Una volta realizzato consentirà di percorrere a piedi o in bici un anello di 45 chilometri

E’stato approvato nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi del 28 giugno scorso Percorsi ciclabili d’Argine, il progetto che una volta realizzato consentirebbe di percorrere un anello ciclo-pedonale lungo oltre 45 chilometri tra il centro urbano e i confini est ed ovest del territorio comunale, quasi interamente ricavato sugli argini dei canali di bonifica e sulle sponde dei corsi d’acqua come la Lama, il Tresinaro o il Diversivo Fossa Nuova-Gusmea. Il progetto comprende anche tre o quattro attraversamenti tramite semafori a chiamata e due collegamenti con Cortile e San Martino Secchia da cinque chilometri ciascuno, che utilizzerebbero parte di strade già esistenti. Senza dimenticare i collegamenti con le piste ciclabili comunali e provinciali.
Percorsi ciclabili d’Argine, promosso dalla Giunta comunale (che ha poi deciso di avviare l’iter per la sua adozione, avvenuta a dicembre, e la seguente approvazione) potrebbe non solo aiutare a risolvere il problema dei collegamenti tra alcune frazioni e la città ma diventare un’opportunità turistica e dare risposte ai tanti che a piedi o in bici fanno moto sulle ‘strade bianche’ e sulle carrarecce: su percorsi peraltro tutti già esistenti e di proprietà del Consorzio di Bonifica per l’Emilia Centrale. Nel corso del periodo nel quale fare arrivare osservazioni al progetto ne sono arrivate agli uffici del Comune quattro in tutto, due da privati e due dal Consorzio di Bonifica, ritenute non pertinenti, non accettate o premature (visto che non si è ancora giunti alla fase di progettazione esecutiva). Si è invece deciso di tenere conto delle indicazioni contenute in una mozione presentata nei mesi scorsi dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che chiedeva di inserire nel progetto un tratto di percorso tra Cortile e S.Marino di 2,6 chilometri di lunghezza.
Ricordiamo che il progetto (approntato dal Settore Ambiente del Comune, in particolare dall’ex dirigente Paola Fregni) sarà realizzato per stralci funzionali, definendo un programma pluriennale di lavori e destinando ogni anno ad esso risorse ad hoc, da reperire magari anche grazie alla partecipazione di Percorsi ciclabili d’Argine a bandi europei. Il costo finale è stimato attorno ai due milioni di euro.
Partendo da sud il percorso sfrutterebbe, con una pista larga 2,5 metri, gli argini del canale dei Mulini e del canale di Santa Croce fino al Cavo Tresinaro: poi quelli del canale di Budrione e Migliarina e del Diversivo Fossa Nuova e del canale Gusmea. Vicino a S.Marino partirebbero i percorsi diretti a Cortile e S.Martino Secchia. Si passerebbe infine sull'argine del Cavo Lama da costeggiare fino al canale di Carpi. In due ore in bici e in sette ore a piedi si riuscirebbe a completare tutto l’anello.
“Il primo stralcio di questo progetto – ha spiegato in aula l’assessore all’Ambiente Simone Tosi – sarà quello che permetterà di congiungere Budrione e Migliarina al centro urbano. Cercheremo di partecipare a tutti i bandi che potremo per trovare le risorse”.
Percorsi ciclabili d’Argine è stato approvato da tutti i gruppi presenti in Consiglio comunale nel corso della seduta di giovedì 28 giugno.