito e lavorato affinch&amp;eacute; si potesse recuperare questo importante pezzo di storia, tradizione e cultura e che ci consentir&amp;agrave; anche di avviare ulteriori collaborazioni con il Museo Diocesano e le altre realt&amp;agrave; artistiche e religiose della citt&amp;agrave;&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;

 
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Dichiarazione della direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio Manuela Rossi
&amp;ldquo;La torre campanaria della pieve di Santa Maria in Castello si innalza all&amp;rsquo;altezza delle absidi per 49,50 metri. La sproporzione volumetrica tra le attuali dimensioni della chiesa comunemente detta della Sagra e la torre non devono trarre in inganno: quando venne edificata, la pieve aveva una lunghezza circa tre volte quella attuale, che si sviluppava con le navate verso ovest, sulla piazza Re Astolfo. Il rapporto tra i due edifici era dunque analogo a quello che troviamo a Modena tra il Duomo e la Ghirlandina. D&amp;rsquo;altro canto, i riferimenti al contesto della fabbrica del Duomo di Modena sono numerosi, sia nella costruzione della pieve un secolo prima, sia in questa torre. Secondo la storiografia locale, la torre fu edificata tra 1217 e 1221. Questa datazione e le caratteristiche architettoniche del manufatto (il motivo ad archetti ciechi, che proviene direttamente dal romanico modenese e si ripete sia lungo i fianchi della pieve che nella torre) hanno indotto ad attribuire la costruzione della torre a maestranze campionesi attive nei cantieri del Duomo di Modena negli stessi anni. La torre si sviluppa con un&amp;rsquo;accentuata verticalit&amp;agrave;, come attestano le dimensioni della base (circa quattro metri per quattro), che fanno ipotizzare anche una funzione difensiva e di controllo per questo edificio che - bisogna ricordare - a quelle date era l&amp;rsquo;unico di una qualche altezza nel borgo di Carpi. Anche per questo forse costituisce un punto di riferimento fondamentale non solo per la sua funzione di torre campanaria della chiesa plebana, ma anche per una funzione civica che le &amp;egrave; rimasta nel corso dei secoli, denotata ancora oggi dalla propriet&amp;agrave; pubblica non ecclesiastica. Le scarse finestre e aperture, oltre a costituire l&amp;rsquo;unica fonte di luce naturale in antico (non casualmente si trovano sui lati orientale e meridionale), suffragano ulteriormente questa considerazione&amp;rdquo;. 

&amp;nbsp;

 
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Dichiarazione dell&amp;rsquo;architetto Giovanni Gnoli, Responsabile del Settore Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare artistico e storico del Comune
&amp;ldquo;All&amp;rsquo;inizio del 2008 dopo la caduta a terra di conci di mattoni, &amp;egrave; stato eseguito sulla torre campanaria un intervento di somma urgenza per rimuovere le parti distaccate e mettere in sicurezza quelle in fase di distacco, al fine di prevenire ulteriori cadute di materiali. In questa circostanza &amp;egrave; emerso un diffuso degrado degli elementi architettonici della guglia e pi&amp;ugrave; in generale di tutto il paramento murario esterno. Gli ultimi interventi manutentivi risalivano al 1986. L&amp;rsquo;intervento odierno, che ha preso il via a settembre 2010, ha interessato tutte le superfici esterne della torre che dal 1968, quando furono eseguiti lavori di manutenzione alla guglia, non aveva subito pi&amp;ugrave; alcun intervento. Il progetto di consolidamento e restauro &amp;egrave; stato preceduto da una fase conoscitiva del manufatto. I rilievi e le indagini sono state condotte in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile del Dipartimento di Scienze della Terra dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Nello specifico un rilievo laser-scanner di alta precisione e indagini conoscitive sulle malte, sui laterizi e sui materiali lapidei per ricercare le parti originali, distinguendo quelle incongrue e determinando i componenti naturali da utilizzare nel restauro. In ultimo, indagini geotecniche-geofisiche hanno fornito ai progettisti ulteriori conoscenze sulle caratteristiche meccaniche delle murature e del terreno con indagini soniche sulla consistenza e dimensione delle fondazioni. Sei i mesi di lavoro che hanno comportato il lavaggio generale delle superfici con la rimozione di muschi e licheni localizzati sui muri, interventi di consolidamento sulla guglia e sui pinnacoli, manutenzione agli intonaci interni della guglia. Adeguato anche l&amp;rsquo;impianto elettrico, realizzato un impianto di protezione delle scariche atmosferiche e rimesse a nuovo anche le campane della torre, che possono cos&amp;igrave; fare sentire la loro voce&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120942</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I luoghi della citt&#x00e0; si parlano in digitale</title>
			<description>Completato il progetto di collegamento via fibra ottica del centro</description>
			<document>





 
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Completare ed estendere l&amp;rsquo;infrastruttura esistente in fibra ottica nel centro storico di Carpi, per garantire il collegamento digitale dei punti individuati come strategici. Questo &amp;egrave; il fine del progetto, realizzato grazie al rilevante finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che punta a ridurre non solo il divario digitale tra le persone, ma a facilitare la diffusione delle iniziative, culturali, sportive, e di qualsiasi tipo, che si svolgono nel cuore della citt&amp;agrave;. Grazie alla professionalit&amp;agrave; e alla competenza del settore Sistemi Informativi del Comune, oggi la citt&amp;agrave; dispone di una infrastruttura di rete capace di veicolare trasmissioni audio e video degli eventi verso luoghi diversi da quelli nei quali si svolgono, consentendone la fruizione ad un numero maggiore di spettatori, e anche in caso di maltempo. Tale infrastruttura, che pu&amp;ograve; essere definita un&amp;rsquo;estensione della rete comunale cittadina, un ampliamento del sistema di cablaggio in fibra ottica e della rete elettrica gi&amp;agrave; posata in centro storico per altri progetti tecnologici come la videosorveglianza cittadina, &amp;egrave; stata completata con attrezzature hardware e software che permettono la ripresa, la trasmissione e la visualizzazione di contenuti secondo lo standard attuale in Alta Definizione (HD) su fibra ottica. Sono stati acquistati apparati come telecamere digitali, personal computer, schermi in formato 16:9 e teli per proiezione e retroproiezione di grandi dimensioni, proiettori di immagini digitali e ottiche per gli zoom grandangolari. Il sistema &amp;egrave; stato sperimentato ed impiegato con successo durante le edizioni 2008 e 2009 del Festival della Filosofia, attraverso la trasmissione di alcune lezioni magistrali dalle piazze della citt&amp;agrave; al Teatro Comunale, che per l&amp;rsquo;ottima qualit&amp;agrave; delle infrastrutture allestite e per la capienza rappresenta l&amp;rsquo;edificio cittadino che meglio si presta ad ospitare eventi di questo genere. 
&amp;quot;E' un traguardo importante - commenta l'assessore ai Servizi Informativi Cinzia Caruso - sulla strada dell'arricchimento del patrimonio infrastrutturale e tecnologico della citt&amp;agrave;: mentre il Governo taglia i fondi per gli investimenti sulla banda larga il Comune di Carpi, con le sole risorse del territorio, interviene ed amplia la possibilit&amp;agrave; di comunicazione, informazione e intrattenimento per i cittadini, mettendo in rete le piazze e i luoghi pi&amp;ugrave; suggestivi del centro storico&amp;quot;.



</</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=104723</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Commercio, il Comune auspica una pianificazione sostenibile</title>
			<description>Ieri un incontro tra ente locale e operatori della media e grande distribuzione </description>
			<document>Liberalizzazioni del commercio, il Comune di Carpi trova il consenso degli operatori nel concertare una pianificazione sostenibile delle aperture festive e domenicali. Pi&#x00f9; che positivo &#x00e8; stato infatti l&#x2019;esito degli incontri che l&#x2019;assessorato al Commercio del Comune ha avuto ieri, mercoled&#x00ec; 18 gennaio, con gli operatori della distribuzione. Nel pieno rispetto delle libert&#x00e0; di cui gli operatori del commercio dispongono oggi grazie alle misure varate dal Governo Monti, l&#x2019;amministrazione comunale ha ritenuto infatti importante convocare i rappresentanti delle maggiori insegne della media e grande distribuzione carpigiana per conoscere gli indirizzi di ciascuna in merito alle aperture domenicali e festive. Nel contempo l&#x2019;assessore Simone Morelli ha lanciato la proposta di arrivare ad un accordo volontario che eviti la &#x2018;deriva&#x2019; di una competizione selvaggia, ponendo dunque le basi per organizzare al meglio l&#x2019;offerta su tutto il territorio carpigiano nell&#x2019;arco dell&#x2019;intero anno. A fronte della possibilit&#x00e0; di aprire 24 ore su 24, festivi e domeniche comprese, &#x00e8; stato proposto alla media e grande distribuzione di rispettare innanzitutto la giornata di chiusura in occasione delle principali festivit&#x00e0; civili e religiose e di trovare un accordo su un calendario di aperture domenicali a rotazione. &#x201c;Nonostante la piena libert&#x00e0; di cui dispongono oggi gli operatori dopo i provvedimenti del Governo &#x2013; spiega Morelli - ho colto con grande soddisfazione e apprezzamento la volont&#x00e0; degli operatori della distribuzione di percorrere un sentiero che mira alla concertazione. Tutti, anche le associazioni di categoria e i sindacati che ho incontrato successivamente, hanno ravvisato l&#x2019;esigenza di una concertazione sul tema: tutti hanno colto il valore di una pianificazione il pi&#x00f9; possibile condivisa, che punti a tutelare il servizio ai cittadini e la qualit&#x00e0; del lavoro&#x201d;. Presto verranno promossi dall&#x2019;amministrazione comunale nuovi incontri per arrivare ad una pianificazione delle aperture.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128588</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Commercio, fondi per le piccole imprese</title>
			<description></description>
			<document>





 
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Ammontano a circa cinque milioni di euro le risorse che la Provincia di Modena erogher&amp;agrave; nei prossimi tre anni nel settore del piccolo commercio, per la promozione dei centri commerciali naturali, l'innovazione delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi, la qualificazione dei piccoli esercizi commerciali in aree &amp;quot;fragili&amp;quot; e la valorizzazione commerciale di centri storici e aree urbane. I finanziamenti saranno assegnati con tre bandi che utilizzeranno fondi regionali, nazionali e comunitari e avranno la forma di contributi sugli investimenti con percentuali variabili tra il 20 e il 50 per cento sostenendo cos&amp;igrave; un investimento complessivo previsto tra i 20 e i 25 milioni di euro. Sono tre le linee di intervento per il triennio 2009-2011: la riconferma dei provvedimenti che, in base agli articolo 10 bis e 11 della legge regionale n.41/1997, sostengono i centri commerciali naturali e l'innovazione nelle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi con uno stanziamento previsto di oltre un milione di euro all'anno; il sostegno alla qualificazione delle piccole imprese del commercio situate in aree rurali e montane a rischio di desertificazione commerciale (per il territorio di Carpi queste aree sono Cortile e Gargallo) e ai progetti coordinati sostenuti dalle piccole imprese del commercio in forma associata che operano in aree urbane a forte vocazione commerciale, per un contributo totale per la provincia di Modena di un milione 200 mila euro stanziati in base al progetto strategico regionale (legge 266/1997); i progetti di piccole imprese del commercio e dei servizi che contribuiscono a migliorare la fruizione di beni culturali e ambientali per i quali saranno stanziati 600 mila euro dai nuovi fondi strutturali europei.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito della Provincia di Modena www.provincia.modena.it alla voce economia o presso le associazioni di categoria o i loro centri di assistenza a Carpi



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99872</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpidiem, restyling grafico e di contenuti</title>
			<description>Dal 5 dicembre pi&#x00f9; completo e pi&#x00f9; facile da consultare il portale del Comune </description>
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Pi&#x00f9; completo, pi&#x00f9; semplice
da consultare e migliorato dal punto di vista grafico e tecnologico. E&#x2019; la Rete
civica Carpidiem che, all&#x2019;indirizzo www.carpidiem.it, raccoglie tutte le
informazioni e i servizi dell&#x2019;amministrazione comunale e non solo. La nuova
versione del portale, in rete dal prossimo 5 dicembre, si &#x00e8; &#x2018;rifatta il trucco&#x2019; ad
una quindicina di anni dalla nascita per mantenere quell&#x2019;elevato standard che
lo ha sempre contraddistinto: si &#x00e8; proceduto ad una riorganizzazione
strutturale che ne ha arricchito le funzionalit&#x00e0; e ad un restyling grafico che
lo ha reso pi&#x00f9; moderno e gradevole: il tutto a costo zero. 

Carpidiem, che nel corso degli anni si &#x00e8; guadagnato
anche importanti riconoscimenti a livello nazionale ed &#x00e8; stato oggetto di
studio in quanto modello di qualit&#x00e0; e avanguardia per innovazione tecnologica e
livello di risposte ai cittadini, cambia dunque volto: ma come? Navigando nella
versione 2012 del portale (presentato in anteprima oggi alla stampa) si
potranno scoprire contenuti e nuove funzionalit&#x00e0; offerte dalla Rete civica: dal
QRCode che appare in automatico quando si stampa una pagina, al traduttore
simultaneo (in 25 lingue del mondo) valido sull&#x2019;intero portale, da nuove
modalit&#x00e0; per ricevere newsletter e promemoria sui principali eventi cittadini
ad un interfaccia totale col sito dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine, in considerazione
della quantit&#x00e0; di servizi comunali trasferiti al nuovo ente territoriale negli
ultimi anni.

"Non si tratta solamente di puro cambiamento
estetico &#x2013; spiega l&#x2019;assessore comunale alla Comunicazione Simone Tosi - ma di
una maggiore offerta di informazione e di servizi online. E' importante infatti
andare sempre pi&#x00f9; verso la semplificazione sia dei servizi burocratici sia
degli accessi se vogliamo modernizzare la nostra pubblica amministrazione.
Mostrando anche come la Rete civica possa rappresentare uno strumento di
partecipazione e di trasparenza. La nostra attenzione &#x00e8; stata rivolta pure agli
standard di accessibilit&#x00e0; e usabilit&#x00e0;, tenendo conto in primo luogo dei
cittadini diversamente abili, ma anche di chi possiede attrezzature e sistemi
informatici differenti. E degli stranieri&#x201d;.

La prima cosa che si noter&#x00e0; cliccando sulla home
page di Carpidiem dal prossimo 5 dicembre &#x00e8; una vera e propria copertina, di
forte impatto visivo, dedicata alla notizia d&#x2019;apertura, seguita dalle 12-15
news pi&#x00f9; attuali, in ordine di importanza: sulla colonna di destra si
troveranno poi tre macro-aree dedicati a Amministrare in
Comune-Trasparenza-Valutazione e merito, Quicitt&#x00e0; e Unione Terre d&#x2019;Argine,
che consentono, rispettivamente, di avere subito a disposizione le informazioni
richieste dalle recenti normative nazionali in materia di trasparenza, di
trovare una vetrina ricca e dettagliata su cosa offre l&#x2019;Ufficio relazioni col
pubblico alla cittadinanza, di avere una finestra diretta sulle attivit&#x00e0; e le
notizie dell&#x2019;Unione. Nella barra di navigazione principale poi si troveranno Oggi
a Carpi, Calendario eventi, La Giunta comunale, mentre nella colonna a
destra sotto la copertina i due percorsi immediatamente fruibili saranno La
citt&#x00e0;, che consente di scoprire divise per categorie tutte le informazioni
utili riguardanti la Carpi da fruire, e Servizi Online, spazio digitale
destinato a crescere notevolmente nei prossimi mesi.

Va infatti sottolineato che il &#x2018;cantiere&#x2019; Carpidiem
rester&#x00e0; aperto a nuove, progressive implementazioni e continui aggiornamenti,
nell&#x2019;intento di fornire agli utenti, siano essi cittadini, turisti,
professionisti, studenti, sempre pi&#x00f9; servizi e pi&#x00f9; qualit&#x00e0;. Iscriversi alla Rete civica
&#x00e8; facile e permette di accedere al proprio&amp;nbsp;Pannello di controllo personalizzato.&amp;nbsp;In
questa sezione vengono offerti strumenti come Memory (pi&#x00f9; comodo di un&amp;nbsp;post-it registra scadenze ed appuntamenti e ti manda notifiche
alla loro scadenza) oppure Mail4you (Mail-for-you) il sistema di mailing intelligente che vi
tiene sempre informato su tutto ci&#x00f2; che pu&#x00f2; interessare.&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

www.carpidiem.it/2012</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127219</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Attenti a chi vende rilevatori di gas</title>
			<description></description>
			<document>Negli ultimi giorni sono giunte diverse segnalazioni al servizio Quicitt&#x00e0; del Comune di Carpi circa lo scorretto comportamento commerciale di venditori di strumentazioni per il rilevamento di gas che si recano a casa dei cittadini presentandosi come operatori AIMAG o Sinergas e invitando i cittadini all&#x2019;acquisto di queste apparecchiature, spacciandole addirittura come obbligatorie per legge.AIMAG ed il Comune di Carpi tengono ad informare i cittadini che non &#x00e8; in corso nessuna campagna pubblica di vendita di queste apparecchiature e che non &#x00e8; stato autorizzato nessun altro soggetto alla vendita e all&#x2019;installazione di rilevatori di gas. Si invitano dunque i cittadini a effettuare le debite valutazioni prima di acquistare i prodotti proposti da questi sedicenti venditori e si ricorda che in caso di dubbi o approfondimenti &#x00e8; possibile contattare il servizio Quicitt&#x00e0; o il Numero Verde di AIMAG (800 018405).</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131942</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Corso Fanti, lavori anche on line</title>
			<description>Una sezione su www.carpidiem.it, intanto il cantiere procede</description>
			<document>&amp;nbsp;
In concomitanza con l&amp;rsquo;inizio dei lavori di riqualificazione dei corsi Fanti e Cabassi, nasce su CarpiDiem, la Rete civica comunale, una sezione dedicata ai principali cantieri cittadini. Un contributo per tenere a memoria gli interventi realizzati dall&amp;rsquo;amministrazione Comunale ma anche per rendere partecipi i carpigiani dell&amp;rsquo;avanzamento dei lavori in citt&amp;agrave;. Questa sezione inizia trattando della riqualificazione di corso Fanti e corso Cabassi: saranno disponibili le informazioni sui progettisti, i disegni, le immagini sull&amp;rsquo;avanzamento dei lavori e il relativo cronoprogramma, oltre ai comunicati stampa prodotti. Baster&amp;agrave; cliccare sulla home page della Rete Civica la notizia relativa a &amp;ldquo;Lavori in corso Fanti&amp;rdquo; per accedere on line alle informazioni sul cantiere. Successivamente si aggiunger&amp;agrave; una sezione sulla ex Sinagoga, sempre con immagini delle varie fasi dei lavori in corso nei locali di via Rovighi angolo via Berengario.
Proprio nella giornata di ieri &amp;egrave; stata intanto riaperta via Santa Chiara nell&amp;rsquo;area del cantiere, rendendo cos&amp;igrave; possibile la svolta a sinistra. Con una spesa totale preventivata in 4 milioni di euro, oltre all'intervento iniziale a carico di Aimag spa (che prevede il rifacimento della rete fognaria e del gas ed &amp;egrave; propedeutico alla realizzazione dell&amp;rsquo;intera opera) &amp;egrave; ora in corso il primo lotto dei lavori, che va da piazza Martiri a via Santa Chiara, il cui completamento &amp;egrave; previsto per novembre 2008. Alla data di conclusione delle opere di riqualificazione di corso Fanti, prevista per fine agosto 2009, i lavori si sposteranno in corso Cabassi. La conclusione dell&amp;rsquo;intera opera &amp;egrave; prevista per l&amp;rsquo;aprile del 2010. Gli interventi in corso sono sostenuti finanziariamente oltre che dall&amp;rsquo;amministrazione Comunale anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87459</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Caso tablet, una replica dell'assessore Simone Tosi</title>
			<description>&#x201c;Sbaglia chi usa questo caso per ingrassare la macchina anti-casta&#x201d;</description>
			<document>Qualcuno mi definisce l&#x2019;assessore pi&#x00f9; tecnologico della Giunta (escludendo il Sindaco) ed avendo ormai da due anni la delega alla Comunicazione, mi sento legittimato ad entrare nel merito del dibattito in corso sull&#x2019;acquisto di apparecchi tablet dati in dotazione ai componenti della Giunta che tanto fa gridare allo scandalo chi non ha motivazioni politiche pi&#x00f9; serie della sterile polemica strumentale. I tablet IPAD forniti agli amministratori da circa un mese sono a tutti gli effetti strumenti di lavoro, come il telefono cellulare o il Pc dell&#x2019;ufficio e rientrano in un processo ampio di dematerializzazione dei documenti che questo ente ha intrapreso da tempo sia per razionalizzare costi (la carta) sia per incrementare le proprie azioni a fini ambientali; se qualcuno pensa che sia invece un giochino che si &#x00e8; comprato la Giunta, non solo &#x00e8; fuori strada, ma giudica scarsa anche la nostra intelligenza. Chi vuole usare questo tema per alimentare ed ingrassare la macchina messa a punto contro la &#x201c;casta&#x201d;, sbaglia di gran lunga. A costoro facciamo notare che chi fa politica in modo attivo non lo fa per arricchirsi o per profittare, ma per senso civico e passione. A chi chiede pi&#x00f9; sobriet&#x00e0; ai membri della Giunta ricordiamo che un assessore del Comune di Carpi percepisce 1650 euro al mese, per 12 mesi, senza TFR, e senza contributi se questo non era in possesso precedentemente di un contratto a tempo indeterminato. Forse dovremmo vergognarci anche del fatto che il Comune per consentirci di assolvere il nostro ruolo ci ha dotato di Pc fisso e telefono cellulare? Dovremmo riconsegnarli?Chi poi cita la mancata realizzazione della festa per i bambini in piazza come contraltare della spesa fatta dalla Giunta per gli Ipad ribadisco che mescola cose che non c&#x2019;entrano: la festa era infatti promossa dall&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine e non dal Comune e i 5000 euro &#x2018;tagliati&#x2019; erano per consulenze, animatori e spese per straordinari: visto che fisicamente chi organizzava la festa erano due dipendenti del Settore Istruzione dell&#x2019;Unione che sono andate in pensione e grazie al Governo Berlusconi gli enti locali non possono sostituire il personale, non riusciamo pi&#x00f9; a proporre questo appuntamento alla citt&#x00e0;. Sperando di aver chiarito la questione e di poterci confrontare seriamente sui problemi e sulle criticit&#x00e0; che la anche la nostra citt&#x00e0; sta vivendo.Simone Tosi, assessore alla Comunicazione</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131870</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cercare e trovare lavoro, in due milioni di clic</title>
			<description>Quicitt&#x00e0; cura sulla Rete civica una sezione sempre pi&#x00f9; visitata </description>
			<document>





 
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Il QuiCitt&amp;agrave;, Ufficio informazioni e relazioni con il pubblico del Comune di Carpi, tra le sue varie attivit&amp;agrave; cura anche la sezione Trovalavoro della Rete civica, attiva all&amp;rsquo;indirizzo www.carpidiem.it/offerte.&amp;nbsp;Qui, oltre a visionare offerte di lavoro a Carpi e non solo (vi sono annunci anche di zone o province limitrofe), &amp;egrave; possibile inserire gratuitamente il proprio curriculum vitae. Le aziende che intendono pubblicare offerte e nel contempo ricercare curricula, possono invece farlo iscrivendosi on line al servizio. Nel portale sono indicati anche indirizzi utili, in ambito locale o nazionale, con altre offerte, come ad esempio quelle dei Centri per l&amp;rsquo;impiego. A proposito di numeri, le offerte pubblicate nel 2010 sono state 4.938 e i curricula inseriti 1.848. Sempre nel 2010 i clic sul portale sono stati oltre due milioni, per la precisione 2.014.212. Ma sono ancora tante anche le persone che si recano direttamente allo sportello di via Berengario 4 perch&amp;eacute; non dispongono di un collegamento Internet o perch&amp;eacute; non sono abituate a fare ricerche via web o ancora perch&amp;eacute; non hanno avuto finora necessit&amp;agrave; di cercare lavoro.
QuiCitt&amp;agrave; aggiorna quotidianamente anche le pagine web dell&amp;rsquo;elenco dei concorsi pubblicati nel territorio dell&amp;rsquo;Emilia Romagna: cliccando sull&amp;rsquo;indirizzo www.carpidiem.it/concorsi &amp;egrave; possibile infatti trovare un elenco di concorsi (o assunzioni temporanee) presso Comuni, Aziende Usl, Unioni territoriali o altri enti.&amp;nbsp;Sul sito viene specificato dove trovare i singoli bandi: la maggior parte di questi &amp;egrave; visibile anche su Internet e in quel caso viene indicato il sito di riferimento, mentre altri bandi sono reperibili direttamente al QuiCitt&amp;agrave; e altri ancora sono pubblicati sull&amp;rsquo;apposita Gazzetta Ufficiale o sul Bollettino ufficiale della Regione. Nel 2010 l&amp;rsquo;indirizzo in questione ha avuto 220.743 accessi.
&amp;ldquo;Il picco di accessi dell&amp;rsquo;ultimo anno &amp;egrave; sicuramente legato in parte alla crisi economica diffusa, ma la crescita costante dei numeri nel tempo &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore alla Comunicazione Simone Tosi - ci dice che i servizi sono conosciuti e molto utilizzati sia dalle aziende che dai lavoratori. Questo riteniamo che sia un modo per l&amp;rsquo;amministrazione comunale di essere vicino alle esigenze delle aziende e dei cittadini&amp;rdquo;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117482</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 22/9/2011: botta e risposta sui sussidi per i libri di testo</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>

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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 22 settembre il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione relativa ai sussidi per i libri di testo per gli alunni di scuole secondarie di primo e secondo grado che si trovino in difficile condizioni economiche.&amp;ldquo;Perch&amp;eacute; il Comune ha optato per il rimborso indiretto delle spese, cio&amp;egrave; dopo l&amp;rsquo;acquisto dei libri da parte delle famiglie aventi diritto? Quali sono state le ragioni che hanno portato a ci&amp;ograve;? Quali i tempi medi di erogazione del rimborso? Per il futuro &amp;egrave; possibile rivedere la scelta dell&amp;rsquo;amministrazione evitando cos&amp;igrave; alle famiglie il doversi assumere il ruolo di banca?&amp;rdquo;.
A queste domande ha risposto l&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi: &amp;ldquo;ogni anno l&amp;rsquo;importo disponibile per i rimborsi varia, poich&amp;eacute; la Regione Emilia Romagna lo stanzia ad ottobre, quando cio&amp;egrave; si conosce il numero totale delle famiglie &amp;ndash; ha detto - che hanno chiesto questo sussidio. Nell&amp;rsquo;anno scolastico 2010-2011 &amp;egrave; stato del 77% la percentuale di quanto corrisposto alle famiglie rispetto al costo dei libri. Dopo il bando emanato dalla Regione si aprono i termini di raccolta delle domande delle famiglie, verso aprile i fondi vengono erogati ai Comuni che cos&amp;igrave; definiscono la percentuale rispetto al totale del contributo. A giugno si incassa il finanziamento: l&amp;rsquo;anno scorso in una settimana circa le famiglie hanno ottenuto questi sussidi, ed era l&amp;rsquo;8 di luglio. Perch&amp;eacute; abbiamo optato per una scelta di rimborso indiretto? Perch&amp;eacute; il Ministero non usa il sistema delle cedole come per le scuole primarie e quindi dovendo gestire la cosa la Regione questa usa la procedura che sopra abbiamo descritto. Il Comune d&amp;rsquo;altronde non pu&amp;ograve; anticipare i fondi dei sussidi non sapendo la percentuale di famiglie che faranno domanda e le risorse disponibili. Inoltre si dovrebbe considerare il Patto di Stabilit&amp;agrave; e si userebbero fondi che finirebbero per essere stornati da altre spese correnti&amp;rdquo;.
Alboresi ha definito &amp;ldquo;confusa ed imbarazzata&amp;rdquo; la risposta di Filippi. &amp;ldquo;La Lombardia, che dista 15 chilometri, usa la cedola anche per le scuole secondarie. La Regione Emilia Romagna poi ha deliberato il 31 gennaio i criteri per il riparto delle risorse e quelli di assegnazione delle stesse &amp;ndash; ha concluso - e quindi potete farlo per chi ha diritto. Chi acquista i libri a settembre ora avr&amp;agrave; questi fondi a luglio. Fatela voi la banca e non le famiglie. Rivedete questa faccenda&amp;rdquo;. 
 
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124877</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 3/3/2011:  rifiuti, dibattito in aula</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>








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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 3 marzo aveva all&amp;rsquo;ordine del giorno un documento presentato da Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) e poi firmato anche dall&amp;rsquo;Idv per l&amp;rsquo;istituzione di un Piano Comunale di Gestione dei Rifiuti e che cos&amp;igrave; recitava: &amp;ldquo;il Consiglio comunale di Carpi impegna la Giunta comunale a raggiungere i seguenti obiettivi entro il mese di maggio 2014: riduzione del 10% della produzione di rifiuti pro-capite prendendo come dato di riferimento la produzione di rifiuto pro-capite del 2010; creazione dei necessari impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) con annessi Impianti di Estrusione per la produzione di Materie Prime Seconde dalla frazione dei rifiuti urbani non differenziati, quindi riduzione a non pi&amp;ugrave; del 5% dei rifiuti urbani totali prodotti in impianti di smaltimento; adozione di un sistema di tariffazione puntuale fortemente premiante per le utenze che presentino minor produzione di rifiuto e pi&amp;ugrave; alti livelli di raccolta differenziata; inserimento nei capitolati d&amp;rsquo;appalto per opere e acquisti, ovunque sia possibile, di criteri premianti per fornitori che utilizzino prodotti con alte percentuali di materiali riciclati, in particolare nelle opere per edilizia e viabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Nella discussione su questa proposta di mozione di Paluan si &amp;egrave; deciso di comprendere anche un&amp;rsquo;interrogazione firmata dalla consigliera del PdL Giuseppina Baggio. Prendendo spunto da recenti dichiarazioni del Sindaco Campedelli sul possibile &amp;nbsp;conferimento di rifiuti reggiani presso la discarica di Fossoli Baggio chiedeva &amp;ldquo;cosa preveda il Piano provinciale al proposito, a che punto &amp;egrave; la realizzazione di tale accordo con la Provincia di Reggio Emilia e quali i tempi, quale quantit&amp;agrave; di rifiuti &amp;egrave; prevista per il conferimento in discarica, se &amp;egrave; previsto che questo tema arrivi in Consiglio comunale&amp;rdquo;.
Dopo la presentazione dei due documenti l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi in primis ha spiegato come a suo parere fosse &amp;ldquo;ristretto pensare di poter gestire con un piano comunale il tema dei rifiuti, perch&amp;eacute; questo significherebbe tornare a venti anni fa, quando ogni paese aveva una sua discarica, un suo impianto, un suo sistema. Inoltre si dibatte molto di rifiuti urbani e ben poco di quelli speciali che sono in maggiore quantit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Riguardo all&amp;rsquo;eventuale arrivo di rifiuti reggiani Tosi ha detto che a suo parere bisognerebbe utilizzare al meglio le strutture impiantistiche esistenti. &amp;ldquo;Carpi &amp;egrave; un esempio per molti grazie al suo sistema di raccolta &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; introdotto con gradualit&amp;agrave; e step precisi e che ha fatto s&amp;igrave; che in discarica arrivi la met&amp;agrave; delle tonnellate di rifiuti, all&amp;rsquo;esistenza di un impianto di compostaggio e alla prevenzione che qui viene fatta del rischio idrogeologico. La Giunta Campedelli ha preso il toro per le corna e ha raggiunto gli obiettivi che si era data su questi temi. Inoltre Aimag e altri partner hanno definito la costruzione di un nuovo impianto per il trattamento anaerobico dei rifiuti a Fossoli. La diminuzione effettiva delle quantit&amp;agrave; pro-capite dei rifiuti credo si ottenga non solo per&amp;ograve; con comportamenti virtuosi come il &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; ma con scelte sovra-regionali e che inducano anche i produttori di beni di consumo a ridurre ad esempio gli imballaggi. Entro la fine del mandato della Giunta puntiamo ad arrivare a introdurre sistemi di raccolta forzata su tutto il territorio comunale, mentre rispetto ai materiali riciclati credo che il settore dell&amp;rsquo;edilizia si stia sempre pi&amp;ugrave; orientando in questa direzione. In merito ai rifiuti di Reggio ricordo che a Fossoli la linea di compostaggio meccanico-biologica viene usata solo per uno o due giorni la settimana. Di l&amp;agrave; dal Tresinaro stanno dunque pensando a non realizzarne una simile per Correggio e di conferire ad Aimag, per poi riportare &amp;lsquo;a casa&amp;rsquo; i rifiuti dopo il trattamento. Cos&amp;igrave; valorizzeremmo le risorse che possediamo: mi sembra un ragionamento sensato ma si &amp;egrave; solo iniziato a parlarne, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nessun accordo&amp;rdquo;.
Giuseppina Baggio ha allora chiesto che, a fronte di questa possibilit&amp;agrave;, si possa arrivare ad un passaggio in Consiglio comunale una volta definito un accordo mentre il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi dopo avere ottenuto da Tosi la conferma che nessun rifiuto carpigiano o di bacino Aimag sia dirottato al termovalorizzatore di Modena si &amp;egrave; anche sentito replicare dall&amp;rsquo;assessore che il suo collega della Provincia Vaccari si &amp;egrave; preso l&amp;rsquo;impegno di discutere con Carpi il Piano provinciale rifiuti. Lo stesso Tosi ha poi risposto a una domanda del consigliere Cristian Rostovi (PdL), che ha anche ricordato l&amp;rsquo;esperienza che sta facendo il Comune di Vedelago sul tema dei rifiuti, in merito alla tempistica dell&amp;rsquo;introduzione della tariffazione puntuale: &amp;ldquo;confermo che entro la fine del mandato della Giunta comunale &amp;ndash; ha detto Tosi - vogliamo introdurla, una volta superata la raccolta a cassonetto&amp;rdquo;. E al consigliere Euro Cattini (Lega nord) che lamentava invece gli odori ancora presenti a Fossoli a causa degli impianti Aimag, Tosi ha ricordato come prima della costruzione dell&amp;rsquo;impianto a biotunnel questi fossero ancora maggiori. &amp;ldquo;E dopo che entrer&amp;agrave; in funzione il nuovo trattamento anaerobico il fenomeno delle puzze dovrebbe ridursi ancora, ma non sparire del tutto&amp;rdquo;.
Lorenzo Paluan ha spiegato a questo punto come &amp;ldquo;la difesa d&amp;rsquo;ufficio di Tosi prefigura la sua coda di paglia. Riconosciamo l&amp;rsquo;eccellenza di Carpi riguardo il &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; ma solo perch&amp;eacute; non &amp;egrave; passato a suo tempo per l&amp;rsquo;opposizione dei cittadini l&amp;rsquo;inceneritore previsto a Fossoli. Dire poi che bisogna ragionare di rifiuti a livello provinciale deresponsabilizza, e bisogna essere netti nel ribadire &amp;ndash; ha detto - che non si portano rifiuti a Modena per incenerirli. Il &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; consente poi risparmi che arricchiscono Hera e la Fondazione Cassa. Finiremo per pagare per un modello di gestione dei rifiuti che non volevamo e che a Modena porter&amp;agrave; a bruciare rifiuti industriali e speciali, quando presto la discarica di Medolla sar&amp;agrave; esaurita. Se i correggesi facessero infine pi&amp;ugrave; raccolta differenziata (ora sono al 60% con un sistema misto di raccolta, ndr.) non manderebbero qui i camion&amp;hellip;E confermo che a mio parere sarebbe pi&amp;ugrave; economico il livello comunale nella gestione dei rifiuti&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato alfine votato da Paluan e dal gruppo ApC, con il no del Pd e l&amp;rsquo;astensione dei gruppi PdL e Lega nord e di Luca Lamma (Fli). In chiusura da registrare un battibecco tra Daniela Depietri e Lorenzo Paluan.
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119197</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il futuro di Atcm discusso in Consiglio</title>
			<description>Ampio dibattitogioved&amp;igrave; 5 giugno sul trasporto pubblico locale</description>
			<document>Il Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 5 giugno ha trattato di trasporto pubblico locale, in particolare dell&amp;rsquo;avvio della gara per la selezione del partner di Atcm e dell&amp;rsquo;approvazione dello schema di convenzione tra gli enti locali e delle linee guida per disciplinare i rapporti con il partner. L&amp;rsquo;assessore a Mobilit&amp;agrave; e Trasporti Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha delineato le motivazioni che stanno a monte di questa decisione e le caratteristiche di questa gara, aperta ad imprese private e pubbliche, con un 51% del capitale sociale di Atcm che rester&amp;agrave; ai comuni, che si assumono attraverso una convenzione impegni per il rilancio del trasporto pubblico locale mentre sar&amp;agrave; Agenzia per la Mobilit&amp;agrave; di Modena a delineare le linee guida per selezionare il partner. Aprendo il dibattito la consigliera Enrichetta Annovi (Fi) si &amp;egrave; posta alcuni quesiti sulla decisione di cercare un partner di Atcm, ricordando anche il buco nero prodotto nei bilanci dell&amp;rsquo;azienda negli ultimi anni, citando in particolare tariffe e pensiline. Paolo Zironi (Pd) ha invece sottolineato come la ricerca di un partner industriale serva ad aumentare efficienza e redditivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azienda iniettando liquidit&amp;agrave;: &amp;ldquo;ma &amp;egrave; necessaria maggiore sensibilit&amp;agrave; da parte degli enti locali nel sostegno al trasporto pubblico, magari rafforzando il car sharing con pi&amp;ugrave; auto e minori costi per i cittadini&amp;rdquo;. E se Francesca Cocozza (Pd) ha ribadito i problemi che incontrano i pendolari che si affidano ai treni e ai bus di Arianna non ben integrati con questi, Massimo Valentini (Rc) ha criticato la scelta di fare una gara per trovare un partner industriale ad Atcm. &amp;ldquo;Il trasporto pubblico ha bisogno di opere infrastrutturali non di un amministratore delegato che avr&amp;agrave; di fatto la guida dell&amp;rsquo;azienda, alla faccia di chi dice che gli enti locali manterranno il controllo. Il trasporto pubblico &amp;egrave; un bene vitale per i cittadini, andrebbe in prospettiva reso gratuito o penalizzato quello privato. No all&amp;rsquo;aziendalizzazione di Atcm, no all&amp;rsquo;ingresso dei privati dovunque&amp;rdquo;. 
Roberto Andreoli (capogruppo di Forza Italia) ha dal canto suo invece ribadito che le politiche nel campo del trasporto pubblico locale in questi anni sono fallite e che invece di chiudere il buco prodotto si preferisce fare un piano industriale che lega le mani ai comuni. &amp;ldquo;Perch&amp;eacute; a questo punto allora non considerare l&amp;rsquo;ipotesi di vendere il 100% di Atcm?&amp;rdquo;. Graziano Malaguti (Pd) ha difeso il percorso avviato e ha ribadito che con il 51% di controllo pubblico si mantiene nelle mani dei comuni l&amp;rsquo;indirizzo sulle scelte da fare, puntando a una maggiore autonomia economica dell&amp;rsquo;azienda. Nerino Gallerani, presidente di Agenzia per la Mobilit&amp;agrave;, ha ricordato poi che Atcm ha visto diminuire il buco di bilancio da 4,8 a 2,1 milioni di euro, che solo nel 2001 l&amp;rsquo;azienda ridistribuiva utili anche a Carpi e che si tratta comunque di un&amp;rsquo;impresa all&amp;rsquo;avanguardia in Italia. &amp;ldquo;Con questa operazione &amp;ndash; ha spiegato - vogliamo dare pi&amp;ugrave; efficienza all&amp;rsquo;azienda, per garantire una maggiore integrazione in previsione della competizione futura in questo campo. Questa on sar&amp;agrave; una gara finta, vogliamo che per poter scegliere al meglio partecipino tutti, anche operatori esteri, per recuperare in questo risorse per 4,5 milioni di euro. Abbiamo gi&amp;agrave; definito con Atcm il Contratto di servizio 2009-2011 e abbiamo un programma di investimenti pari a 20 milioni di euro. Nel 2011 poi la gara per il servizio potrebbe anche vincerla un soggetto diverso da quello scelto come partner industriale. Le scelte fondamentali dovranno comunque essere prese con maggioranze qualificate&amp;rdquo;. 
In sede di dichiarazione di voto Patrizia Gasparini (Pd) ha sottolineato come l&amp;rsquo;optimum sia quello di preservare il trasporto pubblico locale e la voglia di investire di un privato mentre Roberto Andreoli ha stigmatizzato alcuni passaggi dell&amp;rsquo;intervento di Gallerani &amp;ldquo;ricordando che in aula i tecnici dovrebbero limitarsi a parlare da tecnici e non occuparsi della sfera politica&amp;rdquo;. La delibera in discussione &amp;egrave; stata votata da Pd, Verdi e Pdci, contrari Rc, Fi, Leganord e PL.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=86633</guid>
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			<title>Il resoconto del Consiglio comunale/1</title>
			<description>Approvate ieri sera alcune delibere economico-finanziarie</description>
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Ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva quello di ieri, gioved&amp;igrave; 23 luglio, a Carpi. Tra i provvedimenti presi dal civico consesso la proroga fino al 2012 del Collegio dei Revisori (Giovanni Ravelli, Barbara De Giacomi, Vito Rosati) e l&amp;rsquo;approvazione (favorevoli Pd e Idv, astenuto Lorenzo Paluan, contrari ApC, Pdl, Lega nord Padania) dell&amp;rsquo;emissione da parte dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine di un prestito obbligazionario per un importo complessivo di 3,67 milioni di euro. Soldi che serviranno per realizzare la scuola primaria di Santa Croce e portare a termine interventi alle scuole Alberto Pio e Fanti.
La discussione in aula consiliare si &amp;egrave; per&amp;ograve; accesa su al momento di discutere altri argomenti all&amp;rsquo;ordine del giorno. Il capogruppo del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli in occasione dell&amp;rsquo;apertura dei lavori ha chiesto infatti di sospendere la discussione su tre punti, &amp;ldquo;tutti collegati al possibile ma non certo arrivo dei proventi della cessione delle azioni di Aimag&amp;rdquo;. La richiesta dell&amp;rsquo;esponente del Pdl, sostenuta da ApC e Lega nord Padania, &amp;egrave; stata rigettata a maggioranza, con il no di Pd e Idv e l&amp;rsquo;astensione di Lorenzo Paluan della Lista Carpi a 5 stelle-Rifondazione Comunista. Il primo punto all&amp;rsquo;ordine del giorno, la cessione a titolo gratuito all&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine per 50 anni del diritto di superficie su un&amp;rsquo;area comunale dove si dovr&amp;agrave; realizzare la nuova scuola primaria di Santa Croce, all&amp;rsquo;incrocio tra le vie Manara e Chiesa, ha visto manifestarsi diverse critiche dai banchi dell&amp;rsquo;opposizione. Il consigliere Enrico Gasparini Casari (Lega Nord Padania) ha spiegato come questi fondi sarebbero stati meglio impiegati se spesi a favore delle piccole imprese o i disoccupati visto che nella frazione la scuola c&amp;rsquo;&amp;egrave; gi&amp;agrave;. E se i consiglieri Pd Baisi e Zironi hanno dal canto loro sottolineato come per Santa Croce questa realizzazione sarebbe molto utile, Giliola Pivetti (ApC) si &amp;egrave; detta dal canto suo dubbiosa, per il fatto che questa nascerebbe con uno spazio striminzito attorno ad essa e distruggerebbe il verde pubblico qui esistente oltre che una parte del percorso pedonale. Il Sindaco Enrico Campedelli infine ha sottolineato come molti genitori abbiano chiesto al Comune di realizzare una nuova scuola, con pi&amp;ugrave; spazi, ecocompatibile e come l&amp;rsquo;amministrazione si sia assunta quest&amp;rsquo;onere responsabilmente. La delibera &amp;egrave; stata votata da Pd e Idv, con il no di Lega nord Padania e Pdl e l&amp;rsquo;astensione di Apc e Lorenzo Paluan.
Votata poi ieri sera anche una Variazione al Bilancio di Previsione 2009 e al Piano degli Investimenti 2009-2011. L&amp;rsquo;assessore Cinzia Caruso ha spiegato come questa comprenda la possibilit&amp;agrave; con sei milioni di euro provenienti dall&amp;rsquo;alienazione delle azioni Aimag di estinguere anticipatamente mutui con la Cassa Depositi e Prestiti che hanno un tasso fisso del 6.50%, risalenti alla met&amp;agrave; degli anni Novanta. Rinegoziandoli con un tasso variabile di cinque punti pi&amp;ugrave; basso l&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine potr&amp;agrave; cos&amp;igrave; risparmiare almeno 250-300 mila euro l&amp;rsquo;anno per finanziare interventi sull&amp;rsquo;edilizia scolastica tramite l&amp;rsquo;emissione di buoni obbligazionari. Nella Variazione di Bilancio discussa ieri erano presenti poi molte altre voci: tra queste un contributo in entrata di 26.374 euro dalla Regione Emilia Romagna destinato a finanziare il 45% del progetto di recupero sociale nell&amp;rsquo;area in via Lago di Bolsena 8, che prevede anche un incarico ad un mediatore di conflitti e promotore dell&amp;rsquo;integrazione. Incrementato poi di 200.000 euro lo stanziamento previsto per la restituzione di concessioni edilizie e ridotto della stessa cifra quello per il contributo alla Societ&amp;agrave; Patrimonio Citt&amp;agrave; di Carpi per la realizzazione della nuova piscina comunale.
Altri temi discussi dal Consiglio comunale di ieri saranno l&amp;rsquo;argomento di una successiva nota stampa.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101350</guid>
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		<item>
			<title>Criminalit&#x00e0;, approvato un ordine del giorno</title>
			<description>Voto unanime del Consiglio comunale sul documento di Gasparini (Pd) </description>
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Un ordine del giorno sulle infiltrazioni malavitose &amp;egrave; stato discusso ed approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dal Consiglio comunale di Carpi nella seduta di ieri, gioved&amp;igrave; 19 marzo. Presentato da Stefania Gasparini (Pd), il documento ricorda le problematiche emerse anche nel nostro territorio (mortalit&amp;agrave;&amp;nbsp;patologica delle imprese, ricorso al lavoro nero, concorrenza sleale delle imprese &amp;lsquo;partecipate&amp;rsquo; dalla criminalit&amp;agrave;), chiede di considerare nel dibattito sulla sicurezza la lotta alla malavita come priorit&amp;agrave; assoluta, sottolinea come gli attuali strumenti in uso per combattere questo fenomeno siano armi spuntate. Inoltre nell&amp;rsquo;odg si propone di aumentare i controlli sui contratti di appalto e subappalto e si invita il Comune a istituire un tavolo operativo di analisi, conoscenza, indirizzo e controllo &amp;ldquo;al fine di vigilare al meglio e trovare modelli risolutivi operativi ad esempio per contrastare la compravendita sempre pi&amp;ugrave; rapida e con denaro contante delle licenze nell&amp;rsquo;ambito del commercio, metodo troppo spesso utilizzato dalla malavita italiana e straniera per riciclare denaro sporco&amp;rdquo;.
Il dibattito in aula &amp;egrave; stato aperto dall&amp;rsquo;esponente della Lega nord Argio Alboresi che si &amp;egrave; detto d&amp;rsquo;accordo con il testo di Gasparini. Enrichetta Annovi (Forza Italia) ha dal canto suo ricordato come il tema sia stato gi&amp;agrave; trattato in Consiglio provinciale, che il fenomeno &amp;egrave; nato con l&amp;rsquo;avvento negli anni Sessanta del domicilio coatto e che bisogna vigilare attentamente a tutti i livelli, concentrandosi soprattutto sul settore edilizio. Stefania Gasparini ha poi ripreso la parola dopo l&amp;rsquo;illustrazione del documento da lei firmato per ricordare come si parli da noi di criminalit&amp;agrave; economica e legata al mondo del commercio, visto che le organizzazioni criminali non sono riuscite ad impossessarsi del territorio. Leda Tirelli (An) ha invece affermato che nella mentalit&amp;agrave; comune non deve fare breccia l&amp;rsquo;idea che lo stare zitti di fronte a fenomeni simili paghi. Il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha voluto invece portare all&amp;rsquo;attenzione del civico consesso un suo ragionamento sul mondo della politica locale. &amp;ldquo;Questo &amp;egrave; toccato dal fenomeno criminalit&amp;agrave; organizzata? La visibilit&amp;agrave; politica pu&amp;ograve; essere una forma di attrazione per il malavitoso: ho notato apparizioni improvvise di alcuni personaggi anche a Carpi. Dobbiamo fare molta attenzione, si aprirebbe una falla molto grande&amp;rdquo;.
Graziano Malaguti (Pd) ha definito sibillino quanto appena detto da Andreoli e ha citato i videopoker presenti nei bar e nei locali, &amp;ldquo;attivit&amp;agrave; gestite dalla camorra. Va considerato attentamente quanto ha detto Andreoli &amp;ndash; ha spiegato Malaguti &amp;ndash; soprattutto in questo momento di crisi e dove ci sono strani giri di denaro in mano a ragazzi di 21 anni&amp;hellip;&amp;rdquo;. Massimo Valentini (Rc) ha infine ricordato come l&amp;rsquo;Italia sia caratterizzata da grande evasione fiscale e criminalit&amp;agrave; organizzata che si &amp;egrave; impadronita di alcune zone del paese. &amp;ldquo;Al Sud mafia e camorra funzionano come welfare, creano forza lavoro, se la stroncassimo ci&amp;ograve; produrrebbe jacquerie&amp;hellip;La lotta alla mafia &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;esponente comunista - deve dunque accompagnarsi a investimenti pubblici, la politica tutta deve fare uno scatto su questo tema&amp;rdquo;. Lorena Borsari (IdV) ha proposto infine di inserire nell&amp;rsquo;ordine del giorno in discussione la possibilit&amp;agrave; di avviare l&amp;rsquo;iter per pubblicare on line gli appalti e i subappalti autorizzati dal Comune (proposta accettata dalla proponente).



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>cc 3/5/2012: nasce la societ&#x00e0; Formodena</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 3 maggio ha approvato con il voto favorevole di Pd, ApC, Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc e Idv e con l&#x2019;astensione di PdL, Lega nord e Fli la nascita di ForModena, societ&#x00e0; consortile a responsabilit&#x00e0; limitata che riunir&#x00e0; Modena Formazione, Carpiformazione e Iride formazione (quest&#x2019;ultima operante nell&#x2019;area nord della provincia). Il Consiglio ha approvato gioved&#x00ec; scorso la delibera che prevede la definizione dell&#x2019;assetto societario di ForModena scarl, l&#x2019;unificazione di Carpiformazione con le altre due societ&#x00e0; e il cambio di ragione sociale e denominazione, oltre a dare l&#x2019;ok allo statuto e al testo dei patti parasociali della nuova societ&#x00e0;.&#x201c;L&#x2019;operazione &#x2013; ha spiegato l&#x2019;assessore all&#x2019;Economia Simone Morelli in aula - ha l&#x2019;obiettivo politico di mettere in atto una maggiore sinergia del sistema formativo provinciale pubblico e portare a una miglior efficacia delle risorse pubbliche destinate alla formazione professionale. Il nuovo soggetto che risulter&#x00e0; dall&#x2019;aggregazione continuer&#x00e0; a presidiare le aree di attivit&#x00e0; sulle quali le tre societ&#x00e0; si sono specializzate nel corso degli anni, per Carpi ovviamente il tessile-abbigliamento&#x201d;. L&#x2019;unificazione avverr&#x00e0; mediante l&#x2019;ingresso dell&#x2019;Unione dei Comuni modenesi area nord nella compagine sociale di Modena Formazione e l&#x2019;incremento della partecipazione del Comune di Carpi nella stessa Modena Formazione (dal 3 al 10%). La messa in liquidazione di Carpiformazione si completer&#x00e0; una volta conclusi i progetti formativi attualmente in corso. La nuova societ&#x00e0; avr&#x00e0; un Comitato Strategico e un Comitato d&#x2019;Area e un capitale di 774mila euro, e fra i propri soci il Comune di Modena, il Comune di Carpi, l&#x2019;Unione dei Comuni modenesi area nord, i Comuni di Vignola e Pavullo, l&#x2019;Universit&#x00e0; di Modena e Reggio Emilia e le Aziende Policlinico e USL di Modena. &#x201c;In provincia di Modena &#x2013; ha detto ancora Morelli - ci sono 22 enti accreditati sulla formazione professionale, e 172 in regione. In ForModena, che manterr&#x00e0; una sede carpigiana, porteremo l&#x2019;esperienza accumulata in tanti anni da Carpiformazione e le esigenze territoriali carpigiane, un&#x2019;esperienza che ha visto triplicare gli asset privati in pochi anni, arrivati ora al 31% Ricordo infine che questa operazione non prevede nessun licenziamento tra i dipendenti di Carpiformazione e che si prevede di coinvolgere l&#x2019;Unione nella governance futura di questo soggetto. Sinergie come quelle che si sono realizzate con il progetto Carpi Fashion System e che sono servite a creare una vera rete territoriale che ha attirato bandi e fondi, in un&#x2019;ottica di filiera lunga di sistema regionale. Il 70-80 per cento di chi esce da Carpiformazione entro sei mesi dalla fine dei corsi &#x2013; ha concluso - trova un lavoro&#x201d;. L&#x2019;assessore Morelli, su richiesta del capogruppo PdL Roberto Andreoli, ha poi chiarito che il Consiglio di amministrazione di ForModena rester&#x00e0; in carica tre anni e conter&#x00e0; su 5 membri nominati dall&#x2019;assemblea dei soci, 1 di Carpi, 2 di Modena, 1 dell&#x2019;area nord e l&#x2019;ultimo in rappresentanza delle Aziende Usl e Policlinico.Il dibattito su questa importante delibera &#x00e8; stato aperto da Federica Gualandi, consigliera leghista indipendente, che ha ricordato i disagi subiti dai dipendenti di Carpiformazione per gli spostamenti conseguenti a questa decisione. Lorenzo Paluan, capogruppo di Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc e Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, hanno entrambi sottolineato le positivit&#x00e0; contenute nella decisione di andare verso questa fusione, spiegando il primo per&#x00f2; come sia necessario mantenere un&#x2019;attivit&#x00e0; di comunicazione costante tra il nuovo soggetto e il Consiglio comunale e la seconda rammentando come sia importante mantenere invece la capacit&#x00e0; decisionale a Carpi e come lo sbocco finale di chi frequenter&#x00e0; i corsi debba essere la produzione tessile di qualit&#x00e0;. Rispetto alle caratteristiche passate (di Carpiformazione) e future (di ForModena) si sono espressi due consiglieri del Pd, Francesca Cocozza e Bruno Pompeo, sottolineando la prima il ruolo svolto dalle lavoratrici dell&#x2019;ente in tutti questi anni e il secondo la necessit&#x00e0; di dare vita a corsi promossi in prima persona dalle imprese in base alle loro esigenze, in nome di una formazione professionale di qualit&#x00e0; &#x201c;che rimane sul territorio e mantiene la capacit&#x00e0; di garantirsi risorse pubbliche ed europee&#x201d;. E se Andrea Bizzarri (capogruppo Idv) ha spiegato invece come il tessile non possa pi&#x00f9; bastare per il futuro del nostro distretto e siano necessari maggiori attivit&#x00e0; formative riguardanti le nuove tecnologie Roberto Andreoli dal canto suo ha affermato che gi&#x00e0; nel 2014 con il venir meno dei Fondi europei il nuovo soggetto non avrebbe di che sopravvivere: &#x201c;e dunque dire oggi che si salvano tutti i posti di lavoro non significa che nel breve volgere di qualche anno non si debba poi licenziare. Questo &#x2013; ha detto Andreoli - ci sembra un tentativo di cui non sappiamo se andr&#x00e0; a buon fine, bisogna essere chiari e trasparenti. Nel 2010 il volume di affari totale delle tre societ&#x00e0; &#x00e8; stato di 3,2 milioni di euro, nel 2013-15 si prevede sar&#x00e0; di 1,8 milioni e per entrare nel nuovo soggetto il Comune spender&#x00e0; 51 mila euro per aumentare le sue quote&#x201d;. Andreoli ha poi eccepito sul fatto che si intendesse garantire al Presidente del cda di ForModena e al suo Collegio sindacale uno stipendio &#x201c;massimo di diecimila euro ma comunque uno stipendio&#x201d;. Positivo &#x00e8; stato infine il giudizio espresso nel merito di questa scelta da Maria Viola Baisi (Pd), prima che il Direttore generale del Comune Giordano Corradini precisasse che il Presidente del cda della nuova societ&#x00e0; consortile guadagner&#x00e0; s&#x00ec; uno stipendio &#x201c;ma solo se avr&#x00e0; un ruolo attivo in essa e non sar&#x00e0; un dirigente o un amministratore pubblico. Per quello che riguarda i Sindaci revisori esistono invece tabelle professionali da rispettare&#x201d;.L&#x2019;assessore Morelli in sede di replica ha poi precisato che &#x201c;la societ&#x00e0; in seguito alla fusione &#x00e8; pi&#x00f9; forte e per il Presidente i comuni soci hanno stabilito un range di compenso che va fino a 10mila euro. Il Comune di Carpi ha chiesto, in continuit&#x00e0; con la propria esperienza, di azzerare questo compenso quando entrer&#x00e0; a regime la nuova societ&#x00e0;. Nel 2013 il Fondo sociale europeo si estinguer&#x00e0; ma l&#x2019;Unione Europea sta riprogrammando per il futuro un nuovo Fondo. Di fatto all&#x2019;oggi non c&#x2019;&#x00e8; stato alcun licenziamento ed &#x00e8; stata mantenuta cos&#x00ec; come chiesto da associazioni e sindacati la governance sul territorio, la sede e la possibilit&#x00e0; di fare formazione qualificata al tessile. La Provincia di Modena anche grazie al progetto Carpi Fashion System &#x2013; ha concluso - sta supportando l&#x2019;azione del distretto e si impegner&#x00e0; ancora a sostenerla</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=132195</guid>
		</item>
	
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			<title>Cc 29/9/2011: segretario comunale anche per Novi di Modena</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 29 settembre &amp;egrave; stata votata una delibera relativa ad uno schema di Convenzione per la gestione associata e coordinata del servizio di Segreteria comunale tra Carpi e Novi di Modena. Cos&amp;igrave; come avvenuto in passato il Segretario comunale (dal primo di maggio Andrea Orlando, che svolge la stessa funzione anche per l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine) in base a questa Convenzione potr&amp;agrave; ricoprire questo ruolo pure nel comune limitrofo, &amp;ldquo;il tutto, ha spiegato il Sindaco Enrico Campedelli, senza incrementi di spesa per le nostre casse municipali&amp;rdquo;. &amp;ldquo;In pratica Novi rimborser&amp;agrave; Carpi una quota pari all&amp;rsquo;adeguamento retributivo del Segretario&amp;rdquo; ha spiegato il Direttore generale del Comune Giordano Corradini. Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, si &amp;egrave; per&amp;ograve; domandata &amp;ldquo;perch&amp;eacute; pensiamo che questa sia una cosa buona? Perch&amp;eacute; dobbiamo esserne contenti? In fondo Carpi in base all&amp;rsquo;articolo 5 di questa Convenzione perde per un giorno alla settimana la possibilit&amp;agrave; di avere in Municipio il Segretario, che sar&amp;agrave; in questa occasione a lavorare a Novi&amp;hellip;&amp;rdquo;. Il Sindaco Campedelli le ha replicato che il contratto dei Segretari comunali non prevede cartellini da timbrare o orari da rispettare. &amp;ldquo;Questa figura, che tutti i Comuni per legge devono avere, viene quando c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di lui, quindi con Novi si organizzer&amp;agrave; nel suo tempo libero da Carpi, probabilmente per una mattinata la settimana&amp;rdquo;. 
Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha poi preso la parola per ribadire che &amp;ldquo;se la stessa figura segue non solo Carpi e l&amp;rsquo;Unione ma anche Novi di questo si giover&amp;agrave; anche il nostro Comune&amp;rdquo;. Dopo alcuni altri chiarimenti e dichiarazioni di voto (Lorenzo Paluan e Luca Lamma, rispettivamente capigruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc e consigliere di Fli hanno entrambi ad esempio sottolineato che a questo punto converrebbe andare ad un Comune unico delle Terre d&amp;rsquo;Argine anche per risparmiare su queste figure) si &amp;egrave; andati al voto: Lo schema di Convenzione per la gestione associata e coordinata del servizio di Segreteria comunale tra Carpi e Novi di Modena ha visto il favore di Pd e Idv e l&amp;rsquo;astensione di tutti gli altri gruppi presenti in aula, ovvero Lega nord, PdL, Fli, Carpi a 5 stelle-Prc, ApC.
Ricordiamo che il Segretario comunale &amp;egrave; chiamato ad assolvere funzioni importantissime come partecipare con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta curandone la verbalizzazione ed esprimere il parere di regolarit&amp;agrave;, in relazione alle sue competenze, su ogni proposta di deliberazione sottoposta sempre al Consiglio e alla Giunta. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125057</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 21/7/2011:  modifiche al Regolamento edilizio comunale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/8</description>
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Una delle delibere trattate gioved&amp;igrave; 21 luglio nel corso dell&amp;rsquo;ultima seduta (prima della sospensione estiva delle attivit&amp;agrave;) dal Consiglio comunale di Carpi ha riguardato materie urbanistiche, in particolare alcune modifiche al Regolamento edilizio comunale, sia riguardo alle attribuzioni della Commissione per la qualit&amp;agrave; architettonica e il paesaggio che all&amp;rsquo;articolo 90 dello stesso strumento. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha spiegato come nel caso della Commissione si sia pensato ad una riduzione dei membri della stessa, mantenendo per&amp;ograve; una equa rappresentanza di genere, in funzione di una prossima creazione di una Commissione dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine &amp;ldquo;nella prospettiva dell&amp;rsquo;adozione di un futuro Regolamento unico e di un Psc unico per i quattro comuni membri&amp;rdquo;. Rispetto all&amp;rsquo;articolo 90 invece Tosi ha ricordato come la modifica in discussione riguardasse opere pertinenziali di concessionarie auto e moto, in particolare gazebo protettivi dei veicoli, che potevano cos&amp;igrave; essere autorizzate una volta rispettati certi parametri.
L&amp;rsquo;architetto Alberto Arletti ha delineato poi in aula le modifiche che la delibera in discussione puntava ad introdurre rispetto alla Commissione per la qualit&amp;agrave; architettonica e il paesaggio: questa passerebbe da 9 a 7 membri (di cui due interni all&amp;rsquo;ente locale), scelti in base ad un bando e alle loro competenze specifiche, senza che cambino per&amp;ograve; gli oggetti lasciati all&amp;rsquo;esame di questo organismo. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha ricordato come fosse dal 1997 che in Consiglio non si discutesse della Commissione, &amp;ldquo;passata attraverso continue proroghe, tanto che l&amp;rsquo;attuale &amp;egrave; in carica da ben 7 anni cos&amp;igrave; come la precedente e senza che se ne sappiamo i motivi. Discutiamo di questo organismo &amp;ndash; ha detto - che d&amp;agrave; pareri obbligatori ma non vincolanti a quanto decide lo Sportello unico per l&amp;rsquo;edilizia, e magari anche del fatto che il gettone di presenza per i suoi componenti &amp;egrave; se non sbaglio di 120 euro. E&amp;rsquo;necessaria? Senza turn over ci sono sempre gli stessi in carica e pi&amp;ugrave; che sbloccare progetti con i suoi pareri potrebbe invece bloccarli a piacimento&amp;hellip;&amp;rdquo;. A sostegno dell&amp;rsquo;utilit&amp;agrave; della Commissione si &amp;egrave; pronunciato a seguire Paolo Zironi (Pd), che ha ricordato come &amp;ldquo;prima o poi si dovrebbe arrivare ad un Regolamento unico per le Terre d&amp;rsquo;Argine in campo urbanistico&amp;rdquo; mentre Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha dal canto suo espresso dubbi sull&amp;rsquo;effettiva necessit&amp;agrave; di questo organismo. &amp;ldquo;Grazie al quale si danno soldi &amp;ndash; ha detto - agli amici degli amici&amp;rdquo;.
Per Maria Viola Baisi (Pd) la Commissione consente invece un &amp;ldquo;utile scambio di conoscenze tecniche con l&amp;rsquo;amministrazione comunale e i suoi esperti. Perch&amp;eacute; la discussione sull&amp;rsquo;articolo 90 non la facciamo invece che questa sera in occasione del prossimo &amp;lsquo;spacchettamento&amp;rsquo; del Psc?&amp;rdquo;. Cristian Rostovi (PdL) ha ribadito che l&amp;rsquo;ente locale ha a libro paga molti architetti ed ingegneri e &amp;ldquo;quindi non ha bisogno di garantire emolumenti ai componenti della Commissione&amp;rdquo;, mentre di parere contrario e quindi a favore dell&amp;rsquo;utilit&amp;agrave; di questo organismo si sono pronunciati Davide Dalle Ave e Marco Bagnoli (entrambi del gruppo Pd). E se Luca Lamma (Fli) dal canto suo ha chiesto quante siano state le sedute tenute dalla Commissione nel 2010 (&amp;ldquo;una decina&amp;rdquo; &amp;egrave; stata la risposta di Tosi) l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica ha poi replicato &amp;ldquo;che queste modifiche sono il primo passo nella da me auspicata direzione di un governo unitario delle tematiche urbanistiche nel territorio dell&amp;rsquo;Unione&amp;rdquo;. Dopo avere spiegato che la proroga delle scadenze della Commissione &amp;egrave; stata dovuta alla necessit&amp;agrave; di &amp;ldquo;allinearsi alle diverse tempistiche delle consultazioni amministrative&amp;rdquo; Tosi ha spiegato che &amp;ldquo;la Legge regionale 25 del 2003 istituisce l&amp;rsquo;obbligo della Commissione per la qualit&amp;agrave; architettonica e il paesaggio per tutti i Comuni, cos&amp;igrave; come rende obbligatoria la presenza di tecnici esterni in maggioranza&amp;rdquo; e ha sottolineato che &amp;ldquo;i costi della stessa dovrebbero scendere se i membri diminuiscono e in futuro dovranno occuparsi con un unico gettone di quattro Comuni diversi. Ricordo ai consiglieri che alla Commissione arrivano progetti gi&amp;agrave; conformi alle norme e non ne esistono che siano passati all&amp;rsquo;esame del Consiglio comunale essendo questa di parere contrario. Riguardo all&amp;rsquo;articolo 90 la modifica che proponiamo &amp;ndash; ha concluso - deriva dalla richiesta degli operatori del settore che hanno esigenze immediate, in attesa dello spacchettamento&amp;rdquo;. In sede di dichiarazione di voto Roberto Andreoli ha infine dichiarato che &amp;ldquo;il Comune ha legato, e lo confermano le ultime dichiarazioni di Tosi sulle motivazioni che stanno dietro la proroga della Commissione, il suo mandato ad un ruolo politico; questo &amp;egrave; un fatto grave, si chiedeva trasparenza e si lasciano dubbi&amp;hellip;&amp;rdquo;
La delibera in discussione &amp;egrave; stata infine approvata con i voti di Pd e Idv, il no di Lega nord, Luca Lamma, PdL, l&amp;rsquo;astensione di Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) e Alleanza per Carpi.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123078</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 16/6/2011: botta e risposta sull'Ostello</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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E&amp;rsquo;stata presentata nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 16 giugno, un&amp;rsquo;interrogazione sull&amp;rsquo;Ostello della Giovent&amp;ugrave; di via Alghisi, firmata dal consigliere PdL Cristian Rostovi. Rostovi ha domandato conto all&amp;rsquo;amministrazione dei tempi di ultimazione dei lavori dell&amp;rsquo;opera, di quando sar&amp;agrave; prevista l&amp;rsquo;apertura al pubblico, se il Comune intende affidarla a terzi o gestirla autonomamente, dei costi totali e di quelli di gestione della struttura.
All&amp;rsquo;interrogazione ha risposto l&amp;rsquo;assessore al Turismo Simone Morelli: &amp;ldquo;il cantiere relativo all&amp;rsquo;Ostello di via Alghisi &amp;egrave; ultimato e si sta procedendo con le operazioni di approvazione dei collaudi; rispetto ai tempi di apertura questi sono chiaramente vincolati all&amp;rsquo;assegnazione della gestione a soggetti aventi necessarie caratteristiche; i posti letto da progetto esecutivo sono 24; l&amp;rsquo;amministrazione ha intenzione di istituire un bando per affidare in gestione la struttura a terzi; non ha preso contatti direttamente, ha riscontrato per&amp;ograve; interesse da parte di privati e associazioni che hanno chiesto approfondimenti e informazioni; il costo complessivo dell&amp;rsquo;opera&amp;nbsp;&amp;egrave; stato di 1.130.000 euro, di cui 880.000 per lavori e il rimanente per somme a disposizione, cio&amp;egrave; IVA, spese tecniche, allacciamenti, ecc..; l&amp;rsquo;importo &amp;egrave; stato co-finanziato per 200.000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e per 40.321 euro dalla Provincia di Modena, mentre 889.679 euro rappresentano la somma a carico del Comune di Carpi; al momento ovviamente non &amp;egrave; stato ancora definito un budget di gestione annua della struttura. In citt&amp;agrave; alcune forze avevano sollevato obiezioni sulla destinazione di questo edificio: all&amp;rsquo;interno della maggioranza si &amp;egrave; aperto un ragionamento che ha confermato la volont&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ente locale di realizzare una struttura d&amp;rsquo;accoglienza, anche per intercettare flussi turistici&amp;rdquo;. 
Rostovi ha spiegato come su questa vicenda vi sia stato &amp;ldquo;un lungo giro di scaricabarile tra i membri della Giunta, dovuto a discussioni su cosa fare dell&amp;rsquo;Ostello. Sarebbe stato positivo pensare prima di costruire la struttura alla destinazione dell&amp;rsquo;opera, in nome di una corretta programmazione. Non d&amp;ograve; la colpa a Morelli ma la Giunta gli ha appioppato questo tema sulle spalle. Chiedo all&amp;rsquo;assessore di tenerci informati sui passi successivi, sperando che il bando e le altre procedure siano celeri. Altrimenti si rischia dopo un nuovo inverno di inutilizzo come quello che l&amp;rsquo;Ostello ha gi&amp;agrave; passato di doverlo reintonacare ancora&amp;hellip;&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121999</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>14 milioni per il Palazzo dei Pio</title>
			<description>In Consiglio le spese per i lavori di restauro</description>
			<document>





 
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I restauri di Palazzo dei Pio sono costati 14 milioni di euro dal 2000 ad oggi. Questa la risposta data dall&amp;rsquo;assessore al Patrimonio immobiliare artistico e storico Lella Rizzi ad un&amp;rsquo;interrogazione presentata dal consigliere del Ppl Luca Ghelfi e che prendeva spunto da una delibera che stabiliva lavori suppletivi di finiture edili ed impianti della Sala Estense e alla Torre dell&amp;rsquo;Uccelliera. Rizzi ha precisato che le spese relative ai restauri completi eseguiti nel Palazzo dal 2000 in poi ammontano a 14 milioni e 121 mila euro (arredi esclusi, ndr.), quando le previsioni originarie prevedevano un totale di 12,931 milioni (le somme stanziate sono state dunque maggiorate del 9.2%, e sempre deliberate). L&amp;rsquo;assessore ha poi elencato gli atti amministrativi che hanno autorizzato dal 2000 ad oggi i lavori in questione, le ditte a cui sono stati affidati i lavori (dieci, locali ma anche di altre province) e ha terminato la sua risposta a Ghelfi trattando in breve le cifre relative ai lavori in corso al Torrione dell&amp;rsquo;Uccelliera e alla Sala Estense di Palazzo dei Pio. 




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93327</guid>
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		<item>
			<title>Cc 9/6/2011: approvato il progetto della nuova Piscina</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
E&#x2019;stato presentato e approvato nel corso del Consiglio comunale di ieri, gioved&#x00ec; 9 giugno, il progetto definitivo di ampliamento della piscina &#x2018;Campedelli&#x2019; di Carpi. L&#x2019;assessore ai Lavori e Patrimonio pubblico Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha delineato le principali caratteristiche dell&#x2019;impianto, per realizzare il quale si andr&#x00e0; ad un bando di gara che prevede l&#x2019;affidamento della concessione di costruzione e gestione dello stesso. La nuova piscina comunale sorger&#x00e0; a sud dell&#x2019;attuale, ormai obsoleta dopo quasi quarant&#x2019;anni di esercizio, ma che durante l&#x2019;apertura dell&#x2019;adiacente cantiere rester&#x00e0; &#x2018;in servizio&#x2019; fino all&#x2019;ultimazione dei lavori. L&#x2019;impianto sar&#x00e0; dotato di tre vasche: una da 25 metri a otto corsie per le attivit&#x00e0; agonistiche omologabile dalla Federazione Nuoto, dotata di tribuna da 400 posti; una da 25 metri a quattro corsie per la corsistica; una da 18 metri multifunzionale, per bambini, anziani, disabili. La piscina avr&#x00e0; un&#x2019;area commerciale e una dedicata al ristoro e ovviamente preveder&#x00e0; altri spazi per magazzini, spogliatoi, ambulatori, al primo piano uffici per il Servizio Medicina sportiva dell&#x2019;Azienda Usl, per le societ&#x00e0; sportive e i gestori. Risistemati anche i parcheggi esterni. Nell&#x2019;interrato sono previsti invece i vari impianti di filtraggio e tecnologici. L&#x2019;area esterna vedr&#x00e0; poi la risistemazione della piscina olimpionica esistente sia nei rivestimenti che nell&#x2019;impiantistica e la creazione di una piccola vasca 8 per 11 metri per i bambini e il relax.
L&#x2019;impianto verr&#x00e0; dotato di teleriscaldamento (tecnologia assimilabile a fonte rinnovabile) per garantire efficienza e risparmio nell&#x2019;uso di energia e di acqua: il tetto della zona vasche sar&#x00e0; in legno e quello del nuovo impianto prevede la posa di oltre 200 pannelli fotovoltaici, che produrranno 27 chilowatt di potenza. 16 le telecamere da installare in nome della sicurezza e la vigilanza interna ed esterna. Il progetto &#x00e8; stato ovviamente approvato da Arpa, AUsl, Coni e Vigili del fuoco. Il costo previsto per la nuova piscina &#x00e8; di 11 milioni di euro Iva e spese accessorie comprese, la concessione sar&#x00e0; di durata massima pari a 30 anni e il contributo a base gara a carico delle casse comunali del 68% circa della spesa. Il parco esterno verr&#x00e0; ampliato e diventer&#x00e0; di ben 47 mila metri quadrati di superficie, mentre la nuova piscina avr&#x00e0; una superficie coperta di 4500 metri quadrati circa. L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese ha poi spiegato che nel capitolato di gara &#x00e8; previsto che i gestori garantiscano alle societ&#x00e0; sportive cittadine condizioni di favore (sulle tariffe ad esempio) e si occupino della manutenzione straordinaria dell&#x2019;impianto.
Romana Mattioli dello staff del Direttore Generale del Comune ha poi illustrato le caratteristiche del bando che affider&#x00e0; i lavori di costruzione e gestione della nuova piscina, ribadendo che nel capitolato di gara il Comune presidier&#x00e0; la funzione di servizio pubblico che questa svolger&#x00e0;, pur affidata a un soggetto privato e che punter&#x00e0; ad un giusto equilibrio contabile. Al gestore la possibilit&#x00e0; di decidere le tariffe ad esempio sulla corsistica, cos&#x00ec; come di svolgere attivit&#x00e0; commerciali. I controlli del Comune (su tariffe, manutenzioni, piani annuali di gestione ad es.) saranno svolti tramite una Commissione paritetica della quale faranno parte i gestori e con la nomina di un dipendente dell&#x2019;ente locale a Responsabile della concessione, che risponder&#x00e0; al Dirigente di settore. Tra gli elementi a base di gara ci sono ovviamente oltre al contributo comunale per i costi di costruzione (che si diluir&#x00e0; in quindici anni) quello sempre comunale alla gestione, di 100 mila euro l&#x2019;anno, mentre i gestori dovranno garantire un minimo di 90 mila euro di manutenzioni straordinarie annue. Tra i criteri che troveranno spazio nel bando di gara per l&#x2019;affidamento della costruzione e gestione della nuova piscina ci sono poi la durata della concessione, i tempi di realizzazione dell&#x2019;opera (dalla firma del contratto alla messa in esercizio sono previsti due anni), le possibili ulteriori migliorie proposte. Il dirigente comunale Norberto Carboni ha ricordato poi come assieme alla delibera delle piscine si votasse anche una deroga al Prg per quello che riguarda gli indici di densit&#x00e0; edilizia e una delibera che ad Aimag concedeva un diritto di superficie per la realizzazione dell&#x2019;impianto di teleriscaldamento di 113 mila euro in 35 anni, a modifica della convenzione stipulata nel 2008 con l&#x2019;azienda multiservizi.
Prima del dibattito nell&#x2019;aula consiliare, nella quale ieri sera erano presenti i progettisti Bonaretti, Savazza, Rebecchi, Corradini, Melotti e che hanno descritto nei particolari le varie caratteristiche dell&#x2019;impianto, sono state fornite alcune risposte tecniche: in particolare sui muretti a bordo vasca, le uscite di sicurezza, gli interrati, l&#x2019;impianto fotovoltaico e il traliccio dell&#x2019;alta tensione che si trova al centro dell&#x2019;area verde adiacente all&#x2019;impianto. Rispetto alla piscina esistente D&#x2019;Addese ha ricordato come si stia valutando se abbatterla o riutilizzarla; che ad Albatros, societ&#x00e0; che gestisce ora la &#x2018;Campedelli&#x2019;, vengono riconosciuti dal Comune 361 mila euro l&#x2019;anno oltre alla manutenzione straordinaria; che sono state molte le manifestazioni d&#x2019;interesse giunte in merito a questo progetto.
Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi consiglieri, alcuni manifestando i propri ringraziamenti ai progettisti e sottolineando come non solo le societ&#x00e0; sportive che tanti risultati positivi hanno ottenuto quest&#x2019;anno nel nuoto e nella pallanuoto attendano questa opera cos&#x00ec; importante, ma tutta la citt&#x00e0; (Marco Bagnoli del Pd ad esempio): altri ribadendo la funzione sociale che svolge lo sport e che l&#x2019;amministrazione comunale cittadina &#x00e8; attenta a sostenere (Daniela Depietri, Pd). Cristian Rostovi (PdL) ha dal canto suo spiegato invece che &#x201c;dal 2001 vengono presentati progetti di nuovi impianti natatori: e speriamo che questo non sia solo fatto di parole e che le manifestazioni d&#x2019;interesse significhino offerte che possano anche abbassare costi e tempi di realizzazione&#x201d;. Il collega di gruppo Roberto Benatti ha chiesto, riprendendo una riflessione di Bagnoli, che il Consiglio venga tenuto informato dell&#x2019;avanzamento dei lavori e della procedura di gara magari grazie alla creazione di una Commissione ad hoc. &#x201c;Speriamo che questa gara d&#x2019;appalto non sia come quella per la vendita di azioni Aimag dove si ebbe solo una offerta; ma corre voce che ci&#x00f2; si ripeter&#x00e0; anche per la piscina&#x2026;&#x201d;. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha manifestato il voto negativo del suo gruppo spiegando che &#x201c;ai due bordi della piscina interna si erge un muretto rettangolare che noi riteniamo pericoloso: ma ci &#x00e8; stato risposto che questi sono a norma lasciando per&#x00f2; intatti i&#x00a0;nostri dubbi. Facciamo notare inoltre che esiste in citt&#x00e0; un complesso natatorio vecchio si ma funzionante e quindi riteniamo che questi denari potrebbero essere spesi diversamente&#x201d;. Sulla questione dei muretti pericolosi a bordo vasca si &#x00e8; espresso poi anche Luca Lamma (Fli) sempre in modo critico.
Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi prima e poi il Sindaco Enrico Campedelli hanno ricordato a Benatti come esistano gi&#x00e0; la prima Commissione e il Consiglio comunale a svolgere il ruolo di luoghi di confronto. Il primo cittadino in particolare ha ricordato anche il lavoro portato avanti dall&#x2019;assessorato allo Sport e Benessere per aumentare la pratica di base tra i giovani, le tante palestre nuove costruite o previste e da ultimo l&#x2019;accordo stretto con il Carpi FC 1909 per la sistemazione dello stadio. &#x201c;Su Aimag poi Benatti sbaglia, non abbiamo svenduto niente a nessuno&#x201d;. L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese ha infine ricordato come il progetto non abbia comportato costi aggiuntivi, che la nuova piscina &#x00e8; un tassello importante nell&#x2019;ambito delle politiche sportive della citt&#x00e0; e come i tanti progetti avviati nel campo delle attivit&#x00e0; di base siano stati resi possibili visti i fondi nulli da tanti sponsor e aziende&#x00a0;partner dell&#x2019;amministrazione.
Al momento del voto la delibera &#x00e8; stata approvata da Pd e PdL oltre che da IdV, contrari Luca Lamma (Fli) e Lega nord. Stesso risultato per la delibera sul teleriscaldamento votata subito dopo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121733</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 29/6/2011: un odg sull'assassinio di Bhatti</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di mercoled&amp;igrave; 29 giugno &amp;egrave; stato votato un ordine del giorno presentato dalla consigliera Pd Maria Grazia Lugli e relativo all&amp;rsquo;uccisione il 2 marzo scorso del Ministro pachistano per le Minoranze Shahbaz Bhatti e alla libera professione della propria fede.
Lugli ha ricordato nel suo ordine del giorno, che impegnava il Consiglio comunale non solo a condannare questo assassinio ma anche la persecuzione dei cristiani nel mondo,&amp;nbsp;come anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si fosse detto profondamente scioccato dalla notizia dell&amp;rsquo;uccisione di Bhatti, esponente della comunit&amp;agrave; cristiana pakistana, chiedendo con forza &amp;ldquo;di garantire la libert&amp;agrave; religiosa in un mondo sempre interconnesso, faro di speranza e potente rassicurazione per tutte le minoranze&amp;rdquo;.
Lugli dopo aver presentato in Consiglio il testo del documento da essa firmato ha poi dato lettura anche di una sorta di testamento spirituale dell&amp;rsquo;esponente politico asiatico &amp;ldquo;esempio di martire della fede&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato alfine votato da tutto il civico consesso all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;. Nei giorni scorsi la figura di Bhatti era stata protagonista anche di un incontro-testimonianza promosso a Carpi nell&amp;rsquo;ambito della Festapi&amp;ugrave;pazzadelmondo nel Cortile d&amp;rsquo;onore del Palazzo dei Pio.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122416</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 24/3/2011: aree verdi? Curate dai volontari</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 24 marzo &amp;egrave; stato approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; un ordine del giorno firmato dai consiglieri Pd Paolo Gelli e Maria Grazia Lugli, nel quale si chiedeva l&amp;rsquo;impegno di Sindaco e Giunta per regolamentare l&amp;rsquo;adozione di aree verdi comunali da parte di soggetti privati. Il documento chiedeva all&amp;rsquo;amministrazione &amp;ldquo;di elaborare un protocollo standard finalizzato ad una convenzione tipo tra ente locale e soggetti volontari interessati alla cura, la manutenzione del territorio e delle aree verdi comunali, anche attraverso la possibilit&amp;agrave; di realizzare orti a gestione condivisa su porzioni di queste. Tra l&amp;rsquo;altro si pu&amp;ograve; elaborare anche un progetto per la realizzazione di percorsi formativi rivolti alle persone e strutture interessate, attraverso l&amp;rsquo;accesso a specifici finanziamenti visto che altri enti locali hanno avviato iniziative simili: inoltre &amp;egrave; necessario sia data la debita pubblicit&amp;agrave; al progetto promuovendolo nei luoghi dell&amp;rsquo;associazionismo e nelle strutture di aggregazione&amp;rdquo;. 
Dopo le parole di Gelli e le ulteriori specificazioni sul tema portate all&amp;rsquo;attenzione del civico consesso da Maria Grazia Lugli il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha preso la parola per ricordare come identiche proposte fossero arrivate all&amp;rsquo;esame del Consiglio gi&amp;agrave; nel 2000 e nel 2001 e come l&amp;rsquo;assessore del tempo si fosse impegnato a concretizzarle. &amp;ldquo;Ma siamo ancora qui 11 anni dopo&amp;hellip;siamo solidali ma che almeno i volontari non ottengano fondi dall&amp;rsquo;amministrazione per acquistare i mezzi per la cura del verde, piuttosto diamogli sgravi fiscali su tasse comunali&amp;hellip;&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha spiegato dal canto suo come a Carpi gi&amp;agrave; siano operanti iniziative di gestione delle aree verdi diverse da quelle dirette a cura dell&amp;rsquo;ente locale, attraverso la stipula di convenzioni ad hoc. &amp;ldquo;Questo progetto &amp;egrave; un segno vero di sussidiariet&amp;agrave;, che valorizza la coesione sociale. Puntiamo ad approntare subito un regolamento, molto breve; magari entro l&amp;rsquo;estate si potrebbero affidare in questo modo le prime aree&amp;hellip;&amp;rdquo;. 
In sede di replica Paolo Gelli ha ribadito come questa iniziativa potrebbe migliorare il servizio al verde e aumentare la qualit&amp;agrave; degli spazi, dando occasioni a chi ha voglia di darsi da fare per una Carpi pi&amp;ugrave; bella, scuole, pensionati, cittadini in genere. &amp;ldquo;Ricordo poi che alcuni dei luoghi della citt&amp;agrave; sono stati pensati in passato proprio per dare vita a orti urbani&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119801</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 3/3/2011:  un'interrogazione su arredo urbano e turismo</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>





 
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Un&amp;rsquo;interrogazione relativa ad arredo urbano e segnaletica di servizio e turistica &amp;egrave; stata presentata da Marco Bagnoli (Pd) nel corso dell&amp;rsquo;ultima seduta del Consiglio comunale di Carpi, gioved&amp;igrave; 3 marzo. 
&amp;ldquo;Pur nella consapevolezza della situazione di grave difficolt&amp;agrave; per gli enti locali causata dalla crisi economica e dai vincoli di finanza locale imposti ai Comuni &amp;ndash; si legge nel documento del rappresentante del Partito Democratico - dalle autorit&amp;agrave; nazionali in chiave neo-centralista, nella convinzione che spese e investimenti per l'arredo urbano e il decoro delle citt&amp;agrave;, come dimostrato negli ultimi anni dai lavori di riqualificazione nel centro storico, possano essere produttive e generatori di ulteriore valore per la qualit&amp;agrave; della vita delle citt&amp;agrave;, oltre che simbolo delle citt&amp;agrave; stesse e dei propri caratteri identitari, su sollecitazione di vari cittadini, interroga la Giunta per conoscere in primis a che punto siano i programmi di sviluppo, qualificazione e razionalizzazione dell'arredo urbano da parte dell'amministrazione; se, oltre a quelli completati per il centro storico siano in programma e con quali tempi, altri interventi di questa natura in altre parti della citt&amp;agrave;; con quali modalit&amp;agrave; si svolge la gestione degli orologi con annessi spazi pubblicitari, per i quali vari cittadini hanno segnalato mancanza di manutenzione con casi frequenti nei quali gli stessi orologi non vengono riparati in caso di blocco o rottura; se siano previste o allo studio attivit&amp;agrave; di manutenzione e pulitura di tabelle informative e segnaletica turistica in genere, da tempo sporcate e danneggiate da forme di vandalismo grafico; con quali modalit&amp;agrave;, pur con i noti vincoli di bilancio, si attuano politiche di contrasto e repressione di questi fenomeni e quali risultati sono stati raggiunti sino ad ora; se siano allo studio o in programma forme di sviluppo della cura del patrimonio di arredo urbano dell'ente locale anche con forme di coinvolgimento del volontariato e dell'associazionismo, che diano ulteriore seguito anche alle recenti e benemerite campagne informative del Comune sulla sensibilizzazione dell'importanza di contrastare e prevenire gli atti vandalici e di danneggiamento, per i costi economici e sociali che generano&amp;rdquo;.
Ha risposto alle domande di Bagnoli l&amp;rsquo;assessore comunale al Turismo e Centro storico Simone Morelli. Innanzitutto richiamando la necessit&amp;agrave; di un maggiore senso civico, per evitare vandalismi e danneggiamenti che costano alle casse municipali migliaia di euro l&amp;rsquo;anno. &amp;ldquo;Causa i vincoli di bilancio siamo ora costretti a gestire l&amp;rsquo;esistente e a fare solo manutenzione ordinaria&amp;rdquo;. In merito alla gestione degli orologi pubblicitari visibili in vari punti della citt&amp;agrave; l&amp;rsquo;assessore ha spiegato che la manutenzione periodica di questi &amp;egrave; affidata ad una ditta il cui contratto scadr&amp;agrave; alla fine del 2011. &amp;ldquo;Ad essa, anche in seguito alle segnalazioni dei cittadini, abbiamo fatto sapere come fosse necessario sistemare i malfunzionamenti degli orologi&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Abbiamo provveduto, dopo una mappatura, ad un ripristino delle tabelle con indicazioni turistiche danneggiate, ma un aumento del pattugliamento delle forze dell&amp;rsquo;ordine nelle strade e l&amp;rsquo;ausilio della videosorveglianza potrebbero essere un possibile ulteriore deterrente ai vandalismi e agli imbrattamenti. Credo per&amp;ograve; &amp;ndash; ha detto Morelli - che in sede di redazione del nuovo Regolamento per il Centro storico sia necessario ridiscutere se sia il caso di continuare ad esporre tutte queste segnalazioni, a mio parere ridondanti, ad esempio quelle che indicano le Strade dei Vini e dei Sapori&amp;rdquo;. Morelli ha poi ricordato la recente campagna di comunicazione lanciata dall&amp;rsquo;ente locale sul tema dei vandalismi e segnalato come sia al vaglio dell&amp;rsquo;amministrazione un progetto per la cura delle fioriere in centro assieme all&amp;rsquo;associazionismo. 
Il consigliere Bagnoli replicando all&amp;rsquo;assessore ha prima sottolineato come i vincoli di bilancio siano imprescindibili, &amp;ldquo;e come sia comunque &amp;egrave; positivo il fatto che si dia ascolto alle segnalazioni dei cittadini, nel caso del malfunzionamento degli orologi, e anche che si stia pensando a una cartellonistica turistica pi&amp;ugrave; mirata. Sono soddisfatto della risposta&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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			<title>Discusso in Consiglio l'assestamento di Bilancio</title>
			<description>Ampio dibattito su riparto riserve Aimag e Piano degli investimenti</description>
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Buona parte della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 25 settembre &amp;egrave; stata dedicata alla discussione dell&amp;rsquo;assestamento del Bilancio di previsione 2008 e del relativo Piano degli investimenti 2008-2010. L&amp;rsquo;assessore al Bilancio Alberto Allegretti ha spiegato che l&amp;rsquo;avanzo di Bilancio 2007 (2 milioni e 484 mila euro) verr&amp;agrave; quasi totalmente destinato al Piano degli investimenti (eccettuati 97600 euro destinati alla parte corrente, di cui 90mila per il referendum del 28 settembre); inoltre per quello che riguarda le entrate extratributarie sono da contarsi 250 mila euro provenienti da sponsorizzazioni e 4 milioni e 252 mila euro dal riparto straordinario delle riserve deliberato da Aimag spa nel giugno scorso. Allegretti ha poi elencato settore per settore maggiori entrate e spese da considerare, ha spiegato che entro il 2008 verr&amp;agrave; approntato il progetto per l&amp;rsquo;allargamento di via Cavata, e saranno realizzati sei alloggi Erp. Verr&amp;agrave; poi avviata la progettazione anche della nuova scuola di Santa Croce (costo oltre due milioni) mentre &amp;egrave; slittata all&amp;rsquo;anno prossimo la realizzazione del nuovo parcheggio in piazzale della Meridiana.
Molti gli interventi seguiti alla relazione del vicesindaco: il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha sottolineato come il Comune incontri sempre maggiori difficolt&amp;agrave; nel reperire nuove risorse, senza diminuire la spesa corrente e le perdite ad esempio di Carpiformazione e Citer. &amp;ldquo;Vorremmo avere il verbale dell&amp;rsquo;assemblea di giugno dei soci Aimag: non tutti i sindaci hanno dato il loro assenso alla redistribuzione delle riserve e vorremmo anche sapere perch&amp;eacute; Campedelli non ha chiesto l&amp;rsquo;avallo politico del Consiglio comunale. E&amp;rsquo;inaccettabile che nessun collega della maggioranza dica nulla su questo. E riguardo al Piano degli investimenti - ha detto - noto come la Fondazione Pio non si faccia ancora, la nuova piscina abbia una priorit&amp;agrave; minore mentre spendiamo per la manutenzione della vecchia 150 mila euro e si va avanti con la nuova sede comunale&amp;rdquo;. Massimo Valentini (Rc) ha sottolineato dal canto suo come la nascita di aziende terze come l&amp;rsquo;Asp esautori sempre pi&amp;ugrave; il civico consesso, che Aimag invece di redistribuire gli utili e le riserve potrebbe diminuire le tariffe e investire per il servizio idrico, coprendo con queste il minore tasso di remunerazione del capitale previsto dal Piano Ato, in funzione anticiclica. &amp;ldquo;Se &amp;egrave; un&amp;rsquo;azienda sana perch&amp;eacute; ha bisogno di un partner privato? Il mondo cambia in peggio per le classi popolari, si vuole valorizzare Aimag per entrare in una azienda pi&amp;ugrave; grande, e non esistono partner solamente industriali e non finanziari&amp;rdquo;.
Graziano Malaguti (Pd) ha invece spiegato che Aimag &amp;ldquo;&amp;egrave; una societ&amp;agrave; piccola tra quelle multiservizi e ha bisogno di tecnologie: avere meno riserve facilit&amp;agrave; il reperimento di un partner privato che dia equilibrio economico e pi&amp;ugrave; efficienza. L&amp;rsquo;aumento delle tariffe deriva poi dalla scelta di non caricare sulla fiscalit&amp;agrave; generale i costi dei servizi, in nome di una maggiore equit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Claudio Boccaletti (LtC) ha sottolineato come l&amp;rsquo;avanzo 2007 se fosse speso sul territorio darebbe una ricaduta almeno doppia, &amp;ldquo;magari con l&amp;rsquo;acquisto delle opere della Collezione Severi con i 2,5 milioni di surplus: e non vorrei che si stia cercando di svuotare Aimag per un futuro assorbimento da parte di Hera&amp;rdquo;. Critico verso l&amp;rsquo;intervento del collega si &amp;egrave; detto Stefano Garuti (Pd) mentre la redistribuzione delle riserve &amp;egrave; stata definita &amp;ldquo;un&amp;rsquo;operazione interessante&amp;rdquo; da parte del consigliere Giuseppe Donatiello (Udeur). Simone Tosi (Pd) si &amp;egrave; detto certo che in sede di discussione del Bilancio preventivo 2009 si decider&amp;agrave; dove investire i 4 milioni entrati nelle casse comunali dal riparto delle riserve Aimag. &amp;ldquo;Aimag pu&amp;ograve; giocare un ruolo nel panorama delle aziende multiservizi, che &amp;egrave; in movimento, e un partner scelto con una gara pu&amp;ograve; potenziarla&amp;rdquo;. E se Enrichetta Annovi (Fi) si &amp;egrave; chiesta quanto costi la nuova sede di Aimag a Mirandola e quali sindaci si fossero detti d&amp;rsquo;accordo nella famosa riunione di giugno nel ripartire le riserve, Lorena Borsari (IdV) ha ricordato come gli utili dell&amp;rsquo;azienda siano pur sempre soldi dei cittadini che tornano ai cittadini sotto forma di opere pubbliche attese da tempo, e per ridurre l&amp;rsquo;indebitamento.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi chiarito che nei prossimi anni sono previste le gare per i servizi idrici (2024) e gas (gennaio 2011) pur in un panorama legislativo molto mutevole. &amp;ldquo;Un partner privato pu&amp;ograve; valorizzare Aimag in previsione di queste scadenze: gi&amp;agrave; peraltro Brescia, Milano, Hera si sono detti interessati&amp;hellip;Solo Moglia si &amp;egrave; astenuto nell&amp;rsquo;assemblea di giugno tra i 21 comuni soci, l&amp;rsquo;accordo fatto &amp;egrave; triennale, poi se ne discuter&amp;agrave; con il partner&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Allegretti in sede di replica ha ricordato infine come grazie a queste riserve straordinarie si eviti l&amp;rsquo;indebitamento, che nel caso del Citer i problemi sono un&amp;rsquo;eredit&amp;agrave; della gestione precedente &amp;ldquo;e noi sopperiamo ai ritardi della Regione. Sono alti poi &amp;ndash; ha concluso - i i livelli di incertezza su Ici e trasferimenti del Governo&amp;rdquo;.
Al momento del voto l&amp;rsquo;assestamento di Bilancio &amp;egrave; stato approvato con i voti di Pd, Pdci, Verdi, Sd, l&amp;rsquo;astensione di Idv e il no di Lega, An, Fi, Rc e LtC.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 5/5/2011: verde pubblico, un regolamento per adottarlo</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Adottare e gestire aree verdi pubbliche nel territorio di Carpi sar&amp;agrave; presto possibile. Grazie ad un Regolamento ad hoc approvato nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 5 maggio i cittadini, le associazioni, le scuole che lo richiedano avranno la possibilit&amp;agrave; di curare aiuole e parchi per permettere alla citt&amp;agrave; di essere sempre pi&amp;ugrave; bella. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi presentando gioved&amp;igrave; il provvedimento in aula ha spiegato le motivazioni che stanno dietro alla scelta dell&amp;rsquo;ente locale di approntare questo Regolamento: &amp;ldquo;cos&amp;igrave; come sottolineato nell&amp;rsquo;ordine del giorno sul tema che questo Consiglio ha votato il 24 marzo scorso la delibera in questione intende contribuire &amp;ndash; ha detto - ad aumentare il senso di comunit&amp;agrave;, a sostenere chi vuole dimostrare di voler bene alla propria citt&amp;agrave; partecipando ed impegnandosi, dando una mano al contempo al Comune che ha sempre meno possibilit&amp;agrave; e risorse. Abbiamo preso spunto da un Regolamento simile che ha adottato la citt&amp;agrave; di Ferrara, un esempio di buona prassi da seguire. Chi vorr&amp;agrave; curare un&amp;rsquo;aiuola o un parco dovr&amp;agrave; seguire un corso, anche sulla sicurezza: facciamo un appello a Centri sociali e scuole che volessero convenzionarsi. Gi&amp;agrave; &amp;egrave; arrivata una richiesta da San Marino ma anche da Cortile e via Genova ci sono giunte manifestazioni di interesse all&amp;rsquo;adozione di aree verdi&amp;rdquo;.
Il Regolamento, illustrato in aula da Antonio Morini dell&amp;rsquo;assessorato, &amp;egrave; composto da 11 articoli, e prende in considerazione diversi aspetti, da quelli assicurativi a quelli tecnici, indicando le finalit&amp;agrave;, i soggetti e le aree ammesse all&amp;rsquo;adozione, in sintesi diritti e doveri dell&amp;rsquo;amministrazione comunale e dei soggetti adottanti. Tra gli interventi seguiti alla presentazione della delibera quello del consigliere Roberto Benatti (PdL), che ha chiesto se fosse possibile anche ad un singolo cittadino adottare un&amp;rsquo;area verde, senza la burocratica presenza di un&amp;rsquo;associazione, di responsabili, &amp;ldquo;magari solo per tagliare l&amp;rsquo;erba dell&amp;rsquo;aiuola davanti a casa&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi dopo avere risposto al capogruppo IdV Andrea Bizzarri in merito alla lista delle essenze arboree inserite tra quelle piantumabili si &amp;egrave; detto disponibile a modificare il testo del Regolamento per venire incontro alla richiesta di Benatti. D&amp;rsquo;accordo con il rappresentante del PdL si sono poi detti sia il capogruppo di ApC Giliola Pivetti che quello della Lega nord Argio Alboresi, mentre il consigliere Pd Marco Bagnoli ha chiesto all&amp;rsquo;assessore di relazionare annualmente al civico consesso sui risultati di questa iniziativa. La collega di gruppo Maria Grazia Lugli invece ha domandato anch&amp;rsquo;essa di snellire a livello burocratico le procedure per l&amp;rsquo;affidamento delle aree verdi da curare, sottolineando inoltre l&amp;rsquo;importanza del lavoro svolto dai volontari ambientali in citt&amp;agrave; e anche la possibilit&amp;agrave; di definire con questo documento la creazione di orti collettivi in ambito urbano e perturbano, illustrandone infine le caratteristiche positive sia estetiche che economiche e pure gastronomiche.
Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha esordito ricordando dal canto suo come questo Regolamento sia figlio della crisi, e che l&amp;rsquo;amministrazione ha capito che uno strumento simile &amp;ldquo;poteva servire ad essa in primis per spendere meno e non solo per favorire la ricerca di una maggior socialit&amp;agrave;. Bene la velocit&amp;agrave; con cui l&amp;rsquo;assessorato ha portato avanti questa tematica ma che la fretta non sia cattiva consigliera&amp;hellip;.ad esempio manca in questo Regolamento una clausola che fissi una data per il termine della sperimentazione e credo utile che nella delibera ci sia anche un parere contabile, visto che il Comune garantisce contributi, ad esempio per il gasolio, e rimborsi per le spese&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Tosi in sede di controreplica ha ricordato come questo atto contribuisse a definire il concetto di sussidiariet&amp;agrave; e seguisse i dettami dell&amp;rsquo;odg approvato il 24 marzo dal Consiglio, e si &amp;egrave; impegnato ad informare tra un anno il civico consesso in merito all&amp;rsquo;attuazione concreta del Regolamento. 
Il Consiglio ha poi votato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; l&amp;rsquo;emendamento firmato da tutti i gruppi consiliari (ad eccezione di Carpi a 5 stelle-Prc) e che chiedeva di inserire la possibilit&amp;agrave; anche per i singoli cittadini (e non solo a quelli in forma associata) di adottare aree e spazi verdi. Il Regolamento nella sua forma completa &amp;egrave; stato infine votato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dai presenti.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120940</guid>
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			<title>cc 10/11/2011: in aula la ristrutturazione del Pronto soccorso</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 novembre ha visto la consigliera del PdL Giuseppina Baggio interrogare l&amp;rsquo;amministrazione relativamente al Pronto soccorso dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini. Baggio ha chiesto all&amp;rsquo;ente locale quando saranno sbloccati i fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per la ristrutturazione di questi locali. &amp;ldquo;Quali sono i tempi previsti per la partenza del cantiere, quali i tempi di conclusione dei lavori, quale la motivazione fornita dall&amp;rsquo;Azienda Usl del ritardo?&amp;rdquo;.
Ha risposto a Baggio l&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali e sanitarie Alberto Bellelli, leggendo una lettera del 5 ottobre scorso del Direttore generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl Giuseppe Caroli. Caroli in primis sottolineava come l&amp;rsquo;interrogazione sembrasse indotta da notizie diffuse a mezzo stampa di fatto fuorvianti rispetto ai dati oggettivi. &amp;ldquo;La tempistica d&amp;rsquo;intervento &amp;egrave; stata condivisa con la Fondazione CRC e non risultano agli atti &amp;ndash; si legge nella missiva - comunicazione da parte della stessa in relazione all&amp;rsquo;entit&amp;agrave; del contributo. Non risultano nemmeno ritardi o slittamento di tempi di predisposizione del progetto esecutivo del Pronto soccorso, che verr&amp;agrave; approvato entro la fine del 2011. I lavori di ampliamento dell&amp;rsquo;area di accoglienza e di ristrutturazione del Pronto soccorso avranno inizio nel corso del prossimo anno, come programmato con la Fondazione. L&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; del reparto non potr&amp;agrave; essere trasferita e quindi i lavori avverranno per successive fasi esecutive. Sono state gi&amp;agrave; avviati i lavori propedeutici finalizzati al trasferimento di attivit&amp;agrave; amministrative e sanitarie. La tempistica concordata con la Fondazione prevede la conclusione dei lavori nella primavera del 2013&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Bellelli ha chiosato la risposta di Caroli ricordando come dopo l&amp;rsquo;invio della stessa il 20 ottobre scorso il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa ha effettivamente deliberato di stanziare 900 mila euro a favore del progetto di ristrutturazione del Pronto soccorso, del quale si attende il progetto esecutivo per partire nel 2012. La consigliera Baggio in sede di controreplica ha ricordato dal canto suo che Caroli aveva risposto alle sue domande &amp;ldquo;in modo pungente&amp;rdquo; e che &amp;ldquo;sui giornali il Presidente della Fondazione Ferrari era stato chiaro nel dire che stava attendendo l&amp;rsquo;Azienda Usl&amp;hellip;forse la mia interrogazione ha mosso all&amp;rsquo;azione il Direttore generale&amp;hellip;.Speriamo che il termine della primavera 2013 sia rispettato: intanto i lavori non sono ancora iniziati&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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			<title>Criminalit&#x00e0;, Rsa Carpine, scuole: i temi in Consiglio</title>
			<description>Discusse nella seduta di gioved&#x00ec; 2 aprile tre diverse interrogazioni</description>
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Tre le interrogazioni discusse nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 2 aprile. Luca Ghelfi (PdL) ha in primis domandato all&amp;rsquo;amministrazione i dati relativi a furti in appartamento, scippi, rapine e atti vandalici denunciati nel 2008 e nel triennio precedente. L&amp;rsquo;assessore alla Polizia Municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha ricordato come questi dati siano di esclusiva competenza della Prefettura di Modena, cos&amp;igrave; come le denunce di questi reati siano in carico esclusivamente a Polizia e Carabinieri.

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Lorena Borsari (IdV) ha poi presentato un&amp;rsquo;interrogazione relativa ai lavori di sopraelevazione della Residenza sanitaria assistenziale Carpine, nella quale domandava tra l&amp;rsquo;altro conto di stato dei lavori, costi, tempi, situazione dell&amp;rsquo;Asp. &amp;ldquo;La Giunta ha definito tale progetto come di priorit&amp;agrave; 2: dal 2001 avevo sollecitato il Sindaco Malavasi affinch&amp;eacute; l&amp;rsquo;edificio si dotasse subito di una sopraelevazione, con minori costi di esercizio rispetto all&amp;rsquo;oggi&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore ai Lavori Pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato a Borsari ricordando che il progetto definitivo &amp;egrave; stato esaminato con parere favorevole nel gennaio 2008 e che prevede la costruzione di un terzo piano della Residenza per anziani, con 25 posti, che una volta realizzati consentiranno di fare rientrare in citt&amp;agrave; degenti ospitati in una casa protetta convenzionata. &amp;ldquo;Il costo dell&amp;rsquo;intervento, compreso di allestimenti e arredi, &amp;egrave; di 1 milione e 797 mila euro. Abbiamo richiesto un contributo alla Regione di circa 750 mila euro &amp;ndash; ha detto D&amp;rsquo;Addese &amp;ndash; mentre i fondi di urbanizzazione che verranno utilizzati per coprire parte delle spese ammontano a 515 mila euro circa. Si prevede di realizzare le opere in sopraelevazione in 10-12 mesi e nella migliore delle ipotesi sar&amp;agrave; necessario trasferire almeno 12-14 anziani presso altra sede, collocando i nuovi ingressi da turn over in altra struttura opportunamente convenzionata, come gi&amp;agrave; avvenuto in occasione dei lavori di ristrutturazione del Quadrifoglio tra il 2004 e il 2005. Il tutto senza costi aggiuntivi significativi. L&amp;rsquo;ipotesi che sia l&amp;rsquo;Azienda Servizi alla Persona (Asp) ad effettuare l&amp;rsquo;investimento &amp;egrave; quella assunta in fase di Bilancio ma sia la struttura finanziaria che il soggetto committente sono ancora da definire con precisione, anche in relazione all&amp;rsquo;esito della ipotesi di revisione del Patto di Stabilit&amp;agrave; all&amp;rsquo;esame del Governo. Non esistono infine situazioni di incompatibilit&amp;agrave; nel CdA dell&amp;rsquo;Asp visto che il consigliere Maurizio Bacchelli a giugno 2008 si &amp;egrave; dimesso e al suo posto &amp;egrave; subentrata Loretta Marri&amp;rdquo;. Borsari ha ribadito come gi&amp;agrave; sei anni fa avesse perorato la costruzione del terzo piano del Carpine &amp;ldquo;e che questa mancanza &amp;egrave; stata un neo della precedente Giunta. Sottolineo come l&amp;rsquo;odioso vincolo del Patto di Stabilit&amp;agrave; impedisce all&amp;rsquo;amministrazione comunale di realizzare un&amp;rsquo;opera attesa dai cittadini e che per la quale gi&amp;agrave; ci sono progetto e fondi&amp;rdquo;.

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  L&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi ha infine risposto ad una terza interrogazione, sempre della consigliera Borsari e relativa questa volta alla situazione delle scuole locali in seguito a prescrizioni avvenute e tagli ai trasferimenti messi in atto dal Ministero dell&amp;rsquo;Istruzione pubblica. Filippi ha ricordato che organici e bilanci delle scuole non dipendono dal Comune &amp;ldquo;e ho dunque richiesto ai dirigenti scolastici i dati dei residui attivi per dare risposta all&amp;rsquo;interrogazione&amp;rdquo; mentre per quanto riguarda gli organici questi possono essere solo presunti. &amp;ldquo;I residui attivi, fondi che le scuole devono avere dallo Stato per il periodo 2006-2008, ammontano tra Terzo e Quarto circolo e Comprensivi 2, Carpi nord e Carpi centro a un milione e 44 mila euro: da una mia stima per difetto &amp;ndash; ha detto Filippi &amp;ndash; per il prossimo anno scolastico dovrebbero essere invece 22 gli insegnanti in meno. Dati preoccupanti, che vanno contro le richieste dei genitori e puniscono gli enti pi&amp;ugrave; virtuosi. Modena &amp;egrave; la provincia che in regione garantisce le medie pi&amp;ugrave; alte per molti indicatori e i maggiori servizi di offerta formativa, e la nostra regione &amp;egrave; la prima in questo senso in Italia. Si rischia di non avere soldi per pagare i supplenti e di non dare corso agli obblighi formativi&amp;rdquo;. Borsari ha ricordato in sede di controreplica come i residui attivi siano in pratica soldi raccolti in periferia e che lo Stato si tiene. &amp;ldquo;Basta alla propaganda di chi dice altro, questi sono i dati di fatto &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;esponente della lista Di Pietro &amp;ndash; non penalizziamo chi rispetta leggi e parametri, salviamo quanto si &amp;egrave; raggiunto finora&amp;rdquo;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 22/9/2011: due ordini del giorno sulla manovra del Governo</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 22 settembre sono stati presentati due ordini del giorno relativi all&amp;rsquo;ultima manovra del Governo. Il primo, firmato dal Sindaco Enrico Campedelli e letto in aula dall&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso, riprendeva un documento dell&amp;rsquo;Anci critico verso i provvedimenti contenuti nella manovra e impegnava la Giunta &amp;ldquo;a sostenere le iniziative dell&amp;rsquo;amministrazione per coinvolgere la cittadinanza e i soggetti economici e sociali per una operazione di verit&amp;agrave; e trasparenza sui reali costi del Comune e sulla ingiusta ripartizione delle risorse pubbliche&amp;rdquo;. Lo stesso documento impegnava la Giunta anche a promuovere un Consiglio dedicato alla manovra, quando ne fossero precisati gli effetti sul Comune. Il PdL, per bocca di Roberto Benatti, ha subito dopo presentato un secondo ordine del giorno che ricordava &amp;ldquo;gli elementi sicuramente positivi contenuti nella manovra&amp;rdquo;, riguardanti ad esempio cooperative, liberalizzazioni, abolizione delle province, meritocrazia nel pubblico impiego, reati tributari e che rappresentano &amp;ldquo;un buon punto di partenza per migliorare i conti dello Stato e l&amp;rsquo;equit&amp;agrave; fiscale. Nonostante i tagli fatti alla spesa corrente dal Comune i servizi non hanno subito &amp;lsquo;scossoni&amp;rsquo; e permangono sprechi, ad esempio per il rifacimento della ciclabile di via Focherini, i lavori allo stadio, la vicenda Finzi, tanto che i limiti posti ai Comuni sedicenti virtuosi come Carpi li valutiamo positivamente, cos&amp;igrave; come l&amp;rsquo;introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio&amp;rdquo;.
Il dibattito su questi due ordini del giorno &amp;egrave; stato molto articolato, tanto che la seduta del Consiglio comunale &amp;egrave; stata tolta solo all&amp;rsquo;una di notte. L&amp;rsquo;assessore Cinzia Caruso ha spiegato che rispetto agli obiettivi 2012 del Patto di stabilit&amp;agrave; saranno 6 in pi&amp;ugrave; i milioni di euro vincolati che l&amp;rsquo;Ifel prevede incideranno su Carpi, mentre a tre milioni ammonteranno i minori trasferimenti e a 250-260 mila euro invece la maggiore spesa dell&amp;rsquo;ente locale relativa all&amp;rsquo;aumento dell&amp;rsquo;1% dell&amp;rsquo;Iva. Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi ribadito le motivazioni che hanno spinto l&amp;rsquo;amministrazione a sostenere le rivendicazioni dell&amp;rsquo;Anci in merito alla manovra. &amp;ldquo;In Italia ogni cittadino &amp;egrave; indebitato per 31500 euro; di questa somma a Carpi 560 sono dovuti al Comune e 100 per l&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine, tutto il resto &amp;egrave; statale. Contesto punto per punto le argomentazioni di Benatti relative agli sprechi dell&amp;rsquo;ente locale. Dovremo ridurre i servizi grazie a questa manovra del Governo, recessiva, non federalista e non strutturale&amp;rdquo;. Critiche a vario titolo alla manovra sono venute a seguire dai consiglieri Pd Francesca Cocozza, Bruno Pompeo e Roberto Arletti mentre Enrico Gasparini Casari (Lega nord) ha criticato la mancata messa in pratica della collaborazione istituzionale e concertazione sancita dalla Costituzione. &amp;ldquo;Il Comune si ostina a rispondere sempre negativamente, chiediamo alla Giunta di fare autocritica sugli errori commessi in molti campi&amp;rdquo;. Giliola Pivetti (capogruppo di Alleanza per Carpi) ha dal canto suo spiegato che si rendono meno credibili gli allarmi &amp;ldquo;se poi si trovano miracolosamente i soldi per fare i lavori allo stadio e andare incontro cos&amp;igrave; alla popolazione calcistica. La situazione sar&amp;agrave; davvero difficile quando la Giunta ci chieder&amp;agrave; di collaborare e sentir&amp;agrave; il bisogno di ragionare con le minoranze a causa dell&amp;rsquo;emergenza&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) ha citato la Costituzione per criticare la manovra che non coinvolge gli enti locali e non risponde ai principi del decentramento e del federalismo. Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) ha invece preso la parola per sottolineare come rispetto ad evasione fiscale e corruzione ci siano precise responsabilit&amp;agrave; di chi ha governato e oggi chiede conto agli italiani, cos&amp;igrave; come ci sono responsabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione comunale rispetto a spese e sprechi di bilancio. Critiche ai provvedimenti del Governo sono venuti poi dai capigruppo dell&amp;rsquo;Italia dei Valori Andrea Bizzarri (&amp;ldquo;si &amp;egrave; cominciato a parlare del fallimento del paese mentre il Governo chiede sacrifici agli altri e non a se stesso&amp;rdquo;) e da Luca Lamma di Futuro e Libert&amp;agrave; (&amp;ldquo;bene il confronto con la citt&amp;agrave; con un Consiglio comunale aperto e facciamo una scala di priorit&amp;agrave; su cui tagliare&amp;rdquo;).
Il capogruppo del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli &amp;egrave; poi intervenuto per stigmatizzare &amp;ldquo;la follia di chi in un ambito istituzionale dice che l&amp;rsquo;Italia sta fallendo. Spezzo una lancia a favore dell&amp;rsquo;Italia che lavora, sottolineando che anche la Marcegaglia non ha con s&amp;eacute; la maggioranza di Confindustria. I tagli per il nostro Comune sono positivi perch&amp;eacute; mettono in evidenza che qualcosa di meglio si pu&amp;ograve; fare razionalizzando. Nell&amp;rsquo;assestato 2011 si nota che abbiamo speso alla fine 1,2 milioni pi&amp;ugrave; del preventivato. Da questi momenti difficili spero che nasca qualcosa di positivo&amp;rdquo;. E se Argio Alboresi (capogruppo Lega nord) ha spiegato come la discussione in corso non servisse a nulla, &amp;ldquo;visto che &amp;egrave; come essere al bar e si fa disfattismo, tanto decide Roma sulla manovra&amp;rdquo; la collega del Pd Daniela Depietri ha detto che il &amp;ldquo;Governo dovrebbe affrontare lo scandalo dell&amp;rsquo;iniquit&amp;agrave;, senza condoni. Questa manovra &amp;egrave; contro le donne, anche quelle della destra, visto che con le pensioni delle dipendenti della pubblica amministrazione si ripianano i debiti e non si danno servizi&amp;rdquo;. Roberto Benatti ha poi precisato che l&amp;rsquo;ordine del giorno da lui presentato era asettico, criticato alcuni interventi della maggioranza, soprattutto per&amp;nbsp;affermazioni fatte in campo economico, e ricordato che a Roma il Sindaco Alemanno non ha fatto votare l&amp;rsquo;odg firmato a Carpi dal collega Campedelli ma lo ha cambiato e il Pd si &amp;egrave; allora espresso contro.
Dopo le dichiarazioni di voto il documento firmato dal Sindaco ha ottenuto l&amp;rsquo;assenso di Pd, Idv, ApC, Lorenzo Paluan e Luca Lamma, contrari Lega nord e PdL. L&amp;rsquo;ordine del giorno del PdL ha avuto invece i voti del PdL stesso, l&amp;rsquo;astensione di Fli e Lega nord e il voto contrario degli altri gruppi presenti in aula.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>Due interrogazioni discusse in Consiglio comunale</title>
			<description>Aimag spa protagonista nella penultima seduta del civico consesso</description>
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Aimag protagonista nel corso del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 16 aprile, a Carpi. E&amp;rsquo;stata infatti l&amp;rsquo;azienda multiutility l&amp;rsquo;argomento di due interrogazioni discusse in aula. Luca Ghelfi (PdL) ha prima chiesto all&amp;rsquo;ente locale il motivo del rinnovo dell&amp;rsquo;accordo con Aimag per consentire ad essa il proseguimento dell&amp;rsquo;uso di parte del capannone industriale di propriet&amp;agrave; comunale nell&amp;rsquo;area di via Watt nonch&amp;eacute; dell&amp;rsquo;impianto di distribuzione carburante, per garantire all&amp;rsquo;azienda la prosecuzione del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani presso l&amp;rsquo;immobile municipale. Ghelfi ha poi chiesto conto all&amp;rsquo;amministrazione della situazione riguardante l&amp;rsquo;area destinata ad impianti radiotelevisivi. L&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato al consigliere PdL spiegando che la delibera di Giunta del febbraio 2009 a cui si riferiva Ghelfi non contiene un accordo simile a quello sottoscritto a seguito di una precedente delibera del settembre 2008. &amp;ldquo;Il rinnovo dell&amp;rsquo;accordo con Aimag era imprescindibile &amp;ndash; ha spiegato D&amp;rsquo;Addese&amp;nbsp;- al fine di continuare a percepire un canone di concessione in attesa di diversa soluzione. Per quanto riguarda l&amp;rsquo;area destinata all&amp;rsquo;impianto di emissione del segnale radio-tv si sta predisponendo lo schema di concessione per attivare il relativo iter di aggiudicazione, mentre la convenzione urbanistica stipulata con Radio Bruno Nord il 5 novembre scorso pone al soggetto attuatore il termine di sei mesi per dimostrare al Comune di avere titolo su un&amp;rsquo;area idonea su cui spostare l&amp;rsquo;antenna. Entro il 4 maggio 2009 dovremmo dunque stipulare con l&amp;rsquo;emittente la concessione oppure introitare la fideiussione di 50 mila euro rilasciata da essa a garanzia dell&amp;rsquo;assolvimento dell&amp;rsquo;obbligo di cui sopra&amp;rdquo;.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi risposto all&amp;rsquo;interrogazione con la quale Massimo Valentini di Rifondazione Comunista chiedeva il nome dell&amp;rsquo;unica azienda che ha manifestato interesse per il bando di gara per la vendita del 25% delle azioni di Aimag spa e un chiarimento su come intendesse procedere l&amp;rsquo;amministrazione &amp;ldquo;alla luce dell&amp;rsquo;evidente fallimento dell&amp;rsquo;operazione&amp;rdquo;. Il primo cittadino ha informato il Consiglio in primis che il nome dell&amp;rsquo;unica azienda che ha manifestato interesse &amp;egrave; quello del Gruppo Hera, e ha rivelato che &amp;ldquo;anche imprese estere si sono informate sulle caratteristiche del bando di vendita ma che hanno deciso di stare ad aspettare quello che il Governo decider&amp;agrave; nel campo della liberalizzazione dei servizi pubblici economici. L&amp;rsquo;ente locale procede ora come deliberato, senza dare nulla per scontato: nei giorni scorsi abbiamo invitato Hera a fare un&amp;rsquo;offerta entro il 22 maggio, cos&amp;igrave; come prevede l&amp;rsquo;iter deciso dal Patto di sindacato di Aimag nel maggio scorso, ben prima dunque della crisi mondiale, offerta che comunque potremmo anche decidere di non accettare&amp;rdquo;. Valentini ha rammentato come avesse gi&amp;agrave; scommesso sul nome di Hera come partner futuro di Aimag, come non tutti i servizi debbano essere affidati a gara, visto che piccole realt&amp;agrave; che operano in house resterebbero fuori in base alla legislazione europea da questa possibilit&amp;agrave;, e come Hera entrerebbe in Aimag in un momento in cui le azioni della multiutility con sede a Bologna sono state colpite dalla crisi e il suo patrimonio si &amp;egrave; svalutato. &amp;ldquo;E con una metodologia d&amp;rsquo;azione che &amp;egrave; diversa da quella che siamo abituati a vedere all&amp;rsquo;opera da noi. In tutta Europa si pone ora il tema della ripubblicizzazione, che significa meno costi e pi&amp;ugrave; efficienza. Qui invece andremo verso l&amp;rsquo;unica multiutility provinciale &amp;ndash; ha concluso Valentini - una svendita di Aimag alla concorrenza&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Citer verso la messa in liquidazione</title>
			<description>Dal Consiglio comunale il mandato al Sindaco </description>
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Il Citer, Centro innovazione tessile dell&amp;rsquo;Emilia Romagna, dopo 28 anni di vita verr&amp;agrave; liquidato: lo ha deciso all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; (astenuto solo il consigliere comunista Massimo Valentini) il Consiglio comunale di Carpi nella seduta del 20 novembre scorso, autorizzando il Sindaco a procedere in questo senso nella prossima assemblea dei soci. Nel corso del dibattito &amp;egrave; stata data risposta anche a due interrogazioni (di Luca Ghelfi, Popolari-Liberali), che chiedevano lumi proprio sulle aggiornate condizioni economiche del Centro, sul sostegno dato dall&amp;rsquo;ente locale e da soggetti privati al Citer e sui risultati di bilancio degli ultimi tre anni.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha ricordato in apertura di dibattito come il Comune possieda il 40% del Citer (un 20% a testa &amp;egrave; in mano a Ervet e Provincia, il resto appartiene a diverse associazioni di categoria) e che a suo tempo l&amp;rsquo;ente locale ha fatto pressioni sulla Regione per evitare che il Centro traslocasse a Rimini. &amp;ldquo;Auspicavamo da tempo &amp;ndash; ha esordito - che si potesse arrivare ad un soggetto unico della moda (progetto di valenza regionale che comprende un Campus della moda e un Carpi Promotion Point e che verr&amp;agrave; presentato a giorni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, condiviso da pi&amp;ugrave; enti e istituzioni, ndr.). Negli ultimi tempi il Citer aveva gi&amp;agrave; ridotto le sue attivit&amp;agrave; ed era stato trasferito nella sede di Carpiformazione, che dovr&amp;agrave; svolgere le attuali funzioni nel soggetto che nascer&amp;agrave;. Forse dovevamo arrivare prima a questa liquidazione, per dare risposte al settore tessile-abbigliamento che si trova ora in una situazione che desta preoccupazione&amp;rdquo;.
Il Direttore generale del Comune Giordano Corradini dal canto suo ha sottolineato come il Citer abbia &amp;ldquo;solo un progetto in corso attualmente, con il Marocco, e un solo dipendente, ma anche una situazione finanziaria tesa: nel 2006 il bilancio &amp;egrave; stato sostanzialmente in pareggio, mentre nel 2007, dopo aver svalutato i crediti in sofferenza, si &amp;egrave; registrata una perdita di 375 mila euro&amp;rdquo;. Il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha sottolineato positivamente la liquidazione del Citer &amp;ldquo;che nel 2005 fu un errore non attuare, invece che parlare di un suo rilancio&amp;rdquo; citando anche i contributi dati in varie forme dall&amp;rsquo;ente locale al Centro dal 2001 ad oggi e ribadendo la persistenza di una visione diversa tra Municipio e Fondazione Cassa nel merito della sede del nuovo soggetto unico. Paolo Zironi (Pd) non si &amp;egrave; invece detto d&amp;rsquo;accordo con Andreoli quando ha definito esperienza fallimentare quella del Citer &amp;ldquo;che invece in un lungo periodo della sua storia &amp;egrave; stato capace di progettare e di avere un ruolo. Mi interessa poi dire che &amp;egrave; importante il coinvolgimento nel progetto della Fondazione di Carpiformazione ma anche che &amp;egrave; necessario che le imprese del distretto facciano la loro parte, sia con capacit&amp;agrave; progettuali che con risorse&amp;rdquo;. E se Leda Tirelli (An) ha affermato che da Centri come il Citer non sono mai uscite professionalit&amp;agrave; di alto livello ed Enrichetta Annovi (Fi) ha ribadito che continuare a sostenere una struttura della quale ben poche aziende carpigiane sono socie &amp;egrave; sbagliato, Lorena Borsari (Idv) ha invece auspicato che questa procedura di liquidazione non costi e non duri troppo, spiegando altres&amp;igrave; come sia eccessivo dare dei falliti a coloro che sono stati a fianco del Comune in questi anni nel sostegno al Centro.
Luca Ghelfi (PL) ha dal canto suo spiegato nel suo intervento come il Citer andasse chiuso prima e che &amp;ldquo;nel 2005 non si parlava del ruolo delle Fondazioni bancarie se non come possibili soci del Citer e non come di possibili fautori di progetti come quelli che stanno venendo avanti&amp;rdquo;. Giuseppe Donatiello (Udeur) ha ricordato anch&amp;rsquo;esso esperienze positive del Citer auspicando che il progetto di un soggetto unico per la moda abbia successo. Il Sindaco Campedelli ha ripreso poi la parola per dire che il Centro ha svolto un ruolo importantissimo, &amp;ldquo;prima che le imprese carpigiane decidessero di fare da sole grazie anche allo sviluppo delle nuovo tecnologie e di Internet. Gi&amp;agrave; nel 2005 &amp;ndash; ha detto - volevamo lanciare un soggetto unico per formazione, ricerca, informazione e innovazione: il progetto della Fondazione, che &amp;egrave; condiviso dall&amp;rsquo;amministrazione comunale, ha in s&amp;eacute; idee e linee di intervento accennate infatti due anni fa da uno studio proprio del Citer e del Politecnico di Milano. Ora tutte le associazioni di categoria, Confindustria e la Camera di Commercio si dicono interessate a questa idea ma ricordo che in questo progetto nulla si dice di quale sar&amp;agrave; la sede e di parametri di edificabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
Graziano Malaguti (Pd) ha anche lui voluto intervenire in aula per ricordare che il Comune nel 2005 ha aumentato la sua presenza nel capitale sociale del Citer &amp;ldquo;perch&amp;eacute; la Regione voleva uscirne. Il Centro ha avuto tra i suoi meriti anche quello di insegnare a Bologna come utilizzare i fondi strutturali dell&amp;rsquo;Unione Europea assieme all&amp;rsquo;Api di Reggio Emilia. Ed &amp;egrave; stato positivo che il Comune abbia investito 100 mila euro per salvare parte dell&amp;rsquo;archivio del Citer, il secondo pi&amp;ugrave; importante d&amp;rsquo;Europa&amp;rdquo;. Massimo Valentini (Prc) ha rammentato la crisi occupazionale nella quale anche il distretto si trova ad operare e il fatto che comunque la sede del nuovo soggetto unico, 40 mila metri quadrati, da qualche parte il Comune dovr&amp;agrave; accettare che venga costruita. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia Alberto Allegretti ha ribadito in conclusione che &amp;ldquo;non c&amp;rsquo;&amp;egrave; un&amp;rsquo;adesione incondizionata del Comune al progetto della Fondazione Cassa, definito in autonomia da Palazzo Brusati Bonasi, che ci vede coinvolti e futuri attori. La Regione, di cui si attendeva una pi&amp;ugrave; sostanziosa presenza per garantire una progettualit&amp;agrave; autonoma al Citer, a suo tempo ha deciso di uscire da tutti i centri di servizio alle imprese e gi&amp;agrave; nel 2000 si pens&amp;ograve; a come fare acquisire il Citer gi&amp;agrave; in fase di ristrutturazione da parte di Carpiformazione. Ricordo al Consiglio &amp;ndash; ha affermato - iniziative come Le stagioni della moda, portata avanti per tre anni, o il progetto Biomoda che ha coinvolto diverse imprese, mentre l&amp;rsquo;archivio acquistato dal Comune andr&amp;agrave; a costituire parte del patrimonio del nuovo soggetto unico. Il Citer non ha nel suo bilancio buchi ma alcuni crediti di fatto svalutati e esigibili con tempi e modalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; lunghi e complessi. Carpiformazione in conclusione si integrer&amp;agrave; con le altre iniziative del soggetto unico, valorizzando le proprie iniziative a favore della formazione di livello medio-basso&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94567</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>&#x201c;IL PRESIDENTE TAURASI SULLA SOSPENSIONE DI IERI DEL CIVICO CONSESSO&#x201d;</title>
			<description>&#x201c;Il fatto che una persona abbia interrotto la seduta del Consiglio comunale 
disturbando i suoi lavori &#x00e8; estremamente grave e non &#x00e8; accettabile&#x201d;
</description>
			<document>   Normal  0  14   
&amp;ldquo;Gli uffici preposti stanno valutando se vi siano i presupposti per procedere con una denuncia nei confronti di chi ha interrotto la seduta di ieri&amp;rdquo;. Il Presidente del Consiglio comunale di Carpi, Giovanni Taurasi, interviene a seguito di quanto avvenuto ieri sera durante la seduta del civico consesso, quando una persona ha interrotto la presentazione di una delibera per lanciare accuse ai consiglieri e ai rappresentanti delle istituzioni che non avrebbero ottemperato a una disposizione di legge sulla pubblicazione dello stato patrimoniale di consiglieri, membri della Giunta e Sindaco. 
&amp;ldquo;Nel merito abbiamo avviato su questo tema da tempo un percorso &amp;ndash; spiega Taurasi &amp;ndash; e la conferenza dei Capigruppo il 18 maggio scorso ha deciso di realizzare un Regolamento (come previsto dalla legge) proprio per ottemperare alla norma sulla pubblicazione dello stato patrimoniale degli eletti, con volont&amp;agrave; unanime da parte di tutti i Capigruppo di garantire la massima trasparenza. Per questa ragione &amp;egrave; stata predisposta una bozza che sar&amp;agrave; sottoposta all'attenzione dei Capigruppo prossimamente, in modo da arrivare alla discussione in Consiglio gi&amp;agrave; dopo le vacanze estive. Ma tornando a ieri sera, per quanto riguarda il metodo, il fatto che una persona abbia interrotto il Consiglio impedendogli di proseguire i suoi lavori &amp;egrave; estremamente grave e non &amp;egrave; accettabile. &amp;Egrave; un fatto inaudito e sono stato costretto a sospendere la seduta di Consiglio e fare allontanare dalla Polizia municipale questa persona&amp;rdquo;.
In seguito a quanto accaduto &amp;egrave; alla valutazione degli uffici preposti l&amp;rsquo;esistenza dei presupposti per denunciare penalmente il disturbatore per interruzione di pubblico servizio.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122206</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 8/9/2011: sostegno agli investimenti delle imprese</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 8 settembre &amp;egrave; stata votato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; lo schema di convenzione per il rinnovo del fondo rotativo per il sostegno agli investimenti in innovazione delle imprese, creato negli anni scorsi dagli enti locali modenesi. Presentato in aula dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia Simone Morelli il provvedimento, gi&amp;agrave; sperimentato con successo negli anni scorsi, servir&amp;agrave; a finanziare imprese che intendono investire in innovazione commerciale e tecnologica. Per quello che riguarda la citt&amp;agrave; dei Pio si tratta di uno stanziamento di 178 mila euro in conto capitale (negli anni scorsi ne hanno fatto uso 35 imprese del territorio delle Terre d&amp;rsquo;Argine): verr&amp;agrave; data priorit&amp;agrave; alle aziende giovanili e femminili. Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti diversi consiglieri comunali: Enrico Gasparini Casari (Lega nord) ha criticato il Governo per i mancati aiuti alle imprese artigiane, Roberto Benatti (PdL) ha invece sottolineato come questo bando abbia funzionato ma con il limite di non dare la possibilit&amp;agrave; di partecipare alle microimprese &amp;ldquo;alle quali basterebbero poche migliaia di euro per innovazioni di processo. E abbasserei il limite dei 100 addetti&amp;rdquo;. Marco Bagnoli (Pd) ha segnalato l&amp;rsquo;importanza di dare maggiori informazioni alle imprese, magari grazie ad un ruolo di coordinamento che il Comune potrebbe svolgere tra iniziative simili. In sede di dichiarazione di voto il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha sottolineato dal canto suo invece come questo sia un esempio di politica efficace a favore delle imprese piccole e medie svolto dagli enti locali mentre il consigliere PdL Cristian Rostovi ha chiesto di sapere se le imprese che si sono giovate dei fondi del bando precedente siano ancora attive, per conoscere dunque l&amp;rsquo;efficacia dell&amp;rsquo;operato della Commissione giudicatrice. 
La Camera di Commercio, la Provincia di Modena, le principali amministrazioni comunali e le loro Unioni hanno creato con proprie risorse un fondo rotativo per il sostegno agli investimenti delle imprese della provincia. Il fondo &amp;egrave; destinato alle piccole e medie imprese manifatturiere e dei servizi alla produzione (entro i 100 dipendenti), ed &amp;egrave; finalizzato a favorire lo sviluppo dell'innovazione tecnologica (di prodotto o di processo), organizzativa e commerciale, e il sostegno a progetti di ricerca industriale e precompetitiva. Il Fondo rotativo, unitamente alle risorse a tasso agevolato messe a disposizione dalle banche locali che hanno aderito all'intervento attraverso un'apposita convenzione, consente di erogare mutui agevolati alle imprese che avranno superato una specifica valutazione sia del contenuto innovativo del progetto sia del merito creditizio. A ciascun progetto ammesso dalla Commissione giudicatrice sar&amp;agrave; concesso un mutuo non superiore a 200.000 euro e non inferiore a 25.000 euro, per la durata massima di 48 mesi, con rimborso trimestrale delle quote, al tasso dell&amp;rsquo;1 per cento. Il mutuo sar&amp;agrave; assistito da un contributo in conto interessi. I Consorzi di garanzia fidi dei settori industria, artigianato e servizi della provincia partecipano all'intervento con i propri servizi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124405</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 15/12/2011: novit&#x00e0; per l'Archivio Storico</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>

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Nel
corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 15 dicembre l&#x2019;assessore alle
Politiche culturali Alessia Ferrari ha presentato una delibera relativa
all&#x2019;aggiornamento del Regolamento dell'Archivio Storico comunale. &#x201c;Abbiamo
ravvisato la necessit&#x00e0; &#x2013; ha detto Ferrari - di aggiornare i contenuti
del Regolamento del 2007 al fine di adeguarlo all'attuale situazione logistico/funzionale,
mantenere gli alti standard qualitativi e assicurare la necessaria flessibilit&#x00e0;
organizzativa e gestionale, ed in particolar modo dei servizi rivolti alla
cittadinanza e agli studiosi; abbiamo ritenuto di qualificare il Regolamento
con le indicazioni in termini di principi, finalit&#x00e0; e compiti dell'Archivio,
demandando al dirigente competente l'approntamento immediato della Carta dei
Servizi dove
indicare tutte le necessarie disposizioni organizzative, operative e tecniche
per l'efficiente funzionalit&#x00e0; del servizio&#x201d;. 

La
sede dell&#x2019;Archivio (composta da diverse sale e che conta 2000 volumi nella
propria Biblioteca) &#x00e8; quella di Palazzo dei Pio, da qualche tempo senza pi&#x00f9;
quella sala Cabassi ora sede del Ceas Terre d&#x2019;Argine. Fa capo all&#x2019;Archivio anche
il deposito di via Liguria, che contiene materiale documentario ed &#x00e8;
accessibile solo al personale della struttura. La consigliera Pd Maria Grazia
Lugli aprendo il dibattito ha ricordato la valenza a livello nazionale del
nostro Archivio storico, sottolineando poi l&#x2019;importanza dell&#x2019;aggiornamento del
Regolamento, anche per una maggiore fruizione di studiosi e cittadini in
genere. Diversi gli interventi di rappresentanti dei cittadini, tutti tesi a
sottolineare l&#x2019;importanza di questa istituzione culturale &#x201c;un luogo della
memoria storica &#x2013; ha ricordato dal canto suo il Presidente del Consiglio
Giovanni Taurasi &#x2013; che va mantenuto vivo con iniziative rivolte alle scuole,
una risorsa per tutta la citt&#x00e0;, come &#x00e8; stato dimostrato in occasione del
150esimo dell&#x2019;Unit&#x00e0; d&#x2019;Italia&#x201d;.

La
delibera &#x00e8; stata approvata all&#x2019;unanimit&#x00e0;.

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127906</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 19/1/2012: ampio dibattito su acqua e pozzi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 gennaio sono stati discussi una mozione urgente della Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc per la tutela dei pozzi Aimag siti a Modena e un ordine del giorno sullo stesso tema firmato dal capogruppo Pd Davide Dalle Ave e dal capogruppo Idv Andrea Bizzarri.Il documento di Paluan recita testualmente: &#x201c;premesso che presso il Comune di Modena &#x00e8; stato depositato in data 28 dicembre 2011 il piano particolareggiato per la costruzione di centinaia di appartamenti sulle aree prospicienti via Aristotele, dove AIMAG gestisce, sulla base di una concessione regionale, i pozzi di uno dei principali e pi&#x00f9; produttivi campi acquiferi della regione, che attualmente fornisce centinaia di migliaia di cittadini della provincia di Modena: considerato che la costruzione di quegli appartamenti e delle infrastrutture connesse costituiscono una grave minaccia per la qualit&#x00e0; e la capacit&#x00e0; di rigenerazione delle acque del campo acquifero, che si trova a pochi metri sotto la superficie del suolo; considerato che essendo il sistema di gestione idrica facente capo a AIMAG fortemente integrato, il danno al campo acquifero di via Aristotele inevitabilmente avrebbe conseguenze anche per Carpi, oltre che per tutti i comuni della bassa modenese; considerato che la cementificazione dell&#x2019;area impedirebbe l&#x2019;apertura di muovi pozzi, cosa normalmente prevista dopo alcuni decenni di utilizzo di quelli esistenti, per il loro inevitabile &#x2018;insabbiamento&#x2019; e che la costruzione su tale area costituisce un danno diretto ad un patrimonio di AIMAG e quindi dei cittadini di Carpi chiediamo che il Consiglio comunale impegni dunque il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con ogni mezzo nei confronti del Comune di Modena, per impedire la cementificazione di via Aristotele per salvaguardare l&#x2019;accesso alle risorse idriche e la qualit&#x00e0; dell&#x2019;acqua erogata a tutti i cittadini serviti da AIMAG e difendere gli interessi economici di AIMAG e della comunit&#x00e0; che ne detiene la propriet&#x00e0;&#x201d;. Il testo del documento di Pd e Idv dice invece: premesso che si ritiene la risorsa idrica un bene comune finito, da preservare nel tempo come principale fonte di vita naturale, e come risorsa indispensabile sia per usi domestici, che industriali ed agricoli; che si sottolinea con preoccupazione come in diverse aree del paese l&#x2019;acqua non sia disponibile con continuit&#x00e0;, qualit&#x00e0; ed efficienza, a causa di gravi carenze dei servizi e delle infrastrutture, mentre in altre parti ci&#x00f2; non si &#x00e8; verificato, soprattutto grazie ad una politica di governo del territorio negli ambiti ottimali che, in applicazione dei principi ed degli obiettivi sanciti dalla Legge Galli del 1996 ha teso a superare le frammentazioni nelle gestioni, riducendo i consumi, privilegiando gli investimenti sul servizio e sulle infrastrutture, controllando tariffe e gestori; che si ritiene che per ottenere il massimo della tutela della risorsa idrica, garantendone l&#x2019;accessibilit&#x00e0; a tutti, serva il pieno controllo pubblico delle reti, oltre che un governo efficiente del servizio e delle politiche tariffarie. Ritenuto inoltre che dal PTCP approvato nel 2009, consultabile dal sito della Provincia di Modena, si evince in modo chiaro l&#x2019;importanza affidata allo specifico Piano di Tutela delle Acque sotterranee e superficiali, dove &#x00e8; posto l&#x2019;obiettivo di individuare misure per la prevenzione ed il controllo del sistema idrico integrato; che l&#x2019;Autorit&#x00e0; d&#x2019;ambito per i servizi pubblici locali abbia operato dal 2004 ad oggi (prima come Agenzia) coerentemente al PTTA sia nell&#x2019;attivit&#x00e0; di pianificazione degli investimenti sul servizio idrico e sulle tariffe sia nell&#x2019;attivit&#x00e0; autorizzativa e di valutazione dei progetti pubblici e privati fin qui realizzati: che i Comuni modenesi nel loro complesso si siano attenuti alle disposizioni del PTCP per la determinazione e le scelte di pianificazione urbanistica comunale, dimostrando coerenza e corrispondenza ad un&#x2019;idea di sviluppo sostenibile ed equilibrato, che oggi vede tra i suoi obiettivi primari la limitazione d&#x2019;uso di nuovo territorio; considerato che da qualche tempo si discute pubblicamente delle scelte urbanistiche operate dal Comune di Modena e di progetti edilizi che interessano un&#x2019;area prospiciente un importate campo pozzi gestito da AIMAG e da HERA (utilizzati anche da comuni della Bassa modenese e del mantovano); che sul nostro territorio sono stati realizzati importanti investimenti di interconnessione di tutta la rete idrica provinciale; che le nostre falde sono interessate da fenomeni di infiltrazione di nitrati, originati soprattutto da un utilizzo in abbondante quantit&#x00e0; di concimi azotati e di liquami negli allevamenti suinicoli nei primi anni &#x2018;70, oggi parzialmente scomparsi grazie a pi&#x00f9; restrittive normative susseguitesi nel tempo da parte della Regione Emilia Romagna; che l&#x2019;importanza della capacit&#x00e0; idrica di queste falde non deriva da un&#x2019;alimentazione per permeabilit&#x00e0; dei terreni, ma dalla presenza a sud della catena appenninica e soprattutto dal fiume Secchia; che da importanti studi geologici compiuti dalla Provincia e dal Comune di Modena, in occasione della costruzione di uno dei primi documenti nazionali sul Piano delle Acque le falde interessate al prelevamento dell&#x2019;acqua ad usi umani risultano infatti sormontate da almeno 40 metri di argilla e collocate rispetto alla distanza dal piano di campagna a 70 metri di profondit&#x00e0;; che Modena, cos&#x00ec; come altri comuni del territorio, si &#x00e8; sviluppata urbanisticamente in modo equilibrato e gli insediamenti sovrastanti le aree pozzi non hanno comportato un peggioramento della qualit&#x00e0; dell&#x2019;approvvigionamento idrico provinciale; che &#x00e8; stata prevista una zona di &#x2018;coltivazione&#x2019; di nuovi pozzi in aree ben prestabilite e tutelate che non interessano il Piano Particolareggiato in discussione; che dalle informazioni raccolte infatti pare che il Piano particolareggiato di via Aristotele-via D&#x2019;Avia interessi in modo diretto soltanto due pozzi, dati in concessione ad HERA. Ritenuto altres&#x00ec; che il dibattito pubblico che &#x00e8; seguito alla presentazione dei progetti e/o Piani particolareggiati da parte del Comune di Modena ed in particolare il Piano di via Aristotele-via D&#x2019;Avia, ha generato una certa apprensione e preoccupazione da parte di cittadini di altri comuni, compreso il nostro: sentimenti giustificati ma a cui si accompagna una non completa conoscenza di tutti elementi del progetto e degli strumenti di governo del territorio come il PTCP, elementi che hanno messo al centro la tutela e la salvaguardia dell&#x2019;ambiente, nell&#x2019;area in oggetto, sia per quanto riguarda i pozzi di prelevamento esistenti, sia identificando aree idonee all&#x2019;eventuale espansione dei pozzi stessi. Condiviso che la strategia di azione degli enti pubblici finora realizzata su questi temi debba continuare ad essere orientata verso la necessit&#x00e0; di interconnettere sempre di pi&#x00f9; la rete idrica provinciale e la riduzione delle perdite sulla rete, in modo tale che un eventuale aumento di richiesta di uso dell&#x2019;acqua potabile veda come risposta primaria non una nuova captazione, ma un uso pi&#x00f9; razionale dell&#x2019;acqua gi&#x00e0; disponibile; che la pi&#x00f9; chiara e comprendibile evoluzione della rete idrica provinciale, in modo da dare certezza ai cittadini che questa risorsa non solo &#x00e8; ben amministrata oggi ma che lo sar&#x00e0; anche in futuro con l&#x2019;attuazione di un piano di risanamento e bonifica delle falde oggi aggredite dal fenomeno dei nitrati, con l&#x2019;utilizzo delle migliori tecnologie a disposizione. Condividendo che occorra valutare con attenzione la documentazione presentata a corredo dell&#x2019;intervento urbanistico proposto in via Aristotele-via D&#x2019;Avia, nonch&#x00e9; tutti i pareri degli enti coinvolti affinch&#x00e9; sia eventualmente resa evidente la necessit&#x00e0; di prescrivere soluzioni tecniche ed interventi di carattere generale come ad esempio la garanzia che nelle vicinanze dei due pozzi interessati all&#x2019;area di progetto sia prevista non solo la tutela dei 10 metri come stabilito per legge, ma anche la presenza di un&#x2019;area che possa in futuro essere utilizzata ad una nuova perforazione; idem per la valutazione di ammissibilit&#x00e0; o, al contrario, l&#x2019;interdizione delle destinazioni d&#x2019;uso se queste potenzialmente possono determinare pericolo per la tenuta dello strato impermeabilizzante che sovrasta la falda e l&#x2019;uso di tecniche costruttive degli edifici che preservino lo strato argilloso e allontanino dal comparto le acque di prima pioggia, l&#x2019;uso di tecniche costruttive (dette &#x2018;a doppia tenuta&#x2019;) del sistema fognario per tutelare gli eventuali problemi legati alle rotture e/o infiltrazioni, il mantenimento di un&#x2019;adeguata area libera nelle vicinanze della centrale pozzi di Aimag, ovvero nella zona adiacente a via D&#x2019;Avia, per garantire eventuali future perforazioni: detto tutto questo il Consiglio comunale vista la preoccupazione che il tema trattato nell&#x2019;odg potenzialmente pu&#x00f2; scatenare ritiene, nel pieno rispetto delle proprie e altrui competenze e pur non essendo oggi pienamente a conoscenza di tutte caratteristiche del Piano di via Aristotele-via D&#x2019;Avia, di dover svolgere un&#x2019;adeguata azione di monitoraggio e d&#x2019;informazione puntuale sul tema, coinvolgendo la Commissione comunale competente ed esprime fiducia negli organismi preposti alla tutela dell&#x2019;ambiente e della salute, come ARPA, USL, ATO e Provincia di Modena, e nel loro giudizio rispetto l&#x2019;intervento edilizio proposto, in particolare rispetto la tutela e lo sviluppo dei campi pozzi interessati. A tale scopo impegna la Giunta a tenere anch&#x2019;essa monitorato il percorso di approvazione del Piano particolareggiato di via Aristotele-via D&#x2019;Avia, per verificare se i suggerimenti proposti in questo ordine del giorno siano stati accolti nella progettazione del Piano, o se, in caso contrario, vi sia la necessit&#x00e0; di presentare osservazioni puntuali. Impegna infine il Presidente del Consiglio comunale ad inviare questo ordine del giorno al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale di Modena, al Presidente e all&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente della Provincia di Modena&#x201d;.Ampio il dibattito seguito dalla presentazione dei due ordini del giorno: il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha spiegato in primis di sottoscrivere l&#x2019;odg di Paluan, l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Tosi ha poi affermato che il Comune aveva gi&#x00e0; dichiarato di voler tenere monitorata la questione dei pozzi dell&#x2019;area di via Aristotele-via D&#x2019;Avia, nella zona circostante la quale ci sono 19 pozzi di Aimag, che non portano per&#x00f2; l&#x2019;acqua in citt&#x00e0;. &#x201c;Dobbiamo dare un messaggio di rassicurazione ai cittadini &#x2013; ha detto &#x2013; l&#x2019;erogazione dell&#x2019;acqua oggi e domani &#x00e8; garantita. Modena comunque &#x00e8; tutta su una falda e tutti gli strumenti di programmazione urbanistica di Modena prevedono nuovi pozzi nell&#x2019;area di cui stiamo discutendo: non si chiuderanno quelli esistenti ed eventualmente se ne realizzeranno altri nelle adiacenze&#x201d;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli dal canto suo ha detto che il tema da discutere a suo parere non doveva essere se i nostri figli avrebbero avuto o no l&#x2019;acqua garantita &#x201c;ma se &#x00e8; inquinata o no dalle case sulle falde: la fiducia negli organismi citati nell&#x2019;odg del Pd e dell&#x2019;Idv l&#x2019;abbiamo persa da un pezzo, sono ben noti i loro legami con le amministrazioni che dovrebbero controllare. E&#x2019;logico che in via Aristotele non si debba costruire ma sono anche perplesso sul fatto che noi possiamo influire sulle decisioni che spettano al Comune di Modena&#x201d;. Dopo un intervento di Giorgio Verrini (ApC, su monitoraggio ed eventuali interventi che dovrebbero seguire le inadempienze e sul fatto che i due ordini del giorno si fronteggiano manifestando l&#x2019;uno fiducia cieca e l&#x2019;altro buonsenso e precauzione) Tosi ha ripreso la parola per spiegare che se ci saranno osservazioni di Arpa o magari fatte dallo stesso civico consesso carpigiano sul Piano sar&#x00e0; comunque il Consiglio comunale di Modena a decidere se accoglierle o meno. La consigliera Maria Grazia Lugli (Pd) ha dal canto suo spiegato che a suo parere Carpi non poteva votare per bloccare un progetto previsto non nel nostro comune e che la questione andava studiata nel suo complesso. La capogruppo dell&#x2019;ApC Giliola Pivetti invece ha sottolineato come in aula in passato si fossero discussi e approvati ordini del giorno su questioni di valenza internazionale e che dunque si poteva discutere anche di una cosa che riguardava Modena e a cui sono interessati organismi i cui pareri rassicuranti non convincono i cittadini. &#x201c;D&#x2019;altronde nello stesso documento di Pd e Idv si citano nostre competenze e si chiede di interessare la nostra Commissione competente in materia per tenere monitorata la situazione ed eventualmente presentare osservazioni al Piano e dunque a intervenire&#x201d;. Andrea Bizzarri, capogruppo Idv, ha spiegato che man mano che su via Aristotele le informazioni vengono rese note vengono meno anche le preoccupazioni, mentre Argio Alboresi ha ribadito di non capire la totale serenit&#x00e0; dell&#x2019;assessore Tosi sul tema. Anche il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha poi deciso di dire la sua spiegando di avere qualche dubbio sulla legittimit&#x00e0; dell&#x2019;intervento del civico consesso sulle politiche urbanistiche di Modena, anche se il Piano in questione tocca interessi pi&#x00f9; vasti di quelli del capoluogo. Roberto Benatti (PdL) ha poi affermato che si sarebbe potuto redarre un ordine del giorno che impegnava il Sindaco in quanto membro del Cda di AIMAG a chiedere di avere voce in capitolo sul tema a nome di Carpi. &#x201c;Bizzarri poi qui difende una posizione indifendibile che lo stesso suo segretario provinciale contesta. E Tosi dice eresie. Il Pd manifesta sudditanza a Modena e Taurasi ha fatto male ad intervenire&#x201d;. Lorenzo Paluan ha poi letto alcune delle osservazioni di AUSL e ARPA sul Piano che prevede &#x201c;la costruzione di alloggi privati da parte di grandi portatori di interessi economici in via Aristotele-via D&#x2019;Avia&#x201d;, sottolineando che nuovi pozzi nella zona non sono previsti nel PTCP per sostituire pozzi esistenti e da chiudere. &#x201c;Questi pozzi rappresentano il campo acquifero pi&#x00f9; produttivo della regione e che consente di garantire almeno 20 milioni di metri cubi l&#x2019;anno di acqua di qualit&#x00e0;. Anche qui dobbiamo fare valere il principio di precauzione, dovete schierarvi. Tosi non garantisce che nei prossimi 15 anni tutto resti com&#x2019;&#x00e8; e inoltre mi risulta che i 40 metri di argilla siano solo 12. Questo mio odg serve a mandare un messaggio politico a Modena, che minaccia questa fonte di approvvigionamento idrico e che &#x00e8; di propriet&#x00e0; di un&#x2019;azienda partecipata dal Comune. Cosa volete monitorare come amministrazione&#x2026;non avete nemmeno richiesto il Piano particolareggiato nonostante questo mio odg sia del 28 dicembre&#x2026;&#x201d;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha infine chiuso il dibattito prima del voto finale spiegando che non c&#x2019;&#x00e8; sudditanza di Carpi a Modena, che AIMAG &#x00e8; gi&#x00e0; allertata sul tema e i sindaci dell&#x2019;Area nord si sono gi&#x00e0; recati a colloquio con il primo cittadino del capoluogo. &#x201c;Non voglio sindacare le politiche urbanistiche di Modena, mi interessano i 19 pozzi di AIMAG che ci sono nella zona. Gli organismi preposti ai controlli infine non sono piegati al capitale, danno prescrizioni in base alle quali poi i soci di AIMAG decideranno di fare determinate azioni, anche presentando osservazioni puntuali al Piano di via Aristotele. Dico no alle crociate, se ci sono secondi fini bisogna dirlo e mi sembra che nel documento di Paluan questi traspaiano&#x2026;&#x201d;.La mozione sottoscritta da Paluan ha ottenuto il voto del firmatario e di Fli, ApC, Lega nord, PdL, contrari Pd e Idv. La votazione sull&#x2019;ordine del giorno di Pd-Idv ha avuto invece esito completamente opposto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128884</guid>
		</item>
	
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			<title>Cc 10/3/2011: le altre delibere approvate</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 marzo ha approvato numerose delibere. In primis la Convenzione tra i Comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine per le materie trasferite all&amp;rsquo;ente e inerenti il Suap, lo Sportello unico attivit&amp;agrave; produttive. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia Simone Morelli ha spiegato come in questo modo si arrivi ad adeguare una materia gi&amp;agrave; in carico in passato all&amp;rsquo;associazione di Comuni, mentre lo Sportello unico per l&amp;rsquo;edilizia, non interessato da questa Convenzione, rimarr&amp;agrave; in capo ai singoli centri. Sul territorio &amp;ndash; ha chiarito invece il Direttore Generale dell&amp;rsquo;Unione Giordano Corradini - rimarranno i riferimenti per l&amp;rsquo;utenza e i tecnici; le pratiche dai singoli Comuni affluiranno all&amp;rsquo;Ufficio centrale di Carpi, che gestir&amp;agrave; i rapporti con AUsl, Arpa, Vigili del fuoco e i settori Edilizia privata dei singoli centri. In futuro si arriver&amp;agrave; ad un percorso telematico che eliminer&amp;agrave; anche i &amp;lsquo;giri cartacei&amp;rsquo;. La Convenzione &amp;egrave; stata approvata dal Pd, con il no degli altri gruppi presenti in aula, ad eccezione di Lorenzo Paluan (Lista Carpi a 5 Stelle-Prc) che si &amp;egrave; astenuto.
Il Consiglio ha poi approvato la Variante normativa e cartografica del Piano insediamenti produttivi della zona Autotrasportatori e magazzini di Fossoli, gi&amp;agrave; adottata dal civico consesso nel settembre del 2010 e che consentir&amp;agrave; di insediare qui la nuova sede della Fonderia Lamiz, visto che viene data la possibilit&amp;agrave; di innalzare edifici di pi&amp;ugrave; di 12 metri, eliminando l&amp;rsquo;altezza massima come in altre aree produttive della citt&amp;agrave;. Oltre a ci&amp;ograve; questa variante prevede lo spostamento di una cabina elettrica, l&amp;rsquo;adeguamento di parcheggi e accessi ai lotti industriali, lo spostamento di una pista ciclabile. La delibera &amp;egrave; stata votata da Pd, Lega nord e ApC, con il no di PdL e Luca Lamma di Fli e l&amp;rsquo;astensione di Paluan.
Il Consiglio ha poi discusso la presa d&amp;rsquo;atto della determinazione rilasciata dalla Provincia di Modena relativa alla realizzazione e all&amp;rsquo;esercizio dell&amp;rsquo;impianto fotovoltaico Carpi-Fossoli I, con la relativa ratifica della variante al Prg vigente. Si tratta di un impianto da 1,08 Mw e due ettari e mezzo di estensione territoriale che verr&amp;agrave; realizzato da una societ&amp;agrave; del gruppo Terna. Roberto Andreoli (capogruppo del PdL) ha spiegato come a suo parere quella in discussione fosse una delibera nulla, visto che &amp;egrave; la Conferenza dei servizi che decide se costruire o no. &amp;ldquo;E poi bisogna chiarire se l&amp;rsquo;impianto &amp;egrave; di pubblica utilit&amp;agrave; o no: nel primo caso si pu&amp;ograve; concedere un collegamento con la centrale di Terna pi&amp;ugrave; diretto, altrimenti si va a ledere la propriet&amp;agrave; dei confinanti. L&amp;rsquo;ideale sarebbe trovare una via tangenziale condivisa con i vicini. Spero che questo voto non ci crei problemi in futuro, ho molti dubbi di legittimit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Anche Lorenzo Paluan ha avanzato critiche alla delibera, &amp;ldquo;ininfluente; e poi questo modo di realizzare impianti fotovoltaici &amp;egrave; la maniera peggiore di energia alternativa, che non tiene peraltro conto delle modifiche approntate al Regolamento edilizio in materia&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha spiegato che la delibera doveva passare dal Consiglio perch&amp;eacute; si andavano ad approvare anche varianti al Prg. &amp;ldquo;Ne faremo poche di discussioni sui temi dell&amp;rsquo;energia rinnovabile visto il decreto del Governo appena emesso&amp;hellip;Credo comunque utile un approfondimento sui temi sollevati da Andreoli&amp;rdquo;. La delibera &amp;egrave; stata alfine votata da Pd, PdL e Luca Lamma, astenuta la Lega nord, contrari ApC e Paluan.
Tra i temi in discussione gioved&amp;igrave; scorso anche lo schema di convenzione sul comparto H della Zona sportiva ovest, riguardante il cinema multisala e il suo ampliamento, con costituzione di un diritto di superficie trentennale. Il Ptcp provinciale prevede che il cinema si possa ampliare fino ad un massimo di 1200 posti mentre il Comune dall&amp;rsquo;alienazione dell&amp;rsquo;area che servir&amp;agrave; all&amp;rsquo;ampliamento di sale e parcheggio percepir&amp;agrave; circa 223 mila euro in totale. Roberto Andreoli ha sottolineato aprendo il dibattito che nella Zona sportiva ovest c&amp;rsquo;&amp;egrave; poco sport e molto spazio vuoto: &amp;ldquo;manca un progetto complessivo per questa zona e sottolineo che la propriet&amp;agrave; ha fatto questa richiesta al Comune il 27 gennaio 2011 e gi&amp;agrave; si passa in Consiglio&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan ha definito questa delibera un &amp;ldquo;calcio negli stinchi dei gestori delle sale cinematografiche del centro storico, esempio di come l&amp;rsquo;amministrazione comunale persegua un modello di sviluppo basato sull&amp;rsquo;uso dell&amp;rsquo;auto, sulla costruzione di centri commerciali e in concorrenza con i centri storici&amp;rdquo;. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave dal canto suo ha spiegato come questa richiesta valorizzi un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; gi&amp;agrave; esistente e l&amp;rsquo;assessore Tosi invece che il 27 gennaio 2011 la propriet&amp;agrave; ha manifestato il suo interesse per l&amp;rsquo;acquisto del mappale catastale in discussione. La delibera &amp;egrave; stata approvata da tutti i gruppi presenti in aula ad esclusione di Paluan, che ha votato contro.
Il Consiglio infine ha approvato la Variante del Piano particolareggiato d&amp;rsquo;iniziativa privata della zona di trasformazione insediativa urbana di tipo B in via Due Ponti. &amp;ldquo;Si tratta di una Variante ad un Piano approvato alla fine del 2006 &amp;ndash; ha detto Tosi &amp;ndash; che porta ad una diminuzione del numero degli alloggi che qui possono venire edificati, da 99 a 77, e che saranno di minore altezza, di maggiore qualit&amp;agrave; e dimensione e dotati di maggiori accorgimenti per il risparmio energetico. La superficie edificata scender&amp;agrave; da 5560 a 5320 metri quadrati. Aumenter&amp;agrave; anche lo spazio verde, tenendo conto della presenza di un filare di querce tutelate dalla Regione&amp;rdquo;. Roberto Andreoli ha spiegato come fosse &amp;ldquo;una scemenza&amp;rdquo; non potere abbattere una farnia per poter arrivare a collegare la viabilit&amp;agrave; dei comparti B 20 e B 21 affiancati. &amp;ldquo;Ha vinto Vasco Errani e la sua legge di tutela mentre questo piano &amp;egrave; fortemente peggiorativo e da rigettare: pensiamo solo alle almeno cento macchine in pi&amp;ugrave; che si immetteranno su via Due Ponti scaricandosi su una strada gi&amp;agrave; trafficata. Nessuno poi ci dice nulla, tra Sindaco e due assessori presenti, sul sottopasso carrabile di via Due Ponti&amp;hellip;&amp;rdquo;. E se la consigliera Pd Maria Grazia Lugli si &amp;egrave; detta contenta per il fatto che nessun albero debba venire abbattuto ma ha ribadito che il traffico non deve poter accedere in questo piccolo quartiere che nascer&amp;agrave; il collega di gruppo Paolo Zironi invece ha spiegato come a suo parere con questa variante si arriver&amp;agrave; ad una migliore articolazione viabilistica nella zona, pi&amp;ugrave; armonica e funzionale. Lorenzo Paluan ha criticato le affermazioni di Andreoli ma anche le caratteristiche della variante in discussione, &amp;ldquo;che non diminuisce percentualmente il consumo del territorio mentre il Parco Lama ha creato valore aggiunto e dar&amp;agrave; vita ad alloggi esclusivi mentre il diritto alla casa non &amp;egrave; garantito&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi in sede di replica ha ribadito che il quartiere &amp;ldquo;avr&amp;agrave; meno problemi di traffico e lo stesso spostamento della pista ciclabile previsto dalla variante aiuter&amp;agrave; a fare ci&amp;ograve;. Questo provvedimento che andremo a votare per&amp;ograve; non implica la costruzione del sottopasso carrabile in via Due Ponti, che per me rester&amp;agrave; molto difficile da realizzare&amp;rdquo;. La delibera &amp;egrave; stata alfine approvata dal solo gruppo Pd, contrari tutti gli altri gruppi presenti in aula.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
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			<title>Gioved&#x00ec; 4 marzo un Consiglio comunale sull'ospedale</title>
			<description>Previsti interventi dei vertici di Provincia, Comune e Azienda Usl</description>
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Il Consiglio Comunale di Carpi verr&amp;agrave; dedicato nella prossima seduta di gioved&amp;igrave; 4 marzo alle tematiche legate alla sanit&amp;agrave; e all&amp;rsquo;ospedale Ramazzini. Il civico consesso inizier&amp;agrave; alle ore 20.30 e il programma prevede una serie di contributi alla discussione. Sono previsti interventi infatti di esponenti della Giunta comunale e del Consiglio, di rappresentanti della Consulta C che si occupa proprio di sanit&amp;agrave;, di dirigenti ed operatori del settore e delle parti sociali.
La conclusione del dibattito sar&amp;agrave; affidata al Sindaco Enrico Campedelli, al Presidente della Provincia Emilio Sabattini e al Direttore generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl Giuseppe Caroli. Sar&amp;agrave; possibile come sempre seguire la seduta via web, collegandosi alla Rete Civica Carpidiem.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 5/5/2011: progetto nuova piscina, un'interrogazione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Un&amp;rsquo;interrogazione sul progetto della nuova piscina cittadina, sottoscritta dal consigliere del PdL Cristian Rostovi, &amp;egrave; stata discussa nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, 5 maggio.
&amp;ldquo;Considerando &amp;ndash; ha detto Rostovi - che l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese in data 12 dicembre 2010 ha dichiarato alla stampa che &amp;lsquo;il progetto della nuova piscina &amp;egrave; praticamente pronto, deve solo passare al vaglio dei vari soggetti coinvolti, poi a febbraio lo presenteremo in Consiglio&amp;rsquo; e preso atto che nemmeno nell&amp;rsquo;ordine del giorno per il Consiglio comunale del 31 marzo 2011 &amp;egrave; prevista questa presentazione, si chiede se il progetto sia pronto e, in caso di risposta negativa, quali siano i motivi del ritardo nella conclusione della fase di progettazione; se vi siano contatti con &amp;lsquo;privati&amp;rsquo; per la gestione e nel caso di risposta affermativa di chi si tratta; se l&amp;rsquo;assessore sia finalmente in grado di comunicare al Consiglio una data certa per la presentazione del progetto; se per il nuovo progetto l&amp;rsquo;amministrazione abbia sostenuto nuovi costi e se si a quanto ammontano; a quanto ammonta, secondo il nuovo progetto, il costo di realizzazione dell&amp;rsquo;opera&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore allo Sport e Benessere Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato in aula a Rostovi che &amp;ldquo;il progetto della nuova piscina comunale &amp;egrave; pronto. Il ritardo rispetto alle date previste &amp;egrave; stato dovuto all&amp;rsquo;attesa di ricevere i pareri dei vari enti competenti.&amp;nbsp;Attualmente &amp;ndash; ha spiegato - siamo in attesa di ricevere l&amp;rsquo;ultimo parere, ancora inevaso, da parte di ARPA, che ha chiesto documentazione integrativa a quanto precedentemente inoltrato. Il bando di gara avr&amp;agrave; le caratteristiche di concessione di costruzione e gestione dell&amp;rsquo;impianto natatorio con un contributo dell&amp;rsquo;amministrazione comunale. La presentazione del progetto in Consiglio comunale avverr&amp;agrave; nel corso delle prossime settimane appena concluso l&amp;rsquo;iter dei pareri e completati gli ultimi aspetti tecnici relativi al bando. Per il nuovo progetto l&amp;rsquo;amministrazione comunale non ha sostenuto costi aggiuntivi rispetto all&amp;rsquo;importo concordato nel corso della precedente progettazione. Il nuovo progetto prevede una spesa complessiva di 11 milioni di euro&amp;rdquo;.
Il consigliere Rostovi ha detto che &amp;ldquo;&amp;egrave; difficile replicare a quanto detto dall&amp;rsquo;assessore, cio&amp;egrave; poco: la cosa pi&amp;ugrave; importante mi sembra il fatto che ancora non si riesca a dire quando il progetto della piscina comunale verr&amp;agrave; presentato alla citt&amp;agrave;. Crediamo per&amp;ograve; che ancora nell&amp;rsquo;estate 2012 i carpigiani non avranno la possibilit&amp;agrave; di bagnarsi nel nuovo impianto. Almeno l&amp;rsquo;assessore non si &amp;egrave; impegnato a dare date&amp;hellip;.fate pressioni ora su Arpa per avere presto l&amp;rsquo;ok definitivo al progetto&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120872</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 19/4/2012: avvicendamento Euro Cattini-Federica Gualandi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 19 aprile, &#x00e8; stata data notizia delle dimissioni del consigliere leghista Euro Cattini, che, candidatosi a Sindaco di Novi di Modena, ha dovuto lasciare il suo posto nel civico consesso carpigiano. A Cattini &#x00e8; subentrata dunque Federica Gualandi, che ha fatto sapere di dichiararsi formalmente appartenente alla Lega Nord Padania, ma come consigliere indipendente. 26 anni a giugno, un diploma in Liceo artistico, Gualandi lavora presso aziende di moda di importanza internazionale come fashion designer.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Consiglio comunale, Taurasi presidente</title>
			<description>La nomina dell&#x2019;esponente Pd nel corso della prima seduta</description>
			<document>




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Prima seduta ieri, gioved&amp;igrave; 25 giugno, per il Consiglio comunale di Carpi. Numerosi gli argomenti all&amp;rsquo;ordine del giorno, affrontati di fronte ad un folto pubblico. La seduta &amp;egrave; stata aperta dal consigliere anziano Davide Dalle Ave che ha chiesto un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di via Palladio. Dopo la convalida degli eletti (unica novit&amp;agrave; l&amp;rsquo;ingresso previsto tra i consiglieri di Andrea Bizzarri dell&amp;rsquo;Italia dei Valori in sostituzione di Lorena Borsari diventata assessore) e il giuramento sulla Costituzione Italiana del riconfermato Sindaco Enrico Campedelli si &amp;egrave; aperta la discussione relativa alla nomina del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio. Il Pd ha proposto Giovanni Taurasi, nome accolto con favore anche dai consiglieri Paluan (Lista Civica Carpi a cinque stelle-Rifondazione Comunista) e Bizzarri, mentre Giliola Pivetti (Alleanza per Carpi) ha invece proposto un rappresentante donna della minoranza, la collega Giuseppina Baggio del Pdl. Questa richiesta &amp;egrave; stata considerata legittima anche da Argio Alboresi (Lega nord Padania) e da Roberto Andreoli (Pdl). Al momento dello scrutinio Taurasi ha ottenuto 24 voti su 27 votanti (Taurasi non ha partecipato al voto), Baggio 3. Baggio &amp;egrave; stata poi eletta vicepresidente con 26 voti su 28 votanti (2 le schede bianche). Il Sindaco Campedelli ha poi dato lettura del decreto di nomina del Vicesindaco Lorena Borsari e degli altri membri della Giunta (vedi nota stampa n.246).
I sei gruppi consiliari hanno poi provveduto a scegliere i loro Capigruppo: per il Pd Davide Dalle Ave, ovviamente Andrea Bizzarri e Lorenzo Paluan per le due compagini monocomponente, Argio Alboresi per la Lega Nord Padania, Giliola Pivetti per Apc e Roberto Andreoli per il Popolo delle Libert&amp;agrave;. Nominata a seguire la Commissione elettorale, i membri titolari della quale saranno i consiglieri 






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Christian Rostovi (Pdl), Stefania Gasparini (Pd) e Andrea Bizzarri (IdV):
Giorgio Verrini (Apc), Marco Bagnoli e Daniela Depietri (Pd) saranno invece i consiglieri supplenti

Il Sindaco Enrico Campedelli ha letto poi la sua relazione di insediamento, una quindicina di pagine contenenti gli indirizzi generali di governo e fitte di riferimenti a quanto fatto in passato e di intendimenti per la legislatura appena iniziata. Le opposizioni hanno criticato dal canto loro molto di quanto affermato in questa sede dal primo cittadino; chi sottolineando come la maggioranza sia uscita indebolita dalle urne, chi stigmatizzando i criteri utilizzati per comporre la nuova Giunta e in particolare la scelta della figura del Vicesindaco, chi indicando priorit&amp;agrave; alternative nell&amp;rsquo;azione dell&amp;rsquo;amministrazione. Ambiente, sanit&amp;agrave; e immigrazione i temi che pi&amp;ugrave; spesso sono ricorsi nei discorsi degli esponenti delle minoranze consiliari, cos&amp;igrave; come anche l&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine, in particolare i criteri di rappresentanza utilizzati finora per comporre il consesso di questo ente. Appoggio al programma presentato da Campedelli (che &amp;egrave; poi intervenuto per replicare brevemente e per sottolineare come la Giunta sia stata formata con personalit&amp;agrave; che hanno determinati requisiti e che hanno accettato di dimostrare sul campo le proprie qualit&amp;agrave; meritandosi la nomina da parte del Sindaco) &amp;egrave; invece venuto dai rappresentanti delle forze che sostengono la maggioranza: gli indirizzi generali di governo sono stati infine approvati da Pd e Idv, contrari Apc, Pdl, Lega nord Padania e Lista Civica Carpi a cinque stelle-Rifondazione Comunista. 
Dopo la nomina dei componenti delle tre Commissioni consiliari e ulteriori formalit&amp;agrave; burocratiche la seduta &amp;egrave; stata sciolta.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=100651</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 1/3/2012: un ordine del giorno sugli impianti centralizzati</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; primo marzo &#x00e8; stato discusso un ordine del giorno firmato dai consiglieri Pd Davide Dalle Ave e Marco Bagnoli sugli impianti di riscaldamento centralizzati, nel quale si chiedeva a Sindaco e Giunta a predisporre gli atti affinch&#x00e9; a Carpi si prevengano fenomeni di distacco della fornitura del gas metano a condominii dove abitano famiglie impossibilitate a causa della crisi a pagare le bollette: &#x201c;si dia dunque una risposta a quei cittadini che oggi si ritrovano con il riscaldamento centralizzato spento pur avendo pagato le rate condominiali e si rafforzino &#x2013; conclude il documento - per quanto possibile tutte le azioni e le politiche di prevenzione del disagio, di tutela della coesione sociale e di difesa del grado di convivenza civile sul territorio&#x201d;. &#x201c;Abbiamo chiesto alla Regione un chiarimento per uscire dall&#x2019;impasse sollecitando un mutamento delle normative &#x2013; ha spiegato aprendo il dibattito il Sindaco Enrico Campedelli &#x2013; Prima della fine del 2011, considerando questo fenomeno come legato al mantenimento di standard minimi di salute dei cittadini, abbiamo deciso che chi avesse fatto richiesta di staccarsi dal riscaldamento centralizzato per passare ad un impianto autonomo lo potesse fare, chiedendo una singola autorizzazione per impianti singoli. Diventava altrimenti difficile intervenire in propriet&#x00e0; private&#x201d;. Paolo Zironi (Pd) ha preso poi la parola per chiedere &#x201c;che si consolidi questo percorso&#x201d; definendo preoccupante la situazione di diversi condominii cittadini, dove casi complicati fanno implodere i rapporti tra residenti. &#x201c;Nei prossimi mesi andranno all&#x2019;asta almeno 40-50 immobili in citt&#x00e0;: Sinergas potrebbe fatturare singolarmente alle famiglie e non ai condominii i consumi, utilizzando poi lo strumento dei millesimi per recuperare i soldi delle fatture alle singole famiglie morose. Chiedo all&#x2019;assessore di attivarsi in questo senso&#x201d;. Argio Alboresi (capogruppo Lega nord) dal canto suo ha spiegato che gli extracomunitari si illudono di non pagare grazie all&#x2019;amministrazione comunale. &#x201c;Noi dobbiamo riuscire a fare capire a queste persone che qui si paga e non possono fare quello che pare loro, tanto se Sinergas non riscuote paghiamo noi. Persino i meridionali adesso si sono messi a fare cos&#x00ec;&#x2026;Finir&#x00e0; che i servizi sociali pagano Sinergas che poi paga il Comune&#x201d;. Andrea Bizzarri (capogruppo IdV) ha invece spiegato che a suo parere chi non paga si comporta cos&#x00ec; perch&#x00e9; ha visto altri che non pagavano. &#x201c;Quello di cui discutiamo &#x00e8; una toppa ma altre proposte devono uscire dal dibattito&#x201d;. Il primo cittadino Campedelli ha allora ripreso la parola per spiegare che &#x201c;&#x00e8; giusto che a chi non vuole pagare venga tolta la fornitura di metano, al netto dei casi sociali che prende in carico l&#x2019;assistenza sociale. Il problema per&#x00f2; non pu&#x00f2; essere di pertinenza del Comune ma delle propriet&#x00e0; di questi alloggi: noi in passato siamo intervenuti in diversi condominii per pignorare appartamenti o murare alloggi: non posso sottacere per&#x00f2; la leggerezza con cui alcuni amministratori condominiali scaricano sul Comune il peso di queste situazioni. Ricordo poi che &#x00e8; l&#x2019;Authority nazionale a fissare i prezzi del metano, cos&#x00ec; come l&#x2019;Ato quelli dell&#x2019;acqua&#x201d;.Marco Bagnoli (Pd) ha affermato poi che il problema sollevato dall&#x2019;ordine del giorno da lui presentato assieme al collega Dalle Ave &#x00e8; certamente complesso e non c&#x2019;&#x00e8; una soluzione univoca. &#x201c;L&#x2019;odg lo abbiamo lasciato &#x2018;aperto&#x2019; nel suo dispositivo proprio per questo motivo e perch&#x00e9; non &#x00e8; un documento &#x2018;contro&#x2019; il riscaldamento centralizzato, tecnologia che ha molti meriti, anche dal punto di vista del risparmio economico di cui si avvantaggiano le famiglie utenti. Invito per&#x00f2; ad una maggiore professionalit&#x00e0; gli amministratori condominiali&#x201d;. Roberto Benatti (PdL) &#x00e8; intervenuto invece per chiedere al Comune di aiutare gli amministratori condominiali a scrivere regolamenti pi&#x00f9; stringenti che prevedano la chiusura di acqua e gas ai morosi. &#x201c;Un supporto che il Comune dovrebbe dare anche grazie alla forza pubblica, murando gli appartamenti di chi non paga e facendolo subito e non dopo 10 anni che non si onorano le bollette. Molti sono i casi in cui chi inizia a pagare poi smette &#x2013; ha detto - e schiva con vari sotterfugi perfino le aste giudiziarie. L&#x2019;amministrazione comunale potrebbe infine mettere delle clausole al momento di erogare rette e contributi per verificare che coloro che ottengono questi fondi siano in regola con i pagamenti del gas condominiale. Sono poi d&#x2019;accordo con l&#x2019;idea di fatturare per millesimi o per contacalorie, cos&#x00ec; anche Aimag si assumer&#x00e0; il rischio d&#x2019;impresa&#x201d;. L&#x2019;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha poi preso la parola per ricordare come sia stretta la collaborazione con gli amministratori condominiali dei caseggiati pi&#x00f9; &#x2018;a rischio&#x2019; e illustrare i vari interventi che l&#x2019;ente locale assieme alla Polizia municipale ha da tempo avviato per monitorare il fenomeno prima di arrivare allo sfratto (&#x201c;ne abbiamo fatti 5-10 per ciascun condominio &#x2018;a rischio&#x201d; ha detto) o alle ordinanze di inagibilit&#x00e0; degli appartamenti, &#x201c;interventi che hanno permesso di risolvere alcune situazioni e che hanno portato molte famiglie a mettersi in regola&#x201d;. &#x201c;Il tema &#x00e8; assolutamente importante e drammatico &#x2013; ha spiegato dal canto suo Roberto Andreoli, capogruppo PdL &#x2013; e da questo momento costruttivo di dibattito nel civico consesso potrebbe arrivare un messaggio positivo agli amministratori di condominio; magari se il Presidente del Consiglio comunale riassumesse quello che &#x00e8; stato detto stasera per fornirlo ad essi, anche a quelli che mai penserebbero a eventualit&#x00e0; simili in futuro e non si trovano a fronteggiare ora situazioni croniche, temendo io che ci saranno presto in citt&#x00e0; nuovi caseggiati &#x2018;a rischio&#x2019;. Cos&#x00ec; potremo prevenire e rendere possibile agire subito al primo campanello d&#x2019;allarme&#x201d;. Dopo che il Presidente Giovanni Taurasi si &#x00e8; impegnato a dare ampia diffusione al dibattito su questo ordine del giorno con i mezzi consueti e a tentare di diffonderlo anche tra i diversi soggetti che potrebbero essere pi&#x00f9; interessati alla materia Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha sottolineato anch&#x2019;essa positivamente il dibattito in corso &#x201c;esempio di ragionamento comune, lavoro che non spreca intelligenze. Temo per&#x00f2; che la proposta fatta dal collega Zironi non sia praticabile&#x201d;. L&#x2019;ordine del giorno &#x00e8; stato infine approvato dall&#x2019;unanimit&#x00e0; dei presenti, ad esclusione dei rappresentanti della Lega nord, che si sono astenuti.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130334</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 24/3/2011: discussi due odg sul tessile-abbigliamento</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
			<document>v&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}o&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}w&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}.shape {behavior:url(#default#VML);}   Normal  0  14   
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 24 marzo il civico consesso ha approvato un ordine del giorno presentato da Maria Viola Baisi (Pd) e relativo al settore tessile-abbigliamento. Il documento, firmato oltre che dal capogruppo Pd Davide Dalle Ave anche da quello di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti e da quello di Italia dei Valori Andrea Bizzarri, &amp;egrave; stato discusso assieme ad un secondo ordine del giorno firmato in questo caso dai capigruppo del PdL Roberto Andreoli e della Lega nord Argio Alboresi.
L&amp;rsquo;odg presentato da Baisi, analizzando la situazione del settore anche attraverso alcune tabelle statistiche che ne sottolineano l&amp;rsquo;importanza per l&amp;rsquo;economia italiana, regionale e distrettuale, si conclude chiedendo agli enti di programmazione provinciale e regionale di supportare l&amp;rsquo;azione delle istituzioni locali a sostegno dei processi di internazionalizzazione, promozione, innovazione e formazione; indicando anche alcuni impegni concreti a Regione e Provincia in questi campi, anche grazie alla messa a punto di un piano d&amp;rsquo;intervento territoriale a sostegno del riposizionamento competitivo del distretto produttivo, integrando le azioni gi&amp;agrave; in essere a sostegno delle reti d&amp;rsquo;impresa. In merito al documento di Pd, ApC e Idv Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) ha chiesto di inserire un emendamento al testo che indicasse la necessit&amp;agrave; &amp;ldquo;della valorizzazione dei raggruppamenti di filiera che facciano della trasparenza delle condizioni commerciali in tutti i passaggi di fornitura e subfornitura e del rispetto e della promozione di migliori condizioni di lavoro e sostenibilit&amp;agrave; ambientale una scelta fondante dei sistemi di gestione&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Parte della crisi che ha indebolito la catena contoterzi a Carpi in questi anni dipende &amp;ndash; ha detto Paluan &amp;ndash; da un livello dei prezzi che non consente alle imprese di rispettare diritti e regole etiche, e ci&amp;ograve; va sottolineato&amp;rdquo;. 
Roberto Andreoli ha poi presentato in aula l&amp;rsquo;ordine del giorno da lui firmato, e che in sintesi chiedeva al Sindaco e alla Giunta comunale di attivarsi nei confronti della Regione per aprire un tavolo di confronto sul tema dei distretti produttivi locali &amp;ldquo;non riconosciuti in Emilia-Romagna e che possono godere di una serie di facilitazioni poste in essere dalle ultime Finanziarie e dal Decreto incentivi del 2009&amp;rdquo;. Bruno Pompeo (Pd) ha preso la parola aprendo il dibattito per ribadire l&amp;rsquo;importanza dell&amp;rsquo;operato dell&amp;rsquo;Osservatorio sul tessile-abbigliamento, che a cadenza biennale fornisce dati e analisi sul settore, sottolineando positivamente le proposte contenute nel documento presentato dalla collega Baisi e ricordando come la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi abbia deciso di sostenere il progetto Fashion Lab. Enrico Gasparini Casari (Lega nord) ha dichiarato dal canto suo di condividere la proposta di Andreoli di un riconoscimento del distretto tessile &amp;ldquo;visto che il nostro territorio viene ignorato da chi come la Regione deve decidere le politiche di sostegno e sviluppo del proprio apparato economico&amp;rdquo;. E se Marco Bagnoli (Pd) &amp;egrave; intervenuto a supporto dell&amp;rsquo;odg firmato dal suo gruppo chiedendo di inviarlo anche alle banche locali l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia Simone Morelli ha in primis spiegato come la normativa dei distretti industriali sia differente da quella dei distretti produttivi, poi che l&amp;rsquo;ordine del giorno presentato da Baisi non voleva approfondire questa dicotomia ma piuttosto mettere l&amp;rsquo;accento sui temi fondanti delle aggregazioni, senza mettere bandiere e definizioni ormai accettate. &amp;ldquo;Dobbiamo parlare di territorio e di fattori produttivi, partiamo dal basso con un cammino concertato. La Provincia &amp;ndash; ha concluso - discuter&amp;agrave; proprio di questo tema nei prossimi giorni e presto la far&amp;agrave; anche la Regione&amp;rdquo;.
Maria Viola Baisi &amp;egrave; intervenuta a questo punto per spiegare come l&amp;rsquo;odg di Pd, ApC e Idv avesse proprio l&amp;rsquo;ambizione di avviare un serio ragionamento sulle aggregazioni e le reti di imprese e sui loro fattori di sviluppo, partendo da Carpi. &amp;ldquo;Credo che sia una grande occasione questa per tutto il settore tessile-abbigliamento, un disegno a cui hanno contribuito tutti gli attori e che risponde alle esigenze attuali e future: una strategia che contribuir&amp;agrave; alle nostre imprese di essere competitive in un mercato complesso e in continuo cambiamento, verso il quale non possiamo rapportarci con strumenti vecchi come i distretti industriali e le misure difensive dei distretti produttivi. Operazione unica e lungimirante sarebbe fare partire da noi un percorso per la definizione del futuro modello di aggregazione di imprese, con il sostegno a livello regionale e provinciale sulla base dei tre fattori di sviluppo forza propulsiva del progetto, formazione, innovazione e internazionalizzazione appunto&amp;rdquo;.
Roberto Andreoli ha infine affermato come formazione, innovazione e internazionalizzazione siano obiettivi assolutamente da perseguire ma che a suo parere sarebbe sbagliato rigettare tutto il resto e puntare sulla contrapposizione tra i due documenti in discussione in Consiglio. &amp;ldquo;E&amp;rsquo;veramente questa la strada da seguire? Bastano questi fattori di sviluppo a disegnare un percorso futuro? La formazione negli ultimi anni ad esempio non ha dato grandi risultati a Carpi: e&amp;nbsp;l&amp;rsquo;amministrazione comunale dovrebbe usare &amp;ndash; ha concluso - la sua &amp;lsquo;moral suasion&amp;rsquo; verso gli imprenditori e giocare la partita dando risposte a chi &amp;egrave; in difficolt&amp;agrave;, cos&amp;igrave; come avverrebbe riconoscendo il distretto produttivo&amp;rdquo;.
Al momento del voto l&amp;rsquo;odg presentato da Maria Viola Baisi (con l&amp;rsquo;emendamento di Lorenzo Paluan) ha ottenuto i voti dei rappresentanti di Pd, ApC e dello stesso Paluan, e l&amp;rsquo;astensione di PdL e Lega nord. L&amp;rsquo;ordine del giorno invece siglato da PdL e Lega nord ha avuto il voto favorevole dei rappresentanti dei due gruppi firmatari, l&amp;rsquo;astensione di ApC e il voto contrario di Pd e Lorenzo Paluan

&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119913</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 26/5/2011: una delibera sul servizio tesoreria</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>
 
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Una delibera relativa allo schema di convenzione per l&amp;rsquo;affidamento in concessione del servizio di tesoreria nel quadriennio 2012-2015 &amp;egrave; stata discussa nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 26 maggio. La delibera, presentata dall&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso, spiegava come il bando di gara relativo all&amp;rsquo;affidamento di questo servizio riguardasse non solo il Comune di Carpi ma anche quelli di Novi di Modena e di Soliera oltre all&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine (Campogalliano ha una scadenza differita al 2014). Nello schema di convenzione sono evidenziati poi i diversi criteri che devono essere garantiti da chi intende candidarsi per svolgere questo servizio, tra i quali ad esempio c&amp;rsquo;&amp;egrave; un contributo annuo agli enti interessati e destinato alle loro attivit&amp;agrave;, la presenza di sportelli in ognuno dei comuni promotori del bando di gara, incluso anche Campogalliano, la possibile estensione del servizio ad enti partecipati da Comuni e Unione.
Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha manifestato le proprie perplessit&amp;agrave; rispetto a questa delibera: &amp;ldquo;perch&amp;eacute; non si prevede che anche Campogalliano partecipi al bando di gara? Carpi cos&amp;igrave; ci rimette come sempre mentre questo comune ottiene condizioni migliori&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Caruso ha risposto all&amp;rsquo;esponente leghista che si era ritenuto non fosse il caso che Campogalliano dovesse essere costretto a recedere anzitempo da un servizio che ha una scadenza differita rispetto agli altri, per non creare discriminazioni tra i cittadini. Una spiegazione che non ha per&amp;ograve; convinto Alboresi, che ha votato dunque contro la delibera assieme ai rappresentanti del suo gruppo. Astenuti al momento del voto invece i rappresentanti di ApC e Carpi a 5 Stelle-Prc, favorevoli quelli di Pd, PdL, Fli, Idv.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121541</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: istituito il Consiglio Tributario</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/9
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			<document>

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&#x00c8; stato approvato dal Consiglio comunale di Carpi nella
seduta del 24 novembre scorso il Regolamento per l&#x2019;istituzione e il
funzionamento del Consiglio Tributario. &#x201c;La manovra governativa d&#x2019;estate ha
consentito agli enti locali, grazie a minori restrizioni sul Patto di
Stabilit&#x00e0;, di elevare, limitatamente
agli anni 2012, 2013 e 2014, la quota di compartecipazione ai tributi erariali
al 100 per cento, a condizione che il Comune istituisca il Consiglio entro il
31 dicembre prossimo: ogni Comune delle Terre d&#x2019;Argine se ne doter&#x00e0;. La norma originaria istitutiva di questo
organismo &#x00e8; il Decreto legislativo luogotenenziale dell&#x2019;8 marzo 1945, il quale,
tuttavia, risulta in parte inapplicabile ed in parte abrogato&amp;nbsp; &#x2013; ha spiegato l&#x2019;assessore al Bilancio
Cinzia Caruso -; solo ora viene data potest&#x00e0; regolamentare agli enti locali per
definire forme e composizione dello stesso Consiglio&#x201d;. Il nostro Comune ha peraltro tre anni fa aderito al Protocollo di
intesa tra Anci regionale e la Direzione regionale Emilia Romagna dell&#x2019;Agenzia
delle Entrate al fine di avviare la collaborazione con quest&#x2019;ultima proprio in
materia di contrasto all'evasione fiscale.

Il Consiglio Tributario nasce in un&#x2019;ottica di sinergia
istituzionale fra i soggetti interessati al percorso di accertamento dei
redditi assoggettabili alle imposte previste dalle vigenti norme di legge. Tale
organo infatti contribuir&#x00e0; alle attivit&#x00e0; di accertamento attraverso
l&#x2019;individuazione di possibili segnalazioni all&#x2019;Agenzia delle Entrate, alla
Guardia di Finanza e all&#x2019;Inps. Il Consiglio Tributario rediger&#x00e0; un programma di
lavoro, da presentarsi semestralmente alla Giunta comunale e annualmente al
Consiglio comunale. Del nuovo organo tecnico ne faranno parte il Dirigente
comunale del Servizio Tributi, che ne sar&#x00e0; il Presidente, i responsabili
dell&#x2019;Ufficio tributi dei quattro Comuni dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine, il
Comandate della Polizia municipale e, come invitati quando necessario, i
dirigenti di Guardia di Finanza, Agenzia del Territorio, Inps e Agenzia delle
Entrate tra gli altri, con i quali gi&#x00e0; comunque c&#x2019;&#x00e8; una collaborazione in
essere. Non sono previsti emolumenti per i membri del Consiglio, n&#x00e9; una durata
predefinita dello stesso. &#x201c;Si tratta di uno strumento snello, consultivo e di
indirizzo, con diversi ambiti di intervento da concordare, che garantisce
secondo noi &#x2013; ha detto sempre Caruso - un&#x2019;efficacia maggiore e non disperde le
forze, concordando azioni omogenee all&#x2019;interno dell&#x2019;Unione&#x201d;. Il medesimo potr&#x00e0; articolarsi in sedute
tematiche avvalendosi dei tecnici di riferimento dei servizi coinvolti nel
progetto &#x2018;Partecipazione del Comune all'accertamento dei tributi erariali&#x2019;:
commercio, urbanistica, edilizia, polizia municipale, anagrafe, nonch&#x00e9; pubblica
istruzione e servizi sociali.

Il dibattito sulla delibera in
discussione &#x00e8; stato aperto dal capogruppo del PdL Roberto Andreoli, che ha
proposto un emendamento al comma 7 dell&#x2019;articolo 5 del Regolamento del
Consiglio Tributario, diretto a prevedere tra i suoi componenti due osservatori
tecnici, uno nominato dalla maggioranza e uno dalla minoranza consiliare:
&#x201c;sarebbe una forma interessante di compartecipazione al lavoro di questo organismo,
visto che le sue strategie, gli ambiti prioritari e i progetti operativi sono
temi importanti. Gi&#x00e0; lo facciamo in pratica &#x2013; ha detto - per la nomina dei
Revisori dei Conti&#x2026;&#x201d;. L&#x2019;assessore Caruso ha replicato ad Andreoli ricordando i
compiti e gli obblighi del Consiglio Tributario e il fatto che i suoi
componenti e i suoi invitati sono tenuti al segreto d&#x2019;ufficio e al rispetto
della privacy. Il capogruppo IdV Andrea Bizzarri si &#x00e8; detto poi non interessato
al fatto che nel Consiglio siedano rappresentanti di maggioranza e minoranza,
&#x201c;visto che questo &#x00e8; un organo tecnico che deve restare fuori dall&#x2019;ingerenza
della politica&#x201d;. Lo stesso ha affermato il capogruppo Pd Davide Dalle Ave
mentre da Argio Alboresi e Euro Cattini della Lega nord &#x00e8; venuta dal primo la
richiesta di sospendere la seduta del civico consesso per trovare una formula
condivisa e dal secondo una sottolineatura sulle possibili ambiguit&#x00e0; tra
Consiglio e organi tributari. Roberto Benatti del PdL dal canto suo ha chiesto
di fare per il Consiglio Tributario quello che avviene di solito per i Revisori
dei conti, che vengono indicati dal Consiglio comunale in base ai loro
curriculum professionali. 

La capogruppo di Alleanza per
Carpi Giliola Pivetti ha invece detto che &#x201c;a differenza di quanto affermato in
questa sede dal consigliere Bagnoli il Comune deve fare il detective. Non vedo
perch&#x00e9; dovremmo opporci a questa proposta di emendamento, i due invitati
saranno tenuti al segreto d&#x2019;ufficio, dire no mi sembra deludente, non un bel
segno&#x201d;. E se il Sindaco Enrico Campedelli prendendo la parola ha rammentato
come i controlli tributari il Comune gi&#x00e0; li facesse ma che ora &#x00e8; la manovra
governativa che impone di creare il Consiglio Tributario per ottenere il 100%
di quanto accertato il consigliere Pd Roberto Arletti non si &#x00e8; limitato ad
apprezzare la novit&#x00e0; rappresentata da questo organismo ma ha elencato una serie
di proposte sul tema dei controlli: tra queste quella di potenziare gli uffici
tributi con personale gi&#x00e0; formato come i dipendenti stagionali dei Caaf e di
non garantire servizi comunali per 5 anni a chi evade le tasse. Marco Bagnoli
(Pd) ha sottolineato dal canto suo che esiste un problema di conflitti
d&#x2019;interesse e tutela della privacy, motivazioni sufficienti per non accettare a
suo parere l&#x2019;emendamento proposto da Andreoli. Quest&#x2019;ultimo intervenendo di
nuovo si &#x00e8; pronunciato comunque a favore dell&#x2019;istituzione del Consiglio
Tributario e ha affermato che la legge non entra nel merito della composizione
di questo organismo, che viene deciso dal Civico consesso. &#x201c;I dirigenti del
Comune non sono forse affini alla maggioranza che sostiene il Comune? I due
invitati non voterebbero, quindi non esiste conflitto d&#x2019;interesse mentre &#x00e8;
importante che sappiamo da dove si inizia nel combattere gli evasori&#x2026;&#x201d;.

Al momento del voto
l&#x2019;emendamento presentato dal capogruppo del PdL ha ottenuto i voti di PdL, Lega
nord, Fli, ApC, contrari Pd e Idv, ed &#x00e8; stato dunque bocciato. La delibera sul
Regolamento per l&#x2019;istituzione e il funzionamento del Consiglio Tributario &#x00e8;
stata invece votata da tutti i presenti in aula, ad esclusione dei componenti
del gruppo della Lega nord.

Nel corso della seduta del
Consiglio comunale di Carpi del 24 novembre &#x00e8; stata infine approvata una
Variante ad un Piano particolareggiato d&#x2019;iniziativa privata del 2004 che
riguardava un ambito insediativo in via Budrione-Migliarina. Il piano terra
dell&#x2019;edificio previsto da questo Piano in primis destinato a insediamenti
commerciali con questa Variante &#x00e8; diventato ad uso residenziale, mentre il
numero delle unit&#x00e0; abitative previste &#x00e8; sceso da 57 a 55. Questa trasformazione
d&#x2019;uso non ha modificato comunque la capacit&#x00e0; edificatoria dell&#x2019;intervento. La
delibera in questione &#x00e8; stata approvata da Pd e Idv, con il voto di astensione
di ApC e quello contrario di Fli, Lega nord e PdL.

&amp;nbsp;

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127717</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 15/12/2011: i problemi della scuola di S.Croce</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 15 dicembre,
l&#x2019;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha risposto ad una
interrogazione del consigliere della Lega nord Euro Cattini relativa alla nuova
scuola primaria di Santa Croce. Cattini ha domandato lumi all&#x2019;amministrazione
comunale riguardo al numero dei parcheggi di servizio al plesso, ai cartelli
che segnalano la scuola, alla segnaletica orizzontale, in particolare quella
degli attraversamenti pedonali, e ancora in merito all&#x2019;installazione dei
pannelli fotovoltaici (costi, azienda impiantista, potenza degli stessi) e ai
tempi preventivati di ammortamento della spesa.

&#x201c;Il numero dei parcheggi &#x00e8;
calcolato in base alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore
Generale che fa solamente riferimento ai metri quadrati della superficie della
scuola. Il posizionamento dei cartelli stradali che segnalano la presenza della
scuola e la segnaletica orizzontale &#x2013; ha risposto D&#x2019;Addese - sono stati
realizzati tra i mesi di ottobre e novembre nell&#x2019;ambito della programmazione
della manutenzione ordinaria della segnaletica comunale. Nel caso specifico si
&#x00e8; colta anche l&#x2019;occasione per collegare i percorsi ciclabili e pedonali
presenti nella zona con la realizzazione di alcuni collegamenti con i quartieri
adiacenti. I pannelli fotovoltaici sono stati installati al momento della
copertura della palestra e i kilowatt prodotti sono 8,24. Il costo
dell&#x2019;impianto &#x00e8; di 27.131 euro e la ditta che lo ha installato &#x00e8; la stessa che
ha vinto la gara di appalto. I tempi di ammortamento della spesa sono previsti
in dieci anni circa. Si coglie l&#x2019;occasione per ricordare che la nuova scuola
primaria di Santa Croce &#x00e8; stata realizzata con materiali in bioedilizia e con
caratteristiche di risparmio energetico, sia dal punto di vista tecnico che
elettrico. Inoltre la scuola &#x00e8; dotata di una palestra per lo svolgimento delle
attivit&#x00e0; sportive sia scolastiche che extrascolastiche, quindi la struttura
andr&#x00e0; ad incrementare i servizi offerti dall&#x2019;amministrazione a tutti i
cittadini&#x201d;.

Cattini in sede di
controreplica ha spiegato che l&#x2019;assessore non aveva risposto sul numero dei
parcheggi, che i cartelli che segnalano la scuola non ci sono a differenza di
quanto affermato, che l&#x2019;unico passaggio pedonale realizzato non viene usato da
chi frequenta la scuola perch&#x00e9; &#x00e8; posizionato non di fronte all&#x2019;ingresso del
plesso. &#x201c;Da tre mesi faccio infine presente al bidello e ai tecnici comunali &#x2013;
ha concluso - che mancano due lampadine nel parco della scuola, provvedete al
pi&#x00f9; presto a cambiarle&#x201d;.

&amp;nbsp;

P.S.

A margine del botta e
risposta di ieri sera l&#x2019;assessore D&#x2019;Addese ribadisce oggi che il calcolo di
parcheggi &#x00e8; effettuato in base alle norme tecniche di attuazione del Piano
regolatore generale, che fa riferimento alle attuali normative vigenti.
Riguardo all&#x2019;attraversamento pedonale davanti alla scuola invece &#x00e8; in corso uno
studio di fattibilit&#x00e0; da parte dell&#x2019;Ufficio Traffico per la realizzazione di un
passaggio pedonale rialzato. Infine che sui punti di illuminazione non
funzionanti nel parco il problema &#x00e8; stato segnalato all&#x2019;Ufficio manutenzione.

&amp;nbsp;

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127827</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 13/10/11: Pari Opportunit&#x00e0;, passaggio all'Unione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>

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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 ottobre &amp;egrave; stata approvata una modifica alla Convenzione fra i Comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine per il trasferimento all&amp;rsquo;Unione omonima delle materie inerenti la promozione delle Pari Opportunit&amp;agrave;. 
L&amp;rsquo;assessore alle Pari Opportunit&amp;agrave; Maria Cleofe Filippi ha spiegato in aula che la modifica, che riguarda due degli articoli della Convenzione, deve passare l&amp;rsquo;esame dei civici consessi dei quattro Comuni dell&amp;rsquo;Unione ed &amp;egrave; necessaria per completare il processo di trasferimento, dopo che sia le politiche sociali che l&amp;rsquo;istruzione, settori con i quali trasversalmente si intrecciano i temi delle Pari Opportunit&amp;agrave;, sono nel tempo passati alle Terre d&amp;rsquo;Argine. Nel corso del dibattito sono intervenuti il capogruppo del PdL Roberto Andreoli per criticare il fatto che la Commissione Pari Opportunit&amp;agrave; sia strumento della Giunta, che &amp;ldquo;si sappia molto meno di ci&amp;ograve; che fa&amp;rdquo; e che il passaggio di queste tematiche all&amp;rsquo;Unione &amp;ldquo;non porti beneficio alla nostra comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Daniela Depietri (Pd) ha ricordato invece le tante iniziative organizzate in questi anni dalla Commissione nei quattro comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine, &amp;ldquo;un ottimo esempio di come si possa lavorare su quattro centri con profitto&amp;rdquo;. Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, invece ha domandato alla Giunta &amp;ldquo;di avere il coraggio di dire che si deve andare verso il Comune unico, di indicare che questa &amp;egrave; la strada&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;assessore Filippi dal canto suo ha replicato che con la modifica dell&amp;rsquo;articolo 3 posta in votazione la Commissione non sarebbe pi&amp;ugrave; stata definita strumento della Giunta mentre rispetto alle ultime affermazioni di Alboresi ha detto che &amp;ldquo;su cosa sia l&amp;rsquo;Unione e cosa sia la politica sono diverse le idee nostre rispetto a quelle della Lega nord&amp;rdquo;. In sede di dichiarazione di voto sia Andreoli che i capigruppo di ApC Giliola Pivetti e di Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan sono tornati sul tema del Comune unico, chiedendo di chiarire quale sia la direzione di marcia e quali le idee rispetto al completamento del processo avviato nel 2006 con la nascita dell&amp;rsquo;Unione. Andreoli ha chiesto anche di approfondire l&amp;rsquo;argomento nel corso di una serata ad hoc in Consiglio e il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi gli ha risposto che verr&amp;agrave; previsto un momento di riflessione sul tema sollecitato. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha preso poi la parola sottolineando positivamente il passaggio delle Pari Opportunit&amp;agrave; in Unione e il consolidamento in prospettiva dell&amp;rsquo;Unione stessa &amp;ldquo;ma questo &amp;egrave; un ragionamento che va fatto in tutti e quattro i comuni&amp;rdquo;. 
Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi brevemente ricordato come sui temi dell&amp;rsquo;autonomia locale la situazione sia in evoluzione, e come in Regione si stia pensando ad una rielaborazione della legge sulle Unioni per tenere conto delle novit&amp;agrave; normative e rifarne un disegno organico su competenze, ambiti territoriali ed obiettivi. Il consigliere di Fli Luca Lamma ha infine chiuso il dibattito ricordando che il Consiglio dell&amp;rsquo;Unione non &amp;egrave; rappresentativa dell&amp;rsquo;elettorato carpigiano.
La delibera &amp;egrave; stata approvata da Pd, Idv e ApC, con l&amp;rsquo;astensione di Lorenzo Paluan e il voto contrario di Lega, PdL e Fli.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125650</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 10/11/2011: botta e risposta sulla situazione di un condominio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 novembre l&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha risposto ad una interrogazione del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi relativa alla situazione del condominio di via Martiri di Belfiore angolo via Nicol&amp;ograve; Biondo. L&amp;rsquo;interrogazione prendeva spunto dalla difficile situazione delle famiglie residenti nello stabile, alcune delle quali insolventi nei confronti di Sinergas ed Aimag, il che crea problemi a chi versa normalmente quanto dovuto, con l&amp;rsquo;inverno alle porte e in presenza anche di possibili rischi riguardanti la sicurezza dell&amp;rsquo;edificio. &amp;ldquo;Chi si assumer&amp;agrave; la responsabilit&amp;agrave; in caso di incendio o esplosione, nel caso di infermi e bambini al freddo? Chiediamo al Sindaco &amp;ndash; ha detto Alboresi - che usi la sua influenza sulle forze dell&amp;rsquo;ordine per controllare chi abita nella struttura e a che titolo e per chiudere immediatamente tutti gli spazi non in sicurezza. Proponiamo inoltre di stralciare la posizione di chi &amp;egrave; in regola con i pagamenti, avviando un dialogo lungimirante con le banche e pensando ad un progetto di riqualificazione dell&amp;rsquo;intero edificio&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Il condominio &amp;ndash; ha risposto D&amp;rsquo;Addese - presenta 32 interni al numero civico 1 di via Biondo e 30 al numero civico 1 di via Martiri di Belfiore; al piano terra esistono 29 negozi sedi di attivit&amp;agrave; commerciali varie; in via Biondo risiedono 11 famiglie di italiani e 21 famiglie straniere; in via Martiri di Belfiore vi sono 9 famiglie italiane e 2 famiglie stranieri; in entrambi i civici vivono anziani e minori. I problemi del condominio di via Martiri di Belfiore sono seguiti dall&amp;rsquo;amministrazione comunale dal 2009 quando, in un primo incontro con l'Amministratore di condominio, furono analizzate le difficolt&amp;agrave; economiche di gestione. Infatti l&amp;rsquo;Amministratore di condominio propose impianti idrici individuali alle famiglie occupanti dello stabile, con la finalit&amp;agrave; di&amp;nbsp;isolare coloro che non rispettavano i pagamenti del servizio. Allo stato attuale la fornitura dell'acqua &amp;egrave; ancora attiva, per cui non sussistono le condizioni per rendere inagibili le unit&amp;agrave; immobiliari, condizione questa che permette di poter avviare le procedure successive che consentono di regolamentare, al meglio, la gestione del condominio. Il condominio &amp;egrave; stato oggetto in questi anni di vari controlli da parte delle forze dell'ordine in merito alla presenza di eventuali clandestini e sono stati effettuati anche controlli mirati ad accertare le condizioni igieniche e di sicurezza del fabbricato. I ripetuti sopralluoghi, spesso eseguiti congiuntamente con il Commissariato di Polizia, hanno dato esito negativo circa l&amp;rsquo;eventuale presenza di persone estranee; i controlli vengono tuttora effettuati in modo ricorrente. L&amp;rsquo;attuale utilizzo delle cantine &amp;egrave; limitato alla custodia di suppellettili, biciclette ed altri oggetti di arredo; si informa invece che la detenzione di bombole di gas &amp;egrave; consentita nel rispetto dei quantitativi ammessi (75 kg per unit&amp;agrave; immobiliare) e della impiantistica (tubo di raccordo in corso di validit&amp;agrave;). In merito agli altri punti citati all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;interrogazione relativi agli interventi di riqualificazione del palazzo, dei mutui e delle ipoteche accese sulle unit&amp;agrave; immobiliari, essi non sono di competenza dell&amp;rsquo;amministrazione comunale che invece &amp;ndash; ha concluso - continuer&amp;agrave; a garantire un ruolo di mediazione come recentemente svolto per il condominio di via Dorando Pietri. Per quanto riguarda invece le famiglie che versano in condizioni di disagio socioeconomico esse saranno seguite dai servizi sociali dando priorit&amp;agrave; ai diversamente abili e supportando direttamente i casi di fragilit&amp;agrave; sociale. L&amp;rsquo;Amministrazione comunale, come pi&amp;ugrave; volte dichiarato dal Sindaco, continuer&amp;agrave; anche a lavorare per&amp;nbsp;garantire il rispetto delle regole e dei diritti di tutti i cittadini che risiedono sul nostro territorio. Si informa infine il Consiglio Comunale che questa mattina (gioved&amp;igrave; 10, ndr) &amp;egrave; stato effettuato un controllo presso il condominio di via Martiri di Belfiore da parte delle forze dell&amp;rsquo;ordine in collaborazione con il corpo di Polizia Municipale e sono state elevate alcune sanzioni&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Prendiamo atto di quanto detto dall&amp;rsquo;assessore. Bisogna comunque essere vigili sulla vicenda per evitare difficolt&amp;agrave;, nelle cantine ci dicono &amp;ndash; ha controreplicato Alboresi - che ci vivono delle persone&amp;hellip;&amp;rdquo;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126575</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 19/1/2012: un'interrogazione sulla vicenda Lamiz</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 gennaio l&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone Tosi ha risposto ad un&#x2019;interrogazione del consigliere PdL Roberto Benatti sulla vicenda Lamiz. Benatti, ricordando l&#x2019;odg del Pd votato a fine 2010 e chiedendosi tra l&#x2019;altro se si potesse costruire una fonderia nell&#x2019;area in questione, sita in via Lama di Quartirolo, si chiedeva poi se ci fossero novit&#x00e0; nella vicenda; se la propriet&#x00e0; avesse chiesto la trasformazione del terreno da tessuto polifunzionale produttivo a residenziale; quale fosse la minusvalenza realizzata o realizzabile da parte dei proprietari di quel lotto grazie all&#x2019;ordine del giorno del Pd; se fosse possibile stante la situazione attuale costruire una fonderia in loco; se il Comune fosse a conoscenza di una norma dei primi del Novecento che vieterebbe questa costruzione a distanza minore di metri 50 dal piede degli argini. &#x201c;Questa normativa si pu&#x00f2; applicare al caso in questione visto che la costruenda fonderia &#x00e8; a ridosso della Cavata orientale, scolo sotto la tutela del Consorzio di Bonifica? Chiediamo la conferma scritta del Consorzio stesso che autorizza questa fonderia a ridosso del canale succitato&#x201d;.Tosi ha replicato a Benatti che la novit&#x00e0; pi&#x00f9; rilevante &#x201c;&#x00e8; il mancato accordo tra la propriet&#x00e0; della fonderia e il comitato di cittadini sorto in zona contro la sua costruzione. Il Pd a me non risulta &#x2013; ha detto - abbia suggerito alcunch&#x00e9;, forse il consigliere si riferisce all&#x2019;approvazione da parte del Consiglio di un ordine del giorno specifico su questa area. Nel caso ad oggi non sono state depositate nessuna richiesta di cambio d&#x2019;uso dell&#x2019;area. La realizzazione del manufatto e le attivit&#x00e0; che si svolgeranno all&#x2019;interno sono in regola con le nostre norme tecniche di attuazione, il Regolamento edilizio; prima del rilascio del permesso di costruire si deve accertare anche dagli enti preposti alla salvaguardia della salute dei cittadini e dei lavoratori e dell&#x2019;ambiente relative autorizzazioni, che ARPA e USL hanno regolarmente rilasciato. Occorre fare una premessa poi prima di rispondere ad una delle domande di Benatti, ricordando che &#x00e8; trascorso pi&#x00f9; di un secolo dal Regio decreto del 1904 da esso richiamato e pertanto varie normative nazionali e regionali hanno comportato significativi cambiamenti, sia per ci&#x00f2; che riguarda il concetto del termine &#x2018;acqua&#x2019;, vedi il termine di risorsa sostenibile, sia nell&#x2019;individuare i soggetti pubblici chiamati a rivestire il ruolo di enti preposti alla salvaguardia e tutela ambientale dei corsi d&#x2019;acqua del loro regolare deflusso. Si richiama in particolare modo la Legge 183/1989 e seguenti che istituisce le Autorit&#x00e0; di bacino per i bacini idrografici di rilievo nazionale, con il compito di risolvere attraverso la pianificazione integrata le frammentazioni istituzionali e di competenza fin a quel momento previsti per legge. Nel nostro caso la legge in questione ha portato alla costituzione dell&#x2019;Autorit&#x00e0; di Bacino del fiume Po quale ente competente alla redazione del Piano di bacino idrografico, quale principale strumento di pianificazione e programmazione territoriale di settore e strumento conoscitivo-normativo e tecnico-operativo, le cui disposizioni, una volta approvato, hanno carattere immediatamente vincolante per le amministrazioni e gli enti pubblici, nonch&#x00e9; per i soggetti privati. Al riguardo vi ricordo che ai sensi dell&#x2019;art. 2 del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) della Provincia di Modena, approvato in data 18 marzo 2009, cos&#x00ec; recita: a seguito del raggiungimento della intesa tra la Provincia di Modena e l&#x2019;Autorit&#x00e0; di Bacino del Fiume Po il presente Piano assume il valore e gli effetti del Piano stralcio per l&#x2019;Assetto idrogeologico del fiume Po. Da ci&#x00f2; se ne deduce che in relazione ai temi del dissesto, delle fasce fluviali, della criticit&#x00e0; idraulica, ecc. il PTCP persegue l&#x2019;obiettivo di garantire la relativa tutela ambientale e salvaguardia idrogeologica. Dalla disamina degli elaborati predisposti dalla Provincia il vincolo di tutela imposto dal Regio decreto non &#x00e8; stato riportato n&#x00e9; cartograficamente e tantomeno nelle norme attuative; di contro i pareri di ARPA e AUSL, quali enti preposti all&#x2019;esame preventivo dei progetti di insediamenti produttivi che possono avere significativi impatti sull&#x2019;ambiente e sulla salute, non riportano le condizioni limitative cos&#x00ec; come esposte nell&#x2019;interrogazione. Pertanto si ritiene che l&#x2019;intervento sia conforme ai dispositivi vigenti, avendo superato l&#x2019;esame degli enti preposti alla salvaguardia ambientale&#x201d;.Tosi ha poi ribadito che l&#x2019;amministrazione comunale &#x201c;ha applicato le norme attuative che discendono da strumenti di programmazione sovracomunale, vedi il gi&#x00e0; citato art. 2 del PTCP vigente, nonch&#x00e9; l&#x2019;applicazione delle disposizioni di rispetto della fascia dei 10 metri, a seguito dell&#x2019;eliminazione della fascia di rispetto dei 50 metri operata dalla Provincia di Modena. Si ricorda poi &#x2013; ha continuato - che il Regio decreto del 1904 istituisce una fascia di servit&#x00f9; idraulica pari a 10 metri, con l&#x2019;intenzione di evitare che la realizzazione di manufatti, all&#x2019;interno di tale fascia, alteri lo stato dei luoghi e possa compromettere il regolare e normale deflusso delle acque. Al riguardo il Piano particolareggiato approvato non prevedendo opere tali da modificare il regolare andamento del canale e conseguente deflusso delle acque, non ha previsto la richiesta di parere del Servizio tecnico di bacino del Consorzio della Bonifica. Occorre comunque sottolineare che il Consorzio aveva gi&#x00e0; effettuato uno studio di fattibilit&#x00e0; di adeguamento della Cavata Orientale alle portate derivanti dalle urbanizzazioni ad est dell&#x2019;abitato di Carpi, compreso questo Piano, come da studio di fattibilit&#x00e0; inviato al Comune a dicembre 2005. Se ci fosse stato un problema del genere il Consorzio di Bonifica avrebbe trovato delle eccezioni gi&#x00e0; in sede di predisposizione del progetto di fattibilit&#x00e0; di cui al punto precedente, oppure in sede di rilascio delle autorizzazioni allo scarico richieste dai soggetti attuatori del Piano particolareggiato&#x201d;.Benatti in sede di controreplica ha sottolineato come l&#x2019;ente locale &#x201c;stia lavorando assieme al Consorzio per tappare i buchi di chi ha progettato questo intervento dieci anni fa, senza che qualcuno si sia preoccupato di dire al Consorzio che si sta facendo una fonderia in quell&#x2019;area nei tre mesi che sono trascorsi dalla mia interrogazione. Chiederemo noi a loro se la norma &#x00e8; ancora in vigore: vi approfittate del fatto che tanto il Consorzio non emette multe&#x2026;&#x201d;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128772</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 21/7/2011: nuova scuola di S.Croce, botta e risposta</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 21 luglio, il consigliere della Lega nord Euro Cattini ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione sulla nuova scuola primaria di Santa Croce. Molte le domande contenute nell&amp;rsquo;interrogazione, relative al monitoraggio dell&amp;rsquo;inquinamento dell&amp;rsquo;aria nella zona della scuola, alla presenza di un vigile urbano per disciplinare il traffico, al fatto che scuola e palestra siano accorpate. Inoltre Cattini ha domandato all&amp;rsquo;amministrazione perch&amp;eacute; non siano stati salvati due tigli nell&amp;rsquo;area del cantiere, chiesto lumi sulla recinzione dell&amp;rsquo;edificio, la videosorveglianza, i parcheggi e su quale sia la destinazione d&amp;rsquo;uso prevista per la vecchia scuola della frazione. Ha risposto in aula all&amp;rsquo;interrogazione dell&amp;rsquo;esponente leghista l&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese: 
D&amp;rsquo;Addese ha spiegato che l&amp;rsquo;Arpa &amp;ldquo;effettua le rilevazioni dell'inquinamento dell'aria&amp;nbsp;all&amp;rsquo;interno di un piano regionale: attualmente l&amp;rsquo;azione di rilevamento sta interessando viale Manzoni ma non sono previste campagne di monitoraggio in nessuna scuola poich&amp;eacute; il traffico veicolare &amp;egrave; limitato ai soli orari di apertura e chiusura di queste. Il Comando di Polizia Municipale attraverso il programma di gestione delle turnazioni e in base alle esigenze di servizio decide sulle presenze dei vigili urbani davanti alle scuole non solo all&amp;rsquo;uscita ma anche all&amp;rsquo;entrata, tenendo conto di vari parametri strettamente legati alla sicurezza, alla tipologia della scuola e alla sua collocazione. L&amp;rsquo;accorpamento della scuola con la palestra &amp;egrave; stata una scelta progettuale voluta, poich&amp;eacute;&amp;nbsp;trattandosi di una scuola primaria di I&amp;deg; grado si &amp;egrave; preferito evitare agli alunni percorsi non protetti. L&amp;rsquo;unico albero di pregio ad alto fusto presente nell&amp;rsquo;area della scuola &amp;egrave; stato salvato proteggendolo anche con un&amp;rsquo;aiuola circostante: altri due arbusti sono stati eliminati poich&amp;eacute; nati spontaneamente, a cespuglio, senza uno sviluppo principale. Questi cespugli sono di difficile gestione e destinati, anche nel breve periodo, a rotture pericolose. Per quanto riguarda le recinzioni perimetrali delle scuole non esistono normative specifiche. Nel progetto dell&amp;rsquo;edificio &amp;egrave; previsto un sistema di videosorveglianza e un impianto fotovoltaico a copertura sulla palestra. I parcheggi sono stati dimensionati secondo le norme tecniche del Piano regolatore generale. Per quanto riguarda l&amp;rsquo;uso della vecchia scuola, ad oggi la Giunta non ha ancora assunto nessuna decisione in merito al suo futuro utilizzo&amp;rdquo;.
Cattini in sede di controreplica ha detto di non essere molto soddisfatto delle risposte dell&amp;rsquo;assessore, ribadendo le sue perplessit&amp;agrave; sulla scelta dell&amp;rsquo;ubicazione della scuola, sui problemi di viabilit&amp;agrave; che questa creer&amp;agrave;, sul fatto che i &amp;lsquo;cespugli&amp;rsquo; abbattuti erano alti 10 metri, mostrando anche alcune immagini da lui scattate a riprova di quanto affermato. D&amp;rsquo;Addese ha invitato a sua volta Cattini a non alimentare preoccupazioni che non esistono in merito alla viabilit&amp;agrave; nella zona della scuola e ribadendo la giustezza della scelta fatta riguardo alle piante presenti nell&amp;rsquo;area del cantiere</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 24/2/2011: dibattito sul trasporto pubblico locale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 24 febbraio, sono stati dibattuti gli indirizzi per la gestione del trasporto pubblico locale, alla presenza dell&amp;rsquo;amministratore unico di Agenzia per la Mobilit&amp;agrave; di Modena spa Maurizio Maletti. Tra le linee principali della manovra tariffaria formulata da aMo c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;aumento del biglietto di corsa semplice a 1,20 euro anche a Carpi dal primo marzo, nessun sovrapprezzo per l&amp;rsquo;acquisto del titolo di viaggio in vettura e tariffe invariate per gli abbonamenti mensili ed annuali.
&amp;ldquo;aMo ha lavorato su incarico degli enti locali, in applicazione del Patto siglato lo scorso dicembre dalla Regione assieme a Province e Comuni capoluogo, Anci, Upi, Agenzie locali per la mobilit&amp;agrave;, Societ&amp;agrave; e imprese di trasporto pubblico, associazioni di categoria e sindacati, per far fronte ai tagli al trasporto pubblico Tra gli obiettivi principali di questo accordo, che avr&amp;agrave; validit&amp;agrave; per il triennio 2011-2013, c&amp;rsquo;&amp;egrave; il tentativo di arginare con fondi regionali, 50 milioni, gli effetti della Finanziaria che prevede 70 milioni di tagli al trasporto pubblico emiliano-romagnolo e compensare l&amp;rsquo;ancora non avvenuto stanziamento di risorse promesse dal Governo per il 2011 a parziale copertura dei fondi eliminati; crediamo siano poi necessarie &amp;ndash; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese - politiche nazionali mirate per salvaguardare i servizi di trasporto locale, in modo da continuare a garantire una risposta efficace alle esigenze di mobilit&amp;agrave; dei cittadini. Il sistema si alimenta con il 65% delle risorse provenienti dallo Stato e il 35% dalle tariffe: gli enti locali hanno confermato dal canto loro la contribuzione destinata al trasporto pubblico locale e il patto prevede inoltre che vengano perseguiti obiettivi di miglioramento del livello operativo e delle performance economico-finanziarie, incentivando anche processi di aggregazione&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;E&amp;rsquo;stato necessario intervenire con una manovra tariffaria che prevede sul prezzo del biglietto di corsa semplice un aumento ad un euro e 20 centesimi, mentre non verranno toccati gli abbonamenti. Nel 2010 il servizio di trasporto pubblico modenese &amp;ndash; ha dichiarato invece Maletti - ha prodotto oltre 13 milioni di chilometri di servizio, per oltre 12 milioni di viaggi. Pur in una situazione di criticit&amp;agrave; generale del settore, consapevoli che dovremo prevedere interventi di razionalizzazione, manteniamo per il 2011 l&amp;rsquo;obiettivo di confermare i 13 milioni di chilometri di servizio, con un calo di circa il 2% sull&amp;rsquo;anno passato e dunque in uno scenario non di crescita ma di contenimento&amp;rdquo;.
Molto articolato il dibattito seguito agli interventi di D&amp;rsquo;Addese e Maletti. Quest&amp;rsquo;ultimo ha provato a rispondere ad alcune domande rivolte dai consiglieri, riguardanti ad esempio la quantificazione dei tagli del Governo, la possibilit&amp;agrave; di acquistare biglietti magnetici per pi&amp;ugrave; viaggi, l&amp;rsquo;assenza dei controlli sui bus dopo le nove di mattina, la mancanza di biglietti validi per tutto il giorno, i dati sull&amp;rsquo;utilizzo di Arianna nel 2010: &amp;ldquo;in merito all&amp;rsquo;assenza dei controllori sui bus di Carpi segnaler&amp;ograve; la cosa al gestore Atcm. Rispetto ai tagli del Governo l&amp;rsquo;assessore regionale Peri ci ha detto recentemente in una riunione &amp;ndash; ha spiegato Maletti - che il fabbisogno minimo &amp;egrave; di 82,5 milioni per il 2011, 86,3 per il 2010, 92,2 per il 2012. Di questi se andr&amp;agrave; bene dal Governo ne arriveranno quest&amp;rsquo;anno 50-60, quindi c&amp;rsquo;&amp;egrave; il concreto rischio di un pesante disavanzo. Negli ultimi incontri tra Governo e Regioni si &amp;egrave; parlato di 1000-1100 milioni di finanziamenti per il trasporto pubblico, ma non ci sono criteri di riparto di queste risorse, e per il 2012 ci sono solo impegni generici e interventi da definire&amp;rdquo;.
Marco Bagnoli (Pd) si &amp;egrave; detto molto preoccupato per i tagli di bilancio, ha ricordato come la domanda di mobilit&amp;agrave; dovr&amp;agrave; cambiare in futuro sulla spinta della maggiore coscienza ambientalista dei cittadini e quindi le ripercussioni sui servizi pubblici saranno negative. &amp;ldquo;E&amp;rsquo;molto rilevante poi l&amp;rsquo;aumento del 20% dei biglietti&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan (Lista Carpi a 5 stelle-Prc) ha manifestato dal canto suo grosse riserve sul Patto firmato con la Regione, e ricordato come Arianna costi 1,2 milioni e incassi 90 mila euro. &amp;ldquo;Il Comune versa 230mila euro ad Atcm per il servizio; ci metta anche i 18 mila derivanti dagli aumenti dei biglietti, costi che sarebbero scaricati sui cittadini, e visto che ne spende 4500 per i sondaggi sulla sicurezza e 12500 per il tg-bollettino di propaganda della Giunta sulla tv di Coop Estense&amp;hellip;E aMo &amp;egrave; solo un doppione per competenze dell&amp;rsquo;amministrazione provinciale&amp;rdquo;. Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha spiegato come il servizio di trasporto urbano sia percepito come poco efficiente e che non &amp;egrave; il caso di omogeneizzare anche in questo caso le tariffe a livello regionale &amp;ldquo;con un marchingegno che consente di tirare avanti ma che non &amp;egrave; un valore da perseguire sempre e comunque. Atcm offre poi un servizio di monopolio e ci&amp;ograve; non fa del bene n&amp;eacute; oggi n&amp;eacute; domani&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) ha sottolineato le differenze di valutazione nel centro-destra tra centro e periferia su questo tema, spiegato che &amp;egrave; difficile per l&amp;rsquo;ente locale arrivare a razionalizzare il servizio e salvaguardare quello che c&amp;rsquo;&amp;egrave; se il pubblico non interviene. &amp;ldquo;Come &amp;egrave; possibile sostenere cos&amp;igrave; un servizio di trasporto senza aumentare le tariffe? Dovremmo tagliare quando invece questo andrebbe potenziato e innovato, per incrementare l&amp;rsquo;utenza, cosa possibile in primis se si aumenta la velocit&amp;agrave; di percorrenza dei mezzi&amp;rdquo;.
Molto critico verso gli indirizzi in discussione ieri sera in Consiglio comunale &amp;egrave; stato il capogruppo del PdL Roberto Andreoli. &amp;ldquo;Purtroppo temo che la copertura dei tagli del Governo arriver&amp;agrave;: dico cos&amp;igrave; perch&amp;eacute; anche qui nessuno ha parlato della necessit&amp;agrave; di ridurre la spesa storica e aumentare l&amp;rsquo;efficienza del servizio di trasporto urbano. Cos&amp;igrave; come nel caso della Biblioteca e di altri servizi si dimostra che si fanno scelte che poi non possiamo permetterci. A questo punto che si accolli il Comune il costo di Arianna e metta il biglietto gratis; vediamo se i carpigiani saliranno sui bus che ora girano vuoti&amp;hellip;Potremmo cambiare poi la frequenza delle corse e metterle a chiamata. E poi ci chiedete anche in questa occasione di approvare tagli e aumenti ma non ci permettete di incidere veramente partecipando alle decisioni&amp;rdquo;.
Il Sindaco Enrico Campedelli &amp;egrave; a questo punto intervenuto nel dibattito per spiegare come la Regione abbia fatto bene a porsi come punto di riferimento e ad aumentare le risorse proprie impiegate sul trasporto pubblico, contrattando con il Governo. &amp;ldquo;Non sar&amp;agrave; per&amp;ograve; questa la prima n&amp;eacute; l&amp;rsquo;ultima volta che discuteremo di aumentare le tariffe dei servizi esistenti&amp;hellip;&amp;rdquo; Cristian Rostovi (PdL) ha stigmatizzato il fatto che nonostante in Emilia-Romagna &amp;ldquo;si spenda di pi&amp;ugrave; che in Lombardia per il trasporto pubblico ci si lamenta anche di pi&amp;ugrave;&amp;rdquo; e ha detto che &amp;ldquo;&amp;egrave; assolutamente inutile un aumento del 20% del biglietto visto il deficit di Carpi. Le innovazioni si fanno con le idee non con i soldi&amp;rdquo;. E se Euro Cattini (Lega nord) ha invece criticato Atcm per non essere in grado di incentivare gli utenti ad usare il bus e il suo capogruppo Argio Alboresi ha spiegato come &amp;ldquo;siamo vissuti finora al di sopra dei nostri mezzi&amp;rdquo; il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha esordito ricordando come &amp;ldquo;si tenda a dare le responsabilit&amp;agrave; ai Sindaci per allontanarle dal Governo. L&amp;rsquo;aumento del biglietto dipende dai mancati finanziamenti di Roma: l&amp;rsquo;ente locale pu&amp;ograve; sempre meno investire e fare scelte, e sempre pi&amp;ugrave; solo tagliare e compensare le riduzioni di fondi. Ci vorrebbe una battaglia comune bipartisan per sostenere il trasporto pubblico locale, una delle priorit&amp;agrave; per il futuro della nostra comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Luigi Lamma (Fli) ha infine definito &amp;ldquo;patetico&amp;rdquo; l&amp;rsquo;aumento di 20 centesimi del biglietto di Arianna. &amp;ldquo;Tanto vale farli girare gratis. E qui si punta a scaricare sul Governo la responsabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato agli intervenuti illustrando alcuni dati: il costo per il servizio urbano di Arianna ad esempio, che &amp;egrave; stato nel 2010 &amp;ldquo;di un milione e 24 mila euro, con 90 mila euro di introiti da vendita di biglietti e altrettanti da vendita di abbonamenti. Le convalide l&amp;rsquo;anno scorso sono state 180-190 mila, in aumento grazie all&amp;rsquo;espansione del servizio sulla Linea Gialla e ai maggiori controlli sui bus. Proprio il fatto che a Modena esista una sistema di bacino provinciale ci consente un maggiore equilibrio. I 18 mila euro in pi&amp;ugrave; per i biglietti andranno a confluire nelle risorse proprio del bacino, lo stesso che ci ha permesso nel 2009 quando eravamo in difficolt&amp;agrave; di garantire il servizio. E la tariffazione unica regionale l&amp;rsquo;avete chiesto anche voi, per avere un biglietto unico regionale. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; quello di aumentare a Carpi la frequenza delle corse, passando da 30 a 15 minuti &amp;ndash; ha concluso - mentre ricordo che il servizio a chiamata &amp;egrave; valido solo se si &amp;egrave; in presenza di utenza &amp;lsquo;debole&amp;rsquo;. I 20 centesimi in pi&amp;ugrave; non serviranno a coprire i debiti di Atcm o i costi di aMo ma a tenere in piedi il trasporto pubblico locale&amp;rdquo;.
Al termine del dibattito gli indirizzi per la gestione del trasporto pubblico locale sono stati approvati solamente dai rappresentanti del gruppo consiliare del Pd, contrari tutti gli altri gruppi presenti in aula.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>cc 10/11/2011: nuovi impianti per la telefonia mobile</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/7</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 novembre &amp;egrave; stato affrontato il tema della telefonia mobile. La delibera all&amp;rsquo;ordine del giorno aveva l&amp;rsquo;obiettivo di governare la diffusione delle antenne sul territorio alla luce della liberalizzazione del settore e della deregolamentazione delle procedure autorizzative che, dal 2003 al 2011, ha interessato questo ambito. Per limitare e governare questo processo l&amp;rsquo;assessorato all&amp;rsquo;Ambiente ha avviato una discussione con i gestori della telefonia mobile, che si &amp;egrave; conclusa con l&amp;rsquo;individuazione di tre aree pubbliche per l&amp;rsquo;installazione di nuovi impianti in corrispondenza di aree di ricerca indicate dai gestori per il completamento o l&amp;rsquo;implementazione delle rispettive reti all&amp;rsquo;interno del centro urbano: per tali aree il Comune ha imposto che sul medesimo palo debbano coesistere pi&amp;ugrave; gestori, garantendo in questo modo l&amp;rsquo;obiettivo di limitare la diffusione di pali sul territorio. Si tratta dell&amp;rsquo;area verde di via C. Lugli-via Galvani, dell&amp;rsquo;area del magazzino ex FS in via Due Ponti-Corbolani, dell&amp;rsquo;area verde all&amp;rsquo;incrocio tra le vie Cattani e Bollitora interna. Prevista anche l&amp;rsquo;installazione di impianti di due nuovi operatori nell&amp;rsquo;area di via Oceano Atlantico a Fossoli.
&amp;ldquo;Le aree individuate &amp;ndash; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi presentando la delibera in aula - sono tutte distanti almeno 200 metri da scuole, ospedali e case di cura. I residenti e le attivit&amp;agrave; presenti entro il raggio di 200 metri dal centro dell&amp;rsquo;area individuata nelle planimetrie allegate alla delibera sono stati avvisati tramite lettera recapitata direttamente a casa. A seguito dell&amp;rsquo;approvazione definitiva della delibera, che avverr&amp;agrave; dopo il periodo di deposito e le controdeduzioni alle eventuali osservazioni presentate dai cittadini, i gestori di telefonia mobile interessati a ciascuna area potranno presentare i progetti degli impianti che seguiranno il consueto iter per l&amp;rsquo;approvazione. I progetti saranno sottoposti al parere preventivo di Arpa e AUsl, senza i quali il Comune non pu&amp;ograve; rilasciare autorizzazioni, e sar&amp;agrave; garantito che tutti gli edifici ubicati nelle loro vicinanze siano interessati da valori di esposizione ai campi elettromagnetici inferiori all&amp;rsquo;obiettivo di qualit&amp;agrave; fissato dalla legge. I primi impianti a Carpi datano 1995; dal 2000 &amp;egrave; stato approvato in Consiglio comunale il Regolamento sulla materia che prevede la possibilit&amp;agrave; di insediare diversi impianti di diversi operatori sullo stesso palo in area pubblica, individua criteri che evitano la proliferazione incontrollata degli impianti in area privata, salvaguarda ovviamente la popolazione dall&amp;rsquo;esposizione ai campi elettromagnetici nei limiti di legge, regionali e nazionali, e garantisce altres&amp;igrave; risorse economiche per la collettivit&amp;agrave;. Attualmente a Carpi ci sono 35 impianti e 19 antenne: di queste 9 su aree comunali, con 19 impianti in tutto. Da questi 19 impianti l&amp;rsquo;ente locale introita ogni anno 360 mila euro. L&amp;rsquo;amministrazione comunale governa questo fenomeno con un percorso trasparente; senza questo lavoro si avrebbe una proliferazione degli impianti, ricordo infatti &amp;ndash; ha concluso Tosi - che in Italia ci sono 91 milioni di schede Sim e siamo il quarto paese al mondo nel rapporto telefoni/abitante&amp;rdquo;.
Tra il 2008 e il 2010 sono giunte al Comune 14 nuove richieste di installazione e 4 di riconfigurazione di impianti esistenti: per quest&amp;rsquo;ultimo aspetto si &amp;egrave; andati ad incontrare gli operatori telefonici e si &amp;egrave; giunti ad un accordo. Tosi, su richiesta del capogruppo PdL Roberto Andreoli, ha poi spiegato che le aree individuate per nuove installazioni dagli operatori di telefonia mobile sono quelle che a Carpi consentirebbero di &amp;lsquo;illuminare&amp;rsquo; zone scoperte: con queste si dovrebbe arrivare alla copertura completa del territorio, se si esclude forse la zona della &amp;lsquo;savana&amp;rsquo;, in via Guastalla. Il tecnico comunale Alberto Bracali ha poi spiegato, replicando questa volta ad una domanda del consigliere Pd Paolo Gelli, che non &amp;egrave; previsto un monitoraggio programmato sulle antenne telefoniche, e che ci si basa su stime e calcoli che portano poi a nuove misure da parte di operatori e Arpa. &amp;ldquo;Ma a Carpi non sono mai stati evidenziati sforamenti. Esiste comunque &amp;ndash; ha detto - un sito dal quale ottenere tutte le informazioni su questo tema, dove si possono vedere anche le caratteristiche degli impianti della regione&amp;rdquo;. 
Dopo Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc), che ha commentato positivamente l&amp;rsquo;operato della Giunta in questo campo, criticando al contempo il &amp;ldquo;liberismo dannoso&amp;rdquo; del decreto Gasparri, anche altri consiglieri (Dalle Ave e Bagnoli del Pd, Benatti del PdL e Cattini della Lega nord) sono intervenuti nel corso del dibattito. Roberto Andreoli ha dal canto suo sottolineato come andrebbe fatto un lavoro simile da parte dell&amp;rsquo;ente locale anche rispetto ai cartelloni pubblicitari &amp;ldquo;che invadono le strade e non sono regolamentati&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi ha chiuso il dibattito ricordando come sia stato scelto &amp;ldquo;un percorso che potevamo fare come Giunta ma che abbiamo deciso di portare avanti coinvolgendo il Consiglio per avere la massima partecipazione&amp;rdquo;. 
Al momento del voto la delibera ha ottenuto il voto di tutti i consiglieri presenti ad esclusione di quelli della Lega nord, che si sono astenuti.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127101</guid>
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			<title>cc 13/10/11: venduta ad Aimag spa area via Watt</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 13 ottobre, &amp;egrave; stata votata una delibera relativa alla vendita ad Aimag spa di porzioni di un immobile di via Watt destinato a servizi tecnologici. L&amp;rsquo;assessore al Patrimonio Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha spiegato in aula che questa vendita &amp;ldquo;era stata inserita nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2011-2013, e prevista entro il 2011.Aimag spa &amp;egrave; proprietaria di un altro capannone posto nell&amp;rsquo;area stessa e destinato a servizi tecnologici. L&amp;rsquo;area in cessione ha una superficie lorda di 4262 metri quadrati, di cui 2257 attualmente in uso da parte di Aimag spa, mentre i 1922 restanti sono utilizzati dal Comune. La vendita &amp;egrave; pertanto divisa in due distinte unit&amp;agrave; immobiliari: la prima, quella gi&amp;agrave; in uso ad Aimag spa, per un totale di 1.728.260,35 euro da pagare al momento del rogito entro il 31 dicembre 2011. La seconda, per un totale di 1.471.739,65 euro da pagare in parte al momento della stipula del preliminare e in parte a saldo a rogito. Totale 3,2 milioni di euro. L&amp;rsquo;incarico per la determinazione del valore di mercato inerente all&amp;rsquo;immobile &amp;ndash; ha concluso - &amp;egrave; stato redatto dall&amp;rsquo;ingegner Giancarlo Spaggiari. Il ricavato della vendita &amp;egrave; destinato in parte all&amp;rsquo;intervento di ristrutturazione dello Stadio Cabassi e in parte a rendere disponibile per il Comune un nuovo magazzino per il quale sono in corso di valutazione varie possibilit&amp;agrave;, che tengono anche conto dell&amp;rsquo;attuale andamento del mercato immobiliare&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore ha poi risposto ad una serie di quesiti posti da diversi esponenti della minoranza consiliare (Cristian Rostovi e Roberto Benatti del PdL, Lorenzo Paluan della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc), in particolare spiegando che l&amp;rsquo;operazione di vendita dell&amp;rsquo;immobile era arrivata in Consiglio comunale in quella occasione perch&amp;eacute; era necessario compiere tutta una serie di operazioni prima della perizia sul valore di mercato; che dopo il passaggio in aula si partir&amp;agrave; immediatamente per l&amp;rsquo;assegnazione dei lavori allo Stadio; che si sono seguiti tutti i passaggi previsti dall&amp;rsquo;iter procedurale; che non &amp;egrave; necessario attendere il rogito per dare il via ai lavori, anche se a precisa richiesta non ha indicato una data. &amp;ldquo;Da oggi (ieri, ndr.) ci sono dieci giorni di tempo &amp;ndash; ha detto - per le aziende per fare offerte e assegnare i lavori. Non potevamo partire senza i parere dei quattro soggetti tenuti a darli, anche se il progetto era pronto a luglio. L&amp;rsquo;ultima risposta &amp;egrave; giunta il 28 settembre dalla Soprintendenza&amp;rdquo;. Ad una domanda di Lorenzo Paluan l&amp;rsquo;assessore ha poi risposto che la vendita dell&amp;rsquo;immobile di via Watt era propedeutica all&amp;rsquo;assegnazione dei lavori allo Stadio.
A questo punto ha preso la parola il Sindaco Enrico Campedelli per ricordare che l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese in questa ed in altre occasioni aveva gi&amp;agrave; fornito le risposte richieste e che all&amp;rsquo;esame del Consiglio c&amp;rsquo;era la vendita dell&amp;rsquo;immobile di via Watt e non altro. &amp;ldquo;Se avete altro da chiedere presentate un&amp;rsquo;interrogazione o un ordine del giorno&amp;rdquo;.
Cristian Rostovi &amp;egrave; poi intervenuto per accusare l&amp;rsquo;assessore e l&amp;rsquo;amministrazione di non avere detto la verit&amp;agrave; sulla vicenda dei lavori allo Stadio. &amp;ldquo;Ci avete raccontato, a noi, alla citt&amp;agrave;, ai tifosi, agli imprenditori, un sacco di balle. Non ci avete detto che bisognava vendere i capannoni di via Watt per fare i lavori: sapevate gi&amp;agrave; il 2 giugno quando avete fatto la conferenza stampa con il Carpi calcio &amp;ndash; ha detto - quali passaggi erano necessari ma all&amp;rsquo;epoca ci avete parlato di tempi ben pi&amp;ugrave; veloci per la riapertura dell&amp;rsquo;impianto. Ci si metteva l&amp;rsquo;animo in pace se non ci aveste preso in giro&amp;rdquo;. Dopo che il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha detto che il voto del suo gruppo su questa delibera sarebbe stato contrario il Sindaco Campedelli ha di nuovo preso la parola per spiegare che il Comune cerca &amp;ldquo;e trover&amp;agrave; probabilmente in tempi non lunghissimi&amp;rdquo; un capannone gi&amp;agrave; esistente per farne il suo nuovo magazzino &amp;ldquo;e quindi non vuole costruirlo ex novo&amp;rdquo; e che Aimag spa acquistando l&amp;rsquo;area di via Watt &amp;ldquo;compie il suo primo investimento importante a Carpi, da tempo richiesto, anche se pensavamo sinceramente di poter chiudere prima con loro&amp;rdquo;. Nel merito dello Stadio invece il primo cittadino ha spiegato che lo &amp;ldquo;ristrutturiamo non per consentire al Carpi calcio di giocare in casa ma per altri motivi: del milione e mezzo necessario per i lavori solo 300 mila vanno a questo fine, gli altri serviranno a ripristinare la funzionalit&amp;agrave; del Cabassi, con tempi e vincoli definiti anche dal Patto di Stabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese ha poi rammentato come il 14 luglio &amp;ldquo;il Consiglio comunale abbia approvato la Variazione di bilancio per la copertura finanziaria dell&amp;rsquo;intervento previsto per la ristrutturazione dello Stadio. Le fasi di progettazione sono terminate&amp;nbsp;nel corso del mese di luglio e il progetto approvato il 25 luglio. La documentazione alla Sopraintendenza, alla Commissione Provinciale di Vigilanza della Prefettura di Modena, all&amp;rsquo;Ausl e ai Vigili del Fuoco &amp;egrave; stata inoltrata tra il 25 e il 29 luglio. L&amp;rsquo;ultimo parere &amp;egrave; stato acquisito il 28 di settembre e tempestivamente &amp;egrave; stata calendarizzata la data di Commissione consiliare e quella&amp;nbsp;del Consiglio comunale per il completamento dell&amp;rsquo;iter burocratico. Tornando alla delibera in discussione va ricordato che la trattativa di vendita dell&amp;rsquo;immobile di via Watt ha seguito le varie procedure di vendita e le operazioni di carattere fiscale necessarie&amp;rdquo;.
Sono poi iniziate le dichiarazioni di voto dei diversi gruppi: Lorenzo Paluan si &amp;egrave; detto contrario alla delibera per l&amp;rsquo;utilizzo che verr&amp;agrave; fatto delle risorse di Aimag spa, e perch&amp;egrave; non &amp;egrave; stato mai detto in precedenza che la conditio sine qua non per i lavori allo Stadio era la vendita dell&amp;rsquo;area di via Watt. &amp;ldquo;Tutta la questione dell&amp;rsquo;urgenza &amp;egrave; una superbufala, non si va ad una gara regolare ma si assegneranno i lavori utilizzando una procedura negoziata. E ricordo che per la Prefettura l&amp;rsquo;inagibilit&amp;agrave; non era quella dello Stadio ma solo della sua tribuna. Ci sar&amp;agrave; poi un danno per le entrate correnti perch&amp;eacute; verranno a mancare le risorse dell&amp;rsquo;affitto dell&amp;rsquo;area da parte di Aimag spa&amp;rdquo;. 
E se la collega di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha spiegato dal canto suo che sarebbe stato meglio investire le risorse cos&amp;igrave; incamerate per altri fini, ad esempio per le sale operatorie dell&amp;rsquo;Ospedale, Cristian Rostovi ha ribattuto alle dichiarazioni di D&amp;rsquo;Addese concludendo il suo intervento criticando il fatto che l&amp;rsquo;amministrazione non ha detto subito la verit&amp;agrave; &amp;ldquo;e di ci&amp;ograve; vi dovete vergognare&amp;rdquo;. Luca Lamma (Fli) ha sottolineato il fatto che &amp;ldquo;Carpi &amp;egrave; una citt&amp;agrave; votata allo sport visti gli investimenti che si stanno facendo prima sulla Piscina e presto sullo Stadio&amp;rdquo; mentre Davide Dalle Ave (capogruppo Pd) ha infine definito &amp;ldquo;intelligente&amp;rdquo; l&amp;rsquo;operazione fatta dall&amp;rsquo;ente locale con la ricerca di un nuovo capannone e ha rigettato le accuse delle opposizioni sulle priorit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione &amp;ldquo;la cui azione &amp;egrave; improntata a dare risposte a scuola, sociale, lavoro&amp;rdquo;. 
La delibera &amp;egrave; stata votata al termine del dibattito dal gruppo Pd, con l&amp;rsquo;astensione di PdL e ApC, contrari Paluan, Lamma e Lega nord.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125493</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 14/7/2011: rinviato il dibattito previsto su Seta</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 14 luglio si sarebbe dovuta discutere una deliberazione sulle operazioni di aggregazione dei soggetti affidatari del servizio del trasporto pubblico locale nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Il capogruppo del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli ha per&amp;ograve; chiesto di rinviare il dibattito su questo tema &amp;ldquo;cos&amp;igrave; importante e che richiede tempo per un suo esame. Del resto anche in Provincia hanno rinviato a settembre&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha dal canto suo accolto l&amp;rsquo;invito di Andreoli chiedendo per&amp;ograve;, vista la presenza in aula dell&amp;rsquo;amministratore delegato di Atcm Claudio Ferrari, almeno di poter ascoltare la presentazione della delibera a cura dell&amp;rsquo;assessore alla Mobilit&amp;agrave; Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, che si sarebbe a questo punto votata dopo l&amp;rsquo;estate. D&amp;rsquo;Addese ha spiegato come sia nella nostra regione che nel contesto europeo si sta andando ad aggregazioni e acquisizioni nel settore del trasporto pubblico locale, &amp;ldquo;questo per favorire la riorganizzazione in senso industriale delle aziende, i progetti intermodali, garantire investimenti adeguati. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; quello della creazione di un soggetto unico in Emilia Romagna che si occupi sia di trasporti su gomma che su treno. L&amp;rsquo;aggregazione attraverso una fusione e un aumento di capitale tra Piacenza, Reggio Emilia e Modena vuol dire creare un&amp;rsquo;impresa da 88 milioni di euro, 32 milioni di chilometri, oltre 1100 dipendenti, 900 mezzi, che avr&amp;agrave; il 58.4% di quota pubblica&amp;rdquo;. 
Anche Ferrari ha sottolineato dal canto suo davanti ai consiglieri comunali come la dimensione ottimale nel campo dei trasporti sia cresciuta con il tempo. &amp;ldquo;Abbiamo bisogno anche in Emilia Romagna di crescere per ottimizzare i processi e dare pi&amp;ugrave; servizi a costi minori, con una maggiore integrazione tra ferro e gomma. Dobbiamo prepararci a essere competitivi per vincere gare sia in casa che fuori. Nel piano industriale della nuova azienda, Seta, che dovrebbe nascere da questa aggregazione, &amp;egrave; prevista una forte razionalizzazione dei costi del personale e di manutenzione, una omogeneizzazione delle tariffe, una riorganizzazione dei servizi, una sempre maggiore lotta all&amp;rsquo;evasione tariffaria. L&amp;rsquo;operazione non &amp;egrave; semplice &amp;ndash; ha detto - visto che dovr&amp;agrave; passare al vaglio di tutti i Consigli comunali e provinciali e che ogni realt&amp;agrave; ha caratteristiche diverse. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; di partire il primo gennaio 2012&amp;rdquo;. Venendo ad Atcm Ferrari ha spiegato che nel 2011 l&amp;rsquo;azienda provinciale ha raggiunto il pareggio di bilancio dopo anni di debiti ma che &amp;egrave; pesantemente irrisolto il dato degli investimenti visti i tagli statali in questo campo. &amp;ldquo;Presto avremo bus vecchi, ma con Seta sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; facile affrontare il nodo del rinnovo del parco mezzi. Lamentarsi per&amp;ograve; &amp;egrave; inutile se non si interviene sul nodo delle tariffe&amp;rdquo;. Ferrari, rispondendo poi ad alcune domande poste dai consiglieri comunali carpigiani, ha spiegato come &amp;ldquo;non ci siano vincoli alla remunerazione del capitale dei privati che saranno presenti in Seta, se non legati a oneri di gestione e realizzazione degli obiettivi; che sia Reggio che Modena hanno linee ferroviarie integrate in Fer, unico vettore in regione oltre a Trenitalia; che Parma per ora ha fatto una scelta diversa ma che Atcm si &amp;egrave; qualificata per acquistare, se ne individuer&amp;agrave; le condizioni, il 49% dell&amp;rsquo;Azienda trasporti della citt&amp;agrave; ducale. &amp;ldquo;Fer sta ragionando su processi di integrazione ulteriore &amp;ndash; ha concluso - ma &amp;egrave; carente per ci&amp;ograve; che riguarda i materiali rotabili che pu&amp;ograve; mettere in campo, anche se dovrebbero arrivare 200 milioni di euro &amp;lsquo;freschi&amp;rsquo;. Un esempio di integrazione che con la nascita di un&amp;rsquo;Azienda unica con Reggio e Piacenza si potrebbe ripetere? Ad esempio evitare corse di bus e treni su tratte parallele, privilegiando o l&amp;rsquo;una o l&amp;rsquo;altra, come fatto tra Bologna e Vignola. A Carpi penso all&amp;rsquo;integrazione dei servizi per e da Correggio. Per quello che riguarda infine il trasporto ferroviario regionale &amp;egrave; scaduto il contratto, ora si far&amp;agrave; una nuova gara&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122760</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Archivio Citer e minori clandestini: interrogazioni in Consiglio/1</title>
			<description>Le risposte degli assessori Allegretti e Filippi ai consiglieri Ghelfi e Borsari</description>
			<document>





 
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Le sedute del Consiglio comunale iniziano di consueto con la discussione delle interrogazioni presentate dai rappresentanti dei cittadini. Cos&amp;igrave; &amp;egrave; stato anche nella seduta del civico consesso di Carpi di gioved&amp;igrave; 25 settembre: Luca Ghelfi dei Popolari Liberali verso il Popolo della Libert&amp;agrave; ha chiesto conto dell&amp;rsquo;acquisto da parte del Comune delle sezioni archivio punti e tessuti, parti del Labirinto della moda di Citer, per la cifra di 100 mila euro. &amp;ldquo;Perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;amministratore unico della societ&amp;agrave; ha deciso di vendere questo materiale a chi lo supporta finanziariamente? Quali sono le intenzioni dell&amp;rsquo;amministrazione nei confronti del materiale rimanente? A quale specifico progetto fa riferimento la delibera di acquisizione quando parla di futuro museo della moda? A quanto ammonta lo sforzo economico negli ultimi tre anni del Comune a favore del Citer?&amp;rdquo;: queste alcune delle domande contenute nella interrogazione di Ghelfi. L&amp;rsquo;assessore alle Politiche economiche Alberto Allegretti ha precisato, come gi&amp;agrave; fatto peraltro sulla stampa, che l&amp;rsquo;acquisizione di parte del Labirinto della moda &amp;egrave; prevista nel Piano degli investimenti 2008-2010 &amp;ldquo;e che si aggiunge al consistente patrimonio gi&amp;agrave; in essere del Comune, che comprende pure la sezione etnografica di Palazzo dei Pio, e che non ha molti pari per dimensioni e valore in Italia e forse in Europa. Non ci sono comunque partite di giro e per definire la cifra ci siamo affidati ad una perizia tecnica. I materiali acquisiti potranno fare parte di una sorta di sezione museale-didattica che sar&amp;agrave; al servizio degli operatori del settore ed anche del nuovo soggetto per la moda di cui si sta discutendo assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Si tratta di spiegazioni solo formali &amp;ndash; ha chiosato Ghelfi &amp;ndash; non cambia la sostanza della vicenda, un finanziamento surrettizio al Citer: e finir&amp;agrave; che si comprer&amp;agrave; il tutto la Fondazione Cassa di Risparmio e magari ci faremo un affare&amp;hellip;Rimangono i dubbi&amp;rdquo;.
Lorena Borsari (Italia dei Valori) ha invece interrogato l&amp;rsquo;ente locale sul fatto se vengano iscritti e frequentino nidi, materne o le scuole dell&amp;rsquo;obbligo minori di provenienza clandestina e quali siano le disposizioni di legge nazionali al riguardo. L&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi ha ribadito che non esistono bambini clandestini nelle scuole carpigiane e ha portato all&amp;rsquo;attenzione dell&amp;rsquo;uditorio le norme che regolano la questione, &amp;ldquo;comprese in un Dpr del 1999 che nessuna legislazione successiva ha mai modificato e che prevede che il minore debba essere costretto all&amp;rsquo;assolvimento dell&amp;rsquo;obbligo scolastico&amp;rdquo;. Filippi ha poi spiegato come si comporta l&amp;rsquo;amministrazione locale quando a chiedere di iscriversi &amp;egrave; un minore straniero enumerando tutte le iniziative esistenti per favorire la massima integrazione, anche agli adulti, e per la trasmissione della lingua d&amp;rsquo;origine ai minori



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93052</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: botta e risposta su Aimag spa</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec;
24 novembre, l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi ha risposto ad un&#x2019;interrogazione
del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi su Aimag spa, scritta dopo la
sentenza del Consiglio di Stato a favore di Cpl Concordia dell&#x2019;ottobre scorso.
&#x201c;A quanto ammontano le spese sostenute da Aimag per trasformare la discutibile
ma controllabile municipalizzata in questa moderna e ingestibile spa a cui con
la sopraccitata sentenza viene precluso uno dei motivi del suo essere? Chi
pagher&#x00e0; la spese di questa discutibile avventura giudiziaria, magari gli utenti
visto che si opera &#x2013; ha concluso Alboresi -&amp;nbsp;
in regime di monopolio?&#x201d;

&#x201c;Il superamento della gestione in house delle
municipalizzate &#x2013; ha risposto l&#x2019;assessore Tosi - &#x00e8; dovuto all&#x2019;aggiornamento
normativo che in questi anni ha subito il settore, con la chiara volont&#x00e0; da
parte del legislatore europeo di favorire la concorrenza in settori strategici
quali l&#x2019;acqua, il gas e i rifiuti; non dobbiamo poi scordare che il Governo si
&#x00e8; spinto fino alla scrittura del famoso art.23 bis oggetto di un recente
pronunciamento referendario, che spingeva alla privatizzazione forzata delle
aziende pubbliche in questi settori. La scelta che spinse il passaggio dalla
gestione in economia (gestione comunale non pi&#x00f9; ammessa), alla gestione nel
consorzio Aimag spa (gestione in house) alla trasformazione poi di questa in
una azienda di partecipazione, era nata dalla volont&#x00e0; di non disperdere le
esperienze, le capacit&#x00e0; operative ed organizzative accumulate in anni di
esperienza, pensando di avere la forza per&amp;nbsp;
misurarsi con successo non solo con queste nuove sfide. E&#x2019; chiaro
infatti a tutti che le gestioni praticate nei nostri territori, fatte con un
mix di aziende efficienti ed efficaci, e di una forte regolazione pubblica,
hanno permesso grandi investimenti sul nostro territorio, inimmaginabili se
fossimo rimasti fermi alla gestione in house, ma soprattutto di poter garantire
servizi adeguati alle sfide della salvaguardia ambientale, con incrementi
adeguati e non esagerati delle tariffe applicate, fenomeni che in altre zone
del nostro paese hanno messo in ginocchio interi settori produttivi o intere
famiglie. Aimag spa ha partecipato a diverse gare di gestione dei servizi
ambientali fuori dal suo bacino diverse volte, ed in tante di questa ha vinto,
come &#x00e8; avvenuto in Sardegna in 5 bacini su 7 messi a gara. Questo ha un significato
chiaro, che Aimag spa ha dimostrato in una competizione tra imprese, cio&#x00e8; che
ha esperienza nel progettare, nel costruire e nel gestire impianti. Il rischio
di impresa che Aimag spa si &#x00e8; assunta nel concorrere in una gara di gestione
fuori dal proprio bacino &#x00e8; stato fatto in momento in cui la normativa e la
legislazione sembrava permettesse questa scelta, ma vivendo in un paese che
cambia le norme di settori cos&#x00ec; importanti alla stessa velocit&#x00e0; con cui si
cambiano le scarpe ha mutato i riferimenti normativi e legislativi. Si tenga
presente ugualmente che una sentenza riferita per un caso simile in un&#x2019;altra
zona del paese ha avuto un segno opposto, sentenziando che Aimag spa pu&#x00f2;
partecipare a gare fuori dal suo bacino (sentenza del Consiglio di stato n&#x00b0;17
del 4 agosto 2011). Detto tutto questo, i costi e le ricadute finanziarie di
questa operazione ricadono sul bilancio operativo della azienda e non sui
servizi che questa svolge per le municipalit&#x00e0;, il che in sintesi significa che
i costi di questa operazione non ricadranno in nessun modo sulle tariffe che i
cittadini pagano per i servizi che Aimag spa svolge nel nostro territorio.
Infatti va ricordato che le tariffe vengono definite dall&#x2019;ATO, dai Comuni, e
dal mercato (per il gas), e che in ogni caso le tariffe di Aimag spa sono in
linea con quelle regionali e nel caso dei servizi ambientali addirittura pi&#x00f9;
basse. Sar&#x00e0; del resto nostro compito non solo come soci di Aimag spa ma come
amministratori di questa citt&#x00e0; garantire che le tariffe applicate ai cittadini
siano congrue ai servizi che ricevono&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127251</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: un'interrogazione sugli investimenti produttivi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di
gioved&#x00ec; 24 novembre l&#x2019;assessore all&#x2019;Economia Simone Morelli ha risposto ad una
interrogazione del consigliere Pd Marco Bagnoli dal titolo Politiche per
attirare investimenti produttivi sul territorio. situazione e prospettive. 

&#x201c;Facendo proprie &#x2013; ha
affermato Bagnoli - le preoccupazioni presenti sul territorio per la situazione
economica, nella quale oltre a diverse imprese che stanno reagendo alla crisi e
ottengono buoni risultati con mantenimento o anche incremento del numero di
addetti, altre aziende piccole e medie versano in variegate difficolt&#x00e0; e
ritenendo di fondamentale importanza per il territorio azioni mirate per la sua
promozione come area, capace di attirare investimenti per insediamenti di nuove
imprese dato l&#x2019;alto livello di servizi e competenze umane presenti, per quanto
di competenza dell&#x2019;ente locale, sono a richiedere: quale sia attualmente la
situazione del territorio comunale, per quanto risulti da richieste di
insediamenti o semplici richieste di informazioni pervenute agli uffici quanto
a capacit&#x00e0; di attirare nuove imprese; quali siano i settori economici dai quali
queste richieste o interessamenti sono venuti per insediamenti o nuove forme di
investimenti sul territorio; se siano in corso iniziative di marketing
territoriale di questo tipo per l&#x2019;area carpigiana, se siano state svolte in
proprio dal Comune o attivando sinergie con altri soggetti istituzionali o
privati presenti sul territorio e quali prime indicazioni o risultati ne siano
scaturiti; quale sia lo stato di utilizzo, per quanto &#x00e8; a conoscenza
dell&#x2019;amministrazione, del patrimonio edilizio produttivo della citt&#x00e0; e quale
sia l&#x2019;orientamento dell&#x2019;ente locale per far fronte a questo tipo di fenomeno
per agevolare il loro riutilizzo o forme di riconversione; se siano in atto o
allo studio forme di coordinamento e collaborazione tra i Comuni delle Terre
d&#x2019;Argine anche in un ottica di politica di attrazione di imprese su area vasta;
se siano state valutate economie di scala in questo ambito o se si ritiene che
per un territorio come quello di Carpi allo stato attuale sia pi&#x00f9; opportuno
proseguire con una azione pienamente autonoma in termini di politiche per gli
interventi economici&#x201d;.

Agli uffici comunali &#x2013; ha
replicato Morelli &#x2013; arrivano le richieste di insediamenti produttivi. Al Comune
continuano a giungere segnali di buone performance nel tessile-abbigliamento e
soprattutto per l&#x2019;avvio di piccole attivit&#x00e0; artigianali o commerciali o
nell&#x2019;ambulantato. Sono poche per&#x00f2; le richieste per imprese manifatturiere o di
servizi, le aziende cio&#x00e8; pi&#x00f9; strutturate e per attivare le quali occorrono
investimenti maggiori: in particolare ne sono giunte due nel settore
commerciale ed una nel manifatturiero. Non mancano poi i progetti in campo
promozionale o di formazione e comunque non abbiamo sul nostro territorio casi
di desertificazione industriale cos&#x00ec; come avvenuto ad esempio nella zona di
Prato. &#x201c;Ci siamo mossi molto nell&#x2019;ambito del Poic prevedendo con la
concertazione a livello locale nuove aree di espansione commerciale nella zona
vicino il casello dell&#x2019;autostrada, abbiamo agito per fare sistema e promuovere
il comparto agricolo. Per quello che riguarda il marketing territoriale &#x2013; ha
concluso l&#x2019;assessore - garantiamo fondi ai Consorzi Fidi, a ConCARPI, al
Consorzio sicurezza della Camera di Commercio. Ricordiamo poi il progetto Carpi
Fashion System, grazie al quale ad esempio metteremo mano al Labirinto della
Moda, che interesser&#x00e0; 40 anni di storia del tessile locale&#x201d;. 

Marco Bagnoli ha risposto in sede
di replica che &#x00e8; necessario tenere alta l&#x2019;attenzione sul tema della
riconversione degli edifici produttivi, che per ora comunque non sembra
necessaria.

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127505</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 27/1/2011: dibattito sul trasporto pubblico locale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2 </description>
			<document>





 
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 27 gennaio il gruppo Pd ha presentato un ordine del giorno sul trasporto pubblico collettivo. Eccone il testo, letto in aula da Paolo Zironi: &amp;ldquo;uno studio di ASSTRA (l'Associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia), conseguentemente alla Manovra economica approvata lo scorso luglio (legge 122 del 30 luglio 2010), prevedeva le seguenti ricadute sul trasporto pubblico: 1.500.000 pendolari al giorno appiedati, 392 milioni di chilometri in meno, 20.000 addetti in meno. Inoltre l&amp;rsquo;AMO (Agenzia per la Mobilit&amp;agrave; di Modena) prospettava per la nostra regione una riduzione del 50% delle risorse per sostenere il trasporto ferroviario e degli autobus per la quale nessuna efficiente politica tariffaria potrebbe colmare. A Modena poteva significare dai 3 ai 5 milioni di chilometri in meno nel 2011. L&amp;rsquo;intesa tra Governo e Regioni del 16 dicembre 2010 incrementa il trasferimento di risorse per il trasporto pubblico locale: il Governo si impegna a trasferire alle Regioni 900 milioni euro per il 2011 riducendo, per chi rispetter&amp;agrave; il Patto di stabilit&amp;agrave;, i tagli previsti per il 2012. Questo accordo permetter&amp;agrave; di evitare una situazione di estrema gravit&amp;agrave; ma che comunque non risolve le difficolt&amp;agrave; degli enti a garantire un efficace e qualificante trasporto pubblico collettivo tale da incrementarne il suo utilizzo. In questo quadro si prospetta un incremento delle tariffe e non si innover&amp;agrave; l&amp;rsquo;esistente in particolare nel trasporto pubblico ferroviario regionale. Questo servizio deve essere considerato essenziale ed efficace per il nostro territorio; in soli dodici minuti permette di raggiungere il centro storico di Modena o l&amp;rsquo;intermodalit&amp;agrave; per altre destinazioni. In questa direzione sono necessari i seguenti interventi: concretizzare un cadenzamento dei treni Carpi-Modena ogni trenta minuti in una fascia temporale giornaliera dalle 6 alle 24: la realizzazione delle opere infrastrutturali previste nel PRU che permetter&amp;agrave; una funzionale apertura di accesso alla Stazione ferroviaria dai residenti ad est della citt&amp;agrave; con il prolungamento dell&amp;rsquo;attuale sottopasso e un deciso ampliamento dei parcheggi per auto e biciclette: innovazione e utilizzo i mezzi rotabili adeguati alla capacit&amp;agrave; di afflusso dell&amp;rsquo;utenza, funzionanti e confortevoli: qualificazione dei servizi presso la Stazione ferroviaria di Carpi, tempestive informazioni ai cittadini, una adeguata biglietteria, tabelloni elettronici e macchine marcatrici funzionanti, servizi igienici e sale attese confortevoli: raddoppio del binario da Carpi a Soliera intersecandosi con il nuovo tratto ferroviario Soliera-Modena. Questa opera infrastrutturale comporterebbe un miglioramento sulla sicurezza e una maggiore possibilit&amp;agrave; di utilizzo del trasporto da parte dei cittadini. Il Consiglio Comunale di Carpi invita le autorit&amp;agrave; e le istituzioni competenti (Trenitalia e Governo) a sostenere concretamente e finanziariamente le azioni per consentire a Regione Emilia Romagna, Provincia e Amministrazioni comunali di garantire un valido sostegno al trasporto pubblico collettivo. E&amp;rsquo; in questa direzione che si valorizza e si migliora la sostenibilit&amp;agrave; ambientale in un quadro di sviluppo della realt&amp;agrave; socio-economica del nostro territorio&amp;rdquo;.
Il primo consigliere a prendere la parola &amp;egrave; stato il rappresentante di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini, che ha richiamato l&amp;rsquo;annoso problema della ferrovia e si &amp;egrave; chiesto se ipoteticamente eliminando il servizio tra Carpi e Mantova questo servizio si snellirebbe molto per quello che riguarda i tempi di collegamento con il capoluogo &amp;ldquo;visto che sono pochissimi i pendolari che vanno oltre Carpi o da nord arrivano qui&amp;rdquo;.
Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord si &amp;egrave; chiesto invece chi controlla i soldi che Stato e Fs spendono per il trasporto pubblico, ad esempio sui bus &amp;ldquo;dove non si paga dopo certe ore&amp;hellip;&amp;rdquo;. Marco Bagnoli (Pd) ha dal canto suo spiegato che rispetto alla tratta ferroviaria &amp;ldquo;si accontenterebbe di spezzare la competenza ora al Compartimento di Verona dividendola tra Emilia e Veneto e di fare cos&amp;igrave; una metropolitana di superficie tra Carpi e Modena&amp;rdquo;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha poi affermato che, per quanto una prima versione dell&amp;rsquo;ordine del giorno fosse stata depurata da affermazioni antigovernative, anche la seconda si dimenticava di ricordare i tagli operati dalla Regione su treni e bus e da qui l&amp;rsquo;aumento dei titoli di viaggio. &amp;ldquo;Riteniamo in larga parte condivisibili queste proposte ma anche la Regione dovrebbe fare di pi&amp;ugrave; e lo stesso Zironi dovrebbe piantare i pugni sul tavolo del Presidente Errani o del Presidente Sabattini per chiedere concretezza. Lasciamo la spazio fisico tra la nostra citt&amp;agrave; e Soliera per il secondo binario: di Carpi non frega nulla a nessuno, facciamolo noi un progetto serio e credibile per il raddoppio della linea&amp;rdquo;. 
Paolo Zironi ha replicato che vi &amp;egrave; stato un accordo politico in sede di Conferenza Stato-Regioni per arrivare ad una copertura di parte delle risorse e dunque ad un minore taglio dei contributi per i prossimi anni a livello nazionale. &amp;ldquo;Ma questo non garantisce investimenti per il trasporto pubblico. E il recente potenziamento della Verona-Bologna potrebbe prefigurare il declino strategico della Modena-Mantova-Verona. Ribadisco che il pugno dobbiamo batterlo sul tavolo del Governo e anche il ruolo strategico del PRU per un nuovo parcheggio e il prolungamento del sottopasso nella zona della Stazione&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore comunale ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha poi preso la parola per ricordare anch&amp;rsquo;egli i tagli finanziari al settore del trasporto pubblico locale mentre per strade ed autostrade le risorse sono invece aumentate. &amp;ldquo;Il Governo ha detto che parte delle risorse, ma non si sa quando, verranno ripristinate. Rimane per&amp;ograve; tutta la criticit&amp;agrave; della questione&amp;rdquo;. Cristian Rostovi, PdL, ha poi sottolineato come nel corso del dibattito in Consiglio non si fosse affrontato il tema della spesa storica. &amp;ldquo;Dove e come sono stati spesi i soldi dalla Regione, titolare del contratto con Fs? I pendolari vedono Bologna come interlocutore, non il Governo, tanto che alcuni convogli sulla linea ferroviaria sono di Fer&amp;hellip;&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha poi voluto difendere l&amp;rsquo;ordine del giorno in discussione accusando il Governo per la sua scarsa attenzione al trasporto pubblico locale, a differenza di quanto mostrato dalla Regione. In sede di dichiarazione di voto Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha poi spiegato come l&amp;rsquo;argomento sollevato dal collega Verrini non fosse peregrino e che comunque si trattava di votare un documento tradizionale. Zironi ha poi precisato di volere a questo punto inserire una frase nel documento da lui letto, indicando la richiesta &amp;ldquo;alla Regione Emilia Romagna di attivare delle azioni nei confronti di Trenitalia per il rispetto del Contratto di servizio, per rendere pi&amp;ugrave; efficace e qualificante il trasporto pubblico locale ferroviario&amp;rdquo;. Andreoli ha infine dichiarato che nonostante questa aggiunta il documento Pd continuava a non affrontare il tema della spesa storica e di uno sviluppo &amp;ldquo;che negli ultimi 40 anni ha visto a Carpi capovolto il concetto di sviluppo urbanistico, con le strade fatte dopo le case&amp;rdquo;.
Al momento del voto l&amp;rsquo;ordine del giorno Pd ha ottenuto il consenso di Pd, ApC e Luca Lamma di Fli, contrari i componenti dei gruppi Lega nord e PdL.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118217</guid>
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		<item>
			<title>Cc 16/6/2011: urbanistica, approvate due delibere</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 16 giugno sono state discusse due delibere legate all&amp;rsquo;urbanistica. La prima, approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, riguardava l&amp;rsquo;aggiornamento di alcune modalit&amp;agrave; delle Convenzioni stipulate per la cessione del diritto di propriet&amp;agrave; di terreni comunali in aree Peep, in particolare i vincoli posti su alloggi di propriet&amp;agrave; posti in locazione sul mercato. La seconda, relativa ad una Variante ad un Piano particolareggiato d&amp;rsquo;iniziativa privata previsto a Fossoli (Ambito B/9, tra le vie Remesina esterna, Cesare Pavese e l&amp;rsquo;abitato) &amp;egrave; stata presentata in aula dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Edilizia privata Simone Tosi. Tosi ha spiegato che questa Variante al Piano gi&amp;agrave; approvato dal Consiglio comunale nell&amp;rsquo;aprile 2009 ne era comunque migliorativa, definendo meglio la definizione delle aree verdi pubbliche, chiarendo nella Convenzione urbanistica le garanzie da offrire a carico del soggetto attuatore che accetta di gestire le aree verdi stesse, attribuendo a questo fine responsabilit&amp;agrave; ai singoli residenti, sottolineando infine le caratteristiche degli edifici previsti dal punto di vista della loro sostenibilit&amp;agrave; ambientale (a impatto zero) e del risparmio energetico. L&amp;rsquo;architetto Attilio Palladino ha poi chiarito al civico consesso le caratteristiche del Piano, ricordando come dal punto di vista degli standard urbanistici e della capacit&amp;agrave; edificatoria nulla cambiasse rispetto a quanto previsto due anni fa. Modificata invece la forma dell&amp;rsquo;area verde centrale, ora pi&amp;ugrave; grande, mentre alcuni edifici alle estremit&amp;agrave; di questo nuovo intervento residenziale non avranno accesso carrabile ma solo ciclopedonale. La stessa pista ciclopedonale che attraversa questo insediamento residenziale e che si collegher&amp;agrave; con quella esistente sar&amp;agrave; larga ben tre metri e mezzo, fungendo cos&amp;igrave; anche da eventuale via d&amp;rsquo;accesso per i mezzi di soccorso. &amp;ldquo;Non stiamo qui trattando di scelte urbanistiche ma di un intervento che pu&amp;ograve; fungere da esempio per il futuro. Confermo che entro il 2011 &amp;ndash; ha concluso Tosi rispondendo a una sollecitazione del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi - arriveremo al cosiddetto &amp;lsquo;spacchettamento&amp;rsquo; che porter&amp;agrave; alla redazione del Piano Strutturale comunale&amp;rdquo;. Roberto Andreoli, capogruppo del PdL, ha ricordato che il suo gruppo due anni fa &amp;ldquo;vot&amp;ograve; contro questo Piano particolareggiato proprio criticando le caratteristiche che ora si portano in Variante, come l&amp;rsquo;area verde centrale prima divisa in due e ora unica e dove pare sar&amp;agrave; impiantato un frutteto. Ricordo poi che nell&amp;rsquo;ambito di questo intervento sono state vendute da parte dell&amp;rsquo;ente locale piccole superfici ad appena 80 euro al metro quadro, in cambio di un aumento delle quote di alloggi Erp&amp;rdquo;.
La Variante ha ottenuto l&amp;rsquo;ok di Pd e Idv, mentre Lega nord, PdL, Luca Lamma (Fli) e Lorenzo Paluan (Carpi a 5 stelle-Prc) hanno votato contro.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122058</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 22/12/2011: una interrogazione sulla scuola Saltini</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec;
22 dicembre l&#x2019;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi ha
risposto ad un&#x2019;interrogazione del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi
(presentata dal collega Euro Cattini), nella quale si chiedeva alla Giunta
conto di eventuali problemi di sicurezza per gli alunni derivanti
dall&#x2019;inserimento di alcune classi della secondaria Focherini negli spazi della
primaria Saltini in attesa della costruzione della nuova scuola di Cibeno.

&#x201c;In relazione all&#x2019;interrogazione relativa alla
sicurezza delle aule della scuola primaria Saltini &#x2013; ha spiegato Filippi - che
attualmente accolgono 3 classi della scuola secondaria di primo grado Focherini
si comunica che la scuola Saltini &#x00e8; in possesso di un regolare Certificato
Prevenzioni Incendi (C.P.I.) rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del
Fuoco per l&#x2019;ex attivit&#x00e0; 85 (con l&#x2019;entrata in vigore del D.P.R. 151/2011 nuovo
regolamento di prevenzioni incendi oggi classificata come attivit&#x00e0; 67), con
scadenza marzo 2014. Per la richiesta di cartaceo in copia il documento in
originale &#x00e8; in possesso del Dirigente scolastico del Comprensivo Carpi Nord e
pertanto va richiesto alla segreteria competente. Pertanto gli ambienti in cui
sono stati inseriti gli alunni della scuola Focherini rispettano i canoni di
sicurezza richiesti dalle normative vigenti: basti pensare anche al fatto che
ognuno &#x00e8; dotato di una seconda uscita di emergenza diretta verso l&#x2019;esterno
oltre a quella prevista dal Piano di evacuazione. Non sono previste
comunicazioni ulteriori al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco in quanto
il numero attuale dei presenti nella struttura non supera quello previsto dal
C.P.I. attualmente rilasciato. Gli ambienti sono dotati di servizi igienici
idonei compresi quelli destinati all&#x2019;utenza portatrice di handicap. In merito
alla prevista scuola di Cibeno si informa che l'Unione delle Terre d'Argine,
con determinazione dirigenziale 1015 del 15-10-2011, ha disposto la revoca
dell'aggiudicazione definitiva per irregolarit&#x00e0; al raggruppamento composto da
Reggiani spa e Manzi srl (poi trasformata in New Energy spa). Il raggruppamento
aggiudicatario ha presentato ricorso e pertanto siamo in attesa dell&#x2019;esito
dello stesso che determiner&#x00e0; il riavvio dei lavori&#x201d;.

In risposta alla controreplica di Cattini
l&#x2019;assessore Filippi ha ribadito che gli spazi occupati dalle classi della
Focherini sono gli ex spazi mensa della Saltini e che &#x00e8; il Dirigente scolastico
il responsabile della sicurezza del plesso</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128054</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Corso Fanti, dibattito in aula sui lavori</title>
			<description>Un odg di Luca Ghelfi (Pl) sugli sgravi a residenti ed esercenti</description>
			<document>





 
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I lavori di riqualificazione avviati nei mesi scorsi in corso Fanti sono stati al centro del dibattito tenuto gioved&amp;igrave; 9 ottobre in Consiglio comunale a Carpi, partendo da due ordini del giorno presentati nei mesi scorsi dal consigliere dei Popolari-Liberali verso il Partito della Libert&amp;agrave; Luca Ghelfi: il primo di questi documenti, relativo alla riduzione dei disagi e agli incontri programmati con residenti ed esercenti, &amp;egrave; stato poi ritirato nel corso della discussione, mentre &amp;egrave; stato dibattuto invece l&amp;rsquo;ordine del giorno sugli sgravi delle imposte comunali a favore &amp;ldquo;e a compensazione di queste categorie impattate dai lavori, che sono comunque una ristretta fascia e di un&amp;rsquo;area geografica limitata. Si tratta di sgravare del 100% dalle imposte comunali &amp;ndash; si legge nell&amp;rsquo;ordine del giorno - i commercianti per il periodo dei lavori e del 50% i residenti per la tassazione relativa&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;assessore al Centro storico Lella Rizzi ha spiegato che in corso Fanti si sta sperimentando lo stesso modus operandi gi&amp;agrave; attuato in occasione dell&amp;rsquo;intervento di corso Alberto Pio-piazza Garibaldi, e che prevede incontri periodici e momenti informativi dedicati a chi abita ed opera nell&amp;rsquo;area del cantiere, apertosi nel giugno scorso. &amp;ldquo;I parcheggi che abbiamo dovuto eliminare sono stati rimpiazzati da nuove e pi&amp;ugrave; ampie aree di sosta ed &amp;egrave; stata prevista una figura, quella del geometra Marcello Cigarini, che funge da interfaccia tra le imprese e residenti ed esercenti del corso: non abbiamo previsto sgravi economici, pur in presenza degli ovvi disagi che porta un intervento da 4 milioni di euro e che riqualificher&amp;agrave;, anche in senso commerciale, i corsi Fanti e Cabassi. I tempi sono stati finora rispettati, recuperando i ritardi di due settimane dovuti al blocco dei lavori da parte della Soprintendenza ai Beni archeologici, dopo il ritrovamento prima di una antica strada del 1500-1600 e poi di palizzate che gli archeologi stanno ancora analizzando per una loro datazione. Rispetto al tema del recupero dei portici stiamo infine iniziando un colloquio con i tanti proprietari per un eventuale sistemazione&amp;rdquo;.
Il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha dal canto suo lamentato i tempi lunghi con cui si &amp;egrave; arrivati a questa discussione, ha chiesto di specificare meglio la localizzazione dei parcheggi di fronte alla sala Duomo, chiedendo di individuare poi nuove aree di sosta per i residenti, magari nella prima parte di piazza Martiri o in piazzale Dante. &amp;ldquo;Rispetto al tema della ristrutturazione dei portici tutti gli sforzi devono essere fatti in questa direzione, pensando anche ad un contributo per chi affronter&amp;agrave; questa spesa&amp;rdquo;. Stefania Gasparini (Pd) ha invece sottolineato positivamente il lavoro di concertazione e dialogo attuato in occasione di questi lavori, ribadendo al contempo il suo no agli sgravi per chi godr&amp;agrave; dell&amp;rsquo;intervento a spese del Comune: &amp;ldquo;si creerebbero delle iniquit&amp;agrave;, idem per i parcheggi. Piuttosto ragioniamo di applicare questo modus operandi anche per altre zone della citt&amp;agrave;, non solo per il centro&amp;rdquo;. Sono intervenuti nel dibattito anche altri consiglieri Pd, Graziano Malaguti e Paolo Zironi, mentre Lorena Borsari (IdV) ha definito invece non equa la proposta di Ghelfi, criticata in questo suo dire dal successivo intervento di Claudio Boccaletti (LtC). L&amp;rsquo;assessore Rizzi dal canto suo ha in sede di replica ricordato come il bando aperto dal Comune per concedere contributi agli esercizi che avessero voluto adeguare le proprie saracinesche cieche, nonostante il prolungamento dei termini, sia stato una grossa delusione. &amp;ldquo;Avremmo in questo caso dato contributi per il 50% della spesa, fino ad un massimo di mille euro: dopo il fallimento di questa iniziativa (solo 5 domande, di cui 4 idonee, ndr.) utilizzeremo i fondi residui per la ristrutturazione dei portici**. Ricordo per&amp;ograve; che non &amp;egrave; in discussione la futura pedonalizzazione di corso Cabassi e che i disagi attuali possono rivelarsi una grossa opportunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. 
Al termine del dibattito l&amp;rsquo;odg di Luca Ghelfi &amp;egrave; stato votato da Pl-LtC, An, Leganord, Forza Italia, contrari gli altri gruppi.
&amp;nbsp;
**La Giunta comunale di ieri, luned&amp;igrave; 13 ottobre, ha infatti deciso di stanziare i fondi residui alla chiusura del bando, 56 mila euro, a favore di un bando pubblico per la ristrutturazione dei portici.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93392</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I capigruppo consiliari e la linea ferroviaria</title>
			<description>Una lettera per sensibilizzare Consiglieri regionali, Parlamentari, Sindaci</description>
			<document>





 
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La Presidente del Consiglio comunale di Carpi Ada Menozzi ha inviato nei giorni scorsi a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari eletti nella nostra provincia e ai Sindaci dei comuni sulla linea Modena-Mantova una lettera firmata da tutti i Capigruppo consiliari e nella quale si chiede di intervenire per incentivare i collegamenti ferroviari sulla tratta Carpi-Modena-Bologna. In particolare viene sottolineato l'invito fatto ai Sindaci di Suzzara, Gonzaga, Borgoforte, Motteggiana e Mantova ad attivarsi presso i loro rappresentanti in Lombardia e a collaborare con le istituzioni della nostra citt&amp;agrave; per promuovere di comune accordo eventuali iniziative.
Ecco il testo della lettera:
&amp;nbsp;
Sono noti a tutti, e riportati quasi quotidianamente dalle cronache locali, gli annosi disservizi della linea ferroviaria Carpi-Modena-Bologna che comportano notevoli danni ai cittadini &amp;ndash; soprattutto studenti e lavoratori &amp;ndash; che scelgono il treno come mezzo di trasporto abituale. La competente Commissione consiliare e il Consiglio comunale di Carpi si sono pi&amp;ugrave; volte espressi in merito con mozioni, assemblee pubbliche, audizioni e incontri con i Comitati degli utenti, con l&amp;rsquo;Assessore regionale alla Mobilit&amp;agrave; e al Traffico, con il Presidente della Commissione regionale Territorio, Ambiente, Mobilit&amp;agrave;, con il Presidente dell&amp;rsquo;Agenzia per la Mobilit&amp;agrave;, con il Direttore di TRENITALIA; ciononostante, negli ultimi tempi i disagi sembrano &amp;ndash; se possibile &amp;ndash; ulteriormente peggiorati: soppressione improvvisa delle gi&amp;agrave; scarsissime corse, mancati avvisi ai passeggeri, condizioni di viaggio inaccettabili, ecc. Considerato tutto questo, la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Carpi, all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, si appella a voi, affinch&amp;eacute; interveniate nei modi e tempi che riterrete opportuni perch&amp;eacute; cessi questa insostenibile situazione e venga potenziato il servizio ferroviario, con evidenti risparmi economici ed energetici a vantaggio della comunit&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;ambiente.
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94495</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 14/4/2011: approvato un Piano particolareggiato</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>
 
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Nella zona di via Pola Esterna-via Lago di Bracciano-via Lago di Molveno nascer&amp;agrave; un nuovo insediamento residenziale. Il Consiglio comunale di Carpi del 14 aprile scorso ha infatti approvato (con i voti del gruppo Pd, contrari Lega nord, ApC, PdL, Luca Lamma-Fli) il Piano particolareggiato di iniziativa privata della Zona di trasformazione insediativa urbana di tipo B-Ambito B 16. &amp;ldquo;Si tratta del primo nuovo insediamento che questo Consiglio eletto nel 2009 esamina. Abbiamo chiesto ai soggetti attuatori una maggiore sensibilit&amp;agrave; sul tema dell&amp;rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche come richiesto da un odg ancora da discutere nel civico consesso. Progettisti e propriet&amp;agrave; sono andati oltre nell&amp;rsquo;interpretare con maggiore sensibilit&amp;agrave; questo tema, ad esempio allargando i marciapiedi a servizio dell&amp;rsquo;insediamento da 1.5 a 2 metri. L&amp;rsquo;architetto Attilio Palladino del settore Edilizia privata del Comune ha poi delineato le caratteristiche di questo intervento, ricordando come siano state recepite dalla Convenzione urbanistica le prescrizioni di Arpa e AUsl, ad esempio in merito alla realizzazione di una barriera acustica sul lato della ferrovia. Sei gli ettari di terreno interessati da questo Piano, 33 i lotti edificabili, con 20 mila metri quadrati di verde pubblico da progettare e attrezzare a cura del soggetto attuatore e 155 parcheggi di servizio alle abitazioni. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha in primis dato alcune spiegazioni tecniche ad Euro Cattini, Lega nord, sulle problematiche legate alla manutenzione delle aree verdi che viene &amp;lsquo;scaricata&amp;rsquo; sugli acquirenti, tema che l&amp;rsquo;amministrazione ha chiesto che il soggetto attuatore si assuma comunicandolo sia all&amp;rsquo;ente locale che ai privati. Il consigliere Marco Bagnoli (Pd) si &amp;egrave; detto poi soddisfatto per il metodo usato in questo caso rispetto al tema delle barriere architettoniche &amp;ldquo;e che pu&amp;ograve; essere un buon viatico per il futuro&amp;rdquo;. La capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti invece ha ribadito come a Carpi non ci sia bisogno di nuove case e che si poteva dunque anche pensare a non dare corso a questo Piano. &amp;ldquo;Per chi si fanno queste abitazioni? C&amp;rsquo;&amp;egrave; invece bisogno di terreno libero e sarei curiosa di sentire dai consiglieri del Pd qualcosa di meno scontato e perch&amp;eacute; voteranno s&amp;igrave; a questa delibera&amp;rdquo;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli dal canto suo ha sottolineato come si arrivasse a questo voto su una delibera &amp;ldquo;che &amp;egrave; stata prima ritirata e poi riproposta all&amp;rsquo;esame del Consiglio per dare corso ad un auspicio contenuto in un documento di cui non abbiamo ancora discusso. Un fatto inusuale e che crea un precedente, visto che si chiede un&amp;rsquo;espressione del civico consesso su qualcosa che contiene elementi non dibattuti, scavalcando quindi il ruolo che noi svolgiamo qui dentro&amp;rdquo;. Andreoli si &amp;egrave; poi chiesto se anche altri Piani particolareggiati siano coinvolti da verifiche sulla loro realizzazione, mostrando alcune foto di una zona urbanizzata dove non ci sono marciapiedi pur essendo di nuova costruzione. &amp;ldquo;Dunque non applichiamo in alcuni casi nella realt&amp;agrave; quanto votato qui ma invece modifichiamo in altri casi i progetti prima di votare, in base agli auspici&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) ha ricordato come in merito al Piano particolareggiato in discussione i soggetti attuatori abbiano colto una nuova sensibilit&amp;agrave; sulle barriere architettoniche nel dibattito svolto in Commissione. &amp;ldquo;In occasione del futuro Psc riapriremo la discussione sull&amp;rsquo;urbanistica ma non si pu&amp;ograve; ora non votare un Piano conforme alle norme e adeguato al Prg&amp;rdquo;. E se il consigliere Giorgio Verrini (ApC) e il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi hanno stigmatizzato la scelta dell&amp;rsquo;amministrazione comunale di consentire nuove costruzioni in una situazione di mercato stagnante il capogruppo Pd Davide Dalle Ave invece ha ricordato come il Prg abbia una valenza strategica di lungo periodo e che &amp;ldquo;ora non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; una riflessione sull&amp;rsquo;espansione della citt&amp;agrave;&amp;rdquo;. Roberto Benatti (PdL) ha rammentato come il Prg si componga di due piani, &amp;ldquo;uno che dice dove e l&amp;rsquo;altro che dice quanto si pu&amp;ograve; costruire. Ma a Carpi non si &amp;egrave; fatto il Piano operativo. Si nota poi una disparit&amp;agrave; di trattamento rispetto a certe sensibilit&amp;agrave;, che pu&amp;ograve; aprire il campo anche a disparit&amp;agrave; di trattamento tra i progettisti. Ricordo infine che le tante critiche all&amp;rsquo;espansione edilizia che ho appena sentito non tengono conto del fatto che questo settore &amp;egrave; trainante per l&amp;rsquo;economia, in questi momenti di crisi soprattutto&amp;rdquo;. Dopo che sono intervenute nel corso del dibattito anche le consigliere del Pd Daniela Depietri e Maria Viola Baisi, sui temi legati al Prg e all&amp;rsquo;espansione della citt&amp;agrave;, l&amp;rsquo;assessore Tosi ha ricordato dal canto suo che il Consiglio comunale ha autorizzato a suo tempo la presentazione di questo Piano, ribadendo che Carpi deve dire grazie a questi progettisti e a queste propriet&amp;agrave; per la loro sensibilit&amp;agrave;, richiesta in sede di esame del progetto da parte della Commissione consiliare. &amp;ldquo;Il Prg ha puntato ad uno sviluppo ordinato e di qualit&amp;agrave;, con il nuovo Psc punteremo invece alla riqualificazione della citt&amp;agrave; costruita e al risparmio energetico. Rispondo poi a Benatti &amp;ndash; ha detto Tosi - che abbiamo preferito non dotarci di Ppa in sede di Prg, proprio per consentire al Consiglio e non alla Giunta di autorizzare i Piani particolareggiati: una scelta democratica dunque.&amp;nbsp;Concludo dicendo che d&amp;rsquo;ora in poi gli uffici del mio assessorato chiederanno di tener conto di questa nuova sensibilit&amp;agrave; sul tema delle barriere architettoniche&amp;rdquo;. Roberto Andreoli a questo punto ha chiesto all&amp;rsquo;amministrazione di portare entro l&amp;rsquo;estate in Consiglio il Psc-Poc-Rue molte volte nominato durante il dibattito. &amp;ldquo;Con questi strumenti potremmo discutere anche dei 18 Piani particolareggiati d&amp;rsquo;iniziativa privata, a cui si sommano quelli industriali, che mancano all&amp;rsquo;appello per completare il disegno delineato del Prg del 2000&amp;rdquo;. Dopo che Tosi si &amp;egrave; preso l&amp;rsquo;impegno di avviare questo percorso entro la fine dell&amp;rsquo;anno in sede di dichiarazioni di voto nuove critiche all&amp;rsquo;espansione urbanistica della citt&amp;agrave; sono venute dai capigruppo di Lega nord e ApC oltre che da Luca Lamma (Fli) mentre Andreoli si &amp;egrave; detto disposto a rivalutare la posizione del suo gruppo sui futuri Piani particolareggiati &amp;ldquo;se Tosi porter&amp;agrave; a termine quanto appena promesso&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120614</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aimag, botta e risposta in Consiglio comunale</title>
			<description>Discussi documenti presentati da Valentini (Prc) e Alboresi (Leganord)</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 10 gennaio si &amp;egrave; trattato anche di Aimag spa, in particolare grazie alla presentazione di una interpellanza di Massimo Valentini (Prc) nella quale si chiedeva conto della partecipazione dell&amp;rsquo;azienda multiservizi ad una selezione per la costruzione e gestione di reti di distribuzione del gas nel sud della Sardegna. &amp;ldquo;Se ci&amp;ograve; &amp;egrave; vero &amp;ndash; si &amp;egrave; tra l&amp;rsquo;altro chiesto Valentini - a norma di legge Aimag pu&amp;ograve; fare questo, al di fuori del territorio di competenza? Non ritiene il Comune che sarebbe meglio che Aimag&amp;nbsp;investisse sulla rete cittadina?&amp;rdquo;. A seguire il consigliere comunale della Leganord Padania Argio Alboresi ha poi presentato un ordine del giorno di argomento simile. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Mirco Arletti ha replicato ricordando che gi&amp;agrave; Aimag gestisce la rete gas di Anzola Emilia e di alcuni comuni veneti. &amp;ldquo;In un mercato liberalizzato come quello del gas &amp;egrave; importante non rimanere chiusi nel proprio bacino di insediamento storico, e questa &amp;egrave; una sfida positiva per l&amp;rsquo;azienda nella sua ricerca di creazione di valore per i soci e per gli investimenti. Si tratta di progetti industriali da valutare caso per caso: si continua invece a lanciare messaggi per i quali i privati e la competizione sono un disastro e la logica del profitto porta ad aumenti delle bollette. Ad esempio lo stesso volantino con cui si propaganda la raccolta di firme su questi temi si dicono cose non precise: le tariffe le decide non il cda di Aimag ma i comuni e gli investimenti sono a decisi da Ato, dove siedono i rappresentanti dei comuni&amp;rdquo;. Massimo Valentini ha allora battibeccato con l&amp;rsquo;assessore sostenendo che &amp;ldquo;il Consiglio comunale non &amp;egrave; stato informato sulle operazioni fatte da Aimag fuori dal suo territorio di competenza e gli stessi rappresentanti dei cittadini nel suo cda nulla ci dicono. La missione dell&amp;rsquo;azienda per me &amp;egrave; quella di dare un servizio buono al minor prezzo, garantendo ai cittadini informazione e controllo su attivit&amp;agrave; e prospettive della societ&amp;agrave;. Invece ora pare che la sua mission sia quella di fare profitti in previsione del prossimo assorbimento da parte di Hera. I tassi di remunerazione del capitale sono pi&amp;ugrave; bassi per chi &amp;egrave; rimasto interamente in mani pubbliche come Sorgea mentre per Aimag ci si attende nei prossimi 15 anni un aumento delle bollette del 45%. E&amp;rsquo;scorretto che il Comune non faccia confronti con altre amministrazioni pubbliche che si comportano diversamente&amp;rdquo;. 
Simone Tosi (Pd) si &amp;egrave; detto basito per il fatto che il dibattito in corso in aula apparisse come una cassa di risonanza per chi ha lanciato la raccolta di firme contro una privatizzazione di Aimag che non c&amp;rsquo;&amp;egrave;. &amp;ldquo;Spero che nel 2010 la gara per l&amp;rsquo;affidamento del servizio gas sia vinta da Aimag, che sta cercando un partner industriale per rafforzarsi economicamente e finanziariamente. Ricordo che qualche anno fa l&amp;rsquo;acqua in alcuni momenti a Carpi non c&amp;rsquo;era, ora ci&amp;ograve; non avviene e abbiamo le tariffe pi&amp;ugrave; base della provincia&amp;rdquo;. Cesare Galantini (Sinistra democratica per il socialismo europeo) ha sottolineato dal canto suo che l&amp;rsquo;interesse per gli investimenti in Sardegna potrebbe distogliere capacit&amp;agrave; progettuale e investimenti e diminuire la qualit&amp;agrave; del servizio offerto ai carpigiani oltre che aumentare in modo ingiustificato i costi e le tariffe di acqua e gas: Paolo Zironi (Pd) ha definito incomprensibili i dubbi avanzati dagli interroganti: &amp;ldquo;se Aimag aumenta i profitti ne verranno benefici anche a Carpi e ai suoi cittadini&amp;rdquo;, Claudio Boccaletti (La tua Carpi) si &amp;egrave; detto invece certo che il rischio di impresa vale ovunque, qui come in Sardegna, e che il profitto non deve essere demonizzato, mentre l&amp;rsquo;iniziativa di Aimag si concretizza come strategia industriale. E se Roberto Andreoli (capogruppo di Forza Italia) ha puntualizzato il fatto che in Ato siedono i sindaci l&amp;rsquo;assessore Arletti in chiusura di dibattito ha ribadito che le tariffe aumenteranno anche nei prossimi anni ma per finanziare gli investimenti delle aziende multiservizi e che non ci sono incompatibilit&amp;agrave; di legge per chi vuole operare fuori dagli ambiti di competenza.&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82784</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 31/3/2011: presentati i dati della Polizia municipale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>

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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 31 marzo &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;occasione per presentare ai membri del civico consesso i dati di attivit&amp;agrave; 2010 del Corpo di Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;Argine. Susi Tinti, comandante, e Daniela Tangerini, responsabile territoriale carpigiana, hanno mostrato come nei vari campi d&amp;rsquo;intervento gli agenti del Comando di via Tre Febbraio hanno operato l&amp;rsquo;anno passato. Sono stati presentati i numeri relativi ai sinistri, alle vie pi&amp;ugrave; &amp;lsquo;pericolose&amp;rsquo;, alle diverse violazioni al Codice della strada, ai controlli in campo edilizio, commerciale, ambientale. La Comandante Tinti ha illustrato poi i risultati delle diverse campagne di controlli effettuate l&amp;rsquo;anno scorso nel territorio delle Terre d&amp;rsquo;Argine accennando a quelle programmate per il 2011 (in primis per verificare le condizioni delle bici e il rispetto delle norme da parte dei ciclisti), ricordando i numeri relativi all&amp;rsquo;organico della Pm dell&amp;rsquo;Unione e l&amp;rsquo;importanza del ruolo svolto dai 96 Assistenti civici. A Daniela Tangerini il compito di trattare invece i dati carpigiani. 
Il dibattito &amp;egrave; stato aperto dal consigliere di ApC Giorgio Verrini, che ha ribadito l&amp;rsquo;importanza di realizzare presidi fissi e decentrati per prevenire il degrado urbano. Paolo Zironi (Pd) dal canto suo ha sottolineato alcuni dei dati emersi dalla relazione dei dirigenti del Corpo invitando ad approfondire i temi legati alla possibile infiltrazione della criminalit&amp;agrave; organizzata nel nostro territorio. Euro Cattini (Lega nord) ha dal canto suo fatto alcune osservazioni in merito al controllo del territorio e delle strade chiedendo poi alcune delucidazioni. I controlli ai ciclisti sono stati invece l&amp;rsquo;argomento principale degli interventi dei consiglieri Bruno Pompeo (Pd) e Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc). L&amp;rsquo;assessore comunale alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha risposto ad alcune delle sollecitazioni emerse dal dibattito, ad esempio ribadendo come gli uffici decentrati del Corpo fossero stati aperti anni fa ma con scarsi risultati e come siano stati attuati in questo periodo molti controlli interforze in vari campi. Rispondendo poi ad alcune delle considerazioni di Cattini D&amp;rsquo;Addese ha ribadito che pi&amp;ugrave; che sagome sulle strade per dissuadere gli automobilisti dal correre &amp;ldquo;servirebbero pi&amp;ugrave; mezzi per le forze dell&amp;rsquo;ordine&amp;rdquo;, mentre i semafori contasecondi auspicati dal consigliere leghista &amp;ldquo;sono ancora in attesa di regolamentazione da parte del Ministero&amp;rdquo;.
Riguardo alla situazione della stazione ferroviaria cittadina infine D&amp;rsquo;Addese ha detto che &amp;egrave; imminente l&amp;rsquo;attivazione di un servizio di custodia gratuito delle bici per i pendolari, dopo la stipula di un accordo con Rfi, e anche di un sistema di videosorveglianza collegato alle forze dell&amp;rsquo;ordine.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120195</guid>
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		<item>
			<title>Cc 13/1/2011: tre interrogazioni su vari temi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4 </description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi del 13 gennaio scorso sono state discusse diverse interrogazioni: dopo quella di Giuseppina Baggio (PdL) su via dell&amp;rsquo;Industria (vedi comunicato stampa n.19) sono state portate all&amp;rsquo;attenzione della Giunta e del civico consesso tre documenti, firmati rispettivamente da Euro Cattini (Lega nord), Antonio Russo (PdL) e Marco Bagnoli (Pd).
Cattini ha chiesto conto della situazione della frazione di Santa Croce, per la quale ha chiesto maggiori servizi, ad esempio una farmacia, un centro di pronto soccorso, una banca, punti collegati con anagrafe e poste, un negozio di alimentari, oltre che un maggior controllo del territorio anche mediante telecamere fisse. Russo dal canto suo ha ricordato la situazione del distretto tessile carpigiano e in particolare la diffusione di imprese i cui titolari sono di nazionalit&amp;agrave; cinese. &amp;ldquo;La Giunta concorda nel ritenere particolarmente allarmante &amp;ndash; ha chiesto con la sua interrogazione - il dilagante fenomeno del lavoro nero nelle imprese gestito da costoro? Quali azioni ha posto in essere l&amp;rsquo;amministrazione begli ultimi due anni al fine di prevenire il gravissimo e costante aumento di attivit&amp;agrave; irregolari sul territorio? Quante sono le aziende gestite da cittadini cinesi nel carpigiano? Non sarebbe indispensabile una maggior collaborazione con l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; ispettiva del Ministero del Lavoro e dell&amp;rsquo;Inps?&amp;rdquo;. Bagnoli infine con la sua interrogazione ha sottolineato il tema del lavoro nero nel nostro territorio, domandando all&amp;rsquo;ente locale se questo fenomeno risulti in aumento, se esistano stime per valutare i danni economici diretti ed indiretti e modalit&amp;agrave; per contrastare e fare emergere forme di diffusa illegalit&amp;agrave;, che coinvolgerebbe fasce crescenti di popolazione italiana e non. 
Ha risposto alle tre interrogazioni l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia Simone Morelli: a Cattini ha spiegato come certi servizi, come quelli anagrafici, si possano ottenere con il Demotel; che la farmacia c&amp;rsquo;&amp;egrave;, a Gargallo; che per il commercio privato, cos&amp;igrave; come per banche e edicole, il tema &amp;egrave; quello della scarsa appetibilit&amp;agrave; di Santa Croce e che da questo punto di vista il Comune pu&amp;ograve; fare poco fuori dal centro storico. Cattini ha replicato che cos&amp;igrave; Santa Croce rimane l&amp;rsquo;unica frazione senza nulla, e che il Comune potrebbe impegnarsi perch&amp;eacute; qui si insediasse una posta o una banca, cos&amp;igrave; come uno sportello itinerante dell&amp;rsquo;anagrafe. Riguardo alle domande di Russo Morelli ha risposto poi che il rispetto della legalit&amp;agrave; deve vigere sempre, ha fornito alcuni numeri basati su stime di Confindustria e Camera di Commercio sulla presenza di cittadini e imprese cinesi, ha sottolineato come le 30 maggiori imprese del distretto commercializzino con propri marchi rispettando le leggi e utilizzando manodopera italiana. A Carpi, dicono i dati diffusi in Consiglio dall&amp;rsquo;assessore, 68 sono le imprese del tessile-abbigliamento i cui titolari sono cinesi, poi ce ne sono 34 nel commercio, 32 nella ristorazione e 5 sono parrucchieri o estetisti. Le forze dell&amp;rsquo;ordine si coordinano e agiscono invece per contrastare il lavoro nero mentre non solo con l&amp;rsquo;Ispettorato del lavoro si possono mettere in atto modalit&amp;agrave; a livello territoriale. Russo ha spiegato come sia debole la risposta della politica locale e che la Polizia municipale pu&amp;ograve; fare molto di pi&amp;ugrave; per contrastare la concorrenza sleale che distrugge il tessuto imprenditoriale. A Bagnoli infine Morelli ha risposto citando dati nazionali sul fenomeno lavoro nero e spiegato come associazioni di categoria e sindacati&amp;nbsp;siano molto attive nel distretto a segnalare casi di abusivismo, cos&amp;igrave; come le forze dell&amp;rsquo;ordine sono attive in forma coordinata nel contrasto. Controlli di cui si d&amp;agrave; un giudizio positivo e che si vogliono continuare. Il consigliere Pd in sede di controreplica ha ringraziato per le risposte l&amp;rsquo;assessore rimarcando come la situazione sia in profonda trasformazione e che sul lavoro nero bisogna mantenere accesi i riflettori.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117626</guid>
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		<item>
			<title>I programmi della Fondazione ex Campo Fossoli</title>
			<description>Presentato nei giorni scorsi in Consiglio comunale il documento triennale</description>
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La Fondazione ex Campo Fossoli ha presentato nel corso dell&amp;rsquo;ultima seduta del Consiglio comunale di Carpi il suo documento programmatico triennale che prende in considerazione il periodo 2009-2011. La Direttrice della Fondazione Marzia Luppi ha ricordato come sia l&amp;rsquo;ex Campo che il Museo monumento al Deportato siano i punti fermi attorno ai quali costruire la programmazione dell&amp;rsquo;istituzione culturale, che punta molto anche sulla ricerca, la divulgazione e la didattica dei luoghi destinata alle scuole. &amp;ldquo;Vi &amp;egrave; stata una crescita costante delle visite, sia di singoli che di gruppi e classi sia al Museo che al Campo: nel 2006 in tutto erano state 30819 le presenze, nel 2007 32553 e nel 2008 41392, di cui 19068 a Fossoli. Non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; per&amp;ograve; rimandabile &amp;ndash; ha detto - il consolidamento di alcune delle strutture dell&amp;rsquo;ex Campo mentre a breve verr&amp;agrave; istituito il Centro di documentazione della Fondazione nella nuova sede della nostra istituzione, nella ex Sinagoga. Forte &amp;egrave; il legame con le altre istituzioni culturali cittadine e ci siamo aperti in questi anni alla dimensione internazionale, anche collaborando con altri Musei della deportazione. Prioritario rimane comunque il tema del reperimento delle risorse al di fuori di quelle garantite dai soggetti istituzionali&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore comunale al Progetto Memoria Alberto Bellelli ha ricordato dal canto suo l&amp;rsquo;importanza che riveste la Fondazione nel campo della ricerca e divulgazione storica, ha rammentato che l&amp;rsquo;amministrazione comunale ha gi&amp;agrave; da tempo svincolato da s&amp;eacute; questa istituzione anche per consentire ad essa di fare un salto di qualit&amp;agrave;, e sottolineato come gli stessi concetti di promozione della memoria, di ricerca e didattica in questo settore siano mutati con il tempo. &amp;ldquo;Con la nuova sede a mio parere le potenzialit&amp;agrave; della Fondazione potranno esplodere, garantendo una centralit&amp;agrave; di Carpi in questo campo, anche attraverso l&amp;rsquo;organizzazione del seminario annuale di valore internazionale come quello proposto nei mesi scorsi. Da ricordare &amp;ndash; ha detto - anche la straordinaria esperienza dei volontari che tengono aperto l&amp;rsquo;ex Campo e che viene studiata a livello nazionale. La nuova sede nella ex Sinagoga diverr&amp;agrave; infine un centro di documentazione e ricerca permanente, non solo sulle vicende legate alla presenza dell&amp;rsquo;ex Campo ma anche al Villaggio San Marco e a Nomadelfia&amp;rdquo;.
Diversi consiglieri comunali sono intervenuti nel corso del dibattito: ricordando il valore di questa esperienza che &amp;egrave; &amp;ldquo;un punto di riferimento centrale per la collettivit&amp;agrave;&amp;rdquo; (Zironi, Pd), che &amp;ldquo;deve lavorare assieme a associazionismo e ente locale e dovrebbe studiare anche la Resistenza partigiana, visto che manca un Centro di divulgazione e documentazione&amp;rdquo; (Valentini, Rc), che &amp;ldquo;ha bisogno di finanziamenti statali&amp;rdquo; (Depietri, Pd), &amp;ldquo;finanziamenti che faremo il possibile per avere&amp;rdquo; (Annovi, Fi). Il vicepresidente della Fondazione Claudio Silingardi ha infine ricordato il lavoro di preparazione fatto in occasione dell&amp;rsquo;iniziativa Un treno per Auschwitz, ora in corso, ribadendo l&amp;rsquo;importanza del percorso di formazione e creazione di capacit&amp;agrave; critica nei ragazzi e la centralit&amp;agrave; della ricerca nel campo storico. Il Sindaco Enrico Campedelli ha concluso il dibattito spiegando come dopo una prima fase di &amp;lsquo;lancio&amp;rsquo; della Fondazione da parte del Comune, si arriv&amp;ograve; alla ristrutturazione della Baracca dell&amp;rsquo;ex Campo e ad un investimento sul sito di via Remesina: &amp;ldquo;la sfida ora &amp;egrave; quella di fare volare alto questa istituzione, darle gambe, grazie anche ad una nuova sede pi&amp;ugrave; adeguata al ruolo che si &amp;egrave; ritagliata anche a livello internazionale&amp;rdquo;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95791</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Doveroso ricordare le foibe e l'esodo dei profughi"</title>
			<description>Un intervento del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi</description>
			<document>





 
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Nel corso del Consiglio comunale di domani, gioved&amp;igrave; 11 febbraio, verr&amp;agrave; celebrato a Carpi il &amp;lsquo;Giorno del ricordo&amp;rsquo; istituito con la legge 92/2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&amp;rsquo;esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi&amp;ugrave; complessa vicenda del confine orientale. Una storia tragica che si colloca nella secolare e complessa vicenda del confine orientale. I trattati di pace dopo la Seconda guerra mondiale comportarono per l&amp;rsquo;Italia la cessione della citt&amp;agrave; di Zara, alcune isole dell&amp;rsquo;Adriatico, una parte della Venezia Giulia, l&amp;rsquo;Istria con le citt&amp;agrave; di Pola e Fiume. Nel dopoguerra, fra i tanti problemi della ricostruzione e della guerra fredda, si realizz&amp;ograve;, nell&amp;rsquo;indifferenza generale, il dramma dell&amp;rsquo;esodo italiano da quei territori. Secondo stime ufficiali circa 250.000 persone, ossia la quasi totalit&amp;agrave; degli istriani di nazionalit&amp;agrave; italiana, abbandonano quelle terre, per il timore di perdere la propria identit&amp;agrave; italiana, per sfuggire a possibili persecuzioni da parte della neonata Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia o per la paura di finire uccisi nelle foibe, cavit&amp;agrave; carsiche nelle quali trovarono la morte secondo stime attendibili circa 5.000 persone per mano dei partigiani titini. Rimozioni e ragioni politiche hanno impedito a lungo di affrontare questa tragica vicenda, schiacciata a sinistra dalla difesa ideologica del regime comunista jugoslavo, e a destra dalla rimozione dei crimini compiuti in quei territori precedentemente dai fascisti contro le comunit&amp;agrave; non italiane. La vicenda &amp;egrave; stata inoltre rimossa per i convergenti interessi di governo e opposizione e per mantenere buoni rapporti con la Jugoslavia. Ma quella storia tocca direttamente la comunit&amp;agrave; carpigiana, perch&amp;eacute; tra le varie destinazioni dell&amp;rsquo;esodo ci fu, dal 1954, il Villaggio San Marco allestito nell&amp;rsquo;ex Campo di concentramento di Fossoli. Alle sofferenze dell&amp;rsquo;esodo si aggiunsero le incomprensioni con la popolazione locale. Gli istriani faticarono non poco ad integrarsi nella comunit&amp;agrave; carpigiana, che nutriva inizialmente una profonda diffidenza nei loro confronti. &amp;Egrave; doveroso nei confronti degli istriani ricordare quella tragica vicenda, che ha segnato una comunit&amp;agrave; che a lungo si &amp;egrave; sentita profuga in Patria e in permanente esilio. La vicenda dell&amp;rsquo;esodo, cos&amp;igrave; come quella delle foibe e pi&amp;ugrave; in generale delle violenze perpetrate in quelle terre, non pu&amp;ograve; trovare nessuna giustificazione e il racconto di quel dolore va rinnovato come monito, perch&amp;eacute; ancora oggi dobbiamo promuovere la cultura dell&amp;rsquo;accoglienza e della convivenza pacifica tra popoli e culture e respingere ogni forma di violenza e di odio etnico, razziale, religioso, ideologico verso coloro che sono ritenuti, a torto, diversi. 



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=107349</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 5/5/2011: Biblioteca Loria, dibattito su un odg</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 5 maggio il capogruppo della Lista Carpi a 5 Stelle-Prc Lorenzo Paluan ha presentato una proposta di mozione urgente per evitare il taglio del reddito dei lavoratori della Biblioteca multimediale Loria.
&amp;ldquo;Visto il comunicato stampa della FILCAMS e FP CGIL di Carpi del 7 aprile che recita: &amp;rsquo;i sindacati Filcams/Cgil e la FP/Cgil replicano al comunicato stampa del Comune che fa una disamina formale sulla propria posizione circa la vertenza promossa dalla Cgil e dai dipendenti della cooperativa Euro&amp;Promos riguardo ai tagli operati sul servizio di appalto della Biblioteca Loria. Il Comune infatti si dichiara estraneo alle sorti di questi lavoratori, che stanno manifestando un disagio che li colpisce su diritti essenziali, semplicemente perch&amp;eacute; non sono direttamente assunti dal Comune, come se non si trattasse di servizio pubblico. La biblioteca &amp;ndash; si legge nel documento - &amp;egrave; senza dubbio un servizio &amp;lsquo;core&amp;rsquo; della pubblica amministrazione che, in una fase sociale ed economica come quella che sta attraversando il nostro paese, rappresenta sempre pi&amp;ugrave; un servizio di inclusione, di contatto fra l'amministrazione e la propria comunit&amp;agrave;, di prevenzione sociale, di sviluppo della cultura e della interculturalit&amp;agrave; di cui l'ente si fa promotore in ogni occasione programmatica o informativa. Avremmo preferito un'amministrazione solidale con i problemi dei lavoratori, come gi&amp;agrave; accaduto nei casi di vertenze di imprese private del territorio, rispettosa delle loro legittime rivendicazioni e forme di lotta, promotrice di soluzioni volte alla tutela del lavoro. E' evidente che non sono state esplorate da parte del Comune strade alternative ai tagli sul lavoro a differenza di quanto accaduto per le biblioteche comunali di Modena e in altri comuni&amp;rsquo;; visto l'avanzo di gestione del Comune relativo al Bilancio 2010, che indica l'evidente possibilit&amp;agrave; di reperire le risorse per la necessaria stabilit&amp;agrave; finanziaria del Comune attraverso misure differenti dalla riduzione dei redditi di lavoratori che da anni prestano la propria opera a servizio del Comune il Consiglio comunale di Carpi impegna la Giunta a predisporre gli atti necessari e reperire risorse sufficienti per riportare il totale delle ore lavorative per i lavoratori in appalto della Biblioteca Loria ai livelli del gennaio 2010&amp;rdquo;.
Paluan ha poi ricordato come questo suo odg fosse appoggiato anche da Sinistra Ecologia e Libert&amp;agrave;. L&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari ha a questo punto replicato che occorre trattare in modo prudenziale l&amp;rsquo;avanzo di Bilancio accumulato nel 2010, &amp;ldquo;mantenendo una visuale d'insieme, stante ci&amp;ograve; che si prospetta per il prossimo futuro, in termini di una gi&amp;agrave; ipotizzata nuova manovra finanziaria. Rispetto al Preventivo 2010 il Comune ha agito per mantenere sia la qualit&amp;agrave; della vita in citt&amp;agrave; che l&amp;rsquo;erogazione dei servizi ai cittadini. Rispetto al problema occupazionale, vi &amp;egrave; una impossibilit&amp;agrave; normativa ad effettuare nuove assunzioni ed inoltre, a causa del Patto di stabilit&amp;agrave; che limita fortemente la realizzazione di opere pubbliche, il problema rischia di aggravarsi, ma non per responsabilit&amp;agrave; imputabili al Comune. Non &amp;egrave; imputabile all&amp;rsquo;amministrazione comunale &amp;ndash; ha detto - il taglio occupazionale alla Loria, noi abbiamo agito sul servizio, aggiornando un progetto gestionale che risale alla riapertura del 2007, che &amp;egrave; stato rivisto in ragione dell'esperienza acquisita, rimodulando l&amp;rsquo;organizzazione e gli orari pur mantenendo qualit&amp;agrave; e funzionalit&amp;agrave; dello stesso, che rimane ben al di sopra degli standard regionali. Nel caso l'attuale assetto del servizio non sia pi&amp;ugrave; in grado di soddisfare le esigenze dell&amp;rsquo;utenza bisogna modificarlo e cos&amp;igrave; le ore di apertura. Il bando di gara consente di aumentare o diminuire fino al 20% l&amp;rsquo;importo dell&amp;rsquo;appalto in base ad esigenze di servizio&amp;rdquo;. 
Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi consiglieri comunali. Francesca Cocozza (Pd) ha criticato il rischio di strumentalizzazioni e demagogia su vicende come questa, ricordato come siano numerosi i tagli operati dal Comune nel campo degli appalti e nei confronti degli stipendi dei dipendenti pubblici a causa dei provvedimenti del Governo e che anche Euro&amp;Promos deve fare la sua parte. Giliola Pivetti (capogruppo di Alleanza per Carpi) ha invece stigmatizzato il fatto che si usino precari in Biblioteca sottolineando che il Comune non avrebbe mai agito nei confronti dei dipendenti comunali cos&amp;igrave; come ha fatto nei confronti dei lavoratori in appalto. &amp;ldquo;La Biblioteca &amp;egrave; stata inaugurata in forma sovradimensionata: vi state arrampicando sugli specchi, in voi c&amp;rsquo;&amp;egrave; una contraddizione ideologica che vi d&amp;agrave; fastidio. Non siamo d&amp;rsquo;accordo con questo ordine del giorno perch&amp;eacute; non considera proprio il sovradimensionamento della Loria, cosa che la Giunta dovrebbe studiare in modo pi&amp;ugrave; approfondito&amp;rdquo;.
E dopo che l&amp;rsquo;assessore Ferrari ha chiarito al consigliere leghista Enrico Gasparini Casari che chattare in Biblioteca non costa pi&amp;ugrave; di quanto costi collegarsi a Internet per altri scopi, ma comunque per un massimo di soli 30 minuti, il consigliere Paolo Zironi (Pd) &amp;egrave; invece intervenuto per dire che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;esternalizzazione del servizio non significa dequalificazione dello stesso, in presenza di controlli efficaci. Dobbiamo rimettere al centro dell&amp;rsquo;azione nel nostro territorio la questione del lavoro. E l&amp;rsquo;avanzo di Bilancio non dovremo usarlo per una sola questione mirata ma in nome della socialit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha preso la parola per ricordare come anche il futuro federalismo porter&amp;agrave; nuovi tagli e che l&amp;rsquo;avanzo 2010 va trattato in modo prudenziale, &amp;ldquo;anche perch&amp;eacute; la crisi prosegue e bisogna vedere come la comunit&amp;agrave; pu&amp;ograve; reggere a questo impatto. La Biblioteca conta su 876 presenze il luned&amp;igrave; e su 976 gli altri giorni, tranne la domenica che sono 821. Abbiamo scelto dunque il luned&amp;igrave; per chiudere il pomeriggio. Euro&amp;Promos ha per&amp;ograve; deciso il part-time, possibilit&amp;agrave; che non era nel bando della gara che la coop ha vinto. Vanno tenuti i piedi per terra su questa vicenda, anche perch&amp;eacute; ci sono norme sul personale da considerare. E ricordo che gli enti locali non sono dispensatori di posti di lavoro ma fornitori di servizi, servizi che noi abbiamo garantito in Biblioteca&amp;rdquo;. 
E se il consigliere Bruno Pompeo (Pd) ha consigliato l&amp;rsquo;avvio di un&amp;rsquo;iniziativa di bookcrossing, a costo zero, il capogruppo dell&amp;rsquo;Italia dei Valori Andrea Bizzarri ha dal canto suo ricordato le 322 mila presenze fatto registrare l&amp;rsquo;anno scorso alla Loria, &amp;ldquo;punto d&amp;rsquo;incontro fondamentale per la nostra citt&amp;agrave; e che ha ora cinque ore di apertura in meno la settimana. La richiesta di Paluan &amp;egrave; populistica, battiamoci piuttosto perch&amp;eacute; il Governo garantisca certezza di risorse ai Comuni&amp;rdquo;. Marco Bagnoli (Pd) ha spiegato come non fosse in discussione a suo parere la vicinanza dell&amp;rsquo;amministrazione comunale ai lavoratori della Loria e come non fosse ponzio-pilatesco l&amp;rsquo;atteggiamento dell&amp;rsquo;ente locale, definendo invece &amp;ldquo;strumentale&amp;rdquo; il documento di Paluan. Roberto Benatti (PdL) ha ricordato come i tagli ai servizi appaltati fossero un lascito dell&amp;rsquo;assessorato Borsari e che i ragazzi dell&amp;rsquo;Euro&amp;Promos potrebbero creare una cooperativa per poter partecipare in questa forma alla gara d&amp;rsquo;appalto, sostituendo i loro datori di lavoro. &amp;ldquo;Ma temo che queste persone pensino al lavoro in Biblioteca come un momento di passaggio, non sono interessati&amp;hellip;dovrebbe essere il Comune a sensibilizzarli&amp;rdquo;. Dopo gli ultimi interventi di Daniela Depietri e Davide Dalle Ave, rispettivamente consigliera e capogruppo del Pd, ha chiuso il dibattito Lorenzo Paluan. Paluan ha ricordato come questa discussione avesse lasciato da parte l&amp;rsquo;argomento principale contenuto nel suo ordine del giorno, ovvero la vertenza tra sindacato e Comune. &amp;ldquo;Questi soldi risparmiati si potevano reperire altrove, visto che si sta parlando di 25 mila euro per la chiusura del luned&amp;igrave; pomeriggio della Biblioteca, ben meno che il valore del premio di produzione dei dirigenti comunali. Questi ragazzi non chiedono la luna o un&amp;rsquo;assunzione ma di non peggiorare la loro situazione lavorativa. Sono convinto come tanti che sia sbagliato esternalizzare i servizi comunali&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato votato infine dallo stesso Paluan e da Giorgio Verrini (ApC), contrari tutti gli altri consiglieri presenti in aula.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121038</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 24/2/2011: relazione sulla Protezione Civile</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>





 
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La seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 24 febbraio si &amp;egrave; conclusa con la presentazione a cura del responsabile del servizio Claudio Lodi di una relazione sull&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; svolta dalla Protezione civile comunale nel 2010. Lodi ha spiegato in breve la storia della Protezione Civile in Italia, come questa &amp;egrave; organizzata in citt&amp;agrave;, la normativa e le linee operative della stessa, la divisione delle competenze. Dal 2009 Carpi si &amp;egrave; dotata di un Piano operativo comunale (Poc) e Lodi ne ha dunque descritte le caratteristiche e le nove funzioni principali. Sono state poi passate in rassegna le principali attivit&amp;agrave; svolte nel 2010 dalla Protezione Civile comunale: la formazione degli operatori, l&amp;rsquo;acquisto di un idrometro per il rilevamento del livello del fiume Secchia al ponte di San Martino (tre sono state le piene che hanno provocato l&amp;rsquo;intervento della Protezione Civile comunale nel 2010), e ancora l&amp;rsquo;emergenza neve che ha visto l&amp;rsquo;anno scorso spargere 6 mila quintali di sale sulle strade del territorio carpigiano, con una spesa per le casse comunali di 500 mila euro (19 le ditte convenzionate, 450 i chilometri di strade da &amp;lsquo;salare&amp;rsquo;, 50 i mezzi coinvolti; ogni 10 centimetri di neve costano 50 mila euro).
Lodi ha poi brevemente illustrato l&amp;rsquo;adozione nel 2010 del Piano provinciale sul rischio idraulico e la nascita del Cov (Comitato Operativo Viabilit&amp;agrave;), a cui si affianca un Piano sosta per i mezzi pesanti costretti ad uscire dall&amp;rsquo;A22 in caso di nevicata e che prevede la deviazione di questi Tir nella zona industriale, dove sono state individuate a lato delle carreggiate 525 piazzole di sosta. Da segnalare anche le tante iniziative di sensibilizzazione svolte nelle scuole primarie carpigiane (circa mille gli studenti coinvolti) e per la pianificazione degli scenari di rischio in caso di emergenze sismiche e idrauliche. Iniziata infine nel 2010 anche l&amp;rsquo;elaborazione di un modello operativo di coordinamento con gli altri tre comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine da applicare in caso di necessit&amp;agrave;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118991</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 8/9/2011: un odg sulla legge antisisimica regionale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 8 settembre &amp;egrave; stato discusso un ordine del giorno relativo alla legge antisismica regionale, Il documento, firmato dai consiglieri Davide Dalle Ave e Gianni Bassoli del Pd, Roberto Andreoli del PdL e Luca Lamma di Futuro e Libert&amp;agrave;, sottolineava che la nuova legge entrata in vigore dal primo giugno 2010 prevede &amp;ldquo;un&amp;rsquo;eccessiva burocratizzazione e difficolt&amp;agrave; interpretative che hanno allungato gli iter autorizzativi delle pratiche edilizie per tutti con pesanti conseguenze soprattutto sulla cantieristica di recupero e riqualificazione&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;odg chiedeva poi che il Sindaco e la Giunta si rendessero interpreti presso la Regione di &amp;ldquo;una rapida ed efficace modifica delle normative, al fine di renderle pi&amp;ugrave; idonee allo sviluppo del settore ed al livello di sicurezza delle costruzioni. Sollecitiamo altres&amp;igrave; che si solleciti il Governo affinch&amp;egrave; assuma in Parlamento &amp;ndash; si legge - in stretto rapporto con le associazioni imprenditoriali ed i sindacati di categoria un&amp;rsquo;iniziativa tesa a rilanciare tante opere pubbliche, grandi e piccole, perch&amp;eacute; queste possano essere strumento utile al settore dell&amp;rsquo;edilizia per uscire dalla crisi&amp;rdquo;.
Nel corso del dibattito &amp;egrave; intervenuto l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi, che ha sottolineato come la legge regionale sia importante ma che altres&amp;igrave; vanno fatte le modifiche che tengano in conto le differenze territoriali. Il consigliere di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini ha invece criticato l&amp;rsquo;amministrazione comunale per non aver puntato al recupero dell&amp;rsquo;esistente in campo edilizio: &amp;ldquo;mettere a norma un ospedale come il nostro o quanto meno testarne l&amp;rsquo;efficacia significa almeno 20 milioni di euro di spesa e questa legge cambia le carte in tavola&amp;hellip;c&amp;rsquo;&amp;egrave; una Commissione mista che studia il problema per una revisione delle parti di legge pi&amp;ugrave; discusse, bene; ma che fa?&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) dal canto suo ha chiesto di non legare &amp;ldquo;la revisione della legge regionale al rilancio dell&amp;rsquo;edilizia, settore che va ridimensionato e riqualificato. Il testo dell&amp;rsquo;odg va a mio parere cambiato dunque&amp;rdquo;. Il capogruppo dell&amp;rsquo;Idv Andrea Bizzarri &amp;egrave; poi intervenuto per dirsi d&amp;rsquo;accordo con le parole di Paluan mentre Euro Cattini ha definito ottima la legge regionale. Roberto Andreoli ha infine ricordato come la Regione abbia recepito una normativa nazionale ma inasprendola, tanto che chi voglia intraprendere una ristrutturazione va incontro a costi altissimi, mortificanti. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; giusto che il Consiglio comunale abbia preso coscienza del problema e ci metta mano. Ricordo per&amp;ograve; &amp;ndash; ha detto - che pure la casa protetta Il Carpine ha cercato di eludere questa normativa, con un progetto mai rivisto alla luce della nuova legge regionale: e secondo me altrimenti non si sarebbero mai rispettati gli importi che hanno permesso l&amp;rsquo;aggiudicazione dell&amp;rsquo;opera&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato votato infine da Pd, PdL, Fli, contrari i gruppi di Lega nord, Idv, ApC e infine Lorenzo Paluan.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124440</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 3/5/2012: due ordini del giorno su via Remesina</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 3 maggio, sono stati presentati e discussi due ordini del giorno relativi alla viabilit&#x00e0; attuale e futura di via Remesina. Il primo, firmato da Antonio Russo del PdL, ricordando i disagi per cittadini e commercianti aumentati dopo l&#x2019;istituzione del senso unico di marcia, e constatando il procrastinarsi di decisioni in merito impegnava la Giunta &#x201c;a rispettare la volont&#x00e0; della petizione popolare che ha raccolto 1400 firme tra Carpi e Novi per ripristinare la viabilit&#x00e0; precedente, introdurre soluzioni anche temporanee quali il senso unico alternato comandato da semaforo sul passaggio a livello, individuando soluzioni che agevolino le attivit&#x00e0; che hanno subito danni economici, quali ad esempio esenzioni e dilazioni sulla fiscalit&#x00e0; locale&#x201d;. Un secondo ordine del giorno firmato in questo caso dai capigruppo Pd e Idv Davide Dalle Ave e Andrea Bizzarri, condividendo la decisione di realizzare la pista ciclabile tra Carpi e Fossoli, la necessit&#x00e0; di ultimare i lavori, il fatto che via Remesina non debba essere strada di attraversamento e che sia garantita la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti, impegnava invece la Giunta a &#x201c;ripristinare il doppio senso di marcia nel tratto tra la ferrovia e Fossoli entro l&#x2019;avvio dell&#x2019;anno scolastico o appena realizzato il tratto di ciclabile che attraversa i binari ferroviari; a realizzare scelte di viabilit&#x00e0; in grado di dissuadere l&#x2019;uso di via Remesina come strada di attraversamento intercomunale e volte a ridurre la velocit&#x00e0; delle auto tra Fossoli e Carpi; a mantenere la scelta di spostare all&#x2019;esterno il traffico proveniente da altri comuni e diretto in citt&#x00e0;&#x201d;.Il dibattito in Consiglio (che ha avuto una durata di circa due ore e mezzo in totale) si e svolto di fronte ad un folto e attento pubblico. Il primo intervento in aula &#x00e8; stato quello del Sindaco Enrico Campedelli, che ha spiegato come il documento presentato da Pd e Idv rispecchiasse quanto aveva sempre sostenuto fin dall&#x2019;inizio l&#x2019;amministrazione comunale: la strada non poteva sopportare un flusso di traffico cos&#x00ec; alto, da vent&#x2019;anni veniva chiesta la pista ciclabile per motivi di sicurezza e dunque andava affrontata la situazione in base anche ai dettami del Piano generale del Traffico urbano dell&#x2019;ente locale. &#x201c;Quando sar&#x00e0; realizzato il tratto ciclabile che attraversa il passaggio a livello &#x2013; ha detto Campedelli - ripristineremo il doppio senso di circolazione, una scelta precisa che d&#x00e0; risposte a cittadini e commercianti; ma la Remesina non sar&#x00e0; una strada ad alta percorrenza, anche perch&#x00e9; la Romana nord &#x00e8; stata interessata da lavori di riqualificazione da parte della Provincia. Il lavoro fatto &#x00e8; positivo, non ci sono stati ripensamenti o passi indietro ma l&#x2019;assunzione di una responsabilit&#x00e0;. Il progetto preliminare dei lavori al passaggio a livello &#x00e8; stato gi&#x00e0; approvato&#x201d;. L&#x2019;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha poi delineato su richiesta del consigliere PdL Cristian Rostovi la tempistica futura relativa a quest&#x2019;ultimo intervento:&amp;nbsp; &#x201c;l&#x2019;ok di Rfi sul progetto preliminare dovrebbe arrivare la prossima settimana: questo diverr&#x00e0; definitivo entro fine maggio, con l&#x2019;assegnazione dei lavori a giugno e il termine degli stessi entro l&#x2019;inizio dell&#x2019;anno scolastico. Ovviamente &#x2013; ha aggiunto - se non interverranno problemi&#x201d;. Molti sono stati coloro che hanno preso la parola per trattare dei due ordini del giorno in discussione: molto critico verso la gestione della vicenda &#x2018;via Remesina&#x2019; da parte del Comune ad esempio &#x00e8; stato il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan, che ha sottolineato come fin dall&#x2019;inizio l&#x2019;ente locale volesse fare il senso unico, come fosse stato chiesto in ritardo a Rfi di avviare la procedura per i lavori al passaggio a livello, come si fosse spacciata per partecipazione una decisione gi&#x00e0; presa. &#x201c;L&#x2019;odg di Pd e Idv rappresenta un cambiamento di rotta evidente frutto di ripensamento, una soluzione di compromesso dopo una cattiva gestione della vicenda, che non deve fare dimenticare le responsabilit&#x00e0; di chi l&#x2019;ha condotta&#x201d;. Marco Bagnoli (Pd) ha respinto dal canto suo le critiche di chi ha affermato che il suo gruppo si &#x00e8; disinteressato dei problemi della citt&#x00e0; e rammentando come in via Remesina tanti si siano detti favorevoli al senso unico, chiedendo comunque di rilanciare l&#x2019;azione informativa ai cittadini e anche al Consiglio sui passi futuri della vicenda. Cristian Rostovi (PdL) ha insistito per avere i tempi precisi di riapertura a doppio senso della via, ribadendo la necessit&#x00e0; intanto di dotare la stessa magari di un semaforo provvisorio per l&#x2019;attraversamento del passaggio a livello. &#x201c;Voi prendete tempo ma ci vogliono risposte concrete per i cittadini che subiscono il disagio. L&#x2019;odg del Pd d&#x00e0; una risposta parziale, ma comunque &#x00e8; una soluzione e l&#x2019;accettazione di un errore fatto&#x201d;. Maria Viola Baisi (Pd) ha ricordato invece come sia difficile prendere una decisione che non scontenti nessuno e poter essere certi sulle date &#x201c;quando c&#x2019;&#x00e8; un soggetto poco simpatico come Rfi in causa: sarebbe disonest&#x00e0; intellettuale definirla sapendo di non poterla rispettare. Non mi &#x00e8; piaciuta poi la volont&#x00e0; di alcune associazioni e forze politiche di mettere il cappello sulla protesta dei cittadini ma certamente non si &#x00e8; costruito con questa parte di citt&#x00e0; un percorso adeguato, tanto che mi sono posta la domanda sul dove abbiamo sbagliato&#x201d;. Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, ha ribadito che nel 2006 l&#x2019;amministrazione comunale ha errato nel non inoltrare subito una richiesta a Rfi e ad ignorare le istanze dei commercianti. &#x201c;Dite che avete capito il disagio ma l&#x2019;avete creato voi, con l&#x2019;arroganza della maggioranza. Non vediamo comunque soluzioni accettabili in nessuno dei due odg proposti, manca un progetto complessivo sulla zona&#x201d;. Dopo che Maria Grazia Lugli (Pd) ha sottolineato che con il documento firmato dal suo capogruppo e da quello dell&#x2019;Idv &#x201c;ci sentiamo in coscienza di avere fatto il possibile&#x201d; e il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha chiesto di ragionare concretamente per dare una soluzione al problema il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi e il consigliere del PdL Roberto Benatti hanno preso la parola per criticare anch&#x2019;essi duramente in aula il comportamento dell&#x2019;amministrazione nella vicenda della chiusura di via Remesina: il secondo in particolare ribadendo che l&#x2019;ente locale dovrebbe scusarsi con i commercianti &#x201c;invece che attaccare la Confcommercio che li difende mentre le altre associazioni di categoria non si sono pronunciate pur pensando la stessa cosa. Nessuno ha strumentalizzato la vicenda, cerchiamo piuttosto una soluzione temporanea prima che gli esercenti falliscano tutti: &#x00e8; encomiabile che il Comune torni indietro sulla sua decisione&#x201d;. Andrea Bizzarri (capogruppo IdV) ha poi detto che comunque la situazione in via Remesina non sarebbe pi&#x00f9; tornata quella di sei o dieci anni fa e che la soluzione proposta del semaforo provvisorio a suo parere era tecnicamente inattuabile. Dopo due brevi interventi di Luca Lamma (Fli) e Maddalena Zanni (Pd) ha preso la parola di nuovo l&#x2019;assessore D&#x2019;Addese, sottolineando come il progetto della pista ciclabile prevedesse in origine tre stralci e che la richiesta a Rfi &#x00e8; stata fatta a suo tempo indicando le date precise, ribadendo poi che la Bretella &#x00e8; inserita in un quadro globale della viabilit&#x00e0; cittadina e che l&#x2019;ordinanza definitiva sulla strada terr&#x00e0; in equilibrio tutte le esigenze. &#x201c;Confermo che la proposta del semaforo creerebbe problemi di sicurezza e ricordo che un Comitato per il s&#x00ec; al senso unico esiste dal 2008 ed &#x00e8; operativo da dicembre&#x201d;. I presentatori dei due ordini del giorno al termine del lungo dibattito hanno avuto spazio per una replica: Davide Dalle Ave, capogruppo Pd, ha ricordato che il completamento della pista ciclabile per Fossoli &#x00e8; atteso da anni dalla frazione pi&#x00f9; popolosa della citt&#x00e0;, e che la via Remesina non pu&#x00f2; permettersi flussi di traffico simili anche per la presenza di due poli scolastici che vi si affacciano. &#x201c;Diciamo con il buonsenso con il nostro odg che il doppio senso ritorna, accogliamo le richieste dei cittadini e confermiamo che se i lavori al passaggio a livello finiranno prima dell&#x2019;inizio dell&#x2019;anno scolastico questo far&#x00e0; s&#x00ec; che la strada possa venire riaperta anche prima di questo termine&#x201d;. Antonio Russo (PdL) invece ha sottolineato la spaccatura tra assessore ai Lavori pubblici e Sindaco dicendo che &#x201c;con questa raccolta firme abbiamo dato spazio alla protesta senza pregiudizio politico. Questo &#x00e8; un passo indietro dell&#x2019;ente locale dovuto all&#x2019;azione del Comitato; chi ha sbagliato deve assumersene la responsabilit&#x00e0;, spero che nel minor tempo possibile si possa tornare in via Remesina alla situazione di due anni fa&#x201d;.Al termine del dibattito, 25 minuti dopo la mezzanotte, si &#x00e8; andati dunque al voto sui due ordini del giorno presentati: quello di Pd e Idv ha ottenuto i voti di Pd, Idv, Lorenzo Paluan e PdL, l&#x2019;astensione di Fli e ApC oltre che della consigliera leghista Gualandi, il no degli altri due consiglieri leghisti Gasparini Casari e Alboresi. Il documento firmato dal consigliere Russo invece ha ottenuto i voti di PdL, Lega nord, Fli, il no di Pd, Idv e Lorenzo Paluan, l&#x2019;astensione di ApC, mentre i consiglieri Pd Gianni Bassoli e Bruno Pompeo sono usciti dall&#x2019;aula al momento del voto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131970</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I dati di attivit&#x00e0; 2010 di Consiglio comunale e Giunta</title>
			<description>Il Presidente Taurasi: &#x201c;dalla politica un contributo alla riduzione delle spese&#x201d;
Negli ultimi dodici mesi 29 civici consessi e 53 sedute: discussi in aula 216 atti
</description>
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Inizio d&amp;rsquo;anno, tempo di bilanci. Ecco i dati relativi alle attivit&amp;agrave; di Consiglio comunale e Giunta comunale nel 2010, con un confronto relativo agli anni 2008 e 2009, commentati dal Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi: va tenuto conto che dal 2006 alcuni servizi in precedenza comunali, come la Polizia municipale e la Pubblica Istruzione, sono passati gradualmente all&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine. 
&amp;ldquo;Dal punto di vista quantitativo sono dati che testimoniano una significativa attivit&amp;agrave;&amp;nbsp;&amp;ndash; sottolinea il Presidente Taurasi &amp;ndash; e di questo impegno va dato merito in generale a tutti i gruppi e consiglieri, che hanno registrato tassi di assenza molto bassi. Una novit&amp;agrave; significativa e positiva del 2010 &amp;egrave; stata poi l&amp;rsquo;avvio della diretta del civico consesso sulla Rete civica del Comune, importante occasione di trasparenza e partecipazione avviata in modo sperimentale e che speriamo di poter proseguire. Abbiamo appena approvato il Bilancio di previsione 2011 dopo un intenso dibattito che ha visto alternarsi in aula una ventina di interventi: un Bilancio difficile, che si &amp;egrave; dovuto misurare con i problemi correlati alla crisi economica e con le difficolt&amp;agrave; di finanza pubblica. Ci&amp;ograve; ha avuto ricadute anche sulle cosiddette spese politiche. Segnalo al proposito alcuni provvedimenti e decisioni nazionali e locali che avranno incidenza anche sul bilancio del Comune. Tra questi il taglio dei costi della politica (10% Decreto legge 78/2010) e la riduzione di un assessore dopo il rimpasto di Giunta di maggio, allorch&amp;eacute; il Sindaco port&amp;ograve; da 8 a 7 gli assessori: a ci&amp;ograve; vanno aggiunti il dimezzamento delle risorse gi&amp;agrave; esigue a disposizione dei Gruppi consiliari e delle spese di Consiglio nel Bilancio di previsione 2011 (ridotte del 50%), oltre alla completa soppressione dei gettoni di presenza per le sedute delle Commissioni&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Poich&amp;eacute; siamo in attesa delle circolari ministeriali in materia relative alla riduzione di spesa inserite nel DL 78/2010&amp;nbsp;- prosegue Taurasi - non &amp;egrave; ancora possibile fare un calcolo complessivo preciso, e alcuni tagli di spesa non sono ancora visibili nel Bilancio di previsione 2011; ma le riduzioni complessive, tra diminuzioni delle spese politiche di Giunta (circa 60 mila euro) e di Consiglio (oltre 20 mila euro), dovrebbe aggirarsi nel corso dell&amp;rsquo;anno appena iniziato attorno agli 80 mila euro: una cifra che in termini assoluti pu&amp;ograve; apparire ridotta, ma che in termini relativi, stante la bassa incidenza delle spese politiche in sede locale, &amp;egrave; molto significativa. La societ&amp;agrave;, soprattutto in questi tempi di crisi, chiede giustamente alla politica maggiore capacit&amp;agrave; di risolvere i problemi quotidiani dei cittadini e pi&amp;ugrave; sobriet&amp;agrave;, nello stile e nelle spese. Certamente si pu&amp;ograve; e si deve fare molto in questa direzione &amp;ndash; conclude il Presidente del Consiglio comunale &amp;ndash; ma da queste cifre mi pare emerga comunque l&amp;rsquo;impegno del civico consesso a dare un contributo alla riduzione dei costi della politica da parte di chi, con passione civile, svolge attivit&amp;agrave; politica anche in ambito locale&amp;rdquo;.
I dati che seguono sono dell&amp;rsquo;Ufficio Atti amministrativi del Comune. Presto verranno comunicati ai mezzi di comunicazione anche quelli relativi alle presenze dei singoli consiglieri comunali.
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Consiglio Comunale
  
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2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 30 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 200 atti
2009&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 28 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  189 atti in totale
(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  (89 atti fino al 5 maggio 2009
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  100 atti dal 25 giugno 2009)
2010&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 29 sedute &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;216 atti
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Giunta Comunale
  
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2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 51 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 243 atti
2009&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 48 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 209 atti in totale
(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 24 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (109 atti della Giunta comunale precedente
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&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 24 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 100 atti della Giunta eletta il 25 giugno)

&amp;nbsp;

2010&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 53 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 220 atti 
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Determine dirigenziali 
  
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  2008 n.2204, 2009 n.2125, 2010 n.1950 (quest&amp;rsquo;ultimo &amp;egrave; un dato di stima)



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117214</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Consiglio comunale, Terenziani al posto di Donato</title>
			<description>Avvicendamento nel gruppo Democratici di sinistra per l'Ulivo</description>
			<document>Nella seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 6 settembre, &amp;egrave; stata approvata la sostituzione di un componente del Gruppo Ds per L&amp;rsquo;Ulivo. Dopo le dimissioni di Salvatore Donato &amp;egrave; entrato infatti nel civico consesso Cristiano Terenziani, impiegato, 38 anni, gi&amp;agrave; membro del Consiglio nel recente passato.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78606</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 13/1/2011: ampio dibattito sul 150esimo dell'Unit&#x00e0;</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>





 
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 gennaio sono stati discussi tre ordini del giorno dedicati al 150esimo anniversario dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia. Il primo era firmato da Pd, Luca Lamma di Futuro e Libert&amp;agrave;, Lorenzo Paluan (Lista Carpi a 5 stelle-Prc) e Andrea Bizzarri (IdV), il secondo dalla Lega Nord, il terzo dal Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi. Il documento firmato da Taurasi (e poi sottoscritto in seguito anche dai gruppi Pd e ApC e da Luca Lamma di FlI) chiedeva di denominare Parco dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia-17 marzo 1861 l&amp;rsquo;area verde individuata nel comparto ex Silan ed &amp;egrave; stato approvato quasi all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; (con l&amp;rsquo;astensione della Lega Nord), mentre pi&amp;ugrave; articolato &amp;egrave; stato il dibattito sugli altri due ordini del giorno. 
Il primo di questi, quello sottoscritto da Pd, Luca Lamma, Lorenzo Paluan e IdV invitava Sindaco, Giunta e Presidenza del Consiglio &amp;ldquo;a predisporre e presentare al Civico consesso una proposta affinch&amp;eacute; la ricorrenza del 150esimo venisse celebrata con iniziative e manifestazioni adeguate, con particolare attenzione alla diffusione e alla sensibilit&amp;agrave; popolare, dei giovani e degli studenti, nonch&amp;eacute; con la partecipazione delle scuole&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;ordine del giorno della Lega nord Padania, firmato dal capogruppo Argio Alboresi, invitava invece la Giunta ad impegnarsi &amp;ldquo;affinch&amp;eacute; le celebrazioni non scadano in vuota, falsa, inutile retorica e quindi nell&amp;rsquo;ennesimo spreco del denaro dei contribuenti ma convergano in un&amp;rsquo;azione volta a rimediare ai guasti provocati dal Risorgimento, a risanare le fratture da esso originatesi e a valorizzare e promuovere le culture, le tradizioni, la storia dei popoli d&amp;rsquo;Italia, affinch&amp;egrave; essa possa tornare ad essere un idea universale capace di riunire il mondo. Inoltre a fare in modo che siano dati i giusti riconoscimenti a tutti coloro che negli oltre duemila anni di storia della nostra citt&amp;agrave; e provincia hanno contribuito, prima e dopo l&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia, a rendere il nostro territorio ricco, bello e accogliente, uscendo da schemi ideologici che contraddicono nei fatti ogni principio e vocazione di unit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
Il Presidente Taurasi ha aperto il dibattito elencando le numerose attivit&amp;agrave; avviate gi&amp;agrave; nei mesi scorsi in occasione delle celebrazioni dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia e inserite nel Progetto Adotta un monumento-Tutta mia la citt&amp;agrave;, realizzato in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine. &amp;ldquo;Abbiamo messo in moto molte energie, anche grazie ad un contributo di 25 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per le diverse iniziative del 150esimo, e abbiamo coinvolto &amp;ndash; ha detto - studenti e insegnanti, invitandoli a co-progettare con noi iniziative che intendono ricordare i 150 anni alle nostre spalle con uno sguardo rivolto al presente e al futuro e in modo non retorico, perch&amp;eacute; non vogliamo solo ricordare il 150esimo dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave;, ma sedimentare un legame tra le scuole, gli avvenimenti storici del passato, i luoghi e i monumenti della nostra citt&amp;agrave;, spingendoli a riflettere sull&amp;rsquo;identit&amp;agrave; di oggi della nostra comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. 
Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha poi preso la parola per sottolineare alcuni aspetti relativi a queste celebrazioni. &amp;ldquo;Di cosa ha bisogno l&amp;rsquo;Italia oggi? L&amp;rsquo;unit&amp;agrave; s&amp;igrave;, ma dopo 150 anni sar&amp;agrave; difficile che si instauri un vero spirito unitario e un senso di patria, anche se tutto ci&amp;ograve; che pu&amp;ograve; portare alla concordia &amp;egrave; benvenuto. Ritengo poi forzato parlare sempre di Ciro Menotti, anche se questo a Carpi abbiamo, visto il suo peso limitato nella storia del paese&amp;rdquo;. Dopo aver sottolineato positivamente il fatto che ad una prima stesura dell&amp;rsquo;ordine del giorno firmato dal Pd fossero stati tolti i riferimenti alla Resistenza come un secondo Risorgimento, Pivetti ha poi concordato con la Lega Nord e le sue affermazioni sul Risorgimento italiano che non ha avuto una conclusione del tutto utile &amp;ldquo;mentre una confederazione di stati avrebbe risolto problemi fin dall&amp;rsquo;inizio. Sono almeno sessant&amp;rsquo;anni che non pensiamo pi&amp;ugrave; al Risorgimento&amp;hellip;ora recuperiamo quello che non abbiamo fatto prima&amp;rdquo; ha concluso, ricordando anche la sua proposta di nominare una Commissione Toponomastica e di intitolare a Vittorio Emanuele II una via o una piazza cittadina. Marco Bagnoli (Pd) ha esordito spiegando che non lo entusiasmava cambiare nome alle vie, ha sottolineato positivamente le iniziative avviate per celebrare il 150esimo e ha chiesto di fare attenzione ai costi e alla rendicontazione di questi, auspicando che su questi temi si possa trovare una condivisione futura tra maggioranza e opposizione. Il collega di gruppo Paolo Zironi ha invece dal canto suo delineato un percorso-ragionamento sul ruolo dei lavoratori e dei sindacati nella storia del nostro paese e per il suo sviluppo in senso solidaristico. L&amp;rsquo;assessore Alessia Ferrari ha inteso ricordare le iniziative promosse dalle istituzioni culturali cittadine e dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali in collaborazione con gli altri Comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine. &amp;ldquo;Ci servono per dare chiavi di lettura per interpretare il presente e dare spunti per il futuro, in modo che non si esaurisca il tema una volta passato il 17 marzo 2011. La stessa programmazione delle attivit&amp;agrave; delle Politiche culturali sar&amp;agrave; improntata quest&amp;rsquo;anno ad affrontare l&amp;rsquo;argomento da diversi punti di vista&amp;rdquo;. 
Enrico Gasparini Casari (Lega Nord) ha citato il concetto federalista come base dell&amp;rsquo;azione del suo movimento e che affonda le basi nella storia d&amp;rsquo;Italia degli ultimi 150 anni. &amp;ldquo;Uno Stato federale &amp;egrave; un possibile volano per ridare slancio al nostro Paese, per ridare forma ad un sistema vecchio. Le celebrazioni per il 150esimo possono essere occasione di un confronto civile, terreno fertile non per dannose divisioni ma per una profonda evoluzione&amp;rdquo;. E dopo che Roberto Arletti (Pd) ha citato nel suo intervento la Costituzione italiana e i suoi passi salienti si &amp;egrave; passati alle dichiarazioni di voto nel corso delle quali il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha contestato alcune affermazioni della collega Pivetti sul ruolo del fascismo mentre il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha letto un articolo del Regolamento del Consiglio comunale relativo al ruolo del Presidente: al momento delle votazioni sui tre ordini del giorno (detto all&amp;rsquo;inizio di quello sull&amp;rsquo;intitolazione del Parco) il documento firmato da Pd, Lamma, Paluan e Idv ha ottenuto l&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dei voti mentre quello presentato dalla Lega Nord invece ha avuto solo i voti favorevoli dei proponenti, visto che si sono astenuti il gruppo PdL, Luca Lamma e il gruppo ApC e si sono espressi in modo contrario il gruppo Pd e Lorenzo Paluan. 



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117516</guid>
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			<title>Cc 21/7/2011: Maratona e Granfondo, una delibera</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Una delle delibere trattate gioved&amp;igrave; 21 luglio nel corso dell&amp;rsquo;ultima seduta (prima della sospensione estiva delle attivit&amp;agrave;) dal Consiglio comunale di Carpi, ha riguardato lo schema di convenzione per l&amp;rsquo;assegnazione delle attivit&amp;agrave; connesse all&amp;rsquo;organizzazione della Maratona d&amp;rsquo;Italia e della Granfondo Italia per il triennio 2011-2013.
&amp;ldquo;La Maratona d&amp;rsquo;Italia Memorial Enzo Ferrari si svolge dal 1999 con partenza da Maranello attraversando i centri storici di Formigine, Modena e Soliera per concludersi con l&amp;rsquo;arrivo in Piazza Martiri a Carpi. Nell&amp;rsquo;anno 2003 &amp;ndash; ha spiegato presentando la delibera l&amp;rsquo;assessore comunale a Sport e Benessere Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese - si &amp;egrave; affiancata alla Maratona la manifestazione ciclistica Granfondo d&amp;rsquo;Italia. L&amp;rsquo;organizzazione di questi eventi &amp;egrave; stata curata dall&amp;rsquo;Associazione sportiva dilettantistica Maratona d&amp;rsquo;Italia in collaborazione con la Provincia e i Comuni interessati. Il rapporto tra i vari enti e l&amp;rsquo;Associazione &amp;egrave; regolamentata da una convenzione rinnovata con delibera consigliare del 16.04.2009 per gli anni 2009-2013. In data 12.04.2011 l&amp;rsquo;Associazione sportiva dilettantistica Maratona d&amp;rsquo;Italia ha per&amp;ograve; manifestato l&amp;rsquo;impossibilit&amp;agrave; di continuare a gestire gli eventi e la volont&amp;agrave; di cedere le attivit&amp;agrave; in convenzione all&amp;rsquo;Associazione sportiva dilettantistica Maratona d&amp;rsquo;Italia Sport. Gli enti locali coinvolti hanno ritenuto utile dare continuit&amp;agrave; alla convenzione in essere accogliendo la disponibilit&amp;agrave; manifestata dalla Maratona d&amp;rsquo;Italia Sport. Con questo atto si chiede pertanto al Consiglio comunale di approvare lo schema di convenzione che regolamenta i rapporti tra la Provincia, i Comuni di Maranello, Modena, Soliera, Carpi e la Maratona d&amp;rsquo;Italia Sport per l&amp;rsquo;organizzazione della Maratona e della Granfondo, nonch&amp;eacute; dell&amp;rsquo;eventuale gestione e promozione delle lotterie ad esse abbinate. A fronte di questo atto, ritengo sia opportuno da parte nostra ringraziare Ivano Barbolini per le attivit&amp;agrave; svolte in questi anni, che hanno permesso attraverso due grandi eventi sportivi di promuovere e valorizzare tutto il territorio provinciale, con l&amp;rsquo;auspicio che la nuova associazione contribuisca ad un ulteriore sviluppo e innovazione di questi&amp;rdquo;. 
La delibera &amp;egrave; stata approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;: numerosi gli interventi dei consiglieri comunali presenti alla seduta dell&amp;rsquo;altra sera che hanno ribadito il sostegno all&amp;rsquo;opera svolta in questi anni da Barbolini e poi dai figli e dai collaboratori, che ha permesso di superare momenti difficili e rilanciare la manifestazione, nell&amp;rsquo;ultima edizione con un boom di iscritti sia alla gara podistica che a quella ciclistica. Un evento &amp;ldquo;che permette alla nostra citt&amp;agrave; e tutto il territorio una grande visibilit&amp;agrave;&amp;rdquo; (Lorenzo Paluan, capogruppo lista civica Carpi a 5 stelle-Prc), che vede Carpi come &amp;ldquo;cuore della manifestazione&amp;rdquo; (Roberto Andreoli, capogruppo PdL) e grazie alla quale &amp;ldquo;l&amp;rsquo;ente locale con una spesa ridotta ha guadagnato moltissimo&amp;rdquo; ha detto infine Giliola Pivetti, capogruppo ApC.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>cc 19/1/2012: un ordine del giorno e una mozione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 gennaio sono stati discussi un ordine del giorno e una mozione, il primo del gruppo PdL (sullo stato fognario e sulla tutela del cittadino), l&#x2019;altra della Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc (di solidariet&#x00e0; con la popolazione della Val di Susa).Il primo documento, firmato dai consiglieri Giuseppina Baggio e Antonio Russo, impegnava Sindaco e Giunta a presentare e redigere al Consiglio comunale un rendiconto della situazione in cui si trova la rete fognaria cittadina nel quale si evidenzino la reale situazione esistente, le eventuali zone a rischio, quelle di lavori gi&#x00e0; progettati per il 2011 e le progettualit&#x00e0; che si intendono mettere in atto per evitare criticit&#x00e0; come quelle verificatesi il 5 giugno scorso. L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi ha risposto sottolineando come la Giunta aderisse all&#x2019;odg del PdL, ricordando che la Regione ha riconosciuto lo Stato di emergenza a seguito del nubifragio del 5 giugno &#x201c;causato da una situazione eccezionale tale per cui il nostro sistema fognario non poteva reggere allo stress, tra l&#x2019;altro in zone dove non si pensava potesse succedere nulla. Mi spiace che non siano stati attivati i contributi del Fondo nazionale di Protezione Civile. Sono state 140 pi&#x00f9; altre 30-40 le segnalazioni di danni che sono arrivate ai nostri uffici, tra privati e aziende. Il problema pi&#x00f9; grave si &#x00e8; verificato in via Parma dove &#x00e8; crollato a causa della pioggia un muro di contenimento dei garage sotterranei di un condominio&#x201d;. La consigliera Baggio ha poi richiesto di sapere se fosse stato messo in campo un gruppo di lavoro tecnico Comune-Aimag per capire le cause di quanto avvenuto il 5 giugno e se s&#x00ec; di invitarlo ad intervenire in zone come via Remesina e via Lama che di solito rimangono sott&#x2019;acqua. L&#x2019;assessore Tosi le ha risposto che il gruppo esiste e gi&#x00e0; ha dato in parte risposte, che porteranno ad alcune scelte da parte dell&#x2019;ente locale. &#x201c;Porteremo in Consiglio comunale il piano dei lavori&#x201d;. E se il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha chiesto di aggiungere alle firme di Baggio e Russo anche la propria in calce all&#x2019;ordine del giorno il consigliere Antonio Russo ha poi chiuso il dibattito ricordando che tanti cittadini hanno subito danni a causa dell&#x2019;inadeguatezza del sistema fognario attuale: &#x201c;l&#x2019;auspicio con questo ordine del giorno &#x00e8; di poter arrivare a fare qualcosa di concreto, al di l&#x00e0; dei Tavoli. Acceleriamo i tempi &#x2013; ha concluso - per evitare nuovi problemi&#x201d;. L&#x2019;odg &#x00e8; stato votato da tutti i rappresentanti dei cittadini presenti nel civico consesso tranne quelli della Lega nord, che si sono astenuti.Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc, ha poi letto il testo della mozione da lui presentata nel giugno scorso, nella quale chiedeva che, &#x201c;dopo gli episodi di repressione da parte delle forze dell&#x2019;ordine di un presidio pacifico di abitanti della Val di Susa contrari alla realizzazione nel loro territorio della cosiddetta Linea Alta Capacit&#x00e0; Torino-Lione, opera dai devastanti impatti ambientali e insostenibili costi per le finanze pubbliche&#x201d;, il Consiglio comunale condannasse &#x201c;l&#x2019;intimidatorio e spropositato uso della forza militare nei confronti di cittadini inermi e pacifici manifestanti e i tentativi di limitare il diritto al dissenso e alla libera informazione attraverso la censura dei vari comitati NO TAV&#x201d;, ed esprimesse la propria solidariet&#x00e0; ai manifestanti e alla popolazione. Inoltre Paluan chiedeva con la sua mozione al Presidente del Consiglio comunale di trasmettere al Governo e alla Regione Piemonte la richiesta &#x201c;di rispettare il diritto della popolazione della Val di Susa a manifestare il proprio dissenso nei confronti di un&#x2019;opera altamente impattante e con gravi conseguenze sulla qualit&#x00e0; della vita di quei territori, di rinunciare ad un&#x2019;opera non prioritaria, dannosa per l&#x2019;ambiente, smodatamente costosa, di destinare le ingenti risorse previste per la Linea Alta Capacit&#x00e0; al trasporto locale e alle infrastrutture per l&#x2019;intermodalit&#x00e0; e la vera mobilit&#x00e0; sostenibile di merci e persone&#x201d;. Le affermazioni contenute nella mozione di Paluan non sono state condivise dal capogruppo Pd Davide Dalle Ave, che ha ricordato ad esempio come la Linea Torino-Lione sia stata approvata e sia legittimata ad essere realizzata, oltre ad essere un&#x2019;importante infrastruttura ferroviaria: il collega Andrea Bizzarri (Idv) ha invece rammentato come questa linea si porr&#x00e0; come futura alternativa all&#x2019;aereo ma anche come sia stato eccessivo l&#x2019;utilizzo delle forze dell&#x2019;ordine in Val di Susa e come la situazione sia stata sfruttata da frange violente. Paluan ha ribadito che quanto successo in Val di Susa &#x00e8; simile a quanto avvenuto a Genova in occasione del G8 del 2001, che la linea ad Alta Capacit&#x00e0; &#x00e8; relativa al trasporto merci, ambito in cui la Tav ha fallito e come questa scelta abbia &#x2018;ammazzato&#x2019; le ferrovie regionali come la recente vicenda della linea Modena-Carpi dimostra. &#x201c;Sono altre le opere pi&#x00f9; urgenti nel campo della mobilit&#x00e0; ma che non si fanno per evidenti interessi&#x201d;. La mozione &#x00e8; stata votata al termine del dibattito solo da Paluan, con l&#x2019;astensione del gruppo ApC e il voto contrario di tutti gli altri gruppi presenti in aula.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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			<title>La relazione del Difensore Civico in Consiglio comunale</title>
			<description>In un anno 336 i casi seguiti da Anna Rita Cavazzuti, 98% le risposte</description>
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L&amp;rsquo;avvocato Anna Rita Cavazzuti, Difensore Civico del Comune di Carpi, ha presentato ieri, gioved&amp;igrave; 11 settembre, la relazione sull&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; del suo ufficio nel periodo giugno 2007 - giugno 2008. Cavazzuti davanti al civico consesso ha ricordato le competenze e i poteri del Difensore, figura di questa autorit&amp;agrave; indipendente, che si potrebbe definire un mediatore il cui ruolo &amp;egrave; quello di trovare soluzioni concrete per dirimere questioni aperte tra cittadino e pubblica amministrazione. Il Difensore Civico ha poi delineato il contesto in cui attualmente si colloca l&amp;rsquo;Istituto di difesa civica, le molteplici collocazioni di esso, i rapporti che tiene con la pubblica amministrazione e nei confronti delle Carte dei servizi: al termine di questa disamina, che ha dato conto anche delle ultime novit&amp;agrave; in campo giurisprudenziale, Cavazzuti &amp;egrave; entrata nello specifico della propria attivit&amp;agrave;.
Nel periodo preso in considerazione nella relazione sono state 336le persone (o le ditte e le associazioni) che si sono rivolte al suo ufficio (contro le 299 del periodo marzo 2006-maggio 2006), compresi coloro che per telefono o via e-mail hanno semplicemente chiesto informazioni o chiarimenti, sui pi&amp;ugrave; vari argomenti di diritto pubblico e privato. Polizia Municipale, Edilizia e Tributi gli ambiti di competenza del Comune pi&amp;ugrave; trattati dal Difensore nei dodici mesi presi in esame, mentre sono stati 28 i casi in cui Cavazzuti si &amp;egrave; interessata di problematiche emerse tra privati. 
Nella sua relazione Cavazzuti ha ricordato poi come alle richieste formulate dal Difensore civico &amp;egrave; stata data risposta dai vari interlocutori in una percentuale pari al 98% circa dei casi trattati. Una parte consistente delle pratiche gestite dall&amp;rsquo;ufficio di Difesa Civica (50) ha riguardato poi casi riguardanti enti pubblici e privati gestori e/o concessionari di pubblici servizi, in particolare altri comuni, Ministero del Tesoro, Asl, Prefettura, Telecom. Anna Rita Cavazzuti &amp;egrave; poi entrata nel merito di alcuni dei casi a lei segnalati e ha ricordato che i tempi di risposta ai suoi quesiti si sono abbreviati, scendendo a 10 giorni da 15 che erano per quello che riguarda il Comune di Carpi e restando invece attorno ai 20 giorni per gli altri enti. Molto positivi sono stati infine gli incontri seminariali che il Difensore Civico ha svolto nei primi mesi dell&amp;rsquo;anno con circa 150 studenti di sette classi di scuole secondarie di secondo grado cittadine, in materia di diritto pubblico e sul ruolo e le caratteristiche degli enti locali. Nel dibattito seguito alla relazione dell&amp;rsquo;avvocato Cavazzuti sono intervenuti diversi consiglieri comunali, ringraziando il Difensore per il suo operato e sottolineando l&amp;rsquo;importanza di questo istituto di partecipazione che &amp;egrave; diventato ormai un punto di riferimento dei cittadini. Anche il vicesindaco Alberto Allegretti ha ribadito che l&amp;rsquo;operato del Difensore pu&amp;ograve; essere utile per aiutare la macchina comunale nel suo funzionamento. 
In occasione della relazione dell&amp;rsquo;avvocato Cavazzuti &amp;egrave; stata data anche risposta ad una interrogazione della consigliera di Forza Italia Enrichetta Annovi, che chiedeva conto del fatto che il Comune di Novi abbia recentemente chiesto di riutilizzare il Difensore Civico provinciale,&amp;nbsp;pur essendo Carpi ben pi&amp;ugrave; vicina di Modena, soprattutto dopo che &amp;egrave; nata l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine.La Presidente del Consiglio comunale Ada Menozzi ha allora letto una lettera del Sindaco di Novi Luisa Turci che motivava questa scelta di rinnovare con Modena con l&amp;rsquo;urgenza dovuta alla presentazione di una richiesta di referendum comunale nel maggio scorso, dopo che la convenzione era scaduta. Annovi non si &amp;egrave; ritenuta soddisfatta della risposta, soprattutto perch&amp;eacute; &amp;egrave; noto che il Difensore civico provinciale rimanda i casi riguardanti cittadini novesi, per quanto pochi, a Carpi.
Il Difensore Civico riceve in Municipio per appuntamento venerd&amp;igrave; (ore 15-19) e sabato (ore 9-13), risponde al numero telefonico 059 649788, la sua e-mail &amp;egrave; difensore.civico@carpidiem.it



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=91504</guid>
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		<item>
			<title>cc 24/11/2011: approvato l'Assestamento al Bilancio 2011</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/8</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi del 24 novembre scorso &#x00e8; stato
discusso l&#x2019;Assestamento al Bilancio Preventivo 2011, l&#x2019;ultimo per l&#x2019;anno in
corso, e che ammonta a circa 436 mila euro. L&#x2019;assessore al Bilancio Cinzia
Caruso ha provveduto a spiegare al civico consesso come si &#x00e8; arrivati a questa
cifra, per 41 mila euro destinata alla parte Investimenti e la restante alla
parte corrente: riguardo a quest&#x2019;ultima l&#x2019;assessore ha sottolineato come 120
mila euro in entrata dipendano dal recupero di somme iscritte a ruolo (in
particolare 70 mila riguardanti accertamenti sull&#x2019;Ici), mentre una somma di 150
mila euro sempre in entrata arriva dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
con vincolo di spesa per il progetto Giovani Creativi. 60 mila euro sono stati
stanziati per manutenzione della segnaletica, 30 mila per la potatura degli
alberi, 20 mila per la raccolta delle foglie nelle caditoie, mentre 54 mila
sono infine stati assegnati al Fondo di riserva, che a fine anno ammonter&#x00e0;
dunque a 185 mila euro. Si segnala poi come nel Bilancio pluriennale sia stato
stanziato un milione di euro per l&#x2019;imminente passaggio del Personale alle Terre
d&#x2019;Argine cos&#x00ec; come un milione e mezzo di euro sia stato recuperato grazie alle
modifiche portate al Patto di Stabilit&#x00e0;, &#x201c;fondi che ci permetteranno &#x2013; ha detto
Caruso - una boccata d&#x2019;ossigeno per pagare i fornitori in tempi decenti&#x201d;.

Il dibattito su questa importante delibera &#x00e8; stato aperto dal capogruppo
del Popolo delle Libert&#x00e0; Roberto Andreoli, che ha sottolineato come dall&#x2019;inizio
dell&#x2019;anno siano entrati nella disponibilit&#x00e0; delle casse comunali circa 8mila
euro in pi&#x00f9; ogni giorno, due milioni e duecentomila euro in pi&#x00f9; in totale. &#x201c;Si
pu&#x00f2; dunque dire che la disponibilit&#x00e0; di spesa del Comune &#x00e8; cresciuta rispetto
al Bilancio Preventivo, e che&amp;nbsp; i soldi
arrivati in pi&#x00f9; sono stati spesi, un passaggio pericoloso se si considera che a
gennaio ci avete detto che il bilancio dell&#x2019;ente era in pareggio sulle esigenze
e ora invece si scopre che queste erano maggiori per oltre due milioni&#x2026;Invito
alla riflessione sul fatto poi che progetti che a novembre sono ritenuti
importanti non lo fossero a gennaio e anche sul fatto che tutte le entrate non
vincolate siano state spese non per il sociale ma per altri temi&#x2026;&#x201d;. 

Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave dal canto suo ha spiegato come la
situazione attuale della finanza pubblica sia molto diversa anche da quella del
passato pi&#x00f9; recente e come le amministrazioni locali non possano programmare se
non nel breve termine e non in modo sistematico e strutturato. L&#x2019;assessore
Caruso ha replicato ricordando ad Andreoli come rispetto al Preventivo 2011 il
Bilancio Assestato a novembre prevede 1,4 milioni di euro e non 2,2 in pi&#x00f9;:
&#x201c;troviamo infatti i 536 mila euro del Fondo sociale per l&#x2019;affitto che di fatto
sono solo transitati sul Bilancio del Comune, visto che detti fondi legati alle
politiche sociali &#x2013; ha detto - sono gestiti dall&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine, ma
derivando da norme precedenti il passaggio del servizio sono stati imputati per
il 2011 ancora al Comune. Idem per i 250 mila euro destinati al Comune per il
Carpi Fashion System, progetto in realt&#x00e0; della Fondazione Cassa di Risparmio, e
per il quale l&#x2019;ente locale svolge il ruolo di collettore-facilitatore del
progetto, ma al quale non rimane nulla perch&#x00e8; i fondi in questione sono
destinati alle aziende del distretto. I 168 mila euro di &#x2018;maggiori entrate&#x2019;
giunti da Istat per lo svolgimento del Censimento nazionale saranno infine
anch&#x2019;essi utilizzati per pagare i rilevatori e i coordinatori e per le spese
vive relative alle operazioni censuarie nelle quali il Comune svolge il compito
di gestione, coordinamento e controllo per conto dell&#x2019;Istat. Sicuramente
positivo il fatto per&#x00f2; che siano arrivati fondi per Giovani Energie&#x201d;.

Al momento del voto l&#x2019;Assestamento al Bilancio 2011 &#x00e8;
stato votato da Pd e Idv, mentre Lega nord, PdL e Fli&amp;nbsp; hanno votato contro e ApC si &#x00e8; astenuta.

&amp;nbsp;

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127684</guid>
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		<item>
			<title>cc 3/5/2012: scambio di saluti con il Vescovo Cavina</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1

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			<document>Poco prima dell&#x2019;inizio del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 3 maggio, si &#x00e8; svolto uno scambio di saluti tra gli amministratori comunali e monsignor Francesco Cavina, da tre mesi a capo della Diocesi di Carpi. Cavina, dopo una breve introduzione del Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi, ha pronunciato un discorso succinto ma denso di significati, ricordando di trovarsi in un &#x2018;tempio laico&#x2019;, &#x201c;dove si respira la vivacit&#x00e0; del dibattito, il confronto delle idee e il pluralismo delle posizioni&#x201d;, rammentando la situazione attuale di crisi del nostro paese che minaccia il benessere delle persone e la loro stessa sopravvivenza e nella quale &#x201c;la classe politica &#x00e8; molto screditata di fronte all&#x2019;opinione pubblica, anche dalla tecnica e dallo strapotere dell&#x2019;economia, non solo dalla corruzione, svuotando in questo modo anche il processo democratico. La crisi economica &#x00e8; anche morale ed etica e deve portare tutti, soprattutto chi ha responsabilit&#x00e0; pubbliche e civili ad interrogarsi sui principi che devono essere alla base della nostra condotta; &#x00e8; la famosa questione morale di cui tanto si parla e il timone della nave-vita, il nostro giudizio morale, si &#x00e8; un poco guastato, facendo perdere di vista &#x2013; ha detto - il bene comune&#x201d;.A monsignor Cavina hanno replicato alcuni consiglieri, ringraziandolo della visita ed evidenziando alcune delle riflessioni da lui portate all&#x2019;attenzione del civico consesso: se il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha ricordato l&#x2019;importanza del lavoro per la crescita dell&#x2019;individuo pur in una situazione che anche a Carpi &#x00e8; difficile ed in un contesto nel quale &#x00e8; difficile trovare riferimenti valoriali, il consigliere Giorgio Verrini (ApC) ha sottolineato invece come in pochi mesi il nuovo Vescovo si sia gi&#x00e0; mostrato molto attento alla nostra realt&#x00e0; sociale, e ne sia diventato un punto di riferimento; il consigliere Luca Lamma (Fli) ha ricordato poi come sia importante tenere in evidenza le radici culturali e religiose della nostra comunit&#x00e0; in questo frangente temporale mentre il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha dal canto suo infine rammentato come lo sguardo di chi viene da un&#x2019;altra realt&#x00e0; come il Vescovo Cavina possa mettere in luce aspetti che chi vive qui non &#x00e8; abituato a vedere &#x201c;e ci&#x00f2; deve essere di aiuto a tutti noi&#x201d;. Dopo avere ricordato che su piazza Martiri si affacciano le sedi dei poteri forti cittadini, il Vescovado, il Municipio, la Fondazione Cassa di Risparmio ed eventualmente le banche, Andreoli ha concluso il suo intervento dicendo che dovremmo tutti sforzarci di renderla pi&#x00f9; viva. Il Sindaco Enrico Campedelli ringraziando anch&#x2019;egli il presule per la visita ha ricordato infine come la situazione economica e sociale pure nella nostra citt&#x00e0; sia preoccupante, &#x201c;con giovani che non cercano pi&#x00f9; un lavoro, con oltre il 10-12% di disoccupati, con il concetto di povert&#x00e0; che sembrava innominabile a Carpi ma ora non pi&#x00f9;, visto che possiamo dire che ci sono famiglie che non riescono a mangiare: la coesione sociale &#x2013; ha spiegato - &#x00e8; messa in pericolo dalla congiuntura di fronte anche ad una classe politica che non ha certo dato il meglio di s&#x00e9; in questo periodo. Il Consiglio comunale comunque anche nelle discussioni aspre tiene ben presente il tema della comunit&#x00e0;&#x201d;. Il Sindaco ha poi donato al Vescovo una xilografia rappresentante la piazza e Alberto III Pio. Monsignor Cavina in sede di replica ha infine sottolineato come sia rimasto molto stupito in senso negativo dal vedere in questi tre mesi a Carpi tante persone non rendersi conto del fatto che stiamo vivendo &#x201c;un periodo epocale e che se riusciremo a superarlo nulla sar&#x00e0; pi&#x00f9; come prima. Non sappiamo cosa avverr&#x00e0; domani ma dobbiamo dirlo alla gente per non illudere la popolazione, e questo comporter&#x00e0; anche un cambiamento nel modo di vivere la politica&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131943</guid>
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		<item>
			<title>cc 19/4/2012: via Remesina protagonista del civico consesso</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 19 aprile, &#x00e8; stata discussa davanti ad un folto pubblico un&#x2019;interrogazione del consigliere Antonio Russo (PdL) sulla viabilit&#x00e0; in via Remesina. Russo nel suo documento sottolineava che: &#x201c;vista la quasi totalit&#x00e0; dei pareri contrari da parte dei residenti e dei commercianti in merito alla scelta di rendere a senso unico un tratto di via Remesina, che causa un vertiginoso calo di vendite degli esercizi commerciali, e il conseguente rischio di perdita di lavoro da parte dei dipendenti dei suddetti esercizi commerciali; visto che la raccolta firme che esprime contrariet&#x00e0; all&#x2019;ordinanza ad oggi conta quasi 500 firme; considerati i poco proficui e poco pubblicizzati incontri avvenuti nei mesi scorsi, si chiede al Sindaco e alla Giunta se sono a conoscenza del disagio di commercianti e residenti, se sono consapevoli del danno economico e di immagine arrecato ai primi, se hanno chiesto parere dei vigili urbani in merito alla modifica della viabilit&#x00e0; e se, una volta accertato il danno subito dai commercianti, vi &#x00e8; la disponibilit&#x00e0; da parte dell&#x2019;assessorato di rivalutare la propria posizione e ripristinare la precedente viabilit&#x00e0;&#x201d;.Ecco il testo invece della risposta all&#x2019;interrogazione ieri sera letto in aula dall&#x2019;assessore a Mobilit&#x00e0; e Traffico Carmelo Alberto D&#x2019;Addese: &#x201c;i provvedimenti assunti per regolamentare la viabilit&#x00e0; in via Remesina sono propedeutici al completamento del collegamento ciclabile sulla ferrovia Modena-Mantova, finalizzati a garantire la sicurezza come previsto dal Piano Generale del Traffico Urbano e dalle norme europee e nazionali in materia di viabilit&#x00e0;. Gli interventi sulla viabilit&#x00e0; vengono puntualmente esaminati dalla Commissione Traffico di cui fanno parte il responsabile dell&#x2019;Ufficio Traffico, l&#x2019;assessore di competenza, il dirigente dei Lavori pubblici, il responsabile delle infrastrutture, il responsabile dell&#x2019;Urbanistica, del Centro storico e la Polizia Municipale. In data 27 febbraio 2012 &#x00e8; stata approvata con delibera di Giunta il progetto preliminare per il completamento della pista ciclabile, in attesa di approvazione &#x00e8; invece il progetto definitivo esecutivo con recepimento delle prescrizioni di RFI che porter&#x00e0; all&#x2019;esecuzione dei lavori. Il completamento dell&#x2019;intervento comporter&#x00e0; l&#x2019;emissione dell&#x2019;ordinanza definitiva che terr&#x00e0; conto delle osservazioni emerse e delle esigenze espresse dalle attivit&#x00e0; commerciali, dai residenti dalle associazioni di categoria e dai comitati del no e del si. L&#x2019;impegno pertanto dell&#x2019;Amministrazione comunale, come abbiamo gi&#x00e0; avuto modo di affermare nel corso delle ultime assemblee del 5.10.2011 e del 13.2.2012, sar&#x00e0; finalizzato a garantire l&#x2019;equilibrio tra i bisogni espressi e le normative vigenti. Per quanto riguarda la crisi economica che investe il nostro paese vanno ricordati i dati della Confcommercio che segnalano una caduta del PIL procapite dal 2008 al 2012 che non si vedeva dal dopoguerra. Infatti l&#x2019;87% delle famiglie ha riorganizzato le proprie spese nei settori alimentari, ristorazione, trasporti e abbigliamento. Il CENSIS segnala inoltre 1.600.000 famiglie in difficolt&#x00e0; nel sostenere le spese. Per questi motivi l&#x2019;Amministrazione comunale, per quanto di competenza e in base alle proprie possibilit&#x00e0; economiche, &#x00e8; impegnata insieme agli enti istituzionali a supportare le attivit&#x00e0; di ogni tipo per superare questo momento difficile con l&#x2019;auspicio che il Governo centrale studi misure per il rilancio e la crescita economica&#x201d;.Russo ha controreplicato affermando che l&#x2019;assessore non aveva risposto a nessuna delle domande fatte nell&#x2019;interrogazione e che era &#x201c;aberrante l&#x2019;indifferenza mostrata di fronte a 1400 firme raccolte. Cosa dice il Pd? E la Giunta? Ascoltiamo risposte inutili e sono contento &#x2013; ha detto - che ci sia tanta gente questa sera in Consiglio. Presenteremo subito un odg con carattere d&#x2019;urgenza per chiedere al Pd che intervenga, anche perch&#x00e9; il Sindaco aveva detto che avrebbe accontentato i cittadini. La risposta di D&#x2019;Addese &#x00e8; insoddisfacente in toto&#x201d;. A seguire lo stesso Russo come promesso ha dunque chiesto di presentare un ordine del giorno urgente sullo stesso argomento. Il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi ha dato la parola ai rappresentanti dei cittadini per chiedere il loro parere su questa richiesta, ricordando come non ci fossero mai stati precedenti in merito ad una questione del genere e precisando che l&#x2019;odg sarebbe stato comunque messo agli atti per essere poi discusso in una successiva seduta. Maria Viola Baisi, nelle vesti di vicecapogruppo Pd, ha spiegato, premettendo di avere il massimo rispetto per le ragioni dei cittadini e le motivazioni che li hanno portati ad essere presenti in aula, come non ci fossero a suo parere le condizioni per porre alla discussione l&#x2019;ordine del giorno di Russo con le motivazioni addotte dall&#x2019;urgenza, &#x201c;che sarebbe diventato un precedente. Siamo disponibili al confronto ma all&#x2019;interno del Consiglio e nel rispetto del Regolamento e dello Statuto anche in tempi brevi&#x201d;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha invece sottolineato come al contrario si dovesse a suo parere discutere della richiesta del collega Russo e che i cittadini presenti in aula non erano l&#x00ec; per ascoltare la discussione sull&#x2019;odg ma perch&#x00e9; attendevano la risposta dell&#x2019;assessore all&#x2019;interrogazione dell&#x2019;esponente PdL, a 5 mesi peraltro dalla sua presentazione. Anche il capogruppo dell&#x2019;Idv Andrea Bizzarri ha motivato i suoi dubbi in merito alla richiesta di Russo con il fatto che avrebbe rappresentato un precedente, chiedendo come mai non fosse stato possibile presentare questo documento prima della seduta, in modo tale da poterlo magari inserire all&#x2019;ordine del giorno di un futuro civico consesso. Al momento del voto si sono espressi a favore della discussione sull&#x2019;odg di Russo i consiglieri di PdL, ApC, Lega nord e Fli, contrari invece quelli del Pd, astenuto il rappresentante dell&#x2019;Idv. Il folto pubblico che aveva ascoltato prima la risposta dell&#x2019;assessore D&#x2019;Addese all&#x2019;interrogazione di Russo e poi la breve discussione sull&#x2019;urgenza dell&#x2019;ordine del giorno dello stesso Russo a questo punto si &#x00e8; espresso con veementi proteste che sono proseguite per qualche minuto fino a che il Presidente Taurasi non ha invitato con forza i cittadini pi&#x00f9; esagitati ad abbandonare l&#x2019;aula o ad ascoltare il prosieguo del dibattito in silenzio. Dopo alcuni minuti il dibattito sulla restante parte dell&#x2019;ordine del giorno della seduta &#x00e8; potuto proseguire.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131734</guid>
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			<title>Cc 10/3/2011: botta e risposta Paluan-Tosi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Un&amp;rsquo;interrogazione riguardante il bando comunale per la costruzione di impianti fotovoltaici asserviti ad immobili di propriet&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ente locale &amp;egrave; stata presentata nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 10 marzo, dal capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan.
&amp;rdquo;Vista la mozione del Consiglio approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; il 24 giugno 2010, avente come oggetto &amp;ndash; si legge nel testo del documento - una Proposta di mozione per l&amp;rsquo;emanazione di un bando comunale per la concessione della progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici asserviti ad immobili di propriet&amp;agrave; del Comune di Carpi e visti i recenti articoli di giornale relativi all&amp;rsquo;invio di due impianti fotovoltaici sui tetti di scuole elementari ad opera di Aimag si chiede quanti siano gli edifici comunali che potrebbero essere dotati di impianto fotovoltaico e per quale potenza complessiva; a che punto sia l&amp;rsquo;iter per la formulazione del bando in oggetto della mozione approvata dal Consiglio comunale; a quali condizioni economiche sia stato concesso l&amp;rsquo;uso dei tetti delle due scuole elementari sulle quali Aimag ha costruito i suoi impianti; in quali tempi questi impianti saranno in grado di cominciare a produrre ricavi e quanto &amp;egrave; previsto che Aimag guadagni dall&amp;rsquo;installazione di questi impianti&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Gli edifici interessati (deduco dall&amp;rsquo;intervento relativo all&amp;rsquo;accordo Comune-Aimag) sono due, la scuola primaria Rodari e la scuola materna Arcobaleno, per una potenza complessiva di 39,1 kwp. Relativamente al bando riguardante l&amp;rsquo;asservimento di impianti fotovoltaici su immobili pubblici oltre a questi due, con questo strumento non sono stati previsti altri edifici. Si &amp;egrave; valutato &amp;ndash; ha risposto l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi - di lanciare insieme ai comuni dell&amp;rsquo;Unione un bando per la realizzazione di impianti fotovoltaici su aree ed edifici pubblici, utilizzando lo strumento del leasing, possibilit&amp;agrave; che interesser&amp;agrave; la scuola secondaria (e la palestra) Focherini, la palestra polivalente Gallesi, la palestra della scuola Da Vinci, la scuola (e la palestra) Guido Fassi, la vasca di laminazione Cavata occidentale, il bacino acqua Prima pioggia, l&amp;rsquo;area servizi di via Ivano Martinelli a Fossoli. A questi si aggiungeranno anche un&amp;rsquo;ottava area, il Canile comunale, e gli spogliatoi della societ&amp;agrave; Virtus in via Remesina. Le condizioni economiche sono state determinate attraverso la convenzione che al punto 7.1 recita: &amp;lsquo;Aimag mette a disposizione del Comune, per tutta la durata del presente accordo, una somma annuale, pari al 10% della fattura emessa a fronte della vendita di energia elettrica prodotta dall&amp;rsquo;impianto&amp;rsquo;. Gli impianti sono entrati in esercizio entro i termini previsti per accedere alla tariffa incentivante del 2010. Quindi &amp;egrave; desumibile che la vendita e la tariffa incentivante possano creare un introito approssimativo di 50mila euro. Sul tema affitti dei tetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, va precisato che in questi mesi sono uscite diverse gare, alcune delle quali chiedevano percentuali ben pi&amp;ugrave; alte, ma non hanno avuto esiti felici, cos&amp;igrave; come sono uscite gare con percentuali inferiori, che devono ancora essere aggiudicate. Crediamo che per un risultato economico migliore (derivante dalla vendita dell&amp;rsquo;energia e dalla tariffa incentivante) si debba ricorrere alla costruzione in proprio di questi impianti, e con il bando che sar&amp;agrave; realizzato dall&amp;rsquo;Unione si va in questa direzione. Mi permetter&amp;agrave; poi una riflessione finale sul tema Comuni e campi fotovoltaici. Spesso lei mette in luce come la nostra amministrazione si sia approcciata in ritardo su questo terreno. Forse lei ha ragione ma le chiedo: il compito di una pubblica amministrazione &amp;egrave; di realizzare campi fotovoltaici o di realizzare servizi per i cittadini? Oggi le amministrazioni comunali debbono ricorrere a strumenti finanziari, come pu&amp;ograve; essere inteso quello che stiamo mettendo in opera usando le tariffe incentivanti del GSE, per sostituire le minori risorse trasferite dallo Stato, cio&amp;egrave; prendiamo dallo Stato risorse usando i campi fotovoltaici, risorse che ci vengono tolte dai trasferimenti. Sul tema, invece di dotare gli edifici pubblici di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili o di sistemi di risparmio energetico, questa amministrazione, come quelle che l&amp;rsquo;hanno preceduta, ha sempre investito: basti pensare &amp;ndash; ha concluso Tosi - ad esempio al primo cogeneratore installato in provincia presso la nostra piscina, o alla sostituzione di tutte le caldaie negli edifici pubblici, l&amp;rsquo;installazione di pannelli fotovoltaici e termici su tutti i nuovi edifici, l&amp;rsquo;installazione di lampade a basso consumo, ecc&amp;hellip;&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;Il decreto sulle energie rinnovabili del Governo &amp;egrave; criminale ma credo che sia compito dell&amp;rsquo;amministrazione comunale &amp;ndash; ha controreplicato Paluan - cercare di garantire una maggiore efficienza alle proprie strutture, non fare campi fotovoltaici ma sostenere le energie alternative. Credo sarebbe stato pi&amp;ugrave; adatta una vera gara che un bando sugli affitti dei tetti e anche quello che far&amp;agrave; l&amp;rsquo;Unione va bene ma arriva in ritardo. L&amp;rsquo;ordine del giorno presentato a suo tempo al Consiglio &amp;egrave; stato eluso e ci&amp;ograve; denota scarso rispetto delle decisioni del civico consesso cos&amp;igrave; come anche i tempi di risposta alle mie interrogazioni&amp;rdquo;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119339</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 3/3/2011:  approvata Variazione di Bilancio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 3 marzo, aveva all&amp;rsquo;ordine del giorno una delibera riguardante una Variazione di Bilancio, la prima ai documenti di programmazione economica e finanziaria relativi al Preventivo 2011. Presentata dall&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso questa riguarda una somma di 29740 euro, uno storno relativo allo stipendio di un dipendente dell&amp;rsquo;amministrazione comunale non trasferito alle Terre d&amp;rsquo;Argine, &amp;ldquo;in pratica una partita di giro con l&amp;rsquo;Unione, provvedimento che ha ovviamente ottenuto l&amp;rsquo;ok del Collegio dei Revisori dei Conti&amp;rdquo;. In precedenza l&amp;rsquo;assessore Caruso aveva comunicato al civico consesso le modalit&amp;agrave; di utilizzo del Fondo di riserva nel secondo semestre del 2010 e che la Giunta ha azzerato. In questo caso si tratta di una cifra di oltre 239 mila euro, stanziati per varie finalit&amp;agrave; (emergenza neve, contributi a canile-gattile, Biblioteca, spese legali, copertura di eventuali spese da societ&amp;agrave; partecipate). 
Il dibattito sull&amp;rsquo;oggetto in questione &amp;egrave; stato molto stringato. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha dal canto suo avanzato dubbi relativamente al Fondo di riserva e sul fatto che la spesa per la realizzazione del decimo Osservatorio sul Tessile-abbigliamento fosse stata gi&amp;agrave; inserita nel Bilancio 2010: rispetto allo stanziamento a copertura di spese impreviste, 112 mila euro, ha auspicato poi che non servano a coprire i debiti ad esempio di Atcm. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;azzeramento del Fondo di riserva &amp;egrave; voluto per evitare che questi soldi possano essere vincolati dal primo gennaio&amp;rdquo;. Anche il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha auspicato dal canto suo che l&amp;rsquo;Osservatorio sul Tessile-abbigliamento non venisse realizzato &amp;ldquo;visto che &amp;egrave; una spesa inutile&amp;rdquo;, dichiarazione stigmatizzata dal collega del Pd Bruno Pompeo, che invece si &amp;egrave; detto certo dell&amp;rsquo;utilit&amp;agrave; di questa iniziativa &amp;ldquo;per sapere dove va il settore&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Caruso ha replicato che il Fondo di riserva deve essere azzerato a fine anno per essere ricostituito ad inizio del successivo con una somma variabile e che dipende percentualmente dal Bilancio, mentre riguardo a quanto detto da Andreoli ha riferito come anche il Collegio dei Revisori dei Conti avesse avanzato la richiesta di intervenire con le modalit&amp;agrave; perseguite dall&amp;rsquo;amministrazione.
La delibera riguardante la Variazione di Bilancio &amp;egrave; stata approvata con i voti del Pd e il voto contrario di tutti gli altri gruppi presenti in Consiglio.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>cc 8/9/2011: un ordine del giorno sulle barriere architettoniche</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/7</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 8 settembre &amp;egrave; stato discusso un ordine del giorno firmato dal consigliere Pd Marco Bagnoli e dal capogruppo della Lista Carpi a 5 Stelle-Prc Lorenzo Paluan. Il documento impegnava l&amp;rsquo;amministrazione a pensare rampe di accesso al marciapiede con pendenza minore del 15% e nei comparti di nuova urbanizzazione marciapiedi di almeno due metri di larghezza che consentano questa operazione di discesa-salita; allo stesso modo l&amp;rsquo;odg chiedeva &amp;ldquo;di rendere tutti gli accessi ai pedonali delle abitazioni di nuova realizzazione accessibili con discese dolci, sempre dunque al di sotto del 15%; di avere altres&amp;igrave; nella prossima Commissione per la qualit&amp;agrave; architettonica e il paesaggio almeno un componente che abbia maturato esperienza nell&amp;rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Ci sono ampi margini di miglioramento anche a Carpi su questo tema, ma le sensibilit&amp;agrave; ci sono. Bene ha fatto l&amp;rsquo;amministrazione comunale &amp;ndash; ha detto Bagnoli presentando l&amp;rsquo;ordine del giorno - a tenere conto delle richieste contenute in questo documento prima ancora che lo discutessimo questa sera&amp;rdquo;. Paluan invece ha voluto sottolineare che l&amp;rsquo;attenzione alla qualit&amp;agrave; del costruire &amp;egrave; calata rispetto al passato e che &amp;ldquo;ultimamente questo tema non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; presente nel dibattito pubblico anche se sul diritto alla mobilit&amp;agrave; delle persone non si deve transigere&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha confermato di avere condiviso le proposte contenute in questo odg vicino alle esigenze dei diversamente abili, dicendosi disposto ad un impegno formale ma concreto sulle future realizzazioni. &amp;ldquo;Ricordo che esiste una Commissione per l&amp;rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche nella quale siedono anche rappresentanti delle associazioni dei disabili e che prende decisioni nel campo dei lavori pubblici&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Teniamo il faro acceso su questi temi&amp;rdquo; ha chiesto invece il consigliere di ApC Giorgio Verrini mentre il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha ricordato come questo odg &amp;ldquo;sconti il fatto di essere stato gi&amp;agrave; recepito in un Piano particolareggiato prima della sua discussione in Consiglio. Molto lavoro rimane ancora da fare, Carpi non &amp;egrave; a misura di portatori di handicap, sull&amp;rsquo;esistente si deve fare di pi&amp;ugrave; e sul nuovo nulla deve sfuggire&amp;hellip;&amp;rdquo;. 
Il documento &amp;egrave; stato infine votato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Cc 23/6/2011: un'interrogazione sulla microcriminalit&#x00e0;</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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All&amp;rsquo;inizio della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 23 giugno &amp;egrave; stata presentata da Giuseppina Baggio (PdL) un&amp;rsquo;interrogazione relativa alla microcriminalit&amp;agrave; in citt&amp;agrave;. Visti i recenti eventi a carico di abitazioni, esercizi commerciali e privati cittadini, ha chiesto Baggio, &amp;ldquo;quali sono gli interventi di coordinamento tra le forze dell&amp;rsquo;ordine messi in campo dall&amp;rsquo;amministrazione al fine di migliorare il presidio del territorio? Esiste una statistica sugli episodi di microcriminalit&amp;agrave; nei primi tre mesi dell&amp;rsquo;anno da confrontare con lo stesso periodo del 2010?&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese le ha risposto che il Corpo collabora con gli interventi mirati al presidio del territorio, azioni specifiche coordinate in citt&amp;agrave; dalla Polizia di Stato, e che &amp;ldquo;nel periodo estivo il livello di attenzione viene aumentato, anche per contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni. I dati statistici sulla microcriminalit&amp;agrave; sono in possesso della Prefettura: ad oggi non ci sono stati segnalati innalzamenti dei fatti criminosi a Carpi, anche se questi non sono comunque di competenza della Pm. Esiste un ottimo rapporto di collaborazione tra via Tre Febbraio e le altre forze dell&amp;rsquo;ordine che frequentemente lavorano in sinergia, come &amp;egrave; riscontrabile dai numerosi interventi effettuati nell&amp;rsquo;anno in corso, azioni comuni per garantire maggiore sicurezza in citt&amp;agrave;&amp;rdquo;. Baggio ha ribadito come siano necessarie azioni per contrastare i furti in garage e negozi ad esempio, che nelle parole dell&amp;rsquo;assessore non ritrovava un preciso riscontro alle sue domande, che a suo parere la criminalit&amp;agrave; le sembrava aumentata.
L&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese in sede di controreplica ha chiarito che i dati sul fenomeno sono pubblicizzati dalla Prefettura con comunicati e incontri con la stampa mentre quelli della Polizia municipale sono presentati al Consiglio annualmente. &amp;ldquo;Confermo che le azioni di coordinamento con le diverse forze dell&amp;rsquo;ordine messe in atto da parte della Polizia di Stato ci sono; noi collaboriamo se ci viene richiesto&amp;rdquo;. Baggio si &amp;egrave; detta comunque non soddisfatta della risposta dell&amp;rsquo;amministrazione &amp;ldquo;che non mi sembra abbia messo a fuoco la maggiore preoccupazione per la criminalit&amp;agrave; esistente a Carpi&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Gara Aimag in Sardegna e viabilit&#x00E0; in Zona C</title>
			<description>Due interrogazioni discusse in Consiglio su queste tematiche</description>
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Tra gli argomenti affrontati nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 30 ottobre hanno avuto spazio anche le attivit&amp;agrave; di Aimag in Sardegna e la viabilit&amp;agrave; nella cosiddetta Zona C. Luca Ghelfi (PL) ha interrogato l&amp;rsquo;amministrazione per sapere a quanto ammontino le spese sostenute da Aimag per la fase di progettazione e la partecipazione alla selezione che si &amp;egrave; svolta nei mesi scorsi in Sardegna e relativa ad un progetto di costruzione e gestione delle reti di distribuzione del gas in project financing. &amp;ldquo;Dopo il ricorso della Cpl di Concordia al Tar regionale sardo &amp;ndash; ha ricordato Ghelfi - Aimag spa e le altre societ&amp;agrave; facenti parte del raggruppamento temporaneo di imprese che hanno partecipato sono state condannate a pagare, visto che Aimag doveva essere esclusa dalla procedura perch&amp;eacute; societ&amp;agrave; a capitale prevalentemente pubblico. Di quali professionisti si &amp;egrave; avvalsa la societ&amp;agrave; per realizzare questo progetto e quanto sono costati?&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Mirco Arletti ha replicato che Aimag ha partecipato alle gare relative a 7 dei 24 bacini sardi, e dopo cinque di queste &amp;egrave; stata scelta come promotrice per il project financing. &amp;ldquo;Il ricorso di cui parla Ghelfi &amp;egrave; stato impugnato e ora &amp;egrave; al Consiglio di Stato. Aimag spa aveva il 20-23% del raggruppamento temporaneo di imprese in questione e ha investito 300 mila euro in tutto per la presentazione dei progetti di project financing per la distribuzione del gas in diversi comuni della Sardegna: 250 mila di questi sono andati a studi tecnici sardi, che non possiamo qui per motivi di privacy indicare. Ricordo per&amp;ograve; &amp;ndash; ha concluso Arletti - che sul tema la legislazione &amp;egrave; controversa e quando Aimag ha vinto ad Anzola Emilia, dunque fuori dal suo bacino, nessuno ha contestato la legittimit&amp;agrave; della sua partecipazione alla gara&amp;rdquo;.
Enrichetta Annovi (Forza Italia) ha poi letto in aula una sua interrogazione relativa alle problematiche viabilistiche della nuova Zona C, in specifico l&amp;rsquo;incrocio tra via Delle Magliaie e via delle Rezdore, in mancanza di segnaletica chiara e visibile, senza una pista ciclabile e con altri problemi di visibilit&amp;agrave; creati dai cassonetti della spazzatura. L&amp;rsquo;assessore a Mobilit&amp;agrave; e Traffico Carmelo Alberto d&amp;rsquo;Addese ha spiegato come la lottizzazione in questione &amp;egrave; stata realizzata dalla Cmb e non &amp;egrave; stata ancora presa in carico dal Comune. &amp;ldquo;Abbiamo preso contatto con la propriet&amp;agrave; affinch&amp;eacute; provvedesse a modificare la viabilit&amp;agrave; in uso: sono stati spostati i cassonetti in precedenza troppo a ridosso dell&amp;rsquo;incrocio, ed evidenziati maggiormente passaggi pedonali e linee di mezzeria, lavori a carico di Cmb e compiuti il 23 ottobre scorso. La Commissione Viabilit&amp;agrave; e Traffico sta poi valutando un&amp;rsquo;ipotesi di collegamento ciclopedonale alla zona, che potrebbe essere realizzato a seguito dell&amp;rsquo;urbanizzazione del comparto a ridosso delle scuole Fassi&amp;rdquo;. La consigliera Annovi, pur sottolineando di non avere ricevuta risposta riguardo al numero di incidenti avvenuti nella zona, si &amp;egrave; detta comunque molto soddisfatta per il fatto di avere fornito una sollecitazione all&amp;rsquo;amministrazione, poi intervenuta.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93926</guid>
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			<title>Cc 16/6/2011: prelazione comunale per una nuova farmacia</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 16 giugno, il Sindaco Enrico Campedelli ha presentato la decisione dell&amp;rsquo;amministrazione di esercitare il proprio diritto di prelazione per l&amp;rsquo;apertura di una nuova farmacia in citt&amp;agrave;, la diciassettesima per Carpi. La pianta organica delle farmacie, definita dalla Provincia, &amp;egrave; la mappa delle sedi farmaceutiche sul territorio e per legge &amp;egrave; sottoposta a revisione ogni due anni, con avvio del procedimento negli anni pari. La legge individua tre criteri di revisione: quello demografico, quello topografico e quello urbanistico. Per il criterio demografico (o della popolazione) il numero delle autorizzazioni &amp;egrave; stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 5 mila abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti e una farmacia ogni 4 mila abitanti negli altri comuni. A Carpi, che ha oltre 69 mila abitanti, &amp;egrave; garantita dunque ora la possibilit&amp;agrave; di aprire una nuova farmacia, la cui ubicazione &amp;egrave; stata individuata nella zona sud-ovest. Un'altra &amp;egrave; per ora vacante. &amp;ldquo;Sar&amp;agrave; un successivo atto a decidere quale sar&amp;agrave; la forma di gestione di questa farmacia&amp;rdquo; ha detto il primo cittadino durante la seduta di ieri.
Roberto Andreoli, capogruppo del PdL, ha criticato il modo in cui &amp;egrave; stata fatta la presentazione di questa delibera al civico consesso, &amp;ldquo;visto che il Sindaco ha lasciato nel vago il tema della gestione e il piano industriale che sta alla base di questa scelta. Perch&amp;eacute; il Sindaco deve diventare un farmacista? Gi&amp;agrave; secondo noi &amp;egrave; sbagliato che faccia l&amp;rsquo;impresario di pompe funebri o affitti cd e film, non &amp;egrave; il suo compito, tanto pi&amp;ugrave; che la farmacia comunale Santa Caterina nel 1992 venne chiusa perch&amp;eacute; la gestione non brillava&amp;hellip;Non &amp;egrave; poi il momento storico adatto, a Bologna sono 19 le farmacie in vendita, gli introiti di questi esercizi sono in diminuzione e non si pu&amp;ograve; parlare nemmeno di una funzione sociale di questa nuova apertura, visto che Carpi &amp;egrave; gi&amp;agrave; ben servita. Immoliamo anche questa sera il concetto di sussidiariet&amp;agrave; di cui tante volte si parla&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Avere dismessa la farmacia comunale a suo tempo non impedisce di cogliere ora una opportunit&amp;agrave; che si presenta &amp;ndash; ha detto la consigliera Pd Daniela Depietri &amp;ndash; e che potrebbe ad esempio garantire la consegna di medicine urgenti anche senza ricette, cosa che non tutti i farmacisti fanno&amp;rdquo;. Il collega di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini ha sottolineato dal canto suo come la farmacia comunale dell&amp;rsquo;Ospedale sia molto funzionale ma anche che per avere le medicine le ricette comunque servano. Lorenzo Paluan (Lista Carpi a 5 stelle-Prc) ha ricordato poi che compito dell&amp;rsquo;amministrazione comunale &amp;egrave; anche quello di gestire al meglio le proprie risorse e aiutare i cittadini ad accedere ai servizi. &amp;ldquo;Non vedo nessun motivo logico perch&amp;eacute; il Comune rinunci a questa possibilit&amp;agrave;&amp;rdquo;. E se Gianni Bassoli (Pd) si &amp;egrave; detto d&amp;rsquo;accordo con la scelta del Comune &amp;ldquo;perch&amp;eacute; potrebbe servire ad abbassare i prezzi dei farmaci&amp;rdquo; Cristian Rostovi (PdL) ha rammentato che i bisognosi hanno gi&amp;agrave; l&amp;rsquo;esenzione dalle spese farmaceutiche: &amp;ldquo;lasciamo che siano i privati a provare ad aprire questa nuova farmacia, eventualmente interverremo dopo&amp;hellip;E poi la farmacia dell&amp;rsquo;Ospedale &amp;egrave; gestita dall&amp;rsquo;AUsl&amp;rdquo;. 
Il Sindaco Campedelli ha replicato che all&amp;rsquo;epoca si vendette la farmacia Santa Caterina non perch&amp;eacute; questa fosse in passivo &amp;ldquo;ma perch&amp;eacute; si decise che l&amp;rsquo;amministrazione comunale non dovesse fare certe cose. La nostra scelta di oggi &amp;egrave; nel segno di cogliere un&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave;, avviare un percorso anche con altri comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine per una eventuale gestione congiunta. Dobbiamo capire bene quali limiti le norme nazionali ci pongano ma ci&amp;ograve; non ci impedisce ora di esercitare questo diritto di prelazione&amp;rdquo;.
Al momento del voto la delibera &amp;egrave; stata approvata da tutti i gruppi presenti in aula, tranne il PdL che ha votato contro e la Lega nord che si &amp;egrave; astenuta.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
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			<title>In Consiglio i problemi di viale Manzoni</title>
			<description>Discusso un ordine del giorno di Luca Ghelfi (PdL)</description>
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I problemi relativi alla viabilit&amp;agrave; su viale Manzoni sono stati al centro del dibattito nel corso della seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 2 aprile: prima con la presentazione di un ordine del giorno del consigliere del Popolo delle Libert&amp;agrave; Luca Ghelfi, nel quale l&amp;rsquo;esponente del partito di Berlusconi ricordava la scarsa sicurezza esistente per gli utenti deboli, il passaggio di mezzi pesanti anche se vietato, la trascuratezza nella quale versa uno dei viali pi&amp;ugrave; frequentati della citt&amp;agrave; e proponeva all&amp;rsquo;amministrazione uno studio completo delle criticit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;asse viario elaborando soluzioni possibili per un progetto di riorganizzazione del viale; poi con la replica dell&amp;rsquo;amministrazione comunale per bocca dell&amp;rsquo;assessore a Trasporti e Mobilit&amp;agrave; Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese: D&amp;rsquo;Addese ha rammentato a Ghelfi che negli ultimi due anni &amp;egrave; stata aperta la Bretella nord, &amp;ldquo;il ch&amp;egrave; ha notevolmente alleggerito il traffico di attraversamento su viale Manzoni, sul quale &amp;egrave; stata istituita anche una limitazione al traffico dei mezzi pesanti oltre i 6,5 quintali di massa&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Un ulteriore intervento su via Remesina porter&amp;agrave; ad una ulteriore riduzione dell&amp;rsquo;utilizzo di questa arteria &amp;ndash; ha detto &amp;ndash; mentre &amp;egrave; stata realizzata anche una rotonda, una pista ciclopedonale e un pedonale su via Giovanni XXIII ed &amp;egrave; stata recentemente approvata dalla Commissione Viabilit&amp;agrave; e Traffico l&amp;rsquo;istituzione di un impianto semaforico tra le vie Medaglie d&amp;rsquo;Oro e Frank con viale Manzoni con la conseguente messa in sicurezza dell&amp;rsquo;attraversamento pedonale. Nei prossimi mesi verr&amp;agrave; poi rifatta la segnaletica orizzontale, mentre l&amp;rsquo;impianto di illuminazione &amp;egrave; in buona efficienza. L&amp;rsquo;asse &amp;egrave; costantemente monitorato dall&amp;rsquo;Ufficio Traffico mentre una riorganizzazione del verde sul viale &amp;egrave; in fase di studio&amp;rdquo;.
Ghelfi ha ribattuto che la Bretella nord ha avuto un impatto inferiore a quello che la maggioranza che governa la citt&amp;agrave; si aspettava, mentre drammaticamente si pone il tema del passaggio a livello di via Roosevelt, anche per la continua crescita degli abitanti di Cibeno. &amp;ldquo;Il manto del viale &amp;egrave; usurato, se i vigili facessero controlli sui camion in transito si divertirebbero e temo che il nuovo semaforo in previsione porter&amp;agrave; pi&amp;ugrave; file e pi&amp;ugrave; inquinamento. Ad altissimo rischio &amp;egrave; poi la sicurezza sulla ciclabile che corre nei pressi del passaggio a livello. Pensiamo a dissuasori e sensi unici nelle vie Medaglie d&amp;rsquo;Oro o Anna Frank per renderle pi&amp;ugrave; sicure&amp;rdquo;. Critiche alla situazione del viale sono venute anche da Claudio Boccaletti (LtC) che ha proposto anche di dotare le rotonde cittadine di pulsanti di chiamata pedonale mentre Enrichetta Annovi (PdL) ha sottolineato dal canto suo come nessuno abbia mai preso sul serio il tema della costruzione di un sottopasso. Massimo Valentini (Rc) ha invece analizzato la situazione del traffico cittadino prefigurando la necessit&amp;agrave; di una chiusura del centro storico con la creazione di parcheggi periferici e navette e un maggiore utilizzo del trasporto pubblico. L&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese infine ha ricordato come il traffico in viale Manzoni sia diminuito del 20% grazie alla Bretella nord, &amp;ldquo;mentre l&amp;rsquo;anello tangenziale non &amp;egrave; ancora completato ad ovest ed est&amp;rdquo;, e diminuir&amp;agrave; ancora quando gli automobilisti non utilizzeranno pi&amp;ugrave; via Remesina per andare verso nord. &amp;ldquo;Il Piano urbano del traffico, che regolamenter&amp;agrave; questo in base agli assi viari, ha visto i suoi indirizzi approvati dalla Giunta comunale: inoltre ricordo &amp;ndash; ha concluso - che il sottopasso in viale Roosevelt non si pu&amp;ograve; fare per costi e impossibilit&amp;agrave; tecnica: al massimo se ne potrebbe realizzare un tratto tra via Ariosto e via Roosevelt, solo verso il centro&amp;rdquo;.
Al momento del voto il documento di Ghelfi &amp;egrave; stato approvato da PdL, Lega nord e LtC, contrari gli altri gruppi presenti in aula.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97587</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 8/9/2011: Cqap Terre d'Argine, ampio dibattito</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/8</description>
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E&amp;rsquo;stato ampio il dibattito che si &amp;egrave; svolto nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 8 settembre sulla delibera riguardante la Convenzione tra i Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera per la formazione di un&amp;rsquo;unica Commissione per la Qualit&amp;agrave; architettonica e per il Paesaggio, denominata CQAP, dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine. Del tema si era gi&amp;agrave; trattato nel corso del Consiglio del 21 luglio scorso: in questa occasione l&amp;rsquo;assessore Tosi e i tecnici comunali avevano spiegato come la nuova Commissione (la Legge regionale 25 del 2003 ne istituisce l&amp;rsquo;obbligo per tutti i Comuni, cos&amp;igrave; come rende obbligatoria la presenza di tecnici esterni in maggioranza) prevedesse una riduzione dei membri della stessa, mantenendo per&amp;ograve; una equa rappresentanza di genere: la CQAP Terre d&amp;rsquo;Argine passer&amp;agrave; cos&amp;igrave; da 9 a 7 membri (di cui due interni all&amp;rsquo;ente locale), scelti in base ad un bando e alle loro elevate e specializzate competenze professionali, senza che cambino per&amp;ograve; gli oggetti posti all&amp;rsquo;esame di questo organismo. L&amp;rsquo;indennit&amp;agrave; di presenza per i componenti esterni della Commissione &amp;egrave; di 130 euro onnicomprensivi a seduta. 
&amp;ldquo;Obiettivo della CQAP &amp;egrave; quello di esprimere pareri omogenei sui temi dell&amp;rsquo;urbanistica, del paesaggio, dell&amp;rsquo;ambiente, della pianificazione territoriale. Gli altri tre Comuni dell&amp;rsquo;Unione &amp;ndash; ha&amp;nbsp;spiegato Tosi gioved&amp;igrave; scorso in aula - hanno gi&amp;agrave; approvato questa delibera e sar&amp;agrave; Novi che si occuper&amp;agrave; della selezione dei componenti della Commissione, che verr&amp;agrave; poi nominata dalla Giunta delle Terre d&amp;rsquo;Argine, dopo la pubblicazione di un avviso di selezione e dopo che saranno stati esaminati i curriculum pervenuti&amp;rdquo;. Aprendo il dibattito il consigliere di ApC Giorgio Verrini ha mostrato perplessit&amp;agrave; per il fatto che il parere della Commissione &amp;ldquo;che potrebbe servire ad evitare alcune brutture estetiche come quelle nate ultimamente in citt&amp;agrave; in campo edilizio non &amp;egrave; vincolante e quindi essa non serve&amp;rdquo;. Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, dal canto suo ha detto che &amp;ldquo;visto che questo organismo non decide allora i suoi membri potrebbero lavorare gratis, in nome del volontariato&amp;rdquo; mentre la collega Maria Viola Baisi (Pd) ha ricordato che se la CQAP emette un parere negativo l&amp;rsquo;amministrazione non consente ad un progetto di andare avanti e che nella Commissione si attua una contaminazione positiva tra politica e societ&amp;agrave; civile grazie all&amp;rsquo;apporto dei professionisti. 
Marco Bagnoli (Pd) ha sottolineato come sia necessario un riconoscimento anche economico delle professionalit&amp;agrave; di chi siede in questo organismo e ha altres&amp;igrave; domandato che in Consiglio comunale venga fatto un bilancio del lavoro svolto finora dalla stessa. La capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha esordito paventando una scarsa visione omogenea della futura Commissione &amp;ldquo;considerando che i quattro Comuni qui rappresentati hanno pianificazioni urbanistiche differenti. Inoltre &amp;ndash; ha detto - essa non conta nulla ed &amp;egrave; anche ridicolo che se un membro porta un proprio progetto all&amp;rsquo;esame dei colleghi poi debba uscire al momento della discussione: i componenti della Commissione hanno un plus che difficilmente porter&amp;agrave; a non veder passare i loro progetti. Altro che gettone di presenza, dovrebbero pagare oppure essere di fuori citt&amp;agrave;&amp;hellip;E&amp;rsquo;il momento piuttosto di unificare i diversi strumenti urbanistici dei comuni membri dell&amp;rsquo;Unione e meglio di un rendiconto finale dovremmo noi consiglieri ricevere prima delle sedute i criteri di lavoro che saranno seguiti e poi odg e verbali&amp;rdquo;. 
Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, ha chiesto anch&amp;rsquo;esso intervenendo nel dibattito un rapporto periodico sulle attivit&amp;agrave; della Commissione, domandando che gli atti di essa siano disponibili al pubblico. &amp;ldquo;Si potrebbe anche non corrispondere ai membri della CQAP nessun gettone, chiedendo ad essi di farlo per spirito civico: o almeno non pagare di pi&amp;ugrave; di quanto fatto finora&amp;hellip;&amp;rdquo;. Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha aperto il suo intervento proponendo di abolire la Commissione, &amp;ldquo;che non serve a nulla e non vincola il Comune, visto che non ha mai rigettato un progetto definitivamente, magari cambiando il giudizio a posteriori. Diffido poi &amp;ndash; ha spiegato - da esperti nel campo delle barriere architettoniche che per&amp;ograve; si interessano solo dei vecchi edifici e non di quelli pi&amp;ugrave; recenti. Politicamente poi la farsa continua, poich&amp;eacute; avete portato il mandato della CQAP da 5 a 3 anni senza per&amp;ograve; legarla al mandato del Sindaco, n&amp;eacute; dando ad essa un termine preciso. Quella nominata nel 1999 &amp;egrave; scaduta nel 2004 e quella del 2004 &amp;egrave; ancora in vigore&amp;hellip;Si tratta di un organismo legato a filo doppio a chi governa&amp;rdquo;. 
Paolo Zironi (Pd) dal canto suo ha ricordato che i cittadini eleggono un Sindaco e un Consiglio, &amp;ldquo;e non sarebbe giusto se contasse la Commissione pi&amp;ugrave; di loro&amp;hellip;Il territorio cambia e cresce con il tempo e dunque anche le caratteristiche urbanistiche. Dare case a tutti ad esempio vuole dire costruire in un certo modo case a costi accessibili&amp;rdquo;. E se il consigliere della Lega nord Enrico Gasparini Casari ha chiesto perch&amp;eacute; non garantire l&amp;rsquo;elezione di un membro della Commissione nominato dalla minoranza il collega di partito Euro Cattini si &amp;egrave; domandato come mai la stessa Commissione non abbia salvato nel dopoguerra l&amp;rsquo;antica Porta che si trovava alla fine di corso Cabassi. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha ricordato a questo punto che i verbali della CQAP sono pubblicati on-line e che &amp;ldquo;questo organismo un tempo chiamato Commissione edilizia esiste dal 1942 nel nostro paese. Rammento ai consiglieri che alla Commissione arrivano progetti gi&amp;agrave; conformi alle norme e visti dagli uffici e non esistono Piani particolareggiati che siano passati all&amp;rsquo;esame del Consiglio comunale essendo questa di parere contrario. Eventualmente &amp;egrave; il Consiglio che approva eventuali deroghe ma mai per scelta politica ci&amp;ograve; &amp;egrave; stato fatto. Ribadisco che nessun titolo abilitativo &amp;egrave; stato mai rilasciato a nessuno se un progetto non &amp;egrave; stato approvato dalla CQAP: non inquiniamo i pozzi dando l&amp;rsquo;idea di cose strane. Di nascosto non c&amp;rsquo;&amp;egrave; niente. Rispetto al gettone di presenza &amp;ndash; ha continuato - la cifra proposta rimane la stessa che praticava Carpi, ma con un numero minore di membri nella futura CQAP dell&amp;rsquo;Unione, ed &amp;egrave; pi&amp;ugrave; bassa delle tariffe camerali. Credo sia demagogia dire che deve essere gratis la partecipazione, cos&amp;igrave; come dire che i componenti dovrebbero avere una appartenenza politica: dico dunque no alla proposta della Lega nord&amp;rdquo;. 
Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha poi letto in aula una proposta di emendamento presentata da Argio Alboresi per la Lega nord e che chiedeva di sostituire il gettone di presenza &amp;ldquo;con un diploma a fine mandato di cittadino esemplare che ha svolto un servizio gratuito per la comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;, domandando al contempo che un componente della Commissione fosse scelto dalla minoranza consigliare dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine. &amp;ldquo;Altrimenti &amp;ndash; ha detto Alboresi &amp;ndash; se li sceglie il Sindaco di Novi i componenti&amp;hellip;foraggiamo gli amici cos&amp;igrave;&amp;hellip;&amp;rdquo; L&amp;rsquo;assessore Tosi ha preso ancora a questo punto il microfono per dirsi contrario &amp;ldquo;alla lottizzazione di organismi che non sono rappresentativi&amp;rdquo; e precisare che le sedute delle Commissioni, rispondendo in questo caso a Roberto Benatti (PdL), non sono pubbliche ma lo sono solo i verbali e gli ordini del giorno delle stesse. &amp;ldquo;I componenti della CQAP li nominer&amp;agrave; la Giunta dell&amp;rsquo;Unione, dopo che i curriculum dei candidati &amp;ndash; ha ribadito Tosi - saranno scremati e valutati da una Commissione tecnica&amp;rdquo;. 
Critiche all&amp;rsquo;emendamento leghista sono state di seguito espresse dal capogruppo Pd Davide Dalle Ave, da Cristian Rostovi (PdL), che ha ribadito di non volere tout court la Commissione, e da Daniela Depietri (Pd), mentre Euro Cattini (Lega nord) ha chiesto invece di sorteggiarne i componenti in nome della trasparenza e Giliola Pivetti ha definito interessante questa proposta per il futuro. L&amp;rsquo;emendamento della Lega nord &amp;egrave; stato allora messo ai voti ottenendo quelli favorevoli del gruppo proponente e l&amp;rsquo;astensione di ApC, contrari tutti gli altri gruppi. In sede di dichiarazione di voto sulla delibera in discussione Roberto Andreoli ha chiesto poi il motivo politico per cui la Giunta Campedelli non ha adempiuto alla legge che prevedeva di sostituirla dal 2007 in poi. 
La delibera riguardante la Convenzione tra i Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera per la formazione di un&amp;rsquo;unica Commissione per la Qualit&amp;agrave; architettonica e per il Paesaggio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine &amp;egrave; stata infine votata da Pd e Idv, con il no di Lega nord, PdL, Fli, astenuti Lorenzo Paluan e ApC.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124486</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aimag, alla ricerca di un partner industriale</title>
			<description>Approvato dal Consiglio l'avvio delle procedure di gara</description>
			<document>Dopo quanto deciso dal civico consesso nelle scorse settimane, in particolare con l&amp;rsquo;approvazione del nuovo Patto di sindacato di Aimag, il Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 4 ottobre ha trattato di nuovo temi legati al futuro dell&amp;rsquo;azienda multiservizi, discutendo la bozza di convenzione tra i comuni soci per la disciplina e l&amp;rsquo;affidamento al Comune di Carpi delle procedure per l&amp;rsquo;espletamento della gara finalizzata alla cessione del 25% delle azioni della societ&amp;agrave; ad un partner industriale. 
Il Direttore generale del Comune Giordano Corradini ha ricordato in aula che questa gara ha il fine di individuare un partner che sosterr&amp;agrave; l&amp;rsquo;azienda nel garantire i servizi al territorio, mettendo a disposizione tecnologie e risorse adeguate per i necessari investimenti, come il teleriscaldamento ad esempio. &amp;ldquo;Potrebbe essere un privato &amp;ndash; ha spiegato Corradini - ma anche una societ&amp;agrave; operante sotto il controllo di capitale pubblico&amp;rdquo;. Il Direttore generale ha delineato poi le caratteristiche di questa gara ricordando che i piani industriali, anche presentati da cordate, saranno valutati da una commissione e che i soggetti che otterranno l&amp;rsquo;ammissibilit&amp;agrave; potranno presentare un&amp;rsquo;offerta economica. Le migliori tra queste saranno messe in competizione mediante rilanci, fino ad arrivare all&amp;rsquo;aggiudicazione all&amp;rsquo;offerta migliore. Le spese a carico del Comune, che sar&amp;agrave; capofila dei 21 enti locali soci di Aimag in questa operazione, verranno poi rimborsate al momento dell&amp;rsquo;aggiudicazione della gara o suddivise tra i soci percentualmente nel caso questa non vada a buon fine. Corradini ha poi ribadito che eventuali patti parasociali dovranno passare all&amp;rsquo;esame di commissioni e Consigli comunali. 
Il dibattito &amp;egrave; stato aperto dal consigliere di Rifondazione comunista Massimo Valentini, che ha sottolineato come a suo parere &amp;ldquo;l&amp;rsquo;alternativa all&amp;rsquo;ingresso di Aimag in Hera o in altre multiutility &amp;egrave; la pubblicizzazione completa dell&amp;rsquo;azienda, il che garantirebbe meglio la sua funzione e i diritti dei lavoratori. Le previsioni di Ato per Aimag mostrano da qui al 2024 un aumento del costo dell&amp;rsquo;acqua per metro cubo da 1,1 a 1,87 euro mentre il tasso di remunerazione del capitale triplicher&amp;agrave;. Sorgea ad esempio avr&amp;agrave; dati tutti diversi: non bisogna guadagnare da questi servizi indispensabili alla popolazione, invece si sceglie di fare un regalo al privato. Preannuncio &amp;ndash; ha concluso - che faremo ricorso alla Corte europea sulla presenza della Fondazione Cassa Risparmio di Mirandola nella compagine azionaria di Aimag: &amp;egrave; un ente di diritto privato e quindi doveva acquistare la sua quota tramite un bando&amp;rdquo;., Il collega Simone Tosi (Ds) ha spiegato dal canto suo che si &amp;egrave; avviato un percorso che porter&amp;agrave; ad una valorizzazione di Aimag mentre Roberto Andreoli (Fi) ha voluto ricordare come non si sia discusso dell&amp;rsquo;allontanamento della messa a gara del servizio gas e di quali investimenti saranno possibili per Carpi con i 10 milioni, 430 euro per famiglia, messi a disposizione dalla vendita del 25% di Aimag da parte del Comune. &amp;ldquo;Del teleriscaldamento due anni fa ci avete parlato come di un&amp;rsquo;opera di imminente realizzazione, e ora ci venite a dire che bisogna aspettare il partner industriale?&amp;rdquo; Il Sindaco Enrico Campedelli ha chiuso la discussione dicendo che sar&amp;agrave; il prossimo Piano degli investimenti a contenere le indicazioni sulle opere da realizzarsi con i proventi della vendita azionaria. 
La delibera &amp;egrave; stata infine approvata con i voti di Ds, Margherita, Pdci, Sd e Gci, e il no di Lega nord, An, Fi, LtC, Rc. Subito dopo il civico consesso ha votato, questa volta all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, il conferimento del mandato al Sindaco ad esprimere parere favorevole ad apportare alcune modifiche allo Statuto di Aimag: tra queste quella che prevede la diminuzione del numero dei membri del Consiglio di amministrazione della societ&amp;agrave;. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=79100</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 22/3/2012: la sanit&#x00e0; all'ordine del giorno</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 22 marzo, sono state discusse due interrogazioni e un&#x2019;interpellanza sui temi della sanit&#x00e0; locale. In particolare la consigliera Giuseppina Baggio (PdL) ha domandato lumi all&#x2019;amministrazione sul servizio prelievi per i diabetici &#x201c;che svolge un&#x2019;importante ruolo di prevenzione e controllo dei pazienti, che non pu&#x00f2; essere svolto in un normale centro prelievi o tramite un accorpamento a Baggiovara che impoverirebbe il nostro territorio di un punto di riferimento fondamentale. L&#x2019;assessore Bellelli intende chiedere all&#x2019;AUsl le motivazioni di questa scelta, e intende il Comune farsi portatore delle istanze del nostro territorio presso l&#x2019;Azienda al fine di ottenere un cambio di direzione?&#x201d;. Le consigliere Pd Daniela Depietri e Francesca Cocozza hanno dal canto loro interrogato l&#x2019;assessore alle Politiche sociali e sanitarie in merito alla riduzione del servizio di guardie giurate, operante da circa tre anni all&#x2019;ospedale Ramazzini, da un turno di 24 ore a uno solo diurno di 8 ore, &#x201c;posta in atto in modo unilaterale dall&#x2019;Azienda Usl e senza un confronto con il nosocomio carpigiano. Come si intende ripristinare detto servizio, assolutamente indispensabile per la sicurezza e la incolumit&#x00e0; dei cittadini e del personale?&#x201d;. Sullo stesso tema &#x00e8; stata poi presentata dai consiglieri di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini e Giliola Pivetti un&#x2019;interpellanza, che ricordava le specificit&#x00e0; del nostro ospedale, i numeri delle prestazioni erogate dal suo Pronto soccorso, la presenza di un reparto Diagnosi e cura aperto 24 ore al giorno a condizione proprio della presenza di un servizio di sicurezza. &#x201c;Al Policlinico e a Baggiovara esistono addirittura un Posto di Polizia e un servizio di vigilanza largamente sovradimensionati rispetto al Ramazzini. Pensiamo che questo costituisca l&#x2019;esempio di una cattiva gestione del danaro pubblico e chiediamo che l&#x2019;amministrazione comunale intenda prendere iniziative per evitare che la decisione di non garantire la continuit&#x00e0; di un servizio basilare ed indispensabile produca effetti nefasti sul nostro ospedale&#x201d;.Ha risposto in aula l&#x2019;assessore alle Politiche sociali e sanitarie Alberto Bellelli, leggendo in primis una missiva firmata dal dottor Giuseppe Caroli, fino a maggio Direttore Generale dell&#x2019;Azienda Usl, sul tema del servizio prelievi per i diabetici. &#x201c;Il timore di trasferimento a Baggiovara del servizio &#x00e8; del tutto infondato e la revisione delle modalit&#x00e0; di esecuzione dei prelievi prima garantiti dai servizi del Ramazzini &#x00e8; la conseguenza di una riorganizzazione interna che l&#x2019;Azienda ha adottato nel dicembre scorso, finalizzata ad una maggiore integrazione tra i diversi soggetti/strutture coinvolti nell&#x2019;assistenza al paziente affetto da diabete&#x201d;. Caroli nella sua lettera ha poi descritto il nuovo modello sottolineando che la sospensione dei prelievi dei pazienti in carico alla struttura carpigiana &#x201c;&#x00e8; da inserire nella pi&#x00f9; ampia revisione dei percorsi volti ad aumentare la qualit&#x00e0; delle prestazioni erogate, valorizzando la professionalit&#x00e0; degli operatori e recuperando efficacia ed efficienza di trattamento. In tutta la provincia l&#x2019;esecuzione dei prelievi presso i servizi di Diabetologia &#x00e8; una attivit&#x00e0; in via di dismissione&#x201d;. Dopo aver spiegato perch&#x00e9; e ribadito che il servizio non &#x00e8; stato smantellato, Caroli ha infine affermato che &#x201c;non le motivazioni economiche hanno portato a questa riorganizzazione ma piuttosto il miglioramento degli standard assistenziali garantiti alla popolazione e la semplificazione dell&#x2019;accesso ai servizi sanitari&#x201d;. Bellelli ha ricordato a chiosa della missiva del Direttore Generale dell&#x2019;Azienda Usl la recente lettera inviata dai Sindaci delle Terre d&#x2019;Argine al primo cittadino di Modena e al Presidente della Provincia sul necessario rispetto degli impegni assunti nel PAL e come sia opportuno che si arrivi ad un incontro tra i vari soggetti che si occupano dell&#x2019;assistenza ai malati di diabete, l&#x2019;associazione omonima, il coordinamento dei Centri Diabetologici, il Distretto sanitario, i medici di Medicina generale.L&#x2019;assessore Bellelli ha poi risposto all&#x2019;interrogazione delle consigliere Depietri e Cocozza e all&#x2019;interpellanza di ApC leggendo questa volta una lettera firmata dal Direttore sanitario dell&#x2019;Azienda Usl Guido Pedrazzini, nella quale si spiegava &#x201c;che la scelta &#x00e8; stata difficile e sofferta, frutto di una rigorosa analisi da parte della Direzione aziendale, che ha dovuto conciliare i fabbisogni con la disponibilit&#x00e0; di risorse economiche. L&#x2019;operativit&#x00e0; del nuovo assetto, che prevede la presenza attiva della Guardia Giurata dalle 11 alle 19 con servizio di disponibilit&#x00e0; nella restante fascia oraria a 45 minuti dalla chiamata, &#x00e8; slittata al 31 marzo per consentire la riorganizzazione dei Servizi di Portineria, visto che l&#x2019;apertura degli accessi e la loro chiusura veniva precedentemente svolta dalla vigilanza. La fascia dalle 11 alle 19 corrisponde al periodo di maggior afflusso alla struttura ospedaliera. Resta comunque sullo sfondo un importante tema di carattere generale che coinvolge l&#x2019;intera comunit&#x00e0; e in particolare gli enti locali, potrebbe infatti essere necessario approfondire la discussione in materia di sicurezza compresa quella &#x2018;percepita&#x201d;. A seguire il Sindaco Enrico Campedelli ha riferito dell&#x2019;esito della riunione tenutasi ieri pomeriggio dell&#x2019;esecutivo dei Sindaci capo-distretto della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria (CTSS), nel corso della quale &#x00e8; stata chiesta la convocazione in tempi rapidissimi del Tavolo della Sicurezza e dell&#x2019;Ordine pubblico per affrontare il tema della creazione anche al Ramazzini cos&#x00ec; come al Policlinico e a Baggiovara di un Posto di Polizia, visti i numeri degli accessi dei pazienti al Pronto soccorso del nosocomio carpigiano. Rispetto al Pronto soccorso Campedelli ha poi riferito che nel corso della stessa riunione si &#x00e8; anche votato un documento in base al quale si prevede entro il 2012 l&#x2019;inizio dei lavori dell&#x2019;ampliamento del Pronto soccorso stesso, ad agosto di quest&#x2019;anno l&#x2019;inizio dei lavori con somma urgenza alle sale operatorie del nosocomio, mentre per vedere quelle nuove si dovr&#x00e0; attendere l&#x2019;estate del 2013. &#x201c;Sono stati stanziati in questa riunione &#x2013; ha concluso il Sindaco in aula - pi&#x00f9; di 4 milioni di euro dall&#x2019;Azienda Usl per il Ramazzini&#x201d;.Si &#x00e8; aperto poi il dibattito, cos&#x00ec; come previsto in caso di presentazione di interpellanze. Da molti rappresentanti dei cittadini sono venute forti critiche all&#x2019;Azienda Usl e in particolare al Direttore Generale Caroli (ad esempio dai consiglieri Verrini, Cocozza, Bulgarelli, Baggio, Arletti, Depietri, quest&#x2019;ultima spiegando come la sua prossima sostituzione &#x201c;sicuramente far&#x00e0; s&#x00ec; che le risposte ai consiglieri comunali saranno in futuro maggiormente rispettose del nostro ruolo&#x201d;), ma anche preoccupazione per quanto sta avvenendo al Servizio Diabetologico (Cocozza, Baggio, Bulgarelli), e pure adesione alle richieste fatte recentemente dai quattro Sindaci dell&#x2019;Unione sul rispetto delle linee strategiche individuate nel PAL (Depietri, Bulgarelli). Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha rammentato dal canto suo che anche i consiglieri comunali si devono prendere qualche merito per aver puntato l&#x2019;indice su molti argomenti di cui si stava dibattendo in aula. &#x201c;Le risposte di Caroli dimostrano come il Direttore generale dell&#x2019;Azienda sanitaria pensi di parlare con dei mentecatti: ma nessuno ormai si fida pi&#x00f9; sia delle sue promesse &#x2013; ha detto - che delle argomentazioni che porta nelle sue lettere&#x201d;. Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5stelle-beppegrillo.it-Prc) ha ricordato poi come &#x201c;Caroli non sia piovuto da un altro pianeta ma &#x00e8; di nomina politica. Qualcuno dovr&#x00e0; assumersi &#x2013; ha detto - una responsabilit&#x00e0;, anche nella maggioranza che governa il Comune, per questo:&amp;nbsp; e quanto avvenuto mostra quanto contiamo in Regione e nel distretto sui temi della sanit&#x00e0;. Va detto che ormai la gestione dell&#x2019;AUsl &#x00e8; uscita dal meccanismo del controllo democratico&#x201d;. Il Sindaco Campedelli ha concluso il dibattito sottolineando che i Direttori Generali rispondono all&#x2019;assessore regionale alla Sanit&#x00e0;, che in tutta la regione solo a Modena ci sono due aziende sanitarie, situazione che rende complesse molte decisioni, &#x201c;e che la lettera dei Sindaci dell&#x2019;Unione &#x00e8; stata voluta non per motivi localistici, ma perch&#x00e9; vedevamo avvisaglie sul non rispetto di quanto il PAL aveva individuato nel senso della suddivisione provinciale degli interventi e in generale di quanto si era deciso. Se non si rispetta quanto deciso all&#x2019;unanimit&#x00e0; dalla CTSS si deve rendere conto poi al territorio&#x201d;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130781</guid>
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			<title>Cc 21/7/2011: Protezione Civile, nuovo modello di coordinamento</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/7</description>
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Gioved&amp;igrave; 21 luglio nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi il civico consesso ha approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; il Modello operativo di coordinamento degli interventi di Protezione Civile (MOC) tra i comuni che fanno parte delle Terre d&amp;rsquo;Argine, a integrazione del Piano di Emergenza Comunale (PEC).
&amp;ldquo;Con questa delibera si chiede al Consiglio &amp;ndash; ha spiegato presentando l&amp;rsquo;atto l&amp;rsquo;assessore Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese - di approvare il Modello operativo di coordinamento riguardante gli interventi di Protezione Civile svolti a Carpi, Modena, Soliera, e Campogalliano. Attraverso questo si intendono definire specifiche procedure per poter operare al meglio sui territori interessati e si vogliono poi curare in modo particolare gli aspetti della prevenzione, del soccorso e del superamento dell&amp;rsquo;emergenza e organizzare al meglio gli interventi strettamente legati alla gestione della viabilit&amp;agrave;, all&amp;rsquo;uso delle risorse disponibili e al miglioramento delle comunicazioni. Attraverso operazioni congiunte e codificate si potranno cos&amp;igrave; utilizzare al meglio le risorse umane, i mezzi e il materiale disponibile puntando a una migliore organizzazione operativa&amp;rdquo;.
Il responsabile della Protezione Civile Comunale Claudio Lodi ha spiegato che l&amp;rsquo;ente locale &amp;egrave; il riferimento della Protezione Civile perch&amp;eacute; il pi&amp;ugrave; vicino ai cittadini, tanto che la massima autorit&amp;agrave; in materia &amp;egrave; proprio il Sindaco. &amp;ldquo;Il Modello Operativo di Coordinamento rappresenta come i Piani di Emergenza Comunali uno strumento indispensabile se si vuole rendere la Protezione Civile sempre pi&amp;ugrave; efficace e pi&amp;ugrave; organizzata per affrontare le situazioni di emergenza che con sempre maggiore frequenza si devono contrastare. La base del MOC &amp;egrave; un nuovo sistema comunicativo tra i diversi enti locali, che render&amp;agrave; pi&amp;ugrave; razionale l&amp;rsquo;utilizzo delle risorse umane, evitando inutili sovrapposizioni di personale comunale o di volontariato nella gestione ad esempio delle attivit&amp;agrave; di presidio e monitoraggio del territorio. Il Modello che qui presentiamo interesser&amp;agrave; i quattro comuni e si integra ovviamente con il nostro PEC: incider&amp;agrave; in modo operativo sulle diverse fasi di prevenzione, soccorso e superamento delle eventuali emergenze. Ricordo poi che nelle scorse settimane abbiamo lanciato una campagna di adesione che ha visto 84 cittadini dare la propria disponibilit&amp;agrave; a fare parte del nuovo Gruppo comunale di Protezione Civile: persone che nell&amp;rsquo;80% dei casi non sono associate a nessun sodalizio&amp;rdquo;.
Molti gli interventi dei consiglieri comunali che hanno seguito le parole dell&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese e di Lodi, diversi dei quali hanno sottolineato positivamente l&amp;rsquo;impegno della struttura comunale in questo campo cos&amp;igrave; importante. Qualcuno per&amp;ograve; (Argio Alboresi, Lega nord, ma anche Roberto Benatti del PdL) ha chiesto conto dell&amp;rsquo;impegno della Protezione Civile cittadina in occasione del nubifragio del 5 giugno scorso e anche dell&amp;rsquo;eventualit&amp;agrave; che si possa realizzare una esercitazione in zona. Lodi ha risposto che c&amp;rsquo;&amp;egrave; la volont&amp;agrave; di organizzare un&amp;rsquo;esercitazione, ad esempio per verificare la tenuta del sistema in occasione di rischi idraulici assieme alla Provincia, &amp;ldquo;ma che bisogna confrontarsi anche sui costi di questa iniziativa. Al massimo la terremo solo a livello locale&amp;rdquo;. Per quello che riguarda quanto avvenuto il 5 giugno Lodi ha replicato che &amp;ldquo;nessuna fogna pu&amp;ograve; sopportare carichi d&amp;rsquo;acqua come quelli caduti in appena un&amp;rsquo;ora quel giorno in citt&amp;agrave;. Bisognerebbe rivedere il reticolo fognario per evitare gli effetti di questi fenomeni, che sono sempre pi&amp;ugrave; frequenti. Con Aimag stiamo comunque lavorando per capire come intervenire e ai tecnici che sono giunti da Roma dopo la nostra richiesta di Calamit&amp;agrave; naturale abbiamo fatto vedere le zone dove si sono verificati i maggiori danni. Rischi chimici e nucleari? Sono &amp;lsquo;senza preannuncio&amp;rsquo; ma anch&amp;rsquo;essi previsti nei nostri protocolli, validi per diversi tipi di rischio e per tutti e quattro i comuni: solo per ci&amp;ograve; che riguarda il rischio industriale il territorio potenzialmente soggetto a questa emergenza &amp;egrave; quello di Soliera e Novi di Modena. L&amp;rsquo;informazione ai cittadini &amp;egrave; infine molto importante &amp;ndash; ha concluso - e utilizziamo tutti i mezzi disponibili al bisogno. La Protezione Civile oggi deve sviluppare tutte le possibili azioni finalizzate allo sviluppo e alla crescita della cultura del rispetto dell&amp;rsquo;ambiente e della conoscenza dei rischi presenti sul proprio territorio&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123008</guid>
		</item>
	
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			<title>cc 19/4/2012: la Giornata del Cittadino solidale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 aprile &#x00e8; stato approvato a maggioranza un ordine del giorno firmato dalla consigliera Maria Grazia Lugli (Pd) e che chiedeva l&#x2019;istituzione della Giornata del cittadino solidale. &#x201c;Impegniamo la Giunta comunale a far ci&#x00f2; al fine di sostenere la gratuit&#x00e0; e la partecipazione al servizio della collettivit&#x00e0;, quale ulteriore occasione di crescita civile volta a rafforzare il capitale sociale della nostra comunit&#x00e0; &#x2013; si legge nel documento &#x2013; In tale giornata, magari coinvolgendo anche la Casa del volontariato nell&#x2019;organizzazione, tutti i cittadini per la loro competenza e disponibilit&#x00e0;, in forma singola o associata, possono promuovere attivit&#x00e0; di volontariato a favore di istituzioni, enti locali, onlus o organizzazioni di vicinato. La Giunta dovrebbe poi dare ampio risalto a questa iniziativa, che non dovrebbe essere solo celebrativa ma operativa, anche sul proprio spazio web&#x201d;.Numerosi i consiglieri che sono intervenuti a margine della presentazione di questo questo ordine del giorno. Alcuni ne hanno sottolineato i punti positivi, ribadendo come Carpi sia una realt&#x00e0; dove il volontariato &#x00e8; ben presente, trasversale a partiti e organizzazioni, anche se spesso non &#x00e8; riconosciuto il suo ruolo cos&#x00ec; importante soprattutto in un momento di sfilacciamento del legame sociale come quello che stiamo attraversando. L&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli dal canto suo ha sottolineato come questa Giornata dovrebbe essere promossa in sinergia con altre iniziative e potrebbe rappresentare un momento di riflessione sul volontariato mentre il capogruppo del PdL Roberto Andreoli si &#x00e8; invece mostrato dubbioso su alcuni punti dell&#x2019;odg, ad esempio ribadendo il fatto che i volontari &#x201c;non hanno bisogno di essere celebrati, ma di poter lavorare tranquilli, senza protagonismi. Le stesse Consulte non mi sembra siano espressione cos&#x00ec; forte di scambio e coinvolgimento e nel concreto l&#x2019;amministrazione comunale non mette in pratica ci&#x00f2; che dice&#x201d;. La capogruppo di ApC Giliola Pivetti invece ha ricordato come la sinistra pensi che i volontari aiutino l&#x2019;amministrazione comunale con la loro opera, &#x201c;ma la vera sussidiariet&#x00e0; &#x00e8; il contrario, &#x00e8; l&#x2019;ente locale che aiuta quello che sanno fare i cittadini&#x201d;. L&#x2019;ordine del giorno di Lugli &#x00e8; stato alfine votato da Pd, Idv, ApC, Fli e dalla consigliera della Lega nord Federica Gualandi, astenuti l&#x2019;altro consigliere leghista presente in aula Enrico Gasparini Casari e i rappresentanti del PdL.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131821</guid>
		</item>
	
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			<title>cc 1/3/2012: un ordine del giorno sulla libert&#x00e0; d'espressione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; primo marzo &#x00e8; stato discusso un ordine del giorno firmato dal consigliere del PdL Roberto Benatti e che riguardava la libert&#x00e0; di espressione. Un documento nel quale Benatti esprimeva disprezzo per &#x201c;l&#x2019;atto di censura di stampo dittatoriale e di certo diseducativo che &#x00e8; stato perpetrato con la prima sentenza relativa alla pubblicazione di Bernardo Caprotti Falce e carrello&#x201d; e di cui il Tribunale di Milano nel settembre scorso aveva bloccato la diffusione, ed esprimeva altres&#x00ec; plauso per sentenza con cui la Corte di Appello di Milano aveva riformato la prima sentenza annullandone gli effetti, &#x201c;nel rispetto della Costituzione e della libert&#x00e0; di espressione&#x201d;. Benatti ha poi spiegato che la Giunta di Carpi ha intrapreso &#x201c;una deriva antidemocratica visto che dapprima ha iniziato a cancellare i messaggi sgraditi dalla propria pagina Facebook e poi l&#x2019;ha chiusa definitivamente, sentendosi evidentemente attaccata dai commenti sfavorevoli alle azioni intraprese come nel caso di via Remesina e della Biblioteca Loria&#x201d;. &#x201c;Esprimiamo il nostro sconcerto &#x2013; ha concluso Benatti &#x2013; per questa censura vergognosa di stampo stalinista, che dimostra come partecipazione e libert&#x00e0; di espressione secondo il Pd valgono solo quando viene data ragione al Pd stesso&#x201d;. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha dato ragione al firmatario dell&#x2019;odg aprendo il dibattito mentre il collega di Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan ha invece dichiarato che non &#x00e8; un dovere istituzionale per un Comune avere una pagina Facebook e sottolineando negativamente il fatto che il civico consesso dovesse esprimersi su questi temi. Paolo Zironi (Pd) ha spiegato dal canto suo che il Pd rispetta le sentenze e le idee nel confronto mentre la capogruppo di ApC Giliola Pivetti ha affermato che questo ordine del giorno non le sembrava lo strumento adatto a trattare i temi in discussione &#x201c;anche perch&#x00e9; inoltre esprimeva disprezzo&#x201d;. Intervenuti nel corso del dibattito, con accenti diversi e anche polemici, i consiglieri Roberto Arletti (Pd), Euro Cattini (Lega nord) e Luca Lamma (Fli) mentre Cristian Rostovi (PdL) ha invece sottolineato come fosse giusto parlare di questi argomenti nel corso della seduta e, in particolare sulla vicenda legata a Facebook, come questa rappresentasse una cosa censurabile per i cittadini e gli stessi consiglieri. &#x201c;Attaccate Russo ma tacete sulle motivazioni messe in campo da Tosi per giustificare questo fatto&#x201d;. Il Sindaco Enrico Campedelli allora ha chiesto la parola per ricordare che &#x201c;se il problema &#x00e8; Facebook vuol dire che Carpi non ha tanti problemi&#x201d; e che la nuova Rete civica permette agli assessori di ricevere direttamente le e-mail. Antonio Russo (PdL) ha invece esordito ricordando come il Pd abbia usato recentemente l&#x2019;informazione locale contro di lui. &#x201c;Voi fuggite dalla realt&#x00e0; uscendo dall&#x2019;aula &#x2013; ha detto commentando quanto alcuni dei componenti proprio del gruppo Pd stavano facendo durante il suo intervento &#x2013; Fate un esame di coscienza visto che tutti i giorni controllate la mia pagina Facebook per vedere cosa scrivo&#x2026;&#x201d;. Critica verso l&#x2019;ordine del giorno presentato da Benatti si &#x00e8; poi detta la consigliera Pd Daniela Depietri mentre il firmatario del documento nel corso della sua replica ha spiegato che il suo odg &#x201c;era una provocazione politica mentre la questione di Facebook andava denunciata, ma non sui giornali come avete fatto voi criticando Russo, peraltro senza che nessuno vi abbia filato&#x2026;Immaginiamoci che cosa sarebbe successo se fosse avvenuta la stessa cosa a parti invertite. Il Comune potrebbe aprire una propria pagina Facebook o usare meglio il Tg d&#x2019;area pagato da tutti con soldi pubblici garantendo magari spazi alle minoranze. La cancellazione operata da Tosi &#x2013; ha concluso - dimostra che non &#x00e8; in grado di sopportare un&#x2019;opinione diversa dalla sua&#x2026;&#x201d;. In sede di dichiarazione di voto Paluan ha poi chiarito che la chiusura della pagina Facebook della Giunta &#x201c;dimostra come questa amministrazione comunale sia allergica agli strumenti della rete&#x201d;. Al momento del voto si sono espressi a favore dell&#x2019;odg di Benatti PdL e Lega nord, contro Pd, Fli, Idv e Lorenzo Paluan, mentre il gruppo ApC si &#x00e8; astenuto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130427</guid>
		</item>
	
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			<title>cc 15/9/2011: una delibera in materia urbanistica</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Nel corso della seduta del civico consesso di gioved&amp;igrave; 15 settembre &amp;egrave; stata discussa una delibera relativa alle modifiche all&amp;rsquo;articolo 28 bis del Regolamento Edilizio comunale, per adeguarlo a nuove normative vigenti. L&amp;rsquo;architetto Attilio Palladino ha spiegato in aula che si trattava di adeguare il Regolamento alla legge regionale riguardo al posizionamento dei pannelli fotovoltaici a terra in zona agricola (definendo cartograficamente ad esempio l&amp;rsquo;area interessata) cos&amp;igrave; come di definire nuove norme per gli impianti a biogas o biomassa presenti sul nostro territorio. Il dibattito ha riguardato soprattutto il tema degli impianti fotovoltaici: nel corso di questo Palladino ha risposto al capogruppo della Lista Civica Carpi a 5 Stelle-Prc Lorenzo Paluan nel merito delle limitazioni previste. E se il consigliere Marco Bagnoli (Pd) ha chiesto dal canto suo all&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi conto della diffusione di questi impianti sul nostro territorio lo stesso Paluan ha sottolineato s&amp;igrave; lo sforzo fatto dal punto di vista normativo ma anche che a suo parere &amp;ldquo;il Regolamento Edilizio comunale dovrebbe avere maggior valore della legge regionale, soprattutto perch&amp;eacute; preesistente&amp;rdquo;. Al riguardo Tosi ha replicato che riguardo all&amp;rsquo;autorizzazione degli impianti fotovoltaici &amp;egrave; la Regione che decide e non i Comuni &amp;ldquo;e dunque non possiamo pensare di sostituirci ad un livello di governo superiore. Dopo gli ultimi provvedimenti governativi, quarto Conto energia e Robin tax ad esempio, credo che non ci sia pi&amp;ugrave; molto spazio per il futuro per nuovi insediamenti nel carpigiano: ad inizio anno eravamo a 9 megawatt installati e non ci siamo certo discostati di molto da allora da questa cifra. Su impianti a biogas o biomassa invece decide l&amp;rsquo;ente locale&amp;rdquo;. Qualche perplessit&amp;agrave; &amp;egrave; stata prima del voto espressa dal capogruppo dell&amp;rsquo;Idv Andrea Bizzarri: la delibera infine &amp;egrave; stata approvata con i voti di Pd, Idv, Fli, Lega, PdL e l&amp;rsquo;astensione di Lorenzo Paluan e ApC.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124596</guid>
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			<title>cc 15/9/2011: le future aggregazioni del trasporto pubblico</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 15 settembre si &amp;egrave; discusso delle operazioni di aggregazione dei soggetti affidatari del servizio del trasporto pubblico locale nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. L&amp;rsquo;assessore provinciale ai Trasporti Stefano Vaccari ha spiegato che anche nella nostra regione cos&amp;igrave; come nel contesto europeo si sta andando ad aggregazioni e acquisizioni nel settore del trasporto pubblico locale, &amp;ldquo;questo per favorire la riorganizzazione in senso industriale e l&amp;rsquo;efficienza delle aziende, i progetti intermodali, per ottimizzare i processi e dare pi&amp;ugrave; servizi a costi minori attraverso economie di scala, infine garantire investimenti adeguati aumentando le capacit&amp;agrave; di autofinanziamento. L&amp;rsquo;obiettivo strategico &amp;egrave; quello della creazione di un soggetto unico in Emilia Romagna che si occupi in modo integrato sia di trasporti su gomma che su treno. L&amp;rsquo;aggregazione attraverso una fusione e un aumento di capitale tra Piacenza, Reggio Emilia e Modena vuol dire creare un&amp;rsquo;impresa da pi&amp;ugrave; di 32 milioni di chilometri, con 1134 dipendenti e oltre 900 mezzi, che avr&amp;agrave; il 58.4% di quota pubblica. Nel piano industriale della nuova azienda, Seta, che dovrebbe nascere da questa aggregazione attraverso un percorso differenziato, &amp;egrave; prevista una forte razionalizzazione dei costi del personale e di manutenzione, un&amp;rsquo;omogeneizzazione delle tariffe, una riorganizzazione dei servizi sulle tre province, una sempre maggiore lotta all&amp;rsquo;evasione tariffaria. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; di partire il primo gennaio 2012 in base ad una scelta condivisa tra i partner istituzionali delle tre province, che non penalizzi Modena n&amp;eacute; per quello che riguarda le tariffe n&amp;eacute; per i chilometri percorsi. La sede di Seta sar&amp;agrave; a Modena e il Presidente pure, il nuovo consiglio di amministrazione sar&amp;agrave; di 5 membri e non pi&amp;ugrave; di 15, tre saranno di nomina pubblica e due privata, tra cui l&amp;rsquo;amministratore delegato. La nuova azienda &amp;ndash; ha concluso - prevede un percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio nei prossimi tre anni&amp;rdquo;. Venendo ad Atcm Vaccari ha spiegato poi che nel 2011 l&amp;rsquo;azienda provinciale &amp;ldquo;prevede di raggiungere il pareggio di bilancio dopo anni di debiti mentre nel primo semestre l&amp;rsquo;aumento dei passeggeri &amp;egrave; stato pari al 6.6%, e a Carpi oltre il 31% in pi&amp;ugrave; rispetto al primo semestre 2010. Parma per ora ha fatto una scelta diversa ma l&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; di aggregare in un secondo tempo anche l&amp;rsquo;azienda trasporti della citt&amp;agrave; ducale&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;amministratore delegato di Atcm Claudio Ferrari, che gi&amp;agrave; il 14 luglio scorso aveva presentato l&amp;rsquo;argomento al civico consesso, ha spiegato l&amp;rsquo;altra sera al Consiglio dal canto suo che Seta dovrebbe conseguire nel 2012 tre milioni di perdite, e che Piacenza e Reggio &amp;ldquo;dovranno portare avanti strategie sull&amp;rsquo;esempio di Atcm per migliorare i propri conti. Non ci sono concessioni in scadenza ma un contratto di servizio tra Atcm e Regione che scade a fine 2011, ma in casi simili si concorda una proroga di tre anni&amp;rdquo;.
Aprendo il dibattito il consigliere Pd Paolo Zironi ha sottolineato l&amp;rsquo;importanza di questa scelta strategica, che sviluppa capacit&amp;agrave; imprenditoriale e rende centrale il ruolo dei territori: &amp;ldquo;l&amp;rsquo;utenza chiede velocit&amp;agrave;, qualit&amp;agrave; e costi competitivi, ma servono risorse che i tagli del Governo non garantiscono&amp;rdquo;. Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, ha contestato la delega politica al cda e al Presidente di Seta, richiedendo che gli incarichi vengano assegnati dopo un bando e l&amp;rsquo;esame di curriculum, &amp;ldquo;mentre nel Piano industriale si tralasciano costi e qualit&amp;agrave; del servizio. Si rende possibile nel 2013 un aumento delle tariffe e una diminuzione dei chilometri percorsi. Invece noi vogliamo tariffe pi&amp;ugrave; basse e nuovi mezzi, magari con navette locali quando i pullman non si usano. In Atcm ora ci sono 15 sigle sindacali e troppi non lavorano, perch&amp;eacute; poi non mettere le macchine obliteratrici di fianco all&amp;rsquo;autista per risparmiare i 16 controllori in servizio? Chi, come e quando infine ripianer&amp;agrave; il debito delle tre societ&amp;agrave; coinvolte in questa operazione?&amp;rdquo;. La capogruppo di ApC Giliola Pivetti dal canto suo ha sottolineato come &amp;ldquo;sulla carta quest&amp;rsquo;operazione sia buona, cos&amp;igrave; come l&amp;rsquo;unione tra interesse pubblico e imprenditorialit&amp;agrave; privata. Bisogna per&amp;ograve; vedere come si concretizzer&amp;agrave; nei fatti, con il rischio che si arrivi solo alla fusione dei debiti. Non ci piace poi che l&amp;rsquo;obiettivo sia una nuova sede regionale. D&amp;rsquo;altronde non votando questa delibera dovremmo dire che Atcm &amp;egrave; bella. Teneteci informati&amp;rdquo;. Roberto Benatti (PdL) ha invece ricordato che effettivamente Atcm ha migliorato i propri bilanci &amp;ldquo;ma &amp;egrave; opportuno che si fonda con aziende che hanno bilanci in rosso? Non &amp;egrave; meglio aspettare qualche anno per consolidare i risultati? Non possiamo votare comunque una delibera dove al punto 6 si d&amp;agrave; un mandato in bianco al Sindaco&amp;rdquo;.
Claudio Ferrari ha ribadito come questa operazione sia interessante sotto il profilo della politica industriale e consentirebbe &amp;ldquo;di avere una maggiore dimensione per gestire meglio processi complicati e difficili come l&amp;rsquo;integrazione tra gomma e ferro e tra diversi sistemi territoriali. L&amp;rsquo;abbiamo fatto in Atcm, si pu&amp;ograve; realizzare anche su pi&amp;ugrave; ampia scala per Seta. Non possiamo per&amp;ograve; dimenticare che la Finanziaria taglia 1,1 miliardi di euro al trasporto ferroviario regionale sul 2011. Rischiamo di chiudere la baracca, bisogna cercare di sopravvivere. E comunque in Atcm non ci sono 15 ma 5-6 sindacati&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Vaccari dal canto suo ha replicato che la politica a suo parere deve incidere su temi come il trasporto pubblico locale, &amp;ldquo;anche se lo scenario &amp;egrave; cambiato negli ultimi mesi. Nel caso di Seta si &amp;egrave; fatta una scelta politica degli enti pubblici sulla pianificazione della mobilit&amp;agrave; sul territorio. Nel piano industriale della nuova realt&amp;agrave; associata c&amp;rsquo;&amp;egrave; un percorso che prevede un attivo e l&amp;rsquo;azienda regionale come punto d&amp;rsquo;arrivo, visto che gi&amp;agrave; ora la Romagna, poi Bologna e Ferrara e presto Seta magari con Parma si sono aggregate. E ci sar&amp;agrave;&amp;nbsp;un&amp;rsquo;unica Azienda per la Mobilit&amp;agrave; regionale e non pi&amp;ugrave; nove provinciali&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore alla Mobilit&amp;agrave; del Comune Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha invece focalizzato il suo breve intervento su alcuni temi ricordando in conclusione come presto dovrebbero entrare in funzione nuovi mezzi a metano sulle linee del trasporto pubblico di Carpi. 
Dopo le dichiarazioni di voto del capigruppo Pd Davide Dalle Ave, di Lorenzo Paluan (capogruppo Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc), di Argio Alboresi (capogruppo Lega nord) e del consigliere comunale Cristian Rostovi (PdL) la delibera &amp;egrave; stata votata da Pd e Idv oltre che da Alleanza per Carpi; Paluan si &amp;egrave; invece astenuto; contrari si sono dichiarati infine Fli, PdL e Lega nord.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 29/9/2011: approvata la Variante numero 24 al Prg</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 29 settembre &amp;egrave; stata votata una delibera relativa alle controdeduzioni alle osservazioni pervenute riguardo la Variante urbanistica numero 24 al Prg, gi&amp;agrave; adottata nel marzo scorso dal civico consesso. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha spiegato come questo dibattito fosse l&amp;rsquo;atto conclusivo di un percorso che avrebbe portato all&amp;rsquo;approvazione definitiva di questa Variante. &amp;ldquo;A marzo di quest&amp;rsquo;anno &amp;egrave; stato adottato questo provvedimento, che comprende 8 varianti cartografiche e 2 normative, e che come previsto abbiamo inviato per i pareri di competenza &amp;ndash; ha detto Tosi - e depositato all&amp;rsquo;Albo pretorio per le necessarie osservazioni: ne sono arrivate tre, una da Loris Vincenzi, l&amp;rsquo;altra dal capogruppo PdL Roberto Andreoli, la terza dal Servizio amministrazione del patrimonio immobiliare del Comune. Nessuna osservazione &amp;egrave; giunta invece da Arpa, Ausl, Provincia, Commissione per la Qualit&amp;agrave; architettonica e del paesaggio che hanno espresso parere favorevole&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;architetto Attilio Palladino ha dunque ripresentato in breve all&amp;rsquo;aula consiliare le dieci sotto-varianti oggetto della delibera, spiegando le controdeduzioni alle osservazioni pervenute, e affermando come quella di Vincenzi non entrasse nel merito: &amp;ldquo;infatti definisce&amp;nbsp;la Variante nel suo complesso come basata su illiceit&amp;agrave; e illegittimit&amp;agrave;, cosa che non &amp;egrave; visto che Vincenzi stesso rimanda ad un articolo della Legge regionale che non &amp;egrave; quello relativo alle varianti a carattere speciale come quello che abbiamo applicato noi. Rispetto agli ambiti cimiteriali poi questa materia esula dalla Variante stessa. Riguardo infine alla osservazione di Andreoli non la riteniamo pertinente anch&amp;rsquo;essa riguardo agli ambiti cimiteriali e riteniamo invece errato il giudizio del consigliere quando dice che questa non &amp;egrave; conforme alla Legge regionale&amp;rdquo;.
Roberto Andreoli ha allora preso la parola per spiegare come questa fosse la prima osservazione da lui presentata in dieci anni. &amp;ldquo;Abbiamo dato per assodato che il Prg fosse nato conforme alla disciplina regionale del 2000 ma non &amp;egrave; cos&amp;igrave; perch&amp;eacute; per quattro mesi - &amp;egrave; stato votato a luglio, la legge &amp;egrave; di novembre di quell&amp;rsquo;anno - non rientriamo nei termini e quindi avremmo dovuto redarre Psc, Poc e Rue. Tutto quello che nasce dagli uffici comunali che si occupano del Prg &amp;ndash; ha detto - deve essere oggetto a mio parere di attenta analisi dunque. Abbiamo sottoposto ad un avvocato la questione e lui ci ha detto che effettivamente il Prg non era conforme fino alla sanatoria di novembre. E a chi mi dice che non sono pertinenti le mie osservazioni rispondo che invece lo sono. Mi si permetter&amp;agrave; poi di elevare dubbi anche riguardo alle fasce di rispetto cimiteriali. Se avessimo fatto i Poc avremmo dato anche una tempistica allo sviluppo della citt&amp;agrave;, invece si arriva allo spacchettamento dei comparti susseguente al mancato accordo tra diversi proprietari e questo lo si poteva evitare. La legge 1150/42 dice che il Comune pu&amp;ograve; espropriare se non c&amp;rsquo;&amp;egrave; questo accordo, ma noi facciamo diversamente: il Consiglio dia come atto d&amp;rsquo;indirizzo le modalit&amp;agrave; di operativit&amp;agrave; degli uffici&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Tosi ha ricordato a questo punto che a suo parere le controdeduzioni del Comune alle osservazioni dell&amp;rsquo;esponente del PdL erano pertinenti, citandone le motivazioni: il 2000, l&amp;rsquo;anno in cui il Prg viene adottato (29 luglio), &amp;egrave; stato anche l&amp;rsquo;anno nel quale venne emanata la nuova Legge regionale sull&amp;rsquo;Urbanistica (11 aprile) e che ha introdotto il Piano strutturale (Psc), il Piano operativo (Poc) e il Regolamento urbano edilizio (Rue), strumenti nuovi nel governo delle trasformazioni del territorio. &amp;ldquo;Il capogruppo del PdL dice, e non &amp;egrave; la prima volta, che avendo approvato il Prg dopo l&amp;rsquo;entrata in vigore della legge, il nostro Piano &amp;egrave; illegittimo. Ma la stessa Legge regionale &amp;ndash; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore - prevedeva una norma&amp;nbsp;- l&amp;rsquo;articolo 42 - che permetteva ai Comuni e alle Province di adottare i loro strumenti di governo del territorio usando la vecchia Legge regionale del 1978 entro sei mesi dalla entrata in vigore della nuova norma come periodo-finestra transitorio: quindi il nostro Prg &amp;egrave; stato votato all&amp;rsquo;interno dello spazio concesso dalla legge. Con questa Variante non modifichiamo poi il dimensionamento del Piano: il Consiglio comunale a marzo ha deciso che questa si poteva adottare. Il fatto di consentire al Consiglio la possibilit&amp;agrave; di esaminare i vari Piani particolareggiati d&amp;rsquo;iniziativa privata l&amp;rsquo;abbiamo deciso noi, per lasciare ad esso e non alla Giunta la responsabilit&amp;agrave; di approvarli dopo averli esaminati e garantire uno sguardo sulle trasformazioni cittadine. Rispetto poi alla proposta di espropriare i terreni &amp;lsquo;non attuati&amp;rsquo; spero che i tempi in cui questo si faceva non tornino e ribadisco infine che gli Ambiti di trasformazione urbana presi in esame da questa Variante non entrano nelle fasce di rispetto cimiteriale&amp;rdquo;. In sede di dichiarazione di voto Andreoli ha ribadito poi che le risposte di Tosi non erano state convincenti, nemmeno sul concetto di periodo transitorio.
La delibera &amp;egrave; stata infine approvata da Pd e Idv, contrari i gruppi di Lega nord, PdL, Carpi a 5 stelle-Prc, Fli.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>cc 26/4/2012: discussi due ordini del giorno</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 26 aprile sono stati discussi due ordini del giorno. Il primo, presentato da Federica Gualandi della Lega nord e firmato dal capogruppo Argio Alboresi, riguardava la cosiddetta Tesoreria Unica, il secondo, firmato da Lorenzo Paluan della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc, prendeva in considerazione invece il referendum del 2011 sulla remunerazione del capitale investito del servizio idrico integrato. La Lega nord ha presentato in Consiglio il suo ordine del giorno per protestare contro il ritorno alla Tesoreria Unica deciso dal Governo Monti, che prevede che gli enti locali &#x201c;non abbiano pi&#x00f9; disponibilit&#x00e0; diretta delle proprie risorse depositate presso il sistema bancario, con una grave limitazione dell&#x2019;autonomia finanziaria degli enti locali stessi. Chiediamo dunque che il Sindaco e la Giunta si adoperino per il ripristino della precedente normativa&#x201d;. L&#x2019;ordine del giorno di Paluan invece, ricordando che nel giugno scorso 27 milioni di italiani si sono espressi votando quattro quesiti referendari tra cui quello oggetto del documento e che i S&#x00ec; sono stati a stragrande maggioranza, chiedeva al Sindaco di rispettare la volont&#x00e0; popolare e ridurre in maniera immediata attraverso l&#x2019;Ato le tariffe dell&#x2019;acqua, eliminando la remunerazione del capitale investito, permettendo cos&#x00ec; ai cittadini di risparmiare nella bolletta dell&#x2019;acqua. Se il documento presentato dalla Lega nord, con alcune modifiche richieste dal Pd, &#x00e8; stato approvato all&#x2019;unanimit&#x00e0; (cos&#x00ec; come &#x00e8; avvenuto il 24 aprile scorso nel Consiglio delle Terre d&#x2019;Argine) l&#x2019;ordine del giorno di Paluan invece &#x00e8; stato votato da tutti i gruppi presenti in aula ad esclusione del Pd. &#x201c;E&#x2019; lo stesso odg presentato dall&#x2019;Idv e poi ritirato questo mio documento &#x2013; ha detto Paluan &#x2013; Devono essere i Sindaci a dare attuazione dei risultati della consultazione per rispetto dei cittadini e della loro volont&#x00e0; popolare. E&#x2019;sbagliato accantonare risorse per poi decidere dopo, meglio non pagare subito. A livello locale il Pd lascia cadere la discussione e a livello nazionale la responsabilit&#x00e0; &#x00e8; dei tre partiti che sostengono il Governo Monti&#x201d;. A favore dell&#x2019;ordine del giorno si sono espressi i capigruppo di PdL e ApC&amp;nbsp; rispettivamente Roberto Andreoli e Giliola Pivetti: quest&#x2019;ultimo in particolare ha criticato le dichiarazioni del capogruppo del Pd Davide Dalle Ave, che intervenendo poco prima aveva definito al limite dell&#x2019;ammissibilit&#x00e0; l&#x2019;odg di Paluan.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>cc 19/1/2012: un'interrogazione sullo sport di base</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 gennaio l&#x2019;assessore a Sport e Benessere Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha risposto ad un&#x2019;interrogazione dei consiglieri Pd Marco Bagnoli e Deanna Bulgarelli. &#x201c;Ritenendo di fondamentale importanza per il territorio, la sua coesione sociale, le famiglie e la cittadinanza in genere il ruolo svolto dalle associazioni e societ&#x00e0; sportive, alle prese con la crisi economica e grandi cambiamenti organizzativi dovuti all&#x2019;andamento demografico e a nuovi stili di vita, siamo a richiedere &#x2013; ha spiegato in aula Bagnoli - se l&#x2019;amministrazione sia al corrente di queste difficolt&#x00e0; di molte associazioni e gruppi sportivi, se queste fenomeni abbiano avuto ripercussioni nell&#x2019;attivit&#x00e0; degli uffici dell&#x2019;ente che si occupano di cultura e di sport e tempo libero, se siano allo studio iniziative, di concerto con i sodalizi cittadini, per prevenire, contrastare e aiutare questo genere di difficolt&#x00e0;, se la situazione economica generale e dell&#x2019;ente locale possa mettere a rischio le politiche per lo sport e il benessere adottate negli ultimi anni dall&#x2019;amministrazione&#x201d;.&#x201c;Le difficolt&#x00e0; economiche del nostro Paese &#x2013; ha risposto D&#x2019;Addese - incidono negativamente sulla pratica sportiva. Infatti il minor sostegno economico da parte delle amministrazione pubbliche e il calo massiccio delle sponsorizzazioni mettono in crisi le societ&#x00e0; sportive che sono costrette a far fronte ad entrate nettamente inferiori a quelle degli anni precedenti. Le famiglie, alle prese con la crisi del mondo del lavoro, sono obbligate a loro volta a rivedere il bilancio familiare e come spesso accade, a ridurre le spese destinate alla cultura e allo sport con conseguente riflesso sull&#x2019;abbandono delle attivit&#x00e0; sportive. Attraverso un&#x2019;analisi pi&#x00f9; capillare, emergono sia le difficolt&#x00e0; economiche che gestionali delle societ&#x00e0; sportive che sono costrette spesso a farsi carico anche degli aspetti manutentivi e inoltre vanno tenuti in considerazione anche gli aumenti delle spese di gestione come ad esempio luce, riscaldamento, ecc. Quindi tutti questi elementi insieme quali la crisi, i tagli, l&#x2019;aumento dei costi di gestione e gli introiti inferiori agli anni precedenti hanno creato una situazione particolarmente difficile e a risentirne in modo particolare &#x00e8; lo sport di base. Alle considerazioni sin qui illustrate va purtroppo sottolineata ancora una volta la totale assenza di un piano politico nazionale sportivo. Tornando all&#x2019;interrogazione del collega Bagnoli, dopo quest&#x2019;analisi a carattere generale, possiamo affermare che sul nostro territorio, le societ&#x00e0; sportive nonostante le difficolt&#x00e0;, continuano a svolgere le loro attivit&#x00e0; con una certa costanza. In specifico sul nostro territorio abbiamo registrato negli ultimi anni una crescita generale di iscritti nelle varie discipline sportive con particolare incremento per alcune attivit&#x00e0; come ad esempio la pallavolo e il tennis. Con l&#x2019;aggravarsi della crisi si registrano invece ritardati pagamenti delle rette in modo trasversale a tutte le societ&#x00e0;. In altri casi si registrano iscrizioni parziali o&amp;nbsp; preferenze marcate per gli abbonamenti di breve durata. Per contribuire a limitare questo fenomeno l&#x2019;amministrazione comunale ha avviato l&#x2019;iniziativa Social Sport che &#x00e8; finalizzata a raccogliere fondi che saranno destinati, attraverso un bando, alle famiglie in difficolt&#x00e0; economica per sostenere la pratica sportiva dei loro ragazzi. Ci sono inoltre alcune strutture che hanno la necessit&#x00e0; di aggiornare i loro servizi in base alle nuove richieste dei cittadini e del mercato, in questi casi l&#x2019;amministrazione comunale, di concerto con gli interessati, sta valutando eventuali piani riorganizzativi. L&#x2019;amministrazione nonostante i tagli continua a garantire i contributi destinati alle societ&#x00e0; sportive che gestiscono le strutture pubbliche pur essendo stata costretta a ridurne l&#x2019;importo. Per quanto riguarda le attivit&#x00e0; ludico-motorie anche per&amp;nbsp; quest&#x2019;anno &#x00e8; in corso il progetto Muoviti Muoviti che coinvolge anche Novi e Modena. Per quanto riguarda infine il futuro delle politiche sportive sin qui attuate sul nostro territorio &#x2013; ha concluso l&#x2019;assessore - queste saranno strettamente legate alle risorse che si avranno a disposizione e soprattutto alla possibilit&#x00e0; che le numerose aziende e gli enti che sin qui hanno sostenuto i nostri progetti continuino a credere nello sport quale come elemento fondamentale per la crescita e l&#x2019;educazione dei ragazzi&#x201d;.Bagnoli ha ringraziato l&#x2019;assessore ribadendo come dal mondo delle societ&#x00e0; sportive stiano giungendo sempre pi&#x00f9; segnali negativi. &#x201c;E&#x2019;stato lungimirante seguire un modello di sostegno indiretto e non diretto delle societ&#x00e0;, caldeggio l&#x2019;intervento dell&#x2019;ente locale in questo campo; perfino la Polivalente Pietri ha chiesto aiuto&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128745</guid>
		</item>
	
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			<title>Discusse in Consiglio tre interrogazioni</title>
			<description>T-red, Collezione Severi e tempi di attesa prelievi i temi</description>
			<document>&amp;nbsp;
Tre le interrogazioni a cui &amp;egrave; stata data una risposta durante il Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 3 luglio. L&amp;rsquo;Assessore alla Polizia Municipale, Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, ha risposto in primis ad un&amp;rsquo;interrogazione del consigliere dei Popolari-Liberali Luca Ghelfi sul tema T-red: a Ghelfi che chiedeva il nome della ditta fornitrice dell&amp;rsquo;apparecchiatura e come intenda regolarsi il Comune, dopo l&amp;rsquo;apertura di un&amp;rsquo;inchiesta che ha coinvolto l&amp;rsquo;impresa a cui l&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine ha affidato la gestione delle contravvenzioni, D&amp;rsquo;Addese ha risposto che l&amp;rsquo;impresa che permetter&amp;agrave; al Comune di sperimentare gratis il T-red &amp;egrave; la Ci.Ti.esse srl, concessionaria sul territorio nazionale dell&amp;rsquo;impianto. &amp;ldquo;Le apparecchiature semaforiche cittadine vengono gestite direttamente dall&amp;rsquo;Ufficio Manutenzione, a differenza che in altri centri, e tarate da esso. Il controllo sugli impianti semaforici rimarr&amp;agrave; in capo al Comune e la durata del giallo sar&amp;agrave; di cinque secondi, tempo ritenuto congruo per garantire ai veicoli che si accingono a passare l&amp;rsquo;incrocio il completamento dell&amp;rsquo;attraversamento prima dello scatto del rosso, come previsto dalle circolari ministeriali. Le sanzioni saranno gestite direttamente dal Comando della Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;argine e non affidate ad aziende esterne, a garanzia della massima trasparenza: vigileremo comunque affinch&amp;eacute; il rapporto con l&amp;rsquo;impresa che gestisce le contravvenzioni si svolga nelle modalit&amp;agrave; stabilite nel contratto&amp;rdquo;. Ghelfi ha replicato auspicando, viste le polemiche scoppiate in altri centri sul tema T-red, che questa apparecchiatura non sia utilizzata per fare cassa ma come deterrente nei confronti di chi corre e passa con il rosso &amp;ldquo;altrimenti sarebbe una cosa deplorevole&amp;rdquo;, e che i cinque secondi siano davvero tali. 
Lorena Borsari (Gci) ha domandato poi lumi sulla destinazione dei fondi previsti nel Bilancio comunale e destinati ad opere finalizzate alla collocazione della Collezione Severi e sulle intenzioni dell&amp;rsquo;amministrazione sull&amp;rsquo;argomento &amp;ldquo;visto che la Fondazione Cassa di Risparmio ha recentemente comunicato la sua intenzione di non corrispondere pi&amp;ugrave; al Comune i due milioni di euro necessari per l&amp;rsquo;acquisto delle opere&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha ribadito che questi fondi verranno ridestinati all&amp;rsquo;interno del Piano degli Investimenti 2009 ma non in particolare su temi legati alla sicurezza, &amp;ldquo;visto che in questo campo come Unione stiamo gi&amp;agrave; facendo tantissimo e non sono questi 100mila euro che possono fare la differenza&amp;rdquo;.
Il Sindaco ha poi letto una lettera del Direttore generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl di Modena Giuseppe Caroli in risposta ad una seconda interrogazione della consigliera Borsari, e relativa ai tempi di attesa per i prelievi degli esami di laboratorio all&amp;rsquo;ospedale Ramazzini, che hanno raggiunto i 30 giorni. &amp;ldquo;Come l&amp;rsquo;Ausl conta di ovviare a questo disservizio? L&amp;rsquo;Azienda &amp;ndash; ha chiesto Borsari - ha tentato anche in via transitoria un accordo economico con le aziende private di analisi del territorio?&amp;rdquo;. Nella sua lettera Caroli ha spiegato che al 25 giugno l&amp;rsquo;attesa per un prelievo era di 19 giorni, con un trend di notevole riduzione dei tempi di attesa &amp;ldquo;rispetto al momento in cui gli esami per esterni del Distretto di Carpi sono confluiti verso il Laboratorio Blu di Baggiovara. Dal 2006 &amp;egrave; poi in essere una convenzione con il Laboratorio Gamma, che effettua 150 prelievi alla settimana, e dal 16 giugno sono tornate a regime le disponibilit&amp;agrave; di posti settimanali, ulteriormente incrementate nelle ultime settimane proprio per riassorbire i tempi di attesa creatisi pi&amp;ugrave; rapidamente: negli ultimi 44 giorni di prenotazione 14 della trentina a cui si era giunti a maggio sono stati riassorbiti ma difficilmente prima di settembre sar&amp;agrave; possibile riportare questi sotto i sette giorni&amp;rdquo;. Borsari ha ribadito in sede di replica che per diminuire pi&amp;ugrave; in fretta i tempi di attesa sarebbe comunque preferibile rivolgersi anche a centri privati.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87483</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 22/3/2012: un odg e un'interpellanza sull'Imu</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 22 marzo si &#x00e8; trattato dell&#x2019;Imu, la nuova Imposta municipale unica, sulla scia di un ordine del giorno della Lega nord (presentato in aula dal capogruppo Argio Alboresi) per la riduzione delle aliquote della stessa e di un&#x2019;interpellanza dell&#x2019;ApC (presentata dalla capogruppo Giliola Pivetti) relativa in particolare all&#x2019;imposta sui fabbricati rurali e ai terreni agricoli. &#x201c;Quali comportamenti intende tenere la Giunta &#x2013; si &#x00e8; chiesta Pivetti - dal momento che le caratteristiche dei terreni locali e l&#x2019;eccellenza dei loro prodotti inviterebbero ad evitare accuratamente ogni provvedimento che possa ostacolarla? Nella relazione del Sindaco di agricoltura si parla per appena sette righe e mezzo, per di pi&#x00f9; molto generiche, e questo vorr&#x00e0; pur dire qualcosa&#x201d;. Alboresi, dopo aver letto il lungo testo del suo ordine del giorno (che domanda in sintesi di ritardare l&#x2019;adozione dei regolamenti applicativi, e ridurre o dimezzare le aliquote dell&#x2019;Imposta municipale unica) ha ricordato invece come in pratica la Lega nord chiedesse di applicare al minimo l&#x2019;Imu &#x201c;che &#x00e8; una tassa ingiusta; vedremo a giugno quando gli italiani dovranno pagarla&#x2026;&#x201d;.L&#x2019;assessore al Bilancio Cinzia Caruso ha ricordato aprendo il dibattito che il Governo Monti ha anticipato l&#x2019;Imu dal 2014, e che Carpi ha deciso tra l&#x2019;altro di imporre l&#x2019;uno per mille sugli immobili rurali posseduti ad uso strumentale. &#x201c;Ci&#x00f2; che la norma ci ha consentito lo abbiamo quindi ritenuto meritevole di tutela e applicato. Non possiamo certo sopperire alle lacune che stanno emergendo e che non possono essere risolte con applicazioni fantasiose comune per comune, ma piuttosto con una riscrittura della norma che valga in modo chiaro ed equo su tutto il territorio nazionale a cura del legislatore&#x201d;.Dopo un botta e risposta di chiarimento tra l&#x2019;assessore al Bilancio e il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan (sul tema proprio dell&#x2019;aliquota Imu per i fabbricati agricoli) ha preso la parola la consigliera Pd Daniela Depietri criticando la Lega nord per l&#x2019;atteggiamento tenuto fino a quando &#x00e8; rimasta al Governo del paese, e definendo l&#x2019;Imu &#x201c;ingiusta e insostenibile per il mondo agricolo, un provvedimento che ne accelera la fine. Abbiamo chiesto che paghi di pi&#x00f9; chi la terra la possiede ma non la coltiva e che non si paghi due volte l&#x2019;aliquota sui fabbricati strumentali. Ricordo poi che il Comune si &#x00e8; mosso per tempo e ha differenziato le aliquote, inserendo anche detrazioni per i figli under 25&#x201d;. Critiche all&#x2019;ordine del giorno della Lega nord e al mancato interessamento del partito di Bossi su certe tematiche sono poi venute anche nel corso degli interventi in aula di Paluan, del capogruppo Pd Davide Dalle Ave e del capogruppo IdV Andrea Bizzarri. Deanna Bulgarelli (Pd) ha invece dal canto suo chiesto interventi da parte del Governo per rivedere l&#x2019;Imu mentre Roberto Benatti (PdL) ha incentrato il suo intervento sul taglio della spesa al quale &#x00e8; costretto il Comune in questa situazione economica &#x201c;che non &#x00e8; sempre un male&#x2026;.basti pensare a quanto si pu&#x00f2; realizzare con riorganizzazioni della macchina e pi&#x00f9; efficienza in termini di diminuzione di spese inutili. Il pareggio di Bilancio &#x00e8; l&#x2019;unico modo di uscire dalla crisi e non facciamo polemiche spicciole&#x2026;.&#x201d;. Il capogruppo PdL Roberto Andreoli, dopo avere spiegato che lo stesso ministro dell&#x2019;Agricoltura aveva concordato in un recente incontro sulla non perfezione dello strumento Imu, a dimostrazione &#x201c;del fatto che questo Governo tecnico ha poca conoscenza della realt&#x00e0; e si affida troppo alla burocrazia&#x201d; ha annunciato &#x201c;di non avere conflitti d&#x2019;interessi trattando di questo argomento. Gli agricoltori facciano il proprio lavoro senza chiedere aiuti. Sottolineo piuttosto il tema importante, ormai sul tappeto anche nel modenese, delle fusioni tra Cantine, dell&#x2019;integrazione tra aziende a favore dell&#x2019;internazionalizzazione. Nell&#x2019;Imu c&#x2019;&#x00e8; poca equit&#x00e0;, spero sia temporanea e rivista per il 2013. E chiudo ribadendo che nella relazione che ha appena letto il Sindaco manca un&#x2019;idea di sviluppo della citt&#x00e0;&#x201d;. In sede di controreplica Pivetti ha poi sottolineato come mai come durante la seduta del civico consesso in corso si fosse parlato tanto di agricoltura in Consiglio. &#x201c;La sottolineatura rispetto al settore &#x00e8; per&#x00f2; spiacevole; vanno bene i 50 mila euro garantiti dall&#x2019;ente locale ad Agrofidi per l&#x2019;abbattimento dei tassi ma perch&#x00e9; &#x2013; ha concluso - per la neve gli agricoltori che hanno operato con le loro lame vengono pagati un anno per l&#x2019;altro e non come gli altri fornitori di servizi?&#x201d;Al termine della discussione l&#x2019;ordine del giorno di Alboresi &#x00e8; stato votato da Lega nord, PdL e Fli, contrari Pd, Idv, Lorenzo Paluan, astenuto il gruppo ApC.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 21/7/2011: un'interrogazione sul nubifragio del 5 giugno</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 21 luglio, &amp;egrave; stata presentata dalla consigliera del PdL Giuseppina Baggio un&amp;rsquo;interrogazione sul nubifragio del 5 giugno scorso, nella quale si chiedeva all&amp;rsquo;amministrazione tra l&amp;rsquo;altro di sapere lo stato del sistema fognario cittadino attuale e se negli ultimi tre anni siano stati fatti interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione e in quali zone della citt&amp;agrave;: inoltre Baggio ha chiesto se il Comune intende intervenire sulla rete e in quali tempi e modi. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha risposto in primis come &amp;ldquo;faccia piacere notare come anche da parte vostra sia riconosciuta la eccezionalit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;evento piovoso del 5 giugno scorso. Per intensit&amp;agrave; e durata un evento di tali proporzioni non viene ricordato in citt&amp;agrave; se non in alcuni decenni precedenti. Lo stato fognario, come pure il sistema dei canali di scolo, &amp;egrave; stato sollecitato a tal punto che non hanno retto in diverse zone. Ricordo che in meno di un&amp;rsquo;ora sono caduti sulla nostra citt&amp;agrave; 58 mm di acqua, 68 mm nel corso dell&amp;rsquo;intero evento meteorologico. Colgo l&amp;rsquo;occasione per informare il Consiglio che sar&amp;agrave; istituito un gruppo di lavoro tecnico misto tra Comune ed Aimag per analizzare nel dettaglio cosa &amp;egrave; avvenuto il 5 giugno dal punto di vista idraulico, per individuare soluzioni che possano attenuare al meglio eventi di questa portata, visto che come tutti noi sappiamo i cambiamenti climatici in corso ci porranno di fronte ad eventi di questa portata in modo sempre pi&amp;ugrave; ordinario e non pi&amp;ugrave; straordinario. Infine, sempre allo scopo di informare il Consiglio, segnalo che la parte di citt&amp;agrave; che non ha avuto fenomeni di allagamenti &amp;egrave; stata quella di &amp;lsquo;nuova edificazione&amp;rsquo;; hanno retto bene anche quelle aree immediatamente vicine e collegate ai sistemi fognari delle nuove zone insediative. Questo perch&amp;eacute; una parte importante delle infrastrutture idrauliche che hanno permesso di assorbire questo eccezionale evento meteorologico sono state realizzate nei comparti di nuovo insediamento. Venendo ora alle risposte puntuali all&amp;rsquo;interrogazione: per il miglioramento delle fogne cittadine sono stati messi in campo diversi interventi: basti pensare che dal 2008 al 2010 sono stati investiti oltre 430mila euro, ad esempio per il potenziamento del collettore fognario di corso Fanti e corso Cabassi, il rifacimento delle fognature di via Don Davide Albertario, via Rossetti, via Longhena e via Piermarini. Un intervento molto importante per la zona sud sar&amp;agrave; la nuova condotta fognaria in via Lama con scolmatore e relativo bacino di laminazione, per una spesa prevista di oltre 2 milioni di euro, di cui met&amp;agrave; a carico comunale, progetto previsto per il 2011 ma che &amp;egrave; stato rimandato a seguito dei tagli del Governo agli enti locali. E&amp;rsquo; nostra intenzione intervenire continuamente per migliorare lo stato del sistema fognario e di scolo della nostra citt&amp;agrave;, non a caso &amp;ndash; ha concluso Tosi - abbiamo pensato di dare vita al gruppo di lavoro misto per studiare le migliori soluzioni possibili&amp;rdquo;. 
Baggio ha controreplicato sottolineando come ora &amp;ldquo;il Comune stia pensando ad una commissione con Aimag per studiare eventuali interventi, che sono &amp;lsquo;andate sotto&amp;rsquo; le solite zone della citt&amp;agrave;, che si sono investiti 1,5 milioni per lo stadio ma poi si sono bloccati interventi per due milioni sulla rete fognaria&amp;hellip;Non sono molto soddisfatta&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122793</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 24/3/2011: Apc interroga sulla zona nord della citt&#x00e0;</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Esiste un progetto d&amp;rsquo;insieme sulla zona nord a Carpi? Questo il titolo che &amp;egrave; stato dato all&amp;rsquo;interrogazione presentata dai consiglieri di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti e Giorgio Verrini nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 24 marzo.
&amp;ldquo;A Fossoli, secondo quanto riferito dalla stampa, potranno arrivare i rifiuti provenienti da Correggio, con eventuale ampliamento della struttura della discarica, nonostante precedenti dichiarazioni che ne restringevano l&amp;rsquo;utilizzo a raccolta dei sovvalli dell&amp;rsquo;impianto di compostaggio. Si apprende poi da varie fonti &amp;ndash; ha spiegato Pivetti - che si tratter&amp;agrave; dell&amp;rsquo;unica discarica al servizio dell&amp;rsquo;area nord. Il Sindaco di Correggio fa bene il proprio mestiere e merita un plauso, se non fosse che qui si parla di Carpi. La nuova centrale di smistamento Enel &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; grande di quanto l'assessore Mirco Arletti dicesse a suo tempo ed &amp;egrave; affiancata da un mega impianto fotovoltaico. Ci sono cumuli di inerti, all'apparenza una discarica, vicino alla Turbogas. La stessa Tred Carpi ha ampliato la propria area di pertinenza. Non si capisce bene il ruolo di Turbogas. Nella stessa area si &amp;egrave; insediata la nuova struttura della societ&amp;agrave; Ca.Re. di 26 mila metri quadrati, costituita tra Aimag, Unieco e Garc per il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. La Strada statale &amp;egrave; dissestata, via Grilli anche, via Remesina quasi. Tutto ci&amp;ograve; premesso, si interroga la Giunta per sapere quali vantaggi pensa di portare il Sindaco alla citt&amp;agrave; attraverso l&amp;rsquo;accordo con Correggio? La discarica servir&amp;agrave; anche Mirandola? Quale impatto avr&amp;agrave; questa eventuale scelta sulla viabilit&amp;agrave;, in considerazione degli automezzi pesanti che gi&amp;agrave; servono Tred? Quale tragitto percorreranno i mezzi provenienti da Correggio? Quanti saranno? Qualcuno si preoccuper&amp;agrave; di calcolarlo prima di concludere un accordo? Quanto sta accadendo a tutta la zona &amp;egrave; stato tutto previsto e programmato o va sommandosi in modo casuale?
Come verr&amp;agrave; considerato poi &amp;ndash; ha continuato Pivetti - il Parco Eco Tecnologico e Didattico, la cornice che a questo punto potrebbe dare un senso a un settore del territorio comunale dove laghetti, Oasi naturalistica e Campo di concentramento si trovano a convivere con la discarica, l'Enel, il fotovoltaico, la Turbogas, Tred, Ca.Re. e tutto quello che stiamo vedendo a Fossoli? Come si spiega infine che dei due versanti (quello Eco e quello Tecnologico) prevale nettamente il secondo e non si nota nessuna preoccupazione di inserire i nuovi impianti o gli ampliamenti in una cornice ambientale, tanto che il Parco somiglia sempre pi&amp;ugrave; a una &amp;lsquo;foglia di fico&amp;rsquo;?
&amp;ldquo;La Provincia di Reggio Emilia &amp;ndash; ha risposto l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi - sta pianificando la costruzione di un impianto di trattamento meccanico biologico nel territorio posto al confine fra i comuni di Correggio e Reggio. Questo impianto avrebbe caratteristiche simili a quello di Aimag presente a Fossoli per la parte relativa alla linea di selezione del rifiuto indifferenziato. E&amp;rsquo; bene chiarire che nell&amp;rsquo;area impiantistica di Fossoli sono presenti: la linea di &amp;lsquo;selezione&amp;rsquo; del rifiuto urbano indifferenziato; la linea di &amp;lsquo;qualit&amp;agrave;&amp;rsquo; (il cosiddetto biotunnel e non solo) dove si conferiscono il rifiuto organico da raccolta differenziata, gli scarti agroindustriali, i rifiuti lignocellulosici; la discarica di appoggio all&amp;rsquo;impianto di compostaggio. Detto ci&amp;ograve; l&amp;rsquo;impianto di Fossoli, linea di selezione, assolve alle necessit&amp;agrave; del territorio di pertinenza di Aimag e residua di una potenzialit&amp;agrave; che gi&amp;agrave; oggi &amp;egrave; messa a disposizione di altri produttori: quindi potrebbe ritirare una parte dei rifiuti reggiani, eseguire una lavorazione e restituirli in toto o in parte al gestore Iren. In questo caso i rifiuti di Iren sostituirebbero/integrerebbero quelli di altri clienti, senza necessit&amp;agrave; di aumentare la potenzialit&amp;agrave; oggi autorizzata. Non vi sarebbe quindi nessun aumento di automezzi in transito, o comunque nessun aumento oltre quanto gi&amp;agrave; oggi autorizzato. Con la Provincia di Reggio Emilia non esiste nessun accordo, solo una ipotesi di collaborazione fra territori limitrofi (che fra l'altro appartenevano al &amp;lsquo;vecchio CSR&amp;rsquo;), rapporto gi&amp;agrave; oggi attivo per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata (FORSU) sempre presso Fossoli ma destinati alla linea di qualit&amp;agrave;. Non esistono accordi e quindi nemmeno sono state definite delle quantit&amp;agrave;. La linea di selezione di Fossoli &amp;egrave; autorizzata a ricevere fino a 70.000 t/anno di rifiuti in ingresso, quelli destinati da Aimag per il proprio territorio sono circa 30.000t/anno. Relativamente alla domanda se la discarica di Fossoli servir&amp;agrave; anche Mirandola &amp;egrave; opportuno ricordare che dal 2000 ad oggi le discariche di Aimag (Mirandola, Medolla, Fossoli) hanno servito alternativamente tutto il territorio dei comuni di Aimag (parte rifiuti, ovvero Carpi, Mirandola, Medolla, San Felice, Camposanto, Concordia, Cavezzo, Novi, San Possidonio, Camposanto, San Prospero) e che attualmente i rifiuti prodotti da Carpi sono smaltiti nella discarica di Mirandola; prima sono stati conferiti a Medolla, prima ancora a Fossoli. La scelta dell&amp;rsquo;una piuttosto che dell&amp;rsquo;altra discarica in esercizio &amp;egrave; stata fatta dal gestore in funzione delle produzioni, di una minimizzazione dei costi di gestione e di una rotazione che consentisse una oculata distribuzione nel tempo. Ribadisco quanto gi&amp;agrave; detto la scorsa settimana alla consigliera Baggio in questa sede: credo che usare al meglio gli impianti presenti sul territorio prima di programmarne dei nuovi sia un obiettivo saggio, e credo infatti che convenga a tutti usare al meglio l&amp;rsquo;impianto di compostaggio; ai cittadini di Carpi perch&amp;eacute; vedrebbero messo a valore un parte della impiantistica presente sul territorio, ai cittadini di Correggio perch&amp;eacute; non dovrebbero spendere soldi (in tariffa) per pagarsi un impianto che &amp;egrave; presente a pochi chilometri dal loro territorio; all&amp;rsquo;ambiente perch&amp;eacute; non si duplicherebbero impianti inutilmente. In merito al Parco Eco-Tecnologico, devo precisare che il termine &amp;lsquo;parco&amp;rsquo; si usa con la stessa accezione di &amp;lsquo;Parco eolico&amp;rsquo; o &amp;lsquo;Parco fotovoltaico&amp;rsquo; quindi non come parco urbano. Lo dico per sgombrare il campo da eventuali equivoci. Si parla di Parco Eco-Tecnologico perch&amp;eacute; su quel territorio sono presenti diversi impianti tecnologici (Tred, compostaggio, discarica, depuratore, ai quali si aggiunger&amp;agrave; Ca.Re), e si definisce Eco perch&amp;eacute; questa impiantistica ha la funzione di &amp;lsquo;ridare vita&amp;rsquo; a materia che in altri tempi e con altre scelte vedrebbe la sola via dello smaltimento. Quindi il Parco Eco-Tecnologico &amp;ndash; ha concluso Tosi - ha sede in quella zona non per essere una &amp;lsquo;foglia di fico&amp;rsquo;, ma per essere il luogo in cui si mette a valore questa impiantistica e si cerca di creare un percorso che definisca una correlazione tra questi impianti&amp;rdquo;.
In sede di controreplica Giliola Pivetti ha spiegato in primis come il titolo dato a questa interrogazione non le garbasse e poi il fatto che non si fosse data risposta al quesito di tipo globale che proponeva: &amp;ldquo;qui si &amp;egrave; parlato solo di pattume a Fossoli ma non si &amp;egrave; detto nulla dei vantaggi che Carpi avr&amp;agrave; dall&amp;rsquo;accordo con Correggio, e si &amp;egrave; confermato che ci sar&amp;agrave; un aumento dei Tir. Manca una visione di cornice, mi sembra che tutto si risolva come una somma di attivit&amp;agrave; alla rinfusa, al di fuori di ogni programmazione della Giunta. Non siamo soddisfatti &amp;ndash; ha concluso - della risposta di Tosi&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119754</guid>
		</item>
	
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			<title>Cc 14/4/2011: botta e risposta sui parcheggi in centro</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 14 aprile, ha trattato in apertura una interrogazione presentata dal consigliere Pdl Cristian Rostovi sul tema della scarsit&amp;agrave; di parcheggi gratuiti per i residenti in centro storico e firmata dai capigruppo Pdl, ApC e Lega nord: nell&amp;rsquo;interrogazione si prendeva atto &amp;ldquo;della recente decisione del Giudice di pace che annullava una multa presa da un residente in centro vista l&amp;rsquo;assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze. Considerato che la sopracitata decisione sembra confermare le ragioni del Comitato dei residenti si chiede come l&amp;rsquo;amministrazione intenda intervenire per risolvere il problema&amp;rdquo;. 
La risposta dell&amp;rsquo;assessore alla Mobilit&amp;agrave; Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese &amp;egrave; stata la seguente: &amp;ldquo;la sentenza del Giudice di pace non &amp;egrave; motivata dall&amp;rsquo;assenza di parcheggi gratuiti, ma &amp;egrave; riferita esclusivamente ad un residente del centro storico di via Trento Trieste per il quale il ricorso &amp;egrave; stato accolto, nelle motivazioni, per la professione svolta dal ricorrente, (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dall&amp;rsquo;incarico rivestito in qualit&amp;agrave; di delegato provinciale dell&amp;rsquo;Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali &amp;egrave; stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo confermano il rispetto da parte dell&amp;rsquo;amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l&amp;rsquo;istituzione dei posti a pagamenti e la proporzione dei parcheggi destinati a disco orario, pur trattandosi di zona esclusa dall&amp;rsquo;obbligatoriet&amp;agrave; del rispetto dei parametri, poich&amp;eacute; facente parte della zona &amp;lsquo;A centro storico&amp;rsquo;. come definito dal D.M. Lavori Pubblici n. 1044/1968. La motivazione pertanto &amp;egrave; riferita al singolo caso e non estendibile a tutti i&amp;nbsp;residenti del centro storico. L&amp;rsquo;amministrazione comunale ha compiuto tutte le prescrizioni delle normative avendo ottemperato in primis mediante una delibera di Giunta che approva il progetto esecutivo realizzato da ATCM Spa per la costruzione e gestione di un parcheggio multipiano in p.le Maestri del Lavoro e la concessione e gestione di spazi di sosta a raso su suolo pubblico a pagamento. Inoltre con un&amp;rsquo;ordinanza del Sindaco del 2006 avente per oggetto il Piano di riorganizzazione dell&amp;rsquo;accesso, circolazione e sosta veicoli in centro storico: va ricordato che nelle vicinanze di via Trento e Trieste &amp;egrave; stato costruito un parcheggio multipiano con sosta completamente libera e inoltre su via Catellani, posta a 50 metri circa ad ovest di via Trento Trieste, sono stati previsti stalli liberi sul lato ovest e a disco della durata di 120&amp;rsquo; sul lato est in grado garantire un buon ricambio. La regolamentazione della sosta &amp;egrave; stata attuata dopo una lunga azione di monitoraggio sull&amp;rsquo;utilizzo degli stalli durante le varie ore della giornata da parte dei cittadini che si recano nel centro storico e dei residenti. Pertanto si ribadisce che la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico a Carpi rispetta la proporzione tra posti auto regolamentati da dispositivi di controllo sosta e posti a libera sosta. L&amp;rsquo;Amministrazione comunale, allo scopo comunque di garantire una maggiore fruibilit&amp;agrave; del centro storico, ha avviato uno studio di fattibilit&amp;agrave; per l&amp;rsquo;incremento di posti auto nel Piazzale della Meridiana e dell&amp;rsquo;area di parcheggio dell&amp;rsquo;Ospedale Ramazzini. Infine si ricorda che, ai sensi dell&amp;rsquo;ordinanza sindacale del 6 giugno 2007 i residenti del centro storico &amp;ndash; ha concluso D&amp;rsquo;Addese - possono ottenere permessi in base ai requisiti in essa contenuti&amp;rdquo;.
Rostovi ha spiegato in sede di controreplica come l&amp;rsquo;assessore nella sua risposta avesse citato solo una parte della sentenza del Giudice di pace &amp;ldquo;dimenticando quella nella quale si ricorda come la Cassazione abbia chiesto che vengano garantiti posti liberi nelle vicinanze. Inoltre al di l&amp;agrave; del rispetto assoluto delle norme ci vorrebbe un poco di buon senso, quello che in questo caso voi non applicate. Si mettono sullo stesso piano attivit&amp;agrave; temporanee come quelle di chi cerca un parcheggio per fare spese e coloro che in centro invece abitano. Potrebbe essere la soluzione un abbonamento annuale per i residenti, anche per garantire un ripopolamento del centro storico. Ripensateci, incontrate queste persone&amp;hellip;&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120380</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il resoconto del Consiglio comunale</title>
			<description>Gioved&#x00EC; 11 &#x00E8; stata data risposta a due interrogazioni</description>
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&amp;ldquo;Abbiamo appreso dai quotidiani le minacce e le intimidazioni rivolte al Segretario della sezione carpigiana e vice segretario regionale dell'Udeur, Luca Cioffo. Stante la presenza del Gruppo Udeur in questo consesso, credo che il Consiglio e l'amministrazione tutta non possano esimersi dall'esprimere una forte preoccupazione (oltre che la ovvia condanna) per atti inqualificabili e non giustificati da alcuna ragione, ai quali fino ad ora la nostra citt&amp;agrave; non era avvezza. Esprimiamo altres&amp;igrave; l'augurio che le forze dell'ordine facciano al pi&amp;ugrave; presto luce, affinch&amp;eacute; avvenimenti di tal fatta non abbiano pi&amp;ugrave; a ripetersi&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave; la Presidente del Consiglio comunale Ada Menozzi ha aperto la seduta del civico consesso di gioved&amp;igrave; 11 settembre, ricordando poi brevemente, su sollecitazione della consigliera Cocozza (Pd), anche i caduti delle Torri gemelle. Subito dopo Menozzi ha comunicato che la consigliera Lorena Borsari, fino ad ora nel Gruppo consiliare indipendente, ha dato vita al gruppo Italia dei Valori-Lista Di Pietro. Al riguardo il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha segnalato la sua intenzione di depositare un ordine del giorno nel quale chiede di aggiornare il Regolamento comunale &amp;ldquo;carente nel campo della definizione della fisionomia di Gruppo &amp;ndash; ha detto &amp;ndash; visto che la scelta della Borsari &amp;egrave; solo l&amp;rsquo;ultima di una serie di fatti che riguardano le legittime richieste di consiglieri votati nel 2004 di modificare la propria appartenenza&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore allo Sport e Benessere Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese aveva in precedenza risposto ad un&amp;rsquo;interrogazione di Luca Ghelfi (Pl) sulla nuova piscina, nella quale si chiedeva conto delle sorti di questo impianto sportivo. D&amp;rsquo;Addese ha replicato a Ghelfi che il progetto definitivo approvato dal Consiglio prevedeva un costo pari a 11 milioni di euro, e che prima dell&amp;rsquo;approvazione del progetto esecutivo si &amp;egrave; dovuto adeguarlo alla nuove normative antisismiche e sul risparmio energetico, il che ha&amp;nbsp;comportato un aumento dei costi: &amp;ldquo;la Giunta, avendo appreso solo all&amp;rsquo;atto della consegna del progetto esecutivo dell&amp;rsquo;importo finale dell&amp;rsquo;opera, ha convocato le parti allo scopo di rivedere i costi dell&amp;rsquo;intero progetto e ridurre la spesa a quelli inizialmente preventivati, maggiorati solo dei costi derivanti dagli adeguamenti normativi. I tecnici comunali insieme ai progettisti &amp;ndash; ha detto - stanno completando la revisione del progetto in modo da arrivare ad un piano esecutivo che tenga conto di questo e non mancheremo di presentarlo alla Commissione consiliare appena pronto. Riteniamo indispensabile comunque riflettere attentamente prima di arrivare al progetto esecutivo, anche se questo potr&amp;agrave; comportare qualche mese di ritardo rispetto alla consegna dei lavori prevista&amp;rdquo;. Ghelfi ha sottolineato come la nuova piscina rischi di essere un miraggio visti i tempi lunghi che caratterizzano il progetto e che ci sarebbe bisogno di un poco di autocritica. &amp;ldquo;La citt&amp;agrave; ha bisogno di progetti concreti non faraonici&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore al Commercio e Centro storico Lella Rizzi ha poi risposto ad una seconda interrogazione, questa volta di Massimo Valentini (Prc), sulla copertura della lapide che ricorda la breccia di Porta Pia sul Torrione degli Spagnoli ad opera di uno striscione nel corso della Festa pi&amp;ugrave; pazza del mondo del giugno scorso. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;amministrazione &amp;ndash; ha chiesto Valentini - era al corrente di questo occultamento? Non ritiene grave una cos&amp;igrave; scarsa sensibilit&amp;agrave; verso una lapide che richiama la storia e la memoria di quella cultura laica cos&amp;igrave; presente e diffusa sul nostro territorio?&amp;rdquo;&amp;nbsp;Rizzi ha spiegato che gli striscioni e i manifesti esposti nel corso di manifestazioni come la Festa pi&amp;ugrave; pazza del mondo non hanno bisogno di autorizzazioni. &amp;ldquo;In questo caso per&amp;ograve; gli organizzatori hanno utilizzato una parte di edificio pubblico non strettamente riservata alla manifestazione &amp;ndash; ha detto l&amp;rsquo;assessore &amp;ndash; Glielo abbiamo fatto notare e subito dopo hanno presentato un&amp;rsquo;integrazione alla domanda che ha ottenuto un nulla osta tecnico senza prescrizioni precise dagli uffici comunali, che dava l&amp;rsquo;ok per l&amp;rsquo;esposizione dello striscione sul Torrione. In caso di domande dell&amp;rsquo;ultimo minuto cerchiamo di essere collaborativi per dare l&amp;rsquo;assenso a queste richieste ma chi ha fatto l&amp;rsquo;istruttoria non era a conoscenza del fatto che la sera prima lo striscione era stato fatto togliere: inoltre non si &amp;egrave; valutato che uno striscione di 10 metri per 6 avrebbe coperto la lapide sulla facciata del Torrione. Siamo dispiaciuti che qualcuno si sia offeso visto che questa mancanza di sensibilit&amp;agrave; nei confronti di un avvenimento cos&amp;igrave; importante come la breccia di Porta Pia non &amp;egrave; di certo presente nella Giunta comunale. Questo episodio servir&amp;agrave; per il futuro e faremo in modo che non si ripeta&amp;rdquo;. Il consigliere Valentini dal canto suo ha spiegato che non era suo interesse quello di formalizzarsi su queste questioni ma che va messo in luce un aspetto della storia italiana che culturalmente pare essere ultimamente poco riconosciuta come essenziale. Sarebbe utile piuttosto una mappatura dei &amp;lsquo;sacri luoghi&amp;rsquo; presenti sul territorio per evitare casi simili e che toccano sensibilit&amp;agrave; esistenti&amp;rdquo;.
In conclusione di seduta il civico consesso ha valutato infine l&amp;rsquo;urgenza di un ordine del giorno presentato dal capogruppo della Lega nord Padania Argio Alboresi e relativo tra l&amp;rsquo;altro alla sua richiesta di dimissioni dell&amp;rsquo;intero consiglio di amministrazione di Aimag spa. I gruppi Pd e Pdci hanno votato contro la richiesta di urgenza (a favore invece si sono espressi Fi, Rc, Leganord): il documento non &amp;egrave; stato dunque discusso.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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			<title>Consiglio comunale, importanti temi in discussione</title>
			<description>Gioved&#x00ec; 11 in aula argomenti richiesti da una parte dei rappresentanti dei cittadini</description>
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In occasione del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 11 febbraio (il cui inizio &amp;egrave; fissato alle ore 21, ma gi&amp;agrave; alle ore 18 nell&amp;rsquo;ambito dei lavori del civico consesso si terr&amp;agrave; una conferenza a Palazzo Scacchetti in occasione del Giorno del Ricordo, vedi nota stampa n.47, ndr) si discuteranno, oltre ad interrogazioni, ordini del giorno e delibere, anche alcuni temi su richiesta di un quinto di consiglieri comunali, cos&amp;igrave; come stabilito dall&amp;rsquo;articolo 18 del Regolamento del Consiglio comunale. In particolare la discussione verter&amp;agrave; sui seguenti argomenti: riqualificazione urbana di Piazza Martiri (progetto n.123/08), realizzazione parcheggio interrato di piazzale Meridiana, realizzazione del nuovo impianto natatorio.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 29/9/2011: approvato l'Assestamento di Bilancio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 29 settembre &amp;egrave; stata approvato l&amp;rsquo;Assestamento al Bilancio di previsione 2011, oltre che la destinazione dell&amp;rsquo;Avanzo relativo al Bilancio Consuntivo 2010 e le relative varianti al Piano poliennale degli investimenti e della Relazione previsionale e programmatica 2011-2013. L&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso ha spiegato in primis che parte dell&amp;rsquo;Avanzo di Bilancio 2010, 704 mila euro su 912 mila, serviranno a finanziare la realizzazione della nuova Piscina comunale, poi si &amp;egrave; diffusa sui dati pi&amp;ugrave; importanti contenuti nei documenti economico-finanziari posti all&amp;rsquo;esame del civico consesso: nuove entrate sono giunte nel corso dell&amp;rsquo;anno da Stato, Regione e Provincia per diversi interventi, minori spese sono state possibili grazie al blocco del turn over dei dipendenti mentre un maggiore esborso hanno comportato l&amp;rsquo;impennata dei costi di acquisto dell&amp;rsquo;energia elettrica e manutenzioni (sfalci, segnaletica, illuminazione pubblica, rimozione neve). Dall&amp;rsquo;Avanzo di Bilancio dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine arriveranno invece 290 mila euro per la manutenzione straordinaria del nido d&amp;rsquo;infanzia Orso Biondo. &amp;ldquo;La nuova impostazione del federalismo municipale &amp;ndash; ha detto Caruso - ha stravolto il quadro delle entrate sopprimendo i trasferimenti erariali regionali. E vedremo cosa succeder&amp;agrave; pi&amp;ugrave; avanti, anche per i Comuni pi&amp;ugrave; virtuosi come il nostro: abbiamo comunque rispettato il Patto di stabilit&amp;agrave; e siamo abbastanza in linea con le previsioni degli incassi derivanti da concessioni edilizie, mentre per le contravvenzioni al Codice della strada queste sono leggermente in calo. Per l&amp;rsquo;energia elettrica abbiamo speso 128 mila euro in pi&amp;ugrave; e non escludo altri aumenti. Sostanzialmente siamo riusciti a garantire il livello dei servizi con meno personale ma alcuni di questi sono in sofferenza, penso all&amp;rsquo;Anagrafe&amp;rdquo;.
Numerosi gli interventi seguiti alla relazione dell&amp;rsquo;assessore: Roberto Benatti del PdL&amp;nbsp;ha sottolineato che &amp;ldquo;come pensavamo da tempo il taglio del personale non vede diminuire i servizi. Il federalismo municipale &amp;egrave; a saldo zero e dire diversamente &amp;egrave; retorica propagandistica. Segnalo che il 15 settembre scorso si &amp;egrave; trattato in Consiglio del cosiddetto caso Finzi e nessuno ci ha detto che questa impresa aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato avverso al Comune: l&amp;rsquo;amministrazione, pur informata, ci disse in aula quel giorno che tutto era a posto, un gesto perlomeno scortese. Ci avete spiegato poi che spenderemo 28 mila euro per l&amp;rsquo;esternalizzazione da qui a fine anno delle maschere del teatro: per il concerto di Allevi c&amp;rsquo;erano due carabinieri&amp;hellip;&amp;rdquo; E se Marco Bagnoli (Pd) ha invece ribadito che ci saranno difficolt&amp;agrave; per approntare il prossimo Bilancio di previsione del Comune a causa dei tagli del Governo il capogruppo di IdV Andrea Bizzarri ha invece messo in evidenza come a fronte di tagli secchi di risorse non si valorizzino la professionalit&amp;agrave; di chi opera nei servizi, anzi li si metta in crisi, mentre &amp;egrave; positivo garantire servizi al minor costo utilizzando meno personale. Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, ha preso la parola per criticare la scelta di usare parte dell&amp;rsquo;Avanzo 2010 &amp;ldquo;per pagare la rata della Piscina con un project financing che ci fa rimettere, dopo che nel Piano investimenti avevate scritto zero, e invece di finanziare il sociale. Avete bocciato le nostre proposte per finanziare gli impianti ad energie rinnovabili e per uno stringente Piano energetico per l&amp;rsquo;ente locale: siamo a met&amp;agrave; legislatura e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; un chilowatt installato, solo la bolletta che aumenta a favore di Enel&amp;rdquo;.
Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, invece dal canto suo ha spiegato che &amp;ldquo;se questo Bilancio ancora resiste bene vedremo se nell&amp;rsquo;impostazione di quello di Previsione 2012 ci saranno modifiche strutturali. Margini per razionalizzare secondo me ci sono, ad esempio riducendo le pretese di molti membri di Comitati scientifici, con un poco di coraggio: a Torino si &amp;egrave; deciso di azzerare il compenso variabile dei dirigenti comunali ad esempio. Sulla Piscina ci immaginavamo finisse cos&amp;igrave;, gli stessi assessori sanno che le cose verranno prima o poi alla luce&amp;rdquo;. E se di &amp;ldquo;margini enormi&amp;rdquo; su cui operare nei prossimi Bilanci ha parlato il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi il collega del PdL Roberto Andreoli ha invece esordito ricordando come dal primo gennaio al 30 settembre il Comune abbia potuto disporre di una maggiore capacit&amp;agrave; di spesa di 8148 euro, &amp;ldquo;se consideriamo la differenza tra Preventivo 2011 ed Assestato 2011. L&amp;rsquo;equilibrio che c&amp;rsquo;era a gennaio si &amp;egrave; trasformato, con 2,2 milioni di entrate in pi&amp;ugrave;, ovvero il 3% sul Preventivo, e come? Per prima rata Piscina e lavori urgenti allo stadio si spender&amp;agrave; pi&amp;ugrave; o meno la stessa cifra&amp;hellip;Mi sembra dunque che non ci siano oggi grossi problemi, forse verranno delle difficolt&amp;agrave;, non lo nego, ma segnalo anche il buon lavoro fatto dallo Stato che ci ha invitato a fare attenzione alla spesa dell&amp;rsquo;ente locale&amp;rdquo;.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha replicato agli intervenuti ricordando come rispetto alla media nazionale Carpi restituisca ai cittadini sotto forma di servizi il 76% del Bilancio corrente contro il 58%, come la situazione sia incerta per il futuro, come l&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine abbia destinato a scuole e sociale il suo Avanzo 2010, come la piscina non sia un progetto in project financing ma per realizzare il quale si andr&amp;agrave; ad un bando di gara che prevede l&amp;rsquo;affidamento della concessione di costruzione e gestione dello stesso, e infine che rispetto al fotovoltaico il bando per gli impianti &amp;egrave; a cura delle Terre d&amp;rsquo;Argine e come gi&amp;agrave; alcune scuole sul tetto abbiano i pannelli. L&amp;rsquo;assessore Caruso invece ha ribadito che le code all&amp;rsquo;Anagrafe in alcuni periodi dell&amp;rsquo;anno non sono la dimostrazione che il servizio &amp;egrave; uguale a prima per qualit&amp;agrave; e che altri servizi sono in difficolt&amp;agrave;, con relativo stress della struttura: &amp;ldquo;i tagli del Governo non sono nel decreto sul federalismo ma nella manovra: 1,8 milioni di euro in base al decreto legge 78, 260 mila come una tantum sull&amp;rsquo;Iva, 1,2 milioni sul Bilancio 2012, 6 milioni in meno da spendere per gli investimenti sotto forma di stretta del Patto di stabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Rispetto alle maggiori entrate Caruso ha dettagliato che rispetto al Preventivo 2011 sono entrati nelle casse comunali da altri soggetti 560 mila euro dal Fondo per l&amp;rsquo;affitto (Regione), 250 mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per Carpi fashion system e 118 mila dall&amp;rsquo;Istat per il Censimento della popolazione in corso. &amp;ldquo;Non possiamo destinare alla parte corrente l&amp;rsquo;Avanzo di Bilancio 2010, sarebbe una follia, questa &amp;egrave; una risorsa straordinaria e va utilizzata per gli investimenti&amp;rdquo;. 
In sede di dichiarazioni di voto il consigliere di Fli Luca Lamma ha detto di condividere le affermazioni del collega Paluan su stadio e Piscina chiedendosi da dove potrebbero venire poi gli 800 mila euro indicati come introiti da oneri di urbanizzazione nel Preventivo 2011. &amp;ldquo;Lo stadio potevano farlo gli imprenditori e sul sociale mi aspetto di pi&amp;ugrave; nel Bilancio 2012&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha spiegato che &amp;ldquo;le priorit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azione comunale non si definiscono all&amp;rsquo;atto dell&amp;rsquo;Assestamento di Bilancio e comunque sociale e scuole ci sono&amp;rdquo;. Il consigliere PdL Cristian Rostovi ha criticato dal canto suo le capacit&amp;agrave; di programmazione dell&amp;rsquo;amministrazione ricordando i due milioni in pi&amp;ugrave; entrati in cassa rispetto al Preventivo, mentre Lorenzo Paluan ha esordito sottolineando che &amp;ldquo;non avete capito che siamo in guerra grazie alla crisi. Tutto &amp;egrave; migliorabile ma voi non lo fate, manca il colpo d&amp;rsquo;ala dell&amp;rsquo;innovazione e della proposta. I 200 mila euro dell&amp;rsquo;Avanzo che non avete impegnato andranno spesi per la Piscina l&amp;rsquo;anno prossimo, ci avete preso per il naso&amp;rdquo;. Giliola Pivetti ha parlato di &amp;ldquo;risposte sloganistiche della Giunta&amp;rdquo; indicando il fatto che &amp;ldquo;priorit&amp;agrave; di seconda battuta come lo sport ultimamente sono diventate di prima&amp;rdquo;. Euro Cattini (Lega nord) infine si &amp;egrave; detto infastidito dal fatto che si indichino nel Bilancio gli obiettivi all&amp;rsquo;azione della Polizia municipale in termini di incassi da sanzioni, &amp;ldquo;con il ch&amp;egrave; si dimostra che gli agenti sono al servizio della Giunta e non del cittadino&amp;rdquo;.
La delibera relativa all&amp;rsquo;Assestamento al Bilancio di previsione 2011, oltre che alla destinazione dell&amp;rsquo;Avanzo relativo al Bilancio Consuntivo 2010 e alle relative varianti al Piano poliennale degli investimenti e della Relazione previsionale e programmatica 2011-2013 ha ottenuto i voti favorevoli di Pd e Idv e quelli contrari di tutti gli altri gruppi presenti in aula.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125303</guid>
		</item>
	
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			<title>Cc 21/7/2011: un'interrogazione sulla lotta alla zanzara tigre</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 21 luglio l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha risposto ad un&amp;rsquo;interrogazione della capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti sulla campagna di lotta alla zanzara tigre. Pivetti aveva domandato quali e quanti controlli fossero previsti durante la stagione, se non si ritenesse utile una collaborazione con parafarmacie, farmacie e rivenditori di prodotti agricoli per verificare l&amp;rsquo;efficacia dell&amp;rsquo;ordinanza comunale e magari se non si ritenesse utile anche una campagna pi&amp;ugrave; insistita e ripetuta. &amp;ldquo;Pi&amp;ugrave; che di ordine sanitario questa ordinanza mi sembra che abbia carattere civico &amp;ndash; ha concluso Pivetti &amp;ndash; Dobbiamo stimolare tutti a fare il loro dovere, visto che coloro che seguono i dettami dell&amp;rsquo;ente pubblico hanno l&amp;rsquo;impressione di essere pochi ed inefficaci&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;La zanzara tigre, arrivata in Italia circa 20 anni fa con il commercio dei pneumatici usati, &amp;egrave; ormai ben adattata ai nostri ambienti. E&amp;rsquo; quindi a tutti gli effetti una zanzara italianizzata. L&amp;rsquo;intervento migliore per eliminarla &amp;egrave; impedire alla larva di trasformarsi prima in pupa e poi in adulto. Le femmine &amp;ndash; ha detto Tosi - depongono tra le 40 e le 80 uova, disponendole appena sopra il livello dell&amp;rsquo;acqua per 7 cicli consecutivi, per un totale di 350-450 uova per individuo nell'arco di vita. Grazie a raffinati meccanismi bio-fisiologici, le uova di zanzara tigre possono sopravvivere in forma quiescente anche durante il freddo invernale e i periodi di siccit&amp;agrave;. Una umidit&amp;agrave; del 60-70% e temperature di 25&amp;deg;C sono sufficienti a far sopravvivere circa un quarto delle uova deposte per 4 mesi. Addirittura, le uova si sono dimostrate capaci di sopravvivere a -10&amp;deg;C per 24 ore! Basta per&amp;ograve; che queste siano sommerse anche in una minima quantit&amp;agrave; d&amp;rsquo;acqua per un&amp;rsquo;ora, a temperature miti, per schiudersi. Se l&amp;rsquo;immersione si prolunga per almeno 7 giorni, il ciclo adulto della zanzara riparte. In primavera e autunno, dalla deposizione delle uova fino allo sfarfallamento dell&amp;rsquo;adulto passano in media 15-20 giorni, mentre in piena estate questo periodo si accorcia a soli 6-8 giorni.&amp;nbsp;Cosa fare per evitarne la diffusione: trattare regolarmente (ogni 15/30 giorni circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi; eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno; verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite; coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l&amp;rsquo;acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese;&amp;nbsp;tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre. Cosa non fare: accumulare pneumatici e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantit&amp;agrave; di acqua stagnante, lasciare che l&amp;rsquo;acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna, lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l&amp;rsquo;apertura verso l&amp;rsquo;alto, lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per pi&amp;ugrave; giorni, svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori. L&amp;rsquo;ordinanza poi assegna il compito per la vigilanza alla Polizia Municipale e al Settore Ambiente del Comune, che potranno avvalersi, per tale compito, anche delle Guardie Ecologiche Volontarie. La vigilanza pu&amp;ograve; essere esercitata anche con sopralluoghi nelle aree interessate dall'infestazione, con il controllo, a richiesta dell'amministrazione comunale, del registro dei trattamenti, dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione e/o delle bolle/attestazioni rilasciate dalle imprese di disinfestazione. La campagna informativa messa in campo dal Comune sulla zanzara tigre, capillare e tempestiva, prevede pubblici avvisi, pubblicazione sulla Rete civica, comunicati stampa, comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate, affissione all'Albo pretorio dell&amp;rsquo;ordinanza per tutto il tempo di validit&amp;agrave; del provvedimento, spedizione di lettere personalizzate alle categorie a rischio (cantieri edili, depositi di pneumatici, grandi strutture di vendite, cimiteri, ecc.) invio a casa di tutte le famiglie del volantino informativo con il giornale Carpicitt&amp;agrave;, assemblee nei circoli anziani, distribuzione di materiale presso le scuole e i luoghi di aggregazione, servizio sul Tg d&amp;rsquo;area di Trc. Ormai il problema della zanzara tigre &amp;ndash; ha concluso Tosi - &amp;egrave; conosciuto da tutta la cittadinanza soprattutto per la sua diffusione nel&amp;nbsp;territorio. Si ritiene che la collaborazione con i rivenditori di prodotti larvicidi possa essere effettuata ma questa non potr&amp;agrave; dare nessun esito sull&amp;rsquo;effettivo rispetto dell&amp;rsquo;ordinanza, visto che diventa difficile e superficiale pensare che ad ogni scatola venduta corrisponda un edificio trattato. E&amp;rsquo; chiaro che l&amp;rsquo;interrogazione credo abbia anche un obiettivo condiviso da questa amministrazione, cio&amp;egrave; ricordare ai cittadini di non abbassare la guardia, perch&amp;eacute; solo con l&amp;rsquo;aiuto di tutti possiamo contrastare in modo efficace questo insetto. Infine a chi pensa che solo con trattamenti adulticidi si possa contrastare in modo efficace la zanzara tigre, ricordo che il ciclo di vita di questo insetto &amp;egrave; relativamente breve: si utilizzare prodotti creerebbe un insetto sempre pi&amp;ugrave; resistente agli insetticidi stessi, con il conseguente risultato di dovere usarne sempre pi&amp;ugrave; potenti, e di conseguenza pi&amp;ugrave; pericolosi per l&amp;rsquo;uomo e l&amp;rsquo;ambiente nel suo complesso. Questo tipo di intervento &amp;egrave; obbligatorio solo qualora esista una emergenza sanitaria; a tal proposito ricorderete la scorsa estate l&amp;rsquo;intervento fatto in centro storico. Quindi bene questa interrogazione perch&amp;eacute; ne condividiamo lo spirito e lo sprone anche nei nostri confronti&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Sono molto soddisfatta della risposta di Tosi, anche per quello che riguarda la conferma giunta dall&amp;rsquo;assessore &amp;ndash; ha concluso Pivetti - della presenza di controlli da parte dell&amp;rsquo;amministrazione comunale e anche delle Guardie Ecologiche Volontarie&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122908</guid>
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		<item>
			<title>cc 23/2/2012: botta e risposta sui problemi dell'area sud</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 23 febbraio l&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli ha risposto a un&#x2019;interrogazione del consigliere della Lega nord Euro Cattini sulle problematiche dell&#x2019;area sud del territorio comunale, in particolare delle frazioni di Gargallo-Cantone e Santa Croce. Cattini ha chiesto lumi in primis sull&#x2019;ubicazione della nuova farmacia comunale, poi sulla possibilit&#x00e0; di fare aprire nella zona un ufficio postale o uno sportello bancario, cos&#x00ec; come anche di uno studio medico. Cattini ha poi chiesto cosa intenda fare la Giunta per migliorare la sicurezza, magari con l&#x2019;installazione di telecamere di sorveglianza, se siano regolari i parcheggi riservati ai diversamente abili nei pressi della scuola primaria di S.Croce, che fine abbia fatto la presa d&#x2019;acqua posizionata nel parco della stessa, e infine ha posto altre domande sul verde pubblico e sulla destinazione della vecchia scuola primaria della frazione.L&#x2019;assessore Bellelli, che ha risposto all&#x2019;interrogazione nella veste di portavoce della Giunta comunale, ha spiegato che la farmacia verr&#x00e0; posizionata all&#x2019;interno della zona 17 individuata da stradario ma che non ne &#x00e8; ancora stato individuato il luogo esatto mentre &#x00e8; in fase di studio la forma gestionale che verr&#x00e0; adottata. Per quello che riguarda l&#x2019;insediamento di uffici postali e sportelli di istituti di credito l&#x2019;assessore ha poi spiegato che non sono scelte queste che dipendano dall&#x2019;amministrazione comunale e che il Comune non pu&#x00f2; sostituirsi all&#x2019;iniziativa privata. &#x201c;Sosterremo l&#x2019;iniziativa se qualcuno di questi soggetti manifestasse interesse. Lo stesso per gli studi medici, la cui collocazione non &#x00e8; materia deputata all&#x2019;ente locale n&#x00e9; all&#x2019;Azienda sanitaria ma ai singoli professionisti&#x201d;. Riguardo ai temi della sicurezza Bellelli ha poi ricordato che le forze dell&#x2019;ordine stanno operando da mesi con indagini specifiche per combattere il fenomeno dei furti d&#x2019;appartamento &#x201c;e gi&#x00e0; alcuni risultati sono stati ottenuti&#x201d; mentre una telecamera di sorveglianza &#x00e8; stata gi&#x00e0; montata all&#x2019;incrocio tra la statale 486 e via Fornaci. Dopo aver replicato a Cattini sulla presa d&#x2019;acqua nel parco di S.Croce e sui parcheggi della scuola primaria della frazione Bellelli si &#x00e8; diffuso sul tema del verde pubblico nella zona del plesso, ricordando che la cura dello stesso &#x00e8; affidata degli attuatori del comparto fino al 2014, i quali l&#x2019;hanno trasferita ai cittadini che l&#x00ec; abitano. &#x201c;Il rapporto tra verde e abitanti tra citt&#x00e0; e frazioni &#x00e8; di 26 metri quadrati per abitante, quindi molto significativo, mentre nel centro abitato &#x00e8; di 19 metri quadrati per abitante. Non abbiamo infine ancora deciso &#x2013; ha concluso - una nuova destinazione per la vecchia scuola primaria di S.Croce&#x201d;.Il consigliere Cattini in sede di replica ha affermato di non essere soddisfatto delle risposte dell&#x2019;amministrazione alla sua interrogazione, sottolineando come a S.Croce si parli di una cifra di 30 mila euro chiesta ai cittadini per la cura del verde pubblico del comparto della zona della scuola, senza che mai questi siano stati interpellati. Inoltre sull&#x2019;ubicazione di sportelli bancari e postali e di studi medici l&#x2019;interesse dell&#x2019;amministrazione per farne insediare qualcuno nella zona sud finora non c&#x2019;&#x00e8; stato &#x201c;e intanto i residenti girano per tutta la citt&#x00e0;&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129786</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 13/10/2011: botta e risposta Benatti-Tosi su via Molise</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Un&amp;rsquo;interrogazione del consigliere Roberto Benatti (PdL) &amp;egrave; stata presentata nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 ottobre. Tema dell&amp;rsquo;interrogazione, basata su un articolo del settimanale Voce e composta da ben 14 punti, era il Comparto P.P.11 di via Molise. Benatti ha chiesto all&amp;rsquo;amministrazione comunale notizie sulla congruit&amp;agrave; dei lavori rispetto alle autorizzazioni edilizie rilasciate, sul numero e diametro delle tubazioni autorizzate dalla Bonifica, sulla eventuale presenza di una quinta tubatura &amp;lsquo;abusiva&amp;rsquo;, sul fatto che nello scolo Cavata defluiscono acque in quantit&amp;agrave; cinque o sei volte superiore a quella concessa nel 2003, sulle distanze dagli ultimi capannoni realizzati nel Comparto dell&amp;rsquo;argine del Canale di Carpi. E ancora l&amp;rsquo;esponente del PdL ha chiesto conto della larghezza delle strade interne al Comparto, di chi sarebbe eventualmente responsabile di tali incongruenze o abusi, dei controlli di Arpa dopo l&amp;rsquo;esondazione del 5 giugno scorso. &amp;ldquo;Come mai nessuno in Comune si &amp;egrave; preoccupato di fare rispettare gli accordi rispetto al trattamento delle acque meteoriche prima della loro immissione nella rete di acque bianche? E&amp;rsquo;vero &amp;ndash; ha continuato Benatti - che gi&amp;agrave; nel 2004 l&amp;rsquo;ente locale aveva fatto presente agli interessati i problemi della zona e non &amp;egrave; opportuno che dopo sette anni continuare a suggerire, proporre ed invitare il progettista Santi e i proprietari a fare verifiche e adeguamenti invece di mandare finalmente i tecnici del Comune a verificare e sanzionare? A cosa &amp;egrave; dovuto un comportamento cos&amp;igrave; amichevole nei confronti di chi ha urbanizzato quell&amp;rsquo;area?&amp;rdquo;
A Benatti ha risposto in aula l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi: &amp;ldquo;si fa presente che l&amp;rsquo;amministrazione comunale a seguito della segnalazione dei residenti riferita alla tracimazione delle acque del canale denominato Cavata orientale causato dall&amp;rsquo;evento meteorico del 5 giugno &amp;ndash; ha detto - ha cercato di individuare le possibili cause dei disagi lamentati dai residenti, che si ritiene possano derivare anche dalla mancata ultimazione dei lavori di urbanizzazione dell&amp;rsquo;area, per questo abbiamo avviato tutte le procedure e gli accertamenti necessari per verificare la congruit&amp;agrave; dei lavori realizzati con le autorizzazioni edilizie rilasciate. Dalle verifiche effettuate la situazione risulta che l&amp;rsquo;area &amp;egrave; inserita nel Piano particolareggiato di iniziativa privata P.P.11-Via Molise; a seguito dei sopralluoghi effettuati dal Consorzio di Bonifica si era evidenziato che lo scarico di acque pluviali provenienti dal comparto industriale urbanizzato nello scolo Cavata orientale era stato realizzato in difformit&amp;agrave; dall&amp;rsquo;Autorizzazione allo scarico rilasciata dal Consorzio, nello specifico prevedendo al posto di due tubazioni in PVC di diametro pari a 30 cm. quattro tubazioni aventi diametro pari a 40 cm; l'ulteriore scarico di 60 centimetri di diametro indicato nell'interrogazione in realt&amp;agrave; &amp;egrave; ubicato su via Lama, fuori dal Comparto di riferimento, posizionato subito dopo la parte di cavo tombinato prospiciente l'area&amp;nbsp; della Lamiz ed &amp;egrave; lo scarico del fosso tombato. L'Ufficio Ambiente con ARPA ha effettuato ulteriori accertamenti e potrebbe sembrare che il &amp;lsquo;liquido oleoso&amp;rsquo; altro non sia che aceto, probabilmente dovuto ad operazioni di lavature agricole del contadino che abita nell'edificio posto al fianco della Lamiz, che ha uno scarico diretto nel fosso tombato; nella Relazione Calcolo Udometrico, redatta dall&amp;rsquo;ing. Santi, si dichiarava che le sezioni dei tubi posti in opera per il deflusso delle acque meteoriche relative al progetto originario erano sufficienti anche per la variante in ampliamento del Comparto; il Servizio Arpa, dopo aver effettuato dei sopralluoghi nell&amp;rsquo;area, ha inviato una comunicazione con cui si esplicita l&amp;rsquo;esito delle verifiche compiute, evidenziando i seguenti aspetti: non sono state trovate tracce di sostanze oleose nei canali, nei fossati della zona agricola indicata e neppure nelle caditoie di raccolta delle acque meteoriche del comparto industriale; inoltre Arpa scrive che &amp;lsquo;si ritiene utile suggerire ai responsabili dell&amp;rsquo;ente locale di compiere una verifica sull&amp;rsquo;effettiva capacit&amp;agrave; di smaltimento del Cavo consortile recettore con pulizia e risezionamento dell&amp;rsquo;invaso oltre che attivarsi per la messa in sicurezza dei lotti edificabili- obbligo a carico dei privati proprietari, come previsto dalle norme di legge e regolamentari- prevenendo abbandoni o versamenti abusivi di rifiuti&amp;rsquo;; Arpa, con successiva comunicazione al Servizio Ambiente del Comune ed alla Provincia, ha evidenziato alcune piccole irregolarit&amp;agrave; riguardanti la gestione di alcuni contenitori per pezzi lavorati e cassoni per la raccolta rifiuti presenti nelle aree cortilive di alcune aziende del comparto artigianale in oggetto che, nel caso di forte pioggia o incidente, potrebbero causare trasporto di sostanze indesiderate nel reticolo delle acque bianche; tali irregolarit&amp;agrave; sono gi&amp;agrave; state segnalate alle ditte interessate ed in fase di risoluzione&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Quanto al punto 5 dell&amp;rsquo;interrogazione &amp;ndash; ha continuato Tosi in aula - si precisa che la fascia di rispetto definita come di tutela ordinaria dal PRG, cos&amp;igrave; come individuata sulla cartografia vigente, prevede una fascia di tutela pari a 50 metri misurata dall&amp;rsquo;asse del canale: da misure effettuate sul posto risulta che gli edifici prospicienti il Canale di Carpi siano collocati ad una distanza di circa 48 metri dal ciglio del canale stesso, alla quale occorre aggiungere circa 5 metri dall&amp;rsquo;asse dello stesso, per una distanza complessiva pari ad oltre i 50 metri previsti per legge. Quanto al punto 6 dell&amp;rsquo;interrogazione si precisa che l&amp;rsquo;impostazione del progetto iniziale e successiva variante prevedevano una strada principale denominata via Emilia Romagna della sezione di 12 metri, comprensiva di marciapiedi laterali pari a 3 metri e vie di collegamento secondarie della dimensione di 10 metri, comprensive di 3 metri di marciapiedi laterali: tale &amp;egrave; la situazione attuale nel rispetto di quanto previsto dagli elaborati approvati. Quanto al punto 7si ritiene poi che i responsabili di eventuali inadempienze in ordine alle problematiche sollevate dall'amministrazione comunale e riferite all&amp;rsquo;esecuzione delle opere di urbanizzazione siano i soggetti firmatari della Convenzione urbanistica relativa all&amp;rsquo;attuazione del Comparto in oggetto. Quanto al punto 9 si ricorda che dopo l&amp;rsquo;evento meteorico del 5 giugno in data 6 giugno &amp;egrave; pervenuto al Servizio Ambiente l&amp;rsquo;esposto di un cittadino che lamentava l&amp;rsquo;allagamento dei propri terreni e la presenza sugli stessi di residui oleosi. A seguito di tale esposto in data 11 giugno il Servizio Ambiente richiedeva ad ARPA di effettuare i relativi accertamenti come da segnalazioni sollevate con l&amp;rsquo;esposto. ARPA ha ritenuto di effettuare i relativi accertamenti secondo ordini di priorit&amp;agrave;, anche in funzione di altre problematiche verificatesi sul territorio carpigiano per lo stesso evento meteorico. Quanto al punto 10 si evidenzia che, ai sensi della legislazione vigente alla data di approvazione del Piano particolareggiato, nella Convenzione urbanistica si prescriveva che doveva essere previsto nei progetti esecutivi di ogni singolo lotto, &amp;lsquo;un adeguato sistema per il&amp;nbsp;trattamento delle acque meteoriche provenienti dalle aree cortilive, prima della loro immissione, da ogni lotto, nella rete pubblica delle acque bianche, allo scopo di evitare lo scarico in corpo idrico superficiale di eventuali sostanze inquinanti accumulate sui piazzali e dilavate dalle acque di prima pioggia&amp;rsquo;. Ai sensi della legislazione attualmente vigente l&amp;rsquo;obbligo di realizzazione degli impianti di trattamento delle acque meteoriche &amp;egrave; legato alle attivit&amp;agrave; svolte dalle imprese che si andranno ad insediare nei lotti di progetto, pertanto nel progetto edilizio sar&amp;agrave; necessario specificare se, in relazione alle attivit&amp;agrave; svolte, vi sia il rischio di dilavamento da superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Quanto ai punti 11, 12 e 13 si precisa &amp;ndash; ha detto ancora Tosi - che in pi&amp;ugrave; occasioni l&amp;rsquo;amministrazione comunale ha manifestato ai Soggetti attuatori l&amp;rsquo;esigenza di adeguare le opere realizzate secondo i titoli autorizzativi rilasciati. Inoltre si ricorda che i Soggetti attuatori nell&amp;rsquo;arco di validit&amp;agrave; della Convenzione urbanistica, pari ai dieci anni dalla sottoscrizione, possono effettuare tutti gli adeguamenti necessari: in caso contrario in sede di collaudo delle stesse opere da parte dell&amp;rsquo;amministrazione comunale vengono contestate le inadempienze riscontrate e intimato ai proprietari di procedere al loro adeguamento secondo una precisa tempistica. Allo scadere dei termini assegnati se persiste la situazione di inadeguatezza riscontrata in sede di collaudo, l&amp;rsquo;amministrazione comunale pu&amp;ograve; sostituirsi ai Soggetti attuatori e procedere ai lavori di adeguamento previa escussione delle garanzie economiche prestate con specifiche fideiussioni bancarie. Per ci&amp;ograve; che riguarda il rilascio delle autorizzazioni allo scarico &amp;egrave; competenza del Consorzio di Bonifica intervenire. A seguito di quanto precedentemente esposto &amp;egrave; stato avviato un percorso di confronto tecnico con il Consorzio di Bonifica dell&amp;rsquo;Emilia Centrale al fine di individuare una serie di possibili interventi progettuali e di opere idrauliche da realizzare, che dovrebbero ovviare a future emergenze idrauliche e che, nello specifico possono essere cos&amp;igrave; brevemente descritte, cos&amp;igrave; come da elaborati allegati: realizzazione di una vasca a cielo aperto per la laminazione dei colmi di piena generati in occasione di intensi eventi meteorici mediante uno scavo di sbancamento: esecuzione di un manufatto di sfioro per lo smaltimento di acque meteoriche in corrispondenza del Canale Cavata; compatibilmente con la propriet&amp;agrave; dello strada vicinale Gargallo, l&amp;rsquo;allargamento della larghezza di fondo del Cavo Cavata orientale fino a 2 metri e la profilatura della sponda. Le soluzioni tecniche prospettate dovrebbero interessare alcune aree libere, di propriet&amp;agrave; dei Soggetti convenzionanti, esterne al Comparto e di futura cessione al Comune, cos&amp;igrave; come gi&amp;agrave; previsto nella citata Convenzione urbanistica con cui, in particolare, si prescriveva ai soggetti attuatori dell&amp;rsquo;intervento di &amp;lsquo;cedere le suddette aree opportunamente piantumate, con essenze arboree e arbustive, sulla base di un progetto esecutivo da presentarsi contestualmente alle opere di urbanizzazione primaria, preventivamente concordato con i competenti uffici del Comune&amp;rsquo;. Pertanto l&amp;rsquo;amministrazione ha invitato i Soggetti convenzionanti, in considerazione delle criticit&amp;agrave; idrauliche manifestatesi nel comparto, a presentare un nuovo titolo abilitativo che consenta di completare le opere di urbanizzazione del Comparto, integrando gli interventi progettuali previsti nel progetto originario con le opere idrauliche sopra descritte. Si tiene a precisare che i disegni allegati alla comunicazione sono delle proposte progettuali, di cui &amp;egrave; necessario approfondire la fattibilit&amp;agrave; con uno studio preciso delle caratteristiche dell&amp;rsquo;area; a tal fine dovranno essere predisposti i seguenti elaborati: rilievo del terreno e delle opere di urbanizzazione realizzate in modo da dimensionare la vasca di laminazione e definire le corrette caratteristiche idrauliche delle opere da realizzare per lo smaltimento delle acque invasate; planimetria aggiornata della rete delle acque meteoriche interna al comparto, individuando tutti i punti di scarico previsti nel Cavo Cavata orientale ed autorizzati: planimetria aggiornata della rete delle acque nere interna al comparto, individuando tutti i punti di scarico nella rete pubblica delle acque nere: relazione tecnica inerente tutti gli interventi da realizzare a completamento delle opere di urbanizzazione primaria, accompagnata da uno studio idraulico del comparto aggiornato, documentazione fotografica dell&amp;rsquo;area e degli scarichi realizzati: planimetria di progetto e tutti gli elaborati grafici di progetto necessari per descrivere le opere idrauliche da realizzare: collaudo delle opere idrauliche e delle reti fognarie (bianche e nere) realizzate per la futura cessione alla mano pubblica&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;amministrazione &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;assessore - ha prescritto di concordare il progetto con il Consorzio di Bonifica dell&amp;rsquo;Emilia Centrale e di aggiornare anche gli elaborati relativi all&amp;rsquo;Autorizzazione allo scarico. Si prescrive di prevedere, comunque, le opere di mitigazione rispetto all&amp;rsquo;area agricola confinante richiesta dalla Convenzione, piantumando l&amp;rsquo;area con essenze arboree e arbustive; il progetto dovr&amp;agrave; individuare il posizionamento delle essenze intorno e/o all&amp;rsquo;interno della vasca di laminazione ed in fregio al canale, previo accordo con il Consorzio di&amp;nbsp;Bonifica dell&amp;rsquo;Emilia Centrale su tipologia di essenze da mettere a dimora. Infine, come richiesto da ARPA, si inviteranno i proprietari delle aree in indirizzo ad attivarsi per la messa in sicurezza dei lotti edificabili &amp;ndash; obbligo a carico dei privati proprietari, come previsto dalle norme di legge e regolamentari &amp;ndash; prevenendo abbandoni o versamenti abusivi di rifiuti&amp;rdquo;.
Benatti si &amp;egrave; dichiarato insoddisfatto delle risposte di Tosi, rimarcando come a molte delle domande contenute nella sua interrogazione in realt&amp;agrave; l&amp;rsquo;assessore non avesse di fatto replicato preferendo fare solo una cronistoria della questione. Benatti ha poi rilanciato alcuni dei suoi quesiti criticando l&amp;rsquo;amministrazione per il suo comportamento e ponendo nuove domande sulla vicenda &amp;ldquo;alle quali il Comune dovrebbe dare presto una risposta e che diventeranno - ha concluso l&amp;rsquo;esponente PdL -&amp;nbsp;argomento di una nuova interrogazione&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125658</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 10/11/2011: verso la Commissione Toponomastica</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 novembre ha approvato il regolamento istitutivo della Commissione toponomastica comunale. L&amp;rsquo;assessore Simone Tosi ha riassunto in aula i sette articoli di cui &amp;egrave; composto il regolamento della nuova Commissione, ricordando che il civico consesso dovr&amp;agrave; scegliere due dei suoi componenti e attendere poi che si concluda il bando per la scelta dei due esperti della materia (anch&amp;rsquo;essi futuri componenti di questo organismo) per vederla insediarsi. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;impegno che ci prendiamo &amp;egrave; di arrivare tra la fine di febbraio e l&amp;rsquo;inizio di marzo &amp;ndash; ha detto - a insediare la Commissione&amp;rdquo;. Il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi ha ringraziato l&amp;rsquo;assessore per il lavoro svolto attraverso un percorso condiviso tra tutte le forze politiche e ricordato che con questo nuovo organismo si potr&amp;agrave; evitare che arrivino in Consiglio ordini del giorno e segnalazioni di cittadini relativi a nuove strade o piazza da intitolare. Soddisfazione per quanto definito &amp;egrave; stata poi espressa dalla capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti: &amp;ldquo;l&amp;rsquo;abbiamo proposta noi questa Commissione, auspichiamo che abbia un suo spazio autonomo ed autorevole&amp;rdquo;. E se il capogruppo del PdL Roberto Andreoli si &amp;egrave; chiesto come mai la Commissione pu&amp;ograve; valutare proposte dei cittadini &amp;ldquo;purch&amp;egrave; firmate da almeno 5 persone. Perch&amp;eacute; 5? Spero che questo soggetto non tolga poi prerogative al Consiglio comunale rispetto a dibattiti futuri sulla toponomastica&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi ha replicato ad Andreoli che il numero di 5 &amp;egrave; una sorta di compromesso a cui si &amp;egrave; giunti approntando il regolamento, spiegando altres&amp;igrave; che le proposte della Commissione potrebbero essere respinte una prima volta dalla Giunta comunale, che delibera sull&amp;rsquo;intitolazione di vie, piazze o parchi, motivando questa per&amp;ograve; il diniego: ma di fronte ad una seconda proposta, da fare entro dieci giorni dalla precedente, la Giunta non potrebbe sindacare oltre e avallare la decisione della Commissione.
La delibera &amp;egrave; stata poi approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;.
La nuova Commissione toponomastica comunale &amp;egrave; costituita da sette membri (Sindaco o suo delegato; due consiglieri comunali, uno della maggioranza e uno della minoranza; due esperti della materia nominati dal Sindaco; i due dirigenti dei settori Urbanistica e Cultura). La partecipazione alle sedute della Commissione &amp;egrave; volontaria e non prevede rimborsi o gettoni di presenza: questa rimane in carica per la durata del mandato del Consiglio comunale. Nel regolamento si spiega anche quali saranno le modalit&amp;agrave; di lavoro della Commissione, i criteri per la denominazione di aree e luoghi (&amp;egrave; da preferire la toponomastica preesistente mentre i nuovi nomi devono essere legati alla citt&amp;agrave; o essere di rilevanza nazionale ed internazionale), si evidenzia inoltre come alla Commissione possono essere sottoposte proposte da cinque cittadini iscritti alle liste elettorali o anche da almeno due associazioni iscritte all&amp;rsquo;albo.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126643</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 3/3/2011: ampia discussione sulla scuola</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 3 marzo ha ampiamente discusso della situazione attuale della scuola italiana, sulla scorta di un ordine del giorno presentato a difesa della scuola pubblica dalla consigliera Pd Daniela Depietri, e firmato anche dal collega di gruppo Claudio Cavazzuti.
&amp;ldquo;E&amp;rsquo; iniziato l&amp;rsquo;anno scolastico 2010-2011, probabilmente uno dei pi&amp;ugrave; difficili dal dopoguerra ad oggi, all&amp;rsquo;insegna di una riforma che di riforma ha solo il nome e che delinea una scuola che non include, che aumenta i disagi, le diversit&amp;agrave; e i divari, di fatto una scuola classista&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave; si apre il documento, che prosegue sostenendo che &amp;ldquo;le esigenze del contenimento della spesa pubblica sono imprescindibili, ma dalle scelte del Governo emerge la volont&amp;agrave; di penalizzare l&amp;rsquo;istruzione&amp;rdquo;. Dopo avere elencato i problemi determinati da queste scelte e sottolineato come &amp;ldquo;un nuovo protagonismo della Regione Emilia Romagna nel settore dell&amp;rsquo;istruzione e formazione dovrebbe assumere obiettivi di trasformazione dell&amp;rsquo;intero sistema dell&amp;rsquo;istruzione in base a diversi obiettivi l&amp;rsquo;odg spiega che &amp;ldquo;considerato che nel nostro comune per rispondere alle richieste di scuola d&amp;rsquo;infanzia l&amp;rsquo;ente locale si &amp;egrave; fatto carico di 3 nuove sezioni (completamente sostenute finanziariamente dal Comune) a fronte di una sola sezione antimeridiana offerta a settembre dallo Stato mentre che per quanto riguarda le prime classi elementari solo 5 su 26 hanno meno di 25 alunni. Alle scuole Pertini &amp;ndash; prosegue il documento - non &amp;egrave; stata poi autorizzata sull&amp;rsquo;organico di diritto la seconda prima con la conseguenza di aver costretto 8 famiglie ad iscriversi in altre scuole aumentando il numero di alunni per classe nelle prime. Alle medie Focherini e Fassi &amp;egrave; stato cancellato il Tempo prolungato anche per le classi seconde e terze. A fronte di un aumento di casi di alunni con handicap si &amp;egrave; verificata una riduzione lineare su base statistica dell&amp;rsquo;assegnazione dei posti di sostegno. La contemporanea riduzione del 25% dei finanziamenti per le pulizie delle scuole e dei bidelli, nonch&amp;eacute; del personale amministrativo, sta creando seri problemi organizzativi e di funzionamento delle nostre scuole. La mancata nomina di due su cinque dirigenti scolastici crea poi seri problemi di governo degli istituti scolastici, che inevitabilmente ricadono sui pochi dirigenti rimasti a reggere due scuole e suoi loro collaboratori. Chiediamo dunque che la Giunta comunale (nell&amp;rsquo;ambito delle competenze dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine) continui a investire nella scuola e a garantire il diritto all'istruzione per tutti, individuando nella stessa una leva decisiva per il futuro della comunit&amp;agrave;, per la sua coesione e per il suo sviluppo, nella consapevolezza che il futuro sociale economico e culturale del nostro paese dipende, innanzitutto, dalla qualit&amp;agrave; dei percorsi formativi scolastici; e che si faccia promotrice di azioni nei confronti del Ministero affinch&amp;eacute; garantisca alle istituzioni scolastiche di svolgere il ruolo loro riconosciuto dalla legge 275/99 sull&amp;rsquo;autonomia&amp;rdquo;.
Subito dopo sono intervenuti aprendo il dibattito alcuni consiglieri del Pd, in particolare Francesca Cocozza, Bruno Pompeo e Giovanni Taurasi: i primi due con accenti critici nei confronti della politica del Governo nei confronti della scuola pubblica e delle recente dichiarazioni del Presidente del Consiglio sul tema. Taurasi invece ha sottolineato come siano &amp;ldquo;due le sfide che l&amp;rsquo;Italia ha di fronte, il lavoro e l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; e che si intrecciano proprio nella scuola, che ha bisogno di essere qualificata e di avere una maggiore qualit&amp;agrave; di insegnamento. Potremmo promuovere un Consiglio comunale tematico su un argomento cos&amp;igrave; importante&amp;rdquo;. Giliola Pivetti, capogruppo di ApC, ha dal canto suo spiegato come lo sfacelo attuale della scuola non dipenda dai tagli di Berlusconi e come i difetti della scuola italiana non siano quelli indicati dall&amp;rsquo;ordine del giorno in discussione, &amp;ldquo;demagogico e superficiale. Faccio risalire invece al 1968 questo sfacelo. La compresenza &amp;egrave; stata voluta per dare lavoro agli insegnanti elementari, i bidelli non puliscono, i sindacati, Cgil in testa, si sono opposti alla valorizzazione degli insegnanti e per l&amp;rsquo;handicap servono strutture non la mera scolarizzazione. Serve rigore e merito perch&amp;eacute; la scuola non ha credibilit&amp;agrave;. Sono d&amp;rsquo;accordo invece con l&amp;rsquo;idea di un Consiglio aperto perch&amp;eacute; tutti possano parlare&amp;rdquo;. Maria Grazia Lugli, Pd, ha detto che le parole di Pivetti &amp;ldquo;di cui sono stata collega, anzi &amp;egrave; stata la mia vicepreside, sono dure e non basate sui dati&amp;rdquo;. Citando il Presidente Usa Obama &amp;ldquo;che ha individuato come temi cardine ricerca, innovazione e scuola mentre in Italia si tagliano le ore settimanali e ci&amp;ograve; non potr&amp;agrave; che dare ai ragazzi meno conoscenze e competenze&amp;rdquo;. Lugli ha poi ricordato molti esempi negativi, dalle maggiori difficolt&amp;agrave; di inserimento dei ragazzi stranieri alla dispersione scolastica, dal diminuito ruolo sociale dei docenti al basso tasso di copertura delle domande di scuola materna, &amp;ldquo;anche se non a Carpi e nella regione: credo sia un dovere di tutti al di l&amp;agrave; degli schieramenti quello di impegnarsi subito per una scuola migliore&amp;rdquo;. 
Dopo gli interventi del consiglieri Roberto Arletti (Pd) e Euro Cattini (Lega nord) Lorenzo Paluan (capogruppo Lista Carpi a 5 stelle-Prc) ha ricordato come in Italia sia necessario un sistema per la valutazione delle scuole e degli insegnanti. L&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi ha poi fornito alcuni dati per mostrare come a Carpi tra gli anni scolastici 2007-2008 e 2009-2010 &amp;ldquo;&amp;egrave; stato garantito un maggior numero di posti nei nidi d&amp;rsquo;infanzia (erano 548, ora 650) e di posti nelle scuole materne (erano 1705, ora 1858, con sette sezioni in pi&amp;ugrave;) oltre che nelle elementari (da 3060 a 3153, ma con 11 insegnanti in meno, oltre a 7 docenti di sostegno e 5 di inglese in meno) mentre gli alunni portatori di handicap sono passati da 90 a 121. I numeri sono aridi ma dicono tante cose. Intanto che le previsioni negative sulle ripercussioni locali della Riforma Gelmini sono state confermate dai fatti, considerando poi che dagli anni &amp;rsquo;90 i ragazzi sono cambiati, per tipologia e caratteristiche. I tagli di Prodi alla scuola? Furono invece razionalizzanti e non lineari come quelli attuali: sono stati ad esempio tagliati del 25% gli appalti delle pulizie nelle scuole e il Comune deve dunque intervenire in via straordinaria. Il concetto di Comunit&amp;agrave; educante &amp;egrave; stato stravolto e quello di istruzione svilito: la scuola &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;assessore - &amp;egrave; solo un costo che porta tasse e sprechi&amp;rdquo;. Filippi ha poi concluso il suo intervento ricordando i nuovi edifici scolastici inaugurati in questi anni o in costruzione grazie all&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine e agli investimenti che consente di realizzare. 
Claudio Cavazzuti (Pd) ha poi preso la parola per difendere la classe insegnante e per ribadire come l&amp;rsquo;ordine del giorno in discussione fosse un duro atto d&amp;rsquo;accusa verso il Governo mentre il collega Cristian Rostovi (PdL) ha invece spiegato come da ottobre con la Riforma Gelmini non si fosse distrutto nulla: citando dati che confutavano quanto detto dagli esponenti della maggioranza consiliare ha ricordato tra l&amp;rsquo;altro come il 97% delle spese per la scuola siano destinate a pagare gli stipendi degli insegnanti. &amp;ldquo;Giudichiamo la riforma dagli effetti, non tutti i mali della scuola sono dovuti alla Riforma varata da questo Governo&amp;rdquo;. Daniela Depietri in sede di conclusioni ha ribadito le critiche alla Riforma, &amp;ldquo;che porta al ribasso, e che punta ad inculcare quando invece la scuola serve a formare le menti dei ragazzi per consentire loro un giudizio critico&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato alfine votato dal gruppo Pd e da Lorenzo Paluan, ma non dagli esponenti dei gruppi PdL, Lega nord, ApC oltre che da Luca Lamma (Fli). 



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119243</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 23/6/2011: approvato il Piano Attuativo 2011 del Piano di Zona</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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La seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 23 giugno &amp;egrave; stata dedicata in buona parte al Piano Attuativo 2011 del Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 di Azienda Usl e Comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine: si tratta di un documento con una cinquantina di schede, definito in accordo tra Azienda Usl, Comuni, Provincia, Unione, collegato con piani e progetti regionali e che definisce la programmazione in campo sociale e sanitario nel distretto che comprende Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera.
Il Piano stanzia risorse per oltre 41 milioni di euro, poco pi&amp;ugrave; di un milione in pi&amp;ugrave; del 2010 grazie a fondi straordinari provenienti dalla Regione, e consolida attivit&amp;agrave; gi&amp;agrave; avviate in svariati campi d&amp;rsquo;intervento. Ricordiamo che dal primo di gennaio &amp;egrave; operativo il passaggio dei Servizi sociali dai singoli Comuni all&amp;rsquo;Unione mentre &amp;egrave; gi&amp;agrave; funzionante a pieno regime l&amp;rsquo;Ufficio di Piano. I Piani attuativi sono stati votati per le parti ancora di competenza dai Consigli dei quattro Comuni dell&amp;rsquo;Unione: in particolare Carpi gioved&amp;igrave; scorso ha votato in pratica le due schede che riguardano altrettante attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;assessorato delle Politiche giovanili. Il Consiglio delle Terre d&amp;rsquo;Argine nella seduta di ieri, luned&amp;igrave; 27 giugno, lo ha poi votato in forma complessiva.
L&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli ha presentato la delibera ricordando come la Regione tre anni fa (il Piano di Zona, PdZ, comprende infatti il periodo che va dal 2009 al 2011) ha dettato priorit&amp;agrave; ed obiettivi politici. Ha ricordato come ad esempio nel campo della disabilit&amp;agrave; minorile si trova uno dei limiti della programmazione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, cos&amp;igrave; come sono importanti i progetti di caregiving avviati sul territorio nell&amp;rsquo;ultimo periodo. &amp;ldquo;Importante &amp;egrave; anche l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; messa in campo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sul tema del bando anticrisi e anche con fondi regionali che hanno permesso di avviare 37 tirocini formativi. Il PdZ, dove in senso lato c&amp;rsquo;&amp;egrave; tutto il sociale, non &amp;egrave; per&amp;ograve; solo un bilancio &amp;ndash; ha concluso Bellelli &amp;ndash; perch&amp;eacute; c&amp;rsquo;&amp;egrave; anche un livello di integrazione molto importante&amp;rdquo;.
Appena conclusosi l&amp;rsquo;intervento dell&amp;rsquo;assessore il Consiglio &amp;egrave; stato interrotto da una persona che, qualificandosi come membro dell&amp;rsquo;Associazione dei Radicali, ha chiesto conto ai presenti della mancata applicazione di una legge sulla trasparenza dei redditi di Sindaco, Giunta e Consiglieri comunali. Dopo un forte battibecco tra costui e il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi, che ha sospeso la seduta, sono intervenuti due agenti della Polizia municipale che hanno allontanato il protagonista di questa interruzione (vedi nota stampa n.200, ndr.).
Barbara Papotti, responsabile dell&amp;rsquo;Ufficio di Piano dell&amp;rsquo;Unione, ha delineato anch&amp;rsquo;essa le attivit&amp;agrave; di questo, che ha la finalit&amp;agrave; di programmare le attivit&amp;agrave; del nostro distretto in collaborazione con la Regione e in base alle necessit&amp;agrave; e ai fabbisogni che il territorio esprime, integrando le azioni di sanit&amp;agrave; e sociale, di diversi enti locali e di essi stessi al loro interno, di pubblico, volontariato, cooperative sociali. &amp;ldquo;Nel Piano Attuativo 2011 particolare interesse rivestono i temi dell&amp;rsquo;accreditamento, dell&amp;rsquo;integrazione socio-sanitaria, del ruolo delle associazioni di volontariato&amp;rdquo; ha detto&amp;nbsp;diffondendosi poi nel dettaglio sui vari ambito di intervento del Piano e sulle risorse impiegate nell&amp;rsquo;ambito del Fondo Sociale locale. Alessandro Flisi dell&amp;rsquo;assessorato alle Politiche giovanili ha dal canto suo accennato ai due progetti che l&amp;rsquo;ente locale ha inserito nel Piano Attuativo 2011, relativi al disagio nelle scuole superiori, partner gli istituti, e riguardanti il potenziamento delle aggregazioni nei circoli giovanili, in collaborazione con gli altri comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine: in particolare reso possibile da diversi anni attraverso contatti con le compagnie informali e a supporto dei servizi esistenti, mediante la cosiddetta Educativa di strada, il cui ultimo bando &amp;egrave; stato aggiudicato alla Laser.
Numerosi gli interventi dei consiglieri comunali sul Piano Attuativo 2011. Alcuni critici, che hanno messo in evidenza come siano troppi i rivoli di risorse che vengono previsti all&amp;rsquo;interno di un programma cos&amp;igrave; vasto e articolato (Cattini); altri hanno sottolineato alcune caratteristiche positive contenute nel Piano e messe in atto, ad esempio le dimissioni protette dal Ramazzini con assistente sociale dedicata (Lugli). Chi ha spiegato poi che un documento cos&amp;igrave; importante avrebbe dovuto essere votato da un Consiglio pi&amp;ugrave; rappresentativo di quello delle Terre d&amp;rsquo;Argine (Paluan), chi ancora ha accennato invece alle modifiche da fare al Piano di Zona 2012 per incontrare nuovi bisogni sociali (Depietri). Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli non ha mancato di sottolineare come il voto del civico consesso potesse essere espresso solo su una piccola parte delle schede contenute nel Piano, 150 mila euro su 41 milioni e pi&amp;ugrave;, e come la Regione avesse fissato delle &amp;lsquo;gabbie&amp;rsquo; troppo rigide per definire obiettivi e contributi. Francesca Cocozza (Pd) ha invece chiesto di rivedere la legge sullo stalking che non tutela abbastanza le donne e ha ottenuto che il Consiglio ricordasse la tragica scomparsa di Barbara Cuppini con un minuto di silenzio. Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha spiegato di &amp;ldquo;sentire la mancanza di una visione regionale che faccia il suo dovere, ad esempio nel campo dell&amp;rsquo;accreditamento che porter&amp;agrave; le case protette in gestione alle coop sociali con il rischio di vedere diminuire la qualit&amp;agrave; dei servizi. Guardando nel dettaglio poi si vede che si possono programmare gli interventi in modo diverso e che si possono prosciugare alcuni rivoli&amp;hellip;&amp;rdquo; Argio Alboresi (capogruppo Lega nord) ha infine spiegato che il Piano prevede troppi soldi destinati a persone non del luogo, persone che vengono illuse e chiamano altri del loro paese a Carpi. &amp;ldquo;Quando scaleremo le marce &amp;ndash; ha concluso - e ci saranno meno risorse qualcuno ci rimetter&amp;agrave;&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Bellelli in sede di replica ha spiegato che anche i &amp;lsquo;rivoli&amp;rsquo; sono frutto di programmazione e le &amp;lsquo;gabbie&amp;rsquo; sono in realt&amp;agrave; obiettivi. &amp;ldquo;I profili di comunit&amp;agrave;, che sono quelli che il Piano individua, in tre anni cambiano, anche solo per motivi demografici: rispetto a questi dobbiamo dare risposte, ad&amp;nbsp;esempio con la sussidiariet&amp;agrave; programmata assieme alle associazioni di volontariato. Nel Piano possono entrare anche idee e proposte del territorio. Per primo ho detto che ci sono problemi per quello che riguarda i disabili e anche per la mancanza di un pensiero lungo a livello regionale. E riguardo ai nomadi l&amp;rsquo;idea del superamento del campo di via Nuova Ponente passa anche per l&amp;rsquo;autonomizzazione dei suoi abitanti, attraverso scuola e lavoro&amp;rdquo;.
Il Piano Attuativo 2011 del Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 di Azienda Usl e Comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine &amp;egrave; stato alfine messo ai voti. Lo hanno approvato Pd e ApC, con il no della Lega nord e l&amp;rsquo;astensione di PdL e Lorenzo Paluan della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122283</guid>
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		<item>
			<title>Cc 16/6/2011: firmato il Patto dei Sindaci</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 16 giugno si &amp;egrave; discusso dell'adesione della citt&amp;agrave; di Carpi al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayor). &amp;ldquo;Con l'adesione al Patto &amp;ndash; ha spiegato in aula l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi - i Comuni aderenti si impegnano a preparare un inventario base delle emissioni e ad approvare, entro un anno dall'adesione, un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (SEAP), con il quale prevedere azioni da sviluppare a livello locale, sia nel settore pubblico che nel settore privato, per superare gli obiettivi fissati dal Parlamento europeo in materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, agendo principalmente nei seguenti settori: pianificazione territoriale ed edilizia, infrastrutture urbane, trasporti e mobilit&amp;agrave;, consumi finali residenziali e settore terziario. Il Comune aderente al Patto dei Sindaci deve intervenire in questi settori in qualit&amp;agrave; di consumatore, produttore e fornitore di servizi, pianificatore e regolatore, proponendo un modello di comportamento virtuoso e privilegiando la partecipazione e la discussione delle scelte con la societ&amp;agrave; civile; su base biennale deve essere poi presentato un Rapporto sull'attuazione delle azioni contenute nel SEAP, includendo le attivit&amp;agrave; di monitoraggio e verifica&amp;rdquo;. Tosi poi ha elencato come negli ultimi anni il Comune abbia espresso il proprio impegno per conseguire risultati positivi in materia di riduzione delle emissioni di CO2 a livello locale, attraverso la trasformazione del parco veicoli comunale con vetture a metano o gpl, la riqualificazione energetica degli edifici comunali mediante installazione di generatori di calore a condensazione e conseguente abbattimento delle emissioni di CO2, l&amp;rsquo;erogazione di incentivi a privati cittadini e imprese del territorio per trasformare l'alimentazione dei veicoli da benzina a gpl/metano, l&amp;rsquo;attuazione di programmi di adeguamento della pubblica illuminazione, il recepimento negli strumenti urbanistici ed edilizi degli indirizzi e delle disposizioni regionali in materia di controllo, pianificazione, programmazione e progettazione dell&amp;rsquo;energia e in materia di requisiti minimi energetici per gli edifici, l&amp;rsquo;adesione infine all'Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile (A.E.S.S.) di Modena. 
&amp;ldquo;L'adesione del&amp;nbsp;Comune al Patto dei Sindaci &amp;ndash; ha concluso Tosi - ha l'obiettivo di tradurre in proposte ed azioni concrete gli obiettivi di riduzione&amp;nbsp;delle emissioni di CO2 formulati in sede europea per l'anno 2020 (meno 20% di produzione di CO2, pi&amp;ugrave; 20% di efficienza energetica, 20% di energia rinnovabile utilizzata, ndr.), con l'ambizione di superare,&amp;nbsp;a livello locale, tali obiettivi. Mi impegno a tornare in Consiglio comunale per dare conto dei passaggi che faremo in merito a questa iniziativa e tra un anno a presentare il Piano d&amp;rsquo;Azione da verificare biennalmente&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Con l'ingresso di Carpi dopo quello di Soliera e Novi per quello che riguarda le Terre d&amp;rsquo;Argine - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente della Provincia Stefano Vaccari, anch&amp;rsquo;egli presente in aula - salgono a 18 i Comuni che hanno aderito al Patto, rappresentando oltre l'80 per cento della popolazione del territorio provinciale. I Sindaci modenesi si impegnano, insieme ai loro colleghi europei,&amp;nbsp; a realizzare un Piano di azione con l&amp;rsquo;obiettivo di ridurre di oltre il 20 per cento le proprie emissioni di gas serra favorendo le fonti di energia rinnovabili e il risparmio energetico. Una strategia - ha aggiunto Vaccari - uscita rafforzata anche dal risultato del recente referendum. Il Piano energetico recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per esempio, ha tra gli obiettivi la produzione da impianti fotovoltaici di almeno un chilowatt di energia elettrica per ogni cittadino&amp;rdquo;. 
Nel dibattito sono poi intervenuti i consiglieri Giorgio Verrini (ApC) ricordando che non bisogna lasciarsi andare ai voli pindarici ma piuttosto pensare al concreto in campo ambientale &amp;ldquo;ad esempio facendo andare una linea ferroviaria che non funziona&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) dal canto suo ha rammentato l&amp;rsquo;importanza degli interventi nel campo della mobilit&amp;agrave; ma anche &amp;ldquo;che se non c&amp;rsquo;&amp;egrave; sostegno da parte della politica nazionale con conseguente stanziamento di risorse manca un pezzo fondamentale a questo ragionamento&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan, della lista Carpi a 5 Stelle-Prc, ha sottolineato come i Piani energetici comunali passati non siano stati del tutto realizzati e che anche al livello locale vanno addossate delle colpe, ad esempio nel campo della mobilit&amp;agrave; sostenibile che non vuole dire fare sempre nuove strade. &amp;ldquo;Sottolineo poi come il Piano provinciale rifiuti non tenga in sufficiente considerazione l&amp;rsquo;esperienza fatta in citt&amp;agrave; con il &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo;. Ho poca fiducia che con il Patto dei Sindaci, vista la storia di questa amministrazione, si possa davvero fare qualcosa in campo ambientale che non sia una biciclettata domenicale&amp;rdquo;. Intervenuti nel corso del dibattito anche i consiglieri Roberto Arletti e Marco Bagnoli (Pd), Andrea Bizzarri (IdV), Argio Alboresi (Lega nord) mentre il capogruppo PdL Roberto Andreoli dal canto suo ha spiegato come questo Patto &amp;ldquo;rovesci la logica utilizzata finora tra conseguimento degli obiettivi e azioni. Vedremo il Piano promesso dall&amp;rsquo;assessore tra un anno&amp;rdquo;. 
Tosi in sede di replica ha spiegato infine che il Covenant of Mayor prevede un Piano d&amp;rsquo;Azione &amp;ldquo;che sar&amp;agrave; composto da obiettivi chiari e misurabili, anche nel campo della mobilit&amp;agrave;, visto che ci sono sanzioni per gli Stati che non lo rispetteranno e finanziamenti europei per chi si attiene invece alle sue prescrizioni. Sarebbe bello che fosse votato dal Consiglio all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;. E in merito al Piano di gestione rifiuti della Provincia vi anticipo che i quattro Comuni membri delle Terre d&amp;rsquo;Argine hanno inviato a Modena un&amp;rsquo;articolata osservazione proprio per fare in modo che in questo strumento di programmazione siano tenuti in considerazione obiettivi pi&amp;ugrave; ambiziosi nel campo della raccolta differenziata&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;adesione al Patto dei Sindaci da parte del Comune di Carpi &amp;egrave; stata alfine votata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
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			<title>Borsari-Arletti, botta e risposta in aula</title>
			<description>L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente ha risposto a due interrogazioni dell&#x2019;IdV</description>
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La possibile chiusura dell&amp;rsquo;Arpa di Carpi e la bolletta di Aimag sono stati due tra gli argomenti in discussione durante l&amp;rsquo;ultima seduta del Consiglio comunale di Carpi, gioved&amp;igrave; 11 dicembre scorso, visto che l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Mirco Arletti ha dato risposta a due interrogazioni della consigliera IdV Lorena Borsari su questi temi.

&amp;nbsp;

In primis Borsari ha chiesto conto all&amp;rsquo;amministrazione comunale della possibile chiusura della sede Arpa locale, &amp;ldquo;creando questa disagi e spostamenti all&amp;rsquo;utenza e tempi cos&amp;igrave; pi&amp;ugrave; lunghi per le pratiche autorizzative. Quali azioni il Sindaco intende mettere in campo &amp;ndash; si &amp;egrave; domandata - per scongiurare una illogica e penalizzante iniziativa?&amp;rdquo;. Arletti ha spiegato che nessuna comunicazione ufficiale &amp;egrave; giunta in Municipio al riguardo, che l&amp;rsquo;amministrazione &amp;ldquo;non &amp;egrave; pregiudizialmente contraria all&amp;rsquo;ipotesi di trovare una nuova sede per l&amp;rsquo;Agenzia a met&amp;agrave; strada tra Carpi e Mirandola ma che il risultato di questa iniziativa dev&amp;rsquo;essere quello di garantire un aumento del personale disponibile sul territorio e non negli uffici, per dare risposte pi&amp;ugrave; veloci ed efficaci ai cittadini&amp;rdquo;. La presentatrice dell&amp;rsquo;interrogazione ha definito questa risposta dell&amp;rsquo;assessore &amp;ldquo;attendista. Lo squilibrio &amp;egrave; evidente tra le varie zone della provincia, Cavezzo come sede dar&amp;agrave; problemi&amp;rdquo;.
La seconda interrogazione di Lorena Borsari invece chiedeva, dopo una recente sentenza della Corte Costituzionale che riguardava il non dovuto pagamento in bolletta del canone di depurazione delle acque da parte di chi non &amp;egrave; collegato al depuratore, quale fosse la situazione carpigiana al riguardo. &amp;ldquo;Pu&amp;ograve; il cittadino rivolgersi al Giudice di pace &amp;ndash; ha chiesto - per ottenere la restituzione della quota parte della bolletta relativa al servizio non prestato?&amp;rdquo;.&amp;nbsp;Mirco Arletti ha ricordato dal canto suo come questa sentenza definisca illegittima la componente della tariffa idrica che riguarda la depurazione delle acque dell&amp;rsquo;utenze non collegate ad un impianto fognario con depuratore centralizzato. &amp;ldquo;Aimag ha immediatamente sospeso il pagamento delle bollette a 268 utenze, relativamente alla parte legata al canone di depurazione, e si &amp;egrave; resa disponibile a dare informazioni sul tema a chi lo richiedesse. Ricordo poi &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;assessore - che gli aumenti delle tariffe idriche per il 2009 non sono stati ancora deliberati e abbiamo sollecitato Ato perch&amp;eacute; tenga in considerazione, d&amp;rsquo;accordo con i soggetti gestori, la possibilit&amp;agrave; di un aumento minore di quello previsto a copertura progressiva nel tempo, nel Piano d&amp;rsquo;ambito pluriennale, del 5%&amp;rdquo;.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Cc 19/05/2011: civico consesso aperto e sui referendum</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 19 maggio &amp;egrave; stato convocato dal Presidente Giovanni Taurasi in seduta aperta ed &amp;egrave; stato dedicato ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno. Hanno introdotto l&amp;rsquo;argomento l&amp;rsquo;avvocato Saverio Asprea, saggista e divulgatore scientifico su materie di diritto, e Stefano Vaccari, assessore provinciale all&amp;rsquo;Ambiente e presidente dell&amp;rsquo;Ato. Asprea ha in primis trattato dell&amp;rsquo;istituto del referendum, passando poi ad esaminare le caratteristiche dei due quesiti su nucleare e legittimo impedimento e definendo infine &amp;ldquo;non in buona salute&amp;rdquo; l&amp;rsquo;istituto referendario &amp;ldquo;che riflette la cattiva salute di Stato ed istituzioni&amp;rdquo;. Vaccari ha invece affrontato i due quesiti legati al tema servizi pubblici locali e tariffe del servizio idrico integrato, illustrando oltre a queste materie che sono sottoposte a referendum anche le finalit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Ambito Ottimale da esso presieduto e le attivit&amp;agrave; da essa poste in essere.
Sono poi intervenuti nel dibattito i capigruppo consiliari: Lorenzo Paluan (Carpi a 5 Stelle-Prc) per lamentare il silenzio sulle tematiche referendarie da parte del Governo e della maggioranza parlamentare e il fatto che le firme &amp;ldquo;sono state raccolte in modo carbonaro&amp;rdquo;; Andrea Bizzarri (IdV) sottolineando anch&amp;rsquo;egli questo fatto e ricordando che sul nucleare &amp;ldquo;la classe politica non pare sufficientemente illuminata&amp;rdquo;; Giliola Pivetti (ApC) ha rammentato invece che nell&amp;rsquo;ordine del giorno approvato a suo tempo dal civico consesso si indicava nel referendum sui temi idrici l&amp;rsquo;argomento che si sarebbe dovuto discutere in Consiglio, spiegando anche che &amp;ldquo;pure a Carpi il potere costituito ha paura del pronunciamento dei cittadini, vedi il referendum 2008 su Aimag&amp;rdquo;. Davide Dalle Ave (Pd) ha ribadito dal canto suo l&amp;rsquo;importanza della consultazione referendaria auspicando che tutti e 4 i quesiti possano essere votati il 12 e 13 giugno&amp;rdquo;. Argio Alboresi (Lega nord) ha ricordato la posizione del movimento da lui rappresentato sui temi oggetto del referendum mentre infine Roberto Andreoli (PdL) ha rammentato il fatto che l&amp;rsquo;ordine del giorno sulla convocazione della seduta del Consiglio non fosse stato votato dal suo gruppo, sottolineato che l&amp;rsquo;opzione dello stare a casa dalle urne sia legittima come quella di recarsi a votare, ricordato come nel 2006 Carpi abbia deciso di entrare nelle Terre d&amp;rsquo;Argine senza che nessuno lo avesse domandato agli elettori e che il Comune aspetta di vendere altre quote ad Hera per fare cassa.
E&amp;rsquo;poi intervenuto Roberto Galantini (presidente del Comitato per il S&amp;igrave; sui referendum in materia di acqua e servizi pubblici locali) che ha ricordato dal canto suo le difficolt&amp;agrave; riscontrate nel corso della raccolta delle firme per i quesiti del 12-13 giugno e per riuscire ad informare la popolazione. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;efficienza privata nel servizio idrico &amp;egrave; una leggenda metropolitana; voi consiglieri comunali potete e dovete prendere una posizione pubblica dicendo ai vostri elettori come la pensate e invitandoli ad andare alle urne&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli prendendo la parola ha spiegato come da parte sua ci fosse sempre stato l&amp;rsquo;invito ai cittadini ad andare alle urne una volta chiamati al voto. &amp;ldquo;Sulle Terre d&amp;rsquo;Argine dovrebbe convocare un referendum chi non le vuole, non chi le ha messe nel programma elettorale che sta portando avanti. E rispetto alle presunte future vendite di azioni Aimag ad Hera io qui dico che non ne venderemo altre&amp;rdquo;.
Emanuele Po dell&amp;rsquo;Agesci ha infine voluto brevemente voluto intervenire in aula per replicare ad una dichiarazione del capogruppo PdL Andreoli e dire che nessuno aveva forzato i ragazzi dell&amp;rsquo;Agesci a essere presenti in Consiglio per ascoltare i lavori del civico consesso.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>La pista Bmx e la Fondazione Palazzo dei Pio</title>
			<description>Due le interrogazioni trattate nel corso del Consiglio di gioved&#x00ec; 12</description>
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Due le interrogazioni discusse nel corso della seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 12 febbraio a Carpi, entrambe presentate dal consigliere dei Popolari-Liberali verso il Popolo della Libert&amp;agrave; Luca Ghelfi. Ghelfi in primis ha chiesto conto all&amp;rsquo;amministrazione della scelta di realizzare il progetto di una pista per Bmx, dal costo di 215 mila euro, in una fase difficile per l&amp;rsquo;economia attuale come questa. L&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato che la priorit&amp;agrave; ed indifferibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;opera derivano dal fatto che &amp;ldquo;si deve spostare entro giugno 2009 il vecchio impianto di Fossoli poich&amp;eacute; tale terreno &amp;egrave; stato venduto all&amp;rsquo;asta, acquistato dalla ditta Ecomundus srl per 1,52 milioni di euro. Attualmente &amp;egrave; in corso di redazione il progetto esecutivo, gi&amp;agrave; approvato dalla Giunta. La pista di Bmx, data in gestione al team Luca Cornia, da anni organizza manifestazioni di livello nazionale, e rappresenta una realt&amp;agrave; importante nel panorama sportivo carpigiano: &amp;egrave; indispensabile continuare ad assicurare la possibilit&amp;agrave; di praticare tale disciplina sportiva nella nostra citt&amp;agrave;&amp;rdquo;. Ghelfi in sede di controreplica ha ribadito che nell&amp;rsquo;attuale situazione questo intervento era a suo parere differibile e non doloroso mentre D&amp;rsquo;Addese gli ha risposto che proprio perch&amp;eacute; al contrario si &amp;egrave; venduto il terreno incassando la cifra detta si doveva finanziare questo nuovo impianto per Bmx.
L&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alberto Bellelli ha poi risposto in aula ad una seconda interrogazione di Ghelfi, questa volta sulla Fondazione Palazzo dei Pio. &amp;ldquo;A che punto &amp;egrave; il progetto, atteso che dopo 5 anni &amp;ndash; si &amp;egrave; chiesto - non si sono visti passi significativi verso la formazione di questa Fondazione?&amp;rdquo;. Bellelli ha ricordato che la costituzione della Fondazione per la gestione e la promozione del Palazzo dei Pio fu deliberata dal Consiglio comunale come linea di indirizzo nell&amp;rsquo;aprile 2004 (prospettando gi&amp;agrave; anche una bozza di Statuto), nel momento in cui si dava avvio alle consistenti attivit&amp;agrave; di ristrutturazione del Palazzo. &amp;ldquo;Il progetto iniziale si basava su ipotesi di utilizzo del Palazzo formulate dallo Studio Gherpelli, nel frattempo avviate quasi fedelmente, a cui la Fondazione avrebbe dovuto dedicare le proprie attivit&amp;agrave; di valorizzazione e promozione. Nel frattempo &amp;ndash; ha spiegato Bellelli - il quadro normativo complessivo si &amp;egrave; modificato, in particolare con l&amp;rsquo;approvazione del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, cos&amp;igrave; come si sono evolute le norme che riguardano il rapporto fra Comune ed i soggetti controllati o costituiti dallo stesso per l&amp;rsquo;esercizio delle attivit&amp;agrave; di propria competenza. Ma soprattutto, il percorso e le esperienze gestionali maturate nel frattempo, relativamente ai servizi attivati all&amp;rsquo;interno del Palazzo e quelli pi&amp;ugrave; in generale organizzati per l&amp;rsquo;intera citt&amp;agrave; in rapporto con essi, hanno evidenziato la opportunit&amp;agrave; di riconfigurare la missione della Fondazione ipotizzata nel 2004, conferendole un ruolo non solo limitato alla promozione del Palazzo dei Pio, bens&amp;igrave; allargandone l&amp;rsquo;azione alla promozione della citt&amp;agrave; nel suo complesso, colmando cos&amp;igrave; un vuoto&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;Questa nuova visione del ruolo ha richiamato un&amp;rsquo;analisi di impatto con altri servizi svolti dalla stessa amministrazione e rispetto a quelli organizzati e promossi da altri soggetti terzi, che &amp;egrave; in corso di svolgimento. Si tratta dunque &amp;ndash; ha concluso Bellelli - di mettere in sinergia le possibilit&amp;agrave; della citt&amp;agrave;, rendendo possibile la gestione diretta ma con l&amp;rsquo;ingresso di partner privati, che diventano cos&amp;igrave; il valore aggiunto del progetto. Ora siamo in una fase di valutazione degli aspetti normativi, soprattutto quelli fiscali, e di rimodulazione del nuovo soggetto ipotizzato e della missione che gli si affida, in senso cultural-turistico. Decisioni definitive saranno dunque assunte dopo avere raccolto questi nuovi elementi conoscitivi e di approfondimento. Siamo consci che la Fondazione sar&amp;agrave; un punto del programma elettorale che non si riuscir&amp;agrave; a realizzare nel corso di questa legislatura ormai alla fine: vogliamo per&amp;ograve; che tutti i soggetti interessati partecipino al processo che dar&amp;agrave; vita ad essa&amp;rdquo;. 
Ghelfi ha replicato auspicando che non debbano passare altri cinque anni prima di dar corso a questo importante progetto, strumento senza il quale sar&amp;agrave; difficile fare rete, arrivando a definirlo magari entro l&amp;rsquo;inizio del 2010.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96162</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 23/2/2012: tre interrogazioni sullo stadio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 23 febbraio, l&#x2019;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha risposto a tre interrogazioni rispettivamente della Lista Civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc, di Alleanza per Carpi e del Popolo della Libert&#x00e0; sui lavori di ristrutturazione in corso allo stadio Cabassi. La prima era rivolta a sapere se i lavori previsti dall&#x2019;integrazione sarebbero stati assegnati automaticamente alla ditta realizzatrice del progetto originario o se sarebbe stato predisposto un nuovo bando di gara, e inoltre se gli adeguamenti della Commissione provinciale di Vigilanza per 300 mila euro &#x201c;non fossero ascrivibili a carenze in sede progettuale per quanto riguarda accesso dei disabili alla tribuna dell&#x2019;impianto e normativa antisismica&#x201d;. La seconda interrogazione invece domandava lumi alla Giunta in merito alla perizia suppletiva necessaria per aderire alle prescrizioni della Commissione di Vigilanza in materia di accesso dei disabili all&#x2019;impianto e normativa antisismica, chiedendo ad esempio &#x201c;se i lavori che si renderanno necessari sono da considerare nel solco dell&#x2019;affidamento precedente, se esistano clausole cautelative per l&#x2019;amministrazione comunale per evitare ulteriori esborsi per la progettazione, se il Comune voglia adottare provvedimento nei confronti del dirigente interno incaricato di seguire la procedura se si accerti che gli ulteriori lavori inclusi nella perizia avrebbero potuto essere previsti nella progettazione originaria&#x201d;. L&#x2019;interrogazione del PdL infine, sempre riferita alle opere integrative richieste dalla Commissione di Vigilanza, si domandava tra l&#x2019;altro se esistessero &#x201c;pareri che impongano questi lavori, quali siano e se, nel caso siano dovuti a normali disposizioni di legge, perch&#x00e9; non siano stati inseriti nel progetto definitivo-esecutivo dello stadio permettendo di essere cos&#x00ec; compresi nel ribasso offerto dalla ditta che si &#x00e8; aggiudicata i lavori&#x201d;.&#x201c;Il percorso che ha portato all&#x2019;intervento di ristrutturazione dello stadio Cabassi &#x2013; ha detto D&#x2019;Addese - parte dall&#x2019;approvazione della delibera di Giunta del 25 luglio 2011, con l&#x2019;approvazione del progetto definitivo-esecutivo. Lo stadio Cabassi era agibile sulla base di un verbale della Commissione Provinciale di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo (CPVLPS) del 1999. A seguito di un sopralluogo effettuato da quest&#x2019;organo di controllo in data 8 settembre 2009, congiuntamente alla Questura di Carpi, furono richiesti al Comune interventi per migliorarne la sicurezza. Contemporaneamente la CPVLPS fiss&#x00f2; la capienza massima dello stadio in 2860 posti, relativamente alle 4 tribune (centrale, est, ovest e distinti) ritenute agibili con esclusione delle curve est ed ovest considerate inagibili. Inoltre fu richiesta una pratica che tenesse conto di tutti gli interventi effettuati nel corso degli ultimi dieci anni al fine di ottenere un nuovo parere di agibilit&#x00e0;. Nel mese di maggio 2011 la Prefettura di Modena ordinava la chiusura della struttura al pubblico e pertanto l&#x2019;amministrazione comunale valut&#x00f2; la necessit&#x00e0; di rimettere a norma l&#x2019;intero stadio tenendo conto di tutte le osservazioni allo scopo di riportare alla capienza originaria e ripristinare l&#x2019;agibilit&#x00e0; dell&#x2019;intero impianto comprese le curve. Per tale ristrutturazione fu dato l&#x2019;incarico ai progettisti tenendo conto dei vari aspetti sui cui intervenire: strutturali, impiantistici, igienico-sanitari, prevenzione incendi e sicurezza nonch&#x00e9; il rispetto delle normative previste per lo svolgimento del campionato di prima divisione della Lega Pro; il progetto fu approvato in data 25 luglio 2011. Ricevuti i pareri degli enti, nel corso del mese di settembre, si &#x00e8; proceduto con la gara d&#x2019;appalto nel corso del mese di ottobre e la consegna dei lavori &#x00e8; stata effettuata in data 11 novembre 2011, nel rispetto dei termini dettati dalle procedure vigente&#x201d;.Relativamente ai quesiti posti dai consiglieri D&#x2019;Addese ha poi specificato quanto segue: in risposta all&#x2019;interrogazione della Lista civica Carpi 5 stelle-beppegrillo.it-Prc &#x201c;le opere aggiuntive sono state assegnate ai sensi dell&#x2019;art 57, comma 5, del Codice dei contratti, che tratta i temi strettamente legati alle opere integrative definendo le modalit&#x00e0; con cui devono essere affidate. Gli adeguamenti nati a seguiti della richiesta della CPVLPS non sono riferibili ad eventuali errori progettuali. I lavori sono stati assegnati ai sensi dell&#x2019;art. 57, comma 5, del Codice dei contratti che dispone limiti e modalit&#x00e0; per l&#x2019;assegnazione di opere integrative alla ditta aggiudicataria dell&#x2019;appalto principale. I lavori prescritti dalla CPVLPS non sono ascrivibili a carenze progettuali in quanto per quanto riguarda la sismica hanno interessato le due tribune che non erano inizialmente oggetto di adeguamento sismico poich&#x00e9; agibili al momento della redazione del progetto, mentre per quanto riguarda l&#x2019;accesso dei disabili gli stessi Vigili del Fuoco hanno rimandato la decisione alla Commissione nel loro parere positivo&#x201d;.In risposta all&#x2019;interrogazione del gruppo Alleanza per Carpi D&#x2019;Addese ha poi detto che &#x201c;i lavori sono stati assegnati ai sensi dell&#x2019;art. 57, comma 5, del Codice dei contratti che dispone limiti e modalit&#x00e0; per l&#x2019;assegnazione di opere integrative alla ditta aggiudicataria dell&#x2019;appalto principale. Il Codice prevede che in casi di errore progettuale i costi di riprogettazione siano a carico dei progettisti incaricati responsabile dell&#x2019;errore. In questo caso per&#x00f2; non siamo in presenza di un errore progettuale, in quanto i lavori aggiuntivi per l&#x2019;adeguamento sismico riguardano due strutture che non erano inizialmente oggetto di adeguamento in quanto agibili e dotate dei relativi certificati di idoneit&#x00e0; statica. A supporto di questo la stessa Commissione provinciale ne aveva dichiarato l&#x2019;idoneit&#x00e0; quando ridusse la capienza a 2860 posti dichiarando non agibili solamente le curve, mentre la modifica richiesta all&#x2019;accesso dei disabili, previsto nel progetto conforme alle norme vigenti, rientra tra le facolt&#x00e0; della CPVLPS. Non ravvisandosi errori progettuali in quanto non era possibile prevedere gli ulteriori lavori non sussistono le condizioni per avviare alcun tipo di provvedimento. Alla procedura di gara sono state invitate 19 ditte e quindi un numero sufficiente per l&#x2019;eventuale applicazione della verifica automatica della soglia di anomalia. In ogni caso si precisa che nella lettera d&#x2019;invito non si prevedeva l&#x2019;applicazione della esclusione automatica anche nel caso di offerte in numero superiore a 10 ma si prevedeva che l&#x2019;aggiudicazione sarebbe avvenuta con le stesse modalit&#x00e0; previste per le gare di appalto di importo superiore al milione di euro utilizzando la procedura di cui all&#x2019;art. 86 comma 3 e 87 del d.lgs 163/06 nel caso in cui fosse pervenuta un&#x2019;offerta ritenuta anormalmente bassa&#x201d;.In risposta all&#x2019;interrogazione del gruppo del PdL infine l&#x2019;assessore ha spiegato che &#x201c;nel parere del 6 settembre la CPVLPS richiedeva alla lettera A una relazione puntuale ed analitica degli interventi da effettuarsi sulle strutture portanti al fine di ottenere un miglioramento/adeguamento della resistenza delle strutture nel rispetto della vigente normativa antisismica: riguardando il progetto esaminato solo la parte delle curve, &#x00e8; stato necessario integrarlo con i progetti di adeguamento delle tribune. Nella delibera i riferimenti al protocollo della comunicazione della Commissione sono stati riportati, si riscontra per&#x00f2; con un errore nella data del primo parere riportato in delibera che&amp;nbsp; anzich&#x00e9; 8.11.11 riporta 1.12.11. L&#x2019;autorizzazione sismica rilasciata in data 4 agosto 2011 che riguarda le due curve &#x00e8; ancora valida in quanto non sono state effettuate modifiche al progetto originario che prevedeva il ripristino delle due curve sopra citate. I lavori a cui si fa riferimento non sono stati inseriti nel progetto definitivo-esecutivo perch&#x00e9; il progetto deliberato riguardava il ripristino strutturale delle due curve e non delle tribune che erano gi&#x00e0; agibili. La parte della cifra stanziata per le opere integrative riconducibile ai soli lavori di miglioramento per adeguamento sismico e conseguenti ripristini relativi alle due &#x00e8; pari al 45% dell&#x2019;importo&#x201d;. In sede di controreplica Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista Civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc, ha ricordato come &#x201c;gran parte delle ombre su questa vicenda riguardino la dichiarata procedura d&#x2019;urgenza avviata a giugno per i lavori allo stadio, circostanza che ha consentito di andare alla trattativa negoziata che ha portato a ribassi molti alti rispetto al bando di gara. L&#x2019;errore formale citato dall&#x2019;assessore poi non &#x00e8; trascurabile considerando che il parere sull&#x2019;analisi sismica dell&#x2019;8 novembre &#x00e8; della stessa azienda che ha progettato e si &#x00e8; aggiudicata i lavori, proponendo essa stessa la lista degli interventi da fare in aggiunta, il tutto riportando cos&#x00ec; la cifra alla disponibilit&#x00e0; del bando&#x201d;. Giliola Pivetti, capogruppo di ApC, si &#x00e8; dichiarata anch&#x2019;essa non soddisfatta della risposta dell&#x2019;assessore, &#x201c;formalmente ineccepibile ma basata su una filosofia non convincente. Nessun progettista oggi non pu&#x00f2; non considerare la sicurezza antisismica in caso di lavori ad uno stadio e nessuna societ&#x00e0; calcistica non saprebbe che salendo di categoria le disposizioni cambiano per ottenere l&#x2019;idoneit&#x00e0; dell&#x2019;impianto dove gioca. Le giustificazioni non reggono dunque alla prova del buonsenso e della pratica quotidiana. C&#x2019;&#x00e8; poi la coincidenza del costo dei lavori che &#x00e8; esattamente uguale a quello della vendita del capannone di via Watt. Non siamo nati ieri e quando si invitano tante ditte ad una gara si sa che alcune partecipano solo per fare numero&#x201d;.Cristian Rostovi per il gruppo PdL infine si &#x00e8; dal canto suo chiesto come mai nella &#x201c;delibera che riguarda questi lavori non si citino mai i lavori per la sicurezza sismica, ricordando come la Soprintendenza a settembre prescrivesse interventi che solo a novembre il Comune ha approvato. Queste non risposte confermano omissioni di atti e delibere sbagliate, non sapete cosa dire e intanto lo stadio &#x00e8; ancora chiuso&#x2026;&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 14/4/2011: adottato il Regolamento sulle attivit&#x00e0; rumorose</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 14 aprile ha trattato una importante delibera, ovvero l&amp;rsquo;adozione del Regolamento per la disciplina delle attivit&amp;agrave; rumorose temporanee. Finora il tema era stato normato da due ordinanze sindacali, poi in attesa di un provvedimento organico integrando quanto pi&amp;ugrave; possibile i rispettivi dispositivi con gli indirizzi della direttiva regionale del 2002 su queste attivit&amp;agrave;: nel 2010 ha preso forma grazie ad un gruppo di lavoro formato da tecnici del Settore Ambiente, della Polizia Municipale, dello Sportello Unico per le Imprese e del Settore Cultura, con il compito di elaborare una proposta. Successivamente il gruppo di lavoro &amp;egrave; stato allargato a tecnici dei servizi/settori interessati alla materia appartenenti ai Comuni dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, con l'obiettivo di elaborare un testo normativo che, fatte salve le specificit&amp;agrave; locali, fosse applicabile, per quanto riguarda le procedure amministrative e le attivit&amp;agrave; di controllo, in modo omogeneo e coerente sull&amp;rsquo;intero territorio dell'Unione.
La proposta di Regolamento si sviluppa in 6 sezioni, 16 articoli e 2 tabelle. Il documento si applica alle seguenti categorie di attivit&amp;agrave; e/o sorgenti sonore: lavorazioni disturbanti e/o utilizzo di macchinari rumorosi nell&amp;rsquo;ambito di cantieri edili, stradali e assimilabili; attivit&amp;agrave; agricole a carattere temporaneo e stagionale svolte con macchinari mobili; manifestazioni a carattere temporaneo, comprendendo fra queste i concerti, gli spettacoli (anche in movimento), le feste popolari, le sagre, le manifestazioni sindacali, quelle di partito o di beneficenza, le celebrazioni, i luna-park, i circhi, le manifestazioni sportive; discoteche all&amp;rsquo;aperto; manifestazioni temporanee svolte all&amp;rsquo;aperto a supporto dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; principale di pubblici esercizi e/o circoli privati; particolari sorgenti sonore, quali cannoncini antivolatili e cannoni ad onde d&amp;rsquo;urto per la difesa antigrandine. Tanto per fare qualche esempio i cantieri edili possono in base a questo Regolamento lavorare dalle ore 7 alle ore 20 nei giorni feriali mentre le lavorazioni disturbanti possono avvenire in orari pi&amp;ugrave; ridotti e mai nei giorni festivi.
E&amp;rsquo;stato mantenuto nel documento come riferimento primario il principio sancito dalla Legge regionale del 1995, ovvero la minimizzazione del disturbo arrecato ai residenti attraverso la tutela, quanto meno, del riposo notturno; sulla base di tale assunto, ritenuto imprescindibile, n&amp;eacute; i limiti acustici massimi, n&amp;eacute; i limiti orari massimi previsti dalle linee d&amp;rsquo;indirizzo regionali per le varie tipologie di attivit&amp;agrave;, sono stati modificati. Inoltre, se &amp;egrave; vero che il Regolamento consente, ad esempio, un maggior numero di manifestazioni rispetto alla direttiva regionale, per contrappeso e a tutela dei residenti, all&amp;rsquo;articolo 14 si introducono una serie di limitazioni che permettono al Comune, qualora ne ricorra la necessit&amp;agrave;, di intervenire &amp;lsquo;in riduzione&amp;rsquo; rispetto a tutti i limiti previsti in tabella. Altre modifiche degne di nota rispetto alle linee guida regionali riguardano poi una accentuata semplificazione delle procedure amministrative per i cantieri edili che, se rispettano i limiti acustici e orari del regolamento, sono automaticamente derogati senza necessit&amp;agrave; di produrre alcuna documentazione; l&amp;rsquo;introduzione di una procedura semplificata per le manifestazioni che rispettano limiti e orari (comunicazione invece di autorizzazione espressa) e per quelle che si svolgono tradizionalmente sul territorio comunale (Luna park, festa del Patrono, CarpiEstate, Maratona, ecc.), se inizialmente individuate con apposita determina dirigenziale; lo stralcio di alcune attivit&amp;agrave; temporanee &amp;lsquo;minori&amp;rsquo;, quali l&amp;rsquo;utilizzo di macchine da giardino, di utensili per piccole manutenzioni e degli altoparlanti, che sono state inserite nel recente Regolamento di Polizia Urbana. Manifestazioni con grande affluenza di pubblico e lunga durata sempre dovranno terminare le loro emissioni sonore alle ore 24. Allegato al Regolamento un documento ad hoc riporta le aree per le quali &amp;egrave; necessaria l&amp;rsquo;autorizzazione comunale per lo svolgimento di attivit&amp;agrave; temporanee rumorose: piazzale delle piscine-area Fiere, piazza Martiri, piazzale Re Astolfo, piazza Garibaldi, Cortile d&amp;rsquo;onore, Cortile di Levante, Cortiletto nord di Palazzo dei Pio, Cortile dello Spazio giovani Mac&amp;rsquo;&amp;egrave;!, Chiostro di San Rocco.
Per quanto riguarda l&amp;rsquo;iter di approvazione del Regolamento si &amp;egrave; deciso dopo gli incontri &amp;lsquo;interni&amp;rsquo; di attivare preliminarmente anche una fase di consultazione delle parti sociali, illustrando i contenuti del documento ai rappresentanti delle categorie economiche e a quelli del mondo del volontariato e dell'associazionismo, con richiesta di far pervenire eventuali osservazioni informali entro il 12 marzo. Inoltre, per consentire un'ulteriore fase partecipativa, dopo l&amp;rsquo;adozione da parte del Consiglio comunale, la delibera &amp;egrave; stata pubblicata all'Albo Pretorio informatico del Comune da oggi, 18 aprile. Fino al 18 maggio la documentazione sar&amp;agrave; depositata presso la Segreteria del Settore Ambiente del Comune, a disposizione per la consultazione pubblica. Chiunque ne abbia interesse potr&amp;agrave; dunque presentare osservazioni rispetto ai contenuti del Regolamento, che saranno valutate dall'amministrazione in fase di approvazione definitiva del documento, cosa che potrebbe avvenire in Consiglio comunale al pi&amp;ugrave; tardi entro l&amp;rsquo;estate.
Dopo che l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi e il tecnico Alberto Bracali hanno spiegato le caratteristiche salienti del nuovo Regolamento e gli obiettivi che stanno alla base di questo lavoro da parte dei consiglieri comunali sono venute l&amp;rsquo;altra sera numerose richieste di delucidazione su punti specifici del documento. Ad esempio non sono state prese in considerazione nel Regolamento le discoteche all&amp;rsquo;aperto, &amp;egrave; stata inserita l&amp;rsquo;individuazione precisa della figura del &amp;lsquo;responsabile&amp;rsquo;, che deve controllare i livelli delle emissioni sonore; i rilievi fonometrici di controllo devono poi essere eseguiti dal tecnico competente dell&amp;rsquo;ente locale assieme ai vigili urbani, mentre questi ultimi possono verificare rispetto di orari, norme, ecc&amp;hellip;Ancora sono giunte dal civico consesso richieste in merito alla problematica dei rumori prodotti da un condomino &amp;lsquo;attivo&amp;rsquo; in garage (il Regolamento non vale in questo caso, essendo il caso previsto da quello di Polizia Urbana), una proposta di differenziazione degli orari dei concerti in aree di centro e periferia, la sottolineatura del fatto che diminuisce anche a Carpi la sensibilit&amp;agrave; dei cittadini rispetto ai rumori e ai disturbi mentre di converso &amp;egrave; stato da molti ritenuto positivo il percorso scelto per approntare questo documento, ancora sperimentale. In conclusione l&amp;rsquo;assessore Tosi ha ribadito come ci si sarebbe rivisti a breve in Consiglio per l&amp;rsquo;approvazione definitiva. L&amp;rsquo;adozione del documento &amp;egrave; stata approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, con le sole astensioni dei consiglieri della Lega nord e della consigliera Francesca Cocozza (Pd).</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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			<title>cc 2/2/2012: un documento di indirizzo sul futuro PSC</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 2 febbraio l&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone Tosi ha letto un documento di indirizzo che apre di fatto la fase di discussione sul nuovo Piano Strutturale Comunale. Qualit&#x00e0; ambientale, riqualificazione dell&#x2019;esistente, minore consumo di suolo, rafforzamento dei legami di comunit&#x00e0;: questi gli obiettivi secondo Tosi di questo importante strumento di pianificazione urbanistica, che intende portare Carpi a diventare &#x201c;pi&#x00f9; bella, pi&#x00f9; verde e pi&#x00f9; solidale&#x201d; come indicato dallo stesso titolo della relazione letta dall&#x2019;assessore nell&#x2019;aula del Consiglio comunale (il dibattito avr&#x00e0; luogo gioved&#x00ec; 16 febbraio). &#x201c;Il PSC di Carpi in linea con la Legge urbanistica regionale &#x2013; si legge nella relazione - dovr&#x00e0; promuovere il miglioramento della qualit&#x00e0; ambientale, architettonica, sociale del territorio, consumando nuovo suolo solo quando non sussistano alternative. La nuova Pianificazione urbanistica e territoriale della nostra citt&#x00e0; dovr&#x00e0; quindi mettere al centro l&#x2019;ambiente, la sostenibilit&#x00e0;, la qualit&#x00e0;, il risparmio e il riuso delle risorse naturale. Il PSC deve contenere obiettivi chiari, realistici, condivisi e misurabili. Indicando gli strumenti che si intendono utilizzare per raggiungere tali obiettivi. Dovr&#x00e0; essere un piano di grande respiro da cui far partire programmi ed azioni coordinate e finalizzate. Per questo motivo &#x00e8; fondamentale la partecipazione pi&#x00f9; ampia al processo decisionale per responsabilizzare tutti gli attori, concetto ripreso pi&#x00f9; volte nel documento. Intorno alla Carpi del futuro dovremo coinvolgere l&#x2019;intera comunit&#x00e0;, perch&#x00e9; dobbiamo essere consapevoli che si devono modificare comportamenti individuali e collettivi, adottare nuovi criteri di riferimento, mobilitare nuove risorse in direzione dell&#x2019;obiettivo delineato. O saremo in grado di creare questa tensione ideale e dare uno sbocco concreto, anche parziale ma progressivo, alle aspettative che susciteremo, oppure questa operazione sar&#x00e0; controproducente&#x201d;.&#x201c;Questo PSC deve essere il primo che si mette in relazione con l&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine. Carpi ha un ruolo centrale se la guardiamo e la consideriamo in Area Vasta compresa nella area nord della nostra provincia. Per reggere alla competizione tra il nostro territorio e un sistema regionale, nazionale europeo e mondiale, occorre ragionare in modo unitario ed univoco se vogliamo governare i processi di cambiamento e non subirli; da qui nasce l&#x2019;esigenza di un documento, di uno strumento del governo del territorio che si relazioni con gli altri strumenti di programmazione territoriale degli altri Comuni. Infatti dopo aver adottato un PSC il passaggio successivo, ovvero la sfida che la politica deve assumere, sar&#x00e0; quello di cominciare a pensare ad un Piano Strutturale dell&#x2019;Unione&#x201d;. Un PSC che metta l&#x2019;ambiente e la sostenibilit&#x00e0; al centro, &#x201c;e questo passa per una scelta politicamente forte, ma significativa - ha sottolineato Tosi nella relazione -, come quella di non programmare nessun incremento di nuove area di espansione della citt&#x00e0;, n&#x00e9; residenziale n&#x00e9; produttiva, rispetto al Piano Regolatore tutt&#x2019;ora vigente&#x201d;. Tra le &#x2018;scommesse&#x2019; che Tosi ha inserito nella sua relazione sul futuro PSC c&#x2019;&#x00e8; quella di premiare il risparmio energetico e la riqualificazione degli edifici, oltre che il ripensamento dell&#x2019;area dell&#x2019;ospedale Ramazzini e del ruolo del centro storico. E poi ancora la realizzazione di un nuovo grande parco urbano per Carpi e l&#x2019;interconnessione di quelli gi&#x00e0; esistenti, con percorsi ciclabili e pedonali, la riqualificazione di interi quartieri rafforzando le modalit&#x00e0; di interconnessione tra centro e periferia anche attraverso sistemi di trasporto collettivo. &#x201c;Deve essere una priorit&#x00e0; la chiusura del sistema di Tangenziali attorno alla citt&#x00e0; con il prolungamento di via dell&#x2019;Industria fino alla connessione con la Bretella che collega Fossoli con S. Marino.&#x2013; ha proseguito Tosi &#x2013; immaginando ad esempio anche un uso pi&#x00f9; razionale e funzionale della rete ferroviaria, che diventi una sorta di metropolitana di superficie che permetta di collegare in modo razionale Novi, Carpi, Soliera con Modena e Bologna. Questo potr&#x00e0; essere realizzabile superando le deficienze di Trenitalia sulla nostra linea ed attraverso un protagonismo dei Comuni, della Provincia e della Regione puntando anche al raddoppio della linea fra Soliera e Carpi. Ma nel campo della mobilit&#x00e0; si potr&#x00e0; non solo utilizzare meglio la linea ferroviaria esistente, ma anche spostare una parte del traffico privato su quello pubblico e collettivo, pensare ad altre arterie per raggiungere il capoluogo, costruire una fitta rete di percorsi ciclopedonali per permettere ed incentivare una mobilit&#x00e0; dolce, incentivando l&#x2019;uso della bicicletta. In questo assumer&#x00e0; un ruolo decisivo l&#x2019;area dell&#x2019;oltreferrovia, in cui, nel rispetto del contesto di pregio dell&#x2019;area agricola esistente, dovr&#x00e0; trovare collocazione un&#x2019;area di interscambio fra flussi veicolari e ferroviari&#x201d;. Tosi ha poi concluso la sua relazione trattando anche i temi dell&#x2019;edilizia privata e produttiva.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
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			<title>cc 15/9/2011: ripercorsa la vicenda del comparto E1</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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E&amp;rsquo; approdata in Consiglio comunale a Carpi nel corso della seduta del 15 settembre scorso la vicenda del comparto E1, area di circa 300mila metri quadrati situata nella Zona autotrasportatori e destinata a insediamenti produttivi. In questa sede &amp;egrave; stata discussa un&amp;rsquo;interrogazione presentata dal capogruppo della Lega nord Argio Alboresi e un ordine del giorno presentato invece dal consigliere PdL Roberto Benatti. Una convenzione tra immobiliare Finzi e Comune di Carpi, sottoscritta dalle parti nel marzo del 2005, prevedeva che, in cambio della cessione gratuita dei terreni per realizzarvi la rotatoria e il primo tratto della cosiddetta Bretella nord, la societ&amp;agrave; potesse mantenere nel Piano particolareggiato del comparto gli equivalenti diritti edificatori. L&amp;rsquo;accordo prevedeva che la cessione sarebbe rimasta a titolo gratuito se il Piano fosse stato presentato dagli attuatori privati entro due anni dalla sottoscrizione della convenzione: in alternativa agli attuatori privati si poteva sostituire la stessa amministrazione comunale che avrebbe avuto altri due anni per predisporre un nuovo piano di iniziativa pubblica. Trascorso anche questo termine gli attuatori privati interessati dal passaggio della strada avrebbero avuto diritto a rientrare della somma corrispondente al valore di mercato delle aree edificabili, stimati dal Comune e dal Consiglio comunale nel 2004 in oltre 1 milione e 500mila euro. La societ&amp;agrave; Finzi srl trascorsi i quattro anni ha richiesto l&amp;rsquo;applicazione dell&amp;rsquo;accordo in merito al risarcimento, ma ad un valore doppio a quanto stimato dall&amp;rsquo;amministrazione. Non avendo accettato questo importo l&amp;rsquo;ente locale, la stessa societ&amp;agrave; si &amp;egrave; rivolta al Tar di Bologna, il quale aveva in una prima sentenza imposto al Comune e alla societ&amp;agrave; Finzi di adempiere all&amp;rsquo;accordo sottoscritto nel 2004, dando tempo 60 giorni per accordarsi, e aveva stabilito come cifra congrua per l&amp;rsquo;esproprio 1 milione e 151mila euro, fondi che l&amp;rsquo;ente locale aveva gi&amp;agrave; messi a bilancio. La seconda sentenza, di qualche settimana fa, ha confermato che la Finzi srl non aveva alcun diritto ad ottenere un rimborso doppio come da loro richiesto per l&amp;rsquo;esproprio.
Alboresi presentando la sua interrogazione ha chiesto conto alla Giunta della classificazione nel Prg di questo comparto, ha domandato come mai la Giunta stessa non avesse usato lo strumento dell&amp;rsquo;esproprio invece che un accordo con i proprietari dei terreni, perch&amp;eacute; avesse lasciato cadere i termini per la presentazione di un Piano pubblico, perch&amp;eacute; invece di cercare un accordo si sia lasciato andare davanti al Tar il contenzioso, i costi in termini di interessi e di spese legali per l&amp;rsquo;ente locale di questa scelta, e ancora se per la realizzazione di altre opere pubbliche si fosse applicato questo schema di contratto e se ci fossero altri accordi simili per terreni serviti al tracciato della Bretella nord. Roberto Benatti ha poi presentato l&amp;rsquo;ordine del giorno da lui sottoscritto (che modificava un suo vecchio odg sullo stesso argomento) e che sottolineava alcune circostanze relative a questo esborso da parte del Comune &amp;ldquo;dovuto alla mancata predisposizione di un Piano particolareggiato pubblico nei termini previsti&amp;rdquo;, chiedendo altres&amp;igrave; se ci fossero responsabilit&amp;agrave; e negligenze a carico dell&amp;rsquo;amministrazione e al Comune &amp;ldquo;di effettuare un&amp;rsquo;indagine orientata a determinare queste ultime ed esporre quanto accaduto alla magistratura contabile per le verifiche di competenza&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha spiegato in sede di replica ad Alboresi che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;area interessata dal comparto E1 consente di insediare interventi misti per garantire una polifunzionalit&amp;agrave; di usi in alcune zone particolari della citt&amp;agrave;, con la sola esclusione degli usi residenziali ad eccezione dell&amp;rsquo;alloggio per il custode. Per la realizzazione della strada sono occorsi poi all&amp;rsquo;incirca 23 mila metri quadrati di terreno. Va precisato che l&amp;rsquo;accordo per la cessione gratuita anticipata non &amp;egrave; stato approvato dalla Giunta comunale, ma proposto da questa al Consiglio comunale. Quest&amp;rsquo;ultimo nella seduta del 4 novembre 2004 ha approvato a larghissima maggioranza la proposta e il relativo schema di accordo. Le motivazioni dell&amp;rsquo;approvazione da parte del Consiglio comunale sono riportate in modo preciso nella delibera: &amp;lsquo;considerato che la spesa prevista per l'esproprio relativo a tali aree &amp;egrave; preventivabile in 1.151.750 euro, la sottoscrizione del suddetto accordo comporter&amp;agrave; il risparmio di tale onere da parte dell'amministrazione, fatta salva l&amp;rsquo;eventualit&amp;agrave; di cui all&amp;rsquo;articolo 5 della bozza di accordo preliminare di cessione gratuita, riguardante l&amp;rsquo;ipotesi di inattuabilit&amp;agrave; del Piano particolareggiato di iniziativa privata per ragioni imputabili a sopravvenute modifiche dello strumento urbanistico generale o a sopravvenute disposizioni normative e/o regolamentari in materia, con esclusione pertanto di responsabilit&amp;agrave; alcuna dei privati proprietari&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;Era dunque ampiamente prevista la possibilit&amp;agrave; &amp;ndash; ha detto Tosi - che a presentare il Piano fossero sia le propriet&amp;agrave; private (attuatori del Piano stesso) che in seconda battuta lo stesso ente locale. Quest&amp;rsquo;ultimo ha provveduto ad avanzare una proposta progettuale che non ha ottenuto un adeguato sostegno dagli attuatori. La presentazione di un Piano da parte dell&amp;rsquo;ente locale avrebbe trasformato l&amp;rsquo;intervento da privato a pubblico, e questo tipo di iniziativa prevede che quelle propriet&amp;agrave; non interessate alla realizzazione del piano stesso siano espropriate (un esempio di intervento simile &amp;egrave; la Zona autotrasportatori di Fossoli); il che in concreto si sarebbe tradotto nell&amp;rsquo;acquisto da parte nostra dei terreni e conseguente indennizzo. Gli accordi sottoscritti tra ente locale e attuatori sono stati tutti preventivamente approvati dal Consiglio comunale, quindi non esistono cose che i consiglieri di minoranza non sapessero. Come previsto dalla delibera il costo preventivato per un eventuale esproprio era previsto attorno al milione e 500mila euro per l&amp;rsquo;intera opera; la parte pi&amp;ugrave; importante della strada &amp;egrave; passata sulla propriet&amp;agrave; della societ&amp;agrave; Finzi srl, per circa 18mila metri quadrati, il che si traduce in termini concreti in un&amp;rsquo;ipotesi di indennizzo quantificato attorno al milione di euro. La societ&amp;agrave; Finzi srl ha deciso di ricorrere al Tar per farsi indennizzare per un valore doppio. Partendo dal presupposto che un&amp;rsquo;opera pubblica &amp;egrave; passata sulla propriet&amp;agrave; privata di qualcuno &amp;egrave; giusto che l&amp;rsquo;ente pubblico indennizzi quest&amp;rsquo;ultimo, anzi l&amp;rsquo;abbiamo gi&amp;agrave; fatto: in questo caso non trovando un accordo su quanto economicamente riconoscere uno dei soggetti ha deciso di chiedere parere ad un terzo, il Tar. L&amp;rsquo;accordo per la cessione gratuita ed anticipata delle aree &amp;egrave; stato sottoscritto con tutti gli attuatori del piano interessati al passaggio della strada. Ad oggi l&amp;rsquo;unico soggetto che ha fatto richiesta di applicazione dell&amp;rsquo;articolo 5 dell&amp;rsquo;accordo &amp;ndash; ha concluso Tosi - &amp;egrave; stata la societ&amp;agrave; Finzi srl&amp;rdquo;. 
In risposta a Benatti l&amp;rsquo;assessore Tosi ha poi ricordato come la sentenza del Tar &amp;ldquo;dia ragione alla nostra valutazione dell&amp;rsquo;indennizzo e non ci sia nessuna sentenza di condanna del Comune, visto che non ci sono state irregolarit&amp;agrave; e la possibilit&amp;agrave; fosse gi&amp;agrave; compresa nell&amp;rsquo;articolo 5 dell&amp;rsquo;accordo stipulato con Finzi srl; sono state le diverse propriet&amp;agrave; a non accettare a maggioranza. Il comparto E1 c&amp;rsquo;era nel Prg ben prima del passaggio della Bretella e nel 2004 le condizioni economiche differenti da oggi potevano rendere interessanti iniziative destinate a edificare aree produttive in quella zona e quindi i relativi espropri, ora impensabili. Due giudizi del Tar, lo ribadisco, non hanno ravvisato negligenze da parte dell&amp;rsquo;amministrazione e quindi non c&amp;rsquo;&amp;egrave; stata nessuna inadempienza. Lo stesso declassamento ai fini Ici dell&amp;rsquo;area &amp;egrave; stato chiesto dalla Finzi srl&amp;rdquo;. Roberto Benatti ha replicato a Tosi sottolineando come nel 2004 in Consiglio si fosse votata una proposta d&amp;rsquo;accordo che prevedeva un costo zero per il Comune. &amp;ldquo;Perch&amp;eacute; negli anni non si sono seguiti gli auspici di questo, prima relativamente a Finzi srl e poi al Comune e ai relativi Piani particolareggiati da presentare? Fateci vedere gli atti che il Comune ha preparato nei due anni in cui poteva presentarlo per capire se l&amp;rsquo;ente locale ha fatto tutto ci&amp;ograve; che doveva per evitare il risarcimento. Se nel 2004 eravate gi&amp;agrave; convinti della cifra da pagare potevate versarla all&amp;rsquo;epoca risparmiandoci spese legali: altrimenti si pu&amp;ograve; pensare che l&amp;rsquo;avete fatto apposta&amp;hellip;.&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi ha stigmatizzato le parole di Benatti spiegando che nell&amp;rsquo;ordine del giorno in discussione egli avesse chiesto altre cose e non queste. &amp;ldquo;Le spese legali sostenute sono servite a difenderci dalla richiesta di riconoscere due milioni di euro della societ&amp;agrave; Finzi srl: le nostre spese sono a tutela dei cittadini carpigiani&amp;rdquo;. Benatti ha allora controreplicato dicendo che avrebbe presentato un&amp;rsquo;interrogazione per avere nuove risposte mentre critiche al modo di portare avanti la discussione da parte del consigliere del PdL sono a seguire venute dai capigruppo di Pd e Idv Davide Dalle Ave e Andrea Bizzarri. 
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato alla fine approvato da PdL e Lega nord, bocciato da Pd, Idv e Lorenzo Paluan (Carpi a 5 stelle-Prc) mentre si sono astenuti Fli e ApC.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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			<title>cc 24/11/2011:amianto nelle scuole, un'interrogazione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>v&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}o&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}w&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}.shape {behavior:url(#default#VML);}   Normal  0  14   Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri,gioved&#x00ec; 24 novembre, l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi ha risposto ad unainterrogazione del consigliere del Popolo delle Libert&#x00e0; Antonio Russo. Russoaveva domandato conto all&#x2019;amministrazione comunale e al Sindaco in quanto primoresponsabile della salute pubblica del fatto che &#x201c;gli istituti carpigianiversano in una allarmante situazione in quanto provvisti di coperture e altrielementi strutturali in Eternit, materiale messo al bando dalla Ue e la cuipolvere se inalata provoca il cancro. Chiedo dunque di sapere se il Comune hacomunicato alla Provincia lo stato di degrado, quali siano gli edificiinteressati al problema amianto, quando sono iniziati o inizieranno i lavori dismantellamento dell&#x2019;amianto e se questi possono creare disagi al normalesvolgimento dell&#x2019;attivit&#x00e0; scolastica. Infine se negli ultimi venti anni sonostati fatti interventi significativi per arginare il problema&#x201d;L&#x2019;assessore Tosi ha rammentato nella sua risposta aRusso che &#x201c;nessuna scuola di propriet&#x00e0; del Comune di Carpi ha la sua coperturarealizzata in Eternit. Unico edificio di propriet&#x00e0; dell&#x2019;ente locale che ad oggi&#x00e8; in questa situazione sono gli spogliatoi della societ&#x00e0; di calcio VirtusCibeno, che a breve sar&#x00e0; sostituito grazie al contributo della stessa societ&#x00e0;.Infine ricordo che il monitoraggio dello stato e dei programmi manutentivi e dismaltimento dell&#x2019;Eternit &#x00e8; affidato all&#x2019;Azienda USL, mentre il censimento dellearee e superfici &#x00e8; affidato all&#x2019;ARPA. Gli&amp;nbsp;edifici di propriet&#x00e0; di privati e di altri enti pubblici che abbiano lapropria copertura in Eternit sono inseriti in questi programmi di monitoraggio.Questa amministrazione ha compiuto per tempo la scelta di sostituire tutti itetti e pavimenti negli edifici di sua propriet&#x00e0; in Eternit appena ne ha avutola possibilit&#x00e0; perch&#x00e9; le cose che lei ha scritto nell&#x2019; introduzione alla suainterrogazione sono ampiamente condivisibili&#x201d;. Russo ha chiesto in sede di controreplica se nonsolo le coperture ma anche gli elementi strutturali degli edifici scolasticirisultassero privi di amianto e Tosi glie lo ha ribadito.&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>cc 1/3/2012: un'interrogazione sull'Ostello</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>E&#x2019;stata discussa nel corso della seduta del primo marzo del civico consesso carpigiano un&#x2019;interrogazione presentata da Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc - sull&#x2019;Ostello della Giovent&#x00f9; di via Alghisi. Paluan si &#x00e8; chiesto mediamente quanto tempo sia necessario al Comune per predisporre un bando di gara per la gestione di un bene di sua propriet&#x00e0;, a che punto sia l&#x2019;elaborazione per quella dell&#x2019;Ostello e a quanto ammontino le spese di mantenimento della struttura dal momento del suo completamento. Gli ha risposto in aula l&#x2019;assessore al Turismo Simone Morelli, indicando nella complessit&#x00e0; del bando e nella mole di lavoro che l&#x2019;Ufficio appalti sta sopportando a causa delle tante gare avviate in questo periodo la causa del ritardo per la messa a gara della gestione dell&#x2019;opera, per la quale sono cambiate anche le condizioni iniziali. &#x201c;Anticipo per&#x00f2; che uscir&#x00e0; tra qualche settimana e che sar&#x00e0; riservato a privati o associazioni, che dovranno proporre all&#x2019;interno dell&#x2019;Ostello anche iniziative di tipo culturale e non solo quindi legate al turismo storico o sportivo. Molti soggetti si sono informati su questa possibilit&#x00e0;. Abbiamo atteso la rendicontazione degli altri enti che hanno partecipato alle spese per la realizzazione dell&#x2019;Ostello &#x2013; ha detto Morelli - per verificare eventuali risorse aggiuntive per l&#x2019;arredamento interno, che vorremmo fosse dedicato ad esempio anche alla promozione dell&#x2019;enogastronomia del nostro territorio. Nessuna risorsa sar&#x00e0; investita dal Comune per questo aspetto dell&#x2019;arredo interno&#x201d;. Paluan si &#x00e8; dichiarato in sede di replica abbastanza insoddisfatto delle parole di Morelli &#x201c;visto che i contributi della Provincia per il restauro dell&#x2019;intonaco sono stati rendicontati, che il primo progetto &#x00e8; del 2004, l&#x2019;edificio &#x00e8; finito da tempo e ancora dopo aver speso pi&#x00f9; di un milione di euro non sappiamo cosa fare al suo interno attendendo rendicontazioni e contributi: ci&#x00f2; dimostra una grave mancanza, che dimostra ancora una volta come questa amministrazione punta troppo ai mattoni e poco alla gestione&#x201d;. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 27/1/2011: un'interrogazione su via Berengario</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1 </description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 27 gennaio la Capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione (firmata anche dal collega Giorgio Verrini) per chiedere conto all&amp;rsquo;amministrazione comunale della situazione di vivibilit&amp;agrave; in via Rocca e via Berengario &amp;ldquo;che &amp;egrave; solo leggermente migliorata dopo la recente petizione e il recente interessamento della Giunta, ma ora sta di nuovo peggiorando specialmente nel fine settimana. Premesso che i residenti sono ancora in balia di schiamazzi e sporcizia da parte di avventori dei negozi ivi collocati, che anche i cittadini non residenti vi transitano malvolentieri a tutte le ore, ma specialmente nelle ore serali, che la promessa videosorveglianza non &amp;egrave; stata ancora installata, che nel frattempo sono bruciati un cassonetto e un'auto, che i contenitori e i cestini esterni ai negozi sono sempre zeppi di bottiglie vuote e i negozianti non se ne fanno carico come invece sarebbe loro compito da regolamento, chiediamo alla Giunta di sapere se esistono realt&amp;agrave; dove l'anticipazione alle ore 20 del divieto di vendita di bevande alcoliche negli esercizi commerciali abbia ridotto le occasioni di ubriachezza e molestie da parte di una tipologia di consumatori. Inoltre quale programma di sorveglianza preveda da parte della Polizia municipale e quando verr&amp;agrave; installata la videosorveglianza&amp;rdquo;.
Ha risposta all&amp;rsquo;interrogazione l&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese. &amp;ldquo;Con riferimento a provvedimenti esistenti in altre citt&amp;agrave; tesi a ridurre, per motivi di sicurezza urbana, le situazioni di pericolo, disagio o degrado, si evidenzia che esistono ordinanze, aventi i canoni previsti dall&amp;rsquo;art. 54 comma 4 del D.Lgs n.267, modificato dal D.L. 92/2008 che attribuisce al Sindaco poteri di emissione di provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di incolumit&amp;agrave; pubblica. Tali ordinanze vanno a definire il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche dopo le ore 20 e fino alle ore 7; per quanto riguarda gli esiti di questi provvedimenti occorre attendere da parte di questi comuni gli esiti di fine anno visto che tali provvedimenti sono stati introdotti nell&amp;rsquo;anno in corso. La zona di via Berengario, compresa tra le vie Fassi e Menotti, &amp;egrave; situata nel centro storico ed &amp;egrave; composta quindi da vecchi edifici, molti dei quali composti da appartamenti. Tali unit&amp;agrave; immobiliari, specialmente di propriet&amp;agrave; di soggetti italiani, sono spesso cedute in locazione ad extracomunitari per cui la concentrazione di residenti stranieri, in quell&amp;rsquo;area, &amp;egrave; piuttosto elevata. Da un calcolo effettuato mediante ricerca anagrafica risultano in via Costa residenti 178 di cui 141 italiani e 37 stranieri, in via Rocca residenti 198 di cui 129 italiani e 68 stranieri, in via Berengario (tratto nel centro storico) residenti 162 di cui 102 italiani e 60 stranieri. In relazione all&amp;rsquo;oggetto degli esposti e delle richieste di intervento ricevuti da parte di cittadini in tema di disturbo e di degrado sono stati effettuati, da giugno ad oggi, 18 servizi specifici nelle ore serali e notturne per l&amp;rsquo;accertamento di violazioni di legge e per prevenire comportamenti illeciti. Durante le ore diurne, invece, vengono svolte verifiche costanti anche mediante lo stazionamento sul posto. Queste operazioni hanno portato al miglioramento generale della situazione con la riduzione del tempo di stazionamento di gruppi di persone sulle strade interessate. Sono stati effettuati inoltre controlli sugli esercizi commerciali per la verifica del rispetto delle norme in ordine alla vendita e somministrazione di bevande. Altri interventi sono stati compiuti dalle altre forze dell&amp;rsquo;ordine. La Polizia Municipale provveder&amp;agrave; anche per il futuro a garantire i servizi di sorveglianza sia diurni che notturni. Nel corso del prossimo intervento di estensione del servizio di videosorveglianza si prevede l&amp;rsquo;installazione di una telecamera anche in via Berengario&amp;rdquo;.
Pivetti ha replicato che alcune cose dal momento della presentazione dell&amp;rsquo;interrogazione, datata qualche mese fa, si sarebbero gi&amp;agrave; potute fare, &amp;ldquo;mentre D&amp;rsquo;Addese non ci dice quando verr&amp;agrave; installata la telecamera. Non intravediamo una soluzione radicale per il problema di via Berengario: propongo che in via sperimentale si possano fare restare i vigili non in ufficio ma sul territorio, magari in una garitta. In via Berengario ma anche alla Stazione delle corriere ad esempio o in altri posti critici. Una vera alternativa al vigile di quartiere&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>cc 19/4/2012: approvato un odg su 'Avviso pubblico'</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 aprile &#x00e8; stato approvato un ordine del giorno firmato dai consiglieri Maddalena Zanni (Pd) e Cristian Rostovi (PdL) che impegna l&#x2019;amministrazione comunale ad aderire al progetto della Giunta dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine che vuole fare s&#x00ec; che a sua volta l&#x2019;ente aderisca all&#x2019;associazione Avviso Pubblico, organismo che vede enti locali e Regioni lavorare di comune accordo per &#x2018;formare&#x2019; i cittadini contro le mafie. &#x201c;L&#x2019;associazione &#x2013; si legge nel documento dibattuto in aula &#x2013; vuole essere una rete che consente di mettere insieme idee e progetti, servizi e informazioni. L&#x2019;educazione alla legalit&#x00e0; pu&#x00f2; essere un modo concreto ed efficace per combattere il contropotere criminale&#x201d;. Numerosi sono stati i consiglieri comunali intervenuti su questo tema. &#x201c;Anche a Carpi la mafia c&#x2019;&#x00e8; &#x2013; ha spiegato ad esempio il consigliere Pd Roberto Arletti &#x2013; e bisogna lavorare di pi&#x00f9; con le scuole, magari organizzando un campo di lavoro nelle terre confiscate alla mafia e non al Sud, ma in zone vicino alla nostra&#x201d;. L&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone Tosi dal canto suo ha preso la parola ricordando in primis i recentissimi fatti criminosi avvenuti nella nostra zona. &#x201c;Ci sono troppi segnali che ci dicono che il &#x2018;mostro&#x2019; crede di avere la forza &#x2013; ha detto - di alzare la testa anche nel nostro territorio. La citt&#x00e0; per&#x00f2; &#x00e8; pronta a reagire e salutiamo con piacere la recente nascita di un presidio di Libera nelle Terre d&#x2019;Argine. Non voltiamo lo sguardo da un&#x2019;altra parte, mi auguro un voto unanime su questo odg&#x201d;. Francesca Cocozza (Pd), ricordando l&#x2019;ora tarda nella quale si stava dibattendo su questo importante tema ha rammentato che bisogna dire no agli appalti al massimo ribasso e che forse le istituzioni non hanno lottato abbastanza contro questo fenomeno. Cristian Rostovi (PdL) dal canto suo ha sottolineato invece come fosse importante che il Consiglio comunale prendesse posizione su questo tema, &#x201c;di cui si deve parlare chiaramente, anche dopo mezzanotte. Non sono soldi spesi meglio quelli dell&#x2019;adesione ad Avviso Pubblico, si tratta di un primo passo verso la consapevolezza che bisogna difendere queste terre dalle mafie&#x201d;. Anche Idv e Fli hanno poi chiesto di sottoscrivere l&#x2019;ordine del giorno firmato da Zanni e Rostovi: il documento &#x00e8; poi stato votato all&#x2019;unanimit&#x00e0;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>cc 22/3/2012: un ordine del giorno sul Giudice di Pace</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 22 marzo la consigliera PdL Giuseppina Baggio ha letto un ordine del giorno firmato anche da Daniela Depietri del Pd e Giliola Pivetti di ApC sul Giudice di pace. Il documento ricordava come in base alla Legge di conversione 148 del 2011 l&#x2019;Ufficio cittadino rischia quasi sicuramente la chiusura, pur in presenza di numeri importanti sotto il profilo della quantit&#x00e0; di procedimenti avviati e provvedimenti conclusi, su un bacino di competenza territoriale che tocca anche Novi e Soliera e quindi arriva a oltre 90 mila abitanti; ricordava altres&#x00ec; che il Comune oltre a fornire la sede contribuisce con oltre il 35% delle spese e degli oneri di funzionamento della stessa; chiedeva infine&amp;nbsp; all&#x2019;ente locale di impegnarsi a farsi parte attiva nei confronti del Ministero di Giustizia, garantire sede e contributo per il funzionamento dell&#x2019;Ufficio e attivarsi anche presso altri organismi del territorio per trovare soluzioni atte a garantire la presenza a Carpi del Giudice di Pace. Baggio ha poi ricordato come la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi avesse fatto sapere di essere disponibile a sedersi al tavolo della trattativa. L&#x2019;assessore Cinzia Caruso, delegata dal Sindaco Campedelli a replicare, ha ricordato che lo stesso primo cittadino a fine gennaio &#x201c;ha chiesto con una lettera al Ministero competente di accorpare le funzioni e competenze del Giudice di Pace all&#x2019;interno del Tribunale, confermando inoltre l&#x2019;impegno dell&#x2019;ente locale a compartecipare agli oneri per la gestione della sede e per il funzionamento della stessa. Vedremo comunque lo sviluppo di questa vicenda in ordine all&#x2019;ipotesi di chiusura dell&#x2019;Ufficio&#x201d;. L&#x2019;ordine del giorno &#x00e8; stato approvato all&#x2019;unanimit&#x00e0; dal civico consesso.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130816</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 8/9/2011: occupazione anarchica, Russo interroga</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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L'occupazione del fabbricato dell&amp;rsquo;ex Consorzio agrario che sorge alle spalle della stazione ferroviaria da parte del Gruppo Anarchico carpigiano &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;argomento di un&amp;rsquo;interrogazione presentata dal consigliere del PdL Antonio Russo nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, 8 settembre: nell&amp;rsquo;interrogazione Russo chiedeva se la Giunta fosse a conoscenza dell&amp;rsquo;occupazione e cosa intendesse fare per arginare tale fenomeno e contribuire allo sgombero degli anarchici.
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;occupazione &amp;egrave; avvenuta il 3 giugno in modo abusivo &amp;ndash; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese in aula - ed &amp;egrave; nota alle forze dell'ordine ed alla Procura della Repubblica gi&amp;agrave; dal 4 giugno. Le procedure previste per lo sgombero prevedono la denuncia da parte della propriet&amp;agrave; (presentata alla Questura di Roma in data 6 giugno), un&amp;rsquo;informativa di reato alla Procura di Modena (gi&amp;agrave; trasmessa dal Commissariato di Pubblica sicurezza), un ordine di sequestro e&amp;nbsp;sgombero emesso dalla Procura di Modena (in fase di emissione), l&amp;rsquo;esecuzione di sgombero da parte della forza pubblica (Polizia o Carabinieri). Attualmente si &amp;egrave; in attesa che il Procuratore capo di Modena emetta il provvedimento di sequestro e sgombero del fabbricato. Il contributo che l&amp;rsquo;amministrazione fornir&amp;agrave; attraverso il corpo di Polizia municipale sar&amp;agrave; di totale collaborazione con le forze dell&amp;rsquo;ordine in ottemperanza alle disposizione del Questore (autorit&amp;agrave; competente in materia di ordine pubblico)&amp;rdquo;. 
Russo ha criticato in sede di controreplica il ritardo dell&amp;rsquo;amministrazione nell&amp;rsquo;intervenire: &amp;ldquo;perch&amp;egrave; il Sindaco e l&amp;rsquo;assessore non hanno cercato di accelerare la procedura giudiziaria? In quel luogo si fanno iniziative certo non culturali e da quattro mesi prosegue l&amp;rsquo;occupazione. Si &amp;egrave; creato un precedente senza alzare un dito, dando di fatto il via libera del Comune ad altre occupazioni come questa&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>cc 23/2/2012: il dibattito sul documento d'indirizzo del nuovo PSC</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 23 febbraio si &#x00e8; svolto un ampio dibattito sul documento di indirizzo che apre di fatto la fase di discussione sul nuovo Piano Strutturale Comunale, e che &#x00e8; stato letto nel corso della seduta del civico consesso del 2 febbraio scorso dall&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone Tosi (vedi nota stampa n.52). Prima del dibattito sono stati presentati anche 18 emendamenti a diverse parti del documento, pi&#x00f9; o meno articolati, e firmati da molti gruppi consiliari o da alcuni consiglieri comunali (2 del PdL, presentati dal capogruppo Andreoli, 4 dell&#x2019;Idv, presentati dal capogruppo Bizzarri, 9 dell&#x2019;ApC, presentati dai componenti del gruppo Pivetti e Verrini, 1 firmato dal consigliere Pd Bagnoli, un altro dei consiglieri Bizzarri e Bagnoli e un ultimo firmato da Baisi, Lugli e Gelli del Pd). Roberto Benatti (PdL) ha infine letto un documento integrativo al PSC sottoscritto dai gruppi PdL, Fli e ApC. L&#x2019;assessore Tosi ha spiegato come il documento da lui presentato proponga &#x201c;un ragionamento sulla Carpi del futuro, aprendo un percorso che porter&#x00e0; ad adottare questo nuovo strumento di programmazione urbanistica del territorio. Il dibattito che si apre stasera dovr&#x00e0; proseguire con la citt&#x00e0;. Auspico la massima condivisione di questo documento&#x201d;. Rispetto ai singoli emendamenti l&#x2019;assessore ha poi preso in rassegna le diverse proposte di modifica ed integrazione definendole quasi tutte accoglibili, ad esclusione dei due emendamenti presentati da Andreoli.Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc, aprendo il dibattito ha definito il documento &#x201c;basato su un&#x2019;errata impostazione, vago e che parte da un punto di vista sbagliato, ad esempio sulla ricollocazione del Ramazzini o sulla Tangenziale. Abbiamo concezioni diverse su urbanistica e mobilit&#x00e0;&#x201d;. Giliola Pivetti, capogruppo di Apc, invece ha spiegato come il documento sul PSC &#x201c;non possa non esser condiviso, anzi pu&#x00f2; essere definito un comandamento per il futuro. Il problema &#x00e8; come applicarlo, magari puntando anche a lanciare concorsi di idee per professionisti&#x201d;. Roberto Andreoli, capogruppo PdL, ha affermato che &#x201c;questo percorso al via per la revisione completa del Prg del 2000 ha assunto un&#x2019;impostazione radicalmente diversa da quella che ci aspettavamo. Non possiamo permetterci di perdere tempo con discussioni infinite: con i nostri emendamenti abbiamo provato a rendere meno fumose le 16 pagine del documento di Tosi, che a mio parere si potrebbero riassumere in sei righe: e dove non si trovano accenni sui tempi e magari alla scelta di rendere possibile l&#x2019;occupazione di aree vergini a lato dell&#x2019;autostrada del Brennero&#x201d;. Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, dal canto suo ha espresso dubbi sui tempi con i quali questo PSC diventer&#x00e0; realt&#x00e0;, ha chiesto un approccio che ponga la massima attenzione ai temi della sostenibilit&#x00e0; delle trasformazioni nella pi&#x00f9; vasta accezione del termine, citando il paesaggio agricolo, l&#x2019;edilizia pubblica e l&#x2019;ospedale come altri aspetti da tenere in considerazione. E se la consigliera Maria Grazia Lugli ha sottolineato invece la possibilit&#x00e0; di dare spazio nella redazione del nuovo PSC a laboratori di urbanistica (magari anche realizzati dentro le scuole, mentre saranno poi tecnici e politici a dover selezionare le proposte) il collega Roberto Benatti (PdL) ha invece chiesto che chi sar&#x00e0; incaricato di studiare il nuovo strumento urbanistico tenga conto anche dal punto di vista socio-economico della realt&#x00e0;, &#x201c;magari bloccando anche gli indici e interventi gi&#x00e0; pianificati in passato. Abbiamo avuto uno sviluppo troppo veloce e poco sostenibile nell&#x2019;ultimo decennio a Carpi&#x201d;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha a questo punto preso la parola per ricordare come il PSC significhi il ripensamento di scelte fatte, la riqualificazione del territorio, un minore consumo dello stesso. &#x201c;Con questo documento voliamo un poco pi&#x00f9; in alto in uno scenario di cambiamento epocale, che ci costringe a ripensare in termini diversi la citt&#x00e0; in cui abitiamo. In questo quadro rientra anche la ricollocazione dell&#x2019;ospedale, la chiusura dell&#x2019;anello della Tangenziale, il tema della casa e la situazione dell&#x2019;aeroporto. Per fare questo vanno coinvolti tanti soggetti del territorio e dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine&#x201d;. L&#x2019;assessore Tosi ha poi ringraziato il Consiglio per il dibattito, ricordato come il PSC non abbia termini temporali mentre i singoli POC daranno definizioni pi&#x00f9; precise essendo essi gli strumenti pratici per realizzare da parte dell&#x2019;amministrazione comunale gli obiettivi del Piano Strutturale Comunale attraverso un regolamento apposito. &#x201c;Rammento poi che la partecipazione sar&#x00e0; fondamentale per costruire il PSC, che non prevede ulteriore consumo di territorio per l&#x2019;urbanizzazione rispetto al Prg del 2000, anche se il PTCP ci avrebbe consentito di aumentare del 3% le aree costruite. Noi puntiamo alla riqualificazione e a un nuovo concetto di comunit&#x00e0;, con l&#x2019;obiettivo di definire addirittura un nuovo Indice, quello di comunit&#x00e0; appunto&#x201d;.Si &#x00e8; andati poi al voto sui singoli emendamenti presentati al documento di indirizzo, tutti approvati a maggioranza tranne quello presentato da Andreoli sullo studio dell&#x2019;ingegner Lugli, respinto: il secondo emendamento del capogruppo PdL sugli oneri (cos&#x00ec; modificato dal firmatario: &#x201c;gli oneri di urbanizzazione possono essere uno strumento per favorire la ricollocazione, il riposizionamento e l&#x2019;inserimento di nuove attivit&#x00e0; produttive&#x201d;) &#x00e8; stato invece approvato. Respinto al momento del voto anche il documento integrativo al PSC presentato da Benatti (a favore Fli, Lega nord, ApC, PdL, contrari Pd, Idv, Paluan). Si &#x00e8; andati infine al voto finale sulle linee di indirizzo. Il documento (cos&#x00ec; come emendato) &#x00e8; stato votato da Pd, Idv, ApC, contrari gli altri gruppi presenti in aula.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
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			<title>La prima seduta del Consiglio comunale/2</title>
			<description>Numerose le interrogazioni su temi diversi trattate il 18 gennaio</description>
			<document>Gioved&amp;igrave; 18 gennaio, nel corso della prima seduta per il 2007 del Consiglio comunale di Carpi, &amp;egrave; stata data risposta a numerose interrogazioni presentate da esponenti di maggioranza ed opposizione. Alcune le abbiamo segnalate nei giorni scorsi (vedi comunicato stampa numero 25 del 19 gennaio), altre le riassumiamo in queste brevi note.
L’assessore al Commercio Lella Rizzi in primis in risposta ad una richiesta del consigliere Udc Luca Ghelfi sugli eventuali progetti di trasformazione dei due cinema cittadini Corso e Capitol in esercizi commerciali ha spiegato che la recente indagine sulla capacit&amp;agrave; di attrazione del centro storico ha mostrato “la necessit&amp;agrave; di insediare ‘magneti’ al termine di corso Fanti e corso Cabassi, insediamenti commerciali-di servizio-culturali polivalenti o per giovani che attraggano e creino flusso nell’area del cuore della citt&amp;agrave; che soffre di pi&amp;ugrave; da questo punto di vista. Nel Piano triennale degli investimenti – ha detto Rizzi - abbiamo previsto la realizzazione di uno studio di fattibilit&amp;agrave; per la riqualificazione di questo asse e al contempo l’amministrazione si &amp;egrave; detta disponibile a consentire modificazioni urbanistiche ed eventuali nuove autorizzazioni per pubblici esercizi. Elaborazioni fantasiose come quelle del consigliere di An Aimi che ha equiparato il concetto di magnete ad un supermercato Coop fanno parte di una libera anche se errata interpretazione”. Luca Ghelfi ha replicato che a Carpi c’&amp;egrave; gi&amp;agrave; un’importante presenza delle coop nel settore della distribuzione alimentare, e che “sarebbe curioso se anche questi nuovi eventuali insediamenti finissero in quest’alveo”.
Il consigliere Ghelfi e l’assessore Rizzi, in veste questa volta di assessore alla Protezione civile hanno poi dato vita ad un ‘botta e risposta’ sul piano organizzativo comunale in questo campo. L’assessore in particolare ha ricordato che i piani sono tre, relativi rispettivamente al rischio sismico, idraulico e a quello provocato dalle nevicate, mentre in merito agli eventuali problemi dovuti alla presenza di industrie a rischio le analisi non hanno riscontrato sul territorio comunale imprese di questo tipo. Rizzi ha spiegato le caratteristiche di questi piani, recentemente aggiornati, ha ricordato che tra il 2005 e il 2006 nel carpigiano si sono verificati due eventi di piena, &amp;egrave; stata individuata un’area per l’eventuale seppellimento di volatili vittime dell’influenza aviaria, censiti gli invasi, acquistato un generatore, individuati i punti di raccolta delle popolazioni e dei soccorsi a Cibeno, area che si prevede di attrezzare quest’anno. 13mila gli euro previsti nei capitoli di spesa del Bilancio comunale per il 2005 e il 2006, precisando che personale e mezzi del Settore Lavori Pubblici sono da considerarsi in dotazione alla Protezione Civile. Tra le criticit&amp;agrave; individuate infine l’assessore Rizzi ha citato alcuni tratti dell’argine del fiume Secchia e dello scolo Fossa nuova: &amp;egrave; stato allertato in questo senso il Consorzio di Bonifica. Rispetto al Piano neve invece &amp;egrave; stato richiesto da Carpi e dagli altri comuni che possiedono sul proprio territorio caselli autostradali di non fare uscire mezzi pesanti dalle arterie a pagamento in caso di forti precipitazioni. Al riguardo Ghelfi ha chiesto che la Societ&amp;agrave; Autostrade e nel nostro caso l’A22 compartecipino alle spese degli enti locali nell’eventualit&amp;agrave; del verificarsi di queste calamit&amp;agrave;. 
Ancora Luca Ghelfi ha poi chiesto lumi ulteriori sulla Variante relativa alla cosiddetta Zona sportiva ovest e approvata dal civico consesso il 26 ottobre scorso. “Evidentemente funzionale – ha detto - alla realizzazione della nuova sede di Radio Bruno”. L’assessore all’Urbanistica Mirco Arletti ha sottolineato come la superficie utile dell’area sia di 1200 metri quadrati, che la gara per l’assegnazione sar&amp;agrave; trasparente, in base ad un prezzo che verr&amp;agrave; indicato dal dirigente incaricato secondo criteri di valutazione che verranno sottoposti all’esame del Consiglio. “Non &amp;egrave; poi vero – ha concluso Arletti - che nel campo dell’offerta di aree industriali la citt&amp;agrave; sia in stallo, si sta intensificando il dinamismo in questo campo”. “Rimangono i dubbi – ha chiosato Ghelfi – non sul percorso e sulla correttezza formale di questo provvedimento: sono molto curioso di vedere se i prezzi richiesti per quest’area saranno uguali a quelli di mercato richiesti per destinazioni simili”.
Relativamente al collegamento stradale Carpi-Modena il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha poi domandato quali progetti siano stati realizzati dopo l’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale nel dicembre 2004 e quale il piano complessivo dell’amministrazione per rendere pi&amp;ugrave; efficace raggiungere la nostra citt&amp;agrave; dal capoluogo e viceversa. L’assessore alla Mobilit&amp;agrave; Carmelo Alberto D’Addese ha spiegato che sono stati fatti incontri con gli altri comuni dell’Associazione ora Unione Terre d’Argine e avanzate proposte alla Provincia: assieme si sono pianificati per il triennio 2006-2008 interventi sulla provinciale Romana, sul Ponte dell’Uccellino, per migliorare il collegamento Carpi-Correggio, su via Di Vittorio a Campogalliano. “Nostro lo stimolo, della Provincia – ha concluso - l’assunzione di responsabilit&amp;agrave;”. “Niente di nuovo dunque - ha detto Andreoli – nonostante la nascita dell’Unione”. 
L’assessore all’Ambiente Mirco Arletti ha poi risposto anche ad un’interrogazione del consigliere Ds Cesare Galantini sull’abbandono dei rifiuti inquinanti nella zona di Fossoli e San Marino. “Non &amp;egrave; previsto un servizio specifico della Polizia Municipale: abbiamo intensificato i controlli nella zona indicata – ha detto Arletti - cos&amp;igrave; come a Gargallo dove si concentrano questi abbandoni: ma senza esito purtroppo. Con l’Unione avremo pi&amp;ugrave; agenti sul territorio e abbiamo sollecitato anche Gev e Gel a mantenere alta l’attenzione”. Sollecitazione fatta proprio in sede di replica anche dall’esponente Ds.


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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 17/2/2011: approvato il Piano Generale del Traffico Urbano</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1 </description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 17 febbraio &amp;egrave; stato approvato il Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.). 
&amp;ldquo;Il Piano &amp;ndash; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese - &amp;egrave; uno strumento che non deve essere visto come un semplice adempimento burocratico, ma come mezzo di pianificazione d&amp;rsquo;importanza straordinaria per l&amp;rsquo;applicazione di politiche efficaci finalizzate a conseguire un netto miglioramento di gestione della viabilit&amp;agrave;, della sicurezza e della tutela della qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ambiente urbano. I nostri obiettivi sono quindi la sicurezza, una maggiore efficienza del trasporto pubblico e una migliore gestione del traffico. Il P.G.T.U. porta alla classificazione geometrico-funzionale della rete stradale, che rappresenta la base di partenza per la definizione degli interventi futuri. Sar&amp;agrave; quindi possibile applicare in modo puntuale tutti gli strumenti consentiti dalle norme vigenti in fatto di modalit&amp;agrave; di intersezione stradale, di moderazione della velocit&amp;agrave; e di protezione delle utenze deboli come pedoni e ciclisti. Le osservazioni pervenute al Piano Generale Urbano del Traffico sono state sei, articolate in diversi punti per rispondere alle quali &amp;egrave; stato redatto il documento di controdeduzione. Molte di queste osservazioni non sono state accolte poich&amp;eacute; non pertinenti al documento in fase di approvazione, ma saranno tenute in considerazione nei successivi livelli attuativi e cio&amp;egrave; nei piani particolareggiati ed esecutivi sui quali costruiremo un percorso di condivisione con i soggetti che le hanno presentate&amp;rdquo;.
Paolo Gualdi, mobility manager del Comune, ha poi letto le sei osservazioni presentate (da AMo, Sandra Cavazzuti, Ascom-Confcommercio, Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, Alleanza per Carpi, Consulta Ambiente-Comitato utenti ferrovia, ndr.), suddivise in una quarantina di punti, specificando le motivazioni per cui questi sono stati di volta in volta accolti, parzialmente accolti o non accolti. Nel dibattito sono intervenuti poi diversi consiglieri comunali. Marco Bagnoli (Pd) ha spiegato che sui temi della mobilit&amp;agrave; si giocher&amp;agrave; lo sviluppo della citt&amp;agrave; di domani, ha chiesto di irrobustire il percorso partecipativo per la realizzazioni di piani simili e di tenere in considerazione i flussi del traffico ciclabile. Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha dal canto suo criticato il Piano del Traffico definendolo &amp;ldquo;vecchio, con dati superati, una fotografia del passato, che non ci dice dove vogliamo andare, non gerarchizza le vie: e non ci dite quanti provvedimenti porter&amp;agrave; e quanto coster&amp;agrave; il tutto. Il Comune ci mette sempre troppo tempo a fare piani e siamo dunque sempre in ritardo rispetto ad una citt&amp;agrave; che cresce. Come fare a realizzarlo e quando?&amp;rdquo;. Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha invece sottolineato anch&amp;rsquo;essa che questo Piano &amp;egrave; una fotografia antica dell&amp;rsquo;esistente, &amp;ldquo;che non protegge l&amp;rsquo;utenza debole, n&amp;eacute; migliora la viabilit&amp;agrave;, ad esempio in strade di scorrimento veloce come via Cattani, che sono un muro anche psicologico per molte persone e dove si sono cercate soluzioni solo dopo gli incidenti. Non ritenete accoglibile il parere del Ministero quando dice che le strisce pedonali non vanno colorate ma a Carpi nessuno dice che ci si muove bene e i fatti non confermano la sicurezza con cui state operando.&amp;hellip;Faremo uno studio come Alleanza per Carpi sulla mobilit&amp;agrave; degli handicappati: piuttosto che alla mobilit&amp;agrave; di genere preferisco che si dia attenzione a quella degli anziani. La citt&amp;agrave; chiede modi diversi di governare questi temi&amp;rdquo;.
Enrico Gasparini Casari (Lega nord) ha ricordato anch&amp;rsquo;egli come coloro che l&amp;rsquo;hanno preceduto l&amp;rsquo;importanza del lavoro fatto dalla Consulta Ambiente, che ha formulato tante osservazioni al Piano &amp;ldquo;ma di cui non si &amp;egrave; tenuto conto. La Giunta ha difficolt&amp;agrave; eloquenti su mobilit&amp;agrave; e traffico, vogliamo pi&amp;ugrave; dialogo e risposte pi&amp;ugrave; razionali e meno farraginose. E bisogna agire contro l&amp;rsquo;inquinamento atmosferico&amp;rdquo;. Francesca Cocozza (Pd) ha ricordato alcuni temi su cui si deve lavorare in futuro, spiegando come le tante osservazioni pervenute sul P.G.T.U. dovranno essere tenute in conto nei piani particolareggiati ed esecutivi. Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, dal canto suo ha esordito sottolineando il fatto che si arrivi a votare l&amp;rsquo;approvazione del Piano del Traffico solo nel 2011, &amp;ldquo;quando questo porta per&amp;ograve; la data del 2009 e propone dati del 2006. E&amp;rsquo; poco ambizioso questo strumento, l&amp;rsquo;obiettivo dev&amp;rsquo;essere diminuire gli spostamenti fatti con veicoli a motore. Proviamo poi a gestire i prossimi Piani in modo diverso: ad esempio rendendo pubbliche le osservazioni dal momento della presentazione e non solo in sede di Commissione pochi giorni fa, dando pi&amp;ugrave; visibilit&amp;agrave; al percorso seguito prima dell&amp;rsquo;approvazione. Speriamo in tempi pi&amp;ugrave; veloci per il Piano dei Trasporti comunale e auspichiamo che la promessa dell&amp;rsquo;assessore sulla presentazione entro il 2011 del Piano delle Piste ciclabili venga mantenuta&amp;rdquo;. 
Dopo alcune precisazioni e considerazioni tecniche dell&amp;rsquo;ingegner Antonio dell&amp;rsquo;Erba dello Studio Sisplan di Bologna, che ha redatto il P.G.T.U., l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese ha confermato tra l&amp;rsquo;altro che il Piano delle ciclabili arriver&amp;agrave; entro l&amp;rsquo;anno, che si lavorer&amp;agrave; sulla mobilit&amp;agrave; di genere e sui tragitti casa-lavoro dei dipendenti comunali, dicendosi poi disposto a discutere con la Consulta Ambiente delle problematiche di via Remesina. Il Presidente del Consiglio comunale ha poi dato il via al voto sulle singole controdeduzioni e si &amp;egrave; giunti infine al voto finale sul Piano, che &amp;egrave; stato approvato dal gruppo Pd, contrari invece Lega nord, PdL, ApC, Lorenzo Paluan e Luca Lamma (FlI).




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Cc 13/1/2011: dibattito sul progetto Parco Lama</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1 </description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 13 gennaio, l&amp;rsquo;argomento al centro della discussione &amp;egrave; stato sicuramente il cosiddetto Parco Lama, con la presentazione di un ordine del giorno da parte del capogruppo del Pd Davide Dalle Ave che chiedeva uno studio di fattibilit&amp;agrave; sul tema. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha commentato in aula alcune diapositive con i dati tecnici dell&amp;rsquo;area che un Comitato, forte di migliaia di adesioni e poi trasformatosi in Associazione, chiede che possa diventare un parco, ad ovest della ferrovia Modena-Verona, ad est del Cavo Lama, a nord da via Tre Ponti e a sud da via Due Ponti. Si tratta di un&amp;rsquo;area di circa 1 milione e 241 mila metri quadrati di superficie, che nel Prg &amp;egrave; caratterizzata da tre destinazioni; la prima da zone insediative inserite nell&amp;rsquo;area di espansione urbana e da un Piano di riqualificazione (Pru), per 346 mila metri quadrati in tutto; la seconda &amp;egrave; definita una zona periurbana, dove non &amp;egrave; prevista edificazione ed &amp;egrave; di circa 380 mila metri quadrati; la terza &amp;egrave; infine zona agricola con vincolo paesaggistico, per 515 mila metri quadrati. Tosi ha spiegato che il Prg del 2000 ha indicato delle scelte e provato a dare risposte ai problemi di collegamento tra la parte nord-est e quella sud-est della citt&amp;agrave;, oltre che a quelli della stazione ferroviaria; identificando un parco urbano da 170 mila metri quadrati, prolungando via Canalvecchio e dotando di parcheggi l&amp;rsquo;affaccio est della stazione. &amp;ldquo;Concentrando inoltre le aree verdi al centro delle zone insediative per preservare il &amp;lsquo;cannocchiale&amp;rsquo; che dalla campagna consente di vedere la parte storica della citt&amp;agrave;, ponendo un limite invalicabile all&amp;rsquo;espansione di Carpi e salvaguardando le tipicit&amp;agrave; del paesaggio agricolo. Spero che il dibattito in Consiglio &amp;ndash; ha concluso - possa servire a dare il via ad uno studio di fattibilit&amp;agrave; serio e ponderato&amp;rdquo;.
In apertura di dibattito il consigliere Pd Paolo Gelli ha ricordato il valore altissimo di quest&amp;rsquo;area, la parte non urbanizzata pi&amp;ugrave; vicina al centro storico. &amp;ldquo;Lo studio di fattibilit&amp;agrave; richiesto nell&amp;rsquo;ordine del giorno del Pd serve proprio &amp;ndash; ha detto - per sapere come realizzare qualsiasi tipo di intervento, prima di ripassare dal Consiglio. Stiamo parlando del 10% del territorio comunale, di un&amp;rsquo;area dieci volte pi&amp;ugrave; grande del parco urbano della v&amp;igrave;cina Correggio, sulla quasi totalit&amp;agrave; della quale non si pu&amp;ograve; costruire, totalmente di propriet&amp;agrave; privata. La strada di collegamento tra Cibeno e Due Ponti potrebbe risolvere il problema dell&amp;rsquo;isolamento del quartiere, cos&amp;igrave; come quello dell&amp;rsquo;accesso alla ferrovia e dei parcheggi nella zona musicisti. Lo studio di fattibilit&amp;agrave; andr&amp;agrave; condiviso con tutti, Associazione Parco Lama in primis: e non dimentichiamo la possibilit&amp;agrave; nella zona del cimitero di insediare un parco urbano, di cui la citt&amp;agrave; ha bisogno&amp;rdquo;.
Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha ricordato come migliaia di cittadini si siano appassionati al progetto del Parco Lama ma ha anche detto che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;odg di Dalle Ave mette in difficolt&amp;agrave;; questo studio di fattibilit&amp;agrave; potrebbe tarpare le ali infatti ad un progetto che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; e per il quale non si possono definire dei costi, visto che non si prevede ad esempio nessuna manutenzione essendo un progetto non convenzionale. Nessuno pensa di espropriare terreni per fare il Parco con i soldi del Comune. La citt&amp;agrave; deve poi essere pienamente consapevole della valenza che assumerebbe questo progetto anche a livello nazionale&amp;rdquo;.
Lorenzo Paluan (capogruppo Lista Carpi a 5 Stelle-Prc) ha presentato un&amp;rsquo;immagine fotografica nella quale si poteva notare come dalla campagna ad est della citt&amp;agrave; si possano ancor oggi vedere i profili di Cattedrale e Sagra. &amp;ldquo;Su questa vista incideranno parecchio i nuovi insediamenti del Pru dietro la stazione, 280 appartamenti, un albergo, 574 parcheggi, una piazza&amp;hellip;E tutto ci&amp;ograve; non risolver&amp;agrave; il problema della viabilit&amp;agrave; nella zona, anzi. Il tema vero &amp;ndash; ha detto - &amp;egrave; dove porre il limite dello sviluppo della citt&amp;agrave; futura: troviamo una soluzione per mettere fine al consumo del territorio e alla smodata espansione edilizia, cambiamo perci&amp;ograve; il Pru, rinegoziandolo con la Regione. L&amp;rsquo;odg in discussione non &amp;egrave; per me votabile, troviamo piuttosto gli strumenti di compensazione per impedire a chi possiede i terreni e non &amp;egrave; ancora intervenuto di costruire, rivediamo anche gli strumenti di programmazione urbanistica e i comparti di espansione&amp;rdquo;.
Maria Viola Baisi (Pd) ha ribadito come l&amp;rsquo;odg del suo partito fosse chiaro &amp;ldquo;individuando un percorso e una direzione precisa, nella volont&amp;agrave; del confronto. Quest&amp;rsquo;area potrebbe diventare una risorsa per il territorio, ma non se la difendiamo tout court, ma seguendo una visione strategica con matrice europea, che colleghi citt&amp;agrave; e campagna. Riconsideriamo le funzionalit&amp;agrave; del Pru e anche i comparti di espansione&amp;rdquo;.
Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha preso poi la parola per spiegare come questo progetto far&amp;agrave; passare alla storia la Giunta che lo porter&amp;agrave; a termine e sar&amp;agrave; una tappa epocale per Carpi. &amp;ldquo;Il Prg non &amp;egrave; un dogma, tutto &amp;egrave; modificabile se crediamo: colgo lo sforzo della maggioranza e della Giunta di voler colloquiare ma vorrei capire anche cosa vuole dire uno studio di fattibilit&amp;agrave; serio e ponderato. C&amp;rsquo;&amp;egrave; la disponibilit&amp;agrave; di rivedere alcune cose che sono nel Piano regolatore generale, visto che abbiamo gli strumenti per farlo? C&amp;rsquo;&amp;egrave; la disponibilit&amp;agrave; a mettere mano agli strumenti di programmazione territoriale, a garantire il &amp;lsquo;cannocchiale visivo&amp;rsquo;, a confermare o meno via Canalvecchio come collegamento stradale tra Cibeno e il quartiere Due Ponti?&amp;rdquo;.
Sono poi intervenuti nel dibattito anche i consiglieri Roberto Arletti (Pd), che ha ricordato la sua posizione favorevole al Parco Lama, Euro Cattini (Lega nord), che ha descritto il progetto come &amp;ldquo;una colata di cemento e gi&amp;agrave; deciso&amp;rdquo;, Marco Bagnoli (Pd) che ha chiesto invece &amp;ldquo;di tenere i piedi per terra per una una riflessione su questo tema, pronti all&amp;rsquo;impegno e all&amp;rsquo;azione per lungo tempo&amp;rdquo;, Paolo Zironi (Pd) che ha a sua volta ribadito l&amp;rsquo;importanza di migliorare il collegamento tra quartiere Due Ponti e centro storico e di facilitare l&amp;rsquo;accesso alla stazione ferroviaria. 
Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha ricordato poi come la zona del Parco Lama &amp;ldquo;debba mantenere le caratteristiche dell&amp;rsquo;area verde, ma che il Pru pu&amp;ograve; servire a collegare Cibeno e Due Ponti. In alcune sue funzioni possiamo ripensare questo Piano, ad esempio riguardo all&amp;rsquo;albergo, o pensando a costruzioni a basso impatto nei comparti d&amp;rsquo;espansione, ma lo studio di fattibilit&amp;agrave; serve per coinvolgere tutti gli attori in campo aprendo un percorso anche con l&amp;rsquo;Associazione. Modifico in questo senso leggermente il mio ordine del giorno&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Tosi ha dunque ripreso la parola per precisare che la Giunta si &amp;egrave; presa l&amp;rsquo;impegno &amp;ldquo;a non aumentare di un metro quadrato le aree edificabili programmate,&amp;nbsp;e lo stesso far&amp;agrave; nel futuro Psc. Riguardo al Pru ricordo che la Regione ha gi&amp;agrave; versato i soldi che sono serviti a noi per comprare la fascia ferroviaria, e che ora &amp;egrave; Acer che deve costruire gli alloggi Erp. Ricordo altres&amp;igrave; come il Prg del 2000 avesse l&amp;rsquo;obiettivo di raddoppiare le aree verdi presenti in citt&amp;agrave; e nel 2012, alla sua conclusione, Carpi avr&amp;agrave; effettivamente 1,6 milioni di metri quadri di verde pubblico, senza dimenticare i 3-400 mila metri quadrati dell&amp;rsquo;area boscata gi&amp;agrave; programmata, i 240 mila dell&amp;rsquo;oasi La Francesa e il futuro parco urbano vicino al cimitero. Rispetto al Parco Lama c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;impegno a mantenere l&amp;rsquo;area a vincolo paesaggistico cos&amp;igrave; come quella periurbana, a ragionare per accorpare le aree edificate aumentando quelle verdi il pi&amp;ugrave; possibile, verificando rispetto al Pru nuove funzioni, creando infine un nuovo rapporto tra la citt&amp;agrave; e il canale Lama, magari pensando ad una pista ciclabile che corra sull&amp;rsquo;argine&amp;rdquo;.
Roberto Benatti (PdL) &amp;egrave; intervenuto per spiegare come non fossero emerse novit&amp;agrave; rispetto a quanto deciso dal Prg nel corso della discussione, ha sottolineato quello che dovrebbe essere il ruolo dell&amp;rsquo;ente locale rispetto alla gestione della cosa pubblica e anche che sarebbe importante sapere chi sar&amp;agrave; il soggetto deputato a realizzare lo studio di fattibilit&amp;agrave;.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha affermato da parte sua di non accettare da Benatti e dalla sua parte politica lezioni sulla cosa pubblica, che la Giunta ha gi&amp;agrave; cambiato per due volte le normative del Prg &amp;ldquo;e questo per dire che non &amp;egrave; la Bibbia: e non abbiamo guardato di chi erano le aree prima di renderle edificabili. Il tema ora &amp;egrave; di caratterizzare in modo differente le aree agricole: rifaremo la Convenzione con la Regione per il Pru ma non torneremo indietro. Lo studio di fattibilit&amp;agrave; per prescrizione governativa lo dobbiamo fare internamente e siamo disposti a metterci attorno ad un tavolo con il Comitato Parco Lama, anche se credo che molte delle loro richieste le abbiamo gi&amp;agrave; esaudite&amp;rdquo;.
E&amp;rsquo; giunto poi il momento del voto: in primis &amp;egrave; stato chiesto il parere del Civico consesso su un emendamento all&amp;rsquo;ordine del giorno di Dalle Ave presentato dal consigliere Paluan e che chiedeva di &amp;ldquo;valutare la modifica degli strumenti di programmazione urbanistica per tutta l&amp;rsquo;area della ferrovia, avviando un percorso partecipativo per la definizione del progetto che preservi il pi&amp;ugrave; possibile le caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio in oggetto&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;emendamento &amp;egrave; stato approvato da tutti i gruppi presenti in aula ad esclusione del Pd, quindi respinto.&amp;nbsp;L&amp;rsquo;ordine del giorno Pd (con le modifiche introdotte durante la seduta da Dalle Ave) &amp;egrave; stato invece votato da Pd e ApC, mentre Paluan, PdL, Lega nord e Luca Lamma (Fli) si sono espressi in senso contrario.
Ricordiamo che il testo del documento approvato afferma che &amp;ldquo;il Consiglio comunale ritiene utile istituire uno studio di fattibilit&amp;agrave; sul progetto proposto, lavorando con l&amp;rsquo;Associazione Parco Lama; ritiene opportuno considerare nella progettazione delle aree verdi di cessione il collegamento visivo ed in futuro anche infrastrutturale con le altre due aree, quella agricola e quella storico-paesaggistica; ritiene che i 900 mila metri quadrati delle due aree agricole siano da tutelare nella loro integrit&amp;agrave; e funzionalit&amp;agrave;, quindi non siano previsti piani di espansione su queste aree. Invita infine Sindaco e Giunta a realizzare lo studio in base al progetto Parco Lama da rendere noto al Consiglio comunale stesso&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117409</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 26/5/2011: indagine sulla percezione della sicurezza</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 26 maggio, aveva all&amp;rsquo;ordine del giorno tra gli altri argomenti anche la presentazione da parte di Vittorio Martinelli, responsabile dell&amp;rsquo;Ufficio ricerche del Comune di Modena, della consueta indagine annuale sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini commissionata dall&amp;rsquo;ente locale. L&amp;rsquo;indagine, svolta nei mesi scorsi attraverso 505 interviste telefoniche e basata su un questionario utilizzato anche per un analogo lavoro riservato a Modena, viene effettuata in citt&amp;agrave; dal 2005. Per il 47% del campione intervistato sicurezza significa innanzitutto garantire il controllo della criminalit&amp;agrave;, pi&amp;ugrave; che difesa del lavoro e della tranquillit&amp;agrave; economica o tutela della salute: per l&amp;rsquo;82% dei cittadini Carpi &amp;egrave; molto o abbastanza sicura, ma il 16% la definisce poco o per niente sicura (nel 2009 queste percentuali erano rispettivamente del 75 e 23%) mentre l&amp;rsquo;indice sintetico della sicurezza dalla criminalit&amp;agrave; ha raggiunto il 64,8% e comunque dal 2005 in poi questo aspetto mantiene un trend molto stabile.
La percezione dell&amp;rsquo;andamento della criminalit&amp;agrave; da parte del campione intervistato viene definita dal 59% sui livelli dell&amp;rsquo;anno prima e dal 27% in aumento, mentre nel proprio quartiere il 17% la definisce come un problema molto o abbastanza grave (dall&amp;rsquo;80% poco o per niente, quindi secondo Martinelli questo viene visto come un tema non frutto di esperienza diretta): tra i fattori pi&amp;ugrave; fastidiosi sono segnalati gli atti vandalici, i disturbi in genere, l&amp;rsquo;accattonaggio, gli ubriachi, il degrado e l&amp;rsquo;abbandono degli edifici. Tra le donne 37 intervistate su 100 si dicono preoccupate di subire, direttamente o nella cerchia dei propri cari, molestie e violenze sessuali; comparando le preoccupazioni della media nazionale con quelle dei carpigiani si nota come in citt&amp;agrave; i temi generali (distruzione dell&amp;rsquo;ambiente, perdere la pensione, globalizzazione) siano meno sentiti rispetto a quelli legati all&amp;rsquo;insicurezza fisica (furto dell&amp;rsquo;auto, furto in casa, scippi, aggressioni) e sentiti quantitativamente invece nello stesso modo per quello che riguarda i temi economici. Tra le categorie che si sentono pi&amp;ugrave; insicure dal punto di vista fisico l&amp;rsquo;indagine segnala gli abitanti delle frazioni, le donne, chi ha pi&amp;ugrave; di 55 anni. Il 7% del campione ha detto di essere stato vittima di reati nell&amp;rsquo;ultimo anno: dal 2005 la risposta a questo quesito segnala un dato che va dall&amp;rsquo;8 al 12%, si tratti di furti in casa o in auto, vandalismi, ecc. L&amp;rsquo;81% ha denunciato il reato di cui &amp;egrave; stato vittima, un dato sempre secondo Martinelli che dimostrerebbe la fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell&amp;rsquo;ordine dei cittadini carpigiani. Tra i reati che pi&amp;ugrave; &amp;egrave; urgente contrastare il 32.6% del campione indica i reati predatori (scippi, borseggi, furti in casa) mentre l&amp;rsquo;86% sostiene che la videosorveglianza pu&amp;ograve; essere utile a individuare i colpevoli.
Rispetto all&amp;rsquo;immigrazione il 27-28% degli intervistati spiega di non avere rapporti con cittadini stranieri, il 76% che tra gli immigrati c&amp;rsquo;&amp;egrave; molta gente onesta che ha voglia di lavorare mentre nel 2010 &amp;egrave; scesa al 53% la percentuale di chi indica l&amp;rsquo;aumento dell&amp;rsquo;immigrazione strettamente legato all&amp;rsquo;aumento della criminalit&amp;agrave;. Per il 59% dopo alcuni anni &amp;egrave; gusto che gli stranieri votino per il Sindaco e per il 56% invece i carpigiani dovrebbero avere una preferenza nelle graduatorie pubbliche. Il 65% dice che &amp;egrave; giusto che gli stranieri abbiano propri luoghi di culto ma ci&amp;ograve; che di loro d&amp;agrave; pi&amp;ugrave; fastidio (sempre al 65% degli intervistati) &amp;egrave; il mancato rispetto delle regole dello stare assieme da parte degli immigrati. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;atteggiamento prevalente dunque &amp;ndash; ha detto Martinelli - &amp;egrave; il riconoscimento dell&amp;rsquo;immigrazione e il rispetto delle diversit&amp;agrave;; ma coesistono nelle stesse persone che hanno risposto alla nostra indagine sentimenti di tipo diverso&amp;rdquo;. Rispetto infine ai tipi di conflitto esistenti nella societ&amp;agrave; carpigiana quello pi&amp;ugrave; grave &amp;egrave; considerato proprio quello tra &amp;lsquo;autoctoni&amp;rsquo; e stranieri, ma sono in crescita tutti gli altri momenti di attrito, dai conflitti tra giovani ed adulti a quelli nei condominii e tra i vicini di casa, cos&amp;igrave; come tra residenti, attivit&amp;agrave; produttive o gestori di locali pubblici. &amp;ldquo;Rispetto ad altre citt&amp;agrave; &amp;ndash; ha concluso Martinelli - Carpi mostra livelli inferiori rispetto alla percezione della criminalit&amp;agrave; ma una maggiore paura per la sicurezza personale e fisica&amp;rdquo;.
Numerosi i consiglieri intervenuti nel corso del dibattito che si &amp;egrave; aperto dopo la presentazione dell&amp;rsquo;indagine: Lorenzo Paluan (Carpi a 5 Stelle-Prc) ha stigmatizzato la scelta dell&amp;rsquo;amministrazione comunale di commissionare questa indagine (che l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese ha detto costare 4000 euro pi&amp;ugrave; Iva e che si intende riproporre anche a fine 2011, ndr.). &amp;ldquo;Sono i soldi peggio spesi dal Comune, conoscere le percezioni dovrebbe essere tema del lavoro quotidiano degli amministratori in una realt&amp;agrave; come la nostra, si rilevano cos&amp;igrave; solo luoghi comuni che contribuiscono all&amp;rsquo;allarmismo sui temi della sicurezza&amp;rdquo;. Critiche a questa indagine sono poi venute anche dai consiglieri Euro Cattini (Lega nord) e dallo stesso capogruppo leghista Argio Alboresi, che ha fatte proprie alcune delle argomentazioni di Paluan. I consiglieri Bruno Pompeo, Roberto Arletti e Gianni Bassoli (Pd) hanno invece ricordato la situazione deficitaria dal punto di vista degli organici delle forze dell&amp;rsquo;ordine locali, e la collega di gruppo Francesca Cocozza ha rammentato i problemi esistenti nei condominii e definito eloquenti i dati della ricerca: il capogruppo Pd Davide Dalle Ave invece ha sottolineato l&amp;rsquo;importanza delle reti sociali per evitare che una citt&amp;agrave; che cambia possa farsi sommergere dalla paura. Cristian Rostovi (PdL) ha dal canto suo segnalato come i carpigiani intervistati indichino in misura maggiore della media italiana di avere paura della propria incolumit&amp;agrave; fisica &amp;ldquo;e questo non &amp;egrave; certamente colpa dei media&amp;rdquo; mentre Luca Lamma (Fli) ha in modo veemente commentato i risultati della indagine rispetto al rapporto con gli immigrati definendo la situazione &amp;ldquo;insostenibile&amp;rdquo; e come non possa essere negata l&amp;rsquo;equazione pi&amp;ugrave; immigrazione = pi&amp;ugrave; delinquenza. Roberto Benatti (PdL) ha manifestato poi perplessit&amp;agrave; riguardo al fatto che gli intervistatori spiegassero chiaramente a coloro che venivano contattati che l&amp;rsquo;indagine era commissionata dal Comune: &amp;ldquo;ci&amp;ograve; potrebbe comportare una certa soggezione di chi risponde. Segnalo comunque il dato che vede il 10% del campione degli ultimi anni in media vittima di reati e invito magari in una prossima edizione di questa ricerca a fare meno domande e pi&amp;ugrave; specifiche&amp;rdquo;. Tra gli intervenuti anche i consiglieri Marco Bagnoli (Pd) ed Enrico Gasparini Casari (Lega nord) mentre in conclusione Vittorio Martinelli ha delineato alcuni aspetti tecnici del lavoro svolto dal Centro ricerche del Comune di Modena e spiegato che sondaggi come quello appena presentato &amp;ldquo;siano sempre pi&amp;ugrave; usati dalla pubblica amministrazione italiana per verificare la qualit&amp;agrave; dei servizi offerti. La stessa percezione &amp;egrave; un pezzo di realt&amp;agrave; e su di essa si basa in buona parte il comportamento sociale&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha infine chiuso il dibattito ribadendo che la finalit&amp;agrave; di questa indagine &amp;egrave; quella di ottenere elementi utili ad elaborare interventi che rispondano alle domande e ai problemi sollevati dai cittadini. &amp;ldquo;Se consideriamo i dati dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; della Polizia municipale che abbiamo presentato due mesi or sono vediamo che alcuni dei numeri che abbiamo mostrato oggi combaciano. Tante sono le cose che abbiamo fatto e che stiamo studiando nel campo del decoro urbano, della sicurezza nei quartieri, sui temi della socializzazione ed integrazione: sono state apportate modifiche al regolamento della Polizia urbana, cos&amp;igrave; come anno dopo anno alcuni aspetti dell&amp;rsquo;indagine mutano tenendo conto della differente situazione&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121377</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 29/6/2011: ampio dibattito sull'immigrazione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di mercoled&amp;igrave; 29 giugno sono stati discussi una mozione firmata da Alleanza per Carpi e un ordine del giorno del gruppo Pd, entrambi sulle tematiche dell&amp;rsquo;immigrazione. Il documento firmato da Giliola Pivetti e Giorgio Verrini, rappresentanti nel civico consesso di ApC, chiedeva a Sindaco e Giunta di &amp;ldquo;adottare una strategia di negoziazione diretta con le comunit&amp;agrave; di immigrati in particolare con quelle pi&amp;ugrave; chiuse; definire un Patto di integrazione, con la precisa definizione dei diritti e dei doveri, delle regole della convivenza validi erga omnes da sottoscrivere da parte delle autorit&amp;agrave; locali e dai capi delle comunit&amp;agrave; etnico-religiose e con la responsabilizzazione delle stesse comunit&amp;agrave; al loro rispetto; costituire il Consiglio delle Comunit&amp;agrave; con all&amp;rsquo;interno una rappresentanza femminile che controlli il rispetto del Patto, discuta e verifichi il processo di integrazione; insistere con una campagna di alfabetizzazione civica, con la collaborazione dell&amp;rsquo;associazionismo e del volontariato; orientare una parte dei sevizi sociali ad un intervento specifico e continuativo nei confronti delle comunit&amp;agrave; di immigrati soprattutto quelle dove sono pi&amp;ugrave; problematici i processi di integrazione e delle famiglie soprattutto con giovani e minori; avviare una indagine capillare (anche attraverso questionari specifici), nelle famiglie e nelle scuole, sulla condizione dei rapporti familiari, delle donne e degli adolescenti e soprattutto delle adolescenti; definire le misure amministrative da adottare nei confronti di chi non rispetti il Patto sottoscritto. Il Consiglio comunale si impegna e impegner&amp;agrave; l&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine infine perch&amp;egrave; il delitto di Novi non rimanga senza conseguenze concrete ma rappresenti l&amp;rsquo;occasione per compiere un salto di qualit&amp;agrave; nelle politiche locali verso gli immigrati&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;odg firmato dal capogruppo del Pd Davide Dalle Ave e dal consigliere Marco Bagnoli invece chiedeva tra l&amp;rsquo;altro &amp;ldquo;di promuovere la partecipazione attiva delle associazioni di cittadini e cittadine stranieri attraverso la istituzione di una Consulta mista degli stranieri (con la partecipazione delle associazioni); promuovere azioni per contrastare e prevenire possibili forme di disagio e degrado relativi ad aspetti di convivenza civile, favorendo le condizioni che estendano i diritti di cittadinanza, nel pieno rispetto delle regole per tutti i residenti; operare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine affinch&amp;eacute; il/la Presidente della Consulta mista degli stranieri partecipi ai Consigli dell&amp;rsquo;Unione con diritto di parola e la Consulta stessa promuova un lavoro mirato su temi fondamentali della cittadinanza per le comunit&amp;agrave; straniere quali la parit&amp;agrave; di genere e la definizione di politiche per la seconda generazione&amp;rdquo;.
Aprendo il dibattito Bagnoli ha spiegato che il fine dell&amp;rsquo;odg del Pd era quello &amp;ldquo;di costruire percorsi di cittadinanza per chi tra l&amp;rsquo;altro produce l&amp;rsquo;11% del Pil. Non sono d&amp;rsquo;accordo quando Pivetti d&amp;agrave; giudizi tranchant sull&amp;rsquo;azione degli enti locali verso gli immigrati, ci&amp;ograve; impedisce di condividere la sua mozione&amp;rdquo;. Andrea Bizzarri (capogruppo Idv) ha dal canto suo rammentato come l&amp;rsquo;Italia non abbia mai &amp;ldquo;definito modelli d&amp;rsquo;integrazione omogenei come fatto da altri Stati, necessari ma possibili solo mettendo in campo risorse economiche e umane, anche di esperti, e una condivisione tra forze diverse&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli ha sottolineato, partendo dal delitto di Novi, come sia &amp;ldquo;la seconda generazione ad essere centrale per l&amp;rsquo;integrazione degli immigrati nelle comunit&amp;agrave; locali. Un Patto di cittadinanza con gli stranieri c&amp;rsquo;&amp;egrave; gi&amp;agrave; ed &amp;egrave; la nostra Costituzione: ricordo che nell&amp;rsquo;Unione, con il 12% di immigrati, ci sono gi&amp;agrave; pi&amp;ugrave; di venti associazioni straniere. Con loro possiamo promuovere politiche di genere e ulteriori passi in questo senso, per trovare nuove forme di rappresentanza al di l&amp;agrave; del mero Tavolo distrettuale&amp;rdquo;. 
Il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi ha a questo punto preso la parola citando un documento delle autorit&amp;agrave; Usa del 1912 sugli immigrati italiani spiegando tra l&amp;rsquo;altro come la Presidenza del Consiglio invii ai neomaggiorenni carpigiani Costituzione e Statuto, &amp;ldquo;per ribadire un percorso parallelo tra diritti e doveri che sono la stessa faccia di una comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Cristian Rostovi (PdL) ha dal canto suo ricordato come gli Stati Uniti non possano essere considerati un modello vincente riguardo l&amp;rsquo;accoglienza e come sia l&amp;rsquo;immigrato che deve conoscere la realt&amp;agrave; del paese che lo ospita e adeguarsi alle sue leggi e non il carpigiano a dover conoscere le differenze tra le etnie. &amp;ldquo;Perch&amp;eacute; la Consulta mista degli stranieri dovrebbe avere un diritto di parola che &amp;egrave; negato a molti consiglieri comunali nell&amp;rsquo;Unione? Voi volete surrettiziamente fare votare il Presidente. Il vostro &amp;egrave; buonismo irragionevole, sottovalutate il problema facendo demagogia&amp;rdquo;. Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, ha sottolineato in primis come molte delle domande contenute nella mozione di Apc non avessero finora ottenuto risposta nel corso del dibattito. &amp;ldquo;Se il Pd va avanti cos&amp;igrave;, preferendo accoglienza ad identit&amp;agrave;, tra due o tre generazioni Carpi avr&amp;agrave; una maggioranza di stranieri, che continuano a venire perch&amp;eacute; le amministrazioni forniscono servizi e aiuti. Vogliamo che siano i nostri figli a controllare la citt&amp;agrave; oppure no? La maggioranza votando il documento Pd si prende le sue responsabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;. 
La positivit&amp;agrave; del dialogo, del confronto, dell&amp;rsquo;apertura arricchente al mondo, della diversit&amp;agrave; come valore &amp;egrave; stata ribadita poi in due successivi interventi dai consiglieri Pd Roberto Arletti e Paolo Zironi mentre dopo Enrico Gasparini Casari (Lega nord) e Gianni Bassoli (Pd) ha preso la parola il consigliere Luca Lamma (Fli), che invece ha sottolineato &amp;ldquo;il bagno di ipocrisia e banalit&amp;agrave; che qui sta andando in scena stasera. E&amp;rsquo;folle pensare che il Presidente della Consulta abbia il potere di parola, mettetelo in lista nel Pd e fatelo eleggere... Prima le esigenze dei cittadini italiani di quelle degli stranieri&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha a questo punto deciso di intervenire per ribadire che a suo parere erano forzati i giudizi contenuti nella mozione di Alleanza per Carpi, per ricordare come il Governo sia di centro-destra e il Ministro dell&amp;rsquo;Interno sia Roberto Maroni. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; necessario dire no alla paura che impedisce di gestire la questione immigrazione. Non facciamo demagogia, guardiamo come si comporta ad esempio Vicenza in confronto all&amp;rsquo;Emilia: esiste un buco di rappresentanza su questo tema ma non mischiamo per&amp;ograve; il tema della rappresentanza del Consiglio delle Terre d&amp;rsquo;Argine con quello della Consulta mista degli stranieri, proposta che facciamo basandoci su quella del consigliere aggiunto che esiste gi&amp;agrave; in alcuni Comuni e luogo nel quale le questioni di genere e legate alla seconda generazione dovranno trovare spazio&amp;rdquo;. Giliola Pivetti in sede di replica ha sottolineato come il Pd si stesse muovendo su un versante culturale mentre il suo testo avesse a fondamento elementi di carattere giuridico, &amp;ldquo;un Patto d&amp;rsquo;integrazione appunto, che prevede tempi brevi e nessun costo. Il tavolo di confronto con le comunit&amp;agrave; straniere non deve per essere per forza rappresentativo in toto delle comunit&amp;agrave; stesse: l&amp;rsquo;assessorato alle Politiche sociali non opera in modo incisivo e innovativo, ad esempio continuando a utilizzare i mediatori culturali. Bisogna fare uno stop e muoversi al di fuori della tradizione, con una strategia fatta di diritti e di doveri, una vera e propria alfabetizzazione civica. Personalmente poi non credo molto nelle seconde generazioni, forse solo nelle ragazze, mentre i ragazzi sono molto critici verso l&amp;rsquo;Italia e i nostri costumi. E la scuola aiuta a stratificare pensieri negativi nei nostri confronti. Un modello d&amp;rsquo;integrazione non c&amp;rsquo;&amp;egrave; in Italia? E invece qualcuno dice che esiste, magari grazie proprio al particolarismo dei Comuni figlio della nostra storia&amp;rdquo;.
Al momento del voto la mozione di Alleanza per Carpi &amp;egrave; stata votata da ApC, PdL, Fli, Lega nord, con il no del Pd e l&amp;rsquo;astensione dell&amp;rsquo;Italia dei valori. L&amp;rsquo;ordine del giorno del Pd invece &amp;egrave; stato votato da Pd e Idv, con il no di PdL e Lega nord e l&amp;rsquo;astensione di ApC e Fli.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122488</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 1/3/2012: un odg sulla tariffa del sistema idrico integrato</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; primo marzo &#x00e8; stato discusso un ordine del giorno presentato dai capigruppo di Pd e Idv Davide Dalle Ave e Andrea Bizzarri, che faceva riferimento al referendum svoltosi l&#x2019;anno scorso sui servizi pubblici locali e che in particolare esprimeva preoccupazione &#x201c;perch&#x00e9; ad un anno di distanza Parlamento e Governo non sono ancora intervenuti sulla modalit&#x00e0; di determinazione della Tariffa del sistema idrico integrato ma anche soddisfazione perch&#x00e9; l&#x2019;assemblea dell&#x2019;Ato4 di Modena ha deciso, in attesa delle dovute e necessarie decisioni del legislatore, di accantonare il 50% della remunerazione del capitale all&#x2019;interno della determinazione tariffaria del 2012, in modo da poter successivamente alle decisioni di Parlamento e Governo di intervenire liberamente&#x201d;.Critiche al testo letto da Bizzarri nella sala del Consiglio comunale sono state espresse da Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc), che si &#x00e8; chiesto quando fosse stato modificato questo ordine del giorno, gi&#x00e0; protocollato nel luglio scorso ma con un testo diverso: &#x201c;si tratta di un documento segnato dal Pd carpigiano, lo si nota per la lunghezza e la poca chiarezza: non dice nulla e non consente di dare seguito alle indicazioni del referendum. Sorprendente poi il capovolgimento di fronte di Bizzarri; riproporr&#x00f2; il suo testo originario&#x201d;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha parlato invece di &#x201c;una stupefacente capriola dell&#x2019;Idv, che non richiede come prima che si segua in modo inequivocabile quanto espresso con i referendum dalla volont&#x00e0; popolare, scorporando tariffe e remunerazione del capitale. Ora, a marzo, il nuovo testo dell&#x2019;odg triplica il numero delle parole e viene cambiato radicalmente nel suo contenuto&#x201d;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha allora preso la parola per ricordare &#x201c;ci&#x00f2; che stava succedendo nel campo dei servizi pubblici prima del referendum. Proprio con lo spirito di questo ordine del giorno troviamo il modo di rispondere alle sollecitazioni del corpo elettorale e governare queste tematiche complesse. Diciamo no alle contrapposizioni, l&#x2019;odg ha una articolazione precisa&#x201d;. Cristian Rostovi (PdL) ha poi accusato Pd e Idv di essersi &#x201c;accodati ai vincitori: e ora non date seguito a quanto il voto, chiarissimo, ha sancito e a quanto il chiaro testo dell&#x2019;ordine del giorno di luglio proponeva. Vi rimangiate la battaglia fatta, non avete il coraggio di applicare quanto deciso pur avendone la possibilit&#x00e0;&#x201d;. L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi &#x00e8; intervenuto ricordando come sia l&#x2019;Ato ad approvare le tariffe dei servizi idrici integrati ma anche &#x201c;che con i referendum si &#x00e8; abrogata un pezzo di normativa, tale per cui non si pu&#x00f2; pi&#x00f9; modificarle. Da questo Consiglio comunale con questo ordine del giorno esce forte la richiesta proprio di dare seguito al referendum. Chiedere invece che il Sindaco vada all&#x2019;Ato e faccia diminuire del 7% le tariffe &#x00e8; demagogico&#x201d;.Dopo un botta e risposta tra il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi e il capogruppo del PdL Andreoli (quest&#x2019;ultimo ha sostenuto con veemenza che l&#x2019;intervento dell&#x2019;assessore era &#x201c;politico e non nel merito, una porcheria&#x201d;, Taurasi ha spiegato invece che l&#x2019;argomento era stato gi&#x00e0; dibattuto altre volte e che Sindaco e assessori possono intervenire come e quando vogliono) ha preso la parola la capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti: &#x201c;le premesse di questo documento sono cos&#x00ec; lunghe che chi lo ha scritto si &#x00e8; dato zappate sui piedi contraddicendo le discussioni fatte anche in questa sala, ha partorito un topolino&#x201d;. Roberto Benatti (PdL) si &#x00e8; dal canto suo chiesto perch&#x00e9; Bizzarri fosse &#x201c;una banderuola&#x201d;, ha definito demagogico l&#x2019;odg in discussione, spiegando che l&#x2019;assessore Tosi &#x201c;&#x00e8; di gomma e ha fatto un intervento politico&#x201d; proponendo infine che &#x201c;se si potessero rimodulare gli affitti delle reti comunali ad Aimag si potrebbero diminuire le tariffe per i cittadini. Sono canoni ingiusti quelli riscossi, si tratta di elusione fiscale&#x201d;. Paolo Zironi (Pd) ha allora controbattuto che l&#x2019;odg in discussione era stato portato all&#x2019;attenzione del proprio gruppo consiliare ed era frutto anche di un confronto interno al Pd. Il capogruppo Idv Andrea Bizzarri in sede di replica ha poi spiegato che a luglio, al momento della protocollazione del primo odg sul tema, &#x201c;ci si aspettava che la cosa si risolvesse presto grazie ad una nuova legge che andasse nel senso dettato dai risultati referendari: le tariffe devono essere regolate da una legge o da un decreto legge e il prima possibile proprio per dare seguito al risultato delle consultazioni. Ma questa non pu&#x00f2; decidere che la remunerazione del capitale pu&#x00f2; esserci solo in alcuni casi: e perch&#x00e9; mai dovrebbe essere l&#x2019;Ato a decidere se non lo fa il Governo centrale? La soluzione migliore al momento &#x00e8; proprio quella adottata da Ato Modena, che ha accantonato parte della tariffa&#x201d;.L&#x2019;ordine del giorno &#x00e8; stato alfine approvato da Pd e Idv, contrari gli altri gruppi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130579</guid>
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			<title>cc 8/9/2011: la Lega nord e gli alberi del Parco Severi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
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Le alberature del Parco Severi di via Catellani sono state l&amp;rsquo;argomento di un&amp;rsquo;interrogazione presentata dal capogruppo della Lega nord Argio Alboresi nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 8 settembre: Alboresi ha chiesto conto all&amp;rsquo;amministrazione dei lavori di sistemazione dell&amp;rsquo;area &amp;ldquo;che non si sono limitati alla potatura ma al completo abbattimento di una pianta secolare. Su quali basi si &amp;egrave; dato il via a questo abbattimento? Esistono segnalazioni di presunti pericoli? Chi ha svolto il lavoro, con quale titolo di professionalit&amp;agrave; e in base a quale metro di giudizio? Esiste una documentazione capace di fornire prove che la pianta fosse da abbattere? Poich&amp;eacute; riteniamo che da tempo &amp;ndash; si conclude l&amp;rsquo;interrogazione - l&amp;rsquo;attuale amministrazione abbia condotto la gestione del verde cittadino in maniera discutibile, visto il protrarsi di un sistema poco chiaro chiediamo la convocazione di un Consiglio comunale aperto&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi prima di rispondere all&amp;rsquo;interrogazione in modo dettagliato ha colto l&amp;rsquo;occasione per informare Alboresi sulle modalit&amp;agrave; operative del Servizio manutenzione del patrimonio verde. &amp;ldquo;Un patrimonio formato all&amp;rsquo;incirca da 30mila alberi collocati sulle aree pubbliche, cio&amp;egrave; parchi e viali, pi&amp;ugrave; altre decine di migliaia collocati a dimora nelle aree di propriet&amp;agrave; comunale in zona agricola su una superficie complessiva di oltre 400mila metri quadri. Il Servizio verde del nostro ente &amp;ndash; ha detto Tosi - ha il compito della verifica e della manutenzione di questo importante patrimonio, attraverso l&amp;rsquo;ausilio della esperienza dei tecnici incaricati, ed avvalendosi di valutazioni e perizie di aziende specializzate. Obiettivo trasmesso dall&amp;rsquo;assessorato e recepito dalla struttura &amp;egrave; quello di preservare nei migliori dei modi questo&amp;nbsp;patrimonio, curando quegli esemplari malati o danneggiati fino a quando &amp;egrave;&amp;nbsp;rispettata una unica e semplice regola: garantire la sicurezza e l&amp;rsquo;incolumit&amp;agrave; dei cittadini che frequentano parchi e viali. Il nostro patrimonio verde sta registrando un forte deperimento per una serie di motivi; il primo &amp;egrave; l&amp;rsquo;et&amp;agrave;, visto che molte delle nostre piante hanno trovato dimora tra gli anni &amp;rsquo;60 e &amp;rsquo;70, e le mutate condizioni meteo-climatiche stanno portando al collasso diversi esemplari. Con le forti esposizioni a periodi prolungati di irraggiamento solare con picchi molto alti di temperatura le piante sono sottoposte a fortissimi stress dovuti ad un eccessivo lavoro di &amp;lsquo;pompaggio&amp;rsquo; della linfa e delle sostanze nutrienti alle foglie che per sopravivere richiedono una alimentazione maggiore. Capita che gli esemplari pi&amp;ugrave; anziani o malati non reggano e che siano colpiti da vere e proprie &amp;lsquo;trombosi&amp;rsquo;. Questo fenomeno lo abbiamo registrato soprattutto tra gli esemplari pi&amp;ugrave; vecchi dei cosiddetti pioppi comuni. Su questi alberi si &amp;egrave; proceduto a potature e ad altri sistemi per eliminare le parti secche, quelle che hanno registrato cio&amp;egrave; quelle &amp;lsquo;trombosi&amp;rsquo; che descrivevo prima, ma dopo alcuni anni abbiamo registrato il progressivo deperimento della pianta stessa. Quindi come si capir&amp;agrave; l&amp;rsquo;abbattimento delle piante si esegue solo e soltanto quando non ci sono alternative. Infine sempre tra le premesse della sua interrogazione vorrei ricordarle che la nostra amministrazione ogni anno colloca diverse centinaia di piante rispettando cos&amp;igrave; quella buona norma, trasformata in legge, di mettere a dimora una pianta per ogni nuovo nato: nel 2011 sono state 700, per i 700 nuovi nati del 2010. Lo dico perch&amp;eacute; molto spesso ci troviamo a polemizzare su una pianta abbattuta e non ci ricordiamo mai di dire quante ne collochiamo. Del resto non esisterebbe quel detto che dice &amp;lsquo;fa rumore una pianta che cade, rispetto ad un bosco che cresce&amp;rsquo;.Venendo alla sua interrogazione vorrei ricordare alcune date e documenti che ho avuto modo di distribuire ai consiglieri e ai capigruppo. Il 20 aprile &amp;egrave; stata convocata una Commissione consiliare, alla quale ha partecipato anche una nutrita delegazione della Consulta ambiente, con all&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;lsquo;Comunicazione circa lo stato di salute delle alberature di alcuni viali&amp;rsquo;. In quella occasione venne fatto un report abbastanza preciso e puntuale sulle modalit&amp;agrave; operative del Servizio verde e delle criticit&amp;agrave; presenti in citt&amp;agrave;, mettendo a fuoco in modo particolare via Griduzza. Il 18 luglio &amp;egrave; poi stata convocata una Consulta ambiente con all&amp;rsquo;ordine del giorno la situazione delle alberature dei viali e delle vie cittadine, ed anche in questo caso abbiamo dato informazioni relative agli interventi necessari per la messa in sicurezza delle stesse. Il 14 luglio il Consiglio comunale ha approvato la delibera di variazione di bilancio, nella quale era contenuto un incremento dei fondi al servizio verde, e come si legge nella delibera, &amp;lsquo;si rende necessario integrare lo stanziamento di manutenzione straordinaria del verde pubblico per interventi urgenti e necessari al risanamento del patrimonio arboreo per euro 50.000, portando l'importo complessivo dell'intervento ad euro 150.000&amp;rsquo;. Il 29 luglio ho inviato personalmente ai capigruppo consiliari e ai rappresentanti della Consulta ambiente la comunicazione che il primo agosto avrebbero avuto inizio le operazioni di potatura e verifica statica delle alberature di alcune zone della citt&amp;agrave;, allegando alla comunicazione la bozza del comunicato stampa, l&amp;rsquo;indagine sullo stato delle alberature eseguita da una azienda specializzata, la relazione del servizio tecnico sullo stato delle alberature, l&amp;rsquo;elenco delle alberature monitorate e sulle quali si sarebbe intervenuti. Il 30 luglio l&amp;rsquo;ufficio stampa mandava un primo comunicato che avvertiva la cittadinanza dell&amp;rsquo;imminente fase manutentiva, comunicazione che si &amp;egrave; poi ripetuta con un comunicato stampa il 6 agosto, perch&amp;eacute; a seguito degli interventi di manutenzione si &amp;egrave; resa evidente l&amp;rsquo;urgenza di interventi di abbattimento di alberature che presentavano grosse criticit&amp;agrave; nello loro staticit&amp;agrave;. In particolare in questo comunicato stampa si evidenziava l&amp;rsquo;intervento presso il parco Severi. Quindi da questa scansione temporale si evince come tutte le informazioni sull&amp;rsquo;andamento delle operazioni di manutenzioni straordinarie fossero gi&amp;agrave; in suo possesso; ma ugualmente le ri-fornir&amp;ograve; copia delle documentazione citata.&amp;nbsp;Infine sull&amp;rsquo;esemplare di pioppo citato va detto che al di l&amp;agrave; della verifica tecnica effettuata dagli uffici, a cui si &amp;egrave; aggiunta la verifica di un tecnico esterno, si &amp;egrave; proceduto ad una verifica strumentale, eseguendo una tomografia dell&amp;rsquo;albero, (paragonata se vogliamo ad una TAC umana), che ne ha accertato lo stato precario: infatti la parte sana dell&amp;rsquo;albero come si vedr&amp;agrave; dall&amp;rsquo;immagine che le allegher&amp;ograve; era insufficiente a garantire quella regola aurea che ho citato all&amp;rsquo;inizio, cio&amp;egrave; garantire la sicurezza dei cittadini. Il nostro servizio di manutenzione del verde si affida nella esecuzione di operazioni cos&amp;igrave; complesse a professionisti abilitati, che operano secondo le pi&amp;ugrave; moderne e complesse tecniche, avvalendosi in moltissimi casi di agrotecnici qualificati che aiutano nella valutazione dello stato delle alberature, appunto perch&amp;eacute; valutando il nostro patrimonio verde di inestimabile valore, &amp;egrave; interesse di tutti procedere all&amp;rsquo;abbattimento delle piante solo come ultima soluzione. Penso attraverso questa risposta di aver dimostrato come negli interventi manutentivi sul patrimonio verde abbiamo seguito un iter non solo trasparente, ma anche partecipato: basti pensare alle riunioni di Consulta e commissione, ai comunicati stampa, all&amp;rsquo;invio tramite posta elettronica delle comunicazioni relative alle operazioni di manutenzione. Concludendo; questa amministrazione non si sottrarr&amp;agrave; all&amp;rsquo;eventuale confronto se la Presidenza decidesse di convocare un Consiglio comunale aperto o tematico sul verde, perch&amp;eacute; crediamo non solo di avere le carte in regola, ma che da questo confronto possa nascere una maggiore consapevolezza della straordinaria ricchezza e vastit&amp;agrave; del nostro patrimonio che in questi anni &amp;egrave; ulteriormente cresciuto &amp;ndash; ha detto Tosi &amp;ndash; e si &amp;egrave; impreziosito&amp;rdquo;.
Argio Alboresi al termine della risposta dell&amp;rsquo;assessore ha detto di non ritenersi soddisfatto della stessa, ripromettendosi per&amp;ograve; di visionare il cd contenente la documentazione su questa vicenda e che Tosi gli ha poi consegnato.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124378</guid>
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			<title>Cc 13/1/2011: botta e risposta su via dell'Industria</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2 </description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 gennaio la consigliera del PdL Giuseppina Baggio ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione per chiedere conto all&amp;rsquo;amministrazione comunale dello stato di trascuratezza del manto stradale di via dell&amp;rsquo;Industria, &amp;ldquo;visto che l&amp;rsquo;ente locale &amp;egrave; ritenuto responsabile dei danni eventuali a cose o persone se causati dalla mancata manutenzione delle strade di sua competenza e la spesa per eventuali contenziosi e risarcimenti &amp;ndash; ha detto - potrebbe essere di fatto evitata con atti di manutenzione ordinaria. Il Comune &amp;egrave; a conoscenza di ci&amp;ograve;? Quando e in quanto tempo si provveder&amp;agrave; a sistemare la strada, con quali costi?&amp;rdquo;. 
Ha risposta a Baggio l&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese spiegando come via dell&amp;rsquo;Industria &amp;ldquo;sia uno degli assi pi&amp;ugrave; importanti della rete viaria del territorio. Attualmente il manto superficiale presenta numerosi ammaloramenti che hanno costretto pi&amp;ugrave; volte il personale del Servizio Manutenzione Strade a &amp;lsquo;riprendere&amp;rsquo; le buche. Le ragioni per le quali il manto superficiale risulta in precarie condizioni sono diverse: via dell&amp;rsquo;Industria &amp;egrave; un&amp;rsquo;arteria soggetta al traffico dei mezzi pesanti, sia in uscita che in entrata dall&amp;rsquo;Autostrada del Brennero e la maggior parte di essi destinati alla zona industriale; il fondo stradale progettato negli anni &amp;lsquo;80 non &amp;egrave; ormai pi&amp;ugrave; idoneo a sostenere i pesi che transitano attualmente; gli inverni scorsi con le loro abbondanti precipitazioni nevose hanno costretto a spargere notevoli quantit&amp;agrave; di sale che se da un lato rendono la circolazione pi&amp;ugrave; sicura, dall&amp;rsquo;altro con il proprio effetto corrosivo hanno contribuito a danneggiare l&amp;rsquo;asfalto, inoltre le successive piogge hanno causato lo sgretolamento del manto e la formazione delle buche. Per quanto riguarda la manutenzione occorrer&amp;agrave; operare in due fasi: continuare ad eseguire interventi di manutenzione ordinaria mediante il ripristino degli ammaloramenti e delle buche che periodicamente si formano con il personale del Servizio Manutenzione Strade; prevedere un intervento di manutenzione straordinaria finalizzato a rifare completamente il manto. Per quanto riguarda i costi saranno necessari circa 380.000 euro + Iva per operare su una superficie di circa 30.000 mq. Nel corso dell&amp;rsquo;anno corrente saranno valutati gli interventi possibili tenendo in considerazione la disponibilit&amp;agrave; economica e le condizioni delle altre importanti arterie stradali&amp;rdquo;. 
Baggio in sede di controreplica ha sottolineato positivamente quanto affermato dall&amp;rsquo;assessore rispetto a tempi e costi dell&amp;rsquo;intervento previsto.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117453</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 28/4/2011: approvato il Consuntivo 2010 dell'ente locale</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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Nel corso della seduta del 28 aprile del Consiglio comunale l&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso ha presentato i dati del Rendiconto 2010, che sono stati poi approvati al momento del voto dal gruppo Pd, contrari gli altri gruppi presenti in aula. Tra gli elementi pi&amp;ugrave; importanti contenuti in questo documento economico-finanziario relativo all&amp;rsquo;anno passato c&amp;rsquo;&amp;egrave; sicuramente l&amp;rsquo;avanzo di Bilancio, &amp;ldquo;che &amp;egrave; stato di 917 mila euro, in larga parte dovuti a risparmi sul personale dovuti al decreto legge 78 del 2010 che ha bloccato gli adeguamenti contrattuali retroattivamente a partire dal 2009 &amp;ndash; ha detto Caruso - e che compensa solo in minima parte i tagli governativi&amp;rdquo;. La spesa corrente si &amp;egrave; fermata invece a 52,264 milioni, circa 3 in meno del 2009, mentre gli investimenti hanno raggiunto i 5,122 milioni (a cui vanno aggiunti 8,580 milioni stanziati dall&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine per il nostro territorio comunale, 13,7 in tutto dunque). &amp;ldquo;Nonostante la perdurante crisi economica che ha visto aumentare a 22400, 4000 in pi&amp;ugrave;, gli accessi allo Sportello sociale &amp;ndash; ha proseguito Caruso - e la diminuzione dei trasferimenti governativi, che significheranno grazie al Dl 78 ulteriori tagli di 1,8 milioni per il 2011 e di 1,2 milioni nel 2012, il Comune ha rispettato il Patto di Stabilit&amp;agrave;: continuando a dare risposte di qualit&amp;agrave; ai cittadini, mantenendo l&amp;rsquo;obiettivo di dare priorit&amp;agrave; a servizi sociali e scuola, con una programmazione attenta ed oculata di investimenti e pagamenti&amp;rdquo;. 
Critiche ai dati presentati dall&amp;rsquo;assessore Caruso sono venute dai capigruppo dell&amp;rsquo;opposizione Roberto Andreoli (PdL), Lorenzo Paluan (Carpi a 5 Stelle-Prc) e Giliola Pivetti (Alleanza per Carpi). Il primo ha stigmatizzato l&amp;rsquo;allarmismo fatto a suo tempo in merito ai presunti tagli governativi al Bilancio carpigiano, dicendo che si sarebbe aspettato dall&amp;rsquo;assessore una disamina pi&amp;ugrave; puntuale sul rispetto o meno delle previsioni fatte ad inizio anno. &amp;ldquo;Il 2010 sembrava l&amp;rsquo;anno del tracollo per il Comune mentre invece &amp;ndash; ha detto Andreoli - vengono confermate le poste in entrata, ci sono 900 mila euro di avanzo e i trasferimenti sono suppergi&amp;ugrave; gli stessi. Ci diceste che per gli oneri di urbanizzazione avreste incassato 4,5 milioni e per le alienazioni 2,8 milioni e invece a consuntivo sono stati 3 e 0,5 rispettivamente. Ci&amp;ograve; conferma che questo era un Bilancio tremolante, che non stava in piedi. Dovreste dare queste risposte: se ce l&amp;rsquo;abbiamo fatta nel 2010 perch&amp;eacute; non potevamo farlo negli anni passati? Come mai questo scollamento tra preventivo e consuntivo?&amp;rdquo;. Paluan ha chiesto invece che l&amp;rsquo;avanzo 2010 potesse essere utilizzato per interventi ad esempio in favore dei dipendenti in appalto della Biblioteca Loria, &amp;ldquo;a cui voi come datori di lavoro non avete tutelato il posto. Rivedete la vostra decisione: ci avete bocciato a suo tempo gli emendamenti al Bilancio preventivo &amp;ndash; ha detto - che chiedevano di spostare la spesa corrente sul sociale e investire sul fotovoltaico per avere entrate certe per molti anni. C&amp;rsquo;&amp;egrave; un&amp;rsquo;oggettiva miopia dell&amp;rsquo;amministrazione comunale su questi temi e ci sono ancora spese che si possono tagliare&amp;rdquo;. Pivetti ha in primis sottolineato come la buona amministrazione sia quella che gestisce ci&amp;ograve; che ha senza puntare a nuove entrate, &amp;ldquo;altrimenti i minori trasferimenti diventano alibi per non trovare spunti creativi&amp;rdquo; e ha chiesto l&amp;rsquo;istituzione di una Commissione composta da consiglieri per ragionare politicamente sul bilancio futuro: &amp;ldquo;dimostrateci che avete bisogno dell&amp;rsquo;aiuto dei rappresentanti dei cittadini. Non vogliamo allargare la maggioranza &amp;ndash; ha spiegato - ma fornire idee. Vedo ancora qualche spreco e temo ci siano partiti che indirizzano verso l&amp;rsquo;idea che gli oneri di urbanizzazione siano indispensabili, cos&amp;igrave; come il continuare a costruire, che &amp;egrave; una bestialit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, ha criticato dal canto suo gli investimenti fatti dall&amp;rsquo;amministrazione sulla scuola, &amp;ldquo;perch&amp;egrave; paghiamo edifici nuovi per i figli degli extracomunitari e per soddisfare le promesse fatte del Pd locale agli insegnanti&amp;rdquo;, lamentato il fatto che l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine sia solo un modo per aggirare il Patto di stabilit&amp;agrave; e chiesto di intervenire per riequilibrare il rapporto residenti/territorio, per dire basta ad inquinamento e sovrappopolazione. &amp;ldquo;Modifichiamo il regolamento per l&amp;rsquo;accesso alle case popolari favorendo i residenti &amp;ndash; ha concluso - e smettiamo di foraggiare i nomadi&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave infine ha confermato invece l&amp;rsquo;importanza di mantenere welfare e scuole come&amp;nbsp;priorit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azione futura del Comune, sottolineando allo stesso tempo la difficolt&amp;agrave; per l&amp;rsquo;ente locale di poter programmare i propri conti perdurando l&amp;rsquo;incertezza sui trasferimenti dello Stato. &amp;ldquo;Il federalismo fiscale &amp;egrave; solo una bandiera, il 2010 non sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;anno di svolta e la Lega nord continua a fare propaganda e ad avvelenare i pozzi&amp;rdquo;.
Tra gli altri interventi nel dibattito segnaliamo quello del componente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune, Vito Rosati, che ha certificato come l&amp;rsquo;ente locale abbia i conti in regola &amp;ldquo;con un indebitamento inferiore alla media regionale, e pronto ad affrontare i possibili cambiamenti introdotti dal federalismo fiscale&amp;rdquo; e spiegato che l&amp;rsquo;indebitamento municipale &amp;egrave; sceso da 41,8 a 38,9 milioni di euro tra il 2009 e il 2010. Francesca Cocozza (Pd) ha poi spiegato che &amp;ldquo;il Comune sta facendo la propria parte a differenza di altri enti&amp;rdquo; e come met&amp;agrave; dell&amp;rsquo;avanzo di bilancio per il 2010 dipenda dal blocco degli adeguamenti contrattuali dei dipendenti locali per quattro anni. Roberto Benatti (PdL) ha invece sottolineato che comprendendo il debito dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine questo sia rimasto lo stesso del 2000 e anzi sia aumentato e come il Comune paghi un milione l&amp;rsquo;anno di interessi. &amp;ldquo;E non si pu&amp;ograve; pensare di andare avanti con vendite straordinarie come le quote Aimag, che prima o poi si esauriranno&amp;rdquo;. E se Roberto Arletti (Pd) ha chiesto invece di utilizzare i dipendenti temporanei dei Caaf per combattere l&amp;rsquo;elusione fiscale a Carpi, citando dati sul numero degli sportelli bancari e il reddito pro capite, Cristian Rostovi (PdL) si &amp;egrave; dal canto suo domandato se si possano fare fruttare meglio strutture come Biblioteca, Musei, Castello dei ragazzi, Teatro, per le quali il Comune spende 3 milioni di euro l&amp;rsquo;anno. &amp;ldquo;Ci possiamo permettere ancora di ficcare via questi soldi? Non dico che dobbiamo chiuderle ma razionalizzare si pu&amp;ograve; secondo me&amp;rdquo;.
Intervenuti nel corso del dibattito anche il consigliere Pd Paolo Zironi, (&amp;ldquo;l&amp;rsquo;avanzo di bilancio si dovrebbe usare non per un singolo capitolo di spesa ma per finanziare lo sviluppo futuro complessivo della citt&amp;agrave;, per rispondere alle esigenze economiche e sociali di Carpi&amp;rdquo;) e i colleghi di gruppo Marco Bagnoli (&amp;ldquo;non &amp;egrave; stato fatto allarmismo finanziario e non ci sono stati soldi &amp;lsquo;ficcati via&amp;rsquo;, piuttosto l&amp;rsquo;amministrazione ci dia pi&amp;ugrave; materiali per ampliare la discussione&amp;rdquo;) e Daniela Depietri (&amp;ldquo;si spendono cifre alte per la cultura ma chi critica conosce i numeri della Biblioteca, quante persone frequentano queste strutture, la qualit&amp;agrave; dei servizi offerti?&amp;rdquo;).
L&amp;rsquo;assessore Caruso ha infine replicato ai tanti interventi dei consiglieri, ad esempio confermando che la redazione del Bilancio &amp;egrave; &amp;ldquo;onere ed onore della Giunta e che a causa della mancanza di programmazione dovuta ai ritardi dello Stato sarebbe inutile una commissione sul prossimo Bilancio&amp;rdquo;; che i consiglieri avevano potuto avere informazioni su molte delle cifre da lei non presentate in aula nel corso delle sedute della Commissione consiliare; che tre milioni di tagli nel 2010 non sono certo stati indolori e che tante sono state le voci per le quali si sono ridotti gli esborsi rispetto al passato. &amp;ldquo;Dal 2006 al 2010 l&amp;rsquo;autonomia finanziaria del Comune &amp;egrave; diminuita dal 93 al 66% e la dipendenza dai trasferimenti statali aumentata dal 3 al 28% grazie al Governo, che con il dl 78 ha tagliato poi 13 miliardi agli enti locali, che sono responsabili solo del 5% dell&amp;rsquo;indebitamento totale dello Stato &amp;ndash; ha concluso Caruso &amp;ndash; mentre sull&amp;rsquo;elusione fiscale anticipo ad Arletti che c&amp;rsquo;&amp;egrave; un progetto in corso con l&amp;rsquo;Agenzia delle Entrate in questo senso&amp;rdquo;.
La replica dell&amp;rsquo;assessore &amp;egrave; stata fortemente criticata dai capigruppo Paluan e Pivetti (&amp;ldquo;pateticamente strumentale; si pu&amp;ograve; risparmiare sulla sua delega&amp;rdquo; ha detto il primo, &amp;ldquo;intervento acido; tenetevi le vostre responsabilit&amp;agrave;, non avete capito la nostra proposta&amp;rdquo; la seconda) mentre il capogruppo Andreoli ha sottolineato invece come dalle parole di Caruso &amp;ldquo;si sono solo colte le critiche a Berlusconi, anche immagino per l&amp;rsquo;insipienza della Giunta, ad esempio sui 4,5 milioni di oneri di urbanizzazione messi a preventivo. Quello che scrivete nei documenti come il Piano degli investimenti lo chiediamo, fare promesse che non si avverano porta difficolt&amp;agrave;&amp;hellip;&amp;rdquo;. Luca Lamma (Fli) ha infine definito gravi le dichiarazioni dell&amp;rsquo;assessore &amp;ldquo;sui risparmi fatti sulle buche nelle strade e i pannolini negli asili e non sulla cultura. Perch&amp;eacute; non provare a ridurre le spese? La priorit&amp;agrave; data a sociale ed istruzione &amp;egrave; nel dna anche della destra e non solo in quello della sinistra&amp;hellip;&amp;rdquo;.
In apertura di seduta il Sindaco Enrico Campedelli aveva invitato il civico consesso ad un minuto di silenzio per ricordare le tre vittime del terribile incidente del 25 aprile in piazza Martiri: &amp;ldquo;un momento di lutto per tutta la citt&amp;agrave;, un&amp;rsquo;occasione per farci riflettere &amp;ndash; ha detto il primo cittadino - sul fatto che troppo spesso quando diciamo che dietro a determinate scelte ci sono delle motivazioni e non solo eventuali diritti negati. Non &amp;egrave; usuale che il Sindaco in visita ai feriti debba entrare all&amp;rsquo;ospedale per una porta di servizio per non farsi intercettare dalla stampa: stiamo parlando di persone e non solo di notizie. Rispetto a quanto successo &amp;ndash; ha concluso - non dimentichiamoci del dolore che ha provocato e attendiamo il parere della magistratura&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120758</guid>
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			<title>cc 1/12/11:verde pubblico, Consiglio comunale aperto</title>
			<description>Il resoconto della seduta; tanti gli interventi di consiglieri, relatori, cittadini </description>
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Circa 20 metri quadrati di
verde pubblico per abitante, 31 mila piante censite tra parchi e viali, 151
ettari a verde in totale, 23 ettari di boschi sul territorio carpigiano: questi
i dati principali emersi ieri, gioved&#x00ec; primo dicembre, nel corso della seduta
del Consiglio comunale aperto sul verde, un appuntamento &#x201c;voluto proprio per
discutere di un tema che vede una sensibilit&#x00e0; diffusa&#x201d; come ha detto
introducendo i lavori il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi. Durante il
Consiglio sono state presentate esperienze vecchie e nuove, in una sala
consiliare tra l&#x2019;altro &#x2018;addobbata&#x2019; con gli elaborati dei ragazzi delle scuole
preparati in occasione della recente Festa degli alberi promossa dal CEAS,
Centro educazione ambientale e alla sostenibilit&#x00e0; delle Terre d&#x2019;Argine. 

L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente
Simone Tosi ha aperto la seduta del civico consesso ricordando i 25 anni
dell&#x2019;assessorato stesso e la campagna Alber&#x2019;io lanciata con un importante
seminario tenutosi il 18 novembre scorso: Tosi ha poi sottolineato l&#x2019;importanza
di approntare nuove modalit&#x00e0; di gestione del patrimonio verde e spiegato come
nel futuro si dovr&#x00e0; puntare a definire un maggiore protagonismo della comunit&#x00e0;,
individuare percorsi ciclo-pedonali legati ai canali, nuove modalit&#x00e0; di sfalcio
dei parchi e grandi aree verdi sul territorio. &#x201c;Il Piano Strutturale Comunale &#x2013;
ha concluso - sar&#x00e0; la grande occasione per ripensare la citt&#x00e0; anche da questo
punto di vista&#x201d;. Tra i relatori Bianca Magnani, responsabile del CEAS, che ha
illustrato le attivit&#x00e0; del Centro (che coinvolge 5000 studenti l&#x2019;anno) e la sua
storia; Giorgio Maresi, dell&#x2019;Istituto Fem-Iasma di S.Michele all&#x2019;Adige, che dal
canto suo ha trattato le problematiche legate alle alberature, la loro
gestione, la progettazione del loro insediamento nel sistema del verde urbano;
Claudio Lodi, responsabile verde pubblico del Comune, che ha spiegato quali
siano le caratteristiche del verde cittadino, anche sottolineando il fatto che
in passato si sono fatti errori, piantate specie sbagliate, con infrastrutture
non idonee. Lodi ha poi delineato le line guida tecniche d&#x2019;intervento e il
Piano verde dell&#x2019;amministrazione comunale e detto che sono state 240 le piante
abbattute negli ultimi mesi, solo dopo un&#x2019;attenta opera di controllo e
valutazione. Roberto Ori, della Provincia di Modena, ha illustrato l&#x2019;impegno
dell&#x2019;ente nel campo della tutela e valorizzazione ecologica del territorio
presentando all&#x2019;uditorio nozioni e dati interessanti sulla storia dell&#x2019;ambiente
locale. Iole Zanotti, vicepresidente del Centro sociale di Cibeno, ha aperto
gli interventi e in breve ha descritto l&#x2019;attivit&#x00e0; del sodalizio nella cura
dell&#x2019;area verde del quartiere e i problemi che a suo parere andrebbero risolti.
Maurizio Marinelli, presidente dell&#x2019;associazione Parco Lama, ha illustrato il
noto progetto che punta alla nascita di un&#x2019;area a bosco e campagna nella zona
est del territorio comunale di un milione di metri quadrati di superficie.
&#x201c;Abbiamo 5300 adesioni, siamo in sintonia con l&#x2019;assessorato all&#x2019;Ambiente &#x2013; ha
detto - ma ora la politica deve muoversi per questo fine&#x201d;. Franco Rebecchi
della Pattuglia ambiente dell&#x2019;Agesci ha portato infine anch&#x2019;egli un proprio
contributo al dibattito, cos&#x00ec; come Sauro Contini del Wwf. 

Numerosi sono stati anche
gli interventi dei consiglieri comunali presenti alla seduta di ieri sera: in
molti hanno manifestato apprezzamento per l&#x2019;iniziativa e posto domande tecniche
ai relatori, a cui sono state date esaurienti risposte. Paolo Gelli (Pd) ha ad
esempio messo in evidenza l&#x2019;importanza del recente Regolamento che consente di
affidare in gestione aree verdi comunali a cittadini ed associazioni: &#x201c;in tre
di esse funziona gi&#x00e0; cos&#x00ec;, senza contare quelle delle scuole. Importante anche
il tema del parco della Cappuccina e del futuro PSC, che sar&#x00e0; lo strumento per
rendere concreti i temi della valenza sociale del verde, cos&#x00ec; come il prossimo
Piano della mobilit&#x00e0; ciclo-pedonale&#x201d;. E se Giorgio Verrini ha dal canto suo
spiegato come i modelli urbanistici del futuro dovranno tenere conto della fine
del dualismo tra biosfera e antroposfera Euro Cattini della Lega nord,
intervenendo al posto del capogruppo Argio Alboresi, ha sottolineato invece
come &#x201c;il verde sia un organismo vivente, che non pu&#x00f2; essere ricondotto ad un
mero problema di abbellimento ma deve seguire l&#x2019;evoluzione naturale della
citt&#x00e0;, produce un valore aggiunto come elemento integrante dei nuovi spazi
contemporanei. E&#x2019;necessario un reale censimento del nostro verde pubblico, un
nuovo regolamento sulla sua condotta, trovare una reale combinazione di servizi
ed aree verdi pubbliche destinate al benessere fisico e psicologico dei cittadini&#x201d;.


Dopo l&#x2019;intervento di
Berbera Van de Vate, che ha fornito anch&#x2019;essa interessanti spunti sul tema
della gestione del verde urbano, ha poi preso la parola in aula il capogruppo
PdL Roberto Andreoli, che ha ribadito l&#x2019;importanza del progetto Parco Lama ma
anche della gestione attuale del verde a Carpi &#x201c;che non &#x00e8; utilizzato nel
migliore dei modi&#x201d;. E se Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha detto fra l&#x2019;altro
che non basta dire che non si deve pi&#x00f9; costruire ma che si pu&#x00f2; anche decidere
di recedere da quanto gi&#x00e0; pianificato i colleghi Andrea Bizzarri (IdV) e Maria
Grazia Lugli (Pd) hanno rispettivamente messo in evidenza come la nostra citt&#x00e0;
sia molto verde e come le energie dei giovani sul tema del rispetto
dell&#x2019;ambiente possano essere linfa per la citt&#x00e0;. Il capogruppo del Pd Davide
Dalle Ave ha poi ricordato come la questione delle grandi aree verdi sia
davanti a tutti, sottolineato positivamente la funzione delle associazioni come
Parco Lama e La Francesa e l&#x2019;importanza della presente seduta del Consiglio come
simbolo di partecipazione su un tema che interessa tanti. 

Il Sindaco Enrico
Campedelli dal canto suo ha poi ricordato come Carpi abbia avuto uno sviluppo
abbastanza ordinato nel recente passato e di essere appena tornato da Bruxelles
dove ha firmato l&#x2019;ingresso della citt&#x00e0; nel Patto dei sindaci (che impegna le
amministrazioni locali ad adottare politiche di riduzione delle emissioni in
atmosfera di anidride carbonica). &#x201c;Abbiamo gi&#x00e0; detto che non andremo oltre
l&#x2019;espansione della citt&#x00e0; fissata dal Piano regolatore del 2002: nella revisione
del Piano terremo conto delle novit&#x00e0; emerse in questi anni. C&#x2019;&#x00e8; l&#x2019;impegno sul
parco Lama e quello sul parco del Secchia&#x201d;. L&#x2019;assessore Simone Tosi infine ha
chiuso il Consiglio segnalando come l&#x2019;interesse sul tema del verde urbano sia
diffuso &#x201c;come dimostrato anche in questa occasione&#x201d; e ricordato anch&#x2019;egli come
il PSC entro fine legislatura &#x201c;dovr&#x00e0; dare concretezza agli obiettivi,
prevedendo anche scelte coraggiose e individuando grandi polmoni verdi sul
territorio comunale&#x201d;.

&amp;nbsp;

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127461</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I dati di attivit&#x00e0; 2011 di Consiglio comunale e Giunta</title>
			<description>Il Presidente Giovanni Taurasi: &#x201c;confermata un&#x2019;alta partecipazione ai lavori&#x201d;
Negli ultimi dodici mesi 30 civici consessi e 49 sedute di Giunta: discussi in aula 187 atti
Successo anche per il nuovo servizio di registrazione delle sedute del Consiglio
</description>
			<document>Inizio d&#x2019;anno, tempo di bilanci. Ecco i dati relativi alle attivit&#x00e0; del Consiglio comunale e della Giunta comunale di Carpi nel 2011, con un confronto relativo agli anni 2008, 2009 e 2010: i dati sono commentati dal Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi: va tenuto conto che a partire dal 2006 alcuni settori in precedenza comunali, come la Polizia municipale, la Pubblica Istruzione e le Politiche sociali, sono passati gradualmente all&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine. &#x201c;I dati confermano &#x2013; spiega Taurasi - l&#x2019;alta percentuale di partecipazione e presenze dei consiglieri, che &#x00e8; mediamente superiore all&#x2019;87%, con 7 consiglieri che hanno partecipato a tutte le 30 sedute del 2011&#x201d; . Per la precisione si tratta del Sindaco Enrico Campedelli, del Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi, dei consiglieri del PD Davide Dalle Ave, Maria Viola Baisi, Roberto Arletti, Bruno Pompeo e del consigliere del PdL Cristian Rostovi.&amp;nbsp; &#x201c;Il numero di atti &#x00e8; lievemente inferiore a quello dell&#x2019;anno precedente (187 atti a fronte dei 216 del 2010 e dei 189 del 2009, ndr) poich&#x00e9; alcune competenze sono passate all&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine &#x2013; spiega ancora Taurasi &#x2013; mentre il numero di sedute &#x00e8; in linea invece con quelle degli anni precedenti (30 sedute nel 2011) poich&#x00e9; alcune date del civico consesso sono state dedicate a temi specifici, a Consigli comunali aperti o tematici o ad eventi commemorativi&#x201d; Una novit&#x00e0; rilevante di quest&#x2019;anno &#x00e8; stato il passaggio dalla sola diretta video alla registrazione audio delle sedute del Consiglio ed alla possibilit&#x00e0; di ascoltare on-line la diretta audio o scaricare in qualsiasi momento il file audio. &#x201c;Il numero di accessi alla diretta video era piuttosto ridotto e i costi della gestione prevedevano un operatore o qualcuno che si occupasse poi del trattamento del video. Vista la penuria di risorse, abbiamo fatto di necessit&#x00e0; virt&#x00f9;: il passaggio alla registrazione audio ci ha permesso infatti di azzerare le spese e di restituire comunque un servizio al cittadino, che adesso pu&#x00f2; scaricare il file audio quando preferisce. I dati hanno dimostrato un notevole interesse per il servizio, con un numero di accessi di gran lunga superiore alla diretta video &#x2013; conclude Taurasi &#x2013; : le prime sei audioregistrazioni inserite nell&#x2019;archivio della Rete civica hanno avuto una media infatti di oltre 140 visite l&#x2019;una, a fronte di accessi molto pi&#x00f9; limitati alla diretta video, che ormai si limitavano ad una trentina per seduta&#x201d;.I dati che seguono sono dell&#x2019;Ufficio Atti amministrativi del Comune. Sono a disposizione dei mezzi di comunicazione anche quelli relativi alle presenze dei singoli consiglieri comunali. Per maggiori informazioni su delibere di Giunta e Consiglio o atti del civico consesso www.carpidiem.it.Consiglio Comunale2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 30 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 200 atti2009&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 28 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; 189 atti in totale(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; (89 atti fino al 5 maggio 2009&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; 100 atti dal 25 giugno 2009)2010&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 29 sedute &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; 216 atti2011&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 30 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; 187 attiGiunta Comunale2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 51 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 243 atti2009&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 48 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;209 atti in totale(di cui&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 24 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;(109 atti della Giunta precedente&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 24 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;100 atti della Giunta attuale)2010&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 53 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;220 atti 2011&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 49 sedute&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;171 atti Determine dirigenziali 2008 n.2204, 2009 n.2125, 2010 n.1892, 2011 n.1400 (quest&#x2019;ultimo &#x00e8; un dato di stima).</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128158</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anche una Variante al Prg nell'odg del Consiglio</title>
			<description>Gioved&#x00ec; 4 dicembre ampio dibattito sui temi dell&#x2019;urbanistica</description>
			<document>





 
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Le tematiche urbanistiche l&amp;rsquo;hanno fatta da padrone nel corso dei lavori del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 4 dicembre: oltre agli argomenti gi&amp;agrave; trattati con le note stampa precedentemente inviate (n.511, n.512, n.517 ndr) infatti sono stati approvati dall&amp;rsquo;aula una Variante ad un Piano particolareggiato d&amp;rsquo;iniziativa privata relativo all&amp;rsquo;area compresa tra via Santa Croce e le vie Giliberti e Manara (convenzionato nel 2006, quasi completo, solo voto contrario quello di Rc), un secondo Piano relativo questa volta a San Marino-Traversa San Lorenzo, una Variante relativa ad un terzo Piano, quello di via Due Ponti Ambito B 21: infine &amp;egrave; stata adottata una Variante al Prg composta a sua volta di diverse sottovarianti. 
Il dibattito si &amp;egrave; concentrato soprattutto sui Piani di San Marino e Due Ponti. Il primo &amp;egrave; stato approvato con i voti di Pdci, Verdi e buona parte dei consiglieri del Pd (tranne Fabrizio Borghi, astenutosi), contrari Leganord, PL, An, Rc, astenuti IdV, LtC, Fi. L&amp;rsquo;intervento riguarda un&amp;rsquo;area vicina al campo sportivo della frazione, dove sorgeranno 8 palazzine da 8-10 appartamenti ciascuna di massimo tre piani fuori terra (9-10 gli alloggi Erp, piantumati 100 alberi). Motivo del contendere un parere del Settore Ambiente del Comune sulla non perfetta ortogonalit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;intervento, che dovrebbe essere rettificato con una variante ma che intaccherebbe un&amp;rsquo;area agricola. Sul Piano di via Due Ponti invece la discussione si &amp;egrave; concentrata soprattutto sul taglio di una quercia che permetterebbe l&amp;rsquo;apertura di una strada di collegamento con via Cicerone. &amp;ldquo;Il tema si pone solo ora, venendo avanti il convenzionamento del comparto a fianco dell&amp;rsquo;area interessata a questo Piano: avevamo risolto in passato la questione con la creazione di una sorta di spartitraffico che salvava la pianta &amp;ndash; ha spiegato il geometra Giorgio Covezzi in aula &amp;ndash; La Regione potrebbe per&amp;ograve; su nostra richiesta togliere il vincolo sul filare di cui fa parte questa quercia, purch&amp;egrave; lo si completi con altri alberi, ne mancano 7 o 8 in tutto&amp;rdquo;. Roberto Andreoli (capogruppo Forza Italia) ha lamentato il fatto che ci si trovasse ancora a discutere dopo tre anni di questa pianta e che si dovrebbe imporre una visione pi&amp;ugrave; ampia del Prg. Al momento del voto la Variante &amp;egrave; stata approvata da Pdci e Verdi pi&amp;ugrave; la quasi totalit&amp;agrave; del gruppo Pd (esclusi i consiglieri Ermanno Losi e Stefania Gasparini, astenutisi), con il no di Fi, LtC, PL, An, Leganord e Rc e l&amp;rsquo;astensione di IdV. 
La Variante al Prg discussa invece a fine seduta comprendeva una decina di sottovarianti. Tra queste la suddivisione in due di un importante lotto, quello vicino al centro commerciale di via Dell&amp;rsquo;Industria; interventi riguardanti via Donelli, Migliarina, Cortile, la zona del Casello dell&amp;rsquo;autostrada, San Marino; l&amp;rsquo;aumento della superficie dell&amp;rsquo;azienda Bellesia sulla Sorbarese; il raddoppio dell&amp;rsquo;area dove &amp;egrave; insediata l&amp;rsquo;impresa Tred in via Remesina esterna, sul quale la Provincia si esprimer&amp;agrave; con un parere e che servir&amp;agrave; per lo stoccaggio dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata; via Canalvecchio, l&amp;rsquo;allargamento della strada Carpi-Correggio, la creazione in via Caleffi-Vasco de Gama di un&amp;rsquo;isola ecologica: proposte infine varianti normative, tra le quali la possibilit&amp;agrave; di insediare attivit&amp;agrave; di servizio ad insediamenti produttivi nuovi come la zona industriale che sta sorgendo sul fronte dell&amp;rsquo;A22 (bar, mense, showroom). Tra gli interventi segnaliamo quello del consigliere Massimo Barbi (Fi), che ha ricordato come questa fosse la 19esima Variante al Prg approdata in Consiglio in appena sei anni mentre il capogruppo azzurro Andreoli ha sottolineato le proprie perplessit&amp;agrave; in merito agli interventi previsti per San Marino e sulla strada Carpi-Correggio: il capogruppo di LtC Claudio Boccaletti invece si &amp;egrave; detto pi&amp;ugrave; favorevole a riqualificare l&amp;rsquo;esistente piuttosto che a costruire nuovi edifici. La delibera complessiva &amp;egrave; stata adottata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, le singole varianti hanno invece visto alcune votazioni unanimi e altre dove si sono registrate le astensioni di singoli consiglieri o gruppi. 



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94980</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 24/3/2011: il bilancio delle quattro Consulte</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
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Le Consulte di partecipazione sono uno strumento previsto dallo Statuto comunale attraverso in quale le associazioni della societ&amp;agrave; civile esercitano un ruolo di partecipazione ai procedimenti fondamentali, di presentazione di proposte, di iniziative ed interventi e di verifica periodica dell'attivit&amp;agrave; dell'amministrazione. A Carpi sono previste quattro Consulte comunali: la Consulta A (tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, territoriali, naturali, storico-artistiche ed archeologiche, 24 componenti), il cui presidente &amp;egrave; Mario Poltronieri; la Consulta B (attivit&amp;agrave; culturali, celebrative ed educative, 48 componenti), di cui &amp;egrave; presidente Marco Vignoli; la Consulta C (attivit&amp;agrave; umanitarie e socio assistenziali, diritti dei cittadini e degli utenti, 46 componenti) di cui &amp;egrave; presidente Carlo Alberto Fontanesi; la Consulta E (sport e benessere, 48 componenti), di cui &amp;egrave; presidente Giancarlo Lugli. 
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 24 marzo i presidenti delle quattro Consulte di partecipazione hanno portato all&amp;rsquo;attenzione dei membri del civico consesso un bilancio del lavoro svolto da questi organismi nel 2010, leggendo brevi relazioni: relazioni con dati relativi al numero delle sedute e alle iniziative realizzate, ai punti di forza e di debolezza, ai riferimenti normativi che definiscono gli ambiti di competenza delle Consulte e contenenti anche diverse considerazioni. Poltronieri ha ad esempio ricordato la disponibilit&amp;agrave; a discutere di temi legati all&amp;rsquo;ambiente dimostrata da assessori e tecnici comunali e le iniziative autonome della Consulta, anche in opposizione a scelte fatte dall&amp;rsquo;amministrazione (come nel caso di via Focherini). Critiche sono venute poi dallo stesso Poltronieri alle modalit&amp;agrave; con le quali l&amp;rsquo;amministrazione-istituzione si rapporta con i cittadini che chiedono nuove e pi&amp;ugrave; avanzate forme di partecipazione alle decisioni, sottolineando come le decisioni partecipate siano &amp;ldquo;convenienti perch&amp;eacute; grazie ad essa si ottengono progetti migliori, pi&amp;ugrave; efficienza, pi&amp;ugrave; efficacia, pi&amp;ugrave; qualit&amp;agrave; e risposte ai problemi&amp;rdquo;. E se il presidente Vignoli dal canto suo ha ricordato come i &amp;ldquo;diversi e variegati campi di interesse e azione delle associazioni facenti parte della Consulta B rendano difficile convergere su progetti comuni anche se c&amp;rsquo;&amp;egrave; un sincero interesse da parte dei partecipanti allo sviluppo culturale della citt&amp;agrave;&amp;rdquo; Fontanesi ha invece rammentato che a Carpi esiste ora una Casa del Volontariato che sta creando nuove opportunit&amp;agrave; di incontro e di collaborazione tra le associazioni, pur svolgendo un ruolo diverso dalla Consulta.
Numerosi gli interventi dei consiglieri comunali seguiti alle relazioni dei presidenti delle Consulte: Paolo Zironi (Pd) ha spiegato in primis come le associazioni possano svolgere attivit&amp;agrave; di sussidiariet&amp;agrave; rispetto all&amp;rsquo;ente locale &amp;ldquo;con le loro competenze ed esperienze, dando vita a una nuova capacit&amp;agrave; di stare insieme e definendo analisi progettuali su temi legati ad esempio al trasporto pubblico, il verde, l&amp;rsquo;urbanistica. La Consulta pu&amp;ograve; rappresentare il soggetto che si relaziona con il volontariato cos&amp;igrave; come la Commissione consiliare pu&amp;ograve; svolgere questo ruolo con i rappresentanti dei cittadini che qui siedono&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) invece ha rivolto un appello ai quattro presidenti affinch&amp;eacute; diventino un interlocutore non solo della Giunta ma anche dei consiglieri &amp;ldquo;sollecitando magari un dibattito pubblico su temi non considerati abbastanza dall&amp;rsquo;ente locale&amp;rdquo;. Giliola Pivetti (capogruppo di Alleanza per Carpi) ha spiegato dal canto suo come il rapporto con la Giunta appaia dopo anni ancora in rodaggio e come questi organismi &amp;ldquo;abbiano in s&amp;eacute; un patrimonio non ancora sfruttato completamente. Nel caso dell&amp;rsquo;ambiente la mancata consultazione a costo zero di questo soggetto ha portato poi alla nascita di Comitati di cittadini&amp;rdquo;. E se Maria Grazia Lugli (Pd) ha preso la parola per ricordare la sua esperienza nella Consulta A ribadendo l&amp;rsquo;importanza di organismi simili il capogruppo del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli ha invece spiegato come il volontariato sia una forza anche senza un suo rapportarsi con Consulte e amministrazione comunale e come pure in questa occasione &amp;ldquo;si siano dovute riascoltare in Consiglio riflessioni sulla mancata partecipazione e lo scarso ascolto dato a questi soggetti. Bisogna cambiare, e mi sorprendo che Zironi si accorga solo ora dell&amp;rsquo;importanza della sussidiariet&amp;agrave;. Il tempo che dedicate a questo lavoro &amp;egrave; fecondo oppure no? Riflettiamoci per riscrivere una possibilit&amp;agrave; di dialogo insieme&amp;rdquo;. Daniela Depietri (Pd) ha affermato che &amp;ldquo;di cambiamenti nel rapporto tra l&amp;rsquo;amministrazione comunale e le Consulte ce sono stati in questi anni. Dobbiamo chiedere a voi di darci una mano, per individuare le priorit&amp;agrave; su cui spenderci. Le Consulte tra l&amp;rsquo;altro potrebbero essere luoghi di confronto anche per i Comitati&amp;rdquo;. E se Marco Bagnoli (Pd) ha sottolineato come le Consulte &amp;ldquo;non devono essere viste come dei sindacati del volontariato, n&amp;eacute; come strumenti di controllo dell&amp;rsquo;ente locale ma il tasso di fiducia reciproca deve essere incrementato&amp;rdquo; Euro Cattini (Lega nord Padania) ha infine ribadito come esista un problema reale nel rapporto tra Consulte e amministrazione comunale.
L&amp;rsquo;assessore alla Partecipazione Alberto Bellelli &amp;egrave; a questo punto intervenuto per ricordare come in questi anni siano cambiati i riferimenti normativi rispetto a questo settore e proporre una riflessione sulle Consulte &amp;ldquo;che potremmo fare evolvere come strumento partecipativo. In questi ultimi mesi &amp;egrave; nata ad esempio Anziani in rete, che fa lavorare assieme tre associazioni per aiutare le altre, &amp;egrave; stata inaugurata la Casa del volontariato e anche lo stesso dibattito interno alle quattro Consulte pu&amp;ograve; dare spunti a quello del Consiglio comunale&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli dal canto suo ha sottolineato come questi strumenti di partecipazione servano anche a creare una maggiore coesione tra le singole associazioni e siano &amp;ldquo;un interlocutore importante in una fase nella quale c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di una maggiore coesione sociale. Il ruolo dei Comitati? Il tema va ben al di l&amp;agrave; del rapporto tra Consulte e amministrazione comunale, e tocca la crisi della rappresentanza dell&amp;rsquo;intero sistema. Siamo sulla buona strada, non siamo all&amp;rsquo;anno zero nel campo della partecipazione&amp;rdquo;. 
Mario Poltronieri ha replicato agli intervenuti ricordando come siano ben 25 gli strumenti di partecipazione definiti in regione. &amp;ldquo;Sono le culture che si aprono a questi e non i riti: il futuro e anche il conflitto possono aiutare a cambiare. Sono dal 1994 nelle Consulte, cerchiamo di essere un interlocutore serio, credibile e qualificato dell&amp;rsquo;amministrazione comunale e dei cittadini proponendo progetti e soluzioni nel nostro ambito d&amp;rsquo;intervento. Proviamo a progettare insieme su temi importanti per la citt&amp;agrave;, mettendo in campo meccanismi virtuosi&amp;rdquo;.
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&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119851</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 10/11/2011: D'Addese sui lavori alla scuola di via Canalvecchio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 10 novembre, l&amp;rsquo;assessore ai Lavori Pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha risposto ad una interrogazione del Gruppo Alleanza Per Carpi riguardante il polo scolastico di via Canalvecchio. I consiglieri Giliola Pivetti e Giorgio Verrini hanno chiesto lumi all&amp;rsquo;amministrazione sul fatto che sono gi&amp;agrave; stati interrotti i lavori di costruzione del polo &amp;ldquo;Qual &amp;egrave; la ragione &amp;ndash; si sono chiesti - che ha portato allo stop di questi lavori assegnati alla ditta Reggiani?&amp;rdquo;
&amp;ldquo;Con determinazione dirigenziale del 12 luglio &amp;ndash; ha detto D&amp;rsquo;Addese - si &amp;egrave; provveduto all&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva dell&amp;rsquo;appalto relativo ai lavori di costruzione della nuova scuola di Cibeno al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Reggiani Costruzioni spa (mandataria), con sede in S.Possidonio (MO), e Manzi srl (mandante), con sede in Calto (RO), per l&amp;rsquo;importo complessivo di euro 5.662.163,10; in data 14 luglio si &amp;egrave; proceduto alla consegna dei lavori a favore del Raggruppamento aggiudicatario; la ditta Reggiani Costruzioni spa, in qualit&amp;agrave; di mandataria del RTI aggiudicatario, con nota in data primo agosto, in riscontro alla richiesta dell'Ufficio contratti della stazione appaltante del 18 luglio, ha provveduto alla consegna di parte della documentazione richiesta per la stipula contrattuale ed alla &amp;lsquo;comunicazione ai sensi dell&amp;rsquo;art. 51 del D.lgs. 163/2006&amp;rsquo; della mutata composizione del Raggruppamento aggiudicatario, a seguito del conferimento in data 9 Giugno del ramo d&amp;rsquo;azienda della ditta mandante Manzi srl alla ditta Manzi General Building srl, poi trasformata in New Energy spa, a seguito di atto notarile del 9 giugno; dalle visure camerali della ditta Manzi srl &amp;egrave; emerso che la societ&amp;agrave; con sede in Calto (RO), concorrente e poi aggiudicataria della gara in oggetto in RTI unitamente alla ditta Reggiani Costruzioni spa, in data 7 giugno &amp;egrave; stata cancellata dal Registro delle imprese di Rovigo a causa del trasferimento in un&amp;rsquo;altra provincia e che, in pari data, &amp;egrave; stata iscritta nel registro delle imprese di Foggia, con sede in Carapelle (FG); con atto risalente al giorno 31 maggio &amp;egrave; stato nominato Amministratore unico della societ&amp;agrave; Manzi s.r.l. il sig. Scinto Fausto, a carico del&amp;nbsp;quale il Certificato del Casellario Giudiziale riporta una sentenza irrevocabile del Tribunale di Lucera in data 21 dicembre 2010 relativa al reato di falsit&amp;agrave; in scrittura privata ed al reato di appropriazione indebita; la procedura di gara &amp;egrave; proseguita nei confronti ed a favore del RTI tra le ditte Reggiani Costruzioni s.p.a. e Manzi s.r.l. anche dopo le citate modificazioni sociali, di cui la stazione appaltante non &amp;egrave; stata tempestivamente informata dal raggruppamento concorrente; dopo essere stata informata delle modificazioni sociali della Manzi s.r.l., la stazione appaltante con lettera in data 17 settembre inoltrata alle ditte componenti il RTI aggiudicatario (Reggiani spa e Manzi srl) oltre che, per opportuna conoscenza a New Energy spa ed a tutte le altre imprese concorrenti della gara, ha comunicato l&amp;rsquo;avvio del procedimento di revoca dell&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva sopracitata nonch&amp;eacute; degli atti presupposti e collegati per le ragioni esposte nella comunicazione medesima; che la busta contenente la suddetta comunicazione indirizzata alla ditta Manzi srl c/o l&amp;rsquo;attuale indirizzo &amp;egrave; ritornata al mittente in quanto il destinatario risulta sconosciuto; il Responsabile Unico del Procedimento Antonio Morini con propria nota del 19 settembre ha provveduto alla sospensione dei lavori gi&amp;agrave; consegnati, in attesa della definizione del procedimento di revoca dell&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva; le ditte Reggiani spa e New Energy spa hanno partecipato al procedimento di revoca dell&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva presentando una memoria di osservazioni pervenuta al protocollo della stazione appaltante in data 6 ottobre&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;L'Unione Terre d'Argine, in riscontro alle suddette osservazioni ed a conclusione del procedimento, con determinazione dirigenziale del 15 ottobre &amp;ndash; ha continuato D&amp;rsquo;Addese - ha disposto la revoca dell'aggiudicazione definitiva (e di tutti gli atti collegati) al raggruppamento composto da Reggiani spa e Manzi srl (poi trasformata in New Energy spa); nel predetto atto di revoca si &amp;egrave; dato atto che restano valide e sostanzialmente inconfutate le ragioni alla base dell&amp;rsquo;avvio del procedimento di revoca dell&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva dell&amp;rsquo;appalto in oggetto, come di seguito precisate: l&amp;rsquo;omessa tempestiva comunicazione delle modificazioni societarie della societ&amp;agrave; Manzi s.r.l. (la comunicazione inoltrata alla stazione appaltante in data 3 agosto non pu&amp;ograve; considerarsi tempestiva dato che le vicende a cui essa si riferisce risalgono a circa due mesi prima), oltre a ledere il rapporto di fiducia che si dovrebbe instaurare tra la stazione appaltante e l&amp;rsquo;aggiudicatario della gara, ha impedito all&amp;rsquo;amministrazione, all&amp;rsquo;atto delle fasi di apertura delle buste contenenti gli elementi di natura quantitativa (tra cui l&amp;rsquo;offerta economica), di aggiudicazione provvisoria, aggiudicazione definitiva e consegna dei lavori, di venire a conoscenza dei nuovi assetti derivanti dalle modifiche societarie medesime (nuova sede, nuovo amministratore unico, cessione del ramo d&amp;rsquo;azienda), non consentendo di effettuare il necessario accertamento della permanenza dei requisiti in capo al RTI aggiudicatario; la regolarit&amp;agrave; della gara &amp;egrave; stata inficiata dalla predetta omissione dichiarativa del RTI aggiudicatario, con particolare riferimento alla permanenza dei requisiti di partecipazione che, in realt&amp;agrave;, erano venuti meno (a causa della perdita in capo alla societ&amp;agrave; Manzi s.r.l. delle qualificazioni SOA trasferite con il ramo d&amp;rsquo;azienda e della esistenza di un nuovo legale rappresentante, a carico del quale risulta, contrariamente a quanto affermato nella memoria di partecipazione, una sentenza di condanna passata in giudicato per reati che possono incidere sulla moralit&amp;agrave; professionale, che l&amp;rsquo;amministrazione non ha potuto valutare non essendone stata informata); le circostanze descritte hanno impedito all&amp;rsquo;amministrazione di assicurarsi che i requisiti per partecipare alla gara, oltre ad esistere al momento della attestazione di qualificazione, permanessero fino alla data dell&amp;rsquo;aggiudicazione definitiva nonch&amp;eacute; della successiva consegna dei lavori; conseguentemente si &amp;egrave; dato atto che&amp;nbsp;l&amp;rsquo;aggiudicazione provvisoria e definitiva, la consegna urgente dei lavori a favore del RTI tra le societ&amp;agrave; Reggiani Costruzioni s.p.a. e Manzi s.r.l., essendo state emanate in assenza dei prescritti requisiti di partecipazione e comunque senza che l&amp;rsquo;amministrazione sia stata messa in grado di verificarne la permanenza, sono atti viziati per fatto imputabile al RTI aggiudicatario, e, pertanto, devono essere annullati&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Una risposta perfetta che per&amp;ograve; ha bisogno di una traduzione: e cio&amp;egrave; che tutto &amp;egrave; stato corretto &amp;ndash; ha replicato Pivetti - salvo una certa fretta nell&amp;rsquo;aggiudicazione e assegnazione dei lavori, il ch&amp;egrave; si &amp;egrave; rivelato un atto che far&amp;agrave; allungare di fatto i tempi. Non &amp;egrave; un difetto politico ma amministrativo, fatto in buona fede ma con frettolosit&amp;agrave;&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126544</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: il Mercatino di Natale in aula</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec;
24 novembre l&#x2019;assessore al Centro storico Simone Morelli ha risposto ad
un&#x2019;interrogazione del 19 ottobre scorso del consigliere del PdL Roberto Benatti
relativa al mercatino di Natale di corso Fanti-corso Cabassi. Benatti chiedeva
all&#x2019;amministrazione comunale quando e se sia stata calendarizzata questa
iniziativa, con quali tipologie, la sua ubicazione attuale ed eventuale, se la
Giunta la ritenga utile a richiamare persone in centro, la posizione delle
associazioni di categoria, ricordando infine che anche il mercatino mensile
dell&#x2019;antiquariato di piazzale Re Astolfo ha chiesto supporto all&#x2019;ente locale
per il prosieguo delle proprie attivit&#x00e0;. 

Morelli ha risposto in aula a Benatti che per il
Natale 2011 si &#x00e8; deciso di insediare un mercatino di hobbisti in via Paolo
Guaitoli visto che in corso Fanti-Cabassi negli ultimi anni la proposta non era
stata consona al clima natalizio e gli espositori erano in pratica ambulanti.
&#x201c;Avevamo detto nel 2010 che quest&#x2019;anno avremmo cambiato e infatti in corso
Fanti ci saranno le associazioni di volontariato e anche il Mercato straordinario
alimentare nei weekend. La promozione va fatta ma con l&#x2019;ausilio dei privati&#x201d;. 

Benatti si &#x00e8; detto pienamente soddisfatto della
risposta dell&#x2019;assessore, &#x201c;visto che si parla di qualit&#x00e0; delle proposte, di
confronto con le associazioni, senza spese per l&#x2019;amministrazione comunale.
Credo per&#x00f2; che per Natale sarebbe bello inventarsi soluzioni di emergenza per i
parcheggi di servizio al centro&#x201d;.

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127371</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 10/3/2011: adottata una variante al Prg</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>






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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 marzo ha trattato molti temi legati all&amp;rsquo;urbanistica. In particolare ha adottato una Variante, la numero 24, al Prg vigente, composta a suo volta da otto varianti cartografiche e da due varianti normative (presentante in aula dall&amp;rsquo;architetto Attilio Palladino e dal dirigente comunale Norberto Carboni). La prima riguarda la suddivisione di un ambito di trasformazione di 85 mila metri quadrati in via dell&amp;rsquo;Industria in due distinti ambiti (vista la impossibilit&amp;agrave; di mettere d&amp;rsquo;accordo le diverse propriet&amp;agrave; del terreno per dare vita ad un Piano particolareggiato condiviso), che mantenga invariata la capacit&amp;agrave; insediativa complessiva. La seconda riguarda via Donelli a San Marino e la ridelimitazione di un ambito di trasformazione con diminuzione dell&amp;rsquo;area di pertinenza dei fabbricati qui presenti (su un&amp;rsquo;area di 28500 metri quadrati), che porter&amp;agrave; ad una diminuzione anche della capacit&amp;agrave; edificatoria complessiva, di 216 mq. La terza variante riguarda San Marino, dove nell&amp;rsquo;ambito di trasformazione B15 vicino alla chiesa della frazione non si riesce a trovare l&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; tra i soggetti attuatori e quindi si ripartir&amp;agrave; l&amp;rsquo;ambito stesso in due distinti e autonomamente utilizzabili, di 10700 e 9665 metri quadrati rispettivamente. La quarta e la quinta variante riguardano poi due errori cartografici che ripristinano lo stato di fatto a Gargallo (in uno stradello che diventa zona a Infrastrutture per la viabilit&amp;agrave; e sulla strada per Correggio per un vincolo di salvaguardia apposto ad un edificio agricolo di recente costruzione, una stalla). La sesta interessa l&amp;rsquo;ampliamento di un&amp;rsquo;area cortiliva di un edificio con giardino posto sulla strada provinciale Motta a San Marino, con ridelimitazione del comparto attuativo E3 e diminuzione della superficie territoriale di 540 metri quadrati. La settima il Centro ippico La secchia di Cortile, che ha chiesto di ampliare di 10 mila metri quadrati la propria area verde attrezzata per sport e ricreazione, per realizzare nuovi campi a servizio di una scuola calcio. L&amp;rsquo;ottava variante infine interessa la ridelimitazione dell&amp;rsquo;area sottoposta a Piano particolareggiato d&amp;rsquo;iniziativa pubblica e attuazione privata denominato Zona sportiva ovest (area di 850 mila metri quadrati) approvato nel 1997 e poi prorogato di altri tre anni dopo la scadenza. Questa Zona vede gi&amp;agrave; presenti diverse infrastrutture sportive oltre al cinema multisala. Vengono fatte salve le capacit&amp;agrave; edificatorie in ogni lotto ma sono stati ritoccati gli indici. E&amp;rsquo;prevista poi nella Villa Ascari, a fianco della zona fieristica, la realizzazione di un centro sociosanitario e di medicina sportiva con palestra per la riabilitazione post traumatica. 
Le modifiche normative al Prg riguardano infine proprio la zona di quest&amp;rsquo;ultima variante cartografica, e in particolare con una diversa definizione degli articoli 48 e 73 delle norme tecniche di attuazione di questo strumento urbanistico, rendevano possibile insediare ad esempio centri culturali e religiosi nelle zone produttive, oltre che attrezzature sociali e sanitarie. &amp;ldquo;Quest&amp;rsquo;ultimo &amp;egrave; un impegno preso dalla Giunta in Consiglio comunale quando si &amp;egrave; discusso di via Unione Sovietica&amp;rdquo; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi in aula. Roberto Andreoli, capogruppo PdL, ha citato le date nelle quali sono state presentate le varianti in discussione, e risalenti tutte al 2009 e 2010, e ha spiegato come a suo parere gli uffici comunali sbaglino ad applicare una norma sulla suddivisione degli ambiti attuativi: &amp;ldquo;solo con l&amp;rsquo;assenso di almeno il 75% dei proprietari si pu&amp;ograve; addivenire ad una modifica del Prg. La zona sportiva ovest poi dopo 27 anni stenta a decollare e il progetto iniziale &amp;egrave; andato a farsi benedire. Diciamo che il Prg ha esaurito la sua funzione e si trovino piuttosto gli strumenti per ridiscuterlo nelle sue parti&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi ha ribadito come quella in discussione sarebbe stata una delle ultime Varianti prima dello &amp;lsquo;spacchettamento&amp;rsquo; e del futuro Psc. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; vero, il Prg non &amp;egrave; intoccabile ma dev&amp;rsquo;essere il Consiglio comunale a cambiarlo, cos&amp;igrave; come a modificare destinazioni d&amp;rsquo;uso e a dividere o cancellare ambiti attuativi. E ad Andreoli dico che il 75% delle quote serve alla presentazione di un Piano particolareggiato mentre ci vuole il 100% per arrivare alla firma della Convenzione urbanistica che avvia la procedura, questo per salvaguardare i diritti inalienabili di propriet&amp;agrave;&amp;rdquo;. 
Le dieci varianti sono state poi messe al voto. I gruppi Pd e Apc hanno votato sempre a favore mentre differenziato &amp;egrave; stato il comportamento di Lega nord, Carpi a 5 stelle-Prc, Luca Lamma e PdL a seconda dell&amp;rsquo;argomento in discussione. Al termine delle votazioni comunque sono state tutte approvate. In sede di dichiarazione di voto Andreoli ha spiegato che rispetto alla possibilit&amp;agrave; data ai centri culturali religiosi di trasferirsi in aree produttive &amp;ldquo;bisognerebbe che si andasse subito in via Unione Sovietica ad invitare formalmente queste attivit&amp;agrave; a spostarsi&amp;rdquo;. Il consigliere della Lega nord Euro Cattini su questo argomento si &amp;egrave; detto certo che con questa variante si sottintenda la futura moschea cittadina mentre Davide Dalle Ave, capogruppo Pd, ha chiesto invece di non banalizzare questo tema, &amp;ldquo;anche perch&amp;eacute; non si sta identificando l&amp;rsquo;area per una moschea&amp;rdquo;. 
Al momento del voto finale sulla Variante 24 a favore di essa si sono espressi Pd e ApC e Lorenzo Paluan (Carpi a 5 stelle-Prc) contro mentre i rappresentanti di Lega nord e PdL sono usciti dall&amp;rsquo;aula insieme a Luca Lamma (Fli).
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119357</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ex Cantina sociale, botta e risposta sul cantiere</title>
			<description>L?assessore Arletti ha risposto a un?interrogazione di Andreoli (Fi)</description>
			<document>&amp;nbsp;
La situazione del cantiere dell&amp;rsquo;ex Cantina sociale di via De Amicis &amp;egrave; stata affrontata a Carpi nel corso dell&amp;rsquo;ultimo Consiglio comunale prima delle ferie estive, gioved&amp;igrave; 17 luglio: a farlo con un&amp;rsquo;interrogazione il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli: &amp;ldquo;vasche a cielo aperto che raccolgono acque verdastre, habitat ideale della zanzara tigre, topi, varchi aperti dove i bambini possono intrufolarsi: le recenti assicurazioni dell&amp;rsquo;assessorato come della ditta incaricata dei lavori &amp;ndash; ha detto Andreoli - non hanno alleviato le criticit&amp;agrave; legate al degrado di questa vasta area a ridosso del centro. Sono ancora in essere le azioni di disinfestazione verso zanzara tigre e topi? Che prevede il regolamento edilizio al riguardo? Perch&amp;eacute; non si riescono a svuotare completamente le vasche a cielo aperto? Quali i tempi di inizio dei lavori? Ritiene l&amp;rsquo;amministrazione di avere intrapreso ogni azione possibile per venire incontro alle problematiche degli abitanti?&amp;rdquo;
Ha risposto in aula all&amp;rsquo;esponente azzurro l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Mirco Arletti: &amp;ldquo;il cantiere &amp;egrave; fermo &amp;ndash; ha spiegato &amp;ndash; e per ora sono stati demoliti alcuni edifici e le vasche interrate. Non abbiamo notizie ufficiali sulla ripresa degli interventi. Dei cinque edifici che in quest&amp;rsquo;area dovrebbero sorgere tre hanno gi&amp;agrave; ottenuto la concessione edilizia e ci&amp;ograve; prevede l&amp;rsquo;inizio obbligatorio dei lavori entro il febbraio prossimo; per gli altri due manca la documentazione aggiuntiva richiesta. Il ristagno d&amp;rsquo;acqua dipende da infiltrazioni dalla falda sottostante mentre per quello che riguarda la disinfestazione da zanzara tigre e topi la situazione &amp;egrave; la seguente: la ditta che esegue la prima interviene ogni mese, in caso di pioggia ripetendo il trattamento, mentre per quello che riguarda i roditori questi sono stati segnalati all&amp;rsquo;esterno dell&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ex Cantina; quando abbiamo fatto un sopralluogo non li abbiamo visti. Sono stati effettuati due interventi l&amp;rsquo;anno e a richiesta questi possono essere ripetuti. Nell&amp;rsquo;ordinanza sulla zanzara tigre ricordo che &amp;egrave; previsto nel caso di presenza di contenitori la copertura degli stessi: solo nel caso di impossibilit&amp;agrave; a farlo si procede ai trattamenti. Quando l&amp;rsquo;impresa incaricata provveder&amp;agrave; ci faremo consegnare immagini scattate in quel momento per dimostrare ai cittadini che questi vengano effettivamente compiuti&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87775</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 29/6/2011: all'ordine del giorno tre variazioni di Bilancio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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L&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso nel corso del Consiglio comunale di Carpi di mercoled&amp;igrave; 29 giugno ha portato all&amp;rsquo;attenzione del civico consesso una serie di variazioni di Bilancio. Nella prima si trattava di un provvedimento preso dalla Giunta comunale il 9 maggio scorso e che aveva stanziato 40 mila euro come contributo per la realizzazione di un corso promosso da Carpiformazione srl, finalizzato a formare Coordinatori di campionario, una figura con competenze specifiche da inserire nelle aziende del tessile-abbigliamento. Il progetto si articoler&amp;agrave; su tre moduli per 560 ore totali a cui si aggiungeranno periodi di 3-5 mesi di stage aziendali: il corso, rivolto sia a disoccupati che ad inoccupati residenti in primis nel territorio carpigiano, prevede un massimo di 20 posti ma sono arrivate gi&amp;agrave; un centinaio di domande di partecipazione.
La seconda variazione di Bilancio, anch&amp;rsquo;essa ratificata dalla Giunta ma il 23 maggio scorso, ha visto invece Caruso snocciolare una serie di cifre relative a contributi in uscita dalle casse comunali finalizzati a diversi progetti e altre cifre relative a entrate per destinazioni vincolate: tra queste ultime i 10900 euro del 5 per mille 2009 (relativi dunque alla dichiarazione dei redditi del 2008), i 526 mila euro arrivati dalla Regione per il Fondo affitto dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine e imputati al Comune o i 298 mila girati dall&amp;rsquo;Istat all&amp;rsquo;ente locale per portare a termine le procedure legate all&amp;rsquo;effettuazione del prossimo Censimento decennale della popolazione. Con la terza variazione di Bilancio infine si &amp;egrave; provveduto a modificare Bilancio di previsione 2011 e Piano degli Investimenti 2011-13 dopo il lancio, avvenuto nei giorni scorsi del Carpi Fashion System, progetto nel quale il Comune e Carpiformazione svolgono il ruolo di facilitatori e gestito dalle associazioni di categoria con fondi provenienti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi: si tratta in questo caso di un contributo di 750 mila euro in tre anni a partire dal 2011, destinati a iniziative nel campo della formazione, innovazione e promozione del distretto tessile carpigiano.
Nel corso del dibattito su queste delibere sono intervenuti i consiglieri Enrico Gasparini Casari (Lega nord) per chiedere lumi sul corso promosso da Carpiformazione e lamentando poi il fatto che a suo parere iniziative come queste non servono. &amp;ldquo;Diamo soldi ad un soggetto che non sappiamo se rimarr&amp;agrave;. Meglio stanziare fondi per le aziende che assumono per due anni e incentivare attivit&amp;agrave; di conto terzi di servizio commerciale&amp;rdquo;. Roberto Andreoli (capogruppo del PdL) dal canto suo ha spiegato che questi tre atti potevano essere riassunti in uno solo, e che il progetto Carpi Fashion System &amp;ldquo;non ci convince del tutto: ma perch&amp;eacute; dire di no ai fondi della Fondazione?&amp;rdquo;. Maria Viola Baisi (Pd) ha invece contestato le affermazioni di Gasparini Casari portando esempi del successo delle attivit&amp;agrave; di Carpiformazione dal punto di vista occupazionale, auspicando che anche quello appena presentato possa avere risultati simili. Positivo anche il giudizio espresso dal collega di gruppo Bruno Pompeo sulle delibere in discussione. E dopo che l&amp;rsquo;assessore Caruso ha spiegato il perch&amp;eacute; delle tre delibere distinte (&amp;ldquo;dovute ai tempi sfasati delle stesse&amp;rdquo;) si &amp;egrave; andati al voto: la prima e la terza variazione di Bilancio sono state approvate all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, mentre quella relativa alle decisioni di Giunta del 23 maggio solo da Pd, Idv e ApC, con il voto contrario di Lega nord, PdL e Fli.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122391</guid>
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			<title>cc 13/10/2011: discusse due mozioni di Lorenzo Paluan</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 ottobre Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, ha presentato due mozioni, la prima per l&amp;rsquo;attuazione dell&amp;rsquo;articolo 12 dello Statuto comunale anche con modalit&amp;agrave; on-line, la seconda per modificare il comma 1 dell&amp;rsquo;articolo 29 del Regolamento comunale sulla consultazione dei cittadini e il referendum consultivo. 
La prima mozione, presentata da Paluan anche in base ad una proposta fatta a suo tempo a Trieste dall&amp;rsquo;allora candidato Sindaco Consolini per agevolare la presentazione on-line di mozioni e ordini del giorno al Consiglio comunale da parte dei cittadini singoli od organizzati, nel suo testo finale cos&amp;igrave; come modificato dal dibattito richiedeva che Sindaco e Giunta, &amp;ldquo;una volta definita l&amp;rsquo;identificazione certa dei firmatari dei documenti presentati on-line, predisponessero i necessari strumenti tecnici e gli atti necessari per introdurre modalit&amp;agrave; innovative per promuovere anche attraverso l&amp;rsquo;uso di Internet gli istituti di partecipazione previsti dallo Statuto e dei regolamenti vigenti&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore ai Sistemi informativi Cinzia Caruso, aprendo il dibattito, ha spiegato di ritenere &amp;ldquo;interessante questa proposta per aumentare la partecipazione diretta alla democrazia dei cittadini. E&amp;rsquo;possibile inserire sulla Rete civica una sezione dedicata, basandoci sul fatto che la nostra amministrazione aderisce al progetto regionale Federa&amp;rdquo;. Il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi dal canto suo ha sottolineato l&amp;rsquo;esigenza di risolvere il problema dell&amp;rsquo;identificazione del firmatario, per evitare le sottoscrizioni multiple. &amp;ldquo;Gi&amp;agrave; lo Statuto vigente, frutto di una stagione politica di grande attenzione al tema della partecipazione, prevedeva l&amp;rsquo;uso di strumenti telematici per realizzare gli istituti di partecipazione previsti. Dobbiamo per&amp;ograve; capire come si pu&amp;ograve; dare corpo a questa proposta, che pu&amp;ograve; essere estesa anche ad altri istituti di partecipazione dei cittadini&amp;rdquo;. Taurasi ha perci&amp;ograve; chiesto a Paluan di modificare premesse e conclusione della sua mozione, in modo da mantenere l&amp;rsquo;obiettivo politico della stessa, ma collocandola all&amp;rsquo;interno del percorso e dei progetti citati dall&amp;rsquo;assessore Caruso e su cui sta lavorando l&amp;rsquo;amministrazione. Le modifiche auspicate dal Presidente Taurasi sono state accolte dal firmatario, auspicando che i tempi di attuazione non fossero troppo lunghi. 
E&amp;rsquo;poi intervenuto il consigliere Pd Marco Bagnoli, che ha spiegato come sia necessario avere fiducia nelle nuove modalit&amp;agrave; di partecipazione dei cittadini, pur tenendo conto delle questioni di sicurezza legate a queste istanze. Il capogruppo dell&amp;rsquo;Idv Andrea Bizzarri invece ha sottolineato come queste novit&amp;agrave; possono avvicinare pi&amp;ugrave; persone alla politica, anche se ha manifestato timore per il fatto che possano nello stesso modo bypassare la politica stessa: &amp;ldquo;noi non dobbiamo perdere il controllo del polso della nostra comunit&amp;agrave; in quanto siamo rappresentanti di essa&amp;rdquo;. Luca Lamma (Fli) ha ripreso le parole di Bizzarri per dirsi contrario alla mozione di Paluan: &amp;ldquo;siamo noi che dobbiamo essere i degni rappresentanti dei cittadini, i veri interlocutori delle loro istanze&amp;rdquo;. E dopo che Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, ha spiegato che avrebbe votato a favore della mozione cos&amp;igrave; come modificata dal dibattito &amp;ldquo;ma indicando che questa modalit&amp;agrave; &amp;egrave; sperimentale e si pu&amp;ograve; quindi recedere da essa&amp;rdquo; si &amp;egrave; andati al voto. La mozione di Paluan ha avuto l&amp;rsquo;ok di tutti i gruppi presenti in aula, ad esclusione della Lega nord che si &amp;egrave; astenuta, mentre Luca Lamma ha votato contro.
La seconda mozione portata da Lorenzo Paluan all&amp;rsquo;attenzione del civico consesso invece riguardava come detto la modifica del comma 1 dell&amp;rsquo;articolo 29 del Regolamento comunale sulla consultazione dei cittadini e il referendum consultivo. In pratica Paluan chiedeva di sostituire alla frase &amp;ldquo;qualora il numero dei votanti su un quesito referendario sia stato superiore alla met&amp;agrave; pi&amp;ugrave; uno degli aventi diritto al voto&amp;rdquo; un nuovo testo che cos&amp;igrave; recitava: &amp;ldquo;il Consiglio comunale si pronuncia entro trenta giorni dal momento della proclamazione dei risultati secondo le modalit&amp;agrave; stabilite nei commi seguenti&amp;rdquo;. Paluan ha spiegato che sia a livello locale che nazionale le maggioranze non sono tali visto che alle elezioni il 30% si astiene dal presentarsi ai seggi. &amp;ldquo;Quando si chiamano i carpigiani alle urne deve valere il voto di chi entra in cabina e non di chi non vota: no al quorum, anche perch&amp;eacute; il referendum comunale per il nostro Statuto &amp;ndash; ha concluso Paluan - &amp;egrave; solo consultivo e non vincola e inoltre richiede un numero di firme pari al 4% dell&amp;rsquo;elettorato, cio&amp;egrave; in proporzione quasi il quadruplo delle firme necessarie per la presentazione di un quesito a livello nazionale&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha ricordato aprendo il dibattito che da tempo &amp;egrave; aperta una riflessione sul tema &amp;ldquo;ma non siamo disposti a modificare il quorum per una questione di rappresentativit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha ribadito di essere contrario ad un quorum per i referendum comunali. &amp;ldquo;Deve decidere chi vota: introduciamo anche qui come a Novi il referendum non solo consultivo&amp;rdquo;. Giliola Pivetti, capogruppo di ApC, ha dal canto suo esordito chiedendosi come debba per&amp;ograve; essere interpretata la non partecipazione al voto, &amp;ldquo;che pu&amp;ograve; dipendere da scarso interesse o scarsa comprensione del quesito o della posta in gioco. Senza quorum per&amp;ograve; si valorizzerebbe la politica e non si svilirebbe lo strumento referendario&amp;rdquo;.
Anche il capogruppo dell&amp;rsquo;Idv Andrea Bizzarri si &amp;egrave; soffermato sulla difficolt&amp;agrave; di determinare con precisione quanti non vanno alle urne per un motivo o per un altro. &amp;ldquo;Chi non partecipa per&amp;ograve; decide di non contare e questo rende possibile che chi vota conti di pi&amp;ugrave; di chi non vota. Questa modifica allo Statuto per&amp;ograve; &amp;egrave; complicata e quindi necessita di un ragionamento comune tra le forze politiche&amp;rdquo;. E se il consigliere Marco Bagnoli (Pd) ha spiegato di essere contrario alla dittatura della minoranza e favorevole ad una maggiore comunicazione pubblica e al quorum la collega di gruppo Maria Grazia Lugli invece, ribadendo quali siano i ruoli di consiglieri ed amministratori e citando poi il caso Usa, ha definito i referendum uno strumento &amp;ldquo;abusato e costoso. Sono poche 2000 firme a Carpi per arrivare al voto, alziamo questo numero per coinvolgere veramente la popolazione&amp;rdquo;. Bruno Pompeo (Pd) ha dal canto suo affermato che ci vuole un quorum e un aumento delle firme richieste ma anche che spesso i referendum danno esiti che sono poi disattesi dai politici. Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha preso la parola, paragonando in primis il referendum comunale a quello nazionale: &amp;ldquo;il referendum &amp;egrave; uno strumento per fare politica, ma non &amp;egrave; la politica. Come penso che sarebbe giusto togliere il quorum ai referendum nazionali a fronte dell&amp;rsquo;aumento del numero di firme necessarie per presentare alla Corte Costituzionale un quesito, cos&amp;igrave; credo che avrebbe senso togliere il quorum a quelli comunali solo a fronte di un aumento notevole delle sottoscrizioni. Togliere solo il quorum svilisce il ruolo delle assemblee elettive e riduce la politica ad una raccolta di firme&amp;rdquo;. Luca Lamma (Fli) ha anch&amp;rsquo;egli poi ribadito l&amp;rsquo;importanza di avere un quorum per i referendum locali &amp;ldquo;senn&amp;ograve; noi che stiamo a fare qui?&amp;rdquo;. 
Lorenzo Paluan ha ripreso a questo punto il microfono per ricordare che il Consiglio comunale &amp;ldquo;mantiene tutte le sue prerogative anche dopo i referendum locali: se veramente volevate modificare il Regolamento comunale per quello che riguarda il numero di firme da raccogliere allora potevate farlo prima visto che questa mozione &amp;egrave; di sette mesi fa. Mettetelo nell&amp;rsquo;agenda di questa maggioranza e seguite le procedure sulla presentazione degli odg, questo &amp;egrave; rispetto. Governate con il 30% dei voti degli aventi diritto e non volete che non ci sia un quorum&amp;hellip;&amp;rdquo; Nell&amp;rsquo;ambito delle dichiarazioni di voto sono stati avanzati da parte di alcuni intervenuti nuovi inviti a portare il tema sollevato dalla mozione di Paluan all&amp;rsquo;interno della Conferenza dei capigruppo consiliari (ad esempio da Bizzarri e Roberto Benatti, PdL) mentre Dalle Ave ha chiesto un atteggiamento pi&amp;ugrave; rispettoso e costruttivo nella discussione e Alboresi ha spiegato infine di voler dire s&amp;igrave; alla mozione di Paluan &amp;ldquo;per dare un segnale&amp;rdquo;.
La mozione &amp;egrave; stata poi votata da Paluan, Lega nord e ApC, contrari Pd, PdL e Fli, mentre l&amp;rsquo;Idv si &amp;egrave; astenuta.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125759</guid>
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			<title>cc 22/12/2011: nuovi impianti di telefonia mobile</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi dello scorso 22 dicembre si &#x00e8; tornati ad affrontare il tema della telefonia mobile, dopo che gi&#x00e0; si era trattato l&#x2019;argomento nel civico consesso del 10 novembre scorso. All&#x2019;ordine del giorno l&#x2019;approvazione definitiva della delibera che riguardava nuove installazioni di impianti per la telefonia mobile sul territorio comunale, nell&#x2019;area verde di via Lugli-via Galvani, nell&#x2019;area del magazzino ex FS in via Due Ponti-Corbolani, nell&#x2019;area verde all&#x2019;incrocio tra le vie Cattani e Bollitora interna. Prevista anche l&#x2019;installazione di impianti di due nuovi operatori nell&#x2019;area di via Oceano Atlantico a Fossoli con il rifacimento dell&#x2019;infrastruttura esistente in modo da ospitarli sullo stesso palo di quelli gi&#x00e0; operativi.&#x201c;I residenti e le attivit&#x00e0; presenti entro il raggio di 200 metri dal centro dell&#x2019;area individuata nelle planimetrie &#x2013; ha ricordato in aula l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi riprendendo i dati salienti della delibera - sono stati avvisati tramite lettera recapitata a casa. Dopo il dibattito di stasera, nel corso del quale saranno presentate le osservazioni fatte dai cittadini e le controdeduzioni dell&#x2019;amministrazione, &#x00e8; prevista l&#x2019;approvazione definitiva della delibera: i gestori di telefonia mobile interessati a ciascuna area dovranno poi presentare i progetti degli impianti, che seguiranno il consueto iter per l&#x2019;approvazione&#x201d;. I piani saranno sottoposti al parere preventivo di Arpa e AUsl, senza i quali il Comune non pu&#x00f2; rilasciare autorizzazioni, e sar&#x00e0; garantito che tutti gli edifici ubicati nelle loro vicinanze siano interessati da valori di esposizione ai campi elettromagnetici inferiori all&#x2019;obiettivo di qualit&#x00e0; fissato dalla legge. L&#x2019;amministrazione ha in questo settore tentato di governare la diffusione delle antenne sul territorio alla luce della liberalizzazione del settore e della deregolamentazione delle procedure autorizzative che, dal 2003 al 2011, ha interessato questo ambito. Per limitare e governare questo processo l&#x2019;assessorato all&#x2019;Ambiente ha avviato una discussione con i gestori della telefonia mobile, che si &#x00e8; conclusa con l&#x2019;individuazione di queste tre aree pubbliche per l&#x2019;installazione di nuovi impianti, in corrispondenza di aree di ricerca indicate dai gestori per il completamento o l&#x2019;implementazione delle rispettive reti all&#x2019;interno del centro urbano: per tali aree il Comune ha imposto che sul medesimo palo debbano coesistere pi&#x00f9; gestori, garantendo in questo modo l&#x2019;obiettivo di limitare la diffusione di pali sul territorio. Attualmente a Carpi ci sono 35 impianti e 19 antenne: di queste 9 su aree comunali, con 19 impianti in tutto. Tra il 2008 e il 2010 sono giunte al Comune 14 nuove richieste di installazione e 4 di riconfigurazione di impianti esistenti: per quest&#x2019;ultimo aspetto si &#x00e8; andati ad incontrare gli operatori telefonici e si &#x00e8; giunti ad un accordo. Sono state invece 15 le osservazioni giunte dai cittadini, 5 riguardanti l&#x2019;area di via Lugli, 7 quella di via Bollitora, una via Due Ponti, mentre due relative ai contratti con i gestori (la seconda modifica della prima). L&#x2019;architetto Paola Fregni, dirigente del Settore Ambiente del Comune, ha poi illustrato queste osservazioni, 11 delle quali (su 14) riguardanti tra l&#x2019;altro tematiche relative alla tutela della salute e aspetti sanitari, 9 la vicinanza degli impianti ad aree ed edifici sensibili, 8 infine l&#x2019;alta densit&#x00e0; abitativa della zona nella quale si prevede di installarli. Ha poi spiegato che per due delle localizzazioni previste sono stati valutati parziali accoglimenti di alternative, in particolare per l&#x2019;area pubblica di via Lugli (in modo da non prevedere il taglio di alberi; l&#x2019;impianto &#x00e8; stato spostato nel parcheggio ad est della via) e per via Bollitora (il palo sar&#x00e0; innalzato al termine di via Unione Sovietica, al confine dell&#x2019;area verde individuata originariamente). Alberto Bracali, tecnico comunale, ha poi spiegato come il monitoraggio dell&#x2019;inquinamento elettromagnetico venga compiuto da Arpa in sede di collaudo degli impianti, o se vengono rilevati determinati valori d&#x2019;irradiazione e ai piani alti degli edifici sui quali questi vengono installati (a Carpi ve ne &#x00e8; solo uno, sul tetto di un condominio in via Galvani): ma non &#x00e8; vietato dalla legge insediare pali telefonici, che hanno un ingombro a terra di circa 50 metri quadrati, su aree verdi. Paolo Gelli, consigliere Pd, ha poi illustrato in aula un emendamento da lui firmato relativo all&#x2019;area di via Lugli. &#x201c;Abito in zona e anche su sollecitazione dei residenti che avevano inviato una osservazione chiedendo alcune alternative alla collocazione dell&#x2019;antenna propongo questo emendamento: penso &#x2013; ha detto - che si possa insediare questo palo non nell&#x2019;area parcheggio ma nell&#x2019;area verde nei pressi della zona dei giochi, soluzione che garantisce meno problemi di viabilit&#x00e0;, impatto visivo e ambientale e non intacca la dotazione di posti auto&#x201d;. Nel merito l&#x2019;assessore Tosi ha definito plausibile questa proposta di Gelli, indicando anche che l&#x2019;eventuale spostamento dei giochi dei bambini esistenti nell&#x2019;area verde sarebbe a carico dei gestori telefonici. E se il consigliere Pd Marco Bagnoli ha chiesto di garantire pi&#x00f9; spazio sulla Rete civica alle rilevazioni compiute da Arpa sugli impianti in citt&#x00e0; il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan dal canto suo ha spiegato che l&#x2019;emendamento di Gelli a suo parere non era la soluzione migliore, mentre lo era quella individuata in sede di parziale accoglimento da parte dell&#x2019;amministrazione comunale dell&#x2019;osservazione dei cittadini: &#x201c;comunque tutti si lamentano degli impianti ma tutti vogliamo il cellulare&#x2026;&#x201d;. Di segno diverso l&#x2019;intervento del capogruppo del PdL Roberto Andreoli, che ha esordito anch&#x2019;egli ricordando come tutti vogliamo i cellulari e i gestori dunque abbiano bisogno di posizionare nuove antenne nelle citt&#x00e0;. &#x201c;Bene il percorso di condivisione avviato dall&#x2019;amministrazione comunale sul tema ma ho dubbi invece su quello partecipativo. In Commissione pochi giorni fa dell&#x2019;emendamento di Gelli non si &#x00e8; parlato e ora all&#x2019;ultimo momento si propone questa modifica, incrinando cos&#x00ec; il percorso fatto con i cittadini. Credo infine che in via Lugli sia meglio lasciare il palo come previsto in seconda battuta nel parcheggio o addirittura dietro la cabina Enel&#x201d;. Gelli ha ripreso allora la parola per illustrare meglio la sua proposta di emendamento, chiedendo ai gestori di portare alla visione del civico consesso i progetti esecutivi relativi ai nuovi impianti. Giliola Pivetti (capogruppo di Alleanza per Carpi) dal canto suo ha invece spiegato che in merito all&#x2019;elettromagnetismo non si conoscono ancora le ricadute sulla salute umana di questi impianti, ai quali va applicato il principio di precauzione. &#x201c;Non &#x00e8; un poi precedente tranquillo questo emendamento di Gelli, bene ha fatto Andreoli a sottolinearlo. Gli altri cittadini fanno le controdeduzioni ai piani del Comune e lui &#x2013; ha detto - cerca di fare passare in qualit&#x00e0; di consigliere questa proposta. Mi sembra che anche il Pd sia imbarazzato dalla vicenda&#x2026;&#x201d;. A questo punto il consigliere PdL Roberto Benatti ha chiesto di bloccare la discussione per riportare all&#x2019;attenzione dei cittadini della zona la proposta alternativa contenuta nell&#x2019;emendamento di Gelli e poi tornare in aula per discutere la delibera, &#x201c;magari tra un mese&#x201d;. Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha spiegato che &#x201c;non esiste alcuna illegittimit&#x00e0; procedurale nella presentazione di un emendamento, visto che gli atti portati all&#x2019;attenzione del Consiglio si possono cambiare fino ad un minuto prima del voto. L&#x2019;emendamento si colloca all&#x2019;interno del percorso partecipativo e non crea nessun precedente&#x201d;. Andreoli ha contestato queste dichiarazioni ricordando come a suo parere invece questo percorso fosse simile a quello di una Variante al Piano Regolatore Generale e che &#x201c;mai in passato un consigliere era arrivato la sera stessa del Consiglio con un emendamento da sottoporre all&#x2019;esame del civico consesso: se voleva cambiare la ubicazione dell&#x2019;impianto previsto in via Lugli poteva presentare un&#x2019;osservazione come gli altri&#x2026;&#x201d;. Paluan ha difeso Gelli, definendo positivo il fatto che il consigliere Pd si fosse assunto la responsabilit&#x00e0; della proposta introducendo un elemento di dibattito concreto in una discussione &#x201c;sulla quale non mi attaccherei alle formalit&#x00e0;&#x201d;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha poi preso la parola per spiegare come il suo gruppo non fosse in difficolt&#x00e0; di fronte all&#x2019;emendamento di Gelli, di come il settore della telefonia cellulare si dimostrasse essere uno dei pochi in crescita anche con la crisi e come fosse positivo il percorso avviato dall&#x2019;ente locale sul tema in discussione. Si &#x00e8; dunque andati a chiedere il parere dei gruppi consiliari sulla ammissibilit&#x00e0; dell&#x2019;emendamento (si sono espressi a favore Pd, IdV, Paluan, Fli, contrari Lega nord, PdL, ApC) e subito dopo Andreoli ha spiegato che il suo gruppo sarebbe uscito dall&#x2019;aula e non avrebbe votato la delibera. In sede di dichiarazione di voto Dalle Ave si &#x00e8; detto sbalordito per il comportamento del PdL &#x201c;su una delibera che avete condiviso solo poche settimane fa; cos&#x00ec; si inquina la politica locale&#x201d;. Paluan ha invece spiegato che avrebbe votato contro l&#x2019;emendamento di Gelli &#x201c;visto che avete bocciato recentemente una mia richiesta di ampliamento della democrazia diretta e di garantire maggiori strumenti di partecipazione&#x201d;. Pivetti infine ha precisato che in questo caso in discussione ci fosse il rapporto con i cittadini &#x201c;non messi a mio parere alla pari&#x201d;. L&#x2019;emendamento &#x00e8; stato votato da Pd e Idv, contrario Paluan, astenuti Lega nord, Fli e ApC, mentre il PdL come preannunciato non ha partecipato alla votazione. L&#x2019;assessore Tosi ha chiuso il dibattito ricordando la procedura che sarebbe seguita alla votazione finale sulla delibera: i gestori presenteranno progetti puntuali, l&#x2019;amministrazione comunale invier&#x00e0; a tutti i residenti delle zone interessate una nuova lettera invitandoli a contro-dedurre eventuali osservazioni, poi sar&#x00e0; il dirigente del Settore Ambiente a dare l&#x2019;ok. &#x201c;Ricordo per&#x00f2; che &#x00e8; la legge Gasparri che definisce le normative in materia: agli enti locali, che invece dovrebbero determinare la diffusione degli impianti sul loro territorio, &#x00e8; negata la possibilit&#x00e0; di governare la questione. E se i limiti dell&#x2019;inquinamento elettromagnetico sono in Italia i pi&#x00f9; bassi d&#x2019;Europa a Carpi siamo ancora di pi&#x00f9; sotto i livelli di legge, a giudicare dalle rilevazioni compiute in diverse occasioni. L&#x2019;amministrazione comunale cerca di governare questo fenomeno con un percorso trasparente; senza questo lavoro si avrebbe una proliferazione degli impianti. Ricordo infatti &#x2013; ha concluso Tosi - che in Italia a giugno erano state registrate 91 milioni di schede Sim e che siamo il quarto paese al mondo nel rapporto telefoni cellulari/abitante&#x201d;. La delibera sulle nuove installazioni di impianti per la telefonia mobile sul territorio comunale &#x00e8; alfine stata votata da Pd, Idv, Paluan, con l&#x2019;astensione di Lega nord, Fli, ApC, mentre il PdL non ha partecipato al voto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 23/6/2011: un dibattito su piazza e viabilit&#x00e0;</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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E&amp;rsquo;stata presentata nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 23 giugno, un&amp;rsquo;interrogazione firmata da esponenti dei gruppi ApC (Pivetti e Verrini), Pd (Bassoli) e PdL (Baggio) sui provvedimenti da prendere per ridurre il numero dei veicoli che transitano in piazza Martiri e nella zona pedonale. Nel documento, letto in aula da Giuseppina Baggio, si ricordava che sono tanti i veicoli che entrano in piazza anche in presenza di adulti e bambini che si muovono a piedi o in bici, e che nei giorni di grande afflusso di folla dovrebbe essere vietato a tutti l&amp;rsquo;accesso alla piazza, permettendolo solo ai mezzi di soccorso e di sicurezza. &amp;ldquo;Si chiede alla Giunta quali sono i criteri di rilascio dei permessi, se questa ritenga di modificare i criteri di accesso alla piazza e alla zona pedonale e che questo sia uno degli ambiti dove lavorare da subito con maggioranza e minoranza per raccogliere idee e suggerimenti di buon senso&amp;rdquo;
All&amp;rsquo;interrogazione ha fatto seguito la presentazione da parte del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi di un&amp;rsquo;interpellanza che prendeva le mosse dal tragico incidente del 25 aprile scorso, costato la vita a tre cittadini investiti da un&amp;rsquo;auto. Alboresi ha ricordato che piazza Martiri era gi&amp;agrave; stata teatro di un altro incidente mortale in passato e che &amp;egrave; necessario che gli uffici competenti prendano ulteriori accorgimenti che permettano di porre in qualsiasi momento in massima sicurezza persone, bimbi animali o mezzi in sosta e in movimento. &amp;ldquo;Chiediamo al Sindaco se reputi opportuno cos&amp;igrave; come riteniamo noi di delimitare con apposita segnaletica il percorso di chi attraversa la piazza in auto o con altri mezzi preventivamente autorizzati&amp;rdquo;.
Ha risposto all&amp;rsquo;interrogazione e all&amp;rsquo;interpellanza l&amp;rsquo;assessore alla Polizia Municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, che ha ricordato che la piazza &amp;egrave; regolamentata come ZTL, Zona a Traffico Limitato, e che i criteri di rilascio dei permessi sono normati da un&amp;rsquo;ordinanza del Sindaco del 2007, elencando poi le categorie di mezzi che godono di una deroga al divieto di circolazione. &amp;ldquo;Inoltre la piazza &amp;egrave; sede di numerose iniziative e per questi motivi viene chiusa al traffico quando &amp;egrave; occupata da strutture che ne impediscano l&amp;rsquo;accesso parziale. La Commissione Viabilit&amp;agrave; e Traffico &amp;ndash; ha detto - aveva gi&amp;agrave; in corso una revisione della regolamentazione della circolazione in centro storico e vista la volont&amp;agrave; del Comune di valutare interventi restrittivi per piazza Martiri, anche a seguito dell&amp;rsquo;incidente del 25 aprile, sta valutando assieme alla Polizia municipale vari interventi come la revisione della viabilit&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;ordinanza del 2007, e eventuali interventi di arredo urbano a delimitazione dell&amp;rsquo;area interessata. Quando le ipotesi di intervento saranno pronte l&amp;rsquo;assessorato le illustrer&amp;agrave; alla Commissione consiliare competente per raccogliere eventuali contributi&amp;rdquo;.
Il consigliere Pd Gianni Bassoli ha a questo punto letto in aula una missiva firmata da Barbara Grossi, figlia di una delle tre vittime dell&amp;rsquo;incidente del 25 aprile, Enzo Grossi. Nella lettera la donna esprimeva la sua gratitudine a coloro che hanno permesso di rendere &amp;ldquo;alcuni momenti tra i pi&amp;ugrave; drammatici della mia vita meno pesanti&amp;rdquo;, ricordando che il Sindaco Campedelli ha accettato la sua richiesta di erigere una lapide commemorativa &amp;ldquo;nel luogo dove i tre amici hanno perso la vita&amp;rdquo; e ribadendo tra l&amp;rsquo;altro &amp;ldquo;che un colpevole in questa tragedia c&amp;rsquo;&amp;egrave; ed &amp;egrave; chi guidava la macchina investitrice&amp;rdquo;. Nel corso del dibattito in Consiglio sono stati toccati vari accenti dai diversi consiglieri comunali che sono intervenuti. Chi ha sottolineato come anche in corso Pio le biciclette creino elementi di pericolosit&amp;agrave; (Baggio, PdL); chi ha chiesto di non mettere in discussione la possibilit&amp;agrave; per i portatori di handicap di non avere percorsi delimitati (Zironi, Pd) e di godere di diritti da difendere (Bagnoli, Pd); chi ancora ha spiegato che quanto successo dimostra come sia mancata la prevenzione e il buonsenso e che la Lega nord non ha fatto nessuno sciacallaggio (Cattini, Lega nord). Roberto Andreoli, capogruppo del PdL, ha esordito dicendo che avrebbe apprezzato subito dopo il tragico fatto del 25 aprile le dimissioni dell&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese, &amp;ldquo;un gesto importante che avremmo rigettato ma che non &amp;egrave; stato fatto. Bisogna trovare un compromesso tra normative nazionali sulla libert&amp;agrave; di circolazione dei disabili e tutela della salute dei cittadini. Auspichiamo che dopo l&amp;rsquo;estate ci venga presentato un progetto con nuove misure per la piazza, anche se riteniamo che sarebbe stato meglio concertarlo prima con la minoranza. Una possibile soluzione potrebbe essere quella rappresentata dai fittoni mobili&amp;rdquo;. 
Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha ricordato dal canto suo come questa tragedia abbia assunto una dimensione quasi epocale per Carpi, &amp;ldquo;ma ha anche mostrato con il calore verso i familiari delle vittime una risposta della citt&amp;agrave; all&amp;rsquo;altezza di una comunit&amp;agrave; coesa&amp;rdquo;. Intervenuti nel dibattito anche i consiglieri Verrini (ApC), Dalle Ave e Pompeo (Pd) mentre il Sindaco Enrico Campedelli ha voluto ricordare anch&amp;rsquo;egli la partecipazione della citt&amp;agrave; al dolore delle famiglie delle tre vittime e la scelta dell&amp;rsquo;amministrazione di proclamare il lutto cittadino: &amp;ldquo;non sarebbe stato spiegabile il non farlo. Come Giunta abbiamo deciso di porre una targa commemorativa in piazza Martiri mentre agli inquirenti spetta fare le valutazioni sulle responsabilit&amp;agrave;. Non credo che i fittoni mobili siano una soluzione praticabile, cos&amp;igrave; come il delimitare la piazza, ma c&amp;rsquo;&amp;egrave; piuttosto bisogno di responsabilit&amp;agrave; e di unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;intenti da parte delle forze politiche al momento di prendere dei provvedimenti: altrimenti ci toccher&amp;agrave; vedere, come nel caso di via Cattani, campagne di stampa e polemiche contro i vigili che usano l&amp;rsquo;autovelox per fare cassa, mentre &amp;egrave; la sicurezza e il rispetto delle norme che dobbiamo perseguire, tutti, per non piangere altri morti. Sono perplesso infine in merito alle auspicate da Andreoli dimissioni dell&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese: vedremo comunque in tempi non lunghissimi di concludere l&amp;rsquo;esame dei provvedimenti da prendere per la piazza&amp;rdquo;. 
Argio Alboresi ha infine spiegato di condividere la riflessione del collega Andreoli su D&amp;rsquo;Addese auspicando che in piazza possa &amp;ldquo;avvenire qualcosa di diverso grazie anche all&amp;rsquo;interpellanza da noi presentata&amp;rdquo;.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
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			<title>Consulte tematiche al civico consesso</title>
			<description>Dopo le relazioni dei quattro Presidenti un ampio dibattito</description>
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I quattro Presidenti delle Consulte tematiche hanno presentato il loro Bilancio di mandato nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 5 marzo. Carlo Alberto Fontanesi (Consulta sport e benessere), Gianni Ronchetti (Consulta attivit&amp;agrave; umanitarie e socioassistenziale), Marco Vignoli (Consulta cultura, celebrazioni, educazione), Enzo Malagoli (Consulta ambiente) hanno letto ciascuno una breve relazione, nella quale hanno ricordato quanto fatto dagli organismi da loro presieduti dal 2004 a oggi. Saranno il Consiglio comunale uscito dalle elezioni amministrative di giugno, la nuova Presidenza del Consiglio, la nuova Giunta, a decidere del rinnovo di questi organismi partecipativi, previsti dall&amp;rsquo;articolo 8 dello Statuto comunale del 1999 e dal Regolamento della Partecipazione politica sempre del 1999. Ricordiamo che le Consulte non hanno di per s&amp;eacute; potere decisionale ma un ruolo sussidiario, che si colloca tra il Comune e le associazioni che aggregano i cittadini intorno a problematiche di interesse diffuso.

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Numerosi gli interventi seguiti alla lettura delle relazioni dei Presidenti delle Consulte. La consigliera Leda Tirelli (An) ha sottolineato come i compiti di questi organismi non siano chiari rispetto a quelli degli assessorati. &amp;ldquo;Che utilit&amp;agrave; ha tutto ci&amp;ograve;? Si rischia di disperdere le risorse&amp;rdquo;. Critico anche il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli, che ha definito &amp;ldquo;assolutamente negativo&amp;rdquo; il bilancio delle Consulte. &amp;ldquo;Sono anni che diciamo che questi organismi vanno riqualificati, chiamando essi ad esprimersi nella fase istruttoria&amp;hellip;si rischia di perdere la spinta a fare volontariato&amp;rdquo;. Di una &amp;ldquo;ricchezza da valorizzare in un momento difficile anche economicamente&amp;rdquo; ha invece parlato Paolo Zironi (Pd), mentre la collega di gruppo Daniela Depietri ha invece spiegato &amp;ldquo;di non vedere tutta questa negativit&amp;agrave;, anche se si deve fare di pi&amp;ugrave; magari grazie anche ad un ricambio al vertice delle associazioni di volontariato, peraltro cos&amp;igrave; utili&amp;rdquo;.

Massimo Valentini (Rc) dal canto suo ha in aula sottolineato che l&amp;rsquo;amministrazione rischia se vede questi organismi solo come luoghi residuali, non investiti di scelte politiche, come si sarebbe potuto fare ad esempio nel caso dell&amp;rsquo;ex Cremeria o della vendita delle azioni Aimag. &amp;ldquo;Si potrebbe puntare sul Bilancio partecipativo, come &amp;egrave; successo ad esempio in modo positivo a Grottammare, per rendere effettivi gli articoli dello Statuto sul tema&amp;rdquo;. Ringraziamenti nei confronti dell&amp;rsquo;operato delle Consulte e dei loro Presidenti sono venuti poi dal consigliere Pd Stefano Garuti: &amp;ldquo;nelle relazioni ci sono spunti per capire quale ruolo queste potranno giocare nel futuro, anche nella difficolt&amp;agrave; di mediare tra interessi tanto disparati, ma sempre con la priorit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;educazione alla vita politica&amp;rdquo;. Il collega di gruppo Simone Tosi ha invece criticato le posizioni espresse poco prima dai consiglieri di centro destra e con esse anche le parole di Valentini, ricordando poi il ruolo svolto dalle associazioni per la vita sociale della citt&amp;agrave; e sottolineando in particolare il progetto Muoviti muoviti della Consulta sport. 
L&amp;rsquo;assessore alla Partecipazione Marcella Valentini ha ribadito di non notare un esaurimento del ruolo delle Consulte tematiche, spiegando che dovrebbe ripetersi la visita dei loro Presidenti al Civico consesso. &amp;ldquo;Potremmo magari rivedere il Regolamento del 1999 per corroborare la loro opera, pur nella diversit&amp;agrave; dei ruoli tra questi organismi e l&amp;rsquo;amministrazione comunale&amp;rdquo;. Dopo alcune precisazioni dei Presidenti Malagoli e Fontanesi il Sindaco Enrico Campedelli ha poi chiuso la seduta del Consiglio ricordando come sia sempre pi&amp;ugrave; complesso per l&amp;rsquo;ente locale muoversi nel campo delle scelte e del dialogo con i cittadini, ribadendo al contempo il ruolo delle associazioni per garantire la coesione sociale.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96792</guid>
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			<title>cc 10/11/2011: botta e risposta sul Pal</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 novembre ha visto la consigliera del PdL Giuseppina Baggio interrogare l&amp;rsquo;amministrazione comunale in merito alla recente approvazione del Piano attuativo locale della sanit&amp;agrave; (PAL) e all&amp;rsquo;ospedale Ramazzini: Baggio ha chiesto al Sindaco se intendesse appellarsi alla Conferenza provinciale sulla sanit&amp;agrave; affinch&amp;eacute; fosse rimandata l&amp;rsquo;approvazione definitiva del PAL,&amp;nbsp;se intendesse verificare con questo organismo la fattibilit&amp;agrave; del nuovo ospedale di Carpi e gli investimenti per evitare nel frattempo l&amp;rsquo;impoverimento della struttura attuale del Ramazzini, infine che fine avesse fatto il progetto presentato dal Sindaco in campagna elettorale del nuovo nosocomio. 
Il primo cittadino Enrico Campedelli ha risposto a Baggio che non aveva a suo tempo presentato alcun progetto, ma solo la richiesta di verificare la necessit&amp;agrave; di costruire sinergie e condivisioni per portare avanti l&amp;rsquo;idea di un nuovo ospedale carpigiano, per costruire il quale comunque le risorse sarebbero dovute venire dalla sanit&amp;agrave;, &amp;ldquo;e non certo dalle casse dell&amp;rsquo;amministrazione comunale. Questa proposta &amp;ndash; ha detto - nel nuovo PAL, firmato da tutti i Sindaci, viene tenuta in considerazione, e vi si dice che il Ramazzini &amp;egrave; una priorit&amp;agrave; provinciale. Ora si tratta di monitorare questo Piano per vedere se verr&amp;agrave; messo in pratica tenendo per&amp;ograve; presente che esso nasce prima della manovra estiva del Governo Berlusconi e dunque potrebbero esser necessarie delle scelte differenti per modificarlo in base alle nuove compatibilit&amp;agrave; economiche&amp;rdquo;. Campedelli ha poi spiegato che &amp;ldquo;in sede di una maggiore redistribuzione tra Azienda Policlinico e Azienda Ospedaliera Universitaria e di una maggiore compenetrazione tra Baggiovara e Policlinico va da s&amp;eacute; che si aprono scenari nuovi anche per Carpi&amp;rdquo;. Il Sindaco ha poi terminato la sua risposta leggendo la pagina 76 del PAL, dove &amp;egrave; indicato che il Ramazzini &amp;egrave; il &amp;ldquo;terzo polo sanitario della provincia ed oggi la pi&amp;ugrave; importante priorit&amp;agrave; a livello ospedaliero, anche in ragione del suo ruolo nella nuova organizzazione quale punto di riferimento per l&amp;rsquo;Area nord; le condizioni strutturali evidenziate dall&amp;rsquo;apposita relazione tecnica prefigurano per il suo adeguamento una spesa complessiva di circa 40 milioni di euro mentre la costruzione di una struttura con le stesse dimensioni si avvicina ai 100 milioni di euro (escludendo da tale stima tutti i costi per l&amp;rsquo;acquisizione delle aree e gli oneri da prevedersi per la realizzazione della viabilit&amp;agrave; di accesso e le urbanizzazioni primarie e secondarie)&amp;rdquo;.
Baggio in sede di controreplica ha spiegato come non intendesse, parlando di presentazione da parte di Campedelli di un progetto, di quello vero e proprio di un ospedale nuovo ma quanto il Sindaco disse lanciando questa proposta in campagna elettorale. &amp;ldquo;Il pronto soccorso del Ramazzini ha gi&amp;agrave; raggiunto a settembre i 45 mila accessi, quasi come Baggiovara: il timore &amp;egrave; che le affermazioni scritte nel PAL rimangano sulla carta; spetta a noi monitorare &amp;ndash; ha concluso &amp;ndash; che questo Piano funzioni anche se il tema del dualismo Baggiovara.-Policlinico rimane ugualmente e va risolto a mio parere abbastanza velocemente&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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			<title>cc 8/9/2011: pubblicit&#x00e0; ai redditi degli amministratori</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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E&amp;rsquo;stato approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; nel corso del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 8 settembre, il Regolamento per la pubblicit&amp;agrave; della situazione patrimoniale degli amministratori comunali: per garantire la trasparenza delle situazioni patrimoniali di coloro che ricoprono talune cariche pubbliche o di rilievo pubblico, i consiglieri comunali sono obbligati a presentare,&amp;nbsp;annualmente,&amp;nbsp;presso gli uffici municipali, una copia della dichiarazione dei redditi (si parte da quella del 2010), nonch&amp;eacute; alcune dichiarazioni relative alla situazione patrimoniale personale ed, in occasione delle elezioni amministrative, alle spese elettorali sostenute. Questa disciplina verr&amp;agrave; applicata anche ai componenti della Giunta comunale, e la pubblicazione dei dati raccolti avverr&amp;agrave; anche attraverso il sito Internet del Comune. E&amp;rsquo;stato infine stabilito che la dichiarazione dei dati relativi alle partecipazioni azionarie debba essere limitata alle partecipazioni minimamente significative in termini di valore assoluto e di percentuale di partecipazione al capitale della societ&amp;agrave; (pari o superiore al 5% e ai 5mila euro). La &amp;lsquo;ratio&amp;rsquo; di questa norma &amp;egrave; quella di fare emergere eventuali conflitti d&amp;rsquo;interesse e arricchimenti ingiustificati nel corso del mandato. Nel caso che qualcuno sia inadempiente il Sindaco invier&amp;agrave; una diffida, alla quale seguir&amp;agrave;, in caso di nuova inosservanza, una comunicazione con la quale il primo cittadino ne dar&amp;agrave; notizia al Consiglio comunale ordinandone al contempo la pubblicazione sul sito dell&amp;rsquo;ente locale. Approvata questa delibera ora verr&amp;agrave; dato avvio alla raccolta delle dichiarazioni relative alla situazione patrimoniale degli amministratori comunali. 
&amp;ldquo;Ringrazio i capigruppo che nel corso di diversi incontri hanno manifestato interesse per un lavoro condiviso in nome della trasparenza &amp;ndash; ha spiegato il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi &amp;ndash; Potrebbe essere utile riorganizzare le informazioni presenti sulla Rete civica sulla trasparenza per renderle pi&amp;ugrave; fruibili e magari inserendo &amp;ndash; ha concluso lo stesso Taurasi prendendo spunto da un suggerimento della consigliera Pd Maria Viola Baisi - anche quelle sui gettoni di presenza, per fare capire che nei Comuni di fatto i consiglieri svolgono un lavoro volontario, frutto di passione civile e politica. Non ci si arricchisce facendo i consiglieri, i Sindaci o gli assessori&amp;rdquo;. Taurasi ha ricordato in conclusione che il percorso che ha portato al Regolamento era stato gi&amp;agrave; avviato precedentemente all&amp;rsquo;interruzione &amp;ldquo;biasimevole&amp;rdquo; del 23 giugno scorso da parte di un esponente dei Radicali. 
Intervenuti nel corso del dibattito i capigruppo di Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan (&amp;ldquo;il tema &amp;egrave; quello della trasparenza, non quello dei costi della politica&amp;rdquo;, di IdV Andrea Bizzarri (&amp;ldquo;nella forma sono d&amp;rsquo;accordo ma nella sostanza non emerger&amp;agrave; comunque da qui il vero dato patrimoniale. Noi siamo rappresentanti dei cittadini e svolgiamo un ruolo fondamentale per la democrazia&amp;rdquo;), del Pd Davide Dalle Ave (&amp;ldquo;dobbiamo dare priorit&amp;agrave; ad un rapporto nuovo tra istituzioni e cittadini, tenendo la schiena dritta in un momento di forte critica alla politica stimolato pure da un certo dibattito mediatico, rispettando chi svolge questo ruolo per passione e non certo per il gettone&amp;rdquo;), del PdL Roberto Andreoli (&amp;ldquo;arriviamo in ritardo di anni nell&amp;rsquo;adeguarci a questa normativa che risale al 1985; ma questo Regolamento potr&amp;agrave; servire anche a chiarire che non abbiamo uffici o segreterie in Comune, e da parte nostra votiamo a favore con la massima serenit&amp;agrave;&amp;rdquo;). Euro Cattini (Lega nord) dal canto suo ha infine stigmatizzato il comportamento dell&amp;rsquo;esponente radicale che interruppe a giugno una seduta del Consiglio proprio per protestare contro il mancato adeguamento dell&amp;rsquo;ente locale a queste norme. 
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124352</guid>
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			<title>cc 27/10/2011: due interrogazioni sui posti letto psichiatrici</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 27 ottobre, il Sindaco Enrico Campedelli ha risposto a due interrogazioni. Roberto Benatti (PdL) ha domandato all&amp;rsquo;amministrazione in particolare se l&amp;rsquo;Azienda sanitaria avrebbe dovuto pagare una penale visto che &amp;ldquo;il Direttore generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl Caroli&amp;nbsp;aveva assicurato in Consiglio che se Villa Rosa non avesse rispettato i tempi previsti per la messa a disposizione di posti letto per malati psichiatrici a Carpi. Tale penale &amp;egrave; stata applicata ed &amp;egrave; stata pagata? I proventi sono stati destinati al territorio di Carpi e in quale modo?&amp;rdquo; Il Sindaco ha dato lettura in aula di una lettera firmata da Giuseppe Caroli nella quale si spiegava come Villa Rosa &amp;ldquo;&amp;egrave; previsto che si impegni a ricoverare in modo specifico nei letti residenziali di Modena i cittadini dell&amp;rsquo;area nord in attesa del trasferimento di detti posti nel distretto di Carpi. Data la particolare complessit&amp;agrave; del percorso di trasferimento dei posti letto nella sede attuale del Distretto per i problemi organizzativi e strutturali sottesi, nel contratto non &amp;egrave; prevista nessuna penale, che potr&amp;agrave; essere eventualmente oggetto di discussione nella prossima fase di negoziazione&amp;rdquo;. Benatti ha sottolineato nella sua controreplica che mai nessuno manterr&amp;agrave; mai i suoi impegni se non si applicano delle penali, soprattutto in questo ambito. &amp;ldquo;Il Sindaco si assuma responsabilit&amp;agrave; in pi&amp;ugrave;, alzando la voce nelle sedi opportune. Il nostro territorio &amp;egrave; deriso e sbeffeggiato nella sanit&amp;agrave;, vedi il nuovo PAL, con un ospedale che ha problemi strutturali non risolti, come quelli delle sale operatorie&amp;rdquo;.
Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, ha interrogato poi il Comune sempre sul tema degli attesi dieci posti letto per malati psichiatrici, ricordando come questi facessero parte di un ambizioso progetto studiato dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Paltrinieri in quanto caldeggiato da Kos e coop Gulliver. &amp;ldquo;Considerando che diversi enti a Carpi si sono subito attivati per affossare tale progetto, sostituendo l&amp;rsquo;80% dei componenti il Cda stesso, con l&amp;rsquo;inspiegabile contrariet&amp;agrave; della Curia, del prete di Santa Croce, l&amp;rsquo;adeguarsi della Fondazione Crc e l&amp;rsquo;allinearsi del Sindaco, si interroga il primo cittadino &amp;ndash; ha detto - per sapere come pensa di risolvere la mancanza di tale doveroso servizio per la comunit&amp;agrave; carpigiana&amp;rdquo;. Il Sindaco Campedelli ha ricordato in sintesi che il Ramazzini nel nuovo PAL &amp;egrave; considerato la terza struttura ospedaliera provinciale e che gli investimenti sono stati condivisi in tutta la provincia di Modena. Sulla residenza psichiatrica ricordo poi che &amp;egrave; un intervento promosso da AUsl e privati, sviluppatosi come trattativa tra questi soggetti, con rassicurazioni sul processo in corso e gli accordi in via di definizione. &amp;ldquo;Poi la situazione &amp;egrave; esplosa in mano a chi la seguiva e si &amp;egrave; cercato l&amp;rsquo;intervento della pubblica amministrazione per socializzare le situazioni. La Fondazione Paltrinieri successivamente ci ha chiesto di nominare i membri del nuovo Cda, visto che il vecchio era giunto alla scadenza naturale. Lo abbiamo fatto scegliendo persone che avessero memoria storica e tenendo conto del fatto che dei due componenti di nomina municipale uno fosse tendenzialmente espressione della maggioranza e uno della minoranza. Abbiamo dunque detto la nostra dopo essere stati coinvolti, ma sapendo solo dopo che si parlava di un progetto che riguardava non solo una residenza psichiatrica ma anche una residenza per anziani. Abbiamo messo a disposizione di coloro che stanno valutando questo intervento quattro aree, una vicino alla Torre dell&amp;rsquo;acquedotto di via Lenin, poi l&amp;rsquo;ex Cantinone di Cortile, la Corte di Fossoli e un terreno vicino alla zona sportiva sempre di Fossoli; su quest&amp;rsquo;ultima proposta sembra ci sia un&amp;rsquo;opzione, il dialogo tra le parti &amp;egrave; avviato ed entro aprile si pensa di partire con i lavori&amp;rdquo;.
Alboresi ha chiosato le parole del Sindaco spiegando di prendere atto di queste e di rimanere in attesa di sviluppi sulla vicenda.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>cc 10/11/2011: tre mozioni per tre intitolazioni</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 10 novembre aveva all&amp;rsquo;ordine del giorno anche tre mozioni relative all&amp;rsquo;intitolazione di vie, parchi o altri luoghi rispettivamente a Sergio Ramelli (proposta firmata da Antonio Russo, PdL), Franco Cesana (proposta firmata da Roberto Arletti, Pd), don Enea Tamassia (proposta firmata da Maddalena Zanni e Gianni Bassoli, Pd). Le tre proposte (illustrate rispettivamente da Russo, Arletti e Bassoli) sono state votate al termine di un breve ma intenso dibattito da tutti i rappresentanti dei cittadini presenti in aula (ad esclusione del capogruppo di Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan, che non ha partecipato al voto motivando la sua scelta con il fatto che avrebbe dovuto a suo parere essere la Commissione Toponomastica comunale che ha appena visto la luce a discutere di questi temi).
La figura che delle tre &amp;lsquo;papabili&amp;rsquo; per una intitolazione &amp;egrave; stata pi&amp;ugrave; evocata gioved&amp;igrave; 10 novembre in Consiglio comunale &amp;egrave; stata senza dubbio quella di don Enea Tamassia, di fronte peraltro ad un folto pubblico di cittadini convenuti in Municipio. &amp;ldquo;Don Enea &amp;ndash; ha detto il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi &amp;ndash; nel 2013 sar&amp;agrave; scomparso da dieci anni: ecco che in questa occasione potremmo arrivare ad intestargli uno spazio cittadino. Ci riconosciamo in una comunit&amp;agrave; che nella sua storia cerca riferimenti, nelle testimonianze di vita benzina per un futuro incerto&amp;rdquo;. Del sacerdote scomparso hanno tratteggiato ritratti e aneddoti diversi consiglieri, da Maddalena Zanni a Roberto Arletti (che ha proposto di &amp;lsquo;adottare&amp;rsquo; a nome di don Tamassia uno spazio a fianco della chiesa di San Francesco, nel parco della Resistenza), da Maria Grazia Lugli a Cristian Rostovi. Giliola Pivetti (capogruppo Apc) ha spiegato che &amp;ldquo;questa &amp;egrave; una buona occasione per accomunare tre persone molto diverse, due giovinezze generose e un punto di riferimento per i giovani, ma facendo al contempo un favore a noi stessi&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Chi legger&amp;agrave; le targhe dedicate a queste persone forse ravr&amp;agrave; modo di riflettere su di loro; don Enea in particolare &amp;egrave; nel sentire comune: abbiamo bisogno di buoni esempi e di ribadire il rigetto della violenza nel dibattito politico &amp;ndash; ha concluso il Sindaco Enrico Campedelli - in una societ&amp;agrave; democratica&amp;rdquo;.
Ricordiamo che Sergio Ramelli era un giovane studente simpatizzante del Fronte della Giovent&amp;ugrave; ucciso a Milano nel 1975 a 18 anni: Franco Cesana invece trov&amp;ograve; la morte nel 1944 a 13 anni sull&amp;rsquo;appennino bolognese nel corso della lotta partigiana. Don Enea Tamassia infine scomparve a 83 anni nel 2003 dopo essere stato tra l&amp;rsquo;altro parroco della chiesa di San Francesco in citt&amp;agrave; e aver dato sviluppo al movimento scout carpigiano.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126892</guid>
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		<item>
			<title>cc 8/9/2011: botta e risposta sulla cultura</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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La capogruppo in Consiglio comunale di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha presentato nel corso della seduta del civico consesso di ieri, gioved&amp;igrave; 8 settembre, una interrogazione dal titolo A quando una maggiore partecipazione nelle scelte degli istituti culturali? firmata anche dal collega di gruppo Giorgio Verrini.
&amp;ldquo;Posto che &amp;egrave; una materia difficile quella di stabilire chi &amp;egrave; pi&amp;ugrave; o meno artista; gli autori locali producono e pubblicano con altrettanto o superiore merito di altri provenienti da altre citt&amp;agrave;; le Istituzioni culturali a Carpi hanno l'aria di essere parecchio isolate dai cittadini; in tempi di bilanci magri &amp;egrave; giusto il momento di aumentare la trasparenza e la condivisione si interroga la Giunta per sapere: come vengono scelti gli scrittori che partecipano alla Festa del Racconto? Con quali criteri? E, in particolare, che attenzione viene dedicata agli scrittori carpigiani? Quante commissioni consultive degli Istituti culturali esistono? Chi sceglie gli spettacoli della stagione teatrale? Chi decide in termini di politiche culturali a Carpi? Non ritiene la Giunta che, in tempi di ristrettezze, sia ora di rivedere anche la composizione dei vari Comitati scientifici (anche quello della Festa del Racconto) e di conseguenza il budget dei compensi destinati ai componenti dei Comitati stessi? Non ritiene la Giunta utile un gruppo di consulenza sulla biblioteca composto da scrittori locali, critici, lettori, frequentatori della Biblioteca, rappresentativi di diverse sensibilit&amp;agrave; culturali, che offrano volontariamente e gratuitamente la loro collaborazione, cos&amp;igrave; come fanno tutte le Consulte?&amp;rdquo;
Ha risposto all&amp;rsquo;interrogazione l&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari: 
&amp;ldquo;Ringrazio i consiglieri perch&amp;eacute; rispondendo alle prime tre domande mi si offre anche l&amp;rsquo;occasione per relazionare al Consiglio in merito ai riscontri relativi alla Festa del Racconto. La Festa &amp;egrave; nata nel 2006 come una evoluzione del Premio di Narrativa Arturo Loria, al fine di valorizzare con sempre nuove e pi&amp;ugrave; efficaci iniziative il nostro territorio e di animare lo spazio del centro storico con eventi culturali ed artistici.In questi sei anni la manifestazione ha fatto registrare una crescita progressiva, riscuotendo un grande successo di pubblico (nell&amp;rsquo;ultima edizione, 4 giorni di programmazione, 39 eventi ed oltre 12.000 presenze) ed affermandosi per l&amp;rsquo;originalit&amp;agrave; e la validit&amp;agrave; degli spunti e delle proposte che ha saputo proporre. Con l&amp;rsquo;edizione 2010 &amp;egrave; poi iniziato un percorso di &amp;lsquo;distrettualizzazione&amp;rsquo;, che si completer&amp;agrave; quest&amp;rsquo;anno, portando la rassegna in tutti i comuni dell&amp;rsquo; Unione Terre d&amp;rsquo;Argine. Il successo e l&amp;rsquo;apprezzamento per la manifestazione sono pressoch&amp;eacute; unanimi. Peraltro &amp;egrave; notizia recente l&amp;rsquo;ottenimento del riconoscimento di una menzione speciale in occasione dell'edizione 2011 del Premio Citt&amp;agrave; del Libro promosso dall&amp;rsquo;associazione Forum del Libro di Roma, con la seguente motivazione: &amp;lsquo;per aver creato un'iniziativa che, allargando l'accezione del termine &amp;quot;racconto&amp;quot; ha combinato la letteratura con il cinema e tutte le arti portando a un forte coinvolgimento di giovani e adulti e, che grazie al lavoro di volontari e alla collaborazione con gli esercizi commerciali locali, ha saputo radicarsi fortemente sul territorio&amp;rsquo;. Per rispondere dunque alle domande dei consiglieri e considerato quanto appena esposto, la complessit&amp;agrave; progettuale ed organizzativa della Festa del Racconto ha suggerito di seguire l&amp;rsquo;esperienza consolidata di molti festival ed iniziative analoghi, ovvero quella di affidare l&amp;rsquo;ideazione e la realizzazione del programma ad un direttore artistico, individuato nella persona di Davide Bregola, figura professionalmente preparata, con conoscenze e competenze in ambito letterario ed artistico e con una specifica esperienza nella organizzazione di festival e rassegne culturali&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;Per quanto attiene nello specifico ai criteri con i quali viene effettuata la costruzione del programma e la scelta degli scrittori ed artisti ospiti della manifestazione, confermo &amp;ndash; ha detto Ferrari - che si lavora per assicurare una qualit&amp;agrave; delle proposte varia e vivace, che offra la possibilit&amp;agrave; al pubblico di conoscere le vaste forme della cultura. Si parte dunque dalle caratteristiche &amp;lsquo;poltrone narranti&amp;rsquo; che ospitano incontri e dibattiti con gli scrittori, alle quali si coniugano novit&amp;agrave; musicali, reading letterari, eventi cinematografici, teatrali, didattici, classici e contemporanei. Rispetto ai contenuti, si cerca poi di coniugare tematiche e proposte differenti, per assecondare i gusti di un pubblico molto esteso, e si dedica una particolare attenzione nella ricerca di proposte in grado di interessare un pubblico di giovani e giovanissimi.&amp;nbsp;Particolare attenzione &amp;egrave; inoltre volta a consolidare e aumentare i rapporti di collaborazione con editori e istituzioni culturali per poter ospitare scrittori, artisti e registi italiani e stranieri di prestigio, realizzando cos&amp;igrave; eventi di richiamo per un ampio pubblico. Si cerca infine di coinvolgere attivamente il tessuto dell&amp;rsquo;associazionismo locale attivo in ambito culturale e gli esercizi commerciali del centro storico nella elaborazione e realizzazione di proposte condivise e/o di particolari eventi. Rispetto al pi&amp;ugrave; specifico tema relativo al coinvolgimento degli scrittori locali, non &amp;egrave; prevista la presenza &amp;lsquo;fissa&amp;rsquo; di una poltrona narrante dedicata alla presentazione di pubblicazioni di autori carpigiani.&amp;nbsp;Segnalo invece che, collegato alla Festa del Racconto, viene organizzato il Premio di Narrativa Arturo Loria, che prevede una sezione dedicata ai racconti inediti, volta appunto a valorizzare e promuovere nuovi scrittori locali e non, attraverso la realizzazione di una pubblicazione con distribuzione nazionale. Ricordo inoltre, che pi&amp;ugrave; volte, si sono organizzate iniziative specifiche con l&amp;rsquo;intento dichiarato di&amp;nbsp;promuovere scrittori, musicisti o artisti locali. Limitandomi al caso pi&amp;ugrave; recente segnalo che nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;ultima rassegna estiva la Biblioteca Loria ha proposto tre incontri di presentazione di libri di autori locali ed un incontro dedicato alla presentazione di un libro musicale di un artista carpigiano&amp;rdquo;.
Rispondendo poi alla domanda su chi sceglie gli spettacoli della stagione teatrale Ferrari ha detto che il Teatro Comunale &amp;ldquo;&amp;egrave; gestito direttamente dall&amp;rsquo;amministrazione comunale, dunque al pari degli altri istituti &amp;egrave; dotato di una struttura organizzativa e gestionale composta da personale professionalmente preparato e competente, tra il quale &amp;egrave; prevista la figura di un Direttore, con il compito, tra gli altri, di definire gli spettacoli che compongono la stagione teatrale. Nello specifico, al fine della costruzione della stagione teatrale, fatta di diverse rassegne (Prosa, Danza, Non solo Teatro, La vita &amp;egrave; Sogno, Concerti Aperitivo), lo staff interno del teatro ed il direttore, effettuano una attenta ricerca e selezione e, quando possibile, anche visione di opere e spettacoli del circuito teatrale e proposte dalle nuove proposte elaborate dalle pi&amp;ugrave; quotate compagnie nazionali ed internazionali, al fine di valutare qualit&amp;agrave;, adeguatezza e coerenza delle produzioni rispetto all&amp;rsquo;offerta del nostro Teatro ed alle richieste che derivano dal pubblico di abbonati, che &amp;egrave; un importante interlocutore, dal quale si attingono feedback e suggerimenti&amp;rdquo;. &amp;ldquo;La risposta alla domanda Chi decide in termini di politiche culturali a Carpi? appare scontata e banale, e non nascondo che mi sorprende provenga da parte di due consiglieri comunali che ben conoscono il funzionamento e le dinamiche dell&amp;rsquo;ente locale. Le definizione delle politiche culturali, al pari di tutte le altre politiche di governo di competenza dell&amp;rsquo;ente locale, quali a titolo esemplificativo la sicurezza stradale, l&amp;rsquo;ambiente, la scuola, le politiche sociali&amp;hellip; vengono indicate dal Sindaco nel programma elettorale con il quale si presenta alla citt&amp;agrave;. Le stesse vengono poi attuate tramite l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;assessore competente e puntualizzate pubblicamente ogni anno nella relazione al Bilancio presentata al Consiglio comunale e successivamente pubblicata nel sito internet istituzionale del Comune&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;Rispetto alla domanda Non ritiene la Giunta che, in tempi di ristrettezze, sia ora di rivedere anche la composizione dei vari comitati scientifici (anche quello della Festa del Racconto) e di conseguenzai budget dei compensi destinati ai componenti dei Comitati stessicorre l&amp;rsquo;obbligo di informare questo Consiglio che, ad oggi, non esistono Comitati scientifici che affianchino strutturalmente gli istituti culturali o l&amp;rsquo;assessorato nella loro attivit&amp;agrave;. L&amp;rsquo;ideazione e la progettazione delle iniziative viene infatti solitamente effettuata da parte degli operatori culturali in organico presso l&amp;rsquo;ente comunale, dunque senza costi aggiuntivi per l&amp;rsquo;ente. Per l&amp;rsquo;eventuale realizzazione di eventi o manifestazioni particolari si instaurano invece, di volta in volta, gli specifici rapporti di collaborazione con soggetti o enti in possesso delle competenze necessarie. Proprio per le ristrettezze economiche cui fanno giustamente riferimento i consiglieri, ma anche quale buona prassi di lavoro, sempre pi&amp;ugrave; spesso si cercano di reperire competenze e professionalit&amp;agrave; tramite rapporti di reciproca collaborazione e scambio con enti pubblici o privati, associazioni e soggetti terzi. Un esempio in questo senso &amp;egrave; dato dalla recente esperienze della XV&amp;deg; Biennale di Xilografia, un progetto co-promosso dai Comuni di Carpi e Montefiore dell&amp;rsquo;Aso e dall&amp;rsquo;Istituto Nazionale della Grafica di Roma, che ha consentito di mettere insieme un gruppo di lavoro di persone con competenze diverse, proveniente dalle diverse realt&amp;agrave;, senza l&amp;rsquo;esigenza di conferire incarichi retribuiti. Per rispondere poi nello specifico alla domanda relativa alla Festa del Racconto, confermo quanto detto sopra, ovvero che l&amp;rsquo;assetto organizzativo della prevede la figura di un Direttore artistico che collabora direttamente con il personale della biblioteca e dell&amp;rsquo;assessorato cultura, il ch&amp;eacute; ha consentito di ridurre l&amp;rsquo;incidenza delle spese. E&amp;rsquo; invece presente una Giuria qualificata che si occupa di raccogliere, leggere e valutare racconti e libri per l&amp;rsquo;aggiudicazione del Premio Loria, sezione editi ed inediti, e rispetto alla quale &amp;egrave; prevista la corresponsione di un compenso forfettario comprensivo delle spese di viaggio sostenute e dell&amp;rsquo;impegno profuso per l&amp;rsquo;espletamento dell&amp;rsquo;incarico&amp;rdquo;. 
&amp;ldquo;Rispetto alle domande su Quante commissioni consultive degli istituti culturali esistono e se non ritiene la Giunta utile un gruppo di consulenza sulla biblioteca composto da scrittori locali, critici, lettori, frequentatori della biblioteca, rappresentativi di diverse sensibilit&amp;agrave; culturali che offrano volontariamente e gratuitamente la loro collaborazione, cos&amp;igrave; come fanno tutte le Consulte, confermo che ci sono diverse modalit&amp;agrave; di partecipazione e collaborazione tra l&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali, gli istituti culturali ed il tessuto cittadino, in primis con il mondo dell&amp;rsquo;associazionismo locale. Ricordo innanzitutto &amp;ndash; ha detto - l&amp;rsquo;esistenza della Consulta di Settore B, dedicata appunto alle attivit&amp;agrave; culturali, celebrative ed educative. La Consulta &amp;egrave; un organismo istituzionalmente riconosciuto in quanto espressamente previsto dalla Statuto comunale, che raggruppa circa 50 associazioni carpigiane attive in ambito culturale, e che esercita un ruolo di partecipazione attiva, con facolt&amp;agrave; di presentare proposte, iniziative ed interventi, oltre che verificare periodicamente l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione. Oltre a questo da anni l&amp;rsquo;assessorato lavora per creare sempre maggiori strumenti di collaborazione, attraverso diverse modalit&amp;agrave;, di cui riporto alcuni esempi di seguito. Da alcuni anni si &amp;egrave; concretizzata l&amp;rsquo;esperienza del Forum Teatro, un gruppo informale a partecipazione libera, che agisce nell&amp;rsquo;ambito della produzione e formazione teatrale, raccogliendo persone di diversa formazione, esperienza, et&amp;agrave;, professione attive e/o appassionate in ambito teatrale. Il Forum &amp;egrave; interlocutore attivo e vivace dell'amministrazione comunale, con la quale ha instaurato un rapporto di mutuo scambio di proposte e ideazione di iniziative. Sull&amp;rsquo;esempio di questa fortunata esperienza, si sta lavorando anche per la costruzione di un Forum Musica Giovani, quale forma innovativa di partecipazione ed empowerment per i giovani, con la funzione di promuovere e diffondere la musica indipendente locale. Significative sono anche le collaborazioni su specifici progetti, rispetto alle quali segnalo solo alcune delle tante esperienze: da anni la stagione lirica del Teatro Comunale &amp;egrave; ideata e realizzata grazie all&amp;rsquo;importante contributo di competenze ed passione del Circolo Lirico Luciano Pavarotti e dell&amp;rsquo;associazione culturale Rino Viani; dal 2009 i Musei di Palazzo dei Pio hanno intrapreso una fruttuoso rapporto di collaborazione con il Circolo Fotografico Grandangolo, tramite un percorso volto ad approfondire la conoscenza dei pi&amp;ugrave; noti fotografi contemporanei attivi sul territorio, che si &amp;egrave; concretizzata in esposizioni di livello nazionale dedicate all&amp;rsquo;opera di Beppe Lopetrone nel 2009, ad una retrospettiva personale di Olivo Barbieri nel 2010 ed un&amp;rsquo;opera originale di Mario Cresci nel prossimo inverno; il Castello dei Ragazzi sviluppa costantemente sinergie con il territorio, accogliendo sollecitazioni e spunti; in proposito ricordo il progetto ESSERE VOCE, rivolto a genitori in attesa, realizzato in partenariato con l&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell&amp;rsquo;Ospedale ed il G.A.A.M. o ancora la collaborazione con il Centro Servizi per l&amp;rsquo;immigrazione che utilizza i locali del Castello dei Ragazzi per svolgere corsi di alfabetizzazione per le donne straniere pakistane e di lingua araba, o ancora la collaborazione con il Centro di salute mentale che realizza un laboratorio per un gruppo di ragazzi 1 mattina alla settimana da ottobre a maggio; ed infine, sempre parlando di Castello dei Ragazzi, mi piace ricordare il progetto Pomeriggi Animati, realizzato su sollecitazione dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; della libera et&amp;agrave; Natalia Ginzburg e dei Centri sociali anziani e con il coinvolgimento dell&amp;rsquo;Auditorium San Rocco, che prevede una serie di appuntamenti teatrali, cinematografici e laboratoriali dedicati a bambini e famiglie. Relativamente al Centro giovani Mac&amp;rsquo;&amp;egrave;! ricordo invece la fortunata esperienza del concorso per band musicali giovanili Different Music organizzato in collaborazione con Kalinka, Mattatoio ed Ekidna e la rassegna estiva Coccobello ideata e realizzata grazie ad una ricca rete di sinergie tra Kalinka, Arci, Anpi, Associazione culturale Meme, Barabba Edizioni, associazione culturale Appena Appena, Mattatoio ed Ekidna. Infine non posso non ricordare i progetti didattici realizzati proprio quest&amp;rsquo;anno nell&amp;rsquo;ambito del progetto Adotta un Monumento, per celebrare i 150 anni dell&amp;rsquo;unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia, che hanno visto gli istituti quali fondamentali interlocutori per le scuole del territorio. Come emerge dalla breve disamina di cui sopra, le forme e le modalit&amp;agrave; di &amp;lsquo;consultazione&amp;rsquo; e collaborazione tra gli istituti e la citt&amp;agrave; sono molteplici e multiformi e mi pare smentiscano le riflessioni che i consiglieri fanno in premessa alla loro interrogazione, quando parlano di Istituzioni culturali che &amp;lsquo;hanno l&amp;rsquo;aria di essere parecchio isolate dai cittadini&amp;rsquo;. Al contrario, gli istituti culturali sono aperti a penetrazioni e collaborazioni con la citt&amp;agrave;, in un interscambio reciproco di idee ed esperienze in grado di arricchire entrambi, e si pongono come importanti punti di riferimento per la promozione culturale sia a livello locale che nazionale. Rispetto alla specifica proposta dei consiglieri Pivetti e Verrini circa la costituzione di un gruppo di consulenza sulla Biblioteca, confermo dunque che istituzionalmente esiste gi&amp;agrave; un luogo deputato alla partecipazione attiva della citt&amp;agrave; all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; degli istituti culturali, con facolt&amp;agrave; di presentare proposte, iniziative ed interventi, che &amp;egrave; rappresentato dalla Consulta B. Confermo inoltre che esistono gi&amp;agrave; anche altre forme di partecipazione ed intervento informali da parte di scrittori, lettori e frequentatori della Biblioteca, con i quali si instaurano collaborazioni specifiche e dei quali si tenta di recepire suggerimenti e proposte. Peraltro, in questo senso, la stessa Carta dei Servizi della Biblioteca prevede all&amp;rsquo;articolo 20 la possibilit&amp;agrave; per gli utenti di avanzare suggerimenti d&amp;rsquo;acquisto ed all&amp;rsquo;articolo 24 la possibilit&amp;agrave; di fornire suggerimenti per migliorare i servizi erogati. Dunque non solo scrittori o critici, ma chiunque ha la possibilit&amp;agrave; di partecipare alla vita dell&amp;rsquo;istituto apportando il proprio contributo. Cogliendo in ogni caso l&amp;rsquo;interessante spunto offerto dai consiglieri che invitano a favorire la pi&amp;ugrave; ampia partecipazione possibile, ritengo percorribile la strada di ampliare e potenziare gli strumenti di comunicazione con l&amp;rsquo;utenza e di individuare modalit&amp;agrave; attraverso le quali la stessa possa essere ancora maggiormente coinvolta, ad esempio recuperando alcuni interessanti esperienze gi&amp;agrave; sperimentate con discreto successo in passato, che prevedevano la costruzione di rassegne culturali &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;assessore - con un coinvolgimento diretto da parte degli utenti&amp;rdquo;.
La consigliera Pivetti si &amp;egrave; dichiarata non soddisfatta della lunga risposta dell&amp;rsquo;assessore Ferrari e del suo atteggiamento. &amp;ldquo;Una risposta di vertice, che non ha compreso che le nostre erano in parte domande retoriche di cui conoscevamo la replica e che non richiedevano espressioni di stupore ma risposte sincere ed esplicite. Un tempo c&amp;rsquo;erano commissioni per il Teatro, la Biblioteca, il Museo: confermo che ora le Istituzioni culturali sono luoghi chiusi e riservati. Stiamo bene cos&amp;igrave;, questo &amp;egrave; il succo delle parole di Ferrari, non esiste problema&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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			<title>cc 2/2/2012: il saluto del Vescovo Tinti e una delibera</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 2 febbraio il civico consesso ha tributato un saluto al Vescovo monsignor Elio Tinti, che proprio in questi giorni ha lasciato la Diocesi di Carpi (nei giorni scorsi &#x00e8; arrivato in citt&#x00e0; il nuovo presule, monsignor Francesco Cavina). Alcuni capigruppo consiliari, dopo una breve prolusione del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi, hanno ringraziato monsignor Tinti per la sua attiva presenza pubblica in questi undici anni, per la sua vicinanza alla citt&#x00e0; e alle sue diverse componenti: anche il Sindaco Enrico Campedelli ha voluto prendere la parola prima del breve discorso finale di saluto del Vescovo, ribadendo la fattiva collaborazione con la Diocesi, che si &#x00e8; esplicata su molti temi e sottolineando come Tinti sia ormai un cittadino di Carpi a tutti gli effetti.A monsignor Tinti Campedelli ha poi donato una targa rappresentante la piazza e il Presidente Taurasi una boccetta di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dell&#x2019;Acetaia comunale. Il Vescovo ha ricordato dal canto suo i viaggi compiuti assieme al primo cittadino, in particolare quello in Brasile a conoscere don Francesco Cavazzuti, e il rilancio compiuto in questi anni della Festa del Patrono San Bernardino, infine donando a m&#x00f2; di omaggio una formella di terracotta ai consiglieri. Prima di iniziare ufficialmente i lavori della seduta il Consiglio comunale ha poi ricordato con un minuto di silenzio gli scomparsi Antonio Prandi e Oscar Luigi Scalfaro, Presidente Emerito della Repubblica, che aveva inaugurato proprio alla fine del 2004 la sala consiliare. Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi presentato una delibera riguardante la Convenzione tra i Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera e l&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine per il trasferimento all&#x2019;Unione stessa delle materie inerenti il Sistema Bibliotecario intercomunale. Campedelli ha spiegato che questa materia era gi&#x00e0; di competenza dell&#x2019;Unione dal 2007 ma che c&#x2019;era bisogno di adeguare i contenuti convenzionati a quelli gi&#x00e0; previsti per tutte le materie trasferite all&#x2019;Unione dopo la sua costituzione. Con appositi atti della Giunta dell&#x2019;Unione o delle Giunte dei Comuni interessati si provveder&#x00e0; ora a ridefinire la situazione in merito all&#x2019;eventuale trasferimento o all&#x2019;utilizzo in comando anche parziale del personale impegnato nelle attivit&#x00e0; conferite. Nel corso del dibattito il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi si &#x00e8; detto contrario alla Convenzione, visto che a suo parere le spese da essa prevista (140-150 mila euro al mese per la Biblioteca Loria) non sono suddivise tra i Comuni dell&#x2019;Unione che ne usufruiscono e rimangono cos&#x00ec; in capo a Carpi. Il consigliere Roberto Benatti (PdL) ha dal canto suo spiegato di ritenere questa delibera legata all&#x2019;attuale momento problematico vissuto dal personale in appalto della Biblioteca Loria e ha chiesto che il Sindaco spiegasse in aula quale valore avr&#x00e0; in effetti questa Convenzione in questo contesto. Campedelli ha risposto ai due consiglieri spiegando in primis che il Consiglio avrebbe dovuto occuparsi durante la seduta della Convenzione sul Sistema Bibliotecario intercomunale e non di altro, mentre circa costi e benefici della delibera questa specifica che ogni Comune contribuisce per la propria parte del servizio. Il capogruppo della lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan ha ribadito in primis come il tema dei dipendenti in appalto della Loria dovesse a suo parere essere discusso a parte, poi in sede di dichiarazione di voto il suo atteggiamento contrario all&#x2019;Unione, che non dispone di organi rappresentativi adeguati al quadro delle forze politiche esistenti. Cristian Rostovi (PdL) ha invece spiegato che non &#x00e8; stato ancora definito il punto relativo agli obiettivi e ai termini del progetto Terre d&#x2019;Argine e che finch&#x00e8; non sar&#x00e0; chiarito il suo gruppo non avrebbe appoggiato delibere come quella in discussione. Daniela Depietri (Pd) invece ha sottolineato l&#x2019;importanza delle funzioni che sta svolgendo l&#x2019;Unione e delle risposte che questa sta dando ai cittadini, in previsione delle novit&#x00e0; che sta anche a livello nazionale assumendo la materia. Giliola Pivetti, capogruppo della Lista civica Alleanza per Carpi, ha rilevato dal canto suo che la Convenzione &#x00e8; pi&#x00f9; virtuale che reale e anch&#x2019;essa ha manifestato fastidio per il fatto che l&#x2019;Unione, forse utile dal punto di vista operativo, non abbia un confine delimitato poich&#x00e9; non &#x00e8; ancora stato indicato dove si voglia arrivare con questo ente. Luigi Lamma (Fli) ha infine ricordato di aver chiesto di portare a breve all&#x2019;attenzione del Consiglio una discussione sulla rappresentanza istituzionale nel consesso dell&#x2019;ente sovracomunale. Al momento del voto la delibera sulla Convenzione tra i Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera e l&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine per il trasferimento all&#x2019;Unione stessa delle materie inerenti il Sistema Bibliotecario intercomunale &#x00e8; stata approvata da Pd e Fli, mentre si sono astenuti ApC e Lorenzo Paluan e hanno votato contro PdL e Lega Nord.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129429</guid>
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			<title>Cc 9/6/2011: approvato il regolamento sul rumore</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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E&amp;rsquo;stato approvato nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 9 giugno il Regolamento per la disciplina delle attivit&amp;agrave; rumorose temporanee. Il 14 aprile scorso il civico consesso aveva adottato il provvedimento.
Nel 2010 questo Regolamento ha preso forma grazie alla nascita di un gruppo di lavoro formato da tecnici del Settore Ambiente, della Polizia Municipale, dello Sportello Unico per le Imprese e del Settore Cultura, e che aveva il compito di elaborare una proposta. Successivamente questo gruppo di lavoro &amp;egrave; stato allargato a tecnici dei servizi/settori interessati alla materia appartenenti ai Comuni dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, con l'obiettivo di elaborare un testo normativo che, fatte salve le specificit&amp;agrave; locali, fosse applicabile, per quanto riguarda le procedure amministrative e le attivit&amp;agrave; di controllo, in modo omogeneo e coerente sull&amp;rsquo;intero territorio dell'Unione. Poi &amp;egrave; arrivato il passaggio in Consiglio, l&amp;rsquo;apertura dei termini per la consultazione del documento e le eventuali osservazioni e l&amp;rsquo;altra sera come detto l&amp;rsquo;approvazione.
La proposta di Regolamento si sviluppa in 6 sezioni, 16 articoli e 2 tabelle. Il documento si applica alle seguenti categorie di attivit&amp;agrave; e/o sorgenti sonore: lavorazioni disturbanti e/o utilizzo di macchinari rumorosi nell&amp;rsquo;ambito di cantieri edili, stradali e assimilabili; attivit&amp;agrave; agricole a carattere temporaneo e stagionale svolte con macchinari mobili; manifestazioni a carattere temporaneo, comprendendo fra queste i concerti, gli spettacoli (anche in movimento), le feste popolari, le sagre, le manifestazioni sindacali, quelle di partito o di beneficenza, le celebrazioni, i luna-park, i circhi, le manifestazioni sportive; discoteche all&amp;rsquo;aperto; manifestazioni temporanee svolte all&amp;rsquo;aperto a supporto dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; principale di pubblici esercizi e/o circoli privati; particolari sorgenti sonore, quali cannoncini antivolatili e cannoni ad onde d&amp;rsquo;urto per la difesa antigrandine. Tanto per fare qualche esempio i cantieri edili possono in base a questo Regolamento lavorare dalle ore 7 alle ore 20 nei giorni feriali mentre le lavorazioni disturbanti possono avvenire in orari pi&amp;ugrave; ridotti e mai nei giorni festivi.
E&amp;rsquo;stato mantenuto nel documento come riferimento primario il principio sancito dalla Legge regionale del 1995, ovvero la minimizzazione del disturbo arrecato ai residenti attraverso la tutela, quanto meno, del riposo notturno; sulla base di tale assunto, ritenuto imprescindibile, n&amp;eacute; i limiti acustici massimi, n&amp;eacute; i limiti orari massimi previsti dalle linee d&amp;rsquo;indirizzo regionali per le varie tipologie di attivit&amp;agrave;, sono stati modificati. Inoltre, se &amp;egrave; vero che il Regolamento consente, ad esempio, un maggior numero di manifestazioni rispetto alla direttiva regionale, per contrappeso e a tutela dei residenti, all&amp;rsquo;articolo 14 si introducono una serie di limitazioni che permettono al Comune, qualora ne ricorra la necessit&amp;agrave;, di intervenire &amp;lsquo;in riduzione&amp;rsquo; rispetto a tutti i limiti previsti in tabella. Altre modifiche degne di nota rispetto alle linee guida regionali riguardano poi una accentuata semplificazione delle procedure amministrative per i cantieri edili che, se rispettano i limiti acustici e orari del regolamento, sono automaticamente derogati senza necessit&amp;agrave; di produrre alcuna documentazione; l&amp;rsquo;introduzione di una procedura semplificata per le manifestazioni che rispettano limiti e orari (comunicazione invece di autorizzazione espressa) e per quelle che si svolgono tradizionalmente sul territorio comunale (Luna park, festa del Patrono, CarpiEstate, Maratona, ecc.), se inizialmente individuate con apposita determina dirigenziale; lo stralcio di alcune attivit&amp;agrave; temporanee &amp;lsquo;minori&amp;rsquo;, quali l&amp;rsquo;utilizzo di macchine da giardino, di utensili per piccole manutenzioni e degli altoparlanti, che sono state inserite nel recente Regolamento di Polizia Urbana. Manifestazioni con grande affluenza di pubblico e lunga durata sempre dovranno terminare le loro emissioni sonore alle ore 24. Allegato al Regolamento un documento ad hoc riporta infine le aree per le quali &amp;egrave; necessaria l&amp;rsquo;autorizzazione comunale per lo svolgimento di attivit&amp;agrave; temporanee rumorose: piazzale delle piscine-area Fiere, piazza Martiri, piazzale Re Astolfo, piazza Garibaldi, Cortile d&amp;rsquo;onore, Cortile di Levante, Cortiletto nord di Palazzo dei Pio, Cortile dello Spazio giovani Mac&amp;rsquo;&amp;egrave;!, Chiostro di San Rocco.
Le uniche osservazioni giunte tra il 18 aprile e il 18 maggio scorso sono state quelle della Coldiretti, sette, che sono state in parte accolte e tutte relative all&amp;rsquo;uso dei cosiddetti cannoni antigrandine, che peraltro sul territorio comunale non sono presenti. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha ricordato gioved&amp;igrave; in Consiglio il percorso partecipato che &amp;egrave; stato alla base della redazione di questo importante Regolamento, nel quale sono previste anche norme precise per quello che riguarda i controlli della Polizia municipale, condivisi dai diversi territori dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine a cui fa riferimento il Corpo.&amp;nbsp;Alle richieste del consigliere della Lega nord Euro Cattini, che si chiedeva come il solo tecnico in acustica in organico all&amp;rsquo;amministrazione comunale avrebbe potuto svolgere i controlli Tosi ha replicato che questi si sarebbe occupato solo della nostra citt&amp;agrave; mentre per gli altri comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine sarebbe stata Arpa a svolgere questa funzione, &amp;ldquo;senza dimenticare che per certe richieste &amp;egrave; competente la Polizia municipale&amp;rdquo;.
Il Regolamento per la disciplina delle attivit&amp;agrave; rumorose temporanee &amp;egrave; stato approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; gioved&amp;igrave; con la sola astensione della Lega nord.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121752</guid>
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			<title>Cc 14/7/2011: approvata variazione di Bilancio</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 14 luglio, &amp;egrave; stata approvata un&amp;rsquo;importante variazione al Bilancio di previsione 2011, la quinta, oltre che al Piano degli Investimenti 2011-13. La variazione, presentata dall&amp;rsquo;assessore al Bilancio Cinzia Caruso, in realt&amp;agrave; si compone di tre diversi capitoli: per la manutenzione straordinaria del verde pubblico l&amp;rsquo;amministrazione ha stanziato per quest&amp;rsquo;anno 50 mila euro in pi&amp;ugrave;, raggiungendo quota 150mila; 47500 euro sono poi arrivati dalla Regione per i lavori di risanamento e manutenzione del canile di San Marino, un contributo che copre il 50% del costo totale dell&amp;rsquo;opera. Ma &amp;egrave; dell&amp;rsquo;intervento che l&amp;rsquo;amministrazione comunale compir&amp;agrave; sullo stadio comunale Cabassi che si &amp;egrave; soprattutto dibattuto ieri in Consiglio: si tratta come gi&amp;agrave; noto di una spesa di 1,5 milioni di euro lordi per la manutenzione straordinaria e i lavori di adeguamento normativo e di ripristino dell&amp;rsquo;agibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;impianto sportivo. In parte questa somma verr&amp;agrave; recuperata dal Comune azzerando fino alla scadenza il contributo alla societ&amp;agrave; biancorossa previsto dalla convenzione in essere con il Carpi Fc 1909; in parte alienando il magazzino comunale di via Watt, per la cui vendita sono in corso trattative con Aimag e che dovrebbe fruttare un introito stimato di 3,5 milioni di euro. Contemporaneamente &amp;egrave; stata posticipata al 2012 la costruzione del nuovo magazzino-archivio-deposito comunale a Fossoli, prevista in precedenza nel Piano Investimenti per l&amp;rsquo;anno in corso. L&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha ripercorso la storia del Cabassi, datato 1928, e dei lavori che lo hanno riguardato fino al recente passato. &amp;ldquo;Il 3 dicembre 2010 &amp;ndash; ha ricordato - la Commissione Provinciale sui Locali di Pubblico Spettacolo ha richiesto l&amp;rsquo;adeguamento dell&amp;rsquo;impianto alle normative di settore sugli impianti elettrici, al collaudo statico delle infrastrutture e alla pratica prevenzione incendi, mentre la Prefettura di Modena in data 20 maggio ha ordinato la chiusura della struttura al pubblico. A tal proposito si precisa in modo inequivocabile che la dichiarata inagibilit&amp;agrave; dello stadio non &amp;egrave; dettata dalla promozione del Carpi in Prima Divisione, ma dall&amp;rsquo;obbligo di adeguare l&amp;rsquo;impianto alle normative di settore. Per questi motivi l&amp;rsquo;amministrazione comunale ha dovuto decidere se intervenire su un patrimonio pubblico tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Artistici o in alternativa tenerlo chiuso, con l&amp;rsquo;obbligo in ogni caso di non far deperire il bene&amp;rdquo;. Dopo che D&amp;rsquo;Addese ha poi in breve delineato le caratteristiche dell&amp;rsquo;intervento sullo stadio e i relativi costi sono iniziate le domande dei consiglieri comunali. A Cristian Rostovi (PdL), che chiedeva lumi sull&amp;rsquo;inizio e la fine dei lavori l&amp;rsquo;assessore ha risposto che si prevede di partire a inizio agosto per terminarli a fine novembre. &amp;ldquo;E&amp;rsquo;iniziato il confronto con la Commissione provinciale, la Lega Pro, la Soprintendenza, la Prefettura; il 25 luglio dovrebbe essere pronto il progetto definitivo-esecutivo: per adeguare in particolare il Cabassi alla Prima Divisione verranno spesi 325 mila euro, come indicato nella Relazione tecnica&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;inizio dei lavori &amp;egrave; dunque previsto dopo i vari pareri degli enti sopra citati. I tempi precisi di esecuzione, ha confermato il dirigente comunale Norberto Carboni, dipendono per&amp;ograve; dal progetto; per l&amp;rsquo;affidamento degli stessi si utilizzer&amp;agrave; una procedura negoziata che prevede almeno dieci ditte invitate.
Aprendo il dibattito Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) ha duramente criticato la scelta dell&amp;rsquo;amministrazione di stanziare 1,5 milioni per lo stadio. &amp;ldquo;Non era prioritario nemmeno per la Giunta visto che non l&amp;rsquo;avevate inserito nel Piano degli investimenti, lo avete fatto solo per la promozione del Carpi in Prima divisione e assecondando un sistema come quello del calcio professionistico su cui si possono dire molte cose negative. Ricordo poi che questi lavori si potevano finanziare in modi diversi, ad esempio utilizzando una sottoscrizione popolare. Solo a met&amp;agrave; del 2011 avete deciso che i lavori erano urgenti; ci&amp;ograve; dimostra mancanza di programmazione da parte della Giunta e conferma la cattiva abitudine di gestire i lavori con amici e amici degli amici a trattativa privata. Una scelta un filino populista e certamente demagogica&amp;rdquo;. Cristian Rostovi ha ripreso la parola poi per spiegare come dal canto suo questa scelta sia stata fatta &amp;ldquo;con i piedi. Le curve sono chiuse dal 2000 a parte qualche occasione e mai sono stati fatti interventi. La Commissione che il 3 dicembre ha dichiarato inagibile lo stadio si &amp;egrave; basata su un decreto del 1986: da allora non avete fatto nulla per il Cabassi per tenerlo in modo decente. Potevate porvi il problema almeno a gennaio con il Carpi in testa alla classifica e cos&amp;igrave; trovare soluzioni diverse e magari a costi minori&amp;rdquo;. Ricordata anche la prima delibera che la Giunta aveva definito &amp;ldquo;per trovare i fondi per i lavori, che vi siete cancellati da soli e che valeva 850 mila euro&amp;rdquo; Rostovi ha concluso il suo intervento ribadendo che il Comune non ha mostrato in questa circostanza nessuna lungimiranza e capacit&amp;agrave; di programmazione. Davide Dalle Ave (capogruppo Pd) ha invece spiegato come lo stadio abbia un valore non solo sportivo, che &amp;egrave; forzato dire che si fanno ora i lavori solo per la promozione del Carpi e che &amp;egrave; il momento di aprire un ragionamento per fare in modo &amp;ldquo;che l&amp;rsquo;impianto si possa aprire alla citt&amp;agrave;, dando spazio ad attivit&amp;agrave; di base, eventi, spettacoli, valorizzandolo&amp;rdquo;. Enrico Gasparini Casari (Lega nord) ha dal canto suo tra l&amp;rsquo;altro indicato nella mancanza di parcheggi e nell&amp;rsquo;accesso allo stadio una problematica da tenere in considerazione, chiesto come si ponga il Carpi Fc 1909 rispetto al progetto, avanzato la proposta di un dibattito sulla realizzazione di un polo sportivo carpigiano. Paolo Zironi (Pd) ha sottolineato come lo stadio sia una struttura tutelata, che anche non usata va preservata, e che viene utilizzata dal Carpi calcio per molte attivit&amp;agrave; a livello giovanile: &amp;ldquo;la promozione della squadra biancorossa ha costretto ad una maggiore celerit&amp;agrave; nell&amp;rsquo;intervento su un patrimonio storico&amp;rdquo;. 
Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha anch&amp;rsquo;egli criticato chi si &amp;egrave; accorto solo ora di un impianto che nel 1928 con lungimiranza &amp;egrave; stato costruito a due passi dal centro storico. &amp;ldquo;Sono stati fatti tanti interventi in questi anni a Carpi sui monumenti ma su questo, come sulla Corte di Fossoli che si cerca inutilmente di vendere, nulla. E ora grazie alla promozione della squadra di calcio in Prima Divisione ci troviamo ad intervenire su quanto viene definito un patrimonio. Sono d&amp;rsquo;accordo con il sostegno alle attivit&amp;agrave; sportive di base ma ai bambini dovremmo fare anche vedere qualcosa d&amp;rsquo;altro, di alto livello, c&amp;rsquo;&amp;egrave; uno scollamento in citt&amp;agrave; tra le due cose, e rammento che la Liu Jo &amp;egrave; emigrata a Modena: preferisco poi impianti efficienti ma gestiti dal Comune che li affitta ai privati, ricuperando le spese&amp;rdquo;. Dopo brevi dichiarazioni dei consiglieri Bruno Pompeo (Pd), Roberto Benatti (PdL) e Euro Cattini (Lega nord) ha preso la parola il Sindaco Enrico Campedelli, che ha spiegato come sia stata l&amp;rsquo;ordinanza prefettizia del 20 maggio scorso a rendere impellenti come mai prima le prescrizioni. &amp;ldquo;Se mi si chiede se tra le priorit&amp;agrave; ci sono lo stadio nuovo o il palazzetto nuovo &amp;ndash; ha detto - dico che sono altre, come il welfare e la scuola, ma nel caso del Cabassi possiamo cogliere una opportunit&amp;agrave;, e farlo per la citt&amp;agrave;; e anche sul valore dello sport ricordiamoci quanto pu&amp;ograve; aiutare nella crescita dei bambini l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; sportiva. In merito alla scelta di favorire le gestioni esterne degli impianti questo &amp;egrave; anche un modo di fare comunit&amp;agrave;, dove volontariato e associazionismo arrivano dove il Comune non ce la fa, grazie all&amp;rsquo;impegno delle tante societ&amp;agrave; esistenti sul territorio. Pista d&amp;rsquo;atletica e alcune palestre hanno bisogno di manutenzione e quanto avvenuto per il Cabassi ci deve fare riflettere su questo problema per il futuro&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;assessore Caruso ha concluso il dibattito ricordando come l&amp;rsquo;abrogazione della delibera di Giunta precedente a quella poi approvata sui lavori allo stadio era implicita e che la procedura negoziata per interventi d&amp;rsquo;urgenza &amp;egrave; prevista dalle norme; inoltre ha citato i tagli governativi agli investimenti degli enti locali &amp;ldquo;e questo gi&amp;agrave; mentre il decreto legge 78 ha previsto tagli certi al Bilancio comunale di 1,8 milioni per il 2011 e di altri 1,2 per il 2012&amp;rdquo;. Al momento della votazione Pd e Idv si sono espressi a favore della variazione di Bilancio, mentre Lega nord, PdL e Fli hanno votato contro, assieme a Lorenzo Paluan.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122663</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 29/6/2011: un'interrogazione sul 'Ramazzini'</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>
 
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L&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli nel corso del Consiglio comunale di Carpi di mercoled&amp;igrave; 29 giugno ha risposto ad un&amp;rsquo;interrogazione sull&amp;rsquo;ospedale &amp;lsquo;Ramazzini&amp;rsquo; presentata dalla consigliera del Pd Daniela Depietri e nella quale l&amp;rsquo;esponente del partito di Bersani chiedeva &amp;ldquo;con quali modalit&amp;agrave; e quando &amp;egrave; previsto l&amp;rsquo;inizio dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del Pronto soccorso del nosocomio, la data di inizio dei lavori di adeguamento delle sale operatorie, quando e come si intende realizzare l&amp;rsquo;area endoscopica e come e quando verr&amp;agrave; risolto il problema dell&amp;rsquo;erogazione e della qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;acqua nel nosocomio e in modo particolare di quella calda nelle stanze dei pazienti&amp;rdquo;. 
Bellelli ha risposto leggendo in aula una lettera del Direttore Generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl Giuseppe Caroli: Caroli rispondendo ai quesiti di Depietri spiegava che il progetto di ristrutturazione del Pronto soccorso dell&amp;rsquo;ospedale di Carpi &amp;ldquo;proceder&amp;agrave; per fasi complementari e ha come priorit&amp;agrave; l&amp;rsquo;ampliamento dell&amp;rsquo;area di attesa per il pubblico con la predisposizione di adeguati arredi. I lavori propedeutici inizieranno a luglio e quelli di ampliamento dell&amp;rsquo;area di accoglienza (attesa e triage) e di ristrutturazione del Pronto Soccorso nel corso del prossimo anno. I passaggi successivi saranno volti a rendere possibile il trasferimento delle Medicine d&amp;rsquo;Urgenza e il complessivo riassetto del servizio. Per quello che riguarda il Comparto Operatorio del &amp;lsquo;Ramazzini&amp;rsquo; poi si rendono necessari per superare le attuali criticit&amp;agrave; strutturali e impiantistiche, garantire sicurezza e confort ad operatori e pazienti, nonch&amp;eacute; per favorire la riqualificazione delle tecnologie e delle attrezzature per il pieno sviluppo delle discipline chirurgiche. E&amp;rsquo;in corso la procedura aperta per l&amp;rsquo;aggiudicazione della progettazione esecutiva per la realizzazione del nuovo Comparto, primo stralcio: il seggio di gara era previsto per il 29 maggio, l&amp;rsquo;avvio dei lavori per il prossimo anno. Congiuntamente all&amp;rsquo;obiettivo di procedere con gli interventi di adeguamento delle Sale Operatorie &amp;egrave; attualmente allo studio la possibilit&amp;agrave; di realizzare un&amp;rsquo;ulteriore &amp;lsquo;area chirurgica&amp;rsquo; dedicata anche alle attivit&amp;agrave; endoscopiche. Nell&amp;rsquo;intero stabilimento poi l&amp;rsquo;acqua calda sanitaria previo idoneo trattamento automatico continuo di sanitizzazione per la prevenzione del rischio legionella viene regolarmente erogata in tutte le stanze di degenza&amp;rdquo;. 
Bellelli dopo la lettura della missiva di Caroli ha concluso spiegando che per quello che riguarda la chirurgia endoscopica si attende di vederla inserita nel documento del prossimo Pal, dove &amp;egrave; prevista. Depietri si &amp;egrave; detta soddisfatta della risposta &amp;ldquo;anche se i tempi descritti dal Direttore Generale sono un poco lunghi, mentre riguardo all&amp;rsquo;acqua calda sanitaria ancora poco fa mi risultava che non fosse servito tutto l&amp;rsquo;ospedale&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122415</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 17/2/2011: ok alla Commissione Toponomastica</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>





 
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 17 febbraio &amp;egrave; stata discussa una mozione presentata da Alleanza per Carpi. Giliola Pivetti, capogruppo, illustrando la proposta di ApC ha premesso che in citt&amp;agrave; esisteva una Commissione simile &amp;ldquo;che svolgeva il proprio compito con competenza e pluralit&amp;agrave; di proposte e che i nomi assegnati, per le difficolt&amp;agrave; a cambiarli e per l&amp;rsquo;affezione che si crea, resteranno nella storia di Carpi per molti decenni a venire&amp;rdquo;. Pivetti ha altres&amp;igrave; ricordato che &amp;ldquo;&amp;egrave; necessaria una cultura pluralistica e oggettiva per prendere in esame le varie proposte che i cittadini avanzano e per immaginarne di nuove&amp;rdquo;. La mozione ha trovato condivisione e apprezzamento tra i rappresentanti dei vari gruppi, tanto che alla fine &amp;egrave; stata votata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, con una modifica richiesta dal capogruppo Pd Davide Dalle Ave relativa alla gratuit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;operato dei suoi membri.
Il dispositivo finale della mozione approvata dunque cos&amp;igrave; recita: &amp;ldquo;il Consiglio comunale impegna la Giunta ad istituire nuovamente la Commissione Toponomastica, che agisca a titolo gratuito, fissando per la sua composizione criteri che potranno anche essere proposti alla discussione consiliare, e che dovranno prevedere anche competenze storico-artistiche e conoscenza del territorio carpigiano&amp;rdquo;. 
In apertura di seduta l&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese aveva presentato invece una delibera riguardante operazioni patrimoniali propedeutiche e conseguenti alla realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra il quartiere Due Ponti e il centro, con permuta e vendita ai frontisti di porzioni di terreno comunale interne a via Don Minzoni (ex Ferrovie reggiane). In pratica grazie a questa delibera (approvata poi da Pd, ApC, Lista Carpi a 5 Stelle-Prc, con il voto contrario di Lega nord, PdL, FlI) l&amp;rsquo;ente locale si trover&amp;agrave; a poter acquistare un terreno di 139 metri quadrati di propriet&amp;agrave; privata ai margini della ferrovia Modena-Mantova per dare corso ai lavori della pista ciclabile (in cambio il Comune ceder&amp;agrave; un terreno di 92 metri quadrati e un conguaglio di 379 euro). Inoltre sempre nell&amp;rsquo;ambito del progetto della pista ciclabile verr&amp;agrave; venduto ai frontisti un lotto di terreno comunale inutilizzabile (348 metri quadrati di superficie) per 14616 euro.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118742</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 14/4/2011: fasce cimiteriali, un'interrogazione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>
 
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Un&amp;rsquo;interrogazione sottoscritta dai gruppi ApC, Lega nord e PdL in materia di vincoli urbanistici delle zone cimiteriali &amp;egrave; stata discussa nel corso del Consiglio comunale del 14 aprile scorso. La capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti, che ha letto in aula il testo dell&amp;rsquo;interrogazione, comprendente ben 19 domande rivolte all&amp;rsquo;amministrazione, ha motivato questa con il fatto che l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi era stato &amp;lsquo;leggero&amp;rsquo; rispondendo ad un&amp;rsquo;altra interrogazione sullo stesso argomento l&amp;rsquo;11 ottobre scorso in aula. Gli interroganti hanno chiesto conto delle norme che regolano il rispetto delle zone sottoposte a vincolo cimiteriale, del fatto che i Piani regolatori cimiteriali non possono determinare n&amp;eacute; variare la fascia di rispetto di 200 metri, hanno sottolineato come la Provincia abbia chiesto al Comune di tener conto di quanto sopra detto e di avere conto dei Decreti prefettizi che oltre trent&amp;rsquo;anni fa hanno ridotto le fasce cimiteriali solo a Budrione. Inoltre tra i vari quesiti contenuti nell&amp;rsquo;interrogazione vi erano anche domande relative ai pareri forniti dall&amp;rsquo;Azienda Usl sul tema, alle caratteristiche del Comparto edificatorio B7 e di quello B6 (che ricadrebbero entro la zona soggetta a rispetto cimiteriale), e infine si chiedeva all&amp;rsquo;amministrazione comunale su ritenesse di rivedere la propria posizione su questa questione.
L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi ha risposto alle domande leggendo una replica di ben 15 pagine, nella quale riprendeva le norme vigenti in termini di edificabilit&amp;agrave; delle zone cimiteriali: regolamenti edilizi comunali, regolamento regionale in materia, disposizioni nazionali in campo urbanistico. Tosi ha poi spiegato che &amp;ldquo;non esiste nessun atto predisposto dall&amp;rsquo;ente locale di richieste di deroga alla fascia di rispetto cimiteriale allegato all&amp;rsquo;approvazione del Piano particolareggiato del comparto B7, in quanto pienamente conforme alle disposizione previste nel Prg vigente&amp;rdquo; e che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;amministrazione ritiene di avere seguito in modo preciso le disposizioni di legge vigenti e di avere ottemperato a specifiche prescrizioni dettate da enti competenti in materia. I Comparti B7 e B6 di Budrione sono entrambi al di fuori della fascia di rispetto cimiteriale&amp;rdquo;.
Il capogruppo del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli ha allora replicato a Tosi dicendo che &amp;ldquo;sarebbero stati necessari tempi adeguati per una riflessione&amp;rdquo; e come ci fossero voluti &amp;ldquo;125 giorni prima di ottenere una risposta a questa interrogazione&amp;rdquo; chiedendosi infine chi l&amp;rsquo;avesse redatta. &amp;ldquo;Se l&amp;rsquo;amministrazione ha chiesto un parere a un legale sarebbe utile sapere chi sia e come abbia operato. Siamo in presenza di una solenne presa per i fondelli nei confronti del Consiglio comunale, visto che la risposta dell&amp;rsquo;assessore &amp;ndash; ha detto - capovolge l&amp;rsquo;ottica della nostra interrogazione spiegando non perch&amp;eacute; si possano costruire edifici privati a meno di 200 metri dai cimiteri e dando solo riferimenti di legge che indicano cosa la normativa permette invece di fare per ampliare i camposanti in direzione del centro urbano. Questo &amp;egrave; il nocciolo della questione. Ci sar&amp;agrave; un giudice che si esprimer&amp;agrave; nel merito: tutto il castello di carte sta in piedi sull&amp;rsquo;esistenza di un atto prefettizio che dava la possibilit&amp;agrave; agli uffici del Comune, prima ancora che si passasse in Consiglio comunale, a derogare e ridurre le fasce di rispetto dei cimiteri, atto per&amp;ograve; che non si trova, anche dopo 125 giorni, il ch&amp;egrave; vuol dire che non c&amp;rsquo;&amp;egrave;. Se si scoprisse un errore, qualcuno a un certo punto dovr&amp;agrave; pur essere chiamato a rifondere i danni. I gruppi sottoscrittori dell&amp;rsquo;interrogazione si sono attivati per mettere in allarme l&amp;rsquo;amministrazione, anche per precauzione&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120621</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Consiglio comunale, un resoconto</title>
			<description>La risposta ad un'interrogazione, le delibere approvate</description>
			<document>Il Sindaco Enrico Campedelli ha risposto durante il Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 3 maggio ad un&amp;rsquo;interrogazione del capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli relativa ai manifesti dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine apparsi nelle scorse settimane nelle strade cittadine e rispetto ai quali l&amp;rsquo;esponente azzurro chiedeva conto di motivazioni, canali utilizzati, sviluppi, costi della campagna pubblicitaria. Il primo cittadino ha spiegato che la finalit&amp;agrave; di questa operazione &amp;egrave; quella di ufficializzare l&amp;rsquo;operativit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Unione, rafforzando il concetto di integrazione-razionalizzazione che ne sta alla base, e che sono stati utilizzati al fine manifesti di varia pezzatura esposti a rotazione, locandine, cartoline. &amp;ldquo;Della campagna si &amp;egrave; occupata l&amp;rsquo;agenzia Ada comunicazione di Modena che gi&amp;agrave; aveva curato logo e immagine coordinata dell&amp;rsquo;Unione, in collaborazione con il Servizio comunicazione del Comune &amp;ndash; ha spiegato Campedelli &amp;ndash; mentre della stampa la tipografia Sbr di Napoli, fornitore ufficiale di prodotti litografici per il Comune. Costo totale 7380 euro, comprensivi di Iva, tenendo conto che l&amp;rsquo;ente locale non paga le affissioni&amp;rdquo;. Andreoli ha sottolineato nella sua replica come le perplessit&amp;agrave; di chi ha visto i manifesti siano giustificate dal fatto che pochi cittadini siano stati coinvolti nella scelta dell&amp;rsquo;Unione e che quindi una campagna promozionale sul nuovo ente era necessaria.
Durante i lavori del Consiglio &amp;egrave; stata poi approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; una delibera relativa ad una permuta di immobili a Cortile: il signor Franco Ganzerla cede un&amp;rsquo;area edificabile di 3690 mq gi&amp;agrave; inserita in un Piano particolareggiato delle Opere pie Rossi e in cambio ottiene dall&amp;rsquo;amministrazione l&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ex Centro ippico della frazione liberata da poco, 1132 mq. Approvata con i voti contrari di An, Fi e Rc invece una variazione di Bilancio da 352 mila euro in totale relativamente alla quale la dirigente Patrizia Mantovani ha fornito alcune risposte al capogruppo di Fi Andreoli sulla necessit&amp;agrave; di ridefinizione dello strumento Piano degli Investimenti triennale e sui costi delle trasmissioni radiofoniche di Radiouno Rai condotte da Umberto Broccoli e realizzate a Carpi a fine aprile. Infine &amp;egrave; stata approvata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; la vendita di un appartamento con rimessa in via Sigonio 4, abitazione, ha spiegato l&amp;rsquo;assessore al Patrimonio Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, che ha sette vani per complessivi 154 mq pi&amp;ugrave; un garage di 20 mq. &amp;ldquo;E&amp;rsquo;troppo costoso da ristrutturare &amp;ndash; ha detto D&amp;rsquo;Addese - lo abbiamo valutato 185 mila euro che se incassati serviranno a costruire alloggi Erp&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=76880</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 15/12/2011: il settore Personale passa all'Unione Terre d'Argine</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>

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Nel
corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 15 dicembre &#x00e8; stata approvata
la Convenzione tra i Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera e l&#x2019;Unione
delle Terre d&#x2019;Argine per il trasferimento a quest&#x2019;ultima delle attivit&#x00e0; e
funzioni correlate alla gestione delle Risorse umane. L&#x2019;assessore al Bilancio
Cinzia Caruso ha riassunto i contenuti di questo atto, ricordando che il
Settore personale dell&#x2019;Unione avr&#x00e0; sede a Carpi, accorpando 22 dipendenti
dell&#x2019;ente locale della citt&#x00e0; dei Pio, uno di Novi e uno di Soliera. Il Settore
integrer&#x00e0; diverse funzioni in un&#x2019;unica organizzazione e gestir&#x00e0; concorsi e
graduatorie uniche, alla scadenza di quelli gi&#x00e0; promossi dai singoli Comuni.
&#x201c;Carpi gi&#x00e0; seguiva la preparazione e gestione delle buste paga di Campogalliano
e Novi, i sindacati &#x2013; ha detto Caruso - per ora hanno accolto positivamente la
decisione, che segue un percorso avviato con la nascita delle Terre d&#x2019;Argine
nel 2006 senza fare passi pi&#x00f9; lunghi della gamba. Anche i Tavoli delle
relazioni sindacali non saranno pi&#x00f9; cinque ma uno solo. I costi del Settore
verranno dal primo gennaio 2012 ripartiti tra i quattro Comuni, e sar&#x00e0; un atto
della Giunta a definire i criteri&#x201d;. L&#x2019;Unione dal primo gennaio si avviciner&#x00e0;
cos&#x00ec; ai 500 dipendenti, 300 resteranno in capo a Carpi, poco meno di 200 a
Campogalliano, Novi e Soliera in totale. Il capogruppo della Lega nord Argio
Alboresi ha spiegato aprendo il dibattito di preferire un rapporto a viso
aperto con i cittadini sul tema Unione: &#x201c;dovremmo fare un referendum su questo,
ma al Pd non piace, vogliamo capire dove volete andare, ditelo che volete il
Comune unico&#x201d;. Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli gli ha replicato spiegando
che &#x201c;gi&#x00e0; in occasione della campagna elettorale del 2004 si era parlato di
un&#x2019;Unione tra Comuni e non di una loro fusione: del passaggio della Ragioneria
all&#x2019;Unione discuteremo in futuro. A livello nazionale si sta andando proprio in
questa direzione parlando di riforma delle pubbliche amministrazioni e dunque
non siamo fuori del mondo con questo percorso&#x201d;.

Il
consigliere del PdL Roberto Benatti &#x00e8; intervenuto in aula avanzando dubbi sul
vero referente politico di questo processo e di questi indirizzi, ad esempio
nel recente caso della riforma dell&#x2019;organizzazione scolastica. &#x201c;Questi
accorpamenti &#x2013; ha detto - sono stati fatti da dirigenti quando pareva a loro;
ad esempio il personale in Unione non si poteva spostare finch&#x00e9; c&#x2019;era Miriam
Bulgarelli a capo del settore a Carpi. Sono loro che ci spingono al punto di
non ritorno, quando non servir&#x00e0; pi&#x00f9; l&#x2019;eventuale referendum. Vogliamo che si
organizzi un Consiglio tematico sulle Terre d&#x2019;Argine e il loro futuro&#x201d;. La
capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha preso la parola per
spiegare che sono stati fatti passaggi forzati di tipo
organizzativo-gestionale, dei quali non si capisce la filosofia. &#x201c;Il capogruppo
Pd Dalle Ave ha paura degli strumenti che ha in mano; non esiste curiosit&#x00e0;
intellettuale, e non ci va che si parli solo di servizi&#x201d;. Commenti positivi nei
confronti di questa scelta sono invece venuti dai consiglieri Pd Roberto
Arletti e Marco Bagnoli, quest&#x2019;ultimo intervenuto citando il tema della
rappresentanza politica degli organismi consiliari dell&#x2019;Unione. Dello stesso
argomento ha parlato anche la collega di gruppo Daniela Depietri, che ha
spiegato come dopo le prossime elezioni di Novi si potranno sperimentare
cambiamenti al riguardo. 

Roberto
Andreoli (capogruppo del PdL) ha invece affermato che al punto di non ritorno
&#x201c;ci siamo gi&#x00e0; arrivati e stiamo andando verso il Comune unico sottotraccia, e
ci&#x00f2; &#x00e8; pericoloso e subdolo. Il passaggio del Personale all&#x2019;Unione significa
tutto ci&#x00f2;, prima peraltro delle elezioni novesi che sole potrebbero
eventualmente modificare la composizione politica dell&#x2019;ente. Dite le cose come
stanno, dimostrate onest&#x00e0; politica. E poi 24 persone per un settore di un ente
con quasi mille dipendenti non saranno poi troppi, se confrontiamo questi
numeri con il settore privato?&#x201d;.

Il
Direttore generale del Comune e dell&#x2019;Unione Giordano Corradini ha spiegato a
questo punto al Consiglio le motivazioni di questa delibera, definendo non
paragonabili le funzioni svolte dal settore Risorse umane di un ente pubblico
rispetto a quelle di un&#x2019;azienda privata, cos&#x00ec; come peraltro previsto dalla
Costituzione; anche a causa degli oneri di gestione ed amministrativi portati
dai processi di trasparenza su obiettivi, valutazioni, indicatori e relativa
pubblicazione che i privati non hanno. L&#x2019;assessore Caruso ha concluso il
dibattito infine ricordando come la cosiddetta &#x2018;riforma Brunetta&#x2019; abbia
ampliato il solco tra pubblico e privato, negando che si sia lavorato
sottotraccia per aumentare le competenze dell&#x2019;Unione e affermando &#x201c;che sono
passati prima alle Terre d&#x2019;Argine i servizi per i quali c&#x2019;erano le condizioni
per passare, gradualmente e in un&#x2019;ottica di evoluzione, con declinazioni
diverse da zona a zona&#x201d;.

Al
momento delle dichiarazioni di voto il consigliere ApC Giorgio Verrini ha
ribadito che il cittadino non &#x00e8; informato a sufficienza sul tema sovracomunale,
il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha criticato la scarsa coerenza della
minoranza sul tema dell&#x2019;Unione dicendo che &#x201c;non &#x00e8; il momento di mettere
all&#x2019;ordine del giorno il superamento delle municipalit&#x00e0; con una grande Carpi
che ingloba gli altri tre centri&#x201d;: Andreoli infine ha sfidato Dalle Ave a dire
se &#x201c;gli elettori degli altri comuni delle Terre d&#x2019;Argine la pensino come lui.
Non c&#x2019;&#x00e8; la volont&#x00e0; politica di dire cosa vogliamo fare da grandi, il percorso
dev&#x2019;essere scritto dalle quattro comunit&#x00e0; non dalla dirigenza&#x201d;.

La
delibera per il trasferimento all&#x2019;Unione delle attivit&#x00e0; e funzioni correlate
alla gestione delle Risorse umane &#x00e8; stata infine votata da Pd, Idv e ApC, con
il voto contrario di Fli, Lega nord e PdL.

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127964</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 27/10/2011: un monumento per i Martiri delle foibe</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>
 
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 27 ottobre, il consigliere del PdL Cristian Rostovi ha presentato un ordine del giorno relativo alla Giornata del Ricordo, data nella quale (in base ad una legge del 2004) si intende rinnovare&amp;nbsp;la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&amp;rsquo;esodo istriano, fiumano e dalmata nel secondo dopoguerra e della pi&amp;ugrave; complessa vicenda del confine orientale. Nell&amp;rsquo;ordine del giorno di Rostovi si esprimeva poi soddisfazione per l&amp;rsquo;avvenuta posa di una targa a ricordo dei profughi istriani che a Carpi trovarono rifugio e si chiedeva all&amp;rsquo;ente locale di impegnarsi anche ad accettare in dono dalle associazioni degli esuli e a posizionare il 10 febbraio 2012 un monumento in pietra carsica in ricordo dei Martiri delle Foibe, organizzando a partire sempre dall&amp;rsquo;anno prossimo in collaborazione con scuole e associazioni momenti di approfondimento e di divulgazione.
Ad ascoltare il dibattito in aula erano presenti in questa occasione alcuni esponenti modenesi del Consiglio direttivo dell&amp;rsquo;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari ha risposto a Rostovi ricordando la sensibilit&amp;agrave; espressa dalla citt&amp;agrave; sui temi della memoria e della quale l&amp;rsquo;amministrazione comunale si &amp;egrave; fatta promotrice mettendo in rete e sinergia energie e soggetti. &amp;ldquo;Riguardo alla Giornata del 10 febbraio &amp;ndash; ha detto Ferrari &amp;ndash; abbiamo dal 2008 realizzato diverse iniziative e nel 2011 posato una targa commemorativa davanti all&amp;rsquo;ex Campo di Fossoli, mentre le scuole superiori si sono fortemente impegnate, ad esempio con la partecipazione di centinaia di studenti ai percorsi laboratoriali che la Fondazione Fossoli ha promosso sul tema. Abbiamo in questi mesi poi proseguito i contatti con l&amp;rsquo;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e accettato l&amp;rsquo;omaggio di un monumento in pietra carsica, individuando anche il luogo dove posarlo il 12 febbraio prossimo. Si tratta dell&amp;rsquo;area verde tra via Baden Powell e via Nuova Ponente, a fianco del Parco della Cappuccina: il monumento sar&amp;agrave; accompagnato da una targa che ne spiegher&amp;agrave; le caratteristiche&amp;rdquo;.
Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, ha ricordato i giorni poco felici che i profughi del confine orientale vissero a Carpi al loro arrivo. &amp;ldquo;Con questo atto mettiamo una pietra sopra a quanto avvenuto&amp;rdquo;. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave dal canto suo ha spiegato come la vicenda storica che si intende ricordare con la posa di questo monumento &amp;ldquo;sia molto complessa ma &amp;egrave; un bene arrivare ad una presa di posizione comune del civico consesso sul tema, come peraltro non sempre &amp;egrave; avvenuto&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi preso la parola per spiegare che la posa di un monumento in occasione della prossima Giornata del Ricordo &amp;ldquo;era un impegno preso quando nel febbraio scorso inaugurammo la targa davanti all&amp;rsquo;ex Campo. Col tempo sono state superate le interpretazioni sbagliate su chi veniva da territori cos&amp;igrave; martoriati: Carpi &amp;egrave; cresciuta anche grazie a questi esuli. Il monumento che poseremo diverr&amp;agrave; un presidio di riflessione sui temi della democrazia e della pace, della memoria, in un momento storico cos&amp;igrave; complesso per il nostro continente&amp;rdquo;. E se Giorgio Verrini (ApC) ha ricordato come in giovent&amp;ugrave; gli amici esuli non parlassero per nulla delle loro origini &amp;ldquo;e chiedo scusa a loro per la mia ignoranza&amp;rdquo; il collega del Pd Marco Bagnoli ha sottolineato come non avesse anch&amp;rsquo;egli mai percepito differenze e difficolt&amp;agrave; degli esuli provenienti da &amp;ldquo;terre che sono intrise di italianit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha dal canto suo inquadrato le vicende dell&amp;rsquo;esodo dai confini orientali e delle foibe, ha ricordato la diffidenza della comunit&amp;agrave; verso queste persone e l&amp;rsquo;indifferenza generale del mondo all&amp;rsquo;epoca, per una convergenza di interessi &amp;ldquo;a sinistra per ideologia, a destra per rimuovere quanto avvenuto prima. Il dialogo, la cultura dell&amp;rsquo;accoglienza e della non violenza passano attraverso iniziative come queste, che aiutano a riconoscersi in una comunit&amp;agrave;, grazie anche alla disponibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;interlocutore che abbiamo trovato nell&amp;rsquo;Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia&amp;rdquo;.
Cristian Rostovi in sede di replica ha reso merito all&amp;rsquo;amministrazione comunale, ricordando come questa pietra sar&amp;agrave; un modo per ringraziare &amp;ldquo;ma anche per presentare le scuse della comunit&amp;agrave; per la tragedia delle foibe. Superiamo le contrapposizioni, votiamo questo ordine del giorno, che sono disponibile a far sottoscrivere a tutti i gruppi&amp;rdquo;. Cosa poi avvenuta, tanto che l&amp;rsquo;odg dell&amp;rsquo;esponente del PdL &amp;egrave; stato effettivamente sottoscritto anche da Pd, Apc, Lega nord, Carpi a 5 stelle-Prc, Idv, Fli e poi votato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dal Consiglio comunale.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126208</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Commissioni consiliari al lavoro</title>
			<description>I tre Presidenti sono Rostovi, Zironi e Depietri</description>
			<document>





 
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Con l'insediamento della 3&amp;deg; Commissione consiliare avvenuto ieri, 17 settembre, sono entrati nel pieno delle loro prerogative questi organismi permanenti di cui il Consiglio Comunale di Carpi si avvale per lo svolgimento delle proprie funzioni. Ricordiamo che le Commissioni sono tre: Bilancio e Affari Istituzionali; Ambiente e Territorio; Servizi Sociali, Scuola, Cultura e Sport. Il Presidente della 1&amp;deg; Commissione &amp;egrave; il consigliere Cristian Rostovi (Pdl) mentre il Vice Presidente (previsto solo per questo organismo) &amp;egrave; il consigliere Roberto Arletti del Pd. Il Presidente della 2&amp;deg; Commissione &amp;egrave; invece il consigliere Paolo Zironi (Pd) e ieri &amp;egrave; stata appunto eletta Presidente della 3&amp;deg; Commissione la consigliera Daniela Depietri (Pd).




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=102928</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 26/4/2012: il Comune entra nel Consorzio CEV</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 26 aprile &#x00e8; stato approvata all&#x2019;unanimit&#x00e0; una delibera che prevede l&#x2019;entrata dell&#x2019;ente locale nel Consorzio CEV, Consorzio Energia Veneto. L&#x2019;assessore al Bilancio Cinzia Caruso ha spiegato brevemente in aula le ragioni dell&#x2019;adesione del Comune a questo soggetto, nato dal 2002 e che raccoglie a fine 2011 pi&#x00f9; di mille enti locali in Italia: CEV ha l&#x2019;obiettivo di acquistare fonti di energia per le autonomie locali non dai soliti fornitori, in modo da far risparmiare ad essi risorse finanziarie e garantire al contempo vantaggi per l&#x2019;ambiente. L&#x2019;adesione a CEV del Comune scatter&#x00e0; dal primo di luglio e prevede un esborso di 500 euro una tantum. Positiva &#x00e8; stata definita questa scelta dell&#x2019;amministrazione da parte dei capigruppo della Lega nord Argio Alboresi e del PdL Roberto Andreoli: quest&#x2019;ultimo in particolare ha anche proposto di approfondire la possibilit&#x00e0; di installare lampioni a led e intelligenti in citt&#x00e0;. Il 24 aprile scorso anche il Consiglio dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine aveva approvato all&#x2019;unanimit&#x00e0; l&#x2019;adesione della stessa al Consorzio CEV; Soliera dal canto suo ha gi&#x00e0; aderito da tempo mentre Novi e Campogalliano ci stanno pensando.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131890</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 29/6/2011: un ordine del giorno sul 5 per mille</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>
 
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di mercoled&amp;igrave; 29 giugno &amp;egrave; stato discusso un ordine del giorno firmato dai capigruppo di ApC, IdV e Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc oltre che da Daniela Depietri (Pd) contro i tagli al 5 per mille per le organizzazioni non profit. Il documento impegnava Sindaco e Giunta ad attivarsi &amp;ldquo;affinch&amp;egrave; venga rispettata la volont&amp;agrave; dei cittadini contribuenti e a chiedere che per il 2011 vengano ripristinati almeno i 400 milioni previsti nella Finanziaria 2010, oltre che a proporre che venga al pi&amp;ugrave; presto regolamentata la destinazione del 5 per mille attraverso una norma ad hoc affinch&amp;eacute; una buona prassi solidale non venga utilizzata dallo Stato per altri fini e tolta cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;associazionismo e alla ricerca&amp;rdquo;.
A favore di questo odg sono intervenuti i consiglieri Paolo Gelli (Pd), che ha ricordato l&amp;rsquo;importanza di questo strumento per il Terzo settore anche locale, e Andrea Bizzarri (capogruppo IdV), che ha ricordato dal canto suo come l&amp;rsquo;unificazione del 5 per mille e dell&amp;rsquo;8 per mille potrebbe essere utile per gli enti benefici. Francesca Cocozza (Pd) ha ricordato invece i tagli alle agevolazioni postali a favore delle associazioni e Marco Bagnoli (Pd) ha chiesto che sia chiarita meglio la destinazione della quota di questi contributi girati dai cittadini al Comune. Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha in primis criticato la seconda stesura di questo ordine del giorno (ne era stato presentato uno in precedenza), poi il fatto che parlassero di sussidiariet&amp;agrave; esponenti politici che solo qualche settimana fa avevano voluto dare vita ad una Farmacia comunale in citt&amp;agrave;. &amp;ldquo;Credo poi che tra le tante associazioni e soggetti che partecipano alla redistribuzione del 5 per mille ce ne siano alcune che sono pi&amp;ugrave; o meno benefiche e abbiano ben poco da chiedere ai cittadini. Mi sembrano poi esagerate le campagne mediatiche che le associazioni pi&amp;ugrave; ricche utilizzano per convincere i cittadini a devolvere il 5 per mille, uno strumento positivo ma a mio parere da rivisitare&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato votato da Pd, Idv, ApC, contrari Fli, Lega nord e PdL</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122447</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 31/3/2011: dibattito sulle vicende libiche</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>

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Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 31 marzo, ha trattato due ordini del giorno sulle drammatiche vicende libiche. Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista Carpi a 5 Stelle-Prc, ha presentato una propria proposta di mozione nella quale, basandosi su un appello lanciato da Gino Strada di Emergency (gi&amp;agrave; firmato da varie personalit&amp;agrave;, associazioni e da decine di migliaia di persone) si chiedeva che il Consiglio comunale impegnasse il Sindaco e la Giunta &amp;ldquo;ad aderire formalmente alla mobilitazione nazionale contro la guerra prevista per sabato 2 aprile promossa dai firmatari dell&amp;rsquo;appello La guerra non si pu&amp;ograve; umanizzare, si pu&amp;ograve; solo abolire. Nessuna guerra pu&amp;ograve; essere umanitaria, inevitabile e necessaria. Il no alla pratica e alla cultura della guerra deve essere definitivo e irreversibile&amp;rdquo;.
I gruppi consiliari Pd e Idv hanno invece firmato un ordine del giorno, relatore in aula il capogruppo Pd Davide Dalle Ave, nel quale si esprimeva una &amp;ldquo;valutazione positiva della risoluzione adottata dal Consiglio di Sicurezza dell&amp;rsquo;Onu&amp;rdquo;, e si auspicava &amp;ldquo;che l&amp;rsquo;Italia adotti ogni iniziativa per assicurare la protezione delle popolazione dell&amp;rsquo;area e si adoperi per adottare le necessarie misure per l&amp;rsquo;attivazione delle iniziative di accoglienza per i richiedenti asilo e i rifugiati nel contesto di un Piano nazionale in cui tutti gli enti locali dovranno fare la loro parte. Il nostro paese si deve tener pronto a sostenere interventi promossi allo scopo di accompagnare i processi di democratizzazione in atto nel Mediterraneo e particolare centralit&amp;agrave; &amp;ndash; si legge nel documento - dovranno avere le azioni a sostegno delle donne&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Diciamo no alla propaganda di chi nega l&amp;rsquo;idea che il conflitto non provochi morti: la guerra non &amp;egrave; un videogioco. Non dobbiamo per&amp;ograve; &amp;ndash; ha detto Dalle Ave - confondere la Libia con l&amp;rsquo;Iraq: si &amp;egrave; atteso troppo per intervenire ma dobbiamo sostenere la risoluzione dell&amp;rsquo;Onu per evitare che Gheddafi torni a governare. E bisogna soprattutto riflettere su come stanno cambiando a gran velocit&amp;agrave; gli equilibri mondiali, per definirne di nuovi pro pace nel mondo, dando vita a nuove istituzioni internazionali pi&amp;ugrave; forti e modelli politici innovativi anche a livello etico&amp;rdquo;. Il consigliere Pdl Cristian Rostovi ha proposto a questo punto di inserire nel documento di Pd e Idv un emendamento con il quale si sottolineava come la nostra posizione geografica nel contesto europeo richiedesse che anche la Ue intervenisse nel controllo delle coste e in merito all&amp;rsquo;accoglienza dei profughi. L&amp;rsquo;accoglimento dell&amp;rsquo;emendamento ha fatto s&amp;igrave; che anche il gruppo Pdl decidesse poi di firmare l&amp;rsquo;ordine del giorno presentato da Dalle Ave. La consigliera Daniela Depietri (Pd) dal canto suo ha stigmatizzato in primis la confusione che regna nel nostro paese su questa vicenda &amp;ldquo;dato che il Governo non chiarisce la sua posizione&amp;rdquo;, poi ha ricordato il Ruanda, &amp;ldquo;dove nessuno alla fine intervenne&amp;rdquo; e infine ha concluso spiegando che avrebbe votato &amp;ldquo;con grossa fatica l&amp;rsquo;ordine del giorno firmato dal Pd&amp;rdquo;. Euro Cattini (Lega nord) ha letto in aula l&amp;rsquo;intervento che il parlamentare del suo partito Strucchi ha tenuto una settimana fa &amp;ldquo;per fare chiarezza sull&amp;rsquo;intervento italiano in Libia&amp;rdquo;, criticando la posizione della sinistra, ribadendo come &amp;ldquo;quanto messo nero su bianco serva a venire fuori da questa crisi con il minor danno possibile&amp;rdquo; e che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;Unione Europea non pu&amp;ograve; lavarsi le mani rispetto al tema del flusso di immigrati arrivati a Lampedusa&amp;rdquo;.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha preso poi la parola per dire che non si poteva pensare di fare finta di nulla dopo i massacri di piazza ordinati da Gheddafi e riproporre quanto avvenuto in Kossovo. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;intervento &amp;egrave; avvenuto s&amp;igrave; in ritardo ma sotto l&amp;rsquo;egida dell&amp;rsquo;Onu: il problema &amp;egrave; che l&amp;rsquo;Italia non ha un ruolo, se non quello di essere la portaerei di altri paesi impegnati nell&amp;rsquo;operazione. Sembra che ci interessino solo i barconi arrivati a Lampedusa quando il tema &amp;egrave; piuttosto quello del sostegno alle popolazioni in lotta e di un nuovo ruolo dell&amp;rsquo;Europa e dell&amp;rsquo;Onu&amp;rdquo;. Il capogruppo del Pdl Roberto Andreoli ha dal canto suo sottolineato come la discussione in corso in Consiglio e il voto sui due odg &amp;ldquo;non servir&amp;agrave; a nulla, e sarebbe meglio trattare qui le tematiche della citt&amp;agrave;. Segnalo solo che il documento firmato da Paluan qualche anno fa, allo scoppio della crisi in Iraq ad esempio, sarebbe stato quello votato dal Pd, tant&amp;rsquo;&amp;egrave; che ora non si vede nessuna bandiera della pace sventolare in giro. E ho anche qualche dubbio sul fatto che tutti coloro che si dicono anti Gheddafi in Libia siano davvero democratici&amp;hellip;&amp;rdquo;. Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi ha deciso di intervenire per ribadire come quella in corso in Libia fosse &amp;ldquo;una guerra umanitaria fatta per salvare vite in pericolo. Ci sono stati ritardi nell&amp;rsquo;intervento, ambiguit&amp;agrave; del Governo, limiti grossissimi di Ue e Francia si sono palesati. Non si pu&amp;ograve; per&amp;ograve; vedere questa &amp;lsquo;rivoluzione verde&amp;rsquo; solo come una minaccia e dobbiamo sostenerla solidali, legittimati moralmente da ci&amp;ograve; che sta succedendo l&amp;agrave;. La Resistenza partigiana &amp;ndash; ha concluso - insegna che bisogna mettere mano alle armi ad un certo punto&amp;rdquo;.
Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha anch&amp;rsquo;egli manifestato la propria difficolt&amp;agrave; nel votare l&amp;rsquo;odg presentato da Dalle Ave, ricordando come in Egitto e Tunisia non si vedano per ora grandi segnali di cambiamento in senso democratico. &amp;ldquo;Portare libert&amp;agrave; e democrazia in paesi dove non ci sono le basi di queste &amp;egrave; rischioso. E perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;Italia non viene chiamata nelle riunioni che contano? Perch&amp;eacute; nel 1945 ha perso la guerra&amp;hellip;&amp;rdquo;. Cristian Rostovi (Pdl) ha dal canto suo ricordato la sua esperienza come casco blu dell&amp;rsquo;Onu in Somalia &amp;ldquo;dove dovevamo sparare, per non essendo contenti di farlo, perch&amp;eacute; non c&amp;rsquo;era altro modo vista la situazione. Come si ferma una guerra senza un&amp;rsquo;altra guerra? L&amp;rsquo;Europa comunque deve farsi carico dell&amp;rsquo;accoglienza dei profughi e non lasciare solo a noi l&amp;rsquo;incombenza&amp;rdquo;.
E se Roberto Arletti (Pd) ha ricordato come esista anche un malessere dei giovani italiani e che quello manifestato dai giovani del nord Africa potrebbe contagiare altri paesi Lorenzo Paluan infine ha spiegato come il documento da lui firmato e che riprendeva l&amp;rsquo;appello firmato da Gino Strada &amp;ldquo;non potesse che essere rappresentativo di una posizione di minoranza&amp;rdquo;. &amp;ldquo;La nostra &amp;egrave; una posizione etica: togliamo dal tavolo la possibilit&amp;agrave; che la guerra possa restare una soluzione praticabile per l&amp;rsquo;Italia, cos&amp;igrave; come qualcuno pensa di aborto o eutanasia. Quando questo sar&amp;agrave; svilupperemo strumenti per andare in un&amp;rsquo;altra direzione. Vanno poi messi in discussione i canali finanziari grazie ai quali dittatori come Gheddafi prosperano e cos&amp;igrave; anche i nostri livelli di consumo e di relazioni internazionali esistenti. La risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell&amp;rsquo;Onu poi &amp;egrave; stata violata subito e non prevedendo sanzioni per chi non la segue perde molta autorevolezza. Chi &amp;egrave; intervenuto &amp;ndash; ha detto - non &amp;egrave; una forza di interposizione ma prende le parti di uno dei due contendenti, senza evitare di provocare morti tra i civili. Si usano due pesi e due misure in Libia rispetto ad esempio a quanto avvenuto in altri paesi&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;ordine del giorno sottoscritto da Pd, Idv e anche Pdl &amp;egrave; stato votato dai consiglieri presenti di Pd e Pdl, con l&amp;rsquo;astensione di ApC e Lega nord e il no di Lorenzo Paluan. La mozione presentata da quest&amp;rsquo;ultimo invece ha ottenuto i voti di Paluan stesso e dell&amp;rsquo;ApC, il no di Lega, Pdl e Pd, l&amp;rsquo;astensione del consigliere Gianni Bassoli del Pd.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119981</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 15/12/2011: botta e risposta sul Comparto C1</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio
comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 15 dicembre l&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone
Tosi ha risposto ad un&#x2019;interrogazione del capogruppo del PdL Roberto Andreoli
(firmata anche dal collega di gruppoRoberto Benatti). Nella interrogazione i
due esponenti del PdL hanno chiesto conto all&#x2019;amministrazione comunale di
alcune problematiche relative al cosiddetto Comparto C1 (&#x00e8; situato nella zona
del club Giardino, sulla provinciale Ponte Motta, poco fuori l&#x2019;abitato
cittadino, ndr.). In particolare Andreoli e Benatti si sono chiesti come mai in
fondo a via Bobbio esista una abitazione senza marciapiede, in via Silone
alcune villette molto vicine, e ancora marciapiedi stretti con tombini
sporgenti. &#x201c;Perch&#x00e9; non prescrivere &#x2013; ha detto Andreoli - anche per questo piano
cos&#x00ec; come gi&#x00e0; fatto per altri una &#x2018;rivisitazione&#x2019; dei marciapiedi per garantire
l&#x2019;accessibilit&#x00e0; ai diversamente abili? E non c&#x2019;era il modo di prescrivere alle
villette in questione uno stile uniforme? Qual &#x00e8; lo scopo della Commissione per
la Qualit&#x00e0; del paesaggio se non quello di fare questo tipo di verifiche?&#x201d; Dopo
avere fatto altre due domande su larghezza delle strade e verde pubblico nella
zona Andreoli ha atteso la risposta di Tosi, che riportiamo di seguito
integralmente.

&#x201c;Punto 1: via Bobbio termina con una pipa di ritorno ed il marciapiede &#x00e8;
stato previsto fino all&#x2019;ingresso dell&#x2019;ultima abitazione, prevedendo degli
innesti a raso solo per i passi carrabili degli edifici residenziali che
prospettano sulle pipette di ritorno alla viabilit&#x00e0; interna del comparto. La
scelta di procedere a tale soluzione nasce dall&#x2019;esigenza di effettuare il
collegamento del marciapiede fino all&#x2019;ingresso pedonale alle abitazioni e
spostare i movimenti dei pedoni sull&#x2019;altro versante di via Bobbio in modo tale
da collegarsi al percorso ciclo-pedonale previsto all&#x2019;interno dell&#x2019;area verde e
non intralciare/incrociare il movimento degli stessi in prossimit&#x00e0; delle pipe
di ritorno. Punto 2:&amp;nbsp; l'unit&#x00e0; minima di
intervento &#x00e8; costituita dai lotti 9 e 10 del Comparto C1. Con il Permesso di
costruzione 948/2009 e successive varianti (1142/2010 e 594/2011) &#x00e8; stato
concesso di costruire tre edifici aventi i fronti che si affacciano tra loro
senza finestre e quindi a distanza inferiore rispetto al minimo di 10 metri che
occorre garantire quando i fronti sono finestrati (art. 9 D.I. 1444/1968 e art.
100 del Regolamento Edilizio). Quindi i tre edifici, pur essendo molto vicini,
risultano essere regolari. Punti 3 e 4: tutte le opere di urbanizzazione
vengono eseguite principalmente nel rispetto delle disposizioni normative
nazionali vigenti, in particolare per l&#x2019;esecuzione di quelle opere necessarie
all&#x2019;abbattimento delle barriere architettoniche. Nel caso specifico i
marciapiedi hanno dimensione pari a metri 1,5 e la pista ciclabile &#x00e8; pari a 2,5
metri: il tutto nel rispetto, oltre alle disposizioni nazionali, del
Regolamento edilizio comunale e delle Linee guida comunali per la costruzione
di infrastrutture stradali, impianti di illuminazione ecc. approvate con
Determina dirigenziale n. 1033/2008. Per ci&#x00f2; che riguarda le indicazioni
scaturite dal Consiglio comunale sulla possibilit&#x00e0; di procedere a dimensionare
una maggiore larghezza dei marciapiedi ricordo che &#x00e8; una proposta da inserire
nelle nostre disposizioni per renderle prescrittive: attualmente viene proposto
dai servizi interessati come suggerimento ai Soggetti attuatori e solo per i
Piani particolareggiati non ancora approvati. Per i Piani particolareggiati
approvati e gi&#x00e0; in fase di esecuzione non &#x00e8; possibile imporre qualcosa di
diverso da quanto approvato: naturalmente esigenze diverse possono sicuramente
essere prese in esame per valutarne la fattibilit&#x00e0; caso per caso; la larghezza
del marciapiede comporterebbe il restringimento della carreggiata stradale; per
ci&#x00f2; che riguarda i tombini gli stessi hanno una sporgenza in quanto mancava il
tappetino d&#x2019;usura, elemento ultimo da eseguirsi una volta terminate le opere
nel loro complesso. Punti 5 e 6: gli stili sono differenti nonostante agli
articoli 7 e 8 delle norme tecniche allegate al Piano particolareggiato vi
fosse l'indicazione di uniformare l'immagine complessiva dell'intervento. Si
ritiene per&#x00f2; che per centrare l'obiettivo occorresse che il Piano
particolareggiato entrasse maggiormente nel dettaglio, invece la norma &#x00e8;
generica e solo per i paramenti esterni, visto che dice che potranno essere &#x2018;in
muratura a faccia a vista ed in intonaco civile tinteggiato con inserti di
pietra, vetro&#x2019; proponendo quindi un'ampia gamma di materiali. Inoltre gli
interventi di modeste dimensioni (quasi sempre sotto il limite dei 500 metri
quadrati di superficie complessiva) non passano per la Commissione. Punto 7:
ai sensi dell&#x2019;art. 83 del Regolamento edilizio comunale e delle Linee guida
comunali per la costruzione di infrastrutture stradali, impianti di
illuminazione, ecc. la carreggiata per interventi residenziali deve essere pari
a 7 metri di larghezza e dotata di marciapiede su entrambi i lati con una
dimensione minima pari a metri 1,5; nel caso specifico il Piano
particolareggiato approvato prevede una larghezza minima pari a 7 metri e
marciapiedi con larghezza che varia da 1,5 a 2,5 metri con la pista ciclabile,
quindi in regola con le disposizioni vigenti. Ricordo inoltre che ai sensi del
Codice della strada e del relativo Regolamento attuativo le strade F (cio&#x00e8;
locali urbane di servizio ai quartieri) possono prevedere la sezione della
corsia stradale inferiore ai 3 metri). Punto 8: le modalit&#x00e0; di cessione delle
opere di urbanizzazione primaria nonch&#x00e9; tutti gli obblighi che assume un
qualsiasi soggetto attuatore nei confronti dell&#x2019;amministrazione comunale per
l&#x2019;attuazione di un ambito di trasformazione, vengono puntualmente riportati
nella Convenzione urbanistica sottoscritta dalle parti interessate; nel caso in
esame la Convenzione &#x00e8; stata sottoscritta in data 10 novembre 2008 e prevede
tempi e modalit&#x00e0; ben precise per la validit&#x00e0; ed esecuzione del Piano particolareggiato,
modalit&#x00e0; e tempi di esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria, modalit&#x00e0;
di collaudo ed acquisizione delle opere, garanzie finanziarie per la corretta
esecuzione delle opere stesse. Per il punto in esame ed ai fini di una corretta
esposizione si rimanda alla lettura dello stralcio della convenzione
urbanistica&#x201d;.

Andreoli ha controreplicato
mostrando alcune foto nelle quali, ha detto, &#x201c;si nota che il marciapiede manca
e dunque non corrisponde al vero ci&#x00f2; che ha appena detto l&#x2019;assessore.
Probabilmente &#x00e8; stato fatto un errore di valutazione da parte dell&#x2019;Ufficio
tecnico comunale che fa s&#x00ec; che ci siano tre abitazioni senza marciapiede. I
percorsi pedonali poi sono stati realizzati senza il Certificato di agibilit&#x00e0;,
cos&#x00ec; come prescrive anche il Piano generale del traffico urbano. Mi sembra che
queste siano difformit&#x00e0; da segnalare&#x201d;.

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127918</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 22/9/2011: un'interrogazione sulle alberature cittadine</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 22 settembre, il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione relativa alle alberature cittadine e in particolare allo stato del verde pubblico. Alboresi ha domandato in primis se la Giunta possedesse un censimento delle piante ad alto fusto, quali fossero i metodi di intervento preventivo adottato e il piano di intervento manutentivo. &amp;ldquo;Esiste attualmente un sistema di lotta biologica operativo in citt&amp;agrave; &amp;ndash; si &amp;egrave; chiesto Alboresi tra l&amp;rsquo;altro - per una gestione ecologica del verde ornamentale? Quanti sono gli esemplari abbattuti per rischio schianto negli ultimi 36 mesi?&amp;rdquo;

&amp;nbsp;
  
&amp;ldquo;E&amp;rsquo;dagli inizi degli anni &amp;rsquo;80 che il Comune, tra i primi in Italia, ha sperimentato sistemi di lotta biologica nella gestione del patrimonio verde. Diverse municipalit&amp;agrave; &amp;ndash; gli ha risposto l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi in aula - sono passate a questa forma di gestione dopo aver studiato e copiato la nostra esperienza. Sulla nostra Rete civica &amp;egrave; presente una sezione dedicata al verde, e da li pu&amp;ograve; evincere come la nostra amministrazione non solo utilizzi da tempo queste tecniche di lotta verso parassiti, ma si possono leggere i risultati che nel tempo hanno dato. Oggi il rischio &amp;egrave; depauperare questa importante metodologia, messa in pericolo dai pesantissimi tagli che i Comuni subiranno con la manovra del Governo. Detto questo va precisato che n&amp;eacute; il Rodilegno come neppure il Saperda Carcharis, che attacca la specie dei Populus Alba (il comune Pioppo Bianco), sono attualmente i responsabili delle morie dei nostri pioppi bianchi. Negli ultimi trentasei mesi risulta che le piante abbattute perch&amp;eacute; a rischio di stabilit&amp;agrave; siano state 432, mentre quelle messe a dimora nei parchi e viali nello stesso periodo sono state 3.410, alle quali vanno aggiunte le circa 1.950 piante messe a dimora per rispettare la legge sui nuovi nati. In sintesi se confrontiamo il numero di piante abbattute (432) con il numero delle piante messe a dimora nei parchi e delle aree ri-boscate (5.360) si evince come quelle abbattute siano solo l&amp;rsquo;8% rispetto al totale. L&amp;rsquo;interrogazione mi d&amp;agrave; anche la possibilit&amp;agrave; di informare il Consiglio sulla prossima campagna di censimento del patrimonio verde, progetto nato dalla collaborazione dei diversi servizi del verde presenti in provincia, una metodologia che prender&amp;agrave; il via a partire dall&amp;rsquo;autunno per i viali e i parchi del centro storico: un censimento informatizzato, con geo-localizzazione delle piante e relativa scheda informativa. Questo ci permetter&amp;agrave; di avere una scheda personalizzata albero per albero, con storia, interventi fatti, rilievi ecc&amp;hellip; Questo censimento ci permetter&amp;agrave; di conoscere ancora meglio e pi&amp;ugrave; specificatamente l&amp;rsquo;evolversi dello stato del nostro patrimonio verde. Ricordo infine che il servizio manutenzione del verde &amp;egrave; a disposizione per chiarire qualsiasi dubbio e domanda in merito ai metodi di gestione e manutenzione del nostro importantissimo patrimonio&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Volevamo pi&amp;ugrave; ragguagli in merito a questa problematica, anche la Lega nord &amp;ndash; ha controreplicato Alboresi - &amp;egrave; molto sensibile al tema del verde: controlleremo le azioni dell&amp;rsquo;amministrazione comunale in questo campo&amp;rdquo;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124843</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 21/7/2011: ampio dibattito sul tema dei rifiuti</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/6</description>
			<document>   Normal  0  14   
Gioved&amp;igrave; 21 luglio nel corso del Consiglio comunale di Carpi si &amp;egrave; parlato di rifiuti, sulla scorta di una interrogazione della Lega nord e di due ordini del giorno, uno della stessa Lega nord e l&amp;rsquo;altro presentato nel corso della seduta dal Pd e sul quale &amp;egrave; stata chiesta l&amp;rsquo;urgenza (poi sottoscritto anche dall&amp;rsquo;Idv). Nell&amp;rsquo;interrogazione Argio Alboresi, capogruppo leghista, aveva chiesto all&amp;rsquo;amministrazione comunale, di fronte alla drammatica situazione della raccolta e smaltimento rifiuti a Napoli, di chiarire &amp;ldquo;gli accordi attuali e futuri di Aimag con privati ed enti pubblici riguardanti il conferimento all&amp;rsquo;impianto di compostaggio e alla discarica di Fossoli di rifiuti indifferenziati napoletani e di sapere quali controlli preventivi intenda effettuare la stessa Aimag su eventuali rifiuti provenienti da Napoli per sapere se sono confacenti ai suoi impianti. Noi comunque confermiamo la nostra posizione di netta contrariet&amp;agrave; a ricevere pattume da altre regioni&amp;rdquo;.
Ad Alboresi ha risposto l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi dichiarando: &amp;ldquo;trovo questa interrogazione semplicemente strumentale a fare dell&amp;rsquo;allarmismo e della spicciola polemica politica, visto che &amp;egrave; stato chiarito a pi&amp;ugrave; riprese cosa pensa questa amministrazione sul tema rifiuti provenienti dall&amp;rsquo;emergenza di Napoli. L&amp;rsquo;Emilia-Romagna &amp;ndash; ha detto - ha a suo tempo accettato i rifiuti di Milano e va pure ricordato come il Governo abbia promesso a pi&amp;ugrave; riprese la soluzione del problema (prima delle elezioni) per poi a urne chiuse e risultato proclamato ritirare tutti gli impegni; non a caso con la stessa lungimiranza &amp;egrave; stato stravolto il Piano Bertolaso che prevedeva la riapertura di diverse discariche, che il Presidente del Consiglio dopo la protesta dei cittadini ha tolto come siti disponibili dallo stesso Piano, creando l&amp;rsquo;emergenza attuale.
Venendo alle sue domande: non ci sono accordi di nessun tipo tra Aimag, Regione, enti pubblici per l&amp;rsquo;uso della linea TMB presente a Fossoli. Non transitano quindi rifiuti provenienti dall&amp;rsquo;emergenza napoletana sul nostro territorio, che &amp;egrave; caratterizzato da un sistema impiantistico di trattamento dei rifiuti per il recupero e il riciclaggio, e dalla discarica presente a Fossoli a fianco dell&amp;rsquo;impianto di compostaggio, che serve principalmente a supporto del medesimo impianto. Per queste caratteristiche il nostro territorio non pu&amp;ograve; accogliere rifiuti provenienti da Napoli. Dichiaro per&amp;ograve; la nostra disponibilit&amp;agrave; a valutare l&amp;rsquo;invio di mezzi e tecnici, nel caso ci fosse richiesto da Napoli un supporto tecnico e di mezzi, per una consulenza sulla raccolta &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo;, disponibilit&amp;agrave; che andr&amp;agrave; valutata ovviamente con Aimag&amp;rdquo;.
Dopo che Alboresi si &amp;egrave; dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta dell&amp;rsquo;assessore il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha richiesto ad Alboresi di ritirare l&amp;rsquo;ordine del giorno posto in discussione &amp;ldquo;e ormai senza significato&amp;rdquo;. Al diniego dell&amp;rsquo;esponente leghista allora Dalle Ave ha presentato un odg sottoscritto da lui e da Andrea Bizzarri (capogruppo Idv). Nel documento firmato da Alboresi, che ricordava l&amp;rsquo;emergenza continua sul tema dei rifiuti che caratterizza Napoli, si chiedeva al Sindaco e alla Giunta &amp;ldquo;di manifestare il proprio dissenso ad accogliere e smaltire nuovamente nei territori della nostra provincia rifiuti provenienti da Napoli o dalla Campania e di chiedere al Presidente Errani di non autorizzare nuove quote di rifiuti di provenienza extraregionale&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;ordine del giorno di Dalle Ave-Bizzarri spiegava invece le varie implicazioni connesse alla problematica rifiuti, sia a livello nazionale che locale, criticava il Governo e la Lega nord, ricordando come l&amp;rsquo;emergenza di Napoli vada affrontata da tutta la comunit&amp;agrave; nazionale o meglio da tutte le regioni italiane &amp;ldquo;e non solo quindi dalla nostra&amp;rdquo; e infine invitava il Sindaco e la Giunta &amp;ldquo;a mettere a disposizione se richiesto da Napoli mezzi, uomini e tecnici a supporto della campagna per l&amp;rsquo;avvio del &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; anche nel capoluogo regionale campano&amp;rdquo;.
Argio Alboresi aprendo il dibattito ha replicato che la strumentalizzazione su questo tema &amp;egrave; appannaggio del Pd e, rivolto alla maggioranza, ha detto &amp;ldquo;vi dovreste vergognare, questo odg urgente &amp;egrave; stato un trabocchetto che non mi aspettavo. Volevo solo dire ai napoletani che non va bene cos&amp;igrave; come fanno con gli aiuti del nord, volevo presentare un odg educativo senza dire le cose eclatanti che mi attribuite&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) ha citato il caso Casigliano, Comune virtuoso ma commissariato perch&amp;eacute; si occupava del &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; direttamente e con successo. &amp;ldquo;Errori si sono sommati a tutti i livelli e l&amp;rsquo;emergenza non ha mai risolto l&amp;rsquo;emergenza. Sui rifiuti si giocano partite ben pi&amp;ugrave; grosse e con interessi poco leciti e il Governo ha aggravato le cose. Non trovo comunque sbagliato che altre Regioni collaborino con Napoli&amp;rdquo;. Cristian Rostovi (PdL) ha stigmatizzato la scelta del Pd di presentare un ordine del giorno all&amp;rsquo;ultimo momento definendola &amp;ldquo;una scelta avvilente&amp;rdquo; e ha criticato l&amp;rsquo;assessore Tosi per la sua decisione di rispondere &amp;ldquo;in modo poco elegante&amp;rdquo; all&amp;rsquo;interrogazione della Lega nord &amp;ldquo;invece che con risposte specifiche con cinque minuti di sbrodolate antigovernative&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;arroganza del Sindaco di Napoli De Magistris &amp;egrave; stato uno dei temi portanti dell&amp;rsquo;intervento del consigliere leghista Euro Cattini mentre il capogruppo Idv Andrea Bizzarri ha invece criticato dal canto suo il Governo, &amp;ldquo;che ha nominato Bertolaso Commissario straordinario per l&amp;rsquo;emergenza rifiuti ma non gli ha dato i pieni poteri. Il &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; non si pu&amp;ograve; fare perch&amp;eacute; bisogna prima pulire le strade ma senza il decreto rifiuti bloccato dalla Lega a Roma&amp;hellip;L&amp;rsquo;odg di Alboresi &amp;egrave; poi razzista e demagogico&amp;rdquo;. Su quest&amp;rsquo;ultimo aggettivo si &amp;egrave; detto d&amp;rsquo;accordo il consigliere Fli Luca Lamma &amp;ldquo;ma non su altri. Bene che si dica finalmente di no chiaramente ai rifiuti a Fossoli&amp;rdquo; ha detto mentre l&amp;rsquo;assessore Tosi ha ricordato che a Carpi &amp;egrave; la comunit&amp;agrave; locale, attraverso Comune e Aimag, che gestisce i rifiuti mentre il Governo lo fa a livello nazionale e ci&amp;ograve; dal 2008 non ha portato risultati a Napoli. &amp;ldquo;Ribadisco che se serve aiuto alla citt&amp;agrave; campana noi lo daremo, cos&amp;igrave; come nel caso intendesse ragionare su come diminuire la produzione dei rifiuti. Ricordo ad Alboresi e Rostovi per&amp;ograve; che io parlo in veste di assessore e quindi esprimo opinioni politiche anche quando rispondo ad una interrogazione&amp;rdquo;.
Il capogruppo del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli ha dal canto suo esordito criticando la Regione Emilia-Romagna &amp;ldquo;quando ha chiesto a tutte le altre Regioni di interessarsi dei rifiuti campani. Carpi dice di s&amp;igrave; o no ai rifiuti di Napoli? Voi dite di s&amp;igrave;, Alboresi chiede di no. Gi&amp;agrave; troppi soldi sono stati spesi per l&amp;rsquo;emergenza di Napoli, se la gestiscano a livello locale&amp;hellip;&amp;rdquo;. Giliola Pivetti (capogruppo di Alleanza per Carpi) ha definito una &amp;ldquo;pratica politicamente vile quella dell&amp;rsquo;odg contrapposto all&amp;rsquo;ultimo momento&amp;rdquo; mentre a Napoli sono le negligenze di amministratori e cittadini hanno portato a questa emergenza. &amp;ldquo;Lo stesso De Magistris &amp;egrave; poco interessato a mio parere ai rifiuti, cos&amp;igrave; come &amp;egrave; sbagliato parlare di solidariet&amp;agrave; con la citt&amp;agrave; campana, cosa che a Carpi non sente nessuno, perch&amp;eacute; questo &amp;egrave; lo stato d&amp;rsquo;animo reale dei nostri concittadini. Mi asterr&amp;ograve; al momento del voto finale ma non per volermene lavare le mani&amp;rdquo;. Davide Dalle Ave ha ribadito a questo punto che Carpi non ha le caratteristiche per accogliere i rifiuti di Napoli e ha difeso la sua scelta di portare al dibattito consiliare l&amp;rsquo;odg del Pd. Roberto Benatti (PdL) ha prima sottolineato come &amp;ldquo;sia facile dire che ci vuole solidariet&amp;agrave; quando poi diciamo che non prendiamo i rifiuti di Napoli&amp;rdquo; poi ha chiesto a Lega nord e Pd di ritirare gli ordini del giorno in discussione &amp;ldquo;perch&amp;eacute; &amp;egrave; meglio trattare temi pi&amp;ugrave; concreti e che da tempo attendono&amp;rdquo; e al Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi di assumersi la responsabilit&amp;agrave; di decidere nel merito se gli odg possano essere utili e messi in discussione.
Al momento del voto finale l&amp;rsquo;ordine del giorno della Lega nord &amp;egrave; stato votato da Lega nord, PdL e Luca Lamma, contrari Pd, Idv e Lorenzo Paluan; astenuta ApC. L&amp;rsquo;ordine del giorno di Pd e Idv &amp;egrave; stato votato dai gruppi firmatari oltre che da Lorenzo Paluan, contrari PdL, Lega nord, Luca Lamma; ApC anche in questo caso si &amp;egrave; astenuta.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122984</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: costi e tempi del reparto Radioterapico</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec;
24 novembre l&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli ha risposto ad
un&#x2019;interrogazione della consigliera del PdL Giuseppina Baggio relativa al nuovo
reparto radioterapico dell&#x2019;ospedale Ramazzini inaugurato il 10 settembre
scorso. &#x201c;Quanto &#x00e8; costato, quale sar&#x00e0; il suo costo di gestione? Quante ore
settimanali sono previste al momento &#x2013; ha domandato Baggio - e quale sarebbe il
punto di equilibrio gestionale del reparto, ovvero quante ore di attivit&#x00e0;
occorrerebbero per ottenere un pareggio di bilancio tra spese ed entrate
correnti?&#x201d;. 

Bellelli ha replicato all&#x2019;interrogante leggendo una
risposta del Direttore generale dell&#x2019;Azienda Usl di Modena Giuseppe Caroli e
datata 4 ottobre: &#x201c;il quadro generale finanziario complessivo dell&#x2019;opera &#x00e8; di 5
milioni e 617 mila euro, 2,5 dei quali giunti dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi, 1 milione e 830 mila dall&#x2019;AUsl (compresa la quota del 50%
della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola), 720 mila da parte del
Sistema informatico medicale dell&#x2019;Azienda Policlinico, 566 mila grazie all&#x2019;Amo
(compresa la quota del 50% della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola).
L&#x2019;attivit&#x00e0; sar&#x00e0; organizzata secondo il metodo Hub and Spoke che consentir&#x00e0; la
maggior integrazione possibile tra l&#x2019;Azienda Policlinico e l&#x2019;AUsl. I pazienti
oncologici saranno inseriti in una lista di attesa unificata, provinciale e
distinti in base a protocolli concordati da tempo&#x201d;. Dopo avere spiegato come
funziona il metodo Hub and Spoke e illustrato le dotazioni di personale del
nuovo reparto Caroli nella sua missiva spiegava poi come &#x201c;in fase iniziale &#x00e8;
stato previsto un orario di apertura del servizio dalle ore 7.30 alle ore 15
dal luned&#x00ec; al venerd&#x00ec;. Relativamente al costo di gestione sono al momento in
corso di definizione i rapporti economici tra Azienda Policlinico e AUsl e le
relative valutazioni in merito ai modelli da adottare. Una prospettiva di
sviluppo interessante risulta dal recupero della mobilit&#x00e0; attiva e passiva resa
possibile dalla accresciuta potenzialit&#x00e0; del servizio&#x201d;. &#x201c;Ad esempio &#x2013; ha
chiosato l&#x2019;assessore Bellelli &#x2013; per i minori spostamenti, anche su lunghe
distanze, dei volontari che si occupano dell&#x2019;assistenza ai malati&#x2026;&#x201d;. 

Baggio ha criticato il Direttore generale
dell&#x2019;Azienda Usl &#x201c;perch&#x00e9; non risponde mai alle domande, non sono soddisfatta.
Segnalo che il reparto non &#x00e8; ancora funzionante dopo due mesi e mezzo e che
anche per ci&#x00f2; che riguarda gli orari settimanali bisognerebbe utilizzarlo al
massimo. La vera paura &#x00e8; che da Modena non vogliano darci altro dopo questo
reparto&#x2026;&#x201d;.

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127266</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Due progetti nel Piano di zona"</title>
			<description>Approvato all&#x2019;unanimit&#x00E0; un odg di Daniela Depietri (Pd)</description>
			<document>





 
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Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 20 novembre, &amp;egrave; stato presentato dalla consigliera Pd Daniela Depietri un ordine del giorno riguardante due progetti di cui si richiedeva l&amp;rsquo;inserimento nel Piano di zona distrettuale per la salute e per il benessere sociale. I progetti in questione, Mamme oltre il blu per la depressione post parto e Costruzione e rafforzamento della rete di servizi per il sostegno a donne che subiscono violenza, sono stati presentati in aula dalla consigliera con dovizia di particolari sottolineando il fatto &amp;ldquo;che i predetti progetti rientrano nella promozione del benessere sociale e della salute dei cittadini, che l&amp;rsquo;impatto della sperimentazione, attuata su specifica richiesta delle cittadine, ha portato a una istanza di servizi strutturati sul territorio affinch&amp;eacute; le famiglie possano essere sostenute con continuit&amp;agrave;, che i predetti progetti infine sono stati valorizzati anche al di fuori dell&amp;rsquo;ambito territoriale di riferimento. I suddetti progetti devono essere inseriti nel Piano di zona distrettuale per la salute e per il benessere sociale, in sintonia con il dimensionamento delle risorse a disposizione dei distretti socio-sanitari; devono poi essere previste le necessarie risorse economiche per la continuit&amp;agrave; dei servizi offerti, prevedendo report semestrali sui predetti servizi alla terza Commissione&amp;rdquo;. 
A favore dell&amp;rsquo;ordine del giorno, approvato poi all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, sono intervenuti i consiglieri Cocozza (Pd) e Andreoli (Fi). 




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94475</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 13/10/2011: una mozione sui bilanci di Aimag spa</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>

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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 ottobre il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan ha presentato una mozione da lui sottoscritta per la gestione trasparente e condivisa di Aimag spa, che impegnava Sindaco e Giunta &amp;ldquo;a presentare prima della loro approvazione i Bilanci consuntivi e previsionali e i documenti quali i Piani industriali pluriennali dell&amp;rsquo;azienda, al fine di consentire al civico consesso di esprimere una mozione di indirizzo rispetto ai medesimi&amp;rdquo;. Aprendo il dibattito su questo punto all&amp;rsquo;ordine del giorno il Sindaco Enrico Campedelli ha ricordato che Aimag spa non &amp;egrave; una gestione in economia ma appunto una spa. &amp;ldquo;Mi assumo l&amp;rsquo;impegno a venire in Consiglio con gli atti una volta approvati dall&amp;rsquo;assemblea dei soci&amp;rdquo;. Paluan ha ribattuto che non era in discussione la possibilit&amp;agrave; che il Consiglio discutesse o addirittura definisse i piani industriali di Aimag spa ma che si potesse votare una mozione di indirizzo prima della loro approvazione. &amp;ldquo;Sono tre i soggetti che a Carpi hanno possibilit&amp;agrave; di spesa e di investimento: Aimag spa, Fondazione Cassa di Risparmio e Comune. Non avere la possibilit&amp;agrave; di avere accesso diretto ai loro atti &amp;ndash; ha detto Paluan - &amp;egrave; una limitazione, rende sostanzialmente ancora pi&amp;ugrave; marginale il Consiglio comunale nel suo ruolo di controllo su questi soggetti&amp;rdquo;.
Il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi a questo punto ha ricordato che il Sindaco &amp;egrave; il rappresentante legale del Comune in Aimag spa, cos&amp;igrave; come accade per gli altri 20 Comuni che fanno parte della compagine sociale. &amp;ldquo;Se tutti volessero discutere prima i documenti di bilancio si bloccherebbe l&amp;rsquo;operativit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azienda multiutility. Pu&amp;ograve; essere data una disponibilit&amp;agrave; politica, ma sono contrario al dispositivo vincolante della mozione di Paluan. Il Consiglio non &amp;egrave; esautorato delle sue funzioni, perch&amp;eacute; ha tutti gli strumenti per dare indirizzi e controllare che questi indirizzi vengano rispettati da parte del Sindaco (a partire dalla relazione di indirizzi del primo cittadino al momento del suo insediamento votata dal Consiglio, sino alla presentazione in corso di mandato di odg, mozioni, interpellanze, interrogazioni, accesso agli atti)&amp;rdquo;.
Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha spiegato dal canto suo che il Consiglio ha funzioni di indirizzo e controllo e che bisogno fare chiarezza rispetto ai diversi ruoli: ha inoltre sottolineato positivamente la possibilit&amp;agrave; paventata dal Sindaco che Aimag spa venga a presentare i suoi piani industriali triennali futuri in aula. Il Sindaco ha allora ribadito il proprio impegno a portare la dirigenza dell&amp;rsquo;azienda multiutility in aula per presentare Bilanci e Piani di investimenti. &amp;ldquo;Aimag spa &amp;egrave; per il 65% di propriet&amp;agrave; pubblica ma potendo partecipare a gare fuori territorio ha bisogno anche di privacy sui suoi conti. E ricordo che costi e tariffe dei servizi &amp;ndash; ha concluso - sono definite da altri soggetti come Ato, sul cui ruolo si sta discutendo in questo momento&amp;rdquo;.
In sede di dichiarazioni di voto il capogruppo Roberto Andreoli (PdL) ha detto che a suo parere era fuori luogo quello che veniva chiesto nella mozione &amp;ldquo;tanto pi&amp;ugrave; che l&amp;rsquo;azienda sta andando verso il privato&amp;rdquo;, mentre il collega Andrea Bizzarri dell&amp;rsquo;Idv si &amp;egrave; invece detto d&amp;rsquo;accordo con la proposta di Paluan. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha anch&amp;rsquo;egli sottoscritto le parole di Paluan &amp;ldquo;cos&amp;igrave; se il Consiglio decide Aimag spa si adegua&amp;rdquo; e ha ricordato che la trasformazione dell&amp;rsquo;azienda &amp;ldquo;&amp;egrave; stata voluta dal Sindaco e dal Pd, che ora sterzano quando si chiede di controllare i conti&amp;rdquo;.
Al momento del voto la mozione ha ottenuto l&amp;rsquo;ok di Paluan, ApC e Idv, con l&amp;rsquo;astensione della Lega nord e il voto contrario di Pd, PdL e Fli.
Il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi ha poi in una breve comunicazione ricordato come si sia conclusa la sperimentazione della diretta video delle sedute del civico consesso. &amp;ldquo;Non abbiamo purtroppo le risorse per proseguire la diretta video, ma abbiamo cercato di fare di necessit&amp;agrave; virt&amp;ugrave;. E&amp;rsquo;infatti in atto da qualche settimana una sperimentazione della diretta audio dei lavori del Consiglio, a costo zero, e che permetter&amp;agrave; a tutti i cittadini di poter riascoltare tutte le sedute cos&amp;igrave; registrate una volta archiviate sul sito dell&amp;rsquo;ente locale, anche dal giorno successivo. Con la diretta video questo non era possibile per motivi tecnici. Non avendo risorse, modifichiamo cos&amp;igrave; un servizio togliendo le immagini, ma restituendo per certi versi qualcosa in pi&amp;ugrave; al cittadino, che potr&amp;agrave; seguire la diretta audio e risentire quando vorr&amp;agrave; accedendo dalla Rete civica il dibattito su un determinato punto&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125692</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Interrogazioni in Consiglio, le risposte/1</title>
			<description>Settore edile e Reparto di Emodinamica, due repliche a Ghelfi</description>
			<document>





 
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Situazione del settore edile e Reparto di Emodinamica dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini sono stati due tra gli argomenti affrontati nel corso della seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 30 ottobre a Carpi. In due interrogazioni Luca Ghelfi dei Liberali-Popolari verso il Partito della Libert&amp;agrave; ha chiesto infatti lumi all&amp;rsquo;amministrazione su questi temi: sulla situazione del settore edile Ghelfi ha domandato in primis quali siano i principi di riferimento in base ai quali la Giunta ha pianificato l&amp;rsquo;urbanizzazione cittadina, e ha poi richiesto dati e cifre su indici di cubatura, appartamenti costruiti e sfitti, permessi di costruzione e infine una valutazione della Giunta sulla situazione attuale. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Mirco Arletti ha replicato ricordando che il nuovo Prg del 2002, giunto dopo 12 anni di attesa, ha portato ad un boom edilizio nel periodo 2003-2006 e ad un successivo esaurimento di esso; che gli indici di cubatura medi sul territorio comunale dovrebbero aggirarsi sullo 0.5-0.6 per metro quadrato; che negli ultimi dieci anni a Carpi sono stati realizzati pi&amp;ugrave; di 5000 appartamenti. &amp;ldquo;Dai nostri calcoli &amp;ndash; ha spiegato in aula &amp;ndash; 500-600 sono quelli sfitti e altri 100 negli ultimi sei-sette mesi possono essere aggiunti a questa stima. I permessi di costruzione rilasciati sono stati tra il 1998 e il 2002 1976 (sotto forma di concessioni edilizie, ndr) e nel quinquennio successivo 1947, mentre la popolazione tra il 2003 e il 2007 &amp;egrave; cresciuta di 2521 unit&amp;agrave;. Ovviamente siamo consci che l&amp;rsquo;esaurirsi del boom edilizio porter&amp;agrave; ad un calo degli oneri di urbanizzazione e ricordo che la Provincia in un suo studio indica come tra gli undici centri pi&amp;ugrave; popolosi del modenese Carpi sia solo all&amp;rsquo;ottavo posto per sviluppo residenziale in base agli strumenti urbanistici adottati&amp;rdquo;. Luca Ghelfi ha replicato ad Arletti che a suo parere il dato degli alloggi sfitti in citt&amp;agrave; &amp;egrave; ben pi&amp;ugrave; alto e che il calo degli oneri di urbanizzazione impone per il futuro un ripensamento su quantit&amp;agrave; e qualit&amp;agrave; degli interventi oltre che sull&amp;rsquo;impatto urbanistico sul territorio carpigiano nel suo complesso. 
Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi risposto a una seconda interrogazione di Ghelfi sul Reparto di Emodinamica dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini, che dal mese di luglio vedeva sospese le sue attivit&amp;agrave;. &amp;ldquo;Quale sorte avr&amp;agrave; questa struttura? Quali sono i motivi della sua chiusura? Quale la valutazione della Giunta in merito alla spostamento di questo laboratorio avviato nel 2004 grazie a diverse donazioni?&amp;rdquo;. A queste richieste di Ghelfi il primo cittadino ha replicato leggendo una lettera del Direttore generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl Giuseppe Caroli, nella quale si fornivano alcuni numeri dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; del laboratorio di Emodinamica e si giustificava la chiusura a luglio della struttura stessa a causa delle ferie estive, programmando la sua ripresa comunque con il mese di ottobre. Campedelli ha poi chiosato ricordando come lo spostamento eventuale di questo presidio rappresenterebbe un fatto negativo per Carpi ma anche che il calo dei trasferimenti regionali potrebbe portare ad esempio a pagare esami che ora sono gratuiti. Luca Ghelfi ha definito la risposta di Caroli dal canto suo &amp;ldquo;molto pretestuosa ed evasiva&amp;rdquo; e le ultime parole del Sindaco &amp;ldquo;anch&amp;rsquo;esse pretestuose&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Il Reparto &amp;egrave; importante, anche per la Bassa modenese, e bisogna dunque riflettere &amp;ndash; ha concluso - sull&amp;rsquo;assetto della sanit&amp;agrave; provinciale, che ora vede Carpi in un ruolo marginale, il che fa temere un progressivo depauperamento del Ramazzini&amp;rdquo;. Il Sindaco ha a suo volta ricordato a Ghelfi come lui per primo abbia sollevato il tema di un nuovo polo ospedaliero carpigiano al posto di un Ramazzini ormai saturo, che possa dare risposte anche alla zona di Correggio.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93886</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 3/3/2011:  interrogazioni su via Fassi e controlli su negozi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 3 marzo, ha visto la presentazione di tre interrogazioni: a due di queste ha risposto l&amp;rsquo;assessore a Polizia municipale e Mobilit&amp;agrave; Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese. Al capogruppo della Lega nord Argio Alboresi, che aveva chiesto se la Giunta fosse a conoscenza dei rischi provocati da un gradino con fondo instabile in via Guido Fassi prospiciente al civico 30-32 e cosa intendesse fare per risolvere il problema, D&amp;rsquo;Addese ha replicato che l&amp;rsquo;amministrazione &amp;egrave; a conoscenza del problema, e che il Servizio manutenzione strade aveva gi&amp;agrave; provveduto a un ricarico di stabilizzato per eliminare il dislivello. Soddisfatto si &amp;egrave; dichiarato Alboresi.
La capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti, ha invece chiesto con una interrogazione firmata anche dal collega Giorgio Verrini cosa intendesse fare la Giunta per risolvere o attenuare il pericolo costante per gli esercenti, che nelle giornate prefestive vengono aggrediti e rapinati alla fine dell&amp;rsquo;orario di lavoro, quando hanno con s&amp;eacute; l&amp;rsquo;incasso della giornata (&amp;ldquo;Sono in corso accordi con le altre forze dell&amp;rsquo;ordine per moltiplicare le possibilit&amp;agrave; di controllo &amp;ndash; conclude il documento - unendo tutte le energie per coprire il pi&amp;ugrave; possibile fasce di territorio e di orario?&amp;rdquo;). D&amp;rsquo;Addese ha risposto che gli episodi a cui faceva riferimento Pivetti, avvenuti tra settembre e dicembre, erano stati classificati come furti con destrezza, ovvero prelievi del borsello, lasciato incustodito, contenente l&amp;rsquo;incasso. &amp;ldquo;Allo scopo di combattere tali fenomeni la Polizia municipale ha calendarizzato turni di personale nel centro storico e nelle zone esterne &amp;ndash; ha detto - con la presenza di una pattuglia di zona, per prevenire e intervenire nei casi sopra citati. Le forze dell&amp;rsquo;ordine effettuano anch&amp;rsquo;esse controlli specifici sul territorio e la collaborazione con la Polizia municipale &amp;egrave; ormai consolidata gi&amp;agrave; da qualche anno. Non mancheranno anche controlli con campagne mirate attraverso l&amp;rsquo;utilizzo del sistema di videosorveglianza&amp;rdquo;. Soddisfatta della risposta dell&amp;rsquo;assessore si &amp;egrave; detta anche Pivetti.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>cc 22/12/2011: verso una nuova Casa dell'acqua?</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 22 dicembre, l&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi ha risposto ad un&#x2019;interrogazione del capogruppo IdV Andrea Bizzarri, nella quale si chiedeva alla Giunta di esplorare l&#x2019;eventuale interesse di Aimag spa a insediare una seconda &#x2018;casa dell&#x2019;acqua&#x2019; nella zona nord della citt&#x00e0;, in modo da permettere ad una numero maggiore di persone di accedere a questo servizio.&#x201c;La &#x2018;casa dell&#x2019;acqua&#x2019; che da aprile &#x00e8; presente sul nostro territorio &#x2013; ha spiegato in aula l&#x2019;assessore Tosi - ha riscosso indubbiamente un grande successo. Le cifre che riporta lei e che riprendo sono la dimostrazione concreta di questo grande successo, 400mila litri di acqua distribuita in 6mesi, 300 utenti giornalieri che prelevano acqua da questa nuova fontana pubblica, 300mila bottiglie di plastica risparmiate: francamente numeri che non ci aspettavamo. Devo ringraziare il Consiglio ed in particolare i consiglieri Lugli e Benatti che con ordini del giorno ed interrogazioni hanno indicato questa come una scelta strategica per l&#x2019;ente locale. Ricordiamo che la &#x2018;casa dell&#x2019;acqua&#x2019; di Carpi &#x00e8; stata la prima ad essere insediata in provincia, e questo credo sia un altro elemento di orgoglio per il nostro territorio. Voglio cogliere l&#x2019;occasione per ricordare poi che questa &#x2018;casa dell&#x2019;acqua&#x2019; oltre ad avere una funzione ambientale ha di certo una funzione culturale, ovvero incentivare l&#x2019;uso dell&#x2019;acqua pubblica per usi alimentari.&amp;nbsp; Sta emergendo inoltre anche un altro aspetto peculiare di questa esperienza, quello della socialit&#x00e0; e dell&#x2019;aggregazione. La gente in fila parla, si scambia opinioni, diventa comunit&#x00e0;. Un esempio concreto di questo concetto &#x00e8; che ascoltando queste persone si &#x00e8; modificato il numero di erogatori per l&#x2019;acqua gassata della struttura. Quest&#x2019;amministrazione alla conclusione dell&#x2019;anno di sperimentazione valuter&#x00e0; in modo oggettivo e misurato questa esperienza, valutando un&#x2019;eventuale insediamento di una seconda &#x2018;casa dell&#x2019;acqua' anche in altri luoghi della citt&#x00e0;&#x201d;. Bizzarri in sede di controreplica si &#x00e8; detto pi&#x00f9; che soddisfatto della risposta di Tosi.Ricordiamo che la casa dell&#x2019;acqua di Carpi, che si trova di fianco alla sede di Aimag spa, in via Alghisi, si presenta come un chiosco, &#x00e8; collegata alla rete acquedottistica e pu&#x00f2; erogare acqua liscia o gassata, refrigerata o a temperatura ambiente: il costo dell&#x2019;acqua &#x00e8; stato simbolicamente fissato in 2 centesimi al litro, a copertura dei costi di gestione del servizio.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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		</item>
	
		<item>
			<title>La percezione della sicurezza urbana</title>
			<description>Presentati ieri in Consiglio comunale i dati di un&amp;rsquo;indagine
Il 79% del campione definisce Carpi &amp;ldquo;molto o abbastanza sicura&amp;rdquo;</description>
			<document>Vittorio Martinelli, responsabile Ufficio ricerche del Comune di Modena, ha presentato ieri, gioved&amp;igrave; 15 maggio, in Consiglio comunale, i risultati dell&amp;rsquo;indagine sulla percezione da parte dei cittadini della sicurezza urbana: la ricerca &amp;egrave; stata compiuta per il terzo anno attraverso 507 interviste telefoniche a cittadini maggiorenni nel dicembre del 2007 (e al contempo anche a Modena e a Sassuolo). &amp;ldquo;Per il 44,2% del campione sicurezza significa soprattutto garantire il controllo della criminalit&amp;agrave;, con un aumento di questo dato tra il 2005 e il 2007. Il 79% degli intervistati &amp;ndash; ha detto Martinelli &amp;ndash; rispetto al pericolo microcriminalit&amp;agrave; afferma poi che Carpi &amp;egrave; molto o abbastanza sicura, e solo il 20% poco o per niente: un dato quest&amp;rsquo;ultimo in leggero aumento anno dopo anno: per il 57.4% poi il livello di criminalit&amp;agrave; comune &amp;egrave; rimasto lo stesso dell&amp;rsquo;anno precedente. Rispetto al 2006 si &amp;egrave; scesi di uno 0.2%, un dato dunque di sostanziale conferma, mentre il 34.7% del campione dice che &amp;egrave; aumentata, il 3.5% in pi&amp;ugrave; dell&amp;rsquo;anno precedente. Utilizzando un indice sulla percezione della sicurezza nel 2007 questo era a Carpi di 60.7, in leggero calo: nell&amp;rsquo;area Modena-Carpi-Sassuolo il dato &amp;egrave; al 51,1&amp;rdquo;. 
L&amp;rsquo;85% degli intervistati definisce inoltre poco o per niente grave il fenomeno nella zona in cui abita, contro l&amp;rsquo;87% del 2006. Il cittadino percepisce maggiore sicurezza se gli si chiede di rispondere a domande relative alla sua zona di residenza piuttosto che alla realt&amp;agrave; urbana o nazionale. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;insicurezza &amp;egrave; quindi un fenomeno incombente, sempre pi&amp;ugrave; grave per&amp;ograve; &amp;ndash; ha detto Martinelli - un poco pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; della zona di residenza di chi risponde&amp;rdquo;. I pi&amp;ugrave; insicuri risultano essere i 45-54 enni e gli over 65, chi ha una bassa scolarit&amp;agrave; e chi vive nelle frazioni. Al primo posto tra i fenomeni di degrado urbano vengono segnalati atti vandalici, rifiuti abbandonati, presenza di mendicanti, di gruppi che disturbano, di tossicodipendenti e spacciatori, mentre tra le cose che danno invece pi&amp;ugrave; fastidio troviamo siringhe e rifiuti abbandonati, atti vandalici e spaccio. Il 20,3% degli intervistati ha risposto poi di essere rimasto vittima negli ultimi tre anni di reati come i furti di oggetti personali, in appartamento o su auto, i borseggi o tentati furti in casa (era il 18,2% nel 2006). Il 47.6% di questi lo &amp;egrave; stato nell&amp;rsquo;ultimo anno. In aumento risultano borseggi e furti in casa o di oggetti personali; in calo furti su auto e vandalismi. Rimane alto, ha spiegato Martinelli in Consiglio, il dato che indica la propensione alla denuncia dei reati, a dimostrazione della fiducia (maggiore che in altre realt&amp;agrave;) nell&amp;rsquo;operato delle forze dell&amp;rsquo;ordine e del sistema della giustizia, che raggiunge il 70% circa del campione: pi&amp;ugrave; alta per la classe d&amp;rsquo;et&amp;agrave; 35-44 e le casalinghe, pi&amp;ugrave; bassa per giovani, anziani e lavoratori autonomi. Ai cittadini intervistati &amp;egrave; stato anche chiesto di indicare le zone meno sicure: centro storico, parchi, stazione, dove ci sono nomadi ed extracomunitari in genere quelle maggiormente segnalate.
Rispetto all&amp;rsquo;immigrazione invece i carpigiani intervistati mostrano un sentimento contrapposto: il 77% dice che tra gli stranieri c&amp;rsquo;&amp;egrave; molta gente onesta che ha voglia di lavorare ma il 66% mette in discussione il fatto che non rispettano le regole dello stare assieme e il 64% afferma che l&amp;rsquo;aumento dell&amp;rsquo;immigrazione favorisce l&amp;rsquo;aumento della criminalit&amp;agrave;. L&amp;rsquo;indagine comprendeva anche alcune domande sulla presenza di nomadi in citt&amp;agrave;: Il 36% segnala come la presenza di un&amp;rsquo;area sosta a Carpi sia uno dei primissimi problemi mentre il 53% spiega invece che questo sia un problema &amp;ldquo;ma non cos&amp;igrave; urgente&amp;rdquo;. Il 72% degli intervistati &amp;egrave; comunque d&amp;rsquo;accordo con l&amp;rsquo;idea del Comune di spostarla in altra sede pi&amp;ugrave; comoda e funzionale. Nei confronti degli abitanti del campo si chiedono comunque pi&amp;ugrave; controlli delle forze di polizia, sulle condizioni igieniche e sul rispetto dell&amp;rsquo;obbligo scolastico. &amp;ldquo;Se rispettano le regole possono rimanere&amp;rdquo;: con questa affermazione si &amp;egrave; detto molto d&amp;rsquo;accordo il 46% degli intervistati ma per il 28% i nomadi creano solo problemi di sicurezza e per il 22% che devono essere mandati via.
In conclusione gli intervistati hanno dato un voto anche ad alcuni servizi pubblici cittadini. Le Biblioteche comunali ottengono un lusinghiero 8.4, seguono scuole e qualit&amp;agrave; di asili nido, servizi d&amp;rsquo;informazione e relazione con i cittadini, raccolta rifiuti e case protette, via via fino alla disponibilit&amp;agrave; di posti nei nidi (6.7) e al servizio di Polizia municipale che ottiene comunque un 6.4</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=86048</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: gruppo comunale di volontari di Protezione Civile</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale
di Carpi di gioved&#x00ec; 24 novembre &#x00e8; stato approvato il Regolamento che permetter&#x00e0;
la costituzione di un Gruppo comunale di volontari di Protezione Civile.
L&#x2019;assessore Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha spiegato che questo nuovo organismo
intende rispondere ad una funzione pubblica alla quale concorrono tutti gli
apparati istituzionali e le autonomie locali, con un livello di coordinamento
centrale che si sposa con una presenza operativa sul territorio che si &#x00e8;
dimostrata negli ultimi anni efficiente, facendo prevenzione, interventi di
soccorso e nel post-emergenza. &#x201c;Se le Regioni si devono occupare di
pianificazione e coordinamento e formazione dei volontari ai Comuni &#x2013; ha detto
l&#x2019;assessore&amp;nbsp; - resta il compito di
creare i Piani di Protezione Civile che prevedono l&#x2019;utilizzo di persone che
fanno parte di associazioni presenti sul territorio o di gruppi locali&#x201d;.
Proprio per migliorare l&#x2019;operativit&#x00e0; in questo ambito e grazie a questo
Regolamento il nascente Gruppo comunale, che non avr&#x00e0; scopo di lucro e al quale
potranno aderire tutti i cittadini di oltre 18 anni (16 con il consenso dei genitori),
operer&#x00e0; sotto la direzione e il coordinamento di un responsabile e sar&#x00e0;
integrato nella struttura organizzativa del servizio di Protezione civile.

Claudio Lodi, responsabile della
Protezione Civile municipale, ha delineato dal canto suo i passaggi che hanno
portato alla decisione di costituire questo organismo, dopo la redazione nel
2009 del Piano di emergenza comunale (PEC) e la recente approvazione da parte
del civico consesso del Modello operativo di coordinamento degli interventi di
Protezione Civile (MOC) tra i Comuni che fanno parte delle Terre d&#x2019;Argine, a
integrazione del PEC. &#x201c;Grazie al nuovo Gruppo coinvolgeremo la popolazione;
dopo una efficace campagna di comunicazione 85 sono state le persone che si
sono dichiarate disponibili e altre lo hanno fatto in seguito, anche dopo le
recenti calamit&#x00e0;: sono in tutto ora 110, e solo 10 di esse gi&#x00e0; fanno parte di
associazioni di Protezione Civile&#x201d;. Mauro Zanazzi del sistema di Protezione
Civile municipale ha poi illustrato a grandi linee gli articoli del
Regolamento, spiegando che il Gruppo &#x201c;non sostituisce le associazioni esistenti
sul territorio, prevede un corso base di addestramento per gli iscritti e una
copertura assicurativa contro gli infortuni &#x201c;anche se i volontari non devono
mettere a rischio la loro incolumit&#x00e0; personale&#x201d;. A capo del Gruppo &#x00e8;
formalmente il Sindaco, che delegher&#x00e0; poi un coordinatore scelto in base alle
proposte dei volontari stessi. Sono previsti rimborsi per le spese sostenute e
garanzie per il posto di lavoro dei volontari che fossero chiamati a impegni
gravosi. Possibili anche donazioni di privati al Gruppo, che integreranno cos&#x00ec;
le risorse destinate dall&#x2019;amministrazione comunale per il funzionamento del
sodalizio. Diversi i consiglieri comunali che l&#x2019;altra sera in aula hanno
sottolineato l&#x2019;importanza della Protezione Civile per il nostro paese e la
seriet&#x00e0; di coloro che si occupano di prevenzione ed emergenza a Carpi; &#x201c;una
delle poche cose che funziona in Italia&#x201d; ha detto ad esempio la capogruppo di
ApC Giliola Pivetti. 

Il Regolamento che permetter&#x00e0; la
costituzione di un Gruppo comunale di volontari di Protezione Civile &#x00e8; stato
approvato all&#x2019;unanimit&#x00e0; dal Consiglio.

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127221</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 3/3/2011: discussa una mozione del PdL su via Lama</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4</description>
			<document>








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Il Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 3 marzo aveva all&amp;rsquo;ordine del giorno la discussione di diverse mozioni e ordini del giorno, tre dei quali sono stati poi effettivamente dibattuti: Antonio Russo e Giuseppina Baggio del Pdl hanno portato in primis all&amp;rsquo;attenzione del civico consesso una mozione sulla viabilit&amp;agrave; in via Lama.
&amp;ldquo;Premesso che l&amp;rsquo;espressione della volont&amp;agrave; generale dei cittadini &amp;ndash; ha spiegato Russo leggendo il testo della mozione - deve essere prerogativa assoluta per ogni decisione presa da parte della Giunta. Considerato che la chiusura delle sottostrade di via Umbria, via Lucania e via Molise comporta un disagio enorme per residenti, attivit&amp;agrave; e aziende che risiedono nelle vie sopracitate, e che le &amp;lsquo;sperimentazioni&amp;rsquo; sulla viabilit&amp;agrave; sono state apprese dagli stessi solo quando sono stati posizionati i blocchi divisori. Valutato che la maggioranza assoluta dei residenti ha deciso di anticipare future decisioni definitive, organizzando una Petizione popolare per manifestare il proprio dissenso su eventuali future modifiche in linea con quanto sperimentato attualmente, avendo il sostegno anche di alcune associazioni di categoria. Tenuto conto che la zona di via Lama in questi ultimi anni ha visto la nascita di molti comitati di protesta in reazione alle scelte dell&amp;rsquo;amministrazione ritenute sbagliate. Considerato che l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese ha definito &amp;lsquo;sperimentali&amp;rsquo; le nuove modifiche alla viabilit&amp;agrave; in via Lama, da cui si deduce sia ancora possibile un eventuale passo indietro rispetto alla decisione definitiva. Visto il difetto di comunicazione con i cittadini residenti da parte degli uffici competenti. Essendo il portavoce cittadino della Petizione popolare che a oggi ha raggiunto il numero di 400 firme certificate chiedo che il Consigli impegni la Giunta a istituire un tavolo di concertazione con i cittadini firmatari della petizione, che trovi un accordo condiviso per risolvere i disagi lamentati in via Lama&amp;rdquo;.
Ha preso poi la parola l&amp;rsquo;assessore a Mobilit&amp;agrave; e Traffico Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese: egli ha riepilogato le azioni messe in atto dall&amp;rsquo;amministrazione comunale (incontri con il Comitato e con i cittadini) spiegando che la seconda sperimentazione della viabilit&amp;agrave; nella zona teneva in considerazione le osservazioni giunte da vari soggetti. &amp;ldquo;Dopo le modifiche fatte e con lo stop al flusso di mezzi proveniente dal cavalcavia Lama e diretta in via Lucania il traffico &amp;egrave; diminuito e si sono evitati gli attraversamenti selvaggi del quartiere. In via Lama poi sono diminuiti gli incidenti da 26 a 18 e da 18 a 13&amp;nbsp;tra il 2008 e il 2009 e il 2009 e il 2010. Non ci saranno altre chiusure di strade della zona&amp;rdquo;. Antonio Russo ha replicato come non ci fosse stata a differenza di quanto spiegato da D&amp;rsquo;Addese nessuna proposta condivisa, &amp;ldquo;tanto che solo in forma scritta e due mesi dopo &amp;egrave; arrivata una risposta del Comune. E vogliamo che sia messo agli atti l&amp;rsquo;affermazione dell&amp;rsquo;assessore che non ci saranno nuove vie chiuse. Chiediamo infine che le assemblee siano convocate non in sedi secondarie della Giunta ma in sedi istituzionali&amp;rdquo;. 
Diversi rappresentanti del Pd sono intervenuti nel corso del dibattito; sottolineando la positivit&amp;agrave; dei dati forniti da D&amp;rsquo;Addese in merito al calo degli incidenti in via Lama (Gianni Bassoli); sulle modalit&amp;agrave; di partecipazione dei cittadini alle assemblee presenti e future (Daniela Depietri, Maddalena Zanni, Marco Bagnoli), sul ruolo dei Comitati e l&amp;rsquo;importanza della sicurezza stradale (Francesca Cocozza). Di altro tenore invece gli interventi di altri rappresentanti del PdL: il capogruppo Roberto Andreoli ha stigmatizzato il fatto che siano gli assessori ad intervenire nel dibattito su mozioni e ordini del giorno &amp;ldquo;lo faccia Dalle Ave facendosi dire da D&amp;rsquo;Addese le cose. E con il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano ne avremo a decine di casi simili a questo di via Lama, ad esempio quando si tratter&amp;agrave; di prevedere le zone 30&amp;rdquo;. Cristian Rostovi dal canto suo ha esordito spiegando che &amp;ldquo;non intendiamo insegnare nulla a nessuno ma i tanti Comitati che sono nati hanno imposto alla Giunta passi indietro che hanno comportato anche dei costi per la cittadinanza. Ho dubbi poi sul fatto che sia diminuito il traffico nella zona interessata da queste modifiche alla viabilit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha in primis chiesto ai firmatari della mozione di ritirarla &amp;ldquo;perch&amp;eacute; superata. C&amp;rsquo;&amp;egrave; una scarsa dimestichezza nel rapporto tra cittadini e istituzioni locali: in questa dialettica esiste uno spazio per i Comitati, che a Carpi hanno sempre giocato un ruolo&amp;rdquo;. E se Luca Lamma (Fli) si &amp;egrave; detto d&amp;rsquo;accordo con le modifiche compiute nella zona di via Lama ed Euro Cattini (Lega nord) ha detto invece di &amp;ldquo;non sentirsi a casa propria quando si discutono certi temi nelle sedi come il Centro sociale Giliberti, dove si &amp;egrave; svolta l&amp;rsquo;assemblea su via Lama&amp;rdquo; l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese in sede di replica ha ribadito che con il Comitato si era discusso all&amp;rsquo;inizio di temi ben diversi da quello della viabilit&amp;agrave;. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;assemblea al Giliberti era stata organizzata dall&amp;rsquo;amministrazione comunale e confermo che il traffico di attraversamento del quartiere dove sono state fatte le modifiche &amp;egrave; diminuito, facendo le verifiche nelle ore di punta come prescritto&amp;rdquo;. Antonio Russo ha chiuso infine la discussione spiegando che la Giovane Italia ha raccolto le firme, 400, in calce alla petizione e ribadendo che le modifiche alla viabilit&amp;agrave; sono state decise un giorno per l&amp;rsquo;altro. &amp;ldquo;In futuro bisogner&amp;agrave; pensare a dare maggiore informazione ai cittadini e meglio sarebbe utilizzare sedi istituzionali per le assemblee&amp;rdquo;.
La mozione firmata da Russo-Baggio &amp;egrave; stata votata alfine dai rappresentanti del PdL, contrario il Pd, astenuti Lega nord, Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, Luca Lamma (Fli) e ApC.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 24/3/2011: presentata un'interrogazione sull'amianto</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi nella seduta di ieri, gioved&amp;igrave; 24 marzo, ha visto presentare da parte della consigliera del PdL Giuseppina Baggio un&amp;rsquo;interrogazione sulla presenza di amianto in edifici della citt&amp;agrave;: &amp;ldquo;in merito all&amp;rsquo;elenco riportato dalla stampa e facente riferimento al censimento fatto dalla Regione Emilia Romagna e pubblicato nel mese di dicembre 2010 degli stabili pubblici che registrano ancora presenza di amianto &amp;ndash; ha spiegato Baggio - considerato il pericolo rappresentato dalla presenza di amianto, e la correlazione dimostrata fra tale presenza e l&amp;rsquo;aumento di incidenza di un tumore aggressivo come il mesotelioma; considerato altres&amp;igrave; che nel 2009 ad una mia interrogazione fu risposto dal Direttore generale dell&amp;rsquo;Azienda Usl di Modena Giuseppe Caroli che segnalava 144 piani di bonifica per rimozione di amianto, presentati nel 2008 nel territorio del distretto socio-sanitario di Carpi, e che nel 2009 primo semestre, sono stati presentati 77 piani di intervento; preso atto che gli edifici interessati sono il Liceo Fanti, il Caseificio di Gargallo ex allevamento suini, la Parrocchia di Migliarina, il Cinema Ariston, la Polisportiva Nazareno, l&amp;rsquo;Istituto Nazareno, il Conad, l&amp;rsquo;Ospedale di Carpi, l&amp;rsquo;Ipsia Vallauri, lo spogliatoio dei campi da calcio; considerato l&amp;rsquo;affluenza di persone che ogni giorno frequenta questi luoghi interroghiamo l&amp;rsquo;assessore competente e la Giunta per sapere se gli interventi segnalati comprendessero anche gli stabili considerati nell&amp;rsquo;elenco della Regione e quali interventi, per quale cifra, e con quali tempi, siano stati preventivati per la messa in sicurezza degli edifici elencati&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi le ha replicato in aula che &amp;ldquo;la Regione Emilia Romagna ha uno stato della situazione della presenza dell&amp;rsquo;amianto presente sul territorio aggiornato grazie alla campagna di censimento e quindi di rilevazione che fa ARPA. Per quel che riguarda i piani di smaltimento e programma di manutenzione &amp;egrave; compito delle Aziende sanitarie locali tenere il controllo e verificare il mantenimento degli impegni da parte delle propriet&amp;agrave;&amp;nbsp;che hanno amianto. La Regione ha indetto per favorire una campagna di smaltimento dei tetti di amianto un bando per finanziare tutti quei progetti che vedano la sostituzione del tetto con pannelli fotovoltaici: si ricorda che su questo tema anche il contributo del GSE &amp;egrave; pi&amp;ugrave; premiante per queste sostituzioni. Dico questo perch&amp;eacute; il nostro ente non &amp;egrave; interessato n&amp;eacute; nella fase di censimento, n&amp;eacute; in quella di controllo. Abbiamo quindi inoltrato la sua interrogazione all&amp;rsquo;AUSL &amp;ndash; ha concluso Tosi &amp;ndash; per quel che riguarda la sua prima domanda ed appena avremo la risposta sar&amp;agrave; premura degli uffici inoltrargliela. Per quanto riguarda la sua seconda domanda, relativa all&amp;rsquo;edificio segnalato di nostra propriet&amp;agrave;, ovvero lo spogliatoio della squadra di calcio Virtus Cibeno, questo &amp;egrave; stato inserito insieme al Canile nel Bando dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine sul fotovoltaico, in modo da sostituire la copertura di amianto utilizzando sia il Bando regionale sia il contributo incentivante del GSE&amp;rdquo;. 
La consigliera Baggio in sede di controreplica, ricordando come in citt&amp;agrave; sia nato un Comitato di cittadini sul tema amianto, ha invitato l&amp;rsquo;amministrazione a tenere gli occhi aperti su questo problema che riguarda la salute dei cittadini, bene primario.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
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			<title>Il resoconto del Consiglio comunale/2</title>
			<description>All&#x2019;ordine del giorno anche un Piano per l&#x2019;edilizia agevolata</description>
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Nel corso dell&amp;rsquo;ultimo Consiglio comunale di Carpi prima della pausa estiva (quello di gioved&amp;igrave; 23 luglio), si &amp;egrave; discusso anche di una Variazione al Bilancio di Previsione 2009 e al Piano degli Investimenti 2009-2011 (vedi nota n. 257). Nel corso del dibattito Giliola Pivetti (ApC) ha stigmatizzato la scelta di incaricare un mediatore di conflitti per il palazzo di via Lago di Bolsena 8 &amp;ldquo;una scelta che va verso il comico&amp;rdquo; proponendo invece la creazione di un tavolo che comprenda le diverse rappresentanze delle comunit&amp;agrave; straniere a garanzia di una migliore integrazione in citt&amp;agrave; di queste persone. Queste parole sono state criticate dal consigliere Andrea Bizzarri (IdV) mentre il Sindaco Enrico Campedelli di rimando ha ricordato quanto fatto in via Lago di Bolsena e di come l&amp;rsquo;amministrazione stia intervenendo in altri edifici cittadini &amp;ldquo;problematici&amp;rdquo;. In merito alla scelta di estinguere sei milioni di euro di mutui invece Lorenzo Paluan (Lista civica 5 stelle-Rifondazione Comunista) ha sottolineato come ci&amp;ograve; sia possibile grazie a fondi derivanti dalla vendita delle azioni di Aimag, &amp;ldquo;che servono a tappare buchi di cassa&amp;rdquo;, mentre il capogruppo Pdl Roberto Andreoli dal canto suo ha ricordato come questa cifra (prevista nel Piano Investimenti comunale, ndr.), rappresenti il 10% del bilancio di parte corrente dell&amp;rsquo;ente locale. La Variazione di Bilancio ha ottenuto il voto di Pd e Idv, contro si sono espressi Pdl, Lega nord Padania, ApC, Lorenzo Paluan.
Ampio il dibattito che si &amp;egrave; sviluppato infine su un&amp;rsquo;altra delibera in discussione, riguardante l&amp;rsquo;integrazione di un atto gi&amp;agrave; votato dal civico consesso nell&amp;rsquo;aprile scorso e riguardante il Programma di edilizia agevolata &amp;ldquo;3000 case per l&amp;rsquo;affitto e la prima casa in propriet&amp;agrave;&amp;rdquo; della Regione. &amp;ldquo;Solo due dei sei soggetti che avevano accettato a suo tempo i finanziamenti in conto interessi hanno confermato la possibilit&amp;agrave; di ottenere aree grazie a questo bando risalente al febbraio 2006 &amp;ndash; ha spiegato l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi - : restano in lizza Cme e Coop Case Popolari di Bologna, che ci hanno chiesto per&amp;ograve; di ricollocare in altri lotti due degli interventi che avevano proposto (la prima da via Canalvecchio a via Moro, la seconda da Gargallo a via Roosevelt, gli altri sono previsti a Fossoli e in via Due Ponti, ndr.). 23 gli alloggi che verranno realizzati, anche se il Piano casa comunale ne prevedeva almeno 150, e sono state modificate dopo il passaggio dell&amp;rsquo;atto in Commissione le modalit&amp;agrave; di pagamento da parte di queste imprese. Gli alloggi avranno prezzi pi&amp;ugrave; bassi del 25% rispetto a quelli di mercato per gli 8 che saranno destinati all&amp;rsquo;affitto, simili a quelli praticati per i Peep per i 15 destinati alla prima casa&amp;rdquo;. Aprendo il dibattito Lorenzo Paluan ha parlato di &amp;ldquo;un fallimento sia per questo progetto che per le politiche abitative del Comune, scritte sotto dettatura da parte delle imprese edili. Il mercato &amp;egrave; in crisi, &amp;egrave; stato sovrastimato il bisogno di case e anche lo stesso fine speculativo, privilegiando un settore a rischio per diversi aspetti. Anche la nuova Giunta mi sembra stia operando nel solco della precedente&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Tosi ha replicato a Paluan dicendo che quando si riferisce a via Due Ponti parla di altro, visto che la delibera non tratta del Pru riguardante l&amp;rsquo;area ad est della stazione ferroviaria da 250 alloggi ma del comparto B 21, sottolineando altres&amp;igrave; come l&amp;rsquo;edilizia convenzionata dia altre risposte al problema abitativo rispetto a quella sociale, ed ad altre fasce sociali e di et&amp;agrave;. Giliola Pivetti (ApC) ha poi preso la parola per ricordare come ci siano almeno 6000 appartamenti sfitti in citt&amp;agrave; e che &amp;ldquo;costruire in via Due Ponti d&amp;agrave; il segnale che in questa parte di citt&amp;agrave; si pu&amp;ograve; edificare ancora mentre noi proponiamo di dare vita qui ad un grande parco. Serve pi&amp;ugrave; dialogo&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha ribadito come alla fine degli anni Ottanta si parlava di Carpi come di una citt&amp;agrave; bloccata da un Prg che non permetteva di costruire e faceva perdere opportunit&amp;agrave; di sviluppo ai cittadini e alle imprese mentre Roberto Benatti (Pdl) ha invece proposto di utilizzare una modalit&amp;agrave; innovativa per dare case a chi ha bisogno, aiutando al contempo le imprese locali e garantendo anche la costruzione della scuola di Santa Croce di cui si era parlato poco prima in aula: &amp;ldquo;diamo 5 milioni di euro alle imprese che vendano appartamenti al Comune e che in cambio costruiranno l&amp;rsquo;edificio della frazione, senza fare indebitare cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;ente locale&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) ha chiesto una fortissima iniziativa programmatica per aumentare l&amp;rsquo;attenzione sull&amp;rsquo;affitto nel campo delle politiche abitative mentre in sede di replica l&amp;rsquo;assessore Tosi ha chiesto che non vengano dati numeri a caso sugli alloggi sfitti, spiegando poi come il parco richiesto dall&amp;rsquo;opposizione nella zona a est della citt&amp;agrave; costerebbe alle casse comunali 17 milioni di euro tutto compreso, una cifra impegnativa.
In sede di dichiarazione di voto il capogruppo Pdl Roberto Andreoli ha infine spiegato come il Piano casa del Comune &amp;ldquo;sia un flop, cos&amp;igrave; come quello per la costruzione di alloggi Erp. La proposta del collega Benatti sconvolge un dogma, quello del Prg del 2000, cos&amp;igrave; come l&amp;rsquo;idea del Parco che proponiamo nella zona di via Due Ponti per i nostri figli&amp;rdquo;.
La delibera ha poi ottenuto il voto di Pd e Idv, contro di essa si sono espressi Pdl, Lega nord Padania, ApC, Lorenzo Paluan.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101358</guid>
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			<title>Cc 22/9/2011: presentato piano di riorganizzazione della rete scolastica</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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L&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 22 settembre ha presentato una proposta di riordino dell&amp;rsquo;organizzazione della rete scolastica e dell&amp;rsquo;offerta formativa sul territorio. Filippi ha risposto nell&amp;rsquo;occasione anche ad un&amp;rsquo;interrogazione del capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan sullo stesso tema. Ricordando quanto avvenuto in questo campo in citt&amp;agrave; nei decenni passati e arrivando a descrivere la situazione esistente (tre sono gli Istituti Comprensivi e due le Direzioni didattiche) Filippi ha spiegato che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;ambizione politica della Giunta &amp;egrave; quella di progettare un&amp;rsquo;offerta formativa sul territorio non legata a numeri e obblighi normativi, che garantisca continuit&amp;agrave; e omogeneit&amp;agrave; didattica, tenga in considerazione le diverse esigenze delle componenti scolastiche; che superi inoltre le differenze d&amp;rsquo;offerta di tempo scuola e di progettazione dell&amp;rsquo;offerta formativa ora esistenti tra i circoli e fra questi e gli Istituti Comprensivi anche dal punto di vista delle risorse economiche e del personale, garantendo infine la presenza del vicario del dirigente distaccato dall&amp;rsquo;insegnamento in ogni Comprensivo&amp;rdquo;.

Ricordato che tra il 2008 e il 2012 saranno quattro le nuove scuole inaugurate a Carpi e che l&amp;rsquo;articolo 19 della manovra di luglio del Governo &amp;ldquo;crea molti problemi, tanto che alcune Regioni hanno fatto ricorso per la sua inapplicabilit&amp;agrave; e ingerenza in materia concordata Stato-Regioni&amp;rdquo; Filippi ha spiegato poi che per arrivare a questa proposta ha presenziato a circa trenta incontri con gli organi collegiali, &amp;ldquo;un grande lavoro di partecipazione e ascolto che ci consente di non fare in soli due mesi quello che in base alla legge Finanziaria viene chiesto entro novembre a tutti i Comuni italiani, come &amp;egrave; costretta ad esempio a fare Modena. Vogliamo comunque mantenere a livello provinciale &amp;ndash; ha detto - le stesse dirigenze: con Istituti Comprensivi pi&amp;ugrave; grandi a Carpi possiamo aiutare anche i centri della montagna che rischiano di perdere le loro, come Prignano che non &amp;egrave; classificato montano dal Ministero, ma anche rivendicare l&amp;rsquo;autonomia dell&amp;rsquo;istituto Vallauri per la sua specificit&amp;agrave; legata al settore moda, e l&amp;rsquo;autonomia del Comprensivo di Campogalliano. Sull&amp;rsquo;organizzazione della didattica decideranno i collegi dei docenti: noi creiamo le condizioni per progettare rafforzando la continuit&amp;agrave; e lo scambio di competenze, sta a loro cogliere l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave;. La mia prima proposta, che prevedeva 5 Istituti Comprensivi per circa 1100 alunni ciascuno, ha raccolto critiche dai Consigli d&amp;rsquo;istituto che chiedevano la continuit&amp;agrave; interna al collegio. Ne ho cos&amp;igrave; elaborata una seconda che prevede 4 Istituti Comprensivi: questa ovviamente distribuisce pi&amp;ugrave; alunni per ciascuno di essi dovendo assegnare, per i vincoli degli edifici, sette classi quinte e sette prime classi nelle secondarie di primo grado Fanti, Pio e Fassi. Il parere degli Istituti, che hanno preferito per quattro a uno quest&amp;rsquo;ultima proposta, non &amp;egrave; vincolante ma ritengo che sia l&amp;rsquo;assessore che il Consiglio comunale ne debbano tener conto: viene cos&amp;igrave; privilegiata, rispetto ad un equilibrio numerico, una logica territoriale forte, l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; d&amp;rsquo;istituto e la continuit&amp;agrave; didattica&amp;rdquo;. Dopo avere presentato le tabelle riassuntive della proposta di riordino dell&amp;rsquo;organizzazione della rete scolastica e dell&amp;rsquo;offerta formativa e i numeri relativi al territorio di Carpi l&amp;rsquo;assessore Filippi ha lasciato spazio al dibattito. 
Lorenzo Paluan in sede di replica ha sottolineato che questa materia &amp;egrave; comunque destinata ad essere votata dal Consiglio dell&amp;rsquo;Unione dove Carpi ha la met&amp;agrave; dei componenti. &amp;ldquo;Spero che in quella sede si apra il dibattito, cosa che qui non si sta facendo&amp;rdquo;. Bruno Pompeo (Pd) ha dal canto suo ricordato come l&amp;rsquo;assetto organizzativo delle scuole sia cambiato molte volte in passato con grave disagio per gli operatori e considerando invece un punto di merito proporre un assetto che garantisca le scuole nel lungo periodo. Maria Grazia Lugli (Pd) ha spiegato poi che con questa proposta ogni Istituto Comprensivo &amp;ldquo;avr&amp;agrave; al suo interno dalla materna alla secondaria di primo grado, tre delle quali con sette corsi completi e una con cinque ma che aumenteranno nei prossimi due anni, quando entrer&amp;agrave; in funzione la quarta scuola media, quella di Cibeno. Si potr&amp;agrave; cos&amp;igrave; &amp;ndash; ha detto - mettere in risalto l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; territoriale degli istituti, saranno possibili progetti di promozione nei confronti delle famiglie. Aspetto negativo &amp;egrave; la perdita di una parte del personale ausiliario, impedendo di fatto il Ministero nuove assunzioni proporzionali oltre i 1200 alunni di dotazione. Inoltre &amp;egrave; importante che si possa garantire a chi abita oltre la ferrovia un percorso che non obblighi migrazioni di studenti&amp;rdquo;. Marco Bagnoli (Pd) ha ricordato prendendo la parola di essere stato per tanti anni membro e anche Presidente di Consigli di Circolo, sottolineando anch&amp;rsquo;egli l&amp;rsquo;importanza di garantire all&amp;rsquo;utente un &amp;lsquo;bouquet&amp;rsquo; di proposte completo per ogni Istituto. &amp;ldquo;Fare massa critica &amp;egrave; importante e questa riorganizzazione pu&amp;ograve; aiutare a mantenere anche la partecipazione dei genitori alla vita scolastica negli organi collegiali&amp;rdquo;. Roberto Andreoli (capogruppo PdL) ha ricordato che &amp;egrave; auspicabile garantire al di l&amp;agrave; della continuit&amp;agrave; didattica e di criteri adeguati per la scelta dell&amp;rsquo;istituto anche &amp;ldquo;dirigenti con capacit&amp;agrave; e qualit&amp;agrave;. E&amp;rsquo;compito dell&amp;rsquo;istituzione e della collettivit&amp;agrave; definire questo riordino, ma non si deve bloccare la capacit&amp;agrave; di scelta delle famiglie, ad esempio per la scuola non statale. Spiace poi che non si sia mai consultato il Consiglio comunale nel corso degli incontri preparatori alla definizione di questa proposta: auspico poi elasticit&amp;agrave; nella mobilit&amp;agrave; dei docenti, visto che la continuit&amp;agrave; non &amp;egrave; necessariamente positiva. Questa pu&amp;ograve; invece cronicizzare i problemi mentre una certa rotazione pu&amp;ograve; liberare energie positive&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore Filippi in sede di replica ha spiegato infine che per riuscire a garantire il vicario del dirigente nell&amp;rsquo;Istituto Comprensivo Carpi 3 si potrebbero statizzare sei sezioni della scuola dell&amp;rsquo;infanzia, oppure pensare a costruire una nuova primaria, ma &amp;egrave; necessaria la volont&amp;agrave; del Ministero. &amp;ldquo;Questo assetto va nella direzione di garantire massima libert&amp;agrave; di scelta delle famiglie e stabilit&amp;agrave; agli organici, comprese le scuole private, senza bisogno di effettuare compensazioni tra Circoli e Istituti che di fatto limitano la scelta dei genitori. Ricordo poi &amp;ndash; ha concluso - che i dirigenti scolastici sono scelti attraverso concorsi nazionali. Se si passasse alle Regioni questa materia, completando l&amp;rsquo;applicazione del titolo V della Costituzione, si potrebbe risolvere qualche problema in pi&amp;ugrave;. Il Consiglio non informato? &amp;Egrave; la procedura che prevede l&amp;rsquo;acquisizione del parere dei Consigli d&amp;rsquo;istituto prima della delibera dell&amp;rsquo;ente locale ed io ci tengo a salvaguardare le competenze degli organi collegiali della scuola. Ho visto comunque molti consiglieri comunali alle riunioni, in qualit&amp;agrave; di genitori e membri degli organi stessi, che essendo sul territorio sono comunque in grado di raccogliere le istanze dei residenti da riportare in Consiglio&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124942</guid>
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			<title>Cc 24/2/2011: il civico consesso per la Libia</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
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Il presidente del Consiglio comunale di Carpi Giovanni Taurasi in apertura della seduta del civico consesso di ieri, gioved&amp;igrave; 24 febbraio, ha dato lettura di una comunicazione sulle tragiche vicende libiche, proposta dal medesimo e sottoscritta dai capigruppo Davide Dalle Ave PD, Roberto Andreoli PdL, Argio Alboresi Lega Nord, Giliola Pivetti APC, Lorenzo Paluan Carpi5st-PrC, oltre che da Luca Lamma Fli.
&amp;ldquo;Il Consiglio comunale di Carpi &amp;ndash; si legge nel documento - segue con apprensione e turbamento quanto sta avvenendo in Libia ed esprime la sua vicinanza al popolo libico. Il civico consesso esprime la ferma condanna delle violenze in corso nei confronti dei manifestanti, che in modo pacifico chiedono democrazia e riforme, e auspica che esse cessino immediatamente e che in Libia si avvii un percorso pacifico di transizione verso la democrazia. Pertanto chiediamo un intervento significativo dell&amp;rsquo;Unione Europea e delle Nazioni Unite per favorire un esito pacifico e democratico e per affrontare le drammatiche conseguenze che questa situazione sta determinando: dalla protezione dei cittadini italiani e stranieri in territorio libico, all&amp;rsquo;accoglienza dei profughi che potrebbero arrivare. &amp;Egrave; un momento di sfida senza precedenti e, pur nella preoccupazione che i rivolgimenti in quest&amp;rsquo;area del mondo producono, si intravede l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di cambiare il panorama dei diritti umani in tutto il Medio Oriente e il Nord Africa. Le popolazioni dell'Algeria, dell'Egitto, della Giordania, della Tunisia, dello Yemen, della Libia e di altri paesi della regione hanno sfidato decenni di repressione per chiedere il rispetto dei loro diritti e a loro va la solidariet&amp;agrave; e l&amp;rsquo;appoggio della nostra comunit&amp;agrave;. Di fronte ai profondi cambiamenti in corso il Consiglio comunale, certo di interpretare il sentimento dell&amp;rsquo;intera comunit&amp;agrave; carpigiana, chiede l&amp;rsquo;assoluto rispetto dei diritti umani e rinnova la sua disponibilit&amp;agrave; al dialogo e alla cooperazione tra popoli&amp;rdquo;.
Al termine della lettura di questa comunicazione &amp;egrave; stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime delle violenze in Libia.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118899</guid>
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			<title>La percezione della sicurezza urbana/2</title>
			<description>Gli interventi dei rappresentanti dei gruppi consiliari</description>
			<document>Dopo la presentazione dell&#x2019;indagine curata da Vittorio Martinelli il dibattito in Consiglio comunale &#x00e8; stato aperto ieri sera da Lorena Borsari (Gruppo consiliare indipendente) che ha avuto modo di elevare alcune critiche alla metodologia usata da chi ha condotto la ricerca (definita &#x201c;limitata ed imprecisa&#x201d;), sottolineare alcuni dati in essa contenuti mettendo in evidenza le critiche della cittadinanza nei confronti di nomadi ed immigrati e di come la richiesta di sicurezza avanzata dai carpigiani &#x201c;emerge evidente e forte, mai come prima d&#x2019;ora: la filiera della legalit&#x00e0; dopo oltre mezzo secolo si &#x00e8; sfilacciata, viviamo quotidianamente in un illegalit&#x00e0; diffusa e tollerata anche a Carpi, pur con le dovute proporzioni&#x201d;. Borsari ha chiuso il suo intervento raccontando una giornata tipo vissuta tra accattoni, strani furgoni, badanti e immigrati in genere. &#x201c;Le prossime amministrative si giocheranno sulle risposte della Giunta ai temi della sicurezza &#x2013; ha spiegato &#x2013; bisogna investire maggiormente sui controlli&#x201d;. Dopo alcune precisazioni di Martinelli sulla metodologia usata per l&#x2019;indagine e dell&#x2019;assessore alle Politiche scolastiche Maria Filippi sulla presenza di figli di immigrati negli asili nido (&#x201c;27 su 548 in tutto, alla scuola di via Marchiona 21 su 60&#x201d;) &#x00e8; intervenuta la consigliera Francesca Cocozza (Pd), che ha sottolineato positivamente l&#x2019;immagine che scaturisce dalla ricerca e il fatto che dei cittadini extracomunitari ne abbiamo bisogno. Giuseppe Donatiello (Udeur) ha spiegato che le cose sono meno rosee di quelle che la relazione ha presentato, elencando alcune proposte per intervenire sul campo (vigile di quartiere, assessorato alla Sicurezza, un Comitato per l&#x2019;ordine pubblico cittadino, pacchetto d&#x2019;interventi ad hoc con un emendamento al Bilancio preventivo, collaborazione con imprese di vigilanza). Roberto Andreoli (capogruppo di Forza Italia) si &#x00e8; poi chiesto come mai questa indagine fatta a dicembre sia stata presentata a maggio, un mese dopo le elezioni. &#x201c;Mi sembra uno spottone elettorale: il 97% dei 1400 cittadini che sono passati nei nostri gazebo ci ha detto che la sicurezza &#x00e8; la priorit&#x00e0;. E ben uno su cinque degli intervistati ci dice che &#x00e8; stato vittima di un reato. Intanto per la videosorveglianza l&#x2019;assessore D&#x2019;Addese ci ha appena spiegato che ci vorranno ancora alcuni mesi per avviarla definitivamente&#x2026;&#x201d;. Luca Ghelfi (Popolari Liberali verso il Popolo delle Libert&#x00e0;) ha ribadito che tutti devono rispettare regole e leggi, che l&#x2019;inserimento dei cittadini extracomunitari deve avvenire in un quadro normativo che dia garanzie e che &#x201c;non bisogna cullarsi sugli allori confrontandoci solo con Modena e Sassuolo, che non capisco perch&#x00e9; siano state messe assieme a Carpi in questa indagine. Dobbiamo rafforzare la Polizia municipale spostando in essa altri dipendenti delle Terre d&#x2019;argine e non farci prendere dalla polemica politica quando si discute di organici delle forze dell&#x2019;ordine&#x201d;. Davide Dalle Ave (Pd) ha dal canto suo sottolineato che a Carpi non c&#x2019;&#x00e8; una emergenza criminalit&#x00e0;, che le politiche di integrazione danno risultati solo nel medio-lungo periodo accompagnate dal rispetto delle regole da parte di tutti, e che la riqualificazione di parti di citt&#x00e0; aiuta anche a migliorare la percezione della sicurezza. &#x201c;Dobbiamo insistere per&#x00f2; perch&#x00e9; il Governo adegui gli organici della Polizia di Stato&#x201d;. 
Massimo Valentini (Rc) ha esordito in aula citando alcuni dati apparentemente contraddittori presentati dall&#x2019;indagine e spiegando che &#x201c;la pancia della nazione pu&#x00f2; essere eterodiretta. La sicurezza non &#x00e8; di destra o sinistra ma le risposte s&#x00ec;. E ricordiamo che il 90% dell&#x2019;emigrazione &#x00e8; fuga da regimi, da fame, da guerre, da speculazioni economiche. Il problema &#x00e8; strutturale e inaffrontabile, come svuotare il mare con un bicchiere: vanno bloccati i criminali che tirano le fila, non i poveracci che vanno regolarizzati con la solidariet&#x00e0; e l&#x2019;integrazione, che pu&#x00f2; essere pagata con i soldi degli evasori fiscali&#x201d;. Argio Alboresi (Leganord) ha tenuto a ribadire poi che pi&#x00f9; del 50% non vuole gli stranieri e che ci vuole un segnale di discontinuit&#x00e0;. &#x201c;Il 10% &#x00e8; il livello di guardia, ce ne sono gi&#x00e0; abbastanza&#x201d;.&#x00a0;Simone Tosi (Pd) ha messo in evidenza la necessit&#x00e0; di aggiornare il sistema giudiziario italiano, per dare certezza della pena e permettere processi pi&#x00f9; veloci. &#x201c;Il Comune d&#x00e0; risposte concrete, ma stiamo attenti alla diffusione della criminalit&#x00e0; organizzata, contro la quale la coesione sociale serve. Anche io come Valentini condanno atti di violenza come quelli contro i rom a Napoli ma la politica non deve fare tutta un erba un fascio, a Roma come qui&#x201d;. 
E se Leda Tirelli ha sottolineato i problemi arrecati dai nomadi e la necessit&#x00e0; che le forze dell&#x2019;ordine abbiano pi&#x00f9; poteri Claudio Boccaletti (LtC) ha ribadito anch&#x2019;egli come tra i dati della percezione e quello che si vede in giro ci sia una certa differenza, chiedendo anch&#x2019;egli il potenziamento delle forze dell&#x2019;ordine e pi&#x00f9; illuminazione in certe zone. L&#x2019;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&#x2019;Addese ha chiuso il dibattito spiegando come a suo parere l&#x2019;indagine, costata 5mila euro, fosse invece uno strumento di approfondimento utile per l&#x2019;agire della Giunta comunale. &#x201c;Da essa emerge una richiesta di maggiore sicurezza e di una maggiore presenza sul territorio. La videosorveglianza, la riqualificazione di aree urbane, l&#x2019;intervento che stiamo facendo su via Lago di Bolsena e la prossima formazione di volontari per la sicurezza in collaborazione con la Protezione civile sono tutti passi che vanno in questa direzione&#x201d;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha infine richiamato alcuni elementi dell&#x2019;indagine affermando che le politiche sociali, del territorio e della sicurezza devono andare di pari passo per affrontare le problematiche emerse anche dalla ricerca &#x201c;e con le quali sbaglieremmo a non confrontarci. Il Comune non pu&#x00f2; sopperire alle carenze dello Stato, ad esempio nel caso degli organici della Pubblica sicurezza o della legislazione sui phone center. Ma instillare il germe dell&#x2019;insicurezza e dell&#x2019;incertezza &#x00e8; comunque negativo &#x2013; ha concluso - per la coesione sociale, che ancora a Carpi &#x00e8; forte&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=86050</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 24/3/2011: approvato un odg del Sindaco sulle fonti rinnovabili</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>
 
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Una proposta di ordine del giorno che chiede l&amp;rsquo;attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo sulla promozione dell&amp;rsquo;uso dell&amp;rsquo;energia da fonti rinnovabili, e firmata dal Sindaco di Carpi Enrico Campedelli, &amp;egrave; stata presentata e votata nel corso del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 24 marzo. 
Aprendo il dibattito su questo argomento l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha illustrato la situazione locale e nazionale per quello che riguarda il settore, sottolineando come a Carpi dal 2007 al 2010 siano stati installati impianti fotovoltaici per 9500 Kw/picco, con 3100 famiglie interessate e 42 milioni di euro di investimenti sul territorio. &amp;ldquo;Una ciambella di salvataggio per il settore edile &amp;ndash; ha detto &amp;ndash; Abbiamo a rischio tre progetti come quelli del Parco Eco Tecnologico, della scuola di via Canalvecchio e relativi al bando dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine, investimenti per 4-5 milioni di euro e 1,2 Mkw in totale. In zona ci sono ormai centinaia di persone che lavorano nel campo delle energie rinnovabili e almeno 50 i milioni di euro d&amp;rsquo;investimenti che le imprese private avevano preventivato per il 2011, ora messi in pericolo&amp;rdquo;.
Molte critiche al Governo sono state mosse da diversi consiglieri, riguardo il cosiddetto Decreto Romani che ha in pratica stoppato gli incentivi al settore. Francesca Cocozza (Pd), Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc), Maria Grazia Lugli (Pd), hanno usato parole dure per definire questa scelta (&amp;ldquo;il Governo ha scelto il nucleare bloccando l&amp;rsquo;unico settore trainante dell&amp;rsquo;economia italiana&amp;rdquo; ha detto Cocozza, Paluan ha parlato invece di un provvedimento &amp;ldquo;criminale&amp;rdquo;, Lugli del fatto che &amp;egrave; grave &amp;ldquo;che si intervenga in corso d&amp;rsquo;opera e che non si faccia chiarezza sulle priorit&amp;agrave; energetiche del nostro paese&amp;rdquo;). Cristian Rostovi (PdL), pur dicendosi critico anch&amp;rsquo;egli verso molte parti del provvedimento, ha ricordato come il Ministro Prestigiacomo abbia spiegato come entro la prossima settimana si arriver&amp;agrave; a presentare un nuovo Decreto. Argio Alboresi (Capogruppo della Lega nord Padania) ha invece dal canto suo sottolineato come chi crede nel fotovoltaico &amp;ldquo;debba farlo a prescindere dagli incentivi e dalle convenienze economiche&amp;rdquo;. Il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha infine spiegato come il Decreto Romani recepisca una indicazione dell&amp;rsquo;Unione Europea. &amp;ldquo;Credo ci sia per&amp;ograve; stato un errore di valutazione nella tempistica; auspico una riflessione, ma sono anche preoccupato per il tema dell&amp;rsquo;utilizzo del territorio, dove stanno spuntando campi fotovoltaici dovunque e delle biomasse&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato votato infine all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dall&amp;rsquo;assemblea. 
Eccone il testo completo
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;Premesso che il Governo il 3 marzo scorso ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo in attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo sulla promozione dell&amp;rsquo;uso dell&amp;rsquo;energia da fonti rinnovabili;
tale decreto avrebbe dovuto riformare gli incentivi in modo da rendere raggiungibili gli obiettivi europei che per il nostro Paese prevedono il raggiungimento del 17% di fonti rinnovabili sul consumo energetico finale al 2020 e che sono stati recepiti dal Piano di Azione Nazionale che il nostro Governo ha inviato a Bruxelles;
tale obiettivo va ovviamente perseguito garantendo procedure certe e trasparenti per contrastare speculazioni e illegalit&amp;agrave;, puntando ad una progressiva riduzione degli incentivi fino al raggiungimento della grid parity;
nella versione approvata non vengono tenute in considerazione numerosissime condizioni poste nei parere resi all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dalle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
in particolare il Governo non ha ritenuto di aderire alla richiesta di elevare la soglia di potenza (prevista a 5 MW) oltre alla quale si prevede l&amp;rsquo;introduzione di un sistema di aste al ribasso considerato da quasi tutti gli operatori del settore farraginoso, poco comprensibile e che non &amp;egrave; stato adottato con successo in nessun Paese, causando in concreto l&amp;rsquo;interruzione di ogni possibile programmazione da parte degli operatori su impianti eolici in particolare;
al fine di impedire l&amp;rsquo;utilizzo improprio di territorio agricolo a fini energetici si &amp;egrave; voluto porre mano agli incentivi previsti per il fotovoltaico in aree agricole; ma nella modifica approvata non si sono adeguatamente fatti salvi gli investimenti gi&amp;agrave; in essere e le percentuali di occupazione del terreno previste risultano poco chiare e renderebbero in pratica impossibile la realizzazione di impianti anche in quelle aree agricole marginali e non pi&amp;ugrave; utilizzate e per cui non sarebbe necessaria alcuna tutela particolare oltre a quelle gi&amp;agrave; previste dalle ordinarie procedure di VIA;
l&amp;rsquo;anticipazione al 31 maggio 2011 della scadenza, inizialmente prevista al 31 dicembre 2013, del secondo Conto energia sul fotovoltaico, rimandando a un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico da emanarsi di concerto con il Ministero dell&amp;rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 30 aprile, getta nella totale incertezza un intero settore e ha gi&amp;agrave; bloccato tutti gli investimenti in essere;
in generale l&amp;rsquo;approvazione del decreto ha suscitato un diffuso ed elevatissimo allarme in tutte le associazioni di imprenditori del settore delle rinnovabili (tra cui Anev, Aper, Anie, Gifi, Assosolare, Assoenergie Future) e nella stragrande maggioranza delle imprese tanto che nelle ore immediatamente precedenti l&amp;rsquo;approvazione del decreto, il governo ha ricevuto oltre 14mila mail di protesta;
il settore delle rinnovabili in questo periodo di crisi economica &amp;egrave; stato tra i pochi che, in controtendenza, ha aumentato l&amp;rsquo;occupazione;
secondo le stime di Asso Energie Future sono circa 120.000 coloro che direttamente o indirettamente sono occupati nel settore del fotovoltaico;
Gifi, Anie, associata a Confindustria, ha denunciato che sono a rischio 40 miliardi di euro di investimenti programmati nei prossimi mesi nel fotovoltaico e che per almeno 10.000 persone si dovr&amp;agrave; far ricorso immediato alla cassa integrazione;
sul nostro territorio fonti legate alle associazioni di impresa denunciano il blocco il decine di milioni di euro di investimenti sul settore e il conseguentemente rischio della messa in cassa integrazione di diverse decine di dipendenti;
il sistema bancario ha gi&amp;agrave; annunciato la sospensione dei finanziamenti previsti;
sono stati talvolta diffusi dati sugli oneri in bolletta dovuti agli incentivi alle rinnovabili imprecisi e confusi: ma mentre dal 1992 ad oggi, grazie anche al CIP6, sono stati destinati tra i 40 e i 50 miliardi di euro, prelevati dalle bollette degli italiani, alle fonti fossili e alla chiusura del ciclo del vecchio nucleare, a fronte di tale &amp;ldquo;regalo&amp;rdquo; ingiustificato la cifra effettivamente sostenuta nel 2010 per incentivare le rinnovabili &amp;egrave; stata di 2,7 miliardi di euro (nello stesso anno cittadini e imprese hanno dovuto sostenere oneri ulteriori e impropri in bolletta per oltre 3 miliardi di euro); la Germania, vero caso di successo in Europa nel settore, produce gi&amp;agrave; oltre 40 TWh di energia elettrica da eolico contro poco pi&amp;ugrave; di 6 TWh in Italia e prevede di arrivare a 100 TWh nel 2020 dalla stessa fonte, e sempre in quel Paese sono stati gi&amp;agrave; istallati oltre 16.000 MW di fotovoltaico e si prevede di arrivare a 52.000 MW nel 2020; il sistema tedesco ha permesso uno sviluppo impetuoso delle imprese e a quel Paese di conquistare la leadership europea e mondiale nelle rinnovabili, tanto che in Germania mette in discussione il sostegno in bolletta alle rinnovabili (9 miliardi di euro lo scorso anno).
considerato che:
per queste ragioni il decreto sta producendo conseguenze negative per numerose imprese tra le pi&amp;ugrave; innovative del nostro sistema economico;
il decreto, nella versione approvata, rende di fatto molto difficile il perseguimento degli obiettivi europei in materia di energia e di clima;
mette a rischio importanti investimenti del nostro Comune come la sostenibilit&amp;agrave; del Parco Eco-Tecnologico, il bando sul fotovoltaico come Unione Terre d&amp;rsquo;Argine, e il campo fotovoltaico che sarebbe sorto sulla scuola di via Canalvecchio, tutti investimenti che avrebbero liberato risorse da destinare ad altri progetti.
Il Consiglio comunale chiede al Governo:
di intervenire rapidamente per correggere gli errori commessi in fase di approvazione del decreto recuperando anche le indicazioni giunte dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni;
in particolare di non lasciare nell&amp;rsquo;incertezza il settore del fotovoltaico sino al 30 aprile e quindi di anticipare l&amp;rsquo;emanazione del previsto decreto ministeriale per la determinazione del nuovo sistema di incentivazione, senza imporre tetti limitanti allo sviluppo del mercato, garantendo certezze nel tempo agli investimenti e riconoscendo un adeguato valore degli incentivi;
impegna il Presidente del Consiglio comunale ad inviare questo Ordine del Giorno ai parlamentari eletti in provincia di Modena, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell&amp;rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al presidente della Regione Emilia Romagna e al Presidente della Provincia di Modena</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119753</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 22/12/2011: discusse una interrogazione e due mozioni</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 22 dicembre l&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli ha risposto ad un&#x2019;interrogazione del capogruppo del PdL Roberto Andreoli nella quale, allegando anche una immagine esplicativa, l&#x2019;esponente del centrodestra locale chiedeva che cosa rappresentasse un adesivo apparso da qualche tempo in citt&#x00e0; e riportante una scritta in lingua araba. &#x201c;Ne sono stati affissi diversi in zona stadio, mi interessa sapere il significato di questo messaggio lanciato alla citt&#x00e0; e chi lo ha affisso&#x201d; ha detto Andreoli. Bellelli ha riferito che la scritta su questi adesivi identifica il Partito Ennahda, Libert&#x00e0;, Giustizia, Sviluppo, riconosciuto dal marzo scorso in Tunisia e che si &#x00e8; presentato alle ultime elezioni svoltesi poche settimane fa nel paese nordafricano. &#x201c;Credo che questi adesivi possano definirsi una sorta di pubblicit&#x00e0; elettorale rivolta ai cittadini tunisini presenti a Carpi: ricordo che la nostra citt&#x00e0; &#x00e8; stata sede di seggio in occasione delle consultazioni&#x201d;. Andreoli ha ringraziato Bellelli per le delucidazioni.Il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc Lorenzo Paluan ha poi presentato in aula una sua mozione nella quale chiedeva di destinare l&#x2019;avanzo di gestione dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine al fondo per il sostegno delle abitazioni in locazione, almeno per il 50% di questo ammontare. &#x201c;L&#x2019;ho inviata il 29 aprile, l&#x2019;avanzo &#x00e8; stato destinato a settembre, da altri, e siamo ora a discuterlo in Consiglio a dicembre. Ne faccio una questione di merito vista la gravit&#x00e0; della situazione attuale e segnalando ancora una volta il deficit di rappresentanza del Consiglio dell&#x2019;Unione&#x201d;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha replicato a Paluan ricordandogli che buona parte dell&#x2019;avanzo di Bilancio 2010 delle Terre d&#x2019;Argine &#x201c;&#x00e8; stato destinato all&#x2019;edilizia scolastica e alle manutenzioni dei plessi e che da poco &#x00e8; stato presentato il progetto La Casa nella Rete, con il quale l&#x2019;Unione prevede assieme ad altri enti locali e alla Fondazione Cassa di Risparmio di favorire l&#x2019;accesso alla locazione&#x201d;. Paluan ha controreplicato sottolineando che esiste un atteggiamento furbesco e poco trasparente riguardo all&#x2019;Unione, che viene resa inevitabile attraverso atti amministrativi, senza che si affronti il tema nelle sedi politiche come il Consiglio comunale. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha dal canto suo in sede di dichiarazione di voto sottolineato come dopo le prossime elezioni di Novi di Modena il tema della rappresentanza sar&#x00e0; da affrontare mentre la collega di ApC Giliola Pivetti ha definito grottesca questa situazione domandando piuttosto che i servizi sociali forniscano i dati della povert&#x00e0;. La mozione &#x00e8; stata votata dal solo Paluan, astenuti Fli, Lega nord e ApC, contrari PdL, Pd e Idv.Andrea Bizzarri, capogruppo dell&#x2019;Italia dei valori in Consiglio comunale, ha a seguire&amp;nbsp; presentato una mozione da lui sottoscritta e nella quale domandava alla Giunta di installare nelle piazze del centro storico contenitori per rifiuti differenziati. &#x201c;Un modo questo &#x2013; ha spiegato Bizzarri &#x2013; per limitare ulteriormente il conferimento di rifiuti indifferenziati e per dare un chiaro messaggio educativo e promozionale nei confronti dei fruitori della piazza, siano essi cittadini carpigiani o meno&#x201d;. L&#x2019;assessore comunale all&#x2019;Ambiente Simone Tosi ha risposto al firmatario della mozione sottolineando positivamente il fatto che Bizzarri abbia indicato il ruolo che la nostra citt&#x00e0; sta svolgendo dal punto di vista delle infrastrutture ambientali, e ha ricordato che anche Soliera e Novi di Modena si sono da poco organizzate per avviare la raccolta domiciliare dei rifiuti: Tosi infine ha spiegato come entro la fine della legislatura l&#x2019;amministrazione comunale di Carpi &#x201c;intenda allargare questa iniziativa anche al centro citt&#x00e0; e al forese. Una volta realizzata la riqualificazione del rialzato della piazza in collaborazione con Aimag si sta concretamente studiando un progetto per dare corpo alla proposta di Bizzarri&#x201d;. La mozione &#x00e8; stata votata da tutti i gruppi presenti in aula e dunque &#x00e8; stata approvata all&#x2019;unanimit&#x00e0;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128127</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 15/9/2011: parcheggiatori abusivi, risponde D'Addese</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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La consigliera comunale Giuseppina Baggio (PdL) ha presentato nel corso della seduta del civico consesso di ieri, gioved&amp;igrave; 15 settembre, un&amp;rsquo;interrogazione sui parcheggiatori abusivi che operano nel parcheggio dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini. &amp;ldquo;La Giunta &amp;egrave; a conoscenza di questo stato di cose e dei disagi ai cittadini provocati da costoro? Quali accorgimenti ha preso? E&amp;rsquo;intenzione della stessa prendere provvedimenti straordinari per ripristinare la civile convivenza che al momento &amp;egrave; impedita dall&amp;rsquo;atteggiamento insistente ed aggressivo dei parcheggiatori abusivi?&amp;rdquo; ha chiesto Baggio.
L&amp;rsquo;assessore alla Polizia Municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato in aula che &amp;ldquo;i disagi e i disturbi causati dalle attivit&amp;agrave; di accattonaggio sono noti sia alla Giunta che al Corpo di Polizia Municipale e alle altre forze dell&amp;rsquo;ordine che sono impegnate insieme a noi a combattere tale fenomeno. L'articolo 38 del Regolamento di Polizia Urbana, recentemente approvato, vieta l'attivit&amp;agrave; di accattonaggio e questua sulle aree pubbliche. Per questi motivi gli agenti di Polizia Municipale hanno esercitato massicciamente sia attivit&amp;agrave; di prevenzione, con la presenza fissa di operatori in corrispondenza del parcheggio, che di repressione con sanzioni amministrative. Inoltre &amp;egrave; stata promossa anche una campagna di informazione ai cittadini invitandoli a denunciare casi di molestia o minaccia e a non esaudire richieste di denaro per stroncare sul nascere queste attivit&amp;agrave;. E&amp;rsquo; stata disposta anche la presenza giornaliera di Assistenti civici con l&amp;rsquo;incarico di verificare e segnalare la presenza di tali soggetti. Nel corso del 2010 (considerando che il Regolamento &amp;egrave; entrato in vigore nel mese di agosto) sono state elevate 9 sanzioni; nell'anno in corso, sino ad oggi, sono state elevate invece 5 sanzioni. I controlli sono stati programmati anche nei prossimi mesi per garantire il decoro e l&amp;rsquo;ordine davanti a sedi di servizi importanti per la nostra citt&amp;agrave;&amp;rdquo;.
La consigliera Baggio in sede di controreplica si &amp;egrave; augurata che la situazione segnalata a suo tempo e che crea problematiche si possa risolvere definitivamente anche grazie all&amp;rsquo;impegno di Polizia municipale e Assistenti civici.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124559</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 15/12/2011: un odg su cittadinanza e voto agli stranieri</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>

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Nel
corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 15 dicembre si &#x00e8; parlato di
dematerializzazione, conservazione sostitutiva e gestione degli archivi
correnti: la titolarit&#x00e0; di queste competenze, di queste funzioni e dello
svolgimento delle attivit&#x00e0; inerenti questi temi erano l&#x2019;argomento di una
integrazione alla Convenzione gi&#x00e0; votata dal civico consesso un anno fa e del
passaggio delle stesse all&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine, cos&#x00ec; come peraltro fatto a
suo tempo per il Centro Elaborazione Dati che si occuper&#x00e0; della questione.
Grazie a questa delibera si proseguir&#x00e0; nell&#x2019;eliminazione della carta a favore
dei documenti in forma digitale, come peraltro gi&#x00e0; fatto nei mesi scorsi ad
esempio con cartellini dei dipendenti e buste paga. Nel corso del breve
dibattito che &#x00e8; seguito alla presentazione dell&#x2019;assessore ai Sistemi
Informativi Cinzia Caruso sono emersi accenti positivi nei confronti di questo
passaggio ma sono stati richiesti anche chiarimenti sul ruolo del Consiglio
comunale &#x201c;che viene svuotato sempre di pi&#x00f9;. Ci si dica, magari con uno studio
di fattibilit&#x00e0; sul tema, dove si vuole andare&#x201d; ha detto ad esempio la capogruppo
dell&#x2019;ApC Giliola Pivetti. Gli ha risposto il capogruppo Pd Davide Dalle Ave,
che ha ribadito come l&#x2019;Unione mostri &#x201c;come ci si stia muovendo coerentemente
per un percorso di riorganizzazione dal basso degli enti locali. Non si tratta
di un superamento della municipalit&#x00e0; ma di una maggiore strutturazione dei
quattro Comuni membri&#x201d;. La delibera &#x00e8; stata approvata all&#x2019;unanimit&#x00e0; con l&#x2019;unica
astensione della Lega nord.

Discusso poi a seguire nel corso della seduta del 15
dicembre anche un ordine del giorno sottoscritto dal Sindaco Enrico Campedelli
e relativo all&#x2019;adesione del Comune alla campagna L&#x2019;Italia sono anch&#x2019;io
per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine
straniera. La Giunta comunale di Carpi ha gi&#x00e0; aderito nei giorni scorsi alla
campagna, promossa da 19 organizzazioni della societ&#x00e0; civile, e che si prefigge
di raccogliere 50.000 firme in calce a due proposte di legge di iniziativa
popolare da portare all&#x2019;esame del Parlamento e che riguardano una riforma del
diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da
genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma
che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente
presenti in Italia da cinque anni. 

Presentato
dall&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli, che ha anche in breve
illustrato le proposte di legge per le quali si stanno raccogliendo firme nel
nostro paese, il documento ha provocato un ampio dibattito. C&#x2019;&#x00e8; chi ha
criticato anche aspramente questo ordine del giorno: Enrico Gasparini Casari
della Lega nord ad esempio ha parlato di questa iniziativa come di un &#x201c;bieco
tentativo di garantirsi nuovo elettorato. La cittadinanza deve sottendere un
preciso e serio percorso di integrazione. La priorit&#x00e0; non &#x00e8; il diritto di voto
agli stranieri&#x201d;. Roberto Benatti del PdL ha invece spiegato che questo ordine
del giorno indica &#x201c;un razzismo al contrario. Agli stranieri non frega nulla di
questi temi, cos&#x00ec; come della Consulta da poco lanciata dall&#x2019;Unione. Mischiare
con questa raccolta di firme voto e cittadinanza mostra che si intende fare
solo propaganda e che si vuole solo il voto degli stranieri. Inoltre i numeri
presentati su welfare, contributi e lavoratori sono molto diversi&#x201d;.

Decisamente
pi&#x00f9; favorevoli all&#x2019;iniziativa e alle sue motivazioni i consiglieri Andrea
Bizzarri (IdV),&amp;nbsp; che citando il caso di
una cittadina straniera integrata si &#x00e8; detto molto favorevole verso questo odg,
&#x201c;un passo avanti di civilt&#x00e0;&#x201d; cos&#x00ec; come&amp;nbsp;
i colleghi del gruppo Pd Cocozza, Arletti, Zironi, Bulgarelli, che nei
loro interventi hanno tutti teso a sottolineare l&#x2019;importanza di un&#x2019;effettiva
integrazione dei cittadini immigrati attraverso questi due strumenti
legislativi per la crescita del nostro territorio. Fredda invece la capogruppo
ApC Giliola Pivetti, che ha criticato anche il Presidente della Repubblica
Napolitano per aver sostenuto la campagna L&#x2019;Italia sono anch&#x2019;io
sollecitando l&#x2019;approvazione di queste proposte di legge. Pi&#x00f9; articolato
l&#x2019;intervento di Cristian Rostovi (PdL) che avrebbe preferito tenere disgiunti i
due argomenti oggetto della campagna e dell&#x2019;ordine del giorno, &#x201c;soprattutto
perch&#x00e9; sul tema dei diritti di cittadinanza per gli stranieri ci sono
indubbiamente storture nella legge attuale&#x201d;.

Il
Sindaco Enrico Campedelli ha infine sottolineato l&#x2019;importanza del fatto che il
Consiglio comunale si esprimesse su un tema di crescita della comunit&#x00e0; come
quello in discussione. Il primo cittadino si &#x00e8; poi concesso alcuni riferimenti
a realt&#x00e0; da lui visitate nel mondo e sulle difficolt&#x00e0; nelle quali si trovano
bambini e ragazzi nati qui ma non cittadini italiani: sono circa tre a
settimana le cittadinanze da lui concesse come Sindaco di Carpi. L&#x2019;ordine del
giorno &#x00e8; stato infine approvato da Pd, Idv e ApC, contrari i gruppi Lega nord,
Fli, PdL.

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127986</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Appalti coop e bus navetta in Consiglio</title>
			<description>Discussi gioved&#x00EC; 6 due interrogazioni e un ordine del giorno</description>
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L&amp;rsquo;assessore al Personale del Comune di Carpi Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha risposto nel corso della seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 6 novembre scorso a due interrogazioni, presentate la prima dal capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli e la seconda dal collega dei Popolari Liberali verso il Popolo delle Libert&amp;agrave; Luca Ghelfi: nella prima si chiedeva conto di una delibera del 30 giugno scorso con la quale la Giunta rettificava un proprio atto, quello che affidava in via diretta ad una cooperativa sociale il servizio di pulizia e custodia di due palestre per usi extrascolastici oltre ad altri servizi per un importo di 535 mila euro per cinque anni. &amp;ldquo;Oggi si scopre che quell&amp;rsquo;affidamento doveva andare a gara; la Giunta ha ridotto l&amp;rsquo;arco temporale dell&amp;rsquo;affidamento ma questa scelta, oltre che tardiva &amp;ndash; si legge nell&amp;rsquo;interrogazione di Andreoli &amp;ndash; &amp;egrave; sbagliata perch&amp;eacute; la messa a gara serve a ridurre la spesa ed ottimizzare le risorse. Perch&amp;eacute; si &amp;egrave; aspettato due anni per risolvere questo errore? Non &amp;egrave; un poco caro spendere 230 euro al giorno per ogni giorno dell&amp;rsquo;anno per la pulizia di due piccole palestre? Quali i compiti richiesti come fornitura di servizi di supporto agli istituti culturali del Comune?&amp;rdquo;. Luca Ghelfi invece nella sua interrogazione chiedeva alla Giunta l&amp;rsquo;elenco dettagliato degli incarichi assegnati a cooperative negli ultimi cinque anni e maggiori dettagli sull&amp;rsquo;incarico affidato al Consorzio di Solidariet&amp;agrave; sociale, esplicitando il motivo per cui questo sia stato portato da cinque a due anni e chiarendo cosa avverr&amp;agrave; dopo per l&amp;rsquo;affidamento del servizio. L&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese nella sua risposta ha ricordato come la Giunta nell&amp;rsquo;affidamento di queste attivit&amp;agrave; al Consorzio &amp;ldquo;abbia ottemperato agli indirizzi del Consiglio comunale., in continuit&amp;agrave; con quanto precedentemente fatto e replicando le stesse condizioni sia economiche che di durata contrattuale. Durante l&amp;rsquo;iter di preparazione dell&amp;rsquo;atto deliberativo suddetto per&amp;ograve; &amp;egrave; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il complesso e vasto Codice dei contratti pubblici relativi a determinati lavori, servizi e forniture. Le verifiche interne che effettuiamo periodicamente a campione sugli atti hanno fatto emergere solo nel 2008 questo problema di incongruenza tra questa delibera di affidamento e le normative nazionali di livello superiore entrate in vigore. Abbiamo dunque rettificato il tutto raccogliendo la disponibilit&amp;agrave; del Consorzio a modificare senza oneri il contratto sottoscritto&amp;rdquo;. In sede di replica Ghelfi ha sottolineato come per due anni il Comune non abbia rispettato la normativa vigente ma nessuno si &amp;egrave; posto il problema, &amp;ldquo;un fatto grave da stigmatizzare. Mi chiedo poi il motivo della fortissima presenza di queste coop sociali, che vincono tra l&amp;rsquo;altro sempre tutti gli appalti&amp;rdquo;. Luca Ghelfi ha poi portato all&amp;rsquo;attenzione del civico consesso un ordine del giorno da lui firmato e nel quale chiedeva alla Giunta di elaborare un piano di fattibilit&amp;agrave; per la creazione di un bus navetta che colleghi durante tutta la giornata Carpi con Modena, con frequenza oraria e fino a tarda sera, magari attuando percorsi alternativi alla strada Romana sud e senza fermate intermedie, tentando la via del finanziamento privato del progetto qualora non ci fosse la disponibilit&amp;agrave; da parte dell&amp;rsquo;Azienda dei trasporti. L&amp;rsquo;assessore ai Trasporti Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha spiegato al consigliere Ghelfi come gi&amp;agrave; il treno con 23 coppie di convogli su 15 ore colleghi Carpi con Modena in 11 minuti e che dal 2009 altre 4 coppie di treni entreranno in servizio. &amp;ldquo;Il servizio extraurbano di Atcm copre poi questo tragitto con molte corse che passano per Soliera, dalle 5.40 alle 19.30, nelle due direzioni: l&amp;rsquo;ideale sarebbe un treno a cadenza, ed &amp;egrave; auspicabile la nascita di un servizio di metropolitana di superficie&amp;rdquo;. Ghelfi ha stigmatizzato le parole dell&amp;rsquo;assessore spiegando come la possibilit&amp;agrave; di avere un servizio efficiente via ferro non dipenda dalle disponibilit&amp;agrave; politiche del Comune e f&amp;agrave; a pugni con una lettera che si sta pensando di inviare alla Regione con la firma del Presidente del Consiglio comunale, missiva che denota una forte critica al carente servizio ferroviario sulla linea Modena-Mantova. Qualcosa bisogna pure cominciare a fare e vorrei sapere quanto sono piene le corriere di Atcm, che ci mettono 42 minuti all&amp;rsquo;alba per arrivare a Modena&amp;hellip;&amp;rdquo; Stefano Garuti (Pd) si &amp;egrave; detto certo che sia meglio concentrare gli sforzi &amp;ldquo;sul servizio ferroviario che abbiamo e che deve garantire un servizio efficiente&amp;rdquo; e sulla stessa falsariga &amp;egrave; intervenuta la collega di gruppo Francesca Cocozza. Roberto Andreoli (Fi) ha invece chiesto che &amp;ldquo;ci si sleghi da una visione limitata sul tema&amp;rdquo; ed auspicato il doppio binario tra Carpi e Modena oltre alla realizzazione di &amp;ldquo;iniziative anche provocatorie per portare avanti le proposte del Consiglio sul tema del collegamento tra la citt&amp;agrave; e il capoluogo provinciale, rivolgendosi magari direttamente ad AMo per conoscere la sua opinione sul tema&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;ordine del giorno ha ottenuto l&amp;rsquo;ok di Pl, Fi, LtC e An mentre gli altri gruppi hanno votato contro.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94131</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 13/10/11: due interrogazioni su caccia e raccolta rifiuti</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>
 
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Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 13 ottobre l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha risposto a diverse interrogazioni. In particolare a Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc, in merito al ferimento di un ciclista avvenuto il 30 settembre mentre questi pedalava sull&amp;rsquo;argine del Cavo Lama.
&amp;ldquo;Il fatto citato nella sua interrogazione non &amp;egrave; avvenuto sul Cavo Lama, ma sul diversivo Gherardo in prossimit&amp;agrave; del Cavo Lama: questo incidente venatorio &amp;ndash; ha detto Tosi - &amp;egrave; accaduto poi sul territorio comunale di Soliera e non sul territorio di Carpi. Da una ricostruzione effettuata, i cacciatori pare non abbiano commesso nessuna infrazione in quanto esercitavano la caccia in un&amp;rsquo;area senza vincoli: ci&amp;ograve; nonostante probabilmente saranno perseguiti per &amp;lsquo;imperizia&amp;rsquo; e mancanza di attenzione in quanto dovrebbero sempre prestare attenzione all&amp;rsquo;eventuale presenza di estranei nell&amp;rsquo;area interessata alla linea di sparo. A tale proposito per&amp;ograve; voglio informare il Consiglio che il Sindaco ha recentemente emanato una ordinanza di divieto di caccia nelle zone limitrofe al centro abitato, per ragioni di pubblica sicurezza ed incolumit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Paluan si &amp;egrave; detto dal canto suo soddisfatto delle precisazioni di Tosi ribadendo la aumentata rischiosit&amp;agrave; di una semplice pedalata sull&amp;rsquo;argine. &amp;ldquo;Il vero pericolo ormai &amp;egrave; questo, altro che la sicurezza, ridiscutiamo le aree del territorio comunale dove &amp;egrave; consentita la caccia. Bene l&amp;rsquo;ordinanza del Sindaco ma ci vuole un&amp;rsquo;azione pi&amp;ugrave; incisiva&amp;rdquo;.
A Roberto Benatti del PdL che aveva presentato una seconda interrogazione sulle modalit&amp;agrave; di raccolta dei rifiuti in centro, &amp;ldquo;attivit&amp;agrave; molto rumorosa e che disturba il sonno dei residenti&amp;rdquo;, Tosi ha invece risposto che &amp;ldquo;la raccolta stradale dei rifiuti urbani &amp;egrave; regolata da un disciplinare sottoscritto da ATO e dal gestore in base al quale non &amp;egrave; consentito effettuare la raccolta dei rifiuti nelle ore notturne e nelle primissime ore della mattina, ma dalle ore 6 in poi. Le operazioni di svuotamento dei cassonetti da parte delle macchine operatrici &amp;ndash; ha spiegato - si ritiene che rispettino le norme sul tema emissioni rumorose, e comunque non sono in possesso n&amp;eacute; del Settore ambiente e per quanto ci risulta nemmeno dell&amp;rsquo;ARPA tabulati e misurazioni sull&amp;rsquo;emissione sonora di queste operazioni. Al gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani &amp;egrave; stato fatto presente che le operazioni di raccolta debbono essere svolte come concordato con l&amp;rsquo;ATO: &amp;egrave; gi&amp;agrave; avvenuto che quest&amp;rsquo;ultima su nostra segnalazione abbia&amp;nbsp;sanzionato il gestore per non aver rispettato tali accordi&amp;rdquo;. Benatti in sede di controreplica ha lamentato la mancanza di dati oggettivi riguardante le emissioni sonore. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;assessore non ha risposto, lo invito la prossima volta a presentare queste misurazioni di Arpa&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125569</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 21/7/2011: deliberato l'ok al metanodotto</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>
 
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Gioved&amp;igrave; 21 luglio nel corso dell&amp;rsquo;ultima seduta prima della sospensione estiva del Consiglio comunale di Carpi il civico consesso ha discusso una delibera relativa al passaggio sul territorio della frazione di Gargallo di un metanodotto, esprimendo cos&amp;igrave; un parere di conformit&amp;agrave; alla strumentazione urbanistica vigente su questa importante opera della Snam. L&amp;rsquo;architetto Attilio Palladino dell&amp;rsquo;assessorato all&amp;rsquo;Urbanistica ha spiegato le caratteristiche del progetto ai consiglieri comunali ricordando come si stesse parlando del tratto carpigiano di un metanodotto che parte da Cremona e arriva fino a Poggio Renatico, in Romagna, e che sostituir&amp;agrave; una linea esistente ricalcandone il tracciato, 150 chilometri circa in totale. Una volta che il Consiglio comunale si sar&amp;agrave; pronunciato con il suo parere, con quella che nel contempo diverr&amp;agrave; anche Variante al Prg vigente, la Provincia di Modena potr&amp;agrave; deliberare l&amp;rsquo;autorizzazione alla costruzione di questa opera, che viene considerata d&amp;rsquo;interesse nazionale e quindi prevede espropri urgenti per pubblica utilit&amp;agrave;, sempre a cura di Snam. Il passaggio delle condotte, sotterraneo, e che avranno un diametro massimo di 90 centimetri, interesser&amp;agrave; solo terreni agricoli e garantir&amp;agrave; una fascia di rispetto che &amp;egrave; di 16 metri contro i 30 metri attualmente esistenti per la vecchia linea che corre in parallelo e verr&amp;agrave; sostituita dalla nuova. Dopo alcune domande dei rappresentanti dei cittadini l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica e all&amp;rsquo;Ambiente Simone Tosi ha ricordato che l&amp;rsquo;opera ovviamente &amp;egrave; assolutamente sicura, che le operazioni di accantieramento gi&amp;agrave; sono in corso e visibili ad esempio a chi passa sulla strada provinciale Romana nord, che il nuovo metanodotto passer&amp;agrave; nell&amp;rsquo;attuale fascia di rispetto e quindi &amp;egrave; conforme al Prg. &amp;ldquo;Un eventuale voto contrario al progetto di un singolo Consiglio comunale &amp;ndash; ha concluso Tosi - non fermerebbe comunque la costruzione e la messa in esercizio dell&amp;rsquo;opera visto che questa &amp;egrave; di interesse nazionale ed &amp;egrave; il Ministero competente ad essersi occupato della Valutazione ambientale&amp;rdquo;.
La delibera &amp;egrave; stata infine approvata da tutti i consiglieri presenti in aula ad esclusione di Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica 5Carpi a 5 stelle-Prc, che si &amp;egrave; astenuto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122949</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 26/5/2011: il Consiglio dei Ragazzi incontra quello dei grandi</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>
 
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Il Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 26 maggio &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;occasione per il Consiglio dei Ragazzi di Carpi di incontrare quello dei &amp;lsquo;grandi&amp;rsquo; e di presentare le attivit&amp;agrave; svolte. &amp;ldquo;Un&amp;rsquo;esperienza &amp;ndash; ha spiegato il Sindaco Enrico Campedelli &amp;ndash; di cui andiamo orgogliosi e che consente a noi di potere ascoltare chi vede la citt&amp;agrave; con occhi diversi, aiutandoci a intervenire per tentare di risolvere i problemi sollevati&amp;rdquo;. I componenti del CdR 2010-11 hanno poi a turno presentato quanto definito nel corso delle riunioni svolte ogni tre settimane dal Consiglio, in particolare la Guida Ecco a voi Carpi, una guida per bambini scritta dai bambini, simpatico opuscolo utile per i piccoli turisti che visitano la nostra citt&amp;agrave; e approntato grazie al lavoro dei componenti del&amp;nbsp;Consiglio 2009-2010. Per quello che riguarda invece le attivit&amp;agrave; del Consiglio in scadenza i ragazzi hanno raccontato attraverso un curioso video (La vita delle cose) proiettato nella sala del civico consesso il lavoro svolto sul tema del riciclo e dei consumi, lasciando poi a tutti i consiglieri &amp;lsquo;adulti&amp;rsquo; il compito di suggerire un tema per il prossimo Consiglio dei Ragazzi 2011-2012. 
Molti i consiglieri comunali che sono intervenuti nel successivo dibattito (svoltosi alla presenza di decine di genitori e insegnanti), ringraziando i ragazzi per quanto hanno fatto, coadiuvati dagli uffici comunali, dalle insegnanti e dai facilitatori, ribadendo quanto i rappresentanti dei cittadini possano fare per venire incontro alle aspettative dei piccoli consiglieri e sottolineando come questo lavoro consenta ai bambini di diventare soggetti responsabili e attivi, aumentando il senso di appartenenza alla citt&amp;agrave;.
Il Consiglio dei Ragazzi di Carpi era composto per il 2010-11 da 27 bambini, in rappresentanza delle scuole Primarie e Secondarie di 1&amp;deg; grado di tutta la citt&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121479</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Ufficiale giudiziario, necessario un ausilio"</title>
			<description>Approvato un odg in Consiglio. Un'interrogazione su via Meloni</description>
			<document>&amp;nbsp;
Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 3 luglio, ha visto approvare all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; un ordine del giorno presentato dal consigliere dei Popolari-Liberali verso il Popolo della Libert&amp;agrave; Luca Ghelfi e relativo alla carenza del personale presso l&amp;rsquo;ufficio dell&amp;rsquo;Ufficiale giudiziario di Carpi. &amp;ldquo;Questi &amp;egrave; rimasto solo nell&amp;rsquo;espletamento delle sue funzioni, il territorio che ricopre questo pubblico ufficiale &amp;egrave; molto vasto, la situazione non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; tollerabile &amp;ndash; ha spiegato Ghelfi &amp;ndash; Chiedo che la Giunta, anche a livello dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine, collochi una persona con funzioni amministrative a supporto dell&amp;rsquo;Ufficiale giudiziario, in attesa che il Ministero assegni un addetto e invii con urgenza una nuova figura da affiancare all&amp;rsquo;attuale. Credo che sia necessaria un poco di buona volont&amp;agrave; per risolvere con una soluzione temporanea un caso di emergenza&amp;rdquo;. Il Sindaco Enrico Campedelli ha replicato a Ghelfi (la cui richiesta &amp;egrave; stata sostenuta anche da un intervento della consigliera Enrichetta Annovi, Fi), che il suo appello era legittimo ma che il personale comunale non pu&amp;ograve; sopperire alle mancanze dello Stato in questo e in altri campi, in presenza per di pi&amp;ugrave; di tagli. L&amp;rsquo;assessore al Personale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha dal canto suo replicato che una richiesta bipartisan al Ministero della Giustizia &amp;egrave; necessaria, trasmettendo per conoscenza all&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine questo atto, che nell&amp;rsquo;ultimo biennio sono stati 900mila gli euro tagliati per le spese di personale e che delle notifiche si occupa comunque gi&amp;agrave; la Polizia municipale. L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;egrave; stato infine votato con una piccola modifica, laddove si chiede l&amp;rsquo;impegno della Giunta non a collocare una persona a supporto dell&amp;rsquo;Ufficiale giudiziario ma a verificare la possibilit&amp;agrave; di collocarla, e fatto proprio dalla Presidenza del Consiglio.
L&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese ha poi risposto ad un&amp;rsquo;interrogazione della consigliera Annovi e relativa a via Marco Meloni, i cui abitanti dopo la pedonalizzazione di piazza Garibaldi hanno presentato un esposto nel febbraio 2007, per chiedere modifiche alla viabilit&amp;agrave; in questa strada del centro storico. L&amp;rsquo;assessore ha ricordato come la Polizia municipale ha effettuato un sopralluogo in via Meloni &amp;ldquo;rilevando come la chiusura dell&amp;rsquo;accesso su corso Pio abbia eliminato le problematiche relative al traffico passivo da attraversamento: i veicoli che transitano sono quelli dei residenti, i mezzi di soccorso hanno il proprio accesso da via Trento Trieste e la rastrelliera portabici che viene ritenuta d&amp;rsquo;impedimento non costituisce invece ostacolo in caso di manovra. E&amp;rsquo;stata accolta poi la richiesta di installazione di uno specchio parabolico e lo spostamento dei cassonetti, in modo da rendere pi&amp;ugrave; agevole l&amp;rsquo;immissione dei mezzi in via Trento Trieste: sono stati poi posizionati dissuasori di sosta per contrastare il parcheggio improprio: una tracciatura di segnaletica orizzontale per distinguere gli stalli di sosta potrebbe essere un ulteriore intervento ma ci&amp;ograve; farebbe passare da 15 a 7 i posti auto&amp;rdquo;. Annovi ha replicato che bisogna essere pi&amp;ugrave; puntuali nelle risposte ai cittadini, visto che l&amp;rsquo;esposto &amp;egrave; del febbraio 2007.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87439</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 29/9/2011: piste ciclabili, le risposte di D'Addese</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>
 
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Argomento iniziale della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 29 settembre, sono state le piste ciclabili, in particolare quelle di via Remesina e via Focherini. Ben quattro infatti le interrogazioni a cui ha risposto l&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, tre in particolare su via Focherini, presentate rispettivamente da Maria Grazia Lugli (Pd) e Giorgio Verrini (ApC), dal capogruppo della Lega nord Argio Alboresi infine da Roberto Benatti (PdL).
Rispetto a via Focherini D&amp;rsquo;Addese ha risposto in aula in modo &amp;lsquo;cumulativo&amp;rsquo; dicendo che &amp;ldquo;nelle fasi di completamento degli interventi che fanno riferimento alla mobilit&amp;agrave; &amp;egrave; prassi degli uffici tecnici e della Commissione viabilit&amp;agrave; e traffico prevedere un periodo di sperimentazione finalizzato a verificare la funzionalit&amp;agrave; delle infrastrutture realizzate. Infatti anche nel caso del tratto di pista ciclabile di via Focherini, che &amp;egrave; parte del&amp;nbsp;progetto pi&amp;ugrave; ampio di collegamento ciclabile tra il quartiere Due Ponti e il centro cittadino, era stato programmato un periodo di monitoraggio al termine del quale &amp;egrave; emersa la necessit&amp;agrave; di apportare alcuni interventi di miglioramento per ottimizzare la percorrenza. Infatti la Commissione viabilit&amp;agrave; e traffico con ordinanza del 3 agosto oltre a stabilire l&amp;rsquo;apertura della pista ciclo-pedonale, prevedeva, come da tavola allegata all&amp;rsquo;ordinanza stessa, i miglioramenti che sono stati attuati i primi giorni di settembre. Per quanto riguarda le due curve a 90&amp;deg; che la pista obbliga a fare e la pericolosit&amp;agrave; del tratto in cui la pista passa accanto all&amp;rsquo;Agenzia immobiliare e alla tabaccheria, erano interventi gi&amp;agrave; inseriti nell&amp;rsquo;ordinanza del 3 agosto e pertanto gi&amp;agrave; effettuati, che hanno previsto l&amp;rsquo;allargamento dei tratti ciclabili a ridosso delle attivit&amp;agrave; in questione&amp;rdquo;. D&amp;rsquo;Addese ha poi spiegato che &amp;ldquo;i cordoli di separazione tra la carreggiata stradale e gli itinerari ciclabili o ciclo-pedonali sono stati realizzati rispettando le norme vigenti in materia come da regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili e nel rispetto del regolamento viario approvato all&amp;rsquo;interno del PGTU. L&amp;rsquo;intero progetto di collegamento tra il quartiere Due Ponti e il centro cittadino &amp;egrave; stato realizzato come pista ciclo-pedonale ad esclusione del tratto di via Focherini dove i pedoni utilizzano il marciapiede gi&amp;agrave; esistente mentre i ciclisti vengono indirizzati in sede propria all&amp;rsquo;interno della sede stradale. Inoltre in relazione all&amp;rsquo;interrogazione della Lega Nord, oltre ai punti precedentemente esplicitati, si precisa che la realizzazione del progetto non ha previsto nessuna modifica alla raccolta e smaltimento delle acque meteoriche (infatti l&amp;rsquo;episodio verificatosi in giugno &amp;egrave; stato causato dall&amp;rsquo;ostruzione delle caditoie aggravata anche dalla particolare entit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;evento). Si &amp;egrave; invece intervenuti nel corso di realizzazione dell&amp;rsquo;opera all&amp;rsquo;incrocio tra via Gobetti e via Carducci mediante l&amp;rsquo;aggiunta di una canalina grigliata e di una caditoia. Il progetto di collegamento tra il quartiere Due Ponti e il centro cittadino &amp;egrave; stato gestito nella parte preliminare da tecnici interni, mentre il progetto definitivo ed esecutivo &amp;egrave; stato realizzato da un professionista esterno&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;La segnaletica stradale utilizzata &amp;ndash; ha continuato - rispetta le norme previste dal regolamento di esecuzione del Codice della strada. Per quanto riguarda l&amp;rsquo;istituzione del senso unico di via Focherini risulta evidente a tutti che l&amp;rsquo;intervento effettuato e particolarmente apprezzato ha portato ordine e decoro al viale e benefici alla circolazione, eliminando le soste selvagge e le difficolt&amp;agrave; di incrocio tra i veicoli precedentemente esistenti. Si coglie l&amp;rsquo;occasione inoltre per ribadire l&amp;rsquo;importanza di questa opera che permette il collegamento del quartiere Due Ponti al centro della citt&amp;agrave; e che gode di un contributo del Ministero dell&amp;rsquo;Ambiente che ha riconosciuto il valore e l&amp;rsquo;importanza del progetto a sostegno della mobilit&amp;agrave; differente. Infine in relazione all&amp;rsquo;interrogazione presentata dal consigliere Benatti, oltre ai punti precedentemente esplicitati, si specifica che tenendo conto che non esiste un cartello unico che indica la bidirezionalit&amp;agrave; del percorso ciclabile questa si esprime attraverso la posa in entrambi i sensi di marcia del cartello di pista ciclabile. Il cartello indicatore posto in via Gobetti direzione via Mazzini che ostruiva parzialmente il semaforo all&amp;rsquo;incrocio con viale Carducci &amp;egrave; stato sistemato. Per quanto riguarda il semaforo posto all&amp;rsquo;incrocio tra via Nicol&amp;ograve; Biondo e via Focherini si provveder&amp;agrave; alla necessaria potatura dei rami sporgenti. Con riferimento agli interventi previsti nell&amp;rsquo;ordinanza del 3 agosto questi non hanno avuto costi aggiuntivi in quanto opere di &amp;lsquo;rifinitura&amp;rsquo; che rientrano nel prezzo &amp;lsquo;a corpo&amp;rsquo; dell&amp;rsquo;intera opera&amp;rdquo;.
Gli interroganti in sede di replica hanno spiegato che &amp;ldquo;l&amp;rsquo;importanza dell&amp;rsquo;opera si vedr&amp;agrave; al momento dell&amp;rsquo;apertura del sottopasso ferroviario&amp;rdquo; (Lugli), &amp;ldquo;bene le modifiche ma se si ripetessero problemi dovuti ai condotti fognari ne presenteremo un&amp;rsquo;altra&amp;rdquo; (Alboresi), &amp;ldquo;&amp;egrave; da spostare il semaforo tra Carducci e Biondo, in linea con gli alberi esistenti. E poi basta parlare di eventi eccezionali quando si verificano tre-quattro volte l&amp;rsquo;anno; ricordo infine che in via Focherini si ebbe una insurrezione popolare perch&amp;eacute; volevate tagliare i bagolari, altro che progetto apprezzato&amp;hellip;&amp;rdquo; (Benatti).
Riguardo a via Remesina, in risposta ad una interrogazione dallo stesso Alboresi della Lega nord che chiedeva chiarezza sul futuro della ciclabile in costruzione, l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese ha avuto modo di replicare invece che &amp;ldquo;la soluzione progettuale adottata per il collegamento pedonale in corrispondenza del passaggio a livello &amp;egrave; temporanea, in attesa di definire con RFI l&amp;rsquo;allargamento dello stesso, richiesta formalizzata il 10 novembre 2010: i rilievi tecnici sono stati gi&amp;agrave; effettuati e attualmente sono in corso di valutazione le operazioni necessarie per la realizzazione dell&amp;rsquo;intervento che possono cos&amp;igrave; essere sintetizzate: intervento sulle barriere lato Carpi con spostamento e ripristino dei manufatti tecnologici esistenti; intervento sulle barriere lato Fossoli con modifiche delle barriere esistenti. Saranno inoltre necessari interventi sul basamento del passaggio a livello e sulla segnaletica ferroviaria esistente&amp;rdquo;. Qui Alboresi ha replicato di ritenersi soddisfatto della risposta &amp;ldquo;se i lavori al passaggio a livello verranno compiuti a breve&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125024</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 19/4/2012: la presentazione delle attivit&#x00e0; della Pm</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 19 aprile la Comandante del Corpo della Polizia municipale dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;Argine Susi Tinti e la responsabile del Comando territoriale di Carpi Daniela Tangerini hanno presentato i dati di attivit&#x00e0; 2011 del Corpo (la relazione sotto forma di slides &#x00e8; disponibile all&#x2019;Ufficio stampa). Se Tinti si &#x00e8; soffermata sui dati dell&#x2019;Unione (vedasi sul sito delle Terre d&#x2019;Argine la nota stampa n.253 del 18 gennaio scorso) Tangerini &#x00e8; entrata pi&#x00f9; nello specifico illustrando i numeri relativi alla citt&#x00e0; dei Pio. Dopo avere fornito risposte ad alcune domande tecniche dei rappresentanti dei cittadini (che andavano dai posti rosa per le donne incinte alle auto abbandonate, dal ruolo delle Guardie ecologiche al numero delle telecamere installate in citt&#x00e0;) assieme anche all&#x2019;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&#x2019;Addese e all&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi, il Consiglio comunale ha dato il via al dibattito sui dati presentati poco prima. Gli interventi sono venuti da alcuni esponenti del Pd (Maria Grazia Lugli e Paolo Zironi, quest&#x2019;ultimo in particolare sul tema della tutela dei ciclisti e dei pedoni e poi anche su quanto avvenuto poco prima a margine del dibattito sulla chiusura di via Remesina) ma anche di altri gruppi consiliari (Enrico Gasparini Casari della Lega nord, che ha chiesto di dare pi&#x00f9; spazio agli Assistenti Civici, cos&#x00ec; come Roberto Benatti del PdL, che invece ha chiesto ai rappresentanti della Polizia municipale di valutare la chiusura di via Remesina da un punto di vista tecnico all&#x2019;incrocio con via Grilli). Pi&#x00f9; articolato l&#x2019;intervento della capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti, che ha sottolineato dal canto suo come a suo parere fosse preferibile dire che il vigile &#x201c;&#x00e8; un professionista e non tanto un cittadino in divisa, che deve partecipare a corsi di formazione per rafforzare le sue competenze e conoscere al meglio il suo lavoro. Sappiamo chi &#x00e8; la persona &#x2013; ha detto - che sporca i muri con lo spray, non ultimo quelli di villa Tirelli, ma nessuno &#x00e8; intervenuto perch&#x00e9; ci si dice che bisogna trovarlo in flagrante. E i cittadini sono impotenti, cos&#x00ec; come per i furti di biciclette. La percezione generale &#x00e8; che non ci sia totale amicizia fra cittadini e Polizia municipale: se va bene c&#x2019;&#x00e8; paternalismo e se va male arroganza, ad un comportamento adulto ed equilibrato non ci si arriver&#x00e0; credo mai&#x201d;. L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese nella sua replica ha citato il grande lavoro svolto dagli Assistenti Civici, &#x201c;le cui ore e il cui entusiasmo non bastano mai&#x201d;, i tanti controlli contro l&#x2019;abusivismo commerciale e il lavoro nero, la necessit&#x00e0; di aumentare i controlli e dunque anche le sanzioni per diminuire il numero di pedoni e ciclisti coinvolti in incidenti stradali, &#x201c;ma tutto questo purtroppo non &#x00e8; bastato finora per arrivare ad una inversione di tendenza. Stiamo per&#x00f2; lavorando per dare vita anche a Carpi all&#x2019;anagrafe delle bici, per diminuire la piaga dei furti&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131850</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Affollato il Consiglio aperto sulla scuola</title>
			<description>Ampio il dibattito tra amministratori, insegnanti, genitori</description>
			<document>





 
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Il dibattito su come cambier&amp;agrave; la scuola nel nostro paese &amp;egrave; in corso da diverse settimane in Italia: ieri, venerd&amp;igrave; 28 novembre, se ne &amp;egrave; parlato anche a Carpi, nel corso di un Consiglio comunale aperto richiesto da diversi cittadini e da alcuni loro rappresentanti e che si &amp;egrave; tenuto nella sala consiliare di Palazzo Scacchetti, di fronte ad un folto pubblico. Gli ultimi provvedimenti governativi sono stati presentati dall&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Carpi Maria Cleofe Filippi (all&amp;rsquo;ultimo momento non ha potuto essere presente il Dirigente dell&amp;rsquo;Ufficio scolastico provinciale Gino Malaguti), in particolare quelli contenuti nella Finanziaria 2008, nel cosiddetto Decreto Gelmini e anche nel Piano di aggiornamento al vaglio del Ministero della Pubblica istruzione, Universit&amp;agrave; e Ricerca. Filippi ha anche fornito alcuni dati sulla situazione attuale delle scuole carpigiane, non lesinando di delineare alcuni scenari statistici basati sui provvedimenti promossi in questo campo dalle autorit&amp;agrave; centrali, conditi con proprie riflessioni. Hanno portato poi il loro contributo al dibattito anche consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, dirigenti scolastici, genitori, insegnanti, oltre alla parlamentare Manuela Ghizzoni. Ha concluso la serata il Sindaco Enrico Campedelli.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94706</guid>
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		<item>
			<title>cc 1/3/2012: discussi alcuni ordini del giorno</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; primo marzo sono stati discussi numerosi ordini del giorno. Il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan ne ha ad esempio proposto uno relativo a una legge di iniziativa popolare a favore della presentazione di un progetto di legge regionale sulla produzione dei rifiuti solidi urbani, sulla raccolta differenziata domiciliare a tariffa puntuale e dell&#x2019;impiantistica funzionale al riuso e al riciclaggio. &#x201c;Una proposta di legge che definisce norme pi&#x00f9; stringenti &#x2013; ha detto Paluan &#x2013; per la parte di rifiuti non provenienti dalla raccolta differenziata, e che differenzi il soggetto che si occupa di raccolta da quello che si occupa di smaltimento per evitare che siano solo le grandi multinazionali a imporre i loro modelli. Di questa legge a livello regionale ne &#x00e8; capofila il Wwf. Chiediamo con questo odg alla Regione di discutere questa proposta di legge&#x201d;. L&#x2019;assessore all&#x2019;Ambiente Simone Tosi ha preso allora la parola in aula per dire che la proposta di legge in questione &#x00e8; stata per&#x00f2; gi&#x00e0; ritenuta incompatibile da Bologna per motivi legati agli aspetti tributari della stessa, quindi mai arriver&#x00e0; all&#x2019;esame del Consiglio regionale. Paluan allora ha preferito ritirare questa proposta di odg, in attesa di valutare altri provvedimenti sullo stesso tema. Con la sola astensione di Lega nord e ApC &#x00e8; stato poi approvato dal Consiglio un ordine del giorno presentato dal capogruppo Idv Andrea Bizzarri relativo al gioco d&#x2019;azzardo, che proponeva opere di contrasto al fenomeno criminoso legato a questo, grazie anche all&#x2019;adozione di provvedimenti ad hoc: il documento inoltre chiedeva un&#x2019;azione della polizia municipale in questo senso, anche in collaborazione con altre forze dell&#x2019;ordine per elaborare strategie comuni, promuovendo infine interventi di assistenza socio-sanitaria a favore di coloro che sono colpiti dalla sindrome del gioco d&#x2019;azzardo patologico.Approvato all&#x2019;unanimit&#x00e0; poi un altro ordine del giorno, questa volta presentato dal consigliere PdL Cristian Rostovi, e che chiedeva in questo caso al Comune di aderire al Progetto Decoro urbano web 2.0. L&#x2019;assessore Tosi ha spiegato come attraverso la Rete civica l&#x2019;ente locale aderisca gi&#x00e0; ad un progetto simile (Rilfedeur) che si propone di creare una piattaforma web installata su Carpidiem grazie alla quale i cittadini possono segnalare disservizi e seguire passo passo lo stato della loro segnalazione, fino ad arrivare a conoscere quali iniziative o interventi riparatori intenda prendere l&#x2019;amministrazione. &#x201c;Sono poi allo studio applicativi per smartphone - ha detto Tosi&amp;nbsp; - per permettere la geolocalizzazione della segnalazione. L&#x2019;odg dunque ci chiede di intraprendere una strada molto simile a quella che gi&#x00e0; &#x00e8; tracciata. La piattaforma sar&#x00e0; gestita da un Consorzio coordinato a livello regionale e a cui Carpi aderisce. Questo ordine del giorno ci aiuta a sollecitare comunque la Regione a procedere in tempi rapidi ad andare avanti su questo tema&#x201d;. &#x201c;Mi chiedo a cosa serva un&#x2019;altra piattaforma quando esiste gi&#x00e0; quella che io segnalavo e che chiedo di indicare come analoga a Rilfedeur &#x2013; ha ribattuto Rostovi &#x2013; comunque mi basta che questa possibilit&#x00e0; in tempi brevi ci sia&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130227</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cc 26/5/2011: via Berengario, un'interrogazione</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
			<document>   Normal  0  14   
Un&amp;rsquo;interrogazione sulla situazione della sicurezza in centro e la pulizia di via Berengario, sottoscritta dal capogruppo della Lega nord Argio Alboresi, &amp;egrave; stata discussa nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 26 maggio. Alboresi ha ricordato in aula le problematiche emerse negli ultimi tempi nella via (furti, mancanza di videosorveglianza, insufficiente servizio di raccolta rifiuti, precaria pulizia marciapiedi) e gi&amp;agrave; presentatisi ad agosto 2010 chiedendo alla Giunta quando sarebbe entrata in funzione la videosorveglianza, quali provvedimenti intende mettere in atto per la pulizia delle strade che confluiscono in via Berengario, perch&amp;eacute; non si adotti un piano di sorveglianza speciale coinvolgendo ad esempio gli Assistenti Civici e infine quali siano le valutazioni di Aimag sulla pulizia della zona. Infine Alboresi ha chiesto anche se l&amp;rsquo;avere tolto le panchine dal portico sia per il Comune la soluzione del problema. 
L&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha replicato ad Alboresi che il 30 marzo scorso si &amp;egrave; tenuto un incontro tra il Sindaco e i residenti della zona &amp;ldquo;nel corso del quale sono state decise diverse azioni: la Polizia municipale si impegna a implementare monitoraggio e presidio del territorio in collaborazione con le altre forze dell&amp;rsquo;ordine e ad elaborare un provvedimento che disincentivi l&amp;rsquo;utilizzo di bevande alcoliche da asporto. Inoltre si aumenteranno i contenitori dei rifiuti, aumentando e potenziando anche i punti di illuminazione esistenti, installando due telecamere del sistema di videosorveglianza collocate agli incroci Berengario-Fassi e Berengario-Menotti. Il sistema &amp;egrave; quasi al completamento e dovrebbe essere pronto nelle prossime settimane. Rispetto alla pulizia delle vie Berengario, Costa e Rocca, compresi i porticati e l&amp;rsquo;area verde di San Nicol&amp;ograve;, Aimag ha garantito la presenza di un operatore ogni giorno, domenica compresa, l&amp;rsquo;intervento della spazzatrice ogni settimana, la pulitura con idropulitrice dei portici nel periodo estivo. Gli Assistenti civici &amp;ndash; ha concluso &amp;ndash; non hanno poi competenze di controllo del territorio ma solo di ausilio alla Polizia municipale e per quello che riguarda le panchine queste sono state rimosse per interventi di manutenzione straordinaria&amp;rdquo;.
In sede di controreplica Alboresi si &amp;egrave; augurato di non dovere pi&amp;ugrave; rifare interrogazioni su questi argomenti, che si rimettano al loro posto le panchine e che si controlli chi vende birra ad un euro nella zona.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121378</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 24/11/2011: botta e risposta sul Comparto E 1</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/7</description>
			<document>

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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 24
novembre l&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone Tosi ha risposto ad un&#x2019;articolata
interrogazione del consigliere del PdL Roberto Benatti. Argomento
dell&#x2019;interrogazione stessa era il cosiddetto Comparto E 1, che si trova a
Fossoli ed &#x00e8; un&#x2019;area di circa 300mila metri quadrati situata nella Zona
autotrasportatori e destinata a insediamenti produttivi. Molte le domande del consigliere,
altrettanti i chiarimenti richiesti all&#x2019;amministrazione comunale: decisamente
approfondite anche le risposte che ha dato in aula l&#x2019;assessore Tosi,
riprendendo pure quelle gi&#x00e0; fornite sullo stesso argomento in precedenti sedute
del civico consesso. 

L&#x2019;interrogante in sede di controreplica non ha mancato di
criticare l&#x2019;amministrazione per il fatto che i piani del Comune si sapeva che
non avrebbero portato a nulla, e perch&#x00e8; se l&#x2019;esproprio nei confronti
dell&#x2019;immobiliare Finzi si fosse fatto prima e se il Comune non avesse fatto
l&#x2019;errore di convertire la destinazione d&#x2019;uso del terreno da agricolo a
commerciale si sarebbe evitato quanto avvenuto dopo, come un ricorso al Tar e
uno al Consiglio di Stato. &#x201c;Sono soddisfatto della risposta di Tosi ma
insoddisfatto dell&#x2019;iter seguito dall&#x2019;ente locale &#x2013; ha concluso Benatti - che ci
ha portato a maggiori spese&#x201d;.

&amp;nbsp;

Alleghiamo di seguito l&#x2019;interrogazione di Benatti e la
risposta dell&#x2019;assessore Tosi

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Risposta interrogazione su comparto e1 



Protocollo Generale&amp;nbsp; 33390 del 20/09/2011

&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

Avendo affrontato alcune volte il tema in consiglio
in modo anche pi&#x00f9; dettagliato le risposte che le dar&#x00f2; saranno sintetiche.

&amp;nbsp;

1) A seguito di una proposta progettuale di Piano
di iniziativa privata depositata da alcuni propriet&#x00e0;, gli uffici hanno mandato
una comunicazione a tutti i proprietari&amp;nbsp;
in data 28 febbraio 2009 in cui si rimarcava che i firmatari del piano
erano un quota inferiore al 75% delle propriet&#x00e0; (percentuale minima perch&#x00e9; il
piano sia presentato al conisglio comunale) 

Il 14 marzo 2009 venne convocata una riunione con
tutti gli attuatori per presentare una proposta di piano elaborata dagli
uffici, proposta che ha ottenuto un 4,1% di propriet&#x00e0; contrarie, un 49,3% di
propriet&#x00e0; silenti, 9,1% di favorevole, ed un&amp;nbsp;
37,5% di propriet&#x00e0; che hanno presetato osservazioni.

Venne a questo punto rielaborata una seconda
proposta progettuale che venne presentata il 26 luglio 2010&amp;nbsp; che raccolse una adesione formale al disotto
del 75% indispensabile per la presentazione in consiglio comunale del Paino
stesso. 

&amp;nbsp;

2)&amp;nbsp; 3) Per
la richiesta di presentazione di un piano particolareggiato al consiglio
comunale serve che questa richiesta sia sottoscritta da almeno il 75% delle
propriet&#x00e0; interessate, stessa percentuale &#x00e8; richiesta per la presentazione del
piano stesso.&amp;nbsp; Per rendere poi attuativo
il piano approvato, serve la sottoscrizione di una convenzione, tra tutti gli
attuatori (il 100% delle propriet&#x00e0;) ed il Comune. 

La richiesta della presentazione del piano &#x00e8; stata
approvata dal consiglio comunale con Delibera 165 del 11/10/2007 che allego). I
tempi lunghi come da lei richiamati nella interrogazione riteniamo siano dipesi
dalla problematiche legate alla necessit&#x00e0; da parte dei privati di trovare un
accordo di massima. 

Come ho avuto modo di spiegarle, il piano poi non
ha visto la sua conclusione per mancanza dell&#x2019;accordo della totalit&#x00e0; delle
propriet&#x00e0; interessate.

Sull&#x2019;area in oggetto &#x00e8; allo studio una possibilit&#x00e0;
di suddivisione del Comparto, per facilitare la sua attuazione, &#x00e8; chiaro che
per procedere abbiano dovuto attendere il pronunciarsi del TAR ed ora
attenderemo fiduciosi il pronunciamento del Consiglio di Stato, sapendo che
abbiamo agito come la convenzione tra le parti prevedeva.

&amp;nbsp;

4) 5) 6) 7)La predisposizione del Piano di
iniziativa Pubblica (PIP) &#x00e8; stato proposto&amp;nbsp;
in virt&#x00f9; dell&#x2019;accordo sottoscritto dalle parti per la cessione gratuita
delle aree per la realizzazione dell&#x2019;asse stradale &#x201c;Bretella Terre d&#x2019;Argine&#x201d;. 

Tale Piano non ha raggiunto le percentuali
necessarie per ritenere il Piano meritevole di prosecuzione del suo iter.
L&#x2019;iter seguito dall&#x2019;Ente Locale ha visto la convocazione di un incontro
pubblico nel quale &#x00e8; stato presentata la nostra proposta di piano particolareggiato,
successivamente abbiamo chiesto agli attuatori di manifestare per iscritto
osservazioni alla proposta e di esprimersi sul progetto. Alcuni attuatori hanno
presentato osservazioni che in parte sono state accolte, nell&#x2019;ottica di
migliorare il piano stesso, ed &#x00e8; stato richiesto nuovamente di esprimersi sulle
nuova proposta. Le adesioni a questo secondo progetto di paino non hanno
superato di poco il 30% delle propriet&#x00e0;.

&amp;nbsp;

Ricordo che un Piano di Iniziativa Pubblica
approvato dal Consiglio Comunale, pu&#x00f2; prevedere l&#x2019;esproprio di quelle aree
corrispondenti alle propriet&#x00e0; non interessate alla attuazione del Piano. In
sintesi questa opzione si tradurrebbe in una costo per l&#x2019;amministrazione
comunale di alcuni milioni di euro.

Facciamo presto a fare alcuni conti, l&#x2019;area
interessata &#x00e8; di 250mila mq, e le propriet&#x00e0; che hanno manifestato il loro
interesse a sviluppare con noi il piano sono attorno al 30%.

Il restante 70%, ovvero 175mila mq&amp;nbsp; espropriati supponiamo al valore&amp;nbsp; 56euro come ICI ridotta (in realt&#x00e0; alcune
aree hanno continuato a pagare una ICI piena), il conto &#x00e8; presto fatto, ovvero
per espropriare l&#x2019;area avremmo dovuto recuperare circa&amp;nbsp; 10&amp;nbsp;
milioni di euro dal nostro bilancio. 

E&#x2019; chiaro che le dinamiche del mercato immobiliare,
come l&#x2019;andamento delle risorse comunali hanno reso questa opzione assolutamente
impraticabile. Si consideri infatti che&amp;nbsp;
parte del PIP autotrasportatori di Fossoli vede parte dei loti ancora
invenduti.

Quindi tecnicamente &#x00e8; possibile pensare ad un piano
di iniziativa pubblica, ma questa non rientra per ragioni oggettive di costi
nelle nostre priorit&#x00e0;, infine per rispondere alla sua dimanda sullo scomputo
dei costipi esproprio dei costi sostenuti per l&#x2019;esproprio dell&#x2019;area della
bretella,&amp;nbsp; &#x00e8; chiaro che nel caso si
fosse deciso di trasformare tutta l&#x2019;area in una Iniziativa Pubblica, non
torneremmo a comprare due volte la stessa terra, quindi la parte che abbiamo
espropriato&amp;nbsp; e che &#x00e8; stato oggetto di un
ricorso al TAR ed ora al Consiglio di Stato, sarebbe da scomputare.

&amp;nbsp;

8) La proposta oggi, non la si ritiene accoglibile
perch&#x00e9; vessatoria e punitiva, soprattutto a ricorso aperto, ovvero il messaggio
sarebbe, &#x201c;visto che ci avete fatto un ricorso noi vi togliamo la possibilit&#x00e0; di
edificare l&#x2019;area&#x201d;. Il comparto E1 e stato inserito a Piano Regolatore prima del
passaggio della Bretella, ora una parte delle propriet&#x00e0; si sente lesa dei
propri diritti, noi crediamo di no e per questo loro si sono rivolti alla
giustizia amministrativa. Concludendo su questa domanda, &#x00e8; altrettanto vero che
il Consiglio Comunale sulla pianificazione territoriale ha pieno mandato di
ragionare, laddove i programmi insediativi non siano decollati, di dare
opportunit&#x00e0; ad altri soggetti . 

&amp;nbsp;

9) La posizione del Comune &#x00e8; sempre stata quella
dichiara in altre interrogazioni e discussa in diversi ODG, ovvero, tra le
parti c&#x2019;&#x00e8; un accorso sottoscritto, noi siamo perch&#x00e9; sia rispettato in tutte le
sue parti. E su questo ci ha dato ragione il Tar.

&amp;nbsp;

Infine per fare chiarezza, non tanto a lei che
immagino ha tutto ben chiaro, ma ai consiglieri, che noi fino ad ora non
riteniamo di aver perso, e la dimostrazione &#x00e8; che non siamo noi a ricorrere al
Consiglio di Stato&amp;nbsp; ma la ditta FINZI.
Ritengo come dichiarato pi&#x00f9; volte che quando una opera pubblica passa su un
terreno di un privato sia giusto pagare per quel terreno, (questo assunto lo
stabilisce del resto anche la normativa relativa e la legislazione che fa
riferimento agli espropri) ed &#x00e8; altrettanto chiaro che il punto non &#x00e8; la
correttezza o meno degli atti, che sono ovviamente corretti visto che sono
stati vagliati dal TAR due volte, ma sulla consistenza dell&#x2019;esproprio, che per
noi &#x00e8; di 1milione e per la ditta Finzi il doppio.

&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127562</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>cc 19/1/2012: un'interrogazione su Aimag e Hera</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1</description>
			<document>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&#x00ec; 19 gennaio, il Sindaco Enrico Campedelli ha risposto ad un&#x2019;interrogazione del capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan riguardante la variazione degli assetti societari di Aimag prospettati da Hera. &#x201c;E&#x2019;vero che quest&#x2019;ultima ha presentato un piano industriale &#x2013; si legge nell&#x2019;interrogazione - che prevede questi mutamenti? Il Comune lo sapeva? In cosa consiste questa riorganizzazione degli assetti societari? Quali sono le intenzioni dell&#x2019;ente locale rispetto al futuro di Aimag? Vi &#x00e8; la volont&#x00e0; di vendere ulteriori quote di Hera oppure si ritiene di preservarne l&#x2019;autonomia rispetto ad un soggetto il cui assetto azionario &#x00e8; largamente in mano a soggetti privati e rispondente a logiche di mero profitto e non di servizio al cittadino?&#x201d;.Il primo cittadino ha risposto a Paluan che dal 2008 l&#x2019;amministrazione comunale sa che Hera vorrebbe consolidare la sua posizione in Aimag e che negli ultimi tempi l&#x2019;amministratore delegato dell&#x2019;impresa multiservizi ha pi&#x00f9; volte dichiarato sui giornali la stessa cosa. &#x201c;Non mi stupisce dunque questa propensione. Rispetto alla riorganizzazione degli assetti societari invece ricordo a Paluan che per diventare effettiva questa deve passare al vaglio dei Consigli comunali e che le azioni dell&#x2019;azienda Aimag per il 65% sono di propriet&#x00e0; degli enti locali: Carpi &#x00e8; il socio pubblico pi&#x00f9; importante&#x201d;. Dopo avere descritto in breve le caratteristiche di Hera, ricordando come i soci pubblici possiedano il 60% del capitale dell&#x2019;impresa con sede a Bologna, il Sindaco Campedelli ha poi espresso un suo parere personale sulla questione, ricordando come di discussioni istituzionali oggi avviate sul tema Hera-Aimag non ce ne siano, ma che &#x00e8; importante riflettere e programmare per pensare al futuro. &#x201c;Prioritario &#x00e8; mettere in sicurezza le forniture di acqua, la raccolta e smaltimento dei rifiuti e le forniture di energia. In questo momento poi c&#x2019;&#x00e8; in campo il tema delle liberalizzazioni e bisogna tenere in considerazione nel settore servizi pubblici locali pure i movimenti regionali ed interregionali come ad esempio la possibile alleanza Milano-Bologna-Torino &#x2013; ha concluso Campedelli &#x2013; che potrebbe dare vita ad una grandissima azienda pubblica&#x201d;.Paluan in sede di contro-replica ha ricordato come l&#x2019;amministratore delegato di Hera con i sindacati abbia detto invece che ci sono questi piani industriali che prevedono mutamenti della compagine societaria. &#x201c;Sono contento di sentire che nessuno sappia che ci sono idee sui nuovi assetti societari, ma non lo sono se non si dice chiaramente &#x2013; ha concluso - che si vuole fare una scelta di autonomia territoriale per Aimag, che eviti una fusione che porti a tariffe pi&#x00f9; basse e servizi di maggiore qualit&#x00e0;. Dobbiamo garantirci una maggiore autonomia energetica nel nostro territorio&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
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			<title>cc 23/2/2012: adottata la Variante 25 al Prg</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di gioved&#x00ec; 23 febbraio &#x00e8; stata adottata la Variante specifica numero 25 al Prg: erano 9 le varianti cartografiche contenute nella delibera in discussione (la numero 3, riguardante la Richiesta d&#x2019;inserimento dell&#x2019;insediamento agricolo contraddistinto dalla sigla 911, ubicato in via Ramazzini, nella categoria d&#x2019;intervento Ristrutturazione semplice &#x00e8; stata poi stralciata su richiesta dei proponenti). Eccone l&#x2019;elenco:1) Ridelimitazione dell&#x2019;area destinata ad Attrezzature aeroportuali;2) Adeguamento della viabilit&#x00e0; esistente e riferita al tracciato Nord della Tangenziale;4) Cambio della destinazione urbanistica di parte dell&#x2019;area denominata ex Messaggeria Emiliana, da Tessuto dell&#x2019;insediamento novecentesco di prima espansione a verde pubblico;5) Suddivisione dell&#x2019;ambito di trasformazione contraddistinto dalla sigla E1, in tre ambiti distinti ed autonomamente utilizzabili. La capacit&#x00e0; insediativa complessiva rimarr&#x00e0; invariata e ripartita in modo proporzionale con le rispettive superfici territoriali;6) Cambio della destinazione urbanistica di area da zona agricola periurbana a zona per Attrezzature sportive e ricreative private ai fini dell&#x2019;insediamento del centro ippico denominato Tre Cerchi;7) Ampliamento di area destinata a Servizi privati e parziale modifica della stessa connuova destinazione a edificio con giardino, ai fini di una ristrutturazione complessiva dell&#x2019;attivit&#x00e0; ricettiva presente in loco, l&#x2019;Hotel Gabarda;8) Ridelimitazione dei limiti di un&#x2019;area destinata a Tessuti edificati delle frazioni lungo la viabilit&#x00e0; storica di propriet&#x00e0; della Soc. Oratorio San Giorgio Agricola Cooperativa;9) Individuazione planimetrica della rete idrica principale, in adeguamento allo stato di fatto, del tratto di rete nord-sud da via Cattani ai limiti amministrativi con Campogalliano.Inoltre la Variante 25 comprendeva anche una variante cartografica, con la quale si chiedeva di andare alla modifica dell&#x2019;Allegato 10 del Prg, riguardante le norme regolamentari per gli impianti di distribuzione dei carburanti.Presentando la delibera in aula l&#x2019;assessore all&#x2019;Urbainistica Simone Tosi ha spiegato che questa era probabilmente &#x201c;una delle ultime varianti specifiche che porteremo alla vostra attenzione&#x201d; e che &#x201c;la variante normativa serviva a semplificare la materia adeguandola alle leggi regionali e nazionali&#x201d;. Il dibattito si &#x00e8; concentrato soprattutto sulla variante relativa all&#x2019;area dell&#x2019;ex Messaggeria Emiliana. L&#x2019;area oggetto di cessione parziale &#x00e8; ubicata tra via del Cimitero e via Catellani, per una superficie complessiva pari a 1577 metri quadrati. &#x201c;A seguito della proposta di cessione e valutato il vincolo di inedificabilit&#x00e0; che insiste sull&#x2019;area stessa &#x2013; si legge nella delibera - si ritiene condivisibile anche la modifica dell&#x2019;attuale destinazione di zona omogenea urbanistica, ossia da Tessuti dell&#x2019;insediamento novecentesco di prima espansione a zona di verde pubblico. Tale previsione comporterebbe il recepimento del vincolo di inedificabilit&#x00e0; sull&#x2019;area, con la possibilit&#x00e0; di effettuare dei lavori di adeguamento del verde per renderlo fruibile alla cittadinanza e godere della pregevole visuale che si avrebbe del complesso religioso ed in particolare dell&#x2019;abside della Chiesa di S.Francesco. Verificato che la modifica della destinazione urbanistica dell&#x2019;area oggetto di futura cessione risulta migliorativa rispetto all&#x2019;attuale previsione, si propone l&#x2019;adozione del provvedimento&#x201d;. L&#x2019;assessore Tosi ha spiegato che &#x201c;in quest&#x2019;area si trovano vestigia delle antiche mura della citt&#x00e0;, che potrebbero cos&#x00ec; essere rese fruibili alla vista dei carpigiani. Diventando essa verde pubblico in sede di discussione di Bilancio Preventivo 2012 il Consiglio decider&#x00e0; poi se acquisirla. E&#x2019; comunque fuorviante discutere qui di cifre, e anche con un esproprio la differenza economica sarebbe minima&#x201d;. A fronte delle richieste di alcuni consiglieri il rappresentante del PdL Roberto Benatti ha ricordato come &#x201c;in Commissione si sia parlato di 300 mila euro per questa acquisizione&#x2026;anche in base a questo dobbiamo decidere ora su questa variante&#x201d;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha dal canto suo ricordato come esista una delibera di Giunta dell&#x2019;11 novembre 2011 che cita proprio questa cifra, contenuta nel Piano degli Investimenti. &#x201c;L&#x2019;errore di fondo di questa Variante &#x2013; ha detto - &#x00e8; che non &#x00e8; legittima secondo la legge regionale 20, come diciamo da qualche tempo quando trattiamo di argomenti simili, e quindi non l&#x2019;accettiamo nella sua interezza. E a chi si preoccupa del fatto che un&#x2019;area verde non pubblica non potrebbe essere fruibile da parte dei cittadini ricordo che nel Regolamento di Polizia municipale c&#x2019;&#x00e8; scritto chiaramente come devono essere tenute le aree verdi private&#x2026;Ai proprietari daremmo 190 euro al metro quadrato: in corso Cabassi la strada antica per&#x00f2; l&#x2019;abbiamo coperta&#x2026;Rispetto alle 9 varianti qualcuna &#x00e8; pi&#x00f9; interessante, come quelle relative all&#x2019;aeroporto e ai Tre Cerchi ma non le votiamo comunque&#x201d;.L&#x2019;assessore Tosi ha difeso a questo punto la scelta dell&#x2019;amministrazione di far diventare l&#x2019;area delle ex Messaggerie Emiliane patrimonio pubblico mentre la capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti in sede di dichiarazione di voto, sempre in riferimento alla variante delle ex Messaggerie, ha spiegato che si tratta di &#x201c;soldi spesi male: basterebbe una prescrizione sulla recinzione per garantire la visuale delle vecchie mura&#x201d;. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha affermato dal canto suo che in questo caso &#x201c;bisognerebbe che la Giunta capisse in quale momento storico stiamo vivendo e quali sono i problemi veri della citt&#x00e0;&#x201d;. Si &#x00e8; poi andati alle votazioni sulle singole varianti contenute nella Variante specifica numero 25, che sono state tutte approvate a maggioranza, anche se con diverse configurazioni. Poi si &#x00e8; andati alla votazione finale sulla Variante nel suo complesso, non prima di una risposta del Segretario generale del Comune Andrea Orlando al capogruppo Andreoli sulla &#x2018;ratio&#x2019; di questa prassi di votazione differenziata. La Variante 25 &#x00e8; stata infine adottata con i voti di Pd e Idv, l&#x2019;astensione di ApC e il no di Lega nord, Fli, Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc, PdL.Approvata gioved&#x00ec; scorso in Consiglio comunale anche una Variante ad un Piano particolareggiato di iniziativa privata nell&#x2019;ambito C3 di via Canalvecchio. L&#x2019;architetto Attilio Palladino ha brevemente spiegato in aula come si richiedesse con questa delibera la revisione complessiva delle opere di urbanizzazione, in modo che una delle tre aree nelle quali era previsto il posizionamento dei cassonetti di Aimag diventasse verde condominiale. Prima dell&#x2019;approvazione della delibera (avvenuta all&#x2019;unanimit&#x00e0;) ha avuto luogo un breve botta e risposta tra il capogruppo Pd Davide Dalle Ave e il consigliere PdL Antonio Russo e poi tra il consigliere PdL Roberto Benatti e il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi, relativo non al tema in discussione ma ad una vicenda che aveva visto protagonista nei giorni scorsi lo stesso Russo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 9/6/2011: una mozione su mafie e legalit&#x00e0;</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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E&amp;rsquo;stata dibattuta al termine del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 9 giugno una mozione presentata dalla Lega nord e firmata anche da tre consiglieri del Pdl, dai capigruppo di Pd e Idv e da Luca Lamma (Fli) sulle iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalit&amp;agrave; e della trasparenza da parte degli enti locali. La mozione, che chiedeva tra l&amp;rsquo;altro anche ai Comuni di costituirsi parte civile nei processi per mafia che coinvolgono le amministrazioni, di mettere in campo strumenti amministrativi nel campo degli appalti, di istituire un nucleo di Polizia locale anti-abusivismo edilizio, promuovendo inoltre iniziative di sensibilizzazione e di partecipazione dei cittadini, &amp;egrave; stata poi accompagnata da un&amp;rsquo;integrazione del capogruppo leghista Argio Alboresi, letta dal Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi e firmata da tutti i gruppi presenti in aula. In questa parte aggiuntiva si esprimeva piena solidariet&amp;agrave; al parroco della Beata Vergine Addolorata di Modena, don Boschini, fatto oggetto di minacce dopo avere esposto in chiesa una mostra fotografica sul quartiere napoletano di Scampia. La stessa solidariet&amp;agrave; veniva espressa in questa integrazione anche all&amp;rsquo;autore della mostra assieme ad una ferma condanna del gesto.
Il dibattito &amp;egrave; stato aperto dal consigliere del Pd Roberto Arletti, che ha spiegato come Carpi &amp;ldquo;non sia immune dalle infiltrazioni mafiose, che hanno legami con il nostro territorio. Preoccupa che non si possa conoscere la gravit&amp;agrave; di questi fenomeni. Il Governo deve adeguare gli organici delle forze dell&amp;rsquo;ordine, che credo sia giusto invitare nel corso di un Consiglio comunale ad hoc per avere un quadro oggettivo della questione, magari con la sottoscrizione finale di un documento congiunto che riporti le richieste della citt&amp;agrave; a Roma nel campo della sicurezza. Spiace poi che nessun esponente del centro-destra fosse presente ai recenti appuntamenti cittadini con don Ciotti, che ha ricevuto il premio Mamma Nina per la sua opera come presidente dell&amp;rsquo;associazione Libera&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha ricordato come il 31 marzo scorso sia stato firmato in Prefettura un protocollo proprio sul tema della legalit&amp;agrave; e della criminalit&amp;agrave; organizzata, mentre il consigliere leghista Euro Cattini in risposta al tono di alcune affermazioni del collega Arletti ha ricordato come il Ministro dell&amp;rsquo;Interno Maroni &amp;ldquo;abbia fatto molto di pi&amp;ugrave; di tanti ministri nel campo della lotta alle mafie&amp;rdquo;. Critiche ad alcuni accenti polemici di Arletti sono venute anche dal consigliere Luca Lamma (Fli) mentre l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi dal canto suo ha rammentato come sia importante la vicinanza che Carpi ha recentemente dimostrato al Sindaco di Bomporto che ha tentato di impedire la permanenza nella sua cittadina di un affiliato dei casalesi. &amp;ldquo;Sul tema mafia la nostra comunit&amp;agrave; deve mettere una diga&amp;rdquo;.
La consigliera Pd Deanna Bulgarelli ha poi letto un proprio intervento ricordando come &amp;ldquo;nessuno possa chiamarsi fuori dalla lotta alla mafia, anche se lo Stato rispetto all&amp;rsquo;ente locale ha maggiori responsabilit&amp;agrave;, soprattutto nel campo delle forze dell&amp;rsquo;ordine. E&amp;rsquo; stato positivo che Carpi recentemente abbia dedicato un parco alle vittime della mafia&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha infine sottolineato il profilo istituzionale dei documenti in discussione mentre il collega dell&amp;rsquo;Idv Andrea Bizzarri ha citato anche il tema della lotta alle droghe come molto importante per affrontare e debellare il &amp;lsquo;cancro&amp;rsquo; rappresentato dalle mafie.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 14/7/2011: un'interrogazione su Il Carpine</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 14 luglio &amp;egrave; stata data risposta da parte dell&amp;rsquo;assessore al Centro Storico Simone Morelli ad un&amp;rsquo;interrogazione sull&amp;rsquo;ampliamento con sopraelevazione della struttura protetta Il Carpine, presentata dal capogruppo del PdL Roberto Andreoli.
&amp;ldquo;Premesso che il progetto originario contemplava gi&amp;agrave; la sopraelevazione di un piano, cerchiamo di ricostruire &amp;ndash; ha esordito Morelli - il percorso logico con cui si &amp;egrave; operato: Andreolichiede quando &amp;egrave; stata rilasciata l&amp;rsquo;autorizzazione sismica per il progetto in oggetto e copia della stessa. Essa &amp;egrave; antecedente l&amp;rsquo;11/03/2011 giorno di inizio lavori? Se non lo &amp;egrave; come mai?L&amp;rsquo;autorizzazione sismica &amp;egrave; stata rilasciata in data 25/05/2011 ed i lavori formalmente consegnati l&amp;rsquo;11/03/2011. Va per&amp;ograve; precisato che fino al 30/06/2011 sono state eseguite solo opere di accantieramento, messa in sicurezza della parte sottostante, esecuzione dei ponteggi, rimozione della copertura esistente ed impermeabilizzazione provvisoria, tutte opere che non richiedono autorizzazione sismica. Questo &amp;egrave; riscontrabile dal Giornale dei lavori depositato in cantiere e dal fatto che l&amp;rsquo;impresa ha comunicato in data primo luglio 2011, tramite fax agli atti del protocollo che l&amp;rsquo;inizio delle opere strutturali, e quindi eventualmente soggette ad autorizzazione, sono cominciate a decorrere da tale giorno. Tra l&amp;rsquo;altro la delibera della Giunta regionale 1677/2005 pone una netta distinzione fra inizio formale delle opere ed inizio effettivo. Si ribadisce che nel caso in questione, nonostante la consegna del cantiere, non si sono eseguite opere soggette ad autorizzazione prima del rilascio della medesima. Andreoli dice poi che appare evidente che il progetto esecutivo datato novembre 2010 debba rispettare le nuove norme della L.R. 19/2008 e pertanto non possa essere uguale al definitivo dell&amp;rsquo;11/05/2009. Com&amp;rsquo;&amp;egrave; quindi possibile che l&amp;rsquo;importo del progetto stimato per le sole opere edili in 1.158.000 euro dalla Giunta nel maggio 2009 non sia stato rivisto alla luce delle nuove normative pi&amp;ugrave; severe e quindi rivisto in aumento?. Per ci&amp;ograve; che concerne il tipo di normativa a cui si &amp;egrave; fatto riferimento in fase di progettazione, anche esecutiva, ossia il Decreto ministeriale 96, si rimanda all&amp;rsquo;autorizzazione sismica che sviscera nel dettaglio tutte le problematiche e ne autorizza il ricorso ad essa. Pertanto &amp;ndash; ha continuato Morelli - il fatto che si sia utilizzato il Dm 96 giustifica la circostanza che non ci sia stato un incremento di spese nel passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo (sono stati per&amp;ograve; ritarati i prezzi conformemente ai prezziari regionali). Si contesta poi tra l&amp;rsquo;altro l&amp;rsquo;affermazione che le N.T.C. 2008 siano sempre pi&amp;ugrave; severe rispetto al Dm 96, in quanto ci&amp;ograve; dipende dal tipo di struttura e dai coefficienti che si devono adottare. Chiede ancora Andreoli com&amp;rsquo;&amp;egrave; possibile che tale importo sia ulteriormente sceso in occasione del bando di gara svoltosi con il criterio dell&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa, a 850.000 euro per le sole opere edili. Che l&amp;rsquo;importo di aggiudicazione sia passato da 1.158.000 euro ad 850.000 euro &amp;egrave; ovviamente dovuto al ribasso di gara effettivamente consistente, cosa che tra l&amp;rsquo;altro si sta riscontrando con una certa frequenza negli appalti pubblici. All&amp;rsquo;affermazione di Andreoli se la superficie da sopraelevare sembra essere di circa 900 metri quadri, la spesa per metro quadro di circa 1000 euro appare assai modesta per un intervento che deve ripristinare anche la copertura rispondo che la spesa di 1000 euro al metro quadro potrebbe apparire modesta, se non si tenesse in conto che non si debbono realizzare opere di fondazione e fognarie ed&amp;nbsp;inoltre quelle impiantistiche sono limitate dal fatto che all&amp;rsquo;epoca della costruzione dell&amp;rsquo;edificio si era gi&amp;agrave; tenuto conto dell&amp;rsquo;ampliamento per cui gli impianti medesimi erano stati sovradimensionati a tale scopo. Si pensi solo agli ascensori che arrivavano potenzialmente a servire il piano superiore, agli allacciamenti, a certi impianti di servizio che vanno solo implementati (es. centrale termica)&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;E&amp;rsquo;questa amministrazione certa che tutti gli adempimenti relativi a questo delicato progetto siano stati rispettati? E&amp;rsquo; certa che la nuova struttura possa garantire tutti gli standard di sicurezza? A questa domanda di Andreoli &amp;ndash; ha proseguito Morelli &amp;ndash; rispondiamo che la struttura &amp;egrave; in grado di garantire tutti gli standard di sicurezza, in particolare a livello sismico. Infatti, soffermandoci su questo aspetto, va rilevato che la struttura gi&amp;agrave; all&amp;rsquo;epoca di costruzione (1998) era stata progettata per resistere alle azioni sismiche anche in previsione di una futura sopraelevazione, bench&amp;eacute; Carpi non fosse ancora in zona classificata sismica (lo diverr&amp;agrave; solo nel 2005). Inoltre il fatto che sia stata progettata con il Dm 96 anzich&amp;eacute; con le N.T.C. 2008 non significa che sia meno prestazionale in caso di terremoto. Infatti la sopraelevazione sar&amp;agrave; realizzata con materiali leggeri come l&amp;rsquo;acciaio ed il cartongesso, ed inoltre si &amp;egrave; considerata un&amp;rsquo;accelerazione superiore a quella prevista per le zone 3 come era Carpi, ma si &amp;egrave; messa in conto quella prevista per le zone 2, fatto che garantisce un incremento di sicurezza. Infine la struttura &amp;egrave; sottoposta a Certificato di Prevenzione Incendi oltre che all&amp;rsquo;Autorizzazione al funzionamento da parte dell&amp;rsquo;AUsl, fatti che garantiscono il pieno rispetto di tutte le normative di sicurezza vigenti. L&amp;rsquo;amministrazione ritiene perci&amp;ograve; di avere agito, gestendo le diverse fasi operative che porteranno alla concreta realizzazione di un&amp;rsquo;opera, nell&amp;rsquo;ambito di normative complesse e sempre in evoluzione interpretativa, conformemente &amp;ndash; ha concluso l&amp;rsquo;assessore - alle medesime e nel pieno interesse della collettivit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
Andreoli ha ricordato in sede di controreplica che il progetto originale della struttura protetta prevedesse la sopraelevazione e come dai banchi dell&amp;rsquo;opposizione gi&amp;agrave; all&amp;rsquo;epoca della costruzione della struttura Lorena Borsari avesse proposto di fare subito la sopraelevazione &amp;ldquo;e non dopo 15 anni. Allora la Giunta bocci&amp;ograve; questa richiesta ma ora rettifica il tiro e aggiunge 22 nuovi posti letto al Carpine, con una spesa notevole. Siamo stati quattro anni in stand- by e ora assistiamo ad una accelerazione strepitosa delle procedure e dell&amp;rsquo;approvazione degli atti da parte degli uffici comunali per non perdere i finanziamenti regionali. Ritengo comunque che si sarebbe dovuta aspettare l&amp;rsquo;autorizzazione sismica per aprire il cantiere e ricordo che &amp;egrave; giacente un ordine del giorno proprio per rivedere la legislazione in materia sismica. Non credo poi che 1000 euro al metro quadro sia un importo verosimile per un intervento del genere e credo che ci sia un problema di staticit&amp;agrave;, visto che si sopraeleva senza mettere mano e rafforzare nessuna struttura portante dell&amp;rsquo;edificio esistente. Non mi convincono del tutto queste risposte, ci auguriamo che vada tutto per il meglio e tutto sia stato fatto nel migliore dei modi&amp;rdquo;.
La seduta del Consiglio comunale del 14 luglio si era aperto con un minuto di silenzio, in ricordo dei due soldati deceduti nei giorni scorsi in Afghanistan.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
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			<title>Cc 14/4/2011: profughi, una comunicazione di Bellelli</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2</description>
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Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, gioved&amp;igrave; 14 aprile, dopo la presentazione delle interrogazioni ha visto l&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli prendere la parola per fornire una breve comunicazione sull&amp;rsquo;emergenza profughi. Bellelli ha ricordato come le 230 persone che dovrebbero giungere nel modenese sono state ripartite tra i vari distretti provinciali, definendo una soglia di emergenza di 80 persone in arrivo gi&amp;agrave; nei prossimi giorni. &amp;ldquo;Alle Terre d&amp;rsquo;Argine sono stati assegnati 34 profughi &amp;ndash; ha detto - ed abbiamo dato la disponibilit&amp;agrave; di accoglienza in emergenza di 10 di questi, localizzati nella struttura di prima accoglienza di Cortile, in particolare in due stanze da 5 letti ciascuna a piano terra. 18 in tutti coloro che saranno ospitati a Carpi, 5 a Novi, altrettanti a Campogalliano e 6 a Soliera. Con Diocesi e Caritas stiamo valutando altre strutture e alcune comunit&amp;agrave; si sono rese disponibili ad accogliere un nucleo di minori accompagnati. Non conoscendo in anticipo lo status effettivo dei richiedenti &amp;egrave; impossibile per&amp;ograve; prevedere la reale volont&amp;agrave; di permanenza sul territorio di costoro. Soprattutto nel caso di cittadini tunisini a cui vengono assegnati permessi temporanei che garantiscono pieno diritto di circolazione in tutta Italia. Tutte le risorse necessarie sono garantite dal Governo in base agli accordi con Regioni ed enti locali. Per i minori non accompagnati questo ha previsto un Fondo speciale&amp;rdquo;. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Cc 16/6/2011: discussa una mozione sulla ferrovia</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/5</description>
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Nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 16 giugno &amp;egrave; stata discussa una mozione sulla ferrovia Carpi-Modena presentata dalla Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc e che chiedeva tra l&amp;rsquo;altro il passaggio della stessa sotto la responsabilit&amp;agrave; delle Ferrovie dell&amp;rsquo;Emilia Romagna, investimenti per il suo ammodernamento e raddoppio oltre che per il materiale rotabile in servizio. Il dibattito sul documento presentato da Lorenzo Paluan ha visto intervenire diversi consiglieri comunali e anche l&amp;rsquo;assessore a Mobilit&amp;agrave; e Traffico Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese. Quest&amp;rsquo;ultimo ha spiegato come manchi un interlocutore in Trenitalia e che Bologna ha gi&amp;agrave; iniziato un discorso con la Regione Veneto per &amp;lsquo;staccare&amp;rsquo; la Modena-Verona dalla gestione della citt&amp;agrave; scaligera e portarla in capo a Mantova, cos&amp;igrave; da poterne assumere via Aldo Moro la responsabilit&amp;agrave;. &amp;ldquo;Rispetto alla richiesta di raddoppio questa &amp;egrave; gi&amp;agrave; contenuta nel Prit approvato a fine 2010 e il Sindaco Campedelli gi&amp;agrave; l&amp;rsquo;anno scorso ha mandato una lettera dove metteva in fila le richieste della citt&amp;agrave; alla Regione&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) ha ricordato che l&amp;rsquo;attenzione della citt&amp;agrave; sui problemi della linea ferroviaria &amp;egrave; alta ma che tante sono le colpe del livello nazionale sul versante delle risorse. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) si &amp;egrave; detto dal canto suo scettico sulla reale volont&amp;agrave; politica della Regione di risolvere i problemi della Modena-Carpi mentre di fronte alla richiesta del capogruppo Pd Davide Dalle Ave di modificare il quarto punto della mozione da lui presentata (che riguardava l&amp;rsquo;organizzazione da parte del Consiglio comunale di una manifestazione davanti alla sede della Regione a sostegno delle proposte inserite nel documento, sostenute da Sindaco, Giunta e forze politiche) il capogruppo di Carpi a 5 Stelle-Prc ha ribadito come altre amministrazione comunali per problemi simili le manifestazioni le abbiano fatte, Sindaco in testa. &amp;ldquo;Gli utenti e i cittadini hanno bisogno di vedere il Sindaco e il Comune al loro fianco come rappresentanti istituzionali&amp;rdquo;.
E se il capogruppo dell&amp;rsquo;Idv Andrea Bizzarri ha duramente criticato il modo con il quale Trenitalia gestisce il servizio &amp;ldquo;gli orari sono fatti da scimmie bonobo, ogni anno &amp;ndash; ha detto - uguali&amp;rdquo; il collega del Popolo delle Libert&amp;agrave; Roberto Andreoli ha esordito affermando di &amp;ldquo;vergognarsi di trattare ancora in Consiglio questo tema, sul quale non abbiamo ottenuto niente in tanti anni. Una disfatta totale, che richiede atti eclatanti da parte del Sindaco, magari chiamando chess&amp;ograve; il Gabibbo&amp;hellip;Non basta per&amp;ograve; solo chiedere il raddoppio della linea ma &amp;egrave; necessario proporre soluzioni fattibili con cifre e costi, magari da realizzare in project financing&amp;rdquo;. Il capogruppo Pd Dalle Ave si &amp;egrave; detto disposto fin da subito a organizzare un presidio ma senza impegnare il Comune e il Sindaco Campedelli a questo punto si &amp;egrave; detto pronto ad impegnarsi a partecipare ad una manifestazione a Bologna se i Comitati degli utenti la dovessero organizzare. La mozione di Paluan &amp;egrave; stata alfine votata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, una volta modificata nella sua parte finale che recita ora &amp;ldquo;il Consiglio comunale si rende disponibile a partecipare ad iniziative di mobilitazione democratica davanti alla sede regionale di Trenitalia&amp;rdquo;.
Affrontato ma poi sospeso dopo una breve discussione infine nell&amp;rsquo;ultima seduta del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; scorso il dibattito su una mozione dello stesso Lorenzo Paluan sulla richiesta alla Direzione sanitaria di rimozione di una comunicazione apposta in bacheca e riguardante le persone necessitanti di cure. Paluan ha detto che eventualmente la riproporr&amp;agrave; in seguito</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122171</guid>
		</item>
	
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			<title>cc 27/10/2011: presentato il progetto La Casa nella Rete</title>
			<description>Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3</description>
			<document>
 
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Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di gioved&amp;igrave; 27 ottobre &amp;egrave; stato presentato al civico consesso il progetto La Casa nella Rete. In aula ha introdotto il tema l&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli, che ha sottolineato come il progetto comprenda un&amp;rsquo;analisi e un percorso dinamico sulle politiche abitative. &amp;ldquo;Il problema non &amp;egrave; solo quello delle tante persone in graduatoria per un alloggio pubblico, quindi quantitativo, ma sondando in profondit&amp;agrave; il grave tema della casa va considerato che non ci sono solo gli alloggi popolari ma una vera e propria filiera abitativa: il tema va affrontato dunque anche in modo qualitativo, senza compartimenti stagni, in un contesto di crisi nel quale muta la situazione sociale. Il progetto in questione &amp;egrave; un contenitore che definisce strumenti flessibili e diversificati per affrontare il problema, dall&amp;rsquo;affitto casa garantito agli ERS che si possono affiancare all&amp;rsquo;ERP. Il progetto, approntato dopo una lunga fase di confronto con la Fondazione Cassa di Risparmio, le associazioni dei piccoli proprietari e degli inquilini, i sindacati, gli enti territoriali, Acer, punta ad aumentare l&amp;rsquo;integrazione tra pubblico e privato per dare risposte pi&amp;ugrave; adeguate a chi pone oggi al mercato della casa domande diverse. Segnalo che il 2011 &amp;ndash; ha detto Bellelli - sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;ultimo anno nel quale verr&amp;agrave; finanziato dalla Regione il Fondo per l&amp;rsquo;affitto ma dallo stesso ente sono giunti impegni a perseguire l&amp;rsquo;housing sociale. La casa &amp;egrave; un diritto ma a fronte di 350-380 euro al mese di affitto il limite Isee per la permanenza nella casa popolare &amp;egrave; di 50 mila euro: credo si debba cominciare a pensare che questo &amp;egrave; troppo alto&amp;rdquo;.
Arianna Agnoletto dell&amp;rsquo;assessorato alle Politiche abitative dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine ha poi illustrato con l&amp;rsquo;aiuto di diapositive il progetto nel suo complesso. Dando al contempo molti numeri: ad esempio indicando in 75 mila il totale dei nuclei familiari che versano in Emilia-Romagna in una situazione di disagio abitativo, peggiorata dalla crisi economica in atto: 763 invece &amp;egrave; il totale degli alloggi ERP (di Edilizia Residenziale Pubblica) nell&amp;rsquo;Unione (613 a Carpi, 74 a Campogalliano, 40 a Novi e 36 a Soliera), a cui si aggiungono 30 alloggi fuori ERP e 11 alloggi privati. Agnoletto ha poi descritto le modalit&amp;agrave; di accesso nei quattro Comuni dell&amp;rsquo;Unione a questi alloggi, evidenziato come pi&amp;ugrave; dei tre quarti dei residenti vi abiti da 10-20 anni e un 4% da pi&amp;ugrave; di 40 anni e come il canone di locazione mensile medio pagato da un inquilino ERP sia di 120 euro, mentre la metratura degli stessi alloggi sia adatta soprattutto a nuclei di 3-4 persone. Tra le prime 40 famiglie in graduatoria a Carpi per&amp;ograve; sono molte le famiglie numerose e i nuclei monogenitoriali che richiedono due camere da letto almeno e per queste tipologie il patrimonio immobiliare esistente &amp;egrave; dunque inadeguato, tanto che rimangono disponibili alloggi per 1-2 persone soprattutto. Il normale turnover degli alloggi ERP esistenti consente poi di rispondere solo al 4-6% delle domande presentate ad ogni bando. Sono state invece 783 le persone che sono entrate nell&amp;rsquo;ultima graduatoria dei bandi ERP, mentre 767 hanno partecipato ai Bandi anticrisi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (che ha stanziato 1,4 milioni di euro al fine) e 1700 sono stati infine i richiedenti il Fondo sociale per l&amp;rsquo;affitto, per contributi pari a 600 euro in media a nucleo familiare: dal 2000 al 2010 sono stati erogati complessivamente sotto quest&amp;rsquo;ultima voce 10,3 milioni di euro.
Il progetto La Casa nella Rete individua dunque come possibili soluzioni per affrontare le nuove dinamiche delle politiche abitative nuovi alloggi ERP e aiuti per pagare l&amp;rsquo;affitto ma anche alloggi in affitto a canone sociale, a riscatto, a tempo, aiuti per l&amp;rsquo;acquisto della prima casa, progetti di sostegno a chi la casa se la vuole costruire o vuole recuperarla, perfino il cohousing, una sorta di condominio solidale pensato per i giovani single. Puntando agli ERS, ovvero alloggi di propriet&amp;agrave; pubblica o privata a cui si accede attraverso una graduatoria aperta e che possono essere finanziati da fondi immobiliari chiusi. Pensando ad una vera e propria Agenzia sociale per l&amp;rsquo;affitto a cui si accede attraverso un elenco di richiedenti, proseguendo cos&amp;igrave; nell&amp;rsquo;esperienza dell&amp;rsquo;Affitto Casa Garantito che dal 2003-04 ha portato a 80 contratti, 40 dei quali ancora in essere oggi, favorendo con la garanzia dell&amp;rsquo;ente locale l&amp;rsquo;incontro tra domanda ed offerta e proponendo vantaggi per il proprietario e pigioni pi&amp;ugrave; basse per l&amp;rsquo;inquilino.
Ampio &amp;egrave; stato il dibattito seguito alla presentazione del progetto: l&amp;rsquo;assessore Bellelli ha in primis risposto ad una serie di domande tecniche poste dai consiglieri, sottolineando come il tema dell&amp;rsquo;affitto concordato preveda una definizione degli stessi a cura delle parti sociali territoriali &amp;ldquo;e abbiamo sollecitato queste a definirli, visto che dal 2004 non sono stati aggiornati&amp;rdquo;; che gli alloggi autocostruiti non lo devono essere a cura del Comune ma degli stessi abitanti: &amp;ldquo;una villetta a schiera con questa tipologia produttiva costa 75 mila euro, all&amp;rsquo;ente locale spetta definire gli strumenti urbanistici&amp;rdquo;; che c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di &amp;ldquo;usare meglio gli alloggi ERP che ci sono e di creare le condizioni per uscire da essi in un mercato calmierato e garantito, con investimenti mirati anche a favore dei disabili&amp;rdquo;. Rispondendo poi ad una sollecitazione del Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi Agnoletto ha stimato un possibile abbassamento dei prezzi richiesti mediante nuovi affitti concordati, ora tra i 250-580 euro tra fascia minima e massima. &amp;ldquo;Il meccanismo dell&amp;rsquo;affitto concordato per&amp;ograve; &amp;egrave; stato sconvolto dall&amp;rsquo;approvazione della cedolare secca da parte del Governo &amp;ndash; ha chiosato l&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali dell&amp;rsquo;Unione Stefania Zanni &amp;ndash; e a livello regionale stiamo lavorando per garantire giusto riscontro agli appartamenti che rispettano valori energetici pi&amp;ugrave; bassi&amp;rdquo;.
Gli interventi dei consiglieri sono stati aperti da Giorgio Verrini (ApC) che ha dal canto suo spiegato di essere stato impressionato dai dati contenuti nel progetto e che comunque il sistema &amp;egrave; in crisi e va ridisegnato. Giliola Pivetti (capogruppo di ApC) ha invece richiesto alla Giunta comunale di impegnarsi &amp;ldquo;per dare gambe ad un sogno&amp;rdquo; e ha ricordato come il condominio condiviso si potesse portare a termine gi&amp;agrave; in zona Cremeria, &amp;ldquo;tanto che a suo tempo si era realizzato un progetto di fattibilit&amp;agrave; per un edificio destinato ad anziani mentre ne sono stati l&amp;igrave; costruiti altri che non servono a nessuno&amp;rdquo;. Pivetti ha poi registrato positivamente la proposta contenuta nel progetto dell&amp;rsquo;autocostruzione &amp;ldquo;che costruisce non solo case ma anche un tessuto sociale&amp;rdquo; e proposto di tenere conto nei nuovi regolamenti urbanistici &amp;ldquo;dei tanti alloggi di campagna disabitati che possono essere una risorsa&amp;rdquo;. &amp;ldquo;La politica poi deve mettere in campo azioni anche forti contro la Regione, per arrivare ad un abbassamento dei limiti Isee &amp;ndash; ha concluso - che definiscono la permanenza o meno negli alloggi, anche coinvolgendo l&amp;rsquo;opinione pubblica&amp;rdquo;. Daniela Depietri (Pd) ha dal canto suo rammentato come in Italia sono il 4% degli alloggi siano sociali o pubblici e che quelli di propriet&amp;agrave; sono l&amp;rsquo;81.5% del totale. &amp;ldquo;La Casa nella Rete d&amp;agrave; risposte anche a chi ha alloggi sfitti, stimola la collaborazione. La mobilit&amp;agrave; dagli alloggi ERP &amp;egrave; un problema da risolvere&amp;rdquo;. Lorenzo Paluan, capogruppo della Lista civica Carpi a 5 Stelle-Prc, ha invece sottolineato come il diritto alla casa non venga garantito a Carpi, tanto che nell&amp;rsquo;Unione c&amp;rsquo;&amp;egrave; un alloggio ERP ogni 120-130 abitanti, mentre altrove questi dati sono minori. &amp;ldquo;C&amp;rsquo;&amp;egrave; un ritardo e una mancanza di volont&amp;agrave; da parte delle amministrazioni comunali precedenti e di quella attuale sul tema degli investimenti per acquistare o costruire nuovi alloggi popolari. Un ordine del giorno che chiedeva alla Fondazione Cassa di agire in questa direzione dopo esser stato votato qui non ha avuto risultati&amp;rdquo;. Roberto Arletti (Pd) ha ricordato anch&amp;rsquo;egli l&amp;rsquo;odg sull&amp;rsquo;housing sociale approvato l&amp;rsquo;11 giugno dell&amp;rsquo;anno scorso dal civico consesso spiegando come la Fondazione avrebbe potuto fare di pi&amp;ugrave;, investendo ad esempio nell&amp;rsquo;acquisto di appartamenti invece che nel dare contributi. &amp;ldquo;Faccio una proposta ai rappresentanti nominati dal Comune nel Consiglio di indirizzo della Fcrc: acquistare appartamenti da ristrutturare a cura del volontariato, magari per le giovani coppie, e dati in gestione ad Acer. Per la Fondazione &amp;ndash; ha detto - vorrebbe dire un aumento del patrimonio e del valore detratte le spese&amp;rdquo;.
E se Marco Bagnoli (Pd) ha chiesto di dare ampio spazio nel Bilancio a queste politiche abitative innovative Roberto Benatti (PdL) ha polemizzato con altri assessori &amp;ldquo;che mentre Bellelli si assume un impegno e lo porta avanti passano il tempo a chattare&amp;rdquo;. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha esordito sottolineando positivamente come dopo molti anni la maggioranza condivida alcuni aspetti come&amp;nbsp;la necessit&amp;agrave; di garantire un maggiore turnover nelle abitazioni ERP e un&amp;rsquo;agevolazione nelle graduatorie a chi da maggior tempo contribuisce alla comunit&amp;agrave; locale. &amp;ldquo;Finora nei bilanci abbiamo garantito spazi deficitari a questi temi. Se avessimo investito in modo diverso i 10,3 milioni di euro dati dal Fondo per l&amp;rsquo;affitto dal 2000 &amp;ndash; ha detto - avremmo tolto in modo stabile tante famiglie dalle graduatorie. Bene comunque l&amp;rsquo;idea del progetto di avere un approccio ampio alle tematiche della casa e di unire i reali bisogni con le necessit&amp;agrave; del privato&amp;rdquo;.
Andrea Bizzarri, capogruppo dell&amp;rsquo;Idv, ha preso la parola per dire che chi rimane nelle case popolari per lungo tempo probabilmente non ha i mezzi economici per uscirne, ha citato l&amp;rsquo;esempio di Washington e poi ha detto che la politica dovrebbe incentivare con l&amp;rsquo;aumento della tassazione la vendita o l&amp;rsquo;affitto degli alloggi sfitti. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha invece ribadito l&amp;rsquo;importanza di questo progetto per la sua capacit&amp;agrave; di diversificare le risposte a seconda dei bisogni e perch&amp;eacute; mette in relazione risposte integrate tra pubblico e privato. &amp;ldquo;E per&amp;ograve; negativo per gli enti locali il fatto che non venga pi&amp;ugrave; finanziato il Fondo per l&amp;rsquo;affitto nel 2011&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore Bellelli in sede di replica ha ringraziato per quanto in Consiglio era uscito nel corso del dibattito sul progetto, &amp;ldquo;piano che potrebbe anche servire a calmierare il mercato. In una crisi come quella attuale, che &amp;egrave; una crisi di redistribuzione della ricchezza, l&amp;rsquo;obbligo delle politiche sociali e della pubblica amministrazione &amp;egrave; quello appunto di dare strumenti per redistribuire le opportunit&amp;agrave; per&amp;ograve; e non i diritti, garantendo pi&amp;ugrave; equit&amp;agrave;. E gli investimenti in ERP sono importanti perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;emergenza abitativa aumenta&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore dell&amp;rsquo;Unione Zanni infine ha ricordato come le persone che dieci anni fa entravano in una casa ERP ora non lo potrebbero pi&amp;ugrave; fare perch&amp;eacute; &amp;ldquo;le cose sono cambiate e c&amp;rsquo;&amp;egrave; una vera emergenza sociale. In Regione lotto per fare s&amp;igrave; che si possa modificare la legge su accesso agli alloggi popolari e decadenza dagli stessi. La filiera abitativa proposta dal progetto che avete discusso ora serve proprio a creare un &amp;lsquo;cuscinetto&amp;rsquo; per chi esce dall&amp;rsquo;ERP: l&amp;rsquo;ideale sarebbe ragionare del tema non basandosi sull&amp;rsquo;appartamento ma sulle caratteristiche di chi ci abiter&amp;agrave; e sui suoi problemi. Chiarisco per&amp;ograve; &amp;ndash; ha concluso - che i 10 milioni di euro del Fondo affitto non potevamo usarli per gli investimenti e per costruire case. E sottolineo infine un aspetto: nel nostro territorio ci sono tante case costruite grazie ai Peep e anche questa modalit&amp;agrave; &amp;egrave; social housing, cos&amp;igrave; come la propriet&amp;agrave; differita&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126261</guid>
		</item>
	
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			<title>Dibattito su un'area per attrezzatura radio-televisiva</title>
			<description>In vendita 1985 metri quadrati, approvata la convenzione con le modalit&amp;agrave;</description>
			<document>Convenzione con Patrimonio Citt&amp;agrave; di Carpi srl, per la determinazione delle modalit&amp;agrave; di vendita del terreno posto a Carpi, in &amp;quot;zona sportiva ovest&amp;quot; (comparto Q) destinato alla realizzazione di una attrezzatura tecnico distributiva radio televisiva; approvazione schema di convenzione urbanistica per l'intervento del soggetto attuatore sul comparto Q. Una deliberazione con questo lungo titolo &amp;egrave; stata approvata (a favore i gruppi Pdci, Sd, Pd, Udeur, contrari An, Fi, Rc, LtC, Leganord, Pl) nella seduta del Consiglio comunale di marted&amp;igrave; 29 aprile. Presentata dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Mirco Arletti riguarda un&amp;rsquo;area gi&amp;agrave; oggetto in passato dell&amp;rsquo;esame del civico consesso, di 1985 metri quadrati di superficie, che verr&amp;agrave; posta in vendita dell&amp;rsquo;ente locale per 190 euro al metro quadrato, in base ad un bando di gara al rialzo che riporta criteri di valutazione delle offerte (economici ma anche basati sulla localit&amp;agrave; del richiedente e sulle sue necessit&amp;agrave; di ampliare la propria sede operativa). &amp;ldquo;Entro la fine del 2008 contiamo di vendere quest&amp;rsquo;area, dove si dovranno realizzare a spese del convenzionante anche 13 posti auto, firmando la cessione. A questo bando potr&amp;agrave; partecipare Radio Bruno - ha ricordato l&amp;rsquo;assessore - emittente che ha un&amp;rsquo;antenna inidonea, non per l&amp;rsquo;inquinamento elettromagnetico ma per la destinazione urbanistica della stessa: se si aggiudicher&amp;agrave; il terreno in questione dopo sei mesi dalla consegna del certificato di agibilit&amp;agrave; dovr&amp;agrave; spostare questo suo impianto altrove. Ricordo altres&amp;igrave; che nella zona sportiva ovest non potr&amp;agrave; essere insediata un&amp;rsquo;antenna ma al massimo un ponte radio&amp;rdquo;.
Critiche alle modalit&amp;agrave; di vendita di questo terreno sono venute dai banchi dell&amp;rsquo;opposizione: Luca Ghelfi (Popolari Liberali verso il Popolo della Libert&amp;agrave;) si &amp;egrave; detto certo che la cifra richiesta &amp;egrave; una sorta di regalo a chi vincer&amp;agrave; &amp;ldquo;che tutti sanno chi &amp;egrave;. Il prezzo di 190 euro al metro quadrato &amp;egrave; irrisorio e andrebbe alzato almeno a 500: c&amp;rsquo;&amp;egrave; poi una incompatibilit&amp;agrave; di fondo tra questa area e la vocazione che si vuol dare ad essa. I criteri per la vendita si inibiscono a vicenda. Se Radio Bruno non aveva esigenze non si faceva tutto questo&amp;rdquo;. Massimo Valentini (Rc) ha ribadito che la politica urbanistica dell&amp;rsquo;amministrazione comunale manca di un indirizzo di governo del territorio: &amp;ldquo;si crea un Prg malleabile alle esigenze del mercato mentre si &amp;egrave; pi&amp;ugrave; rigidi con i poteri forti della citt&amp;agrave;&amp;rdquo;. E se Stefania Gasparini (Pd) ha invece sottolineato come questo provvedimento rispetti le norme e fissi un prezzo di vendita equo (precisazioni fatte proprie anche da Giuseppe Donatiello, Udeur) il collega Claudio Boccaletti (LtC) ha invece spiegato che si sapeva fin da subito che &amp;ldquo;Radio Bruno si sarebbe aggiudicata quest&amp;rsquo;area&amp;rdquo;, proponendo di fare salire a 300 euro al metro quadrato il prezzo di vendita della stessa. &amp;ldquo;Altre aree costano meno ma sono molto pi&amp;ugrave; grandi: ci prenderebbero per cattivi amministratori se facessimo il prezzo che il Comune propone&amp;rdquo;. Paolo Zironi (Pd) ha dal canto suo ribadito che nella deliberazione &amp;ldquo;il nome di Radio Bruno non &amp;egrave; scritto da nessuna parte&amp;rdquo; e che bisogna lavorare per valorizzare le opportunit&amp;agrave; di crescita di un&amp;rsquo;importante impresa editoriale della citt&amp;agrave;. Roberto Andreoli (capogruppo di Forza Italia) ha poi preso la parola per dire che la gara &amp;ldquo;&amp;egrave; inutile, tanto si sa gi&amp;agrave; chi vincer&amp;agrave;: sar&amp;agrave; solo fonte di costi per il Comune ed &amp;egrave; ridicolo il prezzo di mercato scelto. Non dimentichiamo poi le tante proteste dei cittadini contro l&amp;rsquo;antenna di Radio Bruno mentre i parametri presenti nella convenzione sono limitanti&amp;rdquo;. Luca Ghelfi si &amp;egrave; poi detto d&amp;rsquo;accordo con la proposta di Boccaletti e ha proposto di emendare la parte relativa al prezzo di mercato per mercato indicando in 300 e non 190 gli euro da versare per metro quadrato. L&amp;rsquo;assessore Arletti ha in sede di replica ribadito di non avere mai detto che Radio Bruno vincer&amp;agrave; sicuramente questa gara, che il bando in questione indica criteri che gi&amp;agrave; si praticano ad esempio quando si tratta di vendere aree per realizzare Pip o Peep e che 190 euro per metro quadrato &amp;egrave; una valutazione ai fini Ici in linea con il mercato. &amp;ldquo;Auspichiamo un rilancio sul prezzo da parte di chi presenter&amp;agrave; offerte &amp;ndash; ha chiosato &amp;ndash; ma le cifre che ho sentito stasera sono provocatorie in una fase di calo del mercato edilizio&amp;rdquo;. Bocciato l&amp;rsquo;emendamento Boccaletti-Ghelfi il Consiglio comunale ha poi approvato a maggioranza la deliberazione in oggetto.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=85702</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>E l'ex Simal far&#x00e0; posto a dieci palazzine</title>
			<description>Approvato dal Consiglio un Piano particolareggiato per via Lenin</description>
			<document>





 
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Nel corso del Consiglio comunale di ieri, gioved&amp;igrave; 4 dicembre, &amp;egrave; stato presentato un Piano particolareggiato di iniziativa privata che interessa la zona compresa tra via Lenin, via Bollitora esterna e via Wiligelmo, dove aveva sede l&amp;rsquo;impresa tessile Simal della famiglia Brani. Si tratta di un&amp;rsquo;area di superficie territoriale di 11624 metri quadrati, dove si prevede di costruire a corte otto edifici di altezza 3-4 piani e due di cinque piani. Da via Lenin partir&amp;agrave; poi una strada di servizio a queste abitazioni, a fondo cieco: previsti 70 parcheggi, mentre dopo una trattativa con la propriet&amp;agrave; l&amp;rsquo;amministrazione comunale &amp;egrave; riuscita farsi cedere gratuitamente la piccola zona alberata (1310 metri quadrati) qui esistente, che diventer&amp;agrave; verde pubblico. Adiacente all&amp;rsquo;area si trova un distributore dismesso: Arpa ha prescritto prima di intervenire con i lavori di verificare eventuali perdite di carburante nel sottosuolo; senza la bonifica l&amp;rsquo;intervento verr&amp;agrave; bloccato. Su quest&amp;rsquo;ultima prescrizione si &amp;egrave; svolto un breve dibattito nell&amp;rsquo;aula del Consiglio, concluso dall&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Ambiente Mirco Arletti che ha ricordato come nell&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ex distributore di carburante si trovi gi&amp;agrave; un impianto sistemato da Api proprio per il disinquinamento. Il Piano &amp;egrave; stato votato da tutti i gruppi presenti in aula ad esclusione di Rc e Leganord, con l&amp;rsquo;astensione di Lorena Borsari (IdV).




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94853</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Consiglio comunale 25 settembre: le interrogazioni/2</title>
			<description>Le risposte degli assessori D&#x2019;Addese e Arletti ai consiglieri Ghelfi e Barbi</description>
			<document>





 
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La seduta del civico consesso di Carpi di gioved&amp;igrave; 25 settembre ha visto discutere diverse interrogazioni (vedi anche nota n.418): Luca Ghelfi dei Popolari Liberali verso il Popolo della Libert&amp;agrave; ha chiesto conto dell&amp;rsquo;assegnazione per il periodo di Ramadan dell&amp;rsquo;atrio della stazione delle Autocorriere ad un&amp;rsquo;associazione tunisina, domandando se e quanto questa ha pagato per l&amp;rsquo;uso dell&amp;rsquo;area. L&amp;rsquo;assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese ha spiegato come nella delibera di Giunta riguardante questa assegnazione l&amp;rsquo;associazione culturale islamica Errisala abbia avuto il permesso di utilizzare la sala d&amp;rsquo;aspetto della stazione dal primo settembre al 5 ottobre, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, garantendo il rispetto di decoro, sicurezza, pulizia ed igiene dell&amp;rsquo;immobile comunale e il suo ritorno ogni sera alle originarie condizioni di utilizzo. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;uso, come avvenuto nel 2007, &amp;egrave; concesso a titolo gratuito, vista anche la positiva esperienza &amp;ndash; ha detto - maturata l&amp;rsquo;anno scorso, per un massimo di 90 persone: il beneficio economico indiretto attribuito all&amp;rsquo;associazione &amp;egrave; di 1360 euro&amp;rdquo;. Ghelfi ha contestato il fatto che la sala sia stata concessa ad uso gratuito. &amp;ldquo;Chi ha verificato che la sala sia stata poi lasciata sera dopo sera nelle condizioni prescritte?&amp;rdquo; &amp;ldquo;I controlli sono stati effettuati ogni mattina dal personale Atcm e da quello comunale, oltre che saltuariamente anche dalla Polizia municipale: ecco perch&amp;eacute; &amp;ndash; ha spiegato ancora D&amp;rsquo;Addese - abbiamo deciso di ripetere questa esperienza: per il futuro non escludiamo per&amp;ograve; di discutere anche dei contributi&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Mirco Arletti ha poi risposto ad un&amp;rsquo;interrogazione di Forza Italia presentata dal consigliere Massimo Barbi, relativa al lotto in zona sportiva ovest (comparto Q), destinato alla realizzazione di sede operativa per stazione radio-televisiva. Barbi ha chiesto tra l&amp;rsquo;altro come &amp;egrave; stata pubblicizzata la selezione pubblica; chi ha stimato il prezzo di vendita dell&amp;rsquo;area; se &amp;egrave; vero che chi si &amp;egrave; aggiudicato il terreno verr&amp;agrave; esentato dal pagamento degli oneri di urbanizzazione e come mai il parcheggio di servizio, pagato dai cittadini, possa essere chiuso nelle ore notturne. Arletti ha spiegato che la stima &amp;egrave; stata redatta dall&amp;rsquo;ingegner Norberto Carboni; ha ricordato come e dove &amp;egrave; stata pubblicizzata la selezione pubblica (giornali, albo pretorio, Rete civica) in ottemperanza al regolamento sulle compravendite; che non si &amp;egrave; inteso inviare la comunicazione alle singole emittenti radio-tv virtualmente interessate, come peraltro fatto in altre gare, giudicando lo strumento di Internet sufficiente al fine. &amp;ldquo;Per ci&amp;ograve; che riguarda la valutazione dei prezzi ci siamo attenuti ai valori Ici di aree direzionali-commerciali, anche se in questo caso la destinazione &amp;egrave; esclusiva. Il valore a base d&amp;rsquo;asta ci sembra ragionevolmente in linea con i prezzi imposti dal mercato per aree cos&amp;igrave; esclusive. Il parcheggio di servizio poi &amp;ndash; ha spiegato Arletti - verr&amp;agrave; realizzato a spese del vincitore della gara: abbiamo al riguardo corretto in Giunta un errore formale contenuto in delibera, seguendo cos&amp;igrave; le indicazioni del Consiglio comunale: Radio Bruno lo realizzer&amp;agrave; pagando tutti gli oneri di urbanizzazione senza sconti. Gli orari di chiusura dello stesso poi seguiranno pi&amp;ugrave; o meno quelli di Borgogioioso, ma lo decideremo assieme alla propriet&amp;agrave;&amp;rdquo;.
Barbi ha replicato sottolineando come ancora il prezzo di mercato pagato da Radio Bruno non sia equo, e che non si dovrebbe comunque desumere un prezzo di mercato degli immobili dai valori Ici &amp;ldquo;cos&amp;igrave; come non soddisfa la risposta data in merito alle procedure di pubblicizzazione della selezione di gara, che andava fatta secondo noi anche sui giornali specializzati e magari su un quotidiano come Repubblica. Rimaniamo poi contrari &amp;ndash; ha concluso - alla chiusura notturna del parcheggio&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93153</guid>
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			<title>Due di noi, la coppia al limite del paradosso</title>
			<description>Da venerd&#x00ec; 3 a domenica 5 al Comunale. Sabato 4 incontro con il pubblico</description>
			<document>Da domani, venerd&#x00ec; 3 febbraio, e fino a domenica 5 febbraio al Teatro Comunale di Carpi andr&#x00e0; in scena nell&#x2019;ambito della stagione di Prosa lo spettacolo Due di noi, con la coppia Lunetta Savino-Emilio Solfrizzi. Sabato 4 febbraio alle ore 16.30 nel Ridotto del Teatro i due protagonisti incontreranno il pubblico.The two of us fu rappresentata per la prima volta a Londra nel 1970: fu l'esordio teatrale di Michael Frayn, che, allora sconosciuto, sarebbe in seguito diventato famoso in tutto il mondo grazie al successo di Rumori fuori scena. La commedia racchiude tre atti unici - recitati in questo allestimento da tre attori - che mostrano situazioni matrimoniali al limite del paradosso. Ci sono due coniugi esasperati da un neonato insonne che tornano in vacanza a Venezia, nella stessa camera dove erano stati in viaggio di nozze, ed il confronto con il passato risulta comico ed amaro; quindi si passa ad un secondo m&#x00e9;nage, in cui vive una coppia che non comunica pi&#x00f9; e nella quale la moglie si consola dialogando con il piede del marito, l'unica parte del corpo di lui che ancora mostra qualche sprazzo emotivo; nella terza scena il caos &#x00e8; totale, poich&#x00e9; marito e moglie si ritrovano ad aver invitato a cena, per errore, una coppia di amici da poco separati ed il nuovo compagno di lei: un tour de force incredibile per gli attori che dovranno interpretare pi&#x00f9; ruoli, cambiandosi velocemente ed inserendosi in un frenetico meccanismo di entrate ed uscite senza sosta, che lo stesso Frayn considerava l'aspetto pi&#x00f9; divertente della commedia. Una pi&#x00e8;ce dinamica dunque, fatta di colpi di scena e di quadretti familiari non proprio idilliaci ma credibili, spassosi, ironici, allietati dalla naturale simpatia di due dei volti pi&#x00f9; amati del piccolo schermo.Per informazioniTelefono 059 649263</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129075</guid>
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			<title>L'estate carpigiana arriva nelle frazioni</title>
			<description>Parte un ciclo di appuntamenti serali, il via domani all&#x2019;ex Campo di Fossoli</description>
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La programmazione di LaCarpiEstate 2011 da domani, 29 giugno, ripropone Cos&amp;igrave; vicino cos&amp;igrave; lontano, ciclo di iniziative serali nelle frazioni cittadine e nei quartieri promosso dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali del Comune in collaborazione con enti, circoli, volontari e parrocchie locali, con il contributo di Sinergas e Goldoni.
&amp;nbsp;
Ecco alcune informazioni sul primo appuntamento della rassegna (ad ingresso gratuito), che comprende una quindicina di serate in tutto
&amp;nbsp;
Mercoled&amp;igrave; 29 giugno, ore 21
Fossoli, ex Campo, via Remesina
SCHEGGE DI LIBERAZIONE
letture itineranti alla luce delle fiaccole
proiezione del documentario Materiali Resistenti 25 aprile 2010
esibizione acustica di Cisco e Fabrizio Tavernelli
in collaborazione con Fondazione ex Campo Fossoli
barabba log e Sequence Carpi
La serata si terr&amp;agrave; anche in caso di maltempo
&amp;nbsp;
Per informazioni sui successivi appuntamenti del ciclo 
www.carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122282</guid>
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		<item>
			<title>Biblioteca multimediale, una risposta alla Cgil</title>
			<description>L&#x2019;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari sulla &#x2018;Loria&#x2019;</description>
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Filcams/Cgil ha inviato ieri alla stampa una nota sul futuro prossimo della Biblioteca multimediale Loria. 
Quando poi Filcams dice che &amp;ldquo;il costo dell&amp;rsquo;appalto dei servizi bibliotecari &amp;egrave; inferiore alle cifre impiegate per il progetto Carpi-fi&amp;rdquo; mette a confronto entit&amp;agrave; profondamente diverse. Intanto perch&amp;eacute; Carpi-fi &amp;egrave; un investimento per l&amp;rsquo;amministrazione comunale e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; la gestione di un servizio, come nel caso invece della Biblioteca multimediale Loria. Poi perch&amp;eacute; Carpi-fi rientra in un progetto ben pi&amp;ugrave; vasto, quello della riduzione del digital divide, che &amp;egrave; finanziato tra l&amp;rsquo;altro in buona parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi>.
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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115463</guid>
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		<item>
			<title>Anche le salite alla torre nel cartellone de LaCarpiEstate</title>
			<description>Domenica 26 (pomeriggio) e marted&#x00ec; 28 giugno (sera) i prossimi appuntamenti </description>
			<document>
 
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Da qualche settimana a Carpi la torre della Sagra &amp;egrave; stata riaperta al pubblico dopo importanti restauri. Con l&amp;rsquo;arrivo della stagione calda &amp;egrave; possibile dunque riproporre una tradizione dell&amp;rsquo;estate carpigiana, la salita serale alla torre. L&amp;rsquo;iniziativa, a cura dei Musei di Palazzo dei Pio (informazioni e prenotazioni presso gli uffici dei Musei, tel. 059 649955, e-mail musei@carpidiem.it) prevede l&amp;rsquo;apertura serale il marted&amp;igrave; dal 28 giugno al 2 agosto prossimo. In questa occasione si potr&amp;agrave; visitare l&amp;rsquo;originale mostra Ascesa. storie e architettura di una torre di Fabio Bonetti, composta da 22 formelle in scagliola che riprendono temi tipici dei Tarocchi. La salita alla torre (49,5 metri di altezza) sar&amp;agrave; possibile dalle ore 21.30 alle ore 23.30, per gruppi di 20 persone al massimo. 
Le salite del marted&amp;igrave; saranno precedute domenica 26 giugno da un&amp;rsquo;apertura straordinaria della torre, questa volta per&amp;ograve; pomeridiana, dalle ore 16 alle ore 20, e per la quale non &amp;egrave; necessaria una prenotazione. Finora oltre un migliaio sono le persone che sono salite sulla torre dal 14 maggio scorso, facendo segnare in pratica il tutto esaurito nelle varie occasioni in cui questa &amp;egrave; stata possibile.
Durante la salita alla torre sar&amp;agrave; possibile osservare oltre che la mostra di Bonetti, curata da Luca Panaro, anche alcune installazioni sulla storia dell&amp;rsquo;edificio e i lavori svolti.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122207</guid>
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			<title>Biblioteca multimediale Loria, una replica del Comune</title>
			<description>Sindaco Campedelli e assessore Ferrari spiegano le ragioni di una scelta </description>
			<document>Le manovre governative che si sono susseguite negli ultimi due anni hanno portato ad una sostanziosa riduzione della capacit&#x00e0; di spesa degli enti locali. Per il Comune di Carpi, in particolare, dal 2009 al 2011 la spesa corrente &#x00e8; diminuita di pi&#x00f9; di sei milioni di euro, cifra alla quale dovranno sommarsi ulteriori riduzioni pari almeno ad una cifra equivalente a quella appena citata sul Bilancio preventivo 2012. A questo si aggiungano le contrazioni sulla spesa per gli investimenti pubblici, dovute in particolare ai limiti fissati dal Patto di stabilit&#x00e0;. La spesa pubblica &#x00e8; un importante fattore di sostegno all&#x2019;occupazione ed alla crescita e tutte queste riduzioni, che i Comuni &#x2018;subiscono&#x2019; in quanto sono solo l&#x2019;ultimo anello della catena, si traducono inevitabilmente in minore ricchezza per il territorio, sia in termini di livello occupazionale che di servizi. In altre parole, se le risorse non ci sono, l&#x2019;ente locale non pu&#x00f2; pi&#x00f9; fare investimenti in opere pubbliche; &#x00e8; evidente perci&#x00f2; che mancheranno opportunit&#x00e0; lavorative. &#x201c;L&#x2019;amministrazione comunale di Carpi ha raccolto la sfida, non rassegnandosi al fatto che a minori risorse corrispondano inevitabilmente minori servizi per i cittadini - dice il Sindaco Enrico Campedelli - Dobbiamo continuare a dare risposte alle esigenze della citt&#x00e0;. L&#x2019;elenco delle cose da fare &#x00e8; lungo, specie in una situazione di grande difficolt&#x00e0; economico-finanziaria del nostro paese che perdura&#x201d;. Gi&#x00e0; da anni si lavora infatti intensamente per riorganizzare la macchina comunale, al fine di garantire il maggior numero possibile di servizi ai cittadini cercando di rendere sempre pi&#x00f9; efficiente ed efficace l&#x2019;azione amministrativa. Sono stati messi in campo interventi virtuosi, per salvaguardare i servizi: si &#x00e8; cercato di ridurre al massimo l&#x2019;impatto economico della macchina organizzativa e di liberare risorse che potessero permettere ad altri servizi di continuare la loro attivit&#x00e0; e ad altri dipendenti di non vedere messo in discussione il loro posto di lavoro. Questa &#x00e8; una premessa necessaria se si vuole inquadrare quanto sta avvenendo in merito alla vicenda della Biblioteca Multimediale Loria: la cooperativa Euro&amp;Promos vedr&#x00e0; a breve (31 marzo) scadere il bando per la gestione di alcuni servizi della Biblioteca stessa. &#x201c;Dispiace molto sentirsi accusati di poca lungimiranza - afferma invece l&#x2019;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari - quando, invece di arrenderci e limitarci a tagliare i servizi, riducendo ad esempio gli orari di apertura o azzerando le risorse per l&#x2019;acquisto dei libri come purtroppo &#x00e8; accaduto in altre realt&#x00e0;, nonostante le difficolt&#x00e0; stiamo invece lavorando duramente per cercare di salvaguardare la qualit&#x00e0; del servizio bibliotecario, mettendo in campo importanti cambiamenti e riorganizzazioni&#x201d;. Non sono corrette neppure le accuse levate a pi&#x00f9; voci circa un presunto disinteresse dell&#x2019;amministrazione comunale nei confronti del problema occupazionale. Se si amplia lo sguardo e non ci si limita ad un&#x2019;analisi della singola questione, avulsa dal contesto, risulter&#x00e0; chiaro l&#x2019;impegno e l&#x2019;attenzione da parte dell&#x2019;ente per la tutela occupazionale: a fronte del non rinnovo dell&#x2019;appalto per i dipendenti della cooperativa Euro&amp;Promos, le cui funzioni saranno svolte da personale dipendente dell&#x2019;ente locale provenienti da una riorganizzazione effettuata nell&#x2019;ultimo periodo, proprio in questi mesi si &#x00e8; provveduto a stabilizzare tre persone del settore Cultura, sono stati assunti quattro nuovi agenti di Polizia municipale, si &#x00e8; garantita la continuit&#x00e0; occupazionale a quattro persone in precedenza impiegate a Carpiformazione, si sono salvati numerosi posti di lavoro nel privato sociale grazie alle complesse procedure dell&#x2019;accreditamento nell&#x2019;ambito dell&#x2019;Unione. Sbagliata appare poi la posizione di chi, in questi giorni, si &#x00e8; espresso a favore dell&#x2019;idea che &#x2018;internalizzare&#x2019; la gestione della Biblioteca equivarrebbe inevitabilmente a peggiorare la qualit&#x00e0; del servizio. Lo dimostra, tanto per fare un esempio, il fatto che la Biblioteca ragazzi Il Falco Magico, struttura presa ad esempio a livello nazionale, &#x00e8; interamente gestita da personale dipendente del Comune. Bisogna inoltre considerare che la difficolt&#x00e0; a cui andr&#x00e0; incontro la Biblioteca multimediale Loria nel formare il nuovo personale e riorganizzare la sue funzioni sarebbe stata la medesima nel caso in cui, a fronte di una nuova gara di appalto, questa fosse stata vinta da una impresa diversa da Euro&amp;Promos. Fisiologico dunque sar&#x00e0; un periodo di assestamento da aprile in poi ma certamente la Biblioteca multimediale Loria continuer&#x00e0; ad erogare un servizio di alta qualit&#x00e0; e ad essere un importante punto di riferimento per la vita culturale carpigiana. E continuer&#x00e0; anche ad essere aperta per un monte ore settimanali pi&#x00f9; alto di quello previsto dalla legge, che &#x00e8; di 40 ore. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129317</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Al Museo della Citt&#x00e0; in mostra i reperti dei corsi Fanti e Cabassi</title>
			<description>Visitabili a Palazzo dei Pio le vestigia del passato rinvenute dopo i lavori di riqualificazione</description>
			<document>





 
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La mostra Verso il borgo inferiore-Archeologia e riqualificazione urbana a Carpi nei corsi Fanti e Cabassi, che circa mille persone hanno visitato nelle scorse settimane nella saletta pubblica della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, da venerd&amp;igrave; 8 ottobre &amp;egrave; stata trasferita nelle sale del Museo della Citt&amp;agrave; di Palazzo dei Pio, per consentire ulteriori visite ed attivit&amp;agrave; didattiche.
Ricordiamo che l&amp;rsquo;esposizione, curata da Cesare Sereni, Manuela Rossi e Paolo Campagnoli, e interamente realizzata con il contributo di C.e.t., per la prima volta restituisce al pubblico gli esiti dei saggi di archeologia preventiva effettuati durante gli interventi nei corsi Fanti e Cabassi. La mostra dunque, oltre a ripercorrere e presentare le fasi dell&amp;rsquo;intervento di riqualificazione architettonica dei due corsi (anche grazie ad un video curato da Federico Baracchi), propone le tracce dell&amp;rsquo;antica citt&amp;agrave; riemerse da queste indagini: Porta Mantova, la presenza dei numerosi canali che attraversavano i borghi, pali di quercia che erano forse parte delle antiche difese, una casa medievale, la Porta Nuova: a questo si aggiungono numerosi reperti ceramici e interessanti punte di lancia oltre ad un pugnale. 
La mostra rester&amp;agrave; aperta fino al 25 aprile prossimo, gli orari di apertura sono quelli del Museo della Citt&amp;agrave; (ven, sab e festivi 10/13 e 15/19, da mar a gio 10/13 solo su prenotazione).
&amp;nbsp;
Per informazioni
tel. 059 649955
e-mail: musei@carpidiem.it




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115170</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Epifania, alcune proposte per grandi e piccini</title>
			<description>Al Centro Gorizia si proietta un film d&#x2019;animazione, visita guidata al Palazzo dei Pio</description>
			<document>L&#x2019;Epifania 2012 proporr&#x00e0; tante iniziative a Carpi, per grandi e piccini: innanzitutto in questa giornata di festa si possono visitare le diverse mostre ospitate dai suggestivi spazi di Palazzo dei Pio: si va dalle opere di Mario Cresci alle immagini del Teatro Comunale scattate da Marzia Lodi. Sempre a Palazzo dei Pio venerd&#x00ec; 6 gennaio alle ore 17 l&#x2019;Appartamento nobile sar&#x00e0; teatro dell&#x2019;iniziativa E ora&#x2026;metamorfosi, un percorso animato per ragazzi dai 6 ai 10 anni (gratuito ma &#x00e8; necessaria l&#x2019;iscrizione chiamando i Musei allo 059 649955) nei locali che ospitano la mostra Indistinti confini. Nel giorno dell&#x2019;Epifania alle ore 16 il Centro di promozione sociale Gorizia in collaborazione con l'assessorato alle Politiche culturali offrir&#x00e0; poila visione di Nat e il segreto di Eleonora, film per bambini dai 5 ai 9 anni. A seguire l&#x2019;arrivo della befana a cura del Circostrass e dolcetti per tutti. Nat e il segreto di Eleonora &#x00e8; un libro di Rebecca Dautremer da cui &#x00e8; stato tratto l&#x2019;omonimo film per il quale l&#x2019;illustratrice ha curato la grafica. Nat , il protagonista, non immagina certo che la biblioteca della zia Eleonora nasconda un incredibile segreto. Ma quando riceve quell'eredit&#x00e0; inaspettata scopre che Alice, Pinocchio, Capitan Uncino e tutti gli eroi dei suoi libri preferiti escono dalle pagine dei libri e prendono vita nella biblioteca della zia. Su di loro, per&#x00f2;, incombe una terribile maledizione...L&#x2019;iniziativa &#x00e8; inserita nell&#x2019;ambito del ciclo Pomeriggio animati.Ricordiamo anche che nell&#x2019;ambito questa volta del cartellone di Natale a Carpi fino all&#x2019;8 gennaio sar&#x00e0; possibile pattinare sul ghiaccio in piazza Garibaldi, vedere i presepi nelle chiese cittadine e in particolare quello artistico-tradizionale a grandezza naturale sul sagrato della Cattedrale. Alle ore 16.30 del giorno dell&#x2019;Epifania infine nella chiesa della Sagra appuntamento con il Presepe vivente della Casa di accoglienza della Divina provvidenza, con accompagnamento a cura della Schola Cantorum del Duomo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128223</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Falco magico, dieci anni con grandi e piccini</title>
			<description>Sabato 28 aprile si festeggia il compleanno con un ricco programma</description>
			<document>980 mq di superficie, 27.000 volumi a scaffale, 7.800 volumi a deposito, 3000 videocassette, dvd e cd musicali, 1500 giocattoli. E ancora 72 posti lettura, 45 posti gioco, 9 postazioni informatiche pi&#x00f9; una per non vedenti ed ipovedenti. Questi alcuni dei numeri della Biblioteca Il Falco magico di Carpi, che proprio il 28 aprile prossimo festegger&#x00e0; i suoi primi dieci anni. Una struttura, quella ospitata dal 2002 nel Palazzo dei Pio, che si &#x00e8; saputa conquistare uno spazio nel cuore di grandi e piccini, non solo carpigiani, visto che nel 2011 sono stati oltre centomila i visitatori (nel 2002, le presenze comprese le attivit&#x00e0; erano state 36.351; oggi con, le attivit&#x00e0;, 121.000); senza contare chi ha partecipato ad attivit&#x00e0; didattiche (8.730 studenti nel 2011) o ha visitato mostre. Circa 50 mila inoltre sono i prestiti annuali della Biblioteca e della Ludoteca (nel 2001 prima dell&#x2019;apertura de Il Falco magico era arrivata a 18.801). Fino al 19 maggio saranno diverse le iniziative organizzate per l'occasione, tra le quali si segnala una mostra di pieghevoli, locandine e manifesti delle iniziative organizzate dalla Biblioteca dal 2002 ad oggi.Alla Biblioteca Il Falco magico, inaugurata nel 2002, nella sede prestigiosa a piano terra del Palazzo dei Pio, si &#x00e8; aggiunta la Ludoteca nel 2006, formando il Castello dei ragazzi un complesso per il prestito, la ricerca, il gioco e il tempo libero per bambini, ragazzi, educatori e adulti. Nel 2007 &#x00e8; stata inaugurata la sala Estense come spazio espositivo dedicato del Castello dei ragazzi, mentre nel 2009, &#x00e8; stata poi riaperta al pubblico (primo e secondo piano, sino ad allora non visitabile) la Torre dell&#x2019;Uccelliera, dopo un lungo restauro che ha interessato anche il cortile d&#x2019;ingresso, riportando alla luce la vasca rinascimentale.&#x201c;Il Falco Magico &#x2013; spiega l&#x2019;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari - &#x00e8; un luogo meraviglioso, pieno di fascino e suggestioni&#x00a0; nel quale i bambini possono scoprire la lettura ed imparare ad amarla. Spesso la lettura &#x00e8; vissuta dai pi&#x00f9; piccoli come un elemento scolastico obbligato e noioso e vedere un bambino con un libro in mano diventa sempre pi&#x00f9; raro. Al contrario, noi vogliamo insegnare ai bambini che leggere &#x00e8; piacevole e divertente e che i libri sono amici preziosi che ci arricchiscono, ci tengono compagnia ed ci aprono la mente, alimentando la nostra immaginazione e la nostra fantasia.&#x201d;Ecco il programma del decennaleOre 16&#x201c;Auguri alla biblioteca Il Falco magico&#x201d;Intervengono:- Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi- Alessia Ferrari, Assessore alle Politiche culturali- Emilia Ficarelli, Direttrice del Castello dei RagazziOre 16.15Sala del teatrino del Falco magico&#x201c;Tante storie del buon compleanno&#x201d;Letture per bambini 4-7 anni - a iscrizioneOre 16.15Biblioteca Il Falco magico&#x201c;Ricerche per gioco: sono pi&#x00f9; bravi i ragazzi o i genitori?&#x201d;Torneo a squadre adulti-ragazzi sulle abilit&#x00e0; di ricercaper ragazzi da 8 anni e adulti &#x2013; a iscrizioneOre 16.30Piazza Martiri&#x201c;Libri in festa. Ri-disegniamo le storie&#x201d;Evento collettivo di pittura, disegno e collage su grandi fogli per illustrare le tue storie preferitenon stop, per tutti&#x2026;e per finire&#x201c;Biblio Party&#x201d;Con caramelle, dolci e lecca leccagentilmente offerti da Conad di via C. Marx a tutti i presentiA cura diStaff del Castello dei Ragazziin collaborazione con Alessandra Baschieri, Cinzia Bonci e Vera SighinolfiCon il contributo diAbitcoopBanca Popolare dell&#x2019;Emilia RomagnaConadKi6?Per informazioni ed iscrizioniTel. 059 649961 &#x2013; castellodeiragazzi@carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131763</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Art, il trio Boni-Haber-Alberti in scena</title>
			<description>Tre repliche al Comunale per la commedia scritta da Yasmina Reza</description>
			<document>
 
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La stagione di Prosa 2011-2012 del Teatro Comunale di Carpi prosegue dall&amp;rsquo;11 al 13 novembre prossimo proponendo Art, commedia scritta da Yasmina Reza. In scena il trio composto da Alessandro Haber, Gigio Alberti e Alessio Boni. Sipario alle ore 21.
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Che gli uomini conoscano un cameratismo ed una forma d'amicizia solidale ignota alle donne &amp;egrave; un fatto condiviso dalla mentalit&amp;agrave; comune. Eppure, assistendo a questa pi&amp;egrave;ce, il mito della complicit&amp;agrave; maschile comincia a vacillare. Serge, rampante dermatologo in carriera recentemente inseritosi in un giro di amicizie d'alto bordo, acquista, per la somma di duecentomila euro, un quadro di un noto autore contemporaneo. Si d&amp;agrave; il caso, per&amp;ograve;, che il quadro sia completamente bianco e che questo scateni inevitabilmente la reazione polemica di Marc, amico intransigente e tradizionalista che percepisce in Serge preoccupanti cambiamenti. Gigio Alberti ed Alessio Boni si fronteggiano cos&amp;igrave; in un gioco al massacro che non ammette sconti e che, marginalmente, coinvolge anche il terzo amico, Yvan, in realt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; occupato a fare da paciere che a commentare l'accaduto. Il mite Haber, infatti, conciliante ed incapace di imporsi sugli altri due, tenta fin dall'inizio di salvare quell'amicizia che si sta dapprima sfilacciando poi disintegrando, ma l'unico risultato che ottiene &amp;egrave; l'essere sbattuto qua e l&amp;agrave; dai due contendenti pi&amp;ugrave; che mai agguerriti e decisi a rinfacciarsi ataviche mancanze. Fra ripicche e scontri dai risvolti talvolta comici si dipana una commedia piacevole, moderna, ben recitata, nella quale l'autrice de Il Dio della carneficina ancora una volta pone i rapporti interpersonali al centro della propria acuta analisi.
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Per informazioni
Teatro Comunale, telefono 059 649263
Su www.carpidiem.it/teatro si pu&amp;ograve; visionare anche un trailer dello spettacolo</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126348</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Giorno della memoria, letture gioved&#x00ec; 10 maggio</title>
			<description>Davanti al Municipio il ricordo delle vittime del terrorismo</description>
			<document>L&#x2019;assessorato alla cultura, memoria e politiche giovanili del Comune di Carpi intende celebrare il Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi &#x2013; che cade il 9 maggio &#x2013; con un&#x2019;iniziativa che contribuisca alla trasmissione dei valori fondanti della nostra Repubblica tra i quali, in particolare, il valore della memoria storica e della giustizia. Nell&#x2019;intento di sensibilizzare la cittadinanza a questi valori attraverso la testimonianza e la collocazione dell&#x2019;iniziativa in un luogo di alta frequentazione pubblica &#x00e8; prevista, per gioved&#x00ec; 10 maggio dalle ore 10.30 alle ore 11.30, all&#x2019;esterno della sede municipale di corso Alberto Pio 91, una lettura di brani tratti dalle testimonianze dei familiari delle vittime del terrorismo.Verranno quindi proposte letture legate alle stragi della stazione di Bologna, di Piazza della Loggia a Brescia, del treno Italicus, e ancora al delitto di Aldo Moro e all&#x2019;omicidio del commissario Luigi Calabresi. Le letture &#x2013; affidate a Sara Gozzi e a Ferdinando Napolitano - saranno intervallate da esecuzioni musicali curate dal chitarrista Riccardo Rossi.La celebrazione sar&#x00e0; introdotta dal Vicesindaco Alessia Ferrari.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Gli appuntamenti ferragostani in citt&#x00e0;</title>
			<description>Si pu&#x00f2; salire sulla torre della Sagra dalle ore 21.30 alle ore 23.30
A Coccobello nei prossimi giorni serate di musica e teatro
</description>
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Torna nell&amp;rsquo;ambito de LaCarpiEstate 2011 l&amp;rsquo;appuntamento di Ferragosto con la salita alla torre della Sagra. Luned&amp;igrave; 15 agosto infatti si potr&amp;agrave; visitare la mostra di formelle di Fabio Bonetti Ascesa. Storie e architettura di una torre in occasione dell&amp;rsquo;apertura straordinaria serale della torre riservata a gruppi di massimo 15 persone per volta, dalle ore 21.30 alle ore 23.30: non &amp;egrave; necessaria la prenotazione, presentarsi direttamente sul posto.
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Coccobello, ovvero il cartellone estivo dello Spazio Giovani Mac&amp;rsquo;&amp;egrave;! di viale De Amicis propone invece per le prossime serate (ingresso gratuito) il seguente programma:

Sabato 13 agosto, ore 21.30
DISCOVERLAND, concerto di Pier Cortese e Roberto Angelini
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Domenica 14 agosto, ore 21.30
IL DOMATORE DI SQUALI, spettacolo teatrale con la Compagnia Gli Spavaldi
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Luned&amp;igrave; 15 agosto, ore 19
Aperitivo di Ferragosto con dj Piro
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www.carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123495</guid>
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			<title>La casa dei suoni apre sabato 26 novembre</title>
			<description>Giochi musicali, figure, parole e note al Castello dei ragazzi</description>
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Giocattoli&amp;nbsp;sonori e libri che raccontano storie musicali: &amp;egrave; attorno a questi due temi che si sviluppa La casa dei suoni, la mostra che come ogni anno il Castello dei ragazzi di Carpi organizza nel periodo invernale, in Sala Estense, all&amp;rsquo;interno di Palazzo dei Pio. La mostra, progettata in collaborazione con la Cooperativa culturale Giannino Stoppani di Bologna e realizzata insieme al Centro per le famiglie e al Coordinamento pedagogico delle Terre d&amp;rsquo;Argine, inaugurer&amp;agrave; sabato 26 novembre e si inserisce nei progetti nazionali Nati per leggere e Nati per la musica. Il percorso espositivo si affaccia al mondo della musica privilegiando un approccio giocoso, affiancando e mescolando linguaggi diversi: parole, immagini, suoni e rumori echeggiano, rimbalzano, si incontrano, si rincorrono nello spazio-mostra, per farsi catturare da orecchie e occhi curiosi. La casa dei suoni si snoda infatti attraverso installazioni, immagini, giocattoli musicali e tanti libri, che invitano i piccoli visitatori a interagire alla scoperta di suoni, musiche, storie e figure. 
La mostra, che si concluder&amp;agrave; il 26 febbraio 2012, &amp;egrave; arricchita poi da una serie di appuntamenti per i bambini: visite guidate per le classi, narrazioni con musiche dal vivo, laboratori di costruzione di strumenti musicali, letture animate e un concerto appositamente organizzato dall&amp;rsquo;Istituto superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli. Il giorno dell&amp;rsquo;inaugurazione, sabato 26 novembre, il gruppo musicale C&amp;rsquo;era una nota, composto da narratori e musicisti, coinvolger&amp;agrave; i bambini formando una vera e propria banda che dar&amp;agrave; inizio allo spettacolo. Prenderanno parte all&amp;rsquo;inaugurazione Silvana Sola, della cooperativa culturale Giannino Stoppani, e gli assessori rispettivamente alle Politiche culturali, sociali e scolastiche del Comune Alessia Ferrari, Alberto Bellelli e Maria Cleofe Filippi. Domenica 27 novembre, alle ore 16.30, lo staff del Castello dei ragazzi proporr&amp;agrave; invece un laboratorio di costruzione di singolari strumenti musicali, dedicato ai bambini oltre i 3 anni di et&amp;agrave;.
La mostra, ad ingresso gratuito, rester&amp;agrave; aperta il sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19, domenica e festivi solo il pomeriggio, chiusa Natale e Capodanno.
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www.castellodeiragazzi.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126993</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'anno nuovo si festeggia a suon di musica</title>
			<description>Concerto al Comunale e Veglione a San Rocco per salutare il 2008
E il 2009 si aprir&#x00e0; con tanti appuntamenti teatrali d&#x2019;eccezione
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Anche per la stagione 2008-2009 il Teatro Comunale di Carpi propone per l&amp;rsquo;ultimo giorno dell&amp;rsquo;anno un Concerto sinfonico, affidato all&amp;rsquo;Orchestra del Teatro dell&amp;rsquo;Opera di Ruse, in Bulgaria. Il concerto inizier&amp;agrave; alle ore 20.30, e verr&amp;agrave; diretto dal maestro Vittorio Bresciani. In programma brani di Rossini, Verdi, Lehar e i pi&amp;ugrave; noti motivi di Johann Strass junior. Un vero e proprio Veglione di San Silvestro si svolger&amp;agrave; invece all&amp;rsquo;antico convento di San Rocco, praticamente senza soluzione di continuit&amp;agrave; con l&amp;rsquo;appuntamento del Teatro Comunale, a partire dalle ore 22. Promosso da Cefac-Teatro di Corte con il patrocinio del Comune lo spettacolo propone un Gran Gala dedicato al Liberty con Stefania Maiardi, Paola Bandini, Sara Gozzi e l&amp;rsquo;Arabesque ensemble. La regia &amp;egrave; di Paolo dell&amp;rsquo;Olio.
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In poche righe segnaliamo poi anche il programma delle prossime settimane del Teatro Comunale di Carpi: il 2009 si aprir&amp;agrave; infatti il 7 gennaio con il recital Promemoria del giornalista e polemista Marco Travaglio. Nell&amp;rsquo;ambito della rassegna dedicata ai Concerti Aperitivo domenica 11 gennaio si esibir&amp;agrave; sul palco del teatro di Piazza Martiri l&amp;rsquo;Orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia, e dal 15 al 18 del mese prossimo sar&amp;agrave; invece Neri Marcor&amp;egrave; a portare in scena un appassionato ricordo di Giorgio Gaber, con Un certo signor G. Il 31 gennaio infine un altro appuntamento musicale d&amp;rsquo;eccezione per la stagione teatrale del Comunale 2008-2009: in questa serata infatti partir&amp;agrave; proprio dal Comunale carpigiano la tourn&amp;eacute;e di Franco Battiato, con l&amp;rsquo;anteprima del tour con il quale l&amp;rsquo;artista catanese porter&amp;agrave; in giro per l&amp;rsquo;Italia il suo nuovo e suggestivo spettacolo.
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Per informazioni
telefono 059 649263



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95207</guid>
		</item>
	
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			<title>Can Can scatenato con la Compagnia di Corrado Abbati</title>
			<description>Il primo novembre primo appuntamento per La vita &#x00e8; sogno al Comunale</description>
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Divertimento ed emozioni, echi cinematografici e di Broadway nel musical che accende la voglia di ridere, cantare e ballare. Can Can con le musiche diColePorter, nella riproposizione della Compagnia di Corrado Abbati, apre marted&amp;igrave; primo novembre il cartellone de La Vita &amp;egrave; sogno, ciclo proposto nell&amp;rsquo;ambito dellastagione 2011-2012 del Teatro Comunale di Carpi. Sipario alle ore 16. Lo spettacolo &amp;egrave; una nuova produzione della Compagnia. La grande popolarit&amp;agrave; di questo &amp;lsquo;classico&amp;rsquo;&amp;nbsp;si deve anche al successo del film che ne venne tratto dopo il suo debutto a Broadway con un cast d'eccezione: Frank Sinatra, Maurice Chevalier e Shirley MacLaine.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Teatro Comunale, telefono 059 649263</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126015</guid>
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		<item>
			<title>Aggiudicato l'appalto per servizi e sale della Biblioteca Loria</title>
			<description>Prima classificata in graduatoria la ditta Euro &amp; Promos Group di Udine</description>
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Nei giorni scorsi il Comune di Carpi, dopo regolare bando di gara, ha proceduto, redigendo la graduatoria finale delle offerte, ad aggiudicare l'appalto relativo all'affidamento di alcuni servizi inerenti alla Biblioteca multimediale Arturo Loria e della conduzione delle sale attrezzate per attivit&amp;agrave; culturali per il periodo 01-04-2011/31-03-2012. Prima classificata in questa graduatoria &amp;egrave; risultata essere la ditta Euro &amp; Promos Group Soc. Coop. P.A, con sede a Udine. Questa impresa, gi&amp;agrave; soggetto appaltante di una parte dei servizi esistenti alla Biblioteca multimediale Arturo Loria fino al 31 marzo prossimo, ha presentato l'offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa tra quelle che sono pervenute, per un importo complessivo di 178.400 euro + IVA, rispetto ad un importo a base d&amp;rsquo;appalto di 179.290 euro + IVA.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118552</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'amore comunque, una rassegna d'incontri al via</title>
			<description>Auditorium Biblioteca Loria, quattro serate a cura di Domenico Barril&#x00e0;</description>
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Tornano anche per il 2011 a Carpi le conferenze e gli incontri a cura di Domenico Barril&amp;agrave; (analista adleriano e scrittore). La rassegna, intitolata L&amp;rsquo;amore comunque-legami familiari. Le risorse, gli affanni,&amp;egrave; promossa ed organizzata dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali, giovanili e Progetto memoria del Comune di Carpi e dal Centro per le Famiglie dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine. Gli incontri, quattro, si terranno sempre alle ore 21 all&amp;rsquo;auditorium della Biblioteca multimediale Loria. 
Il ciclo secondo le intenzioni di Barril&amp;agrave;, &amp;ldquo;grazie al contributo di esperti (psicologi, sociologi, pedagogisti e biblisti) in grado di fornire letture multidimensionali di una realt&amp;agrave; complessa, che coinvolge le sfaccettature pi&amp;ugrave; intime e decisive della persona, getter&amp;agrave; uno sguardo sul mondo dei legami familiari, per esaltarne il valore individuale e collettivo e visitare una criticit&amp;agrave; fonte di enormi costi sociali&amp;rdquo;.
La rassegna prender&amp;agrave; il via gioved&amp;igrave; 7 aprile con un incontro con Lidia Maggi, pastora battista e biblista. Gli altri appuntamenti del ciclo si svolgeranno il 14 e 28 aprile e il 4 maggio prossimo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120017</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La Biblioteca multimediale Loria chiude il luned&#x00ec;</title>
			<description>Il provvedimento sar&#x00e0; operativo dal primo aprile prossimo</description>
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La Biblioteca multimediale Loria di Carpi rester&amp;agrave; chiusa nella giornata di luned&amp;igrave;, anche nelle ore pomeridiane. Il provvedimento, deciso in sede di redazione del Bilancio preventivo 2011 dalla Giunta comunale, entrer&amp;agrave; in vigore dal prossimo primo aprile o meglio dal 4 aprile, primo luned&amp;igrave; del mese.
Gli orari di apertura al pubblico della struttura dal primo aprile saranno quindi i seguenti:
da marted&amp;igrave; a sabato ore 9-20, domenica ore 15-20.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119391</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cinema e storia</title>
			<description>Noi credevamo-Cinema italiano e storia d'Italia 1960 &#x2013; 2010</description>
			<document>





 
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Altri cinquant'anni di storia italiana. Dal boom dei primi anni Sessanta a oggi. Il cinema continua a raccontare e a raccontarci: racconta a noi e racconta di noi. Come sempre - questo &amp;egrave; il suo compito - si interroga e ci fa domande. Cosa succede nell'Italia che si lascia definitivamente alle spalle la guerra e la ricostruzione? Il paesaggio cambia in fretta, bisogna darsi da fare, velocit&amp;agrave;, automobili, tv, frigorifero. Il nostro grande cinema dei primi anni sessanta registra i cambiamenti sociali, culturali, di costume. Sono i film che ancora oggi ci raccontano quell'Italia che si vuole diversa. Fellini: La dolce vita (1960), Otto e mezzo (1963). Antonioni: L'avventura (1960), L'eclisse (1962). Visconti: Rocco e i suoi fratelli (1960). Pasolini: Accattone (1961), La ricotta (1963). Olmi: Il tempo si &amp;egrave; fermato (1959), Il posto (1961). Bellocchio, con l'esordio pi&amp;ugrave; dirompente del decennio, I pugni in tasca (1965). E Carmelo Bene: Nostra Signora dei Turchi (1968). E Ferreri: Dillinger &amp;egrave; morto (1963), La grande abbuffata (1969). E Bertolucci: Prima della rivoluzione (1964), La strategia del ragno (1970). E Rosi, Le mani sulla citt&amp;agrave; (1963). E Il sorpasso di Risi (1962) diventa il film che riassume quell'intero periodo. Poi, la contestazione, il movimento, il Sessantotto, gli anni di piombo. Altri registi raccontano. Moretti racconta se stesso: Ecce Bombo (1978), Bianca (1984), Palombella rossa (1989). Amelio racconta gli altri: Lamerica (1994). Cipr&amp;igrave; e Maresco mostrano mostri umanissimi: Lo zio di Brooklyn (1995). Giordana compendia la storia di trent'anni in La meglio giovent&amp;ugrave; (2003). I migliori film degli ultimi anni, nello smarrimento del primo decennio del terzo millennio, si domandano quanto l'Italia, cos&amp;igrave; cambiata, continui a restare ferma a un passato che non passa. Bellocchio: L'ora di religione (2002), Buongiorno notte (2003), Vincere (2009). Garrone: L'imbalsamatore (2002), Gomorra (2008). Moretti, Il caimano (2006). Sorrentino: Il divo (2008). Quando ricomincer&amp;agrave; a muoversi la nostra storia? O il presente somiglier&amp;agrave; ancora e sempre al passato? Ce lo ricorda Martone, Noi credevamo (2010).
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Seminario (ingresso libero)
venerd&amp;igrave; 4 marzo ore 20.30 - I lezione 
sabato 5 marzo ore 15.30 - II lezione 
domenica 6 marzo ore 9.30 - III lezione
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Il corso &amp;egrave; tenuto da Bruno Fornara, critico cinematografico di &amp;quot;Cineforum&amp;quot;, docente di cinema alla Scuola Holden, codirettore di Ring!, il festival della critica cinematografica di Alessandria.
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Rassegna cinematografica presentata e commentata da Pietro Marmiroli (ingresso libero)
&amp;nbsp;
Auditorium Biblioteca multimediale Loria, ore 21
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luned&amp;igrave; 7 marzo 
proiezione del film &amp;quot;C'ERAVAMO TANTO AMATI&amp;quot; di Ettore Scola
Storia di tre amici che si conoscono in montagna facendo i partigiani e affrontano il dopoguerra pieni di energia e di idee finch&amp;egrave; gli anni del boom non li dividono&amp;hellip;
&amp;nbsp;
luned&amp;igrave; 14 marzo 
proiezione del film &amp;quot;VERSO SERA&amp;quot; di Francesca Archibugi&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Un anziano professore di stampo comunista accoglie in casa la nipotina nata dalla relazione del figlio con una ragazza militante nel movimento del '77. La madre torna per prendersi la bambina ma l&amp;rsquo;uomo non vuole cederla&amp;hellip; 
&amp;nbsp;
luned&amp;igrave; 21 marzo 
proiezione del film &amp;quot;SPERIAMO CHE SIA FEMMINA&amp;quot; di Mario Monicelli
In un bel casale di campagna di propriet&amp;agrave; di un conte, vive la moglie, che lo ha lasciato da anni per via dei suoi continui tradimenti, insieme alla figlia minore, al vecchio zio e alla bambina di sua sorella, che &amp;egrave; a Roma dove fa l'attrice&amp;hellip;
&amp;nbsp;
luned&amp;igrave; 28 marzo 
proiezione del film &amp;quot;UN&amp;rsquo;ALTRA VITA&amp;quot; di&amp;nbsp;Carlo Mazzacurati
L&amp;rsquo;incontro a Roma con una ragazza russa in attesa di un visto per il Canada porta un giovane dentista a contatto con gli arricchiti di periferia e la violenza malavitosa&amp;hellip;
&amp;nbsp;
Cinema Italia - Soliera, ore 21
mercoled&amp;igrave; 30 marzo 
proiezione del film &amp;ldquo;LA NOSTRA VITA&amp;rdquo; di Daniele Luchetti
Claudio &amp;egrave; un operaio edile di trent&amp;rsquo;anni che lavora nei cantieri della periferia romana. E' sposato, ha due figli, ed &amp;egrave; in attesa del terzo. Il rapporto con sua moglie &amp;egrave; fatto di grande intesa e sensualit&amp;agrave;&amp;hellip;
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118963</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>150esimo, al via le mostre delle scuole</title>
			<description>A Palazzo dei Pio i bambini raccontano Fanti e Menotti</description>
			<document>
 
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Il progetto Tutta mia la citt&amp;agrave;. Adotta un monumento, promosso dal Comune di Carpi e che ha preso il via nelle scorse settimane, intende celebrare il 150&amp;deg; anniversario dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia rendendo protagonisti delle iniziative gli studenti e il mondo della scuola. L&amp;rsquo;intento del progetto &amp;egrave; quello di ricordare tutto il periodo che ci separa dal Risorgimento con lo sguardo rivolto al futuro, interpretando la memoria in senso estensivo e mettendo in stretta relazione i luoghi che rappresentano l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; della citt&amp;agrave; e la sua storia. In questo contesto alcune molte scuole cittadine si sono cimentate nella realizzazione di mostre su personaggi, monumenti, luoghi, elementi urbani, producendo multimediali, testi e ipertesti, poster, riproduzioni tridimensionali, libri interattivi e creazioni artistiche che hanno interpretato le riflessioni storiche proposte.
Nel mese di maggio i Musei di Palazzo dei Pio ospitano, negli spazi del Museo della Citt&amp;agrave;, tre esposizioni che hanno coinvolto negli ultimi sei mesi quattro scuole primarie &amp;ndash; Collodi, Don Milani, Rodari, Leonardo da Vinci &amp;ndash; per un totale di circa seicento ragazzi coinvolti.
Sabato 30 aprile alle ore 16, alla presenza di Tania Previdi dei Musei di Palazzo dei Pio, tutor del progetto, e di Giovanni Taurasi, Presidente del Consiglio comunale e coordinatore delle iniziative per il 150esimo dell'Italia Unita, sar&amp;agrave; inaugurata la prima esposizione dedicata a Ciro Menotti e Manfredo Fanti, coi materiali realizzati dai ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola Collodi e delle quarte della scuola Don Milani. La rassegna rester&amp;agrave; aperta negli orari di visita del Museo, fino all'8 maggio prossimo, quando i ragazzi che hanno lavorato diventeranno per quel giorno le guide al monumento a Fanti e al Museo della Citt&amp;agrave;.
Le scuole, che hanno svolto i propri progetti in autonomia e utilizzando linguaggi e modalit&amp;agrave; comunicative adatte ai giovani, sono state coadiuvate dagli operatori degli Istituti culturali cittadini, dalla Fondazione ex Campo Fossoli e dalla Banda cittadina. La presentazione alla citt&amp;agrave; del lavoro di questi mesi rappresenta dunque il momento culminante di una riflessione collettiva sulla nostra identit&amp;agrave;, sulla sua storia, sui suoi mutamenti, sul suo futuro.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120644</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Loria, il fornitore deve garantire i servizi richiesti"</title>
			<description>&#x201c;La nostra Biblioteca ha il pi&#x00f9; ampio orario di apertura della provincia&#x201d; </description>
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Una nota stampa che riassume la posizione dell&amp;rsquo;amministrazione comunale sulla vertenza in corso riguardante la Biblioteca multimediale Loria
Il Comune di Carpi non ha mai messo in Cassa integrazione i propri dipendenti, come affermato dal volantino distribuito dai dipendenti Euro&amp;Promos nella manifestazione sindacale di domenica scorsa. I dipendenti in cassa integrazione sono quelli di Euro&amp;Promos che, a fronte di minori esigenze di servizio del Comune di Carpi, non &amp;egrave; in grado di offrire alternative lavorative ai propri occupati. Ogni anno cessano appalti, l&amp;rsquo;amministrazione ridefinisce l&amp;rsquo;entit&amp;agrave; dei servizi da appaltare in relazione alle risorse disponibili, predispone i nuovi appalti e le ditte appaltatrici si regolano di conseguenza, partecipando alle diverse gare indette. Le limitazioni del Patto di stabilit&amp;agrave; ed i consistenti tagli imposti dal Governo hanno costretto il Comune non solo a ridurre gli appalti di servizio ma ancor pi&amp;ugrave; drasticamente quelli per la costruzione e manutenzione di opere pubbliche, che sono passati da importi anche superiori ai 20 milioni di euro a valori annuali limitati a qualche milione solamente. 
Siamo consapevoli che questa diminuzione incide sul sistema occupazionale gi&amp;agrave; in crisi, ma le ditte esterne, le cooperative (comprese le cooperative sociali), alle quali in passato l&amp;rsquo;amministrazione comunale affidava lavori di valore consistente, hanno dovuto adeguare le loro forniture e le loro organizzazioni alle minori risorse pubbliche in grado di sostenere nuove infrastrutture ed erogare servizi.
Nonostante queste riduzioni, il nuovo appalto per la Biblioteca Loria &amp;egrave; stato definito nella misura necessaria a garantire che questa abbia il pi&amp;ugrave; ampio orario d&amp;rsquo;apertura al pubblico fra tutte le biblioteche della provincia di Modena. Le 60 ore settimanali di apertura (rispetto allo standard regionale di 40) non sono infatti inferiori a quelle della Biblioteca Delfini di Modena, che i lavoratori di Euro&amp;Promos ritengono sia da prendere come esempio. La differenza &amp;egrave; che a Carpi la Biblioteca &amp;egrave; aperta la domenica anzich&amp;eacute; il luned&amp;igrave; pomeriggio:&amp;nbsp;dunque, ancora una volta, nonostante i tagli,&amp;nbsp;si &amp;egrave; garantito un migliore servizio ai nostri cittadini.
Euro&amp;Promos applica i contratti di lavoro e le retribuzioni contrattuali previste (il Comune di Carpi effettua periodicamente le dovute verifiche). I salari bassi, spesso evidenziati dalle organizzazioni sindacali, sono dovuti alle poche ore settimanali lavorate da ciascun dipendente assunto part-time: non &amp;egrave; il Comune di Carpi che ha stabilito o preteso da Euro&amp;Promos l&amp;rsquo;assunzione part-time di molte persone piuttosto che l&amp;rsquo;assunzione di un minor numero di persone ad orario pieno; l&amp;rsquo;appalto lascia su questo argomento ampia libert&amp;agrave; organizzativa alla ditta appaltatrice nel garantire i servizi richiesti.&amp;nbsp;
Il Comune di Carpi ritiene pertanto che Euro&amp;Promos, dopo avere sottoscritto il contratto di fornitura dei servizi, debba mettersi nelle condizioni di garantire le prestazioni previste, leggermente meno consistenti rispetto al passato, adeguando la propria organizzazione alla nuova quantit&amp;agrave; di lavoro richiesta. Ogni eventuale protesta dei dipendenti Euro&amp;Promos contro il contratto di fornitura appena sottoscritto dal loro datore di lavoro rientra nei rapporti sindacali fra i dipendenti di Euro&amp;Promos e quest&amp;rsquo;ultima cooperativa di servizi.
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&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120142</guid>
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		<item>
			<title>La scienza in altalena, giocare imparando</title>
			<description>Inaugura domenica 15 aprile una mostra singolare.Tante le iniziative collaterali</description>
			<document>La voglia di sperimentare e scoprire, fantasticare e formulare ipotesi, &#x00e8; propria di ogni bambino, che pu&#x00f2; apprendere, divertendosi, i principi e le curiosit&#x00e0; della scienza alla base del funzionamento di molti giocattoli. La mostra La scienza in altalena (che inaugurer&#x00e0; domenica 15 aprile alla sala Cervi di Palazzo dei Pio a Carpi) facendo propri questi concetti, propone in visione un centinaio di giocattoli (dal caleidoscopio al paracadute, da un aliante a un sommergibile, da una catapulta ad un&#x2019;automolla), costruiti con materiali poveri e di recupero: il tutto con lo scopo di permettere ai bambini di scoprire, porre domande, sperimentare e "fare", realizzando autonomamente la maggior parte dei giocattoli che vedono esposti. Il percorso, proposto dal Castello dei ragazzi che ha sede proprio a Palazzo dei Pio, si sviluppa in cinque sezioni: vedere, sentire, aria e acqua, forze equilibrio e movimento, giochi matematici. Sono previsti anche laboratori e giornate dedicate alla sperimentazione che propongono in forma ludica e interattiva alcuni principi e formule matematiche che metteranno alla prova abilit&#x00e0; e intuito di adulti e bambini.Ecco il programma della giornata inaugurale: la mostra si chiuder&#x00e0; il 20 maggio.Domenica 15 aprileore 15-19giochi e animazioni in mostra non stop, per tuttiore 16.30inaugurazione conAlessia Ferrari, assessore alle Politiche culturali Emilia Ficarelli, direttrice del Castello dei ragazziFurio Honsell, matematico, Sindaco di Udinea seguireMatematica divertente nella vita quotidianaincontro con Furio Honsell per adulti, famiglie e bambini dagli 8 anni: a iscrizioneIniziative collateraliPalazzo dei Pio Sala CerviSabato 21 aprileore 16.30Il gioco del Miao&amp;BauCon Monica Marelli e Annalisa BuginiSabato 5 maggio ore 16.30Gioca la scienzaEsperimenti di idraulica e ventilazionea cura Roberto PapettiLudotecaore 17Mercoled&#x00ec; 18 e Gioved&#x00ec; 19 aprileMarted&#x00ec; 24 e Gioved&#x00ec; 26 aprileMercoled&#x00ec; 2 e Gioved&#x00ec; 3 maggioLe mani nella scienzalaboratoriOrari della mostrasabato, domenica e festivi10-13/15-19ingresso gratuitoPer informazioni e iscrizionitel. 059 649988 castellodeiragazzi@carpidiem.itwww.castellodeiragazzi.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131443</guid>
		</item>
	
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			<title>A Palazzo dei Pio visita alla mostra Indistinti confini</title>
			<description>L&#x2019;iniziativa avr&#x00e0; luogo domenica 4 dicembre alle ore 17</description>
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I Musei di Palazzo dei Pio di Carpi concludono
domenica prossima il ciclo intitolato Ora d'arte, per lasciare spazio
alle iniziative di tema natalizio che prenderanno il via da domenica 11. In
particolare domenica 4 dicembre alle 17 (ingresso gratuito per i cittadini
dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine) la visita &#x00e8; dedicata alle opere della mostra
Indistinti confini, inaugurata in occasione del Festivalfilosofia
nell&#x2019;Appartamento nobile di Palazzo dei Pio e visitabile fino al prossimo 8
gennaio. La rassegna propone attraverso una selezione di opere d&#x2019;arte antiche e
moderne (ma anche brani letterari, tavole di fumetti, spezzoni cinematografici)
un percorso sui modi e le forme con cui gli artisti hanno rappresentato la
metamorfosi, il momento del passaggio di stato dall&#x2019;umano all&#x2019;animale o al
vegetale o al minerale. Da Cranach a Picasso, passando per Gustave Dor&#x00e8;, Bilal e
Moebius, una scelta di opere dalle forme disfatte e dai confini sfaldati,
attraverso cui gli artisti hanno affrontato i sentimenti e i misteri dell&#x2019;animo
umano e hanno cercato di spiegare le leggi della natura.

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Per informazioni

Tel. 059 649955, www.palazzodeipio.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127267</guid>
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			<title>Bambini e genitori, come i cavoli a merenda</title>
			<description>Al via il 18 giugno i Laboratori estivi al Parco delle Rimembranze</description>
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Dopo i positivi risultati degli anni precedenti l&amp;rsquo;assessorato alle Politiche sociali del Comune di Carpi e il Centro per le Famiglie riproporranno al Parco delle Rimembranze i Laboratori estivi organizzati dall'associazione Incontrarti. Una decina saranno i pomeriggi che, dal 18 giugno al 16 luglio, tutti i marted&amp;igrave; e i gioved&amp;igrave;, dalle ore 17.30 alle ore 19, vedranno i bambini giocare, costruire oggetti, sperimentare varie tecniche espressive&amp;hellip;Un modo diverso dunque di trascorrere i pomeriggi estivi: si parte come detto gioved&amp;igrave; 18 giugno con Merenda ad arte: assaggi d'arte nel cestino della merenda. Bambini e adulti diventeranno protagonisti trasformando il cibo in una suggestiva opera d'arte da guardare e da assaggiare: verdure, frutta, pane diventano cos&amp;igrave; creazioni artistiche e avvicinano i piccoli ai linguaggi espressivi dell'arte contemporanea.
I laboratori, a cui &amp;egrave; stato dato il titolo Come i cavoli a merenda, sono rivolti a bambini dai 3 ai 10 anni di et&amp;agrave; accompagnati dai genitori o dai nonni. Si terranno a gruppi di 20-25 bambini per volta, ad intervalli di 30-40 minuti circa. Verranno utilizzate tecniche miste e materiali diversi per ogni appuntamento e sono previste creazioni individuali e di gruppo. La partecipazione &amp;egrave; libera e gratuita. In caso di pioggia i laboratori verranno rinviati al marted&amp;igrave; o gioved&amp;igrave; successivo.

Per informazioni
Centro per le Famiglie, viale De Amicis 59
telefono 059 649272, e-mail: centrofamiglie@carpidiem.it 




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=100160</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Guerriero di Palazzo dei Pio vi aspetta</title>
			<description>Nel weekend visite guidate e non solo all&#x2019;affresco appena restaurato</description>
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Castelli di Modena &amp;egrave; il nuovo marchio che rappresenta il circuito delle 17 strutture storiche del territorio modenese riunite da un protocollo d&amp;rsquo;intesa che ha l&amp;rsquo;obiettivo della valorizzazione culturale e turistica. Tutti, compreso Palazzo dei Pio di Carpi, saranno aperti al pubblico in occasione delle Giornate europee del patrimonio del 24 e 25 settembre, primo appuntamento della rassegna &amp;ldquo;Suggestioni fra le torri&amp;rdquo; che proseguir&amp;agrave; poi fino ad ottobre inoltrato: l&amp;rsquo;iniziativa &amp;egrave; promossa dalla Provincia di Modena assieme ai Comuni interessati e alla Fondazione di Vignola con il contributo 
della Regione. 
Carpi proporr&amp;agrave; sabato 24 dalle ore 18 alle ore 24 la presentazione del restauro dell&amp;rsquo;affresco quattrocentesco del Guerriero del Palazzo, scoperto una quindicina di anni fa, e alcune iniziative collaterali. Visite guidate si ripeteranno anche domenica 25 alle ore 17 e alle ore 18 e dalle 15 alle 20 verr&amp;agrave; aperta in via straordinaria la sala che ospita l&amp;rsquo;opera. L&amp;rsquo;affresco &amp;egrave; storicamente eccezionale, in quanto &amp;egrave; un unicum in area emiliana di modelli iconografici nordici. Le sue gigantesche proporzioni, che gli permettevano di essere visto da lontano, conferivano all&amp;rsquo;immagine una funzione di difesa del palazzo dai nemici e dagli spiriti del male, veicolando un messaggio di potenza e di valore militare del signore a cui l&amp;rsquo;edificio apparteneva. Il restauro dell&amp;rsquo;opera &amp;egrave; avvenuto sotto la direzione del settore Restauro e Conservazione patrimonio immobiliare, artistico e storico del Comune, ed &amp;egrave; durato quasi due anni: la parte preventiva di diagnostica e monitoraggio, curata dal CNR, &amp;egrave; stata determinante per trovare modalit&amp;agrave; migliori non solo per il restauro ma anche per la futura conservazione.
Sabato 24 settembre alle ore 18 alla presentazione del restauro dell'affresco interverranno il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli, Giovanni Gnoli, direttore dei lavori e Lucia Vanghi, restauratrice. Visite guidate su prenotazione si terranno alle ore 19, 22 e 23. Alle ore 21 Quando le sentinelle erano sui muri, percorso per ragazzi dagli 8 ai 12 anni di et&amp;agrave;. Domenica 25 settembre come detto dalle ore 15 alle ore 20 si potr&amp;agrave; entrare ancora nella sala che contiene l&amp;rsquo;affresco, con nuove visite guidate su prenotazione alle ore 17 e 18. Da ottobre il Guerriero del Palazzo sar&amp;agrave; visitabile ogni prima domenica del mese dalle ore 15 alle ore 19.
Le visite guidate sono gratuite (per gruppi di max 20 persone).
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Per informazioni e prenotazioni
Musei di Palazzo dei Pio, tel.059 649955, e-mail:musei@carpidiem.it </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124719</guid>
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			<title>L'amore comunque, una rassegna</title>
			<description>Prossimo incontro il 14 aprile all'Auditorium Loria </description>
			<document></document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=120017</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Al via la stagione di Danza del Comunale</title>
			<description>La Compagnia Vortice.dance in scena mercoled&#x00ec; 3 novembre </description>
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Primo appuntamento mercoled&amp;igrave; 3 novembre per il cartellone di Danza del Teatro Comunale di Carpi. Alle ore 21 il sipario si alzer&amp;agrave; per proporre lo spettacolo della compagnia portoghese Vortice.dance Soliloquy about Wonderland, ovvero un monologo sul Paese delle meraviglie. Le coreografie sono di Cl&amp;aacute;udia Martins e Rafael Carri&amp;ccedil;o, basate su musiche di Glass, Rota, Satie, Part, Holiday.
Soliloquy about Wonderland &amp;egrave; uno spettacolo per nove interpreti e tecnologie digitali, ideato da Martins e Carri&amp;ccedil;o, entrambi impegnati anche sul palcoscenico, che ritrae diverse situazioni del quotidiano e le pi&amp;ugrave; svariate reazioni ad esse. Gli interpreti danzano e parlano di tematiche della vita di tutti i giorni di cui, in un tempo ed un luogo lontano, qualcuno ha gi&amp;agrave; parlato&amp;hellip;temi che, pur col passare del tempo, sono rimasti immutati.
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;C&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre una speranza, una luce che rimane accesa anche sotto la pioggia scrosciante&amp;rdquo;. E&amp;rsquo; questo il messaggio dell&amp;rsquo;ultimo lavoro della Vortice.dance, nuovissima produzione suggestiva e toccante costruita su temi eterni e condivisi come l&amp;rsquo;amore, la morte, la solitudine, il rapporto dell&amp;rsquo;uomo con la natura. Ci sono momenti intimi e raccolti in cui assoli e duetti sviscerano paure ed emozioni con eleganza, misura, levit&amp;agrave; e coreografie di gruppo pi&amp;ugrave; festose ed irruente, completate da grandiosi effetti scenici. Ecco allora cascate d&amp;rsquo;acqua e fiori che sbocciano sul palco, uno scheletro che si muove sulla scena e la proiezione di una figura robotica che recita brani del &amp;ldquo;Discorso all&amp;rsquo;umanit&amp;agrave;&amp;rdquo; tratto da Il grande dittatore di Chaplin. L&amp;rsquo;effetto complessivo &amp;egrave; di grande leggerezza e suggestione; la prevalenza del bianco-nero-grigio dei costumi contribuisce all&amp;rsquo;insieme mai chiassoso, bens&amp;igrave; magico, surreale, armonico, quasi ultraterreno. Nonostante l&amp;rsquo;uso di accorgimenti tecnologici moderni, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nulla che tolga poesia all&amp;rsquo;insieme: tutto &amp;egrave; costruito con essenzialit&amp;agrave;, classe, nell&amp;rsquo;alternarsi di quadri diversi dove il fascino di creature eteree si libra nell&amp;rsquo;aria come in una dimensione intoccabile, distante, desiderabile, evocata attraverso una regia visionaria.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115630</guid>
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			<title>I luoghi della memoria si presentano con un libro e una mostra</title>
			<description>Ex Campo di Fossoli, domenica 6 maggio, ore 16, incontro con Eraldo Affinati</description>
			<document>Domenica 6 maggio alle ore 16 nella Baracca recuperata dell&#x2019;ex Campo di concentramento di Fossoli di Carpi si terr&#x00e0; la presentazione del libro Parole chiare. Luoghi della memoria in Italia 1938-2010 a cura di Sira Fatucci e Lia Taglicozzo, con i contributi di Elena Stancanelli, Ettore Mo, Marco Rossi Doria, Emanuele Trevi, Gianfranco Goretti, Eraldo Affinati, Fulvio Abate. Saranno presenti all&#x2019;incontro Eraldo Affinati e Lia Tagliacozzo. L&#x2018;iniziativa conclude il ciclo promosso dall&#x2019;assessorato alle Politiche culturali e al Progetto Memoria del Comune di Carpi assieme al Comitato per la memoria e alla Fondazione ex Campo di Fossoli in occasione del 25 aprile.L'omonima mostra, allestita presso la Baracca del Campo e inaugurata lo scorso 25 aprile, sar&#x00e0; visitabile fino al 10 giugno, tutte le domeniche. Sette autori e un fotografo hanno attraversato l&#x2019;Italia alla scoperta di alcuni luoghi di&amp;nbsp; persecuzione e sterminio durante il fascismo e il nazismo. Luoghi quali l&#x2019;ex Campo di Fossoli, Ferramonti di Tarsia, via Tasso e le Fosse Ardeatine a Roma, la Risiera di San Sabba a Trieste, Meina sul lago Maggiore, le Isole Tremiti e Agnone vicino ad Isernia, e immortalati dalle bellissime immagini di Luigi Baldelli.Lia Tagliacozzo &#x00e8; giornalista, scrittrice. Ha fatto parte della redazione di Sorgente di Vita per oltre 20 anni, &#x00e8; autrice del libro "Anni spezzati" pubblicato per Giunti nel 2009 Eraldo Affinati insegna italiano e storia all'Istituto Professionale di Stato "Carlo Cattaneo", presso la succursale della Citt&#x00e0; dei Ragazzi. Scrive per svariati quotidiani e settimanali. H pubblicato numerosi libri tra storia e cronaca</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131903</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Anche Carpi aderisce alla protesta della cultura</title>
			<description>Alessia Ferrari: &#x201c;gravi le ripercussioni della Finanziaria sul settore&#x201d;</description>
			<document>





 
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Federculture ed Anci,&amp;nbsp;con la partecipazione del Fai, promuovono per domani, 12 novembre, una mobilitazione nazionale di sensibilizzazione sugli effetti della manovra finanziaria sul settore della cultura. Porte chiuse e luci accese sulla cultura, questo il titolo dell&amp;rsquo;iniziativa, vede l&amp;rsquo;adesione anche del Comune di Carpi. &amp;quot;L'amministrazione comunale ha scelto di aderire con forza alla mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla cultura promossa da Federculture, Anci e Fai. E' infatti necessario &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari -&amp;nbsp;informare i cittadini e denunciare le gravi ripercussioni che la manovra finanziaria causer&amp;agrave; sul settore cultura, il quale rischia di essere penalizzato in modo insostenibile. Oltre ai pesanti tagli al settore, si riduce la capacit&amp;agrave; di gestione ed erogazione dei servizi cultuali da parte delle amministrazioni pubbliche, si diminuisce l'autonomia e la capacit&amp;agrave; di intervento delle aziende, fondazioni e societ&amp;agrave; che operano in cultura, si negano le premesse per l'attrazione di capitale privato nella gestione dei beni e delle attivit&amp;agrave; culturali, oltre che mortificare gli operatori che lavorano nel settore. Questa manovra &amp;egrave; dunque l'esempio lampante della miopia del Governo nei confronti di una delle vocazioni identitarie del nostro Paese: il patrimonio culturale, lo spettacolo, la creativit&amp;agrave;, la ricerca e l'innovazione sono risorse strategiche ed irrinunciabili sia per il loro valore sociale che per la crescita ed il rilancio dell'economia e dell'occupazione.&amp;quot;
In occasione di questa mobilitazione l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi ha scelto di non chiudere i servizi e gli istituti culturali della citt&amp;agrave;, ma di pubblicizzare la propria adesione e le motivazioni dell&amp;rsquo;iniziativa, attraverso la distribuzione di materiale informativo presso la Biblioteca multimediale Loria, il Castello dei Ragazzi, il Palazzo dei Pio, l'Archivio Storico ed il Teatro Comunale.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115873</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Candida Hofer al Teatro di Carpi</title>
			<description>La nota fotografa tedesca ha immortalato la sala cittadina</description>
			<document>




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La nota fotografa tedesca Candida Hofer ha scelto Carpi e il suo Teatro Comunale per una campagna di scatti: sabato 29 gennaio l&amp;rsquo;artista germanica, a cui Bologna in questi giorni ha dedicato una rassegna personale alla Galleria Marabini, ha scelto la sala di piazza Martiri proprio per la sua qualit&amp;agrave; architettonica ed artistica e la Direzione del Teatro e l&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali del Comune le hanno consentito di operare in assoluta tranquillit&amp;agrave; (a porte chiuse) per realizzare il suo originale percorso di ricerca. Ovvero l&amp;rsquo;&amp;rsquo;interpretazione di una particolare tipologia di edifici, i luoghi pubblici di diffusione collettiva della cultura come Musei, Biblioteche, Teatri.

Candida Hofer (nata a Eberswalde nel 1944, vive a Colonia) ha studiato alla Kunstakademie di Duesseldorf. Il suo lavoro &amp;egrave; stato esposto in importanti musei quali: la Kunsthalle di Basilea, la Kunsthalle di Berna, il Portikus di Francoforte sul Meno, la Hamburger Kunsthalle di Amburgo e il Louvre di Parigi. L&amp;rsquo;artista ha partecipato a mostre collettive al Museum of Modern Art di New York; al Power Plant di Toronto; al Kunsthaus Bregenz di Bregenz; al Museum Ludwig di Colonia. Nel 2002 ha partecipato a Documenta 11 e nel 2003 ha rappresentato la Germania alla Biennale di Venezia (insieme a Martin Kippenberger).
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118190</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ecco i libri pi&#x00f9; amati della nostra infanzia</title>
			<description>Domani la premiazione del concorso legato alla mostra del Castello dei ragazzi</description>
			<document>I libri per ragazzi che hanno fatto l&#x2019;Italia &#x00e8; il titolo di una mostra bibliografica su libri, fumetti, illustrazioni che hanno contribuito a creare l'immaginario italiano, curata dall'Associazione Hamelin di Bologna e che si potr&#x00e0; visitare fino al prossimo 3 marzo al Castello dei ragazzi di Carpi.. L&#x2019;iniziativa, promossa dall&#x2019;assessorato alle Politiche culturali del Comune in collaborazione con altre istituzioni dell&#x2019;ente locale e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, &#x00e8; un modo originale per rileggere la nostra storia dal 1861 agli anni 2000 e delineare il ritratto di una nazione a partire da Pinocchio, Cuore, gli eroi di Salgari, Gian Burrasca, Il Corriere dei Piccoli, fino ai grandi autori e protagonisti di oggi. Nell&#x2019;ambito della mostra &#x00e8; stato per l&#x2019;occasione lanciato un concorso, Il Libro pi&#x00f9; amato della tua infanzia, grazie al quale era possibile segnalare il titolo della pubblicazione che &#x00e8; rimasta nel ricordo per le emozioni che ha trasmesso al piccolo lettore. L&#x2019;iniziativa (in collaborazione con la Banca del Tempo, l&#x2019;Universit&#x00e0; della Libera et&#x00e0; Ginzburg e l&#x2019;Universit&#x00e0; per la Terza et&#x00e0; &#x2018;Gasparini Casari&#x2019;) vedr&#x00e0; domani, sabato 25 febbraio, alle ore 16.30, nell&#x2019;auditorium della Biblioteca multimediale Loria, la presentazione dei libri che hanno ottenuto pi&#x00f9; segnalazioni. Hanno partecipato al concorso 366 persone, la pi&#x00f9; anziana del 1922 fino a bambini nati nel 2003. Sono stati votati soprattutto i classici della letteratura per l&#x2019;infanzia, ma anche gli autori pi&#x00f9; recenti della narrativa contemporanea per ragazzi. Dopo la presentazione dei 5 titoli pi&#x00f9; segnalati di Emilia Ficarelli, direttrice del Castello dei ragazzi, avr&#x00e0; luogo una lettura scenica a cura di Sara Gozzi, con proiezioni di sequenze cinematografiche. La lettura dei commenti dei partecipanti al concorso sar&#x00e0; invece affidata ad Anna Prandi, direttrice della Biblioteca multimediale Loria.Si consiglia la partecipazione a genitori e bambini di et&#x00e0; non inferiore agli 8 anni. L&#x2019;iscrizione &#x00e8; obbligatoria, previa telefonata al numero 059 649961/63 o invio di e-mail all&#x2019;indirizzo castellodeiragazzi@carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129754</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bruno Fornara e le sue lezioni sul cinema di oggi</title>
			<description>Nei primi giorni di marzo tre incontri tra Carpi e Soliera</description>
			<document>Sono tanti i corsi e le iniziative che la Biblioteca Multimediale A.Loria di Carpi sta avviando in queste settimane. In particolare si segnala (con l&#x2019;organizzazione e il coordinamento a cura di Antonia Mascioli) Strade perdute? Autori e temi del cinema d&#x2019;oggi, un ciclo di 3 lezioni tenute da Bruno Fornara e che si svolgeranno il 2, 3 e 4 marzo tra Carpi (le prime due), e Soliera (l&#x2019;ultima). Le lezioni, a pagamento (costo di una singola lezione 8 euro; abbonamento a tre lezioni 18 euro), ci porteranno a spasso nel cinema mondiale di questi anni: il cinema di paesi lontani, quello italiano, quello di un'Europa che c&#x2019;&#x00e8; e non c&#x2019;&#x00e8;. Poi il cinema americano di effetti speciali che tenta faticosamente di continuare a proporsi come fenomeno planetario. E qui, nel vecchio continente, esiste un cinema per tutti noi europei? E che rapporti hanno le cinematografie di ogni paese con il nostro essere europei? Bruno Fornara &#x00e8; critico cinematografico di Cineforum ed &#x00e8; docente di cinema alla Scuola Holden di Torino. Le iscrizioni al corso si raccolgono direttamente presso le sedi delle lezioni nei giorni programmati, fino ad esaurimento dei posti. L&#x2019;iniziativa &#x00e8; promossa dai Comuni di Carpi e Soliera, dalla Biblioteca Multimediale Loria e dalla Fondazione Campori di Soliera, nell&#x2019;ambito di Carpi Effetto Cinema e con il contributo della Cmb.Per informazioniBiblioteca Loria - tel. 059 649369 - videoteca@carpidiem.it - www.bibliotecaloria.itFondazione Campori - tel. 059 568581/8580 - cultura@comune.soliera.mo.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129734</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il gioved&#x00ec; e il venerd&#x00ec; sera torna La dama della torre</title>
			<description>Dal 30 giugno e per due mesi si gioca ai piedi del Palazzo dei Pio</description>
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La Ludoteca del Castello dei Ragazzi di Carpi in occasione della stagione estiva estende le sue tradizionali attivit&amp;agrave; ed esce dalle sue quattro mura trovando sede all&amp;rsquo;ombra di Palazzo dei Pio, ovvero nel Cortile del Ninfeo e nella Torre dell&amp;rsquo;Uccelliera, in pratica un angolo di piazza Martiri. Qui i frequentatori vecchi e nuovi della struttura potranno sbizzarrirsi con i libri e i tanti giochi (anche tecnologici) che la Ludoteca offre, da tavolo o di movimento, per tutta la famiglia e comunque sempre all&amp;rsquo;aperto: un modo diverso per stare insieme, si spera al fresco. Il tutto dal 30 giugno e fino al 26 agosto, ogni gioved&amp;igrave; e venerd&amp;igrave;, dalle ore 21.30 alle ore 24.
L&amp;rsquo;iniziativa, denominata La dama della torre e inserita nel programma de LaCarpiEstate 2011, &amp;egrave; promossa dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali, dal Castello dei Ragazzi e da Arci, il tutto in collaborazione con CONAD, Banca popolare dell'Emilia Romagna, Abitcoop, Ki6? 
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122296</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alessandro Bergonzoni apre la stagione del Comunale</title>
			<description>Tutto esaurito per lo spettacolo del performer bolognese di marted&#x00ec; 25 ottobre </description>
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La stagione 2011-2012 del Teatro Comunale di Carpi apre marted&amp;igrave; 25 ottobre con lo spettacolo Urge di e con Alessandro Bergonzoni, inserito nel cartellone della rassegna Nonsoloteatro. Dal botteghino di piazza Martiri segnalano che il recital dell&amp;rsquo;artista bolognese &amp;egrave; gi&amp;agrave; tutto esaurito. Sipario alle ore 21.
&amp;nbsp;
Provocatorio, stimolante, contrario alla cultura superficiale, Alessandro Bergonzoni arriva a Carpi con Urge, lo spettacolo il cui messaggio sollecita il bisogno di attivarsi di fronte all&amp;rsquo;impellente apatia e disordine del mondo contemporaneo. Occorre ricollegare la mente e non lasciarsi fagocitare dalle mode, dalla politica spicciola, dalla generale tendenza alla passivit&amp;agrave;, all&amp;rsquo;omologazione.
Bergonzoni da anni incita al pensiero vivace, ben oltre le comuni banalizzazioni che tendono ad accorpare nelle stesse categorie elementi irriducibili ad uno, esorta a non smettere di lottare, a non abbandonarsi all&amp;rsquo;ozio e all&amp;rsquo;inattivit&amp;agrave;, a non vivere disillusi, poich&amp;eacute; se non ci aiutiamo da soli, il mondo intorno non ci viene incontro: il cervello di ognuno di noi &amp;ndash; dice - &amp;egrave; come un giardino senza panchine: difficile &amp;egrave; riposare e facile che qualcuno faccia pip&amp;igrave; sui nostri sogni.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Teatro Comunale, telefono 059 649263
www.carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125723</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Giovani volontari al Campo di Fossoli</title>
			<description>L&#x2019;iniziativa si terr&#x00e0; a luglio, gi&#x00e0; aperte le iscrizioni </description>
			<document>Sono aperte fino al 14 maggio le iscrizioni per i giovani tra i 18 e i 24 anni che vogliano partecipare gratuitamente al Campo di volontariato giovanile sulle tematiche della pace e della memoria storica che si terr&#x00e0; tra il 2 e l&#x2019;8 luglio prossimo all&#x2019;ex Campo di Fossoli. I volontari saranno impegnati in escursioni, momenti di approfondimento e attivit&#x00e0; di cura e conservazione del Campo stesso, del Museo Monumento al Deportato e di altri luoghi della memoria. L&#x2019;iniziativa &#x00e8; promossa da Fondazione ex Campo Fossoli, in collaborazione con Comune di Carpi, Ancescao, Anpi, Associazione Amici del Campo di Fossoli e del Museo al Deportato, Centro Servizi Volontariato e Fondazione Casa del Volontariato, cos&#x00ec; come con il contributo di Conad Fossoli. Obiettivi dell&#x2019;iniziativa-diffondere una cultura fondata sulla cittadinanza, sulla legalit&#x00e0;, sulla pace e sulla memoria storica e quindi approfondendo aspetti quali la guerra, i conflitti, la responsabilit&#x00e0;, le strade della convivenza-promuovere il volontariato giovanile in linea con altre progettualit&#x00e0; dei partner coinvoltiAttivit&#x00e0; previste-si svolgeranno&amp;nbsp; principalmente presso l&#x2019;ex Campo di concentramento di Fossoli, in via Remesina Esterna, cos&#x00ec; come al Museo Monumento al Deportato di Carpi ed in altri siti locali della memoria, con il supporto degli operatori della Fondazione ex Campo e degli altri partner del progetto, contribuendo a curarne la conservazione e la migliore fruizione-attivit&#x00e0; di formazione, proposte da esperti qualificati ed alla presenza di significativi testimoni, con visite ed escursioni anche al di fuori del territorio carpigiano, tra cui il Parco e la Scuola di Pace di Monte Sole (Bologna) e l&#x2019;Istituto Casa Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), prestando particolare attenzione alla storia dei luoghi ed all&#x2019;opportunit&#x00e0; di far riflettere i partecipanti sul loro presentePer ulteriori informazioni www.fondazionefossoli.org</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131904</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Castello dei Ragazzi chiude il luned&#x00ec;</title>
			<description>Il provvedimento sar&#x00e0; operativo dal primo aprile prossimo</description>
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Il Castello dei ragazzi di Carpi rester&amp;agrave; chiuso nella giornata di luned&amp;igrave;, anche nelle ore pomeridiane. Il provvedimento, deciso in sede di redazione del Bilancio preventivo 2011 dalla Giunta comunale, entrer&amp;agrave; in vigore dal prossimo primo aprile, o meglio dal 4 aprile, primo luned&amp;igrave; del prossimo mese.
Gli orari di apertura al pubblico dal primo aprile saranno quindi i seguenti:
luned&amp;igrave; chiuso, da marted&amp;igrave; a sabato ore 9-13 e ore 15-19.
Ricordiamo che Il Castello dei ragazzi &amp;egrave; uno spazio destinato al pubblico che va fino ai 16 anni d&amp;rsquo;et&amp;agrave;, e che si trova in un'ala del Palazzo dei Pio. E' composto dalla Biblioteca Il falco magico, dalla Ludoteca e dal Teatro della luce, un insieme di luoghi dedicati alla lettura, al gioco, alla scoperta e all'apprendimento.
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119404</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Festivalfilosofia, il nostro rammarico"</title>
			<description>Una dichiarazione del Sindaco Campedelli e dell&#x2019;assessore Bellelli</description>
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Amareggiati per quanto accaduto, dispiaciuti di non essere stati messi a parte delle scelte fatte dalla Fondazione San Carlo. Questo lo stato d&amp;rsquo;animo del Sindaco di Carpi Enrico Campedelli e dell&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alberto Bellelli, che hanno deciso di intervenire nella discussione avviata nei giorni scorsi a Modena sul mancato rinnovo del contratto alla Direttrice del Festivalfilosofia Michelina Borsari.
&amp;ldquo;Ci chiediamo a questo punto, in attesa della prima riunione del Comitato promotore che deve decidere di comune accordo le linee di indirizzo per la prossima edizione, se sia possibile trovare soluzioni alternative per superare l&amp;rsquo;impasse a cui si &amp;egrave; giunti. Una di queste &amp;ndash; spiegano Campedelli e Bellelli - potrebbe essere quella di slegare la mera gestione del Festival dalla Fondazione San Carlo: valutando cos&amp;igrave; la possibilit&amp;agrave; per il Comitato scientifico dimissionario e perch&amp;eacute; no anche per la stessa dottoressa Borsari (che ancora oggi non &amp;egrave; chiaro perch&amp;eacute; non sia stata confermata nella sua funzione) di rientrare in gioco. Rimane peraltro il rammarico per una operazione non condivisa dagli enti locali del territorio, mal comunicata e che rende automatico ormai il collegamento Fondazione San Carlo-Festivalfilosofia, rompendo cos&amp;igrave; un equilibrio interno al Comitato promotore dell&amp;rsquo;evento. Tutto questo non ci pare rispettoso del ruolo dei sette enti promotori e rinnoviamo tra l&amp;rsquo;altro la preoccupazione per il ritardo strutturale accumulato in questi mesi. Quello che era l&amp;rsquo;emblema di una politica culturale di sistema ha fallito proprio nel momento in cui questa logica doveva esplicitarsi. Il Festival si trovava di fronte ad un momento di riflessione importante, aveva bisogno di aggiornarsi, come gi&amp;agrave; peraltro aveva fatto finora anno dopo anno. Scoprire oggi che ognuno ha in tasca una propria verit&amp;agrave; fa sorridere. Chiediamo infine che sia questa l&amp;rsquo;occasione, visti i tanti attestati di stima giunti da possibili finanziatori della manifestazione, che giungano concreti segni di interessamento per permettere al Festival di affrontare l&amp;rsquo;edizione 2009 con certezza di risorse&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95844</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Garibaldi e Cavour sotto la lente dell'umorismo di Vito</title>
			<description>L&#x2019;attore bolognese con il suo spettacolo domenica 20 novembre al Comunale </description>
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Nonsoloteatro, ciclo di spettacoli programmato nell&amp;rsquo;ambito del cartellone 2011-12 del Teatro Comunale di Carpi, propone per domenica 20 novembre alle ore 16 Se Garibaldi scende da cavallo di Maurizio Garuti, per la regia di Silvio Peroni, protagonista Vito.
Garibaldi, Anita, Mazzini, Vittorio Emanuele II e Cavour: non manca nessuno all'appuntamento con Vito, che riflette in questo spettacolo con allegria su passato e presente, grazie alla sua comicit&amp;agrave; nostrana.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Teatro Comunale, telefono 059 649263</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126761</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Colazione da Tiffany, Lavia e Inaudi sul palco</title>
			<description>Quattro repliche al Comunale per lo spettacolo tratto da Truman Capote</description>
			<document>Il Teatro Comunale di Carpi propone dal 23 al 26 febbraio alle ore 21 nell&#x2019;ambito della stagione di Prosa Colazione da Tiffany. Il celebre testo di Truman Capote, adattato da Samuel Adamson, vede Lorenzo Lavia e Francesca Inaudi riportare sul palco il celebre duetto cinematografico tra Audrey Hepburn e George Peppard.Per la giovane ed affascinante Holly "fare la toeletta" &#x00e8; un modo carino per accennare alla sua attivit&#x00e0; di prostituta d'alto bordo, che le consente, in ogni caso, di condurre una vita mondana all'interno dell'alta societ&#x00e0;. Holly adora i gioielli e sogna di sposare un miliardario che le apra le porte di Tiffany, il negozio che da sempre esercita su di lei un potere ammaliatore e davanti al quale la mattina fa colazione, tornando da serate in abito da sera. Holly &#x00e8; costantemente alla ricerca di una propria identit&#x00e0;, alterna momenti di grande depressione a fasi di ilarit&#x00e0; giocosa, ma &#x00e8; irresistibile, dolce ed eccentrica, fragile e vitale: il caos disarmante nel quale abita, il suo gatto senza nome, il suo amore per le feste e lo champagne, la grazia innata che le &#x00e8; propria fanno di lei un essere diverso da tutti gli altri, in bilico tra purezza e provvisoriet&#x00e0;, tra determinazione e voglia di libert&#x00e0;. Anche lo scrittore impacciato e timido che si imbatte in lei e ne fa la sua musa non pu&#x00f2; che restare incantato dalla sua presenza inafferrabile, indefinita, un po' limpida ed un po' traviata.A Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia l'arduo compito di raccogliere il testimone da Hepburn e Peppard e di accompagnarci per le strade della Grande Mela, nei meandri di un "classico" che sfiora l'amore con garbo ed eleganza.Per informazioniTelefono 059 649263</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129583</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Biblioteca, al via corsi su computer e cinema</title>
			<description>Aperte le iscrizioni per attivit&#x00e0; in partenza tra febbraio e marzo</description>
			<document>Sono tanti i corsi e le attivit&#x00e0; che stanno per prendere il via alla Biblioteca multimediale Loria di Carpi. Sono ad esempio aperte da oggi (e fino al 21 febbraio)&amp;nbsp; le iscrizioni ai corsi di informatica: l&#x2019;uno dedicato a chi &#x00e8; gi&#x00e0; pratico del web e vuole approfondire maggiormente le proprie conoscenze su&amp;nbsp; social network, nuove forme di comunicazione, e web 2.0; l&#x2019;altro per chi &#x00e8; interessato ad elaborare immagini con creativit&#x00e0; e usando software gratuito. I corsi prevedono il versamento di una quota di partecipazione pari a 100 euro e sono organizzati in collaborazione con la Provincia di Modena, il Cedoc, Data Code. Inizio corsi 28 febbraio.Aperte anche le iscrizioni per altre attivit&#x00e0; corsuali e seminariali inserite nel progetto Carpi Effetto Cinema, a cura di Antonia Mascioli.CORSO DI APPROFONDIMENTO SU TEMI E GENERI CINEMATOGRAFICI in nove lezioni in collaborazione con il Cineclub Peyote di Reggio Emilia, al via il 21 febbraio, diviso in tre parti, rispettivamente dedicate a Fantascienza, Noir e Horror. Insieme agli approfondimenti stilistici, storici, estetici e tecnici, tutti gli incontri saranno caratterizzati dalla visione di spezzoni di film. Il corso ha un costo di 20 euro a modulo (40 euro se si partecipa a tutte e nove le lezioni) e le iscrizioni saranno accettate fino al 18 febbraio.MONTAGGIO IN AZIONE in particolare per chi, appassionato delle immagini in movimento su schermo, vuole imparare anche a montarle. In questo caso il corso, in sei lezioni, realizzato in collaborazione con Sequence Film lab, prevede l&#x2019;iscrizione entro il 25 febbraio prossimo (la quota di partecipazione &#x00e8; di 150 euro). Ed ancora STRADE PERDUTE? Autori e temi del cinema d&#x2019;oggi 3 lezioni di Bruno Fornara il 3, 4, 5 marzo che quest&#x2019;anno avr&#x00e0; due sedi: Carpi e Soliera. Le lezioni, a pagamento (Costo di una singola lezione 8 euro; abbonamento a tre lezioni 18 euro), ci porteranno a spasso nel cinema mondiale di questi anni:&amp;nbsp; il cinema di paesi lontani, quello italiano, quello di un'Europa che c&#x2019;&#x00e8; e non c&#x2019;&#x00e8;. Poi il cinema americano di effetti speciali che tenta faticosamente di continuare a proporsi come fenomeno planetario. E qui, nel vecchio continente, esiste un cinema per tutti noi europei? E che rapporti hanno le cinematografie di ogni paese con il nostro essere europei? Tutti i corsi sono realizzati con il contributo di CMB.Per informazioniBiblioteca Multimediale Loria tel. 059 649369biblioteca@carpidiem.it, www.bibliotecaloria.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128963</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Delegazione di Roma per il progetto Viaggio nella memoria</title>
			<description>In citt&#x00e0; 200 tra studenti ed insegnanti oltre all&#x2019;assessore comunale all&#x2019;Istruzione</description>
			<document>





 
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Tra il 27 e il 29 aprile prossimo una folta delegazione proveniente da Roma sar&amp;agrave; a Carpi per partecipare al progetto Viaggio nella memoria. Per non dimenticare la tragedia del &amp;lsquo;900 che il Comune di Roma realizza in collaborazione con la Fondazione ex Campo Fossoli. In particolare saranno circa 150 gli studenti che arriveranno dalla capitale, accompagnati non solo da una quarantina di insegnanti ma anche da una ventina di rappresentanti del Comune capitolino, tra i quali l&amp;rsquo;assessore alla Pubblica Istruzione Laura Marsilio e diversi membri del Cerimoniale municipale romano. Nella serata del 27 aprile i ragazzi incontreranno un testimone, Sami Modiano, poi nel corso della loro permanenza in citt&amp;agrave; visiteranno l&amp;rsquo;ex Campo di concentramento, la mostra A noi fu dato in sorte questo tempo:1938-1947, visibile fino all&amp;rsquo;11 luglio prossimo nella baracca recuperata dell&amp;rsquo;ex Campo, e il Museo monumento al Deportato di Palazzo dei Pio. In questi tre giorni a Carpi gli studenti romani parteciperanno anche a laboratori didattici e &amp;ldquo;in movimento&amp;rdquo; su Le leggi razziali, Itinerari ebraici, Quotidianit&amp;agrave; a Carpi in tempo di guerra, Storia di diritti, storia di doveri: la Costituzione italiana. 
Gioved&amp;igrave; 29 aprile alle ore 12 si terr&amp;agrave; infine una cerimonia ufficiale all&amp;rsquo;ex Campo, alla quale presenzieranno delegazioni del Comune di Carpi e di quello di Roma. 
Ricordiamo che il progetto Viaggio nella memoria. Per non dimenticare la tragedia del &amp;lsquo;900 &amp;egrave; alla sua seconda edizione: lo scorso anno 250 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado della capitale avevano gi&amp;agrave; visitato l&amp;rsquo;ex Campo di Fossoli. Il Comune di Roma dal 2010 &amp;egrave; Socio partecipante della Fondazione presieduta da Lorenzo Bertucelli.
&amp;nbsp;




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110127</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Attivit&#x00e0; didattiche dei Musei, cercasi esperti</title>
			<description>Curriculum da presentare entro il 19 novembre, cinque i progetti</description>
			<document>
 
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I Musei di Palazzo dei Pio di Carpi intendono selezionare ed incaricare, senza instaurare alcun rapporto di lavoro subordinato, un esperto/a in grado di ideare e organizzazione attivit&amp;agrave; didattiche e formative per approfondire le conoscenze storiche ed archivistiche in merito a piazza Martiri, progettando cinque specifici percorsi di valorizzazione culturale e didattica rivolti a classi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Nello specifico i cinque progetti devono riguardare i seguenti ambiti di ricerca storica: luoghi e piazze della citt&amp;agrave; per il mercato; ricerca di storia urbana; luoghi del mercato dentro e fuori le mura: la citt&amp;agrave; e la campagna; relazione tra mercati, piazze ed economia rurale del territorio; la normativa urbana di utilizzo delle piazze per i mercati; la normativa del commercio per i mercati.
Sulla Rete civica Carpidiem &amp;egrave; gi&amp;agrave; possibile leggere l&amp;rsquo;Avviso pubblico attraverso il quale l&amp;rsquo;amministrazione comunale intende selezionare queste persone. I curriculum dei candidati, che verranno ricompensati con 2.000 euro lordi, dovranno essere indirizzati al dirigente Settore A7 del Comune, corso Alberto Pio 91, entro le 12 del 19 novembre e consegnati all'Ufficio Protocollo Generale dell&amp;rsquo;ente locale. Il Comune contatter&amp;agrave; quindi i soli candidati che, in base al curriculum presentato, saranno ritenuti idonei e in possesso delle professionalit&amp;agrave; desiderate, approfondendone poi le verifiche attraverso un colloquio.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Musei di Palazzo dei Pio,
Manuela Rossi, tel. 059 649955,
e-mail: manuela.rossi@comune.carpi.mo.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126349</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Biblioteca Loria, un incontro Giunta-lavoratori</title>
			<description>Ulteriore proroga ad Euro &amp; Promos, nuovo bando dall&#x2019;aprile 2011</description>
			<document>





 
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Nella mattinata di oggi, luned&amp;igrave; 29 novembre, il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli e l&amp;rsquo;assessore comunale alle Politiche culturali Alessia Ferrari hanno incontrato in Municipio i lavoratori in appalto attualmente impiegati nella Biblioteca multimediale Loria, unitamente ad una delegazione sindacale.
Durante l&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; stato comunicato loro che, nella seduta di gioved&amp;igrave; 25 novembre scorso, contestualmente alla conclusione della discussione in merito al progetto di Bilancio Preventivo 2011, la Giunta comunale ha preso in esame anche l&amp;rsquo;estensione della proroga nonch&amp;eacute; la ridefinizione e l&amp;rsquo;ampliamento della durata del nuovo appalto per l&amp;rsquo;affidamento di alcuni servizi della Biblioteca multimediale Loria e della conduzione delle sale attrezzate per attivit&amp;agrave; culturali. Su questo tema, nelle scorse settimane, il dibattito tra le forze politiche e sociali &amp;egrave; stato molto articolato e non sono mancate le iniziative di sensibilizzazione da parte dei lavoratori della cooperativa Euro &amp; Promos, ditta cui &amp;egrave; attualmente affidato l&amp;rsquo;appalto, nei confronti della citt&amp;agrave;.
La Giunta comunale, coerentemente con quanto definito dalla delibera d&amp;rsquo;indirizzo del febbraio scorso, ha confermato poi ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali, pur non essendo essi la controparte diretta, la gestione esterna di alcuni servizi della Biblioteca Loria fino alla fine di marzo del 2012. In attesa dell&amp;rsquo;aggiudicazione &amp;egrave; prevista una proroga della gestione affidata ad Euro &amp; Promos fino al 31 marzo 2011. Per il periodo dall&amp;rsquo;aprile 2011 al marzo 2012 si proceder&amp;agrave; quindi ad indire un nuovo bando di gara, per individuare il soggetto a cui appaltare parte dei servizi della Biblioteca Multimediale Loria.
&amp;ldquo;La pesantezza dei tagli compiuti dal Governo Berlusconi (in particolare nel campo della cultura) non ha potuto che costringere la Giunta a prendere alcuni provvedimenti, come la chiusura del luned&amp;igrave; della Biblioteca. Non si tratta per&amp;ograve; di decisioni cos&amp;igrave; pesanti come quelle che qualcuno aveva ipotizzato, sia nei confronti dei lavoratori in appalto che dei fruitori della Biblioteca&amp;rdquo; spiega il Sindaco Enrico Campedelli. &amp;ldquo;Sottolineo che nei mesi scorsi avevamo spiegato ai rappresentanti dei lavoratori della Biblioteca che si sarebbe dovuta attendere la definizione del Bilancio preventivo 2011 del Comune prima di dare per scontate alcune decisioni &amp;ndash; spiega invece l&amp;rsquo;assessore Ferrari &amp;ndash; e la vis polemica della Filcams-Cgil contro l&amp;rsquo;ente locale poteva dunque essere evitata o meglio avrebbe dovuto essere indirizzata nei confronti della politica dissennata perseguita dal Governo nazionale. La Giunta comunale &amp;ndash; conclude Ferrari &amp;ndash; coerentemente con una politica orientata alla promozione culturale quale fattore di crescita e sviluppo della societ&amp;agrave;, conferma dunque la volont&amp;agrave; di salvaguardare il servizio bibliotecario e, seppur con limitate ma inevitabili contrazioni del servizio stesso, ha scelto di proseguire la gestione in appalto di parte dei servizi della Biblioteca Loria fino a marzo 2012&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116359</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Disponibili al confronto sulla Biblioteca Loria"</title>
			<description>Una dichiarazione dell&#x2019;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari</description>
			<document>   Normal  0  14   In merito alle prese di posizione della Filcams-Cgil e di alcuni esponenti politici cittadini sulla Biblioteca multimediale Loria l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi, per voce dell&amp;rsquo;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari, intende ribadire la sua posizione su alcuni punti: &amp;ldquo;il Comune non &amp;egrave; la controparte dei dipendenti in appalto, visto che non gestisce i rapporti di lavoro tra i lavoratori e la cooperativa Euro&amp;Promos che si &amp;egrave; aggiudicata il bando per la gestione di alcuni servizi della Biblioteca. L&amp;rsquo;ente locale ha fatto a suo tempo una scelta di gestione e salvaguardia del servizio, contenuta nel bando d&amp;rsquo;appalto pubblicato a novembre, che ha avuto una procedura assolutamente regolare e nel quale era gi&amp;agrave; prevista la chiusura pomeridiana del luned&amp;igrave;: a suo tempo inoltre erano stati forniti chiarimenti sulle caratteristiche del bando stesso sia ai sindacati che ad aziende potenzialmente interessate. Ci stupiamo poi delle reiterate proposte avanzate in merito all&amp;rsquo;eventuale introduzione di ticket sui servizi di prestito, cosa non praticata da nessuna Biblioteca proprio perch&amp;eacute; non possibile per disposizioni di legge. Siamo invece d&amp;rsquo;accordo con le rivendicazioni dei dipendenti della Biblioteca, che richiedono pi&amp;ugrave; fondi per la cultura: le scelte dell&amp;rsquo;amministrazione comunale derivano per&amp;ograve; dai tagli del Governo nazionale in questo campo, che non sembra particolarmente attento invece al tema. Non abbiamo fatto nessuna promessa ai dipendenti, di cui, ribadiamo, non siamo controparte, e siamo comunque disponibili &amp;ndash; conclude Ferrari - ad incontrare i loro rappresentanti e quelli della Filcams-Cgil per un ulteriore chiarimento&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119951</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'arte del Seicento dipinge una citt&#x00e0;</title>
			<description>Tre sedi prestigiose per la mostra</description>
			<document>Una mostra che diventa trina e che propone a Carpi (Modena) l&#x2019;arte del Seicento: nella prestigiosa cornice di Palazzo dei Pio (ma anche negli spazi della Chiesa di S.Ignazio-Museo diocesano e di Palazzo Foresti) si potranno infatti ammirare opere di grande valore, testimonianza della cultura figurativa di questo secolo, durante il quale il patrimonio pittorico cittadino si arricchisce di opere di Carracci, Guercino, Guido Reni ma anche di Caula, Stringa, Palma il Giovane, Mattia Preti. 
La mostra, intitolata Rare pitture. Ludovico Carracci, Guercino e l&#x2019;arte nel Seicento a Carpi, presentata il 24 marzo nello showroom milanese di Blumarine, propone fino al prossimo 20 giugno una quarantina di opere, provenienti da istituzioni pubbliche e private locali ma anche straniere (Notre Dame e Louvre di Parigi) alle quali si aggiunge un percorso di visita in alcuni edifici sacri della citt&#x00e0;. San Bernardino libera Carpi da un esercito nemico di Ludovico Carracci &#x00e8; ad esempio un&#x2019;opera di fama che vicende alterne di vendite, requisizioni, soppressioni hanno allontanato dalla citt&#x00e0; per la quale era stato dipinto per la cattedrale di Notre Dame di Parigi dove attualmente &#x00e8; conservato: per la prima volta questa opera torna a Carpi in occasione di questa mostra.
Come detto &#x00e8; un&#x2019;assoluta novit&#x00e0; il fatto che un appuntamento culturale cos&#x00ec; importante si svolga in tre monumenti storici della citt&#x00e0;, il rinascimentale Palazzo dei Pio coi suoi Musei in primis (dove si potranno ammirare le opere principali nella loggia del Primo Ordine e nella Sala dei Mori) e poi il Museo diocesano (con una scelta di quadri a committenza sacra) e Palazzo Foresti (dove sono accolte invece opere a tema profano del &#x2018;600 ora nelle collezioni civiche, ma provenienti dalla collezione del cavalier Pietro Foresti): il tutto grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Diocesi di Carpi e Palazzo Foresti srl.
La mostra, accompagnata da un volume nelle cui pagine &#x00e8; stato ricostruito il contesto artistico ma anche storico-politico e culturale della Carpi del diciassettesimo secolo, &#x00e8; stata realizzata in collaborazione con Blumarine, Abitcoop, Banca Popolare dell&#x2019;Emilia Romagna, Cmb, Unipol assicurazioni, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
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Il Palazzo dei Pio, sede principale della mostra, ha undici secoli di vita ed &#x00e8; stato riaperto alla citt&#x00e0; dopo lunghi lavori di restauro nel 2008, simbolo stesso di Carpi. Attraverso le sue finestre si possono vedere scorci e vedute inedite del centro storico: la Piazza dei Martiri (una delle pi&#x00f9; grandi d&#x2019;Italia), il Duomo barocco, il complesso della Sagra. Carpi pu&#x00f2; cos&#x00ec; vantare un percorso culturale decisamente invidiabile: Palazzo dei Pio, la Biblioteca Multimediale Arturo Loria, il Museo del Deportato politico e razziale, il Castello dei Ragazzi, la ex Sinagoga sede della Fondazione ex Campo di Fossoli: in attesa di poter recuperare dal Demanio il Torrione degli Spagnoli. 
Il Museo della citt&#x00e0;, grazie ad un innovativo progetto che si integra con i Musei del Palazzo e il Museo al Deportato, ripercorre 35 secoli di storia di Carpi e del suo territorio, attraverso l&#x2019;esposizione di reperti, opere, materiali che tracciano l&#x2019;evoluzione ambientale, lo sviluppo economico, sociale, politico e culturale che ha definito la citt&#x00e0; di oggi. Quattro grandi periodi si raccontano per isole tematiche nelle logge del secondo ordine di Palazzo dei Pio: la fase pre-urbana; il periodo della signoria dei Pio; la dominazione estense fino all&#x2019;Unit&#x00e0; d&#x2019;Italia; il Novecento. Non mancano aree per le esposizione permanenti, spazi per mostre temporanee, laboratori, sale di consultazione, sale conferenze, book shop, caffetteria, che fanno di oltre 8 mila dei 14 mila metri quadrati della residenza dei Pio un&#x2019;isola dedicata all&#x2019;incontro, alla fruizione artistica, alla valorizzazione del patrimonio storico.
Il Museo Diocesano d&#x2019;arte sacra Rodolfo Pio di Savoia ha sede nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, luogo prestigioso per monumentalit&#x00e0; architettonica di epoca barocca. Le opere d'arte che qui si trovano sono esempi notevoli per la storia dell'arte a Carpi tra il XVII ed il XIX secolo. Il materiale presentato proviene da chiese della citt&#x00e0; e della Diocesi; arredi e suppellettili sacre, argenterie dal XVI al XX secolo, dipinti di pregio, incisioni, sculture, tessuti, scagliole.
Palazzo Foresti, edificio realizzato in stile neorinascimentale alla fine dell&#x2019;Ottocento, gi&#x00e0; sede della raccolta di Pietro Foresti, collezionista internazionale che diede un impulso decisivo alla nascita nel 1914 dei Musei civici di Carpi, ha recentemente promosso una mostra su Giovanni Muzzioli che ne ha decretato il successo anche come sede espositiva.
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Rare pitture. 
Ludovico Carracci, Guercino e l&#x2019;arte nel Seicento.
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Loggia di primo ordine-Sala dei Mori Palazzo dei Pio
Museo diocesano
Palazzo Foresti
Carpi (Modena)
27 marzo-20 giugno 2010
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Orari di apertura Palazzo dei Pio
Venerd&#x00ec;, sabato e festivi, ore 10-13 e ore 15-19
Da marted&#x00ec; a gioved&#x00ec;, su richiesta, ore 10-13
Ingresso intero 5 euro, ridotto 3 euro
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Sono previste visite guidate e iniziative collaterali
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Informazioni

&#x00a0;
  
Musei di Palazzo dei Pio, telefono 059 649955
www.palazzodeipio.it
musei@carpidiem.it
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=108993</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La casa dei suoni chiude domenica 26 febbraio</title>
			<description>Giochi musicali, figure, parole e note al Castello dei ragazzi</description>
			<document>Giocattoli&amp;nbsp; sonori e libri che raccontano storie musicali: &#x00e8; attorno a questi due temi che si sviluppa La casa dei suoni, la mostra che il Castello dei ragazzi di Carpi ha organizzato in Sala Estense, all&#x2019;interno di Palazzo dei Pio. La mostra, progettata in collaborazione con la Cooperativa culturale Giannino Stoppani di Bologna e realizzata insieme al Centro per le famiglie e al Coordinamento pedagogico delle Terre d&#x2019;Argine, propone un percorso espositivo che si affaccia al mondo della musica, privilegiando un approccio giocoso, affiancando e mescolando linguaggi diversi: parole, immagini, suoni e rumori echeggiano, rimbalzano, si incontrano, si rincorrono nello spazio-mostra, per farsi catturare da orecchie e occhi curiosi. La casa dei suoni si snoda infatti attraverso installazioni, immagini, giocattoli musicali e tanti libri, che invitano i piccoli visitatori a interagire alla scoperta di suoni, musiche, storie e figure. La mostra, ad ingresso gratuito, rester&#x00e0; aperta ancora il prossimo sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19, domenica 26 solo il pomeriggio.www.castellodeiragazzi.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129678</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il cinema tra realt&#x00e0; e tecnica, due corsi al via</title>
			<description>Sono promossi dalla Biblioteca multimediale Loria-Videoteca</description>
			<document>





 
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Inizier&amp;agrave; il 12 dicembre prossimo nell&amp;rsquo;aula didattica della Biblioteca Multimediale Loria la 2&amp;deg;edizione del corso Il sentimento della realt&amp;agrave;-osservare, comprendere e documentare promosso dalla Videoteca comunale. Prevede l'articolazione in 5 moduli didattici di approfondimento sulle pratiche del documentario in altrettanti incontri intensivi, ripercorrendo le tappe della costruzione di un prodotto audiovisivo. Il corso, che alterner&amp;agrave; lezioni teoriche, visioni e realizzazioni pratiche, si svolger&amp;agrave; in 5 fine settimana (full immersion, sabato e domenica) a cadenza mensile, da dicembre ad aprile. Sono previsti 5 moduli, ciascuno della durata complessiva di 18 ore (2 giorni); prima giornata lezione teorico/pratica, seconda giornata laboratorio; nella serata del sabato ci sar&amp;agrave;, inoltre, la presentazione di un documentario d&amp;rsquo;autore in presenza del regista e/o produttore (aperta al pubblico).
Docenti saranno Stefano Cattini e Chiara Idrusa Scrimieri. Le iscrizioni prevedono un massimo di 24 partecipanti (il costo dell&amp;rsquo;iscrizione &amp;egrave; di 300 euro, 190 per studenti). Dopo una fase introduttiva gli studenti saranno organizzati in gruppi di lavoro che dovranno progettare, girare e montare il loro documentario assistiti dai docenti.
L&amp;rsquo;associazione culturale Sequencefilm in collaborazione sempre con la Biblioteca multimediale Loria organizza poi il primo corso di montaggio Final Cut con note di Avid e Premiere; il corso teorico-pratico si articoler&amp;agrave; tra gennaio e marzo in 6 lezioni di 3 ore ciascuna al sabato pomeriggio ed &amp;egrave; tenuto da montatori professionali, che realizzeranno la didattica con esercitazioni pratiche. Insegnanti saranno Riccardo Giullari e Simone Soncini. Venti &amp;egrave; il numero massimo di partecipanti a questa iniziativa, che dovranno versare 150 euro a testa (comprensivi di iscrizione all&amp;rsquo;associazione).
&amp;nbsp;
Per informazioni e iscrizioni
www.bibliotecaloria.it
telefono 059 649950
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=104644</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Estate al Palazzo dei Pio, tanti appuntamenti</title>
			<description>Estarte, tutti i marted&#x00ec; sera apertura straordinaria dell&#x2019;edificio</description>
			<document>





 
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Marted&amp;igrave; 6 luglio andr&amp;agrave; in scena a Carpi il primo appuntamento di Estarte, ciclo organizzato dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali e che fino al 10 agosto proporr&amp;agrave; aperture serali straordinarie del Musei del Palazzo (ogni marted&amp;igrave; dalle ore 21 alle ore 24, escluso il 27 luglio), e iniziative di vario genere. Dal 6 al 18 luglio sar&amp;agrave; possibile vedere ad esempio un dipinto di scuola toscana proveniente dalla collezione Foresti, Il miracolo di San Ludovico di Tolosa, che proprio marted&amp;igrave; 6 luglio, alle ore 22.30, verr&amp;agrave; presentato al pubblico nella sala della Torre dell&amp;rsquo;orologio, al piano nobile del Palazzo. Dal 20 luglio al primo agosto invece i Musei di Palazzo dei Pio proporranno in visione i bozzetti realizzato pi&amp;ugrave; di cento anni fa per il monumento a Manfredo Fanti e che il Museo conserva nei suoi capienti depositi. Dal 3 al 15 agosto infine si potranno vedere i preziosi ventagli della collezione civica.
&amp;nbsp;
Per informazioni e prenotazioni
telefono 059 649955, musei@carpidiem.it
www.palazzodeipio.it




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112529</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Concerti aperitivo, un pomeriggio con Francesco Libetta</title>
			<description>Il pianista sar&#x00e0; il protagonista dell&#x2019;appuntamento di domenica 6 febbraio</description>
			<document>





 
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La stagione 2010-2011 del ciclo di Concerti Aperitivo del Teatro Comunale di Carpi (realizzata grazie alla consulenza artistica di Carlo Guaitoli), domenica 6 febbraio alle ore 17 proporr&amp;agrave; un nuovo appuntamento, questa volta con il pianista Francesco Libetta, che proporr&amp;agrave; brani tratti da Liszt, Brahms, Saint-Sa&amp;euml;ns, Alkan, Godowsky.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Teatro Comunale, telefono 059 649263, www.carpidiem.it
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118286</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il gioved&#x00ec; e il venerd&#x00ec; sera prosegue La dama della torre</title>
			<description>Ultimi appuntamenti per giocare la sera ai piedi del Palazzo dei Pio</description>
			<document>
 
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La Ludoteca del Castello dei Ragazzi di Carpi in occasione della stagione estiva estende le sue tradizionali attivit&amp;agrave; e con successo si sposta all&amp;rsquo;ombra di Palazzo dei Pio, ovvero nel Cortile del Ninfeo e nella Torre dell&amp;rsquo;Uccelliera. Qui i frequentatori vecchi e nuovi della struttura possono da fine giugno sbizzarrirsi con i libri e i tanti giochi (anche tecnologici) che la Ludoteca offre, da tavolo o di movimento, per tutta la famiglia e comunque sempre all&amp;rsquo;aperto. Il tutto fino al prossimo 26 agosto, ogni gioved&amp;igrave; e venerd&amp;igrave;, dalle ore 21.30 alle ore 24.
L&amp;rsquo;iniziativa, denominata La dama della torre e inserita nel programma de LaCarpiEstate 2011, &amp;egrave; promossa dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali, dal Castello dei Ragazzi e da Arci, il tutto in collaborazione con CONAD, Banca popolare dell'Emilia Romagna, Abitcoop, Ki6? </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123539</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Concerto aperitivo con la Filarmonica Toscanini</title>
			<description>Domenica 6 novembre, ore 17, Teatro Comunale </description>
			<document>   Normal  0  14   
Il Teatro Comunale di Carpi propone domenica 6 novembre un appuntamento con la Filarmonica Arturo Toscanini, che in questa occasione offrir&amp;agrave; al pubblico un programma tutto dedicato alla Russia. In programma brani di Cajkovskij, Rachmaninov e Carrara. Dirige il Maestro Matthieu Mantanus, al pianoforte Vesselin Stanev. Sipario alle ore 17.
Il ciclo di Concerti aperitivo &amp;egrave; reso possibile per la stagione 2011-2012 dal sostegno di Le fate, Gruppo Argenta e Azienda vinicola Paolo Bassoli.
&amp;nbsp;
Per informazioni



Teatro Comunale, telefono 059 649263

&amp;nbsp;
  
www.carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126217</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Da sabato 26 marzo al via al Castello dei ragazzi di Carpi un ciclo di appuntamenti</title>
			<description>Principi Ricostituenti, per richiamare il valore della nostra Carta fondamentale</description>
			<document>
 
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Gli assessorati alla Cultura dei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera e l&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, con il determinante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, hanno elaborato una ricca programmazione di eventi, rassegne e spettacoli, con l&amp;rsquo;obiettivo di richiamare il valore e l&amp;rsquo;attualit&amp;agrave; dei dodici Principi fondamentali della nostra Costituzione e che andr&amp;agrave; in scena fino all&amp;rsquo;estate prossima. Tra le tante iniziative contenute nel programma di Principi Ricostituenti-12 punti fermi sull&amp;rsquo;Italia che cambia ve ne sono diverse rivolte al pubblico pi&amp;ugrave; giovane: il ciclo si chiama A piccoli passi, ed &amp;egrave; realizzato assieme all&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali del Comune di Carpi, sempre con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Al Castello dei ragazzi di Carpi alle bambine ed ai bambini verranno proposte attivit&amp;agrave; di promozione della lettura, di laboratorio e di gioco per vivere gli spazi all&amp;rsquo;aperto, riflettendo al contempo sull&amp;rsquo;uguaglianza e sulla diversit&amp;agrave;, sull&amp;rsquo;indivisibilit&amp;agrave; e le specificit&amp;agrave; di un paese come l&amp;rsquo;Italia. Domani, sabato 26 marzo, A piccoli passi prender&amp;agrave; il via con un laboratorio creativo di costruzione di marionette di legno, condotto da Franco Tanzi del Teatro dell&amp;rsquo;Orsa e dedicato ai bimbi di almeno sei anni di et&amp;agrave;, per riflettere sull&amp;rsquo;articolo 3 della Costituzione che tratta proprio dell&amp;rsquo;uguaglianza dei cittadini. L&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; gratuito ma ad iscrizione.
Principi Ricostituenti &amp;egrave; un&amp;rsquo;iniziativa realizzata in collaborazione anche con Fondazione Campori Soliera, Biblioteca comunale di Campogalliano, Biblioteca comunale di Novi, Le Radici e Le Ali, Biblioteca multimediale Loria di Carpi con il sostegno di CMB e Banca Mediolanum, Babel FilmFestival, Castello dei ragazzi di Carpi con il sostegno di Abitcoop, Conad, Banca Popolare dell&amp;rsquo;Emilia-Romagna, Musei di Palazzo dei Pio di Carpi con il sostegno di CMB, Banca Popolare dell&amp;rsquo;Emilia, Unipol, Blumarine.
&amp;nbsp;
  www.castellodeiragazzi.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119751</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bancarelle natalizie, quasi 2000 euro di introiti</title>
			<description>Successo per l&#x2019;iniziativa di Biblioteca Loria e Castello dei ragazzi</description>
			<document>La Biblioteca multimediale Loria e il Castello dei ragazzi di Carpi nel periodo natalizio hanno proposto una nuova iniziativa, due bancarelle dove gli utenti potevano acquistare libri, riviste, cd, vhs. dvd usati e che le istituzioni culturali cittadine avevano deciso di mettere in vendita (si trattava di materiali desueti, non pi&#x00f9; in condizioni perfette o gi&#x00e0; presenti sugli scaffali).L&#x2019;iniziativa ha riscosso un certo successo: a consuntivo infatti la bancarella del Castello dei ragazzi (gi&#x00e0; sperimentata in occasione della Festa del racconto ad ottobre) ha &#x2018;fruttato&#x2019; quasi 700 euro: sono stati acquistati fumetti recenti ma anche libri per ragazzi, tascabili per la prima infanzia e volumi donati da privati anche di diversi decenni fa. Pi&#x00f9; alto l&#x2019;incasso invece della bancarella della Biblioteca multimediale Loria, che ha visto &#x2018;involarsi&#x2019; quasi 400 libri, una cinquantina di riviste e 120 tra videocassette e cd audio, per un incasso totale di ben 1135 euro (sempre considerando anche il weekend della Festa del racconto).&#x201c;I fondi cos&#x00ec; reperiti &#x2013; spiega l&#x2019;assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari &#x2013; verranno utilizzati per finanziare l&#x2019;acquisto dei libri e l&#x2019;aggiornamento del patrimonio delle biblioteche comunali. Contiamo di riproporre anche per il 2012 l&#x2019;iniziativa visto il gradimento degli utenti e la curiosit&#x00e0; di molti&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128556</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il mondo di Covatta e Iacchetti al Comunale</title>
			<description>I due attori comici saranno in scena marted&#x00ec; 6 marzo</description>
			<document>Appuntamento con due dei comici pi&#x00f9; noti e apprezzati del panorama nazionale marted&#x00ec; 6 marzo al Teatro Comunale di Carpi. Si esibiranno infatti alle ore 21 nell&#x2019;ultimo spettacolo proposto nel corso di questa stagione nell&#x2019;ambito della rassegna Nonsoloteatro Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti con Niente progetti per il futuro, testo scritto e diretto da Francesco Brandi. Dal botteghino del Comunale fanno sapere che i biglietti per lo spettacolo sono gi&#x00e0; per&#x00f2; tutti esauriti.Tobia &#x00e8; un tuttologo opinionista che lavora in televisione. Sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita e ad un certo punto, preso dallo sconforto, decide di suicidarsi: la sua carriera sta andando a rotoli, tutti lo hanno abbandonato e la sola possibilit&#x00e0; di fuga da una quotidianit&#x00e0; ormai non pi&#x00f9; sopportabile gli sembra la morte. Cos&#x00ec; si reca su un ponte di periferia e si accinge a compiere il gesto estremo. E' in quel momento che sopraggiunge Ivan, garagista, uomo semplice, concreto, di bassa estrazione sociale, il quale, a causa di alcune sue particolari velleit&#x00e0; filosofico-speculative, si &#x00e8; convinto che la soluzione pi&#x00f9; consona al tradimento della fidanzata sia il suicidio&#x2026;Dall'incontro dei due prende il via uno spettacolo brillante che tenta di raccontare la crisi di un'intera societ&#x00e0;, un gioco teatrale che ben mostra l'impoverimento spirituale di cui molti di noi oggi sono vittime pi&#x00f9; o meno consapevoli. Vincitore del Premio Flaiano 2009, questo testo di Francesco Brandi &#x00e8; stato definito da Masolino D'Amico un "dramma sottile, coinvolgente, spesso imprevedibile". La societ&#x00e0; ritratta nello spettacolo &#x00e8; colma di contraddizioni e quasi priva di valori stabili: un mondo in cui anche le esistenze pi&#x00f9; diverse paiono avere un epilogo comune, sorelle nella disperazione e nella rassegnazione.Per informazioniTelefono 059 649263</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130043</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Different music 2011 per il Primo Maggio</title>
			<description>Concerto in piazza Martiri</description>
			<document>
 
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Si conclude Domenica 1&amp;deg; Maggio, sul palco di Piazza Martiri a Carpi, il Concorso musicale per band emergenti &amp;ldquo;DIFFERENT MUSIC 2011&amp;rdquo;.
Il Festival/Concorso, organizzato dall&amp;rsquo;Assessorato alla Cultura e Giovanili del Comune di Carpi, dallo Spazio Giovani Mac&amp;rsquo;&amp;eacute;!, dai Circoli Culturali Ekidna, Kalinka e Mattatoio e dall&amp;rsquo;ARCI NA provinciale, quest&amp;rsquo;anno &amp;egrave; rientrato nell&amp;rsquo;ampio programma di &amp;ldquo;Carpi Independent Music Network&amp;rdquo;, nell&amp;rsquo;ambito di &amp;ldquo;Giovani Energie in Comune&amp;rdquo;, progetto promosso dal Dipartimento della Giovent&amp;ugrave; &amp;ndash; Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall&amp;rsquo;Anci &amp;ndash; Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Caratterizzato quest&amp;rsquo;anno dalla sinergia tra le principali entit&amp;agrave; associative giovanili della citt&amp;agrave;, Different Music ha avuto particolare successo, coinvolgendo una trentina di gruppi musicali giovanili provenienti dalle province limitrofe, ma anche dal Veneto, dal Piemonte e da Roma, gruppi che si sono alternati sul palco dell&amp;rsquo;Ekidna, per la sezione Under 25, dove si &amp;egrave; affermato il Gruppo &amp;ldquo;Frammenti di Settembre&amp;rdquo; di Carpi, e dei Circoli Kalinka e Mattatoio, dove invece, per la sezione Over 25, si &amp;egrave; aggiudicata il primo posto la band bolognese &amp;ldquo;Divanofobia&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;
Il premio per le prime classificate delle due sezioni consiste in un buono acquisto che permetter&amp;agrave; loro di migliorare la propria dotazione strumentale e nella possibilit&amp;agrave; di esibirsi nel concerto del 1&amp;deg; Maggio in Piazza Martiri, sullo stesso palco dal quale terr&amp;agrave; il proprio concerto Frankie Hi NRG, davanti al pubblico delle serate del concorso ed ai fans dell&amp;rsquo;affermato artista.
&amp;nbsp;
Come consuetudine l&amp;rsquo;evento conclusivo si coniuga con la consolidata volont&amp;agrave; delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL di proporre anche ai giovani carpigiani, in occasione del 1&amp;deg; Maggio, uno spunto di riflessione sui temi del lavoro, della democrazia e della libert&amp;agrave;.
Particolarmente sul tema della LIBERTA&amp;rsquo;, al quale &amp;egrave; stata dedicata l&amp;rsquo;edizione 2011 del concorso, i gruppi ed i giovani cantautori che hanno partecipato al Festival/Concorso sono stati chiamati a scrivere un brano musicale ed una canzone originale, in italiano o in altra lingua. Questo ha permesso di esprimere secondo i propri canoni comunicativi e con il familiare linguaggio musicale una rinnovata sensibilit&amp;agrave;, quella della propria generazione e cultura, per un tema che resta, particolarmente per i giovani e gli adolescenti, denso di significati.
&amp;nbsp;
Il Concerto del 1&amp;deg; Maggio inizier&amp;agrave; alle ore 17,00 sul palco di Piazza Martiri, a Carpi. In caso di maltempo l&amp;rsquo;evento sar&amp;agrave; comunque proposto presso la sede del Circolo Kalinka, in Via Tassoni 6, a Carpi. L&amp;rsquo;ingresso sar&amp;agrave; in ogni caso libero e gratuito, per tutti i giovani ed i cittadini.
&amp;nbsp;
Per informazioni:
Spazio Giovani Mac&amp;rsquo;&amp;eacute;! Viale De Amicis, 59 - 41012 Carpi (MO), Tel. 059 649271 - E-mail: spaziog@carpidiem.it </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120686</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'Unit&#x00e0; d'Italia sulle copertine dei libri per ragazzi</title>
			<description>Inaugura domani una mostra bibliografica alla Biblioteca Il falco magico 
C&#x2019;&#x00e8; anche un concorso per segnalare il titolo pi&#x00f9; amato della nostra infanzia
</description>
			<document>I libri per ragazzi che hanno fatto l&#x2019;Italia &#x00e8; il titolo di una mostra bibliografica su libri, fumetti, illustrazioni che hanno contribuito a creare l'immaginario italiano, curata dall'Associazione Hamelin di Bologna. Domani, sabato 21 gennaio, la mostra verr&#x00e0; inaugurata alla Biblioteca Il Falco magico, alle ore 16.30, nei locali del Castello dei ragazzi di Palazzo dei Pio di Carpi. L&#x2019;iniziativa, promossa dall&#x2019;assessorato alle Politiche culturali del Comune in collaborazione con altre istituzioni culturali dell&#x2019;ente locale e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, &#x00e8; un modo originale per rileggere la nostra storia dal 1861 agli anni 2000 e delineare il ritratto di una nazione a partire da Pinocchio, Cuore, gli eroi di Salgari, Gian Burrasca, Il Corriere dei Piccoli, fino ai grandi autori e protagonisti di oggi. Infatti, ancor pi&#x00f9; dei capolavori della letteratura per adulti, i libri per ragazzi hanno avuto una diffusione e una presa tale sui lettori da aver lasciato un'impronta decisiva nell'immaginario collettivo di intere generazioni. Basterebbe citare Pinocchio o Cuore per rendere esplicito quanto certi testi abbiano contribuito alla formazione di un popolo, ma i riferimenti possibili sono davvero tantissimi: certe illustrazioni di copertina di romanzi o riviste, o la grafica di alcune collane storiche (La scala d'oro, Utet, La Biblioteca dei miei ragazzi, Salani), suscitano ancor oggi ricordi ben vivi nella memoria di molti; le fantasie di Calvino o Rodari hanno senza dubbio avuto dirette influenze sulla scuola e sulla didattica italiana; e del resto &#x00e8; sufficiente notare quanto la figura di Sandokan si sia misteriosamente sovrapposta a quella di Garibaldi per avere una dimostrazione lampante di quanto storie &#x2018;finte&#x2019; e la Storia siano collegate.La mostra verr&#x00e0; inaugurata come detto domani, 21 gennaio, alle ore 16.30 e chiuder&#x00e0; i battenti il prossimo 3 marzo (orari di apertura da marted&#x00ec; a sabato ore 9-13 e 15-19). Il programma prevede per questa giornata videoproiezioni a cura di Nicola Galli Laforest e letture-spettacolo con Monica Morini del Teatro dell&#x2019;Orsa. Sono previste anche diverse iniziative didattiche collegate a questa esposizione. Presso le sedi delle Biblioteche di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera saranno infatti promossi incontri con le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado con letture e presentazione di libri. Previste anche visite guidate alla mostra su prenotazione e incontri di aggiornamento per docenti. La mostra sar&#x00e0; poi anche l&#x2019;occasione per lanciare un concorso, Il Libro pi&#x00f9; amato della tua infanzia, grazie al quale chiunque (entro il 18 febbraio) potr&#x00e0; segnalare il titolo della pubblicazione che &#x00e8; rimasta nel ricordo per le emozioni che ha trasmesso al piccolo lettore. Il modulo per segnalare il libro si pu&#x00f2; scaricare dal sito della Biblioteca multimediale Loria o da quello del Castello dei ragazzi. L&#x2019;iniziativa &#x00e8; in collaborazione con la Banca del Tempo, l&#x2019;Universit&#x00e0; della Libera et&#x00e0; Ginzburg e la Universit&#x00e0; per la Terza et&#x00e0; &#x2018;Gasparini Casari&#x2019;.Sabato 25 febbraio verranno presentati i libri che hanno ottenuto pi&#x00f9; segnalazioni mentre per il 7 marzo &#x00e8; gi&#x00e0; in calendario una performance di letture sceniche a cura di Stefano Cenci su Alice nel paese delle meraviglie. La Biblioteca Il falco magico esporr&#x00e0; poi libri d'epoca del Fondo antico della Biblioteca ragazzi e verr&#x00e0; allestito un vero e proprio Scaffale Nostalgia, con libri per ragazzi della Sezione di conservazione a partire dagli anni &#x2018;40 sino agli anni '70 del&amp;nbsp; secolo scorso. Un excursus tra i romanzi e i racconti della nostra infanzia o della nostra giovinezza; copertine, illustrazioni e formati che richiamano alla memoria storie note e meno note, libri che hanno accompagnato e lasciato un segno nella nostra storia personale di lettori e non solo. Fino all&#x2019;11 marzo infine nell'area narrativa della Biblioteca multimediale Loria verr&#x00e0; proposta una selezione di titoli scelti fra quelli che hanno maggiormente influenzato la cultura e l'immaginario dei lettori di diverse et&#x00e0;, da Pinocchio alle opere di Tondelli. Lo scaffale verr&#x00e0; periodicamente rinnovato accogliendo le indicazioni che emergeranno dal concorso Il libro pi&#x00f9; amato della tua infanzia.Hanno contribuito alla programmazione della mostra e delle iniziative collaterali Abitcoop, Banca popolare dell&#x2019;Emilia Romagna, Cmb e Conad.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128620</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Teatro Comunale sotto una nuova luce</title>
			<description>E per gli abbonati della Stagione n.150 un ritratto fotografico</description>
			<document>





 
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A partire da sabato 2 ottobre saranno messi in vendita i biglietti dei singoli spettacoli in programma da qui a fine anno al Teatro Comunale di Carpi. Tra le novit&amp;agrave; che i frequentatori della sala di piazza Martiri troveranno una volta entrati dal foyer c&amp;rsquo;&amp;egrave; la nuova e moderna illuminazione, grazie alle nuove lampade (ben duecento) a minor consumo energetico (il risparmio &amp;egrave; tangibile e si avvicina ai 5 chilowattora). In occasione dei 150 anni di attivit&amp;agrave; il pubblico potr&amp;agrave; cos&amp;igrave; apprezzare ancora di pi&amp;ugrave; il rinnovato fascino del Teatro, gi&amp;agrave; dal primo spettacolo della stagione, Aria Precaria, con Ale&amp;Franz, il prossimo 18 ottobre. 
Grazie poi alla preziosa collaborazione di Marzia Lodi Studio, tutti gli abbonati alla Stagione del 150&amp;deg; del Comunale avranno l&amp;rsquo;occasione di poter essere ritratti ed inseriti in una preziosa pubblicazione realizzata per questo importante anniversario. In occasione di alcuni spettacoli, tra ottobre e novembre, verr&amp;agrave; infatti allestito all&amp;rsquo;ingresso del Teatro un mini set fotografico (a partire da una mezz&amp;rsquo;ora prima dello spettacolo e durante l&amp;rsquo;intervallo). Informatevi presso gli uffici del Comunale per sapere quando &amp;egrave; prevista la vostro &amp;lsquo;photo opportunity&amp;rsquo;.
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Per informazioni
Tel.059 649263-64,
www.carpidiem.it/teatrocomunale/
teatro.comunale@carpidiem.it




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=114934</guid>
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		<item>
			<title>Incontri e letture in biblioteca</title>
			<description>Al via l’edizione 2009 di Tante storie venute da lontano</description>
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Tante storie venute da lontano &#x00e8; il titolo di una serie di incontri, letture e laboratori sul tema dell&#x2019;intercultura: l&#x2019;iniziativa &#x00e8; giunta alla quinta edizione, &#x00e8; promossa dal sistema interbibliotecario di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera, realizzata col contributo del Centro di Documentazione della Provincia di Modena e con il sostegno di Conad, Ki6? e Banca Popolare dell&#x2019;Emilia Romagna. Il maggior numero di appuntamenti del ciclo avr&#x00e0; luogo a Carpi, in collaborazione con il Centro territoriale permanente e il Centro servizi per l&#x2019;immigrazione, all&#x2019;interno della Biblioteca Il Falco magico-Ludoteca del Castello dei Ragazzi.Qui luned&#x00ec; 2 marzo inizieranno i Laboratori e le letture per bambini e famiglie sul tema degli alfabeti, che si svolgeranno per tutti i luned&#x00ec; di marzo alle ore 17. Quattro invece gli appuntamenti dedicati agli studenti del Centro territoriale permanente nel corso del prossimo mese, sempre alle ore 19 e sempre all&#x2019;interno della Biblioteca Il Falco magico-Ludoteca del Castello dei Ragazzi.
&#x00a0;
Tante storie venute da lontano a Campogalliano prevede due appuntamenti il 24 febbraio e il 17 marzo alla Biblioteca comunale mentre la Biblioteca di Novi di Modena proporr&#x00e0; invece narrazioni pomeridiane il 21 e 28 aprile e quella di Rovereto sulla Secchia il 20 e 27 aprile. La Biblioteca Il Mulino di Soliera ha infine in programma una giornata dedicata alle narrazioni per il prossimo 4 aprile.



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96314</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Domenica 19 dicembre il Mercatino della solidariet&#x00e0;</title>
			<description>Morelli: &#x201c;iniziativa che intende valorizzare il centro e il Terzo settore&#x201d;</description>
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L'idea di coniugare i valori della solidariet&amp;agrave; con soluzioni che incentivino l'economia del centro storico ha ispirato il progetto dell'assessore al Commercio del Comune di Carpi Simone Morelli di chiamare a raccolta una significativa selezione di organizzazioni non lucrative di utilit&amp;agrave; sociale, dando loro appuntamento nella cornice suggestiva di piazza Martiri nell&amp;rsquo;ambito delle manifestazioni di Natale a Carpi 2010. Domenica scorsa l&amp;rsquo;iniziativa ha avuto un grande successo e verr&amp;agrave; ripetuta domenica 19 dicembre, data in cui si terr&amp;agrave; per tutta la giornata anche il Mercato ambulante straordinario, che verr&amp;agrave; proprio &amp;lsquo;aperto&amp;rsquo; dagli stand delle onlus cittadine.
Il Consorzio Con CARPI, raccogliendo l'invito dell'amministrazione comunale, ha preso spunto dal nome storico di via Guaitoli (via della Catena) per chiamarla Una Catena di Solidariet&amp;agrave;. Sedici le realt&amp;agrave; impegnate in altrettanti settori del volontariato e della promozione sociale che allestiranno stand in questa occasione: Anziani in rete; Il Tesoro Nascosto-Dopo di noi; USHAC; Associazione Diabetici; Al di l&amp;agrave; del Muro; Alice; Udi; Centro Vivere Donna; Amnesty International; ACAT; Orti Migliarina; Associazione Mondo Unito; MLNW; Sorgente di Vita; Venite alla Festa. Non mancher&amp;agrave; anche una slitta dell&amp;rsquo;Avis comunale.
&amp;ldquo;Verranno proposti al pubblico &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore al Centro Storico e al Commercio Simone Morelli - oggetti destinati al consumo solidale; un&amp;rsquo;azione finalizzata al sostegno di cause umanitarie, un progetto che intende unire l'obiettivo di valorizzare il centro con l'idea di favorire la conoscenza di un segmento del &amp;quot;terzo settore&amp;quot; interprete di una vocazione solidaristica nella quale da sempre si riconosce la citt&amp;agrave; dei Pio&amp;rdquo;. 
Sempre in piazza Martiri, nei pressi della casetta di Con CARPI, domenica 19 dicembre si potr&amp;agrave; visitare dalle ore 9 alle 18 un&amp;rsquo;esposizione di Vespe Piaggio storiche a cura del Vespa Club Carpi e si potranno acquistare in piazza Garibaldi le Pigotte dell&amp;rsquo;Unicef-sezione di Carpi. 
Per il programma completo delle tante iniziative di Natale a Carpi 2010 consultare il sito della Rete Civica Carpidiem.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116725</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>A Palazzo dei Pio visita alla mostra sulla Bonifica</title>
			<description>L&#x2019;iniziativa avr&#x00e0; luogo domenica 20 novembre alle ore 17</description>
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I Musei di Palazzo dei Pio di Carpi hanno ripreso il ciclo intitolato Ora d'arte: visite guidate con un filo conduttore di volta in volta differente che porter&amp;agrave; i visitatori a scoprire alcuni aspetti diversi dell'edificio, della sua storia, delle opere e degli oggetti esposti, della sua stessa essenza. In particolare domenica 20 novembre la visita avr&amp;agrave; come oggetto la mostra Dove regnavano le acque 1920-1950, la trasformazione del paesaggio nelle fotografie della Bonifica Parmigiana Moglia, che si pu&amp;ograve; vedere alla sala espositiva del Museo della citt&amp;agrave; fino al prossimo 8 dicembre, curata da Natascia Arletti del Centro Etnografico del Comune in collaborazione con Manuela Rossi. Una rassegna che, attraverso suggestive immagini della Bonifica, mostra come dai terreni incolti alle estese alluvioni l&amp;rsquo;uomo con la sua forza e volont&amp;agrave; ha trasformato il territorio in luogo di colture mediante la costruzione di canali e di moderne &amp;lsquo;architetture&amp;rsquo; che oggi svettano nella pianura. 
La visita guidata prender&amp;agrave; il via alle ore 17. Il ciclo Ora d'arte si concluder&amp;agrave; il 4 dicembre prossimo.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Tel. 059 649955, www.palazzodeipio.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126760</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'estate carpigiana arriva nelle frazioni</title>
			<description>Al via un ciclo di appuntamenti serali promossi fuori citt&#x00e0; </description>
			<document>





 
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La programmazione di LaCarpiEstate 2009 dal prossimo 19 giugno ripropone Cos&amp;igrave; vicino cos&amp;igrave; lontano, ciclo di iniziative serali nelle frazioni cittadine promosso dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali del Comune in collaborazione con enti, circoli e parrocchie locali.
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Gli appuntamenti dei prossimi giorni
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Venerd&amp;igrave; 19 giugno ore 21.30
Fossoli, Circolo Arci La Fontana
Coro delle Mondine di Novi
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Luned&amp;igrave; 22 giugno ore 21.30
Santa Croce, Circolo Arci Arcobaleno
Coro delle Mondine di Novi
&amp;nbsp;
Mercoled&amp;igrave; 24 giugno ore 21.30
Fossoli, Circolo Arci La Fontana
Filarmonica Citt&amp;agrave; di Carpi
&amp;nbsp;
Venerd&amp;igrave; 26 giugno ore 21.30
Migliarina, Circolo Arci C. Menotti
Sempre Noi in concerto
&amp;nbsp;
Per gli appuntamenti successivi del ciclo 
www.carpidiem.it



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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=100217</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Paese dei campanelli di Lehar al Comunale</title>
			<description>La Compagnia di Corrado Abbati in scena domenica 8 gennaio</description>
			<document>La Compagnia di Corrado Abbati porter&#x00e0; in scena domenica 8 gennaio alle ore 16 al Teatro Comunale di Carpi nell&#x2019;ambito del cartellone de La vita &#x00e8; sogno la celeberrima operetta Il paese dei campanelli, musica e libretto di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, nel nuovo allestimento del Festival dell&#x2019;Operetta di Trieste.Adattamento e regia sono dello stesso Corrado Abbati.In una immaginaria isoletta olandese esiste Il Paese dei Campanelli dove sopra ad ogni casa c&#x2019;&#x00e8; un piccolo campanile che custodisce un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito: ma ci&#x00f2; non &#x00e8; mai accaduto, perch&#x00e9; nel paese regna da tempo la tranquillit&#x00e0;. A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all&#x2019;attracco da un&#x2019;avaria&#x2026;Scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato, questa operetta and&#x00f2; in scena per la prima volta il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Il Paese dei Campanelli &#x00e8; veramente un&#x2019;operetta senza tempo, sia per la sua ambientazione, sia per il consenso che continua a guadagnare. Il nuovo allestimento firmato da Corrado Abbati nasce dalla volont&#x00e0; di presentare uno spettacolo con una cornice lussuosa e di buon gusto: grande cura e attenzione dunque per questa nuova produzione 2011/2012 dove Abbati, con una narrazione snella, d&#x00e0; ampio respiro ai numerosi pezzi d&#x2019;assieme e ai quadri musicali, individuando nella storia un percorso nuovo e non scontato ma capace di assicurare un buon ritmo alla pi&#x00e8;ce. Un&#x2019;edizione dove lo sfarzo della messa in scena e la gustosit&#x00e0; comica della vicenda fanno a gara con la bellezza dello spartito che unisce graziosi duetti (Balla la giava, Fox della luna) e brani lirici squisiti (Il duetto del ricamo, Io vorrei che il mio sogno divin) presentando finezze ed intuizioni melodiche notevoli, con tratti di simpatica sentimentalit&#x00e0;.Per informazioniTelefono 059 649263</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128248</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>In scena col Titanic i ragazzi di Fare teatro</title>
			<description>Atto finale per il Laboratorio per ragazzi del Comunale</description>
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Il Laboratorio Fare teatro, promosso dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche culturali e dal Teatro Comunale di Carpi, da qualche anno d&amp;agrave; l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; a molti ragazzi di cimentarsi con la ricerca e lo studio della messa in scena di uno spettacolo teatrale. L&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; (diretta dall&amp;rsquo;attore-regista Gigi Tapella, coadiuvato dall&amp;rsquo;attrice Sara Gozzi, e rivolta ai giovani dai 13 ai 18 anni d&amp;rsquo;et&amp;agrave;), dopo avere previsto incontri da novembre ad aprile si concluder&amp;agrave; con la messa in scena venerd&amp;igrave; 7 maggio alle ore 10 (per le scuole) e sabato 8 maggio alle ore 21 dello spettacolo Titanic, quell&amp;rsquo;abisso in fondo al cuore, ad ingresso libero. &amp;ldquo;I ragazzi agendo collettivamente &amp;ndash; spiegano Tapella e Gozzi - hanno elaborato una serie di trasformazioni dei percorsi poetici del testo in scene teatrali, allestendo una sorta di riscrittura quasi brechtiana della quotidianit&amp;agrave; che dell&amp;rsquo;inquietante tragedia del Titanic ripercorre i momenti pi&amp;ugrave; significativi visti da diverse angolazioni&amp;rdquo;.
Gli &amp;lsquo;attori in erba&amp;rsquo; che si presenteranno sul palcoscenico sono: Alessandra Becchi, Andrea D&amp;rsquo;Ambrosio, Anna Freschetti, Annalisa Forghieri, Audrey Aldorasi, Benedetta Airoldi, Christian Schiavo, Clara Mazzotta, Diana Drusiani, Federica Cucco, Filippo Luppi, Gaia Basso, Gaia Lugli, Gianluca Righi, Juela Molishti, Kristina Bychkova, Linda Colella, Lorenzo Sozio, Mariangela Diana, Martina Neviani, Matteo Bertesi, Michael Viperino, Riccardo Rodolfo Pedrielli, Saverio Covezzi, Silvia Madonna, Simone Cardillo, Simone Munarini, Sofia Pellicer, Tommaso Talassi,Valentina Baraldi, Valeria Zironi, Zoe Senise



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110514</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Festeggiare il nuovo anno a teatro</title>
			<description>Concerto di San Silvestro al Comunale per salutare il 2011</description>
			<document>
 
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Anche per la stagione 2011-12 il Teatro Comunale di
Carpi proporr&#x00e0; per l&#x2019;ultimo giorno dell&#x2019;anno un concerto, affidato quest&#x2019;anno
all&#x2019;Orchestra Sinfonica di Varna (direttore Enrique Batiz Campbell). Il concerto di San Silvestro
inizier&#x00e0; alle ore 20.30 e proporr&#x00e0; un programma di musiche tradizionali
viennesi e arie tratte da famose opere.

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128052</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Chopin e Liszt per il Concerto aperitivo</title>
			<description>Protagonista domenica 10 il pianista Massimiliano Ferrati</description>
			<document>





 
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Il Teatro Comunale di Carpi domenica 10 gennaio propone un altro appuntamento inserito nel ciclo di Concerti aperitivo, iniziativa realizzata grazie alla consulenza artistica di Carlo Guaitoli e quest&amp;rsquo;anno dedicata a Fryderyk Chopin e al cuore del Romanticismo.
Domenica prossima alle ore 17 si esibir&amp;agrave; il pianista Massimiliano Ferrati, proponendo brani di Chopin e Liszt.
&amp;nbsp;
Per informazioni
Teatro Comunale, telefono 059 649263, www.carpidiem.it
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=106206</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'Almodovar di Elisabetta Pozzi al Comunale</title>
			<description>Dal 17 al 19 dicembre Tutto su mia madre. Nel cast anche Eva Robin&#x2019;s</description>
			<document>





 
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Il testo teatrale &amp;egrave; di Samuel Adamson, ed &amp;egrave; basato sul celebre film del regista spagnolo Pedro Almod&amp;ograve;var. In scena con Elisabetta Pozzi ci saranno Alvia Reale, Eva Robin's, Paola Di Meglio, Alberto Fasoli, Silvia Giulia Mendola, Giovanna Mangi&amp;ugrave;, Alberto Onofrietti. La regia dello spettacolo &amp;egrave; di Leo Muscato. Tutto su mia madre &amp;egrave; in programma venerd&amp;igrave; 17, sabato 18 e domenica 19 alle ore 21 al Teatro Comunale di Carpi.
&amp;nbsp;
Tutto su mia madre, gi&amp;agrave; rappresentato all&amp;rsquo;Old Vic Theatre di Londra, vanta un testo profondo, struggente e delicato e insieme altamente drammatico e sconcertante. Elisabetta Pozzi, una delle migliori attrici italiane del momento, si caler&amp;agrave; nei panni di Manuela, la protagonista, e ci accompagner&amp;agrave; in un lungo cammino attraverso amore e morte, dolore e malattia, omosessualit&amp;agrave;, maternit&amp;agrave;, paternit&amp;agrave;, verit&amp;agrave; svelate, dilemmi morali. Con lei sul palco un cast eccellente, tra cui spiccano Alvia Reale e la conturbante Eva Robin&amp;rsquo;s, personaggio simbolo di ambiguit&amp;agrave; sessuale. Uno spettacolo appassionato e toccante che ci porter&amp;agrave; a confrontarci con alcuni dei pi&amp;ugrave; scottanti problemi e delle pi&amp;ugrave; urgenti questioni della modernit&amp;agrave;
&amp;nbsp;
Sabato 18 dicembre nell&amp;rsquo;ambito degli appuntamenti di Un t&amp;egrave; a teatro i protagonisti dello spettacolo incontreranno il pubblico nel Ridotto del Teatro, alle ore 17.30, con ingresso libero.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116726</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Collezione Contini valorizzata dal Museo della citt&amp;agrave;"</title>
			<description>Una dichiarazione dell'assessore comunale alle Politiche culturali Alberto Bellelli</description>
			<document>“La loggia del secondo ordine di Palazzo dei Pio, che restituiremo alla citt&amp;agrave; il 15 marzo prossimo, diverr&amp;agrave; la sede del Museo della Citt&amp;agrave;, un percorso che attraversa la storia del territorio carpigiano dai primi insediamenti terramaricoli (XVI sec. a.C.) fino al secolo scorso, tracciandone lo sviluppo ambientale, sociale, economico, culturale e urbanistico. Qui troveranno spazio, con un importante aggiornamento rispetto alla situazione museale precedente, temi relativi alla storia del Novecento, dalla lavorazione del truciolo alla civilt&amp;agrave; contadina, dalla Resistenza fino al boom industriale. Proprio in questo contesto si potranno visitare materiali provenienti dalla collezione Contini, a cui &amp;egrave; dedicata un'isola tematica specifica sulla cultura materiale e sull'economia agricola del territorio: accanto agli attrezzi di uso comune (rastrelli, setacci, falci, mortai, pale, vanghe e zappe) sono esposti qui gli oggetti di pregio della collezione: gioghi, frontali di carro, sellini e scannelli decorati a incisione e dipinti”.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=83883</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpiformazione srl cambia indirizzo</title>
			<description>Il Centro si trasferisce dal 22 agosto in via Carlo Marx 131</description>
			<document>
E&#x2019;stato avviato il trasloco di Carpiformazione srl da via Nuova Ponente 22 a via Carlo Marx 131/c: gli uffici del Centro saranno operativi dal 22 agosto prossimo, e i numeri di telefono e fax resteranno invariati (il primo &#x00e8; lo 059 699554, il secondo lo 059 642857): invariato rimarr&#x00e0; anche l'attuale indirizzo di posta elettronica&#x00a0; segreteria@carpiformazione.it.
Ricordiamo che Carpiformazione, presieduto da Andrea Scacchetti e diretto da Andrea Scappi, &#x00e8; operativo dal 1980 e come srl dal gennaio 2001. Socio maggioritario del Centro &#x00e8; il Comune di Carpi, altri soci sono diversi comuni della zona, tra cui Modena. Carpiformazione realizza ogni anno decine di corsi di formazione, per giovani inoccupati, disoccupati, in cassa integrazione e mobilit&#x00e0;; per lavoratori, imprenditori e dirigenti, oltre ad attivit&#x00e0; di formazione superiore e alta formazione e di aggiornamento e perfezionamento.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123597</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Conferma del valore della nostra filiera agroalimentare"</title>
			<description>Una dichiarazione dell&#x2019;assessore comunale all&#x2019;Economia Simone Morelli</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;I nuovi riconoscimenti ottenuti dalla Cantina di Santa Croce di Carpi nell&amp;rsquo;ambito della nona edizione del Concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco&amp;ndash; afferma l&amp;rsquo;assessore comunale all&amp;rsquo;Economia Simone Morelli - dimostrano come il territorio carpigiano abbia tutte le carte in regola per quel che riguarda il patrimonio professionale e imprenditoriale legato ai prodotti della terra e alla loro trasformazione. La nostra filiera agro-alimentare dimostra infatti di possedere notevoli potenzialit&amp;agrave; dal punto di vista economico. Parmigiano Reggiano, Lambrusco, salumi, frutta, aceto balsamico, prodotti da un autentico artigianato gastronomico: realt&amp;agrave; come la Cantina di Santa Croce e i suoi Lambruschi premiati sono i prestigiosi ambasciatori del comparto. Da tempo l'assessorato all&amp;rsquo;Economia del Comune d&amp;rsquo;altronde ha posto tra i propri obiettivi proprio la valorizzazione dei prodotti enogastronomici tipici, e dopo l&amp;rsquo;estate verranno organizzate proprio iniziative specifiche nella nostra citt&amp;agrave;&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111947</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Distretto della moda, i dati dell'Osservatorio</title>
			<description>Presentazione alla citt&#x00e0; luned&#x00ec; 13 giugno, ore 20.45, all&#x2019;auditorium della Biblioteca Loria</description>
			<document>
 
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L&amp;rsquo;evoluzione del distretto della moda e le prospettive per le pmi. Questo il titolo che &amp;egrave; stato dato all&amp;rsquo;iniziativa di presentazione del 10&amp;deg; rapporto dell'Osservatorio del tessile abbigliamento del distretto di Carpi, che avr&amp;agrave; luogo luned&amp;igrave; 13 giugno alle ore 20.45 all&amp;rsquo;auditorium della Biblioteca multimediale Loria. L&amp;rsquo;iniziativa &amp;egrave; a cura dell&amp;rsquo;assessorato comunale all&amp;rsquo;Economia e di Carpiformazione, con il contributo della Provincia di Modena e la collaborazione della Camera di Commercio di Modena.
Dopo il saluto di Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi, dell&amp;rsquo;assessore provinciale Daniela Sirotti Mattioli e del Presidente della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani, l&amp;rsquo;introduzione sar&amp;agrave; a cura dell&amp;rsquo;assessore comunale all&amp;rsquo;Economia Simone Morell; la presentazione dei dati contenuti nel rapporto sar&amp;agrave; curata invece luned&amp;igrave; sera da Daniela Bigarelli, Presidente di R&amp;I Carpi. Dei cambiamenti in corso nel distretto di Carpi tratter&amp;agrave; poi il professore associato dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Parma Franco Mosconi&amp;nbsp;mentre i rappresentanti di alcune imprese del distretto presenteranno a seguire le loro esperienze. Le conclusioni della serata saranno &amp;lsquo;tirate&amp;rsquo; dall&amp;rsquo;assessore alle Attivit&amp;agrave; produttive della Regione Emilia-Romagna Giancarlo Muzzarelli. Moderer&amp;agrave; l&amp;rsquo;incontro Silvia Saracino del quotidiano Il Resto del Carlino. Sono previsti interventi di rappresentanti di associazioni di impresa e organizzazioni sindacali.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121728</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpiformazione partner del progetto Texmedin</title>
			<description>Un distretto europeo per l&#x2019;innovazione, ne fanno parte le citt&#x00e0; tessili</description>
			<document>





 
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Stimolare la realizzazione di nuovi prodotti ad alto valore aggiunto nel settore del tessile e dell&amp;rsquo;abbigliamento;&amp;nbsp;raggruppare le risorse produttive tecniche e&amp;nbsp;creative gi&amp;agrave; esistenti per disegnare una efficace sinergia transnazionale e intersettoriale e per sostenere un&amp;rsquo;imprenditorialit&amp;agrave; fortemente innovativa. Questi gli obiettivi del progetto Texmedin (TEXtile and apparel EuroMEDiterranean heritage for Innovation- Patrimonio Euromediterraneo del Tessile e dell&amp;rsquo;Abbigliamento per l'Innovazione) destinato a promuovere una pi&amp;ugrave; forte interazione tra i designer emergenti, i musei del Tessuto e del Costume, i centri di ricerca e le piccole e medie imprese tessili e dell&amp;rsquo;abbigliamento.
Il Progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea, coinvolge nove partners situati in sei regioni dell&amp;rsquo;area mediterranea (capofila ne &amp;egrave; il Comune di Prato), caratterizzati da una lunga vocazione nella produzione del tessile e dell&amp;rsquo;abbigliamento e da una significativa tradizione di design e creativit&amp;agrave;: tra questi c&amp;rsquo;&amp;egrave; Carpiformazione. Punto di partenza del piano consiste nella valutazione e la condivisione del know-how produttivo gi&amp;agrave; esistente: quello di arrivo sar&amp;agrave; la nascita di un nuovo distretto tessile cui potranno fare riferimento i paesi dell&amp;rsquo;Europa del sud e non solo. Due anni e mezzo di tempo dovranno servire per mettere in piedi, tra l&amp;rsquo;altro, un grande laboratorio virtuale, nel quale far confluire i rispettivi patrimoni di idee, tradizioni e capacit&amp;agrave;, e destinato diventare la &amp;lsquo;casa&amp;rsquo; e la fonte concreta di ispirazione dei produttori, degli addetti ai lavori, e in particolare modo dei creativi. Non &amp;egrave; casuale, infatti, la collocazione della nuova iniziativa nell&amp;rsquo;Anno europeo della Creativit&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;Innovazione. Il progetto &amp;egrave; stato avviato con un incontro transnazionale tenuto nello scorso mese di aprile al Museo del Tessuto di Prato.
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;idea del progetto &amp;ndash; sottolineano le organizzazioni partners - nasce dalla consapevolezza che la valorizzazione del patrimonio e del know-how mediterraneo nel tessile e nell&amp;rsquo;abbigliamento da parte dei distretti industriali&amp;nbsp;rappresenta uno dei pi&amp;ugrave; importanti fattori di competitivit&amp;agrave; e crescita del settore. In questi termini, tale patrimonio deve essere preservato, condiviso&amp;nbsp;e valorizzato nell&amp;rsquo;ambito dei processi produttivi contemporanei, in un momento non facile come questo per i distretti tessili del continente&amp;rdquo;. 



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99464</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpiformazione, un buon bilancio per il 2009</title>
			<description>Oltre 700 utenti, circa 10mila ore di attivit&#x00e0;: i corsi della prossima stagione</description>
			<document>





 
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Carpiformazione archivia un buon bilancio per l&amp;rsquo;anno 2009: l'anno formativo che si &amp;egrave; appena chiuso ha visto il Centro di via Nuova Ponente a Carpi realizzare un fatturato di circa 686mila euro (di cui 197mila euro, il 29%, da privati)), soddisfare 728 utenti (l&amp;rsquo;88% della provincia di Modena) e realizzare oltre 40 corsi di formazione, per poco meno di 10.000 ore complessive. Tra le attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;anno formativo 2009-2010 ricordiamo i corsi per giovani inoccupati, disoccupati, in cassa integrazione e mobilit&amp;agrave;; per lavoratori, imprenditori e dirigenti, oltre ad attivit&amp;agrave; di formazione superiore e alta formazione, e di aggiornamento e perfezionamento lavoratori. Per il 2010-2011 si prevede di proseguire ad offrire sul mercato attivit&amp;agrave; di alta formazione per figure esperte della progettazione e produzione del prodotto moda e per coordinatore di campionario; formazione superiore per visual merchandiser e inoltre attivit&amp;agrave; per impostazione della collezione, modellistica, cad, confezione del prototipo, logistica e spedizione dedicati agli imprenditori. Proseguiranno comunque i corsi per adulti disoccupati, in particolare di marketing e vendite con stage aziendale e la formazione rivolta a persone a rischio di espulsione da imprese in crisi.
Ricordiamo che Carpiformazione, presieduto da Andrea Scacchetti e diretto da Andrea Scappi, &amp;egrave; operativo dal 1980 e come srl dal gennaio 2001. I soci sono il Comune di Carpi (che possiede l&amp;rsquo;82,30% del capitale sociale), il Comune di Modena (che ha il 6,6%) e poi i comuni di Soliera, Novi, Cavezzo, Concordia, Campogalliano e S. Possidonio con quote minori.
&amp;quot;Sono soddisfatto dell'incremento, rispetto al passato, dell'attivit&amp;agrave; a mercato commissionata al centro dalle imprese e dai privati in genere: i risultati di bilancio sono poi segno - dice l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia del Comune di Carpi Simone Morelli - di una gestione oculata e di scelte efficaci e propositive. Inoltre l'aumento delle richieste di interventi formativi da parte delle persone, triplicate rispetto al passato, evidenzia sicuramente un bisogno pressante del territorio ma anche la ricerca di risposte certe. Auspico che le istituzioni pubbliche e private abbiano attenzione per le realt&amp;agrave;&amp;nbsp;in grado di dare risposte concrete all'interesse&amp;nbsp; del territorio&amp;quot;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=110640</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Fondo innovazione Pmi, anche Carpi aderisce</title>
			<description>Morelli: &#x201c;le istituzioni sono vicine alle imprese del territorio&#x201d;</description>
			<document>





 
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Da qualche giorno le piccole e medie imprese modenesi possono presentare (fino al 24 settembre prossimo) le domande per accedere al bando del Fondo innovazione, che assomma dieci milioni di euro di finanziamenti agevolati per le aziende. Il Fondo (per informazioni www.fondoinnovazione.it) &amp;egrave; promosso da Provincia, Comune di Modena, Camera di commercio e dai principali Comuni del territorio: tra questi c&amp;rsquo;&amp;egrave; quello di Carpi. &amp;ldquo;Abbiamo aderito anche quest&amp;rsquo;anno questa iniziativa &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Economia Simone Morelli &amp;ndash; per contribuire a sostenere, in collaborazione con gli istituti di credito e i Consorzi fidi, gli investimenti delle imprese in innovazione tecnologica, sia di prodotto/servizio che di processo, in innovazione gestionale-organizzativa e commerciale. In questa difficile congiuntura internazionale si tratta di un importante segnale di attenzione delle istituzioni locali per l&amp;rsquo;economia del territorio&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=114258</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>60 mila euro per il credito alle imprese</title>
			<description>Il provvedimento deliberato dalla Giunta comunale</description>
			<document> </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=117285</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Sull'Archivio Citer una polemica inutile"</title>
			<description>Una replica dell'assessore alle Politiche economiche Alberto Allegretti al consigliere Luca Ghelfi</description>
			<document>&amp;nbsp;
Le affermazioni fatte dal consigliere Ghelfi sull&amp;rsquo;acquisto dell&amp;rsquo;archivio storico del Citer da parte del Comune dimostrano che l&amp;rsquo;esponente dei Popolari-Liberali &amp;egrave; un poco disattento: questa acquisizione &amp;egrave; prevista infatti nel Piano degli Investimenti vigente, discusso e approvato ad inizio anno dal Consiglio comunale. La cifra pagata dall&amp;rsquo;ente locale per questo investimento, che si aggiunge a un consistente patrimonio proveniente da donazioni di privati gi&amp;agrave; in possesso del Comune e a quello facente parte della Sezione Etnografica dell&amp;rsquo;Archivio comunale, dipende poi da una perizia tecnica: i materiali acquisiti potranno fare parte di una sorta di sezione museale-didattica che sar&amp;agrave; al servizio degli operatori del settore ed anche del nuovo soggetto per la moda di cui si sta discutendo assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Abbiamo quindi fatto un importante investimento su una parte consistente del Labirinto della Moda, che ha raccolto nella sede del Citer in 25 anni di attivit&amp;agrave; tessuti, punti, accessori, immagini, pubblicazioni nazionali ed internazionali, in piena coerenza con le attivit&amp;agrave; di supporto al sistema moda del territorio che in questi anni insieme a Carpiformazione e al Citer abbiamo sviluppato, coinvolgendo le pi&amp;ugrave; importanti aziende del settore.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=89269</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>60 mila euro per il credito alle imprese</title>
			<description>Il provvedimento deliberato a favore dei Consorzi fidi</description>
			<document>E&#x2019;di 60mila euro lordi il contributo straordinario stanziato per il 2012 a favore delle Cooperative e dei Consorzi di garanzia fidi e deliberato nelle scorse settimane dalla Giunta comunale di Carpi, frutto della concertazione emersa in seno al Tavolo dell&#x2019;economia nel quale sono rappresentate le associazioni di categoria e sindacali cittadine. L&#x2019;obiettivo del provvedimento &#x00e8; quello di favorire la concessione del credito a medio e breve temine alle imprese produttive, commerciali ed agricole cittadine, con l&#x2019;abbattimento dei tassi d&#x2019;interesse di almeno 3 punti percentuali. L'amministrazione comunale da tempo contribuisce con una somma consistente nei confronti dei Consorzi fidi, tramite i quali gli operatori economici della nostra citt&#x00e0; sono in grado di ottenere finanziamenti dalle banche a tasso agevolato. La Giunta, nella delibera riguardante questo contributo, ha anche fissato i criteri in base ai quali il finanziamento deve essere vincolato. I criteri prendono in considerazione investimenti in tecnologia, acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature, miglioramento ed innovazione del processo produttivo, del prodotto e del servizio; investimenti imprenditoriali quali ristrutturazione ed ampliamento di esercizi esistenti, o di fabbricati strumentali all&#x2019;attivit&#x00e0;; nuove attivit&#x00e0; imprenditoriali e sviluppo di nuove opportunit&#x00e0; produttive, nascita di nuove imprese in particolare con la partecipazione di giovani; adeguamento alle normative nazionali e comunitarie in tema di tutela dell&#x2019;ambiente, sicurezza sui luoghi di lavoro e standard qualitativi dell&#x2019;azienda; esigenze finanziarie legate alla gestione della liquidit&#x00e0; aziendale e a sostegno delle imprese la cui composizione&amp;nbsp; &#x00e8; prevalentemente di natura femminile. L&#x2019;accordo tra Comune e Unifidi Emilia Romagna, Agrofidi, Cofiter e Confidi &#x00e8; stato firmato come detto nelle scorse settimane dall&#x2019;assessore all&#x2019;Economia Simone Morelli, che ricorda come l&#x2019;ente locale in questo modo &#x201c;intenda confermare, rafforzandolo, come &#x00e8; stato per gli anni scorsi, il proprio intervento di supporto al sistema imprenditoriale, teso a favorire l'accesso al credito per le imprese, produttive, commerciali e di servizio, agricole al fine di sostenere l'economia locale. Per quanto concerne gli strumenti da utilizzare si &#x00e8; ritenuto opportuno percorrere la strada intrapresa in occasione degli analoghi interventi realizzati negli anni scorsi, attraverso i Consorzi fidi che, per snellezza e rapidit&#x00e0;, si sono dimostrati strumenti idonei a tale scopo. Riterremo prioritari &#x2013; conclude Morelli - gli interventi per iniziative proposte da neoimprese, imprese femminili o imprese con problemi di liquidit&#x00e0;&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128385</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Nessun sostegno al sistema Moda"</title>
			<description>Si mobilitano i distretti italiani, un&#x2019;iniziativa anche a Carpi</description>
			<document>





 
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Il Sindaco di Biella ha invitato nei giorni scorsi gli amministratori dei principali distretti tessili italiani, tra i quali Carpi, a discutere dei problemi comuni di questi territori, colpiti da una forte crisi economica che sta penalizzando il settore manifatturiero e il mercato, con ricadute decisamente gravi sul sistema del Made in Italy. Al termine dell&amp;rsquo;incontro, al quale ha partecipato tra gli altri anche l&amp;rsquo;assessore alle Politiche economiche Alberto Allegretti, &amp;egrave; stato concordato di attuare una strategia comune per sollecitare il Governo, fino ad ora rimasto assente, ad attuare provvedimenti di salvaguardia del settore e dell'occupazione. In particolare si chiedono interventi urgenti per agevolare l'accesso al credito delle imprese ed estendere la copertura degli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione &amp;lsquo;in deroga&amp;rsquo; &amp;egrave; prossima alla scadenza. Si &amp;egrave; pure concordato di coordinare una serie di iniziative di carattere nazionale, atte a mobilitare tutti gli operatori del settore, organizzazioni sindacali e di categoria, amministratori pubblici, parlamentari europei e nazionali.
&amp;ldquo;Nei prossimi giorni incontreremo le associazioni di categoria per definire le modalit&amp;agrave; di una iniziativa su questi temi, che dovrebbe avere luogo ai primi di marzo a Carpi &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore Allegretti &amp;ndash; iniziativa alla quale cercheremo di dare valenza regionale, e che deve coinvolgere tutti i parlamentari locali e la Regione, le istituzioni del territorio. Il sistema moda &amp;egrave; il terzo settore produttivo dell&amp;rsquo;Emilia-Romagna ed il primo per occupazione femminile; non &amp;egrave; accettabile non prevedere sostegni e aiuti di stato, cos&amp;igrave; come sono stati previsti per altri settori come l&amp;rsquo;auto, i mobili, gli elettrodomestici&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=96140</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>125 mila euro per l'accesso al credito delle piccole imprese</title>
			<description>Si perseguono con questo atto gli impegni contenuti in un odg votato dal Consiglio</description>
			<document>





 
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Il Consiglio comunale di Carpi nella seduta del 22 dicembre scorso ha votato a maggioranza un ordine del giorno che impegnava la Giunta &amp;ldquo;a destinare una somma che preveda di utilizzare proprie risorse per sostenere l&amp;rsquo;accesso al credito delle piccole imprese del territorio ricercando la sinergia con altri soggetti in raccordo con le parti sociali ed economiche&amp;rdquo;. 
La Giunta comunale di oggi, gioved&amp;igrave; 16 aprile, ha effettivamente deliberato su indicazione dell&amp;rsquo;assessorato alle Politiche economiche (in accordo con tutte le associazioni imprenditoriali artigiane, di commercio, industria e agricoltura) un intervento straordinario (pari a 125 mila euro circa) a favore dei Consorzi e delle Cooperative di garanzia fidi, al fine di sostenere l&amp;rsquo;accesso al credito delle piccole imprese del territorio carpigiano che hanno visto crescere le richieste di garanzie del sistema creditizio. Tecnicamente questo strumento si chiama Fondo di controgaranzia rotativo e la delibera di Giunta definisce anche le modalit&amp;agrave; operative che si richiedono ai Consorzi Fidi delle imprese sia produttive che commerciali per la ripartizione di questi fondi. E&amp;rsquo;uno strumento sperimentale che rispetto al passato sposta il contributo dall&amp;rsquo;abbattimento interessi: sostanzialmente ci&amp;ograve; permetter&amp;agrave; di ampliare il livello di garanzie che i Consorzi prestano a favore delle piccole e medie imprese, a fronte di richieste di prestiti di piccola entit&amp;agrave;. Ovviamente l&amp;rsquo;auspicio &amp;egrave; quello di una positiva risposta del sistema creditizio locale, che ci si augura accolga concretamente le esigenze espresse. 
Anche gli altri comuni facenti parte dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine (Campogalliano, Novi di Modena e Soliera) sono stati coinvolti e hanno deciso di partecipare a questa iniziativa stanziando altri 46 mila euro. La stessa Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sta valutando le modalit&amp;agrave; di una partecipazione, dopo avere manifestato il proprio interesse.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97859</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La notte &#x00e8; giovane (e sicura) con Taxi anch'io</title>
			<description>Viaggiare tra pub e locali con soli 4 euro si pu&#x00f2;, dal 14 febbraio
Tutti i possessori di CartaGiovani avranno presto a loro disposizione a Carpi un taxi che, dalle 22 del sabato alle 4 del mattino della domenica e a prezzo concordato, li potr&#x00e0; portare a giro in autonomia e sicurezza su tutto il territorio comunale, frazioni comprese, per raggiungere pub, birrerie, locali notturni. L&#x2019;iniziativa si chiama Taxi anch&#x2019;io e verr&#x00e0; sperimentata per un anno, promossa dall&#x2019;amministrazione comunale e dal Consorzio Taxisti modenesi Co.Ta.Mo, in collaborazione con numerose associazioni di categoria.</description>
			<document>





 
 
 




&#x201c;Taxi anch&#x2019;io &#x00e8; un piccolo contributo che intendiamo fornire sul tema della sicurezza stradale. Ci siamo convenzionati con Co.Ta.Mo. per dare il via a un servizio aggiuntivo alla mobilit&#x00e0; cittadina, pensato per i nostri giovani e giovanissimi - spiega l'assessore comunale a Mobilit&#x00e0; e Trasporti Carmelo Alberto D'Addese &#x2013; Se l&#x2019;iniziativa otterr&#x00e0; il consenso che ci auguriamo potr&#x00e0; essere ulteriormente estesa dopo il primo anno di sperimentazione alle serate di venerd&#x00ec; e domenica".
Le modalit&#x00e0; di accesso al servizio sono semplicissime: il possessore della Carta Giovani (quindi tutti i residenti di et&#x00e0; compresa tra i 15 e i 35 anni e tutti coloro che, pur non vivendo qui, studiano negli istituti superiori e nei centri di formazione carpigiani) potr&#x00e0; telefonare dal prossimo 14 febbraio a un numero dedicato &#x2013; il 348 2882695 - per prenotare la propria corsa, che coster&#x00e0; soltanto 4 euro indipendentemente dai chilometri percorsi. Flessibile, comodo e fruibile in qualsiasi luogo, il taxi &#x00e8; certamente la soluzione pi&#x00f9; pratica e veloce per i giovani utenti, che non dovranno cos&#x00ec; raggiungere fermate specifiche di autobus o navette. Un servizio a chiamata, economico e divisibile con gli amici, per spostarsi in piena sicurezza nella notte dunque. Il taxi sar&#x00e0; riconoscibile perch&#x00e9; &#x2018;griffato&#x2019; con il logo dell'iniziativa e avr&#x00e0; una sua &#x2018;base&#x2019; nei pressi del Teatro Comunale, in piazza Martiri, luogo ben conosciuto ai ragazzi: con l'augurio che Taxi anch'io contribuisca a diffondere una cultura gi&#x00e0; fortemente diffusa in numerosi paesi del Nord Europa: chi guida non beve e chi beve non guida!
&#x00a0;
Per saperne di pi&#x00f9; 
www.carpidiem.it
www.cotamo.it
www.cartagiovani.carpidiem.it




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95983</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il sabato notte &#x00e8; sempre giovane (e sicuro) con Taxi anch'io!</title>
			<description>Giunta al terzo anno l&#x2019;iniziativa che consente di viaggiare tra pub e locali con soli 4 euro</description>
			<document>




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Chi guida non beve e chi beve non guida&amp;hellip;tanto c&amp;rsquo;&amp;egrave; il taxi! 
Tutti i possessori di CartaGiovani dal febbraio 2009 a Carpi hanno a loro disposizione un taxi che, dalle 22 del sabato alle 4 del mattino della domenica e a prezzo concordato li porta a spasso in autonomia e sicurezza in tutto il territorio comunale, frazioni comprese, per raggiungere pub, birrerie, locali notturni. L&amp;rsquo;iniziativa si chiama Taxi anch&amp;rsquo;io!, &amp;egrave; promossa dall&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi e dal Consorzio Taxisti modenesi Co.Ta.Mo, in collaborazione con numerose associazioni di categoria. Dopo la sperimentazione del 2009, visto il successo riscontrato tra i giovani carpigiani, si era deciso di prorogare Taxi anch&amp;rsquo;io! gi&amp;agrave; nel 2010 ed ora anche nel 2011 a partire dal 12 febbraio prossimo, fino al febbraio 2012, per altri 52 sabato notte dunque.
&amp;ldquo;Taxi anch&amp;rsquo;io! &amp;egrave; un contributo che abbiamo deciso di fornire sul tema della sicurezza stradale. Ci siamo convenzionati con Co.Ta.Mo. per dare il via a un servizio pensato per i nostri giovani e giovanissimi&amp;rdquo; spiega l'assessore comunale a Mobilit&amp;agrave; e Trasporti Carmelo Alberto D'Addese.
Le modalit&amp;agrave; di accesso al servizio sono semplicissime e non sono cambiate: il possessore della Carta Giovani (quindi tutti i residenti a Carpi di et&amp;agrave; compresa tra i 15 e i 35 anni e tutti coloro che, pur non vivendo qui, studiano negli istituti superiori e nei centri di formazione carpigiani) possono telefonare a un numero dedicato - il 348 2882695 - per prenotare la propria corsa, che coster&amp;agrave; soltanto 4 euro indipendentemente dai chilometri percorsi. Flessibile, comodo e fruibile per raggiungere qualsiasi luogo all&amp;rsquo;interno o nelle immediate vicinanze del territorio comunale, il taxi &amp;egrave; certamente la soluzione pi&amp;ugrave; pratica e veloce per i giovani utenti, che non dovranno cos&amp;igrave; raggiungere fermate specifiche di autobus o navette. Il taxi sar&amp;agrave; infine riconoscibile perch&amp;eacute; &amp;lsquo;griffato&amp;rsquo; con il logo dell'iniziativa e avr&amp;agrave; una sua &amp;lsquo;base&amp;rsquo; nei pressi del Teatro Comunale, in piazza Martiri, luogo ben conosciuto ai ragazzi.
&amp;nbsp;
Per saperne di pi&amp;ugrave; 
www.carpidiem.it
www.cotamo.it
www.cartagiovani.carpidiem.it
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118135</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Conciliare tempi di vita e di lavoro di mamme e pap&#x00e0;</title>
			<description>Sabato 5 marzo un incontro all&#x2019;Auditorium della Biblioteca Loria</description>
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Maternit&amp;agrave; e Paternit&amp;agrave;, tempi di vita e di lavoro. Quando i valori trovano nuove soluzioni. Sabato 5 marzo, dalle ore 9.15, l&amp;rsquo;Auditorium della Biblioteca multimediale Loria di Carpi sar&amp;agrave; la sede di un interessante incontro nel corso del quale verranno presentate e messe a confronto esperienze innovative sul tema e si dibatteranno i possibili sviluppi normativi e legislativi. L&amp;rsquo;obiettivo condiviso dalle istituzioni, il mondo imprenditoriale, i soggetti sociali, &amp;egrave; quello di conciliare le esigenze di famiglie e aziende in nome della qualit&amp;agrave; della vita dei singoli e anche dello sviluppo armonico del territorio. 
L&amp;rsquo;incontro di sabato &amp;egrave; a cura dell&amp;rsquo;assessorato all&amp;rsquo;Istruzione e Pari Opportunit&amp;agrave; del Comune di Carpi e dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti, CNA, Lapam, CGIL, CISL. Il programma prevede gli interventi dell&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Istruzione e Pari Opportunit&amp;agrave; del Comune di Carpi Maria Cleofe Filippi, di Elena Malaguti, assessore a Istruzione, Politiche Giovanili e Cultura della Provincia di Modena, di Paola Sacchetti, pedagogista dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine: a seguire Giorgio e Rosanna Borellini dell&amp;rsquo;impresa carpigiana Giorgio Bormac srl porteranno all&amp;rsquo;attenzione dei presenti l&amp;rsquo;esperienza fatta nella loro azienda, dove funziona un servizio di educatrice domiciliare per i figli dei dipendenti.
Sono previsti poi i contributi di associazioni di categoria e sindacali ed &amp;egrave; stata invitata anche la parlamentare Anna Margherita Miotto, componente delle Commissioni per gli Affari Sociali e per le Questioni Regionali. Le conclusioni della giornata saranno infine affidate alle ore 12 a Teresa Marzocchi, assessore alla Promozione delle Politiche Sociali e di Integrazione per l&amp;rsquo;Immigrazione, Volontariato, Associazionismo e Terzo Settore della Regione Emilia Romagna.
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;Con questa iniziativa &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore Maria Cleofe Filippi &amp;ndash; vogliamo, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, avviare una riflessione su nuove e pi&amp;ugrave; aggiornate opzioni normative e legislative, che possano dare risposte sostenibili alle esigenze del territorio anche prendendo spunto dalle esperienze che verranno presentate e che vanno a nostro parere incentivate. Esperienze di sensibilit&amp;agrave; aziendale come quella avviata alla Giorgio Bormac srl e che potrebbe essere replicata poich&amp;eacute; si accompagna al concetto di azienda familiare diffuso nella nostra realt&amp;agrave;, che concilia le esigenze di genitori-dipendenti e quelle delle imprese migliorando l&amp;rsquo;ambiente di lavoro, la qualit&amp;agrave; della vita dei lavoratori e dunque anche la produttivit&amp;agrave;. Non solo l&amp;rsquo;ente locale deve farsi carico dei servizi sociali ed educativi: la stessa comunit&amp;agrave; pu&amp;ograve; contribuire, grazie a queste forme di sussidiariet&amp;agrave;, ad aumentare la qualit&amp;agrave; della vita e a garantire il necessario livello di welfare sul territorio&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118989</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'iniziativa Taxi anch'io anche per l'8 marzo e oltre</title>
			<description>Viaggiare tra pub e locali con soli 4 euro: altre nove notti sicure in pi&#x00f9;</description>
			<document>




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L&amp;rsquo;iniziativa Taxi anch&amp;rsquo;io!, che dalle 22 del sabato alle 4 del mattino della domenica e a prezzo concordato porta i giovani carpigiani in autonomia e sicurezza in tutto il territorio comunale, frazioni comprese, per raggiungere pub, birrerie, locali notturni, ha inaugurato da poco il suo terzo anno di vita. I promotori (ossia l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi e il Consorzio Taxisti modenesi Co.Ta.Mo in collaborazione con numerose associazioni di categoria), avendo deciso di aumentare ulteriormente oltre al sabato le occasioni di utilizzo di Taxi anch&amp;rsquo;io! luned&amp;igrave; 14 febbraio, giorno di San Valentino, hanno dato il via ad un ampliamento del servizio con la prima di una serie di date speciali, in tutto dieci, che proseguiranno secondo il seguente calendario: 8 marzo (Festa della donna), 1&amp;deg;aprile, 1&amp;deg; giugno, 1&amp;deg; luglio, e ancora 20 aprile, 10 giugno, 2 settembre, 31 ottobre (notte di Halloween), terminando il 23 dicembre.
Le modalit&amp;agrave; di accesso al servizio sono semplicissime: i possessori della Carta Giovani (quindi tutti i residenti a Carpi di et&amp;agrave; compresa tra i 15 e i 35 anni e tutti coloro che, pur non vivendo qui, studiano negli istituti superiori e nei centri di formazione carpigiani) possono telefonare a un numero dedicato - il 348 2882695 - per prenotare la propria corsa, che coster&amp;agrave; soltanto 4 euro indipendentemente dai chilometri percorsi. Il taxi &amp;egrave; infine riconoscibile perch&amp;eacute; &amp;lsquo;griffato&amp;rsquo; con il logo dell'iniziativa e avr&amp;agrave; una sua &amp;lsquo;base&amp;rsquo; nei pressi del Teatro Comunale, in piazza Martiri.
&amp;nbsp;
Per saperne di pi&amp;ugrave; 
www.carpidiem.it
www.cotamo.it
www.cartagiovani.carpidiem.it
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119019</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Estate, attivit&#x00e0; di prossimit&#x00e0; per i giovani</title>
			<description>Una postazione mobile della cooperativa sociale Laser davanti ai locali</description>
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La cooperativa sociale Laser ha avviato, in queste settimane, con un'importante disponibilit&amp;agrave; di alcuni gestori di locali e di promotori di eventi serali de LaCarpiEstate, un percorso di interventi di attivit&amp;agrave; di prossimit&amp;agrave; e di educativa di strada rivolti ad adolescenti e giovani. Il progetto, promosso dal Comune di Carpi in collaborazione con il Comune di Novi di Modena e l'AUSL, ha lo scopo di mettere in contatto i giovani con educatori disponibili a parlare di qualsiasi argomento, raccogliere proposte, organizzare insieme eventi, dare informazioni di vario genere, promovendo in particolare i servizi e le opportunit&amp;agrave; dedicate al mondo giovanili presenti sul territorio. Nell'ambito di questa attivit&amp;agrave;, particolare attenzione &amp;egrave; dedicata alla prevenzione dei comportamenti a rischio (a partire dall'uso ed abuso di sostanze e alcol), tramite diversi tipi di intervento. In questo periodo, gli educatori della cooperativa Laser hanno programmato una serie di uscite con una postazione mobile presso i locali notturni maggiormente frequentati dai giovani: prevista la distribuzione di materiale informativo specifico e la possibilit&amp;agrave; di utilizzo dell&amp;rsquo;etilometro, al fine di una maggiore sensibilizzazione e promozione di stili di vita sani, della sicurezza stradale e della promozione della salute.
Le prossime uscite carpigiane della postazione mobile di Laser sono fissate per l'11 agosto davanti al pub L'Officina e per il 19 agosto al Coccobello di viale De Amicis. In autunno le attivit&amp;agrave; di prevenzione proseguiranno con l&amp;rsquo;attivazione di percorsi formativi ed informativi rivolti alle scuole superiori locali ed alla popolazione giovanile in generale.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123389</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Con CartagIovani 2012 tante le opportunit&#x00e0;</title>
			<description>Pensata per i 15-29 enni offre sconti, agevolazioni e facilitazioni</description>
			<document>E&#x2019; pensata per tutti i residenti di et&#x00e0; compresa tra i 15 e i 29 anni e per tutti coloro che, pur non vivendo qui, studiano negli istituti superiori e nei centri di formazione carpigiani. Si chiama CartaGiovani, un progetto nato nel 2001 e che in questi anni ha coinvolto migliaia di ragazzi e ragazze. La Carta, giunta alla quinta edizione, &#x00e8; un modo per l&#x2019;associazionismo di farsi conoscere, per i giovani utenti un&#x2019;opportunit&#x00e0; di ottenere sconti, agevolazioni e facilitazioni messe a disposizione da enti pubblici locali, associazioni, artigiani e commercianti, per l&#x2019;amministrazione comunale infine una maniera di coinvolgere ragazzi e ragazze nella vita cittadina."L&#x2019;amministrazione comunale promuove questo progetto con entusiasmo &#x2013; spiega l&#x2019;assessore alle Politiche giovanili del Comune Alessia Ferrari - ritenendolo un importante tentativo di unire varie componenti della citt&#x00e0;: le associazioni di categoria e di volontariato, il tessuto produttivo, l'offerta culturale e ricreativa, i servizi e i giovani. L&#x2019;obiettivo &#x00e8; fare in modo che i giovani possano sentirsi &#x201c;cittadini&#x201d; a tutti gli effetti, in grado di contribuire a migliorare la realt&#x00e0; che li circonda e poter contare su sempre maggiori opportunit&#x00e0; e possibilit&#x00e0; per agevolare il loro percorso di crescita ed esprimere la loro intraprendenza e voglia di fare.&#x201d; CartaGiovani offre inoltre l&#x2019;opportunit&#x00e0; di partecipare ai progetti Volontar&#x2019;io e Taxi anch&#x2019;io! Il primo intende sollecitare ragazzi e ragazze a dedicarsi ad attivit&#x00e0; di volontariato, dando valore al tempo donato al servizio degli altri: le ore di volontariato svolte saranno trasformate in punti che consentiranno di ottenere premi ed opportunit&#x00e0; messi a disposizione dai vari partner che aderiscono al progetto (fino al 31 dicembre 2012). Il progetto Taxi anch&#x2019;io! &#x00e8; invece promosso dall&#x2019;Assessorato Lavori pubblici, Viabilit&#x00e0; e trasporti del Comune, in collaborazione con CoTaMo-Consorzio Taxisti Modenesi, per incentivare l&#x2019;utilizzo dei mezzi pubblici negli spostamenti notturni e garantire una maggiore sicurezza stradale. I possessori della CartaGiovani, avvalendosi anche di un numero telefonico dedicato (348 2882695), potranno usufruire dalle 22 del sabato sera sino alle 4 della domenica mattina di un servizio taxi collettivo sull&#x2019;intero territorio comunale, comprese le frazioni, a soli 4 euro per corsa, con la possibilit&#x00e0; di prenotare.La CartaGiovani &#x00e8; promossa dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune, con la collaborazione di Fondazione Casa del Volontariato, Appenappena, Arci, Centro Servizi al Volontariato, Effat&#x00e0;, Ekidna, Kalinka, Mattatoyo, Spazio Meme, e ancora Ascom Confcommercio, Cna, Confesercenti e Lapam ed &#x00e8; infine resa possibile dal sostegno di due sponsor come Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Radio Bruno. CartaGiovani, che avr&#x00e0; validit&#x00e0; fino al 31 dicembre 2013, sar&#x00e0; rilasciata gratuitamente agli interessati (assieme ad un depliant informativo) allo Spazio Giovani Mac&#x2019;&#x00e8;! di viale De Amicis e al Quicitt&#x00e0; di via Berengario. Per informazioniUna sezione dedicata all'iniziativa si pu&#x00f2; gi&#x00e0; visitare all&#x2019;indirizzo&amp;nbsp; www.cartagiovani.carpidiem.it. Una newsletter periodica terr&#x00e0; poi aggiornati i possessori della carta sulle nuove agevolazioni ed opportunit&#x00e0;. I negozi e i laboratori aderenti all&#x2019;iniziativa saranno riconoscibili da una vetrofania applicata sulla porta d&#x2019;ingresso dell&#x2019;esercizio.Telefono 059 649919 cartagiovani@carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131121</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>19 settembre, in vigore il blocco della circolazione</title>
			<description>Dalle 8.30 alle 18 di domenica stop alle auto nel centro della citt&#x00e0;</description>
			<document>





 
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Domenica 19 settembre, nell&amp;rsquo;ambito della Settimana europea della Mobilit&amp;agrave; Sostenibile che si svolge dal 16 al 22 settembre, &amp;egrave; previsto a Carpi il blocco della circolazione dalle 8.30 alle 18 nell'area delimitata da viale De Amicis, viale Petrarca, viale Carducci, via Garagnani, via Catellani, viale Fassi e via Galilei. Per i residenti all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;area suddetta il divieto di circolazione non si applica fra le 12 e le 15.
Rispetto a quanto previsto per le limitazioni del traffico in vigore il gioved&amp;igrave; in occasione di questa giornata le deroghe sono state ridotte; infatti nell&amp;rsquo;area interessata dal blocco non potranno circolare neppure i cos&amp;igrave; detti veicoli &amp;lsquo;ecologici&amp;rsquo; (a Gpl, metano, elettrici, Euro 4,&amp;nbsp;Euro 5, diesel Euro 3 con filtro antiparticolato, veicoli con almeno tre persone a bordo, motoveicoli Euro 1 e successivi, ecc.).
Restano invece esclusi dal blocco del traffico i veicoli del trasporto pubblico e i taxi, i mezzi guidati da portatori di handicap, operatori sanitari, lavoratori in turno o artigiani che svolgono interventi d&amp;rsquo;emergenza, i veicoli dei cortei nuziali ed altre categorie &amp;lsquo;minori&amp;rsquo; (per informazioni rivolgersi alla Polizia Municipale o al Settore Ambiente del Comune o visitare la Rete civica Carpidiem dove &amp;egrave; pubblicata l&amp;rsquo;ordinanza completa).
Domenica 19 settembre, ultima giornata del Festival della Filosofia, si svolger&amp;agrave; tra l&amp;rsquo;altro anche una biciclettata organizzata dal Gafa in collaborazione con diverse associazioni di volontariato e patrocinata dal Comune: il via alle ore 10 da piazza Martiri per arrivare dopo una quindicina di chilometri di pedalate alla chiesa di Quartirolo. La quota di partecipazione &amp;egrave; stata fissata in 5 euro.
Dalle ore 13 si potr&amp;agrave; infine utilizzare un pullman navetta per visitare il Campo di concentramento di Fossoli, con partenza da piazza Martiri.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=114501</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Trasporto pubblico, se non investe il Governo..."</title>
			<description>Una dichiarazione dell&#x2019;assessore alla Mobilit&#x00e0; Carmelo Alberto D&#x2019;Addese</description>
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&amp;ldquo;A causa dei tagli decisi dal Governo si &amp;egrave; resa necessaria la stipula del Patto per il Trasporto Pubblico Locale Regionale e i conseguenti indirizzi per la gestione del trasporto. Purtroppo l&amp;rsquo;accordo e l&amp;rsquo;aggiornamento delle tariffe con il conseguente intervento economico della Regione, dei Comuni e Province non &amp;egrave; bastato a coprire le risorse mancanti&amp;nbsp; e pertanto si &amp;egrave; resa necessaria una riduzione seppur minima dei servizi erogati anche a Carpi. Le variazioni sull&amp;rsquo;orario invernale di Arianna sono state le seguenti: a partire dal 28 aprile, dopo le 14 del sabato, la frequenza dei passaggi dei bus &amp;egrave; passata da 30&amp;rsquo; a 60&amp;rsquo;, diminuendo cos&amp;igrave; il numero di corse. In merito all&amp;rsquo;orario estivo invece a partire dal 13 giugno scorso, in periodo dunque di vacanza scolastica, la frequenza di 60&amp;rsquo; &amp;egrave; stata estesa dal luned&amp;igrave; al sabato mattina compreso, con soppressione delle corse del sabato pomeriggio. Scelta obbligata se si intende rilanciare veramente il trasporto pubblico sono gli investimenti e non gli ulteriori tagli, con un programma che punti con convinzione su questo come elemento alternativo alla mobilit&amp;agrave; su gomma. Per questi motivi invitiamo la collega consigliera comunale del PDL Giuseppina Baggio, che chiede maggiore efficienza riguardo il servizio di trasporto pubblico locale,&amp;nbsp;ad invitare l'attuale Governo a programmare maggiori investimenti in questo campo&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121991</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'amministrazione e l'incidente in via Cimabue</title>
			<description>L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese marted&#x00ec; alle 16 dalla madre investita</description>
			<document>





 
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L&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi, attraverso l&amp;rsquo;assessore alla Mobilit&amp;agrave; e Traffico Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, a seguito del drammatico incidente di ieri pomeriggio e nel quale &amp;egrave; rimasta coinvolta una donna pakistana e i suoi tre figli (due dei quali ancora in condizioni molto gravi all&amp;rsquo;ospedale), intende esprimere sentimenti di vicinanza alla famiglia colpita dal sinistro e al contempo precisare alcuni aspetti relativi alle modalit&amp;agrave; dello stesso. L&amp;rsquo;incidente &amp;egrave; avvenuto infatti in una strada del centro urbano dove la segnaletica verticale ed orizzontale &amp;egrave; stata da poco rifatta, dove in cinque anni si sono verificati sette incidenti di scarsa entit&amp;agrave; e che non hanno mai visto coinvolti pedoni. Quello di via Cimabue &amp;egrave; poi un attraversamento pedonale dove ogni giorno gli agenti della Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;argine effettuano regolarmente un servizio di vigilanza negli orari di uscita e entrata degli alunni delle vicine scuole Giotto. &amp;ldquo;Dopo quanto avvenuto &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore D&amp;rsquo;Addese -&amp;nbsp;crediamo sia utile fare un appello agli automobilisti carpigiani, affinch&amp;eacute; mantengano all&amp;rsquo;interno del centro urbano una velocit&amp;agrave; moderata e prestino la massima attenzione alla guida del loro veicolo, dando la precedenza a chi usa gli attraversamenti pedonali&amp;rdquo;.

D&amp;rsquo;Addese si recher&amp;agrave; tra l&amp;rsquo;altro oggi pomeriggio alle ore 16 all&amp;rsquo;ospedale Ramazzini a visitare la madre vittima dell&amp;rsquo;incidente.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=95162</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Incrocio Lama-Sigonio, modifiche al via</title>
			<description>Cambia la viabilit&#x00e0;, presto un semaforo a chiamata</description>
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A seguito della prossima ultimazione dei lavori nel cantiere relativo al progetto di riqualificazione parziale dell'intersezione fra le vie Lama, Sigonio, Molise ed Emilia Romagna, domani, 16 giugno, &amp;egrave; prevista la definitiva attuazione della modifica alla viabilit&amp;agrave; dell'intersezione tra le vie suddette. Inoltre, a scopo sperimentale,&amp;nbsp; verr&amp;agrave; chiusa la comunicazione tra la sottostrada sud di via Lama in corrispondenza di via Umbria, in modo totale: il collegamento diretto con l'asse di via Lama sar&amp;agrave; dunque impedito&amp;nbsp;mentre in via Lucania, per il momento, lo sar&amp;agrave; in modo parziale e si manterr&amp;agrave; la possibilit&amp;agrave; di sola uscita dalla sottostrada per chi intende immettersi nell'asse principale di via Lama. Tutto questo nel rispetto ed in applicazione del Decreto legge sulle intersezioni ed in linea con il P.G.T.U. 2009 in corso di approvazione. Tra le opere eseguite in questa intersezione spicca la costruzione di un impianto semaforico a chiamata che verr&amp;agrave; acceso in tempi brevi dopo le sperimentazioni necessarie alla calibrazione dell'impianto medesimo. Si &amp;egrave; decisa l'attivazione dello stesso per l'intera giornata e per tutto l'anno, in modo da consentire in qualunque momento l'attraversamento sicuro dell'utenza debole (pedoni e ciclisti con bici condotta a mano).



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111878</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Gli enti locali e Fer stanno con gli utenti della ferrovia"</title>
			<description>L&#x2019;assessore D&#x2019;Addese sulla manifestazione di domattina alla stazione Fs</description>
			<document>
 
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Il Comune di Carpi, la Provincia di Modena e Ferrovie Emilia Romagna parteciperanno alla manifestazione pubblica che si svolger&amp;agrave; a Carpi presso la stazione ferroviaria domani, 12 novembre, alle ore 9.30. 
&amp;ldquo;La manifestazione pubblica organizzata dal Comitato Utenti Ferrovia Modena-Carpi-Mantova, finalizzata a mettere in evidenza le criticit&amp;agrave; del servizio ferroviario relative al materiale rotabile, alla soppressione dei treni, alla difficolt&amp;agrave; della comunicazione all&amp;rsquo;utenza e ai ritardi, trova la nostra piena condivisione e il nostro impegno &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore comunale alla Mobilit&amp;agrave;&amp;nbsp;Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese - a cercare soluzioni immediate per i problemi quotidianamente vissuti dagli utenti. Alla manifestazione parteciperanno oltre al sottoscritto l&amp;rsquo;assessore provinciale ai Trasporti Stefano Vaccari, il Vicesindaco di Carpi Alessia Ferrari, il Presidente e il Direttore generale di Ferrovie Emilia Romagna Gino Maioli e Claudio Ferrari&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126570</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Nessuna marcia indietro su via Lucania"</title>
			<description>Una dichiarazione dell&#x2019;assessore a Mobilit&#x00e0; e Traffico Carmelo Alberto D&#x2019;Addese</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;Gli interventi su via Lucania sono in coerenza con quanto previsto dal progetto generale di regolamentazione della viabilit&amp;agrave; su via Lama presentato nel corso di un&amp;rsquo;assemblea pubblica il 13 febbraio scorso presso il Circolo Giliberti. Gli interventi sono finalizzati a garantire maggiore sicurezza in applicazione con quanto previsto dalle normative nazionali ed europee e dal Codice della strada; per quanto ci riguarda invece &amp;egrave; imbarazzante che chi ci chiedeva maggiore sicurezza su via Cattani oggi affermi il contrario in merito agli interventi di via Lama. In questa fase di sperimentazione saranno comunque valutate tutte le esigenze dei residenti e degli operatori, tenendo conto delle normative prima citate. E&amp;rsquo; anche prevista un&amp;rsquo;assemblea informativa nelle prossime settimane&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115287</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ciclabile via Remesina, una precisazione di D'Addese</title>
			<description>L&#x2019;assessore alla Mobilit&#x00e0;: &#x201c;sulla viabilit&#x00e0; si decide, insieme, a settembre&#x201d;</description>
			<document>





 
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Con riferimento ad alcuni articoli apparsi sui quotidiani e relativi a via Remesina, si rende necessario per dovere di cronaca informare che nel corso dell&amp;rsquo;assemblea tenutasi a Fossoli il 2 febbraio con l&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;ldquo;Presentazione del Piano Generale Urbano del Traffico e della Viabilit&amp;agrave; del quartiere di Fossoli&amp;rdquo; la Giunta comunale ha ribadito quanto gi&amp;agrave; espresso in pi&amp;ugrave; sedi e nelle settimane precedenti, affermando che ogni decisione relativa alla viabilit&amp;agrave; sulla via Remesina stessa sar&amp;agrave; assunta nei prossimi mesi condividendola con i residenti, e solo quando i lavori della pista ciclabile saranno completati (data prevista settembre 2011).
Con riferimento invece alle recenti dichiarazioni della Lega Nord sullo stesso argomento si ricorda che la risposta datata 16 dicembre 2010 ad un&amp;rsquo;interrogazione del gruppo &amp;egrave; stata&amp;nbsp;la medesima data nel corso dell&amp;rsquo;assemblea pubblica di cui sopra. Si ricorda infine che i provvedimenti di questa Giunta mirano a garantire maggiore sicurezza su un tratto stradale che, come ha dimostrato l&amp;rsquo;incidente avvenuto in data 2 febbraio con l&amp;rsquo;investimento di due persone, necessita di limitazioni tese a garantire maggiore sicurezza. 




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118329</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpinfiore, modifiche alla viabilit&#x00e0; in centro</title>
			<description>Sabato 2 e domenica 3 aprile divieti di sosta e strade chiuse</description>
			<document>
 
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Nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 aprile si svolger&#x00e0; nelle vie del centro storico cittadino la manifestazione florovivaistica Carpinfiore. Visto che in questa occasione in molte strade e in piazza Martiri verranno sistemati stand, banchi, macchinari, veicoli, un&#x2019;ordinanza della Polizia municipale prescrive che in queste due giornate sia in vigore dalle 6 di sabato alle 22 di domenica un divieto di sosta con rimozione in via Matteotti (da via Gobetti a piazzale Re Astolfo), in via Mazzini (da via Matteotti a corso Pio), in corso Fanti (da via Menotti a piazza Martiri), in corso Cabassi (sottostrada e zona taxi). Piazzale Re Astolfo e le vie Rodolfo Pio, Mazzini (da via Matteotti a corso Pio), Matteotti (tratto compreso tra via Gobetti e piazzale Re Astolfo) e Nova saranno poi chiuse al transito sempre dalle ore 6 del 2 aprile alle ore 22 del 3 aprile, piazza Martiri lo sar&#x00e0; dalle ore 15 del sabato alle ore 22 della domenica. Riguardo alle vie Mazzini, Matteotti e Nova il divieto vale per tutti escluso residenti, mezzi di soccorso e biciclette.
&#x00a0;
Per informazioni
Polizia Municipale, telefono 059 649555
SITO DEDICATO ALL'EVENTO 
A cura di SGP
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119849</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Completato il rinnovamento del parco mezzi urbano</title>
			<description>In servizio tutti e sei i nuovi mezzi a basso impatto ambientale (categoria Euro 5)</description>
			<document>Garantire maggiore efficienza al servizio di trasporto pubblico, migliorando al contempo la qualit&#x00e0; dell&#x2019;aria grazie alla riduzione di emissioni inquinanti dei mezzi in circolazione. Questi importanti obiettivi sono stati centrati grazie all&#x2019;acquisto da parte di Seta di sei nuovi minibus a basso impatto ambientale entrati in servizio (tre nelle scorse settimane e tre ad ottobre) sulla rete urbana di Carpi.Ricordiamo che i sei nuovi minibus sono del modello Itineris, prodotti dalla carrozzeria Omnibus di Varese, e hanno sostituito altrettanti mezzi modello Man T154 acquistati nel 1999 ed ormai non pi&#x00f9; adeguati n&#x00e9; alle esigenze del servizio di trasporto pubblico carpigiano n&#x00e9; alle normative anti-inquinamento vigenti. I vecchi minibus andati in pensione, infatti, appartenevano alla categoria Euro 2, mentre i nuovi consentiranno una notevole riduzione di emissioni inquinanti perch&#x00e9;, pur trattandosi di mezzi alimentati a gasolio, sono dotati di iniezione common rail 16 valvole con intercooler e turbocompressore, nonch&#x00e9; di filtro anti-particolato (FAP). Queste caratteristiche tecniche li collocano al livello Euro 5, il pi&#x00f9; alto attualmente previsto dalle norme europee. I minibus Itineris hanno una lunghezza di 7 metri, le porte di ingresso e discesa sono due, i posti totali sono 32 (10 a sedere e 22 in piedi). Sono inoltre dotati di un posto attrezzato con sistemi di ancoraggio per lo stazionamento di una carrozzella per disabili, e di una pedana retrattile per la loro salita. Il motore &#x00e8; un Renault 2.300 cc. 16 valvole con intercooler e turbocompressore, il cambio &#x00e8; automatico. Ogni mezzo Itineris &#x00e8; inoltre dotato di impianto di aria condizionata, sistema di telecontrollo satellitare (AVM), selleria monoscocca rivestita con tessuto antivandalo.&#x201c;Con l&#x2019;entrata in servizio di questi nuovi mezzi ecologici e moderni, che si sommano ai due bus a metano introdotti gi&#x00e0; da alcuni anni sulle linee cittadine, si conferma l&#x2019;impegno dell&#x2019;azienda di trasporto pubblico modenese, ora SETA, che ha sostenuto da sola l&#x2019;investimento per migliorare la qualit&#x00e0; del servizio offerto e, al contempo, ridurne l&#x2019;impatto ambientale. Esso completa - afferma l&#x2019;assessore alla Mobilit&#x00e0; e Trasporti Carmelo Alberto D'Addese - il programma degli interventi sin qui elaborati che hanno portato al completamento della linea Gialla, al miglioramento e alla creazione di nuove fermate del servizio. Confidiamo potr&#x00e0; essere cos&#x00ec; confermato il trend di crescita di passeggeri registrato in questi ultimi mesi nel bacino di Carpi&#x201d;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129268</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>5 maggio, il Giretto d'Italia a Carpi</title>
			<description>L'amministrazione ha aderito all'iniziativa</description>
			<document>Il Giretto d&amp;rsquo;Italia, il primo campionato nazionale della mobilit&amp;agrave; ciclabile, si terr&amp;agrave; all'inizio di maggio in oltre 20 citt&amp;agrave; italiane, tra cui Carpi. A organizzare il Giretto sono Cittainbici, Fiab e Legambiente, ma i protagonisti veri saranno i cittadini. Gioved&amp;igrave; 5 maggio, in una fascia oraria definita (tra le 7.30 e le 9.30) in tre zone diverse del territorio comunale (corso Cabassi, corso Fanti, piazzale Ramazzini) saranno attivi infatti altrettanti check-point per monitorare tutti i veicoli in transito. La citt&amp;agrave; guadagner&amp;agrave; punti ogni volta che passa una bicicletta, mentre ricever&amp;agrave; bonus quando passano pedoni e penalit&amp;agrave; quando passano automobili e scooter. Una sfida a colpi di pedali dunque, che verr&amp;agrave; vinta dalla citt&amp;agrave; dove pi&amp;ugrave; alta sar&amp;agrave; la percentuale di spostamenti urbani effettuati in bicicletta: ogni mezzo &amp;egrave; lecito (purch&amp;eacute; non sia a motore). L&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi ha aderito convintamente, sicura del fatto che sia in termini di vivibilit&amp;agrave; che di rischio per la salute la bici sia il mezzo ideale su cui basarsi per ripensare la mobilit&amp;agrave; urbana.
Il Corriere della Sera dar&amp;agrave; spazio all&amp;rsquo;iniziativa, in particolare con il sito Corriere.it che tratter&amp;agrave; del Giretto d&amp;rsquo;Italia. Ecco l&amp;rsquo;indirizzo da digitare:
http://www.corriere.it/cronache/11_aprile_05/giretto_italia_7d430034-5f6f-11e0-a9b0-e35a83b9ad3b.shtml</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120354</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Dal primo novembre i provvedimenti antismog</title>
			<description>In vigore il divieto di circolazione per i veicoli pi&#x00f9; vecchi</description>
			<document>





 
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Regione, Province e Comuni dell&#x2019;Emilia-Romagna con oltre 50 mila abitanti, Carpi compresa, hanno firmato il 15 ottobre scorso il settimo Accordo per la qualit&#x00e0; dell&#x2019;aria, che contiene indirizzi e misure per combattere inquinamento e polveri sottili in tutto il territorio. Dall&#x2019;inizio dell&#x2019;anno al 10 settembre scorso nell&#x2019;agglomerato Modena-Carpi sono stati 47 i superamenti del limite per quanto riguarda le polveri sottili (Pm10), contro i 35 ammessi dalla normativa.
Dal 1&#x00b0;novembre e fino al 31 marzo 2010, dal luned&#x00ec; al venerd&#x00ec; (dalle 8.30 alle 18.30) scatter&#x00e0; cos&#x00ec; il divieto di circolazione per tutti i veicoli a benzina con omologazioni precedenti all&#x2019;Euro 1 e per tutti i veicoli diesel pre Euro 2; non potranno inoltre circolare motocicli e ciclomotori a due tempi precedenti alla normativa Euro 1. Dal 7 gennaio al 31 marzo le limitazioni della circolazione verranno estese anche ai diesel Euro 2, nel caso in cui siano sprovvisti di filtro antiparticolato.
L&#x2019;area interessata a questi provvedimenti &#x00e8; la stessa degli ultimi anni, quella compresa tra via Nicol&#x00f2; Biondo, via Carducci, via Petrarca, via De Amicis, via Volta, via Tre Febbraio, via Catellani, via Cavallotti, via Marx. 
Per quanto riguarda il blocco della circolazione il gioved&#x00ec; per tutti i veicoli, dalle ore 8.30 alle ore 18.30, questo sar&#x00e0; in vigore dal 7 gennaio fino alla fine di marzo, e saranno le singole amministrazioni a valutare l&#x00b4;opportunit&#x00e0; di mantenere o revocare il provvedimento, anche con il supporto delle previsioni meteorologiche e di qualit&#x00e0; dell&#x2019;aria. Potranno circolare sempre e liberamente il gioved&#x00ec; le auto elettriche e ibride, quelle a metano e a Gpl, le autovetture a benzina e diesel Euro 4 o successive, i veicoli diesel Euro 3 dotati di filtri antiparticolato all&#x2019;immatricolazione, quelli che lo abbiano montato omologato post-vendita (purch&#x00e8; determini un abbattimento paragonabile a quanto previsto dalle normative euro 4), le auto con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologate per 4 o pi&#x00f9; posti, e con almeno 2 persone se omologate a 2 posti, le auto condivise (car sharing), i ciclomotori e i motocicli omologati in conformit&#x00e0; alle direttive europee successive all&#x2019;Euro 1, oltre ad altri veicoli dotati di deroga, come quelli dei portatori di handicap, i veicoli pubblici, quelli di medici, edicolanti, manutentori, turnisti. Nei giorni di blocco della circolazione sia Arianna che il servizio Prontobus saranno gratuiti. 
E&#x2019; stata infine avviata in questi giorni una campagna informativa per rendere note ai cittadini le caratteristiche della manovra antismog e i provvedimenti strutturali decisi dal Comune per ridurre l&#x2019;inquinamento, che vanno dal potenziamento dei trasporti pubblici (Arianna, Prontobus, C&#x2019;entro in bici) alle nuove opere infrastrutturali fino ai provvedimenti a favore dell&#x2019;ambiente e del risparmio energetico.
&#x00a0;
Per informazioni
059 649213-4 (QuiCitt&#x00e0;)&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; &#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;
059 649555 (Polizia Municipale) 
059 649081 (Settore Ambiente)&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0;&#x00a0; www.carpidiem.it/liberiamolaria 
&#x00a0;
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</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103987</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Via Trento e Trieste, ricorso accolto ad personam"</title>
			<description>L&#x2019;assessore alla Mobilit&#x00e0; D&#x2019;Addese precisa i contorni della questione</description>
			<document>





 
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Con riferimento agli articoli apparsi recentemente sulla stampa locale, relativi alla sentenza di accoglimento emessa dal Giudice di Pace in merito al ricorso presentato da parte di un residente di via Trento e Trieste, l&amp;rsquo;assessore alla Mobilit&amp;agrave; e Trasporti Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese intende precisare quanto segue, allo scopo di rendere noto il contenuto della sentenza e informare cos&amp;igrave; in modo pi&amp;ugrave; completo i cittadini e soprattutto ai residenti in centro storico.
&amp;ldquo;Il ricorso &amp;egrave; stato accolto nelle motivazioni in conseguenza della professione svolta dal ricorrente (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dell&amp;rsquo;incarico rivestito nella qualit&amp;agrave; di delegato provinciale dell&amp;rsquo;Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali &amp;egrave; stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo dal Giudice di Pace confermano il rispetto da parte dell&amp;rsquo;amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l&amp;rsquo;istituzione dei posti a pagamento e la proporzione dei parcheggi destinati a sosta libera, pur trattandosi di zona esclusa dall&amp;rsquo;obbligatoriet&amp;agrave; del rispetto dei parametri, poich&amp;eacute; facente parte della &amp;ldquo;zona A Centro storico&amp;rdquo; come definito dal decreto del Ministro dei Lavori pubblici n.1044/1968. La motivazione pertanto &amp;egrave; da ritenersi riferita solo al singolo caso e non estendibile alla categoria dei residenti in centro storico: infatti, come richiamato nella sentenza della Corte di Cassazione Civile n.25470/2010 &amp;lsquo;ogni sentenza decide sulla singola violazione al Codice della strada e la sentenza regola solo il caso singolo e non vale a creare una norma&amp;rsquo;. Queste precisazioni sono finalizzate ad evitare di ingenerare false aspettative nelle persone che non presentano le medesime condizioni del ricorrente, come sopra specificato&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119405</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>CARPI-NOVI, PROSEGUONO I LAVORI SUL FONDO STRADALE</title>
			<description>SI LAVORA ANCHE DI NOTTE, TERMINATO UN CHILOMETRO  </description>
			<document>v&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}o&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}w&#x005c;:* {behavior:url(#default#VML);}.shape {behavior:url(#default#VML);}   Normal  0  14   


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Si lavora anche di notte nel cantiere lungo la strada provinciale 413 Romana tra Carpi e Novi dove la Provincia di Modena sta realizzando un intervento innovativo a base di resine per consolidare il fondo stradale dissestato.
Per accelerare i tempi, infatti, i lavori non si interrompono mai nell&amp;rsquo;arco della giornata. Cos&amp;igrave; dall&amp;rsquo;apertura del cantiere, il 19 settembre, &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato completato circa un chilometro in una corsia all&amp;rsquo;altezza di Fossoli; l&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; terminare l&amp;rsquo;intervento in circa due mesi senza mai interrompere la circolazione che ora avviene a senso unico alternato in prossimit&amp;agrave; del cantiere.
La tecnica innovativa, importata dal nord Europa, si basa sull&amp;rsquo;iniezione di resine che, espandendosi nel sottosuolo, compattano il terreno aumentando la rigidezza, quindi la stabilit&amp;agrave; del fondo. 
L&amp;rsquo;intervento &amp;egrave; il frutto di un&amp;rsquo;analisi dei problemi dell&amp;rsquo;arteria, anche tramite immagini satellitari e prove penetrometriche fino a 20 metri di profondit&amp;agrave;. Sul tratto Carpi-Novi della provinciale, infatti, per la natura dei terreni, l&amp;rsquo;asfalto si deteriora velocemente provocando continui fenomeni di dissesto, buche, fenditure e avvallamenti. 
L&amp;rsquo;investimento &amp;egrave; di oltre due milioni e 200 mila euro finanziati con le risorse che la societ&amp;agrave; Autobrennero mette a disposizione delle Province attraversate dall&amp;rsquo;A22 per interventi sulla viabilit&amp;agrave;.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124560</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Ciclabile Fossoli-centro, una replica di D'Addese</title>
			<description>L&#x2019;assessore alla Mobilit&#x00e0; e le modalit&#x00e0; di progettazione della pista</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;A seguito dei commenti apparsi nei giorni scorsi sulla stampa relativi alla pista ciclabile di Fossoli sulle modalit&amp;agrave; di progettazione, vista la leggerezza con cui si affronta il tema sicurezza, sentiamo l&amp;rsquo;obbligo di informare i cittadini su quelli che sono i parametri fondamentali della elaborazione di un percorso ciclopedonale. Le norme in materia mettono a disposizione del progettista due opzioni: la priorit&amp;agrave; ai ciclisti o l&amp;rsquo;interruzione della pista. La discriminante &amp;egrave; la sicurezza, ed infatti nel caso di via Remesina interna visti gli incroci ampi e la tipologia del traffico, &amp;egrave; stata scelta l&amp;rsquo;opzione dell&amp;rsquo;interruzione della pista. Infatti l&amp;rsquo;aumento del numero degli incroci incrementa le probabilit&amp;agrave; di incidenti ed &amp;egrave; per questo motivo che in questi casi si adotta la soluzione scelta. Si ricorda inoltre che il Codice della strada prevede che ogni utente debba rapportarsi in modo equanime agli altri conducenti, compresi i pedoni. Nel caso invece di via Focherini si &amp;egrave; ritenuto possibile mantenere la precedenza ai ciclisti poich&amp;eacute; il livello di sicurezza &amp;egrave; maggiore. Progettare in sicurezza significa tener conto di tutte le condizioni ambientali e comportamentali applicando le regole in nome dell&amp;rsquo;esigenza e della tutela di &amp;lsquo;tutti&amp;rsquo;. Si coglie l&amp;rsquo;occasione infine per ricordare che ad oggi sono state realizzate in citt&amp;agrave; oltre 35 km di piste ciclabili che testimoniano l&amp;rsquo;attenzione che questa amministrazione ha per la mobilit&amp;agrave; alternativa&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116930</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"In via Lama provvedimenti sperimentali"</title>
			<description>L&#x2019;assessore alla Mobilit&#x00e0; D&#x2019;Addese replica alla Lapam</description>
			<document>





 
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In risposta alla nota stampa di Lapam Carpi che lamenta disagi in via Lama conseguenti alla riorganizzazione della viabilit&amp;agrave; nella zona l&amp;rsquo;assessore comunale a Mobilit&amp;agrave; e Traffico Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese replica che &amp;ldquo;gli interventi in corso nel quartiere di via Lama si sono resi necessari per adeguare la viabilit&amp;agrave; alle normative vigenti in termini di sicurezza stradale. I lavori si sviluppano analogamente a quelli che regolano la viabilit&amp;agrave; di via Cattani e sono stati presentati al Comitato cittadino il 13 febbraio e nel corso di un&amp;rsquo;assemblea pubblica tenutasi il 13 marzo. Le modifiche sono attuate in forma sperimentale, come specificato nell&amp;rsquo;ordinanza 32 del 23 agosto e sono in corso da parte dell&amp;rsquo;Ufficio Traffico le verifiche necessarie per registrare eventuali problemi o disagi. Pertanto le esigenze delle imprese del quartiere saranno tenute in dovuta considerazione, come gi&amp;agrave; anticipato ad alcune di queste gi&amp;agrave; ricevute nei nostri uffici, in base al principio del carattere sperimentale del provvedimento&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=114416</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"T-red, cinque secondi fissi"</title>
			<description>Una replica dell'assessore D'Addese</description>
			<document>&amp;nbsp;
Con riferimento all&amp;rsquo;articolo odierno firmato Sara Zuccoli e relativo all&amp;rsquo;avvio del funzionamento del T-red in zona Piazzale delle Piscine, riteniamo opportuno smentire una serie d&amp;rsquo;affermazioni inesatte. Nell&amp;rsquo;articolo si afferma che i valori registrati del giallo semaforico hanno una variabilit&amp;agrave; che va da un minimo di 4.18 secondi ad un massimo di 4.95, mentre invece l&amp;rsquo;impostazione elettronica del piano semaforico ha un tempo fisso di 5 secondi netti, che non pu&amp;ograve; variare in nessun modo. Le differenze rilevate nel corso di una prova manuale non tengono conto dei tempi di reazione di chi ne effettua la misurazione: tali affermazioni e il riferimento ad indagini che nulla hanno a che fare con il nostro Comune prefigurano una lesione all&amp;rsquo;immagine della nostra amministrazione e al suo operato. Ricordiamo infine che l&amp;rsquo;installazione del T-red &amp;egrave; parte di un intervento di messa in sicurezza di un incrocio ad alto rischio, frequentato durante l&amp;rsquo;anno scolastico in media da oltre 3000 ragazzi delle superiori al giorno nonch&amp;eacute; dai tanti frequentatori della zona sportiva.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87538</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'amministrazione comunale sulla viabilit&#x00e0; in via Remesina</title>
			<description>Dopo le osservazioni dei cittadini possibile valutazione soluzioni tecniche diverse </description>
			<document>
 
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Nel corso dell&amp;rsquo;assemblea pubblica tenuta ieri sera (mercoled&amp;igrave; 5 ottobre, ndr.) al circolo La Fontana di Fossoli, l&amp;rsquo;amministrazione comunale ha presentato due ipotesi di regolamentazione della viabilit&amp;agrave; su via Remesina, nel tratto compreso tra via Rossetti e via Martinelli, escludendo da ogni provvedimento i residenti e i veicoli diretti alle attivit&amp;agrave; della zona, mezzi di soccorso e di ordine pubblico. E&amp;rsquo; stata illustrata inoltre un&amp;rsquo;ipotesi temporanea di collegamento tra i due tronconi di pista ciclabile attualmente interrotti all&amp;rsquo;altezza del passaggio a livello, in attesa di completare l&amp;rsquo;iter con Rete Ferroviaria Italiana che porter&amp;agrave; alla realizzazione di un attraversamento pedonale diretto della rete ferroviaria. Questa richiesta &amp;egrave; stata formalizzata a RFI in data 10 novembre 2010 e i rilievi tecnici sono gi&amp;agrave; stati effettuati. L&amp;rsquo;amministrazione si riserva in queste ore, viste le osservazioni dei cittadini, di valutare soluzioni tecniche che tengano conto delle richieste emerse. Ricordiamo che la regolamentazione della viabilit&amp;agrave; su via Remesina non &amp;egrave; per&amp;ograve; condizionata dal completamento della pista ciclo-pedonale, ma dalla necessit&amp;agrave; di regolamentare il flusso di traffico qui circolante, che attualmente si avvicina infatti numericamente a quello presente in via Lama in direzione Limidi ed &amp;egrave; composto soprattutto da automobili e mezzi commerciali provenienti da centri limitrofi posti a nord di Fossoli, che utilizzano quest'arteria solo come scorciatoia. Per questi motivi saranno assunti anche provvedimenti di regolamentazione per questa tipologia di traffico e verr&amp;agrave; prevista l&amp;rsquo;installazione di sistemi di rilevamento della velocit&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125267</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Solidali con le proteste degli utenti della linea Modena-Mantova</title>
			<description>Il Sindaco Enrjco Campedelli sui disservizi che penalizzano i pendolari della linea</description>
			<document>
 
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&#x201c;Le criticit&#x00e0; del servizio ferroviario relative al
materiale rotabile, alla soppressione dei treni, alla difficolt&#x00e0; della
comunicazione all&#x2019;utenza e ai ritardi sulla tratta Modena-Carpi-Mantova
proseguono: le proteste degli utenti &#x2013; spiega il Sindaco di Carpi Enrico
Campedelli - trovano la nostra piena condivisione e il nostro impegno a cercare
soluzioni immediate per i problemi quotidianamente vissuti da chi utilizza la
linea ferroviaria. Ribadiamo la richiesta gi&#x00e0; fatta all&#x2019;assessore regionale ai
Trasporti Peri di spostare le competenze&amp;nbsp;della tratta dalla Regione Veneto
a Mantova e con rapporti diretti con la Regione Emilia-Romagna, proposta
avanzata in collaborazione con la Provincia di Modena. Per dare risposte alle
richieste dei viaggiatori pi&#x00f9; volte l&#x2019;amministrazione comunale ha sollecitato
provvedimenti, che chiediamo ancora una volta a Trenitalia di concretizzare&#x201d;.

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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127723</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi-Juve Stabia, modifiche alla viabilit&#x00e0; vicino allo stadio</title>
			<description>Mercoled&#x00ec; 6 aprile dalle ore 13 alle ore 18 stop a traffico e sosta in un tratto di via Marx </description>
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Mercoled&amp;igrave; 6 aprile allo Stadio Cabassi si giocher&amp;agrave; la partita di calcio Carpi-Juve Stabia valevole per la Coppa Italia e in occasione della quale si prevede un notevole afflusso di tifosi, e che arriveranno sia con auto private che a bordo di pullman. Il Comando della Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;Argine, su richiesta della Questura di Modena, ha emesso un&amp;rsquo;ordinanza con la quale si vieta il transito e la sosta per alcune ore nel tratto di via Marx prospiciente l&amp;rsquo;ingresso dell&amp;rsquo;impianto sportivo, per salvaguardare l&amp;rsquo;entrata e l&amp;rsquo;uscita dei tifosi a piedi.
Per motivi di sicurezza pubblica &amp;ndash; si legge nell&amp;rsquo;ordinanza emessa dal Comando di via 3 Febbraio &amp;ndash; il tratto di strada in oggetto (compreso il parcheggio pubblico per auto posto in angolo tra le vie Marx e Biondo) verr&amp;agrave; interdetto alla circolazione ed alla sosta per un determinato periodo, prima, dopo e durante la partita: mercoled&amp;igrave; 6 aprile&amp;nbsp;dalle ore 13 alle ore 18, in via Marx, tratto dall&amp;rsquo;intersezione Lenin/Cavallotti all&amp;rsquo;intersezione Biondo/Moro, verranno dunque posizionati segnali di divieto di transito e su ogni lato del tratto di strada in oggetto verranno posti (almeno 48 ore prima della partita) segnali di divieto di fermata. Inoltre, nel parcheggio ad uso pubblico posto a nord/ovest dell&amp;rsquo;intersezione via Biondo/Marx (parcheggio BNL), saranno posizionati, sempre dalle ore 13 alle ore 18 della stessa giornata, segnali verticali indicanti divieto di sosta con rimozione con prescritto &amp;lsquo;sosta riservata tifosi ospiti&amp;rsquo;. Il tratto di via Marx compreso tra le vie Biondo, Ugo Da Carpi e Lincoln sar&amp;agrave; interdetto alla circolazione mediante transenne. In via Lincoln, all&amp;rsquo;altezza di via Mentana, verr&amp;agrave; posizionata infine una transenna con segnale di divieto di transito (escluso residenti).</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120016</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Approvati studi di fattibilit&#x00e0; per due nuovi parcheggi</title>
			<description>Uno sorger&#x00e0; vicino all&#x2019;ospedale, l&#x2019;altro sar&#x00e0; realizzato in piazzale della Meridiana </description>
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La Giunta comunale di Carpi ha approvato nei giorni scorsi due importanti studi di fattibilit&amp;agrave;, relativi ad altrettanti parcheggi da realizzare vicino al centro storico. Il primo dovrebbe essere realizzato nel piazzale Donatori di Sangue, adiacente all&amp;rsquo;ingresso dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini, con la tecnica del parcheggio sopraelevato con sistema prefabbricato modulare, simile a quello esistente in piazzale Maestri del Lavoro. Il secondo invece nascer&amp;agrave; nel piazzale della Meridiana e sar&amp;agrave; un parcheggio interrato: contestualmente alla sua realizzazione verr&amp;agrave; recuperata una porzione di isolato situata tra via San Rocco e via Battisti (l&amp;rsquo;ex Bocciofila Malatesta), che diverr&amp;agrave; area verde.
Gli scenari indicati negli studi di fattibilit&amp;agrave; prevedono che il nuovo parcheggio dell&amp;rsquo;ospedale, da circa 180 posti e che dovrebbe essere realizzato nell&amp;rsquo;autunno 2011 (costo previsto 900 mila euro), dovrebbe sopperire anche alla carenza di posti auto al servizio del centro durante le opere di realizzazione del parcheggio di piazzale della Meridiana, previsto invece nel 2012. Il nuovo parcheggio di piazzale Donatori di Sangue, che sorger&amp;agrave; su area comunale, si autofinanzier&amp;agrave; mettendo a tariffa i suoi posti auto, tariffa che verr&amp;agrave; riscossa dal gestore in base ad una Convenzione. 
I posti auto ricavati con il parcheggio interrato di piazzale della Meridiana consentiranno di recuperare quelli eliminati a seguito della recente riqualificazione di corso Fanti e corso Cabassi e quelli che si perderanno sistemando a verde l&amp;rsquo;ex Bocciofila Malatesta. Piazzale della Meridiana, nato al posto dello stabilimento della Manifattura Tabacchi (abbattuto negli anni Settanta) su un&amp;rsquo;area di circa quattromila metri quadrati vedr&amp;agrave; cos&amp;igrave; raddoppiare la sua disponibilit&amp;agrave; di posti auto: ovviamente verr&amp;agrave; chiesto il nulla osta per lo scavo alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Bologna, a conclusione di un'indagine preventiva che &amp;egrave; stata gi&amp;agrave; attivata. Questo nuovo parcheggio dovrebbe costare attorno ai 3 milioni e 200 mila euro (400 mila euro serviranno per la riqualificazione dell&amp;rsquo;area ex Bocciofila Malatesta) e verr&amp;agrave; predisposto come nel caso dell&amp;rsquo;opera precedente un bando di gara per l&amp;rsquo;affidamento in concessione e gestione, tale per cui al vincitore toccher&amp;agrave; pure la progettazione esecutiva del manufatto. L&amp;rsquo;investimento verr&amp;agrave; ammortizzato dal soggetto privato che si aggiudicher&amp;agrave; la gara attraverso la vendita dei box auto ricavati nel parcheggio interrato (che richieder&amp;agrave; oltre un anno per la sua realizzazione) e mettendo poi a tariffa oraria i posti in superficie.
Queste ipotesi potranno subire modifiche e definizioni ulteriori e/o saranno recepite nei progetti preliminari che verranno redatti nel corso del primo semestre dell&amp;rsquo;anno in corso dall'architetto Giovanni Gnoli, coadiuvato dai tecnici del Settore Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare&amp;nbsp;artistico e storico del Comune.
&amp;ldquo;Si tratta di opere pubbliche molto importanti e attese &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore al Centro Storico Simone Morelli &amp;ndash; che renderanno pi&amp;ugrave; facile raggiungere il cuore della citt&amp;agrave;, le sue attivit&amp;agrave;, i tanti luoghi d&amp;rsquo;interesse che qui si concentrano, contribuendo anche a mettere mano all&amp;rsquo;area ex Bocciofila Malatesta, anch&amp;rsquo;essa da tempo in attesa di una sistemazione. Auspichiamo come amministrazione comunale il concorso fattivo dei privati per riuscire a portare a termine nei tempi previsti i lavori di costruzione prima dell&amp;rsquo;uno e poi dell&amp;rsquo;altro parcheggio&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117456</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>D'Addese e Tosi rispondono alle dichiarazioni di Paluan</title>
			<description>&#x201c;Sulla ciclabile Due Ponti affermazioni infondate e accuse pretestuose&#x201d;</description>
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Con riferimento alla nota del consigliere Lorenzo Paluan della Lista civica Carpi a 5 stelle-Rifondazione Comunista in merito alla riprogettazione della pista ciclabile Due Ponti Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, assessore comunale ai Lavori Pubblici, e Simone Tosi, assessore comunale all&amp;rsquo;Ambiente &amp;ldquo;vista l&amp;rsquo;assoluta infondatezza delle affermazioni, per conoscenza dei cittadini e per smontare accuse che risultano solo pretestuose&amp;rdquo;, specificano quanto segue: &amp;ldquo;non &amp;egrave; stata riprogettata la pista ciclabile di Due Ponti, ma &amp;egrave; stata approvata una variante in corso d&amp;rsquo;opera solo per il tratto di via Focherini. La maggiore spesa di 16.300 euro non &amp;egrave; dovuta a spese di riprogettazione, ma a costi legati alla realizzazione complessiva dell&amp;rsquo;opera, che tiene conto delle migliorie inserite relative all&amp;rsquo;intervento di sistemazione dei tratti pericolosi del marciapiede di via Focherini (in aggiunta allo spostamento della pista ciclabile all&amp;rsquo;interno della carreggiata stradale) e alla deviazione di un tratto fognario in corrispondenza del passaggio ferroviario, per permettere il collegamento sulla stessa conduttura di altri due tratti della zona, finalizzati a migliorare il deflusso delle acque di scolo. Con riferimento invece all&amp;rsquo;indennizzo previsto per RFI inserito nel Bilancio, questi fondi fanno riferimento agli interventi necessari per mantenere la continuit&amp;agrave; e la sicurezza dell&amp;rsquo;esercizio ferroviario, della sorveglianza, del noleggio di travi gemelle per il sostegno dei binari e la posa in opera di travate provvisorie. Spese quindi finalizzate soprattutto a mantenere in funzione la linea ferroviaria. Va ricordato che in citt&amp;agrave; sono in corso di realizzazione due piste ciclabili: in via Remesina, che permetter&amp;agrave; alla frazione di Fossoli di collegarsi con la citt&amp;agrave;, e nel quartiere Due Ponti, opera che consentir&amp;agrave; agli abitanti dello stesso di raggiungere direttamente il centro. Tutto questo mentre coloro che professano una mobilit&amp;agrave; differente avanzano critiche senza fondamenti tecnici su interventi importanti per la citt&amp;agrave;&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119020</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'ente locale cerca un capannone</title>
			<description>Da destinare a unico magazzino comunale e sede servizi manutentivi</description>
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Con delibera di Giunta del 5 settembre scorso l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi ha attivato la procedura di verifica dell'interesse di soggetti privati o pubblici a partecipare a una futura eventuale gara per la vendita al Comune di un edificio industriale in buone condizioni di circa 4/5.000 metri quadrati coperti, da destinare alla riunificazione di tutti i magazzini e depositi comunali sparsi in citt&amp;agrave; e quale sede dei servizi manutentivi comunali.
In particolare l&amp;rsquo;ente locale, come &amp;egrave; indicato sull&amp;rsquo;Avviso pubblico approvato con determina del 13 settembre e pubblicato sul sito Carpidiem nella sezione Bandi, intende reperire sul libero mercato un capannone industriale (finito o completato al grezzo) ad un unico piano, posto a una distanza di non oltre 5 km dal centro urbano, su lotto singolo esclusivo in zona facilmente accessibile dalla viabilit&amp;agrave; ordinaria, libero e immediatamente utilizzabile. L&amp;rsquo;edificio dovr&amp;agrave; rispondere poi a criteri di economicit&amp;agrave; gestionale (risparmio energetico), sicurezza (la costruzione deve rispondere a criteri antisismici, l'impiantistica deve essere a norma), e accessibilit&amp;agrave;, con le opportune garanzie in merito alla sua libert&amp;agrave; e disponibilit&amp;agrave; in tempi rapidi. L'offerta, completa della documentazione, dovr&amp;agrave; pervenire entro le ore 11.30 di gioved&amp;igrave; 13 ottobre all&amp;rsquo;Ufficio Protocollo del Comune, corso Pio 91.
&amp;nbsp;
Per maggiori informazioni 
Servizio Amministrazione patrimonio immobiliare, via Peruzzi, 2, piano IV&amp;deg;, 
Osvaldo Mussatti, tel.059 649187, e-mail: osvaldo.mussatti@comune.carpi.mo.it
Servizio Quicitt&amp;agrave;, via Berengario 4, tel. 059 649213-4
www.carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124558</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Adsl a Fossoli, si costruisce la centrale telefonica</title>
			<description>E'necessaria per alloggiare gli apparati del servizio di connessione</description>
			<document>Il territorio della frazione di Fossoli di Carpi rientra nelle aree non coperte da connessione Adsl (connessione ad Internet a banda larga). Negli ultimi tempi sono state numerose le segnalazioni e le richieste giunte all&amp;rsquo;amministrazione comunale da parte di aziende e cittadini, a ribadire l&amp;rsquo;importanza di questa infrastruttura tecnologica per la comunit&amp;agrave; fossolese e chi vi risiede ed opera. L&amp;rsquo;amministrazione ha dunque deciso di procedere alla realizzazione di un piccolo edificio in via Cacciatore, nelle vicinanze delle ex scuole elementari (77 metri quadri di superficie totale), da adibire a centrale telefonica, su un terreno comunale ora destinato a parco e che verr&amp;agrave; poi affittato a Telecom Italia.
E&amp;rsquo; opportuno precisare che la riduzione dello spazio verde, seppur modesta, &amp;egrave; indispensabile al fine di poter installare il nuovo box tecnologico, dove saranno alloggiati gli apparati e tutta la dotazione necessaria per la fornitura del servizio di connessione Adsl alla frazione di Fossoli. La costruzione della nuova centrale telefonica consentir&amp;agrave; infatti non solo di estendere tutti i servizi di nuova generazione a tutti i cittadini della zona, ma anche l&amp;rsquo;aumento della qualit&amp;agrave; del servizio. L&amp;rsquo;attivazione dei servizi di banda larga &amp;egrave; prevista entro l&amp;rsquo;anno in corso. I lavori di costruzione del manufatto invece partiranno tra qualche settimana e dureranno 45 giorni. Si &amp;egrave; aggiudicata la gara per costruire il piccolo edificio la bresciana Modulo Cimac, per 70125 euro.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=85099</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Interventi programmati per alberature e strade</title>
			<description>Rifatta la pavimentazione in via Due Ponti, via Tre Ponti e sulla Tangenziale</description>
			<document>





 
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La Giunta comunale di Carpi nella seduta di ieri, luned&amp;igrave; 22 febbraio, ha approvato il progetto preliminare relativo alla manutenzione straordinaria e al rifacimento di alcune pavimentazioni stradali extraurbane. Verranno dunque interessate nelle prossime settimane dai lavori via Tre Ponti (tratto tra via Canalvecchio Cibeno e via Cavata) e via Due Ponti (tra via Cavata e il confine comunale) oltre alla Tangenziale Losi, tra via 4 Pilastri e via Guastalla. La spesa complessiva a carico delle casse municipali ammonta a 500 mila euro.
In questi giorni alcune imprese specializzate stanno poi eseguendo interventi in diverse aree verdi pubbliche cittadine, per conto del Servizio verde del Comune di Carpi. In particolare nell'area a sud della scuola materna Acquerello (in via Bezzecca) si stanno potando grossi pioppi bianchi e due di questi saranno abbattuti perch&amp;egrave; ormai in fase di decadenza e strutturalmente pericolosi. Un altro intervento interessa invece l'area verde prospiciente gli edifici scolastici di via Cremaschi (asilo nido Tartaruga e scuola primaria Anna Frank): l&amp;rsquo;anello di pioppi cipressini qui presente comprende infatti anche alcune piante potenzialmente pericolose e che saranno pertanto abbattute, mentre per le altre si prevede un&amp;rsquo;opera di potatura. Dalla giornata di domani, mercoled&amp;igrave; 24 febbraio, si operer&amp;agrave; infine nel parcheggio delle Piscine, per un intervento di messa in sicurezza dei platani qui esistenti.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=107801</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aggiudicati i lavori per lo stadio 'Cabassi'</title>
			<description>Ristrutturazione assegnata al Consorzio Stabile Modenese </description>
			<document>
 
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Nella giornata di ieri, 3 novembre, sono stati aggiudicati dall&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi i lavori di ristrutturazione dello Stadio &amp;lsquo;Cabassi&amp;rsquo;, che sono stati assegnati al Consorzio Stabile Modenese, che a sua volta ha indicato le ditte Costruzioni Generali due spa di Modena e Lami costruzioni srl di Palagano. I lavori saranno consegnati la prossima settimana e dureranno circa tre mesi. Sono state 19 le imprese che sono state invitate a partecipare alla gara ad affidamento diretto bandita dall&amp;rsquo;ente locale: 10 di queste hanno presentato un&amp;rsquo;offerta. I lavori sono stati aggiudicati a fronte di un'offerta che presenta una percentuale di ribasso del 33.313%&amp;nbsp; dell'importo a base d'asta.
Ricordiamo che l&amp;rsquo;intervento di ristrutturazione dello Stadio (dal costo totale previsto di 1,5 milioni di euro) prevede il restauro e la riabilitazione strutturale delle due curve in cemento armato, per portare la capienza del Cabassi oltre i 4000 posti. L&amp;rsquo;intervento prevede il risanamento di tutta la parte in calcestruzzo sia nella parte sottostante il velodromo che in quella sovrastante; inoltre si provveder&amp;agrave; alla sistemazione delle scale di accesso alle gradinate, alla costruzione di nuove scale metalliche a servizio delle due curve est e ovest, all&amp;rsquo;adeguamento dei servizi igienico-sanitari per la nuova capienza, alla compartimentazione degli spazi sottostanti le curve da destinare a deposito e magazzini. Saranno poi realizzati interventi di adeguamento delle recinzioni esterne e interne all&amp;rsquo;impianto, una zona destinata alla tribuna stampa per giornalisti e radiotelecronisti, la sistemazione del locale dedicato ai servizi di soccorso, l&amp;rsquo;adeguamento normativo di tutta l&amp;rsquo;impiantistica elettrica e delle torri faro per ottenere i requisiti minimi di illuminamento. Infine si proceder&amp;agrave; alla realizzazione dell&amp;rsquo;impianto di video-sorveglianza, all&amp;rsquo;adeguamento normativo dell&amp;rsquo;impianto termo-idraulico, alla sistemazione dell&amp;rsquo;area spogliatoi di ospiti, locali e arbitro, all&amp;rsquo;adeguamento di tutti gli accessi per ogni settore dello stadio.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126256</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Inaugurazione di 6 alloggi ERP</title>
			<description>Sabato 25 Febbraio, ore 11, Santa Croce</description>
			<document>Il fabbricato ristrutturato, che aveva in origine funzioni agricole, &#x00e8; sito in localit&#x00e0; S.Croce, Il recupero edilizio ha attuato una modifica funzionale dell&#x2019;edificio da residenza monofamiliare a residenza ERP con sei unit&#x00e0; abitative, mantenendo le caratteristiche morfologiche tipiche dell'edificio costruito in origine&amp;nbsp; con l&#x2019;uso di materiali locali, con laterizio pieno e travature in legno e con solai in laterizio finiti a voltini. Il recupero &#x00e8; stato attuato con demolizioni e ricostruzioni parziali dei paramenti murari in fasi successive, con una forma esecutiva tipo scuci-cuci per porzioni di fabbricato con la sostituzione della muratura esistente con elementi in laterizio che assicurano, oltre alla portanza nel rispetto della normativa sismica, anche il rispetto dei valori di resistenza termica.Il recupero ha previsto:&#x25cf;la copertura del tetto, realizzato a 2 falde inclinate con pacchetto ventilato e coibentazione ecologica, con manto in tegole tipo coppo;&#x25cf; gli elementi isolanti, sia orizzontali che verticali, con materiali naturali;&#x25cf; finestre, portefinestre e tutti gli accessi con bancali e soglie in marmo;&#x25cf; la pavimentazione degli alloggi in gres porcellanato tipo pietra;&#x25cf; la pavimentazione del vano scala e dei ripiani intermedi in cotto;&#x25cf; i serramenti, in particolare scuretti e telai esterni di tipo tradizionale in legno;&#x25cf; pluviali e grondaie in lamiera di rame.Il recupero&amp;nbsp; &#x00e8; avvenuto con l&#x2019;uso di elementi costruttivi tradizionali, impiegando materiali ecocompatibili. L&#x2019;intervento si &#x00e8; posto due obiettivi ambientali: a) il risparmio energetico e la minore immissione di inquinanti da combustione nell&#x2019;ambiente, perci&#x00f2; le unit&#x00e0; immobiliari saranno documentate con certificati energetici;&amp;nbsp; b) il benessere ambientale e psicofisico degli occupanti ponendo attenzione all&#x2019;utilizzo dei materiali da costruzione ecocompatibili.L&#x2019;attivit&#x00e0; sperimentale dell&#x2019;A.C.E.R. della Provincia di Modena, che si basa anche sul controllo, ad utenza insediata, dei requisiti di benessere ambientale raggiunti, ha come ulteriore obiettivo quello di&amp;nbsp; migliorare la qualit&#x00e0; dell&#x2019;abitare e della sostenibilit&#x00e0; ecologica.I 6 alloggi ottenuti sono destinati a dare risposta a nuclei familiari aventi diritto ad alloggi di edilizia residenziale pubblica.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=129664</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aggiudicata la gara per l'Ostello della Giovent&#x00F9;</title>
			<description>L&#x2019;appalto &#x00E8; andato ad un&#x2019;associazione temporanea d&#x2019;imprese</description>
			<document>





 
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Marted&amp;igrave; 28 ottobre si &amp;egrave; svolta a Carpi, nella sede municipale, la gara d&amp;rsquo;appalto relativa ai lavori di ristrutturazione del fabbricato comunale di via Alghisi 19, da destinare a futuro Ostello della Giovent&amp;ugrave;. L&amp;rsquo;importo complessivo della gara d&amp;rsquo;appalto era di 919.750 euro pi&amp;ugrave; Iva. Ad aggiudicarsi la gara, alla quale erano state ammesse 40 offerte di altrettanti soggetti, &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;associazione temporanea d&amp;rsquo;imprese tra la Righi di Modena e la Fratelli Pilati di Castelfranco Emilia, con un ribasso rispetto al prezzo a base d&amp;rsquo;asta del 15.964%.
L&amp;rsquo;immobile interessato, una ex stalla di servizio al Foro Boario, risale al 1925 ed &amp;egrave; pertanto sottoposto a tutela. Al piano terra della struttura, accanto alla reception e ad un ufficio di servizio, sono previste una sala da pranzo ed una sala ricreativa, con accesso indipendente, che potr&amp;agrave; essere destinata dal Comune anche ad altre attivit&amp;agrave;, con un utilizzo diversificato e flessibile. Al primo piano, invece, le stanze per i 25 ospiti previsti, concepite pi&amp;ugrave; come piccole suite che come classiche camerate da ostello e dotate di ogni comfort. 



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=93838</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Inaugurazione della Torre dell'Uccelliera/2</title>
			<description>Una mostra sul rapporto uomo-natura aperta fino al 21 giugno</description>
			<document>





 
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Dopo un lungo lavoro di restauro, vengono riaperti sabato 18 aprile al pubblico la Torre dell'Uccelliera e il Cortile del Ninfeo di Palazzo dei Pio, progettati in epoca rinascimentale dal Principe Alberto III Pio come belvedere e giardino, spazi segreti in cui appartarsi, luoghi dell'anima in cui rifugiarsi. I forti contenuti simbolici che connotano questi luoghi, il loro alludere, attraverso &amp;nbsp;l'antico giardino, al rapporto uomo-natura hanno suggerito il tema della mostra La voce degli alberi che accompagna quest'inaugurazione e ne sottolinea gli aspetti pi&amp;ugrave; rilevanti, rimanendo aperta fino al 21 giugno, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
&amp;ldquo;Questi luoghi &amp;ndash; spiegano gli organizzatori - sono stati idealmente associati ai contenuti del racconto L'uomo che piantava gli alberi dello scrittore francese Jean Giono, che ripropone in chiave moderna il rapporto uomo-natura. La storia esemplare di Giono &amp;egrave; diventata il &amp;nbsp;fulcro del nostro progetto di mostra. Il libro tradotto in film d'animazione e in albo illustrato dal grande regista Fr&amp;eacute;d&amp;eacute;ric Back e interpretato attraverso il disegno da un artista italiano della levatura di Tullio Pericoli, ci ha permesso di raccogliere materiali che attingono a linguaggi molto diversi. La centralit&amp;agrave; del tema dell'albero ci ha poi suggerito l'idea di presentare anche le tavole originali de L'albero, libro ideato pi&amp;ugrave; di 30 anni fa da Iela Mari, illustratrice che ha saputo narrare con la forza delle sole immagini la vita di un albero e i suoi cambiamenti nell'alternarsi delle stagioni. Il progetto &amp;egrave; stato arricchito da una sezione naturalistica che apre ai bambini una nuova prospettiva sul racconto di Giono a cui la mostra si &amp;egrave; ispirata&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;installazione audiovisiva nella Torre dell'Uccelliera &amp;egrave; un progetto di Arti colture
con il patrocinio di Ambasciata del Canada in Italia e Associazione Italiana Film d'Animazione. Il labirinto e l&amp;rsquo;installazione a tema naturalistico in Sala Estense sono invece offerti dai Vivai Mattioli di Castelnuovo Rangone



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97855</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Al via i lavori di ristrutturazione del Cabassi</title>
			<description>L&#x2019;intervento durer&#x00e0; circa tre mesi, si torner&#x00e0; cos&#x00ec; oltre i 4000 posti di capienza</description>
			<document>
 
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L&amp;rsquo;inizio dei lavori di ristrutturazione dello stadio Cabassi di Carpi &amp;egrave; previsto tra il 7 e l&amp;rsquo;11 novembre prossimo. Ne d&amp;agrave; notizia l&amp;rsquo;amministrazione comunale, ricordando che si &amp;egrave; arrivati a definire queste date dopo che &amp;egrave; stato seguito l&amp;rsquo;iter procedurale, secondo quanto previsto dalle norme di legge, che ha visto l&amp;rsquo;approvazione del progetto definitivo esecutivo&amp;nbsp;in data 25 luglio, l&amp;rsquo;acquisizione dei pareri della Commissione Provinciale di Vigilanza, dell&amp;rsquo;Ausl, dei Vigili del Fuoco e della Sopraintendenza, conclusosi in data 28 settembre, e i successivi passaggi in Commissione consiliare e in Consiglio comunale.
L&amp;rsquo;intervento di ristrutturazione dello Stadio prevede il restauro e la riabilitazione strutturale delle due curve in cemento armato, per portare la capienza del Cabassi oltre i 4000 posti. L&amp;rsquo;intervento prevede il risanamento di tutta la parte in calcestruzzo sia nella parte sottostante il velodromo che in quella sovrastante; inoltre si provveder&amp;agrave; alla sistemazione delle scale di accesso alle gradinate, alla costruzione di nuove scale metalliche a servizio delle due curve est e ovest, all&amp;rsquo;adeguamento dei servizi igienico-sanitari per la nuova capienza, alla compartimentazione degli spazi sottostanti le curve da destinare a deposito e magazzini. Saranno poi realizzati interventi di adeguamento delle recinzioni esterne e interne all&amp;rsquo;impianto, una zona destinata alla tribuna stampa per giornalisti e radiotelecronisti, la sistemazione del locale dedicato ai servizi di soccorso, l&amp;rsquo;adeguamento normativo di tutta l&amp;rsquo;impiantistica elettrica e delle torri faro per ottenere i requisiti minimi di illuminamento. Infine si proceder&amp;agrave; alla realizzazione dell&amp;rsquo;impianto di video-sorveglianza, all&amp;rsquo;adeguamento normativo dell&amp;rsquo;impianto termo-idraulico, alla sistemazione dell&amp;rsquo;area spogliatoi di ospiti, locali e arbitro, all&amp;rsquo;adeguamento di tutti gli accessi per ogni settore dello stadio. I lavori si prevede che dureranno circa tre mesi.
Ricordiamo che l&amp;rsquo;ultimo intervento rilevante effettuato sullo stadio Cabassi,&amp;nbsp;inaugurato il 14 ottobre 1928, risale agli anni &amp;lsquo;90 con la realizzazione della tribuna scoperta. Nel corso di questi ultimi anni si sono susseguiti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Con quest&amp;rsquo;ultimo intervento l&amp;rsquo;impianto sportivo verr&amp;agrave; riportato alla sua capienza originale e adeguato a tutte le normative vigenti.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=125763</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>18 marzo, inaugurazione dei lavori di adeguamento della 'Casa di Mamma Nina'</title>
			<description></description>
			<document>Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori di adeguamento di Palazzo Benassi, edificio di propriet&#x00e0; del Comune di Carpi, dove dal 1936 ha sede la Pia Fondazione &#x201c;Casa della Divina Provvidenza&#x201d;, pi&#x00f9; comunemente nota come &#x201c;Casa di Mamma Nina&#x201d;. L'istituto di via Matteotti 71, che trae il nome della sua fondatrice Marianna Saltini, fin dalla sua nascita ha ospitato, e tuttora accoglie, bambine e ragazze adolescenti che per vari motivi non possono rimanere all'interno di un nucleo familiare perch&#x00e9; orfane o perch&#x00e9; provenienti da situazioni familiari difficili. Attualmente gravitano nella &#x201c;Casa di Mamma Nina&#x201d; circa 25 persone: oltre alle 8 religiose che vi abitano, vi sono ospiti permanenti e diverse ragazze alloggiate in modalit&#x00e0; residenziale o in accoglienza diurna.L&#x2019;intervento, nello spirito della legge regionale 14/2008 sulle &#x201c;Norme in materia di politiche per le nuove generazioni&#x201d;, ha adeguato, consolidato e valorizzato un luogo che per Carpi da sempre coincide con un progetto educativo e sociale, rivolto a bambine, adolescenti e giovani donne in difficolt&#x00e0;.Le opere compiute riguardano principalmente l&#x2019;abbattimento delle barriere architettoniche con l&#x2019;installazione di un elevatore interno, per rendere i quattro piani dell&#x2019;edificio accessibili; l&#x2019;adeguamento normativo della centrale termica e della sicurezza generale ai fini della prevenzione incendi; la riqualificazione di alcuni locali al primo e al secondo piano, per migliorare la fruizione e il comfort nelle aree di studio, gioco e di socializzazione; i bagni sono statipoi totalmente rimodernati e adeguati anche grazie al rifacimento degli impianti termoidraulici ed elettrici. Nell&#x2019;area cortiliva sono state rifatte infine alcune condotte sotterranee degli impianti e si &#x00e8; risanato il sistema complessivo di smaltimento fognario.Il progetto (ideato nel 2009 e redatto dai tecnici del settore Restauro e Conservazione del Patrimonio Artistico e Storico del Comune, arch. Cesare Sereni e geom. Mirco Massari), a fine 2010 &#x00e8; stato approvato dalla Soprintendenza regionale ai beni architettonici e paesaggistici e nel 2011 dalla Regione Emilia Romagna; 140 i giorni di lavoro impiegati per portare a termine le opere in progetto. L&#x2019;importo dei lavori indicati, comprensivi della manutenzione straordinaria, ammonta a 160.000 euro. I lavori sono stati finanziati con il contributo della Regione Emilia Romagna per 84.000 euro, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per 40.000 euro e dal Comune di Carpi e dalla Pia Fondazione &#x201c;Casa della Divina Provvidenza&#x201d; per la restante quota di 36.000 euro.I lavori di adeguamento verranno presentati nel corso di una cerimonia di inaugurazione che si svolger&#x00e0; domenica 18 marzo alle ore 16.30 alla presenza del Vescovo di Carpi, S.E. mons. Francesco Cavina, del Sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, del consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Tonino Zanoli, alla presenza delle Autorit&#x00e0; civili e religiose.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130332</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Si cercher&#x00e0; una soluzione alternativa al taglio degli alberi"</title>
			<description>Si trasmette una nota relativa all&#x2019;incontro che ha avuto luogo il 28 luglio tra i residenti di via Focherini e l&#x2019;amministrazione comunale, e al quale erano presenti gli assessori all&#x2019;Ambiente Simone Tosi e ai Lavori Pubblici Carmelo Alberto D&#x2019;Addese oltre a rappresentanti del Comitato dei residenti</description>
			<document>





 
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L&amp;rsquo;incontro di mercoled&amp;igrave; 28 luglio tra Giunta comunale e residenti di via Focherini ha avuto un esito soddisfacente. Per quanto riguarda il tratto specifico di via Focherini, sono state riviste&amp;nbsp; le motivazioni per le quali l&amp;rsquo;amministrazione aveva elaborato il progetto originale che prevedeva la sostituzione delle alberature. Intervento finalizzato a garantire la sicurezza dell&amp;rsquo;attuale marciapiede pedonale eliminando definitamene i danni creati dalle radici. I residenti hanno rimarcato la loro volont&amp;agrave; di mantenere le alberature esistenti e hanno sollecitato l&amp;rsquo;amministrazione ad individuare una soluzione alternativa, avanzando alcune proposte. L&amp;rsquo;amministrazione comunale, tenuto conto della volont&amp;agrave; dei residenti e facendo proprie le sollecitazioni e i suggerimenti pervenuti da pi&amp;ugrave; parti, si impegna a trovare una soluzione che eviti il taglio degli alberi. Questa nuova proposta sar&amp;agrave; discussa e presentata ai residenti di via Focherini e negli organismi istituzionali, come la Commissione consiliare e la Consulta comunale ambiente.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=113330</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Stima e fiducia per l'assessore Maria Cleofe Filippi"</title>
			<description>Il Sindaco Campedelli replica alla lettera aperta dell&#x2019;associazione Scuola Futura </description>
			<document>
 
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Di seguito il testo della lettera aperta che il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha deciso di spedire all&amp;rsquo;associazione Scuola Futura
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;Tralascio di commentare la versione soggettiva con la quale l&amp;rsquo;associazione Scuola Futura ripercorre le cronache relative agli incontri succedutisi in sede pubblica e di Consigli di Istituto, durante i quali si &amp;egrave; dibattuto ed infine votato circa la rimodulazione dei Comprensivi scolastici sul territorio comunale. Nella vostra nota voi stessi riconoscete espressioni di voto maggioritarie a favore della soluzione che prevede 4 Comprensivi. Vorrei credere che l&amp;rsquo;associazione Scuola Futura non ritenga che l&amp;rsquo;espressione di voto manifestata liberamente dai CdI sia frutto di una non chiara volont&amp;agrave; d&amp;rsquo;intenti. Voi stessi avete sottolineato come il dibattito sia stato lungo e molto approfondito. Questo esclude in modo assoluto la possibilit&amp;agrave; che gli organismi chiamati ad esprimersi non fossero&amp;nbsp;adeguatamente a conoscenza della materia su cui si stavano confrontando. Pensarla diversamente &amp;egrave; lesivo per quegli stessi organismi e per i loro componenti. Nel merito poi delle presunte ingerenze dell&amp;rsquo;assessore Filippi&amp;nbsp;&amp;egrave; perlomeno singolare questo punto di vista. Ritengo che l&amp;rsquo;assessore, che ha tutta la mia stima e fiducia per come svolge il suo importante mandato, non solo abbia fatto bene a partecipare agli incontri, ai quali peraltro &amp;egrave; sempre stata invitata, ma anzi credo che fosse suo dovere documentare e fornire utili strumenti di conoscenza agli organismi chiamati ad esprimersi con un voto. Probabilmente divergiamo sul concetto di &amp;lsquo;democrazia partecipata&amp;rsquo;, tant&amp;rsquo;&amp;egrave;&amp;hellip;tuttavia non mi pare costruttivo da parte vostra dipingere chi si esprime in modo diverso dal vostro pensiero come &amp;lsquo;arrogante&amp;rsquo; (vedi la vostra descrizione circa l&amp;rsquo;intervento dell&amp;rsquo;assessore alle Politiche scolastiche dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;Argine, il Sindaco Giuseppe Schena) o addirittura &amp;lsquo;offensiva&amp;rsquo; (sempre voi che ricordate un intervento dell&amp;rsquo;assessore Filippi). Personalmente credo nell&amp;rsquo;espressione di voto che rispetti democraticamente la maggioranza. Anche durante tutto questo lungo confronto, lo avete dichiarato e scritto anche voi, non sono certo mancati pubblici incontri dove tutti si sono potuti esprimere sia verbalmente che con il proprio voto. L&amp;rsquo;amministrazione comunale, nella figura dell&amp;rsquo;assessore Filippi, si &amp;egrave; sempre resa disponibile al confronto e a fornire dati e documenti in modo utile e palese anche sulla stampa locale. Se poi le posizioni di Scuola Futura non coincidono con quelle della maggioranza dei CdI che si sono espressi per ben due volte e, in ultima istanza, con voto a favore per i 4 Comprensivi, questo di certo non vi autorizza ad additare n&amp;eacute; l&amp;rsquo;assessore del Comune di Carpi n&amp;eacute; l&amp;rsquo;assessore delle Terre d&amp;rsquo;Argine come dei &amp;lsquo;manovratori arroganti&amp;rsquo;, &amp;lsquo;offensivi&amp;rsquo; e addirittura &amp;lsquo;distributori di materiale informativo privo di fondamento&amp;rsquo;. Democrazia &amp;egrave; a mio parere rispettare idee diverse dalle proprie senza gridare al complotto se le proprie proposte non risultino essere condivise dalla maggioranza chiamata ad esprimersi. Questo &amp;egrave; il mio concetto di democrazia, che evidentemente &amp;egrave; molto diverso da quello che si evince leggendo la lettera aperta che avete sentito il bisogno di indirizzarmi&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127100</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Insediato oggi il nuovo Consiglio dei Ragazzi di Carpi</title>
			<description>In occasione dell&#x2019;anniversario della Convenzione dei diritti dell&#x2019;Infanzia e dell&#x2019;Adolescenza </description>
			<document>





 
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Alla presenza del Sindaco Enrico Campedelli, del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi e dell&amp;rsquo;assessore alla Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi oggi, sabato 20 novembre, si &amp;egrave; insediato nella sala consiliare del Municipio il nuovo Consiglio dei Ragazzi di Carpi per l&amp;rsquo;anno scolastico 2010/2011. Il Consiglio &amp;egrave; composto quest&amp;rsquo;anno da 27 bambini, in rappresentanza delle scuole Primarie e Secondarie di 1&amp;deg; grado, e si incontrer&amp;agrave; ogni tre settimane con l&amp;rsquo;intento di analizzare gli aspetti critici della citt&amp;agrave;, confrontarsi ed elaborare possibili soluzioni per rendere Carpi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;a misura di bambino&amp;rdquo;. 
La scelta dell&amp;rsquo;insediamento del Consiglio il 20 novembre non &amp;egrave; casuale visto che in questa data si ricorda il 21&amp;deg; anniversario della Convenzione dei Diritti dell&amp;rsquo;Infanzia e dell&amp;rsquo;Adolescenza, promulgata dall&amp;rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989. La Convenzione sancisce diritti primari alla vita e alla salute; diritti sociali all&amp;rsquo;assistenza, all&amp;rsquo;educazione e alla protezione dallo sfruttamento e dalla violenza; diritti individuali alla libert&amp;agrave; di espressione, a poter ascoltare e prendere la parola. In tante parti del mondo i diritti dei bambini non sono pienamente acquisiti e sono affermazioni che non sempre corrispondono a scelte e a comportamenti coerenti degli adulti. 
&amp;ldquo;Il Comune di Carpi &amp;egrave; da tempo impegnato a difendere i diritti dei bambini anche attraverso il progetto Citt&amp;agrave;, amica delle bambine e dei bambini, nella convinzione che bisogna avere il coraggio di dare ai bambini la consapevolezza di avere dei diritti e di dare loro strumenti per esprimerli e difenderli. E&amp;rsquo; su questi presupposti &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore Filippi - che si inserisce l&amp;rsquo;esperienza del Consiglio dei Ragazzi come luogo di crescita della partecipazione attiva e dell&amp;rsquo;esercizio di rappresentanza. I ragazzi sono impegnati in prima persona a conoscere, difendere ed esercitare i propri diritti, a rappresentare responsabilmente i loro coetanei ponendo vere e proprie istanze politiche per rendere la citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; vivibile per tutti. Ci&amp;ograve; produce sicuramente un aumentato senso di cittadinanza, di responsabilit&amp;agrave; e di appartenenza ad una comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. 
Nel corso della breve cerimonia di insediamento hanno preso la parola il Sindaco Campedelli, l&amp;rsquo;assessore Filippi e il Presidente Taurasi; a seguire tutti i partecipanti all&amp;rsquo;incontro, bambini ed adulti, hanno disegnato su un foglio un simbolo capace di identificare il loro ruolo di rappresentanti della citt&amp;agrave;. Un breve rinfresco ha concluso la mattinata.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=116154</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Insediato ieri il nuovo Consiglio dei Ragazzi di Carpi</title>
			<description></description>
			<document>
 
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Alla presenza del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi e dell&amp;rsquo;assessore alla Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi nel pomeriggio di ieri, mercoled&amp;igrave; 16 novembre, si &amp;egrave; insediato nella sala consiliare del Municipio il nuovo Consiglio dei Ragazzi di Carpi per l&amp;rsquo;anno scolastico 2011-2012. Il Consiglio &amp;egrave; composto quest&amp;rsquo;anno da 27 bambini, in rappresentanza delle scuole Primarie e Secondarie di 1&amp;deg; grado, e si incontrer&amp;agrave; ogni tre settimane con l&amp;rsquo;intento di analizzare gli aspetti critici della citt&amp;agrave;, confrontarsi ed elaborare possibili soluzioni per rendere Carpi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;a misura di bambino&amp;rdquo;. 
La scelta dell&amp;rsquo;insediamento del Consiglio il 16 novembre non &amp;egrave; casuale visto che proprio tra pochi giorni, il 20 novembre, si ricorda il 22&amp;deg; anniversario della Convenzione dei Diritti dell&amp;rsquo;Infanzia e dell&amp;rsquo;Adolescenza, promulgata dall&amp;rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989. La Convenzione sancisce diritti primari alla vita e alla salute; diritti sociali all&amp;rsquo;assistenza, all&amp;rsquo;educazione e alla protezione dallo sfruttamento e dalla violenza; diritti individuali alla libert&amp;agrave; di espressione, a poter ascoltare e prendere la parola. In tante parti del mondo i diritti dei bambini non sono pienamente acquisiti e sono affermazioni che non sempre corrispondono a scelte e a comportamenti coerenti degli adulti. 
&amp;ldquo;Il Comune di Carpi &amp;egrave; da tempo impegnato a difendere i diritti dei bambini anche attraverso il progetto Citt&amp;agrave;, amica delle bambine e dei bambini, nella convinzione che bisogna avere il coraggio di dare ai bambini la consapevolezza di essere pienamente cittadini gi&amp;agrave; oggi, titolari di doveri e diritti, e bisogna aver cura di dare loro strumenti per esprimerli e difenderli. E&amp;rsquo; su questi presupposti &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore Filippi - che si inserisce l&amp;rsquo;esperienza del Consiglio dei Ragazzi come luogo di crescita della partecipazione attiva e dell&amp;rsquo;esercizio responsabile di rappresentanza. I ragazzi sono impegnati in prima persona a conoscere, difendere ed esercitare i propri diritti, a rappresentare doverosamente i loro coetanei ponendo vere e proprie istanze politiche per rendere la citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; vivibile per tutti. Ci&amp;ograve; produce sicuramente un aumentato senso di cittadinanza, di responsabilit&amp;agrave; e di appartenenza ad una comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;. 
Al termine della breve cerimonia di insediamento, che ha visto i piccoli consiglieri tempestare di domande l&amp;rsquo;assessore Filippi e il Presidente Taurasi questi hanno consegnato una versione della Carta dei diritti spiegata ai bambini, affidando ai rappresentanti dei bambini e delle bambine carpigiani il compito di appenderla e commentarla in classe, scegliendo alcuni diritti che considerano come pi&amp;ugrave; importanti oppure che pensano che non vengano rispettati dagli adulti.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=126817</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Balena Blu, uno sforzo non riconosciuto"</title>
			<description>Una riflessione dell&#x2019;assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi</description>
			<document>





 
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Siamo in un periodo in cui alla scuola sta capitando di tutto e nel quale sul futuro dei nostri figli nessuno vuole investire: riusciamo invece ad attaccare chi lavora controcorrente e investe risorse cercando di tutelare il nostro modello educativo. A Cibeno sta nascendo una scuola dell&amp;rsquo;infanzia, bella, innovativa, di qualit&amp;agrave; oltre che attesa dalle famiglie del territorio. Tutto questo lo ignoriamo, per contestare un manufatto che ancorch&amp;eacute; dovuto per soddisfare le prescrizioni dell&amp;rsquo;Agenzia Regionale di Prevenzione Ambientale &amp;egrave; ancora incompiuto. Al punto che sorge il sospetto che ci si sia affrettati a criticarlo per non perdere l&amp;rsquo;occasione. Sono tre anni che a Carpi fronteggiamo un aumento demografico che richiede di allestire 3-4 sezioni in pi&amp;ugrave; ogni anno: tutto questo in assenza di risposte dallo Stato che non ci concede finanziamenti per costruire nuove scuole, n&amp;eacute; per la manutenzione delle esistenti; senza parlare poi della difficolt&amp;agrave; nel programmare investimenti senza sforare il Patto di stabilit&amp;agrave;. Lo Stato non ci concede neppure gli insegnanti per aprire nuove sezioni di scuola d&amp;rsquo;infanzia statali, ma in compenso a dicembre 2009 (senza preavviso e a partire da gennaio 2010), ha ridotto del 25% l&amp;rsquo;appalto delle pulizie per le sue scuole. Con lo stesso metodo ad agosto 2010, ad anno scolastico chiuso, rette riscosse e bilanci definiti, ha deciso unilateralmente di ridurre i trasferimenti alle scuole d&amp;rsquo;infanzia paritarie, comunali e private del 26% circa (solo per il Comune di Carpi sono 93.000 euro in meno del previsto tutti sulla rata a saldo di agosto e 54.000 in meno per le scuole private). E su questi fatti chi di volta in volta contesta non si premura di sostenere chi a livello locale tenta di arginare. Se nel nostro territorio siamo riusciti fino ad ora a garantire che il 100% dei bambini possa frequentare una scuola d&amp;rsquo;infanzia, lo dobbiamo alla politica di sussidiariet&amp;agrave; che l&amp;rsquo;amministrazione persegue da anni, politica contrastata da chi ha votato contro la delibera di costruzione della Balena Blu con la motivazione che la scuola doveva essere comunale, ignorando che non potevamo investire contemporaneamente sulla scuola primaria di Santa Croce, sulla media di Cibeno e sulla Balena Blu senza sforare dai vincoli del Patto di stabilit&amp;agrave;. &amp;Egrave; l&amp;rsquo;atteggiamento di chi di fronte a situazioni complesse e difficili propone soluzioni semplici ma non percorribili, come d&amp;rsquo;altra parte poteva essere quella di non rispettare le prescrizioni dell&amp;rsquo;Arpa.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=113785</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>La scuola d'infanzia Arcobaleno premiata ad un concorso</title>
			<description>Mangia giusto, muoviti con gusto, terzo posto per la sezione dei 4 anni </description>
			<document>





 
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Mangiare bene, nutrirsi in modo equilibrato e sano. Arricchire la dieta con frutta e verdura e poi, fare movimento. Camminare, correre, appassionarsi ad uno sport. Sono questi i principi base da cui prende vita il concorso, promosso all'Azienda Usl di Modena e indirizzato alle scuole della provincia di Modena Mangia giusto, muoviti con gusto. Realizzato dal Sian (Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione) del Dipartimento di Sanit&amp;agrave; pubblica, il progetto prevede diversi tipi di iniziative: interventi di formazione degli insegnanti su tematiche di sana alimentazione e regolare attivit&amp;agrave; fisica, percorsi educativi svolti dalle stesse insegnanti nelle loro classi e, appunto, un concorso a premi di educazione alimentare. I bambini e i ragazzi partecipanti sono stati invitati a creare elaborati - poster, cartelloni, sculture, disegni, filastrocche, motti, poesie - inerenti ai temi di alimentazione equilibrata e attivit&amp;agrave; motoria adeguata.
La sezione dei 4 anni della scuola d&amp;rsquo;infanzia comunale Arcobaleno di Carpi proprio oggi, marted&amp;igrave; 19 ottobre, verr&amp;agrave; premiata (con una somma pari a 800 euro) nell&amp;rsquo;ambito di questa iniziativa, essendosi classificata al terzo posto del concorso. Una rappresentanza dei bambini della sezione (accompagnati dai genitori) e un&amp;rsquo;insegnante della scuola parteciperanno oggi alla premiazione nella sede dell&amp;rsquo;Azienda Usl di Modena.
&amp;ldquo;Non posso che esprimere soddisfazione &amp;ndash; afferma l&amp;rsquo;assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Carpi Maria Cleofe Filippi - per il riconoscimento che mette a valore il nostro modo di lavorare in sinergia con il territorio. Peraltro il premio arricchir&amp;agrave; le potenzialit&amp;agrave; educative della stessa scuola; come dire qualit&amp;agrave; chiama qualit&amp;agrave;&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115404</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Chiusa il 15 dicembre la scuola secondaria Focherini</title>
			<description>A causa di un guasto all'impianto di riscaldamento</description>
			<document>   Normal  0  14   Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha disposto oggi, 14 dicembre, a seguito del guasto all'impianto di riscaldamento della scuola secondaria di primo grado Focherini di via Magazzeno, la chiusura della scuola stessa per l&#x2019;intera giornata di domani, gioved&#x00ec; 15 dicembre. Nell&#x2019;ordinanza di chiusura si assicura il ripristino del funzionamento dell'impianto entro la giornata di domani.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127755</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>L'affitto casa? E'garantito</title>
			<description>Un'iniziativa di Acer, Comune ed enti locali</description>
			<document>Per favorire l’accesso ad un’abitazione
dignitosa a
canone concordato, sulla base degli accordi territoriali, il Comune di
Carpi,
insieme ai comuni dell’Associazione intercomunale Carpi, Campogalliano,
Novi e
Soliera, e l’ACER hanno stipulato un Protocollo d’intesa per reperire
alloggi
sul mercato e renderli disponibili per l’affitto. Collaborano
all’iniziativa
altri soggetti pubblici e privati: la Provincia di Modena, la
Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi, le associazioni degli imprenditori e dei
proprietari
immobiliari, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli
inquilini. 
Il proprietario che vuole affittare
l’alloggio
otterr&amp;agrave; garanzie ed agevolazioni, quali il regolare pagamento
del canone, la
restituzione dell’alloggio alla data stabilita, una copertura
assicurativa, la
riduzione dell’Ici al 2 per mille, la riduzione del reddito imponibile
del 40%,
una copertura assicurativa e l’assistenza legale gratuita. Chi cerca
casa e
rientra nelle fasce di reddito stabilite pu&amp;ograve; quindi presentare
la domanda di
ammissione alla graduatoria trimestrale rivolgendosi a Nemo Sportello
sociale,
via Trento Trieste 2, Carpi, telefono 059 649628/629/644, dal
luned&amp;igrave; al venerd&amp;igrave;
dalle 8 alle 14  e dalle 15 alle 18, il
sabato dalle 8 alle 13.
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=69322</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Caso di dengue, interventi di profilassi in centro storico</title>
			<description>Zanzara tigre, ordinanza urgente del Sindaco per la disinfestazione obbligatoria </description>
			<document>





 
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Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha firmato ieri, 14 giugno, una ordinanza urgente per consentire alcuni trattamenti di disinfestazione in una zona del centro storico dove &amp;egrave; stato riscontrato un caso di febbre da virus Dengue contratto all&amp;rsquo;estero. &amp;ldquo;Per tutelare la salute pubblica &amp;ndash; si legge nella ordinanza &amp;ndash; e in base al Piano regionale Piano per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya e della Dengue, entro 24 ore dalla segnalazione dell&amp;rsquo;Azienda USL &amp;egrave; necessario procedere, sia in area pubblica sia in area privata, ad una disinfestazione obbligatoria e capillare dall&amp;rsquo;insetto vettore (zanzara tigre), definendo opportunamente le aree coinvolte dagli interventi larvicidi e adulticidi straordinari e urgenti&amp;rdquo;.
Tutti i cittadini e le imprese residenti o aventi sede all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;area coinvolta sono gi&amp;agrave; stati avvisati tramite volantinaggio del fatto che verranno effettuati questi interventi straordinari ed urgenti di disinfestazione in aree pubbliche e private. Gli interventi saranno eseguiti da tecnici di una impresa privata secondo le seguenti modalit&amp;agrave;: trattamenti adulticidi in aree pubbliche in orario notturno per tre notti consecutive (15, 16 e 17 giugno, dopo le ore 24, con slittamento in caso di pioggia) e trattamenti larvicidi nelle medesime aree pubbliche in orario diurno (oggi, 15 giugno, dalle ore 9 alle ore 19); trattamenti larvicidi e rimozione dei focolai in aree private (porta a porta) in orario diurno (oggi tra le ore 9 e le ore 20 e, se necessario, domani, quando si terranno anche quelli adulticidi, non effettuati oggi causa pioggia). Ovviamente prima, durante e dopo i trattamenti gli abitanti dell&amp;rsquo;area interessata dovranno rispettare rigorosamente alcune norme di comportamento.
La zona interessata ai trattamenti &amp;egrave; quella che comprende corso Fanti (numeri civici 2-67), via don Loschi, via Battisti (numeri civici 22-50), via Santa Chiara dal numero 5 al numero 19, via Ciro Menotti (dal numero 34 al numero 69), piazza Martiri (dal numero 39 al 53).



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111877</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Informafamiglie&amp;Bambini, servizio apprezzato</title>
			<description>I risultati di una ricerca sullo Sportello del Centro per le Famiglie</description>
			<document>Nei mesi scorsi &amp;egrave; stata realizzata una ricerca sul servizio InformaFamiglie, a sei anni dall&amp;rsquo;avvio della rete degli sportelli informativi InformaFamiglie&amp;Bambini nati dalla collaborazione tra i Centri per le famiglie e l&amp;rsquo;assessorato alle Politiche sociali della Regione. L&amp;rsquo;obiettivo della ricerca, che ha coinvolto anche la nostra citt&amp;agrave;, era quello di conoscere il giudizio degli utenti sui servizi offerti da InformaFamiglie&amp;Bambini, per migliorarne il funzionamento sulla base delle esigenze e della minore o maggiore soddisfazione degli utenti stessi. 
A chi si &amp;egrave; recato allo Sportello cittadino, che si trova al Centro per le Famiglie di viale De Amicis 59, &amp;egrave; stato dunque chiesto di compilare un breve questionario relativo all&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; dei servizi, alla professionalit&amp;agrave; e alle competenze degli operatori e agli ambienti. I risultati di questa indagine sono lusinghieri: gli 88 tra operatori, referenti e utenti che hanno risposto al questionario hanno tributato allo Sportello cittadino il voto pi&amp;ugrave; alto tra quelli presi in esame in termini sia di orari di apertura che di tempi di attesa, inserendolo ai vertici per capacit&amp;agrave; di ascolto e professionalit&amp;agrave; degli operatori. Qualche critica &amp;egrave; invece stata segnalata riguardo alla funzionalit&amp;agrave; degli spazi che ospitano il servizio. Il voto medio ottenuto dallo sportello di Carpi &amp;egrave; stato comunque di 8,7, contro gli 8,3 delle media dei cinque servizi coinvolti da questa indagine di Customer satisfaction, realizzata tra marzo e maggio dal Consorzio In&amp;Co.
Nel 2006 sono state 1543 le persone che si sono recate allo Sportello InformaFamiglie&amp;Bambini e 1321&amp;nbsp;le telefonate qui giunte per informazioni. Nel primo semestre 2007&amp;nbsp;le prime sono state 812&amp;nbsp;e 832&amp;nbsp;le seconde, mentre 33&amp;nbsp;richieste sono giunte via e-mail. I Centri per le Famiglie sono 21 in Emilia Romagna e quello di Carpi &amp;egrave; stato uno dei primi ad aprire nel 1999.
&amp;ldquo;Il Centro per le Famiglie &amp;ndash; dichiara l&amp;rsquo;assessore alle Politiche Sociali Cinzia Caruso &amp;ndash; &amp;egrave; da tempo un punto di riferimento per l&amp;rsquo;utenza carpigiana e per l&amp;rsquo;intera rete regionale di questi servizi. I risultati di questa indagine sullo Sportello InformaFamiglie&amp;Bambini ci incoraggiano a continuare sulla strada gi&amp;agrave; tracciata e a migliorare ulteriormente le risposte che offriamo quotidianamente, potendo contare sulla professionalit&amp;agrave; e la competenza di chi opera all&amp;rsquo;interno del Centro&amp;rdquo;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78470</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Bando straordinario &#x2018;anticrisi&#x2019;</title>
			<description>Alla presenza delle associazioni di categoria e dei sindacati la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ed i Comuni dell&#x2019;Unione delle Terre d&#x2019;argine hanno presentato alla stampa il Bando straordinario &#x2018;anticrisi&#x2019;</description>
			<document>E&amp;rsquo;stato approvato dai Comuni dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine, grazie a fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e della Regione, il Bando straordinario &amp;lsquo;anticrisi&amp;rsquo; per sostenere le famiglie in difficolt&amp;agrave; a causa della crisi economica. L'intervento che riguarda Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, si basa come detto su risorse che arrivano in parte dal Fondo Sociale Locale del distretto, 250 mila euro, e in parte dalla Fondazione CR Carpi (un primo contributo di 500 mila euro per il 2010, pi&amp;ugrave; 250 mila euro per il 2011, dopo che gi&amp;agrave; l&amp;rsquo;istituzione aveva emesso uno stanziamento di 250 mila euro nei mesi scorsi, per un totale di 1 milione di euro) e ha tre campi di azione: l'erogazione di contributi economici straordinari una tantum per la copertura di spese di affitto, condominiali o di utenze, al fine di limitare il pi&amp;ugrave; possibile le azioni di sfratto (1000 euro ai nuclei familiari senza figli, 1300 se con prole); l'erogazione di un contributo continuativo per cinque mesi, al fine di sostenere i nuclei familiari con minori a carico dove il richiedente risulti disoccupato per garantire un sostegno per i bisogni primari (400 euro al mese); la creazione di una graduatoria, a fronte di una disponibilit&amp;agrave; a svolgere tirocini formativi, al fine di coniugare le politiche assistenziali con logiche di promozione e responsabilit&amp;agrave; sociale. 
Possono partecipare al Bando relativo al contributo &amp;lsquo;una tantum&amp;rsquo;tutti i cittadini, italiani o stranieri in regola con il permesso di soggiorno, residenti dal primo gennaio 2009 nelle Terre d'argine, con una dichiarazione ISEE non superiore a 7.500 euro e che abbiano subito e/o subiscano un forte disagio lavorativo, per cause non imputabili alla propria volont&amp;agrave; (perdita di lavoro dipendente a tempo determinato e indeterminato, cassa integrazione, mobilit&amp;agrave;, contratto di solidariet&amp;agrave;). La seconda tipologia di intervento (il contributo continuativo) &amp;egrave; rivolta invece a richiedenti disoccupati dal 2008 e con iscrizione al Centro per l&amp;rsquo;impiego e sempre con una dichiarazione ISEE non superiore a 7.500 euro. Possono, infine, partecipare al Bando per tirocini formativi i cittadini disoccupati in questo stato dopo il primo gennaio 2008, con iscrizione al Centro per l&amp;rsquo;impiego) con una dichiarazione ISEE di valore non inferiore a 7.500 e non superiore a 15.000 euro. Il tirocinio prevede un percorso formativo iniziale e un secondo momento di prestazione lavorativa all'interno di alcuni settori dell&amp;rsquo;amministrazione comunale, di cooperative o associazioni: avr&amp;agrave; una durata di 4 mesi in regime di part-time (contributo massimo di 500 euro mensili, in base all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; realmente svolta nel tirocinio formativo). I tirocini formativi e di orientamento &amp;ldquo;non finalizzati all&amp;rsquo;assunzione&amp;rdquo; saranno finanziati dalla Regione Emilia Romagna e monitorati dal Consorzio Solidariet&amp;agrave; Sociale CSS di Modena, che avr&amp;agrave; una funzione di coordinamento al fine di fare coincidere le disponibilit&amp;agrave; degli aventi diritto con le posizioni lavorative individuate.
&amp;ldquo;Questi provvedimenti anticrisi &amp;ndash; &amp;egrave; stato detto dai rappresentanti dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine convenuti alla presentazione dell&amp;rsquo;iniziativa alla stampa &amp;ndash; offrono importanti opportunit&amp;agrave; e non solo nel breve periodo: i tirocini formativi ad esempio sono un modo per permettere alle persone di restare nel circuito lavorativo e non fermarsi al puro assistenzialismo. Sottolineiamo poi la forte sinergia messa in campo, sia per quello che riguarda il reperimento delle risorse tra enti locali, Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, sia nell&amp;rsquo;azione sul territorio, tra enti locali, cooperazione, associazionismo, sindacato. In prospettiva, inoltre, non escludiamo la possibilit&amp;agrave; di ripetere questa iniziativa nei prossimi mesi&amp;rdquo;.
Il presidente della Fondazione, Gian Fedele Ferrari, ha sottolineato come &amp;ldquo;il centro delle priorit&amp;agrave; della Fondazione CR Carpi, in questo momento, &amp;egrave; la tutela delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla grave crisi in corso. Il Fondo straordinario anticrisi voluto e stanziato dalla Fondazione, che vede l&amp;rsquo;indispensabile e pronta collaborazione degli uffici sociali dei comuni dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine, rappresenta uno strumento tempestivo ed efficace per tamponare gli effetti pi&amp;ugrave; destabilizzanti di questa perdurante congiuntura, quelli legati al bisogno della casa e della riqualificazione lavorativa. Considerato il perdurare della crisi, la Fondazione ha deciso subito di stanziare ulteriori 750 mila euro oltre ai precedenti 250 mila; si tratta di risorse ingenti che abbiamo messo a disposizione per sostenere adeguatamente il territorio e garantire la sua coesione sociale&amp;rdquo;.
I contributi economici stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e che attingono ad uno specifico fondo di destinazione previsto nel Bilancio 2010 dell&amp;rsquo;Unione, verranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili e nel rispetto dell&amp;rsquo;ordine di arrivo in graduatoria, sulla base dei criteri individuati dal Bando. Pu&amp;ograve; essere presentata una sola domanda per nucleo familiare. La raccolta delle stesse &amp;egrave; possibile a partire da oggi, 5 luglio, e fino al 30 luglio prossimo. 
Per informazioni e per presentare la domanda ci si pu&amp;ograve; rivolgere a 
&amp;nbsp;
Sportello Sociale NEMO &amp;ndash; CARPI,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tel.059 649646 
Ufficio Servizi Sociali &amp;ndash; NOVI,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tel.059 6789111-142
Ufficio Servizi Sociali &amp;ndash; SOLIERA,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tel.059 568511-573
Sportello Facile &amp;ndash; CAMPOGALLIANO, tel.059 899411
&amp;nbsp;
oppure digitare
www.terredargine.it
www.fondazionecrcarpi.it
&amp;nbsp;

 Fondo anticrisi - Materiale informativo in formato .pdf</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112576</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alloggi passibili di sgombero in via Lago di Bolsena</title>
			<description>Dal primo di luglio inagibili 29 appartamenti al numero 8 della via</description>
			<document>&amp;nbsp;
A seguito dei ripetuti incontri avuti con i proprietari italiani e stranieri e vista la volont&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione comunale di riportare all&amp;rsquo;interno del condominio di via Lago di Bolsena 8 condizioni minime di legalit&amp;agrave; e di garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie, il Comune di Carpi comunica che a far data dal primo di luglio sar&amp;agrave; interrotta l&amp;rsquo;erogazione dell&amp;rsquo;acqua a tutti gli appartamenti che non hanno provveduto nei mesi scorsi all&amp;rsquo;allacciamento individuale del contatore. A seguito di tale decisione sar&amp;agrave; emesso un provvedimento che render&amp;agrave; inagibili tutte le unit&amp;agrave; immobiliari non in regola. Gli appartamenti dichiarati inagibili e che risulteranno occupati anche dopo l&amp;rsquo;entrata in vigore del provvedimento stesso saranno sgomberati e murati.
Ad oggi risultano regolarmente allacciati con contatore individuale 32 appartamenti del condominio in questione, mentre 21 hanno predisposto l&amp;rsquo;impianto ma non hanno ancora installato il contatore. I rimanenti 29, non risultando attualmente in regola con le normative igienico-sanitarie, potranno essere appunto chiusi mediante muratura degli accessi dal primo di luglio. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87266</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Cambia sede il Centro Servizi Immigrazione</title>
			<description>Si trasferir&#x00e0; in via Tre Febbraio 2</description>
			<document>Cambia sede il Centro Servizi per l'Immigrazione di Carpi, lo sportello informativo per i cittadini stranieri dell'Unione Terre d'Argine, e che ha inoltre funzioni di consulenza per gli operatori e i funzionari delle amministrazioni comunali e si occupa di mediazione culturale. Il Centro aprir&#x00e0; nella nuova sede in via Tre Febbraio 2 (Cortile del Comando della Polizia Municipale) luned&#x00ec; 18 ottobre. Nuovi anche i numeri telefonici, 059 649438-9439, mentre la e-mail rimarr&#x00e0; la stessa, centro.stranieri@carpidiem.it. Gli orari di apertura del Centro saranno invece i seguenti: luned&#x00ec; 8.30-12, marted&#x00ec; 15-17.30, venerd&#x00ec; 8.30-12.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115317</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Benefici sociali, sanitari ed economici, c'&#x00e8; una guida</title>
			<description>Tre pubblicazioni per informare i cittadini sugli aiuti disponibili </description>
			<document>





 
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E&amp;rsquo; iniziata la distribuzione delle Guide ai Benefici, pubblicazione a cura dell&amp;rsquo;Unione dei Comuni delle Terre d&amp;rsquo;argine e dell&amp;rsquo;Azienda USL. Si tratta di uno strumento agile e di facile consultazione, destinato a tutti i residenti dell&amp;rsquo;Unione e che illustra i benefici economici, sociali e sanitari di cui possono godere i cittadini, che favorisce l&amp;rsquo;accesso alle molteplici forme di aiuto e di sostegno offerte sia a livello locale che nazionale in questo momentodi crisi economica.
Contributi economici alle famiglie in crisi, esenzioni dal pagamento di medicinali, Fondo sociale per l&amp;rsquo;affitto, aiuti ad anziani, disabili, famiglie monogenitoriali. Sono questi solo alcuni degli interventi che vedono il Comune, ma anche altre istituzioni come la Provincia, la Regione, e, non ultima, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, impegnati per fornire il massimo aiuto alla citt&amp;agrave;.
&amp;ldquo;Un progetto &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore alle Politiche sociali del Comune Miria Ronchetti - che nasce dall&amp;rsquo;esigenza di fornire uno strumento che parte dallo sguardo di chi si appresta a consultarlo e che mostra come siano diversificati cos&amp;igrave; come i bisogni anche gli aiuti disponibili sul territorio, con la descrizione dei requisiti di fruibilit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;iter per accedervi e le scadenze previste&amp;rdquo;. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;organizzazione per categorie di beneficiari - aggiunge la responsabile dello Sportello sociale Nemo di Carpi Arianna Agnoletto - mantiene la suddivisione classica degli ambiti d&amp;rsquo;azione dei servizi sociali: persone con disabilit&amp;agrave;, anziani, minori e famiglie; per ognuna di queste categorie &amp;egrave; disponibile un opuscolo dedicato a tutti i benefici&amp;rdquo;.&amp;nbsp;
La Guida ai benefici &amp;egrave; disponibile presso tutti gli Sportelli Sociali e i punti informativi dei quattro Comuni dell&amp;rsquo;Unione delle Terre d&amp;rsquo;argine, dell&amp;rsquo;Azienda USL ed in tutti i luoghi utili ai cittadini: dal Centro per le Famiglie al QuiCitt&amp;agrave;, ma anche dai Centri sociali anziani e negli ambulatori dei medici di base.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=108546</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I ragazzi del Matemagica 'vincono' un riconoscimento</title>
			<description>Premio L&#x2019;Anello debole 2009, Menzione speciale per il film di Zampa-Cattini</description>
			<document>





 
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Il cortometraggio Una giornata perfetta ha ottenuto una Menzione Speciale al Premio L&amp;rsquo;anello debole 2009. La pellicola, diretta da Roberto Zampa e Stefano Cattini, vede tra i protagonisti i quindici ragazzi e ragazze disabili che frequentano i laboratori di integrazione per il tempo libero presso l'atelier Matemagica, iniziativa promossa dall&amp;rsquo;assessorato alle Politiche sociali del Comune di Carpi. I ragazzi hanno raccontato alla cinepresa i loro sogni e le loro aspirazioni, ad esempio il matrimonio. Girato nella chiesa di Santa Croce Una giornata perfetta &amp;egrave; una fiction a tutti gli effetti, dove gli attori indossano i costumi di scena e recitano le battute imparate a memoria sul copione.
La premiazione si svolger&amp;agrave; domani, sabato 7 novembre, presso la Comunit&amp;agrave; di Capodarco di Fermo. Presenter&amp;agrave; la serata Andrea Pellizzari (Le Iene).
Il riconoscimento, che la Comunit&amp;agrave; assegna dal 2005 ai migliori programmi giornalistici radiofonici e televisivi e ai migliori cortometraggi aventi come oggetto tematiche di forte contenuto sociale, &amp;egrave; andato quest'anno a 16 opere: 6 primi premi (con due ex-aequo) e 10 menzioni speciali.
La giuria del Premio (www.premioanellodebole.it &amp;egrave; il sito Internet di riferimento) &amp;egrave; composta dai giornalisti Giancarlo Santalmassi (Presidente), Daniela De Robert (Tg2), Pino Corrias (Rai Fiction), dal regista Daniele Segre e da don Vinicio Albanesi (Comunit&amp;agrave; di Capodarco).



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=104626</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Emodinamica, una scelta inopportuna"</title>
			<description>Una riflessione dell&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli </description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;E&amp;rsquo; di questi giorni la notizia di un ridimensionamento e di un disimpegno dell&amp;rsquo;Azienda sanitaria locale rispetto al Reparto di Emodinamica dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini di Carpi. Una notizia che mi inquieta perch&amp;eacute; la trovo intempestiva e inopportuna. Il Reparto di Emodinamica a Carpi oltre ad essere un punto di riferimento importante per la rete sanitaria di tutta l&amp;rsquo;area nord della provincia si &amp;egrave; evoluto anche grazie a determinanti e preziosi contributi dei privati. Pare questa inoltre una manovra che rischia di inficiare quel percorso di confronto e partecipazione che si aprir&amp;agrave; il prossimo autunno rispetto alla definizione del nuovo Pal (Piano attuativo locale) e che disegner&amp;agrave; la sanit&amp;agrave; nella nostra provincia per i prossimi dieci anni. Scelte strutturali di questo tipo mettono in difficolt&amp;agrave; i cittadini, gli operatori ospedalieri e la stessa politica, soggetti che devono essere coinvolti in questo percorso cos&amp;igrave; fondamentale per il futuro del nostro territorio&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111564</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Comune e lo sgombero in piazzale Ramazzini</title>
			<description>Si trasmette una replica degli assessori comunali alla Polizia municipale Carmelo Alberto d?Addese e alle Politiche Sociali Cinzia Caruso alle notizie pubblicate nella giornata di oggi sullo sgombero avvenuto in piazzale Ramazzini</description>
			<document>“L’amministrazione comunale di Carpi si &amp;egrave; subito attivata attraverso la Polizia municipale e l’assessorato alle Politiche sociali per cercare di dare una risposta efficace e tempestiva alla famiglia di origine tunisina che ha dovuto sgomberare forzatamente il suo appartamento dichiarato inagibile il 13 gennaio e posto in un edificio di piazzale Ramazzini: sgombero causato tra l’altro da un grave problema strutturale accertato dai Vigili del fuoco e non motivato da generiche motivazioni igienico-sanitarie come apparirebbe leggendo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal capofamiglia. Il Comune ha garantito per sei notti un alloggio in albergo alla famiglia, vista anche la presenza di due minori. Si sta inoltre attivando per verificare se ci siano le condizioni per facilitare il reperimento di una nuova abitazione da parte della famiglia. Il tutto senza dimenticare per&amp;ograve; il ruolo e la responsabilit&amp;agrave; che la propriet&amp;agrave; dell’edificio di piazzale Ramazzini dovr&amp;agrave; giocare al riguardo nei confronti dei suoi affittuari. E’infine gi&amp;agrave; previsto un incontro tra il Sindaco Campedelli e il capofamiglia per il prossimo 3 febbraio”.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=75324</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Pal, una discussione franca e responsabile"</title>
			<description>Una riflessione dell&#x2019;assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;La presentazione del consuntivo del Pal tenutasi a Carpi mercoled&amp;igrave; 30 giugno rappresenta il primo passo di un percorso partecipativo importante, che proseguir&amp;agrave; in autunno con la formazione dei gruppi di lavoro e la formulazione di una proposta. Si &amp;egrave; trattato di un appuntamento fondamentale e non rituale, durante il quale il Presidente della Provincia Emilio Sabattini e i vertici dell&amp;rsquo;AUsl hanno presentato ad una platea di pi&amp;ugrave; di 70 operatori (primari, infermieri, medici di base&amp;hellip;) con onest&amp;agrave; e trasparenza i traguardi raggiunti e gli obiettivi non centrati dallo scorso documento di programmazione. Una discussione franca, corretta e responsabile, che ha visto il contributo prezioso e positivo degli operatori carpigiani, interessati pi&amp;ugrave; che a sottolineare le varie carenze dei propri settori, a consegnare un patrimonio di idee e passione per chi scriver&amp;agrave; il prossimo documento di programmazione. Anche sul versante del nuovo ospedale le idee rimarcate dal Sindaco di Carpi Campedelli sulla volont&amp;agrave; di intervenire nel nostro territorio con la costruzione del nuovo nosocomio sono state accolte dai relatori presenti, dal Presidente della Provincia, e da Francesca Maletti (in rappresentanza della Conferenza territoriale dei servizi sociosanitari) come un tema oggettivo e ineludibile. Una serata quindi molto distante dai giudizi di vacuit&amp;agrave; e di scontento dipinta dagli esponenti del centro-destra Leoni e Ghelfi. Questa differenza di valutazione non mi stupisce, visto che i due rappresentanti del PdL non erano presenti, a differenza dei loro colleghi carpigiani, a nessuna delle due riunioni. E&amp;rsquo;questo tipo di atteggiamento ideologico e strumentale che va evitato proprio nella importante fase di costruzione del Pal. Un comportamento improduttivo che ci relegherebbe allo sterile ruolo di malpancisti passivi e localisti e non di attori attivi e propositivi della discussione&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112758</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alloggi Erp, apre il bando</title>
			<description>Domande all&#x2019;Ufficio Casa dal primo di ottobre</description>
			<document>





 
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Dal primo ottobre al 7 novembre si potranno consegnare le domande per l&amp;rsquo;assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune. Le richieste si potranno presentare all&amp;rsquo;Ufficio Casa di viale Trento Trieste 2 su appuntamento (anche telefonico): per prenotarlo oltre che allo Sportello Sociale Nemo (telefono 059 649628-29-44) ci si pu&amp;ograve; rivolgere anche al Centro per le Famiglie di viale de Amicis 59 e infine alle organizzazioni sindacali degli inquilini.
Maggiori informazioni e il bando completo dai prossimi giorni su www.carpidiem.it




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103373</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Guidare in sicurezza con occhiali speciali</title>
			<description>Il progetto presentato oggi alla Polizia municipale </description>
			<document>
 
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L&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi e l&amp;rsquo;Azienda Unit&amp;agrave; Sanitaria Locale di Modena dopo gli incontri realizzati nei mesi scorsi a beneficio di cittadini e studenti hanno oggi promosso la presentazione alla Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;Argine alla Sala Congressi di viale Peruzzi di un progetto pensato per chi guida e vuole controllare al meglio quello che accade attorno a s&amp;eacute;, in nome della sicurezza stradale: si tratta di uno speciale paio di occhiali dotati di telecamere messi a punto dal pilota Stefano Livio assieme alla Sr Labs di Milano e che consentono di analizzare i movimenti oculari di chi &amp;egrave; alla guida, in modo da rendere possibili con pochi insegnamenti il controllo dei riflessi visivi.
Alla presentazione erano presenti l&amp;rsquo;assessore allo Sport e Benessere Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese, il direttore del Servizio di Audio-Vestibologia dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini Giorgio Guidetti, il direttore del Distretto dell&amp;rsquo;Azienda Usl Claudio Vagnini e lo stesso Livio, oltre che la Comandante del Corpo Susi Tinti.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=124259</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Costituito il Tavolo della Sicurezza</title>
			<description>Una nota stampa del Vicesindaco Lorena Borsari</description>
			<document>




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Da settembre l'assessorato alla Sicurezza nella persona del vicesindaco Lorena Borsari ha costituito il Tavolo Sicurezza per il Comune di Carpi presso la sede della Polizia Municipale. Una precisa volont&amp;agrave; politica dell'amministrazione in ottemperanza a quanto previsto dal programma elettorale del Sindaco Campedelli.
L'iniziativa va a comporre un altro tassello del Progetto Sicurezza complessivo e si aggiunge agli atti volti ad aumentare il controllo del territorio, dalle pattuglie di polizia a presidio del territorio, al coinvolgimento di altri nuovi assistenti civici appena reclutati, alla videosorveglianza dei luoghi sensibili della citt&amp;agrave; fino al monitoraggio delle situazioni critiche che possono, se lasciate silenti, costituire successivamente un grave problema sociale.
Il Tavolo Sicurezza viene convocato dall'assessorato e si indirizza verso i responsabili dei settori Polizia Municipale, Politiche Sociali, Lavori Pubblici, Urbanistica-Ufficio Tecnico di norma, con invito, all'occorrenza, ad altri enti quali Azienda USL-Igiene Pubblica, Aimag, Anagrafe, ecc. coordinando l'operativit&amp;agrave; con il Commissariato della Polizia di Stato e l&amp;rsquo;Arma dei Carabinieri.
Le finalit&amp;agrave; dichiarate anche nel programma politico-amministrativo della maggioranza, e per quanto di competenza comunale, sono la tutela delle regole e della legalit&amp;agrave;. Verranno quindi valutate, nell'ambito territoriale, situazioni critiche che mettono a rischio la coesione sociale e possono essere fonte di illegalit&amp;agrave; e conflitti. La sinergia di tutte queste forze nell'individuare, monitorare, valutare e poi intervenire, crediamo sia la strada giusta per affrontare casi dove le condizioni di sicurezza della nostra comunit&amp;agrave; si potrebbero allentare.
&amp;quot;Se lo Stato, tramite il Governo, ha ridotto mezzi, agenti e soldi per la sicurezza, salvo usarla come tema solo per la propaganda con vere e proprie campagne terroristiche, i carpigiani &amp;ndash; conclude Borsari - devono sapere che il Comune c'&amp;egrave; e fa la sua parte, se non di pi&amp;ugrave;...assolvendo anche a nuove incombenze che ci vengono scaricate senza finanziamenti&amp;quot;.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103528</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>390 Mila euro di crediti recuperati</title>
			<description>Operazione congiunta Polizia Municipale-Equitalia</description>
			<document>





 
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Si &amp;egrave; conclusa a Carpi in questi giorni un&amp;rsquo;importante operazione di recupero crediti e che l'amministrazione, per delega all'assessore alla Sicurezza Lorena Borsari, ha concepito quale strumento di competenza legislativa volto a recuperare somme evase e, nel contempo, quale mezzo di equit&amp;agrave; sociale. &amp;ldquo;Non solo gli importi recuperati sono stati sorprendenti ma ritengo &amp;ndash; spiega Borsari - che si debba inserire stabilmente e periodicamente questo strumento di controllo tra le nostre azioni: questa operazione &amp;egrave; solo la prima di una serie di attivit&amp;agrave; di recupero crediti&amp;rdquo;.
L'operazione &amp;egrave; stata svolta rapidamente, comandata da Daniela Tangerini per quello che riguarda la Polizia municipale cittadina ovviamente in collaborazione con l'Ufficiale di riscossione di Equitalia competente, ed &amp;egrave; stata decisa per incassare le somme dovute da quegli &amp;ldquo;evasori&amp;rdquo; che hanno tentato di non corrispondere ad enti pubblici tasse, contributi, imposte, sanzioni e multe. &amp;ldquo;Tecnicamente &amp;ndash; continua Borsari - i nostri agenti e il rappresentante di Equitalia si sono recati, con tanto di carro attrezzi al seguito, presso le abitazioni dei cittadini in mora, sequestrando loro i veicoli e destinandoli poi all'asta nel caso non avessero saldato subito il debito, ed in alcuni casi procedendo anche al pignoramento di oggetti e beni strumentali alle aziende, che si sono viste sottrarre anche macchinari e strumenti impiegati per le loro attivit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;operazione di riscossione ha portato ad un recupero complessivo di 390.000 euro, 35.000 dei quali destinati al Comune di Carpi per multe e tasse non pagate. I veicoli sequestrati sono stati 29: tra questi mezzi commerciali, auto per lo pi&amp;ugrave; di grossa cilindrata ma anche qualche utilitaria. Il caso pi&amp;ugrave; emblematico &amp;egrave; stato quello di una azienda cittadina che, oltre a subire il sequestro di alcuni veicoli, ha dovuto emettere assegni circolari per un importo pari a 237.900 euro per non vedersi pignorare i macchinari. Tale azienda, oltre a non aver pagato diversi tributi al Comune, soprattutto non aveva corrisposto i contributi previdenziali a favore dei propri dipendenti: questi, in futuro, avrebbero cos&amp;igrave; potuto trovarsi con seri problemi nella retribuzione e nel calcolo della pensione. In occasione di alcuni interventi i &amp;ldquo;debitori&amp;rdquo; hanno richiesto l'assistenza dei propri legali e commercialisti, i quali nulla hanno per&amp;ograve; potuto eccepire sul merito e la forma delle procedure giuridiche di contestazione e riscossione adottate. &amp;ldquo;Conforta quindi chi ha operato in tal senso anche la correttezza dell'azione svolta senza ricorsi ed opposizioni. Se si pu&amp;ograve; essere pi&amp;ugrave; furbi di un altro &amp;ndash; conclude Borsari - non sempre si pu&amp;ograve; essere pi&amp;ugrave; furbi di tutti gli altri. Anche questo &amp;egrave; rispetto delle regole e di tutte le persone che si comportano bene&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101359</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Centro storico, attive le prime telecamere</title>
			<description>Operativa la prima parte del sistema di videosorveglianza</description>
			<document>Si comunica che da ieri, mercoledì 13 agosto, sono state regolarmente attivate le prime 14 telecamere del sistema di “videosorveglianza” cittadino.
  Come da programma si è avviata la fase di sperimentazione tecnica dei primi 14 ‘occhi elettronici’ che dovranno garantire un più assiduo presidio del territorio e, di conseguenza, favorire una maggiore sicurezza per strade e piazze della città.
  Questi apparecchi, già installati in centro storico da alcune settimane, corredati dall’apposita segnaletica di legge, sono collegati ai monitor della centrale operativa della Polizia municipale e, anche durante la fase di verifica con test in corso, forniscono immagini a disposizione delle forze dell’ordine per indagini e altri usi previsti nell’esercizio delle funzioni di pubblica sicurezza.
“Il sistema di videosorveglianza, - ricorda l’assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D’Addese - deciso dalla giunta comunale nel 2006, punta ad assicurare maggiore sicurezza al territorio cittadino relativamente a fenomeni di microcriminalità e alla viabilità sui principali assi stradali. Si tratta di uno strumento che, nel rispetto della privacy, consente di presidiare vaste aree in tempi rapidi”.
 Regolamento per la gestione del sistema di videosorveglianza
</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=89209</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Fermato senza patente e senza assicurazione. Denunciato il conducente e sequestrato il veicolo</title>
			<description>Operazione della PM dell&#x2019;Unione Terre d&#x2019;Argine a Carpi a seguito di un incidente con tre veicoli coinvolti &#x2013; Il conducente gi&#x00e0; denunciato a Napoli nel 2008 per lo stesso motivo.</description>
			<document>Guidava la sua auto senza aver mai conseguito la patente di guida e senza copertura assicurativa, questa la scoperta effettuata dagli agenti della PM nel corso dei rilevamenti a seguito di un incidente avvenuto ieri sera all'incrocio tra via Guastalla e via Bruno Losi che ha visto coinvolti tre veicoli.
  Erano le 19,20 circa quando all'incrocio semaforizzato si scontravano, causa una mancata precedenza, l'auto guidata dal 78enne B.B. di Rio Saliceto e il veicolo guidato dal 25enne M.G. di Mugnano di Napoli, che a sua volta veniva tamponato da un terzo veicolo condotto da H.M., libanese di 26 anni residente a Collecchio. 
Nel corso dei rilievi emergeva che  M.G. conduceva il proprio veicolo senza aver mai conseguito la patente di guida e che, inoltre, il veicolo risultava sprovvisto di regolare copertura assicurativa e non in regola con il controllo periodico della revisione. 
  Gli agenti della PM, oltre a elevare sanzione per assenza di copertura assicurativa, hanno provveduto a denunciare penalmente l'interessato ai sensi dell' art. 116 del Codice della Strada per guida senza patente e hanno posto sotto fermo il veicolo mettendolo a   disposizione dell' Autorit&#x00e0; Giudiziaria. 
  Da un controllo successivo il sig. M.G. risultava gi&#x00e0; esser stato denunciato per guida senza patente nel 2008 dalla Polstrada di Napoli.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=130144</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Via Unione Sovietica, si tutela l'incolumit&#x00e0; dei residenti"</title>
			<description>Una replica dell&#x2019;assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D&#x2019;Addese</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;In relazione alle notizie di stampa relative all'ordinanza di inagibilit&amp;agrave; delle 86 autorimesse del condominio di via Unione Sovietica angolo via Cattani a Carpi si specifica che essa &amp;egrave; stata emessa per il mancato rilascio da parte del Comando dei Vigili del Fuoco del Certificato di prevenzione incendio che costituisce il nulla osta per il loro utilizzo. Una volta che l'Amministratore di condominio certificher&amp;agrave; che tutte le opere richieste dai Vigili del Fuoco sono state effettuate (sistemazione di impianti elettrici, presidi antincendio, assenza di materiali combustibili nei box, ecc.), questi potr&amp;agrave; richiedere un nuovo sopralluogo. Pertanto, in base alle normative vigenti, l'ordinanza &amp;egrave; stata emessa per tutelare l'incolumit&amp;agrave; dei residenti. I condomini dovranno provvedere a sanare le irregolarit&amp;agrave; rilevate&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117659</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>D'Addese: "dichiarazioni gratuite quelle di Antonio Russo"</title>
			<description>L&#x2019;assessore alla Polizia Municipale replica all&#x2019;esponente della Giovane Italia</description>
			<document>
 
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&amp;ldquo;Ancora una volta dobbiamo constatare come il collega Antonio Russo, consigliere del PDL e responsabile della GIOVANE ITALIA per Carpi si avventuri in affermazioni prive di fondamento, senza conoscere e informarsi sulle procedure che regolano lo sgombero di edifici occupati abusivamente. Nella nota diffusa recentemente alla stampa Russo accusa infatti l&amp;rsquo;amministrazione comunale di Carpi e il Sindaco di immobilismo, senza sapere che &amp;egrave; l&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; giudiziaria che emette il provvedimento di sequestro dell&amp;rsquo;immobile a fronte della denuncia del proprietario (gi&amp;agrave; inoltrata): conseguentemente sar&amp;agrave; il Questore di Modena ad avviare l&amp;rsquo;azione di sgombero. L&amp;rsquo;amministrazione comunale attraverso il Corpo di Polizia Municipale unitamente alle forze dell&amp;rsquo;ordine &amp;egrave; costantemente impegnata a garantire la sicurezza sul nostro territorio nel rispetto delle leggi vigenti&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;
L&amp;rsquo;Assessore alla Polizia Municipale
Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122346</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Quando la legalit&#x00e0; &#x00e8; un valore"</title>
			<description>Una riflessione del Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Lorena Borsari</description>
			<document>





 
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In replica al capogruppo della Lega nord Argio Alboresi che dice &amp;ldquo;la crisi economica &amp;egrave; peggiorata ed i nostri concittadini vanno aiutati con priorit&amp;agrave;&amp;rdquo; e &amp;ldquo;basta concedere tante residenze, occorrono pi&amp;ugrave; controlli&amp;rdquo; mi interessa fare alcune considerazioni:
che la crisi economica stia peggiorando &amp;egrave; indubbio, anche se il Governo lo nega: infatti alla crisi finanziaria sta facendo seguito la vera crisi produttiva che porta a chiudere diverse fabbriche. Ma una amministrazione di centrodestra non &amp;egrave; garanzia di prosperit&amp;agrave;, anzi. Dai dati ufficiali provinciali di confronto 2008-2009, il numero dei disoccupati nel distretto di Carpi &amp;egrave; aumentato del 33%, mentre a Sassuolo, a guida centrodestra, &amp;egrave; cresciuto del 64%.Cos&amp;igrave; come il ricorso alla mobilit&amp;agrave; &amp;egrave; salito qui del 31%, mentre a Sassuolo oltre il 57%. Il Fondo anticrisi di 250 mila euro c'&amp;egrave; e chiunque pu&amp;ograve; fare domanda, &amp;egrave; un diritto, anche se per molti nostri concittadini &amp;egrave; imbarazzante accedervi. Come ho gi&amp;agrave; risposto in Consiglio comunale, stante che i Comuni continuano ad applicare la legge Bossi-Fini (farraginosa ed iniqua) dato che il Governo partorisce solo slogan, nel nostro territorio facciamo controlli sulle residenze sia in entrata, in uscita nei subentri, non solo quando cambiano stradario, ma anche per variazioni abitative nella stessa via e nello stesso condominio.
I controlli non sono su appuntamento, come adombra Alboresi, ma tempestivi e alle ore pi&amp;ugrave; disparate, secondo le nostre esigenze di servizio di Polizia Municipale. Infatti dai dati al dicembre 2009 l'immigrazione ha frenato nel nostro comune: gli immigrati sono in diminuzione del 21,9%, pari a 568 persone in meno sul 2008. Non solo, i nuovi arrivati sono per la met&amp;agrave; di cittadinanza italiana, a dimostrazione che i nostri servizi locali sono ambiti anche fuori regione. Per finire gli Assistenti civici svolgono il loro lavoro di controllo nei punti sensibili della citt&amp;agrave; a supporto della Polizia municipale, e non attaccano briga e non devono essere scortati come accade alle Ronde padane nel milanese, creando disordine e sottraendo agenti al lavoro.
&amp;nbsp;




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109323</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"La marcia indietro della Lega nord"</title>
			<description>Una nota del Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Lorena Borsari</description>
			<document>





 
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&amp;ldquo;Prendo atto con grande soddisfazione che la Lega Nord Padania durante il Consiglio Comunale di ieri, 15 ottobre, ha ritirato il proprio ordine del giorno nel quale si riteneva insoddisfatta dell&amp;rsquo;operato della nostra Polizia Municipale nell'individuare clandestini e nell'azione di sopralluogo svolto sia nelle residenze che nelle ditte o nei cantieri. Al momento della discussione il capogruppo Alboresi ha ritirato il proprio documento, evidentemente non condividendolo pi&amp;ugrave;, e lo ha sostituito con un altro nel quale invita unicamente l'amministrazione ad istituire le ronde, chiedendo che ne fosse rimandata la discussione al prossimo Consiglio. Forse non era pronta a discutere di una legge del proprio Ministro Maroni... Probabilmente lo hanno dissuaso i dati, che qui riassumiamo: visitati 27 appartamenti abitati da extracomunitari, 3 espulsioni, 58 identificati, 5 sanzioni per mancata comunicazione di ospitalit&amp;agrave;. Controlli in diversi esercizi commerciali di cui 5 gestiti da extracomunitari dove, assieme a Polizia di Stato e ispettori INPS, sono stati contestati violazioni per norme igienico-sanitarie, sorvegliabilit&amp;agrave; dei locali, preposto diverso dal titolare, occupazione abusiva di suolo pubblico. Sono poi state sgomberate 8 roulotte di nomadi dal piazzale delle Piscine e svolti 64 interventi volti al controllo dell'edilizia sia nella legittimit&amp;agrave; della concessione che della manodopera impiegata, che hanno portato all'accertamento di 31 reati, con 47 persone denunciate, l'avvio immediato di 5 procedimenti d'indagine, 6 violazioni amministrative e 3 reati in violazione al Codice penale. Purtroppo per ragioni propagandistiche la Lega Nord continua a dipingere un paese che non &amp;egrave; Carpi. Pur con tutte le difficolt&amp;agrave; legislative ed i tagli a personale e mezzi di Polizia e Carabinieri voluti dal Governo, nella nostra citt&amp;agrave; l'attenzione &amp;egrave; alta sia sul versante amministrativo che operativo. Sia ben chiaro che non &amp;egrave; finanziando le ronde e tagliando alle forze di polizia che si fa sicurezza, come vorrebbero farci credere, ma con leggi chiare e risorse certe. Il resto &amp;egrave; solo propaganda facilmente scoperta&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=103937</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Caponetto Mondiale Master, i complimenti del Comune</title>
			<description>Un riconoscimento da Sindaco e assessore per il successo dello sportivo</description>
			<document>Domenica 22 aprile ai campionati mondiali ed europei svoltisi in occasione della 100 km di Seregno Antonino Caponetto ha conquistato il titolo mondiale Master percorrendo la distanza con il tempo di 10 ore, 40 minuti e 43 secondi. Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli e l&#x2019;assessore allo Sport e Benessere Carmelo Alberto d&#x2019;Addese hanno consegnato a Caponetto ieri un riconoscimento per aver rappresentato al meglio la citt&#x00e0; ottenendo ancora una volta un eccezionale risultato sportivo.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=131860</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Di Vaio, Chechi e Antognoni al Premio Carpi citt&#x00e0; dello sport</title>
			<description>Luned&#x00ec; 7 febbraio al Teatro Comunale la sedicesima edizione della manifestazione </description>
			<document>





 
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Premio Carpi citt&amp;agrave; dello sport, anno sedici: tutto &amp;egrave; pronto per l&amp;rsquo;edizione 2011 della manifestazione promossa dall&amp;rsquo;amministrazione comunale cittadina e che si svolger&amp;agrave; luned&amp;igrave; 7 febbraio, al Teatro Comunale, a partire dalle ore 20.30 circa. Oltre al Sindaco di Carpi Enrico Campedelli e all&amp;rsquo;assessore allo Sport e Benessere Carmelo Alberto D'Addese luned&amp;igrave; sera in qualit&amp;agrave; di ospiti d&amp;rsquo;onore saliranno sul palco del Comunale importanti esponenti del mondo dello sport: tra questi il centravanti del Bologna calcio Marco Di Vaio, Giancarlo Antognoni, gi&amp;agrave; Campione del mondo in Spagna nel 1982, il ct della nazionale italiana di boxe Francesco Damiani, l&amp;rsquo;ex campione di pallavolo Andrea Zorzi: e ancora il &amp;lsquo;Signore degli anelli&amp;rsquo; Yuri Chechi e il vicepresidente della Figc Demetrio Albertini. Condurr&amp;agrave; la serata, che vedr&amp;agrave; tra l&amp;rsquo;altro l&amp;rsquo;intervento dei comici Demo Mura e Angelo Pintus, la &amp;lsquo;Strana coppia&amp;rsquo; di Radio Bruno (Enrico Gualdi e Sandro Damura), coadiuvata da Clarissa Martinelli. L&amp;rsquo;evento di luned&amp;igrave; 7 &amp;egrave; ad ingresso gratuito.
Nato per valorizzare i risultati significativi conseguiti da atleti che si sono distinti a livello locale, nazionale e internazionale il Premio intende rendere onore al lavoro svolto da quanti, dirigenti, allenatori o semplici amatori, si impegnano affinch&amp;eacute; la pratica sportiva diventi un costume diffuso tra giovani e meno giovani. 
Radio Bruno &amp;egrave; media partner della manifestazione (che gode del patrocinio della Provincia di Modena, del Comitato provinciale del Coni, della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti), mentre Gaud&amp;igrave;, Electric vehicles, Dorando Service, Coffeeforyou e Tessilgraf sono i main sponsor. Hanno collaborato inoltre alla riuscita dell&amp;rsquo;evento Ristorante pizzeria Nuovo infinito, Focherini sport, Rizzoli Tech.it, Nadia premiazioni, Lupo sport, Surya Dance. Da non dimenticare infine anche il supporto fornito dalla Consulta Sport e Benessere e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=118309</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi Citt&#x00e0; dello Sport, per il 2012 un obiettivo sociale</title>
			<description>Luned&#x00ec; 6 febbraio al Teatro Comunale la diciassettesima edizione della manifestazione</description>
			<document>Premio Carpi citt&#x00e0; dello sport, anno diciassette: tutto &#x00e8; pronto per l&#x2019;edizione 2012 della manifestazione promossa dall&#x2019;amministrazione comunale cittadina e che si svolger&#x00e0; luned&#x00ec; 6 febbraio, al Teatro Comunale, a partire dalle ore 20.30 circa. Oltre al Sindaco Enrico Campedelli e all&#x2019;assessore a Sport e Benessere Carmelo Alberto D'Addese luned&#x00ec; prossimo in qualit&#x00e0; di ospiti d&#x2019;onore saliranno sul palco del Comunale importanti esponenti del mondo dello sport e dello spettacolo. Condurr&#x00e0; la serata la &#x2018;Strana coppia&#x2019; di Radio Bruno (Enrico Gualdi e Sandro Damura), coadiuvata da Clarissa Martinelli. L&#x2019;evento di luned&#x00ec; 6 &#x00e8; ad ingresso gratuito.
Nato per valorizzare i risultati significativi conseguiti da atleti che si sono distinti a livello locale, nazionale e internazionale il Premio intende rendere onore al lavoro svolto da quanti, dirigenti, allenatori o semplici amatori, si impegnano affinch&#x00e9; la pratica sportiva diventi un costume diffuso tra giovani e meno giovani. Proprio per il difficile momento economico che il nostro paese si trova ad affrontare l&#x2019;edizione 2012 del Premio (realizzata a costo zero per l&#x2019;amministrazione comunale visto che tutti gli ospiti parteciperanno alla manifestazione a titolo gratuito) avr&#x00e0; un obiettivo sociale: finalizzato cio&#x00e8; alla raccolta fondi da destinare alle famiglie in difficolt&#x00e0; economiche che intendono far svolgere ai propri figli una disciplina sportiva. I contributi legati a questa iniziativa, denominata Social Sport, saranno devoluti alle famiglie (in collaborazione con l&#x2019;assessorato alle Politiche Sociali) in base alla loro situazione socio-economica, attraverso un bando specifico che verr&#x00e0; emesso in primavera. Per sostenere la raccolta fondi destinata al bando, realizzata in collaborazione con l&#x2019;A.S.D. Maratona d&#x2019;Italia Sport presieduta da Cristiana Barbolini, verr&#x00e0; richiesto un aiuto economico alle aziende locali, agli enti e a tutti coloro che vorranno aderire.
Radio Bruno e l&#x2019;A.S.D. Maratona d&#x2019;Italia Sport sono i media partner della manifestazione (che gode del patrocinio della Provincia di Modena, del Comitato provinciale del Coni, della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti), mentre Gaud&#x00ec;, Dorando Service, Coffeeforyou, E-g&#x00f2;, Manila grace, Conad, Ofg e Tessilgraf sono i main sponsor. Hanno collaborato inoltre alla riuscita dell&#x2019;evento sempre in qualit&#x00e0; di sponsor Ristorante pizzeria Nuovo infinito, Lupo sport, Ushac, Rizzoli Tech.it, Nadia premiazioni, Hotel Touring, Lucia Laser, Magnani Roberto e Fabrizio &amp; c, Champion&#x2019;s Camp, Focherini sport, Sport Moto club Uisp Carpi, Moto club Carpi. Da non dimenticare infine anche il supporto fornito dalla Consulta Sport e Benessere e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128928</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Progetto Muoviti Muoviti si estende</title>
			<description>Soliera e Novi coinvolti nell&#x2019;iniziativa che valorizza lo sport tra i bambini</description>
			<document>





 
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Il progetto Muoviti Muoviti, nato per iniziative dell&amp;rsquo;Assessorato allo Sport e Benessere del Comune di Carpi nel 2007, si pone i seguenti obiettivi: valorizzare la funzione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; motoria sportiva come rilevante esperienza formativa ed educativa; sviluppare l&amp;rsquo;educazione motoria e di avviamento alla pratica sportiva nella scuola in un&amp;rsquo;ottica di sempre pi&amp;ugrave; elevata formazione del sistema formativo locale, fornendo strumenti e supporti metodologici agli insegnanti all&amp;rsquo;interno di un percorso di confronto e di scambio di esperienze; incrementare l&amp;rsquo;azione didattica mirata alle problematiche dell&amp;rsquo;integrazione del disagio fisico e psico-sociale; favorire l&amp;rsquo;integrazione e la socializzazione degli alunni stranieri, con una significativa attenzione anche ai bambini diversamente abili.
Per l&amp;rsquo;anno scolastico 2010/2011 il progetto sar&amp;agrave; esteso ai comuni di Soliera e Novi e interesser&amp;agrave; le sezioni Grandi delle Scuole d&amp;rsquo;infanzia e le classi 1&amp;deg;, 2&amp;deg; e 3&amp;deg; delle Scuole primarie. Il progetto sar&amp;agrave; coordinato dagli Assessorati allo Sport, alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali dei tre Comuni e sar&amp;agrave; coordinato dagli Enti di promozione CSI e UISP. Il progetto interesser&amp;agrave; circa 4.000 bambini e sar&amp;agrave; basato su un programma di attivit&amp;agrave; ludico-motorie che sar&amp;agrave; garantito da istruttori qualificati, con osservazioni sistematiche dei progressi dei singoli alunni, sia sul campo mediante apposite schede strutturate che a fine anno nel corso di una manifestazione sportiva.
Gli alunni parteciperanno a tutte le attivit&amp;agrave; proposte con la compresenza degli insegnanti di classe e di scienze motorie. Le ore complessive di attivit&amp;agrave; saranno 2.200 circa, per un totale di 18 ore per classe; sono previste inoltre anche attivit&amp;agrave; natatorie.
Gli assessori Carmelo Alberto D&amp;rsquo;Addese per il Comune di Carpi, Maurizio Andreoli per il Comune di Soliera&amp;nbsp;e Luigi Fusari per il Comune di Novi di Modena esprimono la loro soddisfazione per l&amp;rsquo;estensione del progetto a tre dei quattro comuni delle Terre d&amp;rsquo;Argine, per poter contribuire ad estendere il concetto dello Sport quale elemento importante per la tutela della salute, della qualit&amp;agrave; della vita, dell&amp;rsquo;educazione e della socializzazione. Gli Enti di promozione CSI e UISP saranno impegnati a gestire e controllare l&amp;rsquo;andamento e l&amp;rsquo;evoluzione del progetto. Si ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per aver garantito sostegno al progetto per l&amp;rsquo;anno scolastico 2010/2011.
Tra l&amp;rsquo;altro nei giorni scorsi il Club Unesco di Modena ha deciso di consegnare al Sindaco di Carpi un attestato di merito all&amp;rsquo;Assessorato allo Sport e Benessere della citt&amp;agrave; dei Pio, per manifestare l&amp;rsquo;apprezzamento del sodalizio&amp;nbsp;per questa iniziativa: Muoviti Muoviti, ha spiegato il Club, accoglie le sollecitazioni che l&amp;rsquo;Onu rivolge a tutti i popoli per promuovere il dialogo e la comprensione reciproca, soprattutto in considerazione del fatto che il 2010 &amp;egrave; l&amp;rsquo;Anno Internazionale della Giovent&amp;ugrave;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=115359</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi Citt&amp;agrave; d'Arte 365 giorni l'anno</title>
			<description>La Giunta ha richiesto alla Regione questo riconoscimento</description>
			<document>La Giunta comunale di Carpi, nella seduta di luned&amp;igrave; 3 marzo, ha approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; una delibera relativa al riconoscimento della qualifica di Carpi Citt&amp;agrave; d&amp;rsquo;arte per tutto l&amp;rsquo;anno, limitatamente al centro storico. Ci&amp;ograve; consentirebbe, una volta approvata questa richiesta da parte della Regione Emilia Romagna, di derogare per gli esercizi commerciali in sede fissa alla chiusura domenicale e festiva da gennaio a dicembre, salvo ovviamente in occasione delle festivit&amp;agrave; religiose e civili.
La richiesta della Giunta, concordata nei giorni scorsi con le associazioni imprenditoriali, sindacali e dei consumatori, segue la sperimentazione fatta negli anni scorsi e che ha permesso di ampliare il periodo in cui la citt&amp;agrave; dei Pio &amp;egrave; stata riconosciuta Citt&amp;agrave; d&amp;rsquo;Arte, comprendente fino a questo momento i mesi tra marzo e giugno e tra settembre e dicembre. Una sperimentazione che ha prodotto positivi effetti in termini di afflusso di presenze in centro storico, interessato negli ultimi anni da lavori di riqualificazione di strade e piazze e che presto riproporr&amp;agrave; anche il Palazzo dei Pio nella sua nuova veste: senza dimenticare il ruolo svolto dallo Iat di via Berengario nel campo dell&amp;rsquo;informazione ed accoglienza turistica</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=84059</guid>
		</item>
	
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			<title>Bellitalia dedica uno speciale al Palazzo dei Pio</title>
			<description>Nell&#x2019;ultimo numero del giornale pubblicate dieci pagine su Carpi</description>
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Il mensile Bellitalia dedica nel numero di settembre grande spazio a Carpi e al suo Palazzo dei Pio. Questo edificio, sottolinea la direttrice del periodico della Giorgio Mondadori editore Emanuela Rosa-Clot, &amp;ldquo;&amp;egrave; il simbolo della provincia italiana che produce grandi cose, in una citt&amp;agrave; che si pu&amp;ograve; scegliere in qualsiasi momento dell&amp;rsquo;anno per viaggiare nella storia e poi riposarsi a tavola&amp;rdquo;. 
Il servizio di Lidia Kuscar (le belle immagini che lo illustrano sono invece di Andrea Samaritani) tratta della storia del Palazzo, offre al lettore notizie e foto sulla ricchezza delle sue sale, senza dimenticare di citare il Museo monumento al Deportato e fornire informazioni sul prossimo Festival filosofia. </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
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		</item>
	
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			<title>Anche il Castello dei ragazzi in mostra a  Children's tour</title>
			<description>L&#x2019;offerta turistica dello spazio dedicato a bambini e famiglie alla Fiera di Modena</description>
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Nell&amp;rsquo;ambito della manifestazione Children&amp;rsquo;s tour-Salone delle vacanze 0-14 e che verr&amp;agrave;ospitatadal quartiere fieristico di Modena dal 17 al 20 marzo prossimo il Comune di Carpi sar&amp;agrave; presente all&amp;rsquo;interno dello stand della Regione Emilia Romagna con uno stand tematizzato sull&amp;rsquo;offerta rivolta alle famiglie e ai bambini e alle scuole: saranno distribuiti materiali informativi prodotti dal Castello dei ragazzi, da Palazzo dei Pio, dalla Fondazione Fossoli e dall&amp;rsquo;Oasi La Francesa, oltre ad offerte promozionali riguardanti il nostro territorio quali pacchetti turistici pensati per le famiglie. L&amp;rsquo;apertura dello stand verr&amp;agrave; assicurata da operatori turistici del Comune in servizio allo IAT, sportello di accoglienza e&amp;nbsp;informazione turistica dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;Argine. 
&amp;quot;Questa manifestazione - dichiara l&amp;rsquo;assessore comunale al&amp;nbsp;Turismo Simone Morelli - &amp;egrave; di particolare interesse per la promozione turistica della nostra citt&amp;agrave;, che pu&amp;ograve; vantare un forte appeal per i ragazzi e le loro famiglie: sia per le tante possibilit&amp;agrave; divertenti e formative offerte dal Castello dei Ragazzi, che fa segnare circa 100 mila presenze l&amp;rsquo;anno, che per la presenza del Museo Monumento al Deportato e dell&amp;rsquo;ex Campo di Fossoli&amp;quot;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119403</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>In aumento gli accessi allo Iat carpigiano</title>
			<description>Il 39 per cento in pi&amp;ugrave; le visite nel primo semestre del 2007. Positivi i dati di Palazzo dei Pio e di Museo Deportato/ex Campo</description>
			<document>Aumentano gli accessi allo IAT, lo sportello di informazione e accoglienza turistica delle Terre d’argine che ha sede in via Berengario 2 a Carpi: sono stati infatti oltre 4800 tra gennaio e giugno (il 39,5% in pi&amp;ugrave; sulla corrispondente data del 2006) i contatti avuti da questo sportello con persone, gruppi, famiglie alla ricerca di informazioni, prenotazioni o richieste di documentazione, di persona, via e-mail o al telefono. Il 37% di chi &amp;egrave; ricorso ai servizi dello IAT abita fuori dal nostro distretto (in netta crescita i gruppi organizzati) e l’8% in particolare viene dall’estero, con una prevalenza di inglesi e tedeschi (ma hanno fatto capolino anche russi, americani, francesi, olandesi…). Oltre ai normali orari d’ufficio ricordiamo che lo IAT garantisce tra l’altro un’apertura festiva, grazie a venticinque volontari che coadiuvano l’attivit&amp;agrave; degli operatori, anche partecipando a fiere in varie localit&amp;agrave; italiane: un servizio sempre pi&amp;ugrave; apprezzato e che ogni domenica vede una media di visitatori raddoppiata nei primi mesi dell’anno in corso rispetto al 2006.
L’accoppiata Museo al Deportato/ex Campo di concentramento di Fossoli, testimonianza storica unica in Italia, nel primo semestre del 2007 ha invece registrato circa 27500 presenze, quasi quante quelle dell’intero 2005 e circa 4mila in pi&amp;ugrave; di quelle fatte segnare tra gennaio e giugno del 2006. In particolare &amp;egrave; stato il Museo al Deportato di Palazzo dei Pio a far segnare un aumento delle visite, grazie soprattutto a una leggera crescita di classi scolastiche e gruppi organizzati. Molto positivi poi sono i dati relativi alle sale dell’Appartamento nobile del Palazzo, riaperte a dicembre del 2006, che hanno registrato 15 mila visitatori nei primi sei mesi di quest’anno: in particolare 5800 per le sale vere e proprie e 4000 per le mostre qui ospitate (la Biennale di Xilografia ha ad esempio raddoppiato le presenze rispetto all’edizione 2005); 2900 infine coloro che hanno partecipato ad eventi ad hoc mentre 2200 sono stati gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno preso parte ad attivit&amp;agrave; didattiche.
“Cultura, arte e storia sono le scommesse turistiche su cui stiamo investendo da tempo per rafforzare l’attrattiva di Carpi - spiega l’assessore al Turismo Lella Rizzi - puntando proprio ad esempio sui nuovi progetti di recupero di Palazzo dei Pio, contenitore sempre pi&amp;ugrave; vivo di animazione culturale e ludica, e su eventi capaci di richiamare pubblico”.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78363</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi d'agosto, turista ti conosco</title>
			<description>Aumentano i contatti allo Iat, bene le iniziative</description>
			<document>Buon afflusso di turisti a Carpi, anche nel periodo prettamente dedicato alle vacanze. Tra il 1&amp;deg; e il 20 agosto infatti, rispetto al corrispondente lasso di tempo del 2006, sono stati il 27% in pi&amp;ugrave; i contatti che lo Iat (lo sportello di informazione e accoglienza turistica delle Terre d&amp;rsquo;argine che ha sede in via Berengario 2) ha avuto con persone alla ricerca di informazioni sul nostro territorio, oltre 400 in tutto. L&amp;rsquo;11% di queste proveniva dall&amp;rsquo;estero, il 32% da fuori distretto. A luglio i dati mostrano invece che i contatti sono stati il 19% in pi&amp;ugrave; del 2006, con un 13% di visitatori dall&amp;rsquo;estero e un 21% provenienti da altre localit&amp;agrave; italiane. Quasi tutti coloro che hanno contattato lo Iat locale hanno domandato informazioni sul territorio: sempre pi&amp;ugrave; spesso per&amp;ograve; questa struttura viene utilizzata da coloro che desiderano news turistiche relative ad esempio a Modena, Reggio Emilia o all&amp;rsquo;Emilia Romagna in genere. Non si sono fermati poi gli arrivi di gruppi di visitatori: domenica 19 agosto ad esempio si sono fermati in citt&amp;agrave; una quarantina di turisti ravennati, mentre oggi stesso una piccola comitiva di turisti tedeschi si fermer&amp;agrave; all&amp;rsquo;ex Campo di Fossoli.
Anche le iniziative organizzate nell&amp;rsquo;ambito di LaCarpiEstate per chi &amp;egrave; rimasto in citt&amp;agrave; ad agosto hanno fatto registrare lusinghieri successi di pubblico: molto affollate ad esempio sono state le serate di Coccobello, dedicate ai pi&amp;ugrave; giovani, e quelle promosse nelle frazioni cittadine: in tanti hanno poi approfittato delle aperture straordinarie dell&amp;rsquo;Appartamento nobile di Palazzo dei Pio durante i mercoled&amp;igrave; estivi: 511 sono stati infatti i visitatori fatti registrare nei primi tre appuntamenti di questo mese, mentre in 180 (in due ore) hanno affrontato i gradini della Torre della Sagra il giorno di Ferragosto per ammirare la citt&amp;agrave; dall&amp;rsquo;alto</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78454</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Moschea in via Dell'Industria, facciamo chiarezza"</title>
			<description>L&#x2019;assessore all&#x2019;Urbanistica Simone Tosi: &#x201c;nessuno ce l&#x2019;ha chiesta&#x201d;</description>
			<document>





 
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Nel corso del Consiglio comunale di gioved&amp;igrave; 10 marzo &amp;egrave; stata approvata una Variante al Prg che al suo interno (vedi nota 84) prevedeva una modifica all&amp;rsquo;articolo 48 delle norme tecniche d&amp;rsquo;attuazione del Piano regolatore generale, che riguarda i Tessuti a prevalente destinazione produttiva-industriale caratterizzati da un disegno urbanistico 
unitario e dalla presenza di manufatti produttivi di medio-grandi dimensioni. Dopo il voto affermativo del civico consesso ora &amp;egrave; previsto che in questo Tessuto sia consentito l'uso U2/6, ovvero per Attrezzature sociali, sanitarie culturali e sedi istituzionali e rappresentative. Vengono considerate in questo uso &amp;ldquo;le attrezzature dei servizi sociali considerate come standard urbanistici (servizi per l&amp;rsquo;istruzione, attrezzature di interesse comune, servizi religiosi), le attrezzature a carattere socio-sanitario ed assistenziale (servizi per anziani e giovani, centri civici e sociali, uffici 
postali, ambulatori, laboratori per analisi cliniche ecc.), le attrezzature culturali (centri culturali, sedi di associazioni culturali, ricreative e per il tempo libero, biblioteche, sale per incontri e dibattiti) e le attrezzature politico-istituzionali (sedi politiche, amministrative e sindacali, uffici periferici dello Stato, uffici finanziari, giudiziari e di rappresentanza istituzionale). E&amp;rsquo;ammessa la presenza di alloggi di servizio, nonch&amp;eacute; di bar, ristoranti, mense, locali per riunione e per attivit&amp;agrave; associative, ecc...L&amp;rsquo;esecuzione delle opere &amp;egrave; subordinata alla predisposizione di idonea documentazione di impatto acustico&amp;rdquo;.
&amp;ldquo;Tra gli interventi di interesse pubblico previsti ora nella zona industriale grazie all&amp;rsquo;approvazione di questa Variante - spiega l'assessore all&amp;rsquo;Urbanistica Simone Tosi - vi sar&amp;agrave; la realizzazione, se richiesta, di spazi destinati solo alle attivit&amp;agrave; di circoli e associazioni culturali anche di carattere religioso della citt&amp;agrave;. E' una possibilit&amp;agrave; che vogliamo dare a tutti. La Lega nord su questo tema in Consiglio e nelle sue successive prese di posizione ha mostrato invece tutta la sua incoerenza. Ci chiedeva di trovare una risposta ai problemi che si sono manifestati in via Unione Sovietica indicando come soluzione lo spostamento di questi luoghi nella zona industriale; ora che in Consiglio si &amp;egrave; deciso di andare in questa direzione si dice contraria e paventa moschee che non ci sono. Se dovessero arrivare domande da associazioni musulmane ne valuteremo l'idoneit&amp;agrave; ma per ora queste non sono arrivate n&amp;eacute; &amp;egrave; previsto nel Prg che si possano insediare nuovi luoghi di culto in citt&amp;agrave;. Solo i Testimoni di Geova finora ci hanno formalmente chiesto un luogo dove insediare un secondo Tempio, cosa che potr&amp;agrave; verificarsi in sede di redazione del prossimo Psc&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119358</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Fasce cimiteriali, derogare era possibile"</title>
			<description>L&#x2019;assessore Simone Tosi interviene dopo la risposta in Consiglio</description>
			<document>
 
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&amp;ldquo;Le minoranze hanno finalmente capito che era possibile derogare alle fasce di rispetto cimiteriali fissate nel 1934 a 200 metri. La risposta all&amp;rsquo;interrogazione sulle fasce cimiteriali ha avuto infatti il merito di spostare l&amp;rsquo;attenzione delle opposizioni dalla &amp;lsquo;impossibilit&amp;agrave; a derogare i 200 metri come fasce di rispetto&amp;rsquo; punto sul quale eravamo attaccati quotidianamente, al fatto che ora ci viene richiesto un atto che lo abbia giustificato&amp;rdquo;. Simone Tosi, assessore all&amp;rsquo;Urbanistica del Comune di Carpi, interviene a margine della discussione dell&amp;rsquo;interrogazione (vedi nota n.138) sul rispetto delle fasce cimiteriali. 
&amp;ldquo;E&amp;rsquo;evidente quindi che le opposizioni hanno preso atto, attraverso le innumerevoli leggi e normative citate nella mia risposta in Consiglio, che la deroga &amp;egrave; possibile. Ricordo che il nostro Comune nel 1995 si &amp;egrave; dotato di un Piano Regolatore Cimiteriale, che ha fissato in modo chiaro le fasce di rispetto, atto approvato dal Consiglio comunale e sul quale si sono espressi positivamente diversi enti, AUSL e ARPA; per noi questo &amp;egrave; gi&amp;agrave; sufficiente a giustificare la presenza delle fasce a 50 metri nei cimiteri frazionali e a 100 metri nel cimitero urbano. Gli interroganti ci hanno chiesto di trovare un eventuale decreto prefettizio, atto che dal 1934 al 1980 pu&amp;ograve; essere stato adottato per la riduzione delle fasce di rispetto cimiteriali, atto prodotto all&amp;rsquo;interno di un arco temporale di 46 anni, atto che stiamo cercando nell&amp;rsquo;archivio storico dell&amp;rsquo;ente locale, sfogliando documento per documento, visto che in quegli anni non erano presenti computer e motori di ricerca: tutto ci&amp;ograve; perch&amp;eacute; richiesto dall&amp;rsquo;interrogazione, non perch&amp;eacute;&amp;nbsp;necessario a giustificare la riduzione delle fasce stesse che, ribadisco, sono ampiamente documentate e decise nel Piano Cimiteriale del 1995, che riprende quanto gi&amp;agrave; stabilito nel PRG del 1980&#x005c;84&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=120627</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I resultati definitivi delle elezioni Europee</title>
			<description></description>
			<document>





 
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Di seguito i risultati definitivi relativi alle elezioni per il Parlamento europeo, cos&amp;igrave; come determinati dallo scrutinio appena conclusosi nelle 66 sezioni cittadine. Per ulteriori informazioni www.carpidiem.it
&amp;nbsp;
Liberal democratici con Melchiorre&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 30 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0,08% &amp;nbsp;&amp;nbsp;
Partito Comunista dei Lavoratori&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 270 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0,68%
Lega Nord&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;4148 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 10.45%
Sinistra e Libert&amp;agrave;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; .&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 796 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2,01%
Rifondazione e Comunisti Italiani&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 942 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2,37%
Destra sociale-Fiamma Tricolore&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;206 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0,52%
Il Popolo della Libert&amp;agrave;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8736 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 22,01%
Associazione Politica Nazionale Lista Marco Pannella&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 922 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2,32%
Unione di Centro&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;1522 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 3,83% 
Di Pietro-Italia dei Valori&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2768 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 6,97%
Forza Nuova&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;..&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 133 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0,34%
Partito Democratico&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 19025 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 47,92%
SVP&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 29 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0,07%
L&amp;rsquo;Autonomia-Pensionati&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 171 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0,43%
Schede bianche &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;582 (869 nel 2004)
Schede nulle&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;559 (690 nel 2004)
Totale voti validi &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;39698 (41370 nel 2004)
A Carpi l&amp;rsquo;affluenza alle urne per l&amp;rsquo;elezione del Parlamento europeo &amp;egrave; stata del 79.50 per cento (40856 votanti); per le elezioni Provinciali hanno votato invece 40762 elettori, il 78.91 per cento degli aventi diritto; per l&amp;rsquo;elezione del Sindaco e del Consiglio comunale 40801 persone, il 78.88 per cento. Gli elettori aventi diritto al voto per le consultazioni Europee erano 51.391, 51724 per le Comunali, 51654 per le Provinciali.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99925</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Al Sindaco Campedelli la maglia del Carpi Fc</title>
			<description>La casacca riporta un'immagine stilizzata di Palazzo Pio</description>
			<document>&amp;nbsp;responsabile comunicazione del Carpi Fc Alessandro Zocca ha presentato ieri mattina in Municipio al Sindaco Enrico Campedelli la nuova maglia della squadra biancorossa, che riporta una grande immagine di Palazzo dei Pio, simbolo della citt&amp;agrave;. Campedelli ha ringraziato Zocca e il Carpi Fc per questa idea originale (realizzata dall&amp;rsquo;impresa del Presidente biancorosso Fausto Salami e che non ha molti precedenti conosciuti), che unisce lo sport alla cultura e alla nostra citt&amp;agrave;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=78607</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Adsl a Fossoli, il 50% del territorio è già servito</title>
			<description>“Entro ottobre verrà terminata da Telecom la copertura del servizio per la frazione”</description>
			<document>





 
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La frazione di Fossoli di Carpi rientrava fino a poco tempo fa nelle aree non coperte da connessione Adsl (Internet a banda larga). Negli ultimi tempi sono state numerose le segnalazioni e le richieste giunte all&#x2019;amministrazione comunale da parte di aziende e cittadini, a ribadire l&#x2019;importanza della disponibilit&#x00e0; del servizio Adsl per la comunit&#x00e0; fossolese e per chi vi risiede e lavora. Per ridurre il divario digitale nella frazione l&#x2019;amministrazione ha realizzato un box tecnologico da adibire a nuova centrale telefonica&#x00a0;in via del Cacciatore,&#x00a0;su un terreno comunale. Tale&#x00a0;infrastruttura &#x00e8; stata affittata nel settembre 2008 a Telecom Italia che, data la disponibilit&#x00e0; del nuovo locale, ha iniziato i lunghi lavori di allestimento di una nuova centrale e di migrazione dei numeri dalla vecchia rete alla nuova. Ad oggi Telecom ha completato la migrazione del 50% dei numeri telefonici della frazione: su questi ora &#x00e8; gi&#x00e0; possibile richiedere l&#x2019;attivazione del servizio telefonando al numero 187 per clienti privati e al numero 191 per le aziende. Il termine dei lavori di migrazione &#x00e8; previsto per la fine del mese di ottobre. "Anche a Fossoli, come &#x00e8; avvenuto a Gargallo - &#x00e8; il commento dell'assessore ai Servizi Informativi Cinzia Caruso &#x2013; il Comune &#x00e8; fortemente impegnato a favorire il cosiddetto &#x2018;Livello Minimo di Comunicazione&#x2019; per un pi&#x00f9; facile e diffuso accesso alle nuove tecnologie nell&#x2019;ambito del&#x00a0;Progetto per la riduzione del Divario Digitale sostenuto anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi". 



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=102396</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Censimento popolazione, opportunit&#x00e0; di lavoro temporaneo</title>
			<description>Fino al 22 agosto le domande per partecipare alla selezione per rilevatori o coordinatori </description>
			<document>
 
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Fino al 22 agosto si pu&amp;ograve; partecipare alla selezione pubblica che porter&amp;agrave; alla formazione della graduatoria unica per rilevatori e coordinatori del 15&amp;deg; Censimento della popolazione e delle abitazioni indetto dall&amp;rsquo;Istat per l&amp;rsquo;anno in corso. Nel caso in cui il numero dei candidati sia superiore a 120 si former&amp;agrave; una graduatoria di preselezione, secondo i criteri indicati nel bando stesso.
L'Istat proceder&amp;agrave; al 15esimo censimento (la data di riferimento &amp;egrave; il 9 ottobre) affidando direttamente ai Comuni le operazioni di rilevazione sul campo. Il Comune di Carpi former&amp;agrave; dunque una graduatoria unica per rilevatori e coordinatori; sono considerati titoli preferenziali in particolare il diploma di laurea, la condizione di disoccupato o non occupato e le precedenti esperienze lavorative in ambito statistico o demografico, secondo le indicazioni fornite dall&amp;rsquo;Istat. E&amp;rsquo; richiesto almeno il possesso del Diploma di scuola media superiore. Ai rilevatori selezionati sar&amp;agrave; conferito un incarico di lavoro autonomo occasionale, che durer&amp;agrave; indicativamente dal 10 ottobre al 31 dicembre prossimo, con un compenso omnicomprensivo in relazione al numero dei questionari di censimento correttamente compilati e revisionati; per i coordinatori si tratter&amp;agrave;, invece, di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, che durer&amp;agrave; sempre dal 10 ottobre ma fino al 9 febbraio prossimo. Al termine del corso di formazione obbligatorio (della durata di due giorni) i candidati ammessi dovranno sostenere una prova di idoneit&amp;agrave;, dopo la quale verr&amp;agrave; redatta la graduatoria definitiva.
Il numero dei rilevatori e dei coordinatori sar&amp;agrave; determinato in seguito dall&amp;rsquo;Ufficio comunale di Censimento. Le domande di partecipazione alla selezione vanno presentate come detto entro il 22 agosto: il bando &amp;egrave; consultabile sul sito Carpidiem (dove sono disponibili informazioni sulle modalit&amp;agrave; di effettuazione del censimento che verranno aggiornate man mano che ci si avviciner&amp;agrave; al 9 ottobre): informazioni e moduli cartacei per le domande &amp;egrave; possibile trovarli anche allo sportello Quicitt&amp;agrave;.
&amp;quot;Questo censimento &amp;egrave; l'occasione per fornire una fotografia dettagliata di tutti i comuni italiani, per acquisire informazioni sul numero e le caratteristiche della popolazione, delle abitazioni e degli edifici. E diventa anche un'occasione per l&amp;rsquo;amministrazione comunale a cui sono affidate le operazioni di rilevazione per dare opportunit&amp;agrave; di reddito a persone che hanno perso anche solo temporaneamente il lavoro&amp;rdquo; spiega l'assessore comunale ai Sistemi informativi e ai Servizi demografici Cinzia Caruso.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=122902</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il cordoglio del Sindaco per Giuseppa Caruso</title>
			<description>&#x201c;L&#x2019;amministrazione &#x00e8; vicina alla figlia della dipendente uccisa&#x201d;</description>
			<document>   Normal  0  14   
&amp;ldquo;Credo di interpretare i sentimenti dell&amp;rsquo;intera Giunta comunale e di tutti i dipendenti e collaboratori dell&amp;rsquo;amministrazione esprimendo alla famiglia della vittima il cordoglio dell&amp;rsquo;ente locale e alla piccola figlia di Giuseppa la vicinanza del Comune&amp;rdquo;. Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli interviene con una sua dichiarazione dopo aver appreso la notizia dell&amp;rsquo;omicidio della dipendente comunale Giuseppa Caruso, avvenuto questa mattina in citt&amp;agrave;. &amp;ldquo;Caruso si era fatta apprezzare e stimare dai colleghi per il suo lavoro. Siamo attoniti per quanto avvenuto&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=119596</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>"Contrasteremo con determinazione azioni illegali simili"</title>
			<description>Il Sindaco Campedelli sullo sgombero di questa mattina in via Ginzburg</description>
			<document>





 
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Nella mattinata di oggi, su mandato della Procura della Repubblica di Modena, la Polizia di Stato in collaborazione con la Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;argine ha provveduto ad un sequestro di un immobile occupato abusivamente in via Ginzburg, a Carpi. L&amp;rsquo;appartamento, che si trova in una palazzina da poco realizzata (e destinata a dare un alloggio a 12 famiglie in difficolt&amp;agrave; che hanno richiesto una sistemazione all&amp;rsquo;amministrazione comunale e ricoprono i primi posti della apposita graduatoria), era stato occupato un mese fa da una famiglia composta da quattro persone. Acer dal canto suo ha evitato ulteriori occupazioni della palazzina con l&amp;rsquo;ausilio di vigilantes di un&amp;rsquo;azienda privata.
&amp;ldquo;Alla famiglia che un mese fa illegalmente ha occupato, il Comune dal 2009 ad oggi non aveva fatto mancare il suo supporto, al fine di alleviare la situazione di disagio economico-abitativo in cui versa. A fronte di questo impegno per&amp;ograve; non vi &amp;egrave; stato un conseguente atteggiamento collaborativo, che &amp;egrave; culminato con l&amp;rsquo;azione illegale di occupazione di un alloggio pubblico assegnato ad un altro nucleo familiare, la prima che si registra nella nostra citt&amp;agrave;. Con questa occupazione - sottolinea il Sindaco Enrico Campedelli - le persone che legittimamente dovevano prendere possesso dell&amp;rsquo;appartamento di via Ginzburg hanno dovuto ritardare l&amp;rsquo;ingresso nella loro nuova casa: il Comune ha cos&amp;igrave; dovuto spendere in questo periodo altri 14000 euro, soldi della comunit&amp;agrave;, per la sistemazione provvisoria di chi non &amp;egrave; potuto entrare a casa sua pur avendone diritto, una famiglia con quattro figli, tre dei quali minori. Operazioni come questa tendono a garantire la legalit&amp;agrave; nel nostro territorio: bisogna tenere alta la guardia per evitare che episodi simili, che contrasteremo con determinazione, possano accadere di nuovo. Ovviamente chi si comporta in questo modo, tra l&amp;rsquo;altro danneggiando l&amp;rsquo;appartamento occupato con ulteriori costi per l&amp;rsquo;ente locale, non potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; in futuro fare domanda a Carpi per una casa popolare. Ringraziamo la Polizia di Stato, la Polizia Municipale, tutti gli uffici comunali che hanno collaborato per rendere possibile la conclusione di questa vicenda e anche la Croce Rossa per il suo fattivo contributo&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112644</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi-Fi, computer sempre connessi in centro storico</title>
			<description>La Giunta ha approvato il progetto di rete wireless, novit&#x00e0; anche per Gargallo</description>
			<document>





 
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La Giunta comunale di Carpi ieri, luned&amp;igrave; 18 maggio, ha discusso una serie di deliberazioni: in primis ha approvato il progetto per la realizzazione di una rete wireless (ovvero con connettivit&amp;agrave; senza fili) che possa consentire l&amp;rsquo;accesso dei computer ad Internet in centro storico, in particolare in occasione delle manifestazioni culturali pi&amp;ugrave; importanti, mettendo in rete le varie piazze grazie alla fibra ottica. Ci&amp;ograve; potr&amp;agrave; anche fornire gratuitamente a cittadini, studenti, utenti e turisti gli strumenti per esercitare il diritto di connettersi alla comunit&amp;agrave; globale (con accesso in banda larga) in diversi luoghi strategici della citt&amp;agrave; (ne sono stati individuati 11, due sono gi&amp;agrave; attivi, e verranno segnalati da appositi cartelli). Questo sistema, denominato Carpi-Fi (il costo preventivato &amp;egrave; di 91000 euro circa), potrebbe ad esempio consentire la trasmissione delle immagini da una piazza all&amp;rsquo;altra, ma offrire pure la possibilit&amp;agrave; ai locali del centro di poter visualizzare per i loro clienti le immagini delle manifestazioni attraverso un collegamento wireless e l&amp;rsquo;installazione di apparati ad hoc. Inoltre Carpi-Fi potrebbe essere di ausilio alla Polizia municipale delle Terre d&amp;rsquo;argine nell&amp;rsquo;espletamento delle sue attivit&amp;agrave;. Il progetto Carpi-Fi (si allega via e-mail il logo) rientra poi in un disegno pi&amp;ugrave; vasto dell&amp;rsquo;amministrazione comunale, che punta a ridurre il digital divide (fenomeno che rappresenta la limitata o assente capacit&amp;agrave; di accesso e fruizione delle nuove tecnologie da parte di cittadini, imprese o pubbliche amministrazioni, dovuta alla carenza di infrastrutture che non permetta un accesso esteso alla conoscenza digitale) e che pu&amp;ograve; contare su finanziamenti per 300 mila euro, 250 mila dei quali garantiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
La Giunta ieri poi ha anche approvato il bando per la promozione e selezione di progetti innovativi tesi alla fornitura di collegamenti in banda larga alternativi all&amp;rsquo;Adsl a Gargallo e zone limitrofe, frazione dove non si prevede nessun intervento da parte di Telecom o di altri operatori di telecomunicazioni: la proposta alternativa che l&amp;rsquo;amministrazione comunale ha individuato &amp;egrave; quella di un soggetto che, aggiudicandosi questo bando (scadr&amp;agrave; il 19 giugno prossimo), offra entro tre mesi a privati ed aziende un collegamento wireless grazie al rilascio di concessioni gratuite da parte dell&amp;rsquo;ente locale e alla posa di antenne su strutture di propriet&amp;agrave; del Comune gi&amp;agrave; esistenti. Anche questo progetto, che segue la gi&amp;agrave; avvenuta costruzione di una centrale telefonica per Fossoli e la realizzazione di un cavidotto a Santa Croce, contribuir&amp;agrave; alla riduzione del digital divide cos&amp;igrave; come il precedente Carpi-Fi.
E&amp;rsquo;stato approvato infine sempre ieri dalla Giunta il progetto esecutivo di una nuova rotatoria, quella che sorger&amp;agrave; all&amp;rsquo;incrocio tra le vie Bollitora interna, Cuneo e Morbidina, nella zona sud della citt&amp;agrave;. Il progetto, che prevede un esborso complessivo di 22 mila euro, &amp;egrave; stato redatto dal Settore Lavori Pubblici, Infrastrutture, Patrimonio del Comune ed &amp;egrave; compreso nel Piano degli Investimenti 2009.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99561</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Dati demografici: alla fine del 2009 + 1.27% i residenti</title>
			<description>L&#x2019;analisi della popolazione in una pubblicazione del Servizio statistica</description>
			<document>





 
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L&amp;rsquo;annuale appuntamento con la pubblicazione dei dati della popolazione residente a Carpi rende ancora una volta disponibili i dati demografici dell&amp;rsquo;anno appena trascorso e la serie storica dal 1975 in poi. In sintesi, di seguito, si riportano i dati pi&amp;ugrave; rilevanti dell&amp;rsquo;andamento demografico cos&amp;igrave; come sono stati elaborati dal Servizio statistica del Comune.
&amp;nbsp;
Residenti e famiglie
Al 31 dicembre 2009 la popolazione anagrafica carpigiana ammontava a 68.059 residenti: tra questi 32.819 erano maschi e 35.240 femmine, con una variazione rispetto all&amp;rsquo;anno precedente di +1,27%. Le persone di oltre 90 anni sono 557: di queste 14 hanno superato i 100 anni e 106 anni ha la persona, una donna, pi&amp;ugrave; anziana
Nel centro storico risiedono 6.945 persone (207 persone in pi&amp;ugrave; rispetto al 2008) mentre le frazioni pi&amp;ugrave; abitate risultano Fossoli (4.094 residenti), San Marino (2.026 residenti) seguite da Migliarina (1.793 residenti) e S.Croce (1.710 residenti). 
Le famiglie sono 28.507 (482 in pi&amp;ugrave; del 2008); l&amp;rsquo;aumento &amp;egrave; dovuto al costante aumento delle famiglie unipersonali (8.452 pari al 29,6%) e di quelle composte da 2 persone (8.709 pari al 30,6%). La dimensione media, inferiore a 3 componenti gi&amp;agrave; dal 1981, &amp;egrave; in continua diminuzione anno dopo anno; nel 2009 &amp;egrave; di 2,39 componenti.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 
Nel centro storico risiedono 3.373 famiglie di cui 1.491 (44,2%) sono unipersonali; nel totale delle frazioni le famiglie ammontano invece a 5.469 pari al 19,2% del totale delle famiglie carpigiane. 
&amp;nbsp;
Nati e morti, immigrati ed emigrati
Al 31/12/2009 risultavano residenti 633 bambini nati nel 2009, 8 in meno rispetto ai nati registrati durante l&amp;rsquo;anno.
I nati registrati complessivamente nel corso del 2009 sono 641, pari ad un tasso di natalit&amp;agrave; del 9,4&amp;permil;. Quasi un terzo dei bambini (29 %) nasce da coppie di fatto.
I bambini nati da entrambi i genitori stranieri sono 173 (27,0%) e 39 (6,1%) sono quelli invece che hanno un solo genitore di cittadinanza straniera.
Il maggior valore percentuale di bambini nati con madre straniera &amp;egrave; nella classe di et&amp;agrave; da 20 a 24 anni (67,3%), mentre per i bambini con madre italiana &amp;egrave; nella classe da 35 a 39 anni (83,9%).
I morti registrati nel 2009 sono stati 644 pari ad un tasso di mortalit&amp;agrave; del 9,5&amp;permil;. Nel 2009 &amp;egrave; deceduta la donna pi&amp;ugrave; anziana: aveva 108 anni.
Immigrati e emigrati nel 2009
Gli immigrati arrivati nella nostra citt&amp;agrave; nel 2009 e residenti al 31/12/2009 sono 2.028, con una diminuzione rispetto al 2008 di 568 unit&amp;agrave; pari a -21,9%. Gli immigrati di cittadinanza italiana sono 975 (48,1%), quelli di cittadinanza straniera 1.053 (51,9%).
Gli effetti della crisi economica si ripercuotono sul movimento migratorio sia degli italiani che degli stranieri: in particolare si &amp;egrave; molto ridotto il flusso migratorio di italiani (-432 unit&amp;agrave;, -30,7% rispetto al 2008) e, in misura minore, quello degli stranieri, che sono diminuiti di 136 unit&amp;agrave; (-11,4%).
La provenienza dal territorio nazionale &amp;egrave; di 1.276 persone di cui 831 dall&amp;rsquo;Emilia-Romagna (570 sono di cittadinanza italiana) con prevalenza dalla provincia di Modena (583) e dalla regione Campania (131). Dall&amp;rsquo;estero provengono 719 persone, quasi esclusivamente di nazionalit&amp;agrave; straniera (695), di cui il maggior numero proviene dall&amp;rsquo;Asia (322). 
Gli emigrati da Carpi nel 2009 e non pi&amp;ugrave; residenti al 31/12/2009 sono 1.369 (-13 unit&amp;agrave; rispetto al 2008) di cui 945 (69 %) di cittadinanza italiana e 424 (31 %) straniera. La destinazione degli emigrati &amp;egrave; soprattutto all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;Emilia-Romagna (741) sia per i cittadini di nazionalit&amp;agrave; italiana che straniera, con prevalenza nella provincia di Modena (441) e di Reggio E. (232), seguite da Campania (152) e Lombardia (90).
&amp;nbsp;
La struttura per et&amp;agrave;
Considerando la piramide per et&amp;agrave; della popolazione si nota che prosegue l&amp;rsquo;andamento che ha caratterizzato gli ultimi 20 anni e che porta ad una evoluzione ad &amp;ldquo;albero&amp;rdquo; della piramide stessa. Questo andamento &amp;egrave; dovuto alla bassa natalit&amp;agrave; ritornata nel 2009 (9,4&amp;permil;) a valori omogenei agli anni precedenti il 2008 e a livelli di mortalit&amp;agrave; costantim con conseguente progressivo aumento di presenza di contingenti di et&amp;agrave; anziana. 
&amp;nbsp;
La popolazione straniera
Gli stranieri residenti a Carpi al 31/12/2009 ammontavano a 8.347 (12,3% della popolazione) di cui 4.378 maschi e 3.969 femmine. L&amp;rsquo;incremento rispetto all&amp;rsquo;anno precedente &amp;egrave; di 748 nuove presenze pari a un incremento percentuale del +9,84%. Le maggiori presenze rispetto all&amp;rsquo;insieme della popolazione sono nella classe di et&amp;agrave; da 0 a 2 anni (24,9%), e da 25 a 29 anni (24,1%).
Il maggior numero di stranieri abita nel centro storico: sono infatti 1.439 pari al 20,7% dei residenti, mentre la maggior presenza percentuale di stranieri &amp;egrave; nella zona statistica 17 dove questi sono il 34,6% dei residenti. Dalla piramide per et&amp;agrave; della popolazione straniera si nota che continua a diminuire la differenza tra la presenza di uomini (52,4%) e donne (47,6%). I contingenti pi&amp;ugrave; numerosi di stranieri, da vari anni, risultano quelli di cittadini pakistani (2.061), tunisini (934), marocchini (833) seguiti dai cittadini rumeni (618), cinesi (550), moldavi (415), indiani (405).
Incrementata ulteriormente dal 2008 risulta la presenza di donne provenienti da alcuni paesi dell&amp;rsquo;est europeo, in particolare dalla Moldova (301 donne residenti, +72) seguita dall&amp;rsquo;Ucraina (278 donne residenti, +43).
&amp;ldquo;A lungo trascurato per l'impercettibilit&amp;agrave; delle variazioni e la stabilit&amp;agrave; dei grandi numeri l'andamento demografico &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore al Sistema Informativo Cinzia Caruso - &amp;egrave; divenuto, in questi ultimi anni, il termometro pi&amp;ugrave; sensibile e indicativo delle trasformazioni sociali che interessano anche il nostro comune&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=109207</guid>
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			<title>Beni comunali vanno all'asta</title>
			<description>Si tratta di monitor, soppalchi della ex Biblioteca, mobili </description>
			<document>




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Fino alle ore 12 del 23 giugno prossimo &amp;egrave; possibile presentare le offerte per acquistare beni di propriet&amp;agrave; del Comune di Carpi in via di dismissione. In particolare si tratta dei soppalchi della ex Biblioteca comunale, di vecchio materiale informatico e di arredi di vario genere dichiarati inservibili. La Rete civica Carpidiem propone on-line tutte le informazioni utili sui materiali in vendita: i monitor da computer (diverse decine) si possono acquistare partendo da un prezzo a base d&amp;rsquo;asta di 350 euro, i mobili (scrivanie, sedie, scaffali, tavoli) invece per non meno di 4000 euro. I soppalchi e le passerelle della Civica, ancora nella vecchia sede della Biblioteca comunale, si potranno infine comprare per 1000 euro.
In prima istanza si proceder&amp;agrave; alla vendita in blocco al miglior offerente rispetto al valore di stima indicato; nel caso ci&amp;ograve; non sia possibile si proceder&amp;agrave; in seconda istanza alla vendita dei singoli beni al miglior offerente, rispetto sempre al valore di stima indicato.
Le offerte in busta chiusa indicanti le diverse tipologie di offerta e il mittente dovranno essere indirizzate al Servizio Provveditorato del Comune di Carpi, corso A.Pio 91, 41012 Carpi.
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=111927</guid>
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			<title>"Dialogo solo con chi rispetta le regole"</title>
			<description>Il Sindaco Campedelli interviene sull&#x2019;occupazione di questa notte</description>
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In merito all&amp;rsquo;occupazione di un edificio privato avvenuta questa notte ad opera di giovani appartenenti ad un gruppo anarchico il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha dichiarato: &amp;ldquo;Ci confrontiamo sempre volentieri con coloro che rispettano le regole ma non con chi occupa abusivamente gli edifici, siano essi pubblici o privati. Per poter iniziare a dialogare con il Comune i giovani che hanno compiuto questo gesto dovranno dunque in primis dimostrare di rinunciare a comportamenti illegali e iniziare a comportarsi come tutti i soggetti che richiedono all&amp;rsquo;ente locale spazi per le loro attivit&amp;agrave;, quindi seguendo, lo ribadisco, le regole&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121550</guid>
		</item>
	
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			<title>Approvato il Piano comunale di emergenza</title>
			<description>Uno strumento fondamentale per la Protezione Civile</description>
			<document>&amp;nbsp;
Il Piano comunale di emergenza di Protezione Civile &amp;egrave; stato approvato all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dal Consiglio comunale di Carpi nella seduta del 10 luglio scorso: il Piano, primo ad essere arrivato all&amp;rsquo;approvazione del civico consesso in ambito provinciale, &amp;egrave; stato illustrato a grandi linee dall&amp;rsquo;assessore Lella Rizzi, dal dirigente comunale Norberto Carboni e dal referente Claudio Lodi. Rizzi ha ricordato come siano gi&amp;agrave; state individuate sul territorio comunale le venti aree che verranno messe a disposizione in caso di emergenze di Protezione Civile per accogliere la popolazione e come l&amp;rsquo;amministrazione comunale abbia gi&amp;agrave; aderito al Fondo provinciale rischi in materia. Rizzi ha inoltre sottolineato &amp;ldquo;come questo Piano sia molto concreto, definisce chi fa che cosa e quando, mantenendo il Piano provinciale come riferimento per il coordinamento degli interventi. Tra le sue finalit&amp;agrave; ovviamente in primis figurano la salvaguardia delle persone e dei beni, attraverso il coinvolgimento del personale comunale e delle associazioni di volontariato operanti nel campo della Protezione Civile, oltre che di privati che possiedono mezzi e materiali utili alla bisogna&amp;rdquo;. Claudio Lodi ha poi passato in rassegna le caratteristiche del Piano, definito assieme alla Provincia e che comprende tutte le situazioni di possibili emergenze, siano esse di tipo industriale, sismico, idraulico: &amp;ldquo;un piano innovativo, che pianifica le azioni da svolgere &amp;ndash; ha detto Lodi - individua un Nucleo operativo comunale ed &amp;egrave; continuamente aggiornabile: lo abbiamo sperimentato il 20 maggio con la piena del Secchia, che &amp;egrave; stata il banco di prova per le nostre strutture. Individua i punti critici, le vie di comunicazione per i soccorsi, le aree dove fare convergere la popolazione in caso di emergenza: inoltre definisce la catena gerarchica che va dal Sindaco all&amp;rsquo;Assessore e al Direttore generale del Comune, fino al dirigente del Servizio e al suo referente (con relativi sostituti) e ai responsabili delle diverse funzioni: tecniche, sanitarie, dedicate alle telecomunicazioni, alle associazioni di volontariato, all&amp;rsquo; assistenza, di censimento danni, eccetera. Tre le fasi di intervento: di attenzione, di preallarme, quando si costituisce il Centro operativo comunale, e infine di vera e propria emergenza. Stiamo pensando ad iniziative specifiche per informare la popolazione dell&amp;rsquo;esistenza di questo Piano e delle procedure da adottare. Molto importanti sono anche gli aspetti relazionali tra le persone che saranno chiamate ad operare&amp;rdquo;. I maggiori rischi per Carpi sono quelli di tipo sismico e industriale (due le imprese che si trovano al di fuori, ma di poco, dal territorio comunale) entrambi imprevedibili mentre eventi legati all&amp;rsquo;esondazione dei fiumi, alle nevicate o al vento, sono prevedibili con un certo preavviso.
Diversi gli interventi nel corso del dibattito: chi (come Stefania Gasparini del Pd) ha fatto i complimenti ai tecnici che hanno lavorato al Piano; chi (Claudio Boccaletti di LtC) ha invece suggerito di utilizzare in caso di emergenza gli Sms per informare velocemente la popolazione; chi ancora (Leda Tirelli, An) ha sottolineato il fatto che solo ora il Consiglio comunale sia stato messo al corrente del lavoro fatto nel campo della Protezione Civile. E se Massimo Valentini (Rc) ha invece ribadito come pure l&amp;rsquo;inquinamento da polveri sottili sia un rischio da considerare e da valutare come emergenza costante su cui intervenire con modalit&amp;agrave; di informazione Paolo Zironi (Pd) ha ricordato l&amp;rsquo;importanza dal canto suo di una adeguata formazione per le associazioni di volontariato che saranno chiamate a dare il loro contributo, grazie anche alla loro conoscenza del territorio. Claudio Lodi in sede di replica ha ricordato come il nemico numero uno in casi di emergenza sia il panico e quindi come sia importante l&amp;rsquo;organizzazione, l&amp;rsquo;informazione, la qualificazione del personale e delle strutture interne per compiere un&amp;rsquo;opera adeguata di Protezione Civile. &amp;ldquo;Non tutti i volontari saranno chiamati in causa, solo quelli che hanno competenze specifiche come i radioamatori e Croce Rossa e Croce Blu ad esempio: e comunque faranno capo alla Consulta provinciale del volontariato, non al Comune&amp;rdquo;. Su questo tema &amp;egrave; intervenuta poi l&amp;rsquo;assessore Rizzi, che ha auspicato che a Marzaglia sorga una sede unica per la sede della Protezione Civile e della Consulta provinciale del volontariato, per garantire una maggiore integrazione in questo campo. &amp;ldquo;Faremo di tutto per garantire la massima sussidiariet&amp;agrave;&amp;rdquo;. Roberto Andreoli in sede di dichiarazione di voto finale infine si &amp;egrave; detto certo che sarebbe pi&amp;ugrave; utile coinvolgere su queste tematiche a livello di area vasta gli altri comuni dell&amp;rsquo;Unione Terre d&amp;rsquo;argine.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=87596</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Incontro con i volontari di Protezione Civile</title>
			<description>Prende forma il Gruppo comunale, iscrizioni possibili il sabato </description>
			<document>Dopo l'approvazione in Consiglio
  comunale del Regolamento di costituzione del Gruppo Comunale di Volontari di
  Protezione Civile all'Auditorium della Biblioteca multimediale Loria si &#x00e8;
  tenuto nei giorni scorsi il primo incontro con i cittadini che hanno dato la loro adesione a questa iniziativa.
  L'incontro &#x00e8; stato presieduto dall'assessore alla Protezione Civile Carmelo
  Alberto D'Addese: presenti oltre ad una trentina di aspiranti volontari anche
  alcuni rappresentanti delle diverse associazioni presenti sul territorio
  comunale. E'stato in questa occasione presentato il Regolamento approvato dal
  civico consesso e nel quale sono indicate le finalit&#x00e0; e i compiti dei volontari
  del Gruppo Comunale: sono stati affrontati inoltre i diversi aspetti legati
  alle attivit&#x00e0; proprie di Protezione civile e risposto alle domande degli
  aspiranti volontari, riguardanti in particolare competenze e formazione. Il
  Comune provveder&#x00e0; ora ad iscrivere il Gruppo nell'elenco provinciale delle
  associazioni di Protezione civile e in questo modo i volontari del sodalizio
  potranno partecipare al corso base di formazione predisposto ogni anno dalla
  Provincia di Modena e dalla Consulta Provinciale del Volontariato. 
"Con la costituzione del
  Gruppo &#x2013; spiega l'assessore Carmelo Alberto D'Addese - contiamo di poter
  monitorare con maggiore puntualit&#x00e0; il nostro territorio soprattutto nelle fasi
  di assenza di allerta e poter avviare cos&#x00ec; un dialogo costante con i cittadini
  residenti nei punti pi&#x00f9; a rischio, specie per quanto riguarda gli aspetti
  idrogeologici".
Al Gruppo possono aderire i
  cittadini che hanno superato il diciottesimo anno di et&#x00e0;, residenti a
  Carpi  o non residenti purch&#x00e8; interessati a svolgere la propria attivit&#x00e0;
  di volontariato a vantaggio della comunit&#x00e0; locale. Possono aderire inoltre,
  previa assunzione di responsabilit&#x00e0; da parte di chi esercita la potest&#x00e0;
  genitoriale, coloro i quali hanno superato il sedicesimo anno di et&#x00e0;, che
  saranno impiegati esclusivamente in attivit&#x00e0; di formazione teorica e
  nell'ambito dell'attivit&#x00e0; amministrativa del Gruppo. Per potersi iscrivere
  l'aspirante volontario deve presentare apposita istanza, rivolta al Sindaco e
  redatta su carta semplice, da ritirare/consegnare compilata all'Ufficio
  Comunale di Protezione Civile, via Peruzzi 2 (secondo piano) ogni sabato da
  domani mattina dalle ore 10.30 alle ore 13 (con l'esclusione per&#x00f2; di sabato 24
  dicembre e di sabato 7 gennaio). Presentarsi muniti di 2 foto in formato
  tessera.
  Domanda di iscrizione nel Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile
Per ulteriori informazioni
  Tel.
  059 649125
  protezione.civile@carpidiem.it
  www.carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127825</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I risultati definitivi delle elezioni Comunali</title>
			<description></description>
			<document>





 
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Di seguito i risultati definitivi relativi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale e della carica di Sindaco, cos&amp;igrave; come determinati dallo scrutinio appena conclusosi nelle 66 sezioni cittadine. 
Per ulteriori informazioni www.carpidiem.it
&amp;nbsp;
I risultati delle elezioni per il Consiglio comunale
&amp;nbsp;
La Destra Fiamma Tricolore Mpa&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;481 voti 1.25%
Il Popolo della Libert&amp;agrave;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;7010 voti 18.29%
Lega Nord&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;3698 voti&amp;nbsp;9.65%
Verdi per la pace&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;783 voti 2.04%
Sinistra per Carpi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;474 voti 1.24%
Comunisti Italiani&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;635 voti 1.66%
Di Pietro Italia dei Valori&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1575 voti 4.11%
Partito Democratico &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;17470 voti 45.58%
Carpi 2009-Campedelli Sindaco&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;962 voti 2.51%
Alleanza per Carpi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 3117 voti 8.13%
La Lista&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;176&amp;nbsp;voti 0.46%
Lista civica Carpi a 5 stelle&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1126 voti 2.94%
Rifondazione Comunista&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;823 voti 2.15%
&amp;nbsp;
Schede bianche *&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  552&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1.07%
Schede nulle *&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  541&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1.05%
Totale voti validi * &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;38330&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 97.88%
&amp;nbsp;
Votanti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  40806&amp;nbsp;&amp;nbsp; (78.89 % degli aventi diritto)
&amp;nbsp;
*sui votanti
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
I risultati delle elezioni per il Sindaco
Elena Geminiani &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;499 voti &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;1.26%
Roberto Andreoli&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 11127 voti &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;28.04%
Enrico Campedelli&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 22468 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  56.62% 
Giliola Pivetti &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;3307 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.33%
Deanna Guidi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 198 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 0.50%
Lorenzo Paluan&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;2082 voti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 5.25%
&amp;nbsp;
Totale voti validi 39681&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
I candidati pi&amp;ugrave; votati delle singole liste
La Destra (Ranieri, Reibaldi, Esposito)
Pdl (Lamma, Baggio, Rostovi, Benatti, Russo, Finestrali)
Lega Nord (Alboresi, Pollastri, Cattini, Gasparini)
Verdi (Savino, Santonastasio, D&amp;rsquo;Addese)
Sinistra per Carpi (Lodi, Venturi Degli Esposti, Grillenzoni, Arbore)
Pdci (Valentini, Esposito)
Idv (Borsari, Bizzarri, Braglia, Esposito)
Pd (Dalle Ave, Arletti, Cavazzuti, Bagnoli, Gasparini, Baisi, Borghi, Lugli, Zironi, Gavioli, Taurasi, Zanni, Depietri, Cocozza, Gelli, Bulgarelli, Bassoli, Pompeo, Saetti, Reggiani, Montepoli)
Carpi 2009 (Ronchetti, Pascarella, Battini, Flagiello, Maini)
Alleanza per Carpi (Verrini, Bellelli, Bedogni, Arletti)
La Lista (Vincenzi)
Carpi a 5 stelle (Losi, Barone, Botti, Galantini)
Rifondazione Comunista (Valentini, Caleffi)



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99968</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il Sindaco al Ramazzini per un piccolo intervento</title>
			<description>Enrico Campedelli verr&#x00e0; operato oggi all&#x2019;ospedale cittadino</description>
			<document>





 
  Normal
  0
  14
  
 


Ieri, domenica 26 luglio, il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli &amp;egrave; stato ricoverato nel Reparto di Chirurgia dell&amp;rsquo;ospedale Ramazzini per essere sottoposto nel corso della giornata odierna ad un piccolo intervento chirurgico. A seguito di questa circostanza tutti gli impegni della settimana del primo cittadino sono stati rinviati.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101368</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Aggiornate le norme sulla caccia nelle aree urbane</title>
			<description>Un&#x2019;ordinanza prescrive limiti territoriali, regole per i cani e sulle specie dannose</description>
			<document>
 
  Normal
  0
  14
  
 

Nei giorni scorsi il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha firmato una ordinanza&amp;nbsp;con la quale si revocano le precedenti norme (contenute in altre ordinanze rispettivamente del 1988, 2001 e 2005) in materia di divieto di caccia nell&amp;rsquo;area urbana. Con questa ordinanza poi si adottano nuovi provvedimenti, aggiornati alle recenti normative e coordinati con quelli precedentemente in vigore. Un atto che definisce cos&amp;igrave; in un testo unico tutte le regole vigenti a Carpi in materia di caccia e che tiene conto delle disposizioni provinciali sul controllo e la limitazione di alcune specie faunistiche selvatiche, le quali provocano danni all&amp;rsquo;ambiente e alle coltivazioni. L&amp;rsquo;ordinanza &amp;egrave; stata redatta inoltre in base anche alle istanze e alle osservazioni presentate dalle associazioni degli agricoltori, da quelle venatorie e dall&amp;rsquo;ATC MO 1, l&amp;rsquo;Ambito territoriale di caccia all&amp;rsquo;interno del quale &amp;egrave; compreso il territorio di Carpi.
L&amp;rsquo;ordinanza indica poi quali sono i limiti geografici della cinta urbana all&amp;rsquo;interno della quale &amp;egrave; vietata qualsiasi forma di caccia, e i confini territoriali all&amp;rsquo;interno dei quali si pu&amp;ograve; intervenire per catturare alcune specie o limitarne la diffusione (ad esempio la nutria); prescrive poi che si devono addestrare i cani da caccia solo nelle apposite aree autorizzate dalla Provincia, e che si possono inoltre fare circolare i cani domestici o addomesticati seguendo determinate prescrizioni contenute nel Regolamento comunale di Polizia urbana.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123725</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>A 67 anni dalla Battaglia di Cortile</title>
			<description>Il primo dicembre si ricorda lo scontro partigiani-nazifascisti</description>
			<document>   Normal  0  14   Gioved&#x00ec;primo dicembre a Cortile di Carpi verr&#x00e0; celebrato il sessantasettesimoanniversario della battaglia che qui ebbe luogo tra partigiani e Brigate nerenel 1944. Ilprogramma dell&#x2019;iniziativa, proposto da Comune e Comitato per la Memoria, prevede alle ore 13.30 lapartenza dei pullman dalla Stazione autocorriere (con fermate previste all&#x2019;exsupermercato Conad di Cibeno Pile e al Monumento ai Caduti di San Marino). Alleore 13.50 &#x00e8; programmata una sosta al cippo di via Griduzza, con la deposizionedi una corona: a seguire il ritrovo di autorit&#x00e0; e cittadini nei pressi delluogo dell&#x2019;atto finale del combattimento, il crocevia del caseificio SanPellegrino, da dove alle ore 14.30 partir&#x00e0; poi alla volta di Cortile il corteoufficiale. Al cimitero della frazione &#x00e8; prevista una nuova deposizione dicorone e la celebrazione di un rito religioso. Alle ore 15 al cinema &#x2018;Raggio d&#x2019;oro&#x2019;di Cortile si terranno infine i discorsi ufficiali del Sindaco di Carpi EnricoCampedelli e di Francesco Lioce, neoprsidente dell&#x2019;Anpi locale. Interverr&#x00e0;anche Aude Pacchioni, Presidente dell&#x2019;Anpi provinciale. La cerimonia sar&#x00e0;accompagnata dalla Banda cittadina.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=127229</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Comune, quale clima organizzativo?</title>
			<description>Un'indagine tra i dipendenti per conoscere la loro opinione</description>
			<document>l Comune di Carpi ha proceduto nei giorni scorsi a svolgere tra i suoi dipendenti una indagine sul clima organizzativo interno, per raccogliere le opinioni dei lavoratori sul tema. Una serie di incontri informativi sull&amp;rsquo;iniziativa e i suoi obiettivi sono stati programmati per la scorsa settimana, al termine della quale i dipendenti dell&amp;rsquo;amministrazione hanno poi compilato in forma anonima un questionario contenente oltre sessanta domande: si &amp;egrave; chiesta tra l&amp;rsquo;altro agli oltre 300 lavoratori del Comune la loro opinione sui rapporti esistenti tra i colleghi, sul grado di informazione e di integrazione tra uffici e servizi diversi, sui possibili miglioramenti nell&amp;rsquo;erogazione delle prestazioni agli utenti, sulle motivazioni e il coinvolgimento negli obiettivi da parte dei dirigenti. 
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;indagine &amp;ndash; spiega l&amp;rsquo;assessore al Personale Carmelo Alberto d&amp;rsquo;Addese &amp;ndash; &amp;egrave; stata promossa nell&amp;rsquo;ambito del progetto In Comune, che intende ottimizzare i servizi offerti al cittadino coinvolgendo i dipendenti dell&amp;rsquo;amministrazione e che porter&amp;agrave; in futuro alla creazione di una nuova sede municipale. I risultati verranno elaborati e presentati nei prossimi mesi dalla societ&amp;agrave; Quadrante, che ci ha coadiuvato in questo lavoro&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=82745</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Chiusure edifici pubblici</title>
			<description>Niente mercati, chiusi i centri diurni per anziani, cimitero, piscina e biblioteche</description>
			<document>A causa della previsione del grave peggioramento delle condizioni metereologiche e della allerta di Protezione Civile &#x2013; Agenzia Regione Emilia-Romagna n. 13/2012, 
  si comunica che i Sindaci dei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera hanno disposto con propria ordinanza 
la CHIUSURA di tutte le scuole di ogni ordine e grado

per l'intera giornata di SABATO 11 FEBBRAIO 2012
Si invita a consultare il sito www.terredargine.it, oltre ai siti internet del 4 Comuni e il televideo di TRC per eventuali ulteriori aggiornamenti</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/cgi/jump.cgi?ID=129310</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>I risultati definitivi delle elezioni Provinciali</title>
			<description></description>
			<document>




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Di seguito i risultati definitivi relativi alle elezioni per il rinnovo dell&amp;rsquo;amministrazione provinciale e del Presidente dell&amp;rsquo;ente, cos&amp;igrave; come determinati dallo scrutinio appena conclusosi nelle 66 sezioni cittadine. 
Per ulteriori informazioni www.carpidiem.it
&amp;nbsp;
Mario Mirabelli&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Liste civiche unite- C.O.D.A.Cons&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;177 voti 0.47%
Luca Ghelfi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Modena prima di tutto &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 296 voti 0.78%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;Lega nord&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4516 voti 11.91%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il Popolo della Libert&amp;agrave;    &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 7429 voti 19.60%
Lidia Castagnoli&amp;nbsp;&amp;nbsp; Lista Civica Provinciale Modena&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  818 voti 2.16%
Emilio Sabattini&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Pd&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 17935 voti 47.32%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Comunisti italiani&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  612 voti 1.61%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La Rosa per Modena&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; 33 voti 0.09%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Socialisti Laici Riformisti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  125 voti 0.33%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Di Pietro &amp;ndash;Italia dei Valori&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2309 voti 6.09%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Verdi per la Pace   &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;    764 voti 2.02%
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sinistra per Modena      325 voti 0.86%
Roberto Lodi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La Destra Fiamma Tricolore Mpa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 423 voti 1.12%
Stefano Lugli&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Rifondazione Comunista&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 882&amp;nbsp;voti 2.33%
Fabio Vicenzi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Unione di Centro&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1259 voti 3.32%
&amp;nbsp;
Schede bianche *&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 996&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1.93%
Schede nulle *&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 633&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1.23%
Totale voti validi * &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;37903&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 96.84%
&amp;nbsp;
Votanti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 40762&amp;nbsp;&amp;nbsp; (78.91 % degli aventi diritto)
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
*sui votanti
&amp;nbsp;</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=99967</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Degrado in via Berengario, la risposta del Comune</title>
			<description>Campedelli: &#x201c;attiveremo gli interventi necessari a garantire la vivibilit&#x00e0;&#x201d;</description>
			<document>





 
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Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli in risposta all&amp;rsquo;esposto inviato all&amp;rsquo;amministrazione comunale e che segnala una situazione di degrado e scarsa vivibilit&amp;agrave; quotidiana nella zona di via Berengario-via Rocca e nei pressi del portico di San Nicol&amp;ograve; ha firmato ieri una lettera, inviata al primo firmatario dell&amp;rsquo;esposto (che &amp;egrave; stato sottoscritto da oltre 200 persone) e per conoscenza al Prefetto di Modena, alle forze dell&amp;rsquo;ordine, ai capigruppo consiliari e all&amp;rsquo;Azienda Usl. Ecco il testo della missiva.
&amp;ldquo;Con riferimento all&amp;rsquo;esposto in oggetto, sensibili alla vostra segnalazione e alle preoccupazioni emerse relative al degrado che attualmente interessa le zone in oggetto, si comunica che codesta amministrazione attiver&amp;agrave; gli interventi necessari a garantire la convivenza civile e il rispetto del bene pubblico comune. In collaborazione con le forze dell&amp;rsquo;ordine statali sono stati effettuati e saranno garantiti controlli finalizzati a rispetto degli orari di chiusura da parte delle attivit&amp;agrave; commerciali al controllo di&amp;nbsp;presenza di soggetti sospetti con azioni finalizzate anche ad evitare il consumo di alcool in loco di gruppi di persone. Non sono mancati interventi da parte delle forze dell&amp;rsquo;ordine con conseguenti arresti come riportato nella stampa locale nel mese di maggio. Saranno valutate soluzioni idonee per contrastare con maggiore determinazione i fatti sopracitati e cogliamo l&amp;rsquo;occasione per informarvi che abbiamo previsto nel sistema di videosorveglianza il controllo della zona. Nel ringraziarvi per la collaborazione e senso civico dimostrato, porgo cordiali saluti&amp;rdquo;.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=112907</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carta d'identit&#x00e0; per i minori, le novit&#x00e0;</title>
			<description>Soppresso il limite minimo d&#x2019;et&#x00e0; per il rilascio all&#x2019;Anagrafe</description>
			<document>Anche l'Anagrafe comunale di Carpi rilascia le Carte d'identit&#x00e0; per i minori di 15 anni di et&#x00e0;. A seguito delle nuove disposizioni introdotte dalla legislazione nazionale infatti &#x00e8; stato soppresso il limite minimo di et&#x00e0; per il rilascio della carta di identit&#x00e0;, precedentemente fissato appunto a 15 anni, ed &#x00e8; stata stabilita una diversa validit&#x00e0; temporale del documento, a seconda dell'et&#x00e0; del richiedente: 3 anni per i minori di 3 anni (a partire dalla nascita) e 5 anni nella fascia di et&#x00e0; 3-18 anni.
Al momento del rilascio ai minori della carta d'identit&#x00e0; valida per l'espatrio &#x00e8; necessaria ovviamente la presenza dei genitori o di chi ne fa le veci, che devono dare il loro assenso, oltre che una dichiarazione di assenza di motivi ostativi all'espatrio. Sono inoltre richieste due foto tessera uguali e recenti. Costo per il rilascio del documento: 5,16 euro.
La carta d'identit&#x00e0;, sia cartacea che elettronica, dovr&#x00e0; poi riportare la firma del titolare che abbia gi&#x00e0; compiuto 12 anni, analogamente al passaporto. L'uso della carta d'identit&#x00e0; ai fini dell'espatrio di un minore di 14 anni &#x00e8; subordinato poi alla condizione che questo viaggi in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci oppure che venga menzionato - su una dichiarazione rilasciata da chi pu&#x00f2; dare l'assenso o l'autorizzazione, convalidata dalla Questura o autorit&#x00e0; consolari - il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo &#x00e8; affidato. I minori di 12 anni sono esentati dall'obbligo di rilevamento delle impronte digitali.
Le nuove disposizioni relative a rilascio e durata di validit&#x00e0; del documento ai minori si applicano anche alle carte d'identit&#x00e0; non valide per l'espatrio, rilasciate ai cittadini stranieri.
&#x00a0;
Per maggiori informazioni 
Anagrafe, via Manicardi 39, telefono: 059 649568-569-570
Orario: da luned&#x00ec; a sabato 7.30/13.20, gioved&#x00ec; 15.30/18.20
Informazioni telefoniche: da luned&#x00ec; a sabato 12/13.20
&#x00a0;
anagrafe@carpidiem.it</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123410</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi ha un Piano di Emergenza Comunale</title>
			<description>Primo tra i comuni modenesi: al via la campagna comunicativa</description>
			<document>





 
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Carpi &amp;egrave; il primo comune della Provincia ad avere approvato il proprio Piano di Emergenza Comunale (PEC) di &amp;ldquo;seconda generazione&amp;rdquo;: il PEC carpigiano nasce da un lungo lavoro realizzato dall&amp;rsquo;assessorato alla Protezione Civile in collaborazione con altre amministrazioni locali e con la Provincia di Modena che, rispetto al passato, ha inteso realizzare un piano pi&amp;ugrave; innovativo e pi&amp;ugrave; efficace per le emergenze. Un lavoro reso necessario dalla normativa vigente in materia, che negli ultimi dieci anni &amp;egrave; andata progressivamente attribuendo ai Comuni le funzioni di Protezione civile. Il PEC nasce quindi dall&amp;rsquo;idea di pianificare, in tempo di &amp;ldquo;pace&amp;rdquo;, le azioni e gli interventi da mettere in atto al verificarsi di un&amp;rsquo;emergenza con il fine di fornire strumenti utili per la previsione, la gestione ed il superamento delle emergenze causate da eventi calamitosi. Le recenti piene dei fiumi modenesi stanno a dimostrare che le calamit&amp;agrave; naturali sono come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;assassino che torna sempre sul luogo del delitto&amp;rdquo;.
Le figure coinvolte nel Piano sono numerose e diversificate nei ruoli ma accomunate da un&amp;rsquo;organizzazione in rete che vede all&amp;rsquo;opera, in primis, l&amp;rsquo;ufficio comunale preposto, unitamente alla Protezione Civile (a livello provinciale), alle associazioni di volontari, ai Vigili del fuoco, all&amp;rsquo;Azienda Usl e alle imprese private. La pianificazione prevede una struttura permanente di Protezione Civile sul territorio carpigiano a garanzia di un servizio attivo 365 giorni l&amp;rsquo;anno, 24 ore su 24. A differenza dei precedenti piani questo coinvolge tutta la struttura comunale e il diretto collegamento con gli altri enti facilita la previsione di alcuni fenomeni tipici del nostro territorio come le alluvioni. &amp;ldquo;Attraverso l&amp;rsquo;utilizzo di strumentazioni tecniche innovative come i sistemi idrometrici presenti sul fiume Secchia &amp;ndash; spiegano Claudio Lodi e Mauro Zanazzi, tecnici responsabili del sistema di Protezione Civile presso il Comune - &amp;egrave; possibile ricevere una lettura del livello dell&amp;rsquo;acqua lungo tutto il percorso del fiume ogni 30 minuti, consentendo cos&amp;igrave; un monitoraggio puntuale del livello di guardia e l&amp;rsquo;eventuale evacuazione della popolazione dalle zone a rischio&amp;rdquo;. I dati registrati dalla strumentazione sono poi elaborati e inviati in tempo reale ai servizi di presidio distribuiti sul territorio provinciale, per mezzo di e-mail o sms, rendendo ancora pi&amp;ugrave; efficace il sistema di allertamento.
Il soccorso diventa in questo modo solo l&amp;rsquo;ultima fase della pianificazione. Nel territorio comunale sono state ad esempio dal PEC previste aree di accoglienza scoperte e coperte per la popolazione da evacuare, depositi, magazzini, parcheggi che possono fungere da aree d&amp;rsquo;attesa nel centro urbano e nelle frazioni, mentre i soccorritori richiamati da una emergenza dovranno ritrovarsi all&amp;rsquo;area Fiera di piazzale dello Sport. Il servizio comunale si &amp;egrave; poi dotato di un sistema radio che permette la continuit&amp;agrave; di comunicazione durante le emergenze. 
Tra gli obiettivi del PEC, oltre alla salvaguardia della popolazione, del sistema produttivo e dei beni culturali nonch&amp;eacute; dei servizi essenziali, ampio spazio &amp;egrave; dato all&amp;rsquo;informazione della cittadinanza, intesa come informazione preventiva, comunicazione durante la crisi, e conoscenza del sistema di Protezione Civile. Senza dimenticare che il PEC prevede anche corsi di formazione del personale preposto e dei volontari, e anche specifiche esercitazioni, presupposti indispensabili alla riuscita del Piano stesso.
&amp;ldquo;La campagna comunicativa legata al PEC &amp;ndash; conclude l&amp;rsquo;assessore alla Protezione Civile Lella Rizzi - prevede la distribuzione ai cittadini di un vero e proprio piccolo manuale di Protezione Civile, da tenere in casa o in ufficio a portata di mano e dove sono presenti tutte le informazioni utili per sapere a chi rivolgersi, come comportarsi prima, durante e dopo un&amp;rsquo;emergenza dovuta ad una calamit&amp;agrave; naturale e non. La collaborazione di tutti e l&amp;rsquo;esistenza di un Piano come quello predisposto dall&amp;rsquo;amministrazione comunale possono mitigare il pi&amp;ugrave; possibile gli effetti dell&amp;rsquo;emergenza&amp;rdquo;.



</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=94909</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Dati demografici: alla fine del 2010 + 1.41% i residenti</title>
			<description>L&#x2019;analisi della popolazione in una pubblicazione del Servizio statistica</description>
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L&amp;rsquo;annuale appuntamento con la pubblicazione dei dati della popolazione residente a Carpi rende ancora una volta disponibili i dati demografici dell&amp;rsquo;anno appena trascorso e la serie storica dal 1975. In sintesi, di seguito, si riportano i dati pi&amp;ugrave; rilevanti dell&amp;rsquo;andamento demografico, elaborati dal Servizio statistica del Comune.
&amp;nbsp;
Residenti e famiglie
Al 31 dicembre 2010 la popolazione anagrafica carpigiana ammontava a 69.021 residenti: di questi 33.266 erano maschi e 35.755 femmine, con una variazione rispetto all&amp;rsquo;anno precedente dell&amp;rsquo;1,41% in pi&amp;ugrave;. Le persone di oltre 90 anni sono 645: di queste 14 hanno superato i 100 anni (13 sono donne) e 104 anni ha la persona pi&amp;ugrave; anziana.
Nel centro storico risiedono 6.968 persone mentre le frazioni pi&amp;ugrave; abitate risultano Fossoli (4.231 residenti), San Marino (2.048 residenti) Migliarina (1.837 residenti) e S.Croce (1.768 residenti). Solo 121 gli abitanti di San Martino Secchia. Il 20% dei carpigiani abita in una frazione.
Le famiglie sono 28.955 (448 in pi&amp;ugrave; del 2009); l&amp;rsquo;aumento &amp;egrave; dovuto al costante aumento delle famiglie unipersonali (8.769, pari al 30% circa) e di quelle composte da 2 persone (8.774). La dimensione media delle stesse, inferiore a 3 gi&amp;agrave; dal 1981, &amp;egrave; in continua diminuzione anno dopo anno; nel 2010 ha raggiunto i 2,38 componenti.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 
Nel centro storico risiedono 3.405 famiglie, di cui 1.536 sono unipersonali; nel totale delle frazioni le famiglie ammontano invece a 5.646. 
&amp;nbsp;
Nati e morti, immigrati ed emigrati
Al 31/12/2010 risultavano residenti 712 bambini nati nel 2010. Il tasso di natalit&amp;agrave; &amp;egrave; del 10,3 &amp;permil;, il che conferma anche per l&amp;rsquo;anno trascorso la tendenza ad una lieve crescita delle nascite. I nati registrati complessivamente nel corso del 2010 sono stati invece 724. I bambini figli di genitori entrambi stranieri sono stati 203 (28,0%) e 46 (6,3%) sono quelli invece con un solo genitore di cittadinanza straniera. Il maggior valore percentuale di bambini nati con madre straniera &amp;egrave; nella classe di et&amp;agrave; da 20 a 24 anni, mentre per i bambini con madre italiana &amp;egrave; nella classe da 35 a 39 anni. 
I morti registrati nel 2010 sono stati 641, pari ad un tasso di mortalit&amp;agrave; del 9,3&amp;permil;. Nel 2010 &amp;egrave; deceduta una donna di ben 107 anni.
Gli immigrati arrivati nella nostra citt&amp;agrave; nel 2010 e residenti al 31/12/2010 sono stati 2.037, un dato stabile. Gli immigrati di cittadinanza italiana sono stati 910, provenienti principalmente dall&amp;rsquo;Emilia-Romagna e in special modo dalle province di Modena e Reggio Emilia (segno di spostamenti interni dunque alla regione); quelli di cittadinanza straniera 1127.
Gli emigrati da Carpi nel 2010 e non pi&amp;ugrave; residenti al 31/12/2010 sono stati 1.329 (-40 unit&amp;agrave; rispetto al 2009), di cui 927 di cittadinanza italiana e 402 straniera. 
&amp;nbsp;
La popolazione straniera
Gli stranieri residenti a Carpi al 31/12/2010 erano 9.237 (il 13.4% della popolazione) e di questi 4.764 erano maschi e 4.473 femmine. Rispetto all&amp;rsquo;anno precedente 890 sono le nuove presenze, pari a un aumento percentuale del 10.66%. Nel centro storico della citt&amp;agrave; gli stranieri residenti sono 1.542, pari al 22,1% dei totale. Dalla piramide per et&amp;agrave; della popolazione straniera si nota che continua a diminuire la differenza tra la presenza di uomini (51,6% nel 2010) e donne (48,4%). I contingenti pi&amp;ugrave; numerosi di cittadini non italiani residenti a Carpi risultano quelli di cittadini pakistani (2.352, circa 300 in pi&amp;ugrave; del 2009), tunisini (953), marocchini (865) seguiti da rumeni (667), cinesi (617), moldavi (588, pi&amp;ugrave; 170 sul 2009), indiani (405), ucraini (413).
Di seguito una dichiarazione dell&amp;rsquo;assessore ai Servizi demografici Cinzia Caruso. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;analisi della popolazione residente si conferma un utile strumento di lettura dei cambiamenti in atto e delle tendenze demografiche del nostro territorio. Per rendere maggiormente fruibili i dati e le elaborazioni in esso contenuti la pubblicazione &amp;egrave; consultabile sul sito internet del Comune&amp;rdquo;.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=121320</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Fossoli e Migliarina, novit&#x00e0; toponomastiche</title>
			<description>Un parco intitolato al D-day e una ciclabile in ricordo di don Andreoli</description>
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La Giunta comunale di Carpi, nel corso della sua prima seduta dopo la ripresa delle attivit&amp;agrave;, ha approvato questa mattina (marted&amp;igrave; 30 agosto) una delibera che introduce due novit&amp;agrave; toponomastiche in altrettante frazioni cittadine. A Fossoli l&amp;rsquo;area verde compresa tra le vie del Faggio, del Melograno, dell&amp;rsquo;Ulivo, del Tiglio e Giglioli (una zona da poco urbanizzata) sar&amp;agrave; intitolata ad una data storica ovvero il 6 giugno 1944, il D-day, giorno dello sbarco in Normandia dell&amp;rsquo;esercito alleato che segn&amp;ograve; l&amp;rsquo;inizio della liberazione dell&amp;rsquo;Europa dall&amp;rsquo;occupazione tedesca nel corso della Seconda guerra mondiale.
A Migliarina invece la nuova pista ciclabile che va dalla chiesa (via Guastalla) in direzione ovest verso la frazione sar&amp;agrave; intitolata a don Giuseppe Andreoli, sacerdote ucciso nel 1822 con l&amp;rsquo;accusa di fare parte della setta dei Carbonari che si opponevano al duca Francesco IV.</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=123986</guid>
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		<item>
			<title>Adsl a Fossoli</title>
			<description>Pubblichiamo una lettera dell'assessore Maria Cleofe Filippi a Voce</description>
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Ecco la lettera che l'assessore al CED-Sistemi informativi Maria Cleofe Filippi ha spedito nelle scorse settimane al settimanale Voce


&amp;nbsp;
Gentilissimo Direttore,
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; sono gi&amp;agrave; diverse settimane che sul vostro giornale compaiono lettere di cittadini di Fossoli che lamentano la mancanza di ADSL nella frazione, facendo ricadere la responsabilit&amp;agrave; su una presunta inefficienza del Comune. Ritengo pertanto utile inviarle per la pubblicazione una nota di chiarimento in merito.
&amp;Egrave; bene precisare che il Comune di Carpi non &amp;egrave; una compagnia telefonica n&amp;eacute; pu&amp;ograve; per legge gestire telefonia. Non rientra neppure nei compiti del Comune fornire ADSL ai privati cittadini o a strutture pubbliche come le scuole. Nonostante questo abbiamo ritenuto, come Giunta, che il bisogno di ADSL dei cittadini fosse da considerare rilevante e quindi ci siamo fatti portatori di questo bisogno nei confronti dei gestori telefonici, per sostenere politicamente e con pi&amp;ugrave; forza la richiesta dei cittadini che per le compagnie sono solo clienti e non cittadini a cui dare risposte.
Va anche precisato che del problema si era occupato anche l&amp;rsquo;assessore che mi ha preceduto e che nel 2006, dopo aver verificato che il gestore Telecom riteneva non esserci un bacino potenziale d&amp;rsquo;utenti che giustificasse l&amp;rsquo;intervento oneroso per trasformare le linee e renderle capaci di fornire l&amp;rsquo;ADSL, aveva girato la richiesta anche ad altri gestori di telefonia: tra tutti si era reso disponibile a offrire un servizio analogo Satcom spa, che avrebbe attivato un collegamento wireless a condizione che ne facessero richiesta un numero minimo di utenti: le richieste non sono per&amp;ograve; arrivate e il progetto &amp;egrave; naufragato (confermando cos&amp;igrave; la teoria di Telecom).
Il mio assessorato ha coinvolto allora un altro ente a finalit&amp;agrave; pubblica, quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, disponibile a investire su un progetto, elaborato dai nostri tecnici, che consisteva nel costruire alcune infrastrutture comunali le quali, affittate ad un gestore, avrebbero consentito la risoluzione del problema con la rete in fibra ottica rendendo meno onerosa l&amp;rsquo;operazione e quindi &amp;ldquo;pi&amp;ugrave; appetibili&amp;rdquo; i clienti delle frazioni.
L&amp;rsquo;impegno del Comune era di terminare i lavori a giugno 2008 e cos&amp;igrave; &amp;egrave; stato: abbiamo messo a gara le infrastrutture e il gestore Telecom se l&amp;rsquo;&amp;egrave; aggiudicate e ci sta gi&amp;agrave; pagando l&amp;rsquo;affitto. Per quale ragione l&amp;rsquo;ADSL non &amp;egrave; ancora disponibile? Perch&amp;eacute; Telecom ha inserito l&amp;rsquo;intervento su Fossoli nel Piano degli investimenti 2009 e, pur avendo assicurato che &amp;egrave; il primo intervento che verr&amp;agrave; effettuato in Emilia Romagna quest&amp;rsquo;anno, l&amp;rsquo;inizio effettivo dei lavori &amp;egrave; previsto nel primo trimestre circa: i tempi di esecuzione vanno poi dai tre ai cinque mesi in quanto l'intervento &amp;egrave; complesso e prevede lo spostamento del servizio dei clienti da sei &amp;lsquo;cabinet&amp;rsquo; stradali alla nuova centrale in muratura: sono circa mille i clienti ora inseriti sui &amp;lsquo;cabinet&amp;rsquo;.
L'operazione di costruzione del nuovo impianto &amp;egrave; delicata perch&amp;eacute; non deve dare adito a disservizi e richiede un certo tempo per essere portata a termine: il nuovo impianto &amp;egrave; composto da stazione di alimentazione, condizionamento, apparati di commutazione, trasporto e dslam ADSL full, oltre che dal raccordo con nuovi cavi rame a tutti i cabinet ed alle fibre ottiche per il collegamento alle altre centrali esistenti. 
L&amp;rsquo;ADSL a Santa Croce invece potr&amp;agrave; giungere pi&amp;ugrave; velocemente, in quanto la soluzione tecnica risulta pi&amp;ugrave; semplice e quindi la realizzazione sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; veloce. Per Gargallo invece non si prevede nessun intervento da parte di Telecom: per questo si &amp;egrave; concretizzata la proposta alternativa di un privato che offre un collegamento wireless a condizione che ne facciano richiesta un numero minimo di cinquanta utenti; ma se ci&amp;ograve; non si verifica il problema rimarr&amp;agrave; senza soluzione.
Spero di aver fatto definitivamente chiarezza sul tema. Soprattutto vorrei fosse chiaro che se finalmente Telecom nel 2009 attiver&amp;agrave; un collegamento ADSL a Santa Croce e Fossoli (migliorando anche il servizio di telefonia fissa) lo si deve non a una libera scelta di strategia dell&amp;rsquo;azienda, ma alla capacit&amp;agrave; politica del Comune di cercare e progettare una soluzione coinvolgendo nell&amp;rsquo;operazione la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi che con un significativo contributo, ha reso possibile l&amp;rsquo;investimento infrastrutturale. 
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 

</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=97768</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Carpi ha superato i 69 mila residenti</title>
			<description>Al 31 dicembre 2010 la citt&#x00e0; aveva 962 abitanti in pi&#x00f9; del 2009</description>
			<document>





 
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Carpi &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; popolosa. I dati relativi al 2010 mostrano come gli abitanti della citt&amp;agrave; dei Pio abbiano ormai raggiunto e superato quota 69 mila, per la precisione 69021. L&amp;rsquo;aumento dei residenti rispetto al 2009 &amp;egrave; stato ragguardevole, di ben 962 unit&amp;agrave;. Nel 2009 sono stati 724 i nati e 641 i morti, 2207 gli immigrati e 1328 gli emigrati. Dati simili a quelli del 2009 se si esclude quello sulle nascite, nel 2010 ben 83 in pi&amp;ugrave; dell&amp;rsquo;anno precedente, un record per la storia recente della citt&amp;agrave;. 
In allegato inviamo anche l&amp;rsquo;elenco dei nomi scelti dai genitori per i bambini nati a Carpi nel corso del 2010. Tra i maschi svetta Alessandro, seguito da Andrea, Riccardo e Francesco; tra le femmine invece Sofia, poi Giulia e Rebecca.




</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=117551</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Alla fine del 2008 i residenti sono 67203</title>
			<description>L&#x2019;analisi della popolazione in una pubblicazione</description>
			<document>L&#x2019;annuale appuntamento con la pubblicazione dei dati della popolazione residente rende ancora una volta disponibili i dati demografici dell&#x2019;anno appena trascorso e la serie storica dal 1975 in poi. In sintesi, di seguito, si riportano i dati pi&#x00f9; rilevanti dell&#x2019;andamento demografico carpigiano cos&#x00ec; come sono stati elaborati dal Servizio statistica del Comune.
 
Residenti e famiglie
Al 31 dicembre 2008 la popolazione anagrafica carpigiana ammontava a 67.203 residenti, di cui 32.375 maschi e 34.828 femmine, con una variazione rispetto all&#x2019;anno precedente di +2,1% (+1366 unit&#x00e0;). Nel centro storico risiedono 6.738 persone e le frazioni pi&#x00f9; abitate risultano Fossoli (3.922 residenti), San Marino (2.004 residenti), Migliarina (1.750 residenti) e S.Croce (1.663 residenti). San Martino Secchia ha invece solo 115 residenti. Le famiglie sono 28.025 tra le quali quelle unipersonali (8.144, il 29.1%) e quelle composte da due persone (8.603, il 30.7%) sono in costante aumento. La dimensione media dei nuclei (di 2,40 componenti) &#x00e8; in costante diminuzione, cos&#x00ec; come avviene peraltro dal 1975 in poi. Nel centro storico risiedono 3.301 famiglie di cui 1.462 (il 44,3%) sono unipersonali; nel totale delle frazioni le famiglie ammontano invece a 5.244, pari al 18,7% di quelle carpigiane. Gli ultranovantenni sono 561: 13 di questi hanno superato i 100 anni di et&#x00e0; (sono tutte donne), e la persona pi&#x00f9; anziana arriva ai 107. 8.593 sono infine gli under 14 e 14.310 gli over 65 residenti in citt&#x00e0;.
 
Nati e morti
Al 31/12/2008 risultavano residenti 700 bambini nati nel 2008, 10 in meno rispetto ai nati registrati durante l&#x2019;anno. I nati registrati complessivamente nel corso del 2008 sono stati infatti 710, pari ad un tasso di natalit&#x00e0; del 10,7&#x2030;. Tra i nati 157 (22,1%, l&#x2019;un per cento in meno del 2007) hanno entrambi i genitori di cittadinanza straniera e 43 un solo genitore di cittadinanza straniera. I morti registrati nel 2008 sono stati infine 681, per un tasso di mortalit&#x00e0; del 10,2&#x2030;.
 
Immigrati e emigrati
Gli immigrati l&#x2019;anno scorso e residenti al 31/12/2008 sono 2.596 di cui1.407 (il 54,2 %) di cittadinanza italiana e 1.189 (45,8 %) straniera, in calo questi ultimi di circa il 5%. La variazionerispetto l&#x2019;anno precedente nel numero di immigrati a Carpi nel corso dell&#x2019;anno &#x00e8; del +22%. La provenienza dal territorio nazionale riguarda 1.765 persone, delle quali 1.070 sono arrivate dall&#x2019;Emilia-Romagna, in prevalenza dalla provincia di Modena (738), e dalla Campania (259). Dall&#x2019;estero sono immigrate invece 758 persone, quasi esclusivamente di nazionalit&#x00e0; straniera (732): il maggior numero &#x00e8; arrivata dall&#x2019;Asia (213). Gli emigrati nel corso del 2008 e non pi&#x00f9; residenti al 31/12/2008 sono 1.382 di cui 945 (68,4%) di cittadinanza italiana e 437 (31,6%, l&#x2019;uno per cento in pi&#x00f9;) straniera. La destinazione degli emigrati &#x00e8; soprattutto all&#x2019;interno dell&#x2019;Emilia-Romagna (836) sia per i cittadini di nazionalit&#x00e0; italiana che straniera, in prevalenza nella provincia di Modena (466) e in quella di Reggio Emilia (282), poi in Campania (96) e Lombardia (95). 
 
La struttura per et&#x00e0;
Considerando la piramide per et&#x00e0; della popolazione si nota come prosegua l&#x2019;andamento che ha caratterizzato gli ultimi venti anni e che porta ad una evoluzione ad &#x201c;albero&#x201d; della piramide della popolazione. Questo fenomeno &#x00e8; dovuto in primis alla bassa natalit&#x00e0; (pur in presenza di un recupero negli ultimi anni, tanto che per la prima volta nel 2008 si &#x00e8; raggiunto un valore a due cifre, 10,7&#x2030;, come non si registrava dal 1977) e poi a livelli di mortalit&#x00e0; costanti con conseguente progressivo aumento di presenza di contingenti di et&#x00e0; anziana.
                             
La popolazione straniera
Gli stranieri residenti anagraficamente a Carpi al 31/12/2008 ammontavano a 7.599 di cui 4.014 maschi e 3.585 femmine (l&#x2019;11.3% della popolazione totale), con una variazione rispetto all&#x2019;anno precedente del +12.5%, 845 persone in tutto. Il contingente pi&#x00f9; numeroso tra i cittadini stranieri residenti a Carpi &#x00e8; costituito dai pakistani (1.823), seguito dai tunisini (911) e dai marocchini (787), poi ancora da rumeni (550) e cinesi (500). Si consolida inoltre una consistente presenza di donne provenienti da alcuni paesi dell&#x2019;est europeo, in particolare Moldova, Ucraina, Polonia: ormai in citt&#x00e0; sono oltre 600.
Il maggior numero di stranieri abita in centro storico (dove sono 1286, il 19,1% dei residenti) e nella zona statistica 17 (compresa tra lo stadio e via Cattani), dove arrivano al 31.1% dei residenti.
  
  
  
  
  

  Analisi della popolazione 2008 
 I numeri della Citt&#x00e0; - Sezione a cura del Servizio Statistica</document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=100461</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il 2 e 3 gennaio Anagrafe chiusa</title>
			<description>Prevista l&#x2019;installazione di un nuovo sistema informatico

</description>
			<document>Con l&#x2019;inizio del 2012 l&#x2019;Anagrafe del Comune di Carpi si rinnova con l&#x2019;installazione di un nuovo sistema informatico. Luned&#x00ec; 2 e marted&#x00ec; 3 gennaio gli sportelli dei Servizi demografici di via Manicardi 39 saranno per questo motivo chiusi al pubblico e rester&#x00e0; in funzione solo il servizio di Stato Civile per la registrazione di nascite e decessi. &#x201c;Grazie al rinnovo del sistema informatico, nei prossimi mesi, l&#x2019;Anagrafe cittadina &#x2013; spiega l&#x2019;assessore ai Servizi demografici Cinzia Caruso - fornir&#x00e0; ai cittadini utili e interessanti nuovi servizi, sviluppando soluzioni che consentiranno di ridurre i tempi di attesa e risparmiare tempo al momento di svolgere diversi tipi di pratiche&#x201d;. Nel primo periodo di utilizzo del sistema potrebbero comunque verificarsi piccoli ritardi e brevi interruzioni delle attivit&#x00e0; di rilascio dei certificati. L&#x2019;amministrazione comunale si scusa comunque con gli utenti per gli eventuali disagi.Per informazionitel. 059 649569-74, e-mail: anagrafe@carpidiem.it </document>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=128110</guid>
		</item>
	
		<item>
			<title>Incontro Comune-associazioni culturali islamiche</title>
			<description>Definite iniziative per aumentare la collaborazione nel rispetto di diritti e doveri </description>
			<document>





 
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Nella giornata di oggi, 30 gennaio, si &amp;egrave; svolto in Municipio a Carpi un incontro tra l&amp;rsquo;amministrazione comunale (erano presenti gli assessori Tosi e Ronchetti e i tecnici del Centro servizi immigrazione e del Settore Ambiente) e i rappresentanti delle quattro associazioni culturali islamiche presenti in citt&amp;agrave;. Con questo incontro il Comune ha avviato un percorso che prevede il confronto tra ente locale e associazioni nel campo dei rapporti tra queste ultime e la citt&amp;agrave;. In particolare si &amp;egrave; ribadito come sia importante garantire il rispetto di doveri e regole da parte di tutti coloro che vivono a Carpi, di provenienza straniera o no; si &amp;egrave; poi convenuto che le associazioni devono reperire al loro interno figure che possano rappresentare un tramite tra l&amp;rsquo;amministrazione e gli aderenti, ad esempio fungendo da diffusori di informazioni o terminali di documentazione inviata dall&amp;rsquo;ente locale, ma anche il controllo del regolare accesso e deflusso dei propri associati dalle sedi dei centri. Si &amp;egrave; convenuto anche che la Polizia municipale collabori con queste associazioni per garantire in occasione di determinate attivit&amp;agrave; il corretto rispetto delle regole e che nei centri culturali islamici si svolgano a breve riunioni informative sul corretto funzionamento della raccolta domiciliare dei rifiuti &amp;lsquo;porta a porta&amp;rsquo; e sui regolamenti urbani.
Le iniziative che si &amp;egrave; deciso nell&amp;rsquo;incontro di oggi di avviare avranno inizio gi&amp;agrave; nelle prossime settimane. &amp;ldquo;A Carpi circa l&amp;rsquo;11 per cento della popolazione &amp;ndash; spiega il Sindaco Enrico Campedelli - &amp;egrave; composta da cittadini stranieri, e ci&amp;ograve; ha modificato radicalmente il concetto di integrazione nella nostra citt&amp;agrave;. L&amp;rsquo;incontro di questa mattina e le iniziative che di concerto abbiamo deciso di avviare assieme ai rappresentanti delle associazioni culturali islamiche sono orientate ad una maggiore integrazione mettendo al centro il rispetto delle regole della comune convivenza&amp;rdquo;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=106976</guid>
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			<title>Carpi ha superato i 68 mila residenti</title>
			<description>Al 31 dicembre 2009 la citt&#x00e0; aveva 856 abitanti in pi&#x00f9; del 2008</description>
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Carpi &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; popolosa. I dati relativi al 2009 mostrano come gli abitanti della citt&amp;agrave; dei Pio abbiano ormai raggiunto e superato quota 68 mila, per la precisione 68059. L&amp;rsquo;aumento dei residenti rispetto al 2008, pur quasi dimezzato rispetto a quello fatto segnare tra il 2008 e il 2007, &amp;egrave; stato comunque ragguardevole, ben 856 unit&amp;agrave;.
Nel 2009 sono stati 641 i nati e 644 i morti in citt&amp;agrave;, 2230 gli immigrati (circa 500 meno del 2008), e 1371 gli emigrati (quasi la stessa cifra del 2008).
I carpigiani del 2009 sono per 32819 unit&amp;agrave; maschi e per 35240 femmine, mentre le famiglie invece sono 28507. 222 i matrimoni celebrati l&amp;rsquo;anno scorso in citt&amp;agrave;, 101 dei quali religiosi e 121 civili. Riguardo alle classi di et&amp;agrave; della popolazione gli under 19 erano alla fine del 2009 12231, in continuo aumento, ma anche gli over 65 crescono fino ad arrivare a 14537 unit&amp;agrave;.
Carpi, come molti centri della zona, ha conosciuto un periodo della sua storia demografica molto stabile: tra il 1976 e il 2000 la popolazione &amp;egrave; cresciuta infatti di meno di tremila abitanti, mentre dall&amp;rsquo;inizio del millennio ad oggi questo incremento &amp;egrave; stato gi&amp;agrave; di 6400 unit&amp;agrave;.




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			<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=107164</guid>
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